sostiene: coupon il 15 e 16 maggio 2010 Sconto per i nostri lettori! Me n s i l e d e l l o s p o r t c i t t a d i n o - a n n o I - n u m e r o 3 - a p r i l e 2 010 Consegna alle casse questo coupon, otterrai l ingresso per 2 persone al prezzo di 1. Ingresso per 2 persone a 10, 00 euro EDITORIALE VERDETTI E PROSPETTIVE DI PRIMAVERA Stante l’attuale situazione climatica verrebbe quantomeno da dubitare, ad ogni modo la primavera è arrivata, anche sul piano sportivo, visto che stanno sbocciando i primi verdetti. Venezia Calcio (a 11 e a 5) ai playoff, idem l’Umana Reyer femminile, mentre quella maschile benedice il Giudice Sportivo per aver dato un “aiutino” nella rincorsa di quella salvezza che – tanto per restare al basket – hanno già conseguito le ragazze del Sernavimar Marghera, mentre le calciatrici e i rugbisti griffati Casinò devono ancora sudare un bel po’. A breve avremo dunque il quadro completo e sarà possibile stilare un bilancio basato sui risultati tecnico-agonistici, dopodiché ad accendere l’estate ci penseranno le Società. A loro, infatti, toccherà la sfida (ma sarebbe meglio dire la “patata bollente”) di spiegare ai tanti appassionati locontinua a pag. 2 LE RUBRICHE DI 30 La parola agli esperti Venezia Cricket Club Una bella “multinazionale” emergente a pag. 3 a pag. 6 VENTOLIBERO Rimedi contro la lombalgia, benessere psicologico e i diritti delle donne. Questi gli argomenti sviluppati dai nostri esperti ai quali potete rivolgere le vostre domande. 7 BASKET LEGADUE Reyer quasi salva art4sport Il Giudice Sportivo cancella Napoli dalla serie A, quindi per gli orogranata di coach Andrea Mazzon l’agognata permanenza in Legadue è ancora più vicina. A Mogliano Veneto una grande e festosa cornice di pubblico si è ritrovata per sostenere art4sport nella sua opera solidale a favore dei bambini. 4 BASKET FEMMINILE SERIE A1 Priolo costringe le ragazze allenate da Eugenio Dalmasson a gara3 per accedere alla semifinale scudetto. Umana Reyer competitiva nonostante i mille infortuni. 5 Se la vela è un’opportunità a pag. 16 VENEZIA CALCIO Alex Zanardi, Beatrice e Sabrina Salerno PALLANUOTO a pag. 14 CALCIO A CINQUE RUGBY SUPER 10 Ecco Van Niekerk Il giovane sudafricano del Casinò di Venezia ci racconta il suo amore per l’Italia, grande a tal punto da sognare la maglia azzurra. Intanto il XV amaranto-oro duella con Parma. 10 CALCIO FEMMINILE Una crisi da superare Un Venezia Casinò in “rottura” prolungata ha tutto per rimanere in serie A. Per non fallire il presidente Franco Saramin ha affidato il timone a Giuseppe Mecenero. 9 Un super 2° posto a pag. 8-9 VENICEMARATHON pag. 11 WWW. Sotto con i playoff per la A1 pag. 8 .it . i migliori marchi di attrezzatura sportiva a portata di click PROVINCIA DI VENEZIA Novità 2010 : abbiamo aperto lo spaccio aziendale in Via Montello 67 a Caerano San Marco (TV) La Provincia di Venezia da il suo patrocinio e sostiene la realizzazione di numerose iniziative di carattere sportivo, educativo e culturale. All’interno: “Un canestro per Iqbal”, il Liceo sportivo di Dolo e il “Memorial Spagnol”. 12 30disport_n3_16pp.indd 1 Rincorrendo il primato Lunedì-Venerdì dalle 14 alle 18 ed il Sabato dalle 9 alle 12! Campionari e fine serie dei nostri marchi a prezzi vantaggiosi!! Inizia il countdown a pag. 13 15-04-2010 20:11:06 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 2 EDITORIALE dalla prima pagina di Marco De Lazzari 18 marzo 2010: i Campioni dello sport tifano Venezia 2020 in redazione [email protected] Marco De Lazzari, Lamberto Fano, Italo Greci, Marco Parente, Luigi Polesel BLUEFISH EDITORE Mensile di approfondimento dello sport cittadino anno I - numero 3 - aprile 2010 Testata registrata presso il Tribunale di Venezia n°19 del 3 novembre 2009 direttore responsabile Marco De Lazzari [email protected] hanno collaborato Rolando Del Mela, Giacomo Garbisa, Paolo Lazzaro, David Marchiori, Carolina Marsico, Loredana Oliveto, Stefano Pittarello, Alessandro Torre foto © Unionpress - Venezia, Matteo Bertolin, Lamberto Fano, Italo Greci, Marco Parente; Ufficio stampa A.S.D. Venezia Calcio a 5, A.S. Favaro 1948 “RISTORANTE” Santi Aperto la domenica grafica e impaginazione Lamberto Fano/Unionpress Venezia stampa Centro Stampa Editoriale s.r.l. pubblicità responsabile: Claudio Marsico 041.53.22.412 - 393.077.70.17 [email protected] editore Blue Fish Editore S.r.l. Via Pacinotti 4/A 30175 Venezia Marghera riciclacar ta cali che settimanalmente prendono posto numerosi nei campi sportivi o nei palazzetti, i loro programmi. I tifosi tratterranno il fiato in attesa di conoscere il futuro di un Venezia Calcio che potrebbe essere ripescato tra i professionisti, o delle due Reyer che vorranno l’una (la maschile) non soffrire più come in questa annata, l’altra (la femminile)… chissà. E punti di domanda grandi così riguardano ad uno ad uno tutti gli altri sodalizi, dal rugby alla pallamano e via di seguito. Gli sforzi sono sempre più impegnativi da sostenere… chi e con quali prospettive sarà al via della stagione 2010-2011? Intanto, stando al timing ufficiale, entro il mese di maggio il CONI deciderà se la città italiana candidata a rincorrere il sogno di ospitare le Olimpiadi del 2020 sarà Venezia o Roma. In questi mesi i rispettivi Comitati Organizzatori hanno presentato i progetti e si sono giocati la carta della sensibilizzazione di massa, cercando di dimostrare che a volere i Giochi sono (o dovrebbero essere in primis) gli sportivi e i cittadini. Il 18 marzo scorso al palasport Taliercio la parata di campioni che le Olimpiadi le hanno vissute e vinte, ha emozionato e alimentato il grande sogno di molti. La Capitale il 16-17-18 aprile risponde con “Roma Capitale dello Sport”, una tre-giorni in Piazza del Popolo, ugualmente con campioni e artisti, per coinvolgere i romani nel lancio della candidatura alle Olimpiadi 2020. Staremo a vedere e, nel dubbio, incrociamo le dita… e che sia una buona primavera. © c o p y r i g h t b l u e f i s h e d i t o r e s.r.l. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con mezzi grafici , meccanici, elettronici o digitali. P.le Mons. Olivotti, 8 Mestre Venezia tel. 041.957.761 fax 041.972.016 [email protected] C U C I N A V E N E TA e INTERNAZIONALE SERENA & MANENTE SRL www.serenaemanente.it [email protected] LEGNA DA ARDERE E PELLETS PER STUFE ORTICOLTURA - GIARDINAGGIO - ENOLOGIA PRODOTTI PER LA CURA DELLE PIANTE E L’ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI AGRICOLTURA PROFESSIONALE LAVORAZIONE, ESSICAZIONE E STOCCAGGIO CEREALI • Favaro Veneto (VE) - Via Ca’ Solaro,25 Tel. 041.5010248 - Fax 041.635036 • Salzano (VE) - Via Toscanigo, 2 Tel. 041.482885 - Fax: 041.8944012 30disport_n3_16pp.indd 2 Presentando il coupon avrete lo SCONTO del 10% su PET-FOOD 15-04-2010 19:59:15 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 SPECIALE CRICKET sostiene: Mazza e palla, nuovo sport di casa nostra capitano Shermin Gomes, classe ’81 di Colombo, nello Sri Lanka – Per giocare a cricket basta il 5% di talento ma serve il 95% di “testa”». Un pronostico sul nuovo campionato? Eccolo dalla viva vox dei protagonisti. «Vinceremo la serie B, poi vedremo se economicamente potremo affrontare la massima serie» è la dichiarazione d’intenti di Mariotto, cui fa eco quella di Anam: «Vogliamo vincere il campionato. Abbiamo una squadra forte ed ancora più unita, ottima eredità che ci ha lasciato Mike (Gino Raso, ndr)». «Il nostro organico è molto forte e competitivo – è il turno di Shermin suonare la carica – che è maturato come spirito di gruppo e di pari passo nella convinzione nei propri mezzi. Possiamo contare su Bashart che è il migliore lanciatore mancino della serie B, con 19 wickets abbattuti, su Anam che è un signor battitore nonché su Nazmul che quando lancia ha pochi eguali quanto a rapidità». Chiamato in causa dal suo capitano, la chiosa spetta proprio a Nazmul Haque, poco più che ventunenne originario di Tangail, in Bangladesh: «Amo il cricket perché posso rivestire vari ruoli, battere, lanciare, difendere. La passione accresce la nostra forza come collettivo, ora bisogna lavorare per essere molto ben organizzati. Tuttavia dobbiamo tenere i piedi per terra, nonostante l’arrivo di due rinforzi di valore dal Casteller (team trevigiano di Paese, ndr), quali il loro ex capitano Sajith e il loro primo lanciatore Indika». Alessandro Torre Tutto ha avuto inizio nel 2006 grazie all’intraprendenza dell’architetto Alberto Miggiani… ma da allora il Venezia Cricket Club è una società in continua crescita ed evoluzione, con un ampio settore giovanile e, da quest’anno, persino una squadra femminile. Un “reclutamento” positivo ed efficace, frutto di un programma di divulgazione della disciplina condotto nelle scuole cittadine. La prima squadra del VCC milita nel campionato nazionale di serie B, dove nel 2009 si è classificata terza nella regular season. La nuova stagione degli arancioneroverdi aprirà i battenti il 9 maggio con la partita interna – sull’Ovale tra le via Chiarin e Sabbadino al Villaggio Laguna a Campalto – contro il Genoa 1893. «Ho cominciato a giocare a cricket semplicemente perché mi diverte – racconta Luca Mariotto, classe ’70 di Oderzo – In apparenza sembra uno sport semplice, in realtà nei suoi fondamentali è molto tecnico. La tua posizione in campo può apparire statica, ma in un attimo puoi trovarti al centro del gioco». «Nel cricket è fondamentale il fair play, non c’è aggressività. A noi – aggiunge Anam Mollik, ventunenne nativo di Dakka, in Bangladesh – viene tutto abbastanza naturale visto che è il nostro sport nazionale». «Ma la cosa più bella è che serve il cervello – sottolinea il G li innumerevoli riconoscimenti del Venezia Cricket Club hanno come denominatore comune l’abnegazione e l’impegno del presidente Alberto Miggiani e della “first lady” Mariella. Alcuni esempi? In primis va ricordata la vittoria degli Under 19 nella Coppa Italia 2008: al Polo Club di Villa a Sesta a Bucine (Arezzo) gli arancioneroverdi si imposero sui milanesi del Kingsgrove nella due giorni di gioco, rischiando poi di bissare il titolo anche nella stagione successiva, quando però ebbero la meglio i meneghini aggiudicandosi la rivincita. Da ricordare inoltre la vittoria nel torneo open Under 13 tenutosi a Roma il 27 settembre scorso. Dopo la prima sfida conclusasi con il successo sullo Sri Lanka Milano, la vera finale si è giocata contro Bologna nella seconda gara. Il risultato di 110-99 a favore della nostra compagine la dice lunga su come si siano affrontate le due squadre… Nelle terza e ultima sfida di sabato nulla da fare per la squadra di casa del Pgs Lux, superata senza difficoltà. Domenica poi si sono dovuti arrendere i team di Capanelle, Maremma e, nella semifinale incrociata con l’altro girone, Pianoro (società fresca del tricolore conquistato a livello seniores). Nella finale, nuovamente contro il Bologna, non c’è storia e i lagunari hanno più che doppiato per 132-61 gli emiliani. Niente male per un’avventura che era cominciata come una scampagnata… Risultati dunque Venezia - Marghera 30175 P.le Parmesan, 13 Tel. 041 36.93.111 30disport_n3_16pp.indd 3 3 Padova 35129 Via VII Strada. 11 Z.I. Tel. 049 80.75.333 IL GIOCO Il cricket è una disciplina di squadra nata, come gioco di mazza e palla, già alla fine del 1500 in Inghilterra. Le più antiche regole scritte risalgono però al 1744, ma il Marylebone Cricket Club (ovvero l’autorità mondiale riconosciuta per questo sport) fu fondato nel 1787. Il primo incontro internazionale, il “test match”, fu disputato a Melbourne nel 1877 , mentre successive sono le famose serie Ashes. A sfidarsi sono due squadre di undici giocatori su un terreno di gioco (pitch) munito di due porte (wicket) collocate a 22 yard (20.11 metri) di distanza l’una dall’altra. Ogni squadra batte o gioca una ripresa (inning) a turno, tenendo sul campo due battitori per volta. L’obiettivo di chi difende è quello di eliminare i battitori, mentre per gli attaccanti è quello di segnare punti, o attraverso le corse (quando i battitori si incrociano dopo una battuta o in qualunque momento la palla si trovi in gioco) oppure quando la palla ribattuta supera le demarcazioni del campo di gioco: se lo tocca prima di uscire vengono aggiunti 4 punti, se esce senza toccare il terreno 6. Generalmente un battitore viene eliminato quando la palla lanciata abbatte uno dei wicket. Si può giocare con un tempo limite già prestabilito, oppure con un determinato numero di over (serie di sei lanci). Una partita è costituita da due o più inning per squadra. Un inning è completo quando sono stati eliminati 10 battitori di una squadra, se il capitano della squadra alla battuta dichiara la fine dell’inning, dopo uno specifico numero di over. importanti e capaci di gratificare l’impegno della presidenza, dei giovani atleti e del loro lavoro, durato un’intera estate con assidui e costanti allenamenti. Oggi il VCC si sta preparando al campionato che comincerà a maggio, forte di nuovi innesti che hanno rafforzato la squadra rimasta orfana del forte australiano Mike Gino Raso. Treviso 31100 Via Noalese, 27/D Tel. 0422 299.111 15-04-2010 19:59:23 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 4 BASKET MASCHILE LEGADUE Vedi Napoli e poi... ti salvi 2 25a giornata 28/03/10 UMANA REYER U 80 CARMATIC PISTOIA C 76 Grant 8, Rombaldoni 16, Darby 5, G Causin 9, Allegretti 5, Young 17, Di C Giuliomaria 2, Meini, Janicenoks 8, Camata n.e., Jovancic n.e., Rinaldi 10. Coach: Mazzon. 