Yunus A. Çengel John M. Cimbala per l’edizione italiana Giuseppe Cozzo Cinzia Santoro Meccanica dei fluidi Seconda edizione Soluzione dei problemi Capitolo 13 McGraw-Hill Indice 1 2 3 4 5 Introduzione e concetti di base Introduzione, classificazione e sistema Massa, forza e unità di misura Modellazione e risoluzione di problemi ingegneristici Riepilogo 1 1 4 7 9 Proprietà dei fluidi Densità Tensione di vapore e cavitazione Energia specifica Comprimibilità e velocità del suono Viscosità Tensione superficiale e capillarità Riepilogo 11 Statica dei fluidi Pressione, manometro e barometro Spinte idrostatiche su superfici piane e curve Galleggiamento Moto rigido dei fluidi Riepilogo 37 Cinematica dei fluidi Problemi introduttivi Descrizioni lagrangiana ed euleriana Strutture del moto e visualizzazione del moto Moto e deformazione di elementi di fluido Teorema del trasporto di Reynolds Riepilogo 99 Equazioni della massa, di Bernoulli, dell’energia Conservazione della massa Energia meccanica e rendimento Teorema di Bernoulli Equazione dell’energia Riepilogo 12 15 16 17 24 30 32 38 59 66 72 81 99 101 107 115 126 127 135 136 140 145 160 174 II Indice 6 Equazione della quantità di moto 183 Leggi di Newton e conservazione della quantità di moto 184 Equazione della quantità di moto 184 Riepilogo 218 7 Analisi dimensionale e modellazione 229 Dimensioni e unità, dimensioni fondamentali 229 Omogeneità dimensionale 232 Adimensionalizzazione delle equazioni 233 Analisi dimensionale e similitudine 234 Parametri adimensionali e metodo delle variabili ripetute 238 Prove sperimentali e similitudine incompleta 255 Riepilogo 260 8 Correnti in pressione Moto laminare e moto turbolento Moto completamente sviluppato Perdite localizzate Reti di distribuzione Lunghe condotte Misura della velocità e della portata Riepilogo 9 275 276 279 298 299 326 336 343 Equazioni indefinite del moto dei fluidi 357 Problemi di base 357 Equazione di continuità 359 Funzione di corrente 361 Equazione della quantità di moto e condizioni al contorno 371 Riepilogo 379 10 Soluzioni approssimate dell’equazione di Navier-Stokes Problemi di base Moto non viscoso Moto irrotazionale Strati limite Riepilogo 391 11 Moto attorno ai corpi: resistenza e portanza Resistenza e portanza Moto su lastra piana Moto attorno a cilindri e sfere Portanza Riepilogo 411 12 Moto dei fluidi comprimibili Grandezze di ristagno Moto isoentropico unidimensionale Moto isoentropico negli ugelli Onde d’urto e onde di espansione 441 392 395 396 400 409 412 424 428 432 436 442 445 448 452 III Moto con scambio di calore e resistenze trascurabili (Flusso di Rayleigh) 460 Moto adiabatico con resistenze non trascurabili (Flusso di Fanno) 467 Riepilogo 476 13 Correnti a superficie libera 495 Numero di Froude e celerità 497 Energia specifica ed equazione dell’energia 502 Moto uniforme e sezioni di minimo costo 509 Moto gradualmente e rapidamente variato. Risalto idraulico 520 Regolazione e misura della portata 527 Riepilogo 534 13 CORRENTI A SUPERFICIE LIBERA SOMMARIO Il moto di un liquido in canali aperti o in condotte di cui occupa solo la parte inferiore è detto a superficie libera. Perché una corrente si muova di moto uniforme (velocità costante lungo ciascuna traiettoria), il canale deve essere cilindrico o prismatico e l’altezza dellacorrente deve essere costante in tutte le sezioni. Il raggio idraulico Ri è definito come rapporto tra l’area A occupata dal liquido e il suo contorno solido Cb , cioè Ri = A/Cb . Il numero di Froude Fr della corrente in una sezione è definito come rapporto tra la velocità media V nella sezione e la celerità delle piccole perturbazioni, cioè Fr = √ V V =√ g A/B gh m da cui, elevando al quadrato e raccogliendo i termini funzione dell’altezza k, si ha A3 Q2 = B g (13.12) relazione che definisce l’altezza critica per una sezione di forma generica. Per una sezione rettangolare di larghezza b, per la quale A = bk = Bk, risulta s 3 Q2 (13.9) k= gb2 (13.6) essendo B la larghezza in superficie e h m l’altezza della sezione rettangolare equivalente. Per un canale rettangolare con altezza della corrente uguale ad h, risulta Il carico totale in una sezione, misurato rispetto al fondo della sezione, prende il nome di energia specifica E =h+ αV 2 2g (13.20) V Fr = √ gh in cui h è la quota piezometrica e αV 2 /2g è l’altezza cinetica. Il bilancio di energia tra due sezioni a distanza d x si esprime come La corrente è lenta se Fr < 1, critica se Fr = 1, veloce dE =i−J (13.32) se Fr > 1. L’altezza della corrente in condizioni di stato dx critico è chiamata altezza critica ed è indicata con il simbolo k, cosı̀ come la velocità è chiamata velocità critica. Dalla in cui i è la pendenza del canale e J è la cadente, cioè la perdita di carico per unità di percorso. condizione Fr = 1 si ottiene la velocità critica In condizioni di moto uniforme, il pelo libero, che coincide p con la linea piezometrica, è parallelo al fondo per cui è (13.10) Vc = g A/B J =i (13.33) Moltiplicando per l’area si ottiene la portata in condizioni di stato critico, che vale In considerazione delle dimensioni dei canali e dell’elevato valore della scabrezza, generalmente il regime di moto di p (13.11) una corrente a pelo libero risulta puramente turbolento. Q = AVc = A g A/B 496 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Pertanto, conviene esprimere la cadente con la formula di Chézy, che, introducendo la pendenza del canale, diviene p Q = A0 C0 Ri0 i (13.37) in cui il pedice indica i valori relativi al moto uniforme. Esprimendo il coefficiente di Chézy con la formula di Gauckler-Strickler 1/6 C = c Ri (13.38) in cui c è l’indice di scabrezza, l’equazione del moto uniforme diviene 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i (13.40) I profili che il pelo libero assume in condizioni di moto permanente dipendono dalla pendenza del canale e dalla condizione al contorno che genera il profilo. I diversi possibili profili sono individuati da una lettera che indica il tipo di pendenza del canale e da un numero che si riferisce all’altezza iniziale del profilo in rapporto all’altezza di moto uniforme e all’altezza critica. Il passaggio da corrente veloce a corrente lenta avviene attraverso un risalto idraulico. Le altezze h 1 e h 2 che la corrente assume rispettivamente subito a monte e subito a valle del risalto prendono il nome di altezze coniugate. Per un canale rettangolare, esse sono legate dalla relazione s ! 1 k3 h2 = −1 + 1 + 8 3 (13.64) h1 2 h1 Il risalto è un fenomeno molto dissipativo. Infatti, in percentuale dell’energia della corrente in arrivo, la dissipazione può arrivare a oltre l’80%. La perdita vale 1E = (h 2 − h 1 )3 4h 1 h 2 (13.67) Nelle correnti a superficie libera la regolazione della portata avviene mediante paratoie a battente, cioè pareti mobili, piane o a settore circolare, che, sbarrando parzialmente la sezione, lasciano aperta una luce nella parte inferiore della sezione. La portata effluente da una luce rettangolare sotto una paratoia è p (13.71) Q = µab 2gh in cui a è l’altezza della luce, b la larghezza, h l’altezza d’acqua a monte della paratoia e µ un coefficiente di efflusso, funzione, in generale, del rapporto h/a e dell’angolo θ che la tangente al bordo inferiore della paratoia forma con l’orizzontale. Gli stramazzi sono dispositivi per la misura della portata delle correnti a superficie libera. Gli stramazzi a spigolo vivo sbarrano la sezione nella parte inferiore lasciando superiormente una luce di varia forma (rettangolare, triangolare, trapezia, circolare ecc.). Lo stramazzo Bazin è uno stramazzo rettangolare di larghezza b uguale a quella del canale, la cui portata può essere espressa con la formula p Q = µs bh s 2gh s (13.77) in cui h s è il carico (altezza d’acqua rispetto al bordo dello stramazzo) e µs il coefficiente d’efflusso dello stramazzo. Il coefficiente di efflusso è somma di una costante (pari a circa 0,4) e di una quantità che tiene conto dell’altezza cinetica della corrente a monte dello stramazzo, espressa in funzione del rapporto h s /a tra il carico e l’altezza dello stramazzo. Gli altri stramazzi sono preceduti da una vasca di calma, per cui il loro coefficiente d’efflusso risulta costante. La legge di efflusso dello stramazzo triangolare con angolo di apertura θ rispetto alla verticale è Q= p 8 µ tan θ h 2s 2gh s 15 (13.83) ∼ 0,6 è il coefficiente di efflusso delle luci a batin cui µ = tente. Lo stramazzo Cipolletti è uno stramazzo a sezione trapezia con lati di pendenza 1:4 rispetto alla verticale, per il quale µs = 0,415. Lo stramazzo a larga soglia fa parte della famiglia dei misuratori a risalto, nei quali la misura si basa sul fatto che un adeguato innalzamento del fondo o restringimento della sezione costringe la corrente a passare attraverso lo stato critico. Lo stramazzo a larga soglia è costituito da un gradino sul fondo opportunamente raccordato in modo che le perdite possano essere trascurate. Il carico h s dello stramazzo è l’altezza della corrente a monte dello stramazzo, misurata rispetto al piano della soglia. Se l’altezza cinetica di monte è molto piccola rispetto al carico, la portata di uno stramazzo rettangolare di larghezza b è p (13.91) Q = 0,385 bh s 2gh s c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi PROBLEMI Numero di Froude e celerità 13.1 Che differenza c’è tra moto a superficie libera e moto in pressione? Analisi Il moto di un liquido è a superficie libera quando avviene in canali aperti o in condotte chiuse di cui il liquido occupa solo la parte inferiore; esso è caratterizzato dalla presenza di una interfaccia liquido-gas (in genere aria a pressione atmosferica) chiamata appunto superficie libera. In un moto in pressione, invece, il fluido riempie completamente la sezione della condotta (che deve pertanto essere chiusa), sul cui intradosso ha, in genere, pressione maggiore di quella atmosferica. 13.2 Da cosa dipende la portata che si stabilisce in un canale a superficie libera? Analisi In un canale, il moto avviene per gravità, cioè è causato dalla pendenza del fondo o, in altre parole, dall’abbassamento del fondo nella direzione del moto. Pertanto, la portata che si stabilisce in un canale dipende dall’equilibrio dinamico tra la forza di gravità e la resistenza al moto offerta dalle pareti solide. Nel caso in cui il moto sia vario, entrano in gioco anche le forze di inerzia. 13.3 Qual è l’andamento della linea piezometrica in una corrente a superficie libera? Analisi In una corrente a superficie libera, poiché la pendenza del fondo del canale è abitualmente molto piccola, le sezioni trasversali possono essere considerate verticali, anziché perpendicolari al fondo. In tale ipotesi, potendosi considerare la corrente lineare, la quota del pelo libero in ciascuna sezione trasversale rappresenta la quota piezometrica della corrente in quella sezione e, pertanto, la linea piezometrica della corrente coincide con il profilo della superficie libera. 13.4 In una corrente a superficie libera, in moto permanente, la pendenza della superficie libera coincide con la pendenza del fondo del canale? Analisi No. In moto permanente la pendenza della superficie libera non coincide con la pendenza del fondo, cioè il fondo e il pelo libero non sono paralleli, perché l’altezza della corrente non è la stessa in tutte le sezioni trasversali. 13.5 Quali condizioni debbono essere soddisfatte perché il moto di una corrente a superficie libera si possa definire uniforme? Come deve essere il canale? Analisi Perché un moto sia uniforme (velocità costante lungo ciascuna traiettoria) è necessario che la sezione trasversale si mantenga costante. In una corrente a superficie libera è dunque necessario che il canale sia cilindrico (o prismatico) e che si mantenga costante nella direzione del moto anche l’altezza della corrente. Ciò, a sua volta, comporta che siano costanti anche la pendenza Publishing Group Italia, Milano Correnti a superficie libera 497 498 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro e la scabrezza del canale. Pertanto, nella pratica, è ben difficile che una corrente a superficie libera sia uniforme; tuttavia, la condizione di moto uniforme può essere considerata raggiunta, con buona approssimazione, in tratti molto lunghi di canali a sezione, scabrezza e pendenza costanti. 13.6 Cos’è l’altezza di moto uniforme? Analisi In condizioni di moto uniforme, si mantengono costanti nella direzione del moto sia l’altezza che la velocità media e, di conseguenza, anche l’energia specifica. Pertanto, il profilo del pelo libero e la linea dell’energia sono entrambi paralleli al fondo. Conseguentemente, in condizioni di moto uniforme, essendo i la pendenza del fondo e J la pendenza della linea dell’energia, si ha i=J Essendo V la velocità media, Ri il raggio idraulico e C il coefficiente di Chézy, la cadente J può essere espressa con la formula di Chézy 8.74 J= V2 C 2 Ri per cui, introducendo la pendenza del fondo, la velocità di moto uniforme è p V0 = C0 Ri0 i in cui il pedice indica i valori che le grandezze assumono nella condizione di moto uniforme, cioè per l’altezza d’acqua di moto uniforme h = h 0 . Moltiplicando per l’area A0 si ottiene l’espressione della portata di moto uniforme p Q = A0 C0 Ri0 i in cui A0 , C0 e Ri0 sono funzioni note dell’altezza di moto uniforme h 0 . 13.7 Quali cause determinano il fatto che una corrente a superficie libera sia non uniforme? Analisi La presenza nel canale di un ostacolo, come una paratoia, o una variazione della pendenza o della sezione causano la variazione dell’altezza della corrente e quindi l’allontanamento dalla condizione di moto uniforme. Un moto non uniforme è detto rapidamente variato se le variazioni dell’altezza della corrente sono grandi rispetto alla distanza in cui avvengono (come nel moto a valle di una paratoia o in corrispondenza di un salto di fondo) e gradualmente variato nel caso contrario, cioè se le variazioni dell’altezza sono graduali. In generale, si ha moto rapidamente variato fra tratti in moto gradualmente variato e tratti in moto uniforme o viceversa. 