PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 8-10 OTTOBRE
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
Scuola
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La rassegna è stata ultimata alle ore 7.55.
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TACCUINO AVVENIMENTI DI LUNEDI' 10 OTTOBRE
- Incontro con i vertici dell'azienda Ildocat convocato dal responsabile unico del Contratto d'area
per trovare una soluzione alla vertenza dei lavoratori dello stabilimento (Nuoro - locali provincia ore 9)
- Mobilitazione dei pastori sulla vertenza latte ovino (Macomer - zona industriale di Tossilo - sede
Consorzio Latte - ore 9.30)
- Presidio di protesta organizzato da Slc Cgil contro i ritardi dell'Inps nell'erogazione delle
indennita' di cassa integrazione, mobilita', disoccupazione e Tfr (Cagliari - davanti sede Inps - viale
Regina Margherita' - ore 10)
- Mobilitazione di pastori e studenti sardi promossa dall'associazione culturale "I Pratici" sui
premi Pac alla Sardegna (Ozieri - Fiera - ore 11)
- Incontro di informazione e sensibilizzazione organizzato dal Comune di Quartu per illustrare le
modalita' di compilazione del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni (Quartu sala consiliare Comune - via Eligio Porcu - ore 11)
- Cerimonia di consegna dei lavori di ammodernamento dell'istituto tecnico "Panedda" di Olbia
alla presenza del presidente della Provincia e dell'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione
(Olbia - Istituto "Panedda" - via Mameli - ore 11)
- Conferenza stampa dell'assessore alla Cultura del comune di Nuoro, Leonardo Moro, per
presentare i laboratori didattici di educazione all'immagine fotografica in lingua sarda (Nuoro Casa Sulis - ore 11)
- Workshop sulla termografia infrarosso organizzato nell'ambito del progetto "Ricerca e soccorso
di persone disperse con l'ausilio di apparati termografici infrarosso" (Pirri - sala conferenze - ex
distilleria Rocca Ancis - via Ampere 2 - ore 16)
- "Conoscere le demenze: come si manifesta la patologia e quali terapie possibili" e' il tema del
secondo incontro del "Corso psicoeducazionale per i familiari e gli assistenti di anziani affetti da
demenza" organizzato dal centro Alzheimer dell'ospedale SS. Trinita' di Cagliari (Cagliari - Centro
Alzheimer - Divisione Geriatria - Ospedale SS Trinita' - ore 16.30)
- Conferenza di servizio convocata dall'assessore al Personale di Nuoro per discutere del problema
dei lavoratori precari del Comune (Nuoro - sala consiliare Comune - ore 16.30)
- Riprendono i lavori del Consiglio provinciale di Cagliari. All'esame dell'aula due
variazioni al bilancio di previsione, l'ordine del giorno sull'ampliamento della discarica di
Serdiana e l'integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (Cagliari aula Consiglio Provinciale - Palazzo Regio - Piazza Palazzo - ore 17)
- Convegno sui risultati e le prospettive degli interventi coronarici percutanei organizzato
dall'Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari e della Societa' Italiana di cardiologia invasiva
(Monserrato - aula magna - Facolta' di medicina - Policlinico universitario - ore 17)
- Costantino Di Sante presenta il "Dizionario del Risorgimento", con la partecipazione di Simone
Sechi, nell'ambito de "I lunedi' dell'archivio storico" (Sassari - Archivio Storico comunale - via
dell'Insinuazione Sassari - ore 18)
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domenica 9 ottobre
Zanzare, scatta la caccia
Allarme a Cagliari: chiuso domani e martedì il Campo Rossi Disinfestazioni nei parchi
cittadini di Monte Urpinu e Monte Claro
Uomini in tuta e mascherati si aggireranno nei prossimi giorni nel capoluogo e dintorni. Niente
paura, non sono né teppisti né rapinatori. Sono solo gli addetti del Centro provinciale antinsetti che
compiono la disinfestazione straordinaria richiesta dalla Asl 8 per contrastare eventuali focolai di
zanzare, vettore della Febbre del Nilo. Il Campo Rossi, la struttura dell'Esercito in via Tramontana
con cavalli e campi da tennis, rimarrà chiuso per due giorni, domani e martedì, per permettere la
bonifica. Ma saranno tanti i siti cittadini, specie i parchi con laghetti, ad essere oggetto di interventi.
REPETITA IUVANT Tra le aree ad essere disinfestate dalla Culex pipiens , dalla Aedes albopictus e
da altre specie di zanzare, ci sarà anche tutto il compendio di Molentargius. Nonostante in alcune
zone la disinfestazione sia stata eseguita di recente, come nell'ippodromo “Gutierrez” del Poetto.
