Forlì
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Tariffa R.O.C.: Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB - FILIALE DI FORLÌ - Contiene i. p. - Reg. al Tribunale di Forlì il 23/11/1998 n. 27 - E 3,00
Anno XIII - N. 5 - ottobre 2010
Le signore del
Turismo
Paola Piscopo, Marisa Raggi e Liviana Zanetti
IN Magazine e Foschi L'editoria che cresce
Francesco Tesei Giocoliere della mente
I forlivesi e l'iPad Tavoletta magica
Editoriale
Territorio...
da
Leggere
di Andrea Masotti
Turismo ed editoria, un insolito
mix di argomenti per questa presentazione.
Non siamo “fuori stagione” parlando di turismo in autunno: è proprio ora, in questo momento di
“decantazione”, che si può valutare
con attenzione com’è andato finora il 2010 e, al contempo, parlare
del presente e dei progetti futuri
insieme a chi, in questo settore, lavora ogni giorno. E, una volta tanto, ci fa piacere avere incontrato
tre donne, protagoniste in maniera
Forlì
Cesena
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diversa del turismo nel territorio.
Con storie ed esperienze particolari, tutte dirette a un comune obiettivo: promuovere, in zona, in Italia
e anche all’estero, il brand Romagna, e in special modo l’entroterra.
Non stiamo parlando certo di una
zona sottovalutata. Anzi, se la costa
la fa da padrone per buona parte
dell’anno, l’entroterra da qualche
tempo è un patrimonio su cui investire tempo e risorse.
Ed ecco allora Paola Piscopo, imprenditrice romana con la Roma-
Pesaro-Urbino
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AnnoAnno
V - N.
- GIUGNO/LUGLIO/AGOSTO
V 2- N.
3 - OTTOBRE/NOVEMBRE 2010
Anno VII - N. 3 - GIUGNO - 2010
Silvia
Valori
in
Le signore del
Turismo
Paola Piscopo, Marisa Raggi e Liviana Zanetti
IN Magazine e Foschi L'editoria che cresce
Francesco Tesei Giocoliere della mente
I forlivesi e l'iPad Tavoletta magica
ravenna
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Anno XIII - N. 5 - ottobre 2010
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Anno IX - N. 4 - settembre 2010
Filippo
Donati
Eredità
Cecchi
Il sogno diventato realtà
Grazie ragazzi!
Il volto elegante
della Legge
Maurizio Testaguzzi
e Gianfranco
Tonti
Economia
dell’intuizione
Federico
Mondelci
Una musica
può fare
Imprenditori
“geniali”
Le “spiagge”
territorio
fiume
Valdel
Tarugo
Dove ilUn’estate...
tempo si è al
fermato
Francesca
PaoloPascucci
Andreani
La forza di un gruppo straordinario riporta il Cesena in A
LaPresidente
signora delle
chiocciole
a tutto
tondo
Faenza
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Supplemento a “Ravenna IN Magazine” - N. 3 - 2010
Carlo
Zoli
rimini
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Anno X - N. 4 - settembre 2010
40 anni in...
L’arte dell’accoglienza
Un avvocato...
in campo
Miniatura
Ravenna WebTV Antenne nella rete
Il Candiano Alle “sorgenti” del Canale
Karin-Silvia Retzlaff Dipingere sogni e visioni
Andrea Montanari Un ravennate... al Quirinale
Mauro Bendandi Sentimento del presente
Trail Romagna Sulle note del trekking
Il turismo d’affari La Riviera dei congressi
Benessere in hotel Accoglienza da Spa
Jamil Sadegholvaad Politica è partecipazione
Paolo, Silvia, Lisa e Ivana Rambaldi
gna nel cuore e nel dna, che ha
fatto rinascere la Tenuta Pandolfa
di Fiumana di Predappio. Ecco
Marisa Raggi, che esporta il nome
di Portico in tutta Europa, col suo
“Vecchio Convento”: non un semplice hotel e un ristorante, ma albergo diffuso (l’unico in regione)
e meta di stranieri che qui arrivano
per imparare, in una vera e propria scuola, l’italiano. Infine, Liviana Zanetti, forte di una expertise
come amministratrice locale e, dal
giugno scorso, presidente di APT
Emilia-Romagna.
Il secondo argomento riguarda
proprio Edizioni IN Magazine. Arriviamo buoni ultimi (inevitabile,
uscendo ogni due mesi) nel raccontare la grande novità che si è
ufficializzata a inizio settembre e
che ci vede protagonisti: la nascita
del nuovo gruppo frutto dell’unione tra IN Magazine e Foschi, l’inizio di un percorso speriamo lungo.
Che parte da esperienze diverse nel
campo dell’editoria e della comunicazione, e sceglie di investire, in un
settore in straordinaria evoluzione.
Davanti alle sfide della tecnologia,
abbiamo fiducia in un futuro che
possa regalare opportunità per il
settore. Insomma, qualunque sia il
proprio campo, turismo, editoria,
comunicazione e non solo, la strada da percorrere è sempre quella:
investire, rilanciare, crescere.
IN Magazine | 3
Nuova
Nuova
BMW
BMW
Serie
Serie
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Nuova BMW Serie 5
Touring
Touring
Touring
Nuova BMW Serie 5
Touring
Co
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i guidare
Sommario
3
Editoriale
6
Annotare| Brevi IN
16
Essere| Paola Piscopo, Marisa Raggi
16
e Liviana Zanetti
24
Unire| IN Magazine e Foschi
30
Camminare| Tra terme e natura
36
Riflettere| Francesco Tesei
42
Interpretare| I forlivesi e l’iPad
24
30
48
Abitare| Appartamento a Fratta
54
Vincere| Cristina Celli e Silvia Morini
56
Ricordare| Agosto Franco
58
Ricercare| RInnova Romagna
60
Migrare| Massimo Onofri
54
Edizioni IN MAGAZINE S.R.L.
Redazione e amministrazione:
Via Napoleone Bonaparte, 50
47100 Forlì
tel. 0543.798463
fax 0543.774044
www.inmagazine.it
[email protected]
Stampa: Graph S.N.C. - San Leo (PU)
Direttore Responsabile:
Andrea Masotti.
62
Applaudire| Diego Fabbri 2010/2011
64
Visitare| Zavattini e ceramiche
Progetto grafico: Lisa Tagliaferri
66
Scegliere| Shopping
Impaginazione:
Francesca Fantini
Redazione centrale: Andrea Biondi,
Valeria Del Sordo, Francesca Renzi.
Controllo produzione e qualità:
Isabella Fazioli.
Ufficio commerciale:
Gianluca Braga.
Collaboratori:
Annalisa Balzoni, Barbara Baronio,
Fabio Gavelli, Sabrina Marin,
Francesca Miccoli, Matteo Ranucci,
Giorgio Sabatini, Alessandra Segreto,
Gabriele Zelli, Roberto Zoli.
Chiuso per la stampa il 25/10/2010
Questo periodico è associato
all’Unione Stampa Periodica
Italiana
IN Magazine | 5
Annotare | Brevi IN
Il futuro
da
Abitare l’anima
Ottica Gallery
Forlì - Fa la sua prima apparizione
Emblema, l’occhiale da vista e da
sole appositamente studiato per chi
indossa il casco. Grazie al leggerissimo telaio in ß – titanio e alla qualità
delle lenti Sola, l’occhiale, distribuito in esclusiva per Forlì da Gallery,
garantisce ottima visibilità, nessuna
deformazione dell’immagine, resistenza all’urto e al graffio, durata nel
tempo.
Occhiali nati per l’avventura, ma anche per gli amanti del design e della
Forlì - “Elegia della casa. Poetiche
dell’abitare nell’arte romagnola del
‘900” è la mostra di Palazzo Albertini,
che termina il 31 ottobre, promossa
da ACER Forlì-Cesena in occasione
del centenario dell’ex Istituto
Autonomo Case Popolari. Curata
da Silvia Arfelli, l’esposizione ha
indagato la produzione di importanti
artisti locali che hanno realizzato
“pitture d’interno”, o riconducibili a
quel senso dell’abitare inteso come
manifesta espressione del carattere
umano, che non si limita solo al luogo
fisico, ma diventa un abitare interiore.
(V.D.S.)
Scambio tra Club
Forlì - A metà settembre una
delegazione del Club UNESCO di
Forlì, guidato dal presidente Pierluigi
Gianquitto è stata accolta dai “cugini”
di Foggia, visitando anche alcuni dei
“I borghi più belli d’Italia” insigniti
dalla Bandiera Arancione TCI.
Per ricambiare, il Club pugliese,
presieduto da Floredana Arnò, è
stato ospite in Romagna a metà
ottobre, visitando per l’occasione
Brisighella, Sarsina e Bertinoro.
www.unescoforli.org (V.D.S.)
6 | IN Magazine
Noà fa
il
tecnologia: i suoi componenti sono
fissati ai cerchi in Ergal senza saldature, l’asta corta garantisce una calzata perfetta e i materiali innovativi
offrono ottima resistenza all’impatto.
www.emblemadyl.com (V.D.S.)
Tris
Forlì - Inaugura il 30 ottobre alle 16 il
nuovo punto vendita Noà di corso Garibaldi 71, terzo arrivato dopo l’outlet
di via Fratti e lo store di Forlimpopoli.
L’attività, creata da Giancarlo Galimi
nel marzo 2007, è l’evoluzione di una
vita passata nel commercio di calzature: “Amo questo lavoro, mio padre
era un ambulante e anche io ho iniziato così. Il passaggio al negozio è
stata una scelta di vita: il mercato,
com’era ai tempi dei miei, non esiste
più e per questo è importante riqualificare il negozio di fiducia, la bottega, che offra prodotti di qualità.” Noà
punta tutto su qualità, servizio e prodotto, prevalentemente Made in Italy.
Torna la serata
E anche sulla crisi Giancarlo ha le
idee chiare: “Penso che siano anche
opportunità, in cui la professionalità
alla fine è premiata.” (V.D.S.)
Sudamericana
Forlì - Da inizio ottobre, i mercoledì del Botteguita di corso Garibaldi
si fanno argentini. Dopo lo storico
successo che il Mariabonita ottenne
qualche anno fa, è tornato il divertimento in tinte bianco e azzurre:
dall’aperitivo, con vini e cocktail sudamericani, alla cena con un menù
di carni pregiate alla griglia, da degustare con vini argentini, accompagnata da spettacoli e musica.
www.botteguita.it (V.D.S.)
La festa
delLatte
Cesena - Nuove iniziative alla Centrale del Latte: in collaborazione con la Provincia è stato istituito un progetto
d’educazione alimentare, che comprende visite guidate
per le elementari e un concorso di disegno per le classi
che avranno partecipato alla visita, con in palio premi e
pubblicazione della propria “opera” sull’etichetta della
bottiglia da un litro. A coronare l’impegno, lo scorso
10 ottobre, circa 5000 persone hanno partecipato alla
tradizionale Festa del Latte, durante la quale sono stati
presentati i nuovi formaggi e la bottiglia da mezzo litro.
“Siamo stati particolarmente contenti - ha spiegato il direttore Daniele Bazzocchi - per i complimenti ricevuti,
conferma che i consumatori apprezzano i prodotti locali
e di qualità.” www.centralelattecesena.it (V.D.S.)
Grazie
Fabio
Forlì - Un eroe cittadino e una festa in grande stile. Comune e Cassa dei Risparmi hanno voluto festeggiare la
medaglia d’oro ai Campionati Europei di Fabio Scozzoli,
lo scorso 14 settembre presso l’Auditorium Cariromagna.
Momento clou la consegna di riconoscimenti da parte del
sindaco Roberto Balzani e di Sergio Mazzi, presidente di
Cariromagna, sponsor dell’atleta. (V.D.S.)
La rinnovata
Fontana Masini
Il Nespoli presentato
a
Roma
Superiore Riserva Il Nespoli, accompagnati da piatti della tradizione e
seguiti dal passito Bradamante. Commenti molto positivi dei presenti, tra
cui Claudio Arcioni, presidente di
Co.Vi.Ro., il consorzio dei vinattieri, e
alcuni personaggi noti, come gli attori
Cecilia Dazzi e Sergio Albelli, il direttore del Tg3 Lazio Fidel Mbanga Bauna e la giornalista Rai Nadia Monetti.
www.poderidalnespoli.com(V.D.S.)
Roma - Arte dei Vinattieri, storica
associazione di enoteche romane,
che raccoglie i più importanti commercianti ed esperti di vino romani,
ha organizzato lo scorso 28 settembre
l’incontro con Fabio Ravaioli e il vino
dei Poderi dal Nespoli. Durante la serata al ristorante Vivendo del Grand
Hotel St. Regis, sono stati presentati il
Pagadebit di Romagna, il Sangiovese
Superiore Prugneto e il Sangiovese
Cesena - Maquillage terminato
per la fontana Masini, in Piazza
del Popolo. Lo scorso 2 ottobre, in
occasione della Notte della Cultura,
la cinquecentesca opera progettata
da Francesco Masini è tornata al
suo antico splendore, dopo il lungo
lavoro di restauro avviato a fine
2008. L’intervento, che ha richiesto
un impegno di spesa di 530mila
euro, è stato progettato dal settore
Edilizia Pubblica del Comune,
guidato dall’architetto Gualtiero
Bernabini. I lavori hanno compreso
la realizzazione di una nuova
vasca di compensazione interrata,
per il riciclo dell’acqua e il suo
collegamento con una nuova centrale
di depurazione, collocata all’interno
di Palazzo Albornoz. (B.B.)
Serata per il Nastro Rosa
Forlì - Per presentare la XVII edizione
della Campagna Nastro Rosa, si è
tenuta, lo scorso 4 ottobre presso la
Sala del Refettorio del San Domenico,
una serata durante la quale sono
intervenuti Dino Amadori, direttore
scientifico IRST, Fabio Falcini,
direttore UO Prevenzione Oncologica
Ausl, Secondo Folli, Direttore UO
Senologia Ausl, e Nadia Masini,
presidente Lilt Forlì-Cesena. La
Campagna, ideata nel 1989 negli Stati
Uniti e promossa dalla Lega Italiana
per la Lotta contro i Tumori, vuole
sensibilizzare un numero sempre più
ampio di donne sull’importanza di
prevenzione e diagnosi precoce dei
tumori della mammella.
www.lilt.fc.it (V.D.S.)
