La mente
tra filosofia e scienze cognitive
Sandro Nannini
Università di Siena
Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali
Siena, 18 gennaio 2011
1
Fisica ingenua e fisica teorica
“Una delle seguenti affermazioni è vera:
 Ogni respiro che voi fate contiene un atomo che è stato espirato
da Marylin Monroe.
 Ci sono dei liquidi che fluiscono all’insù.
 All’ultimo piano di un edificio si invecchia più rapidamente che
al pianterreno.
 Un atomo può trovarsi simultaneamente in più luoghi […].
 Non c’è nessuna legge di natura che parli contro la possibilità dei
viaggi nel tempo […].
 Una tazza di caffè pesa di più, se il suo contenuto è caldo, rispetto
a quando è freddo […]”.
(M. Chown, Warum Gott doch würfelt, München, Deutsch. Verl.
2005, p. 7, trad. it. mia.).
Siena, 18 gennaio 2011
2
Folk psychology e scienze cognitive
Una delle seguenti affermazioni è vera:
 Chi guida nella nebbia ha l’impressione di andare più piano
rispetto a quando si trova in condizioni di perfetta visibilità.
 In certi casi puoi scambiare una mano di gomma che si trova
davanti a te per una mano tua.
 Alcuni malati di mente pensano di essere morti.
 Alcune persone, dopo un incidente, pensano che la moglie sia in
realtà un sosia, un impostore.
 Diveniamo consapevoli di ciò che accade intorno a noi con un
ritardo di ca. 500 ms.
 Il nostro cervello prepara un qualsiasi movimento volontario con
ca. 300 ms. di anticipo rispetto al momento in cui crediamo di aver
deciso di compierlo.
Siena, 18 gennaio 2011
3
Fisica ingenua e fisica teorica (2)
“[…] Ma no, mi sono permesso uno scherzo: queste affermazioni
sono tutte vere” (Chown, cit. ibidem)
 Ogni respiro che voi fate contiene un atomo che è stato espirato
da Marylin Monroe [numero degli atomi].
 Ci sono dei liquidi che fluiscono all’insù. [il sifone]
 All’ultimo piano di un edificio si invecchia più rapidamente che
al pianterreno [teoria generale della relatività].
 Un atomo può trovarsi simultaneamente in più luoghi [meccanica
quantistica].
 Non c’è nessuna legge di natura che parli contro la possibilità dei
viaggi nel tempo […]. [mecc. Quant. Teoria relat. Meccan. Class.]
 Una tazza di caffè pesa di più, se il suo contenuto è caldo, rispetto
a quando è freddo […]”. [teoria relat.]
(M. Chown, Warum Gott doch würfelt, München, Deutsch. Verl.
Siena, 18 gennaio 2011
4
2005, trad. it. mia.).
Folk psychology e scienze cognitive (2)
Anche in questo caso tutte le affermazioni precedenti sono vere!
Chi guida nella nebbia ha l’impressione di andare più piano rispetto a quando si
trova in condizioni di perfetta visibilità [“Gehirn und Geist”, 1, 2009, p 28.
sgg.].
In certi casi puoi scambiare una mano di gomma che si trova davanti a te per una
mano tua (cfr. Ad es. Metzinger 2009).
Alcuni malati di mente pensano di essere morti [Sindrome di Cotard, G.u.G., cit.,
p. 14]
Alcune persone, dopo un incidente, pensano che la moglie sia in realtà un sosia,
un impostore [Sindrome di Capgras, ivi p. 13 – L’opposto è la Sindrome di
Fregoli, p. 14]
Diveniamo consapevoli di ciò che accade intorno a noi con un ritardo di ca. 500
ms. (Libet, Mind Time 2004)
Il nostro cervello prepara un qualsiasi movimento volontario con ca. 300 ms. di
anticipo rispetto al momento in cui crediamo di aver deciso di compierlo (Libet,
cit.).
Siena, 18 gennaio 2011
5
Mondo fenomenico e cervello
Il mondo fenomenico nel quale siamo immersi è una costruzione
del nostro cervello.
Le illusioni ottiche:
Siena, 18 gennaio 2011
6
Siena, 18 gennaio 2011
7
Siena, 18 gennaio 2011
8
La costruzione delle percezioni
Siena, 18 gennaio 2011
9
La costruzione delle percezioni
Siena, 18 gennaio 2011
10
La costruzione delle percezioni
Siena, 18 gennaio 2011
11
Un esempio matematico
Siena, 18 gennaio 2011
12
Le percezioni sono costruzioni
del cervello
• Il cervello umano costruisce un’immagine
dell’ambiente circostante funzionale ai movimenti
che gli esseri umani abitualmente compiono
nell’ambiente nel quale si trovano.