«Abbiamo proceduto noi non molto tempo fa», spiega il presidente della struttura ippica, Mauro
Ballero, «ma venerdì è arrivata la Asl e ci ha comunicato che l'azione di contrasto alle zanzare
riguarda tutta l'area di Molentargius, quindi anche l'ippodromo». Un'azione soprattutto per evitare il
contagio all'uomo, visto che tutti gli equini presenti al Poetto sono stati già vaccinati contro la West
Nile . «Il vaccino più il richiamo costano 60 euro e assicurano un'immunità dall'infezione di quasi il
99%», continua Ballero, «mentre un cavallo costa, in media, dai 5 mila ai 10 mila euro. Meglio
spendere per il vaccino», taglia corto.
LE ALTRE STRUTTURE Ballero è a conoscenza che tutti i maneggi, dopo il cavallo morto nel
Centro Ippico Molentargius qualche settimana fa, hanno provveduto a immunizzare le proprie
bestie. «La conferma viene dal fatto che c'è penuria di vaccini, quindi significa che sono stati
comprati in massa».
ARRIVA LA ASL E quando il privato non provvede da sé a lottare contro Culex e Aedes , ci pensa
la Asl. Meglio, il Centro provinciale antinsetti, a cui l'Azienda sanitaria chiede di intervenire. La
prima a ricevere la visita degli uomini in tuta e maschera sarà il Campo Rossi che domani e
dopodomani resterà chiuso. Venerdì ci sarà una riunione tra Asl e Provincia per decidere il piano di
intervento: sono previste bonifiche in quindici ippodromi del Cagliaritano. Non si escludono
interventi in importanti in altre zone della città, specie quelle con aree umide come laghetti. Ad
essere presi in considerazione saranno i parchi urbani di Monte Urpinu e Monte Claro ma non si
escludono disinfestazioni anche a Santa Gilla e in altre zone.
IL CENTRO ANTINSETTI «La Asl ci ha chiesto di intervenire negli ippodromi e maneggi dell'area
cagliaritana», spiega l'assessore provinciale all'Ambiente Ignazio Tolu, da cui dipende il Centro
antinsetti. Tolu non perde occasione per sottolineare come quelli di questi giorni siano «interventi
straordinari», mentre il Centro, «opera nell'ordinario, quotidianamente», nonostante, «la Regione
abbia tagliato di un terzo i fondi: ci versa solo 400.000 euro». L'assessore regionale alla Sanità, già
nei giorni scorsi, aveva ribadito che «la Regione provvederà al più presto ad intervenire a favore dei
Centri antinsetti».
Mario Gottardi
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lunedì 10 ottobre
Virus, la risposta della Regione
Nell'ordinanza di Cappellacci gli obblighi per i Comuni
La Regione scende in campo, dopo la morte dell'imprenditore di Marrubiu ucciso dal virus
trasmesso dalle zanzare. Da ieri, è obbligatorio sul territorio dell'Isola rispettare delle norme di
igiene pubblico per evitare il diffondersi dell'epidemia che ha già causato due decessi e la morte di
numerosi cavalli, soprattutto nell'Oristanese.
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato l'ordinanza che dà il via agli interventi di
prevenzione in tutta la Sardegna: «Abbiamo previsto una campagna di bonifica dei siti di
moltiplicazione per l'eliminazione dei focolai degli insetti vettori sulle aree, gli edifici e i beni di
proprietà pubblica, a cura dei Comuni con la collaborazione delle Aziende sanitarie locali sulle aree,
gli edifici e i beni di proprietà privata, a cura dei cittadini». Cappellacci e gli assessori Simona De
Francisci (Sanità) e Giorgio La Spisa (Programmazione) hanno guidato, ieri mattina, un vertice nel
palazzo - deserto - dell'assessorato della Sanità in via Roma, con i più stretti collaboratori della De
Francisci. Oggi, dalle 10, è in programma la conferenza di servizi fra la Regione (ci sarà anche
l'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi), le Province, le Asl, l'Upi e l'Anci per avviare una campagna
straordinaria di prevenzione in tutta l'Isola e per decidere le strategie concrete da mettere in campo
per contrastare il diffondersi del virus.
LE DECISIONI Mentre non è ancora chiara la cifra che la Regione stanzierà nei prossimi giorni per
la campagna - le prime indiscrezioni parlano di una somma fra i 500 mila e il milione e mezzo di
euro - è stata invece tracciata la mappa dell'intervento. L'ordinanza è immediatamente operativa in
sei Comuni: Assemini, Terralba, San Vero Milis, Assemini, Solarussa, Fordongianus e San Nicolò
Arcidano, quelli dove è stata rilevata, nel siero dei cittadini residenti, la presenza di anticorpi che
documentano il contatto con il virus.
Nel corso dell'incontro di ieri, è stato deciso anche di avviare con la massima urgenza un Piano di
eradicazione che riguardi tutta l'area regionale. Il presidente e gli assessori hanno sottolineato che
entro i prossimi giorni verranno individuati con precisione i punti maggiormente a rischio, che
costituiscono il serbatoio per la riproduzione delle zanzare (il veicolo del virus), mentre sarà
immediata la diffusione delle norme che dovranno seguire le pubbliche amministrazioni per
contrastare il contagio sugli animali e sull'uomo.