2 26a giornata 01/04/10 E EDILIZIA MODERNA RIMINI 71 UMANA REYER U 69 G Grant 8, Rombaldoni, Darby 2, C Causin 1, Allegretti 6, Young 20, Di Giuliomaria 2, Meini 8, Janicenoks 7, Camata, Hafnar 5, Rinaldi 4. Coach: Mazzon. 2 giornata 11/04/10 27a UMANA REYER 81 U PRIMA VEROLI P 62 Grant 4, Rombaldoni 2, Darby, G Causin 5, Allegretti 3, Young 25, Di C Giuliomaria 7, Meini 6, Janicenoks 22, Camata, Stefanini 3, Rinaldi 4. Coach: Mazzon. 2 28a giornata 18/04/10 (ore 18.15) MIRO RADICI VIGEVANO M UMANA REYER U 2 29a giornata 25/04/10 (ore 18.15) UMANA REYER U AGET IMOLA A 3 30a giornata 02/05/10 (ore 18.15) FILENI JESI F UMANA REYER U CL ASSIFICA Brindisi 40, Sassari 36, Reggio Emilia 34, Casale Monferrato, Udine e Veroli 32, Vigevano 30, Pistoia 28, Casalpusterlengo, Rimini, Scafati e Imola 24, Jesi e Umana Reyer 20, Pavia 18, Latina 14. È un p po’ che non ci sentiamo cari tifosi, ma solo per cause diverse, malori o problemi, diver di affetto, solo per non per mancanza manc nulla hanno a che vedere ccose co se che nu rapporti di rispetto ed amicizia ccoi co oi rappo intercorrono tra di noi apcchee inte ch passionati e tecnici. Anche nei pa p ssio momenti dei derby più accesi, mo m om vedi v ed quelli che di qua e di là presentavano Dalipagicp pre r Haywood contro Jura-Brown. A proposito, ho ricevuto una brossura bellissima dell’amico-giornalista Gigi Maffei, che festeggia i suoi sessant’anni, ricordo che per quella sfida era posizionato con macchina fotografica e relativo registratore dietro la mia panchina per sentire le mie contumelie, le mie disposizioni. E proprio per catturare le mie rimostranze non si mosse impedendomi, e forse fu un bene, le mie esclamazioni in stretto dialetto goriziano-inglese che le giocate dei miei giannizzeri mi facevano esplodere in gola. Ancora oggi non so come mi comportai, male credo, ma in modo spontaneo... D’altra parte l’esperanto del basket era già noto e persino Cesare Rubini, capitano al mio esordio in Azzurro agli Europei di Mosca ’53 (oddio!), dopo che avevo segnato da lontano, essendo anche libero, un tiro, mi urlò: “Mona! ma perché no te va più vicin a canestro?”. Presi il suggerimento alla lettera e due anni dopo, penetrando fino al ferro segnai 30disport_n3_16pp.indd 4 Una Reyer già “virtualmente” salva è subito proiettata ai 2010/2011 l’utilizzo di tre atleti extracomunitari con la possibilità di due sostituzioni». In questo caso cambierebbero prossimi scenari futuri. La recente decisione del Giudice Sportivo della FIP di escludere dal massimo campionato molte cose nel senso che non vi sarebbe più la differenza di serie A, con effetto immediato, la Nuova Agm Sebastiani tra comunitari ed extracomunitari, bensì i tre atleti non Napoli, ha di fatto messo in cassaforte la permanenza in italiani potrebbero appartenere indistintamente all’una o Legadue di Causin e compagni che, anche in caso di arrivo all’altra categoria. E la Reyer, già proiettata al futuro, sta con la massima attenzione alla finestra. al penultimo posto, potrebbero chiedere il ripescaggio. La Luigi Polesel voce circolava già da un po’ ma dieci giorni dopo Pasqua è arrivata anche l’ufficializzazione. Lo stop (tardivamente) imposto al teatrino Napoli-Rieti (penalizzata pesantemente in classifica e sul parquet da mesi con un manipolo di Juniores gettati, loro malgrado allo sbaraglio) è di fatto un provvedimento che, a cascata, riguarda anche la corsa salvezza per la rimanere nel secondo campionato nazionale di pallacanestro. D’altra parte a rigor di logica una tale decisione innescherà una serie di ripescaggi subito dopo l’ultima sirena della stagione. Una corsa alla salvezza che vedrà l’Umana Reyer in pole position. «Ma la nostra salvezza vogliamo conquistarla sul campo – spiega il direttore sportivo orogranata Federico Casarin – per chiudere il campionato in crescendo. Cercando di tornare alla vittoria fuori casa, per invertire quel trend che ci vede sempre sconfitti dalla seconda uscita di Legadue lontano dal Taliercio, a differenza delle prestazioni che la squadra sta fornendo nell’ultimo periodo davanti ai suoi tifosi». Rilevante l’ultima riunione di Lega, in cui si è deliberato che il termine ultimo per presentare le Istanze di Ammissione e Permanenza al campionato di Legadue 2010/2011 sarà il prossimo 30 giugno. Inoltre si è reso noto che il campionato venturo avrà inizio il 3 ottobre 2010. L’Assemblea di Lega si è peraltro espressa affinché la FIP non ammetta ad un campionato Professionistico le società che, nel torneo precedente, abbiano accumulato 10 o più punti di penalizzazione. «Tra le cose interessanti – ricorda Casarin, che ha rappresentato la Reyer durante l’incontro – l’assemblea, sentita la relazione del presidente, ha richiesto alla Federazione Italiana Pallacanestro Alvin Young, decisivo nel rilancio orogranata per il campionato di Legadue molto e vinsi anche la classifica dei marcatori (1955, 527 punti in 22 partite). Questo per ricordare ai giovani che bisogna sempre ascoltare chi ha più esperienza e conoscenza! A proposito, il giorno di pasquetta, addolorato però per la sconfitta di Rimini della mia amata Umana Reyer, sono stato invitato con una trentina di altri miei colleghi e colleghe ex azzurri ad una bella manifestazione a Lignano, in occasione del Torneo delle Regioni under 15. Un sacco di gente, filmati delle imprese azzurre, e mi ci sono visto pure io, grasso e con camicia rosa, in occasione della medaglia d’argento degli Europei ’91 quando in finale incontrammo la più grande Jugoslavia di sempre prima della guerra fratricida, quella dei Kukoc e compagnia: c’erano tutti a parte lo sloveno Zdovc che fu richiamato a casa prima della finale. Fu una partita terribile con Petrovic che ci martellava e i nostri in gran difficoltà. Ma le vittorie contro Grecia, Spagna e Germania ci regalarono questa grande medaglia che ancora mi onora. La maglia azzurra, come dissi ai giovani seduti in buon ordine ad applaudire è una cosa che ti si attacca alla pelle e al cuore come dev’essere ogni maglia che ami e che speri sempre di onorare, così come la nostra orogranata della Reyer. A giorni andrò a farmi la tac per un controllo, spero vada tutto bene e che il riassorbimento sia completo. Che non succeda quello che scherzosamente Mazzon mi ha detto… “Speriamo che non vengano fuori tutti i giochi e gli schemi!”. Tonino Zorzi HOSTARIA AL CANTON ostaria 2 24a giornata i 21/03/10 BANCO SARDEGNA SS B 88 UMANA REYER 65 U G Grant 6, Rombaldoni 7, Darby 2, C Causin, Allegretti 8, Young 12, Di Giuliomaria 6, Meini 7, Janicenoks 13, Camata n.e., Ceron n.e., Rinaldi 4. Coach: Mazzon. Cicchetteria Enoteca degustazione nto a lC A n piccola cucina Gran Viale S.M. Elisabetta, 2/E - Lido di Venezia Tel. +39 041 2760755 15-04-2010 19:59:29 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 BASKET FEMMINILE SERIE 5 A1 La “pazza” Umana insegue il sogno Vada come vada, la “pazza” Umana versione 2009/2010 di sicuro non ha disputato un campionato anonimo in serie A1. Pur se vittima di infortuni a catena (Andrade persa ad inizio stagione, per tanti mesi senza Sottana e Giauro, con Corradini quasi sempre ai box e, da ultimo, la tegola del ko Harper), il quintetto di Dalmasson ha saputo regalare emozioni forti, qualche inc…avolatura ai suoi dirigenti e tifosi, quarti di finale l’ostacolo è stato Priolo, formazione scorbutica (non a caso si è giunti a gara3) allenata da un vecchio volpone come Santino Coppa… L’estro e la classe di Simona Ballardini, i punti di Gunta Basko, la lungimiranza di “esordiente” Eugenio Dalmasson (ben adattatosi al basket femminile dopo una vita nel maschile) le armi in più delle lagunari, nelle intenzioni delle quali il secondo posto alle 20a giornata 21/03/10 UMANA REYER 64 NAPOLI VOMERO 73 Fassina n.e., Cirone 3, Paparazzo, Ballardini 9, Sottana 9, Nadalin 8, Giauro 3, Jokic 11, Basko 4, Kostaki 11. Coach: Dalmasson. 21a giornata 29/03/10 FAMILA WUBER SCHIO 68 UMANA REYER 76 Fassina n.e., Cirone 4, Paparazzo, Ballardini 17, Sottana 8, Nadalin 10, Giauro 4, Jokic 8, Basko 17, Kostaki 8. Coach: Dalmasson. 22a giornata 05/04/10 UMANA REYER 52 CRAS TARANTO 59 Fassina, Cirone 2, Paparazzo, Ballardini n.e., Sottana 7, Nadalin 2, Giauro 10, Jokic 11, Basko 15, Kostaki 5. Coach: Dalmasson. CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON SERIE A1 Taranto 42, Faenza 34, Schio 32, Umana Reyer 28, Priolo 26, Pool Comense e Sesto San Giovanni 20, Umbertide 16, Parma 14, Pozzuoli e Livorno 12, Napoli 8. La lettone Gunta Baško riuscendo in ogni caso a mantenere alto l’interesse attorno a sé. Coach Dalmasson spesso è stato capace di trarre il massimo rendimento da un roster ampiamente rinnovato nel corso del mercato estivo, facendo leva sull’ottimo amalgama creatosi a livello di spogliatoio. Aspetto nient’affatto scontato, nemmeno per un gruppo che l’anno scorso era andato vicinissimo allo scudetto. Qualche caduta libera di troppo (ultima, in aprile, l’inattesa, a dir poco, sconfitta casalinga con il fanalino di coda Napoli), ma nel complesso le soddisfazioni sono state superiori alle delusioni. Merito del gioco di squadra, di una difesa spesso impenetrabile, in generale di un gioco corale che ha saputo valorizzare le tante ottime giocatrici dell’organico lagunare e anche quelle dotate di minor talento, ma ugualmente preziose e utili. Il momento più bello ed emozionante si è vissuto durante la due giorni di Final Four di Coppa Italia, disputatasi in un Taliercio straboccante, gremito e con una cornice di tifo (da far invidia a più di qualche squadra maschile di serie A) che ha spinto le orogranata ad un passo dalla conquista dell’ambito trofeo, alzato invece dalle cugine del Famila Schio. In campionato invece, chiusa la regular season con un lusinghiero quarto posto alle spalle di “Sua Maestà” Taranto, della “rivelazione” Faenza e della “solita” Schio, nei spalle di Taranto nel 2009/2010 vorrebbe proprio essere un punto di partenza… E se è vero che la storia prevede corsi e… ricorsi… buona Umana a tutti… Con l’augurio che la corsa verso il tricolore possa essere la più lunga possibile. Se la grinta e la concentrazione saranno quelle della Final Four di Coppa Italia (eccezion fatta per gli istanti finali), sognare è lecito: le donne di Dalmasson hanno dimostrato di essere in grado di fare risultato con chiunque, stupendo in positivo e a volte in negativo. La sfida è lanciata… L.Pol. I PLAYOFF SCUDETTO Gara1 quarti di finale 10/04/10 UMANA REYER 65 ERG POWER&GAS PRIOLO 61 Fassina 2, Cirone 5, Paparazzo n.e., Ballardini 14, Sottana 5, Nadalin 12, Giauro 2, Jokic 14, Basko 5, Kostaki 6. Coach: Dalmasson. Gara2 quarti di finale 13/04/10 ERG POWER&GAS PRIOLO 69 UMANA REYER 61 Fassina, Cirone 8, Paparazzo 2, Ballardini 15, Sottana 2, Nadalin 4, Giauro, Jokic 2, Basko 23, Kostaki 5. Coach: Dalmasson. Gara3 quarti di finale 17/04/10 (ore 20.30) UMANA REYER ERG POWER&GAS PRIOLO Eventuale semifinale contro il Cras Taranto: gara1 (21/04 ore 20.30) a Mestre; gara2 (24/04 ore 20.30) e gara3 (27/04 ore 20.30) a Taranto; eventuale gara4 (29/04 ore 20.30) a Mestre; eventuale gara5 (02/05 ore 18.00) a Taranto. Eventuale finale contro Club Atletico FaenzaFamila Wuber Schio/Pool Comense: gara 1 (05/05 ore 20.30) a Mestre; gara2 (08/05 ore 20.30) e gara3 (11/05 ore 20.30) in trasferta; eventuale gara4 (13/05 ore 20.30) a Mestre; eventuale gara5 (16/05 ore 18.00) in trasferta. Simona Ballardini CABIANCA Prevendita biglietti e merchandising Via Circonvallazione 27/A 30174 MESTRE Tel. 041/971866 30disport_n3_16pp.indd 5 REYER centro servizi 15-04-2010 19:59:37 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 6 MAN ON THE RIVER By fair means SOLCANDO L’EUROPA A REMI NEL RISPETTO DEL FIUME London to Istanbul 2010 Londra Istanbul Cinquemila e duecento. Tanti sono i chilometri da percorrere lungo i fiumi d’Europa, da Londra a Istanbul, in 5 mesi di navigazione in barca a remi. Questa è l’esperienza che Giacomo Di Stefano e Jacopo Epis vivranno dal 15 aprile, un’avventura che non vuole essere una prova di forza, una prova di resistenza, ma semplicemente “un modo per risvegliare l’attenzione nei confronti dei fiumi, abbandonati o peggio ancora violentati dall’uomo, e per ricondurre la dimensione della vita umana verso ritmi più sostenibili, a partire dal turismo”. Giacomo, come ti è venuto in mente di affrontare un’esperienza