La competenza linguistica
come responsabilità condivisa
e obiettivo trasversale
Daniela Notarbartolo
Pescara 3.11.2010
1. Parte – tema dell’incontro
• Indicazioni Nazionali per i licei: il percorso di sviluppo
delle competenze di comprensione e di produzione di
testi “utilizzerà le opportunità offerte da tutte le
discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare
l’arricchimento del lessico e sviluppare le capacità di
interazione con diversi tipi di testo, compreso quello
scientifico: la trasversalità dell’insegnamento della
lingua italiana impone che la collaborazione con le altre
discipline sia effettiva e programmata.”
• Con quali modalità può avvenire questa collaborazione?
Su quali aspetti è più facilmente sperimentabile?
d.notarbartolo 3.11.2010
2
Aggiungo: secondo biennio
• “L’affinamento delle competenze di
comprensione e produzione sarà perseguito
sistematicamente, in collaborazione con le altre
discipline che utilizzano testi, sia per lo studio e
per la comprensione sia per la produzione
(relazioni, verifiche scritte ecc.). In questa
prospettiva, si avrà particolare riguardo al
possesso dei lessici disciplinari, con particolare
attenzione ai termini che passano dalle lingue
speciali alla lingua comune o che sono dotati di
diverse accezioni nei diversi ambiti di uso.”
d.notarbartolo 3.11.2010
3
Assi culturali e OSA dei tecnici
• padroneggiare gli strumenti espressivi ed
argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari
contesti
• leggere, comprendere ed interpretare testi
scritti di vario tipo
• produrre testi di vario tipo in relazione ai
differenti scopi comunicativi
d.notarbartolo 3.11.2010
4
Risultati di apprendimento nei licei
3. Area linguistica e comunicativa
• Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
– dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari
(ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa,
precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico),
modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi
comunicativi;
– saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura,
cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di
ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico
e culturale;
– curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
• (…) [lingua straniera e raffronti moderne / antiche]
• Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
studiare, fare ricerca, comunicare.
d.notarbartolo 3.11.2010
5
Language of schooling
(Consiglio d’Europa Warsaw, May 2005)
• Non si possono acquisire conoscenze specifiche senza
la mediazione linguistica
• Le competenze effettive nella lingua di scolarizzazione
sono essenziali per il successo formativo nell’intero
curriculum.
• Attraverso il linguaggio passano anche i modi di
pensare, di comprendere e ragionare, di comunicare e
di produrre testi-generi testuali propri delle discipline
• In questo senso ogni materia è una “forma di discorso”,
i cui procedimenti restano spesso impliciti, mentre essi
sono la vera chiave di accesso ai contenuti.
d.notarbartolo 3.11.2010
6
cfr. Risultati di apprendimento
1. Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, (…)
• Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari
ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità
dei risultati in essi raggiunti.
• Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i
contenuti delle singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
• Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare
criticamente le argomentazioni altrui.
• Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i
problemi e a individuare possibili soluzioni.
• Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti
delle diverse forme di comunicazione.
d.notarbartolo 3.11.2010
7
Language of schooling indaga se i
curricoli nazionali
• prevedono la dimensione linguistica come essenziale allo
studio
• riconoscono che la comunicazione e l’interazione verbale
in classe sono indispensabili all’apprendimento dei
contenuti specifici
• enfatizzano il ruolo chiave del linguaggio nei processi
cognitivi (formulazione di ipotesi, argomentazione, …)
• includono i testi (manuali, mappe, diagrammi, ecc) come
oggetto esplicito di insegnamento
• riconoscono l’uso sociale di generi discorsivi e testuali
tipici, come discorsi politici, articoli della stampa,
documentari e dibattiti ecc.
Ognuno di questi punti è già pronto per la didattica
d.notarbartolo 3.11.2010
8
NB lacune degli studenti italiani
• Nelle indagini internazionali e nazionali gli
studenti italiani mostrano di non riuscire a
– giustificare una risposta o un procedimento (da che
cosa l’hai capito? Che strategia hai usato per risolvere
il problema?)