13.8 Cos’è il raggio idraulico di una corrente a superficie libera? In che rapporto è con il diametro idraulico? Analisi Il raggio idraulico è definito come il rapporto fra l’area A della sezione effettivamente occupata dal liquido (area bagnata) ed il perimetro Cb della sezione a contatto col liquido (contorno bagnato) Ri = A Cb c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera Analogamente a quanto fatto per una corrente in pressione, il diametro idraulico è definito come A Di = 4 = 4Ri Cb 13.9 Cos’è il numero di Froude? Com’è definito? Qual è il suo significato fisico? Analisi Il numero di Froude è V V V Fr = √ =√ =√ gL g A/B gh m in cui g è l’accelerazione di gravità, V la velocità media della corrente e L una lunghezza caratteristica, data dal rapporto tra l’area A della sezione e la larghezza B che la corrente assume in superficie. Per un canale a sezione rettangolare tale rapporto è pari all’altezza h della corrente; per un canale a sezione di forma qualunque è uguale all’altezza h m della sezione rettangolare di pari area. Dal punto di vista fisico il quadrato del numero di Froude è proporzionale al rapporto tra forze di inerzia e forze di gravità. Se, infatti, si moltiplicano numeratore e denominatore del quadrato del numero di Froude per il prodotto ρ A della densità per l’area, si ha 1 2 2 ρV A V 2ρ A forze di inerzia 2 Fr2 = = ∝ gLρ A mg forze di gravità La velocità al denominatore del numero di Froude è pari alla velocità c con cui si propaga nel liquido una perturbazione di altezza infinitesima (celerità). 13.10 Note l’altezza e la velocità media della corrente, come si stabilisce se la corrente è lenta, critica o veloce? Analisi Le correnti a pelo libero sono classificate come lente, critiche o veloci in funzione del valore assunto dal numero di Froude. In particolare, la corrente è lenta critica veloce se se se Fr < 1 Fr = 1 Fr > 1 (V < c) (V = c) (V > c) Pertanto, il fronte d’onda negativo di una piccola perturbazione è in grado di risalire una corrente lenta ma non una corrente veloce. 13.11 Cos’è l’altezza critica? Come si calcola? Analisi L’altezza critica k è l’altezza che la corrente assume nella condizione di stato critico, cioè per Fr = 1. Per un canale rettangolare di larghezza b in cui defluisce una portata Q, si calcola dalla 13.9 s 3 Q2 k= gb2 Publishing Group Italia, Milano 499 500 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro mentre per un canale di forma qualunque, di area A e larghezza in superficie B, si calcola dalla 13.12 A3 Q2 = B g relazione la cui soluzione, nota la geometria della sezione e quindi le funzioni A = A(h) e B = B(h), richiede, in genere, il ricorso a un metodo iterativo. 13.12 A monte di un risalto idraulico, la corrente deve essere necessariamente veloce? E, a valle, deve essere necessariamente lenta? Analisi Il risalto idraulico si verifica nel passaggio dalla condizione di corrente veloce a quella di corrente lenta. Pertanto, a monte di esso, la corrente deve essere necessariamente veloce e, a valle, necessariamente lenta. 13.13 Calcolare la celerità delle piccole perturbazioni in una corrente a superficie libera quando l’altezza della corrente è (a) di 10 cm e (b) di 80 cm. Analisi Se il canale è a sezione rettangolare, la celerità delle piccole perturbazioni è data dalla 13.18 p c = ± gh Pertanto, nei due casi, si ha (a) c=± p p gh = ± 9,81 × 0,10 = ± 0,990 m/s (b) c=± p p gh = ± 9,81 × 0,80 = ± 2,80 m/s Discussione La relazione 13.18, secondo la quale la celerità è proporzionale alla radice quadrata dell’altezza d’acqua, è valida per acque basse, come quelle che si muovono nei canali a pelo libero, e non per corpi d’acqua molto profondi, come gli oceani, nei quali la celerità è indipendente dalla altezza d’acqua. In ogni caso, la celerità non dipende dalle proprietà del fluido e, pertanto, a parità di altezza d’acqua, essa risulta uguale per tutti i liquidi. Ciò perché l’analisi effettuata non tiene conto degli effetti viscosi che, nella realtà, fanno sı̀ che le onde vengano smorzate e quindi annullate. Per canali a sezione non rettangolare, nell’espressione della celerità va introdotta l’altezza media h m = A/B, essendo B la larghezza della sezione in corrispondenza della superficie libera. 13.14 In un canale a sezione rettangolare molto larga defluisce in moto uniforme acqua a 20 ◦ C (ρ = 998 kg/m3 e µ = 1,002 × 10−3 Pa · s), con velocità media di 2 m/s e altezza di 0,3 m. Determinare (a) se il moto sia laminare o turbolento e (b) se la corrente sia lenta o veloce. Analisi (a) Essendo il raggio idraulico Ri pari a un quarto del diametro idraulico, il numero di Reynolds calcolato assumendo come dimensione caratteristica il raggio idraulico ρV Ri Re = µ è pari a un quarto del numero di Reynolds calcolato assumendo come dimensione caratteristica il diametro idraulico. Conseguentemente, mentre nei moti c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 501 in pressione il regime è laminare per Re < 2 000 circa, nei moti a superficie libera il moto è laminare per Re < 500 circa. Nel caso in esame, potendosi porre il raggio idraulico pari all’altezza h 0 della corrente perché la sezione trasversale è rettangolare molto larga, risulta Re = ρV0 Ri0 ∼ ρV0 h 0 998 × 2 × 0,3 = = 5,98 × 105 = µ µ 1,002 × 10−3 e pertanto il moto è turbolento. (b) La corrente è veloce perché V0 2 Fr = √ =√ = 1,17 > 1 gh 0 9,81 × 0,3 Discussione Nella pratica, il moto delle correnti a superficie libera è sempre turbolento. 13.15 In un canale a sezione circolare, del diametro di 2 m, defluisce in moto uniforme acqua a 20 ◦ C (ρ = 998 kg/m3 e µ = 1,002 × 10−3 Pa · s), con velocità media di 2 m/s e altezza di 0,5 m. Determinare il raggio idraulico, il numero di Reynolds e il regime di moto. RH1m Analisi Utilizzando le relazioni riportate in Figura 13.5, si ha h 0,5 θ = arccos 1 − = arccos 1 − = arccos 0,5 = 1,047 rad R 1 Ri = h0 = 0,5 m A θ − sen θ cos θ 1,047 − 0,866 × 0,5 =R =1× = 0,293 Cb 2θ 2 × 1,047 per cui Re = 998 × 2 × 0,293 ρV Ri = = 5,84 × 105 µ 1,002 × 10−3 e pertanto il moto è turbolento. Essendo la larghezza in superficie B = 2R sen θ l’altezza media risulta hm = A θ − sen θ cos θ 1,047 − 0,866 × 0,5 =R =1× = 0,355 m B 2 sen θ 2 × 0,866 e, quindi, Fr = √ V 2 =√ = 1,07 > 1 gh m 9,81 × 0,355 per cui la corrente è veloce. 13.16 In un canale a sezione rettangolare, largo 2 m, defluisce in moto uniforme acqua a 15 ◦ C, con velocità media di 4 m/s e altezza di 40 cm. Determinare se la corrente sia lenta o veloce. Publishing Group Italia, Milano h0 H 0,4 m bH2m 502 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Analisi Essendo V 4 = 2,02 > 1 Fr = √ =√ gh 9,81 × 0,4 la corrente è veloce. V H 1,3 m/s h H 2 cm 13.17 Durante un temporale, l’acqua di pioggia defluisce su una superficie inclinata con velocità di 1,3 m/s e altezza di 2 cm. Determinare se la corrente sia lenta o veloce. Analisi Essendo V 1,3 Fr = √ =√ = 2,93 > 1 gh 9,81 × 0,02 la corrente è veloce. 13.18 Calcolare la celerità di un’onda solitaria generata a mare da una forte scossa sismica in una zona in cui la profondità dell’acqua è di 2 km. Analisi La relazione 13.18 è valida solo per perturbazioni di altezza infinitesima in acque basse e non in acque profonde, nelle quali le onde dovute all’azione del vento si propagano con una celerità che dipende sostanzialmente dalla lunghezza d’onda. Le onde solitarie generate da scosse sismiche (tsunami), a differenza delle onde dovute all’azione del vento, possono avere lunghezze dell’ordine dei 100 km e altezze di qualche decina di metri. La loro propagazione è descrivibile con la teoria delle onde lunghe su profondità limitate, per le quali la celerità, anche nell’oceano profondo, dipende sostanzialmente dalla profondità. Pertanto, nel caso in esame, è ancora applicabile la 13.18, per cui p p c = gh = 9,81 × 2 000 = 140 m/s pari a 504 km/h. Energia specifica ed equazione dell’energia 13.19 Com’è definita l’energia specifica di una corrente a superficie libera? αV 2 2g h E Analisi Nello studio delle correnti a superficie libera, il carico totale viene riferito, invece che a un piano orizzontale unico per l’intera corrente, al piano orizzontale passante per il punto più basso di ciascuna sezione. Per distinguere il carico cosı̀ calcolato dal carico totale propriamente detto, questa quantità, che rappresenta sempre l’energia meccanica dell’unità di peso di fluido, viene chiamata energia specifica e indicata col simbolo E. In una generica sezione in cui h è l’altezza d’acqua rispetto al punto più basso della sezione, A l’area della sezione liquida, V la velocità media e Q la portata, l’energia specifica è E =h+ αV 2 α Q2 =h+ 2g 2g A2 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Questa definizione comporta che, nei bilanci di energia tra due diverse sezioni trasversali della stessa corrente, si debba tener conto del fatto che esiste una differenza di quota tra i piani rispetto ai quali è misurata E nelle due sezioni. Correnti a superficie libera h Q H costante EHh corrente lenta Fr < 1 h02 13.20 In due canali, aventi la stessa sezione trasversale, defluisce la stessa portata. Se in un canale la corrente è lenta e nell’altro è veloce, è possibile che le due correnti abbiano la stessa energia specifica? Perché? Analisi Si, è possibile. A parità di portata, infatti, se E > E min , esistono due diverse altezze d’acqua, una lenta e una veloce, alle quali corrisponde lo stesso valore di energia specifica. 13.21 In una corrente lenta, al crescere dell’altezza d’acqua, restando invariata la portata, come varia l’energia specifica? Fr H 1 k corrente veloce Fr > 1 h01 E0 E min Analisi Se la corrente è veloce, al crescere dell’altezza d’acqua, a portata costante, l’energia specifica diminuisce. E h Q H costante EHh Analisi Se la corrente è lenta, al crescere dell’altezza d’acqua, a portata costante, l’energia specifica aumenta. 13.22 In una corrente veloce, al crescere dell’altezza d’acqua, restando invariata la portata, come varia l’energia specifica? 503 corrente lenta Fr < 1 Fr H 1 k h2 h1 corrente veloce Fr > 1 E min E2 E1 E 13.23 In un canale una certa portata defluisce in condizioni critiche. La sua energia specifica è maggiore di quella che avrebbe se defluisse come corrente lenta? Analisi No. Quando una certa portata si muove in condizioni critiche, la sua energia specifica è la minima richiesta per il passaggio di quella portata. Pertanto, la stessa portata, qualora defluisca come corrente lenta o come corrente veloce, dovrà avere energia specifica maggiore. 13.24 In una corrente a superficie libera, in moto uniforme, l’energia specifica si mantiene costante nella direzione del moto? Oppure, diminuisce a causa delle perdite di carico? Analisi L’energia specifica di una corrente a superficie libera è pari alla somma dell’altezza d’acqua e dell’altezza cinetica della corrente. Per una corrente in moto uniforme, l’altezza d’acqua e la velocità media (e quindi anche l’altezza cinetica) nelle diverse sezioni trasversali mantengono gli stessi valori. Pertanto, l’energia specifica si mantiene costante nella direzione del moto. Ciò vuol dire, semplicemente, che il carico, misurato rispetto al punto più basso di ciascuna sezione, ha lo stesso valore in tutte le sezioni. Poiché il fondo si abbassa della pendenza i per unità di lunghezza, anche il carico totale, a causa delle perdite, diminuisce di i per unità di lunghezza per cui, in moto uniforme, è J = i. 13.25 Come è definita la linea dell’energia? In quali condizioni è parallela Publishing Group Italia, Milano V02 2g α linea dell’energia E0 V0 h0 α 504 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro al fondo del canale? Analisi Con riferimento al profilo longitudinale di una generica corrente a superficie libera, la linea dell’energia si ottiene riportando sulla verticale di ciascuna sezione, a partire dal punto sul profilo di corrente, un segmento pari all’altezza cinetica della velocità media. Poiché il profilo della superficie libera coincide con la linea piezometrica della corrente, la linea cosı̀ ottenuta coincide con la linea dei carichi totali della corrente. In moto uniforme l’energia specifica si mantiene costante nella direzione del moto e, pertanto, la linea dell’energia è parallela al fondo del canale. 13.26 Come si esprime il carico totale in una sezione di una corrente a superficie libera? Che legame ha con l’energia specifica? αV 2 2g E h H Analisi Essendo z la quota geodetica di un generico punto di una sezione di una corrente a superficie libera, p/ρg la sua altezza piezometrica, αV 2 /2g l’altezza cinetica della corrente nella sezione, z f la quota del fondo della sezione e h l’altezza d’acqua rispetto al fondo, il carico totale nella sezione è H =z+ p αV 2 αV 2 + = zf +h + ρg 2g 2g Essendo l’energia specifica E in una sezione uguale al carico totale nella sezione misurato rispetto al piano orizzontale passante per il punto più depresso, per ciascuna sezione si ha zf zH0 H = zf +h + αV 2 = zf + E 2g 13.27 In una corrente a superficie libera, in moto permanente, se le perdite di carico sono trascurabili, la pendenza della linea dei carichi totali è uguale a quella del fondo? Analisi No. La pendenza della linea dei carichi totali (o linea dell’energia) è pari alla cadente, cioè alla perdita di carico per unità di percorso. Pertanto, se le perdite sono trascurabili, la linea dell’energia è orizzontale. E1 13.28 Scrivere l’equazione che esprime il bilancio dell’energia tra due generiche sezioni di una corrente a superficie libera. Come si può calcolare la perdita? JL V12 2g V22 2g Analisi Con riferimento a due generiche sezioni 1 e 2 di una corrente a superficie libera, essendo E 1 ed E 2 i valori che l’energia specifica assume, rispettivamente, nelle due sezioni e 1Hd la perdita di carico tra le due sezioni, per la 13.28, si ha z 1 + E 1 = z 2 + E 2 + 1Hd E2 h1 h2 L iL z1 x1 z2 zH 0 x2 x in cui z 1 e z 2 sono le quote del punto più depresso di ciascuna sezione rispetto ad un piano di riferimento arbitrario. Esprimendo la perdita di carico come prodotto della cadente J per la lunghezza L del tratto compreso tra le due sezioni, si ha z1 + E1 = z2 + E2 + J L c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera Se il canale è a pendenza i costante, è z 1 − z 2 = i L, per cui E 1 = E 2 − (i − J )L Per le correnti a superficie libera, la cadente può essere espressa, come per le correnti in pressione, con la formula di Darcy-Weisbach 8.32, purché quale lunghezza significativa si assuma non il diametro ma il diametro idraulico. Essendo, per la 13.3, Di = 4Ri si ha J =λ V2 8g Ri nella quale l’indice di resistenza λ è ancora esprimibile con la formula di Colebrook 8.64, introducendo un coefficiente di forma nell’argomento del logaritmo. Per gli elevati valori che nella pratica assumono sia la scabrezza che il raggio idraulico, le correnti a superficie libera sono caratterizzate da elevati valori del numero di Reynolds, per cui, nella quasi totalità dei casi, esse si muovono in regime di moto puramente turbolento. Pertanto, in questo tipo di problemi è preferibile usare le formule pratiche, riconducibili tutte alla formula di Chézy 8.74 V2 J= 2 C Ri nella quale il coefficiente C è una quantità che ha le dimensioni della radice quadrata di una accelerazione, il cui valore varia tra circa 30 m1/2 /s per piccoli canali con pareti scabre a circa 90 m1/2 /s per grandi canali con superfici lisce. 