LA GIUNTA «Si tratta per lo più di prescrizioni di igiene pubblica da adottare con tempestività - ha
spiegato il presidente della Regione - per frenare l'infestazione e il conseguente propagarsi del virus.
È di fondamentale importanza il rispetto delle regole legate alla campagna di bonifica dei siti che
possono contenere i focolai degli insetti vettori». «Con le azioni decise per affrontare l'emergenza ha aggiunto l'assessore De Francisci - e la predisposizione di un Piano di eradicazione per
contrastare capillarmente sul territorio la diffusione della malattia, siamo convinti che riusciremo a
tenere sotto controllo questa epidemia, un virus che ha colpito due famiglie sarde e che ha causato
la morte di numerosi animali».
Enrico Pilia
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lunedì 10 ottobre
HANNO DETTO
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio
«La situazione nell’Isola non la considero preoccupante perché solo in rarissimi casi la West Nile
può dare problemi letali»
L’assessore alla Sanità Simona De Francisci
«Stiamo predisponendo un piano di eradicazione per contrastare capillarmente sul territorio la
diffusione della malattia»
L’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa
«Sto effettuando una ricognizione fra le pieghe del bilancio regionale per capire dove reperire i
fondi per questa emergenza»
Ignazio Tolu, assessore provinciale all’Ambiente
«Gli interventi di questi giorni sono straordinari, noi garantiamo l’ordinario nonostante il
taglio dei fondi, che sono di 400 mila euro»
Antonio Sulis, presidente dell’Ordine dei medici di Oristano
«Corretti gli interventi e le misure adottate dall’Asl per contrastare l’emergenza. Ma non possiamo
assolutamente abbassare la guardia»
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Cagliari. Convocazione Consiglio Provinciale 10 ottobre
Riprenderanno lunedì prossimo, 10 Ottobre, alle ore 17, nella sala consiliare di palazzo Regio, i
lavori del consiglio provinciale di Cagliari.
Quattro i punti all'ordine del giorno che verranno trattati dopo le interrogazioni di inizio seduta:
1) Variazione al bilancio di previsione 2011 finalizzata alla restituzione dell'economia realizzata sul
finanziamento erogato dalla RAS per il trattamento dei rifiuti;
2) Variazione al bilancio di previsione 2011 relativa al cofinanziamento POR Sardegna FESR
2007/2013 “Inclusione servizi sociali, Istruzione e Legalità” finanziato con avanzo di
amministrazione. Settore Edilizia Scolastica;
3) Ordine del giorno, primo firmatario Andrea Dettori (capogruppo Sel), inerente: "Ampliamento di
300.000 metri cubi del modulo di discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località "Su Siccesu"
- Comune di Serdiana;
4) Integrazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2011.
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Provincia: convocato il Consiglio
Riprenderanno lunedì prossimo, 10 Ottobre, alle 17, nella sala consiliare di palazzo Regio, i lavori
del consiglio provinciale di Cagliari. Quattro i punti all'ordine del giorno che verranno trattati dopo
le interrogazioni di inizio seduta. Tra questi la variazione al bilancio di previsione 2011 e
l'ampliamento di 300 mila metri cubi del modulo di discarica per rifiuti speciali non pericolosi in
località "Su Siccesu", a Serdiana.
Venerdì 07 ottobre 2011 10.49
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domenica 9 ottobre
PROVINCIA. Allarme di Sorgia (Pdl)
«Fondi sport bloccati da più di due mesi» Milia: colpa dei tagli
Da oltre due mesi la Provincia ha congelato i fondi per lo sport, mettendo a rischio le risorse di cui
dovrebbero usufruire per andare avanti scuole e società sportive.
È l'allarme lanciato in Consiglio provinciale dal rappresentante del Pdl e vicepresidente
dell'assemblea, Alessandro Sorgia, che invita la Giunta guidata da Graziano Milia a fare qualcosa
per risolvere la situazione: «La Provincia - spiega Sorgia - da oltre due mesi ha bloccato i fondi per
lo sport. Mancheranno risorse importanti per l'attività sportiva scolastica, per le società che
partecipano a manifestazioni nazionali e internazionali organizzate nella provincia, per la
partecipazione a campionati nazionali e per la tutela sanitaria delle associazioni sportive».
In questo modo il consigliere del centrodestra ha posto il problema all'attenzione del presidente
della Provincia, richiamando la legge regionale 17 del 1999. «Mi chiedo quali iniziative intenda
promuovere per salvaguardare queste attività - ha detto Sorgia rivolgendosi a Milia - tenendo conto
che le società operano in condizioni difficili e, in questo modo, rischiano la chiusura».
