APRILE 1982 - ANNO LV - N. 2
PERIODICO
DELLA
SALCE
PARROCCHIA
DI
BELLUNO
Quattro segni pasquali
IL BIANCO
Quella mattina di Pasqua, di quasi 2000 anni fa , Gesù
ha dato alla Maddaìena, che lo cercava n el sepolcro,
l'incarico di portare questo incredibile annuncio :
"Va' dai miei fratelli, e chì loro che io salgo al Padre
rni.o e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro» .
Oggi lo stesso incredibile annuncio lo affida n m e e
ad ognuno di noi:
"Va' dai m iei fratell'i e porta lo·1io la 7Jiù grande notizia del mondo: Cristo è riso1to ».
"Se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra
fede».
ccCe con Lui vivremo con Lui regneremo;
se con Lui moriremo con Lui vivremo» .
BUONA E FELICE PASQUA
a tutta la comunità parrocchiale.
il Parroco
Fare Pasqua
Per lare lesta bisogna capire la lesta
cc Fare Pasqua» significa:
-
-
-
-
lasciare che Cristo sciolga il
gelo che c'è nel nostro cuore; esporci alla luce della
Sua Parola;
pensare all'amore del Padre,
come il Figlio Prodigo, e
gridare: ccHo peccato contro il cielo e contro di Te»;
ricevere il Suo dono, trasmesso dalla Chiesa: la Penitenza che lava e che trasforma;
nutrirsi del Cibo che Lui
offre nella Cena Eucaristica.
ccFare Pasqua» significa:
valere la primavera ccdentron,
proprio nella ccstagione» che la
vede ccfuori»; e quando Cristo
è sbocciato, fiore di risurrezione, dal sepolcro.
11 bianca è il calare pasqual e,
di chi è lavato. Di ce Davide:
«La vam i: e sarò più bian ca del la neve! » (Salmo 50,9). Scrive
S. Giovan ni : «Quelli ch e sono
vestiti di bianco, chi sono? Sono
coloro che hanno lavato le loro
vesti , r endendole candide con il
sangue dell'Agnello > (Apocal isse 7, 12 s.).
Nel tempo di Pa sq ua la Chiesa usa il bianca: calore d i pu lizia , di letizia , di luce.
passaggio > (o <pasqua >). da
questo mondo a l Pa dre .
LA PACE
~ P ac e a vo i! . G esù ha sa lutato in qu esto modo i suo i apostoli, apparendo nel la sera di
Pasq ua.
E' un sal uto a ntica e at tuale.
Gli ebrei e gl i a rab i d icano, var iandolo: Sha lom ! >, <Pace I >.
N oi ce lo scambiamo og ni
vol ta nella M essa .
L'ALLELUJA
LA BENEDIZIONE DELLE CASE
E' una esc lamazione d i g101a
e vuol dire: <Lodate il Sig nor e! ».
La Ch iesa canta A lleluja a
Pasq ua , ripeute vol te, su b ito
dopo che le campa ne e il Gloria hanno an nunc iato la r is urr ezione. Ma lo canta tu tto l' anno
- ecc etto in quaresi ma - dato
ch e la g ioia del Risorto inonda
il tempo.
squa per bened ire le case, ricorda quella d el battesimo. Di ce S. Paolo : .. Per mezzo del
battesi mo sia mo stati sepolti insieme a Lui nella mor te, perchè
come Cr is to fu r isuscitato dai
mort i .. ., così anche noi possia mo camm inare in una vita nuova > (Rom 6,4).
Si can ta A llel uia a nche ne lle
sepo ltu re, perch è il cred ente sa
che la sua mo rte non è che un
L'acq ua che si porta a Pa-
E' una bella usanza che fa
incontrare i fe d eli con il loro
sa cerd ote. Il pa store visita il suo
gregge.
o o o
cc Fare Pasqua» sign ifi ca:
sentire la risurrezione, come la
realtà più gioios1 e vera, in
ogni campo.
E' risorto Gesù! Anch'io risorgerò, in futuro, nel mio corpo!
