giovani scienziati i nostri cervelli non sono in fuga, ma molto ambiti e sempre pronti a cogliere le migliori occasioni per proseguire ricerche, comunque made in Friuli. 35 il portiere dell’Udinese simone scuffet è diventato protagonista tra i pali a soli 17 anni: un vero talento nato a Remanzacco 51 Dal 1849 la voce Dei friulani Direttore giovanni Bertoli supplemento a cura di valentina viviani e Maria Ludovica schinko 30 maggio 2014 | n.21 lodovica comello conquista l’universo: dopo ‘violetta’ decolla la sua carriera solista pagina 8 Scuole da 10 e lode sono molti gli istituti friulani a meritare il podio per la qualità dell’offerta didattica: ecco solo alcuni esempi 9 eCoNomIA la vetrina delle eccellenze della nostra terra SUI BANCHI Orgoglio friulano la regina dei mari Fincantieri sceglie Monfalcone per varare la nuova ammiraglia della Princess cruises AlpINI 17 adunata col botto oltre mille volontari hanno contribuito al grande successo della tre giorni di Pordenone 33 copia di cortesia - Redazione: Piazza 1° Maggio, 4 – Udine - Tel: 0432 21922/229685 – Fax: 0432 25058 - e-mail: [email protected] - PUBBliCiTà: euronews - Piazza 1° Maggio, 4 – Udine - Tel: 0432 512270 - Fax: 0432 512271 - e-mail: [email protected] ilFrIulI orgoglio friulano | 3 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it >> SOMMARIO le scuole Editoriale 6 Friulani eccellenti: esempi positivi per le nuove generazioni. >> di GIOVANNI BERTOLI T Eccellenze all’Università 5 La ‘Normale’ di Udine attira gli studenti migliori. 6 Un milione di euro per l’Ateneo La Fondazione Crup ha stanziato i fondi per il 2014. 9 Malignani ‘pigliatutto’ i ragazzi dell’istituto tecnico salgono sempre sul podio più alto. le IstItuzIonI 10 Una difesa davvero speciale 10 La Provincia difende l’autonomia del Friuli Appello in favore degli enti locali più virtuosi. 12 La creatività al potere Gli allievi del liceo artistico Sello puntano sulle nuove tendenze. 15 La Cina entra in classe dal prossimo anno l’Uccellis propone corsi di lingua orientale. ra noi possiamo dircelo: i friulani hanno tante qualità, ma non si mettono volentieri in vetrina. In molti casi, invece, potrebbero e dovrebbero farlo. Perché se lo meritano. E perché la loro riuscita, specie in tempi difficili come questi, può suscitare sentimenti di ammirazione, infondere un po’ di ottimismo e, lo speriamo, innescare pure qualche sano spirito di emulazione. Ecco, questa vetrina di eccellenze che abbiamo titolato ‘Orgoglio friulano’ – e che pubblichiamo ogni anno - vuole essere un modo per tributare il giusto riconoscimento a chi non si arrende. A chi ce l’ha fatta. A chi, nonostante tutto, investe su se stesso e sul futuro. Storie positive e straordinarie, che raccontano persone capaci di ottenere successo negli tutti possono realizzare i propri sogni: le storie che abbiamo raccolto in questo numero speciale lo dimostrano ambiti più diversi: dall’impresa alla cultura, dallo sport alle arti, dalla ricerca alle realizzazioni pratiche. Friulani, uomini e donne, che si sono costruiti una professione (e in alcuni casi se la sono addirittura inventata) puntando sul proprio talento e sulle proprie energie. Ai tanti ragazzi che ascoltano continuamente la litania del paese senza opportunità, ci piace proporre una musica diversa. E ricordare loro che i nostri nonni, meno istruiti e sicuramente più poveri, hanno saputo costruire quel benessere diffuso e le opportunità che oggi più che mai devono saper cogliere. A loro, dunque, un caloroso in bocca al lupo, affinché possano realizzare i propri sogni. E a tutti voi, buona lettura. [email protected] ilfriuli.it >> SOMMARIO la rIcorrenza 25 Cinquant’anni in autonomia 25 La Regione ha commemorato la prima seduta del Consiglio. 26 Un impegno ‘speciale’ iacop ricorda la storia del Fvg. 28 Pronti per il futuro debora Serracchiani sottolinea le questioni politiche ancora aperte. 31 Una risorsa da valorizzare Specialità e solidarietà per il presidente della Corte Costituzionale. i personaGGI 36 Nessun miracolo, tanto lavoro 36 Miran Skrap opera al cervello più di 1000 pazienti all’anno. 37-39 Cervelli che emigrano Molti giovani scienziati friulani si affermano in Europa e negli Usa. 41 Il gusto del successo Chef stellati cucinano la tradizione. Cronaca, cultura, sport, spettacoli, giochi e foto, per conoscere tutto ciò che accade in regione. 42-43 Una regione da Oscar il cinema del Fvg conquista pubblico e critica. 45 Star da red carpet Anita Kravos da Gorizia a Los Angeles grazie a Paolo Sorrentino. l ’economIa 18 46 Il re del Polo Nord Michele Pontrandolfo ha sfidato per primo i ghiacci perenni. 47 Per piano solo Remo Anzovino: tour in tutta italia. 18 Le ‘4 gocce’ in tour con i blogger più famosi. 20 Friuli Innovazione Bilancio in pareggio per la nuova impresa friulana. 21 Realtà in espansione Zanutta Fadalti è leader nell’edilizia e nell’arredo. 22 Alta qualità di famiglia La Tipografica da 60 anni punta su innovazione e affidabilità. Tutte le news in un click! O gni settimana l’informazione corre veloce sul sito www.ilfriuli. it, il portale che vi tiene informati su tutto ciò che accade in regione con aggiornamenti in tempo reale e gratuiti. Cronaca, approfondimenti, speciali e inchieste, ma anche sport - con udineseglog.it, spettacoli e una ricca sezione dedicata agli speciali, che ogni settima- 24 Ali che emozionano 24 La Pattuglia acrobatica nazionale rappresenta al massimo i valori cari ai friulani. ilFrIulI le Frecce SETTIMANALE d’INFORMAzIONE REGIONALE Alla scoperta della Carnia la cultura na accompagnano in edicola il giornale e che si possono scaricare dal sito. Infine, uno spazio fotografico dedicato ai lettori che in ‘Gente del Friuli’ possono ritrovarsi, il calendario degli eventi, il meteo e la briscola on-line per distrarsi un po’. Volete ricevere la newsletter? Inviate semplicemente la vostra richiesta a [email protected]. Direttore responsabile: Giovanni Bertoli – Vice Direttore: Andrea ioime – Registrazione Tribunale di Udine n. 8 del 12.05.95 – Registro nazionale della stampa n. 5223 – reDazione: piazza i° maggio 4, Udine – telefono: 0432 21922/229685 - fax: 0432 25058 – internet: http://www.ilfriuli.it - e-mail: [email protected] – eDitore: Editoriale il Friuli srl a socio unico – reDazione: Rossano Cattivello, Alessandro di Giusto, Hubert Londero, daniele Micheluz, Maria Ludovica Schinko, Valentina Viviani, Monica Tosolini, Monica Valendino – coorDinamento grafico: Vittorio Regattin – stampa: druck Carinthia GmbH & Co KG - industrieparkstraße 6 - A-9300 St. Veit/Glan - pubblicità: Euronews, tel. 0432 512270, fax 0432 512271, E-mail: [email protected] – Associato all’Uspi – abbonamenti: annuo EURO 40,00 – semestrale EURO 22,00 Versamento su conto corrente postale n. 15305337 intestato a Editoriale il Friuli, piazza i Maggio 4, Udine – Responsabile trattamento – dati d.Lgs 196/2003 Alessia Piasenzotto - © Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta. 48 Cappello, poeta del mondo 48 dopo i versi, arriva il romanzo. 49 L’arte come pane quotidiano Francesca Bacci al Mart di Rovereto. lo sport 54 Cinque cerchi targati Fvg 53 da Sochi a Rio chi conquista la ribalta internazionale. 54 Il ‘mostro’ del Giro Lo Zoncolan è la tappa decisiva. 55 La favola del Pordenone dopo 50 anni i neroverdi ritornano in Lega Pro. con I servizi di Confartigianato sono tutta un’altra tabi lità musica libri pag a inps mod . 73 0 Per rispondere alle esigenze di imprese e persone, offriamo servizi puntuali e qualificati. Curiamo anche tutti i rapporti con i vari enti per l’amministrazione del personale. Con noi potrai contare su più semplicità, maggiore sicurezza e minori costi. Fra i servizi che offriamo ci sono: • • • • • • • gestione della contabilità semplificata, ordinaria o di regimi particolari gestione dei rapporti di lavoro e versamenti INPS e INAIL dichiarazione dei redditi, IMU elaborazione Mod. 730 compilazione modelli RED - INPS predisposizione certificazione ISE/ISEE pratiche di successione IRA P iva Confartigianato Udine Servizi Srl Via del Pozzo, 8 33100 Udine tel. 0432.516611 | fax 0432.510286 e-mail: [email protected] www.confartigianatoudine.com ilfriuli universitÀ | 5 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it le Due Classi ComPosiZione 2004/2005 CLASSE UMANISTICA: 9 CLASSE SCIENTIFICA: 11 TOTALE: 20 2005/2006 CLASSE UMANISTICA: 13 CLASSE SCIENTIFICA: 25 TOTALE: 38 2006/2007 CLASSE UMANISTICA: 25 CLASSE SCIENTIFICA: 30 TOTALE: 55 2007/2008 Attivata nel 2004/2005, la Scuola Superiore dell’Università di Udine ha visto, a oggi, 41 diplomati. Sono 70 i super studenti iscritti nell’anno in corso, provenienti da tutta Italia. Udine laurea l’eccellenza la storia ■ tutti i numeri Dal sogno alla realtà studenti a lezione 1992 Anno dell'istituzione 2004 Anno di attivazione 2005 Primi allievi in erasmus 2006 Prime conferenze 2007 Apertura della biblioteca 2013 Apertura nuova sede toppo Wassermann L a Scuola Superiore dell’Uni- vi, un auditorium, una mensa, 10 versità di Udine è un istituto aule, una palestra, un salone per di eccellenza che si affian- esposizioni. La Scuola Superiore ca ai corsi universitari diretti al dell’Università di Udine si pone conseguimento del diploma di l’obiettivo di creare una comunità laurea. Per favorire una più quali- di giovani studiosi di tutte le proficata preparazione degli studenti venienze, e di docenti, niti nel proorganizza corsi avanzati e inte- getto di approfondire le proprie grativi rispetto ai normali corsi competente scientifiche e cultuuniversitari.La Scuola persegue rali in un quadro di interdisciplile sue finalità integrando gli studi narietà. La Scuola permette queldei rispettivi corsi di laurea, con la maturazione delle idee e dei corsi interni a carattere di appro- concetti necessari per raggiunfondimento disciplinare e con gere i livelli più alti di creatività e corsi di carattere culturale inter- di originalità nella scienza, nella disciplinare, cui si aggiungono cultura e anche nell’organizzacorsi di lingue, attività di labora- zione moderna della società e del supe- lavoro. La Scuola è organizzata in torio, seminari. La Scuola supe riore infatti affianca e inteclassi:scientifico-ecodue classi:scientifico-eco gra, ma non sostituisce nomica che comprende l’Università, w gli stuAgraria, Economia, InIn denti devono comungegneria, Area medica, que iscriversi all’AteVeterinaria, Scienze neo friulano.L'ingresso matematiche, fisiche 41 Diplomati nella Scuola è riservato e naturali; umanistica, ai vincitori di un conGiuriche comprende Giuri corso bandito annualmenfilososprudenza, Lettere e filoso te dall’Università.La Scuola fia, Lingue e letterature stranieSuperiore,attivata nel 2004, è stata re, Formazione insegnanti. Dal istituita con lo Statuto di autono- 2011 inoltre è attiva l'Associazione mia dell’Università di Udine che, Alumni della Scuola Superiore nel 1992, ha sentito l’esigenza di dell'Università di Udine, fondaarricchire la propria offerta didat- ta da un gruppo di ex-allievi per tica in varie direzioni. La Scuola mantenere i contatti con la Scuola permette di seguire gli studenti anche dopo essersi trasferiti, per di particolare capacità, metten- studio o per lavoro, in altre città in doli in grado di usare le loro doti Italia o all'estero.Tramite l'orgaattraverso curricula di studio più nizzazione di incontri e di eventi impegnativi. La Scuola ha sede in culturali, l'Associazione si propovia Gemona 92 a Udine, nel set- ne di coinvolgere la cittadinanza tecentesco Palazzo Garzolini – di nel progetto della Scuola e di rafToppo Wassermann.I numeri del forzare i rapporti fra gli Allievi e Toppo Wassermann: 7000 metri gli ex-Allievi in un'ottica di cresciquadrati, 84 stanze per gli allie- ta personale e professionale. fino al 2013 CLASSE UMANISTICA: 31 CLASSE SCIENTIFICA: 32 TOTALE: 63 2008/2009 CLASSE UMANISTICA: 34 CLASSE SCIENTIFICA: 36 TOTALE: 70 2009/2010 CLASSE UMANISTICA: 27 CLASSE SCIENTIFICA: 36 TOTALE: 63 2010/2011 CLASSE UMANISTICA: 26 CLASSE SCIENTIFICA: 40 TOTALE: 66 2012/2013 CLASSE UMANISTICA: 25 CLASSE SCIENTIFICA: 44 TOTALE: 69 2013/2014 CLASSE UMANISTICA: 25 CLASSE SCIENTIFICA:45 TOTALE: 70 ProVenienZa DeGli stuDenti Dell'anno 2013/14 Friuli v.G veneto sicilia Puglia Lombardia emilia romagna toscana sardegna Piemonte umbria Campania 29 23 4 3 2 2 2 2 1 1 1 6 | fondazione crup www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli la scuola ■ il bando Progetti per arricchire le conoscenze D a sempre attenta ai giovani e sensibile alla necessità di sostenere in modo continuativo le iniziative volte ad innalzare il loro livello di conoscenza e competenza, la Fondazione Crup stanzia, per il secondo anno consecutivo, un plafond di 500 mila euro attraverso il bando ‘Arricchimento offerta formativa’. il bando è rivolto a tutte le 41 istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie del territorio delle province di Udine e Pordenone. Il contributo di co-finanziamento non potrà superare il 60% dei costi preventivati e 20 milaeuro come quota massima assegnata ad ogni domanda. In presenza di accordi di rete tra due o più istituzioni scolastiche, sia statali che paritarie, il limite massimo di 20mila euro verrà raddoppiato. Tramite il bando, gli istituti secondari superiori potranno richiedere contributi per realizzare iniziative, da concludersi entro il 31 agosto 2015, che siano finalizzate all’ampliamento della conoscenza della storia, delle scienze, delle lingue e dei linguaggi propri dell’espressione umana in campo umanistico, artistico e tecnico/scientifico. Il bando è disponibile sul sito www.fondazionecrup.it/domande/bandi. Affinché la richiesta sia valida, i documenti compilati online dovranno essere stampati ed inviati presso la sede della Fondazione Crup di via Manin 15, a Udine, entro e non oltre le ore 13 del 1 luglio 2014. palazzo florio La Fondazione Crup ha stanziato per il 2014 a favore dell’Ateneo friulano un contributo di un milione di euro. Ricerca, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione sono le attività su cui si è concentrato l’ente. Più risorse per i giovani E ’ pari a un milione di euro il contributo che la Fondazione Crup ha stanziato per l’anno 2014 a favore dell’Università di Udine. Le risorse saranno ripartire secondo il modello di finanziamento messo a punto fra l’Ateneo e la Fondazione Crup nel 2009, che prevede il sostegno di interventi e iniziative strategiche. In particolare, 500 mila euro saranno destinati a ricerca e trasferimento tecnologico, 250 mila euro a iniziative di internazionalizzazione e mobilità studentesca e 250 mila euro ad attività di didattica finalizzate principalmente all’orientamento e al placement. crescita continua Soddisfatto il rettore Alberto Felice De Toni, che ha rimarcato come la Fondazione Crup rappresenti una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle attività dell’Università del Friuli, in un’ottica strategica e condivisa di continuo rafforzamento del sistema territoriale, che passa, anche, attraverso il sostegno della ricerca e dell’alta formazione. Lionello d’agostini Il nostro supporto s’inserisce nelle iniziative che fanno capo a istruzione e formazione suPPorto ‘da lode’ Anche il presidente della Fondazione Crup, Lionello D’Agostini, ha sottolineato l’importanza di fare coesione e di mettere in atto strategie comuni, per agevolare progetti che tendono ad una formazione aperta all’innovazione. D’agostini ha inoltre ag- giunto che “Il nostro Ente interviene convintamente a sostegno di iniziative che fanno capo all’istruzione, alla formazione e alla ricerca. In questo contesto si inserisce il supporto all’Ateneo udinese - polo di eccellenza riconosciuto - in particolar modo concentrando l’attenzione su attività di ricerca e di trasferimento tecnologico, su progetti di internazionalizzazione e sulla didattica.” [email protected] ■ Presentazione ufficiale A Roma, i ‘Friulani delle idee’ D opo aver riscosso grande interesse la sede principale del Fogolâr furlan. Era a Udine, Pordenone e, in generale, stato proprio adriano degano, il presidente del Fogolar di Roma, venuto in tutto il Friuli, il volume ‘Friulani a mancare nei giorni scorsi, ad delle idee. Dieci dialoghi con avere un ruolo fondamentale il mondo’ è stato presentato nel coordinamento dell’inconanche a Roma, negli Uffici di tro romano. Alla presentaRappresentanza della Regiozione sono intervenuti anche ne Autonoma Friuli Venezia lionello d’agostini, presidente Giulia. della Fondazione Crup, e uno dei La presentazione nella città capitolina ha trovato una sua logi- pietro enrico dici protagonisti del volume, Pieca nel forte legame che unisce il di prampero tro enrico di Prampero dell’Università degli Studi di Udine. Friuli con Roma, dove è collocata ph. mario verin Da quarant’anni una di famiglia Unica, pura, buona. Dal 1972 Goccia di Carnia arriva sulla tua tavola esattamente come sgorga alla fonte a 1370 mt di altitudine nel cuore incontaminato delle Alpi Carniche. seguici su gocciadicarnia.it 8 | LA STORIA DI COPERTINA: LODOvICA COmELLO lo show dei record ■ a udine il grande abbraccio dei piccoli fan rano migliaia, lo scorso dicembre, i giovani e giovanissimi fan friulani di Lodovica Comello che hanno atteso la loro beniamina all’incontro organizzato dall’Angolo della musica di Udine. Tutta via Aquileia era letteralmente invasa da una festosa folla di bambini e ragazzi che hanno stretto in un grande abbraccio la loro diva. Ma l’appuntamento friulano non è stato che la cigliegina sulla torta di un successo che, nel mondo, ha conquistato milioni di fan. Qualche esempio? Basta guardare i numeri. 1 la serie ‘Violetta’ ha conquistato nella classifica dei programmi più visti in Italia nell’autunno 2013. 30 160 milioni sono gli spettatori che hanno seguito la serie nel mondo. mila i biglietti venduti nelle otto città italiane che hanno ospitato i 32 concerti live. 145 mila sono invece le copie delle compilation ‘Violetta’ e ‘Violetta – La musica è il mio mondo’ e ‘Hoy Somos Mas’ che hanno fruttato grandi risultati: un disco di platino e alcuni dischi d’oro. 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli La stella di Lodovica conquista l’Universo vanissimi fan. Per chi si fosse perso l’evento, le 27 canzoni e la contagiosa energia del live si ritrovano nel Cd ‘Violetta – Il Concerto’, registrazione ufficiale della performance di Milano da sold-out. Il Cd, distribuito in Italia da Universal Music, contiene anche parte dei dialoghi dello spettacolo live, per condivivere tutti i momenti più emozionanti dello show. Dopo il successo planetario con la serie Disney ‘Violetta’, la Comello raggiunge il successo anche come solista, senza mai dimenticare le sue radici. E a è la posizione che www.ilfriuli.it milione 991 mila sono i ‘Mi piace’ cliccati sulla fan page ufficiale di Lodovica su Facebook. B ambine e adolescenti fanno a gara per accaparrarsi l’ultima rivista che racconta i segreti del cast, per riempire il diario con frasi delle canzoni che conoscono a memoria, per improvvisarsi cantanti, o per copiare il look delle loro beniamine. ‘Violetta’, la serie tv argentina targata Disney che spopola in tutto il mondo è l’ultimo - in ordine di tempo - fenomeno mediatico che coinvolge le giovanissime. Le ragazzine tra gli 8 e i 14 anni seguono con passione le vicende del gruppo di protagonisti, coinvolti in intricate vicende sentimentali in cui il romanticismo fa la parte del leone. star di casa nostra a portata di mano L’evento tanto atteso dalle giovani fan è stato il tour live, che ha registrato il tutto esaurito in Italia con 160 mila biglietti venduti nelle otto città in cui ha fatto tappa per un totale di 32 concerti. Coinvolgenti coreografie, favolosi costumi ed effetti speciali della serie hanno estasiato i gio- il primo album della Comello, ‘Universo’, contiene alcuni brani in spagnolo, una cover in inglese e una versione voce e piano del primo singolo, nonché title-track del disco ■ in giro per il mondo Tra le star nate sul set di ‘Violetta’, anche la friulana Lodovica Comello, che dopo una breve, ma intensa gavetta, è finalmente arrivata a coronare il suo sogno nel cassetto: la registrazione di un disco solista che è uscito nei negozi lo scorso novembre e si è sentito molto anche nelle radio. ‘Universo’ - questo il titolo dell’album - contiene brani cantati in spagnolo, una cover in inglese e una versione voce e piano del primo singolo. L’album uscirà in contemporanea in Italia, Argentina e Spagna. Ma Lodovica, pur vivendo da anni in Argentina dove si svolgono le riprese di ‘Violetta’ e girando il mondo per gli eventi live, guarda con orgoglio al ‘suo’ Friuli. “Per me il Friuli è ‘casa’. Lo guardo con orgoglio e con nostalgia. C’è la mia famiglia, ci sono i miei amici. Non vedo l’ora di poterci tornare per riabbracciare tutti”. www.ilfriuli.it Nel 2015 la consacrazione di un tour mondiale un palco tutto per se’. Lodovica Comello, la star del telefilm Disney ‘Violetta’, darà presto il via al suo tour mondiale che farà tappa anche in Italia nel 2015. Uno solo, al momento, il concerto annunciato nel nostro paese, al sud della penisola. Ad ospitare l’evento sarà la città di Napoli, dove Lodovica si esibirà dal vivo il prossimo 28 febbraio con un’unica tappa al Teatro Palapartenope. Tre le fasce di prezzo e i settori disponibili per l’acquisto dei biglietti. Si parte dai 29 euro per un posto di terzo settore numerato e si arriva ai 39 euro per un posto nel primo settore numerato. Il secondo settore numerato è in vendita a 34 euro. per lodovica comello la tappa di napoli potrebbe, però, non essere l’unica: in rete si parla di primo concerto annunciato ma è aperto un concorso per votare la città dove i fan vorrebbero applaudirla. In lizza, in Italia, anche Milano, Roma e Padova. ilfriuli scuole| 9 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Gli studenti dell’Istituto udinese si fanno onore nel mondo grazie ai progetti scientifici che portano avanti in aula. verso taiwan ■ giovani talenti Mazzetto in gara alle olimpiadi A Malignani sempre in vetta S ono utili i diserbanti per salvaguardare e migliorare la produzione agricola? Certamente sì, se impiegati con cognizione di causa. Peccato che molti erbicidi risultino attivi anche dopo l’intervallo di tempo indicato dalle case produttrici. E’ questa la conclusione del lavoro di