– selezionare i dati pertinenti / ridondanti / inutili
– argomentare autonomamente (non scelta multipla ma
risposta aperta)
– passare da un sistema simbolico all’altro (testo /
tabella, problema / formula)
Non solo cioè il prodotto (contenuto) ma la logica
disciplinare
d.notarbartolo 3.11.2010
9
le “altre” discipline
Se ogni disciplina ha un suo modo di ragionare, in
comune esse hanno l’acquisizione:
• di una competenza linguistico-cognitiva
“accademica”, diversa dal parlato spontaneo
personale e familiare: linguaggio “preciso,
completo, esplicito, complesso, strutturato, non
ambiguo, adeguato alla situazione e al contesto”
• di una competenza discorsiva di organizzazione
concettuale per pianificare, controllare, rivedere
e correggere gli enunciati, in particolare scritti
(fonte Helmut Vollmer, La lingua delle discipline, Italiano LinguaDue 1,2010)
d.notarbartolo 3.11.2010
10
Es. libri di testo: geometria
Terzo principio di congruità dei triangoli:
• Siccome l’angolo M è congruente all’angolo M¹, esiste
un movimento che fa coincidere il secondo con il primo,
in modo che la semiretta MN si sovrapponga alla
semiretta M¹N¹ e che la semiretta MP si sovrapponga
alla semiretta M¹P¹. Siccome il lato MN è congruente a
M¹N¹, questo stesso movimento fa coincidere N con N¹.
Analogamente, poiché il lato MP è congruente con
M¹P¹, il punto P si sovrappone a P¹ e quindi il lato NP va
a coincidere con il lato N¹P¹. Dunque, il movimento …
Possiamo quindi concludere che …
d.notarbartolo 3.11.2010
11
Es. libri di testo: storia
Le conquiste di Dario avevano ulteriormente esteso i
confini dell’Impero ed erano ormai divenute
un’esplicita minaccia per il popolo greco. Dario infatti
aveva occupato la Tracia, aveva reso la Macedonia
tributaria, e nel suo disegno era compresa anche
l’occupazione del territorio greco. Inoltre, le colonie
greche erano già da tempo entrate nell’orbita persiana,
dato che erano state costrette ad accettare come loro
governatore un tiranno. Questa situazione non poteva
comunque essere tollerata troppo a lungo da quelle
città, abituate com’erano alla propria autonomia.
d.notarbartolo 3.11.2010
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Es. libri di testo: diritto
• Per diritto naturale si intende quell’insieme di precetti, di norme, che,
per usare un’espressione particolare, “ sta scritto nel cuore degli
uomini”; uno statuto giuridico, cioè, che, a prescindere dalla sua
formulazione espressa nell’ordinamento, la collettività dei consociati
sente indubitabilmente proprio. Storicamente il diritto alla vita, alla
libertà ed alla proprietà rappresentano il nucleo minimo del diritto
naturale, unitamente al diritto al nome, all’identità personale e alla
famiglia.
• Di contro, il diritto positivo consiste nell’insieme delle norme “vigenti”,
di quei precetti, cioè, che in un dato momento storico rappresentano
l’ordinamento giuridico di uno Stato.
• Se da un lato, dunque, la fonte del diritto positivo è l’Autorità del Potere
Pubblico ( lo Stato), il diritto naturale trova la sua legittimazione in una
serie di concezioni filosofiche e politiche che precedono la fondazione
stessa dello Stato.
d.notarbartolo 3.11.2010
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Modi di ragionare e tipi di testo
•
•
•
•
Geometria: la dimostrazione (come v dimostrare)
Storia: la narrazione temporale-causale
Diritto: (qui) la definizione
Scienze: la ricostruzione di un esperimento
(descrittivo-argomentativo)
• Arte: la descrizione di un’opera d’arte
• La recensione …
= ogni “forma di discorso” organizza il testo (in
senso lato) in forma proprie: provare a chiarirla
(non solo le tipologie dello scritto d’esame!!)
d.notarbartolo 3.11.2010
14
Dunque: le “altre discipline” c’entrano
• Non c’è solo la “domanda aperta” per l’esame
di stato!
• ma anche
– la modalità espositiva del manuale
– la lezione del professore in classe
– la saggistica di approfondimento
– certi strumenti da saper utilizzare (immagini,
tabelle, ..)
– … (esercizio: continuare l’elenco)
d.notarbartolo 3.11.2010
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Il discorso
Tentativo di precisare dei descrittori:
• pertinente / non pertinente / ridondante
• per accumulo / proporzionato
• frammentario / collegato all’interno o all’esterno
• assemblato / strutturato gerarchicamente
• lineare / articolato
• logicamente fondato / non fondato
• linguisticamente articolato e pertinente / a caso
Domanda clou: quando l’hanno imparato ?
