o Reggia di Venaria o
La Reggia
è stata costruita tra il 1658 e il 1679;
costruita dagli architetti Amedeo Di
Castellamonte e Michelangelo
Garone. Oggi si usa come museo e
ospita milioni di turisti.
Al suo interno ci sono giochi d’acqua
creati da fontane, le stanze abitate in
passato dai re e il giardino reale.
Piazza San carlo
Piazza San Carlo è una delle più
importanti piazze di Torino,è definita il
salotto di Torino.
Nel corso dei secoli ha avuto diversi
nomi:Piazza Reale,Piazza D’Armi e
Place Napolèon (nel periodo
napoleonico)
Nelle Olimpiadi del 2006 la TV americana
NBC ne fece il palcoscenico dei suoi
collegamenti live.
Viene spesso occupata dai festeggiamenti
per i trionfi delle due squadre di Torino.
È inserita all’interno dell’asse viario di
via Roma che collega piazza Castello
e piazza Carlo Felice.
Castello del Valentino
Il castello del Valentino, ancora
oggi in uso, è stato costruito
nel sedicesimo secolo da
Carlo e Amedeo di
Castellamonte .
Il castello ha quattro piani e ha
attualmente un uso
universitario.
Rispecchia lo stile francese, ha la
forma di ferro di cavallo con
quattro torri e una
pavimentazione di marmo.
Venne anche depredato dal
suo splendido arredo
seicentesco dai soldati
francesi.
Castello del Valentino
Il castello del Valentino, ancora
oggi in uso, è stato costruito
nel sedicesimo secolo da
Carlo e Amedeo di
Castellamonte .
Il castello ha quattro piani e ha
attualmente un uso
universitario.
Rispecchia lo stile francese, ha la
forma di ferro di cavallo con
quattro torri e una
pavimentazione di marmo.
Venne anche depredato dal
suo splendido arredo
seicentesco dai soldati
francesi.
PIEMONTE (lingue, dialetti e cibi)
A Torino si parla principalmente il dialetto piemontese.
In minor parte, sui monti e sulle valli, si parlano diversi
dialetti:
-L’ALEMANNICO (parlato dai Walser).
-L’OCCITANO (parlato in diverse vallate alpine)
-IL FRANCO PROVENZALE (parlato in particolare nelle
valli Orco,Soana,Lanzo,Susa,Cenischia e
Sangone).
-LA LINGUA FRANCESE (parlata dai Valdesi nelle valli
Pellice,alta Val Chisone e Germanasca.
CIBI TIPICI
-Primi piatti agnolotti, fonduta alla piemontese, risotto
con i porcini, sciughèt
-Secondi piatti: bagna caoda, coniglio con i peperoni,
finanziera piemontese, oca farcita alla novarese
-Dolci: bounet, monte bianco, baci di dama
Gianduiotti ------------ GIANDUIA. Questa maschera
tradizionale incarna la figura di un gentiluomo
allegro, amante del bere della buona tavola: il
nome “Gianduia” (in piemontese Gioan d’ la douja)
deriva infatti dalla sua abitudine di ordinare un
boccale di vino (douja) in tutte le osterie. Arguto e
dotato di buon senso, e spesso accompagnato dalla
moglie Giacometta , una donna pratica e
coraggiosa con cui vive in una casa di campagna
chiamata CIABOT.
I musei di Torino
• Il Museo del Cinema
• Il Museo Egizio
• Il Museo di Antichità
Il Museo del Cinema
Il Museo Nazionale del Cinema si
trova a Torino in via Montebello
dentro la Mole Antonelliana.
Si tratta del museo con la maggiore
estensione in altezza del mondo
(85 m).
Il museo conserva un’imponente
collezione di manifesti
cinematografici, una collezione di
pellicole ed una biblioteca, in
costante ampliamento.
Il Museo Egizio
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Il Museo Egizio di Torino, è
considerato, per il valore dei
reperti, il più importante del
mondo dopo quello del Cairo.
Il museo è stato, nel 2013, l'ottavo
tra i siti statali italiani più visitati,
con 540.297 visitatori.
Il Museo di Antichità
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Le del Museo risalgono alla metà del
Cinquecento, con le raccolte di antichità del
duca Emanuele Filiberto di Savoia, poi
incrementate da Carlo Emanuele I nella
Galleria d'arte da lui creata.
Al secondo decennio del Settecento risale la
costituzione del Regio Museo
dell'Università, voluto da Vittorio Amedeo II,
re di Sardegna.
Nel corso dell'Ottocento quasi tutte le
antichità classiche sono trasferite nel
palazzo dell', dove si è nel frattempo formata
un'importante collezione egizia. Nasce così
il Regio Museo di Antichità greco-romane ed
egizie.
A partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento
cresce d'importanza la Sezione topografica
piemontese e ligure in un rinnovato
allestimento, all’interno dello stesso palazzo.
Nel 1940, con la definitiva separazione dal
Museo Egizio, nasce il nuovo , che dal 1982
è trasferito in una sede propria, nelle Serre
di palazzo Reale, dove ora sono ospitate le .
Una , raccordata alle Serre e creata nel
1998, accoglie la . Di prossimo allestimento
è la nel piano sotterraneo della Manica
Nuova di Palazzo Reale
Il museo Egizio di Torino
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Nel 1759 un appassionato egittologo di
Padova, Vitaliano Donati, si recò in Egitto
per effettuarvi scavi e ritrovò vari reperti, che
furono inviati a Torino.
Ad inizio dell'800, Bernardino Drovetti,
piemontese, console generale di Francia
durante l'occupazione in Egitto, collezionò in
questo periodo oltre 8000 pezzi tra statue,
sarcofaghi, mummie, papiri, amuleti e monili
vari. Nel 1824 il re Carlo Felice acquistò
questa grande collezione per 400.000 lire ed
unendovi altri reperti di antichità classiche di
Casa Savoia, tra cui la collezione Donati,
diede vita al primo Museo Egizio del mondo.
Kha fu capo architetto dei lavori della
necropoli al servizio del faraone
Amenhotep III. La tomba di Kha,
contenente anche il corredo funerario della
moglie Merit, fu ritrovata intatta a nord di
Deir el-Medina dall'egittologo italiano
Ernesto Schiaparelli nel 1906.
Andrea e Caterina
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Piazza San Carlo