13.29 In un canale a sezione rettangolare, largo 0,8 m, defluisce una portata di 0,7 m3 /s con un’altezza di 0,35 m. Calcolare la velocità media e stabilire se la corrente sia lenta o veloce. Quale altezza assumerebbe la corrente se il suo carattere cinematico variasse? Analisi Essendo b la larghezza del canale, h l’altezza della corrente e Q la portata, la velocità media è Q Q 0,7 V = = = = 2,50 m/s A bh 0,8 × 0,35 Essendo V 2,5 Fr = √ =√ = 1,35 > 1 gh 9,81 × 0,35 la corrente è veloce. L’energia specifica della corrente, per la 13.20, ponendo α = 1, è V2 2,502 E =h+ = 0,35 + = 0,669 m 2g 2 × 9,81 A parità di energia specifica, se la stessa portata defluisse come corrente lenta, la sua altezza h L dovrebbe ancora soddisfare la 13.20, per cui E = hL + Q2 0,72 1 = h + = L 2 2 2 2 × 9,81 × 0,8 2gb h L h 2L 1 = h L + 0,0390 2 = 0,669 m hL Publishing Group Italia, Milano h H 0,35 m b H 0,8 m 505 506 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro da cui hL (m) F F0 0,600 0,549 0,532 0,530 0,530 0,01416 0,00282 0,00027 0,00000 0,27720 0,16948 0,13780 0,13423 h H 0,4 m bH1m h 3L − 0,669h 2L + 0,0390 = 0 equazione di 3◦ grado in h L che deve avere due radici reali positive (vedi Figura 13.13), una minore e l’altra maggiore dell’altezza critica. La terza radice è anch’essa reale, ma negativa e, pertanto, priva di significato fisico. Conoscendo il significato fisico dell’equazione, conviene, per semplicità, cercare l’unica radice di interesse (in questo caso, quella di corrente lenta) con un metodo iterativo. Con il metodo di Newton, indicando con Fi e con Fi0 i valori che la funzione e la sua derivata prima assumono alla generica iterazione i-esima, si ha h 3L ,i − 0,669 × h 2L ,i + 0,0390 Fi h L ,i+1 = h L ,i − 0 = h L ,i − Fi 3 × h 2L ,i − 2 × 0,669 × h L ,i Assumendo come valore iniziale un valore poco inferiore a E, si ottengono i valori riportati a fianco per cui h L = 0, 530 m. 13.30 In un canale a sezione rettangolare, largo 1 m, defluisce una corrente con una velocità media di 4 m/s e un’altezza di 0,4 m. Calcolare (a) l’altezza critica, (b) il valore minimo dell’energia specifica, (c) l’energia specifica della corrente e (d) l’altezza che la corrente assumerebbe se il suo carattere cinematico variasse. Analisi Essendo b la larghezza del canale, h l’altezza della corrente e V la velocità media, la portata è Q = V A = V bh = 4 × 1 × 0,4 = 1,60 m3 /s (a) L’altezza critica, per la 13.9, è s s 3 3 Q2 1,62 k= = = 0,639 m 2 gb 9,81 × 12 (b) Per un canale a sezione rettangolare, l’energia minima è data dalla 13.23 E min = 3 3 k = × 0,639 = 0,959 m 2 2 (c) L’energia specifica della corrente, per la 13.20, ponendo α = 1, è E =h+ V2 42 = 0,4 + = 1,22 m 2g 2 × 9,81 (d) La corrente è veloce perché h < k. A parità di energia specifica, se la stessa portata defluisse come corrente lenta, la sua altezza h L dovrebbe ancora soddisfare la 13.20, per cui E = hL + Q2 1,62 1 = h + = L 2 2 2 2 × 9,81 × 1 2gb h L h 2L 1 = h L + 0,130 2 = 1,22 m hL equazione di 3◦ grado in h L di cui interessa determinare solo la radice maggiore dell’altezza critica, cioè quella di corrente lenta. Considerato che il secondo c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera addendo dell’equazione dell’energia è l’altezza cinetica, che in corrente lenta è certamente più piccola (e spesso molto più piccola) dell’altezza della corrente, in alternativa al metodo di Newton, più generale ma più laborioso, è più conveniente risolvere l’equazione dell’energia utilizzando la formula ricorsiva h L ,i+1 = 1,22 − 0,130 h 2L ,i Assumendo come primo valore quello che si ottiene trascurando il secondo addendo a secondo membro, si ottengono i valori 1,13 - 1,12 - 1,12 per cui h L = 1, 12 m. 13.31 In un canale a sezione rettangolare, largo 6 m, defluisce una portata di 12 m3 /s di acqua a 10 ◦ C con un’altezza di 0,55 m. Stabilire se la corrente sia lenta o veloce e calcolare (a) l’altezza critica e (b) l’altezza che essa assumerebbe se il suo carattere cinematico variasse. Analisi Essendo b la larghezza del canale, h l’altezza della corrente e Q la portata, la velocità media è V = Q 12 Q = = = 3,64 m/s A bh 6 × 0,55 Essendo 3,64 V =√ = 1,57 > 1 Fr = √ gh 9,81 × 0,55 la corrente è veloce. (a) L’altezza critica, per la 13.9, è s s 3 3 Q2 122 k= = = 0,742 m 2 gb 9,81 × 62 (b) L’energia specifica della corrente, per la 13.20, ponendo α = 1, è E =h+ 3,642 V2 = 0,55 + = 1,23 m 2g 2 × 9,81 A parità di energia specifica, se la stessa portata defluisse come corrente lenta, la sua altezza h L dovrebbe ancora soddisfare la 13.20, per cui E = hL + Q2 122 1 = h + = L 2 2 2 2 × 9,81 × 6 2gb h L h 2L 1 = h L + 0,204 2 = 1,23 m hL equazione di 3◦ grado in h L di cui interessa determinare solo la radice maggiore dell’altezza critica, cioè quella di corrente lenta. Pertanto, considerato che il secondo addendo dell’equazione dell’energia è l’altezza cinetica, che in corrente lenta è certamente più piccola (e spesso molto più piccola) dell’altezza della corrente, conviene risolvere utilizzando la formula ricorsiva h L ,i+1 = 1,23 − Publishing Group Italia, Milano 0,204 h 2L ,i h H 0,55 m bH6m 507 508 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Assumendo come primo valore quello che si ottiene trascurando il secondo addendo a secondo membro, si ottengono i valori 1,10 - 1,06 - 1,05 - 1,04 1,04 per cui h L = 1,04 m. 13.32 In un canale a sezione rettangolare, largo 4 m, defluisce in condizioni critiche una corrente di acqua con una velocità media di 3 m/s. Calcolare la portata. Vc H 3 m/s Analisi Una corrente che defluisce in condizioni critiche ha altezza d’acqua pari all’altezza critica k e velocità media pari alla velocità critica Vc . In un canale a sezione rettangolare vale la 13.7 p Vc = gk bH4m per cui la portata critica, essendo b la larghezza del canale, è Q c = Ac Vc = bkVc = b 4 × 33 Vc2 1 Vc = bVc3 = = 11,0 m3 /s g g 9,81 13.33 In un canale a sezione circolare, del diametro di 0,5 m, defluisce una corrente con velocità media di 2,8 m/s e altezza di 0,25 m. Stabilire se la corrente sia lenta o veloce e calcolare la portata. D H 0,5 m h = 0,25 m Analisi Essendo l’altezza h della corrente pari alla metà del diametro D, la sezione trasversale è un semicerchio di area A = π D 2 /8 e larghezza in superficie B = D. Pertanto, essendo, per la 13.6, Fr = √ V V 2,8 =√ =√ = 2,02 > 1 g A/B gπ D/8 9,81 × π × 0,5/8 la corrente è veloce. La portata è Q =VA=V 30° h = 1,73 m b= 2m π × 0,52 π D2 = 2,8 × = 0,275 m3 /s 8 8 13.34 In un canale a sezione trapezia, largo al fondo 2 m, con sponde inclinate di 30◦ rispetto alla verticale, defluisce una portata di 12 m3 /s, con un’altezza di 1,73 m. Stabilire se la corrente sia lenta o veloce e calcolare la velocità media. Analisi Se b è la larghezza del fondo del canale, h l’altezza con cui defluisce la corrente, θ l’angolo che le sponde formano con la verticale, Q la portata e A l’area della sezione trasversale (vedi figura 13.5), la velocità media della corrente è V = Q Q 12 = = = 2,31 m/s A (b + h tan θ )h (2 + 1,73 × tan 30◦ ) × 1,73 Essendo B la larghezza che la corrente assume in superficie, si ha hm = A (b + h tan θ )h (2 + 1,73 × tan 30◦ ) × 1,73 = = = 1,30 m B b + 2h tan θ 2 + 2 × 1,73 × tan 30◦ c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi per cui, essendo Fr = √ V 2,31 =√ = 0,647 < 1 g A/B 9,81 × 1,30 la corrente è lenta. 13.35 Risolvere il problema precedente per una portata di 24 m3 /s. Analisi A parità di area A della sezione, la velocità è direttamente proporzionale alla portata. Per cui, se la portata raddoppia, raddoppiano sia la velocità che il numero di Froude. Pertanto, si ha V = 2 × 2,31 = 4,62 m/s e Fr = 2 × 0,647 = 1,29 > 1 per cui la corrente è veloce. Moto uniforme e sezioni di minimo costo 13.36 In una corrente a superficie libera, in moto uniforme, all’aumentare della pendenza del canale, mantenendosi costante la portata, l’altezza di moto uniforme (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? Analisi Diminuisce. Infatti, essendo Q la portata, c l’indice di scabrezza della formula di Gauckler-Strickler, A0 l’area della sezione trasversale, Ri0 il raggio idraulico ed i la pendenza, per la 13.40, si ha Q 2/3 A0 Ri0 = √ c i ed essendo sia A0 che Ri0 funzioni crescenti dell’altezza di moto uniforme h 0 , quest’ultima, mantenendo costanti la portata e la scabrezza, all’aumentare della pendenza diminuisce. 13.37 È corretto affermare che, in una corrente a superficie libera, in moto uniforme, la perdita di carico tra due sezioni può essere calcolata semplicemente moltiplicando la pendenza del canale per la distanza tra le due sezioni? Analisi Si. Infatti, in moto uniforme, il profilo del pelo libero e la linea dell’energia sono paralleli al fondo e pertanto, vale la 13.33 i=J Essendo la perdita di carico tra due sezioni pari al prodotto della cadente J per la distanza tra le due sezioni, in moto uniforme essa è uguale al prodotto della pendenza del canale per tale distanza. Publishing Group Italia, Milano Correnti a superficie libera 509 510 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro 13.38 Per una corrente a superficie libera, in moto uniforme, la portata può essere calcolata dalla relazione di Chézy Q = A0 C0 (Ri,0 i)1/2 . Qual è il legame tra il coefficiente di Chézy C e l’indice di resistenza λ? Analisi Uguagliando le espressioni della cadente 13.34 (formula di DarcyWeisbach) e 13.35 (formula di Chézy), si ha J =λ V2 V2 = 2 8g Ri C Ri da cui r C= 8g λ 13.39 La sezione di minimo costo di un canale è quella che, a parità di area, ha il raggio idraulico più piccolo o più grande? Analisi A parità di area, la sezione di minimo costo è quella che ha il contorno bagnato più piccolo e, quindi, il raggio idraulico più grande. Infatti, il costo di costruzione di un canale a superficie libera si può ritenere, in linea di massima, proporzionale alle sue dimensioni e quindi, per unità di lunghezza, all’area della sezione trasversale. Per la 13.40, essendo √ √ 2/3 Q = c i A0 Ri0 = c i A0 A0 Cb0 2/3 √ A5/3 = c i 02/3 Cb0 a parità di area, scabrezza e pendenza, la forma della sezione che convoglia la portata maggiore è quella a cui compete il contorno bagnato minore. Analogamente, a parità di portata da convogliare, la forma della sezione che dà luogo all’area minore e, quindi, al minimo costo, è quella che ha il contorno bagnato minore. 13.40 La sezione di minimo costo di un canale, a parità di area, è quella (a) circolare, (b) rettangolare, (c) trapezoidale o (d) triangolare? Analisi È quella circolare. Infatti, il cerchio è la figura geometrica che, a parità di area, ha il perimetro minimo. Quindi, la sezione trasversale più conveniente per un canale aperto è quella semicircolare. hH b 2 b 13.41 Per un canale rettangolare, la sezione di minimo costo è quella per cui il rapporto tra l’altezza della corrente e la larghezza del canale è (a) la metà, (b) il doppio, (c) uguale o (d) un terzo? Analisi Per la 13.45, una sezione rettangolare è di minimo costo se l’altezza della corrente è pari alla metà della larghezza della sezione. 13.42 Per un canale trapezoidale con larghezza di base b, la sezione di minimo costo √ è quella per cui la lunghezza del lato inclinato è (a) b, (b) b/2, (c) 2b o (d) 3 b? c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Analisi Per la 13.48, una sezione trapezia è di minimo costo se le sponde sono inclinate di 30◦ sulla verticale, cioè se la sezione è la metà di un esagono regolare. Quindi, la lunghezza del lato inclinato è uguale alla base. Correnti a superficie libera b hH 3 b 2 511 30° b 13.43 Si consideri una corrente in moto uniforme in un canale le cui pareti sono di mattoni (c = 80 m1/3 /s). Se, a causa della crescita di alghe sulle pareti, il valore di c si dimezza, mantenendosi costanti le dimensioni della √ sezione trasversale, la portata (a) raddoppia, (b) diminuisce di un fattore 2, (c) rimane uguale, (d) si dimezza o (e) diminuisce di un fattore 21/3 ? Analisi La portata si dimezza. Infatti, in moto uniforme, la portata Q, l’area A, il raggio idraulico Ri , l’indice di scabrezza c di Gauckler-Strickler e la pendenza i sono legate fra loro dalla 13.40 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i secondo la quale la portata è direttamente proporzionale a c, per cui se esso diventa la metà, anche la portata si dimezza. 