Daniela Notarbartolo 25.1.2010
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2. Parte - Parlato e scritto
• Il parlato
– Per l’interazione comunicativa: turni verbali,
pertinenza, riformulazione in base agli interlocutori,
modi di argomentare …
– Per il discorso (specialmente se pianificato): ordine,
articolazione e organizzazione testuale
• Lo scritto
– Modo di conoscenza cognitivamente diverso che
lavora sulla vista, per questo richiede una struttura
organizzativa
– Opera “in absentia”, per questo richiede esplicitezza e
controllo
d.notarbartolo 3.11.2010
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L’argomentazione a scuola
• Con il prof.
– Ragionare a scuola: la spiegazione
– Ragionare a scuola: la dimostrazione
– Le procedure e i passaggi metodologici
• Fra compagni
– discutere sul compito: il “laboratorio” in classe
– dimensione dialogica dell’apprendere (Platone docet)
• non solo individuale = da solo
• non solo personale = per me
– uso della LIM, del pc, del blog …
d.notarbartolo 3.11.2010
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l’orale “strutturato”
NO: parole in libertà !
• Lezione strutturata:
– foglio d’appoggio, schemi espositivi, riepiloghi
• Interrogazione strutturata:
– tipi di domanda:
• catena logica, confronto, “finestre”, ecc.
– organizzazione della risposta (foglio in mano)
d.notarbartolo 3.11.2010
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Es. di catena logica
(De Bernardi-Guarracino 1, 1989)
Dall’età dei metalli alla società organizzata
 scoperta dei metalli > attrezzi
 aumento della produzione > eccedenze
 persone libere dal lavoro dei campi + prodotti da
vendere > città
 persone libere dal lavoro dei campi > divisione del
lavoro > specializzazioni (fabbri ecc)
 comunità prive / fornite di metalli > commercio
d.notarbartolo 3.11.2010
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Imparare ad “articolare” il discorso
1. Un concetto con
– qualcosa d’altro (un esempio, conseguenza, un
paragone, …)
2. Un concetto con
–
–
–
–
una causa
una conseguenza
un esempio
un collegamento di qualche tipo
d.notarbartolo 3.11.2010
21
Lo schema serve solo a imparare il “principio”
dell’ordine logico, non a essere schematici!
d.notarbartolo 3.11.2010
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ES. di “finestra”: L’impersonalità come scelta stilistica in Verga
Finestra maggiore :
Positivismo e concezione della letteratura –
link = romanzo sperimentale
Finestra minore :
la regressione al livello dei personaggi –
link = paragoni interni al mondo contadino
costruisci un percorso che partendo da un concetto
centrale apra una finestra più grande – iperonima – e una
più ristretta – iponima – ognuna con un esempio o link
d.notarbartolo 3.11.2010
23
d.notarbartolo 3.11.2010
24
Lo scritto
• Educare lo scritto
– non è solo educare a “non fare errori”
– ma anche a padroneggiare uno strumento
comunicativo specifico
• Lo scritto infatti non è
– la trasposizione grafica del parlato
– esporre per iscritto un contenuto disciplinare
• Prevede
– strutture compositive
– dominio linguistico
– efficacia comunicativa
d.notarbartolo 3.11.2010
25
Non è solo questione di registro
• “Le letterature greca e romana hanno lasciato
prodotti un sacco belli: mica sono riusciti a superarli
quelli che sono venuti dopo ! Anche per questo lo
studio del latino e del greco è stato considerato
d’un’importanza bestiale nella scuola e
nell’educazione dei giovani. Anche se la cultura
classica perde sempre più terreno, ciò non toglie che
sia impossibile comprendere per benino i fatti
culturali e letterari moderni senza un continuo
riferimento alle radici storiche della nostra civiltà.”
