ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di Laurea in INFERMIERISTICA
Polo Scientifico Didattico di Ravenna
STUDIO OSSERVAZIONALE SULL’EFFICACIA
DELL’APPRENDIMENTO IN SIMULAZIONE
TESI DI LAUREA IN
INFERMIERISTICA CLINICA I
Relatore: Prof.ssa Giovanna Alì
Laureando: Irene Testi
Correlatore: Dott. Paolo Fusaroli
II SESSIONE
ANNO ACCADEMICO 2011/2012
0
INDICE
RIASSUNTO………………………………………………………………………...2
CAPITOLO 1
DEFINIZIONE DEL PROBLEMA: EFFICACIA DEL
LABORATORIO PROFESSIONALE1 PER L’APPRENDIMENTO DEGLI
STUDENTI………………………………………………………………...………......3
1.1 Il laboratorio professionale 1…………………………………………………........3
1.2L’importanza dell’apprendimento in laboratorio e l’efficacia della
simulazione………………………………………………………………………….…6
1.3 Decreto ministeriale n 270 del 22 ottobre 2004…………………..........................7
1.4 Formazione dei tutor clinici di laboratorio………………………..........................8
1.5 Valutazione in itinere e finale degli studenti tramite il metodo OSCE: Objective
structured clinical examination………………………………………………………...9
1.6 Background o stato dell’arte…………………………………………………......10
1.7 Definizione obiettivi della ricerca…………………………………………….....11
CAPITOLO 2 MATERIALI E METODI…………………………………………...12
2.1 Quadro sinottico della ricerca………………………………………………..…...12
2.2 Contesto dello studio………………………………………………......................15
2.3 Partecipanti all’indagine………………………………………………………….15
2.3.1 Il campione………………………………………………………......................16
2.4 Fonte dei dati………………………………………………………......................17
2.4.1 I questionari…………………………………………………………………….17
CAPITOLO 3 ANALISI DEI RISULTATI………………………………………….18
3.1 Questionario infermieri e coordinatori infermieristici di Ravenna, Faenza e Lugo.
Totale169………………………………………………………………….………….18
3.2 Questionario tutor clinici di Ravenna, Faenza e Lugo. Totale46…………….......35
3.3 Confronto valutazioni studenti tra infermieri, coordinatori infermieristici e tutor
clinici………………………………………………………………………………....51
3.4 Questionario studenti. Totale53…………………………………………………..57
CAPITOLO 4 DISCUSSIONE……………………………………………………....67
CONCLUSIONI……………………………………………………………………...70
BIBLIOGRAFIA …………………………………………………………………….71
ICONOGRAFIA…………………………………………………………………...…72
ALLEGATI………………………………………………………………………..…75
1
RIASSUNTO
In applicazione al DM n. 270 del 22 ottobre del 2004 è stato
introdotto nel corso di laurea in infermieristica
dell’Università di Bologna sezione formativa di Ravenna, il
laboratorio professionale 1 a partire dall’ A.A. 2011-1012.
Tale laboratorio è suddiviso in moduli di apprendimento
finalizzati per un totale di 30 ore che lo studente deve
completare prima dell’ingresso in tirocinio. Lo scopo
principale dell’indagine è la verifica sull’efficacia
dell’apprendimento in simulazione. La valutazione, effettuata
su un campione di 215 tra infermieri, coordinatori
infermieristici e tutor clinici delle aree mediche di Ravenna,
Faenza e Lugo, consiste nella somministrazione di un
questionario e scale di valutazione. Abbiamo analizzato le
principali differenze nelle prestazioni e conoscenze
specifiche, tra gli studenti dell’ A.A. 2011-2012 che hanno
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio e gli studenti degli anni precedenti che non hanno
effettuato il laboratorio. Inoltre abbiamo voluto indagare
attraverso un questionario e scale di valutazione il livello di
soddisfazione del laboratorio professionale 1 da parte dei 53
studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica dell’ Università di Bologna sezione formativa
di Ravenna. L’analisi dei risultati dimostra un miglioramento
delle prestazioni tecniche, della sicurezza e delle conoscenze.
Numerosi sono ancora i progressi che si possono compiere ed
è quindi fondamentale mantenere una collaborazione tra
Università e Unità operative per verificare ulteriormente la
validità del laboratorio e in ultima analisi della simulazione
sulla preparazione degli studenti.
2
CAPITOLO 1
DEFINIZIONE DEL PROBLEMA:
EFFICACIA DEL LABORATORIO
PROFESSIONALE1 PER
L’APPRENDIMENTO DEGLI
STUDENTI.
1.1 Il laboratorio professionale 1.
I principali metodi utilizzati nella didattica per l’acquisizione
di competenze tecnico-relazionali, indispensabili nel mondo
del lavoro sono: le lezioni frontali, il laboratorio clinico e il
tirocinio. La simulazione è un valido strumento di
addestramento in grado di appianare il divario tra teoria e
pratica. Lo studente infermiere ha precisi obiettivi non solo
dal punto di vista tecnico e pratico ma anche dal punto di
vista relazionale, del ragionamento diagnostico e del pensiero
critico. Il laboratorio professionale 1 è entrato a far parte del
percorso formativo universitario a partire dall’A.A. 20112012 in seguito all’attuazione del decreto ministeriale n. 270
del 22 ottobre del 2004. Tale laboratorio implica l’utilizzo da
parte degli studenti di un’aula attrezzata che riproduce stanze
di degenza con simulatori e presidi medico-chirurgici. Il
laboratorio professionale 1 è suddiviso in moduli di
apprendimento finalizzati, A, B , C, D1, D2, E, F. Ciascun
modulo ripropone attività assistenziali specifiche atte a dare
risposte ai bisogni di salute del paziente sulla base del
modello funzionale della Gordon, per un totale di 30 ore. Gli
studenti che frequentano il laboratorio professionale 1
vengono divisi in 3 gruppi, 20 studenti per gruppo e a ogni
tutor sono affidati 5 studenti. Il modulo A del laboratorio,
contiene le attività di igiene, cura di sé suddivise in attività di
setting 1 quali rifacimento e cambio della biancheria in un
letto occupato, mobilizzazione e posizionamento del paziente
nel letto, trasferimento del paziente dal letto ai presidi di
trasporto e attività, il setting 2 contiene attività quali igiene
del corpo, cambio del vestiario e mobilizzazione in presenza
3
di paziente con presidio medico chirurgico, cura del cavo
orale e igiene genito-perineale. Il modulo B contiene le
attività cardiovascolari e respiratorie suddivise in attività di
setting 1 quali rilevazione dei parametri vitali, temperatura
corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa e ECG e
attività di setting 2 quali rilevazione frequenza respiratoria,
insufficienza respiratoria, posizionamento che facilita la
respirazione e ossigeno terapia. Il modulo C contiene le
attività di gestione dell’eliminazione intestinale e urinaria
suddivise in attività di setting 1 quali rilevazione dei dati e
individuazione incontinenza urinaria e/o ritenzione, l’uso dei
presidi per l’incontinenza urocontrol - pannolone,
posizionamento cura e gestione del cateterismo vescicale e
raccolta campioni per esami di laboratorio e il setting 2
contenente attività quali esplorazione rettale, clistere
evacuante, individuazione di situazioni di incontinenza fecale
o stipsi, evacuazione tramite colostomia o ileostomia e infine
irrigazioni medicate tramite colostomia. Il modulo D1 e D2
contiene le attività di gestione della terapia, del rischio di
errore nella somministrazione terapeutica e gestione della
documentazione sanitaria relativa suddiviso in attività di
setting 1 che comprende attività quali gestione della terapia
per via orale e topica, il prelievo ematico e gli esami di
laboratorio, allestimento via venosa, aspirazione farmaci in
siringa ed esecuzione terapia intramuscolare, prelievo
capillare e iniezioni sottocutanee/intradermiche e il setting 2
contenente attività quali gestione della terapia infusionale e
primi approcci alla gestione del catetere venoso centrale. Il
modulo E contiene le attività di gestione della nutrizione e
idratazione, integrità cutanea e termoregolazione del paziente
suddivise in attività di setting 1 quali alimentazione e
idratazione per via naturale, la disfagia, nutrizione artificiale,
il sondino naso gastrico, la somministrazione dei farmaci per
sondino naso gastrico e la nutrizione parenterale totale e il
setting 2 contenente attività quali integrità della cute, lesioni
da compressione, medicazioni, cura della colostomia e
ileostomia e guarigione delle ferite. Infine ultimo, ma non per
importanza, il modulo F comprendente attività di modello del
sonno e riposo, percezione e gestione della salute, valori e
convinzioni, percezione di sé, coping, ruolo e relazioni
suddiviso in attività di setting 1 quali compromissione del
benessere, il dolore, la confusione mentale acuta e cronica e
individuazione dei fattori di disturbo del sonno/creare
4
ambienti favorevoli e attività di setting 2 quale la
comunicazione in ambito sanitario. Si inizia con
un’introduzione generale grazie a una lezione frontale e la
spiegazione delle procedure tenuta dal tutor clinico di
laboratorio (briefing) e successivamente la ripetizione della
tecnica, il debriefing e la valutazione finale. L’apprendimento
in laboratorio viene definito attivo perché, attraverso la
creazione di squadre di lavoro composte principalmente da 5
studenti affidati a un tutor esperto, sono individuati e
raggiunti obiettivi comuni di apprendimento, essenziali prima
dell’ingresso in tirocinio tramite la riproduzione diretta di una
procedura assistenziale. Il lavoro a piccoli gruppi permette
agli studenti di sperimentare attivamente, anche più volte,
migliorando la gestualità e la velocità. Ogni studente poi è
supportato da un “Manuale dello studente” che sintetizza le
procedure e gli approfondimenti in base ai moduli. I tutor di
laboratorio vengono preparati al meglio grazie a incontri per
la pianificazione e l’organizzazione delle procedure, che gli
studenti poi andranno a svolgere. Ciascun modulo di
laboratorio è integrato con seminari specifici per un totale di
24 ore come previsto dalla Programmazione didattica
universitaria. Visto che la verifica del raggiungimento degli
obiettivi è fondamentale nel processo educativo, si è pensato
di adottare un sistema di valutazione a check-list in itinere
(allegato 1) e valutazione a check-list finale (allegato 2)
tramite metodo OSCE (objective structured clinical
examination). Lo studente deve sostenere l’esame del modulo
al termine del laboratorio ovviamente prima dell’inizio del
tirocinio clinico. In caso di valutazione negativa lo studente
dovrà frequentare nuovamente il laboratorio e conseguire
l’idoneità. La valutazione finale è decisa in sessione di esame
insieme al corso integrato “Laboratorio di informatica”.