Ma anche adesso, dal male,
dall'egoismo.
Può risorgere chiunqu e, dalla
più nera situazione.
Dal giorno in cui Cristo è uscito
vivo dal sepolcro, è la sp eranza
dell'uomo.
PASQUA
E ' Pasqua : d olci memorie
di non so q uale tenera e lon ta na
fanciull ezza mi si risvegli a no
nel c uore. P ro fum o d i p eta li
spa rsi sull a stra da, voci
intreccia te con un sorriso nuovo,
p reghi e re tra bocca nti di spera nza .
Al gioioso rin co rrersi
dell e ca mpa ne sciolte nel l'a ri a
un fremito perco rreva l'anim a
men tre mi b agna vo g li occhi
c li · crcdc\'a no a ll ora nel miracolo.
E a mc stesso ri velavo il dole
mi stero: Cristo • ri sorto
I~' Pasq ua: mi accoste rò a ncora
a ll a Tu a croce orma i vuo ta,
o Cristo eh ha i vint o la mo rt e,
co n la pu rezza di men tica ta
• il ci ·co a bba nd ono a ll a fcd
di qu and 'e:ro fa nc iu ll o .
W erth er
BOLLETTINO PARROCCHIALE
2
Siamo terra di missione?
In un docum ento uffi cia le di
qualche a nno fa i nostri Vescovi
scri ssero dell'I talia come d i
<una terra di missione>. Qualcuno si st1.JpÌ e r itenne quell'espress ione esagerata e pessimistica . A g uardar bene (non
gua rdiamo gli altri, ma noi) c'è
da da re abbondante ragione ai
nost ri Ve scovi .
Non siamo pi ù un paese <cattolico > e nemmeno <di catto lici >.
L' anag rafe battesi male non fa
testo.
Il rimpianto per un te mpo che
fu, qua ndo tutto era ben ed etto
e tu tto si svolgeva all'ombra del
cam pan ile (f u sempre vera g loria ... ? o ve ra fe d e ... ?) non deve
impedirci di ra ccog li ere co n coragg io la realtà notevolmente
modificata oggi, che ri chie de
un' atte nzione fo rmidabi le, senza lag rim evol i ma li nconie .
Lo nostalgia non è un atteggia me nto eva ng elico (a meno che
non sia nosta lgi a di Dio ).
LA REAL T A' OGGI
Siamo passati ( è bastata una
ger. erazio ne) da uno Chi esa in
cui tutto e tutti si stavano comodame nte d entro, face ndo a nch e delle bell e cose (con l'occhio sempre attento al <numera >), ad una Chi esa imm ersa in
un mondo <svuotatosi > d i Dio ,
e chiamata ad essere sempr e
più un segno e un punto di r iferime nto.
Ecco allora profilarsi, a ll'or izzonte dei var i im peg ni ecclesiali, quello fo nda me nta le ed origi nari o che sembrava già risolto e acq uisito : r iva nge li zzare la
fasc ia cr escente dei «lonta ni ».
IL PROBLEMA DEI LONTANI
Fi no a qualche tempo fa que-
sta dei <lontani > era una categoria ridottissi ma di persone,
magari seg nata a dito (con poca car ità), perchè si ponevano
contro il contesto generale di
vita cristiana.
Il problema più urgente era
q uel lo di non lasciar inaridire la
vita <d entro » la parrocchia e di
preserva r la dalla contaminazione d i que lle poche frange, ritenute irricuperabili, che erano
<fuori >.
Oggi invece il quadro si è letteralme nte capovolto : sono molto
più num erosi i <!ontani » che
no n i <vicini ». La cosa può turbare i son ni t ranquil li di qua lcu no, ma è un'occasio ne di Dio
per ri ve dere tutta la nostra prese nza di cri sti a ni nel mon do
degli a nni '80 .
LE CAUSE?
Come mai si è arrivati a questo
~ s trano » cri stianesimo che ba ttezza i l 100 % (da noi) dei bambini e poi ne perde per strada
perecchi ?