del genere? «Non sono nuovo a questo tipo di iniziative, già anni fa ho r isalito il Po, per v iverlo, ascoltarlo e scoprire i suoi luoghi più nascosti. Ho deciso nel 2005 di abbandonare la mia vita “normale”, che pure tanto normale non era, visto che ho lavorato allo sviluppo di layout per i negozi Benetton in Spagna e, successivamente, nel mondo dell’Arte grazie all’amicizia con il cestista Ivan Gatto (trevigiano, in forza a Veroli in Legadue, ndr): sempre Roma-New York avanti-indietro, finché ho capito che intraprendere un percorso di decrescita era l’unico modo per sentirmi in pace con me stesso e con ciò che mi circonda». E quindi una volta lasciata la tua vita di sempre… «Ho scelto di fare ciò che più mi piaceva: scoprire la montagna, camminando lungo i percorsi più affascinanti per mesi, magari lavorando qua e là presso amici e conoscenti per mantenere la mia passione». Una scelta fortemente individuale, quindi. «Nient’affatto: il mio è un impegno del sin- 30disport_n3_16pp.indd 6 golo portato a sistema, che attraverso le buone relazioni attiva un meccanismo di “shareware” pressoché totale, in cui condividi, scambi e grazie ad una serie di relazioni solidali vere e vicine migliori la tua e l’altrui vita. Io sono solo uno dei membri di questo progetto “B eWa ter”: siamo in 15, certo solo io vivo in questo modo, ma tutti siamo impegnati in maniera gratuita ad alimentare questo progetto che è soprattutto culturale e che si sostiene grazie ai suoi stessi progetti. E tutti promuovono una “vita lenta”, rispettosa dell’ambiente, dell’acqua e dei territori». In pratica non si tratta, dunque, solo di un’impresa fine a se stessa, per sfidare i propri limiti. «Anzi, il nostro scopo è quello di trasmettere un pensiero, di condividerlo: nell’esperienza “man on the river” saremo continuamente monitorati, racconteremo nel nostro sito in tempo reale con foto e racconti gli incontri e la nostra esperienza. Volendo potete monitorarci via web e contattarci via mail per “incontrarci” lungo il nostro percorso». Pensate di contagiare le persone in questa vostra visione? «Certo che sì, anzi ora più che mai bisogna essere “dolcemente aggressivi” per sdoganare questi nuovi stili di vita, per uscire dall’autocompiacimento, dal buio dei nostri tempi». Non si rischia così di diventare dei personaggi che La performance musicale del violoncellista Mario Brunello a bordo della barca “Clodia”. vanno oltre il messaggio che si porta? «E’ un rischio che a volte si corre, infatti. Però non accetterei mai di diventare “personag g io”. Anche rinunciando a una fetta di popolarità si rimane liberi e padroni della propria idea. Nel momento in cui scendi a compromessi hai già perso, rientri nel cosiddetto sistema, e se te ne tiri poi fuori rimani comunque delegittimato». In questo viaggio siete in due… «Ci conosciamo da 15 anni – esordisce Jacopo Epis – giocavamo a basket insieme a Santa Marta nei tornei amatoriali, ci chiedevamo come fare a cambiare vita, a cambiare marcia, sognavamo scenari nuovi e diversi. Con Giacomo ci siamo poi persi di vista, io ho avviato una cooperativa “Acqua Altra” che opera nel sociale a Venezia e ho scoperto la sobrietà grazie soprattutto alle letture di Rigoni Stern. Ho eliminato tutte le cose superflue dalla mia vita, l’auto in primis. Un anno fa Giacomo mi ha parlato di questo suo progetto e mi sono reso imediatamente disponibile a partire con lui. Fisicamente sono preparato alla cosa, ho sempre affrontato sfide con me stesso, ho partecipato pure alla Venicemarathon con la bandiera della pace sulle spalle». Ma come sostenete i costi di questa avventura? «Rinunciando a tantissime cose, soprattutto ad avere una vita privata, affetti e soldi – riprende Giacomo – e soprattutto attraverso dei partner che ci forniscono strumenti per affrontare il viaggio. Ancora a gennaio 2010 non sapevamo se ce l’avremmo fatta perché il costo base è di minimo 10-12 mila euro. Poi per fortuna ci sono le relazioni, le amicizie». Sono entrambi perfettamente sereni e coscienti di ciò che stanno per affrontare, Giacomo e Jacopo, e tutti e due hanno una gran voglia di raccontare non tanto le loro imprese, quanto il pensiero che vogliono promuovere. Nelle tre ore in cui siamo stati insieme non hanno mai lesinato disponibilità, non hanno mai controllato l’orologio, raccomandandosi di raggiungerli in una delle tappe della loro avventura, on line su www.manontheriver.com. David Marchiori 15-04-2010 19:59:44 gli esperti di anno I - numero 3 ~ aprile 2010 7 R U B R I C A D I M E D I C I N A S P O R T I VA Dott. Agostino Bernabei ortopedico Lombalgia, cos’è e come curarla Il dottor Agostino Bernabei risponde alle vostre domande Innanzitutto cos’è la lombalgia? Bisogna sapere che la lombalgia è un sintomo, non una patologia, e come tale può avere molteplici cause, sia di origine vertebrale sia extravertebrale. Intende dire che il dolore in sede lombare può essere provocato anche da altre strutture? Esattamente. Ci sono molti organi endo addominali che possono causare “mal di schiena”, ad esempio i reni, il pancreas etc., anche se sono molto rare come situazioni rispetto alla molteplicità dei casi a genesi vertebrale. E’ frequenta la lombalgia negli sportivi? Rispetto alla popolazione comune che nell’arco della propria vita circa l’80% riferisce almeno un episodio di lombalgia, negli sportivi ha una frequenza inferiore, distinguendo però tra gli agonisti professionisti e gli amatoriali (più colpiti). Ci sono sport che sono più frequentemente causa di lombalgia? Generalmente sono quelli in cui vengano sovraccaricate le strutture posteriori, cioè quelle che creano forze in compressione in iperlordosi, con torsioni e con gestualità esplosive. Un esempio é la pallavolo, il sollevamento pesi, il tennis, sport da contatto (per gli eventi traumatici). Qual’è la causa? Gli sportivi meritano un discorso a parte, in quanto oltre alle patologie di cui possono essere anche loro affetti, le cause che possono causare una lombalgia sono più da individuare nel gesto atletico e nella loro preparazione atletica. Cosa intende dire? Intendo dire che nello sport sono fondamentali la corretta esecuzione del movimento, l’allenamento fisico adeguato e il riscaldamento. Molto utili sono anche gli esercizi di defaticamento. D’altra parte però anche gli sportivi possono essere affetti da vere e proprie patologie a carico delle strutture vertebrali quali discopatie, spondilolisi e spondilolistesi, scoliosi, disciti, traumi, tumori etc. Cosa fare quindi in caso di lombalgia acuta ? Viene intuitivo che come prima cosa ci si deve fermare e non insistere rischiando di accentuare un eventuale danno. Se è comparsa in seguito ad un evento traumatico rivolgersi ad uno specialista o come prima battuta in un Pronto soccorso dove la semplice radiografia può già escludere un buon numero di lesioni. Utilizzare dei comuni analgesici e se non recede entro pochi giorni rivolgersi ad uno specialista Come si cura la lombalgia? Direi che sarebbe sempre utile capire prima di tutto perché si ha la lombalgia, e dopo Rubrica di psicologia dello sport di Maura Luperto, psicologa [email protected] SPORT E BENESSERE PSICOLOGICO Quando si dice di star bene, in genere si pensa a una serie di situazioni che vanno dallo stato di salute fisico, al tono dell’umore; dalla qualità delle relazioni e degli affetti, al grado di soddisfazione professionale, ecc. Quindi lo stato di benessere psicologico fa riferimento a uno stato di salute che comprende molteplici fattori e che si rifà a un modello biopsicosociale generalmente condiviso. L’intuizione di poter creare dei momenti di vita in cui si poteva respirare un’atmosfera di benessere psicologico la dobbiamo agli antichi Greci, che nel 776 istituirono i giochi olimpici, vissuti non solo come avvenimento sportivo, ma come celebrazione dell’eccellenza individuale, della varietà culturale e artistica dell’intera cultura Greca e come occasione per onorare Zeus, il padre degli dei. Quindi, lo sport, si colloca al centro di questo momento di benessere e oggi come allora rappresenta un’esclusiva fonte di sviluppo e potenziamento delle capacità fisiche, mentali ed emozionali dell’individuo, nel complesso mondo sociale e 30disport_n3_16pp.indd 7 relazionale di cui fa parte. Un tempo, durante i tt lle ostilità, til giochi, venivano sospese ttutte e i Greci si riunivano pacificamente fra loro in un’atmosfera di rispetto e di tregua dalle guerre. Oggi lo sport viene anche considerato un mezzo di trasmissione di valori universali e una scuola di vita che insegna a lottare per raggiungere una meta. Facilita la socializazione e insegna il rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo, l’educazione fisica ha un’importanza peculiare anche all’interna della scuola. Quindi il benessere psicologico dell’individuo passa anche attraverso la pratica sportiva. Infatti, i fattori che influenzano il benessere e che sono indicatori di salute sono: la buona socializzazione, l’autostima, la capacità di risolvere i problemi e la percezione, il controllo e l’adeguata espressione delle emozioni. Lo sportivo può ottenere un maggior grado di competenza sociale, specie per quanto concerne i giochi di squadra, può percepire la stima che gli altri hanno di lui, ma anche valutare le proprie potenzialità. Può imparare a risolvere i problemi con tecniche e strategie che gli possano fornire le capacità non soltanto di trovare le soluzioni in ambito sportivo, ma anche nella vita, e infine, può, grazie alla pratica sportiva, esprimere le proprie emozioni, esempio fra tutte “scaricare la propria aggressività”. Del resto già Giovenale diceva: “ Mens Sana In Corpore Sano”. Se non ci prendiamo cura del nostro corpo come possiamo occuparci della nostra mente in esso contenuta? Cari lettori, inviateci i vostri quesiti, i nostri esperti risponderanno su queste colonne. iniziare un trattamento mirato. Le cure possono essere le più molteplici, sia conservative sia chirurgiche. Utile potrebbe essere un trattamento manuale quando il dolore è comparso in seguito ad un movimento specifico (ad es. flesso estensione associata a rotazione) con una sintomatologia specifica, con contrattura muscolare e limitazione articolare soprattutto in una direzione, la fisioterapia a scopo decontratturante e analgesico. In ultima i trattamenti chirurgici che anch’essi possono più o meno invasivi a seconda della patologia, delle esigenze funzionali e disabilità del paziente. A chi ci si deve rivolgere? La chirurgia vertebrale è una branca ultraspecialistica e non è appannaggio di tutti i chirurghi. Siamo alcuni ortopedici e Neurochirurghi che abbiamo dedicato buona parte della nostra formazione in questa disciplina che richiede una buona conoscenza della biomeccanica del rachide e della neurofisiologica, oltre un percorso di formazione per poter eseguire gli interventi più complessi. Si può prevenire? Una volta superato l’episodio acuto e individuata una eventuale causa organica si deve pensare soprattutto alla prevenzione. Spesso si trova associata una contrattura degli ischiocrurali (muscoli posteriori delle cosce), che nei movimenti di flessoestensione alterano il ritmo lombopelvico sovraccaricando la zona lombare, quindi lo stretching ben eseguito diventa una buona arma. Fondamentali sono i muscoli addominali che da soli riescono ad “alleggerire” il carico sulla colonna lombare di circa il 40-50%. Il lavoro posturale, che esula dai comuni allenamenti, e che deve essere eseguito da personale specializzato e non improvvisati preparatori atletici. Importante poi è la corretta esecuzione del gesto atletico nello specifico. Riabilitazione e Medicina Specialistica Direttore Sanitario Dott. Giuseppe Dal Mistro Medico Chirurgo - Medicina Fisica e Riabilitativa Via Don Tosatto, 61 – Mestre (VE) Tel. 041.5060511 – Fax 041.958051 Aut. San. 2008/394364 e-mail: [email protected] Rubrica di sport e diritto di Eleonora Mingati, avvocato [email protected] I DIRITTI DELLE DONNE NELLO SPORT Negli ultimi anni è notevolmente aumentata la percentuale delle persone di entrambi i sessi che praticano sport. La crescita dell’attività sportiva è però ogni anno più consistente fra le donne che fra gli uomini (4 % vs 2.8 %) e questo ci lascia supporre che ben presto il numero di uomini e donne “sportivi” tenderà ad eguagliarsi arrivando a dati simili a quelli di altri paesi europei come ad esempio la Svezia. La donna ha dunque recepito più dell’uomo il messaggio che i medici da tempo cercano di trasmettere: l’esercizio fisico è un utile mezzo di prevenzione primaria e secondaria per tante patologie, in primo luogo per quelle cardiovascolari. La donna si dedica infatti più dell’uomo ad attività fisiche leggere (passeggiate, bici, corsa) mentre l’uomo in generale concepisce l’attività fisica sempre come competizione. Tuttavia sono cresciute anche le donne che si dedicano allo sport come professione. Secondo