5
1.2
L’importanza
dell’apprendimento
laboratorio e la simulazione.
in
La possibilità di ricreare scenari di esecuzione grazie al
supporto di tutor clinici è molto importante al fine di
sperimentare e sviluppare tecniche infermieristiche e
migliorare le competenze relazionali, dato che lo studente,
durante il tirocinio, entrerà in contatto con svariate figure
professionali, ma soprattutto con i pazienti. Lo studente,
attraverso la ripetizione delle procedure e la simulazione,
guadagna sicurezza e fiducia nelle proprie capacità, tramite
processi di autovalutazione e di debriefing alla fine di ogni
sessione, andando a valutare l’esperienza di laboratorio e
aumentando il proprio senso critico. La simulazione favorisce
l’autonomia necessaria all’esecuzione delle tecniche e delle
procedure assistenziali riducendo il rischio di errore e lo
stress emotivo durante il tirocinio, poiché già testato sul
simulatore. A sostegno di questa affermazione riportiamo una
tesi condotta nella nostra Università nella precedente sessione
di laurea. Lo studio riporta i risultati di un’indagine condotta
sugli infortuni durante il tirocinio di un gruppo di 588
studenti della sezione formativa di Ravenna che hanno
frequentato il corso di laurea nel triennio 2010-2012 e che
hanno espletato il loro tirocinio clinico negli ospedali di
Ravenna, Faenza, Lugo (1). L’analisi dei risultati mostra che
gli studenti del primo anno di corso riportavano il maggior
numero di infortuni; questa riduzione di esposizione tra i tre
anni di corso è probabilmente legata al percorso formativo
dello studente: i tirocinanti del primo anno hanno minori
conoscenze tecnico-pratiche, di teoria e una bassa percezione
del rischio a causa dell’inesperienza in ambito clinico. La
riduzione di esposizioni può essere raggiunta attraverso un
programma formativo più intenso di attività pratiche, al fine
di aumentare negli studenti le necessarie abilità manuali da
svolgere in sicurezza e una formazione specifica per renderli
consapevoli dei rischi a cui sono esposti; l’impossibilità di
poter utilizzare uno strumento validato per misurare la
conoscenza del rischio biologico degli studenti rappresenta
un limite, problema evidenziato anche in altri studi (2). Gli
studenti imparano il rispetto reciproco del ruoli, lavorando in
una piccola equipe senza intralciare il lavoro degli altri anzi
aiutandosi, incoraggiandosi e collaborando tra loro. Il
6
contesto controllato e sicuro del laboratorio offre maggiori
possibilità di apprendere, ponendo domande e riflettendo
sulle proprie azioni prima di trovarsi in un’unità operativa in
cui i ritmi di lavoro sono elevati e spesso e non si ha il tempo
materiale per spiegare e colmare ogni dubbio. Il debriefing
finale poi permette una condivisione di informazioni e
confronti, fondamentali per creare professionisti riflessivi, in
grado di affrontare i cambiamenti. L’attività di laboratorio
quindi, costituisce, nella carriera universitaria, il punto di
fusione tra il processo formativo teorico appreso in aula e il
processo formativo pratico, in un ambiente totalmente
protetto e controllato. Lo scopo ultimo è adeguare
comportamenti e abilità ai contesti lavorativi futuri, ma
soprattutto sviluppare
comportamenti eticamente e
deontologicamente adeguati alla professione che andranno a
svolgere. Lo studente vedrà e dovrà saper gestire situazioni e
variabili uniche, in modo da sviluppare capacità per
affrontare
le
reali
problematiche
dell’assistenza
infermieristica. Si può concludere affermando che ciò che
rende l’infermiere un professionista completo, oltre alla
pratica e alla simulazione, sono tutte le conoscenze teoricocognitive altrettanto fondamentali e indispensabili. Il
laboratorio professionale 1 è stato attuato e pianificato grazie
all’introduzione del nuovo ordinamento didattico (DM
270/2004) che ha rivisto completamente il percorso
universitario. Il nuovo ordinamento considera il tirocinio
professionale come il cuore della preparazione universitaria
delle professioni sanitarie e il laboratorio professionale un
terreno di preparazione determinante per lo studente.
1.3 Decreto ministeriale n 270 del 22 ottobre
2004.
Il laboratorio professionale 1 è parte integrante del nuovo
ordinamento didattico ed è ritenuto, dai regolamenti didattici
di facoltà, fondamentale e propedeutico all’accesso dei
tirocini per il primo anno di corso. Nella formazione dello
studente infermiere l’attività pratica e il tirocinio sono
elementi fondamentali per l’acquisizione di specifiche
competenze. Prima di sperimentare sul campo quanto appreso
in aula, è indispensabile creare situazioni di pratica sicure e
protette. Lo studente, nel laboratorio in simulazione, può
esprimersi liberamente senza avere il timore di sbagliare; anzi
dall’errore possono nascere nuovi spunti di discussione e un
7
insegnamento ancora più efficace per affrontare le svariate e
complesse realtà. La nuova riforma dei corsi di studio
universitari si fonda sulla realizzazione dell’autonomia
didattica delle Università, la quale ha come punti di forza e
obiettivi la differenziazione delle offerte didattiche, la
sperimentazione innovativa e la flessibilità dei percorsi. Lo
studente, oltre ad avere contenuti scientifici generali e
specifici, deve acquisire adeguate conoscenze professionali.
E’ essenziale sperimentare nuovi metodi didattici più
avanzati e interattivi, grazie anche a una cooperazione tra
docenti e infermieri (3).
1.4 Formazione dei tutor clinici di laboratorio.
Vista l’importanza del laboratorio nel percorso universitario
infermieristico, uno dei ruoli che risulta fondamentale nella
riuscita dell’intero progetto è la figura del tutor di laboratorio.
La sua formazione deve garantire una perfetta integrazione
tra la teoria appresa a lezione e durante i seminari, la
simulazione in laboratorio e la realtà ospedaliera del tirocinio.
Il tutor clinico oltre ad avere una forte motivazione e
passione per il proprio lavoro, visto che lo vedrà impegnato
in diverse giornate, deve avere anche una buona capacità
d’insegnamento. I compiti del tutor, al fine di creare una
simulazione il più realistica possibile sono: creare un setting
di spiegazione del razionale scientifico prima della
simulazione, creare un setting di esecuzione delle attività
concordate precedentemente con il coordinatore di
laboratorio e un setting di debriefing finale. Un altro dei
compiti del tutor clinico è realizzare procedure ad hoc e
check list per la simulazione delle attività. La creazione di
entrambe queste attività richiede molto tempo e dedizione
ma sarà fondamentale per una valutazione oggettiva degli
studenti. E’ essenziale adottare una metodologia didattica
chiara e sintetica nella spiegazione del razionale scientifico,
ricreando esempi di situazioni reali e stimolanti per
l’apprendimento degli studenti in modo da prepararli a un
ambiente tecnologicamente avanzato e complesso. Agli
infermieri è richiesto non solo di dare un giudizio clinico, ma
di garantire un’assistenza di qualità e essere responsabili di
outcomes positivi sulla salute del paziente. I compiti comuni
dei tutor e dei docenti, fondamentali per la riuscita del
laboratorio sono: pianificare moduli sulle specifiche
tematiche da affrontare, creare check list, istituire gruppi di
lavoro, valutare lo studente in itinere e al termine del modulo.
Vista la complessa organizzazione del laboratorio 1, a causa
dell’integrazione di molte figure professionali che lavorano in
equipe, si è cercato di trovare una soluzione semplice ed
8
efficace per valutare gli studenti. Il metodo OSCE (objective
structured clinical examinatio) si è rivelato ottimale, dato che
vengono esaminate sia le abilità gestuali dello studente che le
conoscenze teoriche collegandole a un processo globale di
assistenza.
1.5 Valutazione in itinere e finale tramite metodo
OSCE: objective structured clinical examination.
L’ objective structured clinical examination (tradotto in
italiano come esame clinico strutturato e obiettivo) è
costituito da un insieme di prove (stazioni) che lo studente
deve superare in successione. In ogni stazione lo studente
deve affrontare un compito prefissato, corrispondente a una
competenza clinica specifica, rispondendo ad un gruppo di
domande per iscritto o oralmente o mettendo in atto
direttamente dei comportamenti. Il numero delle stazioni è in
funzione delle competenze che si vogliono valutare; la
letteratura indica un range che và da un minimo di 10 a un
massimo di 25 stazioni. Il tempo a disposizione dello
studente è solitamente prestabilito e limitato. I criteri per
valutare l’esecuzione di una specifica prova sono predefiniti:
viene stabilita in anticipo qual è la prestazione attesa ottimale
e sulla base di questa sono costruiti gli strumenti di
valutazione, sotto forma, ad esempio, di liste di controllo e
griglie di valutazione, in modo da garantire l’obiettività. Con
questo metodo possono essere valutati in uno stesso esame
più competenze cliniche, come ad esempio abilità di base,
procedure, capacità di soluzione di problemi clinici,
comunication skills, abilità di counseling o di educazione e
cosi via (4). L’organizzazione e la pianificazione in un unico
team di infermieri, tutor e docenti garantisce una perfetta
unione di aspetti teorici e pratici permettendo allo studente di
entrare in contatto con una realtà simulata. La valutazione
dello studente avviene nella fase di debriefing con lo scopo di
valutare sia da parte del tutor didattico che del tutor clinico di
laboratorio le abilità gestuali, cognitive e relazionali. La
valutazione finale sarà effettuata in sessione di esame
tenendo conto delle check list di valutazione del laboratorio
create appositamente dai tutor clinici di laboratorio. Il
laboratorio e i seminari annessi sono obbligatori, pena la non
verbalizzazione dell’idoneità. Le modalità di verifica delle
competenze acquisite da parte degli studenti durante il
laboratorio, stimolano e integrano i tutor clinici coinvolti nel
processo valutativo dello studente. Data l’efficacia del
metodo di valutazione si è voluto cercare altre esperienze
9
perlopiù estere
simulazione.
sull’efficacia
dell’apprendimento
in
1.6 Background o stato dell’arte.
Numerose sono le esperienze all’estero specialmente negli
Stati Uniti che riguardano l’utilizzo dei laboratori con
simulatori nel percorso universitario infermieristico. Lo
studio del 2004 di Feingold CE, Calaluce M, Kallen MA, ha
valutato le percezioni dello studente e del docente in
relazione all’uso di un manichino computerizzato (SimMan)
in uno scenario clinico simulato. Gli studenti che hanno usato
il manichino in attività di simulazione clinica in questo
programma di laurea durante 2 semestri consecutivi sono
stati intervistati usando 20 item tool (affermazioni) in una
scala Likert in 4 modalità. Quattro insegnanti sono stati
intervistati usando 17 ite tool nella stessa scala. Il modello
della maggioranza degli studenti era una donna di razza
bianca di età compresa tra i 22 e i 36 anni. Gli elementi di
indagine erano relativi al realismo della simulazione,il ritmo
e il flusso della simulazione clinica, all’abilità di trasferire le
competenze apprese a situazioni cliniche reali e la
valutazione delle esperienze cliniche. I membri della facoltà
sono stati anche intervistati sui problemi di risorse. La
statistica descrittiva è stata usata per analizzare i risultati del
sondaggio. La maggioranza degli studenti e dei professori ha
giudicato la simulazione realistica e preziosa. Tuttavia, solo
circa la metà degli studenti è d’accordo che le competenze
acquisite durante la simulazione (clinica) avrebbero dovuto
essere utilizzate in un ambiente clinico reale, rispetto al totale
consenso ottenuto dalla facoltà ( paragona la metà degli studenti
che è d'accordo, con il 100% di consenso ottenuto dalla facoltà).
Gli insegnanti hanno segnalato che l'attuazione di uno
scenario clinico simulato avrebbe richiesto una quantità
maggiore di tempo e risorse (5). Gli insegnanti di
infermieristica stanno trovando sempre più difficile preparare
gli studenti universitari per l’ambiente in continua evoluzione
e gli eventi acuti critici. Come risposta a questo dilemma, il
simulatore paziente umano fornisce agli studenti
l’opportunità di aumentare le conoscenze, per facilitare
l’acquisizione di competenze, ridurre l’ansia e promuovere
un giudizio clinico in un ambiente protetto. Queste esperienze
assistono lo studente infermiere principiante a passare alla
10
fase principiante avanzato. Questo articolo descrive come le
facoltà usate dal simulatore paziente umano creino uno
scenario che favorisce il pensiero critico degli studenti
infermieri (6). Lo scopo di questo studio è discutere e
valutare le prospettive, le capacità e gli usi del manichino
nelle simulazioni cliniche e proporre usi futuri
nell’educazione dell’infermiere. L’ uso del manichino a tutti i
livelli dell’educazione infermieristica appare promettente
perché la ricerca suggerisce che l’uso del manichino facilita
lo sviluppo della valutazione fisica da parte dello studente e
le capacità di valutare criticamente in un ambiente più
amichevole. Combinando gli scenari con il manichino con gli
studi e con le esperienze cliniche gli studenti si impegnano
attivamente e confidano nelle loro competenze del processo
infermieristico in vari ambiti clinici. L’uso di questa
tecnologia indirizza la sicurezza del paziente perché lo
studente è capace di affinare le proprie competenze e
sviluppare capacità in un ambiente simulato (7).