Maddalena Bucchi, Maria Veronica Di Lenardo e Federico Buttò del Liceo Scientifico Tecnologico Isis Malignani, che hanno avuto modo di distinguersi aggiudicandosi il primo premio al concorso nazionale ‘I giovani e le scienze’. traMpolino di lancio Indetto dalla Fast (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche), il concorso è un trampolino di lancio per la partecipazione ad altri ambiti concorsi A sinistra il gruppo ‘Diserbanti’, a destra ‘Freezer Keeper’ Ben due studi condotti dagli allievi sono arrivati in finale al concorso nazionale ‘I giovani e le scienze’, trampolino di lancio per più ambiti traguardi scientifici internazionali e offre ai vincitori udinesi l’opportunità di rappresentare l’Italia il prossimo settembre a Varsavia nell’ambito del concorso europeo Eucys. Da 15 anni l’Isis Malignani di Udine partecipa al concorso. Per 14 volte ne ha conquistato il podio. “E’ una grande soddisfazione - afferma Alberto Pieri, segretario generale di Fast e ‘anima’ del concorso –. Gli studenti del Malignani testimoniano ogni anno il livello di eccellenza dell’Istituto di cui fanno parte”. colpo doppio Quest’anno oltre al primo premio con il protocollo sui trattamenti di diserbo del suolo da infestanti, un secondo progetto (‘Freezer Keeper’) presentato da Emanuele Fornasier, Mattia Gamboso e Giulia Pe- los del Liceo Scientifico del Malignani relativo ad un dispositivo per la determinazione dell’interruzione della catena del freddo nei surgelati, è stato selezionato dalla giuria e permetterà ai 3 studenti che vi hanno lavorato di partecipare all’Olimpiade per la sostenibilità, I- Sweep, in programma a Houston (Usa) nel maggio 2015”. Entrambi i gruppi del Malignani sono stati seguiti dai docenti Eliana Ginevra (biologia) e Giuseppe Motisi (chimica), con il contributo dell’Arpa (dott.ssa Marinella Franchi e Chiara Suraci) e del prof. Ceccon del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Udine. [email protected] ilfriuli.it Innovazione nei campi Freddo e sicuro nuovo protocollo. Si tratta di un nuovo protocollo per diserbare suoli agricoli da infestanti. Attualmente le colture di mais e soia sono trattate con interventi di diserbo post emergenza (dopo la germinazione) e con mix di erbicidi. Per eliminare la conseguente tossicità dal suolo ed evitare un bioaccumulo dei diserbanti i ragazzi propongono l’implementazione del modello delle micorriza (associazione tra miceli di fungo e la pianta), affiancato dal trattamento anche in pre-emergenza. Impiegando questa metodologia i tre studenti constatano che: le piante sono meno vulnerabili e migliorano la loro produttività, la micorriza assorbe metalli pesanti e i metaboliti secondari dei diserbanti e svolge un riciclo degli elementi azoto e fosforo presenti nel suolo, aumentano la compattezza del terreno evitando fenomeni di dilavamento. FreeZer Keeper, il progetto presentato da Emanuele Fornasier, Mattia Gamboso, Giulia Pelos del Liceo Scientifico, ha lo scopo di sviluppare un indicatore atossico dal costo contenuto da applicare sulla confezione del surgelato, in grado di fornire la certezza che il cibo sia stato conservato correttamente. Si tratta di una soluzione acquosa pigmentata, che fondendosi alla temperatura stabilita, copre il codice a barre, impedendone la lettura e rendendo quindi il prodotto surgelato invendibile. L’indicatore realizzato dai tre studenti ha tutti i requisiti necessari per poter essere impiegato su larga scala in quanto il suo costo è irrisorio e l’applicazione sulle confezioni risulta semplice ed efficace. lessio Mazzetto, l’allievo della 5a D del Liceo Scientifico Tecnologico dell’Isis Malignani dopo aver conquistato la medaglia d’argento nel 2013 alle Olimpiadi nazionali di informatica, è stato selezionato dal Comitato tecnico e parteciperà quale componente della squadra italiana alle 26a edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica in programma a Taipei, Taiwan dal 13 al 20 luglio prossimi. Come gli altri studenti della squadra olimpica italiana, Alessio Mazzetto, dopo l’ottimo piazzamento nella competizioni nazionale lo scorso settembre 2013, è risupe uscito a superare i test di selezione en per entrare a far parte della squad ra ol i mpica nazionale. A quel punto Alessio Alessio ha ini iniMazzetto ziato una formazione specifica e si è sottoposto a vari stage e test presso la scuola di specializzazione della Normale di Pisa fino ad entrare nella rosa dei quattro ragazzi che formeranno la Squadra Olimpica pronta a volare a Taiwan. Alessio è stato seguito anche dalla prof. ssa Nicoletta Negrello docente di informatica e matematica del Malignani, responsabile di progetto e coordinatrice della squadra FVG. Non pago dei successi informatici Mazzetto per Los Angeles dove è stato invitato a presentare “SpuntiNO” il progetto di una pillola bloccafame, realizzato insieme ai colleghi Alberto Agnoletti e Alessandra Motisi, con cui ha partecipato al premio “I Giovani e le Scienze” lo scorso anno. 10 | ProvinCiA di udine www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Più spazi finanziari agli enti locali virtuosi “R ilanciare gli investimenti in capo agli enti Locali per far ripartire l’economia e quindi l’occupazione, perché solo se c’è lavoro c’è speranza, c’è futuro”. Non c’è altra via d’uscita alla crisi secondo Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine che, guardando in prospettiva, prevede un continuo aggravarsi per una situazione già di grande emergenza. “E’ necessario creare posti di lavoro. La formazione per riqualificare i lavoratori da sola non è sufficiente – commenta Fontanini, facendo riferimento al recente piano ‘Garanzia Giovani’ -, sono indispensabili misure per sostenere le imprese e rilanciare l’occupazione”. le soluzioni Per il presidente Fontanini le strade sono due: incrementare il plafond delle agevolazioni o gli sgravi per le aziende che assumono e consentire agli enti pubblici di sbloccare i cantieri in stand by e avviare nuove infrastrutture. Tra il dire e il fare, tante difficoltà. Le risorse per le aziende non sono sufficienti a soddisfare i fabbisogni e i margini d’azione degli enti locali del Fvg sono bloccati da un anno e mezzo. L’ostacolo principale si chiama ‘Patto di Stabilità’ che ha provocato un’insurrezione a livello regionale per le conseguenze devastanti sull’operatività di Province e Comuni e sull’economia. Se le condizioni non cambiano, secondo Fontanini lo scenario potrebbe ulteriormente compromettersi. “Se non vengono prese adeguate misure, se non viene concesso agli enti locali virtuosi, con i conti in regola come lo sono quelli delle nostre amministrazioni – spiega Avanzamento lavori nel cantiere di Santa Caterina (Pasian di Prato) Per il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, il sistema Fvg rischia di dissolversi. “Bisogna far valere l’autonomia e rilanciare gli investimenti delle pubbliche amministrazioni”. Fontanini – di investire la liquidità giacente nelle casse, pagando le imprese e immettendo così denaro nel circuito economico, questa crisi rischia di far scomparire quel sistema Regione che, facendo perno sul principio di autonomia, ha reso il Friuli Venezia Giulia un’eccellenza, un esempio per il resto dell’Italia”. Fontanini fa riferimento a un mix di fattori: una sanità all’avanguardia e autofinanziata dai cittadini; una rete viaria in buone condizioni e in ulteriore sviluppo per ottimizzare i collegamenti di una Regione posta al centro dell’Europa; un sistema di trasporti efficiente; scuole di ottimo livello che formano studenti in grado di confrontarsi con i loro coetanei a livello internazionale; Università di prim’ordine; un’intensa attività di ricerca e innovazione. “Tutto questo e quanto altro di buono il Fvg in questi anni è stato in grado di costruire in virtù della sua autonomia, gestendo direttamente e in modo virtuoso le finanze pubbliche – precisa Fontanini – è destinato a svanire. Le amministrazioni locali possono arrestare questo processo. Le risorse ci sono - diversamente da altri casi in cui la situazione debitoria è alle stelle -, i progetti pure. Deve esserci concessa la possibilità di trasformarli in realtà ricalibrando i limiti del Patto”. diFFicolta’ da suPerare I numeri evidenziano lo stallo e, di riflesso, le difficoltà per le imprese ad ottenere le commesse e quindi i pagamenti, con conseguenze che si riflettono sull’indotto, sulle famiglie e più in generale sul circuito economico. Per il 2014 la Provincia di Udine ha in programma pagamenti per spese in conto capitale pari a 9,2 milioni di euro, quando in un solo quadrimestre, in media, si pagavano importi per complessivi 15 milioni di euro e si finanziava complessivamente in un anno l’economia locale con pagamenti sull’ordine dei 40 milioni di euro. L’edilizia scolastica è ai minimi storici e anche i cantieri stradali hanno subito una forte battuta d’arresto. L’intervento più importante riguarda la realizzazione delle opere sostitutive al passaggio a livello di Santa Caterina (Pasian di Prato); nei prossimi mesi l’avvio dei cantieri per due rotonde sulla Tresemane/ Pontebbana. [email protected] ilfriuli provincia di udine | 11 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it L‘intervento, cominciato nell’ottobre 2013, è costato 300mila euro e non ha interferito con il regolare svolgimento delle lezioni. Liceo Sello: nuova vita ai laboratori R estyling ultimato per il tetto del fabbricato sede dei laboratori del liceo Sello. 300mila euro il costo dell’intervento realizzato dalla Provincia di Udine, che ha effettuato una vera e propria operazione di restauro conservativo tale da consentire il mantenimento della struttura d’epoca e la conservazione di tutti gli elementi storici. E’ dei giorni scorsi il sopralluogo di fine lavori da parte del presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, e dell’assessore all’edilizia scolastica, Carlo Teghil, accompagnati dalla dirigente Rossella Rizzatto. recupero indispensabile L’intervento di recupero della copertura si era reso urgente e indifferibile, dal momento che il deterioramento delle travi, nel corso dei decenni, stava per compromettere l’intera struttura. Il tetto del corpo laboratori risale all’epoca di costruzione dell’edificio che ospita la sede scolastica, ovvero il 1914. Sono state eseguite campionature sulle travi in cui l’usura era più critica e preoccupante: il degrado della massa lignea, anche per effetto delle infiltrazioni d’acqua, ha causato una diminuzione del 30-40% dello sviluppo lineare della struttura tale da porre seri problemi alle capacità statiche con il rischio di possibili cedimenti. Per questo non era più rinviabile l’intervento, indispensabile per garantire la manutenzione e la sicurezza dell’edificio. Sono state quindi recuperate le travi marcescenti mediante fresatura, fino al raggiungimento delle parti sane con successivo ripristino della sezione originaria mediante un impasto di legno misto a resine e l’applicazione, lungo tutta la lunghezza, di elementi in acciaio. Le operazioni sono state eseguite dall’alto rimuovendo e ricollocando le finiture e le sezioni del manto di copertura. Anche alcune superfici interne nell’occasione, sono state rimosse e rinnovate; sono state rifatte le pitture, sostituiti gli elementi di controsoffitto ammalorati, rimontati e adeguati gli impianti elettrici e di ventilazione, le lattonerie di copertura. L’intervento manutentivo non ha comportato modifiche agli aspetti tutelati dalla dichiarazione di interesse culturale dell’intero complesso decretata dal Ministero province Fine lavori al Sello ■ rispetto della storia spada tratta a difesa dell’autonomia O dei Beni culturali nel 2009 in con- per la realizzazione del parcheggio siderazione della rilevanza tecnico di piazza Primo Maggio. La scuola costruttiva quale testimonianza sta già utilizzando i laboratori del singolare di archeologia industria- primo piano dove sono stati esele. guiti gli interventi; le varie fasi del Le attività di restauro sono inizia- cantiere sono state realizzate in acte nell’ottobre 2013 e sono andate cordo con le esigenze della scuola, avanti abbastanza speditamente, interferendo così al minimo sul rein funzione delle condizioni mete- golare programma didattico. orologiche e in base alle condizioni • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • [email protected] di accesso, visto il cantiere allestito ltre a rivendicare una maggiore operatività sul fronte degli investimenti a beneficio dell’economia locale, la Provincia di Udine è impegnata in un’altra importante battaglia: la difesa dell’Ente dal rischio chiusura e quindi dal rischio che “la minoranza friulana, sulla quale si basa la nostra specialità e quindi la nostra autonomia - osserva Fontanini - non abbia un’istituzione che la rappresenti e la tuteli”. • •ll’ ’ÀÀn e i aTri ea r• e • n ii m m ee ddaa NN e setsrter T • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • • l’Ànime da Nestre Tiare • • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • • l ’ À n i m e d a N e s t•rle’ ÀTni iam r ee •d a N e s t r e T i a r e • • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • • l ’ À n i m e d a N e s t•rle’ ÀTni iam r ee •d a N e s t r e T i a r e • • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • l ’Anim Ànim dlal aNNo est i iam r eea •d •• l’ a ede str Terr • a Nmeas t •rle’aÀTn re a T iNo a r str e • a Terr a • • l’Ani dell • l ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e• l• ’ À n i m e d a N e s t r e T i a r e • • l’ A ni m a dell a No str a Terr a • l ’Anim Ànim dlal aNNo est i iam r eea •d •• l’ a ede str Terr • a Nmeas t •rle’aÀTn re a T iNo a r str e • a Terr a • • l’Ani dell nim Terr a • • l ’ À n i m e • dl’A a N e s tar dell e T i aar Nostr e• l• ’ À n i a me da Nestre Tiare • T ll ’’Anim À eede d e iicrocer •d ••• l’ aerre aN str Terr • a N eas t confine, •r ia re a T iNo a r str e • a Terr a • Àn n ii m m dla aldi NNo e ss t t rlee’ aÀT Tn am r eee ••a l’Ani dell l• ’ À n m ia m eTerr da a N e• s t re Tiare • • l’A nim a dell a Nostr via di popoli, incontro l Anim ’Ànim ede d est rsloe •d culture italiane, •• l’ adi lal aNNo str • a N •rle’aÀTTerr ni iam e t r e aT iNo a rstr e • a Terr a • •a l’Ani meas dell • l’ed Anim a de l l a nel No str a Terr a • a No str a Terr a • •corso l’Ani m auna dell vene austriache di storia inizia in l Anim ’ che Ànim dlal a NNo eepoca st r eea •d •rle’aÀTromana ni iam estre Tiare • •• l’ a ede str Terr • a N • l’Ani m a dell a No str a l’ Anim a deaustroungarico. l l a No str a Terr a • a No str a Terr a • fino• all’impero • l’Ani m aPredell ziosi•• l’lapporti che ’Anim Ànim dlalhanno est i iam r eeaed •d •rformato le’aÀTn re Tiare • a ede aNNo str Terr • a Nmeas t • l’Ani dell a No str a arricchito nei tradizione •• l’ a ede lal aNNo str a TTerr a • a No str a Terr a • l ’Anim Ànim dsecoli e s la t e i a r e • ••rl’Ani m a dell l’Ànime da Nestre Tiare • enoica millenaria del Friuli apren• l’ Anim a de l l a No str a Terr•a l’Ani • m a dell a No str a dolo• l’alla coltivazione di vitigni sia• Anim a de l l a No str a Terr • l’Ani ma a dell a No str a Terr a • autoctoni che internazionali di tra• l’ Anim a de l l a No str a Terr•a l’Ani • m a dell a No str a dizione. La composizione del terre•• l’ a •• a No str a Terr a • • l’Ani ma a dell l’ Anim Anim a a de de ll ll a a No No str str a Terr Terr a • l’Ani m a dell a No str a no ed il microclima miracoloso hanno contribuito a questo successo. Terr a • Terr a • Terr a • Terr a • Terr a • • l’ Anim a de l l a No str a Terr • a No str a Terr a • • l’Ani ma a dell Via Strada di Spessa, 8 - aSpessa, Cividale del Friuli (UD) • l’ Anim a de l l a No str Terr • a No str a Terr a • • l’Ani ma a dell T. 0432 716172 - F. 0432 716427 • l’ Anim [email protected] de l l a No str a Terr • a No str a Terr a • • l’Ani ma a dell • l’ Anim awww.ronchisangiuseppe.com de l l a No str a Terr a • a No str a Terr a • • l’Ani m a dell pietro Fontanini “in questo difficile momento economico che interessa anche la nostra Regione – evidenzia Fontanini – la prospettata chiusura delle Province e, nello specifico quella di Udine, priva il popolo friulano del suo ente amministrativo di riferimento. Un’operazione elettorale, propagandistica e frettolosa che impoverirà questo territorio. le riforme vanno attuate ma nel rispetto della storia della nostra terra e delle capacità di buona gestione dimostrate dalla nostra gente. Il Friuli deve essere tutelato altrimenti rischia di perdere la specialità ed essere assimilata a regioni ordinarie senza tener conto di come il principio di autonomia sia stato sin qui ben applicato”. 12 | scuole cuore di udine ■ piazza san giacomo www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Sono nati nelle aule e nei laboratori dei Liceo Sello i progetti che cambieranno l’aspetto dei sedili su cui viaggeremo in Italia e in Europa. il nuovo volto del ‘salotto buono’ C ome arredare piazza San Giacomo a Udine? Ce lo dicono gli studenti del Sell che hanno partecipato al concorso d’idee ‘Protezione del luogo’, indetto dal liceo artistico cittadino e dall’azienda Practic dei fratelli Orioli, con il quale a 27 ragazzi della scuola è stato chiesto d’immaginare un dehor adatto al ‘salotto’ udinese. Un tema molto delicato, visto le ‘battaglie’ tra Soprintendenza e gestori dei locali sugli spazi esterni di bar e pub della piazza. La giuria ha nominato vincitore il progetto di Francesco Saverio Costanzo per il modo maturo con cui ha interpretato il tema. Due ragazze, Pamela Marcolin e Sara Fuccaro, si sono aggiudicate rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio: la prima per la semplicità e l’eleganza del progetto, la seconda per l’idea poetica e molto femminile. Sul treno della creatività S i chiamano Francesca Ghilardi e Martina Picotti le studentesse che hanno vinto il primo premio del concorso di idee Fisa-Sello ‘La creatività viaggia su binari’. L’iniziativa, lanciata da Fisa – azienda con sede a Osoppo specializzata nella progettazione e produzione di sedili per i veicoli di trasporto pubblico – e organizzata in collaborazione con l’istituto udinese, ha coinvolto gli studenti delle classi quarte e quinte delle sezioni moda e costume, e design industriale. L’obiettivo del concorso, che ha avuto inizio nell’autunno dello scorso anno, era il restyling del sedile passeggeri modello Scooter di Fisa. Ancora una volta quindi, la creatività e la capacità progettuale dei ragazzi del liceo artistico udinese Giovanni Sello sono protagoniste del panorama industriale nazionale e internazionale. I progetti vincitori saranno presentati a Innotrans (Berlino, 23-26 settembre 2014), la più importante fiera internazionale del settore dei trasporti. i progetti vincitori “Considerato che gli studenti sono molto spesso anche pendolari, chi meglio di loro poteva affrontare questo concorso di idee? - ha sostenuto l’architetto e consulente Fisa Gaetano Valli -. I ragazzi hanno dato prova di chiara creatività dando grande soddisfazione a questa giuria, ma soprattutto ai loro insegnanti e a se stessi.” Ecco quindi spiegato perché, dei 52 progetti presentati, la giuria ha ritenuto doveroso premiare, in egual modo, sia gli studenti della sezione di moda e costume, sia quelli di design industriale. Il progetto più coerente con il brief fornito dall’azienda perché, pur non stravolgendo la struttura del sedile, lo ha innovato è risultato quello di Francesca Ghilardi (per la sezione design), che ha vinto per la funzionalità. È stata ritenuta esteticamente interessante la fascia decorativa riportata perimetralmente. Per la sezione moda e costume, invece, il primo premio è stato assegnato a Martina Piccotti, per la capacità di sapersi calare all’interno delle problematiche del prodotto sedile. In particolare si è ritenuta valida la soluzione del poggiatesta intercambiabile e personalizzato e con sistema di aggancio a calamita. Si sono aggiudicati il secondo premio: Irene Milan (sezione design industriale), per un progetto in cui spicca l’idea della maniglia con doppia funzionalità integrata ad appendiabiti, e Serena Pertoldi (sezione moda e costume), per l’interpretazione grafica e l’ottima capacità di rielaborare la medesima texture con variabili cromatiche e di forma. suL podio con onore Il terzo premio è andato a Giuditta Mauro (sezione design industriale), per l’inventiva, la razionalità e per la buona azione di comunicazione del marchio aziendale; terzo premio anche per Ernesto Mattiacci (sezione moda e costume), per le capacità compositive. Un terzo premio ex aequo è andato ad Anna Trantino Sevin (sezione moda e costume), per l’originalità della tecnica industriale proposta per il recupero di una tipologia tessile desueta. Particolare attenzione all’industrializzazione, nel progetto di Anna è stato ritenuta interessante l’idea applicativa che ottimizza i consumi. La giuria ha inoltre voluto assegnare quattro menzioni d’onore: per la sezione design, Benedetta Giacomello e Ilaria Nonino sono stati segnalate per l’accuratezza nella grafica e nella presentazione del progetto, mentre per la classe di moda e costume hanno ricevuto la menzione d’onore Mauro Samuele, per il livello di approfondimento intellettuale e l’ottima resa plastica, e Martina Caporale per la coerenza con le problematiche della seduta e la visione ampia del progetto e per la capacità di approfondimento delle problematiche del prodotto [email protected] ilfriuli scuole | 13 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it La lunga marcia comincia in classe te sulla loro preparazione. Il liceo classico Uccellis abbatte l’ultima frontiere e apre ai suoi studenti le porte dell’Estremo Oriente. Non è un caso che l’Educandato Uccellis sia il primo Liceo classico europeo a offrire questa possibilità. Recentemente, infatti, presso l’istituto è stata inaugurata la ‘Classe Confucio’, autorizzata dal dall’Hanban di Pechino e coordinata dall’Istituto Confucio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2014-2015 l’Educandato statale Uccellis attiverà una nuova sezione del liceo classico europeo, che comprenderà lo studio della lingua e della cultura cinesi. opportunità anche per esterni shangai D are la possibilità ai giovani di guardare più lontano, ben oltre l’Europa. E’ questa la grande opportunità che offre l’Educandato statale Uccellis di Udine, che dal prossimo anno scolastico 2014-2015 attiverà una nuova sezione del Liceo classico europeo. Oltre all’insegnamento del latino e del greco, dell’inglese e del tedesco, della biologia e della geografia in inglese, offerta dal liceo Classico europeo, la nuova proposta comporterà lo studio della lingua e della cultura cinesi. Non una scelta facoltativa, quindi, ma un vero corso curricolare, che, già dal primo anno, comprenderà sette ore di lingue e cultura cinesi e un’ora di geostoria dell’Asia e della Cina in lingua cinese. porte aperte Alla fine del liceo, gli studenti conseguiranno, quindi, oltre alla maturità classica, anche la preparazione per ottenere la cer- tificazione internazionale Hsk per la lingua cinese e, ovviamente, quelle per le lingue inglese e tedesco, che già qualificano il liceo europeo dell’Uccellis, unico classico a garantire la massima attenzione anche alle lingue straniere. La certificazione internazionale Hsk per la lingua cinese aprirà ai giovani le porte della Cina, Paese molto attento e disponibile ad accogliere e sostenere i giovani stranieri, impegnati nello studio del cinese, ma altrettanto esigen- L’autorizzazione dell’Hanban cinese riconosce l’attività svolta dall’Uccellis per l’apprendimento della lingua e la diffusione della civiltà cinesi attraverso manifestazioni e corsi facoltativi di lingua già a partire della scuola primaria. Opportunità che l’Uccellis dà anche agli adulti, interessati a imparare la ligua con corsi che spaziano dal principiante fino al Business Chinese. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Friuli Venezia Giulia è legato da anni alle realtà imprenditoriali della Cina, quindi lo studio della lingua e delle tradizioni e cultura cinesi è utile sia agli adulti già occupati, sia ai giovani in procinto di entrare nel mondo del lavoro. Con una marcia in più. Lezione sulle punte I l liceo delle Scienze Umane affianca alle discipline di formazione generale lo studio delle Scienze Umane. Attraverso lo studio interdisciplinare della psicologia, pedagogia, sociologia e antropologia, guidare gli studenti alla conoscenza delle esigenze della società contemporanea, delle caratteristiche psicologiche di ogni fase della crescita, delle dinamiche dell’apprendimento e della trasmissione culturale. mens sana L’insegnamento di queste materie è approfondito con attività incentrate su temi sociali rilevanti come la comunicazione, la multimedialità, l’integrazione delle persone diversamente abili, con l’apporto di qualificati operatori esterni operanti in ambito pedagogico e sanitario. Il liceo Coreutico, attivo dal 2010, è più comunemente noto come il ‘liceo della danza’. Il percorso di studi affianca alle materie umanistico-scientifiche comuni a tutti i licei, l’apprendimento tecnico-pratico della danza e lo studio del suo ruolo nella storia e nella cultura. L’iscrizione al Liceo coreutico prevede il superamento di un esame di ammissione per verificare le competenze specifiche e le potenzialità necessarie ad intraprendere lo studio della danza. Il piano di studi si articola in un primo biennio e in un triennio che prevede l’opzione fra i due indirizzi di danza classica e danza contemporanea. L’accesso ai due diversi indirizzi avviene attraverso un esame con il quale si evidenziano le attitudini dei singoli allievi, al fine di indirizzarli a proseguire gli studi nella disciplina artistica più consona. www.uccellis.ud.it [email protected] tel. 0432 501833 14 | confartigianato pordenone www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli La grinta di chi crede ancora nell’impresa Grido d’allarme delle imprese artigiane. Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, indica le priorità per farle sopravvivere. “S e parliamo di imprese, qualcosa è stato fatto ma molto è ancora lontano dall’essere avviato». Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, riconosce al governo di essersi «mosso in una corretta direzione» ma i «lacci e lacciuoli che attanagliano le imprese sono ancora tanti. Troppi per far sì che questo Paese sia competitivo”. “Per evidenziare uno dei paradossi di questo Paese – spiega Pascolo – mi rifaccio a qualcosa che è avvenuto a Pordenone durante quell’evento magnifico che è stata l’Adunata nazionale degli Alpini. Diverse imprese di tanti settori sono incappate in sanzioni per mancata emissione di scontrini, anche se in diversi casi so che non c’era alcuna volontà di “evadere” ma solo l’incapacità di stare dietro alle ordinazioni. Non volendo cercare giustificazioni di nessun tipo, diciamo che l’applicazione della norma è stata corretta. Ma non è accettabile, e ripeto non è accettabile, che questo rigore sia stato applicato nei confronti di imprenditori che si sono sobbarcati i costi di allestire stand, quelli per l’assunzione del personale, abbiano pagato le varie tasse e gabelle imposte per aver occupato il suolo pubblico, nello stesso momento e Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone di fronte a centinaia e centinaia di venditori abusivi che hanno letteralmente “assediato” il centro della città di Pordenone. Abbiamo avuto la sensazione che evidentemente è più facile colpire sempre e comunque chi svolge regolarmente la propria attività, e quindi si giro lo sguardo di fronte a chi viola qualsiasi regola perché, tanto, lì non c’è nulla da notificare perché non c’è nulla da “incassare”. Questo – dichiara Pascolo – è il Paese delle regole “elastiche” che non vogliamo! Se è corretto che chi sbaglia debba pagare, non è accettabile che esista un’economia sommersa come quella evidente a Pordenone, come in tante città e spiagge, che viene tollerata”. Men che meno “oggi che le imprese regolari sono alle prese con una crisi senza precedenti ed un’imposizione fiscale e normativa, spesso ingiustificata e ingiustificabile, che non ha eguali in Europa”. Ricorda Pascolo che “la recessione ha continuato a caratterizzare buona parte del 2013. La caduta dei consumi delle famiglie, anche di quelli fonda- mentali, non si è arrestata. La disoccupazione ha raggiunto livelli che non si vedevano da molti decenni. L’80% dell’occupazione privata in Italia è garantita dalle PMI, che assicurano anche la maggior parte delle esportazioni nonostante lacci, lacciuoli ed un sistema penalizzante sul fronte del credito, della burocrazia, del fisco. Chi apre un’impresa è un coraggioso, uno che ci prova e che investe nel Paese, ma che fin troppo spesso invece di essere sostenuto è penalizzato” ancora il presidente di Confartigianato Pordenone Un pizzico di fiducia arriva dai timidi segnali di ripresa di inizio anno, un segnale “timidissimo – chiarisce Pascolo – perché parliamo di un Pil che cresce dello zero virgola, di un leggero calo dello spread, di un ritorno, pur modesto, degli investimenti internazionali”. Gli 80 euro in più in busta paga per i lavoratori dipendenti “non determinerà certo una consistente ripresa dei consumi interni. E’ comunque – riconosce Pascolo – un elemento positivo, sempre a patto che non derivi da un aumento dell’imposizione fiscale. Ci auguriamo che il governo mantenga tutte le sue promesse sulla riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica, le riforme istituzionali e la semplificazione dei processi decisionali, la riforma della burocrazia, la semplificazione del mercato del lavoro, la riduzione del cuneo fiscale e dell’IRAP, il pagamento dei debiti della P.A.”. “Queste - conclude Pascolo – sono infatti le condizioni che servono per creare un sistema Italia, snello, meno costoso e orientato alla crescita e riuscire a ridurre l’insopportabile pressione fiscale, a sostenere i processi di sviluppo e di crescita dell’economia, a rilanciare la domanda interna ed i consumi, a rimettere in moto gli investimenti e l’occupazione»”. ilfriuli ECONOMIA | 15 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it nostri clienti un vantaggio significativo”. “L’accordo con PMP è la perfetta azione strategica per il nostro gruppo. Ci permetterà di offrire soluzioni complete ai nostri clienti che potranno beneficiare di una qualità superiore e di una tecnologia di prim’ordine altamente competitiva, anche commercialmente, e offrire ai loro clienti prodotti con sempre crescente valore aggiunto. PMP darà a questa partnership un fondamentale apporto in termini di esperienza e conoscenza tecnologica che aprirà le porte a ulteriori opportunità di sviluppo”, ha dichiarato Thorsten Van der Tuuk, PMP Industries, azienda di Coseano, e la tedesca Linde Hydraulics firmano un accordo di collaborazione Executive Vice President Sales, Marketing, Research & Developstrategica nel settore delle trasmissioni idrostatiche. ment at Linde Hydraulics. Chi sono Linde Hydraulics e PMP Industries S. p. A. Linde Hydraulics è una storica azienda tedesca con più di 60 anni di esperienza nei sistemi di trasmissione modulari idrostatici, elettrici ed elettronici, impiega cirl gruppo italiano PMP Industririspettivi settori di appartenenza, ca 1400 dipendenti, principalmente in Germania. La gamma proes S.p.A., con sede a Coseano già nei prossimi tre anni. (UD), annuncia la firma di un “Questo accordo strategico dotti comprende: pompe e motori importante accordo strategico con non solo supporterà il raggiungi- idraulici per applicazioni “Heavy la Linde Hydraulics Gmbh, azienmento dei nostri obiettivi già am- Duty”, valvole, controlli elettronici, da tedesca con sede ad Aschafbiziosi, ma ci aiuterà addirittura motori elettrici ed altre apparecfenburg. L’accordo prevede l’allara superarli” ha affermato Luigino chiature ausiliarie. Linde Hydraugamento delle rispettive gamme Pozzo, presidente e fondatore di lics è leader di mercato nei settori prodotto con il completamento PMP Industries. “Il portafoglio dell’idraulica ad alta tecnologia e reciproco del portafoglio prodotto prodotti di Linde Hydraulics partner dei più importanti costruttori di macchine da costruzione, e lo sfruttamento dei reciproci cacon suoi standard di proda miniera, agricole, forestali e nali di vendita. duttività ed efficienmunicipali e nonché applicazioni I clienti delle rispettive aziende, za ai massimi livelli industriali. ovvero i produttori di macchinari completerà la nostra PMP Industries S.p.A. è un da costruzione, macchine agricogamma prodotti e Co azienda italiana con sede a Cole, forestali, da miniera e altro, po- produttività e rappresenta il top ci darà un ulteriore este seano (UD) e cinque filiali estetranno beneficiare a livello globale della tecnologia attuale che verrà vantaggio competire, che impiega circa 1000 della possibilità di approvvigionar- valorizzata grazie all’abbinamen- tivo. Il pacchetto dipendenti in tutto il si da un unico partner per i sistemi to coi motoriduttori PMP, noti in completo si mondo. Attraverso le di trasmissione idrostatica sia per tutto il mondo per il loro elevato configurerà sue divisioni “Power circuito chiuso che aperto. contenuto tecnologico e per esse- come una Transmission” e PMP aggiungerà alla propria re progettati e realizzati per appli- s o l u z i o n e “Fluid Power”, è in gamma prodotto, già ampiamen- cazioni speciali. tecnologisoddisfa grado di soddisfate diversificata, anche prodotti Entrambe le aziende sfrutte- ca unica re globalmente Linde quali le pompe a pistoni ranno le rispettive reti di vendita n e l l ’ i n le necessità di assiali per circuito aperto e i si- per i prodotti inclusi nell’accor- dustria e gam una vasta gamstemi di controllo e distribuzione; do, facendo leva sulle le proprie fornirà ai ma di settori Linde completerà la sua gamma specificità: Linde Hydraulics è industriali: con prodotti PMP quali i moto- particolarmente affermata nel da quello dei riduttori per il comando cingolo, mercato Tedesco ed Europeo in macchinari da comando ruota, rotazione torret- generale, mentre PMP Industries costruzione a ta e motori idraulici a cartuccia. è ben inserita anche nei mercati quello dei pro proL’accordo farà in particolare leva di grande sviluppo. mac duttori di macsulla tecnologia Load Sensing Attraverso questo accordo PMP chinari per i settori (LSC) impiegata nella gamma di e Linde puntano a consolidare Agricolo e Forestale valvole di distribuzione di Linde ed espandere significativamente dell‘indu a quelli dell‘induche offre massima efficienza e le proprie quote di mercato nei stria Mineraria e al pro settore Marino. I prodotti di punta PMP tra sono i sistemi di trasmissione idrostatica ad alta pressione acac Luigino Pozzo, coppiati a riduttori ad presidente e alte prestazioni. fondatore di PMP L’unione fa la forza I Industries www.pmp-industries.com 16 | economia nicchie trainanti ■ data center così ai ‘cervelloni’ non viene la febbre www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli I signori del freddo G ià prima dell’inizio della crisi, la strategia aziendale di Refrion ha riguardato sia lo sviluppo di prodotto, ampliando l’offerta di impianti al settore industriale e ai data center, sia la diversificazione dei mercati. Oltre allo sbarco in Oriente, infatti, Refrion si sta rafforzando in Europa. Ha da poco creato una nuova azienda commerciale con sede ad Andover in Inghilterra, che va ad aggiungersi a quelle in Svizzera e Russia, e che opera anche a livello internazionale per la sua particolare vocazione industriale. A Londra la società friulana, infatti, ha già firmato prestigiosi impianti come l’energy centre del Parco olimpico e quello del Sea Containers House, uno dei più imponenti edifici situati sulla riva sud del Tamigi. sotto l’aspetto dell’innovazione di prodotto, poi, Refrion è impegnata per esempio nella sostituzione dei gas Hfc dannosi per l’atmosfera, utilizzando per esempio l’anidride carbonica, come anche nell’ottimizzazione della gestione degli impianti attraverso il controllo da remoto. Uno dei fronti di maggiore interesse è, poi, il contenimento del consumo energetico degli scambiatori di calore, visto che l’interesse per queste soluzioni sta crescendo anche in quei Paesi che fino a oggi hanno goduto di un basso costo dell’energia, fattore che sta venendo sempre meno. refrion - Prodotti innovativi e soluzioni personalizzate sono le chiavi del successo del gruppo, ‘front runner’ nel settore del condizionamento. S oluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per consentire risparmi energetici e minore impatto ambientale. Tutto questo nel mercato del condizionamento industriale si traduce da molti anni con una sola parola: Refrion. È il nome del gruppo, con quartier generale a Flumignano e sedi produttive anche a Villa Santina ed Hermagor, che si conferma front runner sulla scena internazionale, tanto da prevedere quest’anno una crescita dei volumi attorno al 25 per cento. strategia di espansione “Realizziamo macchinari ad alto valore aggiunto per mercati e clienti che vogliono la massima ■ commessa in giappone Daniele Stolfo e massimo De marco patrimonio umano Il gruppo Refrion, attivo dal 2002 inizialmente con il marchio X-Change, attualmente occupa quasi un centinaio di dipendenti. Ha chiuso il 2013 con un fatturato vicino ai 21 milioni di euro, mentre l’obiettivo per l’anno appena iniziato è di raggiungere i 26 milioni, con un incremento quindi del 25%, trend che nel primo trimestre è già stato confermato. la forza di una media azienda efficienza dagli impianti di condizionamento – spiega l’amministratore Daniele Stolfo – questa strategia, sostenuta da forti invewww.ilfriuli.it Un pezzo di Friuli sui tetti di Tokyo R efrion, già protagonista di importanti commesse in Europa, ha messo a segno recentemente anche un importante risultato in Estremo Oriente. Ha, infatti, realizzato gli scambiatori industriali di calore per la sede a Tokyo della compagnia telefonica giapponese Ntt. Oltre a quello del condizionamento, il settore industriale si sta rivelando un mercato interessante da aggredire, tanto che l’azienda friulana ha messo in catalogo nuovi macchinari di potenza e dimensioni adeguate alle richieste dei grossi committenti orientali. “Questo a conferma – commenta l’amministratore Daniele Stolfo stimenti nella ricerca e sviluppo e la costante collaborazioni con laboratori accademici, ci consente oggi di proseguire una strategia di espansione”. - che l’Oriente non va visto solo come un territorio da temere, ma come un’opportunità. A dimostrazione, inoltre, che l’industria italiana, nonostante tutte le difficoltà interne, rimane competitiva nel mondo, a patto del costante impegno sul fronte dell’innovazione, come Refrion fa da sempre”. “Il successo della nostra azienda - aggiunge Stolfo, affiancato dal direttore commerciale Massimo De Marco – è frutto dello spirito di squadra e di adattamento che siamo riusciti a costruire all’interno del gruppo. Essere proattivi e confezionare soluzioni su misura è da sempre la nostra carta vincente. Questo vantaggio competitivo può essere mantenuto, però, solo se il territorio, in particolare la pubblica amministrazione, prende coscienza del ruolo oggi strategico svolto dalle medie imprese, come la nostra, e agevola in ogni maniera un percorso di crescita internazionale”. il [email protected] ilfriuli economia | 17 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it fincantieri - Continua il successo del gruppo, che ha presentato la nuova ammiraglia della flotta Princess Cruises. Regal Princess consolida il primato dell’azienda di Monfalcone nel settore crocieristico. nuove alleanze ■ altra (s)Commessa la crociera continua con msc D Principesse dei mari E ’ pronta per solcare i mari “Regal Princess”, la nuova ammiraglia della flotta di Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Presentata l’11 maggio scorso, presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, con la costruzione di “Regal Princess” Fincantieri consolida il suo primato nella realizzazione delle navi passeggeri più grandi della storia della cantieristica italiana. Conta ben 1.780 cabine, di cui 1.438 dotate di balcone (l’81% del totale), potendo ospitare a bordo 4.200 passeggeri, per una capacità totale di oltre 5.600 persone, compreso l’equipaggio. sono innovative per il lay-out e le performance d’avanguardia, ma anche perché recepiscono tutti i più recenti regolamenti in mate- dall’alaska all’australia La nave potrà adattarsi a tutti i possibili profili di crociera, operando dall’Alaska all’Australia, anche in aree a navigazione limitata per la salvaguardia dell’ambiente. ‘Regal Princess’ è la trentaduesima nave da crociera costruita dal cantiere di Monfalcone e la quattordicesima per il solo brand Princess Cruises. a prova di futuro Con le sue 141.000 tonnellate di stazza lorda, 330 metri di lunghezza e oltre 38 di larghezza, la nuova unità è infatti la più grande nave mai costruita da Fincantieri, insieme alla gemella “Royal Princess”, consegnata lo scorso anno sempre dallo stabilimento di Monfalcone, e rientrano entrambe nella “top ten” mondiale delle navi da crociera più grandi. “Regal”, come “Royal”, rientra in una classe di navi prototipali che guarda al domani. Caratterizzate innanzitutto da un nuovo approccio progettuale “a prova di futuro” (“future-proof design”), queste navi non solo ria di grandi navi da crociera. Tra i capisaldi di questa tendenza ci sono l’utilizzo razionale degli spazi, con l’obiettivo di evitare ogni spreco di stazza che porterebbe a un aumento dei costi di esercizio, e il risparmio energetico per la riduzione delle emissioni in aria e in acqua. [email protected] al 1990 a oggi Fincantieri ha costruito 65 navi da crociera, di cui 42 dal 2002. Anche questi numeri fanno di Fincantieri, erede della grande tradizione italiana in campo navale, uno dei gruppi cantieristici più grandi al mondo. In questi giorni MSC Crociere e Fincantieri hanno presentato i dettagli di una commessa per la costruzione di due nuove navi da crociera, più un’ulteriore unità in opzione. ‘Seaside’, così si chiama il nuovo prototipo di nave, sarà la più grande nave da crociera mai costruita da Fincantieri e presenterà caratteristiche all’avanguardia e uniche nel panorama della cantieristica navale nel mondo. Sarà dato così il via ad una vera e propria generazione di navi da crociera capaci di riscrivere le regole dell’architettura del settore. le due nuove navi prevedono un investimento di 700 milioni di euro ciascuna. La consegna all’armatore Gianluigi Aponte avverrà in due momenti diversi: la prima a novembre del 2017, la seconda a maggio del 2018. Lunghe 323 metri, larghe 41 e alte 70, le nuove unità avranno una stazza lorda di 154mila tonnellate, potranno ospitare quasi 5mila e200 passeggeri più 1.413 membri dell’equipaggio e saranno dotate di 2mila e 70 cabine per gli ospiti, 759 per lo staff di bordo e 43mila e 500 mq di aree pubbliche a disposizione. Grazie alla struttura innovativa e alla versatilità, le nuove unità potranno attraccare nei porti di tutto il mondo. ■ la presentazione Tutti i vip a bordo E ’ stata da tappeto rosso la sfilata di notabili che ha partecipato alla presentazione della “Regal Princess”. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, e per Fincantieri l’Amministratore Delegato Giuseppe Bono e il Presidente Vincenzo Petrone. L’ad Giuseppe Bono, matteo Renzi e Debora Serracchiani 18 | economia le proprietà ■ fonte di benessere Un vero prodotto della natura www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Primo blog tour dentro l’azienda Goccia di carnia - Grande successo per la tappa inaugurale dell’iniziativa ‘4gocce in tour’, che ha portato 15 visitatori alla scoperta dello stabilimento e del territorio. “Q G occia di Carnia è un prodotto della natura di altissima qualità, fonte di salute e benessere che viene bevuta pura, esattamente come all’origine. Sgorga a 1.370 metri di quota nel cuore delle Alpi Carniche dalla fonte di Fleons, riparata da estesi boschi di larici che ne proteggono l’equilibrio ambientale e la purezza. Grazie alle proprietà naturali e organolettiche, Goccia di Carnia contribuisce al benessere. Goccia di Carnia, infatti, disseta perfettamente l’organismo, favorisce la diuresi e l’eliminazione delle tossine, ha un bassissimo contenuto di sodio (1,0 mg/l) ed un livello di nitrato molto basso (soli 2,0 mg/l). E questo è un importan-te indicatore di assenza di inquinamento. uando dici Goccia di Carnia, dici Friuli Venezia Giulia”: le ormai storiche “4 gocce di salute” non sono solo simbolo della purezza e della bontà dell’acqua ma anche del radicamento dell’azienda con il proprio territorio. bloGGer a forni avoltri Goccia di Carnia ha recentemente organizzato la prima tappa di #4gocceintour: 15 persone tra blogger, igers e giornalisti hanno potuto conoscere da vicino azienda e prodotto e hanno vissuto i luoghi, il territorio e la tipicità del Friuli Venezia Giulia. Non solo una visita guidata allo stabilimento immerso nei boschi sopra Forni Avoltri e alla linea di imbottigliamento, ma un’esperienza alla scoperta della Carnia. L’azienda si è trasformata così primo in primo attore per la valo valorizzazione del territorio: Goccia di Carnia ha coinvolto i blogger (che arrivavano dalla regione e soprat soprattutto da Lombardia e Veneto) e ha fatto loro vivere la montagna in tutti i suoi aspetti e quindi natura, storia, ospitali sentieri, rifugi, ma anche ospitaligior tà, piatti e prodotti tipici che i giornalisti hanno raccontato in tempo reale con l’ashtag#4gocceintour sui canali social, sui loro blog che parlano di turismo, enogastronomia, viaggi, attualità e sul magazine online PaperProject che raccoglierà l’intera storia. Nell’organizzazione del tour è stata coinvolta l’Agenzia regionale TurismoFVG che, da sem- pre molto attiva per la promozione turistica su tutti i canali online, ha contribuito alla scelta dei blogger. La collaborazione con Goccia di Carnia è ormai radicata visto che l’azienda di Forni è stata la prima ad avere su ogni etichetta di prodotto il logo “FriuLIVEnezia Giulia”, strumento strategico e innovativo di marketing territoriale e di promozione del territorio dentro e fuori la regione. “Il blogtour è un’attività di comunicazione in cui crediamo molto proprio per le caratteristiche del marchio – spiega il presidente Lorenzo Snaidero –. La ricchezza di Goccia, infatti, non è racchiusa solo nelle proprietà dell’acqua, ma anche nell’attaccamento fortissimo tra il prodotto e la terra, tra il marchio e le persone che lo scelgono. Volevamo trovare nuovi modi per raccontare Goccia di Carnia: la via più giusta per farlo è raccontare il suo territorio”. attenzione ai clienti Inoltre, accanto al vino, il Fvg è anche tanti altri prodotti: cereali, formaggi, salumi, ortaggi. Quest’evento vuole essere un ulteriore step verso il passaggio di consegne al Consorzio delle Doc del Fvg che sempre più spesso si troverà a coordinare manifestazioni di questo genere. Attualmente la Regione e il Consorzio sono al passo con i mercati e l’imperativo è ora non fermarsi: forse, anche per i produttori è arrivato il momento di mettere al centro dei discorsi non solo la cantina, l’uva o l’etichetta delle proprie bottiglie, ma le potenzialità dei loro clienti”. [email protected] ■ partner importante Grandi eventi, sport e salute in primo piano G occia di Carnia c’è e intende essere sempre più attiva per rafforzare quella relazione unica con il consumatore fatta di immediata condivisione, fedeltà e coinvolgimento emotivo. Goccia di Carnia è partner di importanti eventi in regione come il Friuli DOC, il Far East Film Festival, la Maratonina di Udine, il Rally delle Alpi Oriental; è partner e fornitore ufficiale di Azalea Promotion, la più importante società del nordest che organizza concerti e grandi eventi e del CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG per la produzione di Topochef, l’applauditissimo spettacolo che insegna l’educazione alimentare ai bambini. e ovviamente, secondo il perfetto binomio acqua e salute, Goccia di Carnia sostiene lo sport con importanti partnership: è mainsponsor di Udinese Aca- La fonte demy, il progetto di Udinese Calcio che mira a prendere per mano i giovani calciatori sin dal loro primo approccio e a farli crescere attraverso allenatori altamente qualificati. È sponsor di Daniele Molmenti, il canoista campione olimpico alla 30a Olimpiade (Londra 2012), di Giuseppe Montello, giovane promessa e campione italiano juniores di biathlone della Polisportiva Graphistudio Tavagnacco (calcio femminile). PERCHÉ MERITA ARIA DI QUALITÀ ReliaSENS, IL SISTEMA DI MONITORAGGIO AMBIENTALE IN CLOUD COMPUTING ambientale che utilizza strumentazione tecnica di • Ideale per il monitoraggio di aree urbane, vie di traffico e cantieri ultima generazione e ad alta precisione. • Compatto, adatto ad ogni tipo di installazione Questo sistema raccoglie ed analizza i parametri • Disponibile in soluzione a noleggio Eurotech ha realizzato un sistema di monitoraggio dell’aria e, grazie alla tecnologia Cloud, crea un’efficiente rete di monitoraggio. • Gestione dati in tempo reale Grazie alle sue dimensioni compatte (18x36x15 cm), l’installazione è possibile su pali della luce e strutture esistenti. Per maggiori informazioni visitare il sito www.eurotech.com 20 | economia Il bIlancIo ■ I datI I numeri del pareggio www.ilfriuli.it Il futuro comincia dalla tecnologia Friuli Innovazione è il serbatoio ideale per ospitare nuove imprese e supportare la nascita di startup. I dati recentemente presentati all’Assemblea dei soci evidenziano un sostanziale pareggio finanziario e una crescita dei ricavi da contributi su bandi europei (+ 11%) rispetto all’anno precedente. In contrapposizione si è invece registrato un -23% di ricavi da progetti regionali, in assenza di nuovi bandi su cui Friuli Innovazione potesse presentare proposte per iniziative di trasferimento tecnologico, ricerca industriale e supporto all’imprenditorialità. In aumento anche i ricavi per servizi agli insediati (+18%) e i ricavi da commesse per consulenze e incarichi al Laboratorio di Metallurgia (+16%). | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli I l Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine è una realtà dinamica che è stata creata nel 2005 all’interno della Ziu per ospitare imprese innovative e supportare la nascita di startup ad alto contenuto tecnologico, avendone create finora quasi una quarantina, che impiegano quasi 200 persone altamente qualificate. Negli anni, Friuli Innovazione, che è l’ente gestore del Parco, ha ampliato l’offerta di servizi rivolti sia alle imprese residenti – oggi 24 – che a quelle del territorio, che possono rivolgersi all’ente di ricerca friulano per trovare competenze specifiche, attivare progetti di ricerca congiunti con l’università, cercare finanziamenti e avere un supporto nella stesura di idee progettuali da presentare su bandi regionali, nazionali o europei. I dati di bilancio del 2013 sono particolarmente significativi e fotografano una situazione di continua crescita delle iniziative attivate a favore delle imprese e soprattutto degli aspiranti imprenditori, che con l’aiuto dell’incubatore Techno Seed posso intraprendere un percorso in cui vengono affiancati da esperti che li aiutano nella creazione della propria startup. un anno ImpegnatIvo “ Il 2013 è stato un anno estremamente impegnativo – sottolinea il direttore Fabio Feruglio –: abbiamo accresciuto le attività svolte a favore delle imprese, abbiamo finito i collaudi e inaugurato i nuovi edifici del Parco con cui arriviamo a 6.400 mq di superficie coperta e siamo stati tra i primi in Italia a certificare il nostro incubatore d’impresa Techno Seed in base alla legge 221/12. Negli ultimi giorni il Comune di Udine, che è tra i nostri soci, ha approvato l’abbattimento dell’Imu per le startup innovative e gli incubatori certificati. Si tratta di un’iniziativa che apprezziamo molto, che dà forza all’auspicato processo di rendere maggiormente competitivo il nostro territorio facendo di Udine un hub del capitale intellettuale e dell’innovazione”. ilfriuli economia | 21 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it ta nelle provincie di Pordenone, Udine, Trieste, Venezia, Belluno e Treviso. Il gruppo commercializza articoli per imprese ma anche indirizzate all’acquirente privato come finiture, arredo bagno, ceramiche, rivestimenti, ferramenta, serramenti e porte, stufe e caminetti, con marchi tra i più prestigiosi del settore. zanutta Fadalti - L’azienda familiare nata negli anni ’50 a Carlino è oggi il più grande gruppo del Triveneto per la produzione e vendita di materiali per l’edilizia e l’arredo. divisioni specializzate Realtà in espansione D a piccola azienda familiare attiva nel commercio di prodotti agricoli, a leader nella fornitura di materiali per l’edilizia, con 19 sedi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto per un totale di 250 dipendenti e un fatturato di 60 milioni di euro. La storia della Zanutta srl comincia negli anni Cinquanta a Carlino, in provincia di Udine, con la vendita di concimi, sementi e solfati per conto del Consorzio agrario. Nel corso degli anni l’impresa si converte al mercato dell’edilizia, diventando produttore e rivenditore di articoli per le costruzioni e per l’arredo. Aprono le sedi di Muzzana del Turgnano, Pocenia, Trieste e Feletto, l’azienda si specializza nella produzione di solai e tetti in legno, nella lavorazione del ferro per costruzioni edili e nella fornitura di finiture per la casa. Nel 2012 la Zanutta realizza un ulteriore balzo in avanti con l’acquisto della Fadalti spa, storica impresa sacilese specializzata nello stesso settore. per imprese e privati Oggi la Zanutta-Fadalti è una realtà solida e in continua espansione, leader in Triveneto dove è presente con filiali e punti vendi- Ha divisioni specializzate dedicate alla termoidraulica, all’impiantistica, ai sistemi di riscaldamento e di condizionamento che raccolgono alcuni dei prodotti oggi più all’avanguardia sul mercato. Nel campo dell’edilizia ZanuttaFadalti è produttrice certificata di coperture in legno e di gabbie e armature in ferro. Con la recente acquisizione della Prebag srl di Treviso, azienda specializzata nella costruzione di case in legno, il gruppo punta a crescere anche nel settore della bioedilizia, un comparto molto promettente nell’ambito del mercato abitativo. Nel frattempo proseguono i piani di allargamento del gruppo che prevede di aprire un’altra nuova filiale a Venezia entro poche settimane. [email protected] finanziamento scelgo io CERCO UN FINANZIAMENTO FLESSIBILE CHE AIUTI LA MIA IMPRESA. scegli il finanziamento flessiBile, dedicato alle piccole imprese e ai liBeri professionisti: sospensione della quota capitale fino a 12 mesi oppure variazione della rata mensile fino al 30%. NUMERO VERDE 800 88 15 88 WWW.FRIULADRIA.IT A P E RT I A L T U O M O N D O . MESSAGGIO PROMOZIONALE. IN CASO DI SOSPENSIONE, LA DURATA DEL FINANZIAMENTO VERRÀ AUMENTATA PER UN NUMERO DI MESI PARI A QUELLI DI SOSPENSIONE. TALE MAGGIORE DURATA IMPLICA UN MAGGIOR ESBORSO COMPLESSIVO DI INTERESSI; IN CASO DI VARIAZIONE DELLA RATA, LA RIDUZIONE DELLA RATA MENSILE DETERMINA UN ALLUNGAMENTO DEL PIANO DI AMMORTAMENTO INIZIALE, IMPLICANDO UN MAGGIOR ESBORSO COMPLESSIVO DI INTERESSI. L’OPZIONE DI VARIAZIONE DELLA RATA PUÒ ESSERE ESERCITATA SOLO DECORSI 12 MESI DALL’AVVIO DELL’AMMORTAMENTO. PUÒ ESSERE ESERCITATA SOLO UNA DELLE DUE OPZIONI E UNA SOLA VOLTA NEL CORSO DEL FINANZIAMENTO. PER TUTTE LE ALTRE CONDIZIONI RELATIVE AL FINANZIAMENTO E ALLE CONZIONI DI FLESSIBILITÀ CONSULTARE I FOGLI INFORMATIVI DISPONIBILI IN FILIALE E SUL SITO WWW.FRIULADRIA.IT.LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO È SOGGETTA A VALUTAZIONE DA PARTE DELLA BANCA. 22 | la tipografica www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli la tipografica - Da quasi sessant’anni l’azienda di Campoformido si occupa di stampa. Oggi sfida la crisi puntando su innovazione e affidabilità. Famiglia in alta qualità C orreva l’anno 1957 quando nasceva a Basaldella di Campoformido La Tipografica, per volontà dei due soci fondatori - Enzo e Adelchi Coloricchio - che iniziavano la nuova attività con i mezzi d’allora: i caratteri mobili e la stampa tipografica. Da allora – l’azienda si prepara a festeggiare i 60 anni – il testimone è passato ai figli Antonio, Alessandro e Anna. La filosofia che guida La Tipografica nel mercato del lavoro, però, è rimasta immutata: rispetto del cliente, affidabilità e risultati eccellenti sono i punti di forza irrinunciabili. La Tipografica è specializzata nella stampa, dalle brochure agli annual report per le aziende, ma anche i classici depliant, mailing e libri, cataloghi, listini, manifesti e stampa digitale. Non mancano poi i servizi di prestampa grafica e fotoritocco delle immagini. progetti in rete “Oggi la passione e l’etica professionale sono le stesse di un tempo, mentre i costanti aggiornamenti tecnologici ci con- sentono di rimanere sempre al passo coi tempi – commentano i titolari -. A tal proposito la nostra scelta lavorativa si è orientata verso una macchina da stampa a 10 colori Heidelberg, di nuova generazione. Riusciamo inoltre ad ottenere una gamma cromatica molto più vasta, prercisa ed ineccepibile, incontrando ogni esigenza del cliente: anche il più scrupoloso. Abbiamo voluto sfidare i momenti di crisi, per essere competitivi economicamente e tempestivi nelle realizzazioni dei lavori commissionati. Sempre attenti all’evoluzione del mercato, abbiamo oggi un supporto in più: la nuova Heidelberg Linoprint, una macchina digitale in grado di poter dare un servizio a 360°, sia nelle grandi tirature che nelle piccole”. La nuova frontiera dell’attività de La Tipografica sta sulla Rete, sia sotto forma di e-commerce sia come Social Media Marketing. L’azienda perciò mette a disposizione un servizio web, per poter soddisfare ogni esigenza di comunicazione aziendale, con l’intenzione di dare una coerenza grafica (una sorta di ‘filo conduttore’) a tutti i progetti di ogni singolo utente. [email protected] amici dell’ambiente ■ bollino verde materie prime certificate La Polismedica di San Vito al Tagliamento (PN) è uno dei primi poliambulatori a livello nazionale ad aver investito sulla medicina sociale ovvero ad aver impostato i tariffari di alcune specialistiche accessibili a tutte le fasce di reddito. Effettuare alcune visite specialistiche presso le strutture pubbliche comporta spesso attese importanti per il paziente mentre le stesse prestazioni superano abbondantemente i 100 euro di costo optando per una visita specialistica privata. Polismedica, mantenendo i livelli della qualità e della professionalità raggiunti, ha deciso di allineare il proprio tariffario delle VISITE OCULISTICHE all’esborso previsto per il ticket, 39 euro, garantendo nel contempo liste d’attesa estremamente brevi grazie al coinvolgimento di più professionisti del settore. Il progetto nasce per rispondere al bisogno crescente di una medicina specialistica a costi accessibili in un momento storico in cui la crisi economica ha pesantemente colpito i bilanci familiari. A coordinare il progetto in Oculistica (dalla visita specialistica alla perimetria, dalla visita oculistica pediatrica alla visita ortottica) è il dott. Maurizio Della Sala. Considerato l’elevato gradimento dell’ utenza che si rivolge al Poliambulatorio un po’ da tutta la Regione, al progetto “medicina sociale” si affiancheranno presto altre specialistiche a partire dalla Dermatologia i cui tariffari saranno allineati al ticket ospedaliero dal 1° luglio. Via Rosa, 18/1 San Vito al Tagliamento (PN) Tel. 800 589 700 [email protected] - www.polismedica.it Negli ultimi anni cresce ovunque la sensibilità per i temi ambientali e si guarda con maggiore attenzio-ne alle iniziative messe in atto dalle imprese per con-servare le risorse della Terra. La volontà della Tipografica è quella di mettere in atto un programma completo di supporti cartacei, risorse e strumenti web per aiutare i clienti a identificare le carte più idonee e il modo più corretto per poter stampare nel rispetto dell’ambien- te. Grazie a queste scelte, La Tipografica ha ottenuto due importanti certificazioni. La più importante è la FSC, Forest Stewardship Council, è il principale meccanismo di garanzia sull’origine del legno o della carta, che attesta che la materia prima usata proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Con la certificazione F S C le tipografie – solo 15 in Italia hanno ottenuto l’importante risultato - possono dimostrare ai clienti il proprio impegno verso la salvaguardia ambientale. 24 | fRecce TRicoLoRi le novità ■ sullo smartphone Dopo Rivolto e Pordenone, potremo vedere piloti e aerei in azione a Lignano, Trieste e Grado L ■ entro il 2017 aermacchi va in pensione N ovità in arrivo nel prossimo futuro per la Pan, anche se per vederle all’opera si dovrà attendere il 2017. L’Aermacchi MB-339, il velivolo in dotazione alle Frecce Tricolori, infatti, andrà in pensione tra quattro anni. Lo ha annunciato a Rivolto l’ex-ministro della Difesa, Mario Mauro, che ha precisato che l’attuale velivolo delle Frecce ‘’sarà sostituito entro il 2017 con il nuovo M-345 HET che consentirà alla nostra Pattuglia di continuare a fare meraviglie in giro per il mondo’’. Il nuovo modello è costruito sempre dall’azienda Alenia Aermacchi, del gruppo Finmeccanica, ed è quindi sempre degna rappresentazione della produzione industriale italiana. | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli La Pattuglia acrobatica nazionale, con base a Rivolto, rappresenta al massimo i valori di professionalità e dedizione cari a tutti i friulani. tutto in un’app a Pattuglia acrobatica nazionale fa ufficialmente il suo ingresso nel mondo delle applicazioni per dispositivi mobili: è stata infatti pubblicata l’App gratuita “Frecce Tricolori” per smartphone, iPhone, iPad e tablet, che permetterà di ricevere informazioni sul Team acrobatico, dalla descrizione del velivolo alle schede piloti, fino alle news. L’app include tutte le ultime notizie sull’Aeronautica militare e le informazioni sulle esibizioni e i sorvoli che vedranno impegnate le Frecce. Una scheda è interamente dedicata all’aereo, mentre i piloti sono presentati, uno per uno, in un’altra sezione. Molto bella e completa la parte dedicata alle figure che permette al visitatore di accedere agli schemi di volo e alle informazioni sugli aerei impegnati, con tanto di collegamento ai video. In un’altra sezione sono segnalati gli eventi che vedono protagonista la Pan e tutte le news sul team acrobatico. www.ilfriuli.it Sulle ali dell’emozione P ordenone, Lignano Sabbiadoro, Trieste e Grado. Sono le quattro località nella nostra regione che, nel cor corso di quest’anno, potranno gode godeofferre dello spettacolo offer to dalle Frecce tricolori, comandate dal maggiore Jan Slangen. Si tratta di un vero motivo d’orgoglio per il Friuli PatVenezia Giulia ospitare la Pat tuglia Acrobatica Nazionale, che rappresenta la massima espressione di quei valori di professionalità, spirito di squadra e dedizione che sono quotidianamente incarnati da tutti gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare che operano al servizio del Paese. Valori che la Pattuglia, vero e proprio simbolo dell’identità nazionale, contribuisce a diffondere attraverso le sue spettacolari esibizioni in campo nazionale ed estero. volare in italia... “Le Frecce Tricolori, grazie ad un intenso e continuo addestramento, costituiscono un insieme armonico nel quale tutte le componenti si muovono ed interagiscono all’unisono per eseguire il programma di volo alla per- fezione e in piena sicurezza” ha adunata nazionale degli alpini. detto il generale di brigata aerea Il 31 maggio ci sarà un’esibiClaudio Salerno, Capo dell’Uf- zione a Lignano Sabbiadoro e, ficio Generale per la Comunica- il giorno successivo, è prevista zione dell’Aeronautica Militare. partecipazione al Trieste air “In tal senso, esse rappresentano show. L’ultimo appuntamento le capacità e l’impegno di tut- per vendere le Frecce Tricolori to il personale e i reparti nei cieli della regione sarà dell’Aeronautica Militail 17 agosto, in occasiore, un’unica squadra ne del Gorizia Grado che si addestra e Air Show. opera ogni giorno ...e in europa per garantire la sicurezza dei citLe tappe eurotadini italiani.” pee degli Mb 339 Il programma Pan serviranno della Pattuglia a rappresentare acrobatica naziol’eccellenza itanale per il 2014 è staliana nel settore aeto ufficializzato dallo ronautico nell’ambito Stato maggiore dell’AeJan ronautica militare: 20 gli Slangen di reciproci scambi con le altre Nazioni. Francia, appuntamenti, tra sorvoli ed esibizioni vere e proprie, che Regno unito, Belgio e Svizzera si dipaneranno soprattutto in sono le tappe previste in occaItalia con 15 date, mentre altre sione delle celebrazioni per la cinque esibizioni si terranno in fondazione delle rispettive forze altrettanti Paesi europei. Dopo aeree o di eventi internazional’evento del I° maggio, quando li di altissimo livello, come nel la formazione ha effettuato l’ul- caso dell’esibizione del 9 luglio timo addestramento acrobatico a Fairford, in Gran Bretagna, per prima dell’inizio della stagio- Royal international air tattoo, a ne, sul prato dell’Aeroporto di conferma di quanto sia elevato il Rivolto, gli aerei della Pan han- livello della Pattuglia. no volato sopra Pordenone l’11 [email protected] maggio in occasione della 87a ilfriuli | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it consiglio regionale | 25 Cinquant’anni di autonomia Un viaggio che dura da mezzo secolo e che ha la sua prima origine nel Patriarcato di Aquileia A Palazzo Oberdan a Trieste si è celebrato il cinquantesimo anniversario della prima seduta dell’Assemblea regionale, per onorare l’Istituzione e coloro che l’hanno incarnata nei vari ruoli e livelli di responsabilità, costruendo una preziosa eredità. vano le cronache. I 61 neoeletti consiglieri giurarono nella sala del Consiglio comunale di Trieste, sotto la presidenza temporanea del più anziano, il socialista De Sandre di Sacile, che fu affiancato dal iberale Trauner di Trieste e il comunista Jarc di Gorizia. Doro desi De Rinaldini, il candidato desiCristia gnato dalla Democrazia Cristiana, triestino, con 34 voti ottenne la presidenza e pronunciò un discorso poco politico, ma molto umano, col quale egli richiamò l’attenzione dell’Assemblea sui doveri fondamentali dei consiglieri. “Ricordiamoci di essere uomini - disse -. Rispettiamoci. Ci troviamo divisi da molte cose, ma siamo tutti, indistintamente, la risultante della volontà politica espressa dai concittadini della nostra regione. È per il bene di questa che dobbiamo lavorare”. N ell’Aula del Consiglio regionale, nel palazzo di piazza Oberdan 6 a Trieste, il presidente Franco Iacop - leggendo il messaggio inviato dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano - ha aperto la cerimonia per il cinquantesimo anniversario della prima seduta dell’Assemblea regionale, che si tenne nella sala del Consiglio comunale del capoluogo il 26 maggio 1964. Un anniversario per celebrare, alla presenza del presidente della Corte costituzionale Gaetano Silvestri, un’Istituzione e coloro che l’hanno incarnata nei vari ruoli e livelli di responsabilità, costruendo una preziosa eredità. radici lontane ospiti illustri Il presidente Iacop, per l’esordio del suo intervento, ha scelto le parole pronunciate quel 26 maggio 1964 dal primo presidente, Doro de Rinaldini, e ha concluso richiamando il messaggio augurale del vescovo di Trieste, mons. Santin, alla vigilia dell’insediamento. Due parentesi di cronaca storica entro le quali il presidente ha ripercorso i passi di un viaggio che dura da 50 anni, ma che ha radici lontane, in Aquileia romana e nel Patriarcato, antesignano della dimensione europea e internazionale di queste terre, senza dimenticare il Parlamento del Friuli. Nell’Aula, insieme ai presidenti del Consiglio e della Corte costituzionale sedevano anche la presidente della Regione Debora Serracchiani, Rino Bianchini che fu consigliere regionale di quella prima legislatura, e il rappresentante della Consulta degli studenti Francesco Togniato. Durante la cerimonia sono stati ricordati quei fondamentali momenti di 50 anni fa che sancirono la nascita effettiva della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Dopo Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, cominciava “un nuovo capitolo di storia al confine orientale d’Italia”, come riporta- [email protected] ■ il messaggio www.ilfriuli.it Il Presidente Napolitano saluta la nostra storia la partecipazione. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attraverso il Segretario generale della presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato al presidente del Consiglio regionale un telegramma nel quale rivolge “un cordiale partecipe saluto” indirizzato anche “a tutti i membri del Consiglio, alle autorità e a tutti i cittadini intervenuti alla celebrazione”. nel testo del messaggio si ricorda che “le comunità della vostra regione sono state particolarmente segnate dalla lunga stagione dell’emigrazione e dagli esiti dell’ultimo conflitto mondiale, che ha portato una dolorosa divisione nel terri- torio e ha ritardato la stessa definizione dell’autonomia speciale”. “Grazie a essa e all’impegno delle popolazioni della Regione è stato possibile superare le tragedie e le difficoltà del passato e instaurare un dialogo costruttivo e una felice convivenza tra le diverse comunità etniche e linguistiche”. giorgio napolitano 26 | consiglio regionale www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli La StorIa Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale, ha commentato passato, presente e futuro di una regione ‘speciale’. ■ daL 26 maggIo 1964 a ogni epoca la sua caratteristica I l presidente Franco Iacop nel suo intervento durante la celebrazione dei 50 anni dalla prima seduta del Consiglio regionale, ha fatto riferimento al discorso pronunciato dal primo presidente, Doro de Rinaldini. Il presidente Jacop ha ripercorso i passi di un viaggio che dura da cinquant’anni, ma che ha radici lontane, nel Patriarcato aquileiese, antesignano della dimensione europea e internazionale di queste terre, senza dimenticare il Parlamento del Friuli. Un percorso delineato per sottolineare che l’autorevolezza dell’istituzione regionale non può alimentarsi solo dei successi del passato, ma va costruita disegnando e gestendo un quadro moderno di riforme che siano espressione autentica dell’autonomia e della specialità. “La nostra forza sta nell’impegno” P “Negli ann ’60 - ha detto Jacop - sono stati creati gli strumenti per togliere questa regione da situazioni di forte disagio economico e sociale, per farla divenire una delle più avanzate in campo nazionale ed europeo, con il concorso del mondo economico e imprenditoriale, delle istituzioni, di tutte le parti sociali, delle minoranze etnico-linguistiche, delle comunità religiose, del grande mondo delle associazioni e del volontariato. Lo spirito unitario e cooperativo in ambito locale e regionale e nel rapporto leale e costruttivo tra Comuni, Regione, Stato e Comunità internazionale ha reso possibile gestire l’emergenza del terremoto del 1976 e, negli anni successivi, quella che a buon diritto potremmo chiamare l’epopea della ricostruzione, e poi consolidare il processo di sviluppo economico e dei servizi alla persona, collocare stabilmente la Regione sulla scena internazionale, esercitare con responsabilità e sussidiarietà l’autonomia, la specialità e il federalismo”. er celebrare il cinquantesimo anniversario della prima seduta del Consiglio regionale, il presidente Franco Iacop ha ripercorso i passi di un viaggio che dura da cinquant’anni. “Ma l’autorevolezza dell’istituzione regionale non può alimentarsi solo dei successi del passato – ha sottolineato Jacop -, va invece costruita disegnando e gestendo un quadro moderno di riforme che siano espressione autentica dell’autonomia e della specialità; per chiedere infine che lo Stato consenta di esprimere tutte le nostre potenzialità”. Presidente Iacop, qual è il filo che unisce questi 50 anni di attività del Consiglio regionale? “Sono stati anni durante i quali con impegno, lungimiranza, passione, senso di responsabilità, spirito riformatore, senso della comunità sono stati affrontati i problemi veri del confine orientale della Venezia Giulia e le laceranti divisioni ricomposte con il diffondersi dello spirito europeista”. Qual è il presente dell’autonomia? “In questa Aula abbiamo sempre creduto nei principi fondamentali della Carta costituzionale: l’autonomia, le minoranze linguistiche e la sovranità nazionale limitata dai trattati internazionali come il trattato di Lisbona, che considera la sussidiarietà, la potestà legislativa regionale, le autonomie territoriali e locali elementi costitutivi delle politiche nazionali ed europee. L’autonomia, in quanto principio fondamentale, non è negoziabile. Essa, con le forme e condizioni particolari che costituiscono la specialità, contribuisce a perseguire gli interessi nazionali. Nessun privilegio, quindi, bensì applicazione avanzata dei principi di sussidiarietà e della governance multilivello”. scussione sul piano costituzionale e istituzionale? “Pochi mesi fa, l’Aula si è espressa in modo unitario in merito al processo riformatore in atto. Abbiamo affermato che l’esigenza di riformare il quadro ordinamentale complessivo è ormai ineludibile; che come regione Friuli Venezia Giulia vogliamo contribuire allo sviluppo del nostro Paese; che è possibile utilizzare bene l’autonomia e la specialità, ma che molto resta ancora da fare; che non ci sono privilegi da proteggere, ma solo voglia di lavorare e di crescere; che abbiamo l’ambizione di essere un esempio come tante volte è accaduto in questi primi cinquant’anni e chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di farlo”. Ci sono stati momenti in cui il Consiglio regionale ha corso il rischio di ripiegarsi su se stesso? “È successo quando forza innovativa, spinta riformatrice e lungimiranza hanno lasciato il passo alla quotidianità e alla miopia e quando l’interesse per la collettività è stato offuscato. E’ arrivato il momento di scrivere un nuovo capitolo della storia di questa Regione, rilanciando i valori di cinquant’anni fa sul piano della modernità, dell’efficacia, della semplificazione e della qualità della nostra azione”. Non si tratta di un carico maggiore per lo Stato, dunque? “Condividiamo la necessità di cooperare tra i diversi livelli di governo, però registriamo una situazione paradossale per cui, con legislazione statale ordinaria, per far fronte alla grave crisi economica e della finanza pubblica, vi è una progressiva riduzione dei margini di autonomia finanziaria regionale, che si traduce in forti vincoli all’azione politica, mentre è proprio l’autonomia, se ben esercitata, a contribuire al risanamento della finanza pubblica, perché fa gravare su di sé oneri e responsabilità e salvaguarda i principi della democrazia rappresentativa”. Le opportunità che furono offerte alla nostra regione più che ad altre, e che oggi sono oggetto di grandi discussioni, sono state messe a frutto? “Tali opportunità erano e sono preziose e, poiché il Paese si è profondamente trasformato rispetto ad allora, può essere ragionevole affermare che tutte le Regioni potrebbero avere una loro quota di specialità, intesa come esercizio differenziato ed esclusivo di funzioni sulla base di strumenti pattizi con lo Stato, che esaltino il principio di sussidiarietà secondo il quale le decisioni, con connesse responsabilità, vanno prese al livello più efficace e più vicino ai cittadini. Assieme all’Amministrazione regionale siamo pronti ad accettare le sfide del tempo presente con la nostra specialità da attuare pienamente, ma anche da espandere: in questo è grande e decisivo l’impegno della Commissione paritetica”. Cosa pensa riguardo alle riforme in di- [email protected] 28 | conSiglio Regionale egionale www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli il nodo La presidente della Regione, debora Serracchiani, ha partecipato alla celebrazione dei 50 anni della specialità del Fvg invitando a riflettere sui cambiamenti che ci aspettano. ■ finanza pubblica Stato-fvg: la partita dei trasferimenti I l discorso della presidente Serracchiani ha spiegato i termini della finanza del Friuli Venezia Giulia, tra tributi propri, quote erariali e contributi statali speciali, e come la caduta dei confini politici europei imponga specifici strumenti di intervento. “Le nostre imprese - ha detto - subiscono la concorrenza dei Paesi vicini, dove vigono regimi di tassazione più favorevoli”. Da ciò nasce l’importanza dell’introduzione della cosiddetta fiscalità di vantaggio. “purtroppo negli ultimi anni - ha proseguito il Govenatore - abbiamo assistito al deteriorarsi del rapporto di leale collaborazione con lo Stato, con il mantenimento in capo alla Regione delle funzioni attribuite e una contestuale ingente diminuzione delle entrate e della capacità di spesa, conse- Ovvero non fu solo la presenza di tre ceppi linguistici a giustificare la scelta della specialità, ma la particolare collocazione geopolitica e la situazione economica. Ecco che l’autonomia speciale dava la possibilità a coloro che avrebbero amministrato la Regione, di organizzarla con maggiore elasticità di quella derivante dagli Statuti di tutte le altre Regioni italiane. Debora Serracchiani “Pronti alle sfide del futuro” I n occasione del cinquantenario del Friuli Venezia Giulia, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, in Aula ha pronunciato un discorso in cui ha esortato a trasformare l’appuntamento dell’anniversario in un intenso momento di riflessione sul passato, ma al contempo in uno schietto esame delle sfide che ci attendono. tappe della Storia Serracchiani con il premier Renzi guente alle manovre statali di stabilizzazione della finanza pubblica. È stato così violato il principio del congruo finanziamento della funzione da svolgere. Il contributo richiesto al Friuli Venezia Giulia per il risanamento della finanza pubblica è divenuto negli anni sempre più rilevante”. Tanto che la presidente è arrivata ad affermare che le imposizioni statali “non son state ragionevoli, perché sviluppate per tagli lineari e senza la necessaria condivisione, violando quindi il principio di equità e di leale collaborazione”. E del passato la Serracchiani ha ripercorso le tappe che hanno portato all’elaborazione prima e all’approvazione poi del nostro Statuto di specialità e autonomia. geStione elaStica “Quando si giunse all’adozione dello Statuto, ci si rese conto che non era solo la protezione delle minoranze linguistiche a richiedere la specialità, ma che bisognava far riferimento agli interventi sociali ed economici che si rendevano necessari per gestire la nuova unità della Regione”. SenSo di reSponSabilità “Ma sia chiaro che la specialità non va intesa come il godimento di un privilegio, bensì come l’esercizio di una responsabilità: gestire meglio le competenze contenendo la spesa. Cosa che la Regione ha sempre fatto con virtuosità, come ad esempio dimostra il fare riferimento a un proprio Sistema sanitario regionale. E secondo una vocazione europea riconosciuta a livello statale con la legge n. 91 del 1991, che ci ha dotati di strumenti che permettono di sviluppare la cooperazione economica e finanziaria con l’Austria, i Paesi dell’Europa centrale e balcanica, nonché con l’Unione sovietica. La presidente pensa che l’ampliamento “degli indirizzi di quanto contenuto nella legge 19/1991 possa costituire un importante e non formale aggiornamento della specialità regionale”. ■ eSempio concreto La lezione del post-terremoto Semplificazione. Oggi, ai tavoli aperti con il Governo, la Regione siede con lo spirito di chi vuole chiarire quali siano gli strumenti di intervento attuali. “La Corte costituzionale - ha sottolineato la Serracchiani - ha ribadito la necessità che le misure di contenimento della spesa per le autonomie speciali abbiano carattere transitorio”. Dall’esperienza pur tragica del terremoto del ‘76, infine, l’esempio concreto che il “federalismo solidale” e responsabile funzio- na. Lì dove lo Stato ha demandato alla Regione che, a sua volta, ha attribuito ai sindaci la competenza di “funzionari delegati”, con la semplificazione delle procedure di spesa e più rapide erogazioni dei finanziamenti. “Il federalismo, la devoluzione, il decentramento politico - ha concluso la presidente - devono essere realizzati dando spazio al dialogo, nel rispetto reciproco e nella leale collaborazione tra i poteri pubblici”. [email protected] Tutta la sicurezza che cerchi Una solUzione aVanzaTa, siCURa, effiCaCe, eConomiCa. 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Silvestri ha quindi ripercorso la storia della nostra Regione, ricordando come il primo periodo della sua vita sembri essere contrassegnato da una prassi abbastanza coerente al modello statutario e che la specialità del Friuli Venezia Giulia abbia giovato allo sviluppo dell'autonomia. Ma vent'anni dopo, si osserva l’affermarsi di una dannosa "filosofia dell'emarginazione" oscillante in modo ambiguo tra la lamentosa protesta e un orgoglioso senso di separatezza. Un atteggiamento abbastanza diffuso tra le Regioni a Statuto speciale, che vedevano ogni giorno decadere i titoli della loro antica nobiltà in un presente "ordinario", poco rispettoso del loro lignaggio e che le costringeva a confrontarsi con uno Stato sempre centralista. più politica, meno diritto Nel periodo successivo, indicato come l'orizzonte di una nuova specialità, sono state fatte molte riflessioni, sono state emanate molte leggi, il Titolo V della Parte seconda della Costituzione è stato profondamente modificato, gli stessi Sta- oggettivo, le ragioni della specialità; la diversificazione delle forme istituzionali, delle diverse normative e delle organizzazioni amministrative trova pertanto giustificazione nelle peculiarità di ciascun territorio e di ciascuna popolazione. difendere il futuro “Se le Regioni speciali e le Province autonome vogliono avere un futuro, come è giusto che sia - questo il monito del presidente della Corte costituzionale - è necessario che valorizzino le loro peculiarità, facendole diventare componenti della ricchezza cultu culturale e sociale della Nazione. Il carattere fondamentale democra della nostra democrazia costituzionale è il pluralismo, che riflette isti nell'ambito delle isticomposi tuzioni una composizione complessa della L'intervento del Presidente della Corte Costituzionale la società, che non si laha evidenzito il tema dell'autonomia come risorsa da Gaetano scia ridurre a uniformità valorizzare. Silvestri pensate dall'alto, reclama il riconoscimento dei diritti tuti speciali hanno subito rilevanti la politica nella prevenzione dei fondamentali delle comunità e modifiche, ma i problemi degli conflitti tra Stato e Regioni po- dei gruppi sociali, che si affiancaanni '80 sono rimasti aperti. trebbe trovare un terreno di pri- no e integrano i diritti fondamenSenza soffermarsi nella riparti- vilegiata efficacia nel lavoro delle tali delle persone. zione di competenza per materie, Commissioni miste paritetiche. Come per le persone, i diritSilvestri si è limitato a rilevare la “Le autonomie speciali - ha affer- ti fondamentali devono trovare mancanza nell'ordinamento di mato Silvestri - proprio per la loro corrispondenza nei doveri, altretstrumenti preventivi di composi- peculiarità storica, per la particola- tanto fondamentali, di solidarietà zione delle divergenze. Quale che re posizione e conformazione dei politica, economica e sociale sansia la sorte delle attuali proposte di territori, per la composizione etnica citi dalla Costituzione. revisione costituzionale, è necessa- e linguistica delle comunità locaSpecialità - ha concluso Silverio che nei rapporti tra Stato e Re- li, non sono frutto di pura volontà stri riprendendo una citazione - fa gioni vi sia in futuro più politica e politica o di accordi conclusi per rima con solidarietà”. meno diritto. ragioni contingenti e [email protected] Una funzione più incisiva del- che. Esse contengono in sé, in modo ilfriuli.it La forza di una regione che sta al centro dell'Europa Fotografie e immagini che ricordano le radici del Fvg rapporti internazionali. Al termine della solenne seduta si è svolto un breve momento protocollare tra i vertici della Regione, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e la presidente della Regione Debora Serracchiani, e il presidente della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri. Al presidente Silvestri è stata donata, tra gli altri presenti protocollari, anche la medaglia del Consiglio regionale raffigurante la fondazione di Aquileia. Il presidente Silvestri ha poi potuto incontrare le rappresentanze delle Assemblee delle Regioni croate di Istria e litoreaneo-montana, rispettivamente la vicepresidente Tamara Brussich e il presidente Erik Fabijanic. Con loro anche Furio Radin, presidente dell'Unione italiana, deputato al Sabor, il parlamento unicamerale croato, quale massimo rappresentante della Comunità Nazionale Italiana nel seggio specifico ad essa riservato. In questa occasione, i vertici della Banca Popolare di Cividale hanno invece donato a Serracchiani, Iacop e Silvestri, la riproduzione della croce longobarda di Gisulfo, copia del prezioso monile longobardo dell'VII secolo, coniata dalla banca nel 1986 in occasione del suo centenario di fondazione. la mostra. Prima dell'apertura della seduta solenne il presidente del Consiglio Iacop, insieme al vicepresidente della Giunta Sergio Bolzonello, aveva inaugurato la mostra "La Comunità regionale 19641968", organizzata dal Consiglio regionale con la collaborazione del Craf di Lestans, curatore Walter Liva. "Una mostra da vedere e far vedere", per la presidente del Craf, Lucia D'Andrea. Un auspicio anche di Bolzonello, che ha evidenziato quanto la mostra racconti di una storia di gloriosa rinascita della nostra regione, che ha davanti a sé molte prospettive. Come evidenziato dal curatore Liva, ciò si rispecchia già nelle prime due foto dell'esposizione. La prima è sul giorno subito successivo al disastro del Vajont, la seconda racconta la nascita della Zanussi. La mostra resterà aperta al pubblico fino 30 settembre, dopo di che è auspicio di tutti, possa essere vista anche in altre prestigiose sedi. Si può visitare nei giorni feriali dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, il venerdì dalle 9.30 alle 13, con l'esclusione delle giornate in cui si svolgono le sedute del Consiglio regionale. ilfriuli alPini | 33 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Il cuore del Friuli batte per gli alpini a pordenone ■ adunata col botto più di mille volontari “A Grande partecipazione, sfilate, cerimonie, discorsi, dimostrazioni e brindisi: l’adunata di Pordenone è stata un successo di tutti l disopra dei numeri, che da soli hanno decretato il successo della manifestazione, la gioia e la soddisfazione più grande è stata quella di vedere i pordenonesi attaccati alle transenne, sotto la pioggia, ad applaudire il passaggio dei loro alpini della sezione della provincia di Pordenone”. Così il presidente del Comitato organizzatore dell’Adunata Nino Geronazzo ha voluto sintetizzare ciò che rimane del raduno nazionale delle penne nere che ha animato la città e l’intero Friuli Occidentale. Come ha ricordato il sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti insieme all’assessore delegato all’Adunata Bruno Zille, è stata la risposta della città ciò che più meravigliato in positivo. “Noi non siamo abituati a questo calore – hanno detto – ma qui c’è stato qualcosa che è molto di più di un simbolico abbraccio verso gli Alpini. Ed è per questo che ringrazio tutti i pordenonesi per l’affetto e la partecipazione che hanno dimostrato”. Grande soddisfazione del presidente tutte le foto su ilfriuli.it della sezione Ana di Pordenone Giovanni Gasparet, per il quale l’adunata è stata fortemente voluta ed è stata una battaglia vinta grazie anche alle sollecitazioni e il supporto delle istituzioni cittadine, provinciali e regionali. “Non è stato facile portare a Pordenone questo evento – ha detto Gasparet – ma abbiamo potuto contare su una valida squadra composta da più di mille persone che hanno svolto il proprio ruolo con grande professionalità. 