8 | IN Magazine
La rivoluzione
del
Cesena - Vivere sano, naturale e sostenibile, anche fuori casa: questa la
filosofia di Alce Nero, da trent’anni
marchio del biologico italiano di qualità, e del primo negozio/ristorante/
caffetteria bio, inaugurato lo scorso
settembre in via Cervese 364. “Alce
Nero Cibo Cucina Caffè BIO” è il primo store che inventa una nuova formula per uno stile di vita biologico negli
acquisti e nel pasto fuori casa, dalla
colazione all’aperitivo. Il concept darà
poi vita a una serie di punti vendita in
diverse città italiane, pensati secondo
un format che crea un inedito mix tra
negozio biologico, caffè e ristorante,
con un’ampia offerta di menu con
Biologico
prodotti, rigorosamente bio, garantiti
da Alce Nero & Mielizia. www.alceneromielizia.it(V.D.S.)
Proposte che inquadrano ogni tuo desiderio.
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L’Artusi a Don Luigi Ciotti
Forlimpopoli - È stato l’assessore
regionale all’Agricoltura Tiberio
Rabboni a consegnare, lo scorso
9 ottobre, il Premio Artusi 2010 al
fondatore di “Libera” per l’impegno
che ha dato vita al marchio Libera
Terra, che contraddistingue prodotti
provenienti dai terreni confiscati alle
mafie. La consegna si è svolta a Casa
Artusi, a conclusione dell’incontro
pubblico “Il sapore della legalità”
in cui Don Ciotti ha raccontato
l’esperienza delle cooperative sociali.
Legami creativi
in Appennino
Santa Sofia - È il presidente della
Biennale di Venezia, Paolo Baratta, a
tagliare il nastro, il 31 ottobre, della
52°edizione del Premio Campigna.
L’edizione di quest’anno, dal titolo
“Legami creativi”, esprime la volontà
degli ideatori di rendere Santa Sofia
uno dei luoghi deputati all’arte
contemporanea e alla scultura, in
perenne dialogo con l’ambiente,
attraverso la realizzazione del
progetto per un lavoro site specific
da collocare nel centro, come
segno di tale vocazione. La mostra,
presso la Galleria “Vero Stoppioni”,
accompagnata dalle opere di sei
artisti, è aperta fino al 21 novembre.
www.comune.santa-sofia.fc.it
(V.D.S.)
10 | IN Magazine
Scatti
dal
Passato
Forlì - La città di mezzo secolo fa,
raccontata attraverso l’obbiettivo di
Angelo Sabatini: le immagini dell’archivio del Fotogiornale ripercorrono
il passato nel corso della mostra allestita a Palazzo del Monte di Pietà. Gli
anni ’60 a Forlì messi a fuoco da Angelo
Sabatini inaugura il 30 ottobre e resta
aperta fino al 12 dicembre.
www.fotogiornalesabatini.it (V.D.S.)
Chef per
un
Giorno
Artusi; il vincitore è stato Tomaso
Bonetti, responsabile dell’incubatoio di Brescia. Tutte le ricette finaliste
entreranno a far parte del ricettario
“Peopoll in cucina”, che sarà realizzato nei prossimi mesi.
www.amadori.it (V.D.S.)
Forlimpopoli - Per la terza edizione
del concorso di cucina Amadori, i
dipendenti si sono ancora una volta
trasformati in cuochi, inventando oltre un centinaio di ricette. I 10 finalisti, provenienti da tutta Italia, si sono
sfidati lo scorso 28 settembre a Casa
La Romagna
in
Venezia - La piadina è sbarcata alla
67° Mostra d’Arte cinematografica:
in occasione della proiezione di “All
Inclusive” del gruppo ZAPRUDERfilmmakersgroup di Roncofreddo, APT
regionale e Provincia hanno organizzato una degustazione di prodotti
Laguna
tipici della tradizione culinaria romagnola. Allestita dalla Strada dei
Vini e dei Sapori, alla presenza del
presidente della Provincia Massimo
Bulbi e dell’assessore al Turismo Iglis
Bellavista, il banchetto ha conquistato il pubblico della Biennale. (V.D.S.)
Novità
in casa
Ferretti
Forlì - Il nuovo anno nautico si è aperto con importanti
riconoscimenti per due brand del Gruppo: Ferretti 750
e Ferretti Custom Line 124’ sono stati premiati ai World
Yachts Trophies, durante il Festival de la Plaisance di Cannes,
a settembre. Dall’1 all’11 ottobre il Gruppo ha poi partecipato al 50°Salone di Genova, schierando una nutrita flotta di imbarcazioni, in occasione della seconda edizione
di easea>trial, per dare la possibilità a clienti e prospect di
provarne la qualità direttamente in mare. Ferretti conferma in questo modo l’impegno al servizio di eleganza
e innovazione, dimostrando capacità di rispondere al
meglio alle richieste del mercato.
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per esaltare l’immagine
della tua azienda
del tuo negozio
e del tuo prodotto.
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- Mostre
- Eventi
“Cammino”
Sarsina - Promozione dell’itinerario nelle sue componenti, realizzazione di adeguate infrastrutture, valorizzazione del patrimonio a 360, promozione di progetti,
anche didattici, e interventi di tutela e recupero: questi
gli obiettivi della nuova associazione “Cammino di San
Vicinio”. Il 10 novembre, presso il Centro Culturale di via
Roma, la presentazione con il presidente Oscar Graziani,
il presidente di APT Servizi, Liviana Zanetti, William Rossi Vannini, curatore della guida sul “Cammino”, Stefano
Scozzoli e Andrea Masotti dell’agenzia Menabò, che ha
seguito la comunicazione sul “Cammino” e il progetto del
Millenario della Basilica di Sarsina. (V.D.S.)
vetrinista dal 1994
...dove mano, testa
e cuore si fondono
insieme.
Uno più Uno = Undici di Nadia Zoffoli
via Ferrara 198 Cesena FC
+39.335.285529 - [email protected]
foto di Righi William
Nasce l’associazione
Condé in Galleria Cavour
Bologna - Per la prima volta nello
scenario dei marchi più prestigiosi
dell’alta moda si affaccia una
boutique enologica, dagli arredi
eleganti e minimal, piccoli botti in
legno, e numerose bottiglie sugli
scaffali. Ha inaugurato lo scorso
2 ottobre lo showroom-enoteca
di Condé, azienda vitivinicola
di Predappio. I punti di forza
dell’azienda, creata dall’ex broker
bolognese Francesco Condello, sono
il mix sperimentale di tradizione e
innovazione, già divenuto caso di
studio per la Facoltà di Viticoltura ed
Enologia di Bologna, il legame col
territorio, infine la consegna gratuita
a casa, in un’elegante confezione, per
ogni acquisto di minimo 6 bottiglie.
www.conde.it (V.D.S.)
Fulgor e Yoga,
futuro
Insieme
Forlì - Una collaborazione che sogna
di diventare polisportiva, quella stabilita lo scorso 22 settembre, tra Fulgor
Libertas Basket e Yoga Volley. Per ora
gli obiettivi comuni sono la futura
gestione del Palasport, la ricerca di
sponsor comuni, la gestione congiunta dei vivai e le iniziative per le due
tifoserie. “Un modello di cooperazione sportiva nuovo in Italia, ma già
sviluppato con successo altrove”, ha
sottolineato il presidente della Yoga
Giovanni Gavelli. (V.D.S.)
Fotogrammi
di
Forlì - In occasione di “Invito a palazzo”, iniziativa promossa dall’ABI,
L’organo restaurato
Storia
la Cassa di Risparmio di Forlì e della
Romagna, ha aperto a inizio ottobre
per due giorni le porte del Palazzo di
Residenza. Le visite guidate alla parte storica e alla quadreria del Palazzo
hanno incluso la mostra fotografica
di immagini inedite dal 1919 al ’59,
dall’Archivio Storico della Banca. Tra
le foto, un’immagine di Mussolini
con dedica autografa, una del 1919
che ritrae educatori e ragazzi dell’istituto “Giorgina Saffi” e il reportage
fotografico del ’39, anno in cui si celebrò il Centenario della Cassa. www.
cariromagna.it (V.D.S.)
Nuovo affresco
Epico
Forlì - Dopo anni di silenzio è tornato
a suonare l’organo settecentesco
Callido-Chianei della chiesa della
SS. Trinità, grazie all’intervento di
restauro eseguito dalla Bottega
organara Dell’Orto e Lanzini di
Dormelletto (NO), finanziato dalla
famiglia forlivese Bazzocchi.
Per celebrare la conclusione dei
lavori, la Comunità parrocchiale ha
organizzato, a settembre, un concerto
nella chiesa di piazza Melozzo. (V.D.S.)
12 | IN Magazine
Cesena - Scritto da Mariangela Gualtieri e diretto da Cesare Ronconi,
Caino è la nuova opera che il Teatro
Valdoca (di cui i due sono fondatori) sta realizzando per il 2011. Cesare
Ronconi ha fortemente voluto questo
grande evento che vede in scena 12
interpreti tra cui Danio Manfredini e
Raffaella Giordano, prodotto da Val-
doca e sostenuto dal Teatro Stabile di
Torino e da Emilia Romagna Teatro
Fondazione. Il debutto in prima assoluta avverrà il 13 gennaio alle Fonderie Limone di Torino, da cui partirà
poi la tournée con tappe a Roma, Milano, Reggio Emilia e, naturalmente,
Cesena, al Bonci, il 19 e 20 marzo
2011. www.teatrovaldoca.org (V.D.S.)
Mercedes-Benz è un marchio Daimler.
Lasciate il presente alle spalle.
CL Nuova Generazione. La nuova era dell’eccellenza.
Consumo combinato (l/100 km): da 9,5 (CL 500 BlueEFFICIENCY) a 14,3 (CL 65 AMG).
Emissioni CO2 (g/km): da 224 (CL 500 BlueEFFICIENCY) a 334 (CL 65 AMG).
I Giovani di Confindustria
da
In memoria di
Alteo Dolcini
Forlimpopoli - L’apposizione di
una targa ceramica in suo onore, da
parte dell’omonima Associazione,
sulla casa natale di via Prati, ha
visto, lo scorso 12 settembre, grande
partecipazione di amici, autorità,
rappresentanti di associazioni
culturali romagnole. Alteo Dolcini,
che recuperò il fascino delle
leggende popolari e utilizzò il simbolo
del Passatore per dare prestigio ai
vini romagnoli, avrebbe apprezzato
anche l’imposizione del cappello del
Passatore al sindaco Paolo Zoffoli,
il quale ha ribadito la volontà di
radicare in futuro la memoria di
Dolcini in città. www.alteodolcini.
com (V.D.S.)
Il Futurismo di
Sansavini in Cina
Pechino - Sono in mostra al NAMOC
(National Art Museum of China), dal
7 settembre scorso, le 15 sculture
futuriste del forlivese Massimo
Sansavini, insieme ai tessuti disegnati
dall’artista e i capi di moda della
maison Enrico Coveri. La mostra sul
Futurismo, organizzata col patrocinio
della Repubblica Italiana, sarà poi
trasferita al Guangdong Museum of
Art di Canton, dove rimarrà fino al 28
febbraio. www.sansavini.it (V.D.S.)
14 | IN Magazine
Cesena - Continua l’attività di formazione aziendale del Gruppo Giovani
della Provincia di Forlì-Cesena che
ha organizzato una visita aziendale
a contenuto seminariale presso gli
stabilimenti del Gruppo Amadori di
San Vittore. Dopo un’introduzione
ai lavori da parte del presidente del
Gruppo, Riccardo Tura, si è svolta
Benessere tipico
della
Cesena - Lo scorso 27 settembre la
Wellness Foundation ha ospitato, a Palazzo del Ridotto, il 2°workshop sulla Romagna Wellness Valley, progetto
lanciato nel 2002 da Nerio Alessandri per valorizzare la vocazione della
Romagna a terra del “ben-essere” e
dell’ospitalità. Proprio le tre province
romagnole si posizionarono ai vertici
del BIL (Benessere Interno Lordo)
calcolato dal “Sole24Ore” e la prima
mappatura delle eccellenze romagnole, presentata durante l’incontro,
potrebbe servire a mettere a sistema
questa naturale predisposizione e
trasformarla in un’opportunità con-
Amadori
una presentazione dell’azienda da
parte di Denis e Francesca Amadori che hanno illustrato sfide e piano
strategico di marketing, a seguire, la
visita guidata ai reparti produttivi.
Interessante il “dibattito” conclusivo
fra il Cav. Lav. Francesco Amadori e i
Giovani Industriali, che hanno preso
parte all’iniziativa.
Romagna
creta. www.wellnessfoundation.it
(V.D.S.)
Aquariva sbarca
nel
Monaco - Riva, brand del Gruppo Ferretti, e il dealer Monaco Boat
Service (MBS), hanno festeggiato
l’anteprima europea di Aquariva
by Marc Newson con un cocktail di
successo pochi giorni dopo l’anteprima mondiale tenutasi presso la Gagosian Gallery di New York, a metà
settembre. Il progetto, che prevede
Principato
un’edizione limitata di ventidue unità, è stato presentato il 22 settembre
scorso nel corso di una serata di gala
nello storico tunnel di MBS, presso
il porto di Monaco alla presenza dello stesso progettista Newson e sotto
l’Alto Patronato di Sua Altezza Reale
la Principessa Carolina di Hannover.
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Pestelli all’Onu per le
catastrofi naturali
Forlì - Il dottor Germano Pestelli è
uno dei tre esperti europei chiamati
dall’Onu a occuparsi di riabilitazione
in caso di catastrofi naturali. Il
professionista forlivese, direttore
dell’U.O. di Riabilitazione dell’Ausl,
è stato nominato fra i 20 membri
del Comittee for Rehabilitation
in disaster relief, istituito dalle
Nazioni Unite attraverso l’OMS.
Compito dell’organismo: predisporre
piani d’intervento in materia di
riabilitazione, in qualsiasi parte del
mondo, nell’eventualità di calamità
eccezionali.
Poletti Cavaliere
Forlì - Nuovo riconoscimento per
Venerino Poletti, direttore dell’U.O.
di Pneumologia del MorgagniPierantoni: il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ha
conferito al professore, direttore
dal 2010, l’onorificenza di Cavaliere
dell’Ordine “Al Merito della
Repubblica Italiana”. (V.D.S.)
‘Campomaggi & Caterina
Lucchi’ stabilizza il lavoro
sul territorio
Accordo Bper
e
Confindustria
Cesena - Lo scorso 15 settembre è stato firmato un importante accordo tra
Confindustria Forlì-Cesena e Banca
Popolare dell’Emilia Romagna che
consente alle imprese associate che
ne fanno richiesta di accedere, a condizioni di favore, a specifiche offerte
di finanziamenti elaborati appositamente dalla Banca per supportare
progetti di investimento. Bper mette
a disposizione un plafond complessivo di 25 milioni di euro finalizzati a investimenti, ricapitalizzazioni,
progetti di internazionalizzazione,
operazioni di factoring. L’accordo ha
validità fino al 30 giugno 2011, con
revisione semestrale delle condizioni
a partire dal 31 dicembre prossimo.