una recente ricerca dedicata al ruolo delle donne nello sport, ben 45 sportive su 100 ritengono che le atlete donne siano oggetto di trattamenti non uguali, rispetto a quelli previsti per i colleghi uomini sot- to vari profili, a partire dall’aspetto economico. Questa indagine analizza, in particolare, la situazione delle donne che hanno scelto lo sport proprio come professione e quindi come lavoro. L’art. 2 della Legge 23 marzo 1981 n. 91 che disciplina i rapporti tra società e sportivi professionisti, qualifica come “sportivi professionisti” gli atleti (ma anche gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici) che “esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che conseguono la qualificazione dalle Federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle Federazioni stesse, con l’osservanza delle direttive stabilite dal CONI per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica”. Le donne, pertanto, pur svolgendo un’attività sportiva continuativa e remunerata, possono però essere considerate solo come dilettanti e quindi discriminate dalle tutele previste dalla medesima legge. Per arrivare ad un effettivo cambiamento vari sono stati gli interventi anche in ambito europeo. Rilevante sul punto è stata la presentazione del “Libro Bianco sullo Sport” presentato dalla Commissione Europea nel luglio del 2007: un’importante iniziativa che segna la prima volta in cui tale organismo si occupa in modo così ampio delle questioni legate allo sport. In esso si afferma come, nel quadro della sua Tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010, la Commissione “incoraggerà l’integrazione delle questioni di genere in tutte le sue attività relative allo sport, con un interesse specifico per l’accesso allo sport da parte delle donne immigrate e appartenenti a minoranze etniche, nonché per l’accesso delle donne alle posizioni decisionali nello sport e la copertura mediatica delle donne nello sport” Certamente un passo avanti per vincere le differenze ed arrivare ad una concreta e reale pari opportunità sportiva. 15-04-2010 19:59:56 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 8 8 C CAA L C C I O IS E OR I E D Ripescaggio, punti, fortuna 3 giornata, 21/03/10 31a NUOVA VEROLESE 1 VENEZIA 0 V Cavarzan; Bigoni, Modolo, Vianello, Cardin; Segato (Corazza), Nichele, Malagò; Collauto; Volpato, Correzzola (Di Prisco). Allenatore: Favaretto. Pratica playoff nel caveau più imp ci prova con gli altri “eleven” scat tamente dalla Canalis (saranno a sarà andato in stampa? Boh, lo scop Unione Venezia, mica dei gioielli del realtà, quasi atto dovuto, è costato lac blaugrana e qualche rimpianto per i pu dare torto a Paolo Favaretto quando rico Nel calcio non sempre 2+2 fa quattro, anche volato via senza ritegno prima di poter dare al su il nomignolo dell’allenatore del Venezia è “FavaNe certe situazioni e quanto dispiace al nostro l’esoner Ma lasciamo stare i biancoscudati e torniamo agli ara ma dev’essere chiaro che l’appendice di stagione non ass accade nelle serie Pro vincere la “post-season” ti consen La stagione regolare si chiude il 16 maggio, poi inizia falea cronica che si concluderà sotto il sole african non è finita qui, purtroppo. Ripescano il Venezia, sfilata in Canal Grande e l’anno prossimo si to Perché per poter partecipare al gran ballo della tare una fideiussione di 500.000 euro! Mezzo m il Ben Hur?» esclamerebbe Totò, se non ce lo capire quello che passa nella testa del presid inutile come lavar ea testa ai mussi, visto ch che permette un caso come quello del Po ora costretto a giocare sapendo che anc segnato, chiede un balzello difficilm normale società proveniente dai d per ciò che rappresenta, perché no le Olimpiadi ma nello spe parola Venezia illanguidis Emilio Fede quando nom stiamo parlando di u le per chi ha pres rendere compet occhio e croce d cia immobilizza sopra cadranno solo poter es ne di tifo m 32a giornata, 27/03/10 VENEZIA 2 PORFIDO ALBIANO 1 Cavarzan; Bigoni, Modolo, Tricoli, Cardin; Collauto, Segato, Di Prisco, Tessaro (Rigoni); Corazza, Correzzola (Bivi). Allenatore: Favaretto. Marcatori: Correzzola e Collauto. 27a giornata, 07/04/10 ESTE 0 VENEZIA 0 Cavarzan; Bigoni, Tricoli, Vianello, Cardin; Segato, Di Prisco (Modolo); Collauto, Tessaro (Rigoni), Corazza; Volpato. Allenatore: Favaretto. Il successo in casa della capolista Montichiari ha confermato il grande potenziale del team di Paolo Favaretto. Playoff (quasi) in cassaforte: si spera nel ritorno tra i Pro. 33a giornata, 11/04/10 SANVITESE 0 VENEZIA 2 Cavarzan; Bigoni, Tricoli, Vianello, Cardin; Collauto (Rigoni), Di Prisco, Tessaro, Nichele; Corazza (Malagò), Correzzola (Volpato). Allenatore: Favaretto. Marcatori: Correzzola e Volpato. 29a giornata, 14/04/10 MONTICHIARI 0 VENEZIA 1 Cavarzan; Bigoni, Tricoli, Vianello, Cardin; Segato, Nichele, Tessaro; Collauto; Volpato (Correzzola), Corazza. Allenatore: Favaretto. Marcatore: Segato. CALCIO A CINQUE SERIE A2 Rafa Alonso, 100 di questi playoff CLASSIFICA Asti Garage 58 punti; BPP Group Verona 57; Giuriato Vicenza e Casinò di Venezia 54; Gruppo Fassina Conegliano 48; Maran Credit Solution Spoleto 47; National Credit Magione 44; Archis CUS Chieti 40; Kiwi Sports Belluno 37; F&G San Giorgio 29; Domusdemaria 18; Civitanova FC 14; Imola 12; Coar Orvieto 3. I verdetti – Asti promosso in serie A1, Verona, Vicenza, Casinò di Venezia e Gruppo Fassina ai playoff (assieme al squadre del girone B di A2 analogamente classificatesi tra il 2°-5° posto). Orvieto, Imola e Civitanova retrocesse in serie B. Domusdemaria e San Giorgio ai playout. PLAYOFF DI SERIE A2 PER LA PROMOZIONE IN SERIE A1 1° TURNO A Gruppo Fassina-BPP Group Verona B – Casinò di Venezia-Giuriato Vicenza a andata martedì 20/04 a Trivignano o 19.00 ore ritorno sabato 24 /04 a Zanè ore 16.00 C – Finplanet Fiumicino-Modugno C5 D – Licogest Vibo-Promomedia Putignano 2° TURNO (andata 27 aprile; ritorno 1. maggio) 1 Vincente A-Vincente B 2 Vincente C-Vincente D 3° TURNO (andata 8 maggio; ritorno 15 maggio) Vincente 1-Vincente 2 (per l’unica promozione in A1) 30disport_n3_16pp.indd 8 Un sogno chiamato calcetto. Brasiliano di San Paolo, Rafael Alonso, classe 1983 ha toccato lo scorso mese le 100 presenze con la maglia del Casinò di Venezia Calcio a 5, di cui oltre ad esser il portiere è ormai una vera e propria bandiera. «Sono in Italia dal 2003, la prima formazione che mi ha cercato è stata l’Augusta in Sicilia – racconta Alonso con un buon italiano – lì ho fatto un paio di anni e poi sono passato alla Lazio, team che poi si è fuso e quindi mi ha lasciato partire. L’allora Dese decise di acquistarmi e con quella attuale sono passate quattro stagioni tutte con il Venezia». Quanto ti manca il Brasile? «Sinceramente qui in Italia mi trovo bene, io sono di San Paolo, città che rappresenta il fulcro dell’economia brasiliana, dopo qualche iniziale difficoltà ora non mi spaventa affatto la possibilità di continuare a vivere in Italia anche una volta smesso di giocare. Inoltre da un paio d’anni ho coinvolto in questa avventura anche mio fratello Renan. Ogni giorno che passa sento questa vita e questo paese sempre più mio». Anche il Casinò è una squadra sempre più tua. «Le 100 presenze toccate a marzo hanno rappresentato sicuramente un traguardo importante per me, la cosa che mi dà maggiore soddisfazione però è legata al fatto che la squadra in questi anni è cresciuta molto ed io con lei. Non ci siamo mai fermati e speriamo di poter salire ancora, magari un giorno raggiungere la serie A1». Un sogno che potrebbe realizzar- si già quest’anno? «A livello di potenziale non possiamo e non dobbiamo escluderlo, la serie A2 è molto equilibrata ma noi contro tutte le avversarie abbiamo centrato almeno un successo, quindi nei playoff possiamo giocarcela e non esistono particolari favorite». Campionato a parte, qual’è il sogno di Rafael Alonso? «Spero di giocare ancora parecchio tempo, una volta smesso però spero di poter continuare a lavorare nel mondo del calcio a cinque, una disciplina che mi auguro in Italia possa avere sempre maggior spazio un po’ come avviene in Brasile, magari potendo contare un giorno su più giocatori italiani e meno “oriundi” come me». Prima di giocare a calcetto hai mai giocato a calcio? «No perché in Brasile ci sono due Federazioni diverse, quindi il calcio tradizionale e quello a cinque sono proprio due sport diversi, puoi praticarne solo uno come ho fatto io o entrambi come hanno fatto molti giocatori. La speranza è che nelle Olimpiadi 2016 entri finalmente anche il calcio a cinque, sarebbe il salto definitivo per il nostro sport». Perché giocare a calcetto e non a calcio? «Il calcio resta il palcoscenico più importante ma se guardate i grandi giocatori brasiliani, come Ronaldinho ad esempio, capirete subito che molta della loro tecnica deriva proprio dall’aver giocato a calcetto. Quindi sa rebbe importante provare entrambi gli sport per essere più completi e poi scegliere». Paolo Lazzaro 15-04-2010 20:00:08 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 9 CALCIO SERIE D na e... schei più impenetrabile, che se appena Clooney en” scatta l’antifurto che lo rimanda diretranno ancora insieme quanto “30disport” h, lo scopriremo solo vivendo...). Si parla di oielli della Corona, eppure quello che oggi è ostato lacrime e sangue. Montichiari in stile per i punti lasciati nella battigia, ma come ando ricorda chi siamo e da dove veniamo? o, anche il profeta di Acerra può essere scodare al suo Padova un minimo di anima. E se “FavaNello” si comprende come sono fragili l’esonero-fucilazione di Nello Di Costanzo. agli arancioneroverdi. Si parlava di playoff non assicura nulla. A differenza di quanto i consente solo di “sperare” nel ripescaggio. poi inizia un tourbillon di triangolari da cee africano dell’estate e solo per “sperare”… e Venezia, applausi scroscianti stile Mediaset, mo si torna nei professionisti... col cavolo! llo della Seconda Divisione bisogna presenMezzo milione di euro, capite?!? «E chi sono, non ce lo avessero tolto troppo presto. Ora, el presidente della Lega ex serie C Macalli è , visto che ti perdi tempo e saon. Una Lega o del Potenza, retrocesso in corso d’opera e o che anche vincendole tutte il suo destino è difficilmente sopportabile dalla casse di una nte dai dilettanti. Il Venezia non è normale perché da queste parti magari non si farannello sperduto paesino dello Sri Lanka alla anguidiscono gli occhioni come avviene ad ando nominano il Cavaliere, e, dunque, non ndo di una realtà qualsiasi. Però non è faciha preso in mano il club arancioneroverde competitiva la squadra (un investimento ad e croce di almeno due-tre milioni) e di manmobilizzare 500 testoni. Società del piano di cadranno come mosche, il Venezia dovrebbe poter esercitare un diritto. E non è questiodi tifo ma di sopravvivenza. Rolando Del Mela 3 34a giornata, 18/04/10 (ore 15.00) V VENEZIA P PORDENONE 3 35a giornata, 25/04/10 (ore 15.00) CONCORDIA C V VENEZIA 3 36a giornata, 02/05/10 (ore 15.00) V VENEZIA JESOLO J 3 giornata, 09/05/10 (ore 15.00) 37a V VENEZIA Q QUINTO 3 38a giornata, 16/05/10 (ore 15.00) MANZANESE M VENEZIA V Michael Cardin avanza sotto lo sguardo di Nichele e Di Prisco Soltanto le ultime cinque gare della stagione regulare separamo la F.B.C. Unione Venezia dal conseguimento dei playoff. Un traguardo importante, raggiunto da parte di Mattia Collauto e compagni grazie ad una straordinaria continuità di rendimento. La sfortuna degli arancioneroverdi è stata non tanto quella di iniziare il campionato di rincorsa dopo la disastrosa e deleteria estate della precedente gestione societaria, quanto quello di imbattersi in una delle poche squadre (il Montichiari) che è stata capace di fare il vuoto dietro di sè. Con i punti conquistati, 65 al momento di andare in stampa, il Venezia sarebbe al comdando di quasi tutti gli altri gironi di serie D... Ad ogni modo, si diceva, ci sono i playoff: mister Favaretto chiederà ai suoi di raggiungere un buon piazzamento nella fantomatica “graduatoria di merito“ che uscirà dagli spareggi. Dopodiché dita incrociate e tutti a sperare nel ripescaggio in Seconda Divisione. CALCIO FEMMINILE SERIE A Mecenero pensaci tu Eh già, la palla è proprio rotonda… Per P conferma basta chiedere a Marino Ranzolin, dal 12 aprile scorso ex allenatore del Venezia Casinò di calcio femminile. Un anno dopo la squadra arancioneroverde è in crisi, non vince da tre mesi ma, quando al termine mancano cinque giornate, la permanenza nel massimo campionato di serie A è ancora possibile. Anzi, è proprio a portata di mano. Ad ogni modo la storia si ripete in seno alla società del presidente Franco Saramin: nel 2008/09 alla vigilia delle ultime cinque gare esonera Alessandro De Bortoli e richiama al suo posto quel Marino Ranzolin che aveva guidato la squadra alla storica promozione dalla serie A2 alla A. Oggi, come detto, è lo stesso Ranzolin a pagare