13.44 In un canale a sezione trapezia, con pareti di cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), largo alla base 0,6 m e con sponde inclinate di 40◦ rispetto alla verticale, la corrente ha un’altezza di moto uniforme di 0,45 m. La pendenza del canale è dello 0,7%. Calcolare la portata. Analisi Essendo b la larghezza alla base, h 0 l’altezza della corrente, θ l’angolo che le sponde formano con la verticale, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha (vedi figura 13.5) h0 H 0,45 m θ H 40° b H 0,6 m A0 = (b + h 0 tan θ )h 0 = (0,6 + 0,45 × tan 40◦ ) × 0,45 = 0,440 m2 Cb0 = b + 2h 0 2 × 0,45 = 0,6 + = 1,78 m cos θ cos 40◦ Ri0 = 0,440 A0 = = 0,247 m Cb0 1,78 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 90 × 0,440 × 0,2472/3 × p 0,007 = 1,30 m3 /s 13.45 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme, in un canale a sezione circolare, con pareti di cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), del diametro di 2 m, con pendenza di fondo dello 0,15%, quando la sezione trasversale del canale è piena per metà. Analisi Per la 13.40, essendo D il diametro, h 0 = D/2 l’altezza di moto uniforme, A0 l’area della sezione trasversale, Ri0 = D/4 il raggio idraulico, c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata Publishing Group Italia, Milano DH2m h0 = 1 m 512 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro è π D 2 D 2/3 √ Q= =c i= 8 4 2/3 p π × 22 2 = 90 × × × 0,0015 = 3,45 m3 /s 8 4 2/3 √ c A0 Ri0 i 13.46 In un canale a sezione trapezia, in muratura ordinaria (c = 65 m1/3 /s), largo alla base 5 m, defluisce, in moto uniforme, una portata di 40 m3 /s con un’altezza di 2,2 m alla quale corrisponde una larghezza in superficie di 10 m. Calcolare la pendenza del canale. B = 10 m h0 = 2,2 m Analisi Essendo b la larghezza alla base, B la larghezza in superficie e h 0 l’altezza d’acqua, le pareti laterali formano con la verticale un angolo b= 5m θ = arctan (B − b)/2 (10 − 5)/2 = arctan = 48,7◦ h0 2,2 per cui l’area A0 , il contorno bagnato Cb0 e il raggio idraulico della sezione trasversale risultano (vedi Figura 13.5) A0 = (b + h 0 tan θ )h 0 = (5 + 2,2 × tan 48,7◦ ) × 2,2 = 16,5 m2 Cb0 = b + 2 × 2,2 2h 0 = 11,7 m =5+ cos θ cos 48,7◦ Ri0 = A0 16,5 = = 1,41 m Cb0 11,7 Per la 13.40, se c è l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e Q la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme, la pendenza i del canale è i= 48,7° h0 = 2,4 m b= 5m Q2 4/3 c2 A20 Ri0 = 652 402 = 0,000880 = 0,088% × 16,52 × 1,414/3 13.47 Con riferimento al problema precedente, nell’ipotesi che l’altezza d’acqua massima nella sezione sia di 2,4 m, calcolare la portata massima che può essere convogliata nel canale. Analisi Essendo b la larghezza alla base, h 0 l’altezza della corrente, θ l’angolo che le sponde formano con la verticale, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha (vedi Figura 13.5) A0 = (b + h 0 tan θ )h 0 = (5 + 2,4 × tan 48,7◦ ) × 2,4 = 18,6 m2 Cb0 = b + 2h 0 2 × 2,4 =5+ = 12,3 m cos θ cos 48,7◦ Ri0 = A0 18,6 = = 1,51 m Cb0 12,3 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata massima che defluisce in condizioni di moto uniforme con l’altezza massima è p 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 65 × 18,6 × 1,512/3 × 0,00088 = 47,2 m3 /s Pertanto, un aumento dell’altezza di poco inferiore al 10% comporta un aumento della portata di quasi il 20%. Ciò conferma che, in moto uniforme, la portata aumenta più che linearmente con l’altezza (vedi Figura 13.18a). 13.48 In due canali a sezione rettangolare identici, larghi 3 m, defluisce la stessa portata, con un’altezza di 3 m. Se i due canali vengono uniti, formando un unico canale a sezione rettangolare, largo 6 m, di quanto aumenta, in percentuale, la portata di una corrente con altezza di 3 m, rispetto a quella che transitava complessivamente nei due canali? Analisi Per la 13.40, essendo b = 3 m la larghezza del canale, h 0 l’altezza della corrente, c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza, si ha √ A0 2/3 √ (bh 0 )5/3 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = c A0 i =c i Cb0 (b + 2h 0 )2/3 per cui il rapporto tra la portata Q u che transita, con la stessa altezza, nell’unico canale di larghezza 2b e la portata 2Q che transita complessivamente nei due canali è Qu 1 A0u 5/3 Cb0 2/3 1 2bh 0 5/3 b + 2h 0 2/3 = = = 2Q 2 A0 Cb0u 2 bh 0 2b + 2h 0 3 + 2 × 3 2/3 b + 2h 0 2/3 = = = 1,31 b + h0 3+3 Pertanto, unendo i due canali, la portata aumenta del 31%. Discussione Le due situazioni considerate, essendo uguale la pendenza, la scabrezza e l’area della sezione trasversale, differiscono solamente per la lunghezza del contorno bagnato. Quest’ultimo, infatti, mancando due pareti verticali, diminuisce di 2h 0 . Diminuendo il contorno bagnato, diminuisce la resistenza al moto e ciò, a parità di tutte le altre condizioni, comporta un aumento della portata convogliata. 13.49 In un canale a sezione trapezia, con pareti rivestite di cemento non lisciato (c = 75 m1/3 /s), largo alla base 5 m e con sponde inclinate di 45◦ rispetto alla verticale, defluisce, in moto uniforme, una portata di 25 m3 /s. La pendenza del canale è dello 0,2%. Calcolare l’altezza di moto uniforme. Q = 25 m3/s h0 b=5m Publishing Group Italia, Milano 45° 3m 3m 3m 3m 513 514 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Analisi In una sezione trapezia, essendo b la larghezza alla base, h 0 l’altezza della corrente, θ l’angolo che le sponde formano con la verticale, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha A0 = (b + h 0 tan θ )h 0 2h 0 Cb0 = b + cos θ A0 Ri0 = Cb0 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i funzione implicita dell’incognita h 0 . Per la risoluzione si può usare un qualunque metodo iterativo o, più semplicemente, assegnare ad h 0 valori di tentativo che, se scelti opportunamente, consentono di pervenire alla soluzione abbastanza rapidamente. Procedendo in tal modo, essendo Q 25 2/3 A0 Ri0 = √ = = 7,454 m8/3 √ 75 × 0,002 c i si ottiene h0 A0 Cb0 Ri0 √ Q/(c i) (m) (m2 ) (m) (m) (m8/3 ) 1,00 1,20 1,30 1,27 1,26 6,00 7,44 8,19 7,96 7,89 7,83 8,39 8,68 8,59 8,56 0,766 0,886 0,944 0,927 0,921 5,025 6,865 7,881 7,569 7,467 per cui si può assumere come soluzione il valore h 0 = 1,26 m. 13.50 Risolvere il problema precedente nel caso in cui il canale sia in terra con molta vegetazione (c = 30 m1/3 /s). Analisi Con la stessa portata e la stessa pendenza del problema precedente, risulta Q 25 2/3 A0 Ri0 = √ = = 18,63 m8/3 √ 30 × 0,002 c i Assegnando ad h 0 valori di tentativo scelti opportunamente, si ottiene h0 A0 Cb0 Ri0 √ Q/(c i) (m) (m2 ) (m) (m) (m8/3 ) 2,00 2,20 2,10 2,12 14,0 15,8 14,9 15,1 10,7 11,2 10,9 11,0 1,31 1,41 1,36 1,37 16,79 19,93 18,32 18,64 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 515 per cui si può assumere come soluzione il valore h 0 = 2,12 m. 13.51 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme, in un canale triangolare con pareti in legno piallato (c = 90 m1/3 /s), inclinate di 45◦ rispetto alla verticale, con una pendenza di fondo dello 0,5% e un’altezza di 0,4 m. 45° h0 = 0,4 m Analisi Essendo h 0 l’altezza della corrente, B la larghezza della sezione in corrispondenza della superficie libera, θ l’angolo che le pareti formano con la verticale, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale e Ri0 il raggio idraulico, si ha A0 = B 2h 0 tan θ h0 = h 0 = h 20 tan θ = 0,42 × tan 45◦ = 0,16 m2 2 2 h0 0,4 =2× = 1,13 m cos θ cos 45◦ 0,16 A0 = = 0,141 m Ri0 = Cb0 1,13 Cb0 = 2 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è p 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 90 × 0,16 × 0,1412/3 × 0,005 = 0,276 m3 /s 13.52 Un canale a sezione rettangolare con pareti in cemento non lisciato (c = 75 m1/3 /s), largo 1,8 m, deve convogliare in moto uniforme una portata di 2 m3 /s. La pendenza del canale è dello 0,15%. Calcolare l’altezza minima delle pareti. Analisi In un canale a sezione rettangolare, essendo b la larghezza alla base, h 0 l’altezza della corrente, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha A = Bh 0 Cb0 = b + 2h 0 Ri0 = A0 Cb0 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i funzione implicita dell’incognita h 0 . Per la risoluzione si può usare un qualunque metodo iterativo o, più semplicemente, assegnare ad h 0 valori di tentativo che, se scelti opportunamente, consentono di pervenire alla soluzione abbastanza rapidamente. Procedendo in tal modo, essendo 2 Q 2/3 A0 Ri0 = √ = = 0,6885 m8/3 √ 75 × 0,0015 c i Publishing Group Italia, Milano Q H 2 m3/s h0 b H 1,8 m 516 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro si ottiene h0 A0 Cb0 Ri0 √ Q/(c i) (m) (m2 ) (m) (m) (m8/3 ) 1,00 0,80 0,70 0,71 1,80 1,44 1,26 1,28 3,80 3,40 3,20 3,22 0,474 0,424 0,394 0,397 1,094 0,812 0,677 0,690 per cui si può assumere come soluzione il valore h 0 = 0,71 m. L’altezza delle pareti deve essere maggiore di h 0 di una quantità, chiamata franco, tale da garantire che eventuali ondulazioni in superficie siano contenute all’interno del canale. Q = 3 m3/s h0 = 1 m b = 1,5 m 45° 13.53 In un canale a sezione trapezia in terra (c = 60 m1/3 /s), largo alla base 1,5 m e con sponde inclinate di 45◦ rispetto alla verticale, deve essere convogliata in moto uniforme una portata di 3 m3 /s. Calcolare la pendenza da assegnare al fondo in modo che l’altezza di moto uniforme non sia superiore a 1 m. Analisi Essendo b la larghezza alla base, h 0 = 1 m l’altezza della corrente, θ l’angolo che le sponde formano con la verticale, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha (vedi figura 13.5) A0 = (b + h 0 tan θ )h 0 = (1,5 + 1 × tan 45◦ ) × 1 = 2,50 m2 Cb0 = b + 2h 0 2×1 = 4,33 m = 1,5 + cos θ cos 45◦ Ri0 = 2,50 A0 = = 0,577 m Cb0 4,33 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e Q la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme, la pendenza minima da assegnare al fondo risulta i= !2 Q 2/3 c A0 Ri0 = 3 60 × 2,5 × 0,5772/3 2 = 0,000833 = 0,083% Per pendenze inferiori a tale valore l’altezza di moto uniforme risulta superiore al valore assegnato. 13.54 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme, nel canale avente la sezione trasversale schematizzata in figura e pendenza del fondo dello 0,2%. c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi 5m 1 2m 1,5 m 10 m 2 c2 H 30 m1/3/s c1 H 70 m1/3/s 2m Analisi Per la presenza del contorno a scabrezza diversa è opportuno suddividere il canale nelle due sottosezioni indicate in figura e calcolare la portata totale come somma delle portate di ciascuna sottosezione. Per la sottosezione 1, composta da una sezione trapezia avente base b1 = 2 m, altezza h 1 = 1,5 m e sponde inclinate di θ = 45◦ sormontata da una sezione rettangolare di base b2 = 5 m e altezza h 2 = 2 m, si ha A0 = (b1 + h 1 tan θ )h 1 + b2 h 2 = (2 + 1,5 × tan 45◦ ) × 1,5 + 5 × 2 = 15,25 m2 2h 1 2 × 1,5 + 2 = 8,24 m + h2 = 2 + cos θ cos 45◦ A0 15,25 Ri0 = = = 1,85 m Cb0 8,24 p 2/3 √ Q 1 = c1 A0 Ri0 i = 70 × 15,25 × 1,852/3 × 0,002 = 71,9 m3 /s Cb0 = b1 + La sottosezione 2 è una sezione rettangolare di larghezza b = 10 m e altezza h 2 . Per cui, si ha A0 = bh 2 = 10 × 2 = 20,0 m2 Cb0 = b + h 2 = 10 + 2 = 12,0 m A0 20,0 = = 1,67 m Cb0 12,0 p 2/3 √ Q 2 = c2 A0 Ri0 i = 30 × 20,0 × 1,672/3 × 0,002 = 37,8 m3 /s Ri0 = Pertanto, la portata totale vale Q = Q 1 + Q 2 = 71,9 + 37,8 = 110 m3 /s All’intera sezione, che ha area e contorno bagnato pari alla somma delle analoghe quantità delle due sottosezioni e, quindi, raggio idraulico Ri0 = 15,25 + 20,0 = 1,74 m 8,24 + 12,0 compete un indice di scabrezza medio c= Q 2/3 √ A0 Ri0 i = 110 = 48 m1/3 /s √ 35,25 × 1,742/3 × 0,002 13.55 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme con un’altezza di 25 cm, in un canale a sezione circolare, in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), del diametro di 1 m, con pendenza del fondo dello 0,2%. Publishing Group Italia, Milano Correnti a superficie libera 517 518 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro R H 0,5 m 0,25 m Analisi Essendo R il raggio, h 0 l’altezza della corrente, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale e Ri0 il raggio idraulico, si ha (vedi Figura 13.5) h0 0,25 θ = arccos 1 − = arccos 1 − = arccos 0,5 = 1,047 rad R 0,5 A0 = R 2 (θ − sen θ cos θ ) = 0,52 × (1,047 − 0,866 × 0,5) = 0,154 m2 Cb0 = 2θ R = 2 × 1,047 × 0,5 = 1,047 m Ri0 = A0 0,154 = = 0,147 m Cb0 1,047 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è p 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 90 × 0,154 × 0,1472/3 × 0,002 = 0,173 m3 /s 13.56 Due canali a sezione circolare, in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), del diametro di 1,2 m, con pendenza del fondo dello 0,15%, confluiscono in un terzo canale a sezione circolare, in cemento lisciato, avente la stessa pendenza. Se i due canali sono pieni per metà della loro altezza, determinare il diametro da assegnare al terzo canale perché funzioni anch’esso con un altezza d’acqua pari a metà del diametro. Analisi Per la 13.40, in un canale a sezione circolare di diametro D, se h 0 = D/2 è l’altezza di moto uniforme, A0 l’area della sezione trasversale, Ri0 = D/4 il raggio idraulico, c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata è Q= 2/3 √ c A0 Ri0 i π D2 =c 8 D 4 2/3 √ i = K D 8/3 Pertanto, se d è il diametro dei due canali di monte e D il diametro incognito del canale di valle, avendo i tre canali lo stesso valore di K , deve essere 2K d 8/3 = K D 8/3 da cui D = 23/8 d = 1,30 × 1,2 = 1,56 m valore indipendente sia dalla scabrezza che dalla pendenza dei canali. 