1.7 Obiettivi della ricerca.
L’obiettivo principale dello studio effettuato per il corso di
laurea in infermieristica del campus di Ravenna, sezione
formativa di Faenza è verificare la concreta efficacia e
l’influenza del laboratorio professionale 1 sulla formazione,
dal punto di vista conoscitivo, tecnico e relazionale degli
studenti dell’Anno Accademico 2011-2012 in confronti agli
studenti degli anni precedenti che non hanno svolto il
laboratorio professionale prima dell’ingresso in tirocinio. I
tutor clinici, gli infermieri e i coordinatori infermieristici
delle unità operative di area medica di Ravenna, Faenza e
Lugo hanno potuto comparare la preparazione degli studenti,
i progressi, i campi e le tecniche da approfondire. Un altro
obiettivo che ci siamo posti è stato dare la possibilità agli
infermieri e ai tutor, che seguono direttamente gli studenti
durante il tirocinio all’interno delle Unità operative, di
esprimere un’opinione sull’introduzione del laboratorio nel
percorso formativo universitario, stabilendo se e quanto sia
stato utile per integrare lo studente infermiere in un preciso
ambiente lavorativo. Inoltre è stata data la possibilità agli
studenti dell’anno accademico 2011/2012 del corso di laurea
in infermieristica sezione formativa di Ravenna, che adesso
frequentano il secondo anno, di esprimere il loro gradimento
e le eventuali criticità sulla novità educativa introdotta nel
corso di studi e sui tutor clinici di laboratorio.
11
CAPITOLO 2
MATERIALI E METODI
2.1 Quadro sinottico della ricerca
Tabella I. Quadro sinottico della ricerca.
Titolo della ricerca
L’efficacia dell’apprendimento in simulazione.
Razionale
Il decreto ministeriale n 270 del 22 ottobre 2004
prevede l’introduzione e l’obbligatorietà del
laboratorio professionale 1 nel piano di studi per
un totale di 30 ore di laboratorio. Il laboratorio è
suddiviso in moduli di apprendimento finalizzati
A, B, C, D1, D2, E, F.
Scopo dello studio
Verificare la concreta efficacia e l’influenza del
laboratorio professionale 1 nella formazione
degli studenti del corso di laurea in
infermieristica dell’Università di Bologna,
sezione formativa di Ravenna dal punto di vista
conoscitivo, tecnico e pratico confrontandoli
con gli studenti degli anni precedenti.
Obiettivi secondari
Valutazione da parte degli infermieri, tutor e
coordinatori infermieristici delle aree mediche
di Ravenna, Faenza e Lugo sull’introduzione del
laboratorio professionale1 nel piano formativo
universitario.
Valutazione da parte degli studenti dell’anno
accademico
2011-2012
sul
laboratorio
professionale 1 e sui tutor clinici di laboratorio.
Metodi
Setting
215 tra infermieri, tutor e coordinatori
infermieristici di età compresa tra i 20 e i 60
anni dell’area medica di Ravenna, Faenza e
Lugo per un totale di 22 unità operative. La
distribuzione e il ritiro dei questionari è
avvenuta tra il 7 dicembre 2012 e il 7 gennaio
2013.
12
53 studenti del corso di laurea in infermieristica
dell’Università di Bologna, sezione formativa di
Ravenna di età compresa tra i 20 e i 40 anni
dell’anno accademico 2011/2012 che adesso
frequentano il secondo anno.
Autorizzazioni e Consensi
Autorizzazione accordata dal Professore
Gianandrea Pasquinelli, Presidente del corso di
Laurea di Infermieristica di Ravenna.
Autorizzazione accordata dal Dott. Mauro
Taglioni, Direttore servizio infermieristico,
Tecnico, Ostetrico e della Riabilitazione.
Consenso da parte della Direzione Assistenziale
AUSL Ravenna alla somministrazione del
questionario. (allegato 3)
Consenso da parte delle unità operative e dei
singoli infermieri a partecipare allo studio.
Consenso da parte del Coordinatore delle scuole
di Medicina e Chirurgia dell’Università degli
studi di Bologna alla somministrazione del
questionario. (allegato 4)
Consenso da parte degli studenti dell’Anno
Accademico 2011/2012.
Criteri di esclusione
Sono stati esclusi tutti gli infermieri la cui data
di assunzione era antecedente di almeno due
anni, in quanto non avevano modi di raffrontare
i 2 gruppi di studenti. Inoltre sono stati esclusi
gli infermieri che non erano in servizio nei
periodi tra il 16/04/2012 e il 19/05/2012 e dal
21/05/2012 al 27/06/2012.
Sono stati esclusi i 5 studenti che non erano
presenti nelle date indicate.
13
Limiti dello studio
I limiti dello studio che devono essere
evidenziati comprendono una valutazione delle
prestazioni degli studenti di oggi e ieri
soggettiva, quindi influenzabile da varianti
culturali, economiche e sociali del campione. La
valutazione e il confronto degli studenti degli
anni precedenti che non hanno svolto il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso
in tirocinio si basa su un ricordo quindi
facilmente modificabile. L’utilizzo di una scala
a 11 voci è troppo ampia per la valutazione e il
confronto trai due gruppi di studenti.
Analisi statistica
Viene utilizzato il Ministat 2.1, statistica per
applicazioni biomediche di M. Besozzi per le
valutazioni che gli infermieri, coordinatori
infermieristici e i tutor delle unità operative
attribuiscono ai 2 gruppi di studenti. Viene
utilizzato il programma Excel per la
schematizzazione dei grafici. Inoltre viene
utilizzato il T di Student per il confronto tra
medie di dati appaiati.
Tempi di realizzazione
La distribuzione dei questionari per gli
infermieri, tutor e coordinatori infermieristici
delle aree mediche di Ravenna, Faenza e Lugo è
iniziata il 7 dicembre 2012 e il ritiro si è
concluso entro il 7 gennaio 2013. I questionari
di valutazione degli studenti sono stati
distribuiti e ritirati nelle date di 12-13-14
dicembre 2012 in occasione di un incontro di
laboratorio professionale 2.
14
2.2 Contesto dello studio.
L’introduzione del laboratorio professionale 1, a partire
dall’A.A. 2011-2012 nel percorso formativo universitario del
corso di laurea in infermieristica dell’Università di Bologna,
sezione formativa di Ravenna, ha visto coinvolte molte figure
e risorse, utilizzate per la creazione e l’organizzazione del
laboratorio in modo da rendere scorrevole e consequenziale
le attività teoriche in aula e le attività pratiche. Per questo
motivo si è voluto verificare la positività del laboratorio
professionale1 sulla preparazione degli studenti. Tramite un
questionario in parte a risposta multipla e in parte utilizzando
una scala di valutazione a 11 voci abbiamo chiesto agli
infermieri, tutor clinici e coordinatori infermieristici delle
aree mediche dei presidi ospedalieri di Ravenna, Faenza e
Lugo, che impatto aveva avuto sulla preparazione teorica e
pratica degli studenti l’aver svolto il laboratorio professionale
1 prima dell’ingresso in tirocinio. Abbiamo chiesto al
personale infermieristico di fare un confronto tra due gruppi
di studenti, quelli di oggi e quelli di ieri, in base agli obiettivi
che dovevano raggiungere entro la fine del tirocinio
formativo. Dato che i beneficiari dell’introduzione del
laboratorio sono stati gli studenti abbiamo pensato di
sottoporre anche a loro un questionario a risposta multipla,
domande aperte e scale di valutazione per consentire loro di
esprimere il proprio parere sull’utilità dell’apprendimento in
simulazione e valutare i tutor clinici di laboratorio. La
compilazione dei questionari da parte di infermieri, tutor
clinici e coordinatori infermieristici si è svolta all’interno
delle Unità operative con qualche difficoltà a causa dei turni
di lavoro, malattie e rifiuto alla partecipazione. Si sono potuti
valutare una buona parte di soggetti nel periodo tra dicembre
2012 e gennaio 2013. La compilazione dei questionari da
parte degli studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica dell’Università di Bologna sezione formativa
di Ravenna, è stata più semplice e si è svolta nelle date, 1213-14 dicembre 2012 in un’aula del complesso dei Salesiani,
prima di un incontro di laboratorio professionale 2.
2.3 Partecipanti all’indagine.
Si considerano tutti gli infermieri, coordinatori infermieristici
e tutor clinici delle unità operative di area medica dei presidi
ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo che hanno accettato di
compilare il questionario e gli studenti del secondo anno del
corso di laurea in infermieristica dell’Università di Bologna
sezione formativa di Ravenna. Gli infermieri, i coordinatori
infermieristici e i tutor clinici hanno espresso il loro giudizio
15
valutando gli studenti dell’ A.A. 2011/2012 che hanno
effettuato il tirocinio formativo dal 16/4/2012 al 19/5/2012 e
dal 21/5/2012 al 27/6/2012. Le unità operative prese in
considerazione sono state 22 per un totale di 215 soggetti
suddivisi in 169 tra infermieri e coordinatori infermieristici e
46 tutor clinici di tirocinio. Gli infermieri, i coordinatori
infermieristici, i tutor e gli studenti erano tenuti ad esprimere
il loro consenso alla partecipazione allo studio tramite la
lettura e compilazione del questionario.
2.3.1 Il campione.
- Presidio ospedaliero di Ravenna e Cervia.
Sono stati riconsegnati 98 questionari dei 171 distribuiti a
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor clinici dei
reparti di Medicina IV piano, Medicina I piano, Nefrologia,
Post acuti, Neurologia, Gastroenterologia, Cmp (centro di
medicina preventiva), Cardiologia, Malattie infettive e
Lungodegenza di Cervia. Il periodo di distribuzione e ritiro
del questionario è avvenuto dal 7/12/2012 al 7/1/2013.
- Presidio ospedaliero di Lugo.
Sono stati riconsegnati 62 questionari dei 100 distribuiti a
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor clinici dei
reparti di Medicina generale I piano, Pneumologia,
Lungodegenza, Cardiologia, Post-acuti e Riabilitazione
intensiva. Il periodo di distribuzione e ritiro del questionario
è avvenuto dal 7/12/2012 al 7/1/2013.
- Presidio ospedaliero di Faenza.
Sono stati riconsegnati 55 questionari dei 91 distribuiti a
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor clinici dei
reparti di Medicina ordinaria I, Medicina ordinaria II,
Medicina day hospital polispecialistico, Geriatria,
Cardiologia e Post- acuti. Il periodo di distribuzione e ritiro
del questionario è avvenuto dal 7/12/2012 al 7/1/2013. L’
unità operativa di lungodegenza neurologica si è rifiutata di
partecipare allo studio.
16
- Studenti del corso di laurea in infermieristica
dell’Università di Bologna sezione formativa di
Ravenna.
Hanno partecipato allo studio 53 studenti presenti nelle date
12-13-14 dicembre 2012 prima di un incontro di laboratorio
professionale 2.
2.4 Fonte dei dati.
La valutazione, effettuata sul campione di infermieri, tutor
clinici e coordinatori infermieristici di area medica dei presidi
ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza consiste
esclusivamente in una parte pratica durante la quale viene
somministrato e compilato il questionario, creato
appositamente per la situazione. Il questionario comprende,
oltre alla raccolta dei dati anagrafici quali: età, sesso etc., 7
domande a risposta multipla e 6 domande con scala di
valutazione a 11 voci in cui viene chiesto di fare un confronto
tra gli studenti di oggi che hanno effettuato il laboratorio
professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio, e gli studenti
di ieri in base ai moduli (A, B, C, D1, D2, E, F). Il secondo
questionario, somministrato agli studenti del corso di laurea
in infermieristica dell’Università di Bologna, sezione
formativa di Ravenna è stato creato consapevolmente per la
situazione, quindi prevede domande a risposte multiple,
domande a risposta aperta per permettere al campione di
esprimersi e un ultima domanda che utilizza una scala di
valutazione a 11 voci per riferire l’apprezzamento dei tutor
clinici di laboratorio.
2.4.1 I questionari. ( Allegati 5;6)
Il questionario somministrato a infermieri, tutor clinici e
coordinatori infermieristici delle aree mediche di Ravenna,
Faenza e Lugo è composto da 7 domande a risposta multipla
e 6 domande con scala di valutazione da 0 a 10. Il
questionario raccoglie i dati anagrafici del campione, quindi
sesso e età per identificare la categoria di appartenenza.