dazio e al suo posto tocca a Giuseppe Mecenero (ex Valbruna Vicenza) inseguire una salvezza che da prima di Natale è lì a portata di mano. Peccato che il Venezia Casinò abbiamo fallito tutti i tentativi di afferrarla definitivamente, compreso quello del 10 aprile a Chiasiellis (sconfitta per 3-2 dopo aver condotto per 2-0) che ha fatto traboccare il vaso. «La nostra è stata 30disport_n3_16pp.indd 9 una decisione sofferta, proprio per tutto ciò che da anni ci lega alla persona e all’allenatore-Ranzolin – ha spiegato il presidente Saramin – Però serviva una scossa perché da troppo tempo le ragazze hanno avuto una pericolosa involuzione di gioco e risultati». Il Venezia Casinò dopo aver iniziato il 2010 andando a vincere 3-1 a Cinecittà contro la Roma, ha raccolto la miseria di due pareggi (0-0 in casa col Tavagnacco e 1-1, prezioso, a Bergamo contro l’Atalanta) perdendo ben sei volte. «In palio ci sono ancora 15 punti – prosegue Saramin – sulla carta a noi potrebbero servirne proprio una manciata per salvarci, però dobbiamo fare presto. Abbiamo fiducia che mister Mecenero possa risvegliare il gruppo dal suo torpore». Questi gli appuntamenti delle arancioneroverdi da qui a fine campionato (tra parentesi i punti in classifica): sabato 17 aprile al Baracca di Mestre (ore 12.30, diretta su RaiSportPiù) Venezia Casinò (16)-Torres (47); 24 aprile (ore 15) Torino (20)-Venezia Casinò; sabato 1. maggio (ore 15) Venezia Casinò-Roma (24); 8 maggio (ore 15) Venezia Casinò-Reggiana (27); 15 maggio (ore 15) Fiammamonza (6)-Venezia Casinò. CLASSIFICA Montichiari 76, Unione Venezia 65, Este 63, Città di Jesolo 60, Montebelluna, Union Quinto e Tamai 54, Pordenone 52, Albignasego 45, Villafranca Veronese 44, Città di Concordia e Virtus Vecomp Vr 43, Nuova Verolese 42, Sanvitese 41, Domegliara 39, Belluno 31, Palazzolo 24, Porfido Albiano 22, Manzanese 21, Montecchio Maggiore 13. CALCIO PROMOZIONE Linea verde avanti tutta Compirà 17 anni a metà ottobre il classe ’93 Nicholas Pettenò, giovach nissimo portiere – con nis un’ammirazione particolare per l’interista Julio Cesar – prima nel vivaio del Favaro 1948 fino alla categoria Esordienti, quindi per un triennio al Venezia e poi di nuovo a Favaro. Oggi è titolare a difesa dei pali del team biancoverde, non però tra gli Allievi come fa pensare la sua carta d’identità, bensì in Prima squadra in Promozione… Niente male considerato che il regolamento impone dei fuoriquota dell’annata 90/91, mentre Nicholas, appunto, ha bruciato le tappe di ben tre stagioni. «Sinceramente gioco in porta perché non avevo granché voglia di correre in mezzo al campo – si racconta – anche se posso assicurare che saltare da un palo all’altro non è una passeggiata. Come mi trovo a Favaro? Bene, è un’ottima società dove puoi migliorarti e che punta, a differenza di altre, sui giovani. Io stesso ne sono la prova. Nel gruppo poi, proprio per la mia giovane età, è formativo frequentare giocatori esperti come Marco Brunetta, Loris Guerra e Fabiano Ballarin». Poche settimane fa Pettenò con la Rappresentativa Allievi del Veneto ha raggiunto la semifinale del Torneo delle Regioni in Piemonte. «Le varie convocazioni in Rappresentativa danno a tutti noi ragazzi la possibilità di metterci in mostra, ma dal mio punto di vista so di dover stare con i piedi ben piantati per terra. Peccato per l’eliminazione in semifinale contro la Lombardia, le possibilità di alzare la coppa c’erano tutte». Restando al presente, Pettenò ha varie dediche per la convocazione in Rappresentativa. «Innanzitutto a mio padre che mi ha cresciuto e mi è sempre stato vicino, insegnandomi a non abbattermi alle prime difficoltà. Però un ringraziamento è doveroso da parte mia nei confronti del preparatore dei portieri Loris Biasetto, che mi corregge negli errori e crede molto nelle mie potenzialità. A mister Umberto Salomone dico grazie per avermi gettato nella mischia della Prima squadra in un campionato di livello come quello di Promozione. Infine non dimentico i miei allenatori nelle giovanili, Gino Tagliapietra e Paolo Valentini. Mi auguro di migliorare sempre di più sperando in una buona carriera, anche solo a livello dilettantistico. Se poi arriverà qualcosa di più io sono qui, ma il Favaro sarà sempre nel mio cuore» 15-04-2010 20:00:12 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 10 RUGBY SUPER 10 12a giornata 27/03/10 PLUS VALORE GRAN PARMA 24 CASINÒ VE RUGBY 17 Ziegler; Perziano, Pozzebon (Prati), Van Niekerk, Zorzi; Pilat (Duca), Lucchese; Wium (Candiago E.), Palmer, Paschini; Van Jarsveeld, Ursache; Levaggi (Assi), Gianesini, McGovern. Allenatore: Canale. Marcatori: m. Ziegler, t. Pilat; m. Candiago; m. Palmer. 13a giornata 03/04/10 CASINÒ VE RUGBY 24 PETRARCA PADOVA 19 Zorzi; Perziano, Ziegler, Van Niekerk, Fadalti; Duca, Lucchese; Wium (Candiago E.), Palmer, Paschini; Van Jarsveeld, Ursache; McGovern (Assi), Gianesini, Levaggi. Allenatore: Canale. Marcatori: m. Van Niekerk, t. Duca; cp Duca; cp Duca; m. Palmer; d Duca; cp Duca. 14a giornata 10/04/10 CASINÒ VE RUGBY 24 FERLA L’AQUILA 22 Zorzi; Perziano, Ziegler, Van Niekerk, Fadalti; Duca, Lucchese; Wium (Candiago E.), Palmer, Paschini; Van Jarsveeld (Cazzola), Ursache; McGovern (Levaggi), Gianesini, Levaggi (Assi). Allenatore: Canale. Marcatori: cp Duca; m Lucchese, tr Duca; m Palmer, tr Duca; m Paschini. 15a giornata 17/04/10 (ore 16.00) FUTURA PARK ROMA CASINÒ VE RUGBY 16a giornata 24/04/10 (ore 16.00) CASINÒ VE RUGBY I CAVALIERI PRATO 17a giornata 01/05/10 (ore 16.00) BENETTON TREVISO CASINÒ VE RUGBY 18a giornata 08/05/10 (ore 16.00) CASINÒ VE RUGBY PARMA RUGBY 1931 CLASSIFICA Benetton Treviso e MPS Viadana 48, Femi CZ Rovigo 43, Petrarca Padova 39, Consiag I Cavalieri Prato 34, Ferla L’Aquila 31, Parma Rugby 1931 29, Futura Park Roma 28, Plusvalore Gran Parma e Casinò di Venezia 19. Pelle amaranto-oro, cuore azzurro Dal Sudafrica con il sogno di vestire, un giorno, la maglia della Nazionale italiana. Nato a Capetown il 12 agosto del 1989, Joe Van Niekerk è un ragazzotto innamorato dell’Italia che, a 18 anni, ha fatto le valigie lasciando genitori ed amici per inseguire un obiettivo: diventare un rugbista professionista. A portarlo nel “Bel Paese” è stato il Casinò di Venezia Rugby che ha coltivato il talento di questo duttile sudafricano, capace di giocare sia mediano di mischia sia centro, facendolo crescere per due anni nell’Under 20 amarantooro. Van Niekerk è atleta di gran temperamento, a volte anche troppo aggressivo come egli stesso ammette: dotato di una discreta tecnica individuale e a un importante impatto fisico, grazie ai suoi 98 kg distribuiti su 180 cm. Di formazione rugbistica italiana, è cresciuto col mito degli Springboks. «Il mio sogno però è vestire l’azzurro, spero si possa avverare presto. Il livello del rugby italiano è buono e, soprattutto dal punto di vista fisico, l’impegno è davvero duro. In Sudafrica si curano di più gli aspetti legati alle strutture di gioco e la velocità nel giocare la palla in attacco, ma il rugby qui è un buon rugby, difficile per tutti. Con l’affiliazione alla Celtic League cambieranno tante cose, ma ancora non è chiaro come: la Celtic può essere una buona prospettiva per la crescita di tutto il movimento, a patto che anche il campionato sia agganciato allo stesso motore, altrimenti il rischio è di creare una frattura piena di incognite». Dopo due anni con l’Under 20, il 31 ottobre a Prato, in occasione della settima giornata che vide il VeneziaMestre soccombere 29-21, l’esordio in prima squadra. «L’Under 20 era un bel gruppo e i due anni con loro sono stati bellissimi, specie il primo, quando siamo usciti ai quarti di finale per lo scudetto contro la Benetton. Il vero rugby è però quello del super 10! A Prato avevo una voglia di giocare incredibile. Fino ad allora, il precedente allenatore (Marzio Innocenti, ndr) non mi calcolava più di tanto, poi le cose sono cambiate. Sono uno dei più giovani, ma in Prima squadra il gruppo mi ha accolto da subito alla grande, in particolare Walter Pozzebon, che mi ha “adottato” e mi sta insegnando tantissimo. La maglia di un club, per un giocatore, è sempre qualcosa di speciale, ma lo è ancora di Il mediano di mischia Joe Van Niekerk più se questo club è come la tua famiglia». Ragazzo umile con tanta voglia di emergere, Van Niekerk è rimasto esterrefatto da Venezia: «Per uno che non era mai stato fuori dal Sudafrica il primo impatto con la città è stato scioccante. Forse voi che ci vivete non ve ne rendete conto, ma questo è il posto più bello del mondo! Venezia è un luogo magico, fuori dal tempo, ogni volta che posso ci vado. Da noi in Sudafrica è davvero molto diverso...». Un tipo semplice ma, a voler trovare il pelo nell’uovo, un difetto lo ammette egli stesso: «Dopo tre anni ancora non ho imparato a parlare in italiano, praticamente un disastro...». Giacomo Garbisa Lagunari e ducali, la salvezza è una questione a due Dopo la sconfitta in casa del Plusvalore Gran Parma, sulla stagione del Casinò Rugby sembrava calato il sipario. Perdere lo scontro diretto, oltre che sulla classifica, rischiava di avere serie ripercussioni soprattutto nel morale. Invece gli amaranto-oro sono riusciti a fare quadrato e ricompattarsi. La vittoria, inattesa, nel derby col Petrarca Padova alla 13^ giornata ha risollevato l’ambiente e solo il successo del Plusvalore nel derby ducale contro il Parma 1931 ha rovinato la festa alla truppa di Alejandro Canale, che corre un campionato a sé col Plusvalore: quello per evitare la retrocessione in A1. L’aggancio da parte dei veneziani è arrivato il 10 aprile, quando il VeneziaMestre è uscito sconfitto di misura (24-22) dal campo de L’Aquila mentre gli emiliani, impegnati in casa contro i Cavalieri Prato, si sono fatti superare (14-23) senza andare a punti. Calendario alla mano, il cammino verso la salvezza dei veneziani sembra leggermente più agevole: Futura Park Roma (trasferta), Cavalieri Prato (casa), Benetton (trasferta) e Parma 1931 (casa), rispetto ai proibitivi impegni dei parmensi contro Rovigo (trasferta), Benetton (casa), Viadana (trasferta) e Futura Park Roma (casa), con le prime tre in piena corsa per il titolo. «La salvezza è possibile eccome: siamo un buon gruppo, abbiamo semplicemente sbagliato la parte iniziale della stagione – è fiducioso Joe Van Niekerk – Adesso però siamo consapevoli del nostro rugby e in piena sintonia con il nostro allenatore Alejandro Canale». G.G. è distribuito gratuitamente da: bar-ristoranti-pizzerie-negozi stazioni di servizio di Faraon Gianni & C. Via Orlanda, 2 Mestre (Rotatoria S. Giuliano) SHELL di Tomaello, Via Miranese, 100 - Mestre 30disport_n3_16pp.indd 10 Trattoria AL CAMIONISTA - Via F.te Marghera 195/C - Mestre Pizzeria PIZZA SI - Via Pasini, 50 - Marghera Pasticceria INVASO - Corso del Popolo, 44/B - Mestre Bar AL CAMPARINO - V.le S. Marco, 20 - Mestre Pub DUE OCHETTE - Via Rielta, 22 - Mestre Hostaria AL CANTON - Gran Viale, 2/E - Venezia Lido Osteria LA PATATINA - Ponte di S. Polo 2741 - Venezia Bar Tabacchi BUFFET STAZIONE FS Mogliano v.to Caffè BOTTERI - Calle dei Boteri 1701/1705 - Venezia Tintoria EVERCLEAN - S. Polo 1535 - Venezia librerie - edicole - tabaccherie Libreria SUPERMERCATO DEL LIBRO - V.le Garibaldi, 1/B - Mestre Edicola MUTTI - Zattere - Venezia Edicola PERALE - Piazza Ferretto (fronte Duomo) - Mestre Edicola BELLO Daniele - Piazza Mercato - Marghera Edicola DAL BO’ Michele - Via Pasini, 52 - Marghera Edicola BELMONDO Michele - Via Rossarol, 11/I - Marghera Edicola BERTOLI - (C. Comm. La Piazza) Via Triestina 48/ Favaro Tabaccheria CABIANCA - Via Circonvallazione, 27 - Mestre Tabaccheria FAVARETTO - Fondamenta S. Chiara - Venezia Edicola Bucciol Marco, Via Altinia 123/C Favaro V.to Edicola /cartolibreria LUCKY, Via Gobbi 241/B Favaro V.to 15-04-2010 20:00:24 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 Talenti sulle orme del “gigante” E’ tanto imponente, con i suoi 105 chili distribuiti La persona più importante per la tua carriera? su 197 centimetri di muscoli, che verrebbe quanto- «Ratko Rudic (indimenticabile tecnico anche del meno da dubitare circa il fatto che l’etichetta di “gi- settebello azzurro, ndr), che mi ha chiamato nella gante buono” gli calzi a pennello. Invece è proprio nazionale del mio paese (1983 e 1984) ed era il precosì Tibor Herodek, allenatore della Mestrina di sidente di commissione quando ho superato l’esame da allenatore. Ne sono orgoglioso». serie C che si racconta di buon grado a 30disport. Quando ha iniziato la Data e luogo di nascita? carriera da tecnico? «10 giugno 1963, nei pressi «Nel 2004. Ho allenato a di Novi Sad, nella ex JugoCrotone, nel mio paese ho slavia, oggi Serbia». portato il Niš dalla serie C Quando ha iniziato a alla A1, poi ancora in Italia, giocare a pallanuoto? sono a Mestre dal 2008». «A 18 anni, prima ho giocaQuali soddisfazioni le to a basket, sotto canestro, sta dando la Mestrina? finché gli