13.57 Un canale, con pareti in cemento solo parzialmente intonacate (c = 60 m1/3 /s), deve convogliare, in moto uniforme, una portata di 4 m3 /s. La pendenza del fondo è dello 0,15%. Calcolare le dimensioni della sezione di minimo costo quando questa è di forma (a) semicircolare, (b) rettangolare e (c) trapezia. Analisi (a) La sezione circolare di minimo costo è quella semicircolare piena fino al bordo. Per la 13.40, un canale a sezione circolare di diametro D ed c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera altezza di moto uniforme h 0 = D/2, essendo A0 = π D 2 /8 l’area della sezione trasversale, Ri0 = D/4 il raggio idraulico, c l’indice di scabrezza di GaucklerStrickler e i la pendenza del canale, convoglia la portata 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i =c π D2 8 D 4 2/3 √ i da cui 2/8 D=4 8Q √ cπ i 3/8 2/8 =4 × 8×4 √ 60 × π × 0,0015 3/8 = 2,46 m e π × 2,46 πD = = 3,86 m 2 2 (b) Per la 13.45, la sezione rettangolare di minimo costo è quella di larghezza b pari al doppio dell’altezza h 0 della corrente. Pertanto, ponendo nella 13.40 h 0 = b/2, si ha Cb0 = Q 2/3 √ = A0 Ri0 = bh 0 c i bh 0 b + 2h 0 2/3 b =b 2 b b 2 b+2 2/3 = b b2 2 2/3 b 4 2 da cui b = 42/8 2Q √ c i 3/8 = 42/8 × 2×4 √ 60 × 0,0015 3/8 = 2,25 m e Cb0 = b + 2h = b + b = 2b = 2 × 2,25 = 4,5 m (c) Per la 13.47 e la 13.48 la sezione trapezia di minimo costo è la metà di un esagono regolare. Per cui, essendo θ = 30◦ e h = b cos θ (vedi Figura 13.28), l’area, il contorno bagnato e il raggio idraulico valgono, rispettivamente, A0 = (b + h tan θ )h = (b + b sen θ )b cos θ = √ 3 3 2 = b (1 + sen 30 ) cos 30 = b 4 2 ◦ ◦ 2h = b + 2b = 3b cos θ √ √ A0 3 3 b2 3 Ri0 = = = b Cb0 4 3b 4 Cb0 = b + Sostituendo nella 13.40, si ha √ 3 3 2 Q 2/3 b √ = A0 Ri0 = 4 c i √ !2/3 3 311/6 b = 5/3 b8/3 4 4 da cui 45/8 b = 11/16 3 Q √ c i 3/8 45/8 = 11/16 × 3 Publishing Group Italia, Milano 4 √ 60 × 0,0015 3/8 = 1,37 m 519 520 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro e Cb0 = 3b = 3 × 1,37 = 4,11 m Discussione La sezione semicircolare ha il contorno bagnato minore ed è, pertanto, la più conveniente. 13.58 Un canale a sezione rettangolare, con pendenza del fondo dello 0,05%, deve convogliare, in moto uniforme, una portata di 20 m3 /s. Calcolare la larghezza di minimo costo quando le pareti sono (a) in cemento non lisciato (c = 75 m1/3 /s) e (b) in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s). Analisi Per la 13.45, la sezione rettangolare di minimo costo è quella di larghezza b pari al doppio dell’altezza h 0 della corrente. Pertanto, ponendo nella 13.40 h 0 = b/2, si ha Q 2/3 √ = A0 Ri0 = bh 0 c i bh 0 b + 2h 0 2/3 b =b 2 b b 2 b+2 2/3 b b2 = 2 2/3 b 4 2 da cui 2/8 b=4 2Q √ c i 3/8 2/8 =4 × 1 2 × 20 √ c 0,0005 3/8 = 23,45 m c3/8 Per cui, nel caso (a) b= 23,45 = 4,65 m 753/8 b= 23,45 = 4,34 m 903/8 e nel caso (b) Moto gradualmente e rapidamente variato. Risalto idraulico 13.59 Che differenza c’è tra moto uniforme e moto gradualmente variato? Analisi Il moto di una corrente è uniforme se la velocità si mantiene costante lungo ciascuna traiettoria. Perché tale condizione sia verificata deve mantenersi costante, nella direzione del moto, la sezione trasversale e, quindi, l’altezza d’acqua. Di conseguenza, si mantiene costante anche l’energia specifica. Per cui, in moto uniforme, la linea dell’energia è parallela al fondo e, quindi, la cadente J è uguale alla pendenza i del fondo. Il moto permanente di una corrente è detto gradualmente variato se le variazioni di altezza e di velocità nella direzione del moto sono graduali, per cui il profilo del pelo libero ha pendenze modeste e non vi sono variazioni brusche o discontinuità. In tal caso, l’energia specifica non si mantiene costante nella direzione del moto e, quindi, J 6= i. 13.60 Che differenza c’è tra moto gradualmente variato e moto rapidamente variato? c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera Analisi In un canale cilindrico o prismatico qualunque causa di disturbo della corrente, come la presenza di una paratoia o la variazione della pendenza del fondo o della scabrezza, comporta la variazione dell’altezza della corrente e quindi l’allontanamento dalla condizione di moto uniforme. In tal caso il moto è detto rapidamente variato se le variazioni dell’altezza della corrente sono grandi rispetto alla distanza in cui avvengono e gradualmente variato nel caso contrario, cioè se le variazioni dell’altezza sono graduali. Le correnti gradualmente variate possono essere studiate con l’approccio unidimensionale, riferendosi cioè all’altezza d’acqua ed alla velocità media nelle successive sezioni trasversali. Ciò, invece, non è sempre possibile nello studio del moto rapidamente variato. 13.61 Nel moto permanente di una corrente lenta in un canale orizzontale, nella direzione del moto l’altezza della corrente (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? O2 h Analisi L’altezza della corrente diminuisce nella direzione del moto. Infatti, in un canale a pendenza nulla (i = 0), il numeratore a secondo membro della 13.54 k i−J dh = dx 1 − Fr2 i= 0 risulta sempre negativo. Se, poi, la corrente è lenta, cioè se l’altezza della corrente è maggiore dell’altezza critica, si ha Fr < 1, per cui il denominatore a secondo membro è sempre positivo. Quindi, in tali ipotesi, risulta dh/d x < 0, per cui al crescere di x l’altezza d’acqua h diminuisce e si stabilisce il profilo O2 (vedi Tabella 13.2). 13.62 Nel moto permanente in un canale a debole pendenza, se l’altezza della corrente è maggiore di quella di moto uniforme, nella direzione del moto l’altezza della corrente (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? D1 h Analisi L’altezza della corrente aumenta nella direzione del moto. Infatti, in un canale a debole pendenza, l’altezza di moto uniforme h 0 è maggiore dell’altezza critica k, per cui se, come nel caso in esame, l’altezza h della corrente è maggiore di h 0 , è anche h > k e, quindi, Fr < 1. Conseguentemente, il denominatore a secondo membro della 13.54 dh i−J = dx 1 − Fr2 è positivo. Essendo, poi, h > h 0 la cadente J è minore di quella relativa alla condizione di moto uniforme e, pertanto, J < i. Quindi, essendo positivo anche il numeratore, risulta dh/d x > 0, per cui al crescere di x l’altezza d’acqua h aumenta e si stabilisce il profilo D1 (vedi Tabella 13.2). 13.63 Nel moto permanente di una corrente veloce in un canale orizzontale, nella direzione del moto l’altezza della corrente (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? Publishing Group Italia, Milano h0 k i < ic 521 522 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Analisi L’altezza della corrente aumenta nella direzione del moto. Infatti, in un canale a pendenza nulla (i = 0), il numeratore a secondo membro della 13.54 O3 k h risulta sempre negativo. Se, poi, la corrente è veloce, cioè se l’altezza della corrente è minore dell’altezza critica, si ha Fr > 1, per cui il denominatore a secondo membro è sempre negativo. Quindi, in tali ipotesi, risulta dh/d x > 0, per cui al crescere di x l’altezza d’acqua h aumenta e si stabilisce il profilo O3 (vedi Tabella 13.2). i=0 13.64 Nel moto permanente in un canale a debole pendenza, se la corrente è lenta ed ha altezza minore di quella di moto uniforme, nella direzione del moto l’altezza della corrente (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? D2 k h0 dh i−J = dx 1 − Fr2 Analisi L’altezza della corrente diminuisce nella direzione del moto. Infatti, se la corrente è lenta si ha Fr < 1. Conseguentemente, il denominatore a secondo membro della 13.54 dh i−J = dx 1 − Fr2 è positivo. Essendo, poi, h < h 0 , la cadente J è maggiore di quella relativa alla condizione di moto uniforme e, pertanto, J > i. Quindi, il numeratore a secondo membro è negativo, per cui dh/d x < 0 e al crescere di x l’altezza d’acqua h diminuisce dando luogo al profilo D2 (vedi Tabella 13.2). h i < ic 13.65 Nel moto permanente in un canale a forte pendenza, se l’altezza della corrente è minore di quella di moto uniforme, nella direzione del moto l’altezza della corrente (a) aumenta, (b) diminuisce o (c) rimane costante? F3 k h i > ic h0 Analisi L’altezza della corrente aumenta nella direzione del moto. Infatti, in un canale a forte pendenza, l’altezza di moto uniforme h 0 è minore dell’altezza critica k, per cui se, come nel caso in esame, l’altezza h della corrente è minore di h 0 , è anche h < k e, quindi, Fr > 1. Conseguentemente, il denominatore a secondo membro della 13.54 dh i−J = dx 1 − Fr2 è negativo. Essendo, poi, h < h 0 la cadente J è maggiore di quella relativa alla condizione di moto uniforme e, pertanto, J > i. Quindi, essendo negativo anche il numeratore, risulta dh/d x > 0, per cui al crescere di x l’altezza d’acqua h aumenta e si stabilisce il profilo F3 (vedi Tabella 13.2). 13.66 Perché, a volte, si fa in modo che la corrente generi un risalto idraulico? Come si misura l’efficienza di un risalto? Analisi Ad un risalto idraulico è associata una perdita di energia che può essere anche molto rilevante. Pertanto, quando una corrente idrica possiede energia in eccesso, che è necessario o opportuno dissipare, si sfrutta proprio tale fenomeno. Ciò accade, in particolare, al piede di vene stramazzanti, ad esempio, dallo sfioratore di uno sbarramento o da una briglia. In tal caso, al piede della vena c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi si realizza una vasca (vasca di dissipazione) dimensionata in modo che al suo interno si formi un risalto che fa perdere alla corrente l’energia in eccesso. La misura dell’efficienza di un risalto è espressa dalla frazione di energia dissipata rispetto a quella posseduta. Tale frazione, al crescere del numero di Froude Fr1 della corrente in arrivo aumenta rapidamente, passando, nel caso di canale rettangolare, dal 10% per Fr1 ∼ = 2 al 70% per Fr1 ∼ = 9. Correnti a superficie libera 523 80 1E (% ) E1 40 0 1 3 5 7 9 11 Fr1 13.67 In un canale a sezione rettangolare, con pareti in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), largo 3 m, con pendenza del fondo dello 0,2%, defluisce in moto uniforme una corrente con un’altezza di 1,2 m. Determinare se, per questa portata, il canale è a pendenza debole, forte o critica. h0 H 1,2 m Analisi Essendo b la larghezza alla base, h 0 l’altezza della corrente, Cb0 il contorno bagnato, A0 l’area della sezione trasversale ed Ri0 il raggio idraulico, si ha A0 = bh 0 = 3 × 1,2 = 3,60 m2 bH3m Cb0 = b + 2h 0 = 3 + 2 × 1,2 = 5,40 m Ri0 = A0 3,60 = = 0,667 m Cb0 5,40 Per la 13.40, essendo c l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i la pendenza del canale, la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme è 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 90 × 3,60 × 0,6672/3 × p 0,002 = 11,1 m2 /s Essendo, per la 13.9, s 3 k= s 3 Q2 11,12 = = 1,12 m < h0 gb2 9,81 × 32 il canale è a debole pendenza (per la portata Q = 11,1 m3 /s). 13.68 Calcolare l’intervallo di valori dell’altezza d’acqua per cui un canale in cemento non lisciato (c = 75 m1/3 /s), con sezione rettangolare molto larga e pendenza del fondo dello 0,7%, risulta a forte pendenza. Analisi Per un canale a sezione rettangolare molto larga, per il quale si possa ritenere l’altezza d’acqua h trascurabile rispetto alla larghezza b, si ha Ri = bh ∼ =h b + 2h per cui, per la 13.40, la portata di moto uniforme risulta 2/3 √ Q = c A0 Ri0 5/3 √ i = cbh 0 i Quando la portata defluisce con altezza di moto uniforme h 0 = k la pendenza dell’alveo viene definita critica. In tali condizioni la portata deve soddisfare anche la 13.8 p Q = bk gk Publishing Group Italia, Milano h0 b 524 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Eguagliando le due relazioni e ricavando l’altezza h c = k = h 0 per la quale la portata defluisce in condizioni di stato critico, si ottiene 3 g 3 9,81 hc = 2 = = 0,0155 m c i 752 × 0,007 alla quale corrisponde, per unità di larghezza, una portata critica qc = p p p Q = k gk = h c gh c = 0,01553/2 × 9,81 = 0,00604 m2 /s b Per determinare le condizioni con le quali defluisce una generica portata maggiore o minore di qc , è necessario porre a confronto l’altezza di moto uniforme h 0 e l’altezza critica k. Se h 0 > k la corrente è lenta e, nel caso opposto, è veloce. Dalle tre relazioni precedenti si ha √ Q k gk g 1/2 5/3 1/6 h 0 = √ = √ = k 3/2 √ = k 3/2 h c cb i c i c i da cui, dividendo ambo i membri per k 5/3 5/3 1/6 hc h0 = k k Per cui, per tutte le portate minori di qc , per le quali k < h c = 0,0155 m, poiché il rapporto h 0 /k > 1 (cioè h 0 > k), la corrente è lenta e il canale è a debole pendenza. Viceversa, per le portate maggiori di qc , per le quali k > h c = 0,0155 m, si ha h 0 < k e, pertanto, la corrente uniforme è veloce e il canale è a forte pendenza. Essendo l’altezza di moto uniforme crescente al crescere della portata, alle portate q < qc per le quali il canale risulta a debole pendenza competono altezze h 0 < h c e, viceversa, alle portate q > qc per le quali il canale risulta a forte pendenza competono altezze h 0 > h c . Ne consegue che il canale risulta a forte pendenza per tutte le altezze di moto uniforme maggiori di h c = 0,0155 m. 1E V1 = 9 m/s h2 h1 = 1,2 m 1 V2 13.69 In un canale a sezione rettangolare, largo 8 m, a valle di una paratoia si forma un risalto. A monte del risalto, la corrente ha un’altezza di 1,2 m e una velocità media di 9 m/s. Calcolare (a) l’altezza della corrente e il numero di Froude subito a valle del risalto, (b) la perdita di carico e l’efficienza del risalto e (c) l’energia meccanica dissipata. Analisi (a) Essendo 2 V1 9 Fr1 = √ =√ = 2,62 gh 1 9,81 × 1,2 per la 13.66, è q p 1,2 h1 2 −1 + 1 + 8Fr1 = × −1 + 1 + 8 × 2,622 = 3,89 m h2 = 2 2 e, quindi, essendo per la continuità Q = V1 h 1 = V2 h 2 V2 h 1 V1 1,2 9 Fr2 = √ = = ×√ = 0,449 √ h 2 gh 2 3,89 gh 2 9,81 × 3,89 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 525 (b) Il risalto è un fenomeno localizzato. Pertanto, la differenza tra le quota di fondo delle sezioni subito a monte e subito a valle del risalto è trascurabile. Conseguentemente, la perdita di carico coincide con la perdita di energia specifica, che per la 13.67, risulta 1E = (h 2 − h 1 )3 (3,89 − 1,2)3 = = 1,04 m 4h 1 h 2 4 × 1,2 × 3,89 L’efficienza del risalto, cioè la frazione di energia dissipata rispetto a quella posseduta, è espressa dalla 13.69 1+ 1E =1− E1 h1 h2 Fr21 2 h1 h2 3 Fr2 1+ 1 2 1+ ! =1− 2,622 × 2 1,2 3,89 3 1,2 2,622 × 1+ 3,89 2 ! = 0,195 (c) Essendo il carico l’energia meccanica dell’unità di peso di fluido, l’energia meccanica dissipata in un certo intervallo di tempo è pari al prodotto della perdita di carico per il peso del fluido transitato in quell’intervallo di tempo. Pertanto, l’energia dissipata dal risalto nell’unità di tempo (cioè la potenza dissipata) è pari al prodotto della perdita di carico per la portata in peso, per cui, essendo ρ = 1 000 kg/m3 la densità dell’acqua, si ha Pd = ρg Q1E = ρgbh 1 V1 1E = = 1 000 × 9,81 × 8 × 1,2 × 9 × 1,04 = 881 kW 13.70 Calcolare la perdita di carico che si ha in un risalto in un canale molto largo, a monte del quale la corrente ha un’altezza di 35 cm e una velocità media di 12 m/s. 1E Analisi Essendo V1 12 Fr1 = √ =√ = 6,48 gh 1 9,81 × 0,35 per la 13.66, è q p h1 0,35 2 −1 + 1 + 8Fr1 = × −1 + 1 + 8 × 6,482 = 3,04 m h2 = 2 2 e, per la 13.67, 1E = (h 2 − h 1 )3 (3,04 − 0,35)3 = = 4,57 m 4h 1 h 2 4 × 0,35 × 3,04 13.71 In un canale a sezione rettangolare, in un risalto l’altezza della corrente passa da 0,6 m a 3 m. Calcolare la velocità media e il numero di Froude a monte e a valle del risalto e la percentuale di energia dissipata. Publishing Group Italia, Milano V1 = 12 m/s h2 h1 = 0,35 m 1 2 V2 526 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro 1E V2 h2 = 3 m V1 h1 = 0,6 m 1 2 Analisi Essendo, per la 13.66 v " # v # u u " 2 2 u 1 2h 2 u1 2×3 t t Fr1 = +1 −1 = + 1 − 1 = 3,87 m 8 h1 8 0,6 a monte del risalto, per la 13.6, la velocità media della corrente è p p V1 = Fr1 gh 1 = 3,87 × 9,81 × 0,6 = 9,39 m/s Essendo, per la continuità, Q = V1 A1 = V2 A2 , a valle del risalto la corrente ha velocità media V2 = V1 h1 9,39 × 0,6 = = 1,88 m/s h2 3 per cui V2 1,88 1,88 Fr2 = √ =√ =√ = 0,347 gh 2 gh 2 9,81 × 3 Per la 13.69, la frazione di energia dissipata è Fr2 h 1 3 0,6 3 3,872 1+ 1 1+ × 1E 2 h2 2 3 ! =1− ! = 0,376 =1− 2 E1 Fr1 h1 0,6 3,872 1+ × 1+ h2 2 3 2 pari a più di un terzo dell’energia meccanica posseduta dalla corrente a monte. 