Successivamente viene chiesto al singolo individuo se ha mai
seguito corsi per tutor clinico e se si da quanti anni è tutor,
per identificare differenze o similitudini nelle risposte date, in
17
base alle proprie esperienze. Le ultime tre domande a risposta
multipla entrano nel cuore della ricerca e viene chiesto se il
campione ha riscontrato dei progressi nella formazione degli
studenti, sotto quale punto di vista sono maggiormente
preparati e quali campi o tecniche andrebbero approfonditi in
maggior misura durante il laboratorio professionale 1. Dopo
una breve introduzione riguardo l’uso del laboratorio, per
chiarire di cosa si tratta e come viene suddiviso in moduli di
apprendimento finalizzati, nelle successive 6 domande viene
chiesto al campione un giudizio sulle prestazioni degli
studenti sulle più importanti procedure per l’assistenza di
base, applicabili in relazione ai moduli, confrontando gli
studenti di ieri con gli studenti di oggi. L’obiettivo principale
del questionario é analizzare l’effetto del laboratorio sulle
capacità tecniche, conoscitive e relazionali degli studenti al
primo tirocinio e se la simulazione ha portato dei benefici
nelle performance e nel rendimento rispetto agli studenti
degli anni precedenti che non avevano svolto il laboratorio in
simulazione prima dell’entrata in tirocinio. E’ stato quindi
naturale rivolgersi al personale infermieristico delle unità
operative di Ravenna, Faenza e Lugo che vedono gli studenti
sul campo crescere e migliorarsi, li osservano nelle loro
prime esperienze e difficoltà. Il secondo questionario è stato
somministrato agli studenti del secondo anno del corso di
laurea in infermieristica dell’Università di Bologna sezione
formativa di Ravenna. Il questionario è formato da 9
domande a risposta multipla, 2 domande a risposta aperta e 1
domanda con scala di valutazione da 0 a 10. Le prime tre
domande riguardano il sesso, l’età e l’anno di corso per
individuare il campione. In seguito vengono esaminati tutti
gli aspetti tecnici del laboratorio quindi quantità dei presidii,
simulatori, tempo, rapporto studenti/tutor. Successivamente
viene chiesto l’effetto del laboratorio professionale 1 sulla
sicurezza dell’individuo, le attività o le ore di laboratorio da
aumentare e infine il gradimento dei tutor da parte degli
studenti. L’obiettivo del questionario rivolto agli studenti è
capire quanto le 30 ore di laboratorio professionale 1 abbiano
influenzato la loro fiducia, le prestazioni ma soprattutto se
erano complessivamente soddisfatti dell’organizzazione e dei
tutor di laboratorio.
18
CAPITOLO 3
ANALISI DEI RISULTATI
3.1 Questionario infermieri e coordinatori
infermieristici di Ravenna, Faenza e Lugo.
Totale 169
Gentile infermiere le chiedo di compilare il seguente
questionario allo scopo di rilevare informazioni utili alla
elaborazione della mia tesi di laurea. Tale questionario è in
forma anonima e si assicura la massima riservatezza.
Età:
20-30 anni (27)
31-40 anni (44)
41-59 anni (95)
60 anni e più (3)
Figura 1. Distribuzione per età degli infermieri e coordinatori
infermieristici dei presidi di Ravenna, Faenza e Lugo.
Distribuzione per età degli intervistati
≥ 60
2%
20-30
16%
31-40
26%
41-59
56%
Il grafico rappresenta la distribuzione per età degli infermieri
e i coordinatori infermieristici di area medica dei presidi
ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza. Come si vede dal
grafico la percentuale maggiore degli intervistati ha un’età
compresa tra i 41 e i 59 anni (56%).
19
Sesso:
Maschile (10)
Femminile (159)
Figura 2. Distribuzione per sesso degli infermieri e
coordinatori infermieristici dei presidi di Ravenna, Faenza e
Lugo.
Distribuzione per sesso degli intervistati
maschi
6%
femmine
94%
Il grafico rappresenta la distribuzione per sesso degli
infermieri e coordinatori infermieristici dei presidi
ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo. Come si vede dal
grafico la maggior parte degli intervistati è di sesso
femminile. (94%).
Ha mai seguito un corso per la formazione specifica del tutor
clinico?
Si
No (107)
No ma mi piacerebbe (28)
No ma ho seguito lo stesso molti studenti in tirocinio (34)
20
Figura 3. Formazione del campione quale tutor clinico.
formazione quale tutor
no, ma ho
seguito molti
studenti
20%
si
0%
no, ma mi
piacerebbe
17%
no
63%
Alla domanda riguardo la formazione specifica per tutor
clinico si evidenza che il 63% degli infermieri non ha svolto
il corso specifico. Bisogna tenere in considerazione che un
17% di infermieri vorrebbe seguire tale corso.
Se ha risposto si, da quanto tempo è tutor clinico di tirocinio?
Da meno di un anno
1-4 anni
5-9 anni
10 anni
Più di 10 anni
L’ anno accademico 2011 – 2012 ha previsto nella
formazione universitaria di base degli studenti del Corso di
Laurea in infermieristica, l’ implementazione e l’
obbligatorietà della frequenza del laboratorio professionale1.
Rispetto alla sua esperienza di tutoraggio o affiancamento di
tali studenti, ha riscontrato miglioramenti nella formazione
rispetto agli anni precedenti ?
21
Si (107)
No (62)
Figura 4. Miglioramenti nella formazione degli studenti
rispetto al passato. (Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici)
Miglioram enti rispetto al passato
no
37%
si
63%
Il grafico rappresenta la risposta di infermieri e coordinatori
infermieristici alla domanda di miglioramento nella
formazione degli studenti di oggi rispetto agli studenti degli
anni precedenti. La risposta è stata positiva visto che il 63%
ha dichiarato che c’è stato un miglioramento delle prestazioni
rispetto al passato.
Se ha risposto si,sotto quale punto di vista sono più preparati?
Tecnico-pratico (62)
Sicurezza (44)
Conoscenze(50)
Comunicazione/relazione (21)
22
Figura 5. Aree di miglioramento degli studenti. (Valutazione
infermieri e coordinatori infermieristici)
Da quale punto di vista
comunicazio
ne/relazione
12%
tecnicopratico
35%
conoscenze
28%
sicurezza
25%
In conseguenza alla domanda precedente viene chiesto nello
specifico agli infermieri e coordinatori infermieristici in quali
campi gli studenti sono migliorati. Le aree tecnico- pratiche
(35%) e le conoscenze (28%) risultano superiori rispetto agli
anni precedenti.
Quali campi o tecniche andrebbero approfonditi?
Campo cognitivo e delle conoscenze specifiche(44)
Campo della comunicazione/relazione(71)
Campo dei gesti (39)
23
Figura 6. Aree da approfondire. (Valutazione infermieri e
coordinatori infermieristici)
campi da approfondire
cognitivo e
delle
conoscenze
specifiche
29%
dei gesti
25%
comunicazio
ne/relazione
46%
Il grafico rappresenta quali aree/campi andrebbero
approfonditi. Prevale il campo della comunicazione/relazione
(46%). Secondo gli infermieri e i coordinatori infermieristici
la comunicazione e il sapere comunicare sono costituenti
fondamentali della professione infermieristica.
Nei successivi grafici vengono messi a confronto gli obiettivi
che gli studenti di oggi devono raggiungere in base al
modulo. Gli infermieri e coordinatori infermieristici
dovevano dare una valutazione usando una scala da 0 a 10
agli studenti facendo un confronto con gli studenti degli anni
precedenti.
24
INTRODUZIONE
Il laboratorio professionale 1 è suddiviso in moduli
(A,B,C,D1,D2,E,F) di apprendimento finalizzato. Al
termine di ciascun modulo lo studente avrà provato e
ripetuto in simulazione le attività proposte.
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo A
contenente le attività di igiene, cura di sé e mobilizzazione?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
5
4
16
35
49
35
21
3
0
169
5,9
5,8
0
3
9
20
20
47
29
37
4
0
0
169
5,1
5,2
totale
media
mediana
25
Figura 7. Modulo A: igiene, cura di sé e mobilizzazione.
(Valutazione infermieri e coordinatori infermieristici)
A) igiene, cura di sé, mobilizzazione
60
50
40
oggi
30
ieri
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione, ovvero gli infermieri e i
coordinatori infermieristici, rispetto al modulo A contenente
le attività di igiene, cura di sé e mobilizzazione per gli
studenti di oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio e gli studenti di ieri che non l’ hanno effettuato.
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo B
contenente le attività cardiovascolari e respiratorio?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
26
Min
Max
voto
oggi
ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
0
3
10
14
31
58
35
15
1
2
169
5,9
5,7
0
2
8
17
28
41
45
25
2
1
0
169
5,1
5,2
totale
media
mediana
Figura 8. Modulo B: attività cardiovascolari e respiratorio.
(Valutazione infermieri e coordinatori infermieristici)
B) cardiov.e respiratorio
70
60
50
40
oggi
30
ieri
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Come si vede dal grafico la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero gli infermieri e i
coordinatori infermieristici, rispetto al modulo B contenente
le attività cardiovascolari e respiratorio è diversa per gli
studenti di oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno
27
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio.
Lo studente dell’ anno accademico 2011/ 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo C
contenente le attività di gestione dell’ eliminazione intestinale
e urinaria? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0
a 10 indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
4
4
12
31
51
37
21
7
1
169
6,1
6,0
0
2
4
11
31
42
43
25
10
1
0
169
5,3
5,3
totale
media
mediana
28
Figura 9. Modulo C : attività di gestione dell’eliminazione
intestinale e urinaria. (Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici)
C) gestione intestinale ed urinaria
60
50
40
oggi
ieri
30
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero gli infermieri e i
coordinatori infermieristici, rispetto al modulo C contenente
le attività di gestione intestinale e urinaria per gli studenti di
oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno effettuato il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio e
gli studenti di ieri che non hanno effettuato il laboratorio.
Lo studente dell’ A.A. 2011 2012 conosce e riferisce i
contenuti delle più importati procedure per l’assistenza di
base da applicarsi nel campo del modulo D1 e D2 contenente
le attività di gestione della terapia e del rischio di errore nella
somministrazione
terapeutica
e
gestione
della
documentazione sanitaria relativa? (Utilizzando la seguente
scala di valutazione da 0 a 10 indichi il numero
corrispondente alla sua valutazione )
29
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
6
4
18
22
50
46
16
6
0
169
6,0
6,0
0
2
11
12
26
31
46
39
2
0
0
169
5,2
5,4
totale
media
mediana
Figura 10. Modulo D1 e D2: attività di gestione della terapia
e del rischio di errore nella somministrazione terapeutica e
gestione
della
documentazione
sanitaria
relativa.
(Valutazione infermieri e coordinatori infermieristici)
D1) D2) ter. e rischio err., doc.san.
60
50
40
oggi
30
ieri
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero gli infermieri e i
coordinatori infermieristici, rispetto al modulo D1 e D2
30
contenente le attività di gestione della terapia e del rischio di
errore nella somministrazione terapeutica e gestione della
documentazione sanitaria relativa, per gli studenti di oggi
ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno effettuato il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio e
gli studenti di ieri che non hanno effettuato il laboratorio
professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio
Lo studente dell’ anno accademico 2011/ 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo E
contenente le attività di gestione della nutrizione e
idratazione,integrità cutanea e termoregolazione del paziente?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
2
3
8
17
22
55
36
23
3
0
169
5,9
5,9
0
3
7
15
23
33
48
29
11
0
0
169
5,3
5,5
totale
media
mediana
31
Figura 11. Modulo E: attività di gestione della nutrizione e
idratazione, integrità cutanea e termoregolazione del
paziente.
(Valutazione
infermieri
e
coordinatori
infermieristici)
E) nutriz.cute, termoreg.
60
50
40
oggi
30
ieri
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero gli infermieri e i
coordinatori infermieristici, rispetto al modulo E contenente
le attività di gestione della terapia e del rischio di errore nella
somministrazione
terapeutica
e
gestione
della
documentazione sanitaria relativa, per gli studenti di oggi
ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno effettuato il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio e
gli studenti di ieri che non hanno effettuato il laboratorio
professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio.