Cesena - Lo storico marchio di
accessori non delocalizza, ma si
consolida sul territorio: la ditta,
infatti, a seguito di un incontro a
inizio settembre in Provincia, ha
annunciato di voler specializzare
l’attività nell’artigianato artistico,
dedicandosi in particolare alla
creazione e progettazione di borse,
a modelli e disegni, alla scelta delle
pelli e dei tessuti e del successivo
taglio. Per questo motivo, alcune
fasi della produzione sono conferite
all’azienda Manè srl, della stessa
proprietà. Questo comporta per
la Manè il passaggio dal contratto
dell’artigianato artistico a quello, più
oneroso, dell’industria del settore
pelle e cuoio. A fronte di questa
scelta, ‘Campomaggi & Caterina
Lucchi’ ha escluso la possibilità di
trasferire all’estero la produzione
più onerosa, confermarndo e, in
prospettiva, rafforzarndo la presenza
nel territorio cesenate.
www.caterinalucchi.it
IN Magazine | 15
Essere | Paola Piscopo, Marisa Raggi e Liviana Zanetti
Le signore
del
Turismo
testo Roberto Zoli - foto Giorgio Sabatini
L’amore per il territorio, in particolare
per l’entroterra, ha portato Paola
Piscopo, Marisa Raggi e Liviana Zanetti
a sviluppare una propria idea di turismo.
Su direttrici diverse, ma con un unico
obiettivo: la Romagna come sinonimo
di accoglienza di qualità.
Con un fatturato annuo di quasi
90 miliardi di euro, (che diventano 160, il 12% del Pil, anche con
l’indotto) il turismo rimane uno
deicompartichemegliohannorettoallacrisieconomica. Nel settore
operano 2 milioni e 400 mila persone (il 10% circa della forza lavoro nazionale), di cui un milione
600 mila “diretti”, 800 mila indiretti, che gestiscono una ricettività
composta da 7 milioni e 800 mila
posti letto. Di questi, 2 milioni e
200 mila in albergo, gli altri suddivisi fra campeggi, villaggi, alloggi
turistici e altre strutture. In presenza di dati così rilevanti e nella consapevolezza che il turismo
non è “clonabile”, perchè legato
a natura, civiltà, storia e cultura
dei luoghi, è evidente che occorre
fare ogni sforzo per incrementare
il comparto coniniziativechene
qualifichinoilprofilo e nel contempo comunichino quanto di peculiare e unico il nostro Paese può
offrire. Su questa linea si muovono
tre“signoredelturismo” che nei
rispettivi campi agiscono con de-
terminazione e idee chiare.
magna. Seppurenataeresidentea
Paola Piscopo e Villa Pandolfa: il
Roma,Paolarestalegataadoppio
vinoècultura
filoconFiumanaeForlì,cittàd’ori-
Costruita a metà ’700 per volontà
del marchese AndreaAlbicini, Villa
Pandolfa, aristocratica struttura a
FiumanadiPredappio, restò fino a
poco prima della Seconda guerra
mondiale di proprietà del nobile
casato. Giosuè Carducci, gradito
ospite in Villa, affascinato dalla
bellezza dell’immobile, affermava che fosse “costruita per l’eternità”. Nel 1936 stabile e relativa
tenuta di 150 ettari cambiarono
padrone, e furono acquistati dal
commendatore Giuseppe Ricci,
imprenditore forlivese. Iniziarono
così imponenti lavori di restauro
e conservazione, che riportarono all’antico fulgore sale, statue,
affreschi e gli ampi saloni, tanto
da farne, in assoluto, una delle
più belle ville in Romagna. Oggi
la proprietà è della signora Paola
Piscopo, nipote del commendatore, che aveva terrazzato a vigneto
circa 100 ettari della tenuta, producendo i principali vini della Ro-
ginedellamadre. Lei prima, i suoi
tre figli poi, hanno vissuto momenti di serenità, assieme ai parenti,
nella villa, dove hanno respirato
l’aria contadina, e costruito un bellissimo background con la terra.
“Se fossimo vissuti sempre e solo
a Roma i miei figli non avrebbero
potuto respirare l’aria pura delle
colline e immergersi in quelle atmosfere d’altri tempi, che solo la
campagna sa ispirare – sottolinea
- e sono anche questi i motivi per
cui, quando mia madre ha scelto
di cessare l’attività a Villa Pandolfa, ho deciso di acquistare tenuta e
immobile. Dapocopiùdidueanni,
quindi, mi dedico di persona alla
conduzionedell’azienda; fortuna-
tamente, avendo seguito il lavoro
dei miei genitori nella produzione
del vino, avevo maturato un’esperienza che mi ha aiutato non poco.
Va poi detto che, grazie agli interventi del nonno sui vigneti, abbiamo trovato la strada già in parte
IN Magazine | 17
Paola Piscopo (nella foto con Alessandro
Lucchi e Ulisse Tramonti alla presentazione
del libro sulla Pandolfa).
Nata a: Roma, dove risiede
Cosa fa: Imprenditrice nel campo
dell’energia ambientale, con interessi nel
mondo della comunicazione e dell’editoria
del territorio.
Famiglia: è coniugata con un medico
chirurgo e ha tre figli: Luca, Marco e Paolo.
vicino a Predappio, che non dispone, ad oggi, di un albergo. Abbiamo poi un’altra idea a mio parere
bellissima. Stiamo già lavorando
al progetto di unanfiteatroall’aperto, immerso nel verde, vicino
al cancello d’entrata, una realizzazione molto naturale, che si sposi
alla perfezione con l’ambiente, per
dare spazio a concerti e incontri.
Mi piace poi ricordare, sempre
nell’ottica di fornire spazi e servizi
a chi intende visitare la valle del
Rabbi, chenel2012cominceròla
costruzionediuncentrobenessere
sullacollinetta, circondata dal ver-
spianata. Oggi produciamo circa
700 mila bottiglie.” Paola Piscopo
è imprenditrice dell’energia ambientale e si interessa di comunicazione ed editoria del territorio. È,
infatti, titolare dell’azienda “Ultragas Tirrena” e si divide fra Roma
e Fiumana, perché consapevole
del patrimonio storico - culturale
della tenuta. A questo proposito
c’è il suo impegno per promuovere attività e iniziative culturali sia
sul piano artistico, sia vitivinicolo.
Il messaggio che vuole diffondere
recita, infatti, “LaPandolfa:doveil
vinoècultura”. E la nuova proprietaria ha già avuto stretti rapporti
con la cultura. Autrice di libri, appassionata di giornalismo (è stata
titolare del quotidiano on line “RomaOne.it” che ha gestito in prima
persona) ha dato vita, in questi ultimi due anni, a unacollanadedicataacultura,architetturaestoria
dellaPandolfaedelterritoriodella
vallatadelRabbi,incollaborazione
18 | IN Magazine
conilprof.UlisseTramonti: un’opportunità per raccontare a viaggiatori e amanti dell’arte le colline
del predappiese. I primi volumi
terranno a battesimo l’iniziativa
di realizzare una biblioteca all’interno della villa, dove studiosi e
appassionati potranno trovare notizie, informazioni e percorsi per
visitare e conoscere il territorio e
gli interventi dell’uomo.“Nella sala
riservata alla biblioteca vorremmo
allestire anche mostre d’arte pubbliche per arricchire il territorio,
che nulla ha da invidiare a Toscana o Umbria - ribadisce. Ciòcheè
mancatoemancatuttoraallaRo-
de, alla fine della tenuta. Sarà una
cosa rivoluzionaria, con l’utilizzo
di materiali ecologici e nel rispetto
assoluto della natura.”
Paola Piscopo non vuole essere
considerata una mecenate. Ama la
campagna e i suoi prodotti, il vino
in primo luogo e conferma con i
fatti ciò che Ernest Hemingway
scriveva in un suo famoso libro: “Il
vino è uno dei maggiori segni di
civiltà nel mondo.”
Marisa Raggi e l’albergo diffuso,
orarealtàancheinRomagna
Nato da un’idea del riminese Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing turistico, l’albergodiffusosi
magnaèlacomunicazione. Non si
èaffermatoconloscopodioffrire
è fatto immagine. Eccoperché,tra
agliospitil’esperienzadivitadiun
lealtreiniziative,èmiaintenzione
centrostorico, di una città o di un
fare‘accoglienza’.Considerando la
presenza di molti casali sparsi sui
150 ettari della tenuta, vogliamo
dare vita a un bed&breakfast e a un
piccolo albergo, per offrire opportunità di soggiorno in quella parte
paese, potendo contare su tutti i
servizi d’accoglienza, assistenza,
ristorazione, spazi per gli ospiti,
alloggiando in case e camere che
distano non oltre 200 metri dal
“cuore”dell’albergodiffuso, cioè
Aurora Due, design Tito Agnoli.
Via Bertini 90 Forlì Tel. 0543 724163 Fax 0543 801739 [email protected]
Marisa Raggi
Nata a: Milano
Cosa fa: Titolare del ristorante e
albergo diffuso “Vecchio Convento”
Famiglia: coniugata con Giovanni,
di professione chef. Hanno due figli,
Massimiliano, 36 anni, e Matteo, 33.
Quest’ultimo è direttore della scuola
di italiano per stranieri “Scuola Verde
l’Olmo” a Portico.
il territorio e proponendo i suoi
prodotti. “Quest’anno - continua
- abbiamo avuto incontri in Olanda e sono venuti da noi molti giovani di quella nazione. Non tutti
hanno frequentato la scuola, che
presuppone una settimana di intenso lavoro, ma in ogni caso è
turismo di alta qualità. Abbiamo
untouroperatorinognipartedel
mondo,compresalaNuovaZelanda
lo stabile nel quale sono situati reception, ambienti comuni e area ristoro. Un’intuizione felice perché
l’albergo diffuso è divenuto anche
modello di sviluppo del territorio,
che non crea impatto ambientale.
Per dare vita a questa attività non è
necessario costruire nulla, ma ci si
limita a recuperareoristrutturare
quellocheesistegià,mettendolo,
poi,inrete. Un esempio viene da
Portico di Romagna dove l’iniziativa è seguita daMarisaRaggi che
dal 1965 si è trasferita nel comune
collinare per fuggire dalla caotica Milano dove è nata. Col marito
chef, ha preso in affitto dalle suore i locali di un “VecchioConvento”, da cui il nome del ristorante.
Dopo una decina d’anni, dovendo
restituire gli ambienti alla proprietà per la creazione di un ricovero,
fu presa la decisione di trasferire
l’attività nel palazzetto che ospita
gli attuali locali e, come sottolinea
Marisa, “da quel momento è iniziata una nuova avventura. Dopo
qualche anno abbiamo acquistato
una casa dall’altra parte della stra-
20 | IN Magazine
e questo ha fatto sì che, da inizio
anno, nelle nostre strutture siano
passati stranieri di 60/70 nazionalità. Possiamo dire che Portico
è più conosciuto all’estero che in
Italia! D’altrapartesianoconvinti
da e abbiamo ricavato altre sei camere, che sono andate ad aggiungersi a quelle già disponibili sopra
il ristorante. Da cosa nasce cosa e
ci siamo trovati nell’opportunità
di collaborare con l’associazione
chelapromozioneveraedefficace
Leonardo da Vinci per dare vita a
sifacciaandandosulpostoestando
unascuoladiitalianoaPortico. Su
richiesta degli studenti, che intendevano risiedere qui, abbiamo iniziato ad affittare le stanze dando
vita, senza saperlo, all’albergo diffuso. Importante è stato l’incontro con Dall’Ara, che ci ha guidato
nella realizzazione del progetto.
Attualmente disponiamo di 15
camere e di 6 appartamenti, per
un massimo di 30 persone.” Varia
è la provenienza geografica degli
studenti: da giovani tedeschi, svizzeri e austriaci a ragazzi del nord
Europa. Intensa anche l’attività di
promozione. Marisa e il marito, in
collaborazione con l’Associazione
“Dante Alighieri”, viaggiano spesso nei Paesi europei per partecipare a serate culturali, nel corso
delle quali illustrano tradizioni e
storia della Romagna, “vendendo”
acontattoconlagente. Un’opera
capillare, che chiede sacrifici, ma
offre risultati. La mia sensazione
- conclude - è che la nostra vallata,
quella dell’Acquacheta, sia un po’
in decadimento. Cisarebbenecessitàdimaggioriinterventi,anche
dapartedeiprivati,purtroppole
risorse sono poche ed è difficile
distribuirleingiusteproporzioni.
Va sottolineato che troppo spesso
si promuovono solo mare e costa.
Senza nulla togliere a quel tipo di
turismo, il tutto si riduce ai pochi
mesi estivi; l’entroterra, invece,
con le sue potenzialità può essere
‘venduto’ tutto l’anno, non in alternativa, ma a supporto della costa.”
Liviana Zanetti e APT: presidente
dalleideechiare
L’iniziativa privata, dunque, mostra d’essere quanto mai viva e inte-
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Liviana Zanetti (insieme al presidente
regionale Vasco Errani)
Nata a: Forlì
Cosa fa: assessore al Turismo e
alle Nuove Tecnologie a Bagno di
Romagna, presidente APT Emilia
Romagna dal giugno 2010. Docente
di Matematica e Scienze, nel ’99
inizia la carriera di amministratore in
Provincia e al Comune di Forlì.
Famiglia: coniugata, ha due figli,
Danilo, 33 anni, e Raffaello, 30.
ressata allo sviluppo del comparto
turistico; come si muove la macchina pubblica e quali prospettive ipotizza per il turismo? Chi meglio del
presidente dell’Azienda di Promozione Turistica regionale, la professoressa LivianaZanetti, può dare
risposte concrete? “L’andamento
turistico del 2010 ha presentato, è
vero, una leggera flessione, ma la
cosa non deve trarre in inganno.
Inrealtàirisultatisonopositivi se
si considera che altre realtà, mete
storicamente preferite del turismo
nazionale e internazionale, registrano dati che segnalano fino al
-20% di presenze. Perchè questo?
Stiamo analizzando e valutando
i dati per avere risposte e capire,
per approntare al meglio la promozione per il prossimo anno.”
L’Emilia Romagna ha il suo punto
d’eccellenza turistica nella costa,
ma anche l’entroterra, lo abbiamo
sentito dagli operatori economici,
ha una grande potenzialità. Il presidente APT cosa pensa in proposito? “Poichè la maggiore capacità
ricettiva è sulla Riviera, quest’ultima deve essere, comunque, ampiamente comunicata, ma nondovremomaipiùdimenticarci,d’ora
inpoi,dell’entroterra,elementodi
eccellenzaquantolacosta. Dagli
‘Appennini alle Onde’, cito il titolo
di un progetto cui ho partecipato,
possiamo dire di avere una terra
dalle caratteristiche turistiche che
debbono essere fatte conoscere.”