Qua li le rag ioni dell'indiffe renza rel ig iosa ?
Quali le responsabilità dei cristia ni?
Quali i settori più «lo ntani »?
La fa migl ia ? La scuola ? La fab brica?
COME RILANCIARE UNA
«CHIESA MISSIONARIA?»
Le risposte non vanno lasciate
agli esperti o all e ... tavole rotonde.
Devono « personalizzarsi » a l
massimo, cioè devono essere
date da me, da te, da noi ... attraverso una testimonianza di
vita evangelica che sia tale da
suscitare nei «lonta ni » la nosta lg ia e la vog lia di Dio.
Calendario Liturgico
4 aprile - DOMENICA DELLE PALME
Ore 10,00 - Benedi zi one dell'ol ivo e S. Messa con In lettura
del la Passion".
Ore 18,00 - Esposizi one del SS.mo e 2pertura solenne del l'adorazione dell e QUARANTORE.
5 - 7 aprile - LUNEDI' MAIHEDI ' MERCOLEDI ' SANTO
Tridu o di adoraz ione delle Quaranttore.
Ore 16,00
Adorazione per i ragazzi.
Ore 18.00 - Adorazione per tutti .
Ore 19,00 - S. M essa e med itazione.
A ll'Asi lo al le ore 18 - Incontro pasqua le wn la gioventù
da i 14 anni in su .
8 aprile - GIOVEDI' SANTO
Ore
8,30 - In Cattedra le S. Messa Crismale conceleb rata
dal Vescovo con tutti i ,acerd oti della diocesi.
Ore 19,00
S. Messa del la Cena del Signore con la Lava nda dei piedi.
Reposizione de l SS.mo nel Santo Sepolcro.
Ado razi one privata fino al le 22 per ricord are
l'a goni a di Gesù ·nel Getsemani .
9 aprile - VENERDI ' SANTO
Riprende l'adorazione pri vata al S. Sepolcro.
O re 7,00
Ore 15,00 - V ia Crucis.
Ore 19,00 - Li turgia del la Passione e Morte di Gesù.
Adorazione d ell a Santa Croce - Comunione Processione.
( La chiesa chiede quale segno d i peni tenza in questa giornata il d igi uno e l'ast inenza) .
10 aprile - SABATO SANTO
Giornata dedicata all e Conf essio ni.
Ore 19,00 - Solenne Veglia Pasquale.
(Benedizio ne de l Fuoco, de l Cero, del l'Acq ua
Battesim al e) . Santa. Messa della Risurrezione.
11 aprile - DOMENICA DI PASQUA
Ss. Messe col consueto o rario festivo .
12 aprile - LUNEDI ' DI PASQUA
Ore
9,00 - S. Messa dello Sportivo. Seno invitati i dirigenti , i so: i, i gi oca tori del le nostre soc ietà sportive. Segue un rinfresco al bar.
VISITA ALLE FAMIGLIE
Martedì 13 pomeriggi o : Marisiga - Ca sa rine - Col.
Mercol ed ì 14 pom erigg io: Bettin.
Gioved ì 15 pom er igg io: Gi amosa - Peresine.
"GUADAGNARE,, GLI ALTRI
Chiara Lub ic, la fondatrice
del grandioso movimento ecclesia le dei 11Focolarinin, fa questa bell a rifless ione sulJ e parole
cli S. Paolo ai Corinti :
"Mi sono fa tto deb ole con i
deboli p er guadagnare i deboli;
mi sono fat to tutto a tutti p er
salvare ad ogni costo qualcunon.
Ve la propongo in aggiunta
cli quanto d e tto sopra a proposito dei 11lontani11
11 A nch e su di. /.e, c1·ist-iano, è
scesa una chiamata cli Dio si·m.ile a quella rivolta a Paolo.
Anche tu, conie l'Apostolo, elevi
"guadagnare" qualcuno, "salva-
re ad ogn·i costo l/Ualcu:no".
La strada? "Farti u no" con ·i
t uoi prossi'/lli..