Riscrittura di un testo scolastico, in Dardano-Trifone, Grammatica italiana, 1989
d.notarbartolo 3.11.2010
26
4 indicatori dello scritto
• Dimensione ideativa (idea di fondo, pertinenza
degli argomenti …)
• Dimensione testuale (progressione, coerenza,
registro…)
• Dimensione morfosintattica (variabilità,
punteggiatura, …)
• Dimensione lessicale e semantica (profondità, uso
di temi e modi, …)
Questo schema vale per TUTTI I TIPI DI TESTO
(fonte: QdR Invalsi per la correzione dello scritto, con appendici Sabatini su
italiano neo-standard e su tipologie di testo rigido>elastico; ma v. anche
Rapporto di sintesi di cui v. anche contributi Sabatini, Serianni, Corno)
Daniela Notarbartolo 25.1.2010
27
A proposito della dimensione testuale
All’interno del paragrafo e fra un paragrafo e
l’altro è possibile individuare delle tipologie o
degli “schemi” di successione semantica degli
argomenti (o movimenti testuali).
Si tratta di macrostrutture o “regolarità” a livello
del testo (sintassi del testo) che si
ripresentano a prescindere dall’argomento
trattato.
(Fonte van Dijk-Kintsch in QdR Pisa 2000)
D.Notarbartolo 27.10.2008
28
ITEM OCSE PISA
Esamina la frase seguente che si trova verso la fine dell’articolo. Qui te la
presentiamo divisa in due parti:
“Per evitare danni minori ma dolorosi, come le
vesciche o anche piccole lesioni o il piede d’atleta
(un'infezione da funghi), …”
(prima parte)
“… la scarpa deve consentire l’evaporazione e la
traspirazione e deve impedire la penetrazione
dell’umidità esterna.”
(seconda parte)
Qual è il rapporto tra la prima e la seconda parte della frase?
La seconda parte
A. contraddice la prima parte.
B. ripete la prima parte.
C. illustra il problema descritto nella prima parte.
D. fornisce la soluzione al problema descritto nella prima parte.
Aspetto della lettura:
Interpretare il testo: relazioni logiche interne
d.notarbartolo 11.3.2010
29
29
“articolazione” del testo
Per capire i movimenti del testo bisogna chiedersi
NON cosa dice una parte di testo MA cosa fa
• fa un esempio specifico di un caso generale
• dice la ragione di quello che ha affermato
• trae una conseguenza da quello che ha affermato
• indica le fasi di un processo che ha enunciato sinteticamente
• …
Questo permette di seguire in quale direzione “va” il testo, e
quindi più in generale il suo scopo (senso globale e nessi fra le
parti)
I segnali linguistici (connettivi) possono segnalare i passaggi
(Fonte Notarbartolo-Graffigna, GrammaticaNuova, Bulgarini 2010)
d.notarbartolo 3.11.2010
30
i segnali
• Queste variazioni determinano profondi
cambiamenti …
• … essa nacque da una necessità pratica …
• … per questo ci fu bisogno di un tipo di
scrittura …
• A questo subentrò poi …
d.notarbartolo 3.11.2010
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“movimenti” specifici
• Il testo narrativo è facile: il canovaccio è
strutturato secondo un ordine riconoscibile
che è quello temporale
• Nel testo espositivo e argomentativo la
direzione degli argomenti può essere
variamente scelta e bisogna ricostruire le
relazioni fra parti di testo
• cfr. discipline come “forme di discorso”
D. Notarbartolo 14 marzo 2008
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(concetto) Sta per scatenarsi l’ormai consueta ricorrenza …,
torna la neve e riprende l’annuale corsa a questo che è l’”oro
bianco”. (esempio) Speciali televisivi, servizi giornalistici,
inserti grondanti di pubblicità da ogni immagine: un
bombardamento alla cui suggestione … è difficile resistere.
(conseguenza) Puntuali e obbedienti, giovani e anziani
prenotano allora una vacanza sulla neve, affollano negozi
sportivi, disputano di equipaggiamento e di sci, s’apprestano
ad indossare l’uniforme, …, dello sportivo montano stile
ultramoderno. (contrasto) Purtroppo, mentre tutto questo
trionfo della montagna esplode per le città, s’affievoliscono
sempre più la vera e profonda cultura legata a
quell’ambiente, il desiderio di percepirlo e capirlo com’è
veramente, il bisogno di viverlo senza troppi orpelli o ritrovati
tecnologici.
D.Notarbartolo 27.10.2008
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Strutture di aggiunta semplice
• chiarisce, riformula (in altre parole, in poche parole, per meglio dire)
• aggiunge (inoltre, c’è da dire che, si aggiunga che)
• enumera (es: chi, chi, alcuni, altri)
• passa ad altro (d’altronde,
Strutture di confronto fra due o più elementi
• indica somiglianze e differenze (a differenza di, come….)