Sovente si parla di turisti attirati da
realtà legate al mondo culturale,
22 | IN Magazine
religioso, storico, ma anche enogastronomico: come si sviluppano
queste dinamiche? “Abbiamo notato - prosegue Zanetti - unprogressivoinnalzamentodipresenzeper
quantoriguardalecittàdellacul-
mali e stabilimenti legati a cura e
benessere del corpo. Come vede
il futuro del comparto? “Che sia
una realtà solida lo testimoniano i
numeri, anche se Castrocaro ha registrato una leggera flessione, per
cui dovremo aiutare la struttura
a crescere e a trovare una nuova
spinta dall’interno. Credo, comunque, che in futuro il comparto sarà protagonista. Finoadora
tura, nelle quali va compresa anche Forlì, dopo il San Domenico.
Certo occorre ‘fare sistema’, frase
abusata, che dice tutto e nulla a un
tempo, ma che in realtà significa
solo una cosa: ognunodeverico-
abbiamopromossoletermecome
noscereeportareil‘propriozaino’
curaebenessere,manonabbiamo
versolametacomune. Per il turi-
proposto ciò che sta fuori, vale a
smo religioso abbiamo notato un
picco eccezionale in occasione dei
mille anni di Sarsina che, grazie a
eventi per 365 giorni, ha visto un
continuo flusso di turisti. Seguito
poi dal declino legato alla difficoltà, non tanto del Comune, quanto
dell’intera vallata, di incentivare
ulteriori iniziative. Questa è una
direilterritorio. Non è più possi-
realtà operativa che ancora deve
esseresviluppata.Per l’enogastro-
nomia il discorso è più semplice,
visto che è una peculiarità radicata
nel territorio e nello spirito romagnolo.”
La Romagna è ricca di sorgenti ter-
bile proporre una comunicazione
settoriale, se si vogliono ottenere
risultati duraturi nel tempo”. Chi
assume incarichi di vertice si pone
sempre un obiettivo. Quale traguardo si pone il presidente APT?
“Una sorta di mission impossible. Mi
piacerebbe che ogni qualvolta, nel
mondo, qualcuno citasse l’Emilia
Romagna, l’interlocutore rispondesse ‘ah!.. Forlì, Cesena, Ravenna, Piacenza, Bologna...’: vorrebbe
dire che abbiamo lavorato bene,
facendo la giusta promozione per
i nostri territori.” IN
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Unire | IN Magazine e Foschi
L’editoria
che
Cresce
testo Alessandra Segreto - foto Giorgio Sabatini
Edizione IN Magazine e Foschi Editore
uniscono le loro forze, per intraprendere
un percorso comune, per consolidare le
proprie peculiarità e raggiungere nuovi
lettori. Primo risultato di questo nuovo
gruppo i due titoli di Anna Maria Barbera
e Alberto Patrucco, che danno il via alla
collana “Altropalco”.
Lo scorso 10 settembre il Grand
Hotel Terme di Castrocaro ha ospitato un doppio evento: EdizioniIN
nuovi obiettivi. Duerealtàche,a
Magazine e Foschi Editore hanno
Infatti, in questa fusione Edizioni
IN Magazine diventa fulcro di un
network di società e marchi: Menabò group, partner di Leo Burnett,
Experta, Foschi Editore, MEGAforlì e Libreria Cappelli. Maggior
annunciatoufficialmentelanascita
diunnuovopoloeditorialeromagnolo, mentre AnnaMariaBarbera
“Sconsolata” e Alberto Patrucco
hanno presentato, in anteprima
assoluta, i loro nuovi libri, che a
fine ottobre escono per i tipi di Foschi Editore.
In un momento di grande evoluzione per il mondo dell’editoria,
le due case editrici forlivesi creano un gruppo per consolidare le
proprie peculiarità e raggiungere
lorovolta,sicolleganoamoltealtre.
forzacommercialeepromozionale
epiùefficacistrumentidicomunicazione, questa la molla giusta per
Edizioni IN Magazine e Foschi
Editore, con l’obiettivo di scattare
verso le sfide che il mercato editoriale impone: sviluppare nuovi
media fino alle nuove frontiere
dell’e-book, ampliare il catalogo
con titoli che si focalizzino su nuovi argomenti alla ricerca di temi
che siano, da un lato, capaci di
soddisfare gli interessi eterogenei
dei lettori, dall’altro di esercitare
una sempre maggiore attrattiva
per autori importanti e di grande
richiamo.
Una strategia che si conferma
vincente. Primo frutto di questa
unione sono i due titoli, in libreria da fine ottobre, di Anna Maria
Barbera e Alberto Patrucco, attori
che hanno affiancato al percorso
teatralequellotelevisivo,partecipandoanumerosetrasmissionidi
IN Magazine | 25
In alto, un momento dello spettacolo,
anche musicale, con cui Anna Maria
Barbera ha presentato, lo scorso
10 settembre al Grand Hotel di
Castrocaro Terme, il suo nuovo libro.
In apertura, “Sconsolata” insieme
ad Alberto Patrucco, con Massimo
Foschi e Andrea Masotti.
grandepopolarità (“Zelig”, “Balla-
lata” hannodivertitoecoinvoltoil
rò”, “Scherzi a parte” per citarne
alcune) e autori di libri di grande
successo.
Proprio la serata del 10 settembre
è stata occasione per una piacevole
anteprima e per gustare le performance degli autori dal vivo: lasa-
pubblicopresente.
tirapungentediAlbertoPatruccoe
imonologhiagrodolcidi“Sconso-
La volontà di intraprendere nuove strade, come nel caso di “Altropalco”, la collana per la quale
usciranno i due libri, si sviluppa
parallelamente all’impegno per
consolidare l’esperienza già acquisita.
Infatti, tra i titoli già in libreria o
Il debutto di “Altropalco”
Sconsolata lascia il posto ad Anna Maria, in Caro amico diLetto, nel quale indaga
l’universo femminile con uno sguardo personale e sincero; in allegato un cd con una
traccia audio inedita, recitata e cantata da Anna Maria Barbera. L’autrice devolverà
parte dei proventi alle ricerche sulla Sclerosi Multipla condotte dal dottor Gianvito
Martino, direttore della Divisione di Neuroscienze presso l’Istituto Scientifico
Universitario San Raffaele di Milano. Con NECROlogica. Un libro lapidario Alberto
Patrucco ci regala invece una moderna “Antologia di Spoon River”, divertente
passeggiata fra le “lapidi ipotetiche” di personaggi noti, graffiati dallo spirito satirico
dell’autore. Arricchiscono la pubblicazione le illustrazioni di Sergio Staino e un cd
musicale in cui l’autore interpreta cinque canzoni di Georges Brassens, mai tradotte in
italiano finora. Per questo libro ha ottenuto il Premio Borsellino 2010, il 23 ottobre, nel
corso della XV edizione della manifestazione che si svolge in Abruzzo.
26 | IN Magazine
A fianco, un momento dell’esilarante
sketch di Alberto Patrucco. In basso,
Andrea Masotti e Massimo Foschi
sul palco per presentare il nuovo
gruppo editoriale. Sotto, il pubblico
durante lo spettacolo dei due attori.
in uscita prossimamente si confermano, per Edizioni IN Magazine,
la collana “52”, nata nel 2006 con
52 domeniche in Romagna (alla terza
edizione), l’AgendaFilosofica, curata dal filosofo Rocco Ronchi, di
cuièappenauscital’edizione2011e
l’AgendaRomagnola prossimamente in libreria e, per Foschi Editore,
Tra le pieghe dell’ombra. Capire
ladepressione e Chihapauradel
bambinocattivo. Alleoriginidelle
fobieinfantili, nuovi capitoli della
Un 2011… dalla Romagna con filosofia
collana de “I Saggi - La relazione
che cura”, che indaga sui disagi
psicologici come gli attacchi di panico o i problemi relazionali dei
bambini, diretta dallo psichiatra
Pierluigi Moressa. IN
Le agende di “IN Magazine” raddoppiano. Alla Filosofica, a cura di Rocco Ronchi si
aggiunge l’Agenda Romagnola, di Pierluigi Moressa. Stesso formato e grafica per
contenuti diversi. Il tema centrale della prima è l’Anima, analizzata dalle parole
dei maestri del Pensiero. Settimana dopo settimana, tra le pagine dell’Agenda
Romagnola (prossimamente in libreria) si delineano, invece, i momenti più
significativi della storia recente e remota di Romagna. Un viaggio lungo un anno
attraverso una terra fatta di borghi e città, di storia e di cronaca, di riti e tradizioni.
28 | IN Magazine
IL TERRITORIO. LA STORIA. LE TRADIZIONI.
La tua terra raccontata in una collana di grande successo.
52 domeniche in Romagna
52 storie e luoghi di Romagna
52 luoghi spirituali in Romagna
La guida per scoprire un intero territorio attraverso itinerari unici. Un pratico “taccuino” da cui trarre spunto per
escursioni affascinanti in oltre 150
località della Romagna. Un grande successo editoriale, alla terza edizione.
La guida che raccoglie, dall’antichità
ad oggi, personaggi, luoghi ed eventi
che hanno “fatto” la Romagna. Oltre
2000 anni di Storia di questa terra,
raccontati in forma avvincente e autorevole, come mai finora.
La guida che illustra i più importanti
luoghi di fede dalla provincia di Rimini
al territorio imolese. Un invito a diventare “pellegrini” e riscoprire il patrimonio artistico, culturale e naturalistico
romagnolo legato alla spiritualità.
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Camminare | Tra terme e natura
Sentieri...
di
Natura
testo Matteo Ranucci - foto Giorgio Sabatini
Paesaggi multiformi
di collina e scorci di
contrastante bellezza
che si aprono allo
sguardo passo dopo
passo. È l’itinerario che
parte (e torna) dalle
sorgenti termali di
Castrocaro.
30 | IN Magazine
Il nome viadelleSorgenti rivela le
origini termali di questa porzione
di Romagna e il suo legame con
l’acqua. Fossi e torrenti segnano
un territorio argilloso, contraddittorio nel suo aspetto esterno
dettato da coste aride e dal suo
sottosuolo ricco di risorgive. La
vegetazione stenta a crescere. File
di alberi e piccoli boschi d’alto
fusto si infittiscono solo sui bordi
dei corsi d’acqua o nel fondo del
bacino dove il Rio Cozzi scava la
valle. Ci sono piantagioni di cereali strappate a una terra friabile
su cui le piogge scavano conche,
disegnano creste, incidono corridoi creando i calanchi. A tratti le
rocce affiorano in rupi di gesso,
singolari, anomale con pareti ripide, massicce. Sono composizioni
irregolarei di diedri, spigoli, grotte
e strapiombi. Il paesaggio è multiforme. I paraggi sono silenziosi,
a entro
t
t
fi
o
r
App
degli
il 2010 ntivi!
e
ecoinc
isolati e appaiono distanti da case, strade, bar, ristoranti
anche se si sono mossi pochi passi da Castrocaro Terme e
da Terra del Sole. Lasciato il fondovalle i segni dell’uomo
diventano sporadici ruderi di casolari, confini di vecchi
poderi, campanili di chiese sconsacrate. Camminando
su via delle Sorgenti ci si lascia alle spalle piazza Mazzini
e il Parco dello Stabilimento Termale. Il quartiere residenziale si dirada appena in direzione di Terra del Sole
fino a incontrare un sottile ponte e l’area dove sorgeva
l’antica fornace: l’opificio produsse mattoni dal 1910 fino
agli inizi degli anni ’70. A sinistra si trova via Rio Cozzi.
Si cammina su strada asfaltata per 50 metri, poi si sale
sulla rampa ghiaiata a destra. Il cancello in ferro, chiuso,
inutilizzabile e seminascosto da piante rampicanti, precede una scalinata di 17 gradini che portava al sagrato
della Chiesa di Monte Calvario. L’edificio religioso è oggi
di proprietà privata. Ha pianta ottagonale, una storia lunga e travagliata la cui origine risale al XV secolo e passa
attraverso la fondatrice Società di Santa Maria in Monte
Calvario, il Priorato Camaldolese, il Clero Secolare, l’Ordine Francescano fino alla proprietà delle famiglie Paga-
FORLÌ via Edison, 15 - Tel. 0543.722255 - Fax 0543.801021
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Sopra, scorcio di Terra del Sole dal sentiero verso Monte Poggiolo. In apertura, panoramica delle colline circostanti a Castrocaro Terme.
nelli, Bertoni e Nadiani. La sagoma attuale fu ricostruita nel 1700
seguendo i dettami di un’architettura barocca e gli interni furono
abbelliti da stucchi, cornici e opere
d’arte. Ci si trova alle pendici del
Monte Cucco, cima bassa e appuntita che si innalza dalla vallata. La
strada vicinale di Mezzacollina su
cui si cammina era un’antica via
utilizzata per raggiungere Faenza. Dopo poche decine di metri il
campo visivo si apre e concede un
colpo d’occhio interessante. Si preannuncia così l’aspetto panoramico e paesaggistico che caratterizzerà la quasi totalità dell’itinerario.
A sinistra queste colline mostrano
il lato arido, fatto di terreni chiari e calanchi che appaiono come
catene montuose in miniatura. La
vegetazione è composta di pochi
arbusti e qualche albero isolato. La
casa colonica denominata “Croce”
era un antico avamposto di frontiera. I ruderi si trovano sulla destra,
vicino al ciglio della carrareccia.
Vi vivevano le guardie che vigilava-
32 | IN Magazine
no il confine tra Stato Pontificio e
Granducato di Toscana, luogo strategico di difesa e terra di traffici illegali e contrabbandieri. In modo
lento si scopre, passo dopo passo, il
paesaggio oltre la dorsale. Lasalitaterminaall’incrocioconlastrada
dicrinalecheunisceConversellea
MontePoggiolo. Si lascia l’immagi-
ne del fortilizio fiorentino del XV
secolo a destra e si procede nella
direzione opposta. La strada è ondulata. Segue la linea del crinale di
quella che sembra essere la prima
collina sopra la pianura e offre un
colpo d’occhio sulla spianata, su
Faenza e Forlì, fino al mare Adriatico che, nelle giornate limpide,
appare come una linea azzurra in
mezzo all’orizzonte. La strada piega verso sinistra e diviene confine
tra il forlivese e le colline faentine.