H ai frat elli piccoli o hai fratelli ad ulti; hai prossim.i ignora11ti o prossimi dotti; ricchi o
po veri, uomin i o do1111e, connaz ionali o stranieri ...
Ama t utti .
Ma preferisci. ·i più deboli.
Fatt'i "debole con ·i deboU, per
nuadagnare i deboli''. R'ivolgiti
a chi è fia cco nella fede, agli
indifferenti, ai l.ontani, a chi si
professa ateo, a chi denigra la
·1•eligioue .. .
Se ti farai uno con loro. anche nelle loro "d ebolezze", speri'111 enterffi l'infallib-ile metodo
Venerdì 16 pome ri ggio: Sa lce.
Lu nedì 19 pome rigg io: Canzan - Pramagri - Canal.
apostolico dA. Paolo: li conquisterai!
Hai una ·m oglie che non ama
affatto la chiesa e le è piacevole star ore e ore alla televisione?
Falle compagnia, come pu.o·i,
quanto puoi, interessandoti a
quanto più a'liw seguire ...
Hai un ragazzo che ha fatto
del calcio 'il suo idolo, disinteressandosi cli ogni altra cosa da
di mentica'l'e come si prega?
Appassionati di sport più cli
lu'i...
H a·i un ar11ico che a.ma viaggiare, leggere, istmirsi ed ha
gettato al vento ogni principio
religioso?
Cerca cli capirlo nei suoi gusti, nelle sue esigenze e, se
puoi, clagU una mano ...
Fatti uno, uno con tutti; in
tutto, quanto puoi, tranne nel
peccato.
Un gio1'no - e non sarà troppo lontano - essi vorranno sapere ciò che interessa a te.
E, grati, scopriranno, adoreranno ed ameranno quel Dio
che è stato la molla di questo
tu.o co1nportamento cristianon.
BOLLETTINO PARR OCC HIALE
3
PROFILI DI FAMIGLIE SALCESI
fati ca aveva no strappat o al «sa let ».
LE FAMIGLIE BORTOT
Il cognom e Bortot, derivante dal
nome Bartolomeo a ffermatosi nel X
e Xl secolo, ed il cognom e Da Rold
so no i più di ffusi nel bellunese.
Le famigli e Bortot, attualmente a
Salce, d erivano da due ceppi non
collega bili fra loro almeno a far
tempo dalla prima m età d el '700.
GENEALOGIA
DELLE
Questa fam iglia , compos ta eia 24
inclividui , e ra presente a M odolo agli
inizi del 1800, su coloni a dei conti
Mia ri.
(n. 1756) sposa to :1 Sov ill:i Maria.
Nel 1834 la Famiglia si tra sfe riva
con l\lfaman cli Francesco (n . 1804),
a S. F ermo da dove, co me gi:\ de tto, veniva a Salce eo n a capo Antonio (dC' tto il Hosso) dj Maman (n .
1830).
Il C'ap o era Francesco fu Bort olo
Co n l'arrivo in parrocchia veniva
quella nota com e «dalle grave» .
Bortot
ESSENZIALE
FAMIGLIE
La prima ad arriva re in p arrocchia ,
eia S. F ermo , n el novembre 1873, è
Bortot
Do m •nico
l'iù mit e si sono Yerifì ca tc dell l'
:1ll11\·ioni cd i 13orl ot, in tali occasioni , davan o la libc rt:\ ad oche e ga llin e e port ava no a l ripa ro le n cche e· qualch e saC'co di masserizie
presso i Caduco. L :1 eas:t riman e
isolata du e vo lt!' p e r qua lche gio rno.
Bortolo
L'8-l 1- l 96 1 si tra sfe ri ro no d efiniti,·:1111cnt e a Salcc nella casa d on •
atlu a lm C'nle abit:1n n, dopo a ve r acC]tti stato la part e dci COC'r<'cli. cons<:'rYa nd o la co ncession e sull e «g ra\'!'» .
ld tl l e g rt y (' 1
BORTOT
Luigia Bossa , mogli e di An gelo, si
prodigava nei riguardi d ei calcia tori
per qual sia si loro n ecessit:'t ma sopra l tutt o dando ospitalit:\ qna ndo un
impro,·viso a cqua zzone cos trin geva
tutti alla fuga. Si rifug iavan o infatti
nella p iccola casa , d ove seduti su
sed iP l' tavoli o appo laia ti su cred enze e com ò :1tt end eva 11 0, ridcnrlo
e scherza ndo, il rit o rn o dcl sole .