32
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo F
comprendente le attività di modello del sonno e riposo,
percezione e gestione della salute,valori e convinzioni,
percezione di sé, coping, ruolo e relazioni? Tale modulo,
tenuto da docenti esperti in problemi comunicativi e
relazionali è stato fondamentale durante tutto il laboratorio
professionale1.(Utilizzando la seguente scala di valutazione
da 0 a 10 indichi il numero corrispondente alla sua
valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
1
2
5
7
9
32
50
35
21
6
1
169
6,0
5,9
2
3
4
14
14
46
49
28
9
0
0
169
5,3
5,4
totale
media
mediana
33
Figura 12. Modulo F: attività di modello del sonno e riposo,
percezione e gestione della salute, valori e convinzioni,
percezione di sé, coping, ruolo e relazioni. (Valutazione
infermieri e coordinatori infermieristici)
F) sonno, percezione, valori, relazioni
60
50
40
oggi
30
ieri
20
10
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Ultimo non per importanza il grafico mostra la distribuzione
gaussiana in base al punteggio attribuito dal campione ovvero
gli infermieri e i coordinatori infermieristici, rispetto al
modulo F contenente le attività di gestione della terapia e del
rischio di errore nella somministrazione terapeutica e
gestione della documentazione sanitaria relativa, per gli
studenti di oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio e gli studenti di ieri che non hanno effettuato il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio.
34
3.2 Questionario tutor Ravenna, Faenza e Lugo.
Totale 46
Gentile infermiere le chiedo di compilare il seguente
questionario allo scopo di rilevare informazioni utili alla
elaborazione della mia tesi di laurea. Tale questionario è in
forma anonima e si assicura la massima riservatezza.
Età:
20-30 anni
31-40 anni (12)
41-59 anni (34)
60 anni e più
Figura 13. Distribuzione per età dei tutor clinici dei presidi di
Ravenna, Faenza e Lugo.
Distribuzione per età≥ 60
degli intervistati
0%
20-30
0%
31-40
26%
41-59
74%
Il grafico rappresenta la distribuzione per età dei tutor
intervistati delle aree mediche di Ravenna, Faenza e Lugo.
Anche in questo grafico la percentuale maggiore di tutor
clinici ha un’età compresa tra i 41 e i 59 anni. (74%).
35
Sesso:
Maschile (3)
Femminile (43)
Figura 14. Distribuzione per sesso dei tutor clinici dei presidi
di Ravenna, Faenza e Lugo.
Distribuzione per sesso degli intervistati
maschi
7%
femmine
93%
Il grafico rappresenta la distribuzione per sesso dei tutor
intervistati delle aree mediche di Ravenna, Faenza e Lugo.
Anche in questo grafico la percentuale maggiore di tutor
clinici è di sesso femminile ( 93%) e un 7% di tutor di sesso
maschile.
Ha mai seguito un corso per la formazione specifica del tutor
clinico?
Si (46)
No
No ma mi piacerebbe
No ma ho seguito lo stesso molti studenti in tirocinio
Tutti e 46 i tutor hanno svolto un corso per la formazione
specifica di tutor clinico.
36
Se ha risposto si, da quanto tempo è tutor clinico di tirocinio?
Da meno di un anno (2)
1-4 anni (14)
5-9 anni (14)
10 e più di 10 anni (16)
Figura 15. Anni di esperienza come tutor clinico.
anni di tutor clinico
<1
4%
≥ 10
36%
1-4
30%
5-9
30%
Il grafico mostra gli anni di esperienze di tutoraggio degli
infermieri intervistati. La maggior parte degli tutor clinici
intervistati (36%) ha 10 o più anni di esperienza di
tutoraggio.
L’ anno accademico 2011 / 2012
ha previsto nella
formazione universitaria di base degli studenti del Corso di
Laurea in infermieristica
l’ implementazione e l’
obbligatorietà della frequenza del laboratorio professionale1.
Rispetto alla sua esperienza di tutoraggio o affiancamento di
tali studenti, ha riscontrato miglioramenti nella formazione
rispetto agli anni precedenti ?
37
Si (37)
No (9)
Figura 16. Miglioramenti formazione rispetto al passato.
(Valutazione tutor clinici)
Miglioram enti rispetto al passato
no
20%
si
80%
Il grafico rappresenta la risposta dei tutor clinici alla
domanda di miglioramento nella formazione degli studenti
rispetto agli anni precedenti. Come la precedente domanda
rivolta agli infermieri e coordinatori infermieristici anche qui
la percentuale di chi ha risposto positivamente è alta (80%).
Se ha risposto si,sotto quale punto di vista sono più preparati?
Tecnico-pratico (32)
Sicurezza (8)
Conoscenze (17)
Comunicazione/relazione (4)
38
Figura 17. Area di miglioramento degli studenti. (Valutazione
tutor clinici)
Da quale punto di vista
comunicazio
ne/relazione
7%
conoscenze
28%
tecnicopratico
52%
sicurezza
13%
In conseguenza alla domanda precedente viene chiesto nello
specifico in quali aree gli studenti sono migliorati. Le aree
tecnico- pratiche (52%) e le conoscenze (28%) risultano
migliori rispetto agli anni precedenti.
Quali campi o tecniche andrebbero approfonditi?
Campo cognitivo e delle conoscenze specifiche (12)
Campo della comunicazione/relazione (19)
Campo dei gesti (16)
39
Figura 18. Campi da approfondire. (Valutazione tutor clinici)
campi da approfondire
cognitivo e
delle
conoscenze
specifiche
26%
dei gesti
34%
comunicazio
ne/relazione
40%
Il grafico rappresenta i campi che andrebbero approfonditi
secondo i tutor clinici e come si vede dal grafico prevale il
campo della comunicazione/relazione (40%).
Nei successivi grafici vengono messi a confronto gli obiettivi
che gli studenti di oggi devono raggiungere in base al
modulo. Gli infermieri e coordinatori infermieristici
dovevano dare una valutazione usando una scala da 0 a 10
agli studenti facendo un confronto con gli studenti degli anni
precedenti.
40
INTRODUZIONE
Il laboratorio professionale 1 è suddiviso in moduli
(A,B,C,D1,D2,E,F) di apprendimento finalizzato. Al
termine di ciascun modulo lo studente avrà provato e
ripetuto in simulazione le attività proposte.
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo A
contenente le attività di igiene, cura di sé e mobilizzazione?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
2
2
5
8
8
14
6
0
0
46
5,8
6,1
0
2
7
2
9
12
9
4
1
0
0
46
4,5
4,8
totale
media
mediana
41
Figura 19. Modulo A: igiene, cura di sé e mobilizzazione.
(Valutazione tutor clinici)
A) igiene, cura di sé, mobilizzazione
16
14
12
10
oggi
8
ieri
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero i tutor clinici,
rispetto al modulo A contenente le attività di igiene,cura di sé
e mobilizzazione per gli studenti di oggi ovvero dell’A.A.
2011/2012 che hanno effettuato il laboratorio professionale 1
prima dell’ingresso in tirocinio e gli studenti di ieri che non
hanno effettuato il laboratorio professionale 1 prima
dell’ingresso in tirocinio.
Lo studente dell’ anno accademico 2011/ 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo B
contenente le attività cardiovascolari e respiratorio?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
42
Min
Max
voto
oggi
ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
2
0
3
2
8
14
12
5
0
0
46
5,8
5,9
0
4
2
4
5
15
12
3
1
0
0
46
4,7
5,2
totale
media
mediana
Figura 20. Modulo B: attività cardiovascolari e respiratorio.
(Valutazione tutor clinici)
B) cardiov.e respiratorio
16
14
12
10
8
oggi
ieri
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Come si vede dal grafico la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero i tutor clinici,
rispetto al modulo B contenente le attività cardiovascolari e
43
respiratorio è diversa per gli studenti di oggi ovvero dell’A.A.
2011/2012 che hanno effettuato il laboratorio professionale 1
prima dell’ingresso in tirocinio.
Lo studente dell’ anno accademico 2011/ 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo C
contenente le attività di gestione dell’ eliminazione intestinale
e urinaria? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0
a 10 indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
2
1
2
9
12
13
6
0
0
46
5,9
6,0
0
3
3
5
5
17
8
5
0
0
0
46
4,6
5,1
totale
media
mediana
44
Figura 21. Modulo C : attività di gestione dell’eliminazione
intestinale e urinaria. (Valutazione tutor clinici)
C) gestione intestinale ed urinaria
18
16
14
12
oggi
10
ieri
8
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero i tutor clinici,
rispetto al modulo C contenente le attività di gestione
intestinale e urinaria per gli studenti di oggi ovvero dell’A.A.
2011/2012 che hanno effettuato il laboratorio professionale 1
prima dell’ingresso in tirocinio e gli studenti di ieri che non
hanno effettuato il laboratorio professionale 1 prima
dell’ingresso in tirocinio.
45
Lo studente dell’ anno accademico 2011/2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo D1 e
D2 contenente le attività di gestione della terapia e del rischio
di errore nella somministrazione terapeutica e gestione della
documentazione sanitaria relativa? (Utilizzando la seguente
scala di valutazione da 0 a 10 indichi il numero
corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
2
2
1
1
9
12
11
7
1
0
46
5,9
6,1
1
2
4
3
3
13
14
6
0
0
0
46
4,8
5,2
totale
media
mediana
46
Figura 22. Modulo D1 e D2: attività di gestione della terapia
e del rischio di errore nella somministrazione terapeutica e
gestione
della
documentazione
sanitaria
relativa.
(Valutazione tutor clinici)
D1) D2) ter. e rischio err., doc.san.
16
14
12
10
oggi
8
ieri
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero i tutor clinici,
rispetto al modulo D1 e D2 contenente le attività di gestione
della terapia e del rischio di errore nella somministrazione
terapeutica e gestione della documentazione sanitaria relativa,
per gli studenti di oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che
hanno effettuato il laboratorio professionale 1 prima
dell’ingresso in tirocinio e gli studenti di ieri che non hanno
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio.
Lo studente dell’ anno accademico 2011/ 2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo E
contenente le attività di gestione della nutrizione e
idratazione,integrità cutanea e termoregolazione del paziente?
47
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10
indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
0
4
0
2
8
12
14
6
0
0
46
6,0
6,1
0
2
8
2
5
12
10
6
1
0
0
46
4,7
5,1
totale
media
mediana
Figura 23. Modulo E: attività di gestione della nutrizione e
idratazione,integrità cutanea e termoregolazione del paziente.
(Valutazione tutor clinici)
E) nutriz.cute, termoreg.
16
14
12
10
oggi
8
ieri
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
48
7
8
9
10
Il grafico mostra la distribuzione gaussiana in base al
punteggio attribuito dal campione ovvero i tutor clinici,
rispetto al modulo E contenente le attività di gestione della
terapia e del rischio di errore nella somministrazione
terapeutica e gestione della documentazione sanitaria relativa,
per gli studenti di oggi ovvero dell’A.A. 2011/2012 che
hanno effettuato il laboratorio professionale 1 prima
dell’ingresso in tirocinio e gli studenti di ieri che non hanno
effettuato il laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in
tirocinio.
Lo studente dell’ anno accademico 2011/2012 conosce e
riferisce i contenuti delle più importati procedure per
l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo F
comprendente le attività di modello del sonno e riposo,
percezione e gestione della salute,valori e convinzioni,
percezione di sé, coping, ruolo e relazioni? Tale modulo,
tenuto da docenti esperti in problemi comunicativi e
relazionali è stato fondamentale durante tutto il laboratorio
professionale1.(Utilizzando la seguente scala di valutazione
da 0 a 10 indichi il numero corrispondente alla sua
valutazione )
Min
Max
voto
oggi
Ieri
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
0
1
2
2
1
8
14
9
8
1
0
46
6,0
6,0
0
3
2
4
6
14
11
6
0
0
0
46
4,8
5,0
totale
media
mediana
49
24. Modulo F: attività di modello del sonno e riposo,
percezione e gestione della salute,valori e convinzioni,
percezione di sé, coping, ruolo e relazioni. (Valutazione tutor
clinici)
F) sonno, percezione, valori, relazioni
16
14
12
10
oggi
8
ieri
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Ultimo non per importanza il grafico mostra la distribuzione
gaussiana in base al punteggio attribuito dal campione ovvero
i tutor clinici, rispetto al modulo F contenente le attività di
gestione della terapia e del rischio di errore nella
somministrazione
terapeutica
e
gestione
della
documentazione sanitaria relativa, per gli studenti di oggi
ovvero dell’A.A. 2011/2012 che hanno effettuato il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio e
gli studenti di ieri che non hanno effettuato il laboratorio
professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio.