Siena, 18 gennaio 2011
13
The 1-eaters and the 2-eaters
100020000001000000020010000000000122220000001000000020
0100000000001222??????????????????????????????
1000200000
0100000002
0010000000
0001222200
0000100000
0020010000
0000001222
??????????
??????????
??????????
100020000001000
000020010000000
000122220000001
000000020010000
0000001222?????
???????????????
??????????
Which is the right representation?
It depends on what you eat!
Siena, 18 gennaio 2011
14
Percezioni e azioni
• A frog recognizes flies as food only
if they are moving.
• We human beings instead recognize
flies as flies independently of their
movements.
• Therefore, the representation that
an animal has of its environment is
functional to the actions that it is
able to execute in that environment.
Siena, 18 gennaio 2011
15
A reply to (3c): frogs and flies
• It is not the case that we human
beings see flies as they are, frogs
instead see them as they appear to
them.
Siena, 18 gennaio 2011
16
Real world / phenomenal world
• Mental representations are constructions of the
mind (=brain), not the copies of real objects.
• There is similarity between the activity patterns of
hidden units in an artificial neural network and
mental representations: they are a representation
(= a state space partition) of the input apt to get
the desired output.
• Every species lives in its own phenomenal world
adapted to a certain kind of interaction with the
real physical world.
Siena, 18 gennaio 2011
17
Conclusione provvisoria
• Perceptions can be naturalised only if the common
sense concept of ‘perception’ is radically changed:
perceptions are not copies of real objects passively
received from the external world but formats given to
sensory inputs in order to construct a stable and multipurpose model of reality that is able to control the
very flexible behaviour of human beings.
• These perceptions can be functionally reduced and
therefore can be implemented by brain processes.
Siena, 18 gennaio 2011
18
Esseri umani ed animali
• Animals acquired the
ability to perceive some
features of the external
world and of their own
body in order to execute
movements apt to
increase the probability to
survive (e.g. by catching
preys or avoiding
plunderers).
Siena, 18 gennaio 2011
19
Perception and sensory-motor coordination
Biological
evolution
• Human senses and human
sensori-motor coordination
are the result of biological
evolution.
Siena, 18 gennaio 2011
20
Perception and sensory-motor coordination:
• Perceptions can be
conscious or unconscious:
in both cases they are
mental representations of
the internal and external
world.
• Human beings construct a
representation of the
external world in order to
move and act in it.
Siena, 18 gennaio 2011
21
The computational brain
• According to the Representation
Action Theory the brain acquires
by means of the senses a certain
amount of information about
some regularities of the external
world as regards the distribution
of matter and physical events in
space and time and changes the
format of such information step
by step until a pattern of motor
neurons activity able to trigger a
right motor response is produced.
Siena, 18 gennaio 2011
22
Styles of brain computation
No!!!
Symbolic representations
A Brooks’ robot
Unlikely!
No representations
May be!
Siena, 18 gennaio 2011
Subsymbolic representations
23
Naturalising perceptions
Functional reduction
• A perception is functionally
reducible to an intermediate
step in the information
processing of sensori-motor
coordination
• Therefore it is similar to the
activity pattern of hidden units
in an artificial neural network
and is describable as a vector
in a state space.
Siena, 18 gennaio 2011
24
Naturalising perceptions
Neural implementation
• Perceptions as vectors in
a space state are
biologically implemented
by the dynamics of brain
processes.
Siena, 18 gennaio 2011
25
Esseri umani e macchine
D. Dennett – E il cervello è a sua volta
un’immensa macchina per molti versi
simile al computer […]
E. Carli – Crede allora che sarebbe
possibile “amare” una macchina?
D. Dennett – Quanto all’ipotesi di
amare una macchina, devo dire che se
tale macchina fosse Michelle Pfeiffer
non vedo perché non potrei amarla.
(Cervelli che parlano, Mondadori,
1997, pp. 75-76)
Siena, 18 gennaio 2011
26
Filosofia e neuroscienze
Processi cognitivi senza processi cerebrali?
“Io ho spesso anche fatto vedere
Cartesio
con tutta chiarezza che la mente
può agire indipendentemente dal
cervello, poiché è certo che esso è
affatto inutile, quando si tratta di
formare degli atti di pura
intellezione, ma serve soltanto
quando si tratta di sentire o di
immaginare
qualche
cosa”
(Cartesio 1641 [“Risposte alle
quinte obiezioni”], trad. it. Laterza
p. 345).
Siena, 18 gennaio 2011
27
Filosofia e neuroscienze
Processi cognitivi senza processi cerebrali?
N400
La rilevazione di un errore
sintattico è correlata a
“potenziali di prontezza”
diversi da quelli correlati
alla rilevazione di un
errore semantico.