• mostra il contrasto fra due elementi (contrariamente a)
Strutture analitiche (tutto-parti)
• propone elementi di una categoria, o componenti di strutture
• dà i particolari rispetto a una definizione
• fornisce esempi o giustificazioni di un concetto
• esamina le fasi di un processo (o mette in sequenza: in primo luogo, …)
Relazioni logiche vere e proprie
• giustifica: cause-effetti, premesse-conseguenze, condizioni, contro-argomenti…
• enuncia o risolve un problema
• propone ipotesi
• …
d.notarbartolo 3.11.2010
34
Altri oggetti dello scritto
• La progressione tematica: come il tema che è
al centro della dimensione ideativa viene
enucleato e portato avanti attraverso la
successione tema-rema
• Gli elementi di coesione morfo-sintattica:
soprattutto l’organizzazione logica entro e
oltre la frase con o senza connettivi
d.notarbartolo 3.11.2010
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Esempi di progressione tematica
Il cane
è il miglior amico dell’uomo
Dal cane
ci si può aspettare affetto fedeltà riconoscenza
Un cucciolo morbido
ecco cosa vorresti trovare quando torni dal lavoro
Per esempio il tuo Bobi
che ti porta le pantofole e il giornale
Il primo antibiotico
fu scoperto nel 1928 da Sir Alexander Fleming
In quel periodo il grande scienziato
stava compiendo alcune ricerche su un germe ...
D.Notarbartolo 27.10.2008
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progressione
• i sottotemi sono
– proporzionati / sproporzionati, annunciati e svolti
/ non svolti, focalizzati bene / male
• L’argomentazione
– scorre / non scorre : va a zigzag, si avviluppa,
torna indietro, ..
• la idea centrale
– è chiara / non è chiara (lode dell’ABSTRACT)
(provare a predisporre una scaletta condivisa)
D.Notarbartolo 27.10.2008
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connettivi
Li usano malissimo !!!
Invece sono fondamentali per la logica
• L’otto dicembre scorso ho trascorso una serata davvero
incantevole. Fortunatamente proprio in quella data
ricorreva il mio primo anniversario di fidanzamento e
Andrea mi ha regalato i biglietti per il mio spettacolo
preferito: Giulietta e Romeo.
• Numerose volte il povero Andreas spende il denaro in
piaceri di poca importanza. Ma altrettanto spesso cede
per generosità: incontra infatti personaggi che
appartengono al suo passato, prima tra tutte Caroline.
d.notarbartolo 3.11.2010
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scrivere
Tentativo di precisare dei descrittori
indicazione / non indicazione di problemi connessi,
affermazioni dimostrate / non dimostrate, …
tipo di ordine scelto: assenza di ripetizioni o deviazioni /
rimandi interni funzionali, …
controllo della successione tematica, articolazione dei
movimenti testuali / stile zigzagante, asimmetrie, …
uso di coordinate / subordinate complesse, periodi completi /
incompleti, coreferenze interne, …
Terminologia, gamma del bagaglio lessicale e flessibilità
= saper dare le PROPRIE ragioni di un 8 o di un 4
Daniela Notarbartolo 25.1.2010
39
altri sistemi simbolici disciplinari
• Grafici, tabelle, diagrammi, disegni, carte,
istogrammi, assi cartesiani, fotografie …
(l’importanza della legenda):
– la mia disciplina si serve di questi strumenti ?
– perché ?
• Caratteristiche e interrelazioni di questi altri
“sistemi” con il discorso (non sono mai isolati:
sono collegati a spiegazioni e commenti)
• Verbalizzazione dei passaggi da un sistema
simbolico all’altro
d.notarbartolo 3.11.2010
40
La certificazione
• Non coincide con i voti, tanto che può discostarsene,
né con la promozione, tanto che può non incidere
• Non coincide con le materie (soprattutto non con
tutto quello che le materie contengono) ma riguarda
il cd “core curriculum” cioè il minimo comune
multiplo di tutti gli indirizzi superiori, per esempio il
dominio del linguaggio
• La certificazione delle competenze costringe a
pensare in termini di acquisizione stabile (autonomia)
e di livello di competenza (tre gradi)
Daniela Notarbartolo
42
Dal modello per la certificazione
LIVELLO BASE:
lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di
possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e
procedure fondamentali
Nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, è riportata l’espressione “livello
base non raggiunto”, con l’indicazione della relativa motivazione
LIVELLO INTERMEDIO:
lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie
scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità
acquisite
LIVELLO AVANZATO: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni
anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità.