34 | CONSORZIO DI PORDENONE www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Il Consorzio Universitario è un importante punto di riferimento per i giovani, che hanno a propria disposizione grande scelta e servizi innovativi Tutte le immagini della struttura A Pordenone studiare conviene di più I mportante punto di riferimento per i giovani studenti, il Consorzio Universitario di Pordenone supporta i corsi di laurea triennali e magistrali attivati nel capoluogo del Friuli occidentale dagli Atenei di Udine e Trieste, dall’ISIA Roma Design e i corsi di Tecnico Superiore della Fondazione ITS Kennedy. L’obiettivo del Consorzio è recepire le esigenze di alta formazione espresse dal tessuto socio-economico di cui è espressione per implementare e gestire un’offerta formativa adeguata, fortemente orientata all’innovazione tecnologica e ai servizi alla persona, in strutture all’avanguardia. La sede del Consorzio Universitario di Pordenone è organizzata modernamente come un campus universitario. Tutte le strutture per la didattica, le segreterie, la mensa e gli alloggi studenteschi sono razionalmente organizzati in un’area dedicata della città, principalmente in Borgomeduna. TUTTI I VANTAGGI DELLO STUDIARE A PORDENONE: - Le classi poco numerose, che garantiscono una docenza di qualità. La dimostrazione è l’ alta percentuale di laureati in breve tempo e con ottimi risultati - La grande attenzione all’inserimento nel mondo lavorativo: gli studenti, infatti, collaborano con le aziende già durante il percorso universitario - Il “Campus” è di recentissima costruzione e con dotazioni all’avanguardia - Da non sottovalutare è la grande convenienza logistica ed economica GRANDI OPPORTUNITÀ A Pordenone sono erogati i corsi di Magistrale in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell‘Informazione e, Double Degree con Università di Lippe (Germania) in “Production Engineering and Management”. I corsi di Laurea Triennale in: Economia Aziendale, Infermieristica, Scienze e Tecnologie Multimediali e Industrial Design. Questi ultimi due corsi rappresentano delle vere eccellenze, nati a Pordenone e ancor oggi unici in regione. In particolare S.T.M. premette di sviluppare competenze di tipo informatico-tecnologico per formare figure professionali capaci di comprendere i più avanzati aspetti tecnologici legati alle nuove forme della comunicazione e interazione digitale, operando nei differenti settori dell’area quali siti web, content management system (CMS), social network, applicazioni digitali, forme di intrattenimento interattivo, forme audiovisive e cinematografiche, etc. Industrial Design rappresenta, invece, un corso di eccellenza nel Design, che si interfaccia perfettamente con un potenziale rilevante espresso dal territorio in tema di cultura materiale e di tradizioni industriali, ove la valorizzazione del “Made in Italy” può rappresentare una chiave di successo per il futuro. ISIA Roma Design, a stretto contatto con il Consorzio, sta creando a Pordenone un Polo Internazionale del Design per accogliere professionisti e studenti di tutto il mondo Un Progetto fondato su Ricerca, Formazione, Relazione, Accoglienza, Convegni, Editoria e Seminari, utilizzando i propri canali e il proprio network internazionale. Per quanto riguarda l’ ITS “Tecnico Superiore per i metodi e le tecnologie per lo sviluppo di sistemi software”i corsi erogati sono: Architetture e servizi cloud, e Intelligent Data Analysis I NUMERI DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI: 4 aule “magne” 10.000 mq a disposizione per aule e laboratori Aule per più di 2mila posti a sedere, dotate di lavagne interattive 7 laboratori informatici (tot. 200 postazioni), di cui uno Apple iMac e uno “virtualizzato” Segreterie e uffici docenti Mensa e bar interni al Campus Aule studio e connessioni wireless Residenza Universitaria con 96 posti letto www.UNIPORDENONE.IT ilfriuli PERSONAGGI | 35 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 3 | www.ilfriuli.it Gabriele Cirulli Parte da Gorizia la potenza di 2 in francia ■ controcorrente Premio alle scelte coraggiose Pamela Puntel Gabriele cirulli, a soli 19 anni, ha conquistato la fama sul Web grazie a ‘2048’, gioco matematico che si basa sullo spostamento di tessere uguali in modo che si sommino. site. La versione mobile, almeno quella su Android, ha totalizzato oltre un milione di download, senza alcun battage pubblicitario. Ma non è finita qui, perché il gioco è finito anche sulle pagine del Wall Street Journal (In tre settimane, è stato provato da 9 milioni di persone, 7 delle quali americane). E ’ bastato un mese perché il gioco si guadagnasse una propria voce su Wikipedia in lingua inglese. Stiamo parlando di 2048, il rompicapo matematico basato sulle potenze di 2 che ha conquistato il mondo: in meno di una settimana, il sito ha ricevuto oltre 4 milioni di vi- a inventare 2048 è stato il 19enne della provincia di Gorizia, Gabriele Cirulli. Le regole sono semplici: in una griglia 4x4 (simile a quella dell’antico gioco del 15, tanto per intenderci), si devono spostare le tessere uguali (su ognuna delle quali c’è una potenza di 2) in modo che si som- mino. Lo scopo è arrivare a creare la tessera con il 2048, appunto. Va detto che il giovane programmatore e web designer (Gabriele si è diplomato all’Isis Galilei del capoluogo isontino lo scorso anno) ha rilasciato il gioco con la licenza open source. Ciò significa che chiunque può giocarci (http://gabrielecirulli.github. io/2048/), o scaricarlo gratuitamente (ma le donazioni sono ben accette), modificarlo, o migliorarlo. Anche se non sono mancate le critiche, perché 2048 risulta agli appassionati molto simile ad altri giochi di grande successo. D’altronde, le note sono 7. [email protected] ilfriuli.it Sotto il vestito... un futuro nella moda Dal Friuli ad Amsterdam per amore di una bionda N A el 2011 si Margherita è diplo- Zilli mata al liceo artistico Sello di Udine. Poi ha frequentato l’indirizzo fashion designer all’Istituto di Moda Burgo di Milano, dove si è specializzata in modellista di abbigliamento intimo. Nell’estate 2013 la prima soddisfazione: vincitrice nella sezione ‘intimo’ al XXIII Concorso nazionale professione moda giovani stilisti di Riccione. Margherita Zilli, allora 22enne di Rive d’Arcano, ha sbaragliato la concorrenza di 24 giovani stilisti, selezionati tra le centinaia di domande pervenute all’organizzaione. il suo sogno? “aprire un negozio nel quale creare l’intimo su misura per qualsiasi donna. La donna deve sentirsi bella fin dal primo capo che le accarezza il corpo”. E il sogno ha cominciato a realizzarsi: la giovane stilista friulana, infatti, ha dato vita al marchio ‘Zilliz’, che si sta facendo strada tra passerelle e concorsi. d ‘appena’ 27 Andrea anni progetta la Menegon strategia di sviluppo mondiale di una multinazionale del calibro di Heineken. Andrea Menegon, originario di Colugna di Tavagnacco, da tre anni lavora nel quartier generale ad Amsterdam. “Non mi sento affatto un cervello in fuga – commenta -. Se vuoi fare strada e vali, l’opportunità te la puoi creare anche in Italia”. il suo percorso di studi lo ha portato, dopo la laurea all’ateneo friulano, a perfezionarsi in Svezia e in Francia. Ad ‘appena’ 24 anni, così, è entrato per uno stage in Heineken. “Oggi, al mio terzo anno in azienda, mi occupo della strategia del brand a livello mondiale: come riprodurre, cioè, il nostro modello su nuovi mercati e, naturalmente, come sviluppare nuovi modelli per rimanere competitivi sul lungo termine”. Menegon ha maturato esperienze diverse e può fare, così, un confronto tra il Friuli e l’estero. “Per ogni Paese in cui sono stato – conclude - vorrei fare tre esempi quotidiani che rendono bene l’idea di come si lavori. Organizzazione svedese, metodo di studio francese ed efficienza olandese”. N on rinunciare alla propria passione, anche se la strada è impervia: è stata la scelta di Pamela Puntel, originaria di Paluzza, anzi di Cleulis, come ci tiene a precisare. Iscritta alla facoltà di Lingue e letterature straniere all’Università di Udine, ha preferito laurearsi in Francese, lingua colta, ma poco appetibile dal punto di vista lavorativo, mettendo in secondo piano il tedesco, tanto più utile per chi vive in Friuli, e l’inglese. Inoltre, ha scritto la tesi di laurea triennale, ‘Georges Leygues. Lo scrigno spaccato’, su un autore ottocentesco, più conosciuto come politico che come poeta. Decisioni difficili, ma che hanno ripagato la coraggiosa studentessa, vincitrice del Premio Lauzun Bonnat, assegnatole dalla prestigiosa Accademia di scienze, lettere e arti di Agen. “Devo tutto al mio relatore, il professor Bernard Gallina – spiega Puntel -, che mi ha sempre sostenuta. Il mio senso di appartenenza all’Ateneo di Udine si è rafforzato e mi sono sentita valorizzata, nonostante il difficile percorso che ho avuto”. Pamela, infatti, colpita da una brutta malattia, ha dovuto superare momenti difficili, ma non si è scoraggiata ed è stata doppiamente premiata. Adesso è di nuovo in Francia, ad Alvernia, per finire i suoi studi. “Cammino sempre coi piedi di piombo, ma dopo questo riconoscimento spero di poter vincere un dottorato e rimanere all’interno dell’Università. Anche la mia famiglia mi appoggia e devo moltissimo al mio fidanzato”. Che l’aspetta a casa con la nonna. “Interromperò i miei studi solo a Natale e tornerò a Cleulis proprio per abbracciarla”. 36 | personaggi www.ilfriuli.it friuli | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ililfriuli Nessun miracolo, solo duro lavoro drone con fotocamera occhio volante sui cieli del friuli S e vi capita di vedere volare a bassa quota una specie di Ufo munito di fotocamera, sappiate che a ‘inventarlo’, in Italia, è stato uno spilimberghese. Stefano De Toni, 47enne tecnico elettronico, cinque anni fa ha avuto l’idea: realizzare un drone, montarci una macchina fotografica e farlo volare sopra i cieli del Friuli per immortalare il paesaggio da una quota inedita. Miran skrap miran Skrap,, direttore del reparto di neurochirurgia di Udine, opera più di mille pazienti all’anno con tecniche uniche e innovative. “Q “L’ispirazione – spiega – mi è uello che mi interessa è poter svolgere il mio lavoro. La neurochirurgia, per la patologia che tratta ed il risvolto che può avere nella qualità di vita del paziente, non consente molti compromessi, funziona secondo il principio on/off, per cui o si mantiene l’eccellenza oppure è addirittura meglio chiudere”. A parlare così è Miran Skrap, dirigente medico del Soc di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine e chirurgo noto a livello nazionale e internazionale per i complessi interventi che esegue, spesso in casi altrove giudicati ‘senza speranza’. L’equipe di Skrap è così composta: “Ci sono nove medici e circa 42 persone tra infermieri e personale di supporto”. venuta vedendo degli aeromodelli in volo. Ho pensato che con una fotocamera avrebbero offerto immagini mai viste. Mi sono quindi messo alla ricerca su Internet e procurato i pezzi per costruire il drone da varie parti del mondo. Poi ho montato una macchina fotografica”. De Toni ha immortalato la sua Spilimbergo, il lago di Barcis, Travesio, Castelnovo, Pinzano, Maniago, Ragogna, San Daniele, Fagagna. www.fly.stebo.it a quadr di S Spirito Per quanto riguarda il tempo che richiede un intervento, “c’è una variabilità che dipende da ogni singolo caso, ovviamente. Però in media, la fase centrale chirurgica dura da una a circa tre ore, a cui si devono aggiungere quella pre operatoria, di preparazione del paziente, e quella post operatoria, che comprende il risveglio dopo l’anestesia”. Sono mille e cento gli interventi che esgue il chirurgo all’anno e “la maggior parte sono tumori endocranici”. Per farsi operare da Skrap, i pazienti arrivano anche da fuori “Circa il 40 per cento non è del Friuli Venezia Giulia e riusciamo a operare un paziente con un tumo- re benigno al cervello, non urgente, al massimo entro sei mesi dalla diagnosi”. Si dice che il chirurgo riesca a risolvere anche i casi disperati, che altrove non hanno speranza. “Sicuramente - conclude Skrap -, come reparto ci siamo dedicati allo studio e all’esecuzione di interventi molto particolari con tecniche spesso innovative”. [email protected] ilfriuli PERSONAGGI | 37 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Andrea Stocco, ricercatore di Castions di Strada, studia negli Stati Uniti modelli computazionali nel centro per le Neuroscienze di Washington. Il buco nero della ricerca L a ricerca in Italia? Un buco nero. Ci ha risposto così il trentacinquenne Andrea Stocco, di Castions di Strada, ricercatore che negli Stati Uniti a Seattle sta studiando modelli computazionali, nel Centro per le neuroscienze integrative dell’Università di Washington. Si tratta, in pratica, di programmi informatici molto evoluti, capaci di replicare il funzionamento del cervello umano. Laureato a Trieste nel 2002 in Scienze della comunicazione, si appassiona di intelligenza artificiale tanto da dedicare all’argomento una tesi e da iniziare il dottorato su tali studi, avviando poi una ricerca dedicata ai pazienti affetti dal morbo di Parkinson e lesioni al midollo, in collaborazione con il Gervasutta di Udine. “Nel 2005 ho chiesto dei finanziamenti per poter andare avanti su queste ricerche, ma furono negati e mi sono trovato letteralmente sulla strada. Ho quindi ricevuto offerte da Londra e dall’Università Carnegie Mellon di Pittsburg per un dottorato sugli studi di neuroimmagine. Da un anno sono arrivato a Seattle dove proseguo queste ricerche”. Alla domanda se spera di tornare in Italia, Stocco spieAndrea ga tutta la sua profonStocco da disillusione: “Ormai lavoro negli Usa da cinque anni. Ho ricevuto offerte L’Italia è l’unico anche da altri centri statunitensi ed europei, ma non Paese che non mi dall’Italia, l’unico Paese che ha offerto alcuna possibilità di proseguire non mi ha offerto alcuna possibilità”. i miei studi. Non penso proprio di tornare ■ in pennSylvAniA Piccole particelle, ma grandi soddisfazioni N anoparticelle e grandi soddisfazioni. Può essere riassunta così la storia di Matteo Cargnello, ricercatore originario di Pocenia, classe 1984, che lo scorso anno ha vinto il Premio ‘Debutto nella ricerca’ - riservato agli under 30 - dell’Eni Award, dedicato all’innovazione legata alle energie sostenibili. Laureato in chimica all’Università di Trieste, nel 2012 ha conseguito il dottorato in nanotecnologie (sotto la guida Matteo del professor Cargnello Paolo Fornasiero) con una tesi proclamata la migliore in chimica inorganica di quell’anno da parte della Società chimica italiana. Oggi, Cargnello sta seguendo un post dottorato all’Università della Pennsylvania, a Filadelfia, dove studia “metamateriali ottici regolabili con basse perdite, nonché materiali catalitici e fotocatalitici basati su nanocristalli e nonostrutture uniformi”. [email protected] Dal 1966 guardiamo al futuro La Pezzutti Aldo S.r.l. è stata fondata nel 1966 come realtà produttrice di stampi per materie plastiche e grazie alle capacità tecniche ed imprenditoriali si sviluppa per oltre 45 anni divenendo un Gruppo ed una tra le più importanti realtà industriali del settore nel Nord Est. Oggi più che mai il Gruppo PEZZUTTI è apprezzato dai propri clienti quale partner strategico nell’ideazione, sviluppo, progettazione, produzione e fornitura in serie di prodotti in plastica utilizzando svariati polimeri in molteplici settori industriali tra cui spiccano Packaging Alimentare, Componenti d’Arredo, Meccanico di Precisione, Meccano-Tessile, Elettrico, Idrosanitario, Climatizzazione, Aspirazione Industriale, Elettrodomestico. Il Gruppo PEZZUTTI conta su un organico di circa 150 collaboratori distribuiti in 3 siti produttivi ed uffici centralizzati per un’area complessiva di oltre 23.000 mq coperti. L’ampio parco di macchinari ed impianti ad elevata automazione è costituito da circa 100 Presse ad iniezione con tonnellaggi variabili tra le 35 e 1.100 ton operanti a ciclo continuo 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana non- ché di una Attrezzeria per produzione e manutenzione Stampi. Guardando al futuro il Gruppo PEZZUTTI, grazie alla sua consolidata struttura ed alle nuove risorse impiegate, punta a nuovi obiettivi di crescita sia per espansione in settori esistenti che per approccio a nuovi clienti e segmenti di mercato. Via Fratte di Fiume, 22 33080 Fiume Veneto (PN) Italy Tel +39 0434 959114 Fax +39 0434 959002 [email protected] - www.pezzutti.it Sede in via Fratte di Fiume, 22 - 33080 Fiume Veneto (PN) Capitale Sociale € 1.800.000,00 interamente versato Partita IVA, Codice Fiscale e Reg. Imprese di Pordenone 00300430931 Società Unipersonale soggetta a direzione e coordinamento dal Socio Unico “Selini srl” Con sede in Pordenone, iscritta al n° 01678880939 del registro imprese di Pordenone 38 | personaggi cro di aviano due decenni di progressi nel campo dei tumori U n quarto di secolo di ricerche non è bastato a sconfiggere il cancro, la malattia che oggi colpiUmberto sce un milione e Tirelli mezzo di italiani, circa 250 mila l’anno. Però in questi 25 anni di lavoro (appena festeggiati), il Cro di Aviano ha contributo in maniera determinante a far alzare la percentuale di coloro che al tumore sono sopravvissuti. La figura di riferimento per l’oncologia in Italia è senza dubbio il professor Umberto Tirelli, colui che della lotta al cancro (e non solo) ha fatto una ragione di vita. Il suo ufficio, è tappezzato di fotografie che lo ritraggono nei salotti televisivi, perché la lotta si fa anche con la comunicazione e di volti dei suoi pazienti. “Questa, oggi, l’avremmo salvata”, spiega guardano una signora che non c’è più. La ricerca ha fatto progressi nel campo dei tumori in poco più di due decenni. www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Nello spazio viaggio come un orologio Miglior studente dell’anno al Politecnico di Milano, il bujese Giulio Molinari ha lasciato l’Italia per lavorare nel Centre Structure Technologies di Zurigo. L aureato con il massimo dei voti in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano, dove nel 2009 è stato premiato anche come miglior studente dell’anno, Giulio Molinari, 27 anni di Buja, da poco più di tre anni fa parte di un gruppo internazionale di ricerca sulle ali a struttugiulio ra adattiva nel Molinari Centre of Structure Technologies del prestigioso Politecnico di Zurigo. Lo hanno chiamato gli svizzeri, dopo aver letto il suo curriculum pubblicato sull’apposito sito dell’università milanese, mentre in Italia non c’era modo di andare avanti, nonostante vari contatti con ditte del settore aerospaziale. Anzi, in un caso, durante un colloquio, si è sentito rispondere da un funzionario che era addirittura troppo qualificato: “Non sono il solo, purtroppo a sentirsi dare - spiega Molinari - una risposta del genere nel nostro Paese. Ho fatto per cinque mesi il ricercatore al Politecnico di Milano, dove la qualità dell’insegnamento è molto alta, ma dovevo fare i conti con continui problemi di giulio Molinari burocrazia, la scarsità di fondi e l’evidente difficoltà nel collaborare con le aziende”. Poi è arrivata la chiamata da Zurigo “dove ho incontrato culture e mentalità nuove e un’organizzazione del lavoro e della ricerca decisamente più avanzate. Credo che in futuro resterò in Svizzera, dove ho già avviato dei contatti con società del settore, nelle quali mettere a frutto le mie ricerche e i miei studi”. [email protected] ilfriuli PERSONAGGI | 39 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Francesco Ghezzi, originario di Paluzza, è in forza al SciLifeLab di Stoccolma, dove lavora su progetti di ricerca senza preoccuparsi di recuperare fondi e combattere contro la burocrazia. In Svezia i sogni si coronano D aPaluzzaaStoccolma, appena terminato il dottorato, per lavorareinunteaminternazionale diricercatori.E’lafolgorante carriera di Francesco Vezzi, ricercatore di Paluzza, che vive in Svezia dal 2011 dove operacomebioinformatico. Nato a Tolmezzo nel febbraio del 1984 nel 2003 si è iscrittoallafacoltàdiinformatica a Udine. Dove completa gli studi rapidamente sia in triennale che in specialistica ed entrambe le volte si laureaconilmassimodeivotie la lode. E’ durante gli studi universitaricheVezzicompie le prime esperienze all’estero, a Helsinki in Finlandia e a Trondheim, nel nord della Svezia; complice il docente dell’università di Udine Alberto Policriti che lo segue I Ogni volta che leggo notizie sull’Italia mi sembra che il mio soggiorno qui si allunghi. Prima di tornare, dovrò capire come si evolverà la situazione torato hocominciato toratohocominciatoanche per le tesi di di laurea laurea si si aa collaborare collaborare con il appassiona della della progetto progetto di sebioinformatica bioinformatica quenziamento quenziamentodel tantochelatesi tesi NorwaySpruce, NorwaySpruce, specialistica specialistica l’abete di Natal’abete s i i n c e n t r aa le.Alla fine del sulle nuove mio dottorato tecnologiedi ho iniziato un sequenziapostdoct in mento neSvezia,aStoccessarieper colma, sotto la “leggere” il Francesco Ghezzi super v isione Dna. del professor del “Ho avuto la la Lars Arvestad. fortuna di lavo lavorare con i primissimi dati di Nel novembre dello scorso questotipoprodottiinItalia. anno ho deciso di cambiare Poi Policriti mi ha convinto ancora e sono stato assuna intraprendere la strada del to dal Ngi svedese (National dottorato e ho iniziato a fare GenomicInfrastructure) con ricercaassiemeallaprofesso- sede allo SciLifeLab dove laressa Michela Morgante, co- voro sui progetti di ricerca fondatoreconPolicritidell’Iga svedesi”. (IstitutodiGenomicaapplica [email protected] ta).Duranteitreannideldot- l "Borgo dei Conti della Torre" ha ritrovato il suo antico splendore sulle rive del Fiume Tagliamento,non lontano dal paese di Morsano, nella patria del Friuli ,dopo un lungo e sapiente restauro. All'interno del Borgo, domina sontuosamente la dimora padronale, di origine settecentesca ,decorata all'interno con graziosi affreschi,si presta per i vostri eventi,feste,meeting.. La chiesetta,dentro il Borgo dedicata a S.Pietro e Paolo, è disponibile per le vostre cerimonie religiose. Una deliziosa dependance chiamata "la Gastaldia"utilizzata fino a pochi anni fa come dimora del "gastaldo",colui che dirigeva tutta l'attività agricola dei 160 ettari che circondano la proprietà, è stata trasformata con stile in B&B dove la semplicità ,la cura nei particolari delle 11 camere, tutte diverse tra loro, dotate di tutti i conforts rivelano il gusto e lo stile raffinato caratteristico di una residenza di campagna. Ma il desiderio principale dei padroni di casa è di affascinare gli ospiti e farli vivere nella antica atmosfera di un tempo, dove nulla è trascurato perchè il benesssere e il relax di chi soggiorna sia totale. Quando il caldo del periodo estivo vi farà sognare un tuffo in piscina,dovrete solo camminare in mezzo al giardino all'italiana,con le fontane che creano dei