Graziano Milia condivide la preoccupazione di Sorgia, ma allo stesso tempo cerca di essere
ottimista: «Dobbiamo scongiurare il rischio - ha affermato - che la contrazione dei finanziamenti
penalizzi il settore dello sport. È grande la preoccupazione legata alle possibilità di spendita, perché
se dalla Regione non arrivano tutti i finanziamenti previsti - ha detto il massimo esponente
dell'esecutivo provinciale ricordando il taglio di 300 mila euro per l'antinsetti - saremo costretti a
scelte dolorose. Condivido pienamente le sue preoccupazioni - ha concluso - e insieme cercheremo
una soluzione».
Preoccupazione condivisa anche da Ricciotti Usai (Riformatori), vicepresidente della commissione
Sport, che però attacca Milia: «I tagli ci sono, ma in questo caso c'entrano poco - dice - la Regione
sicuramente elargisce meno fondi rispetto a prima, ma se i soldi che la Provincia ha a disposizione
vengono utilizzati male, allora è ovvio che altri settori, come lo sport, ne risentono. Mi chiedo conclude - come mai si è continuato a dare finanziamenti per migliaia di euro alle associazioni per
manifestazioni e iniziative varie».
Piercarlo Cicero
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PROVINCIA CAGLIARI: "UNA MANOVRA PER LA VITA" A MONTE CLARO
(AGI) - Cagliari, 7 ott. - Si svolgera' anche a Cagliari la manifestazione "Una manovra per la vita"
promossa, da alcuni anni, la seconda domenica di ottobre la Societa' Italiana di Medicina di
Emergenza ed Urgenza Pediatrica. Quest'anno, grazie all'ospitalita' e al patrocinio della Provincia di
Cagliari, la manifestazione si svolgera' domenica 9 ottobre 2011 a Cagliari, nel centro
polifunzionale del Parco provinciale di Monte Claro, dalle 9 alle 17.
L'iniziativa ha l'obiettivo di insegnare le manovre di disostruzione delle vie aeree da adottarsi nel
malaugurato caso in cui un bambino abbia ad inalare un corpo estraneo. Si calcola infatti che una
morte su quattro tra quelle registrate come accidentali tra i bambini sono dovute a soffocamento per
ostruzione delle vie aeree, per improvvisa inalazione di cibo, giocattoli, ecc. (AGI) Red/Cog
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lunedì 10 ottobre
Ieri decine di iniziative benefiche in numerose piazze cittadine e al parco di Monte Claro
La crisi non attenua la solidarietà
Tumori e Sclerosi multipla: successo delle raccolte fondi per la ricerca
È stata una domenica all'insegna della solidarietà quella di ieri a Cagliari. Passeggiando per le
piazze cittadine o per il parco di Monte Claro ci si imbatteva in banchetti con fiori, piante, mele,
palloncini colorati, clown e tanti bimbi che giocavano tra i volontari delle tante associazioni che
hanno promosso raccolte fondi per le cause più diverse, ma sempre a sfondo sociale.
Per esempio in piazza Yenne, c'era il banchetto dell'Associazione nazionale tumori, che si occupa
principalmente di assistenza domiciliare ai malati di neoplasie. I volontari del Rotaract “Golfo degli
Angeli” (i giovani del club Rotary) di Cagliari, che da otto anni collaborano con l'Ant, vendevano
piantine di ciclamino a otto euro. «La crisi non è arrivata nei cuori», spiega Stefano Princivalle,
ventisettenne praticante notaio che assieme all'ingegnere Simona Lorrai, sua coetanea, e Francesca
Fai, studentessa in Giurisprudenza, solo ieri ha venduto 30 piantine.
A Monte Claro c'erano Irene Manca, Saveria Scintu e Barbara Argiolas che vendevano, sempre a
otto euro, una busta di mele per raccogliere i fondi a favore dell'Associazione italiana sclerosi
multipla. Il loro era solo uno dei dieci stand sparsi per le piazze della città. «Costano care»,
spiegano le volontarie, «ma tante persone fanno un'offerta a prescindere dalle mele».
Sempre nel parco di via Cadello si svolgeva “Una manovra per la vita”, l'iniziativa per insegnare ai
genitori le manovre salva-vita contro il soffocamento da corpi estranei inalati dai bimbi. Tra le tante
onlus di supporto c'era l'Associazione bambini ospedalizzati Sardegna, che proponeva il nuovo
calendario 2012. «Si sono avvicinate tante persone», commenta la presidente Luciana Marotta.
Insomma, per dirla con il giovane rotariano, «in città la crisi non ha toccato i cuori». (m. g.)