50
3.3 Confronto valutazioni studenti tra infermieri,
coordinatori infermieristici e tutor clinici.
Figura 25. Confronto tra medie dei punteggi attribuiti alla
preparazione degli studenti di oggi tra infermieri,
coordinatori infermieristici e tutor.
oggi
6,2
6,1
6,0
5,9
infermieri
5,8
tutor
5,7
5,6
5,5
A
B
Oggi
A
B
C
D1
D2
E
F
Ministat 2.1 (32 bit)
C
D1 D2
E
F
infermieri
5,9
5,9
6,1
tutor
5,8
5,8
5,9
6,0
5,9
6,0
5,9
6,0
6,0
23/01/2013 17.04.39
Confronto tra medie, test t di Student per dati appaiati
Primo valore delle coppie : infermieri
Secondo valore delle coppie : tutor
51
Numero delle coppie di dati
=6
Differenze tra le coppie : minima = -0,0256
massima = 0,18163
media = 0,064
Gradi di libertà
Test t di Student
Probabilità p
=5
= 1,89552
= 0,11653
Il Risultato del test dà una probabilità non significativa,
quindi non si può rigettare l’ipotesi nulla per cui la
valutazione media data da infermieri e tutor sull’attività
svolta oggi è simile.
I punteggi medi attribuiti a ciascuna attività svolta nel
passato, dati da infermieri e tutor invece non coincidono
essendo quelli dati da questi ultimi più bassi. L’applicazione
del test t di Student conferma che la valutazione data tra
infermieri e tutor è significativamente diversa.
Figura 26. Confronto tra medie dei punteggi attribuiti alla
preparazione degli studenti degli anni passati (ieri) tra
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor.
ieri
5,4
5,2
5,0
4,8
infermieri
4,6
tutor
4,4
4,2
4,0
A
B
C
D1 D2
52
E
F
ieri
A
B
C
D1 D2
E
F
Ministat 2.1 (32 bit)
infermieri
5,1
5,1
5,3
5,2
5,3
5,3
Tutor
4,5
4,7
4,6
4,8
4,7
4,8
23/01/2013 17.24.04
Confronto tra medie, test t di Student per dati appaiati
Primo valore delle coppie : infermieri
Secondo valore delle coppie : tutor
Numero delle coppie di dati
=6
Differenze tra le coppie : minima = 0,36944
massima = 0,71083
media = 0,54106
Gradi di libertà
Test t di Student
Probabilità p
=5
= 9,7397
= 0,00019
Il Risultato del test dà una probabilità altamente significativa
quindi si può rigettare l’ipotesi nulla per cui la valutazione
data da infermieri e tutor sull’attività svolta ieri è differente.
I punteggi medi attribuiti dagli infermieri alle attività svolte
nel presente risultano più alte rispetto al passato.
L’applicazione del test t di Student conferma la significatività
statistica.
53
Figura 27. Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici tra gli studenti di oggi e ieri.
punteggi medi infermieri
7,0
6,0
5,0
4,0
oggi
3,0
ieri
2,0
1,0
0,0
A
B
C
D1 D2
infermieri
A
B
C
D1 D2
E
F
Ministat 2.1 (32 bit)
E
oggi
5,9
5,9
6,1
6,0
5,9
6,0
F
Ieri
5,1
5,1
5,3
5,2
5,3
5,3
24/01/2013 11.19.48
Confronto tra medie, test t di Student per dati appaiati
Primo valore delle coppie : oggi
Secondo valore delle coppie : ieri
Numero delle coppie di dati
=6
Differenze tra le coppie : minima = 0,6213
massima = 0,79882
media = 0,72584
54
Gradi di libertà
Test t di Student
Probabilità p
=5
= 21,55773
< 0,00001
I punteggi medi attribuiti dai tutor alle attività svolte nel
presente risultano più alte rispetto al passato. L’applicazione
del test t di Student conferma la significatività statistica.
Figura 28. Valutazione tutor clinici tra gli studenti di oggi e
ieri.
punteggi medi tutor
6,0
5,0
4,0
oggi
3,0
ieri
2,0
1,0
0,0
A
B
tutor
A
B
C
D1 D2
E
F
C
D1 D2
oggi
5,8
5,8
5,9
5,9
6,0
6,0
55
E
F
Ieri
4,5
4,7
4,6
4,8
4,7
4,8
Ministat 2.1 (32 bit)
24/01/2013 11.21.34
Confronto tra medie, test t di Student per dati appaiati
Primo valore delle coppie : oggi
Secondo valore delle coppie : ieri
Numero delle coppie di dati
=6
Differenze tra le coppie : minima = 1,08696
massima = 1,30435
media = 1,2029
Gradi di libertà
Test t di Student
Probabilità p
=5
= 31,04024
< 0,00001
56
3.4 Questionario studenti.
Totale 53
Totale questionari consegnati: 53
Totale studenti 2 anno: 58
Totale studenti fuori corso: 1
Età:
20-30 anni (47) 88.7%
31-40 anni (6) 11.3%
40-50 anni (0)
60 e più (0)
Figura 29. Distribuzione per età degli studenti del secondo
anno del corso di laurea in infermieristica di Bologna,
sezione formativa di Ravenna.
Distribuzione per età degli intervistati
31-40
11%
20-30
89%
Il grafico rappresenta la distribuzione per età degli intervistati
ovvero gli studenti del secondo anno della del corso di laurea
in infermieristica di Bologna sezione formativa di Ravenna.
Come si vede dal grafico la maggior parte (89%) degli
studenti ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni.
57
Sesso:
Maschile (16) 30.1%
Femminile (37) 69.9%
Figura 30. Distribuzione per sesso degli studenti del secondo
anno del corso di laurea in infermieristica di Bologna,
sezione formativa di Ravenna.
Distribuzione per sesso degli intervistati
maschi
30%
femmine
70%
Il grafico rappresenta la distribuzione per sesso degli
intervistati. Il 70% degli studenti del secondo anno del corso
di laurea in infermieristica di Bologna, sezione formativa di
Ravenna è femmina.
Anno:
1° anno (2) 3.7%
2° anno(50) 94.3%
3° anno (0)
Fuori corso (1) 1.8%
58
Figura 31. Distribuzione per anno di corso degli studenti del
secondo anno del corso di laurea in infermieristica di
Bologna, sezione formativa di Ravenna.
anno di corso
fc
2%
1
4%
3
0%
2
94%
Come si vede dal grafico la maggior parte degli studenti
frequenta il secondo anno in corso. (94%).
Secondo lei la quantità di materiale a disposizione
(manichini/simulatori ed altro )
è sufficiente per lo
svolgimento del laboratorio professionale 1?
Si (43) 81.1%
No (10) 18.8%
59
Figura 32. Disponibilità presidi e simulatori per lo
svolgimento del laboratorio professionale 1.
disponibilità simulatori
no
19%
si
81%
Viene chiesto agli studenti se il numero dei manichini e/o
simulatori è sufficiente per lo svolgimento del laboratorio
professionale 1. L’ 81% degli studenti afferma che il numero
dei simulatori è sufficiente per lo svolgimento del laboratorio
professionale 1.
Se ha risposto no, secondo lei quale materiale dovrebbe
essere aumentato in base al numero di partecipanti per
gruppo? (Domanda aperta)
Manichini ad alta tecnologia tipo Sim Man (2)
presidii e materiale (5)
manichini(6)
maggior tempo per la pratica (2)
60
Figura 33. Percentuale sussidi da aumentare.
sussidi da aumentare
+ tempo
13%
man. Sim Man
13%
presidi
33%
manichini
41%
Agli studenti che precedentemente avevano affermato che il
numero dei manichini/simulatori non era sufficiente per la
riuscita del laboratorio viene chiesto quali sussidi andrebbero
incrementati per la riuscita del laboratorio. Il 41% ha risposto
che andrebbe ampliato il numero dei manichini, il 33% i
presidii, il 13% il tempo a disposizione per le prove pratiche
e il restante 13% il numero dei manichini Guglielmo.
Secondo lei il rapporto tutor/ studenti attuale, ovvero 1 a 5, è
sufficiente ?
Si (46) 86.7%
No (6) 11.3%
61
Figura 34. Valutazione rapporto tutor/studenti 1 a 5.
rapporto tutor studenti suff.
no
12%
si
88%
Il laboratorio professionale 1 prevede un rapporto
tutor/studenti 1 a 5, in questo modo, i tutor di laboratorio
possono seguire al meglio gli studenti nei primi passi della
loro esperienza nel campo dell’infermieristica applicata.
Come si vede dal grafico l’88% degli studenti afferma che il
rapporto tutor/studenti 1 a 5 è sufficiente.
Si è sentito più sicuro e preparato al tirocinio avendo
effettuato il laboratorio professionale 1?
Si (53) 100%
No
Il 100% degli studenti si dichiara più sicuro all’entrata in
tirocinio avendo effettuato precedentemente il laboratorio
professionale 1.
62
Secondo lei quali attività dovrebbero essere modificate o
aumentate?
Campo cognitivo e delle conoscenze specifiche(24) 54.2%
Campo della comunicazione/relazione (15) 28.3%
Campo dei gesti (12) 22.6%
Niente (4) 7.5%
(2 persone hanno barrato due caselle 1 campo cognitivo e 1
campo comunicativo)
Figura 35. Campi di attività che dovrebbero aumentare o
essere modificate secondo gli studenti del secondo anno del
corso di laurea in infermieristica di Bologna sezione
formativa di Ravenna.
campi di maggior sviluppo
gesti
22%
nessuno
7%
cognitivo
44%
comunic.
27%
Alla domanda quali attività dovrebbero essere modificate o
aumentate la percentuale maggiore (44%) riguarda il campo
cognitivo e delle conoscenze specifiche, a seguire, il campo
della comunicazione (27%) il campo dei gesti (22%). Infine il
7% degli studenti ritiene che non andrebbe modificata o
aumentata nessuna attività.
63
Secondo lei le ore di apprendimento in simulazione
laboratorio professionale 1 andrebbero aumentate?
del
Si (16) 30.1%
No (37) 69.9%
Figura 36. Sufficienza numero ore di laboratorio professionale 1.
aumentare le ore di laboratorio
si
30%
no
70%
Secondo il 70% degli studenti le ore di apprendimento in
simulazione del laboratorio professionale 1 non andrebbero
aumentate. Solo il 30% lo ritiene necessario.
Secondo lei, cosa dovrebbe essere modificato nello
svolgimento del laboratorio professionale ? (Domanda
aperta)
Niente (26)
Rispettare gli orari (3)
Inserimento video propedeutici (1)
Aumento delle ore di laboratorio (12)
Utilizzo di manichini ad alta tecnologia tipo Sim Man (2)
64
Aumento dei manichini (3)
No debriefing finale (3)
Utilizzo di tutte le funzioni dei manichini (1)
Aule (1)
Aumentare il numero dei tutor clinici di laboratorio(1)
Standardizzare meglio le procedure (1)
Secondo lei, la preparazione e la formazione dei tutor clinici
andrebbe migliorata?
Si (12) 22.6%
No (41) 77.3%
Figura 37. Valutazione degli studenti sulla formazione dei
tutor clinici di laboratorio.
formazione del tutor da migliorare
si
23%
no
77%
Il grafico mostra la soddisfazione e l’opinione che gli studenti
del secondo anno del corso di laurea in infermieristica della
facoltà di Bologna sezione formativa di Ravenna, hanno nei
confronti dei tutor clinici di laboratorio. Secondo il 77% degli
studenti la formazione dei tutor non andrebbe migliorata.