Il casolare del podere la Verna è
uno di quelli sparpagliati su coste
scoscese, al termine di sterrate ripide, al centro di pianori rialzati
e circondati da mandorli, noci e
giuggioli. Questo appezzamento
ricorda una storia lontana e drammatica, resoconto di un epoca in
cui questi luoghi avevano altro
ruolo, altra importanza. La notizia fece scalpore quando in una
notte di febbraio del 1855, le polveri esplosive nascoste qui da un
gruppo di contrabbandieri, presero fuoco ed esplosero. La deflagrazione distrusse parte dell’edificio e
provocò la morte di sedici persone.
Poco oltre la Verna si incontra la
frazione di Converselle. È sul confine amministrativo tra Faenza e
Forlì. La chiesa, sconsacrata e oggetto di ristrutturazione, sorge in
mezzo a un bosco da cui il basso
campanile stenta a mostrarsi. Fu
una parrocchiale importante per
chi abitava questi poggi. L’edificio
dedicato a San Giacomo e San Cristoforo contò anche 160 fedeli che
ogni domenica risalivano dalle vicine vallate per raggiungerla. Muri
e interni furono costruiti nel 1837
ma le origini della chiesa sono più
antiche e si fanno risalire al XIV
secolo. La strada asfaltata di fronte
TREKKING
SULLE ORME
DELLA FEDE
Viaggiare a piedi, attraverso boschi e piccoli paesi, ha sempre un fascino particolare.
Un passo dopo l’altro, il “Cammino di San Vicinio” ci porta per
oltre 300 km, tra Romagna, Toscana e Marche, sugli antichi
sentieri calcati anche da San Vicinio e dai pellegrini a lui devoti, su strade e mulattiere caratterizzate dalla presenza di piccole
e grandi chiese, cellette e maestà votive: un paesaggio unico ed
emozionante per chi cammina per vocazione, per chi cammina
per scoprire luoghi suggestivi o, semplicemente, per chi marcia
per passione. Per non perdere la via, ecco una guida suddivisa in
quattordici tappe e otto tra deviazioni e collegamenti alternativi
e con tutte le indispensabili indicazioni per soste di ristoro.
Il Cammino di San Vicinio è in vendita nelle migliori librerie e sul sito www.inmagazine.it
scivola verso SanMamante, in direzione di un territorio tra i più belli
di Romagna, fatto di filari, vigne,
case ristrutturate e la TorrediOriolo che domina il paesaggio. È chiamata la “Strada della poesia” e su
di essa si trovano i versi di Nino da
Oriolo, poeta locale che racconta
e descrive in rima il paesaggio, la
sinistra e colli dolci, verdi a destra.
Altri elementi del paesaggio sono
le strade bianche che risalgono
le coste, filari coltivati a frutteto,
le linee scure di alberi che seguono fossi di confine, la conca della Samoggia e le antenne che si
innalzano dalla cima rocciosa di
Pietramora. Si scende in fretta
Immersi nei colori dell’autunno
natura, l’origine di questi luoghi.
L’itinerario prosegue in discesa,
lungo i ripidi tornanti che precipitano dai 220 metri nel versante di
Terra del Sole.
Il panorama cambia angolazione
pur rimanendo dominante. Fonde i particolari in un’unica vista
composta da calanchi e arbusti a
A fianco, dall’alto,
facciata della chiesa
di Monte Calvario e la
chiesa sconsacrata di
Converselle.
fino al tratto rettilineo che scorre
tra tamerici, salici e sambuchi. Il
cammino spiana. Mancano pochi
chilometri a Castrocaro Terme ma
queste colline riservano ancora
sorprese. La ‘Bolga’ sorge in uno
dei primi poderi in cui si scoprirono le proprietà curative di queste
risorgive. Stagni e pozze raccolgono le salsoiodiche estratte tra i 70
e 150 metri di profondità. Le popolazioni locali usavano queste acque
turchesi da centinaia di anni, anche se la scoperta ufficiale del loro
Notizie e informazioni
Partenza e arrivo: Castrocaro Terme
Distanza: 12 km
Dislivello in salita: 270 mt
Difficoltà: Media
Mezzo consigliato: mountain bike, o a piedi
Rifornimento di acqua: Castrocaro Terme
Bibliografia: Antonio Zaccaria, Antiche chiese di Castrocaro, Vespignani, 2008;
“Nicola Frassineti, un pioniere del termalismo castrocarese”, in “La Pie”, n.6,
1989; Elio ed Elisabetta Caruso, Castrocaro nel rinascimento: il capoluogo della
Romagna toscana tra quattrocento e cinquecento (prefazione di Andrea Brigliadori),
Il Ponte Vecchio, 2007; Colline di Forlì (1:50.000), Carta n. 127, Ist. Geogr. De
Agostini, 2008.
Internet: www.comune.castrocarotermeeterradelsole.fc.it;
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valore terapeutico avvenne nei
primi decenni del 1800, cui seguirono l’apertura dei primi rudimentali stabilimenti. Non sono visibili
dalla strada, una sbarra chiude
l’accesso alla sterrata. Ripreso il
cammino in leggera discesa, la via
riprende il nome di Rio Cozzi. In
prossimità di una curva a sinistra,
uno stradello che poi diviene sentiero consente l’accesso alle rupi.
Occorrono una ventina di minuti
per raggiungere lo spettacolare affioramento di roccia. Quello che
viene chiamato lo“Spungone” crea
qui sporgenze, pareti ripide, forre,
grotte. La vegetazione è intricata.
Chi non ha mai avuto occasione
di visitare questo sito singolare,
fuori luogo nel contesto del territorio che lo circonda, ne rimarrà
colpito. Ripresa la strada asfaltata
in poche centinaia di metri si raggiunge via delle Sorgenti. Si rientra tra le abitazioni di Castrocaro
Terme. Questecollinehannocon-
ma di Monte Poggiolo, la strada di
cresta, lo scorcio romantico di via
San Mamante, il panorama ampio
e dolce di terre coltivate, i segreti
della “Bolga”, la rupe scoscesa di
Rio Cozzi, le storie intricate di casa
“Croce”, del podere della Verna,
delle parrocchie di Converselle e
Monte Calvario. IN
Sopra, i tipici calanchi
del territorio collinare
romagnolo. Sotto, i versi
che accompagnano il
cammino lungo la “Strada
della poesia”.
cessoimmaginiatratticontraddittori:il crinale di calanchi, la sago-
IN Magazine | 35
Riflettere | Francesco Tesei
Giocoliere
della
Mente
testo Fabio Gavelli
Nessun potere
paranormale o illusione
per Francesco Tesei. Il
forlivese, tra i maggiori
esperti di mentalismo,
strega il pubblico con il
controllo e le suggestioni
del pensiero.
36 | IN Magazine
Ha “ipnotizzato” Dario Argento,
letto nel pensiero di Alessandro
Cecchi Paone, lasciato a bocca
aperta il pubblico dei trenta Paesi
in cui ha fatto spettacoli. Secondo Wikipedia, èunodeimaggiori
esperti mondiali di mentalismo,
l’arte di padroneggiare la manipolazione del pensiero e del comportamento, ora nota anche grazie
alla serie tv “The Mentalist”. FrancescoTesei, 38 anni, forlivese, si
definisce un giocoliere della mente. In un mondo di pretesi fenomeni, sgombra subito il campo
dal possibile equivoco: “Non sono
dotato di poteri paranormali, impiego tecniche di comunicazione,
piccoli escamotage che fanno parte del linguaggio teatrale e pratico
Alla ricerca
dell’eccellenza
una sorta di illusionismopsicologico - dice. Con i miei
spettacoli amo meravigliare, ma lo scopo fondamentale è
divertire il pubblico e farlo riflettere.”
Il risultato è una continua sorpresa, di cui si può avere un
saggio dal suo dvd “Mind Juggling” o dai video contenuti
nel suo sito (www.francescotesei.com). I numeri con personaggi famosi li ha eseguiti per i programmi televisivi
“Masters of magic” e “Mistero”, andati in onda su Sky
e Italia 1, ma il rapporto più stimolante lo instaura col
pubblico che lo applaude in teatri e convention. Per andare alla scoperta dei suoi segreti, occorre fare un balzo
all’indietro nel tempo, quando a 7 anni gli fu regalata la
Scatola di Silvan o quando, a scuola, lasciava già di stucco
i suoi compagni con i giochi di carte. Ilsuoèuntalento
coltivatoprecocemente.
“Il mentalismo è stato il mio primo amore, che ho abbandonato quando inventai spettacoli di illusionismo, che
ho portato in giro per il mondo. Si trattava di show esatti
come orologi svizzeri, senza parole, privi di interazioni
col pubblico, proprio l’opposto di ciò che faccio ora. In
questi anni il mentalismo si è sbarazzato di quell’aura di
Il “potere” del mentalismo
viaggio nel paranormale che aveva in passato e raccoglie
molto interesse. Tantiformatoriaziendalisiavvicinanoa
questetecniche.”
Un Master in programmazione neuro-linguistica (Pnl),
il diploma in ipnosi eriksoniana e soprattutto parecchio
studio: così si è formato Tesei, che ha aperto nuovi scenari
al punto che un esperto del calibro di Massimo Polidoro
sostiene che sia “un artista come pochi in Italia.”
Uno spettacolo come il suo non si può raccontare. Un
esempio? Con due gemelli è riuscito a fare “scambiare”
identità, tanto che al termine della prova, l’uno ha risposto col nome dell’altro. “Cerco di rimettereincontatto
FORLì, via Monteverdi, 4 tel. 0543.473177 - fax 0543.781626
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In questa pagina e
nella foto di apertura
Francesco Tesei negli
abiti di scena del suo
spettacolo “Mind
Juggler”, che ha già
messo in scena in
numerose città italiane
e che presenta al
Piccolo di Forlì il 6 di
novembre.
A Forlì in novembre
Si chiama “Mind Juggler”, cioè
giocoliere della mente, lo spettacolo
che Francesco Tesei ha già messo
in scena a Milano, Torino, Roma,
Bergamo, Livorno e in altre città
e che porterà a Forlì sabato 6
novembre. Due ore di “acrobazie”
con la mente degli spettatori, a
volte indovinandone i pensieri,
a volte condizionandoli. Niente
scenografie accattivanti, solo il
protagonista armato di quadernone
e pennarello: così si presenterà
Tesei al Piccolo. Biglietto 20
euro (ridotto a 15 per tutti quanti
prenoteranno tramite il sito); sconto
alla cassa per gli universitari (12
euro). I biglietti si ritirano prima
dello spettacolo.
38 | IN Magazine
SHARON STONE
la persona col mistero che ha dentro, l’idea è di dirgli
‘guarda cosa potresti fare’. Per fare ciò, sono necessarie
suggestioni e, soprattutto, il gioco, che è uno strumento
molto utile per far cadere le barriere.”
L’effetto finale è che la persona che sale sul palcoscenico
per partecipare al gioco, ha l’impressione che Tesei legga
nel suo pensiero. Ed ecco apparire l’altro obiettivo di questi spettacoli: “Mi piace suscitare domande su quanto le
persone siano influenzabili e su cosa sia la realtà - spiega.
E se siamo condizionabili così facilmente, chissà quante
volte ci accade nella vita.” Nel programma tv “Mistero”,
Alessandro Cecchi Paone, dichiaratamente scettico al
cospetto di tali performance, è stato indotto a scegliere
fra due libri quello voluto da Tesei, semplicemente frapponendo fra i volumi un bicchiere di latte. “Sapevo della
repulsione di Cecchi Paone per il latte e mi è andata
bene.” Era solo l’avvio della prova, ma è per far capire
come nei suoi show il rischio di sbagliare è sempre presente, al contrario delle grandi illusioni, perfetti meccanismi
dove tutto è congegnato per funzionare senza sorprese.
“Ho imparato a governare l’idea del fallimento, in altre
parole non ho più paura di sbagliare - continua Tesei. In
questo modo, spingo il limite sempre più in là.” Sembra
magia, in realtà è solo il potere del mente. IN
C a s t r o c a r o Te r m e
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“LE MUSE”
l’atmosfera di casa
che ivana, tiziana e
francesca sanno
interpretrare
come espressione
significativa della
quotidianità, sempre
attente alle forme e
alla funzione.
L’idea iniziale
L’idea di aprire un ambiente come questo Ivana la coltivava da tempo e inizialmente sognava di concretizzarla
nella casa colonica delle vacanze, acquistata a Villa Rovere e amorevolmente recuperata vent’anni fa.
Questa casa le ha consentito un ritorno alle origini (la
mamma è forlivese) favorendo la frequentazione con la
cugina Tiziana che con entusiasmo ha aderito alla proposta di collaborare, suggerendo e trovando la location
ideale per una maggiore visibilità.
Il negozio Le Muse si trova in palazzo Albicini di Via Solferino, di fronte al Duomo di Forlì.
Con un rispettoso e attento recupero si è potuto approntare a tempo di record ciò che si desiderava, mettendo
a frutto la collaudata collaborazione tecnico-artistica di
Ivana e Sandro (il marito), agevolati dalla squisita sensibilità dei proprietari dell’immobile.
Chi sono le Muse
Nata e vissuta a Brescia, ex insegnate con la passione
per l’arredo, Ivana Battaini ha collaborato per decenni
con il marito progettista e costruttore e ora, matura per
la realizzazione del suo sogno, ha trovato immediato ri-
Le tre proprietarie de “Le
Parliamo delle Muse: che cosa ci si
scontro in Tiziana Tassani, romagnola doc
Muse”
all’interno
dell’elegandeve aspettare?
imprenditrice ed esperta di ristorazione e
te showroom forlivese.
Le nostre competenze spaziano dalla concomunicazione. Cugine e amiche da semsulenza per soluzioni d’arredo d’interni ed
pre, dai passati diversi, hanno deciso di
esterni, alla fornitura di pezzi d’arredo moderni e non e
cimentarsi anche come compagne di avventura per la
all’oggettistica.
creazione di luoghi d’atmosfera, capaci di comunicare la
Lontano dalle soluzioni minimaliste o dalle case di decalda sensazione dell’abitare.
sign, impeccabili ma poco vissute, il nostro gusto prediLe visite alla fiera di Parigi “Maison & Object” e di Malige soluzioni calde e belle da vivere.
drid, due mesi dopo, hanno permesso di verificare i gusti
Francesca ed io recuperiamo anche vecchi mobili ed
e consolidare le idee a entrambe, con immediato piano
oggetti d’arredo a cui i clienti sono affezionati per riprooperativo che ha coinvolto anche Francesca Donati che,
porli con nuove funzioni. Ci piace la ricerca, visitare merdalla madre Ivana, ha ereditato l’attenzione e la sensicatini d’Europa, scovare oggetti insoliti o provenienti da
bilità al bello, poi tradottasi in esperienza lavorativa nel
attività industriali che tolti dal contesto solito prendono
campo del restauro di tele e affreschi.
qui una nuova visibilità e sapore. Molte idee originali
Anche per Francesca il bilancio è positivo: “Vengo dal
anche per piccoli pensieri per l’imminente Natale.
mondo del restauro, mi trovo bene nella nuova realtà,
dove posso utilizzare le mie conoscenze e dove il filo
conduttore c’è: ridare nuova vita a oggetti antichi o anLe Muse
che solo vecchi, riuscendo a dare continuità alla mia
Via Solferino, 13 - Forlì, FC
Tel: 0543 26191
precedente esperienza professionale”.