13.72 In un canale a sezione rettangolare defluisce una portata di 70 m3 /s. Un risalto si localizza tra un’altezza di 0,5 m e una di 4 m. Calcolare la potenza meccanica dissipata nel risalto. 1E Analisi Per la 13.67, l’energia specifica dissipata nel risalto è 1E = V2 Q = 70 m3/s h2 = 4 m h1 = 0,5 m 1 2 (4 − 0,5)3 (h 2 − h 1 )3 = = 5,36 m 4h 1 h 2 4 × 0,5 × 4 La potenza meccanica dissipata nel risalto, cioè l’energia meccanica dissipata nell’unità di tempo di tempo, è pari al prodotto dell’energia specifica dissipata per il peso del fluido transitato nell’unità di tempo, cioè per la portata in peso. Per cui, essendo ρ = 1 000 kg/m3 la densità dell’acqua, si ha Pd = ρg Q1E = 1 000 × 9,81 × 70 × 5,36 = 3 680 kW 13.73 A valle di un risalto, la corrente ha un’altezza di 2 m e una velocità media di 3 m/s. Calcolare l’altezza e la velocità media a monte del risalto e la percentuale di energia dissipata. Analisi Ipotizzando che il canale sia a sezione rettangolare, la 13.63 h1 + h2 = 2k 3 h1h2 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera consente, nota una delle due altezze coniugate, di determinare l’altra. In particolare, moltiplicando ambo i membri per h 1 e dividendo per h 22 , si ottiene h1 h2 2 k3 h1 −2 3 =0 + h2 h2 che, introducendo il numero di Froude Fr2 della corrente a valle del risalto Fr2 = diviene V22 k3 1 Q2 = = gh 2 gh 2 b2 h 22 h 32 h2 h1 = 2 −1 + q 1 + 8Fr22 Per cui, essendo V2 3 Fr2 = √ =√ = 0,677 gh 2 9,81 × 2 risulta p 2 −1 + 1 + 8 × 0,6772 = 1,16 m 2 Essendo, per la continuità, Q = V1 A1 = V2 A2 , il numero di Froude della corrente a monte del risalto è h1 = V1 3 h 2 V2 2 = 1,53 Fr1 = √ ×√ = = √ h 1 gh 1 1,16 gh 1 9,81 × 1,16 Per la 13.69, la frazione di energia dissipata è Fr2 h 1 3 1,532 1,16 3 1+ 1 1+ × 1E 2 h2 2 2 ! =1− ! = 0,0242 =1− 2 E1 Fr1 h1 1,16 1,532 1+ × 1+ h2 2 2 2 Discussione Essendo il numero di Froude a monte poco superiore a 1, il risalto è molto debole. Pertanto, la percentuale di energia dissipata è molto piccola. Regolazione e misura della portata 13.74 Com’è definito il coefficiente di efflusso µ di una paratoia? Da quali parametri dipende il suo valore? Analisi In tutti i processi di efflusso la portata è proporzionale al prodotto dell’area di efflusso per la velocità torricelliana conseguente a un’altezza h opportunamente scelta. Il coefficiente di proporzionalità, dipendente soprattutto Publishing Group Italia, Milano 1E V2 = 3 m/s V1 equazione di secondo grado la cui radice positiva è s ! h1 1 k3 = −1 + 1 + 8 3 h2 2 h2 527 h1 1 h2 = 2 m 2 528 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro dalla geometria del campo di moto, è chiamato coefficiente di efflusso. Anche nell’efflusso da una paratoia, il coefficiente di efflusso µ è il rapporto tra la portata effluente e il prodotto dell’area della luce (larghezza b e apertura a) per la velocità torricelliana dell’altezza h della corrente a monte della paratoia, come espresso dalla 13.71 p Q = µab 2gh La portata può essere calcolata anche esprimendo l’eguaglianza tra l’energia della corrente nella sezione a monte della paratoia e l’energia nella sezione contratta, nell’ipotesi che le perdite tra le due sezioni siano nulle. Si ottiene cosı̀ la 13.70 s 2gh Q = Cc ab 1 + aCc / h nella quale Cc è il coefficiente di contrazione. Eguagliando le due espressioni, si ha la 13.72 Cc µ= r aCc 1+ h secondo la quale il coefficiente di efflusso dipende dal coefficiente di contrazione e dal rapporto h/a, tendendo a Cc per h/a che tende all’infinito. 13.75 La portata derivata da un serbatoio in un canale rettangolare, largo 5 m, viene regolata tramite una paratoia piana verticale. Il livello nel serbatoio è di 14 m rispetto al fondo del canale e la paratoia lascia aperta una luce di altezza 1 m. Calcolare la portata quando l’altezza della corrente a valle della paratoia è di 3 m. h H 14 m Analisi Per la 13.71 h2 H 3 m aH1m p Q = µab 2gh in cui, essendo la vena effluente sommersa, il coefficiente di efflusso è funzione sia di h/a che di h 2 /a. Essendo h/a = 14/1 = 14 e h 2 /a = 3/1 = 3, dal grafico di Figura 13.55 risulta µ = 0,59 e pertanto p p Q = µab 2gh = 0,59 × 1 × 5 × 2 × 9,81 × 14 = 48,9 m3 /s Discussione Pur essendo la vena effluente sommersa, il coefficiente di contrazione ha lo stesso valore che compete all’efflusso di una vena libera perché il rapporto h 2 /a è piccolo (vedi Figura 13.55). 13.76 In un canale a sezione rettangolare, largo 5 m, è inserita una paratoia piana verticale che lascia aperta sul fondo una luce di 0,75 m. Calcolare la portata, quando l’altezza della corrente a monte della paratoia è di 2 m. hH2m sezione contratta a H 0,75 m aCc Analisi Trattandosi di efflusso libero da paratoia piana verticale, il coefficiente di efflusso può essere calcolato con la 13.74 µ= 0,61 0,61 = 0,550 a = 0,75 1 + 0,29 1 + 0,29 × h 2 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 529 o letto dal grafico di Figura 13.55, che per h/a = 2/0,75 = 2,67 fornisce µ = 0,52. Utilizzando il primo valore, per la 13.71 si ha p p Q = µab 2gh = 0,550 × 0,75 × 5 × 2 × 9,81 × 2 = 12,9 m3 /s 13.77 A monte di una paratoia piana verticale, che lascia aperta sul fondo una luce di 0,3 m, l’altezza della corrente è di 1,5 m. Calcolare la portata per unità di larghezza e il numero di Froude in corrispondenza della sezione contratta. Analisi Trattandosi di efflusso libero da paratoia piana verticale, il coefficiente di efflusso può essere calcolato con la 13.74 µ= 0,61 = 0,577 a = 0,3 1 + 0,29 1 + 0,29 × h 1,5 h H 1,5 m sezione contratta 0,61 a H 0,3 m aCc o letto dal grafico di Figura 13.55, che per h/a = 1,5/0,3 = 5 fornisce µ = 0,56. Utilizzando il primo valore, per la 13.71 la portata per unità di larghezza risulta p p Q = µa 2gh = 0,577 × 0,3 × 2 × 9,81 × 1,5 = 0,939 m2 /s b q= Per calcolare il numero di Froude in corrispondenza della sezione contratta è necessario calcolare l’altezza d’acqua h c in corrispondenza di tale sezione. Essendo h c = aCc , il calcolo è immediato se è noto il valore del coefficiente di contrazione. Dalla 13.72, noto il coefficiente di efflusso, si ottiene l’equazione di secondo grado in Cc aCc 2 2 Cc − µ 1 + =0 h la cui radice positiva fornisce Cc = 0,61. Pertanto, essendo h c = 0,3×0,61 = 0,183 m, il numero di Froude in corrispondenza della sezione contratta risulta q 0,939 Vc = √ = = 3,83 Frc = √ √ gh c h c gh c 0,183 × 9,81 × 0,183 13.78 Risolvere il problema precedente per il caso in cui l’efflusso sia rigurgitato con un’altezza della corrente a valle di 1 m. Analisi Per la 13.71 p Q = µab 2gh in cui, essendo la vena effluente sommersa, il coefficiente di efflusso è funzione sia di h/a che di h 2 /a. Essendo h/a = 1,5/0,3 = 5 e h 2 /a = 1/0,3 = 3,3, dal grafico di Figura 13.55, per interpolazione, si può porre µ = 0,42 e, pertanto, la portata per unità di larghezza risulta q= p p Q = µa 2gh = 0,42 × 0,3 × 2 × 9,81 × 1,5 = 0,684 m2 /s b Publishing Group Italia, Milano h H 1,5 m h2 H 1 m a H 0,3 m 530 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Per calcolare il numero di Froude in corrispondenza della sezione contratta bisognerebbe conoscere l’altezza d’acqua in corrispondenza di tale sezione. La vena effluente, pur essendo sommersa, ha ancora altezza h c = aCc uguale a quella del problema precedente, essendo rimasta immutata la geometria del campo di moto. Ma, poiché l’efflusso è rigurgitato, essa è sovrastata da un’altezza d’acqua incognita. Se l’effetto di tale altezza d’acqua si potesse considerare trascurabile, essendo h c = 0,3 × 0,61 = 0,183 m, il numero di Froude in corrispondenza della sezione contratta risulterebbe Vc q 0,684 = 2,79 = √ = Frc = √ √ gh c h c gh c 0,183 × 9,81 × 0,183 13.79 Cos’è uno stramazzo a spigolo vivo? Come vengono classificati gli stramazzi a spigolo vivo? Analisi Uno stramazzo a spigolo vivo è un dispositivo per la misura della portata delle correnti a superficie libera. Esso è costituito da una parete verticale ortogonale alla direzione del moto, che lascia aperta superiormente una luce. Il bordo della luce è a spigolo vivo in modo da favorire il distacco della vena liquida dal bordo al quale tenderebbe ad aderire per effetto delle forze di adesione liquido-solido. Gli stramazzi a spigolo vivo vengono classificati in base alla forma della luce (rettangolare, trapezia, triangolare, circolare, ecc.). 13.80 Calcolare la portata in un canale a sezione rettangolare, largo 4 m, in cui è inserito uno stramazzo Bazin alto 0,75 m, a monte del quale l’altezza della corrente è 1,55 m. hs H 0,80 m Analisi Essendo h s = 0,80 m il carico sullo stramazzo, per la 13.80 il carico efficace è h e = h s + 0,0011 = 0,80 + 0,0011 = 0,801 m a = 0,75 m per cui, per la 13.79, essendo a = 0,75 m l’altezza del petto dello stramazzo, il coefficiente di efflusso è µs = 0,402 + 0,054 he 0,801 = 0,402 + 0,054 × = 0,460 a 0,75 Per la 13.77, essendo b = 4 m la larghezza della base dello stramazzo, la portata è p Q = µs bh e 2gh e = p = 0,460 × 4 × 0,801 × 2 × 9,81 × 0,801 = 5,84 m3 /s 13.81 In un canale a sezione rettangolare, largo 3 m, è inserito uno stramazzo Bazin. La portata massima nel canale è di 4 m3 /s e a monte dello stramazzo l’altezza della corrente non deve superare 1,5 m. Calcolare l’altezza del petto dello stramazzo. h H 1,50 m a Analisi Per la 13.77, si ha p Q 4 µs h e h e = √ = = 0,301 m3/2 √ b 2g 3 × 2 × 9,81 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera nella quale, per la 13.79 µs = 0,402 + 0,054 he a essendo a l’altezza incognita del petto dello stramazzo ed h e il carico efficace. Per la 13.80 h s = h e − 0,0011 in cui h s è il carico sullo stramazzo. Quest’ultimo è pari alla differenza tra l’altezza h m = 1,50 m della corrente a monte dello stramazzo e il petto a dello stramazzo, per cui a = h m − h s = h m − h e + 0,0011 = 1,50 − h e + 0,0011 = 1,5011 − h e Sostituendo nella prima equazione, si ottiene he 3/2 0,402 + 0,054 h e = 0,301 m3/2 1,5011 − h e relazione che conviene risolvere per successive approssimazioni. Considerato che il secondo addendo del termine in parentesi è molto più piccolo del primo, si può assumere come valore iniziale quello che si ottiene trascurando tale addendo e utilizzare la formula ricorsiva 2/3 h e,i+1 = 0,301 0,402 + 0,054 × h e,i 1,5011 − h e,i Procedendo in tal modo, si ottengono i valori 0,8246 - 0,7453 - 0,7589 - 0,7568 - 0,7571 - 0,7571 per cui si può assumere h e = 0,7571 m. Conseguentemente, risulta a = 1,5011 − h e = 1,5011 − 0,7571 = 0,744 m 13.82 Calcolare la portata effluente da uno stramazzo triangolare con angolo di apertura di 60◦ . quando il carico sullo stramazzo è di 1,0 m. 30° Analisi Essendo h s = 1,0 m il carico sullo stramazzo e θ = 30◦ l’angolo di apertura rispetto alla verticale, per la 13.83 si ha hs H 1 m p 8 5/2 µ tan θ 2g h s = 15 p 8 = × 0,6 × tan 30◦ × 2 × 9,81 × 15/2 = 0,818 m3 /s 15 Q= 13.83 Nel passaggio di una corrente lenta sopra una soglia, in assenza di perdite, l’altezza della corrente sulla soglia aumenta, diminuisce o si mantiene costante? Analisi Nel passaggio di una corrente lenta sopra una soglia, se la corrente è dotata di energia sufficiente a farle superare l’ostacolo (cioè se l’energia specifica sulla soglia è maggiore dell’energia minima), il profilo in corrispondenza della soglia si deprime leggermente. Publishing Group Italia, Milano h1 h V a 531 532 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro h k Analisi Sulla soglia l’energia specifica della corrente diminuisce per l’innalzamento del fondo. Finché la differenza tra l’energia a monte della soglia e l’altezza della soglia è superiore al valore minimo che l’energia specifica deve avere perché la portata assegnata attraversi la sezione in corrispondenza della soglia, la presenza della soglia causa solo un leggero abbassamento del profilo se la corrente è lenta e un aumento dell’altezza d’acqua se essa è veloce. Al crescere dell’altezza della soglia, l’energia specifica sulla soglia raggiunge il valore minimo per la portata assegnata e, pertanto, la corrente sulla soglia è in stato critico. Se l’altezza della soglia aumenta ulteriormente, la corrente non ha energia sufficiente a superare l’ostacolo. In tal caso, a monte della soglia la corrente è costretta a rigurgitare per dissipare meno energia e presentarsi, cosı̀, davanti alla soglia con l’energia minima sufficiente per superare l’ostacolo. Pertanto, sulla soglia si ha ancora stato critico. a h H 1,20 m 13.84 Nel passaggio di una corrente sopra una soglia, l’energia specifica sulla soglia diminuisce all’aumentare dell’altezza della soglia. Qual è il carattere cinematico della corrente quando l’energia