N400: errore semantico
Siena, 18 gennaio 2011
28
Filosofia e neuroscienze
Processi cognitivi senza processi cerebrali?
La rilevazione di un errore
sintattico è correlata a
“potenziali di prontezza”
diversi da quelli correlati
alla rilevazione di un
errore semantico.
P600 errore sintattico
Siena, 18 gennaio 2011
29
Filosofia e neuroscienze
Casi clinici a favore della riduzione
Identità tra vedere e saper di vedere?
Senso comune: se vedo qualcosa, so di vederlo; e se so di
vedere qualcosa, allora lo vedo.
“Poiché noi percepiamo di vedere e di udire, o con la
vista si deve percepire che si vede, o con un altro senso
[…] se fosse un altro il senso che percepisce la vista, o si
andrà all’infinito oppure un dato senso avrà sé per
oggetto, e quindi sarà meglio riconoscere tale capacità al
primo” (Aristotele, De anima, III, 2, 425b 10-20; trad. it.
G. Movia).
Siena, 18 gennaio 2011
30
Filosofia e neuroscienze
Casi clinici a favore della riduzione
Disgiunzione tra percezione e coscienza
Blindsight: percezione senza coscienza
Si fanno vedere delle barre
orizzontali
o
verticali
nell’emicampo sinistro ad un
paziente che abbia subito una
commissurotomia e gli si chiede
che cosa ha visto.
Il paziente risponde “niente”, ma
se viene costretto a tirare a
indovinare, indovina in una
percentuale nettamente superiore
31
al caso.
Casi clinici a favore della riduzione
Disgiunzione tra percezione e coscienza
“Anton’s blindness”: coscienza senza percezione
Il dottore vi domanda
che cosa c’è sul tavolo
davanti a voi: “Ma c’è
un orologio!”
rispondete, stupiti che
il dottore sia tanto
stupido da chiedervelo.
L’orologio è lì, si
vede!
Ma in effetti sul tavolo
c’è un computer. Voi siete
ciechi e non ve ne
accorgete.
32
Casi clinici a favore della riduzione
Disgiunzione tra percezione e coscienza
“Anton’s blindness”: coscienza senza percezione
Lobo occipitale
Anton-Babinski
syndrome,
more
frequently known as Anton's blindness,
is a rare symptom of brain damage
occurring in the occipital lobe. People
who suffer from it are "cortically blind,"
but affirm, often quite adamantly and in
the face of clear evidence of their
blindness, that they are capable of
seeing. Failure to see is dismissed by the
sufferer through confabulation. It is
mostly seen following a stroke, but may
also be seen after head injury”
(Wikipedia)
Siena, 18 gennaio 2011
33
Filosofia e neuroscienze
Casi clinici a favore della riduzione
La paziente di Y. Agid
“La stimolazione elettrica, per errore,
di certi punti del tronco enecefalico
provocò in una paziente affetta da
Parkinson, ma non da una sindrome
depressiva, una crisi di pianto seguita
da affermazioni sulla propria tristezza
e sul proprio desiderio di morire.
Diciannove
secondi
dopo
l’interruzione della corrente la
paziente era di nuovo normale e non
sapeva
spiegarsi
l’accaduto”
(Damasio 2003, p. 67 sgg.).
Siena, 18 gennaio 2011
34
Filosofia e neuroscienze
Casi clinici a favore della riduzione
La paziente di Y. Agid
Spiegazione: la corrente aveva
raggiunto alcuni nuclei del tronco che
comandano delle azioni come
piangere o singhiozzare, azioni che a
loro volta producono normalmente
tristezza, ossia che eccitano alcune
parti del sistema limbico.
PRIMA CONCLUSIONE: sono le
azioni (movimenti del corpo) che
producono le emozioni e poi i
sentimenti
(=emozioni
divenute
coscienti), non l’inverso! Non è vero
che piango perché sono triste: sono
triste perché piango.
Siena, 18 gennaio 2011
35
Filosofia e neuroscienze
Casi clinici a favore della riduzione
La paziente di Y. Agid
SECONDA CONCLUSIONE:
Dei pensieri tristi rinforzano
certo dei sentimenti di tristezza,
ma, almeno in questo caso,
l’ordine temporale e causale è
inverso: azione  emozione
(inconscia)

sentimento
(cosciente)  pensieri tristi.
Siena, 18 gennaio 2011
36
Filosofia e neuroscienze
Un altro esperimento a favore della riduzione
B. Libet ed il libero arbitrio
I potenziali di prontezza che
precedono il movimento del dito
precedono anche di circa 300
millisecondi la decisione cosciente di
muoverlo.
Siena, 18 gennaio 2011
37
Siena, 18 gennaio 2011
38
Thank you for your attention!
Siena, 18 gennaio 2011
39
Scarica

Mente2011