Interpretare | I forlivesi e l’iPad
Tavoletta
Magica
testo Valeria Del Sordo - foto Giorgio Sabatini
è sul mercato italiano solo da pochi
mesi, ma le proiezioni di mercato
indicano un nuovo, straordinario
successo. Parliamo dell’iPad, che
anche a Forlì ha già i suoi fedelissimi:
ne abbiamo incontrati sette.
È stato lanciato sul mercato italiano lo scorso 28 maggio e, che
si tratti di rivoluzione silenziosa o
normale evoluzione, l’iPad sembra
destinato a cambiare, se non il nostro modo di pensare, il tempo che
impiegheremo a farlo.
Sette “pionieri” forlivesi della “tavoletta magica” ci dicono la loro
sull’oggetto elettronico più venduto dai tempi del dvd (3 milioni nei
primi 80 giorni).
Gianluca Gatta, responsabile editoriale di Foschi Editore, era da anni
in attesa di un tablet: “Credo che
rivoluzioneranno il sistema perché ci sono tantissime applicazioni e per la prima volta Apple ha
segnato il passo anche per quanto
riguarda il prezzo. Una app da non
farsi scappare? Toodledo: è gratis
e molto utile per suddividere gli
impegni in cartelle, cancellarli o
spostarli senza doverli ricopiare in
agenda.”
Chi è sicuro che l’iPad rivoluzionerà l’intero modo di lavorare è
Domenico Pirazzoli, responsabile
comunicazione e immagine del
Gruppo Ferretti, che parla di “og-
getto del miracolo”. “L’azienda ne
ha dato uno in dotazione ai primi
livelli del commerciale e alla divisione comunicazione: a mio avviso una scelta vincente. Nel lavoro
ho già ‘gustato’ i pregi dell’iPad:
l’immediatezza permette di gestirlo ovunque mi trovi; il bello è non
avere limiti. Il potenziale enorme
che offre è proprio l’apertura mentale.”
Uno che con gli iPad ci lavora a
stretto contatto è Roberto Zammarchi, socio di Kronos, punto
vendita Apple a Forlì. Gli abbiamo chiesto quali sono le caratteristiche vincenti. “Penso che sia
‘l’anello mancante’ tra portatile
Mac e iPhone, perché il suo valore aggiunto è la combinazione tra
comodità e funzionalità. Per tutto
ciò che riguarda la comunicazione moderna - continua - potrebbe
diventare indispensabile. Inoltre
penso che il digitale allargherà di
fatto la fruibilità delle notizie, avvicinando all’informazione anche
quanti non sono abituati a comprare il giornale tutte le mattine,
soprattutto i giovani.”
Un vero precursore è Max Starni,
avvocato penalista, che ha comprato il primo iPad in versione WiFi e
l’ha già sostituito con uno con connessione 3G. Questi i motivi della
sua scelta: “Sono un aficionado della Apple da quando, a 7 anni, provai il primo Mac, che si chiamava
Apple IIE. Non potevo lasciarmi
sfuggire l’ultima novità; purtroppo sono rimasto deluso dalla connessione WiFi, scomoda vivendo in
una città in cui non ci sono molte
reti pubbliche. Una nota positiva
invece è iTunes, importante plus
rispetto ai futuri competitors: il negozio virtuale fa la differenza, perché ci sono applicazioni per ogni
evenienza. Io, appassionato di Kenya e ‘ammalato’ d’Africa, con Press
Reader posso leggere ogni mattina
il Daily Nation keniota: una rivoluzione.”
A ciascuno il suo iPad: sono talmente tanti i possibili usi, che
l’oggetto sembra plasmarsi nelle
mani del proprietario. Per Alan
Venzi, fotografo pubblicitario, è
un portfolio: “Per il mio lavoro è
stato determinante, perché mi è
IN Magazine | 43
A fianco dall’alto, Roberta Brunazzi
e Roberto Zammarchi. Sotto,
Alan Venzi. In apertura, dall’alto
a sinistra in senso orario, Italo
Carfagnini, Max Starni, Gianluca
Gatta e Domenico Pirazzoli.
capitato più di una volta di spiegare a un potenziale cliente le mie
idee per i servizi, ma non bastavano mille parole. Oramostroimiei
lavori,costantementeaggiornati,
senzadovermiportaredietroibook
cartacei. Oltre a questo c’è un se-
condo aspetto per cui lo consiglio:
la consultazione di manuali e documenti si è fatta incredibilmente
più semplice e rapida.”
Infine, c’è chi l’iPad l’ha ricevuto
in dono: è il caso della giornalista
RobertaBrunazzi e di ItaloCarfagnini, fondatore e presidente di
Softer Spa. Per entrambi una gradita sorpresa, dai significati però
molto diversi. Per la freelance arriva da marito e figlio, che l’hanno
già monopolizzato: “Me l’hanno
regalato per il mio compleanno,
in anticipo di mesi e inizio a sospettare che fosse proprio perché
erano loro a volerlo. Col risultato
che l’iPad è già pieno di giochi e
applicazioni, e io finora l’ho usato
I “cugini” dell’iPad
Se è vero che “chi primo arriva
meglio alloggia”, non si pensi
al mondo dei tablet come a un
monopolio di Apple: tra i maggiori
concorrenti della casa di Cupertino
cinque colossi della tecnologia
hanno nuovi tablet in uscita, tutti
dotati di porta USB: in arrivo
tra autunno e nuovo anno, RIM
Blackberry Playbook, con schermo
da 7 pollici e peso di circa 400
grammi, HP Slate da 8,9 pollici,
Dell Streak, per ora in uscita in
versione 5 pollici e con memoria da
2GB, Samsung Galaxy, 7 pollici per
380 grammi, e Asus Eee Pad, nelle
due versioni da 10 e 12 pollici.
44 | IN Magazine
pochissimo. Lavorando nell’informazione comunque ne ho già apprezzato le potenzialità.” E chi, meglio di lei, potrebbe dirci la sua sul
futuro della carta stampata? “In un
certo senso lo vedo a repentaglio,
anche se la carta non è tutta uguale. Noncredocheilibricadranno
indisuso,perchéhannounfascino
intrinseco,maigiornalimisembranopiùarischio; il formato digitale
offre contenuti aggiuntivi ed è più
funzionale.”
L’imprenditoreforlivese,invece,è
un“nuovoadepto”diApple: “Non
ho mai usato un computer in vita
mia, sono della vecchia scuola. Mi
hanno regalato l’iPad a fine luglio
e oggimistupiscodiquellocheriescoafareediquantoèintuitivo. Sto
ancora attraversando una ‘fase di
transizione’ dalla carta al digitale,
quindi stampo ancora le cose più
importanti. Ma posso decisamente
affermare che l’iPad è ‘a prova di
stupido!’.” IN
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L’OFFICINA
DEL FUTURO
La Carrozzeria Neri di
ViLLafraNCa raCCoNtata
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foNdatore osteLio.
UN ambieNte famiLiare dove iN diaLetto Ci si CapisCe aNCora aL voLo.
ma qUeLLa Che potrebbe sembrare La
CLassiCa piCCoLa impresa famiLiare,
è iNveCe UN’offiCiNa atipiCa, radiCata
NeL territorio eppUre CostaNtemeNte
proiettata verso iL fUtUro.
Le origini. Il padre di Massimo si mise in proprio
nel 1969. E l’eredità di Ostelio è palese: l’officina non
rinuncia alla professionalità e alla serietà anche oggi
che, come mi spiega Massimo, molte cose sono cambiate: “Una volta i clienti cercavano soprattutto un lavoro
ben fatto, mentre oggi si pretende velocità e risparmio.
Queste tre cose difficilmente si conciliano e noi abbiamo scelto di mantenere alto il livello qualitativo”. A Forlì
la Carrozzeria Neri, che non si trova in una zona di
passaggio, è infatti conosciuta per il lavoro eccellente:
“negli anni abbiamo conquistato la fiducia della nostra
clientela e per questo crediamo che non ci sia pubblicità
migliore del passaparola”. Massimo, diplomato in ragioneria, non avrebbe potuto desiderare un lavoro migliore:
“Sono cresciuto qui, e proseguire il lavoro di mio padre
per me è stato più che naturale. Un giorno spero che i
miei ragazzi, tutti giovanissimi (stranamente per questo
mestiere) prendano in mano la carrozzeria, proprio come
fece Giorgio, primo dipendente di mio padre nel 1971,
all’età di 16 anni, e attualmente uno dei miei soci.
Le riparazioni. Dalle piccole fino a quelle di danni
strutturali, garantite anche grazie all’ausilio di un sistema di misurazione computerizzata della scocca, che controlla e certifica che tutti i parametri, durante e al ter-
La famiglia Neri, i soci e i colmine del lavoro, rientrino in quelli stabiliti
è altrettanto importante”. Proprio la cura
laboratori compongono l’affiadalla casa produttrice. Non a caso aziende
del cliente è quindi il quarto aspetto
tato team di lavoro.
importanti come la Concessionaria BMW
distintivo: un rapporto personale e non
Lanzoni Giordano e il Centro Porsche BM
distaccato. “Cerchiamo di soddisfare al
Autosport si servono delle loro prestazioni. Un altro punmassimo il cliente” offrendogli servizi come il soccorso
to di forza è la verniciatura interna alla carrozzeria,
stradale, in collaborazione con RCB di Forlì, le auto socentro nevralgico di un lavoro meticoloso, da cui le auto
stitutive gratuite e il disbrigo delle pratiche assicurative.
escono come nuove. Poi il “tirabolli”: un’antica “arte”
in cui pazienti artigiani, con grande maestria, sistemaL’attenzione per l’ambiente. La ristrutturazione
no i danni della grandine con l’uso di leve. Guardando
dello stabile, effettuata durante quest’anno, ha compreall’opera Ostelio Neri, sessantacinquenne pensionato
so lo smaltimento dell’eternit e l’istallazione di un
atipico, si intuisce come una simile manualità si acquinuovo impianto elettrico completamente a norma e
sisca solo in moltissimi anni. “Lui è il vero artigiano, io
di un impianto fotovoltaico, eseguiti dalla ditta E.R.
non ho le stesse capacità. Ma oggi la cura del cliente
Lux di Forlì. Anche i rifiuti vengono differenziati: diverse
ditte si occupano dello smaltimento di vernici, materiali tossici, ferrosi, plastici e vetrosi. Infine le vernici
all’acqua hanno sostituito quelle a solventi dal 2000,
una scelta pioneristica (furono i primi a Forlì, dal momento che la legge lo rese obbligatorio solo nel 2004)
e consapevole, perché evita danni all’ambiente e ai lavoratori. “In parte è il fatto di essere in campagna che
ci porta ad avere un occhio di riguardo per l’ambiente,
adoperandoci anche più del necessario”.
Carrozzeria Neri s.N.C.
Via Lughese, 116, 47122 Forlì (FC)
tel: 0543 756252
Abitare | Appartamento a Fratta
L’agio
della
Modernità
testo Annalisa Balzoni - foto Giorgio Sabatini
Linee semplici ed
essenziali, in nome
di un’eleganza
contemporanea, per
questa residenza a
Fratta Terme.
48 | IN Magazine
Tante piccole frazioni circondano
Forlì: in questa occasione, ci siamo
diretti a FrattaTerme, dove ci sono
state aperte le porte di un appartamento che fa parte di una villetta,
sulla zona lievemente in collina del
paese.
Il nuovo restyling ha trovato realizzazione proprio quest’anno,
grazie all’intervento progettuale
dello Studio Salvetti di Forlì (geometra Aldo Salvetti e architetto
Chiara Salvetti), che ha studiato
una diversa distribuzione degli
spazi interni, dando una piacevole
armonia tra le zone giorno e notte,
ma soprattutto garantendo a ogni
vano la propria indipendenza, creando allo stesso tempo un’osmosi, soprattutto evidente nella zona
giorno, tra l’ambiente soggiorno
elazonacucina attraverso il posizionamento di una grande porta a
scomparsa, che permette alla luce
naturale di entrare sia dal lato
frontale sia da quello retrostante.
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La luce naturale si riflette sulle pareti del soggiorno e su
quella della cucina, regalando al visitatore la sensazione
di un grande ambiente unico dove, allo stesso tempo,
viene garantita anche la privacy. La tonalità di colore
utilizzato nelle pareti è il bianco, ma quest’ultimo viene
spezzato dall’utilizzo di duetonalitàdiverde,unapiùcalda
perlazonarelaxeunapiùvivaceperlazonacucina, intensificano il verde naturale delle piante del giardino, che
balza all’occhio attraverso le vetrate.
Uno stile moderno caratterizza l’ambiente giorno, unarredolineareepulitorendeaccoglienteedelegantelazona
relax: scelte fatte dalla proprietà, insieme a Quadrelli
Arredo di Forlì. Si veda, ad esempio, il mobile giorno di
Presotto Italia, dal design semplice e funzionale, e il divano in tessuto di D3 Italia modello Karisma. Dall’ambiente
soggiorno si entra in cucina attraverso una grande porta a
scrigno. Al centro spicca untavolocolorbiancostileretrò
rivisitatoinchiavemoderna: si tratta del modello Romeo
di tavolo Eurosedia Design, dalla struttura in legno con
piano in cristallo attorniato da quattro sedie di Zamagna
sedia modello Future, con seduta e schienale rivestite in
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A fianco, scorcio della cucina,
col tavolo bianco in stile retrò.
Sotto, il bagno e la camera da
letto. In apertura l’elegante
zona soggiorno.
cotone dalla fantasia floreale, con
fiori neri su bianco; attorno si sviluppa la bella cucina Doimo. Il tutto dà vita a uno scenariodomestico
fattodimodernitàegusto in cui ci
si sente a proprio agio, ove la vita
quotidiana e i momenti di relax si
fondono in un’unica dimensione.
Linea guida dell’intera casa è la
pavimentazione in gres dal color
grigio tenue di forma quadrata
di grandi dimensioni (cm 60x60)
fornita dalla ditta forlivese Salaroli. Sempre dalla stessa azienda
provengono gli arredi per la zona
bagno, ove spiccano le linee di
Villeroy&Boch e quelle delle rubinetterie, della Newform e della
Zazzeri.