I
M1tt io
n1755
I
Domenico
n1781!i
Ant on' o
"18 30. 1901
Z1cc 1 rii
"1826 + 1897
MI( h t l l
Tomm1to
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n1853+1897
At e In g
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n 1871 • 1951
Tomm110 Anlonio
n 1807•1962 n1885•1060
France 1co
"1883 + 11150
Pi •tro
n 1931
Most '
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n1927
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(figlia)
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Cr ì 1ti•n (Mu i •E ri u )
n1978
TRADIZIONE POPOLARE
Ma la tradizione va molto più
in là dell'area parrocchiale.
per presentare «profìli di famiglie salcesi » che interessano
moltissimo .
Ci sono molte possibilità per
fare un grande servizio alla comunità cristiana dando spazio
alle tradizioni popolari .
ALCUNE PROPOSTE:
Scoprire feste e tradizioni
varie (fìere, mercati, feste
religiose , usanze popolari) e
e fare attenzione agli statuti che sono sempre esempi
di libertà e di democrazia.
So di giovani che sono riuscia trascrivere delle vecchie
ca nzoni dopo averle fatte eseguire e registrare presso qualche anziano del paese. E' nato
in quel paese un canzoniere
ti
I
L , n o
M1 ch • I•
n 192 '11
Ald o
e
n
I • u d•o
I V 58
abbandona to il Ia,·ùro d ei ca m p i e
ce rca la mi glior fortun a con l'emi g razione a Vienn a. An toni o il Bosso, e
i fi gli /\li chelc Arca ngelo (11. 1871 ).
Ca rlo (n. 186 1) e '.\ !::tma nt c (n. 1 59)
srn lgern no co lit le fun zion i di ca rretti eri in edili zia, mentre la mogli l·
cli Ant on io, Ca ,·iola '.\! a ria T eresa.
fa cl' \'a la cuoca.
Attu alment e in parrocchia sono
prese nti Angelo (n. HJ04) fu /\ lichele
Arca ngelo col fi glio Giovanni (n.
1927) ed il ni po te Aldo Angelo (n.
1961).
An gelo (n. 1904) dopo ave r avuto
in c:o nc:cssionc d al D em a nio un lra lto cli «g ra va» d el Pi ave ed ivi co struit a una cas ett a, 1' 11-11-1946 vi
si tras feriva e bonifi ca ndo il terreno
ri usciva a d a ll eva re b en 4 vacche
cd anim ali d a co rtil e , lra cui dell e
sp lendide oc he c he sca mbi a te p e r
seh ·a ti che fu rono preda di u n noto
esp erto caccia tore.
Acca nto a ll a casa c 'era il ca mpo
di ca lcio che gli appassionali con
Pl' r pa ura d ell a m:d:tri a L' per mi g li or:trc le condi zioni \'!'lln L·ro a Sa lec nel marzo dcl 1900 su C'oloni a
G i:unosa ; succcss i,·amc·nlc si spostarono su colo n ia l' rosdocim i. \I urcr
e· D!' \l enc·C'h.
Q ut·s to ramo i· pr<"S<· 11l l' in parrocchia l'On l'ao lo (11. l!J28) (' Fulvi o
(n. 1958). La nonn.1 di l'aolo. Dl'
\li11 '.\! aria l'r::t 11na lt•\·a tricc, il padrl' .\ 11tonio (n. 1885) fac:t·\·a il «\'C'tc rinario», molti ricorderanno le am urosl' curL' prestale co n creta cd
aedo a ll a gamba a:·trilica cl<-1 suo
famoso ca \'a llo bia11t·o.