altri non mi han«Pur essendo fisicamente no superato in altezza». una delle squadre più legLa più grande soddisfagere del campionato, vince zione da atleta? e sta lottando nuovamente «Nel 1996, con l’Anzio, per la serie B». sono arrivato quarto nella Hobbies? classifica dei cannonieri «Amo l’arte e i musei. Di con 76 gol, senza battere tempo libero ne ho Pochisnemmeno un rigore». simo ma grazie a Carlo PaLa più grande delusione? gan, seguo come volontario «Una partita decisiva per alcuni atleti diversamente la promozione in A1, a Civiabili che spero di accompatavecchia (io giocavo con la gnare a Monza, ai primi di Lazio), disputata all’aperto luglio, al campionato italiain condizioni impossibili no “Special Olympics”». (grandine, vento, ondate che L’allenatore Tibor Herodek Il libro preferito? entravano nel campo di gioco) e decisa da un rigore assegnato agli avversari allo «L’Alchimista di Paulo Coelho. Una metafora degli alti e bassi dello sport e della vita». scadere probabilmente per evitare i supplementari». Serie C, il primato è lì a portata di mano Per il secondo anno consecutivo il girone 3 del campionato nazionale di serie C vede, al termine del girone di andata, una serrata lotta al vertice con le formazioni divise in quattro fasce. In quello di testa fanno strada a braccetto a quota 27 punti la RN Parma e il 2001 Padova, con i ducali in vantaggio negli scontri diretti. Subito a ridosso ecco la Mestrina Nuoto che, con i suoi 24 punti, attende uno scivolone delle due battistrada per potersi inserire ulteriormente nel giro promozione. Un secondo gruppo, di cui fanno parte Reggiana (19), Nuotatori Ravennati (16) e CUS Bologna (15), stacca di una manciata di punti le squadre che rischiano di essere invischiate nella lotta per la salvezza, ovvero Coop Parma e CSS Verona (10), UP Persicetana (9) e Aquaria (6). Fanalino di coda la Valmar Nuova Feltria ancora ferma al palo a zero punti. Livio Pancaldi, presidente della Persicetana, fa le carte al terzetto di testa: «La RN Parma è ricca di giocatori esperti e fa del gioco manovrato la sua forza. Sconfitta solo a Mestre, ha saputo imporsi nell’incontro casalingo con l’altra capolista. Da parte sua il 2001 Padova: seppur molto giovane risulta essere molto determinato: la forza di questa squadra sta nell’alto ritmo che riesce a mantenere per tutta la durata degli incontri. I patavini hanno perso solo di misura a Parma ed hanno sempre regolato gli avversari con pesanti passivi. Infine la Mestrina Nuoto: un gruppo ormai consolidato che ha visto importanti rientri e che, come il Padova, fa dell’intensità il proprio punto di forza. Estremamente aggressivi in casa, nelle gare in trasferta riescono però loro malgrado a complicarsi la vita». SERIE A2 FEMMINILE 14a giornata 18/04/10 (ore 15.15) MESTRINA CASINÒ VE NUOTO TOLENTINO 15a giornata 25/04/10 (ore 12.00) PALLANUOTO OSIMO MESTRINA CASINÒ VE 16a giornata 02/05/10 (ore 15.15) MESTRINA CASINÒ VE PALLANUOTO LIVORNO 17a giornata 09/05/10 (ore 14.00) VELA ANCONA MESTRINA CASINÒ VE 18a giornata 16/05/10 (ore 12.00) MESTRINA CASINÒ VE FIRENZE PALLANUOTO CLASSIFICA Mestrina Casinò di Venezia e Tolentino 25, Firenze 24, Trieste e Genova 22, Osio 20, Cagliari 11, Ancona e Livorno 6, Osimo 0 SERIE C MASCHILE 12a giornata 17/04/10 (ore 17.30) AQUARIA MESTRINA NUOTO 13a giornata 24/04/10 (ore 19.45) MESTRINA NUOTO CUS BOLOGNA 14a giornata 01/05/10 (ore 12.30) COOP PARMA MESTRINA NUOTO 15a giornata 08/05/10 (ore 12.30) MESTRINA NUOTO CSS VERONA 16a giornata 15/05/10 (ore 17.30) VALMAR NUOVA FELTRIA MESTRINA NUOTO CLASSIFICA RN Parma e 2001 Padova 27, Mestrina Nuoto 24, Reggiana 19, Ravennati 16, Bologna 15, Coop Parma e Verona 10, Persicetana 9, Aquaria 6, Valmar Nuova Feltria 0. A.S.D. MESTRINA NUOTO Via Circonvallazione, 53 30174 MESTRE (Ve) www.mestrinanuto.org Serie A2, per il Setterosa c’è il big match con Tolentino Continua l’avventura in prima linea del Setterosa mestrino di Giovanni Zaccaria, giunto alla 4^ giornata del girone di ritorno in testa al campionato, seppur in compagnia del Tolentino. Il torneo di serie A2 è ancora apertissimo con cinque squadre (si aggiungono Firenze, Trieste e Genova) raccolte in un fazzoletto di soli 4 punti. Sembra che i “giochi” siano ancora tutti da definire per la vetta della classifica, dove, ricordiamo, tre sole squadre possono ambire ai playoff: da regolamento la prima salterà la prima fase a quattro squadre e passerà direttamente alla seconda, mentre la seconda e terza se la giocheranno con le rispettive avversarie provenienti dal girone Sud. Determinazione, grinta e spirito di gruppo, sono da sempre le doti delle tenaci atlete mestrine, “dna” che la squadra di Zaccaria ha saputo esprimere anche in pas- 30disport_n3_16pp.indd 11 sato. Da ricordare un paio di dati tecnici della compagine biancoceleste: quella della Mestrina Casinò è la migliore difesa del campionato (con 65 gol subiti in 13 partite pari a 5 gol a partita); buona inoltre la percentuale (pari al 17%) di realizzazioni “subite” in inferiorità numerica (ovvero con una giocatrice in meno per 20’’). Va da sè che, proprio in considerazione della minima differenza esistente fra le squadre in lizza, saranno la preparazione di base, la lucidità e la continuità nei prossimi cinque impegni a determinare le tre vincenti. Domenica 18 aprile a Mestre è in scaletta il big match al vertice contro il Tolentino. Al Setterosa il miglior “in bocca al lupo” per un brillante finale di campionato! Il tuo partner a s s i c u r a t i v o e finanziario Viale Ancona, 11 30170 Mestre (VE) tel. 041.5321100 fax 041.5319695 [email protected] 15-04-2010 20:00:29 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 N E W S DA L L’A M M I N I S T R A Z I O N E P R OV I N C I A L E 12 Liceo Galilei, a scuola di sport Giovanissime in rampa di lancio Giovani sportivi riuniti a Mestre nel nome di Iqbal Masih. Centocinquanta persone tra atleti e staff, due scuole e numerosi sostenitori hanno dato vita al Torneo di pallacanestro femminile Under 14 dedicato alla memoria del dodicenne pakistano che, il 16 aprile di quindici anni fa, pagò con la vita la sua sfida tanto miserabile quanto vasto mondo della schiavitù minorile. Non sappiamo dire se Iqbal abbia vinto la sua battaglia, di certo la sua voce non è stata spenta e le 10 edizioni di questa kermesse cestistica giovanile che, nel tempo ha raggiunto migliaia di giovani, ne sono una dimostrazione. Nelle palestre Gritti di Mestre e Mameli di Dese e nel gran finale al palasport Taliercio, tre squadre italiane (Reyer Venezia, Geas Sesto San Giovanni e Selezione Veneto), una spa- gnola (CFB Sarrià), due croate (KSZ Zagreb, Jolly Sibenik), una slovena (Ilirija Lubjiana) ed una ungherese (Vasas Csata Budapest) hanno raccolto la sfida educativo-sportiva di questa manifestazione. Vincitrici sul campo le ragazze del Vasas Csata (nella foto) che hanno sconfitto le spagnole del Sarrià, ma ben più importante è stato lo spirito di amicizia e solidarietà che ha unito tutte le squadre. Un canestro per Iqbal, realizzato grazie alla Provincia di Venezia, al Comitato Regionale Veneto FIP e alla Reyer, ha avuto il saluto delle istituzioni. «Le giovani partecipanti devono essere orgogliose di onorare con lo sport la memoria di questo piccolo grande uomo – ha evidenziato l’assessore provinciale allo sport Raffaele Speranzon – Anche lo sport infatti è uno strumento per sensibilizzare le coscienze rispetto ai problemi del sud del mondo i cui bambini di oggi saranno, molto probabilmente, i nostri vicini di casa di domani. Passarsi un pallone e volare a canestro, o soffrire insieme per cercare una rimonta, è il mezzo migliore per capire quanto sia importante costruire relazioni con gli altri per migliorare se stessi». LA STORIA DI IQBAL MASIH A tre lustri dalla morte del piccolo Iqbal Masih, pakistano, nel 1987 all’età di quattro anni, fu venduto dal padre a degli aguzzini per i quali era costretto a lavorare quattordici ore al giorno incatenato ad un telaio per la fabbricazione di tappeti. Il bambino più volte cercò la fuga ma senza ottenere la libertà desiderata e ricavandone solo punizioni ed umiliazioni. Nel 1992, dopo l’ennesima fuga dalla fabbrica-prigione, in occasione di una manifestazione contro la schiavitù incontrò i rappresentanti del sindacato del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato e, da allora, iniziò ad andare a scuola e a fare della sua esperienza di vita lo strumento di lotta contro la schiavitù e lo sfruttamento minorile. Grazie alla sua testimonianza e all’interesse internazionale che suscitò, il governo pakistano fece chiudere decine di fabbriche di tappeti. In tutti i continenti la lotta dei bambini schiavi raccolse adesioni grazie alle parole e al volto di Iqbal, i lineamenti e il fisico di un bambino non ancora adolescente che, a causa delle depravazioni della prima infanzia, ne dimostrava sei. Il tragico epilogo della sua storia è datato 16 aprile 1995 a Chapa Kana, vicino a Lahore. Iqbal Masih in sella alla sua bicicletta venne freddato da colpi di arma da fuoco. Dallo scenario apparve certo il ruolo di mandante da parte della mafia dei tappeti pakistana. La morte di Iqbal ha suscitato un’eco enorme nel mondo ispirando e sensibilizzando politici, artisti ed intellettuali all’impegno per proseguire la lotta di questo piccolo eroe divenuto un vero simbolo mondiale. Lo sport? Innanzitutto è un importante elemento formativo. Partendo da questa premessa il Liceo Scientifico Statale Galilei di Dolo mantiene attivo, tra i corsi di studio previsti, l’indirizzo “Motorio-Sportivo”. L’istituto, che offre anche l’indirizzo delle Scienze Applicate (con approfondimenti scientifico-tecnologici) e delle Scienze Umane (filosofia, psicologia, scienze sociali) punta già da diversi anni ad unire sport e scuola in maniera organica. Il motto latino mens sana in corpore sano non è qui inteso solo in termini salutistici, ma nella ferma convinzione che l’attività fisica promuova la crescita dell’individuo nella sua globalità. Si fa quindi riferimento all’idea che tramite lo sport si imparino a rispettare le regole ed il prossimo, che aumentino le competenze sociali e che una buona performance fisica passi essenzialmente per una buona condizione mentale. La scuola dunque,, facendo leva sui risaputi vantaggi individuali e sociali dello sport, ha voluto un indirizzo in cui gli studenti potessero affiancare il loro normale corso di studi con un’esperienza formativa importante basata sull’attività fisica e approfondendo gli argomenti inerenti alla corporeità. Il progetto prevede il potenziamento delle ore curricolari di educazione fisica con l’aggiunta di tre ore settimanali e di ore extracurricolari. L’iniziativa sposa l’idea di sport già presente in altre realtà scolastiche europee, ma è un progetto totalmente interno all’istituto reso possibile grazie al contributo di Comuni, Associazioni sportive e della Provincia di Venezia. Scorrendo i moduli previsti dal corso si capisce la vastità dell’offerta che gli studenti hanno in questo quinquennio: dalla storia dello sport al Il progetto motorio sportivo del Liceo Galilei si marketing sportivo, dalla occupa anche di formazione e di comunicazione. E’ chinesiterapia alla fotograstato infatti organizzato, assieme alla Provincia di fia. Poi ci sono le attività Venezia, il convegno “Alimentazione e Sport” il 16 come nuoto, yoga e difesa aprile presso l’auditorium del distretto scolastico personale accanto alle più in via Curzio Frasio a Dolo con interventi di Sibilla classiche calcio, pallacaneLevorato (direttrice SIAN ULSS 13 Mirano) e stro e pallavolo. La vela e Rosario Conte (specialista in medicina dello sport) lo sci prevedono uscite in per parlare di alimentazione e stile di vita sano e uso mare e montagna mentre e abuso di integratori alimentari nello sport. Oltre sono facoltativi e pomeriall’assessore provinciale Speranzon, al presidente diani i corsi per arbitri di del CONI di Venezia Renzo De Antonia, al dirigente calcio, pallacanestro e palscolastico Luigi Carretta e agli assessori dei comuni lavolo. Un panorama di atdella Riviera. Un ricco parterre di sportivi: Simone tività invitante, ma attenCercato (olimpionico di nuoto), Rossano Galtarossa zione, il progetto motorio (campione olimpionico di canottaggio), Marco Meucci sportivo è solo una parte: (vicecampione mondiale di canoa fluviale), Fabrizio agli studenti viene infatti Pescatori (campione del mondo di nuoto di fondo), richiesto anche un impeSandra Truccolo (paraolimpionica di tiro con l’arco) e gno adeguato nelle comuni Giovanna Volpato (olimpionica di atletica leggera). materie di studio. Alimentazione e sport Il 2 giugno ricordando Giorgio Giornata di sport, amicizia e solidarietà martedì 2 giugno a Mestre, presso i campi di calcio attigui al palasport Taliercio. In quella data si svolgerà infatti la sesta edizione del Memorial Giorgio Spagnol di calcio a cinque, un evento ormai atteso da molti appassionati che trovano in questa manifestazione l’opportunità di trascorrere un’intera giornata tra sport e convivialità. Il Memorial inizia infatti alle 8.00 del mattino e, fino alle 18.30, vedrà l’impianto affollato di giocatori, ma anche parenti e amici che faranno da spettatori o si godrano il relax sotto gli alberi della vasta area di prato che ospiterà le partite. Il tutto arricchito dalla tradizionale grigliata di carne dell’ora di pranzo. Si rinnova così il ricordo di Giorgio Spagnol, tifoso del Calcio Mestre, scomparso in un incidente stradale nell’agosto del 2001. Chi con lui ha condiviso gioie e dolori al seguito della squadra arancionera ha voluto questo “Giorgio-day” che di anno in anno si ingrandisce e vede la puntuale partecipazione di un gruppo di sportivi maceratesi che, anche in nome dell’amico prematuramente scomparso, ha saputo mantenere vivo il gemellaggio sportivo coi mestrini. L’evento è organizzato grazie al contributo dell’Assessorato allo Sport della Provincia di Venezia, del Comune di Venezia e dell’ACF Mestre 1999 di calcio femminile. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla Trattoria al Camionista di via Forte Marghera (041/5321372) a Mestre. Il ricavato, al netto delle spese, andrà in beneficenza. “Su e Zo per i Ponti “, quando Venezia si gusta di corsa Su e Zo per i Ponti, trentaduesimo anno, “Di nuovo insieme più amici di prima”. L’edizione d’esordio risale ormai al 1975, ma la Su e Zo per i Ponti si conferma ancora oggi come la classicissima della primavera veneziana, capace di anno in anno di arricchirsi di eventi. Nel 2010, infatti, oltre al clou della manifestazione ovvero la marcia non competitiva di domenica 18 aprile, gli organizzatori hanno previsto una serata di festa per sabato 17 portando percorsi letterari, proiezioni video e canti corali nel salotto di Piazza San Marco. L’evento conserva da sempre i suoi tratti caratteristici quali l’amicizia, lo sport e la solidarietà, tanto che, proprio per questo, si conferma alla portata di tutti coloro che desiderano “marciare” in festosa compagnia. I percorsi sono peraltro commisurati alle possibilità di piccoli, grandi e medi corridori. Un primo con partenza e arrivo in Piazza San Marco, lungo 13 km con attraversamento di 53 ponti, un secondo invece riservato a scuole materne ed ele- 30disport_n3_16pp.indd 12 mentari, con start dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e analogo arrivo all’ombra del campanile di San Marco dopo aver corso per 6 km e varcato 26 ponti. Anche scorrendo l’elenco dei premi si capisce quanto questo evento punti ad una sana aggregazione. Oltre alla medaglia ricordo per tutti i partecipanti sono previsti, infatti, premi speciali per i gruppi, con tanto di sfilata per quelli più folcloristici e capaci di raccontare tradizioni, origini storiche o esperienze di vita. Ci sono poi coppe e opere in vetro per le scuole più numerose ma anche buoni per l’acquisto di materiale didattico per gli istituti che, tra alunni, genitori, insegnanti e simpatizzanti, parteciperanno con oltre 100 iscritti. La creatività avrà come sempre il suo spazio, in primis con il tradizionale concorso per la realizzazione del manifesto del 2011 (quello del 2010 è stato vinto dal grafico piemontese Gaudenzio Colombara); inoltre l’Auser di Venezia lancia una gara per brevi video girati durante la Su e Zo per i Ponti: i migliori saranno premiati e inseriti tra i finalisti del Videoconcorso “Francesco Pasinetti”. Per chi invece ama esprimersi con carta e penna c’è il concorso “Scrivi a Venezia” al quale si può partecipare con un pensiero, una poesia, una riflessione. Questa grande festa primaverile tutta veneziana conta ormai su un’ampia partecipazione, crescente anche da parte dei turisti, italiani e stranieri. A riprova di ciò la scelta della casa editrice francese Belin, specializzata in editoria scolastica, ha inserito la Su e Zo per i Ponti nella serie di libri di testo “Piacere!” per l’insegnamento della lingua italiana agli studenti francesi. In una sezione del testo dedicata all’arricchimento culturale, una pagina doppia racconta proprio la bella manifestazione veneziana. Il successo dell’evento è sancito pure dal sostegno di autorità, aziende ed enti (oltre allo storico impegno organizzativo del TGS Eurogroup e di altre associazioni) tra i quali il Casinò di Venezia non fa mancare il suo appoggio. Marco Parente 15-04-2010 20:00:33 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 VENICEMAR ATHON 13 25 candele da spegnere in Piazza 24 ottobre 2010, segnatevi questa data, sarà di quelle da ricordare visto che quel giorno una gara di corsa con migliaia di partecipanti debutterà… in salotto. Avete letto bene, ciò è esattamente quanto accadrà fra sei mesi in occasione della 25a edizione della Venicemarathon-Trofeo Casinò che, proprio per onorare al meglio il suo quarto di secolo di vita, entrerà nel “salotto buono” della città insulare. Sì sì, proprio Piazza San Marco il prossimo 24 ottobre sarà al centro del passaggio degli oltre 6000 maratoneti (già oggi è stata oltrepassata abbondantemente quota tremila) che per oltre due decenni l’hanno solo sfiorata prima di raccogliere le ultime forze per affrontare l’ultimo chilometro e gli ultimissimi ponti prima del traguardo di Riva Sette Martiri. Già nel gennaio scorso l’A.S.D. Venicemarathon Club ha un primo indirizzo di Giunta da parte del Comune di Venezia a far transitare la gara attraverso la splendida piazza che è il cuore stesso della città lagunare: a quel punto la Direzione Tecnica della maratona si è subito messa al lavoro per studiare le modifiche di percorso che saranno necessarie per consentire lo spettacolare passaggio all’ombra del campanile ed innanzi alla Basilica. Una grande novità che avverrà solo in occasivone di questa Special Edition del Venticinquennale, ma che potrebbe anche non essere l’unica, in quanto gli organizzatori stanno valutando anche la possibilità di “raddoppiare”. Le variazioni di percorso, infatti, potrebbero non riguardare soltanto il tratto lagunare del percorso, ma anche la terraferma veneziana: in accordo con il Comune si sta infatti lavorando per far transitare la gara all’interno della piazza di riferimento della città di terra, cioè Piazza Ferretto, nel cuore di Mestre. «Stiamo aspettando con ansia l’insediamento della nuova giunta comunale – spiega Lorenzo Cortesi, segretario generale del Venicemarathon Club – per poterci sedere attorno a un tavolo così da studiare e pianificare in sinergia la soluzione migliore e meno invasiva per la città e le attività commerciali. L’obiettivo è quello di non creare alcun tipo di disagio, di continuare sulla scia dell’ottima collaborazione di sempre per far sì che il 24 ottobre diventi una festa per la città. Anche per questo stiamo studiando un’animazione in Piazza affinché il passaggio dei maratoneti possa essere davvero coinvolgente». Come sempre anche nell’edizione 2010 Venicemarathon-Trofeo Casinò confermerà la sua vocazione solidale. A tal proposito prosegue sempre il sostegno al progetto “Run for Water, Run for Life – Correre per l’Acqua - Correre per la Vita” che in questi anni ha costruito 7 pozzi d’acqua e riabilitato 3 fonti d’acqua pulita in Uganda. Il tutto ha alleviato l’annosa problematica per un numero di beneficiari complessivo che supera le 9.000 unità (www.venicemarathon.it). Marco De Lazzari Crono-Venezia, settant’anni un click dopo l’altro Ha riscosso un grande successo “Ieri e Oggi” la mostra di apparecchiature storiche e moderne per il cronometraggio 1940-2010 tenutasi, in piazza Ferretto a Mestre, presso le sale della Ca.Ri.Ve in occasione dei 70 anni dell’Associazione Cronometristi di Venezia. Il segreto di tanta longevità è presto spiegato quando si parla con Marco Verlini, passione e competenza al servizio di tutti gli sport, appena rientrato dai Mondiali Militari di sci alpino, a cui hanno partecipato i vari Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg. Nato a Venezia nel 1952, Verlini inizia la sua attività di cronometrista nel 1988, affascinato più che dalla possibilità di seguire “da dentro” le varie discipline, dalla “costru- zione” delle gare stesse, cioè da tutto il lavoro necessario per cronometrare la manifestazione. È un vero colpo di fulmine il suo, tant’è vero che già nel ’96, quando la Federazione Italiana richiede un rappresentante veneziano che possa partecipare alle Olimpiadi di Atlanta, la sua candidatura è in pole position. «È stata un’esperienza irripetibile nel suo genere, anche perché difficilmente qualcuno di noi parteciperà ad altre Olimpiadi. Adesso i nostri fornitori tecnici non sono più sponsor di quelle manifestazioni, quindi non saremo mai chiamati per gare di quel livello. In occasione di Atlanta la Swiss Timing, una holding che vede unite le massime realtà sviz- zere del cronometraggio come Longines e di cui fa parte il nostro fornitore dell’epoca Omega, richiese qualcuno per le gare di canoa e canottaggio. Ci ritrovammo così, per due giorni di gare di canoa slalom, a lavorare tre settimane, tre volte al giorno, a fare e disfare il percorso. Alla fi ne fu enorme la soddisfazione di diventare il principale responsabile del cronometraggio, io dilettante contro i professionisti francesi e svizzeri presenti. Dovemmo imparare a conoscere il Longines 5500 che non avevamo mai usato, nonché a collaborare con i volontari americani che, incaricati dei rilevamenti intermedi, sparivano dalle postazioni nel momento del passaggio degli atleti il giorno della gara olimpica». Ma l’essenza del cronometrista sembra racchiusa nell’ultima battuta che scambiamo con Verlini. «All’epoca eravamo dilettanti e lo siamo ancora, ma professionali, noi hobbisti del cronometraggio. Partecipare a qualsiasi gara, dall’Olimpiade alla corsa parrocchiale mi darà sempre la stessa emozione, prima di tutto per il rispetto che porto agli atleti che lavorano sodo per arrivare alla gara, rispetto che mi spinge a dare sempre il massimo in ogni situazione». Alessandro Torre Richiedi GRATUITAMENTE l abbonamento al giornale in formato pdf. basta una mail! [email protected] IL MIGLIOR VEICOLO PER LA TUA COMUNICAZIONE 30disport_n3_16pp.indd 13 15-04-2010 20:00:35 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 14 SOLIDAR IETÀ - INIZIATI VE Grande festa per sostenere art4sport Beatrice cresce, ha 12 anni. Ma Bebe (tutti la chiamano così), a pochi mesi dall’ultima volta in cui l’abbiamo vista (ottobre 2009 in occasione della Family Run con Oscar Pistorius), appare ormai una ragazzina, non più una bambina. Questa crescita non manca di darle dei problemi. Le sue ossa si sviluppano su arti amputati dopo che, nel 2007, quella maledetta meningite le costò le gambe e le braccia. Ora Bebe affronterà altri interventi chirurgici, col coraggio e la “sana incoscienza” che ha saputo dimostrare fino ad ora. Beatrice crescerà e diventerà grande, bella, intelligente ed importante, come già è. Lei infatti non ha rinunciato a tirare di scherma, non ha rinunciato alla sua passione per il disegno ed ora, insieme al papà Ruggero, è portavoce e promotrice dell’associazione art4sport. Originale, innovativa ed importante la mission di questa neonata realtà. Raccogliere fondi per permettere a bambini amputati di fare sport. Tali bambini sono costretti a cambiare spesso protesi che stiano al passo con i loro ritmi di crescita e, a causa della qualità base dei prodotti forniti, frequentemente rinunciano all’attività sportiva. Attività che invece è fondamentale non solo per lo spirito e il morale, ma essenziale per mantenere la tonicità dei muscoli soprattutto quelli costretti nell’invaso di una gamba o di un braccio artificiale. In nome di tutto questo Bebe e art4sport lavorano costantemente. Il 10 aprile scorso Mogliano Veneto ha goduto di una grande festa in nome di questa causa, un evento a cui erano presenti autorità, personaggi famosi e una cornice di pubblico incredibile, un grande pomeriggio di aggregazione per manifestare e dare sostegno ad art4sport. Noi c’eravamo e lasciamo alle immagini di questa pagina il racconto di quel pomeriggio. Di sicuro non perdete l’occasione di visitare il sito www.art4sport.org e… sosteniamo l’associazione! Marco Parente Al Lido con Paolo & Nik Arti marziali, dalla laguna all’Europa Si avvicina a passo spedito la seconda edizione del “Paolo&Nik Football Camp”. Lo scorso anno, al debutto, in tre settimane furono coinvolti ben 240 tra bambini e ragazzi, un’adesione massiccia che pare destinata ad aumentare nell’estate 2010. Il camp si svolgerà per tre settimane al Lido di Venezia (20-27 giugno, 27 giugno-3 luglio e 4-11 luglio) presso gli impianti di Ca’ del Moro, ed inoltre, ecco la novità, per una settimana tra le montagne del Nevegal (13-19 giugno) sulle Dolomiti bellunesi. In entrambi i casi i partecipanti saranno seguiti quotidianamente, oltre che dagli