La parte più intima della casa è
rappresentata dalla zona notte e
dalla camera da letto padronale,
dove incorniciato da una parete
color lilla è stato posizionato un
bel letto Pianca, modello VintageK, e il mobile, mentre l’armadio
50 | IN Magazine
in laccato bianco ad ante scorrevoli
è di Presotto Italia: il tutto fornito sempre da Quadrelli Arredo.
Eleganti e lineari, oltre che sobri,
risultano i punti luce forniti da
Elfi. L’eleganza si nota anche nella scelta delle placche luce color
alluminio, che si armonizzano con
le maniglie delle porte in wenge e
delle finestre, fornite dall’azienda
forlivese Giemme. IN
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IN Magazine | Special ADV
pasticceria
fuzzi
DAL 1980, IL “CUORE
DOLCE” DI FORLI’
unA PRODuZIOnE ARTIGIAnALE DI QuALITA’ In unA VASTA GAMMA DI PROPOSTE,
DOLCI E SALATE, DA SCOPRIRE DALLE
PRIME ORE DEL GIORnO FInO A PRIMA DI
CEnA. un APPunTAMEnTO SQuISITO VI
ASPETTA, In CORSO DIAZ.
Si scrive marzapane si legge Fuzzi, azienda simbolo della tradizione dolciaria forlivese. Ubicata in corso Diaz,
cuore pulsante della città, nasce nell’ormai lontano
1980 come pasticceria-gelateria, e solo in un secondo
momento si specializza nell’allestimento di buffet per
qualsiasi lieto evento da celebrare, attività che rappresenta oggi la punta di diamante del locale.
Titolari del locale sin dagli anni dell’esordio Anna e
Floriano, da sempre al timone del laboratorio artigianale. E proprio la produzione artigianale rappresenta
il punto di forza del bar pasticceria Fuzzi. Peculiarita’ del
processo di lavorazione è la scrupolosa scelta della ma-
teria prima, ingredienti sempre freschi e
Titolari sin dall’apertura sono
con rinnovata energia il lavoro, spezzare
genuini.
Anna e Floriano, coadiuvati dal
la fame a metà mattina, o ancora gustare
Davvero vasta la gamma delle propo-
figlio Alessandro e dallo staff.
ste dolci e salate. Pasticcini, biscotti, il
un apertitivo in attesa della cena. L’ambiente ideale per scambiare due chiac-
rinomato e inimitabile marzapane e i gettonati bu-
chiere in un’atmosfera rilassata e familiare.
dini di ricotta. è inoltre possibile commissionare torte
Da 10 anni Anna e Floriano sono affiancati dal figlio
personalizzate. Ampia anche la scelta di brioches salate,
Alessandro, il cui impegno, assieme all’affiatato
tramezzini e spuntini farciti. Ghiottonerie prod otte rigo-
staff, è costantemente volto a migliorare il rapporto con
rosamente a mano, realizzate in maniera da esaltare i
la clientela e a mantenere elevato lo standard qualitati-
sapori e soddisfare le aspettative della clientela.
vo della produzione, consolidando una tradizione orien-
E per gli affezionati clienti, ormai più un gruppo di amici
tata alla professionalità e alla cortesia.
che semplici avventori, il bar pasticceria non è non solo un
punto di riferimento per l’eccellenza della produzione e
l’alta professionalità del servizio ma anche un luogo d’incontro, un irrinunciabile appuntamento quotidiano.
Un modo dolce per iniziare bene la giornata e affrontare
Pasticceria Fuzzi
Corso A. Diaz, 101 -Forlì
Tel. 0543.32072
A vele spiegate
verso l’
Olimpiade
testo Francesca Miccoli
La passione per la vela
per Cristina Celli e Silvia
Morini è nata in modo
diverso, ma ha portato le
loro strade ad incrociarsi.
Da quel momento il
loro futuro sportivo lo
scrivono a quattro mani.
Un sogno a cinque cerchi. A sospirare il traguardo gli occhi limpidi
di due ragazze appena maggiorenni, unite da un’amicizia nata sul
campodiregata.
CristinaCelli e SilviaMorini rappresentano presente e futuro della
vela italiana. Ultima conferma il
terzopostoagguantatonellaclasse420airecentimondialidiHaifa.
Un bronzo conquistato al termine di una rimonta avvincente. Un
successo che viene da lontano. La
loro storia s’intreccia già negli
anni verdi. A fungere da collante,
la passione verso uno sport sugge-
54 | IN Magazine
stivo, poco esplorato dai media ma
affrancato da tensioni e interessi
economici, lontano dalla brama di
vittoria a qualsiasi costo. Doping
compreso. E pensare che per “Cri”
e “Silvi” l’esordio non era stato
all’insegna dell’entusiasmo. “Avevo
sei anni quando mi sono avvicinata
alla vela - dichiara Cristina -, non
sapevo leggere né scrivere.” I primi
tempi la scintilla non scocca, poi il
colpo di fulmine. “Èstatomiopadreatrasmettermipassioneespiritoagonistico.” Buon sangue non
mente e a volte gli allievi superano
i maestri. Due massime quanto
mai azzeccate nel caso della ragazza forlivese.
Silvia, invece, vive la prima volta
in età poco più matura, contrariamente all’amica l’interesse per la
vela si palesa in maniera graduale.
“All’inizio non mi piaceva regatare - racconta la giovane ravennate.
Non mi sentivo dotata ma il mio
lenamenti settimanali, anche d’inverno, con condizioni meteorologiche probanti. E persino quando
la stagione agonistica è lontana, le
motivazioni restano all’apice. Cristina si tiene in forma giocando a
calcio nell’Olimpia, fluttuando tra
attacco e centrocampo, il tempo
libero è dedicato al suo ragazzo.
Ph. Massimo Fiorentini
Vincere | Cristina Celli e Silvia Morini
Ultimo risultato, il bronzo mondiale
istruttore la pensava diversamente.
Era convinto che avessi equilibrio e
mi esortó a proseguire.” Dopo anni
in chiaroscuro, l’incontro con Cristina. Un appuntamento consacrato a cambiare i rispettivi destini,
sportivi e umani. Dalle prime esperienze sui “barchini” monoposto,
si passa, in coppia, alla categoria
420. Si comincia a fare sul serio.
Il resto è storia recente. I risultati
sono figli di un impegno gravoso e
costante. Le prove tattiche per cavalcare la forza propulsiva del vento, ora complice amico ora avversario nella sua indolente assenza.
Poi la preparazione fisica. Tre al-
Impegni che non pregiudicano
il rapporto con Silvia. Anzi. “Ci
sentiamo spesso, qualche volta andiamo in discoteca”, spiega Silvia.
Senza trascurare gli studi: Cristina
frequenta l’ultimo anno al Classico, Silvia la quinta Liceo Scientifico. Il futuro accademico porterà
l’una nelle aule dei tribunali, l’altra nelle corsie dei nosocomi. Ma
c’è ancora tempo, ci sono sfide da
affrontare, gare da vincere. Nella
classe optimist e match race. L’obiettivo è l’Olimpiade. Londra 2012 o
Brasile 2016 poco importa. L’età è
dalla loro parte. A diciotto anni è
doveroso sognare. IN
Silvia Morini e Cristina Celli al Circolo Velico
Ravennate, per cui gareggiano. A sinistra, ai
Mondiali di Riva del Garda del 2009.
Il loro palmares
Cristina Celli e Silvia Morini, in forza al Circolo Velico Ravennate, vantano un
palmares di tutto rispetto. Nel 2008 entrano a far parte della nazionale gareggiando
tra le derive della classe 420. I primi risultati un anno più tardi, con il 15° posto
ai Campionati Mondiali di Riva del Garda, la piazza d’onore agli Europei Juniores
Femminili sul lago Balatonfure (Ungheria) e il 1° ai Campionati Italiani Assoluti
nelle acque di Como. Ma è il 2010 a consacrare l’equipaggio: tricolore juniores
nel Campionato Team Race ad Acquafresca (Lago di Garda), 1° posto assoluto tra
le equipe femminili e 3° generale nella classifica di Intervela. Quindi il bronzo ai
mondiali israeliani. L’avventura è appena cominciata.
IN Magazine | 55
Ricordare | Agosto Franco
Vita
Straordinaria
testo Gabriele Zelli
Visse come un eroe della
democrazia, opponendosi
a ogni privazione della
libertà e pagando tali
scelte sulla propria pelle,
dando tutto per la sua
città. Era Agosto Franco,
primo Sindaco di Forlì,
scomparso 25 anni fa.
Il 18 dicembre prossimo ricorre
il 25° anniversario della morte
di Agosto Franco, primo Sindaco
dopo la Liberazione, amato e ricordato dai forlivesi che hanno
vissuto il periodo della guerra e
gli anni della ricostruzione. Uomo
dall’aspetto mite, nascondeva un
carattere forte, formato dalle difficoltà che la vita gli avevano imposto, a cominciare dal 4 agosto
1896 quando, da famiglia sconosciuta, fu affidato a poche ore dalla
nascita all’Ospizio degli Esposti di
Cesena, con indosso un cedolino
col nome, Agosto, a indicare che
era nato in quel mese, e un cognome, Franco, forse il nome del padre che non conoscerà mai. Entrò
giovanissimo nella ditta Benini di
Forlì come apprendista meccanico
e, nel 1915, con l’entrata in guerra
dell’Italia, a 19 anni fu chiamato
sotto le armi. Sul finire del ’19 fu
congedato e maturò la decisione
56 | IN Magazine
ne segretario per nove anni fino al
ostinato silenzio e con uno sciopero della fame. Non parlò mai. Il 4
gennaio ’33 fu condannato a cinque anni di confino a Ponza, dove
partecipò a un’azione di protesta
e per questo passò oltre un anno
in carcere. Uscito nella primavera
del ’39, rientrò a Forlì e, nonostante la stretta sorveglianza, riprese
contatto con l’organizzazione clandestina, prodigandosi durante la
guerra nel tentativo di ricostruire
la struttura del partito.
Dopo l’8 settembre ’43, all’avvento
della Repubblica di Salò, fu nuovamente arrestato due volte e sfuggì
a un terzo arresto, finché non passò alla più stretta clandestinità per
continuare la lotta. Ritornò a Forlì
momento dell’arresto, il 15 ottobre
con le forze partigiane e alleate il 9
1932, con l’accusa di essere il mas-
novembre 1944, giorno della Libe-
simo dirigente di un partito clandestino. Picchiato e torturato per
tre giorni perché rivelasse i nomi
dei suoi compagni, rispose con un
razione della città e all’unanimità
di partecipare, nelle fila del Partito
Socialista, alle lotte politiche e civili del primo dopoguerra italiano e
forlivese. Nel 1921, al Congresso di
Livorno, aderì con la maggior parte dei socialisti forlivesi al Partito
Comunista. Si sposò nel ’22 con
Giovanna Callegati (Giannina),
operaia come lui, con la quale condividerà oltre sessant’anni di vita.
Presso la Benini continuò a svolgere la professione di aggiustatore
meccanico e funzioni di rappresentanza operaia fino al Fascismo. Nel
’23, quando la polizia di Mussolini
costrinse all’illegalità il gruppo dirigente della federazione forlivese
del Partito Comunista, ne diven-
fu nominato, da parte del Comitato di Liberazione Nazionale, primo
Sindaco della città liberata. Dal 14
novembre al 14 dicembre resse l’incarico di Commissario
Prefettizio per volontà del Governatore Militare Alleato,
poi, dal 15 dicembre fu nominato formalmente Sindaco,
da tutte le forze antifasciste: comunisti, socialisti, cattolici,
repubblicani, azionisti. Siinsediòconi12nuoviassessori,
inufficidifortunaaPalazzoAlbertini, mentre le granate
tedesche continuavano a cadere, con la linea del fronte
al di là del Montone. La città viveva uno di momenti più
drammatici: la vita cittadina sconvolta, centinaia di case
distrutte o danneggiate, prima dai bombardamenti del
’44 poi dal passaggio del fronte; i forlivesi costretti a vivere ancora in rifugi antiaerei e in cantine. Quell’anno
Forlì aveva subito oltre mille allarmi aerei, circa 170 tra
Un Sindaco tra la gente
bombardamenti e spezzonamenti aerei e d’artiglieria,
e 57 mitragliamenti che avevano provocato centinaia di
vittime e feriti.
Il problema di sfamare circa 75.000 forlivesi era senza
dubbio tra i più seri e preoccupanti e gravò, per diversi mesi, solo sulle spalle degli amministratori comunali
aiutati, per quel che era possibile, dal Comando Alleato.
Franco Agosto, conosciuto col soprannome di “Cecchino”,
aognioradelgiornocomparivaincircolieparrocchie,nei
luoghidilavoroperrendersicontodipersonadeiproblemi
edellenecessitàdellagente,perconoscereeascoltare.
Intanto, col trascorrere dei mesi la vita civile prendeva
forma. Il 31 marzo 1946, 16 mesi dopo la Liberazione
della città, si tennero le prime elezioni amministrative a
suffragio universale. Si recò alle urne il 95% degli elettori. RiconfermatosindacodalConsiglioComunaleunmese
dopo,il30aprile,mantennelacaricafinoal1951. Restò
successivamente in Consiglio Comunale per altri 9 anni,
mentre ricoprì la carica di assessore provinciale dal 1956
al ’60. Per quasi 20 anni fu presidente dell’Associazione
Combattenti e Reduci di Forlì. Morì il 18 dicembre 1985,
a 90 anni d’età, circondato dal cordoglio della città che
poté rendergli omaggio per l’ultima volta nella camera
ardente nel Salone Comunale. Gli è stato intitolato il
Parco urbano. IN
FORLÌ via Copernico, 4/A - tel. 0543.751714 - [email protected]
Orari: da lunedì a sabato: 9,30 - 12,30 / 15,30 - 19,30
Ricercare | RInnova Romagna
Innovazione
in
Rete
testo Andrea Biondi - foto Giorgio Sabatini
Sotto, dall’alto, la turbina
eolica esposta al museo di
San Domenico, Piergiuseppe
Dolcini, Enrico Sangiorgi e
Mario Farnetti.
La ricerca crea conoscenza. E i risultati, applicati a processi, prodotti e servizi generano innovazione.
In questo ambito si muove RInnova
RomagnaInnovazioneSrl, nata nel
giugno 2008 e operativa da gennaio 2009, costituita dalle due fondazioni delle casse dei risparmi di
Forlì e Cesena, Alma Mater Studiorum di Bologna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena. La sede è a
Forlì, nell’ex Monte di Pietà.