65
Utilizzando una scala da 1 (valutazione minore) a 10
(valutazione maggiore) che valutazione complessiva darebbe
ai tutor clinici che hanno effettuato il laboratorio
professionale 1?
Voto 6 (5) 9.4%
Voto 7 (16) 30.1%
Voto 8 (19) 35.8%
Voto 9 (11) 20.7%
Voto 10 (2) 3.7%
Figura 38. Valutazione finale degli studenti sui tutor clinici di
laboratorio.
valutazione dei tutor
10
4%
9
21%
6
9%
7
30%
8
36%
In successione al grafico precedente abbiamo chiesto agli
studenti di dare una valutazione ai tutor clinici di laboratorio
utilizzando una scala da 1 a 10. Il 4% degli studenti ha
attribuito un voto pari a 10, il 21% pari a 9, il 36% pari a 8, il
30% pari a 7 e il 9% pari a 6.
66
CAPITOLO 4
DISCUSSIONE
In questo studio, si è potuto confermare l’ipotesi supposta
dell’efficacia del laboratorio professionale 1 tramite la
valutazione delle risposte date dai partecipanti all’indagine.
Come evidenziano i grafici, il 63% degli infermieri,
coordinatori infermieristici e l’80% dei tutor clinici afferma
che c’è stato un miglioramento tra gli studenti di oggi che
hanno svolto il laboratorio professionale 1 prima
dell’ingresso in tirocinio, rispetto agli studenti di ieri,
specialmente dal punto di vista tecnico-pratico e nel campo
delle conoscenze. Il campione suggerisce l’area che dovrebbe
essere approfondita nel percorso formativo universitario
ovvero quella della comunicazione/relazione poiché lo
studente arriva in un ambiente già costituito come un’unità
operativa, in cui ogni giorno si confrontano e collaborano
diverse figure professionali. Inoltre è necessario, al fine del
raggiungimento degli obiettivi, che lo studente sappia
rapportarsi con professionalità ai pazienti. Il campione di 215
tra infermieri, coordinatori infermieristici e tutor clinici
durante l’analisi del risultati è stato diviso considerando 169
tra infermieri e coordinatori infermieristici e 46 tutor clinici.
Abbiamo ponderato questa scelta perché i tutor, in linea di
massima, seguono di più lo studente durante tutto il tirocinio
formativo; inoltre la preparazione dei tutor clinici è diversa
per gli studi specifici effettuati. L’applicazione del test t di
Student conferma che la valutazione data tra infermieri,
coordinatori infermieristici e tutor è significativamente
diversa rispetto le valutazioni attribuite agli studenti di ieri e
quelli di oggi. I punteggi medi attribuiti dagli infermieri e dai
coordinatori infermieristici alle attività svolte dagli studenti
di oggi risultano più alte rispetto agli studenti di ieri.
L’applicazione del test t di Student conferma la significatività
statistica. Anche i punteggi medi attribuiti dai tutor alle
attività svolte dagli studenti di oggi risultano più alte rispetto
agli studenti di ieri. Nel confronto tra medie dei punteggi
attribuiti alla preparazione degli studenti di oggi tra
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor il risultato del
test dà una probabilità non significativa, quindi si può
dichiarare che la valutazione data da infermieri e tutor agli
studenti di oggi è simile. Invece i punteggi medi attribuiti da
67
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor, alla
preparazione degli studenti di ieri in base a ciascuna attività
svolta, non coincidono essendo quelli dati da questi ultimi,
ovvero dai tutor clinici, inferiori. Osservando le valutazioni,
specialmente quelle attribuite dai tutor clinici agli studenti di
ieri, si potrebbe pensare che il personale infermieristico delle
unità operative non fosse completamente soddisfatto della
preparazione a livello pratico e tecnico degli studenti. Visto
che le valutazioni date dai tutor clinici agli studenti di oggi
sono state molto basse si può supporre che, essendo gli
infermieri delle unità operative meno coinvolti nel nuovo
percorso formativo universitario riguardo l’introduzione del
laboratorio professionale 1, siano stati più oggettivi nelle
attribuzioni delle valutazioni rispetto ai tutor clinici, non
abbassando ulteriormente le valutazioni degli studenti di ieri.
Bisogna però osservare anche, che sono state date valutazioni
tendenzialmente basse sia degli studenti di ieri che degli
studenti di oggi anche dopo che gli studenti hanno completato
30 ore di laboratorio in simulazione, perciò si potrebbe
ipotizzare che sia gli infermieri che i tutor non hanno ben
chiari gli obiettivi che gli studenti devono raggiungere e quali
sono le attività che devono svolgere durante il tirocinio. La
formazione durante il tirocinio è basilare e lo studente
infermiere non può e non deve essere considerato un intralcio
ma un elemento da formare in vista della futura attività
lavorativa. I risultati derivati dal questionario sottoposto agli
studenti sono stati molto incoraggianti e confermano una
soddisfazione
nell’organizzazione
del
laboratorio
professionale 1. L’ 81% degli studenti dichiara che la
disponibilità dei simulatori è adeguata per la pianificazione
delle attività in simulazione e il 70% che le 30 ore di
laboratorio sono sufficienti per il raggiungimento degli
obiettivi. Il 100% degli studenti ha dichiarato di essersi
sentito più sicuro e preparato prima dell’ingresso in tirocinio:
infatti l’aver simulato setting e attività pratiche ha fatto
diminuire l’ansia da prestazione. Il primo tirocinio del primo
anno sancisce la svolta, poiché lo studente, dopo mesi di
preparazione teorica generale e specifica, si trova di fronte ai
problemi della realtà assistenziale. L’88% degli studenti
afferma che il rapporto 1 a 5 tra studenti e tutor è sufficiente e
non è necessario aumentare ulteriormente il numero dei tutor.
Alla domanda quali attività dovrebbero essere modificate o
aumentate la percentuale maggiore (44%) la ricopre il campo
68
cognitivo e delle conoscenze specifiche a seguire il campo
della comunicazione (27%) il campo dei gesti (22%) e infine
il (7%) ritiene non modificare o aumentare nessuna attività.
Un altro dato incoraggiante riguarda la soddisfazione degli
studenti nei confronti dei tutor clinici di laboratorio: infatti
secondo il 77% degli studenti la formazione dei tutor è
assolutamente adeguata. Infine per valutare la preparazione,
le capacità di insegnamento, le capacità tecniche e dei
contenuti abbiamo chiesto agli studenti di attribuire un
punteggio ai tutor clinici di laboratorio utilizzando una scala
di valutazione da 1 a 10. Il 4% degli studenti ha attribuito un
voto pari a 10, il 21% pari a 9, il 36% pari a 8, il 30% pari a 7
e il 9% pari a 6. Si può dunque affermare che il gradimento
da parte degli studenti rispetto l’organizzazione, i presidi, i
simulatori e i tutor di laboratorio è alto. I limiti dello studio
che devono essere evidenziati comprendono: una valutazione
delle prestazioni suddivise per moduli di apprendimento per
quanto si cerchi di renderla oggettiva attraverso obiettivi di
riferimento è soggettiva, quindi influenzabile da varianti
culturali, economiche e sociali del campione. La valutazione
e il confronto tra gli studenti, che non hanno svolto il
laboratorio professionale 1 prima dell’ingresso in tirocinio, si
basa su un ricordo quindi facilmente modificabile. Anche se
tutti i coordinatori infermieristici delle aree mediche di
Ravenna, Faenza e Lugo si sono mostrati disponibili e hanno
accettato il questionario la compilazione da parte del
personale infermieristico e il ritiro è stato complesso per
problemi di turni, ferie e tempo a disposizione per la
compilazione del questionario. I voti sono stati attribuiti sulla
base di valutazioni personali con l’impiego di scale a 11 voci
quindi troppo ampie e influenzabili da valori estremi per la
valutazione e il confronto degli studenti.
69
CONCLUSIONI
La discussione complessiva dello studio svolto, sostiene con
pertinenza statistica, grazie ai dati rivelati, l’importanza e
l’efficacia del laboratorio professionale 1 nella formazione
degli studenti infermieri. I risultati ottenuti sono in linea con
le esperienze estere e la letteratura. Sarebbe quindi
interessante e utile continuare con il progetto e verificare il
valore del laboratorio professionale 2 nel percorso formativo
degli studenti del corso di laurea in infermieristica
dell’Università di Bologna, sezione formativa di Ravenna.
Con questa tesi si è voluto dimostrare come un progetto
ambizioso e complesso, iniziato solo a partire dall’ A.A.
2011/2012, abbia apportato subito importanti miglioramenti
con ricadute positive e stimolanti non solo sugli studenti ma
anche sul personale infermieristico delle Unità operative.
Fondamentale è mantenere quindi una collaborazione tra
Università e Unità operative per verificare ulteriormente se le
modifiche apportate tramite il DM 270/2004 soddisfino gli
obiettivi comuni di miglioramento della formazione
universitaria.
70
BIBLIOGRAFIA
(1); (2) Alessandra Rotola, relatore ch.mo Prof. Ivan Rubbi.
Infortuni in tirocinio: studio osservazionale tra gli studenti
del corso di laurea in infermieristica di Ravenna, I sessione di
laurea anno accademico 2011-2012, da pag 13 a pag 24.
(3) Decreto ministeriale n 270 del 22/10/04 “Modifiche al
regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica
degli atenei, approvato con decreto del Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3
novembre 1999, n. 509”; pubblicato nella gazzetta ufficiale il
12/12/04; n.266.
(4) Maria Matarese, Maria Grazia De Marinis, Daniela
Tartaglini, Gilda Barbera. Utilizzo dell’objective structured
clinical examination per la valutazione degli studenti del
corso di diploma per infermiere. Nursing Oggi, n 1,1999,4249.
(5) Feingold CE, Calaluce M, Kallen MA, Computerized
patient model and simulated clinical experiences: evaluation
with baccalaureate nursing students, J Nurs Educ.2004
Apr;43(4):156-63.
(6) Rhodes ML, Curran C, Use of the human patient
simulator to teach clinical judgment skills in a baccalaureate
nursing program, Comput Inform Nurs. 2005 SepOct;23(5):256-62; quiz 263-4.
(7) Pacsi AL, J N Y State Nurses Assoc. 2008 Fall-2009
Winter;39(2):8-11.
71
ICONOGRAFIA
Tabella I. Quadro sinottico della ricerca.
12
Figura 1. Distribuzione per età degli infermieri e coordinatori infermieristici dei presidi di Ravenna,
Faenza e Lugo.
19
Figura 2. Distribuzione per sesso degli infermieri e coordinatori infermieristici dei presidi di
Ravenna, Faenza e Lugo.
20
Figura 3. Formazione del campione quale tutor clinico.
21
Figura 4. Miglioramenti nella formazione degli studenti rispetto al passato. (Valutazione infermieri
e coordinatori infermieristici).
22
Figura 5. Aree di miglioramento degli studenti. (Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici).
23
Figura 6. Aree da approfondire. (Valutazione infermieri e coordinatori infermieristici).
24
Figura 7. Modulo A: igiene, cura di sé e mobilizzazione. (Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici).
26
Figura 8. Modulo B: attività cardiovascolari e respiratorio. (Valutazione infermieri e coordinatori
infermieristici).
27
Figura 9. Modulo C: attività di gestione dell’eliminazione intestinale e urinaria. (Valutazione
infermieri e coordinatori infermieristici).
29
Figura 10. Modulo D1 e D2: attività di gestione della terapia e del rischio di errore nella
somministrazione terapeutica e gestione della documentazione sanitaria relativa. (Valutazione
infermieri e coordinatori infermieristici).
30
Figura 11. Modulo E: attività di gestione della nutrizione e idratazione,integrità cutanea e
termoregolazione del paziente. (Valutazione infermieri e coordinatori infermieristici).
32
Figura 12. Modulo F: attività di modello del sonno e riposo, percezione e gestione della
salute,valori e convinzioni, percezione di sé, coping, ruolo e relazioni. (Valutazione infermieri e
coordinatori infermieristici).
34
Figura 13. Distribuzione per età dei tutor clinici dei presidi di Ravenna, Faenza e Lugo.
35
Figura 14. Distribuzione per sesso dei tutor clinici dei presidi di Ravenna, Faenza e Lugo.