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Cagliari: tre giorni fra verde pubblico e orti
Tre giornate a Monte Claro dedicate al giardino, all'orto e al verde pubblico e privato: seminari,
mostre mercato e laboratori anche per i più piccoli. La manifestazione, in programma dal 14 al 16
ottobre, si chiama "I valori del verde" ed è organizzata dalla Provincia assieme al Comune e a Slow
food Cagliari. "Tre giorni - ha spiegato l'assessore provinciale delle Attività produttive, Piero
Comandini - non solo per curiosi e appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori: sono state
invitate tutte le amministrazioni della Provincia di Cagliari". Il via è previsto venerdì prossimo
proprio con un seminario su progetti ed esperienze legate ai temi del verde pubblico e degli orti. Poi
sabato e domenica spazio al mercato del viviamo e dell'agroalimentare di qualità. Le star saranno
naturalmente le piante: dalle rose antiche alle ninfee. Ma ci saranno aree dedicate ai prodotti
alimentari naturali come formaggi, vini, miele. Un'esposizione che cercherà di coinvolgere e
appassionare i visitatori con laboratori del gusto dedicati a pane, miele, capperi o formaggi. Previste
anche dimostrazioni di potatura in arrampicata sugli alberi di Monte Claro.
Venerdì 07 ottobre 2011 12.11
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sabato 8 ottobre
Monte claro
Verde pubblico, manifestazione
Tre giornate a Monte Claro dedicate al giardino, all'orto e al verde pubblico e privato: seminari,
mostre mercato e laboratori anche per i più piccoli.
La manifestazione, in programma dal 14 al 16 ottobre, si chiama «I valori del verde» ed è
organizzata dalla Provincia assieme al Comune e a Slow food Cagliari.
«Tre giorni - ha spiegato l'assessore provinciale delle Attività produttive, Piero Comandini - non
solo per curiosi e appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori: sono state invitate tutte le
amministrazioni della Provincia di Cagliari».
Il via è previsto venerdì prossimo proprio con un seminario su progetti ed esperienze legate ai temi
del verde pubblico e degli orti. Poi sabato e domenica spazio al mercato del viviamo e
dell'agroalimentare di qualità.
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Cagliari. Gli immigrati diventano attori della cultura locale e ne scoprono radici e senso di
appartenenza
Scritto il 08/10/2011 da sardegnareporter
Aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di italiano per stranieri
Scadono il prossimo 17 ottobre le iscrizioni ai corsi gratuiti di italiano per stranieri del Progetto FEI
“Parlo dunque sono”, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno. Il progetto
prevede lo svolgimento di corsi di italiano come seconda lingua rivolti a cittadini maggiorenni di
paesi extracomunitari, in possesso di un regolare permesso di soggiorno e domiciliati in Sardegna. I
corsi, della durata di 80 ore, daranno diritto all’accesso gratuito ad una sessione di esami per
ottenere la certificazione della conoscenza della lingua italiana ai sensi del DM 4/6/2010.
Dal 2001 al 2009 gli stranieri in Sardegna sono aumentati del 213,1%. Gli ultimi dati ISTAT
contano nell’isola 33.301 immigrati. Le province con più presenze sono Cagliari (33,1% sul totale),
e Olbia Tempio (27,7%). Il progetto “Parlo dunque sono”, nel promuovere la conoscenza della
lingua italiana da parte di immigrati adulti, il loro orientamento civico nella realtà ospitante e una
loro attiva integrazione socio-culturale, darà una qualificata risposta alle necessità dettate dalla
sempre maggiore presenza di stranieri nell’Isola e rafforzerà l´offerta di formazione linguistica,
permettendo, con nuove azioni socio-culturali, una migliore integrazione nel contesto locale. L
´interazione tra culture basata sulla reciproca scoperta offre infatti agli immigrati un’occasione per
presentarsi agli italiani in ambiti diversi da quelli del lavoro.
Il progetto sarà realizzato dalla Associazione Interculturale NUR di Cagliari, in collaborazione con
una partnership composta da Provincia di Cagliari, Provincia Olbia Tempio, AIDOS Sardegna
(Cagliari), I.P.S.I.A. "Antonio Meucci" (Cagliari), ITCT “D. Panedda” (Olbia), Liceo "G.M.
Dettori" (Tempio Pausania), Scuola media statale n. 2 “Armando Diaz” (Olbia).