RInnova è attiva negli ambiti delle Tecnologie dell’Informazione e
della Comunicazione (ICT) e delle Tecnologie Elettro-Meccaniche,
forte della collaborazione con l’ateneo bolognese, in particolare le
facoltà scientifiche-tecnologiche di
Forlì e Cesena. Presidente è Piergiuseppe Dolcini, Ad Enrico Sangiorgi e Dg Mario Farnetti.
“La nostra missione - spiega Sangiorgi, anche preside della Seconda Facoltà di Ingegneria - è
sostenereepromuovereilvalore
elacompetitivitàdelleimpresee
dell’amministrazionepubblicasul
territorio. Nostri punti di forza
sono l’approccio multidisciplinare
a progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, focalizzate sulle
esigenze dell’impresa cliente”.
Se l’impresa individua un problema, RInnova risponde proponendo un’idea e la sua fattibilità,
accompagnandola fino alla realiz-
58 | IN Magazine
zazione del prototipo. “E se l’idea
nasce dal cliente - prosegue Sangiorgi - la realizziamo con le migliori tecnologie. Abbiamosiglato
anche un accordo quadro con CEFRIEL,centrodieccellenzanell’ICT,
che ci permette di coprire aree tematiche davvero ampie”.
Tra i progetti di spicco, un’innovativaturbinaeolicarealizzatada
Windesing in collaborazione con
vari partners, esposta al pubblico
fino a giugno scorso in una sala del
San Domenico. “La turbina - spiega Mario Farnetti - è un generatore eolico ad asse verticale. La sua
peculiarità è adattarsi alle diverse
condizioni ambientali, sfruttando
un ampio intervallo di vento”.
Oltre allo studio del vento, RInnova ha realizzato anche un progetto
per l’Agenzia per la Mobilità che
ha visto l’installazione nei depositi
di Forlì e Cesena di impianti per
la generazione di energia solare,
che alimentano gli autobus elettrici. Per la sede forlivese di Formula
Servizi ha lavorato sul sole per produrre aria fresca con il progetto
Solar Cooling, interventi che permettono di avere massimo fresco
nell’edificio quando all’esterno si
ha il massimo del calore. A portare la firma di RInnova è anche
il Water Grid Monitoring per Hera,
un’innovativa strumentazione per
rilevare perdite sulla rete idrica. IN
Migrare | Massimo Onofri
Trasferte
di
Successo
testo Francesca Miccoli
grammaErasmus. Rimane profon-
Un’espressione serena, che cela
uno speciale propulsore: la famiglia. Massimo Onofri, ingegnere
forlivese di 38 anni, da 6 residente in Cina, evoca continuamente i
suoi affetti, recitando nomi come
un mantra. Sono la sua forza, la
magia che ogni mattina gli accende lo sguardo, il rifugio dell’anima. Figlio di due operai dell’ex Zanussi oggi Electrolux, impara ben
presto le difficoltà legate all’incertezza del lavoro. Con qualche sacrificio consegue la maturità e si
iscrive a Ingegneria all’Alma Mater.
Il periodo universitario è prodigo
di nuove esperienze e gioioso testimone di nuove amicizie destinate
ad accompagnare l’esistenza, sia
pure a distanza. Poi all’improvviso, soffocato dall’idea di un futuro
privo di sbocchi professionali, OnofrisitrasferisceaLeuven,inBelgio,
grazieaunaborsadistudiodelpro-
60 | IN Magazine
damente sorpreso dall’efficienza e
dalla qualità dei servizi dell’universo accademico, dall’economicità
del vivere nel mondo fiammingo.
Al rientro prende atto che l’Italia
comincia a stargli stretta. Messosi
nuovamente in discussione, vince
una seconda borsa di studio per
laureandi. QuestavoltasivaaChicagoedèdinuovostupore, legato
a un pragmatismo sconosciuto in
terra italica. “Negli Usa la ricerca
è applicata a immediati bisogni del
mercato. Il mio compito era stabilizzare l’allacciamento di gruppi di
cogenerazione alla rete elettrica.”
Terminata l’esperienza a stelle e
a strisce, il rientro a Bologna per
la consegna della pergamena. Ma
il cuore è rimasto oltreoceano. E
all’improvviso, l’imponderabile.
“Nel 2004 un amico italiano di origini cinesi mi invita ad assistere al
primo GP di Formula 1 in Cina.
Non sono più tornato.”
OggilacasadiMassimoèinOrienteaccantoallamogliebelgaSara,
che non ci ha pensato un solo
istante ad affrontare un mondo
enigmatico e un idioma ostico per
seguirlo. In Oriente Onofri divie-
ne prima vice responsabile dell’ufficio Regione Emilia-Romagna a
Shanghai, quindi segue iprogetti
dellacooperazioneitalo-cinesedel
Ministero dell’Ambiente in Cina.
“Iniziai a seguire progetti riguardanti energia e trasporti sostenibili all’interno dell’Università di
Tongji a Shanghai per il programma di cooperazione ambientale
impiegato dal governo cinese
come Foreign Expert.” Nel frattempo la famiglia si allarga: in appena
36 mesi ecco Enrico, Marie Julie e
Marie Christine.
Dell’Italia Massimo non ha grande
nostalgia. “Mimancanogliaffetti,i
genitoriinprimis,poicolorieodori.
Non ricordo con piacere la poca
apertura mentale, l’incapacità di
assumersi responsabilità, di credere in se stessi e in coloro che ti
stanno a fianco.” In merito all’avvenire il giovane forlivese ha idee
chiarissime. Sarà il cuore a stabilire il prossimo approdo. “Il futuro
non ha confini. Sono gli affetti a
sostenere l’esistenza, il Paese dove
risiedere e lavorare è solo un luogo
fisico. Quello che conta è condividere la quotidianità con la propria
famiglia. Gioie, fatiche, sguardi.” IN
IN Magazine | Special ADV
UN GIORNO DA FAVOLA
CON SEMPLICEVENTO
Patrizia turroni ci racconta il suo sogno: regalare a ognuno
il suo evento indimenticabile.
in cosa consiste l’attività di wedding planner? Va dall’organizzazione di singoli servizi,
come il catering o la location, al “pacchetto
La boutique in cui Patrizia
organizza e crea eventi e allestimenti per tutte le occasioni
completo”, cioè seguire lo sviluppo del matrimo-
ganizzato da un professionista, perché nessuno
ha la stessa esperienza e lo stesso tempo da
dedicargli. Io me ne rendo conto oggi paragonando il mio matrimonio a quelli dei miei clienti:
nio dall’inizio alla fine. Fondamentale è il primo incontro con i
al tempo non avevo idea degli infiniti dettagli da curare e non
futuri sposi: insieme troviamo un filo conduttore e impostiamo,
avrei comunque avuto il tempo per farlo. Per questo direi che
ad esempio, un matrimonio classico o stravagante, semplice o
l’attività di wedding planner ha un costo contenuto, soprattut-
in grande stile. Seguo sempre le linee guida che mi dà la cop-
to se si considera che spazia dalle partecipazioni alla selezione
pia: mi piace trovare le soluzioni che meglio si adattano al loro
delle bomboniere, dalla ricerca della location al rapporto coi
gusto e non avere niente di preconfezionato. Per questo ho
fornitori e soprattutto alla creazione della scenografia perfetta
scelto di puntare su un’attività di tipo “artigianale” e costruire
dell’evento.
per ogni cliente il matrimonio su mirura.
È più che altro un investimento: si risparmia enorme-
Quale preparazione serve per questo mestiere?
mente in tempo e stress, e ci si regala la possibilità di
Ho frequentato vari corsi per wedding planners, eppure sono
godere appieno del proprio giorno speciale.
convinta che per fare questo lavoro servano soprattutto tre
qualità: una naturale predisposizione alla creatività, una
visione a 360° dell’evento e la sensibilità per capire che
tipo di persone hai davanti.
Perché preferire il lavoro di una wedding planner al
“fai-da-te”?
Un matrimonio “fatto in casa” non sarà mai come quello or-
semplicevento
C.so A. Diaz, 72 - 47121 Forlì
Cell. 329.9025911
e-mail: [email protected]
Applaudire | Diego Fabbri 2010/2011
10 candeline
per il
Teatro
Una stagione ricca di appuntamenti
quella che inizia il 3 novembre per
il Diego Fabbri, che festeggia i suoi
primi 10 anni “in scena”.
La stagioneteatrale2010/2011 del
DiegoFabbri, dal 3 novembre 2010
al 15 aprile 2011, presenta una
serie di coincidenze solo in parte
prevedibili. Il direttore artistico
Franco Fabbri ha concluso la sua
attività lavorativa il giugno scorso,
non prima però di aver preparato
questo nuovo calendario che segna
la conclusione del primo decennio
di attività. Il teatro celebra inoltre
il trentennale della scomparsa (il
14 agosto scorso) e il centenario
della nascita (2 luglio 1911) di Diego Fabbri, al quale è intitolato. La
stagione si apre con un omaggio al
grande drammaturgo forlivese, incentrato su uno spettacolo di nuova produzione destinato a entrare
nel circuito nazionale, una delle
sue opere più intense e applaudite:
ProcessoaGesù, affidato al noto
attore forlivese, Massimo Foschi,
per la regia di Maurizio Panici. A
seguire Shakespeare e Leallegre
comaridiWindsor, interpretato da
Leo Gullotta, quindi l’Edipore di
Sofocle, uno tra i più classici di tutti i tempi, affidato a Franco Branciaroli.
62 | IN Magazine
Il 2011 si aprirà con il nuovo spettacolo di Massimo Lopez, abilissimo cantante e applaudito attore,
CiaoFrankie, dedicato a Sinatra.
In febbraio due appuntamenti
con altrettante ottime attrici: Isabella Ferrari, impegnata con Ennio Fantastichini ne Il catalogo
di Carrière, ed Elisabetta Pozzi,
che mette in scena il capolavoro
di Pedro Almodovar, Tuttosumia
madre.Romaneilsuocucciolo, a
marzo, vedrà Alessandro Gassman
nel duplice ruolo di protagonista e
regista, mentre spetterà a Sebastiano Lo Monaco, anch’egli interprete e regista, chiudere la stagione
con un capolavoro del Pirandello
meno conosciuto, Nonsisacome.
Processo a Gesù, Le allegre comari di
Windsor, Edipo re, Roman e il suo cucciolo e Non si sa come saranno anche i cinque spettacoli che fanno
parte del Progetto Speciale Scuole,
dedicato dal Comune, dal Centro
Diego Fabbri e dalla Fondazione
Cassa dei Risparmi di Forlì, con la
collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, agli studenti delle scuole superiori forlivesi. IN
Visitare | Zavattini e ceramiche
Ritratti
e
Maioliche
testo Sabrina Marin
A sinistra, un’opera di Cesare Zavattini. A destra, boccale in maiolica in mostra a Castrocaro.
Cesare Zavattini...ma è certo che
sono un pittore è il titolo della
mostra che il Comune di Bagno
di Romagna gli dedica finoal21
novembre, con i più celebri “autoritratti” e altre opere pittoriche, le
foto d’autore di Gianni BerengoGardin e alcuni capolavori del cinema neorealista, il tutto allestito
nelle sale del PalazzodelCapitano.
Universalmente noto come uno
dei maggiori esponenti del Neorealismo, Cesare Zavattini è stato sceneggiatore, commediografo, narratore, poeta, giornalista e pittore.
La rassegna, accompagnata da un
corredo documentario sulla sua figura, è arricchita dalla serie d’immagini di Gardin scattate nel 1973
a Luzzara (Reggio Emilia), paese
d’origine di Zavattini. In mostra oltre quaranta opere pittoriche che
64 | IN Magazine
pongono l’accento specialmente
sul tema ricorrente dell’autoritratto e sull’opera matura dell’artista,
nella quale viene abbandonata l’abituale castigatezza dei “quadri minimi” per lasciare spazio e libertà
di introspezione ai volti “narrati”
di Cesare Zavattini. Alla mostra
era correlato un Cineforum, iniziato a settembre, e dedicato ai
capolavori italiani dell’epoca.
Il borgo medievale di Castrocaro
Terme, e la sua imponente Fortezza, stanno restituendo, nel corso
degli ultimi decenni, una grande
quantità di ceramiche e maioliche
di epoca medievale e rinascimentale, che mostra i collegamenti
commerciali che a quell’epoca la
cittadina intratteneva in località
come Faenza, Rimini, Pesaro, Urbino e Ferrara. Elio Caruso, direttore della Pro Loco e del complesso museale della Fortezza, sede
della mostra pertuttoil2011, ha
curato l’allestimento di LemaiolicherinascimentalidiCastrocaro,
dando particolare risalto al valore sociale di questi ritrovamenti, i
quali testimoniano come dal 1403
il paese, per tutto il Rinascimento
e oltre capoluogo della Romagna
toscana, fosse frequentata da una
committenza colta e raffinata in
grado di garantirsi eccellenti maestranze.
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L’Egitto al San Domenico
Fino al 9 gennaio 2011 i Musei di Forlì ospitano oltre 400 straordinari reperti datati
intorno al 2000 a.C. scoperti dal grande egittologo Ernesto Schiaparelli nelle
necropoli di Assiut e Gebelein e conservati per un secolo nei depositi del Museo
Egizio di Torino, ora allestiti nelle sale a piano terra del San Domenico. A distanza
di quasi 100 anni, dopo un accurato lavoro di studio e restauro, è possibile rivivere
esperienza ed emozioni di quelle straordinarie scoperte, effettuate fra 1908 e 1920
dalla Missione Archeologica Italiana. Anche con l’ausilio di fotografie originali,
in “Egitto mai visto” si può tornare virtualmente nei due capoluoghi di provincia
nell’Antico Egitto dove il deserto ha custodito per 4.000 anni i segreti della vita
quotidiana e della vita nell’aldilà.
Il ristorante Arquebuse è situato in un’antica casa tradizionale contadina, tipica della Romagna, ristrutturata dai gestori nel 1999. L’ambiente rustico, caldo e accogliente in tutti periodi dell’anno,
d’inverno è reso ancora più confortevole dal grande camino, mentre d’estate l’ampio giardino offre una
perfetta oasi di relax per trascorrere piacevoli serate. La cucina romagnola, creativamente rivisitata, comprende diverse specialità della casa, tra cui numerose proposte di carne, selezione di salumi
e affettati, paste al matterello, menù stagionali, a base di funghi, tartufi e di pesce. Tutti i piatti sono accompagnati dai migliori vini locali a cui si aggiungono interessanti proposte di etichette nazionali.
Orari di apertura: 12,00 - 15,00 / 19,00 - 24,00 - Giorno di chiusura: martedì e sabato a mezzogiorno.
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