36
72
Figura 15. Anni di esperienza come tutor clinico.
37
Figura 16. Miglioramenti formazione rispetto al passato. (Valutazione tutor clinici).
38
Figura 17. Aree di miglioramento degli studenti. (Valutazione tutor clinici).
39
Figura 18. Campi da approfondire. (Valutazione tutor clinici).
40
Figura 19. Modulo A: igiene, cura di sé e mobilizzazione. (Valutazione tutor clinici).
42
Figura 20. Modulo B: attività cardiovascolari e respiratorio. (Valutazione tutor clinici).
43
Figura 21. Modulo C : attività di gestione dell’eliminazione intestinale e urinaria. (Valutazione tutor
clinici).
45
Figura 22. Modulo D1 e D2: attività di gestione della terapia e del rischio di errore nella
somministrazione terapeutica e gestione della documentazione sanitaria relativa. (Valutazione tutor
clinici).
47
Figura 23. Modulo E: attività di gestione della nutrizione e idratazione, integrità cutanea e
termoregolazione del paziente. (Valutazione tutor clinici).
48
Figura 24. Modulo F: attività di modello del sonno e riposo, percezione e gestione della
salute,valori e convinzioni, percezione di sé, coping, ruolo e relazioni. (Valutazione tutor clinici).50
Figura 25. Confronto tra medie dei punteggi attribuiti alla preparazione degli studenti di oggi tra
infermieri, coordinatori infermieristici e tutor.
51
Figura 26. Confronto tra medie dei punteggi attribuiti alla preparazione degli studenti degli anni
passati (ieri) tra infermieri, coordinatori infermieristici e tutor.
52
Figura 27. Valutazioni infermieri e coordinatori infermieristici tra gli studenti di oggi e ieri.
54
Figura 28. Valutazioni tutor clinici tra gli studenti di oggi e ieri.
55
Figura 29. Distribuzione per età degli studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica di Bologna, sezione formativa di Ravenna.
57
Figura 30. Distribuzione per sesso degli studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica di Bologna, sezione formativa di Ravenna.
58
Figura 31. Distribuzione per anno di corso degli studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica di Bologna, sezione formativa di Ravenna.
59
73
Figura 32.Disponibilità presidi e simulatori per lo svolgimento del laboratorio professionale 1.
60
Figura 33. Percentuale sussidi da aumentare.
61
Figura 34. Valutazione rapporto tutor/studenti 1 a 5.
62
Figura 35. Campi di attività che dovrebbero aumentare o essere modificate secondo gli studenti del
secondo anno del corso di laurea in infermieristica di Bologna sezione formativa di Ravenna.
63
Figura 36. Sufficienza numero ore di laboratorio professionale 1.
64
Figura 37. Valutazione degli studenti sulla formazione dei tutor clinici di laboratorio.
65
Figura 38. Valutazione finale degli studenti sui tutor clinici di laboratorio.
66
74
ALLEGATI
Allegato 1. Esempio di check list utilizzata durante la
valutazione in itinere dello studente. Pag 5
Allegato 2. Esempio di check list utilizzata durante la
valutazione finale dello studente. Pag 5
Allegato 3. Consenso da parte della Direzione Assistenziale
AUSL di Ravenna alla somministrazione del questionario
rivolto a infermieri, coordinatori infermieristici e tutor clinici
dei presidi ospedalieri di Ravenna, Faenza e Lugo. Pag 13
Allegato 4. Consenso da parte del Coordinatore delle scuole
di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di
Bologna alla somministrazione del questionario rivolto agli
studenti del secondo anno del corso di laurea in
infermieristica sezione formativa di Ravenna. Pag 13
Allegato 5. Questionario somministrato a infermieri,
coordinatori infermieristici e tutor clinici delle aree mediche
di Ravenna, Faenza e Lugo. Pag17
Allegato 6. Questionario somministrato agli studenti del
secondo anno del corso di laurea in infermieristica di
Bologna, sezione formativa di Ravenna. Pag 17
75
ALLEGATO 1
76
ALLEGATO 2
77
78
ALLEGATO 3
----- Original Message ----From: Mauro Taglioni
To: [email protected]
Sent: Monday, December 03, 2012 6:09 PM
Subject: R: richiesta autorizzazione
Analizzato il contenuto del questionario elaborato e proposto, con il presente messaggio sono ad
autorizzarne la somministrazione.
A disposizione per ulteriori chiarimenti, invio i migliori saluti.
Mauro Taglioni
Da: Giovanna Alì [mailto:[email protected]]
Inviato: venerdì 30 novembre 2012 10:51
A: Mauro Taglioni
Oggetto: richiesta autorizzazione
Gentilissimo Dr. Mauro Taglioni
sono a chiederLe a nome della studentessa Irene Testi 3° anno di Corso l'autorizzazione alla
somministrazione del questionario allegato agli infermieri delle U.O. che hanno accolto gli studenti
in tirocinio per l' AA 2011 2012.
Lo scopo della somministrazione del questionario è rilevare informazioni per l' elaborazione di una
tesi di laurea che ha come oggetto di studio:
gli eventuali cambiamenti di preparazione al tirocinio degli studenti che abbiano frequentato il
laboratorio professionale obbligatorio al 1° anno.
Ringraziandola infinitamente
in attesa di eventuale gentile riscontro riscontro
Cordiali saluti
Per Irene Testi studentessa 3° anno Corso di Laurea in Infermieristica
Coordinatore didattico
Corso di Laurea in Infermieristica
Polo Scientifico Didattico di Ravenna
Via Mura Diamante Torelli, 67 Faenza
Dott.ssa Giovanna Alì telefono: 0546/692916
79
ALLEGATO 4
Gent. ma Dott.ssa Alì,
autorizzo la somministrazione del questionario agli studenti del 2°
anno del CdL. Per la seconda parte dello studio è critico il parere
del Dott. Taglioni.
Cordiali saluti
Il 30 novembre 2012 10:04, Giovanna Alì <[email protected]> ha scritto:
Gentilissimo Professore
le chiedo l'autorizzazione alla somministrazione del questionario (allegato
1) agli studenti del 2° anno del Corso di Laurea in Infermieristica.
La rilevazione delle informazioni ricavate permetterà alla studentessa Irene
Testi 3° anno di rilevare informazioni utili alla elaborazione di una tesi
di laurea che ha come oggetto di studio: la qualità percepita dagli studenti
del laboratorio professionale 1.
La studentessa inoltre indagherà il parere dei tutors clinici di Unità
Operativa rilevando il loro parere sul miglioramento o meno della
preparazione dello studente del 1° anno a seguito della frequenza
obbligatoria del laboratorio (allego anche il questionario corrispondente a
tale indagine allegato 2). Per questo secondo questionario chiederemo
l'autorizzazione anche al Dr Taglioni Mauro - Direzione Assistenziale e
Tecnica AUSL di Ravenna
ringraziando vivamente
in attesa di un riscontro
Colgo l' occasione per inviarle i miei più cordiali saluti
Coordinatore didattico
Corso di Laurea in Infermieristica
Polo Scientifico Didattico di Ravenna
Via Mura Diamante Torelli, 67 Faenza
Dott.ssa Giovanna Alì telefono: 0546/692916
80
ALLEGATO 5
Gentile infermiere le chiedo di compilare il seguente questionario allo scopo di rilevare
informazioni utili alla elaborazione della mia tesi di laurea. Tale questionario è in forma anonima e
si assicura la massima riservatezza.
Età:
20-30 anni
31-40 anni
40-50 anni
60 anni e più
Sesso:
Maschile
Femminile
Ha mai seguito un corso per la formazione specifica del tutor clinico?
Si
No
No ma mi piacerebbe
No ma ho seguito lo stesso molti studenti in tirocinio
Se ha risposto si, da quanto tempo è tutor clinico di tirocinio?
Da meno di un anno
1-4 anni
5-9 anni
10 anni
Più di 10 anni
L’ anno accademico 2011 – 2012 ha previsto nella formazione universitaria di base degli studenti
del Corso di Laurea in infermieristica l’ implementazione e l’ obbligatorietà della frequenza del
laboratorio professionale1. Rispetto alla sua esperienza di tutoraggio o affiancamento di tali
studenti, ha riscontrato miglioramenti nella formazione rispetto agli anni precedenti ?
Si
No
81
Se ha risposto si,sotto quale punto di vista sono più preparati?
Tecnico-pratico
Sicurezza
Conoscenze
Comunicazione/relazione
Quali campi o tecniche andrebbero approfonditi?
Campo cognitivo e delle conoscenze specifiche
Campo della comunicazione/relazione
Campo dei gesti
INTRODUZIONE
Il laboratorio professionale 1 è suddiviso in moduli (A,B,C,D1,D2,E,F) di apprendimento
finalizzato. Al termine di ciascun modulo lo studente avrà provato e ripetuto in simulazione le
attività proposte.
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo A contenente le attività di
igiene, cura di sé e mobilizzazione? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10 indichi
il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo B contenente le attività
cardiovascolari e respiratorio? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10 indichi il
numero corrispondente alla sua valutazione )
82
Min
Max
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo C contenente le attività di
gestione dell’ eliminazione intestinale e urinaria? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0
a 10 indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo D1 e D2 contenente le attività
di gestione della terapia e del rischio di errore nella somministrazione terapeutica e gestione della
documentazione sanitaria relativa? (Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10 indichi
il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo E contenente le attività di
gestione della nutrizione e idratazione,integrità cutanea e termoregolazione del paziente?
(Utilizzando la seguente scala di valutazione da 0 a 10 indichi il numero corrispondente alla sua
valutazione )
Min
Max
83
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
Lo studente dell’ anno accademico 2011 2012 conosce e riferisce i contenuti delle più importati
procedure per l’assistenza di base da applicarsi nel campo del modulo F comprendente le attività di
modello del sonno e riposo, percezione e gestione della salute,valori e convinzioni, percezione di sé,
coping, ruolo e relazioni? Tale modulo, tenuto da docenti esperti in problemi comunicativi e
relazionali è stato fondamentale durante tutto il laboratorio professionale1.(Utilizzando la seguente
scala di valutazione da 0 a 10 indichi il numero corrispondente alla sua valutazione )
Min
Max
Per gli studenti incontrati negli anni precedenti, quale valutazione avrebbe dato ??
Min
Max
La ringrazio per la collaborazione
Irene Testi
84
ALLEGATO 6
Gentile studente/studentessa le chiedo di compilare il seguente questionario allo scopo di rilevare
informazioni utili alla elaborazione della mia tesi di laurea. Tale questionario è in forma anonima e
si assicura la massima riservatezza.
Età:
20-30 anni
31-40 anni
40-50 anni
60 anni e più
Sesso:
Maschile
Femminile
Anno:
1° anno
2° anno
3° anno
Fuori corso
Secondo lei la quantità di materiale a disposizione (manichini/simulatori ed altro ) è sufficiente per
lo svolgimento del laboratorio professionale 1?
Si
No
85
Se ha risposto no, secondo lei quale materiale dovrebbe essere aumentato in base al numero di
partecipanti per gruppo?
Secondo lei il rapporto tutor/ studenti attuale, ovvero 1 a 5, è sufficiente ?
Si
No
Si è sentito più sicuro e preparato al tirocinio avendo effettuato il laboratorio professionale 1?
Si
No
Secondo lei quali attività dovrebbero essere modificate o aumentate?
Campo cognitivo e delle conoscenze specifiche
Campo della comunicazione/relazione
Campo dei gesti
Secondo lei le ore di apprendimento in simulazione del laboratorio professionale andrebbero
aumentate?
Si
No
86
Secondo lei, cosa dovrebbe essere modificato nello svolgimento del laboratorio professionale
?(domanda aperta)
Secondo lei, la preparazione e la formazione dei tutor clinici andrebbe migliorata?
Si
No
Utilizzando una scala da 1(valutazione minore) a 10(valutazione maggiore) che valutazione
complessiva darebbe ai tutor clinici che hanno effettuato il laboratorio professionale 1?
Min
Max
La ringrazio per la collaborazione
Irene Testi
87
Scarica

studio osservazionale sull`efficacia dell`apprendimento in simulazione