ex calciatori di serie A Paolo Poggi e Nicola Marangon, da un qualificato staff di allenatori guidato da Gabriele Moro e Francesco Martucci. Due le formule della proposta, il cui costo di iscrizione parte da 335€: Full Camp (con pernottamento) e City Camp, per chi preferisce tornare a casa ogni sera. Un bus navetta, grazie alla collaborazione di Vela e Actv, riporterà gratuitamente a S. Maria Elisabetta i ragazzi. Il camp è stato reso possibile grazie al supporto di vari sponsor, in particolare Asm e Casinò di Venezia. Per tutte le informazioni e per iscriversi i riferimenti sono i seguenti: Segreteria Organizzativa di 2erre Organizzazioni (Dorsoduro 3444, Venezia; telefono e fax 041/2750802) e i siti internet www.2erreorganizzazioni. com e www.paolonikfootballcamp.it. L’Accademia Arti Marziali di karate Venezia, guidata dal Maestro Christian Gonzales, è reduce, con un ottimo 3° posto di kata a squadre, dalla competizione europea degli Open d’Olanda tenutisi a Rotterdam dal 12 al 14 marzo scorso. Alla gara internazionale hanno partecipato alcune delle Nazionali più quotate al mondo come le rappresentative di Repubblica Ceca e Austria classificatesi, rispettivamente, al 1° e 2° posto della competizione. Dopo questo successo, che ha visto come protagonisti i giovani di punta dell’Accademia, vale a dire la squadra di kata composta da Elia Badolin, Gregory Facchini e John Ventura (che tutti assieme sommano poco più di 50 anni) gli appuntamenti per il mese di aprile diventano più significativi iniziando con la partecipazione ai Campionati Italiani per società che si terranno a Lignano, nonché all’Italian Open di Milano e, grazie al supporto del Casinò di Venezia, una delegazione dell’Accademia stessa volerà a Las Vegas per partecipare agli Open Usa presso il Crystal Palace. Questa manifestazione, che si colloca tra le più importanti al Mondo, vedrà in lizza i migliori atleti del pianeta. Per questa occasione, oltre alla partecipazione dei giovani Gregory Facchini e John Ventura, è prevista anche quella del Maestro Christian Gonzales (47 anni, pluricampione italiano ed europeo nonché medaglia d’argento ai campionati mondiali a Budapest nel 1984) che gareggerà nella categoria Master. Un ritorno per “sentire” le forti emozioni che i campi di gara (tatami) internazionali sanno ancora dare. Infine gli atleti dell’Accademia Arti Marziali di karate Venezia gareggeranno, quali rappresentanti per il Veneto, ai prossimi Campionati Europei in programma a fine maggio a Breslavia in Polonia. notizie immagini anteprime curiosità tutto questo sul nostro profilo in facebook: Trentadisport Redazione IL MIGLIOR VEICOLO PER LA TUA COMUNICAZIONE 041.53.22.412 - [email protected] 30disport_n3_16pp.indd 14 15-04-2010 20:00:43 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 MARE MAGGIO 15 Alla scoperta dell’Arsenale e dei suoi segreti L’Arsenale di Venezia, una delle aree più affascinanti della città-icona del Veneto, luogo simbolo per la marineria e l’arte navale: qui trova casa Mare Maggio, vero e proprio excursus che parte dal passato e si proietta nel futuro. La kermesse rientra nel calendario fieristico di Expo Venice, la società protagonista degli eventi fieristici veneziani e che propone tre diverse manifestazioni legate al mare: il Salone Nautico, che si è tenuto a marzo, Mare Maggio e Pianeta Acqua (4-5 giugno 2010). Responsabile degli eventi nautici di Expo Venice è Lorenzo Pollicardo, tra i principali esperti di settore a livello internazionale. Mare Maggio 2010 è stato inserito nel programma della Giornata Europea del Mare, significativo riconoscimento dell’importanza della manifestazione per la promozione della nautica e della cultura del mare. Per la terza edizione, in agenda dal 14 al 16 maggio, l’Arsenale conferma l’apertura al pubblico di un percorso solitamente non accessibile che collega le aree, custodite e gestite dalla Marina Militare, con l’area nord della Darsena Grande, le cosiddette Tese della Novissima e le magnifiche Tese di San Cristoforo. Beni del Demanio recuperati grazie agli interventi del Magistrato alle Acque e della SpA Arsenale di Venezia. Un evento ricco di contenuti: dalle prove di vela e di remo alle proposte di vacanze in barca, dai laboratori storici per bambini alle barche a vela e a motore. Per la parte storica, dopo il “viaggio” nel Medioevo e nel Cinquecento delle precedenti edizioni, quest’anno il pubblico sarà particolarmente coinvolto alla scoperta del ’600 e delle sue innovazioni per la marineria. Inoltre particolare attenzione sarà dedicata alla figura del “Capitano da Mar”, il grande ammiraglio della Serenissima, con una ricostruzione di ambientazione Seicentesca che riprende gli studi della Fondazione Svizzera “Pro Venezia”. Si ripercorrerà l’importanza di questa figura storica attraverso l’analisi di due monumenti funebri di altrettanti ammiragli vissuti in quel periodo. Imperdibile la visita al Padiglione delle navi, che contiene storiche e gloriose imbarcazioni, dalle gondole d’epoca alla sala macchine dell’Elettra di Guglielmo Marconi. Anche la Marina Militare offre la possibilità di visitare due cimeli storici importanti quali la Motozattera MZ 737 e il sommergibile Dandolo. Per la parte sportiva l’offerta di Mare Maggio prevede prove di vela, canoa e remo. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con la Lega Navale Italiana, con la Federazione Italiana Vela, con il sostegno del Canoa Club Mestre e della Reale Società Canottieri Bucintoro. Tra le novità del programma la vestizione e immersione di un palombaro a cura della HDS (Historical Diving Society) Italia, la società che promuove la storia e la conoscenza della immersione. Altrettanto spettacolari saranno poi le dimostrazioni di salvataggio a cura della Scuola Italiana Cani Salvataggio. Nello stesso contesto le Forze dell’Ordine presenti – Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza – faranno visitare i propri mezzi e daranno indicazioni e consigli per navigare in tutta sicurezza. Questo e molto altro (raduno gommonautico, raduno di vele d’epoca, archeologia subacquea) a Mare Maggio 2010 (www.maremaggio.it). Appuntamento quindi all’Arsenale dal 14 al 16 maggio! Summit Marine 111’ Progetto: architetto Massimo Gregori Grgic NAVALMECCANICA VENETA s.r.l Via Maestri del Lavoro 37 30030 Gambarare di Mira - Venezia - Italy Tel. +39 041 5676014 - Tel. +39 041 5675538 www.navalmeccanica.it [email protected] Summit Marine 111’ - M/Y attualmente in costruzione presso i nostri cantieri 30disport_n3_16pp.indd 15 15-04-2010 20:00:50 anno I - numero 3 ~ aprile 2010 U LT I M A PAGI N A Con Ventolibero la vela è solidale Come fanno persone non vedenti a condurre imbarcazioni a vela di oltre 12 metri con appena 2 nodi di vento? Si sono sorpresi moltissimi esperti velici che al Salone Nautico di Venezia hanno ammirato in azione per la prima volta i ragazzi di Ventolibero. Se già è complicato fare navigare una barca in tali condizioni di vento, ancora più difficile è stato farlo nel bacino veneziano con il continuo moto ondoso generato dal traffico acqueo. Questo apparente miracolo non è altro che un mix di passione e dedizione assoluta. «Facciamo solo quello che la passione per il mare e il vento ci porta a fare» racconta Stefano Zinato. L’associazione volontaria senza fini di lucro Ventolibero nasce tre anni e mezzo fa, con l’intento di proporre a ipovedenti, non veden- ti ed a tutte le persone con qualsiasi disagio fisico, le conoscenze marinare e la pratica della vela. Uno strumento per fornire capacità e valori e dimostrare una reale integrazione delle persone disabili, che nelle attività trovano pari opportunità, coinvolgimento e partecipazione. «Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni – continua Zinato – Siamo nati con lo scopo di dare un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi che vogliono promuovere la vela solidale assieme a tutti noi. Perché la nostra forza è che prima di essere velisti siamo marinai e nell’esserlo applichiamo la solidarietà incondizionata». Il gruppo ha sviluppato idee innovative nell’ambito della vela dei non vedenti che vanno al di là del semplice progetto: qui si è voluto creare un’associazione di promozione della vela che con il tempo possa venir gestita anche da velisti non vedenti. Oltre a questa visione innovativa, sono state allestite iniziative esclusive al mondo, come la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto Eye Cube di istruttori di vela non vedenti, che forma di fatto eccellenti marinai pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero. Gli sforzi hanno bisogno di risposte concrete da possibili sponsor e manifestazioni di cartello. E non sempre questo succede, come accaduto alla Barcolana di Trieste dove era stato cercato qualche armatore o società che si rendesse disponibile a portare a bordo un equipaggio di non vedenti. E’ stata un’occasione persa per non limitare a belle parole le intenzioni sulla solidarietà espresse da circoli ed istituzioni. Ma la gioventù di Ventolibero consente di sperare di riuscire in futuro ad esprimere nei fatti ed in contesti diversi la pratica della solidarietà del mare. Da quando Stefano Zinato è diventato Ufficiale di Regata FIV, l’associazione, ha allargato peraltro il proprio ventaglio di professionalità, contando esclusivamente su istruttori della Federazione Italiana vela e su soci patentati skipper senza limiti dalla costa. Stefano Pittarello Spettacolo “olimpico” a Jesolo con la grande ginnastica Ginnastica artistica de luxe al Palaturismo di Jesolo piazzata una ritrovata Vanessa Ferrari, che sembra aver nell’ultimo week end di marzo, dove si è svolta la 3^ edi- ritrovato lo smalto del passato tanto da candidarsi per una zione del Trofeo “Città di Jesolo”, nell’attuale calendario medaglia agli Europei di Birmingham di fine mese. Nella internazionale la gara non ufficiale più prestigiosa al mon- prova a squadre Usa, Russia e Italia, con Elisabetta Preziosa do. Nell’impianto jesolano si sono sfidate infatti Italia, e Paola galante che hanno ben supportato la Ferrari. Nella Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Giappone, il meglio categoria junior (Under 16) segnatevi bene questi due nomi, del globo Cina esclusa. Organizzate dal Gymnasium Treviso in simbiosi con l’amministrazione comunale e col decisivo apporto di un pool di sponsor (Casinò di Venezia, Bortolomiol e Banca di Credito Cooperativo Monsile), le gare hanno raggiunto un livello tecnico formidabile anche per la grande rivalità che contraddistingue Usa e Russia. Ed è merito degli organizzatori, in primis dell’anima della manifestazione, il direttore tecnico del Gymnasium Giorgio Citton, di aver attirato queste superpotenze della ginnastica e le loro migliori atlete. Le gare erano divise fra senior e junior, a squadre e individuali. Fra le “grandi” ha vinto la statunitense Alexandra Raisman, con acrobazie pazzesche a corpo libero e a volteggio, davanti alla russa Ksenia Simonova (campionessa europea in carica): ad un solo decimo di punto si è Il podio a squadre del 3° Trofeo “Città di Jesolo” GARDEN V I L L AG E quelli della russa Grishina e dell’americana Hunter, perché saranno sicure protagoniste a Londra 2012. Molto bene anche le azzurrine Andrea Foti (classe ‘95) e Erika Fasana (‘96) che hanno conquistato il terzo posto pari merito, inoltre hanno ben figurato anche le nostrane Alice Pozzobon di Treviso e Alessia Scantamburlo di Padova. Nella prova a squadre junior, assenti le statunitensi, primo posto per la Russia, seconda l’Italia e terzo il Giappone che ha mostrato mini atlete eccezionali ma ancora troppo fallose. Insomma un vero successo tecnico e di pubblico sul quale è giusto fare il punto con chi, più di tre anni fa, ebbe l’idea di organizzare il Trofeo Città di Jesolo. «Servivano test ad alto livello e pensai ad una gara a Jesolo – racconta il dt Giorgio Citton – e, investendo nella soddisfazione dei partecipanti, siamo riusciti ad avere Usa e Russia che difficilmente gareggiano fuori dal normale circuito. Per il 2011, anno preolimpico, confermare questi partecipanti sarebbe un grande risultato. Per quanto riguarda le azzurre, siamo carenti in certi attrezzi come il volteggio, ma lì è un problema di materiale umano. Speriamo nella Ferrari che sembra tornata quella del 2007». Rolando Del Mela R U G BY RIVIERA Sport e solidarietà con happykatt y Un gruppo di medici e di professionisti con la fissa del calcetto, attraverso le partite della loro squadra, l’FC Palmeira, raccolgono fondi a favore di progetti umanitari in Etiopia. All’associazione Happy Katty ci si può iscrivere con 10 euro, oppure si può contribuire con una donazione libera al Banco Santo Stefano-Credito Cooperativo, conto 13/01/0000928 Happy Katty, Iban IT36C 08990 02001 013010000928, Bic ICRAITRRRI0. Per informazioni Alessandro Sartori: 041.3693299. 30disport_n3_16pp.indd 16 15-04-2010 20:01:01