:\I tri di scendenti, a Salce, di An tonio so no Ci o \'a11ni (11. 1937) e Giuseppe (n. 19-15) con fig lio Crisi ian
Zace:i ri a (n. HJ76).
Da Francesco fu '.\l osl- (11. 1883)
disc('l1 dono i rami prc·scnti :
a Ct·l cntin con l~manuc l c: e i figli
F ra11cc·sco, '.\ la uro " Angl'lo e il
fratdlo Giovanni ;
-
a Sa lce COll
n ·nzo
a B!'tti n eo11
\ l o~i:
fu Costa111<- :
Zaccaria.
(A. !h l l'ont - t\. ll urlon)
Cercare le canzoni più in
voga nel passato, intervistando i più anziani .
bellissimo.
So di altri che hanno cercato
proverbi, le favo le, i racconti
in voga nella vita di un tempo
e ne è uscita un'antologia ricca
di spunti e di motivi.
Attorno ai
luog hi
nascono
dell e leggend e, d ei modi di
dire: elencarli e sezi onarli .
Ricostruire
Altri hanno cercato nel paese
tutti gli oggetti più antichi del
lavoro agricolo ed hanno allestito una mostra di cose antiche
che ha fatto correre anche la TV
Da due anni i nostri due appassi onati cultori di · storia locale, Dal Pont A. e Burlon A.,
hanno una pagina del bollettino
n192 7
( I igl l t)
I
G, o v • "n ,
Z•cc•ri•
nl'OlHl
Ale1aio
Scoprire le tradizioni della
propria comunità è come arrivare alla radice di un albero.
Ed è una missione di verità.
Saper le origini, conoscere perchè quella chiesa, come si .radunavano una volta i cristiani della parrocchia, quali iniziative facevano vivere la comunità .
S• • 9•0
M1 m 1n1t
L• o po I d o
nl9 02 + 1QH
l .':1ltra fam ig li a Bortot. a ttuahnc·nl(• a S:dcc. cr:t present e' a l3olz:1 no
(case Bo rl ot) nel 1771 con ~ [ a tti o di
Domeni co (n. 1755 a Lim ana) e si
tr:1sfc riva a C usigh c 11 cll a seconda
nwt:'t c~l l'SOO. do\' e n:tsC'c\·a nel 1885
:\ntoni o di '.'.l osl:. Da Cusighc fu a llont:111 a la rb l fo ndo. d opo la mor ll'
dci C'ap i f:uni gli:i ( [, 97). in quan to
L' 1"lll O ri ttt ast i solo Dl' '.\!in '.\!a ria
mog li e· di 1'.losè (n. 1853), la snoc ra
•'<:I i bambini . In qttl'St!' C'ondi zioni
furono ('OSlr<" lli a tra sfe rirsi nC' I 1898
a l'oi:t n di Sed ico ,tC'cctt a nclo di la ,·ora rc u11 lc' 1Tcno !Ja lncloso.
carte
l'ambiente
topografìche
con
antiche
oppure allester.do una mostra dove si ricostruiscono le
antiche offìcine o botteghe.
Ma
soprattutto
cercar e
nella
tradizione popolare i valori della vita .
Maso ( n. 1887) e Toni ( n. 1885) fra avi ola » e • se lva » nel cortile
di Merlin a Sa Ice (foto attorno al 1925) .
BOLLETTINO PARROCCHIALE
4
-VIT A
JP A JRJROCCJEIIAJL E
PREPARAZIO E
ALLA PASQUA
Ven ti ann i fa il boll ettino cl i
Pasqua annu nciava: «Esercizi
spiri tua li in parrocch ia" e segu iva un nutriti ss imo p rogramma: settimana c.l ella giovane,
tre sere per i giovan i, tre sere
per g li uomini , tre incontri pomeridi ani p er le madri, turni cli
adorazion per le 40 ore continuate.
Allora si pol vano far e certi
prwrramm i, diciamo, abban cl anli . Ogg i, p er 11n complesso di
fattor i, il prog ramma è ridotto
al m in imo.