raggiunge il valore minimo? h1 V H 1,5 m/s a H 0,20 m 13.85 In un canale a sezione rettangolare molto larga la corrente passa sopra una soglia alta 20 cm. A monte della soglia, l’altezza della corrente è di 1,2 m e la velocità media di 1,5 m/s. Determinare l’altezza della corrente sulla soglia. Analisi Essendo b la larghezza del canale, h = 1,2 m l’altezza della corrente e V = 1,5 m/s la velocità media, la portata è Q = bhV . Per cui, per la 13.9, l’altezza critica è s s s 3 (1,2 × 1,5)2 3 (hV )2 3 (bhV )2 k= = = = 0,691 m g 9,81 gb2 Per la 13.23, l’energia minima è 3 3 k = × 0,691 = 1,04 m 2 2 L’energia E della corrente a monte della soglia è E min = E =h+ V2 1,52 = 1,2 + = 1,31 m 2g 2 × 9,81 e pertanto, essendo E − a = 1,31 − 0,20 = 1,11 > 1,04 = E min , la corrente ha energia sufficiente per superare la soglia. L’altezza h 1 sulla soglia deve soddisfare la 13.87 h 31 − (E − a) h 21 + V2 2 h =0 2g che diviene h 31 − 1,11 h 21 + (1,5 × 1,2)2 = h 31 − 1,11 h 21 + 0,165 = 0 2 × 9,81 equazione di 3◦ grado di cui interessa determinare solo la radice maggiore di k in quanto la corrente a monte della soglia è lenta (perché h > k). Pertanto, dividendo per h 21 , si può utilizzare la formula ricorsiva h 1,i+1 = 1,11 − 0,165 h 21,i c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 533 Assumendo come primo valore quello che si ottiene trascurando il secondo addendo a secondo membro, si ottengono i valori 0,976 - 0,937 - 0,922 - 0,916 - 0,913 - 0,912 - 0,912, per cui h 1 = 0,912 m. 13.86 In un canale a sezione rettangolare molto larga, la corrente defluisce in moto uniforme con un’altezza di 0,8 m e una velocità media di 5 m/s. Calcolare l’altezza della corrente in corrispondenza di una soglia alta 20 cm. Analisi Essendo b la larghezza del canale, h = 0,8 m l’altezza della corrente e V = 5 m/s la velocità media, la portata è Q = bhV . Per cui, per la 13.9, l’altezza critica è s s s 3 (0,8 × 5)2 3 (hV )2 3 (bhV )2 k= = = = 1,18 m 2 g 9,81 gb h1 h H 0,8 m V H 5 m/s a H 0,20 m soglia Per la 13.23, l’energia minima è E min = 3 3 k = × 1,18 = 1,77 m 2 2 L’energia E della corrente a monte della soglia è E =h+ V2 52 = 0,8 + = 2,07 m 2g 2 × 9,81 e, pertanto, essendo E − a = 2,07 − 0,20 = 1,87 > 1,77 = E min , la corrente ha energia sufficiente per superare la soglia. L’altezza h 1 sulla soglia deve soddisfare la 13.87 h 31 − (E − a) h 21 + V2 2 h =0 2g che diviene h 31 − 1,87 h 21 + (5 × 0,8)2 = h 31 − 1,87 h 21 + 0,815 = 0 2 × 9,81 equazione di 3◦ grado di cui interessa determinare solo la radice minore di k in quanto la corrente a monte della soglia è veloce (perché h < k). Considerato che il secondo addendo dell’equazione dell’energia è l’altezza cinetica, che in corrente veloce è dello stesso ordine di grandezza o più grande dell’altezza della corrente, non è possibile procedere come nel problema precedente in quanto si otterrebbe solo la radice maggiore di k, cioè quella di corrente lenta. Conviene, quindi, usare il metodo di Newton. Si ha, pertanto, h 1,i+1 = h 1,i − Fi = h 1,i − Fi0 h 31,i − 1,87h 21,i + 0,815 3 h 21,i − 2 × 1,87 h 1,i in cui Fi e Fi0 sono i valori che la funzione e la sua derivata prima assumono alla generica iterazione i-esima. Assumendo come valore iniziale il valore che l’altezza d’acqua assume a monte della soglia, si ottengono i valori riportati a fianco, per cui h 1 = 0,932 m. Publishing Group Italia, Milano h 1,i (m) F F0 0,800 0,921 0,932 0,932 0,932 0,13020 0,00961 0,00010 0,00000 -1,0720 -0,8990 -0,8795 -0,8793 534 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro 13.87 Su quale principio si basa il funzionamento degli stramazzi a larga soglia? Analisi Lo stramazzo a larga soglia è una soglia rettangolare di altezza tale da costringere la corrente a rigurgitare verso monte per recuperare l’energia che le manca per superare l’ostacolo. In tali condizioni, a monte della soglia la corrente è sicuramente lenta, mentre sulla soglia passa per lo stato critico. Misurando l’altezza della corrente in una sezione sufficientemente a monte della soglia ed esprimendo l’eguaglianza dell’energia tra la sezione di misura e la sezione in stato critico sulla soglia in cui l’energia è minima, si ottiene un’equazione di terzo grado nell’altezza critica k che risolta consente di determinare la portata. Se il rigurgito causato dalla soglia è tale da potere ritenere trascurabile l’altezza cinetica della corrente a monte di essa, la portata è espressa dalla relazione 13.91 p Q = µs bh s 2gh s in cui h s è l’altezza d’acqua nella sezione di misura, riferita al piano della soglia, b è la larghezza del canale e µs = 0,385 il coefficiente d’efflusso dello stramazzo. h H 1,6 m aH 1 m k 13.88 In un canale rettangolare largo 5 m è inserito uno stramazzo a larga soglia alto 1 m, a monte del quale l’altezza della corrente è 1,6 m. Calcolare la portata. Analisi Essendo h s = h − a = 1,6 − 1 = 0,6 m il carico sullo stramazzo e b = 5 m la larghezza del canale, per la 13.91 si ha p p Q = µs bh s 2gh s = 0,385 × 5 × 0,6 × 2 × 9,81 × 0,6 = 3,96 m3 /s Riepilogo 13.89 In un canale a sezione trapezia con larghezza al fondo di 4 m e sponde inclinate di 45◦ defluisce, in moto uniforme, una portata di 18 m3 /s con un’altezza di 0,6 m. Determinare se la corrente sia lenta o veloce. Q = 18 m3/s 45° h0 = 0,6 m b=4m Analisi Essendo b = 4 m la larghezza del fondo, h = 0,6 m l’altezza della corrente, θ = 45◦ l’angolo che le pareti laterali formano con la verticale, l’area A della sezione e la larghezza in superficie B risultano (vedi Figura 13.5), rispettivamente, A = (b + h tan θ ) h = (4 + 0,6 × tan 45◦ ) × 0,6 = 2,76 m2 B = b + 2h tan θ = 4 + 2 × 0,6 × tan 45◦ = 5,20 m c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Essendo V = Correnti a superficie libera Q 18 = = 6,52 m/s A 2,76 e, per la 13.6, Fr = √ V 6,52 = 2,86 > 1 =√ g A/B 9,81 × 2,76/5,20 la corrente è veloce. 13.90 In un canale a sezione rettangolare largo 2 m defluisce una portata di 8 m3 /s. Calcolare l’altezza d’acqua al di sotto della quale la corrente diventa veloce. Q H 8 m3/s Analisi Essendo l’altezza critica s s 3 3 Q2 82 = = 1,18 m k= 2 gb 9,81 × 22 la corrente è veloce per tutti i valori di altezza inferiori a 1,18 m. bH2m 13.91 Determinare il carattere cinematico di una corrente con velocità media di 4 m/s e altezza (a) 0,2 m, (b) 2 m e (c) 1,63 m. Analisi Essendo (a) Fra = √ 4 V = 2,86 > 1 =√ gh a 9,81 × 0,2 (b) V 4 Frb = √ =√ = 0,903 < 1 gh b 9,81 × 2 (c) V 4 = 1,00 Frc = √ =√ gh c 9,81 × 1,63 nel caso (a) la corrente è veloce, nel caso (b) è lenta e nel caso (c) è critica. 13.92 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme, con un’altezza di 0,9 m in un canale a sezione rettangolare, largo 1,5 m, con pendenza del fondo dell’1% e scabrezza c = 80 m1/3 /s. Analisi Essendo b = 1,5 m la larghezza della sezione, h 0 = 0,9 m l’altezza di moto uniforme, c = 80 m1/3 /s l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler, i = 0,01 la pendenza del canale, A0 l’area della sezione trasversale e Ri0 il raggio idraulico, per la 13.40 la portata che defluisce in moto uniforme è 2/3 √ bh 0 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = cbh 0 i= b + 2h 0 2/3 p 1,5 × 0,9 = 80 × 1,5 × 0,9 × × 0,01 = 5,95 m3 /s 1,5 + 2 × 0,9 Publishing Group Italia, Milano h0 H 0,9 m b H 1,5 m 535 536 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro 13.93 Un canale a sezione trapezia, con larghezza al fondo di 4 m e sponde inclinate di 60◦ rispetto alla verticale, ha pendenza del fondo dello 0,1% e pareti di mattoni (c = 80 m1/3 /s). Calcolare la portata che defluisce nel canale con un’altezza di moto uniforme di 2 m. 2m 60° 4m Analisi Essendo b = 4 m la larghezza del fondo, h 0 = 2 m l’altezza di moto uniforme, θ = 60◦ l’angolo che le sponde formano con la verticale, l’area A0 della sezione trasversale, il contorno bagnato Cb0 e il raggio idraulico Ri0 risultano (vedi figura 13.5), rispettivamente, A0 = (b + h 0 tan θ ) h 0 = (4 + 2 × tan 60◦ ) × 2 = 14,9 m2 Cb0 = b + 2h 0 2×2 =4+ = 12,0 m cos θ cos 60◦ Ri0 = A0 14,9 = = 1,24 m Cb0 12,0 Essendo c = 80 m1/3 /s l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e i = 0,001 la pendenza del canale, per la 13.40 la portata di moto uniforme è 2/3 √ Q = c A0 Ri0 i = 80 × 14,9 × 1,242/3 × p 0,001 = 43,7 m3 /s 13.94 Un collettore a sezione circolare in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), del diametro di 2 m, deve convogliare una portata di 12 m3 /s. Calcolare la pendenza del fondo affinché l’altezza di moto uniforme non superi 1,5 m. R=1m h0 = 1,5 m Analisi In un canale a sezione circolare di diametro D = 2 m, essendo h 0 = 1,5 m l’altezza di moto uniforme, l’area della sezione trasversale A0 , il contorno bagnato Cb0 e il raggio idraulico Ri0 , essendo 2h 0 2 × 1,5 2π θ = arccos 1 − = arccos 1 − = D 2 3 risultano (vedi figura 13.5), rispettivamente, D2 22 A0 = (θ − sen θ cos θ ) = × 4 4 Cb0 = 2 2π 2π 2π − sen × cos 3 3 3 = 2,53 m2 D 2 2π θ =2× × = 4,19 m 2 2 3 Ri0 = A0 2,53 = = 0,603 m Cb0 4,19 c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera Essendo c = 90 m1/3 /s l’indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e Q = 12 m3 /s la portata che defluisce in condizioni di moto uniforme, per la 13.40, la pendenza i del canale è !2 2 Q 12 i= = 0,00545 = 2/3 90 × 2,53 × 0,6032/3 c A0 R i0 13.95 Un canale a sezione rettangolare con pareti di cemento non lisciato (c = 75 m1/3 /s) deve convogliare, in moto uniforme, una portata di 5,4 m3 /s. Calcolare la larghezza del canale cui corrisponde il minimo costo quando la pendenza del fondo è (a) dello 0,15% e (b) dello 0,60%. Analisi Per la 13.45 la sezione rettangolare di minimo costo è quella che ha larghezza b pari al doppio dell’altezza h 0 della corrente. La 13.40, ponendo h 0 = b/2 diviene Q 2/3 √ = A0 Ri0 = bh 0 c i bh 0 b + 2h 0 2/3 b 2/3 b2 b 2/3 b b2 = =b b 2 2 4 b+2 2 da cui 2/3 b= 4 2Q √ c i 3/8 2/3 = 4 2 × 5,4 1 × ×√ 75 i 3/8 = 0,684 × 1 √ i 3/8 Per cui: (a) ba = 0,684 × 1 √ 0,0015 3/8 1 √ 0,0060 3/8 = 2,31 m (b) bb = 0,684 × = 1,78 m 13.96 Risolvere il problema precedente per un canale a sezione trapezia. a Analisi Per la 13.47 e la 13.48 la sezione trapezia di minimo costo è la metà di un esagono regolare. Per cui, essendo θ = 30◦ e h = b cos θ (vedi Figura 13.28), l’area, il contorno bagnato e il raggio idraulico valgono, rispettivamente, A0 = (b + h tan θ )h = (b + b sen θ )b cos θ = √ 3 3 2 = b (1 + sen 30 ) cos 30 = b 4 2 ◦ 2h = b + 2b = 3b cos θ √ √ A0 3 3 3 b2 Ri0 = = = b Cb0 4 3b 4 Cb0 = b + Publishing Group Italia, Milano ◦ 537 538 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Sostituendo nella 13.40, si ha √ 3 3 2 Q 2/3 b √ = A0 Ri0 = 4 c i √ 3 b 4 !2/3 311/6 8/3 b 45/3 = da cui b= 45/8 311/16 Q √ c i 3/8 = 45/8 × 311/16 5,4 1 ×√ 75 i 3/8 = 0,417 × 1 √ i 3/8 Per cui: (a) ba = 0,417 × 1 √ 0,0015 3/8 1 √ 0,0060 3/8 = 1,41 m (b) bb = 0,417 × = 1,09 m 13.97 Calcolare la portata che defluisce, in moto uniforme, nel canale con la sezione trasversale composita di figura, se la pendenza del fondo è dello 0,9%. 6m 10 m 1m 1m c1 H 50 m1/3/s c2 H 30 m1/3/s Analisi Per la presenza del contorno a scabrezza diversa è opportuno suddividere il canale in due sottosezioni a scabrezza uguale e calcolare la portata totale come somma delle portate di ciascuna sottosezione. La sottosezione 1 è una sezione rettangolare di larghezza b1 = 6 m e altezza h 1 = 2 m. Per cui, si ha A0 = b1 h 1 = 6 × 2 = 12,0 m2 h1 = 6 + 2 + 1 = 9,00 m 2 12,0 A0 = = 1,33 m Ri0 = Cb0 9,00 p 2/3 √ Q 1 = c1 A0 Ri0 i = 50 × 12,0 × 1,332/3 × 0,009 = 68,8 m3 /s Cb0 = b1 + h 1 + La sottosezione 2 è una sezione rettangolare di larghezza b2 = 10 m e altezza h 2 = 1 m. Per cui, si ha A0 = b2 h 2 = 10 × 1 = 10,0 m2 Cb0 = b2 + h 2 = 10 + 1 = 11,0 m A0 10,0 Ri0 = = = 0,909 m Cb0 11,0 p 2/3 √ Q 2 = c2 A0 Ri0 i = 30 × 10,0 × 0,9092/3 × 0,009 = 26,7 m3 /s c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 539 Pertanto, la portata totale vale Q = Q 1 + Q 2 = 68,8 + 26,7 = 95,5 m3 /s All’intera sezione, che ha area e contorno bagnato pari alla somma delle analoghe quantità delle due sottosezioni e, quindi, raggio idraulico Ri0 = 12,0 + 10,0 = 1,10 m 9,00 + 11,0 compete un indice di scabrezza medio c= Q 2/3 √ A0 Ri0 i = 95,5 = 43 m1/3 /s √ 22,0 × 1,102/3 × 0,009 13.98 Si considerino un canale a sezione rettangolare largo b e uno a sezione circolare con diametro D, aventi uguale pendenza e uguale scabrezza, nei quali defluisce la stessa portata quando l’altezza d’acqua nel canale rettangolare è uguale a b e nel canale circolare è D/2. Determinare il rapporto tra b e D. Analisi In un canale a sezione rettangolare di larghezza b e altezza di moto uniforme h 0 = b, per la 13.40, si ha Q 2/3 √ = A0 Ri0 = bh 0 c i bh 0 b + 2h 0 2/3 =b 2 b2 3b !2/3 = 1 32/3 b8/3 In un canale circolare di diametro D e altezza di moto uniforme h 0 = D/2, si ha !2/3 π D 2 π D 2 /8 π Q 2/3 = D 8/3 √ = A0 Ri0 = 8 π D/2 8 × 42/3 c i Uguagliando le due relazioni, si ha 1 8/3 π b = D 8/3 32/3 8 × 42/3 da cui b = D π × 32/3 8 × 42/3 !3/8 = 0,655 Discussione Il contorno bagnato del canale a sezione rettangolare è pari a b + 2b = 3b = 3 × 0,655 D = 1,97 D, mentre quello del canale circolare è π D/2 = 1,57 D. R = 0,6 m 13.99 In un canale a sezione circolare, del diametro di 1,2 m e pendenza dello 0,4%, defluisce una portata di 1,25 m3 /s con un’altezza pari al raggio. Calcolare l’indice di scabrezza di Strickler delle pareti del canale e il numero di Froude della corrente. Publishing Group Italia, Milano h0 = 0,6 m 540 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro Analisi Essendo D il diametro, h 0 = D/2 l’altezza di moto uniforme e B = D la larghezza in superficie, per la 13.40, la portata è Q= 2/3 √ c A0 Ri0 i π D2 =c 8 π D 2 /8 π D/2 !2/3 √ i da cui c= 8 × 42/3 × 1,25 8 × 42/3 Q = = 78 m1/3 /s √ √ π D 8/3 π × 1,28/3 × 0,004 i Per la 13.6, essendo hm = A π D2 πD π × 1,2 = = = = 0,471 m B 8D 8 8 si ha Fr = √ h H 1,8 m h1 V H 1,25 m/s a H 0,20 m 1 V Q 1 8Q = √ = √ 2 A gh m πD gh m gh m 8 × 1,25 = = 1,03 √ 2 π × 1,2 × 9,81 × 0,471 13.100 In un canale a sezione rettangolare molto larga la corrente attraversa una soglia alta 20 cm. A monte della soglia, l’altezza della corrente è di 1,8 m e la velocità media di 1,25 m/s. Calcolare l’altezza, la velocità e il numero di Froude della corrente sulla soglia. Analisi Essendo b la larghezza del canale, h = 1,8 m l’altezza della corrente e V = 1,25 m/s la velocità media, la portata è Q = bhV . Per cui, per la 13.9, l’altezza critica è s s s 3 (1,8 × 1,25)2 3 (hV )2 3 (bhV )2 = k= = = 0,802 m g 9,81 gb2 Per la 13.23, l’energia minima è E min = 3 3 k = × 0,802 = 1,20 m 2 2 L’energia E della corrente a monte della soglia è E =h+ V2 1,252 = 1,8 + = 1,88 m 2g 2 × 9,81 e, pertanto, essendo E − a = 1,88 − 0,20 = 1,68 > 1,20 = E min , la corrente ha energia sufficiente per superare la soglia. L’altezza h 1 sulla soglia deve soddisfare la 13.87 h 31 − (E − a) h 21 + V2 2 h =0 2g c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera 541 che diviene h 31 − 1,68 h 21 + (1,25 × 1,8)2 = h 31 − 1,68 h 21 + 0,258 = 0 2 × 9,81 equazione di 3◦ grado di cui interessa determinare solo la radice maggiore di k in quanto la corrente a monte della soglia è lenta (perché h > k). Pertanto, dividendo per h 21 , si può utilizzare la formula ricorsiva h 1,i+1 = 1,68 − 0,258 h 21,i Assumendo come primo valore quello che si ottiene trascurando il secondo addendo a secondo membro, si ottengono i valori 1,59 - 1,58 - 1,58, per cui h 1 = 1,58 m. Essendo, per la continuità, Q = bhV = bh 1 V1 , il numero di Froude risulta V1 h V 1,8 × 1,25 Fr = √ = = = 0,362 √ √ h 1 gh 1 gh 1 1,58 × 9,81 × 1,58 Discussione Sulla soglia il profilo si deprime perché h 1 + a = 1,58 + 0,20 = 1,78 m < 1,80 m = h. Ciò perché la corrente a monte della soglia, oltre ad avere energia sufficiente, è una corrente lenta. 