I corsi si svolgeranno a Cagliari (3 corsi per un totale di 60 posti), ad Olbia e Tempio (4 corsi per un
totale di 80 posti). Le domande dovranno essere consegnate a mano entro e non oltre il 17 ottobre
2011 alle ore 14,00 presso uno dei partner del progetto o spedite a mezzo raccomandata A/R
indirizzata ad Associazione Interculturale NUR, via dei Colombi 1, 09126, Cagliari. I moduli di
domanda, e gli indirizzi di tutti i partner, sono reperibili sul sito www.itaL2.it
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NOBEL PACE: PEDDITZI, RICONOSCIUTA IMPORTANZA RUOLO DONNE
CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 7 OTT - La presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia
di Cagliari, Mariangela Pedditzi, ha espresso grande soddisfazione per l'assegnazione del Nobel per
la Pace a tre donne, due liberiane e una yemenita "per la loro lotta non violenta in favore della
sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace", come ha dichiarato il
presidente del Comitato Nobel, Thorbjoern Jagland. "Il Consiglio provinciale di Cagliari, a fine
2010 - ricorda la presidente Pedditzi - ha aderito alla campagna mondiale Noppaw per l'attribuzione
del Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane, nata a partire dalla constatazione del ruolo
crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana del loro paese". Proprio oggi a
Cagliari, nel Parco provinciale di Monte Claro, alle ore 18.30, prenderà il via la manifestazione
"Sguardo sull'Africa subsahariana" - breve rassegna di letteratura e cinema africani tra identità e
rivincita al femminile che, promossa dall'Associazione Sunugaal, in collaborazione con il Circolo
del Cinema laboratorio 28, è patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia.
(ANSA).
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Cagliari. Nobel pace a tre donne: soddisfazione Presidente Commissione
Provinciale Pari Opportunità
Provincia aveva aderito a campagna Noppaw
La presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Cagliari, Mariangela Pedditzi,
esprime grande soddisfazione per l'assegnazione del Nobel per la Pace a tre donne, due liberiane e
una yemenita “per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a
partecipare al processo di pace”, come ha dichiarato il presidente del Comitato Nobel, Thorbjoern
Jagland.
"Il consiglio provinciale di Cagliari, a fine 2010 – ricorda la presidente Pedditzi - ha aderito alla
campagna mondiale Noppaw per l'attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne
africane, nata a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito
nella vita quotidiana del loro paese”.
E proprio oggi a Cagliari, nel Parco provinciale di monte Claro, alle ore 18.30, prende il via la
manifestazione “Sguardo sull'Africa subsahariana” - breve rassegna di letteratura e cinema africani
tra identità e rivincita al femminile che, promossa dall'Associazione Sunugaal, in collaborazione
con il Circolo del Cinema laboratorio 28, è patrocinata dalla commissione Pari opportunità della
Provincia.
"Sostenendo quest'iniziativa - rileva la presidente Pedditizi - la commissione prosegue un percorso
teso a valorizzare altre prospettive e altre realtà in cui le donne, con modalità diverse dalle nostre e
in situazioni spesso drammatiche, sono protagoniste e l'assegnazione a tre donne del Nobel per la
Pace è un prestigiosissimo e importante segnale del riconoscimento del loro ruolo”.
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Mostre: Provincia Cagliari, 'CentoventiGramsci' per ricordare nascita del
politico sardo
Cagliari, 7 ott. - (Adnkronos) - Per la ricorrenza dei centoventi anni dalla nascita di Antonio
Gramsci, la Provincia di Cagliari promuove nelle sale di Palazzo Regio a Cagliari una mostra
pittorica di Gabriele Cancedda dal titolo "CentoventiGramsci". Un Gramsci moderno, reinventato
sullo stile della Pop Art, uguale a se stesso eppure cosi' diverso dall'iconografia classica, raffigurato
non per caso in 120 opere che sono quasi un gioco di specchi, una visione multipla che mescola il
Gramsci privato e pubblico con quello della drammatica esperienza di detenzione.
La mostra sara' inaugurata questo pomeriggio alle ore 18, dal presidente della Provincia di Cagliari,
Graziano Milia e dall'assessore provinciale alle Politiche culturali Francesco Siciliano.
L'esposizione potra' essere visitata dall'8 al 30 ottobre, con ingresso libero e gratuito, dal lunedi' al
venerdi' dalle 9 alle 20, e sabato e domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18.
In un anno ricco di celebrazioni per la ricorrenza dei 120 anni dalla nascita di antonio Gramsci, la
Provincia di Cagliari ha pensato di ricordarne la figura attraverso le immagini, i colori e la
modernita' pittorica di Gabriele Cancedda. Una lettura non convenzionale che si inserisce in quel
filone di cultura popolare che l'uomo politico non ebbe la possibilita' di esprimere fino in fondo.
Questo, forse, e' un modo tra i tanti per rendere omaggio a Gramsci, togliendolo dal bianco e nero
della storia per restituirlo ai colori accesi del presente.