C'è tuw~ v i a la Settim ana Santa
che va le un cor'o di <!sercizi
spirituali p er ch i trova un po'
cli bu ona volontà per partecipa re a ll e meditaz ioni per i g iovan i e per gl i ad ul ti, ne i primi
tre nfo rni e ai sugges tivi r iti
del Giovedì , \ enerdì e Sabato
Santi.
LA DISTRIBUZIONE
DELL'OLIVO
Anch e qu es t'ann o un ramoscello cli oli vo ben edetto, simbolo
della pace, confezionato dai raga zzi cl ell'A.C.R. in eleganti buste cli cell ophane verrà d a ess i
recap ita to a tutte le fam iglie.
Ir JZI ZIO NE
AI SACRAt\ IEr TI
ocu lati e pazienti giardin ieri, e
all e loro famiglie di essere una
serra dove si sentono p ro tetti
da ogni insi dia del male.
L'avven ire di un fanciu ll o è indubbi amente, nelle mani di
Dio, ma il parroco e prima ancora i genitori devono sentirsi
pieni cli trepidaz ione al p ensiero che il Signore anch e nelle
loro mani ha riposto qualcosa
de l loro avvenire.
SA TA CRESIMA
I ragazzi dell a secon da media,
12 in tutto, riceveranno per le
mani del Vescovo SABATO 8
MAGGIO ORE 18 il sacramento dell a Cres ima.
Sono chi amati a rinnovare con
un a tto personale cl i adesione
fsposizione lavori
RINGRAZIAMO
l'anonima p ersona che periodicamente fornisce la nostra chiesa di tant i bei fiori freschi. E'
un genti le omaggio al Signore
e un gesto cli simpatia e di affetto p er la nostra chiesa di cui
siamo vivamente grati.
1ETA' QUARESIMA
Grande falò dell a «vecia" con
sent enza cli morte, condanna al
rogo, lettura del testam ento,
nomina dei for tunati eredi.. . il
tutto in tono scherzoso, addolcito da brulè e cros tali a iosa,
da risate e applausi da parte di
un folto pubblico accorso forse
p er il gusto cli ritornare alle
cose semplici o forse (sarebbe
~;pl enclido! ) per l'intimo clesicle-
~,artigianato locale
La prima confessione non è
(co me forse lo era per il passa to) un trauma che produce
nell e pi ccole an ime uno sprop orzionato e angosciante senso
di co lpa.
La preparazione è impostata su
idee positive e format ive. Ed i
bambini sono con tenti di sapere ch e si tratta d i un incontro
di perdono e di affetto paterno
d a parte del Signore, con tenti
di accusare le loro piccole mancanze, contenti d i impegnarsi a
migliorarsi.
CAPPELLA MORTUARIA
In questi giorni 81 provvederà
al rivestimen to i!1 marmo dei
loculi, all'altarino e al portone
sul retro in modo che risulti
completata per il rito funebre I
che come è nostra consuetudine faremo in cimitero il pomeriggio del 21 maggio, festa del]'Ascensione.
A tale scopo il parroco destina
le offerte che riceverà in occasione della visita pasquale alle
famiglie.
CUSTODE C IMITE RO
La proposta cli affidare a Angelo Caletti la custodia, l'ordine, la pulizia del nostro cimitero è stata bene accolta dalle
famiglie cli Salce e cli Bes ch e
hanno tutte contribuito per as- ,
sicm:argli un minimo cli buon
servizio.
1
E' nostra intenzione organizzare anche quest'an no,
nel mese di agosto, un'esposizione nel sa 1one de lla
Scuola Materna, che riunirà opere di ARTIGIANATO
LOCALE eseguite nel tempo libero.
Invitiamo coloro che hanno realizzato dei lavori e
che volessero esporli di segnalarcelo.
Parteciperanno· anche i ragazzi delle scuole elementari di Giamosa illustrando con disegni i lavori artigianali.
A. Dal Po nt - A. Burlo n
Il 6 ap rile prossimo 9 nostri
bambini che frequentano la terza elementare riceveranno, con
una liturg ia comunitaria, il sacramen to dell a Penitenza.
rio cli ... bruciare «l'uomo vecchio" che ognun0 porta in sè.