Es. proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli
Daniela Notarbartolo 15.4.2010
43
suggerimenti …
• Esemplificare fra colleghi gli elementi collegati alla
padronanza linguistica, per esempio
– Costruzione di un discorso orale pianificato
– Scrittura articolata secondo tipologie chiare
– Uso della terminologia e dell’argomentazione
disciplinare
• Esemplificare fra colleghi livelli di difficoltà /
abilità, per es.
– Il “compito” da 9 e le sue caratteristiche descrivibili
– Il quesito facile/difficile
– La formulazione efficace/non efficace …
3. Parte – un esempio in matematica
Analizzando la percentuale di risposte ai quesiti e le
difficoltà degli studenti si osserva:
• lettura superficiale (es solo i numeri e non il
significato del testo),
• scarso senso della procedura,
• mancanza di attenzione alla grafica
impediscono un buon risultato nella materia
specifica
(Fonte: R. Garuti, seminario MIUR Giardini Naxos 25-28.10.2010)
d.notarbartolo 3.11.2010
45
V primaria SNV 2009
Lo studente somma tutti i numeri
presenti nel testo e non seleziona quelli
utili alla soluzione del problema
Omissioni
A
B
C
D
2,5
8,9
40,1
8,3
40,2
Giardini Naxos 27 ottobre 2010
46
III sec. di I gr. PN 2010
Omissioni Corretta
10,3
26,8
Non
corretta
62,9
La difficoltà sta nel tenere
presente che la differenza fra
le spese di Giorgio e di Piero
va divisa per 2.
Un dato è inutile: martedì.
Sono possibili diverse
strategie di soluzione
Giardini Naxos 27 ottobre 2010
47
I sec. di I gr. SNV 2010
Lo studente deve saper
leggere e interpretare
una tabella complessa.
Deve individuare i valori
corrispondenti ai
componenti della
famiglia, l’intervallo di
tempo e calcolare la
spesa complessiva.
Omissioni Corretta
11,7
10
Non
corretta
78,2
Giardini Naxos 27 ottobre 2010
48
Alcuni esempi dalle classi
Molti hanno risposto:
29,5 euro o 42,5 euro
Identificano la colonna giusta del periodo, mettono in
relazione informazioni del testo e della tabella
MA NON hanno tenuto conto
-del TEMPO: (espresso a “parola” e non con il simbolo
numerico ) e/o
-- del NUMERO DEGLI ADULTI (anche quello espresso a
“parola”)
Moltissime le omissioni
Qualcuno ha scritto: non c’è il
periodo da 5 al 10 luglio !
Giardini Naxos 27 ottobre 2010
49
Giardini Naxos 27 ottobre 2010
50
Piste di lavoro
(fonte: Garuti)
• Lettura e comprensione locale e globale del testo
– Parafrasi del testo di un problema
– Rappresentazione grafica di un testo (da un sistema
simbolico all’altro)
– Analisi di testi con dati sovrabbondanti o mancanti (quali
dati sono inutili ? quali mancano?)
– Confronto di testi diversi di una stessa situazione
problematica (elemento verbale/tabella/formula)
– Confronto di strategie diverse di risoluzione di problemi
• Argomentazione
– Spiegare perché, in un quesito a scelta multipla, si sono
scartate le soluzioni diverse da quella scelta
– Ricerca di esempi e di argomenti a sostegno della scelta
fatta
d.notarbartolo 3.11.2010
51
Imparare a ragionare
(fonte: Garuti)
• L’argomentare ha un alto valore educativo:
– significa riconoscere il peso delle parole
– capire che alle parole corrispondono azioni e
intenzioni, che si può agire con il discorso perché
gli enunciati vincolano
– cominciare a vedere le implicazioni delle teorie
matematiche
d.notarbartolo 3.11.2010
52
mi auto-cito !
D. Notarbartolo - D. Graffigna,
GrammaticaNuova. Per ragionare
parlare e scrivere in italiano,
Bulgarini Firenze 2010
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La competenza linguistica come responsabilità condivisa e obiettivo