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sabato 8 ottobre
Commissioni, tutto fermo
Consiglio: la maggioranza ancora non decide sui presidenti Finanziaria 2012: sanzioni ai
manager che supereranno il budget
Il ritorno di Fli, la prima finestra sulla Finanziaria, la scelta di rivedersi per parlare di politica e
poltrone. La maggioranza che guida la Regione ha ripreso il dialogo interno, dopo un paio di
settimane burrascose in casa Pdl. Il governatore Ugo Cappellacci ha incontrato i vertici dei partiti
della coalizione, in una riunione dove si è affrontata soprattutto la questione della Finanziaria 2012,
di come superare lo scoglio del Patto di stabilità e il taglio dei trasferimenti. Le presidenze delle
commissioni - ostacolo che il Consiglio non riesce a superare a causa dei veti incrociati nel
centrodestra - è un caso che si affronterà giovedì prossimo, nella “seconda parte” del vertice
cominciato ieri. Riunione alla quale prenderà parte anche Settimo Nizzi, coordinatore del Pdl, ieri
assente per impegni romani. La delega su eventuali decisioni politiche era affidata al capogruppo
Mario Diana.
CHI C'ERA Per il Pdl erano presenti Diana e Pietro Pittalis, poi Franco Cuccureddu (Mpa), Mario
Floris (Uds), Michele Cossa e Pierpaolo Vargiu (Riformatori), Giulio Steri e Giorgio Oppi (Udc)
Giacomo Sanna e Giovanni Colli (Partito sardo), nessuno per Futuro e libertà a causa della
contemporanea presenza del coordinatore nazionale Roberto Menia a Quartu per l'apertura di un
circolo. Cappellacci, che aveva annunciato alla maggioranza l'intenzione di allargare la coalizione
facendo rientrare gli ex transfughi di Fli, ha ricevuto ieri il via libera dai presenti. Sulla vicenda,
solo il Pdl non ha espresso un parere.
LE COMMISSIONI A questo punto, la convocazione di martedì in Consiglio (ore 18) per l'elezione
dei presidenti delle commissioni potrebbe risultare inutile proprio a causa del mancato accordo nel
centrodestra. L'ultimo passaggio a vuoto, legato alla commissione Autonomia con la “chiusura” dal
Pdl su una presidenza sardista, ha cancellato tutte le combinazioni possibili elaborate nei corridoi
del Consiglio. Da martedì si riparte, ma senza il via libera della maggioranza non si muoverà nulla.
IL VERTICE L'assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, e il presidente Cappellacci hanno illustrato
le linee generali della manovra finanziaria 2012. «Confermiamo la volontà di proseguire nel
percorso che porta al risanamento delle casse della Regione», ha detto La Spisa, sottolineando che
anche nel prossimo anno non si ricorrerà all'aiuto delle banche. «Il bilancio si chiuderà con un
passivo che per la prima volta scenderà sotto il miliardo di euro», si è detto nella riunione. E proprio
seguendo le linee guida del massimo rigore finanziario, saranno inserite nuove regole per il lavoro
dei direttori generali della Regione. I manager saranno responsabilizzati sul rispetto dei budget
assegnati: in caso contrario, potrebbero scattare delle sanzioni sino alla rimozione dall'incarico.
La Finanziaria 2012 prevederà somme ingenti per l'aiuto ai poveri, alle categorie tagliate fuori dal
mondo del lavoro e per rendere meno dura la quotidianità delle famiglie con persone disabili. ( e.
p. )
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sabato 8 ottobre
Anime interne divise sul congresso, sì all'ordine del giorno per le primarie
Nuove scintille all'assemblea del Pd, aspro botta e risposta tra Lai e Fadda
Dal nostro inviato Giuseppe Meloni
ORISTANO Ormai sembra Ballarò, con le claque che applaudono o rumoreggiano a seconda di chi
parla. Questo è oggi il Pd sardo: fazioni contrapposte e nervi tesi. All'assemblea regionale di
Oristano il clima è caldissimo, con nuovi battibecchi personali (Lai-Fadda, Bruno-Sabatini). Il
tentativo unitario del segretario Silvio Lai non va: anzi, la riunione certifica una minoranza interna.
E intanto cresce l'insofferenza tra le “tribù”, tanto che c'è chi si chiede perché stiano ancora tutti
insieme.
ALTA TENSIONE Eppure, come dice il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, non si colgono le
distinzioni politiche concrete. Nel dibattito, la demarcazione è congresso sì-congresso no: Lai fa
capire che le elezioni politiche anticipate lo allontanano (Bersani chiede di evitare conte interne).
Più esplicito Giulio Calvisi: «Non ce lo farebbero neanche fare». Sul fronte sardo, il segretario
avverte: «Non basta sperare che il pendolo dell'alternanza cada su di noi. Con la conferenza
programmatica dobbiamo riprendere il contatto con la gente sulle cose concrete». Concetti ripresi
poi da Roberto Deriu.
Ma pesano ancora le tensioni sull'Anci, e sulla fresca sostituzione del capogruppo consiliare, Mario
Bruno, con Giampaolo Diana. Ed esplodono proprio mentre parla Bruno, che biasima chi ha
cambiato idea sulla riduzione dei consiglieri: reagisce Franco Sabatini («bugiardo»), area Ladu.
Bruno si scontra anche con Paolo Fadda: «Io ho una storia», dice dalla platea il deputato.