piacevoli giochi d'acqua ,per poi vedere i lettini a bordo vasca....e allora vi aspettiamo? ■ Famoso Nel moNdo Il cardiologo di papi, regine e presidenti L a sua fama accademica lo precede ovunquevada. Il cardiologo Attilio Maseri, dopo la Attilio laurea a pieni Maseri voti a Padova e la specializzazioneallaNormalediPisa,halavoratoa Londra,hainsegnatoall’UniversitàCattolicaedèstatodirettoredell’IstitutodicardiologiadelPoliclinicoGemellidiRomaprima didiventareprofessoreordinariodicardiologia e direttore del Dipartimento cardiotoraco-vascolarealSanRaffaeleaMilano. Nel triennio 2004-2007 è stato presidente della Federazione italiana di cardiologia. Nella lista dei suoi pazienti, troviamo i nomidellareginaElisabetta,dipapaWoitylaediOscarLuigiScalfaro.Dadueanni è tornato a tempo pieno in Friuli, nominato presidente dell’organo di indirizzo dell’Azienda ospedaliera di Udine, con il gravosoincaricodiindicarelelineeguida diriformadellasanitàregionale. Borgo dei Conti della Torre Via Ponte Madrisio 13 Morsano al Tagliamento PN www.borgodeicontidellatorre.it ilfriuli personaggi | 41 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Le stelle friulane fanno brillare Milano la fabbrica di cioccolato ■ da pordenone a trieste f faggiotto è meglio di Johnny depp I andrea Berton Lo chef sandanielese andrea berton continua la scalata al successo, aprendo nuove ‘cucine’ e facendo conoscere i suoi piatti ben oltre i confini della regione. U na gavetta nella cucina della mamma e poi alla corte di grandi maestri, Gualtiero Marchesi in primis e poi Carlo Cracco. Andrea Berton lascia ben presto il Friuli alla ricerca del suo stile in cucina. Nato a San Vito al Tagliamento nel 1970, Berton cresce a San Daniele del Friuli, la terra del prosciutto crudo. Sin da bambino si appassiona alla cucina, guardando la madre che lavora dietro ai fornelli. Dopo il diploma di maturità alberghiera, sbarca a Milano alla corte di Marchesi e più tardi si sposta a Firenze, all’ ‘Enoteca Pinchiorri’, con Carlo Cracco, appunto. Ma in mezzo, dal 1997 al 2001, ■ subito un libro Dopo le esperienze di ‘Prisacco’ e ‘Dry’, lo chef Berton non si è più fermato, aprendo un ristorante che porta il suo nome e propone menu da 40 a 130 euro c’è la Taverna di Colloredo di Monte Albano, ristorante che, sotto la sua guida, guadagna una stella Michelin. Dopo un breve passaggio a Montecarlo alla corte di Alan Ducasse, Berton torna in Italia, a Erbusco, nuovamente insieme a Marchesi. Poco dopo, spicca il volo, aprendo il ‘Trussardi alla Scala’, ristorante a cinque stelle nel pieno centro di Milano di cui dal 2007 dirige la cuci- na, guadagnandosi due stelle Michelin e ‘tre forchette’ della Guida del Gambero Rosso per l’altissima qualità dell’offerta, per l’eccellenza del servizio e per l’accoglienza ed eleganza dello spazio. tradizione e semplicità Il suo piatto preferito – ammette - sono i risotti, in particolare la sua creazione più particolare (il risotto al gambero crudo capace di esaltare il sapore del mare di un ingrediente di eccellente qualità.), ma i ricordi del Friuli sono legati alla semplicità di una fetta di pane all’olio abbrustolita su una stufa. www.ilfriuli.it E’ di Aviano il master chef americano H a lasciato l’Italia all’età di vent’anni ed è successo”. Manfé, infatti, lo scorso anno ha arrivato “negli Stati Uniti per insevinto la quarta edizione di Master Chef guire il sogno americano”. Quandò è Usa, il reality culinario più seguito nel sbarcato nel Nuovo mondo (prima di mondo, arrivando in finale dopo aver arrivare nella Grande Mela, aveva preparato il friulanissimo frico. lavorato in Australia e in Florida), l’avianese Luca Manfè non aveva anricco il premio: 250 mila dollari e la cora le idee chiare, ma ben presto ha possibilità di scrivere e pubblicare un realizzato un sogno. Ora, come scrive libro di cucina, ‘My Italian Kitchen: Fasul suo sito (http://lucamanfe.com) non vorite Family Recipes’, uscito il 13 margli resta che “diventare un grande marito, zo scorso, dove si trovano anche diverse un buon padre e un ristoratore di grande ricette della nostra regione. Luca Manfè l maitre chocolatieres Giuseppe Faggiotto, produttore del cioccolato Peratoner, marchio dell’omonima pasticceria di Pordenone, in vita dal 1873, è l’artefice del recente rilancio dello storico locale (definito dai sempre critici triestini, “mai così bello da trent’anni”). La passione di Giuseppe Faggiotto per il cioccolato nasce nel 1974. Un entusiasmo crescente che lo ha portato alla ricerca e alla scoperta dei migliori cioccolati e ad apprendere i segreti dei grandi Maitres Chocolatières. Il cioccolato Peratoner è la sintesi di una attentissima selezione delle materie prime, di una lavorazione artigianale, di una fantasia senza limiti. Tavolette, praline, sculture...tutto quello che la tua immaginazione ti suggerisce lo puoi trovare da Peratoner. faggiotto è l’emblema del commerciante di successo: prima di investire studia la situazione, si documenta e poi cura i dettagli. “Se non fai così – esordisce – sei destinato a sparire”. In tempi come questi, insomma, vietato improvvisare. Al Caffè degli specchi artisti, musicisti, politici regionali e nazionali sono di casa. “Da noi hanno - racconta - perfino girato alcune scene del film ‘La storia segreta di Lady D’, trasformando il nostro locale nel Ritz di Parigi. Ma accanto ai vip c’è la gente comune, che fa i lavori più umili. Questo è bellissimo: è ‘il caffè dei caffè’, come recita il nostro slogan e, soprattutto, è il caffè di tutti. Da noi si paga lo stesso prezzo dei locali vicini, non è un posto esclusivo”. 42 | personaggi il PreMio ■ david di donatello sfida per la vittoria A incorniciare una stagione entusiasmante manca, però, un tassello: il regista Matteo Oleotto e il protagonista, Giuseppe Battiston, ancora insieme sotto il segno di Zoran, sono candidati alla vittoria del David di Donatello (la cui consegna è prevista il prossimo 10 giugno). Battiston, il nostro attore più famoso, poi, fa addirittura la doppietta, visto che rischia di vincere anche come protagonista de ‘La sedia della felicità’, ultiMatteo mo film gioleotto rato da Carlo Mazzacurati. La sfida, però, è aperta e si giocain casa: in lizza tra i migliori produttori c’è anche Francesca Cima. www.ilfriuli.it | 31 0 m a g g i o 2 0 1 43 | N . 21 18 | ilfriuli La ‘grande bellezza’ del cinema nostrano I film targati Fvg sono apprezzati in Italia e all’estero. Basta guardare al successo della produttrice Premio Oscar Francesca cima e ai riconoscimenti internazionali di un ‘gioiellino’ come ‘Zoran il mio nipote scemo’. S uccesso entro i confini nazionali e anche all’estero, premi e riconoscimenti a registi, attori, produttori, un territorio scoperto recentemente come location, ma già molto apprezzato da cineasti celebri, l’apprezzamento di pubblico e di critica: il cinema, in Friuli Venezia Giulia, sta vivendo davvero un momento d’oro. vittoria a los angeles Ma andiamo per ordine e cominciamo dalla vetta, anzi, dalla cima. Francesca Cima, per la precisione, una delle anime della Indigo Film, che ha pro- dotto niente meno che il più bel film straniero del 2014 secondo i severi giudici dell’Academy Awards a Los Angeles: ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino, recente vincitore dell’Oscar. E’ stata proprio Francesca cima a scoprire per prima il talento del regista partenopeo: ‘Il Divo’, il film che lo ha rivelato al grande pubblico come un autore contemporaneo, è stato prodotto sempre dalla Indigo Film. una location da oscar Ma c’è di più: la stessa casa di produzione ha finanziato il nuovo film di Gabriele Salvatores, Premio Oscar anche lui, che ha girato a Trieste il suo ‘Il ragazzo invisibile’, presto nelle sale. La presenza della troupe di Salvatores nella nostra regione è solo la più recente conferma dell’importante attività della Fvg Film Commission, ente che ha svolto efficacemente la propria attività di promozione ilfriuli PERSONAGGI | 43 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Giuseppe Battiston e Rok Prasnikar, protagonisti di ‘Zoran, il mio nipote scemo’ Ma il cinema del Friuli piace anche quando non è mainstream. ‘Zoran, il mio nipote scemo’, prodotto dalla friulana Tucker Film e di cui è stato appena stato pubblicato anche il romanzo, firmato da Gianmatteo Pellizzari, fin dalla sua uscita nelle sale lo scorso autunno, ha conquistato pubblico e critica. Basti pensare che si è aggiudicato ben 12 vittorie ai festival europei a cui ha partecipato. ‘piccoli’ capolavori Francesca Cima del territorio dal punto di vista cinematografico. Per esempio, aveva portato a girare in Friuli anche Giuseppe Tornatore (altro Oscar) per il suo giallo ‘La migliore offerta’. Tre premi Oscar, dunque, hanno avuto a vario titolo a che fare con il Fvg. E scusate se è poco. Ma l’orgogliocinematografico friulano non si ferma qui. E’ firmato da un altro autore corregionale, Alberto Fasulo, ‘Tir’, il film-documentario che ha conquistato l’ambitoMarc’Aurelio d’oro al Festival del cinema di Roma. E la processione di premi e vittorie sembra proseguire con un altro gioiellino nato in casa Tucker, ‘A special need’ di Carlo Zoratti, storia on the road di amicizia e disabilità, è stato premiato, tra gli altri, al Trieste Film Festival e al SXSW Film Festival di Austin (Usa). [email protected] ■ Tucker film Il vento d’oriente soffia in Friuli F inalmente il Friuli conquista un pezzo di Asia. ‘Fukuchan of FukuFuku Flats’, visto al Feff 2014, è stato il primo film nipponico che ha visto coinvolta una cordata produttiva e distributiva internazionale, dove spicca un nome tutto italiano: quello della Tucker Film. Casa di produzione friulana (nata dal sodalizio tra Cec e Cinemazero), Tucker film ha cominciato proprio distribuendo in Italia film orientali, a cominciare da ‘Departures’, delicato film giapponese che vinse l’Oscar nel 2009. Altri titoli in catalogo sono ‘Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma’, ‘Il buono il matto il cattivo’, ‘A Simple Life’, ‘La congiura della pietra nera’ (prodotto e co-diretto da John Woo) fino all’ultima fatica, in ordine di tempo: la distribuzione nelle sale italiane di ‘Thermae Romae’, peplum fantasy nipponico di Takeuchi Hideki, tratto dal manga di Yamazaki Mari. Sabrina Baracetti 44 | personaggi momenti di gLoria ■ i suCCessi giovani allievi si fanno strada www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli ‘Le’ Ceron da mezzo secolo insegnano a stare sulle punte a generazioni di friulani. Una danza lunga 50 anni vere i primi passi in calzamaglia e tutù o a perfezionare tecnica ed espressività, sono passati non meno di 11 mila allievi. storia di famigLia Matilde (a sinistra) ed elisabetta Ceron A nche in termini di risultati, la scuola Ceron si fa onore a livello internazionale: Matilde Moretti Ceron è tra le dieci ammesse al Conservatorio di danza dell’Università di Vienna, mentre Maria Anna Deidda, vincendo lo Jesolo Dance Contest, si è aggiudicata una borsa di studio per l’Alvin Ailey American Dance Theater di New York. Mattia Iacuzzi e Andrea Comuzzi hanno superato le selezioni di ‘Amici di Maria’ con l’IDA ip hop Company e hanno registrato la prima puntata del programma su canale 5. C he la danza sia una disciplina in cui passione e dedizione, fino al sacrificio, siano fondamentali, è fuor di dubbio. Lo conferma. la scuola di danza Ceron di Udine, che taglia l’importante traguardo dei 50 anni di attività: nelle sue aule di danza, a muo- paola galliussi Ceron durante una lezione nel 1974 La scuola, fondata nel 1964 da Paola Galliussi Ceron con il marito Bruno, ha avuto il merito di promuovere sul nostro territorio la danza, importando, sin dagli anni ‘80, nuovi linguaggi disciplinari come la tecnica Graham e la danza modern-jazz e organizzando iniziative di perfezionamento, spettacoli, gemellaggi e collaborazioni con tutte le più importanti strutture e istituzioni regionali. “Quello che abbiamo cercato di far capire, in tutti questi anni, è stato il fatto che l’arte ci accompagna per tutta la vita – commenta Elisabetta Ceron, oggi a capo della scuola a fianco della figlia Matilde Moretti Ceron -. Non tutti i nostri allievi faranno i ballerini di professione, ovvio, ma porteranno dentro una passione che non cancelleranno mai”. [email protected] ilfriuli PERSONAGGI | 45 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it A LOs AnGELEs Anita Kravos, nata a Gorizia, è nel cast del film di Sorrentino fresco di Oscar. Dai primi passi in palcoscenico alla carriera internazionale, ha puntato sempre su progetti di qualità. ■ nOTTE MAGICA “Quell’emozione l’ho guardata in tv” Toni Servillo e Paolo Sorrentino dopo la premiazione U Diva da red carpet N on è proprio una novellina, quando si parla di premi e riconoscimenti, anche se l’Oscar è tutta un’altra storia. Anita Kravos, nata a Trieste e cresciuta a Gorizia, fa parte del cast de ‘La grande bellezza’, opera di Paolo Sorrentino premiato come ‘miglior film straniero’ dall’Academy Award di Los Angeles, lo scorso 2 marzo. Cosa si prova ad aver vinto l’Oscar? “Una grande euforia, gioia: è un’emozione fortissima. E un immenso orgoglio di fare parte di un progetto e di un prodotto che porta l’Italia al primo posto nel mondo”. È cambiata la sua vita dopo la vittoria a Los Angeles? “Già da quando il film è stato presentato a Cannes è stata come un’ondata inarrestabile: Golden Globe, Bafta e Oscar come una corsa senza fiato. Per me è stata una soddisfazione incredibile”. Per il personaggio di Talia Concept a chi si è ispirata? “A un mio maestro russo, che parlava sempre con questo tono ideale, ispirato, ma che era un po’ difficile da comprendere. Quando ho letto il copione, al provino, mi è subito venuto in mente lui”. Come ha cominciato la sua carriera, a Gorizia? “Per la precisione sono di Savogna d’Isonzo. Ci tengo a dirlo, perché mi sento di far parte di questa terra multiculturale. È anche grazie alla mia formazione europea che adesso parlo cinque lingue. Ho iniziato a recitare 16 anni, in un laboratorio diretto da Walter Mramor e nel 1998 ho frequentato l’Ecole des maistres”. I suoi due lavori più recenti sono anch’essi legati al Friuli. ‘La corsa’ è un corto diretto dal friulano Renzo Carbonera, l’altro è ‘My name is Ernest. Hemingway e l’Italia’, in cui interpreta il ruolo di Adria- na Ivancich, ultima fiamma italiana del grande scrittore americano. “Quello è un personaggio romantico, sognatore, molto diverso da Talia Concept, ma ho amato anche questo ruolo”. [email protected] n ampio affresco cinematografico come ‘La grande bellezza’ prevede un cast molto ricco a costruire una galleria di personaggi che rimangono impressi negli spettatori. Succede così per Talia Concept, la performer interpretata da Anita Kravos, che ha un ruolo breve ma significativo. non a caso, a differenza di Sabrina Ferilli, coprotagonista della pellicola, la Kravos era a Hollywood durante la notte degli Oscar. “È vero – racconta l’attrice goriziana -, ma non ero in platea al Dolby Theatre, bensì a casa del console italiano. Ero arrivata una settimana prima, per partecipare a una rassegna dedicata al cinema del nostro Paese e ho atteso il verdetto. C’era un clima molto bello: siamo stati in tanti a eseguire la cerimonia, lunghissima. L’annuncio dell’Oscar per il miglior film straniero è arrivato molto tardi. Alla fine abbiamo festeggiato tutti insieme, ci ha raggiunto anche Sorrentino”. Niente red carpet, allora? “A Hollywood no, però sono stata sul red carpet a Cannes e su quello più grande del mondo, al Festival del cinema di Roma”. 46 | personaggi www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Nonostante i problemi che gli hanno impedito di realizzare la sua avventura tra i ghiacci, l’esploratore pordenonese michele Pontrandolfo rimane un modello unico nel suo genere. G ame over. Ma non è proprio la fine di un gioco. Michele Pontrandolfo ci ha creduto fino alla fine. Ci ha provato con tutte le sue forze. Fisiche e mentali. Era pronto a sfidare le distese ghiacciate dell’Oceano Artico in condizioni da Mission Impossible: 45 giorni per attraversarlo, invece dei 60 canonici, e per di più senza rifornimenti esterni. Problemi di budget l’avevano anche costretto ad accelerare l’acclimatamento: 20 giorni anziché un mese di permanenza a Resolute Bay, il villaggio eschimese nell’Isola Cornwallis nel Nunavut, in Canada. Cambio di... rotta Avrebbe dovuto partire a inizio marzo da Cape Discovery, all’83° di latitudine nord per raggiungere il Polo Nord Geografico. La meta ambita, desiderata a Re del Polo Nord lungo, già tentata nel 2010 e 2011. Non c’è due senza tre: purtroppo anche questa volta non è andata. Il 42enne esploratore di Pordenone ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte all’improvviso cambio di rotta della compagnia aerea canadese: la fideiussione bancaria non bastava più. Per garantirsi gli interventi aerei era diventato necessario versare l’ingente somma richiesta. Una mossa che ha preso in contropiede Michele. La sua banca, la Friuladria, ha provato fino all’ultimo a mediare ma non c’è stato nulla da fare: la Kenn Borek è rimasta inflessibile nelle sue posizioni. il sogNo resta Tentativo fallito e fine delle speranze di diventare il primo italiano della storia dell’esplorazione polare ad alzare la bandiera tricolore al 90°. E ora? Alla vigilia della partenza, il pordenonese aveva dichiarato che questa era l’ultima prova alla conquista del suo “chiodo fisso”, ma di fatto non c’è stata. Ripartirà? Chi lo conosce bene propende per il sì. Giusto il tempo di metabolizzare e poi Pontranfolfo si metterà nuovamente al lavoro. La storia italiana delle esplorazioni polari parte da lontano ma, complessivamente, è molto corta. La prima avventura artica risale al 1898 con la spedizione guidata da Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi, seguita negli Anni ’20 dai voli in dirigibile di Umberto Nobile; si passa poi al 1971 con la grande missione guidata da Guido Monzino, seguita nel 1982 dalla quella di Ambrogio Fogar e, nel 1995, dal tentativo di Reihold e Hubert Messner, fallito dopo soli due giorni. Il sogno del friulano, però, è quello di consegnare agli annali il primo storico viaggio in solitario, condotto secondo la più rigida etica di esplorazione. E non è detto che, tra qualche mese, non decida di provare ancora a realizzarlo. [email protected] oltre i limiti max Calderan, l’uomo dei deserti A ttraversare a piedi, in solitaria, alcuni dei luoghi più inospitali del mondo, sopravvivendo in condizioni considerate oltre i limiti umani. E’ questa la missione-professione, di Max Calderan, esploratore desertico estremo e trainer pordenonese. Classe 1967, la sua vita è una costante lotta contro i paletti imposti dall’esterno. Ex manager di una multinazionale farmaceutica, laureato in Scienze motorie con 110 e lode e decorato al valore civile, è stato campione nazionale di pentathlon militare, prima di ‘votarsi’ alla sfida alla medicina sportiva e alla biologia. “Non ho mai accettato che qualcuno stabilisse a priori fin dove mi potevo spingere” racconta Calderan. “E nel 2006 ho deciso di dimostrare, sul campo, che i limiti non esistono. Così, mi sono lanciato nella prima esplorazione in solitaria. Arrivando a firmare imprese estreme, finora mai ripetute, nelle zone desertiche di Qatar, Oman, Palestina, Egitto ed Emirati Arabi”. ilfriuli PERSONAGGI | 47 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Un piano per tutti a pordenone ■ premio san marCo L’omaggio della sua città natale L o scorso 25 aprile è stato conferito ad Anzovino il Premio San Marco 2014 nel consiglio comunale di Pordenone. Massima onorificenza che la città attribuisce, per la mani del Sindaco, su indicazione della prestigiosa Accademia San Marco e della benemerita Propordenone, “a quei cittadini che si siano talmente distinti nei vari campi dell’attività umana da dar risalto al nome della città e da poter essere proposti come esempio sopratutto delle giovani generazioni”. remo anzovino - Dal Friuli a un tour live che tocca tutta Italia e che si conclude a Verona con un concerto in cui suona con Uri Caine: la favola bella di un musicista nato in provincia e apprezzato da pubblico e critica. I n meno di un decennio, è diventato uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana, grazie a una proposta di qualità che non rinuncia ad esplorazioni tra i generi. Il pordenonese Remo Anzovino, tra i più originali pianisti compositori in circolazione porta in tournèe il suo ultimo album ‘Vivo’, registrato a Roma e integrato da un Dvd con un irripetibile live sulla diga del Vajont. Tra le date già fissate, una prestigiosa – con orchestra – all’Università di Firenze (il 22 giugno) e una a Verona (il 25 giugno), dove suonerà con uno dei ‘mostri’ mondiali del pianoforte, Uri Caine. Che cosa prova all’idea di suonare con Caine? “E’ un’emozione fortissima: è il più grande architetto sonoro, oltre che uno dei miei miti, e le sue rielaborazioni sono fantastiche. Per me è un premio di qualità, visto che ho sempre cercato collaborazioni trasversali, da Franz Di Cioccio a Gino Paoli”. L’album dal vivo è un punto d’arrivo o di partenza? “Per me è un punto d’arrivo insperato, dopo 8 anni e 5 album, ma anche di partenza, perché alle spalle c’è un linguaggio solido con identità forte. Io credo che la musica debba entrare bel cuore degli altri, diventare proprietà delle persone che la scelgono come colonna sonora della loro vita. Ogni sera è diversa perché la musica si fa insieme al pubblico” Che sorprese ha inserito? “Intanto l’ingresso di Valeria Sturba, polistrumentista bolognese classe ’91, sul palco con mio fratello Marco, Alberto Milani e Vinceenzo Vasi. Poi ci saranno sicuramente due-tre inediti e una scelta delle mie composizioni per abbracciare tutti quelli che mi ascoltano da anni”. Tante soddisfazioni: ti manca ancora qualcosa professionalmente? “Come ascoltatore, una Tv che faccia conoscere veramente la musica di oggi e non solo i talent show”. [email protected] La motivazione: “Compositore e pianista, classe 1976, nonostante la giovane età ha già dimostrato notevole talento con ottimi risultati in campo nazionale ed internazionale, ove si è fatto apprezzare per le sue doti artistiche ed umane. Ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto e per importanti opere teatrali. Prestigiosi i suoi concerti che hanno riscosso notevole successo, fra tutti basti ricordare il concerto del 2013 alla diga del Vajont nel 50° anniversario della tragedia. E’ stato definito un musicista straordinario, un maestro della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone. Anche se i sempre maggiori successi lo conducono spesso fuori dalla sua città, rimane fortemente legato alla sua terra nei confronti della quale mantiene un forte legame affettivo”. Contestualmente è stato nominato accademico dall’Accademia San Marco assieme ai suoi più illustri concittadini quali Lino Zanussi, Aldo Savio, Armando Cimolai. 48 | culturA www.ilfriuli.it il documentario | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli cappello durante la consegna del Premio terzani 2014 ■ ‘parole povere’ una biografia intima per immagini Francesca Archibugi N ato dal felicissimo incontro tra la regista romana Francesca Archibugi e Cappello, ‘Parole povere’ è un documentario particolare: lei offre il suo sguardo, lui la sua identità per una narrazione che è biografia più spirituale che concreta. la macchina da presa cerca risposte con affettuoso pudore, il montaggio racconta, senza estetizzare, la musica diventa scansione narrativa e la storia di Pierluigi scorre sullo schermo così come nella quotidianità: le radici friulane e le testimonianze degli amici; i luoghi e i ricordi; l’ombra scura del ‘76 e il profilo delle montagne; la sedia a rotelle che spezza la libertà di un sedicenne e disegna, millimetro dopo millimetro, la libertà di un uomo. Di un poeta. Di un guerriero mite e gentile che abita “tra l’ultima parola detta e la prima nuova da dire”. Il poeta che racconta il mondo pierluigi cappello, già noto e amato per i suoi versi, ha debuttato nella narrativa con il suo primo romanzo, apprezzato da pubblico e critica e vincitore del Premio Terzani 2014. N on è un reporter né un filosofo: è ‘solo’ un poeta a raccogliere il testimone di Tiziano Terzani. A dieci anni dalla scomparsa del giornalista toscano, celebre per i suoi reportage dall’Asia, il premio che porta il suo nome e che viene consegnato a Udine, nell’ambito della manifestazione Vicino/Lontano, è stato assegnato a quello che, oggi, è l’autore più significativo del Friul e uno dei maggiori poeti in Italia: Pier Luigi Cappello. la voce del friuli Nato nel 1967, Cappello è vissuto a lungo a Chiusaforte prima di trasferirsi a Tricesimo. La sua vita è stata segnata da un incidente che lo ha costretto su una sedia a rotelle dall’età di 16 anni, ma Cappello, che ha superato quel dramma prorpio grazie alla scrittura (come spiega nel suo primo romanzo, ‘Questa libertà’, pubblicato da Rizzoli) non ci sta a farsi definire ‘poeta disabile’. ‘azzurro elementare’ “Mi pare riduttivo parlare di letteratura in questi termini” commenta, tra l’ironico e il sornione, quando riceve il premio, sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. E prosegue “Non so se, sulle mie gambe, sarei diventato un poeta o un giornalista, un reporter o un narratore. Certo è che la scrittura è un’urgenza così forte in me, che non avrei comunque potuto fare altro”. E’ assai difficile non amare le poesie di Cappello, oggi raccolte in un unico volume pubblicato anch’esso da Rizzoli – ‘Azzurro elementare’ -, ci riconciliano col mondo perché ne ispezionano i recessi più intimi e gli aspetti più nobili e ci mostrano che, se lo desideriamo davvero, la banalità non esiste più. Svelano sentimenti lievi e alti, affetti nuovi e intonsi, gioie minime e intense, sofferenze acute e travolgenti trionfi. E’ ancora più difficile non amare Cappello, uno sguardo così disarmante e limpido da far intravedere orizzonti sereni, un sorriso giovanile e buono, una voce lenitrice e forte capace di andar oltre le ordinarie miserie. [email protected] ■ in prosa ‘Questa libertà’ di amare la vita con le parole libertà’, il primo ro‘Q uesta manzo di Pier Luigi Cap- scelta di ogni singola parola, eppure fluida da sembrare semplice pello, racconta il processo di e immediata. una conquista personale che, per le sue valenze esistenziali il paese di montagna e i suoi abitanti e per il suo connettersi con un sono descritti in tutta la loro dipreciso contesto storico e ge- gnitosa e semplice naturalezza e ografico, collega una vicenda sono i protagonisti di un mondo individuale con l’esperienza di vissuto con quella pienezza che è un’intera collettività. destinata a farsi emozione fortisPaesaggi, situazioni e personaggi sima. La rievocazione del passato, si delineano con una forte com- senza mai smarrire la dimensioponente lirica e prendono corpo ne lirica, assume così il carattere in una scrittura rigorosa nella epico del racconto che illustra i mutamenti fisici e culturali di un microcosmo e di un intero territorio. “Libertà” è la conquista di chi non cede allo sconforto e sa reagire, abbracciando la vita per quello che essa può ancora dare anche quando, per un incidente, un ragazzo di sedici anni non riconosce come suo il corpo che occupa. Il grande amore per la letteratura ha fatto di quel ragazzo, assiduo lettore di poesie e di romanzi fin dall’adolescenza, un artista della parola. ilfriuli cultura | 49 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it villa MaNiN Francesca Bacci, pordenonese, dopo la laurea a Udine e la specializzazione negli Usa, è responsabile dei Progetti speciali al Mart di Rovereto. ■ traMe di CiNeMa il successo cucito su misura C ome a dire: ‘Con la cultura si può mangiare’. Non solo: si può anche costruire una brillante carriera tra Italia e Stati Uniti. Francecsa Bacci, nata a Pordenone, si è laureata in Conservazione dei beni culturali a Udine, ha studiato negli Usa, dove ha anche insegnato, collaborando anche con blasonati musei (il Guggenheim di Venezia e New York, il Brooklyn Museum of Art, il Centre Pompidou e il Museo Rodin di Parigi). Attualmente lavora come curatore dei Progetti speciali al Mart di Rovereto, e collabora alla ricerca con il Centro Interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università di Trento. Si è laureata a Udine e poi ha frequentato anche università americane. È stata dura? “Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali, nel 1997, con 110 e lode, ho ottenuto una borsa di studio Fulbright, per frequentare un Master alla Rutgers University per un anno. Dopo poche settimane di lezione, però, mi sono accorta che ne sapevo molto di più dei miei colleghi. Attraverso un iter burocratico, ho avuto la possibilità di frequentare un dottorato di ricerca. Ho stretto la cinghia, ma ce l’ho fatta”. Cosa dovremmo “rubare” dagli Usa e quali invece sono i nostri punti di forza? “I loro college sono luoghi ideali per studiare. Le biblioteche sono sempre aperte, l rapporto coi docenti è più diretto: tutto molto più semplice”. luigi Piccolo C “Arte: il mio pane quotidiano” Qual è il segreto del successo del Mart? “Aver trovato il coraggio di dare una svolta decisa alla gestione della struttura, puntando su una sensibilità molto contemporanea. In tempi di crisi siamo stati in grado di tagliare le consulenze esterne e di prendere in mano mostre ed esposizioni, ottimizzando le nostre risorse”. È un modello replicabile? “Certo. Basterebbe che musei e gallerie puntassero sui giova- ni, che possono portare idee ed energie nuove”. Nella nostra regione su cosa dovremmo puntare per incentivare il turismo culturale? “Nel sistema museale sono stati già compiuti passi da gigante rispetto a 20, 30 anni fa. Adesso è il momento di puntare sui progetti culturali di alto livello, come ‘Pordenonelegge’, le ‘Giornate del cinema muto’, il festival ‘Il volo del jazz’ a Sacile”. [email protected] ilfriuli.it Zigaina: maestro del Novecento MoStra itiNeraNte. È dedicata ai 90 anni del più significativo artista friulano del Novecento la mostra itinerante ‘Giuseppe Zigaina. Paesaggio come anatomia. Opera grafica: 19652014’. Si tratta di un’antologia di 60 opere che ripercorre la storia inventiva e tecnica del grande autore, imperniata sul rapporto con l’origine, il territorio, la laguna, il Redipuglia e il padre, spesso soggetto della riflessione arti- arlo Goldoni definì Villa Manin e il suo maestoso Parco un “soggiorno degno di un re” e lo stupore che provoca è rimasto intatto fino a oggi, che la dimora dogale è considerata un prezioso gioiello di cui andare giustamente fieri. Ecco perché la Villa ha trovato anche una nuova dimensione diventando polo culturale in grado di ospitare mostre ed esposizioni di vario tipo. Negli anni, si sono succedute varie gestioni e scelte artistiche differenti sono state fatte a proposito delle opere ospitate. Le più recenti esposizioni sono state una retrospettiva dedicata alla fotografia di Robert Capa e l’esposizione attualmente in corso. stica e umana di Zigaina. Realizzata con il sostegno della Regione e del Consiglio regionale, del Comune di Cervignano terra natale di Zigaina -, della Fondazione Crup e dell’Accademia udinese di Scienze Lettere ed Arti, la mostra – ospitata nel centro civico di Cervignano fino al 2 giugno e poi a Udine, alla Stamperia d’arte Albicocco - è curata da Francesca Agostinelli. Fra i contributi, nel catalogo, il testo di Claudio Magris e le foto di Danilo De Marco. ‘trame di cinema’, questo il titolo, la straordinaria collezione di costumi disegnati da Danilo Donati, nel corso della sua carriera di scenografo e costumista, e realizzati dalla storica Sartoria Farani, oggi diretta dal friulano Luigi Piccolo. Nelle 18 stanze sono presenti 111 abiti, perfettamente restaurati, commissionati da alcuni dei più importanti maestri del cinema italiano, da Fellini a Pasolini, da Zeffirelli a Lattuada, a Faenza. ilfriuli sport | 51 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Scuffet, talento ‘fatto in casa’ N iente Europa per l’Udinese alla quinta stagione con Guidolin al timone: un risultato che di questi tempi in Friuli fa storcere il naso, ma che, a detta del tecnico, ci sta pienamente. “La stagione non è proprio da buttare” va ripetendo l’allenatore veneto che snocciola con convinzione gli episodi positivi: la finale di Coppa Italia sfuggita immeritatamente, la salvezza conquistata virtualmente con un mese e mezzo di anticipo dalla fine del campionato e i vari talenti fatti emergere anche quest’anno. Effettivamente, nella stagione più nera che bianca dell’Udinese versione 2013/14, una delle note più positive è stata senz’ombra di dubbio l’esordio di un giocatore friulano in prima squadra (l’ultimo è stato il pordenonese Fabio Rossitto nel lontano 1990, anche lui contro il Bologna). chiamata in Nazionale Under 19. Il primo febbraio 2014 è una data che rimarrà impressa indeinde lebilmente nella testa e nel cuore di Scuffet. A 17 anni, 8 mesi e 1 giorno l’esordio in A: più giovane del grande Buffon. Esattamente predestina come Buffon pare un predestinacir to, a giudicare dalle medesime circostanze dell’esordio: out il primo du portiere (Brkic diede forfait dul’allenato rante il riscaldamento), l’allenatore scelse di scommettere su di lui, scavalcando il secondo nella scala gerarchica (l’Under 21 croato Kelava Scuffet esordì con una prepre lava). ziosissima vittoria (0-2) in cui riu riuscì a mantenere la porta inviolata. Quella prestazione è stata solo la prima di una serie che nessuno ha interrotto, facendo arrivare il portiere non ancora mag maggiorenne (il 31 maggio com compirà 18 anni) a totalizzare 16 presenze in campionato (e un passivo di 22 reti) e 2 in Coppa Italia (con il ‘bat ‘battesimo’ a San Siro). Simone, ragazzo ‘tipica ‘tipicamente friulano’ per profilo, temperamento e professiona professionalità, ha saputo reggere anche all’assalto dei riflettori costan costantemente puntati su di lui, man mantenendo quell’umiltà che ha con conquistato da subito i tifosi friulani. Il primo aprile ha già inaugurato l’Udinese Club a lui dedicato dai ragazzi della Fai Sport. Un riconoscimento che fa sentire il talento friulano ancor più ‘uno di noi’ “uno di noi” Il nome di Simone Scuffet è stato negli ultimi mesi quello più citato in casa Udinese: a suon di prestazioni e personalità il 17enne di Remanzacco si è guadagnato il grande palcoscenico. Dal 1° febbraio 2014, giorno del suo esordio nella sfida salvezza a Bologna, Scuffet ha sempre protetto i pali della porta bianconera, restituendo il compito a Zeljko Brkic solo in occasione dell’ultima di campionato che il numero 22 ha dovuto disertare per cause di forza maggiore: la Il giovane portiere di Remanzacco è diventato protagonista tra i pali dell’Udinese, esordendo in serie A a soli 17 anni. Il numero uno bianconero compie 18 anni il 31 maggio [email protected] No al Mondiale, sì all’Europeo S imone Scuffet alla fine, al Mondiale ci sperava davvero. Dopo le convocazioni agli ultimi due stage della squadra maggiore (in marzo e in aprile) era stato indicato dagli addetti ai lavori come il probabile terzo portiere in Brasile. Le prestazioni sue, di Perin e di Mirante nelle ultime gare di campionato hanno però convinto Prandelli ad affidarsi al giovane portiere del Genoa, che come il friulano, non ha ancora vestito la maglia della Nazionale maggiore (per lui 27 presenze nelle giovanili tra l’Under 17 e ‘lUnder 21). Scuffet si può però consolare con la convocazione di mister Pane per il Campionato Europeo Under 19 in programma dal 24 al 29 maggio. Lo aspettano le gare contro Repubblica Ceca (il 24), Svezia (il 26) e Bulgaria (il 29). Una competizione che il beniamino bianconero potrà vivere da protagonista e non da semplice spettatore. L’abbraccio con Buffon la squadra ■ i protagonisti sorprese e conferme di stagione di natalE - L’esplosione del talentuoso Scuffet non ha messo in ombra il campione più importante della storia dell’Udinese: Totò Di Natale. Dopo un inizio davvero sottotono, in cui è diventato persino capro espiatorio delle ‘malefatte’ della squadra, il capitano si è rialzato e ha ripreso a meravigliare con la sua clas- totò Di Natale se. Solo 4 centri nel girone di andata, ma 13 nel girone di ritorno con la tripletta finale che lo avvicina terribilmente all’ obiettivo delle 200 reti in serie A: adesso che è salito a quota 193, sarebbe un delitto fermarsi a 7 passi dal traguardo. Per fortuna, anche lui pare pensarla così. Bruno FErnandEs – Il portoghese arrivato da Novara ha saputo convincere Guidolin delle sue qualità grazie anche alla dedizione e all’impegno costante. In pochi mesi ha scalzato i compagni di reparto (Zielinski è colui che più di tutti ha sofferto la sua esplosione), diventando il punto fermo alle spalle di Di Natale. WidMEr – L’Udinese lo ha aspettato quando lui, nell’estate del 2012, ha chiesto di rimanere all’Aarau per terminare la carriera scolastica in Svizzera. E’ arrivato al momento opportuno, colpendo da subito Guidolin anche per la padronanza della lingua italiana, studiata proprio in previsione dell’approdo in Friuli. Importante segnale di quella professionalità che ha dimostrato anche sul campo, appropriandosi della fascia destra che era di pertinenza assoluta di Basta. pErEYra – Non è più una sorpresa, ma ha saputo confermarsi nonostante l’andamento altalenante della squadra. Ormai è lui l’uomo mercato. Gruppo Gruppoferri ferriti tiGuida. Guida. decidi deciditu tudove doveandare. andare. FerriFerri AutoAuto S.p.A. 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Si tratta della snowboardista Corinna Boccacini, quarta nello slalom parallelo, e del combinatista Alessandro Pittin che, nella prova dal trampolino corto, si è visto strappare il terzo posto quasi sul traguardo. Nel fondo, Giorgio Di Centa, nonostante un’ernia alla schiena, ha archiviato la sua quinta Olimpiade: un dato che, già da solo, lo iscrive nella storia del sport azzurro. Debutto positivo per la sappadina Marina Piller e per il portacolori dell’Aldo Moro Paluzza Giacomo Matiz, vicino alla finale nelle gobbe. Ricordi a Cinque Cerchi anche per Sebastian Colloredo e Giuseppe Michielli che, proprio dopo Sochi, ha dato l’addio all’agonismo. Anche se l’Olimpiade invernale non ci ha regalato medaglie, lo sport regionale continua a darci grandi soddisfazioni. Tra i volti nuovi, conferme e talenti pronti a esplodere sulla ribalta internazionale. Cinque Cerchi da Sochi a Rio La neomamma Chiara Cainero Verso il Brasile Se gli sport invernali sono stati avari di podi, non si può dire altrettanto delle discipline ‘estive’. Che, con un occhio già rivolto a Rio 2016, vedono i nostri atleti ai Daniele Molmenti L’ondina Alice Mizzau Corinna Boccacini Alessia trost massimi livelli. Tra le citazioni d’obbligo, la neomamma Chiara Cainero che, a pochi mesi dalla nascita del suo Edoardo, è già tornata ai vertici del tiro a volo. Sempre più icona del riscatto e vera ispirazione anche per chi non pratica sport è l’olimpionico di paraciclismo Michele Pittacolo che, dopo un infortunio, è tornato a ruggire come e più di prima sui pedali. Voglia di rivivere le gioie delle medaglie pesanti anche per un altro protagonista di Londra 2012, Daniele Molmenti che, dopo un anno ‘sabbatico’, si appresta a lottare di nuovo tra i big del kayak. Nell’atletica, in vetrina la coppia della corsa Stefano Scaini – Anna Incerti, testimonial vincente della recente Bavisela. Senza dimenticare la saltatrice Alessia Trost, una dei gioiellini più attesi in Brasile. Nel nuoto, continua il percorso di maturazione di Alice Mizzau che, in vasca, ormai tiene testa anche all’ondina azzurra per eccellenza, Federica Pellegrini. Infine, in una stagione complessivamente non entusiasmante per gli sport di squadra, va sottolineato l’exploit del calcio femminile con quattro friulane - Lisa Boattin (capitano), Sara Mella e Manuela Giugliano del Pordenone e Nicole Peressotti del Tavagnacco – salite sul terzo gradino del podio al Mondiale U17. Alessandro pittin 54 | sport www.ilfriuli.it | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | N . 2 1 | ilfriuli Per la quinta volta, la carovana rosa scala il ‘mostro’ Zoncolan. E in questa edizione della corsa la tappa friulana sarà quanto mai decisiva. Il Giro si decide in Friuli L a passione del Giro d’Italia per il Friuli non si era maisopita.E,anchedopoi momentididifficoltàdelCrostis nel2011,lacarovanarosanonha mai smesso di amare le nostre salite–tralepiùdurealmondo – e i panorami offerti dalle strade regionali. La prova, qualora ce ne fosse stato bisogno, arriva dall’edizione2014dellacorsaattraverso lo Stivale. Per la quinta volta, infatti, una tappa del Giro si concluderà con l’arrivo sul Monte Zoncolan, scalato una voltadalversantediSutrio(2003) e altre tre da quello di Ovaro. I vincitori:nel2003e2007Gilberto Simoni,nel2010Ivan Bassoe nel2011Igor Anton. zie all’impegno del patron delle tapperegionali,Enzo Cainero,e dell’organizzazione targata Rcs, l’ascesa all’inferno, come è stata ribattezzata la Maniago-Monte Zoncolan, al via sabato 30 maggio,saràdecisivaperlaclassifica generale, trattandosi della pebenvenuti... all’inferno! nultima tappa del programma, primadelgranfinaledella97esiMa la novità è che, mai come maedizione,coni169chilometri quest’anno,lamagliarosaside- della Gemona-Trieste, con arriciderà sulle nostre salite. Gra- votrionfaleinpiazzaUnitàd’Ita- liadomenica1°giugno. Un’occasione unica, insomma,perscoprireorivederetanti meravigliosi scorci del nostro territorio, che saranno seguiti in tutto il mondo, oltre che da moltissimi aficionados dislocati lungoilpercorsodelleduetappe regionali.Emozionianonfinire, dunque, e non solo per gli appassionatidiciclismo! [email protected] ilfriuli sport | 55 | N . 2 1 | 3 0 m a g g i o 2 0 1 4 | www.ilfriuli.it Il gran ritorno del Pordenone Dopo cinquant’anni, i neroverdi ritrovano la Lega Pro. Una corsa da favola che porta pure la firma di un friulano doc, Denis Maccan. B entornato Pordenone! Il club neroverde si è ripreso il calcio che conta, la Lega Pro. Dalla stagione 2014/2015 in versione unica, che mancava in città da 50 anni. Dalla serie D (ieri quinta serie), dunque, la società del presidente Mauro Lovisa, che dal 2007 molto ha investito (denaro ma anche tantissima passione), è ora in terza fila, a ridosso dell’Olimpo rappresentato da A e B. Da favola (e thrilling assieme) il finale, con la vittoria di Este (2-1 con gol a 5 minuti dalla fine) arrivata per mano, o meglio per... testa, la sua specialità, di Denis Maccan. Pordenonese, figlio del socio di minoranza Ezio, ha lasciato proprio il professionismo l’estate scorsa per riportare in alto la squadra del suo territorio. Missione compiuta con lode. Come quella di Giampaolo Zuzzi, imprenditore naoniano doc (suo il Molino) che nel 2004 ha sacrificato il ‘suo’ Don Bosco per rifondare il Pordenone. marcia trionfale Il trionfo neroverde, giunto dopo un estenuante duello con i vicentini del Marano (85 punti a 83), ha ‘risvegliato’ la città. Di partita in partita è aumentato il pubblico sugli spalti del Bottecchia, avvicinandosi a quota 2 mila nelle sfide di cartello. ‘Numeroni’ per queste latitudini. Il tifo dei ramarri si è riscoperto vincente dopo il secondo posto dello scorso anno, esperienza servita per porre le basi del successo. Si è riscoperto orgoglioso di una squadra di fioretto e martello, di singoli (Emil Zubin, 27 centri in 28 partite su tutti) e collettivo, che ha battuto tutti i record. Si è riscoperto fiero di mostrare i propri colori: dalla trasferta magica di Este (4 maggio), alla doppia festa in piazza XX settembre (la sera del 4 e il 16 maggio). Il futuro è una splendida storia tutta da scrivere. Da scrivere (anche) in casa: il Settore giovanile del Pordenone è oramai un punto di riferimento in regione e oltre. Al bellissimo centro De Marchi sta crescendo proprio il Pordenone di domani, che sforna talenti e risultati. La Juniores è a un passo dalla final four scudetto, gli Allievi hanno vinto il titolo Fvg per il quarto anno di fila. Doppietta negli sperimentali: campioni sia gli Allievi sia i Giovanissimi. ATTIVITA’ TAGLIO TARGET Sviluppo Da € 500.000 a € 5.000.000 PMI già attive nel mercato ed in fase di crescita Buy-out Fino a € 5.000.000 PMI e aziende più grandi con solida presenza sul mercato Processi di Merger&Acquisition (MBO, MBI) Replacement capital, successione familiare ed imprenditoriale Preparazione alla quotazione in Borsa ed al “trade sale” Finanziamenti di accompagnamento alle partecipate Fino a € 5.000.000 Prestiti obbligazionari ordinari e convertibili Mutui ibridi e convertibili