Complimenti superlativi ai giovani organizzatori.
a Cristo quanto, per bocca dei
genitori e dei padrini, hanno
promesso il giorno del Battesimo.
La Cresima è chiamata anche
Confermazione, nel senso che è
un p erfezionamento delle m eraviglie operate da D io nell'anima col Battes imo.
DOVEROSO RICORD O
Abbiamo sempre presenti nel
cuore e nel ricordo i benefa ttori del nostro Asilo.
PIUMA COMUNIONE
Con una S. Messa abbiamo ricordato il 17 marzo il 3° anniversario della scomparsa della
signora Rita Croce.
Gli stessi b ambini di terza si
accosteranno p er la prima volta
all'Eucaristia domenica. 16 11w.ggio . Li vedo come boccioli in
fiore che ch iedono a noi adulti
di essere p er loro appassionati,
Il 16 aprile ricorderemo con
una S. Messa all'asilo il 7° anniversario del pi ccolo Luciano
T erribile e domenica 18 aprile
ore 10, il 12° anniversario di
Carli D e Bias io Marianna.
Angelo mi prega cli 1ingraziare, ma siamo noi a dirgli un
grazie di vero cuore.
ANAGRAFE IN BIANCO
D a m età gennaio l'anagrafe
parrocchiale non registra alcun
battesimo, alcun matrimmiio e,
p er fo r tuna, alcun funerale.
OFFERTE
PER LA CHIESA PARROCCHIALE
N.N. Marisiga 25.000 - In onor B.V.
De Nart Rina 10.000 - Trevisso i
Candida 10.000 - N.N . Salce 20.000
- Dal Poni Lucia no 25.000 - Fam.
Cànal Giovann i 25. 000.
In me moria :
d i Dall a Vedova Modesto: figlia
N ella 7.000.
d i Da ll a Vedova Lorenzo: moglie 10
mi la.
I
d i Cadorin Ce lesti na: figl io Serg io
5.000 .
di Caletti Enrichetta: figlia Luigia 5
mi la.
de i genitori: Dell' Eva Mario 5.000.
d i Dal Farra Gug lielmo: moglie e fi g lia 5.000.
di Candaten Arturo : mog lie 5.000.
In occasione:
del 25° matrimonio: Toffo li Giuseppe e Maria 15.000.
del 50° matrimoni o: Praloran Alberto e Maria 45.000.
PER LA CAPPELLA MORTUARIA
Gruppo A lpini «Zag l io» di Salce
100.000 - D. Rina ld o De Menech
30.000 - Offerta «S. Sepolcro» racco lta dag li «sco leri » 740.000 Gruppo Alpini «Zaglio» di Salce
400.000.
PER LA SCUOLA M ATERNA
In mem. Primo Da Rold: zi i e cugin i
Da Rold 80.000 e gl i am ici alpi ni
34.000 - In mem . Dal Farra Gug lielmo: moglie e figl ia 5.000 - In mem.
Da Ranch Maria genero dr. Isidoro
Chiarel li 500.000 - In mem. Rita
Croce : figlia Annamar ia 100.000.
PER LA VITA DEL BOLLETTI N O
Col 22.350 - Salce 39.300 - Giamosa 29.000 - Bettin 41 .700 - Casari ne 16.200 - Maris iga 10.000 - Can za n alto 8.000 - Canzan basso 16
mi la 600 - Peres ine 8.000 - Pramagri 13.900 - Cana l 12.900.
Signora Zadra Emilia 15.000, Ca ldart Dal Pont Ma ria (BL) 5.000, Supani Gise lla (TV) 10.000, Casa grande Primo (BZ) 5.000, Praloran
Gioacchino (BZ) 10.000, Da Raid
Benin i Ame l ia (CH) 12.900, Broi
Maria 2.000.
Col permesso dell'AutoritÌl Eccles.
Sac. Gioacchino Belli
Tipografia Benetta - Belluno
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