13.101 Con riferimento al problema precedente, calcolare l’altezza minima della soglia per la quale la corrente sulla soglia è in condizioni critiche. Analisi Nota l’energia E a monte della soglia, la minima altezza a della soglia per la quale la corrente sulla soglia è in stato critico, cioè con l’energia minima E min , è quella per la quale E min + a = E da cui, con riferimento al problema precedente, a = E − E min = 1,88 − 1,20 = 0,68 m 13.102 A monte di una paratoia piana, che lascia aperta sul fondo una luce di 0,3 m, l’altezza della corrente è di 1,8 m. Calcolare la portata per unità di larghezza e la velocità della corrente nella sezione contratta. Analisi Essendo h = 1,8 m l’altezza d’acqua a monte della paratoia e a = 0,3 m l’altezza della luce, per la 13.74, il coefficiente di efflusso è µ= 0,61 0,61 = 0,582 a = 0,3 1 + 0,29 1 + 0,29 × h 1,8 Per la 13.71, la portata per unità di larghezza è p p Q q= = µa 2gh = 0,582 × 0,30 × 2 × 9,81 × 1,8 = 1,04 m2 /s b Per calcolare la velocità in corrispondenza della sezione contratta è necessario conoscere l’altezza d’acqua h c in corrispondenza di tale sezione. Essendo h c = Publishing Group Italia, Milano h H 1,8 m sezione contratta a H 0,3 m aCc 542 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro aCc , il calcolo è immediato se è noto il valore del coefficiente di contrazione. Dalla 13.72, noto il coefficiente di efflusso, si ottiene l’equazione di secondo grado in Cc aCc 2 2 Cc − µ 1 + =0 h la cui radice positiva fornisce Cc = 0,61. Pertanto, essendo h c = 0,3×0,61 = 0,183 m, la velocità in corrispondenza della sezione contratta risulta Vc = q 1,04 = = 5,68 m/s hc 0,183 13.103 Calcolare la percentuale di energia meccanica della corrente dissipata in un risalto, a monte del quale la corrente ha un’altezza di 45 cm e una velocità media di 8 m/s. 1E Analisi Nell’ipotesi che il canale sia a sezione rettangolare, essendo h2 V1 = 8 m/s h1 = 0,45 m 1 V1 8 Fr1 = √ = 3,81 =√ gh 9,81 × 0,45 V2 per la 13.66, l’altezza coniugata di valle è q p 0,45 h1 h2 = −1 + 1 + 8Fr21 = × −1 + 1 + 8 × 3,812 = 2,21 m 2 2 2 Per la 13.69, la frazione di energia dissipata è Fr2 1+ 1 2 1E =1− E1 h1 h2 1E V2 h2 = 4 m V1 h1 = 0,5 m 1 2 h1 h2 3 Fr2 1+ 1 2 ! =1− 3,812 1+ × 2 0,45 2,21 3 0,45 3,812 × 1+ 2,21 2 ! = 0,369 13.104 Dal serbatoio a monte di una diga viene sfiorata acqua la cui energia in eccesso viene dissipata attraverso un risalto idraulico che porta l’altezza della corrente da 0,50 m a 4 m. Calcolare la velocità della corrente a monte e a valle del risalto e la potenza meccanica dissipata per unità di larghezza. Analisi Essendo, rispettivamente, h 1 = 0,50 m e h 2 = 4 m le altezze coniugate di monte e di valle, dalla 13.66, esplicitando il numero di Froude Fr1 , si ha v " # v # u " u 2 2 u 1 2h 2 u1 2 × 4 Fr1 = t +1 −1 =t + 1 − 1 = 6,00 8 h1 8 0,5 Per la 13.6, la velocità V1 della corrente a monte del risalto è p p V1 = Fr1 gh 1 = 6,00 × 9,81 × 0,5 = 13,3 m/s c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera e a valle, essendo, per la continuità, V1 h 1 = V2 h 2 V2 = V1 h1 13,3 × 0,5 = = 1,66 m/s h2 4 Per la 13.67, l’energia specifica dissipata nel risalto è 1E = (4 − 0,5)3 (h 2 − h 1 )3 = = 5,36 m 4h 1 h 2 4 × 0,5 × 4 Essendo tale quantità la perdita di energia meccanica per unità di peso, la potenza meccanica dissipata per unità di larghezza è data dal prodotto di tale perdita per il peso di fluido che transita, per unità di larghezza, nell’unità di tempo, cioè per la portata in peso ρgq = ρgh 1 V1 . Essendo la densità dell’acqua ρ = 1 000 kg/m3 , si ha Pd = ρgh 1 V1 1E = 1 000 × 9,81 × 0,5 × 13,3 × 5,36 = 350 kW 13.105 In un canale a sezione rettangolare, largo 3 m, è inserito uno stramazzo Bazin alto 1,1 m. Calcolare la portata per un valore del carico sullo stramazzo di 0,60 m. Analisi Essendo h s = 0,60 m il carico sullo stramazzo, per la 13.80 il carico efficace è h e = h s + 0,0011 = 0,60 + 0,0011 = 0,601 m Per la 13.79, essendo a = 1,1 m l’altezza del petto dello stramazzo, il coefficiente di efflusso risulta µs = 0,402 + 0,054 0,601 he = 0,402 + 0,054 × = 0,432 a 1,1 Per la 13.77, essendo b = 3 m la larghezza del canale, la portata risulta p Q = µs bh e 2gh e = p = 0,432 × 3 × 0,601 × 2 × 9,81 × 0,601 = 2,67 m3 /s 13.106 Si considerino due canali a sezione rettangolare identici, di larghezza pari a 3,6 m. In un canale è inserito uno stramazzo Bazin, nell’altro uno stramazzo a larga soglia. Entrambi gli stramazzi hanno un’altezza di 60 cm. Calcolare la portata nei due canali, quando l’altezza della corrente a monte degli stramazzi è 1,5 m. Analisi Il carico h s sui due stramazzi è uguale ed è pari alla differenza tra l’altezza della corrente a monte e l’altezza del petto dello stramazzo Bazin o della soglia. Per cui, h s = 1,5 − 0,60 = 0,90 m Nel caso dello stramazzo Bazin, per la 13.80 il carico efficace è h e = h s + 0,0011 = 0,90 + 0,0011 = 0,901 m Publishing Group Italia, Milano hs H 0,60 m a = 1,10 m 543 544 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro e, per la 13.79, essendo a = 0,60 m l’altezza del petto dello stramazzo, µs = 0,402 + 0,054 he 0,901 = 0,402 + 0,054 × = 0,483 a 0,60 Per cui, per la 13.77, essendo b = 3,6 m la larghezza del canale, la portata risulta p Q = µs bh e 2gh e = p = 0,483 × 3,6 × 0,901 × 2 × 9,81 × 0,901 = 6,59 m3 /s Nel caso dello stramazzo a larga soglia, per la 13.91 si ha p Q = µs bh s 2gh s = p = 0,385 × 3,6 × 0,90 × 2 × 9,81 × 0,90 = 5,24 m3 /s H=2m F2 F2 k i = 0,01 h0 13.107 Da un lago si stacca con imbocco ben raccordato un canale a sezione rettangolare in cemento lisciato (c = 90 m1/3 /s), largo 3 m, con pendenza del fondo dell’1%. La quota della superficie libera del lago rispetto al fondo della sezione di imbocco del canale è di 2 m. Calcolare la portata defluente nel canale e definire l’andamento del profilo del pelo libero. Analisi Essendo l’imbocco del canale ben raccordato, nella sezione di imbocco del canale (incile) la corrente ha la stessa energia del liquido in quiete nel lago. Pertanto, essendo H = 2 m la quota della superficie libera del lago rispetto al fondo della sezione di imbocco, b la larghezza del canale, Q la portata e h, V e A, rispettivamente, l’altezza della corrente, la velocità media e l’area della sezione, si ha 2 1 Q V2 =h+ H =h+ 2g 2g bh L’ulteriore legame tra portata e altezza d’acqua nella sezione di imbocco dipende dal carattere cinematico della corrente che si stabilisce nell’alveo. Infatti, se l’alveo risulta a debole pendenza, la corrente di moto uniforme è lenta e, pertanto, è governata da valle e non può, quindi, essere influenzata dalla presenza del lago a monte. Pertanto, nell’alveo, supposto indefinito verso valle, si stabilisce ovunque moto uniforme. All’equazione dell’energia va, quindi, associata l’equazione del moto uniforme 13.40. Per cui, il problema è retto dal sistema costituito dalle due equazioni 1 Q 2 H = h0 + 2g bh 0 √ (bh 0 )5/3 Q=c i (b + 2h 0 )2/3 Se, invece, l’alveo risulta a forte pendenza, la corrente uniforme è una corrente veloce e, quindi, influenzata da monte, cioè dall’imbocco, dove, provenendo la corrente dalla quiete, si stabilisce lo stato critico, come nel passaggio da un alveo a debole pendenza ad uno a forte pendenza (vedi figura 13.34). Nel canale si stabilisce un profilo di corrente veloce accelerata in alveo a forte pendenza, cioè un profilo del tipo F2, che tende asintoticamente a raggiungere l’altezza c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Correnti a superficie libera di moto uniforme all’infinito a valle. Pertanto, in tal caso, all’equazione dell’energia va associata l’equazione 13.9 che esprime la condizione di stato critico per un canale a sezione rettangolare. Il problema è, quindi, retto dal sistema costituito dalle due equazioni V2 k 3 H =k+ c =k+ = k 2g 2 2 s 2 3 Q k= gb2 la cui soluzione è immediata. Ricavando, infatti, la portata dalla seconda e introducendovi la prima, si ha r p p p 2 2 2 Q = bk gk = b H g H = √ bH 2g H = 0,385bH 2g H 3 3 3 3 relazione uguale alla 13.91 valida per lo stramazzo a larga soglia. Non essendo noto a priori il carattere cinematico della corrente che si stabilisce nel canale, in quanto esso dipende anche dalla portata incognita, è necessario fare una ipotesi plausibile, in base al valore della pendenza, e, risolto il problema, verificare che l’ipotesi sia corretta. Nel caso in esame, la pendenza è tale per cui è molto probabile che il canale risulti a forte pendenza. In tale ipotesi, si ha p p Q = 0,385bH 2g H = 0,385 × 3 × 2 × 2 × 9,81 × 2 = 14,5 m3 /s La verifica dell’ipotesi di alveo a forte pendenza richiede il calcolo dell’altezza di moto uniforme e dell’altezza critica. Per la risoluzione dell’equazione del moto uniforme 13.40 si può usare un qualunque metodo iterativo o, più semplicemente, assegnare ad h 0 valori di tentativo che, se scelti opportunamente, consentono di pervenire alla soluzione abbastanza rapidamente. Procedendo in tal modo, essendo 14,5 Q 2/3 = 1,61 m8/3 A0 Ri0 = √ = √ 90 × 0,01 c i si ottiene h0 A0 Cb0 Ri0 √ Q/(c i) (m) (m2 ) (m) (m) (m8/3 ) 1,00 0,90 0,80 0,82 3,00 2,70 2,40 2,46 5,00 4,80 4,60 4,64 0,600 0,563 0,522 0,530 2,134 1,840 1,555 1,611 per cui si può assumere come soluzione il valore h 0 = 0,82 m. Essendo k= 2 2 H = × 2 = 1,33 m > 0,82 m = h 0 3 3 l’alveo è a forte pendenza e, pertanto, l’ipotesi è corretta. Il profilo del pelo libero è un profilo F2 che parte dall’altezza critica k = 1,33 m e tende asintoticamente a raggiungere l’altezza di moto uniforme h 0 = 0,82 m. Publishing Group Italia, Milano 545 546 Capitolo 1 Y. Çengel, J. Cimbala - per l’edizione italiana G. Cozzo, C. Santoro 13.108 Risolvere il problema precedente, nell’ipotesi che la pendenza del fondo del canale sia dello 0,2%. H=2m F2 k i = 0,002 h0 Analisi Nel caso in esame, la pendenza è tale per cui è molto probabile che il canale risulti a debole pendenza. In tale ipotesi, all’equazione che esprime l’uguaglianza dell’energia tra il liquido in quiete nel lago e la sezione di imbocco, va associata l’equazione del moto uniforme 13.40 in quanto, essendo il canale indefinito verso valle, nel canale si stabilisce il moto uniforme. Per cui, il problema è retto dal sistema costituito dalle due equazioni 1 Q 2 H = h0 + 2g bh 0 √ (bh 0 )5/3 Q=c i (b + 2h 0 )2/3 che va risolto con un metodo iterativo. In particolare, la seconda, dividendo per l’area bh 0 ed elevando al quadrato, diviene Q bh 0 2 2 =c i bh 0 b + 2h 0 4/3 Introducendo questa equazione in quella dell’energia, si ottiene H = h0 + c2 i 2g bh 0 b + 2h 0 4/3 equazione nella sola incognita h 0 che, considerato che il secondo addendo a secondo membro è l’altezza cinetica e che tale termine, essendo la corrente lenta, è più piccolo (o molto più piccolo) dell’altezza della corrente, può essere risolta usando la formula ricorsiva 4/3 bh 0,i c2 i = h 0,i+1 = H − 2g b + 2h 0,i 4/3 902 × 0,002 3 h 0,i =2− × = 2 × 9,81 3 + 2 h 0,i 4/3 3 h 0,i = 2 − 0,826 × 3 + 2 h 0,i Assumendo come primo valore quello che si ottiene trascurando il secondo addendo a secondo membro, si ottengono i valori 1,33 - 1,48 - 1,44 - 1,45 1,45, per cui h 0 = 1,45 m. Per la 13.40, la portata è Q=c p (3 × 1,45)5/3 (bh 0 )5/3 √ i = 90 × × 0,002 = 14,3 m3 /s 2/3 2/3 (b + 2h 0 ) (3 + 2 × 1,45) Essendo, per la 13.9, s s 3 3 Q2 14,32 k= = = 1,32 m < 1,45 m = h 0 gb2 9,81 × 32 l’ipotesi di alveo a debole pendenza è corretta. Il profilo è parallelo al fondo con altezza h 0 = 1,45 m. c 2011 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. Copyright Meccanica dei fluidi - 2a ed. - Soluzione dei problemi Discussione Il fatto che la portata risulti appena inferiore a quella del problema precedente è puramente casuale. Infatti, nel caso di corrente lenta, la portata dipende dalla scabrezza e dalla pendenza del canale, variando i quali essa varia notevolmente (finché rimane lenta). In particolare, facendo aumentare la pendenza del fondo a partire da un valore molto piccolo, la portata aumenta finché raggiunge il valore massimo per un valore della pendenza pari alla pendenza critica. A partire da tale valore della pendenza, nella prima sezione del canale si stabilisce lo stato critico e la portata non aumenta più (se non facendo aumentare H o la larghezza b del canale). Publishing Group Italia, Milano Correnti a superficie libera 547 maggio 2011