«Quarantennale», gli ricorda sarcastico l'ex capogruppo.
LA MINORANZA PROTESTA Ora però la minoranza non si limita più agli ex Ppi di Fadda e
Ladu. Pur senza confondersi coi primi, sono all'opposizione del segretario i lettiani, gli ex Ds di
Giampaolo Diana ed Emanuele Sanna, battitori liberi come Chicco Porcu. Alcuni di loro sembrano
ammettere un rinvio del congresso, benché Diana insista un po'. E richiamano all'unità: «Basta
dividerci», chiede Marco Meloni.
Chi invece reclama il congresso è Giuseppe Cuccu (area Fadda): «Noi sostenevamo il segretario,
ma non lo abbiamo seguito nel percorso nato a marzo». Cioè quando sono entrate in maggioranza le
aree di Antonello Soro, Francesca Barracciu e Renato Soru. «Poi non possiamo prendercela con
Scilipoti», attacca Cuccu. «Paragone fuori luogo», lo critica Guido Melis.
REGOLAMENTO SULLE PRIMARIE Alla fine passa all'unanimità l'ordine del giorno di Chicco
Porcu che chiede un regolamento sulle primarie anche per i candidati alla Regione e alle Politiche.
Invece il voto sulla relazione di Lai (58 favorevoli e nessun contrario su 84 presenti e 154 aventi
diritto, la minoranza non partecipa) fotografa la spaccatura, pur confermando il mandato richiesto
dal leader. Il segretario conclude con un appello alla pacificazione, ma – ripete più volte – «nella
chiarezza»: e ribadisce il giudizio negativo sulla vicenda Anci. «La colpa è tua, dimettiti», gli grida
allora Paolo Fadda. «Potresti dimetterti tu», ribatte Lai. E sugli ultimi applausi delle claque cala il
sipario.
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domenica 9 ottobre
Dopo i nuovi scontri Paolo Fadda rinnova la richiesta di dimissioni
«Pd senza linea, Lai vada via»
Il dubbio di Nanni Moretti («mi si nota di più se vado o se non vado?») non deve aver sfiorato
Paolo Fadda: venerdì, all'assemblea regionale del Pd a Oristano, il deputato non ha preso la parola
eppure è stato assai presente nel dibattito. Non solo perché dalla platea ha polemizzato varie volte a
gran voce (col segretario Silvio Lai, con Mario Bruno), ma perché di fatto gli viene ormai
riconosciuto da tutti, soprattutto dagli avversari interni, il ruolo di pietra dello scandalo.
L'AFFONDO E lui, all'indomani della riunione oristanese, non fa niente per smorzare i toni:
durante la replica di Lai aveva urlato al segretario di dimettersi, il giorno dopo rinnova la richiesta
anche a mente fredda. «Ma non solo per la vicenda dell'Anci», spiega, riferendosi al duello ErriuGanau che ha riattizzato le tensioni interne, «bensì per una gestione complessiva disastrosa. Su
qualsiasi problema, non c'è mai una linea chiara».
È con questo argomento che Fadda e i suoi (ma anche altri oppositori interni del segretario)
reclamano il congresso. Lo ha fatto il consigliere regionale Giuseppe Cuccu, due giorni fa a
Oristano. Lo ribadisce lo stesso deputato ex Dl: «Tutti, tranne la nostra area, a marzo hanno firmato
un ordine del giorno assembleare che sanciva il congresso fondativo del nuovo Pd sardo, autonomo
e federato con quello nazionale, entro gennaio 2012. Adesso il segretario dice che il congresso va
rinviato, perché forse ci saranno le Politiche, e lo dice per un semplice invito di Bersani, senza
neppure una deliberazione di Roma: bell'inizio, per un partito autonomo. Non possiamo decidere
neppure la data del congresso, figuriamoci i contenuti». Fadda comunque smentisce le voci che
ciclicamente lo danno in uscita dal Pd, e a chi (lo stesso Bruno e Gianfranco Ganau) si interrogava
sui motivi per stare tutti nello stesso partito, ribatte ironicamente: «Capisco le loro amarezze, ma li
invito a rimanere nel Pd».
L'ASSEMBLEA L'affondo di Fadda non mancherà di suscitare nuove polemiche, in un partito che
appare sempre più diviso. Silvio Lai comunque conta sul mandato, chiesto e ottenuto in assemblea,
per realizzare tra ottobre e gennaio la conferenza programmatica, disporre le regole delle primarie
per parlamentari e consiglieri regionali, affidare a una commissione di quindici componenti la
stesura di uno statuto federativo, e raccogliere le firme per una legge popolare sulla riduzione dei
consiglieri regionali.
Giuseppe Meloni
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lunedì 10 ottobre
Pd, scoppia la guerra attorno a Lai E le federazioni scrivono a Bersani
L'affondo di Fadda («il segretario si dimetta») provoca forti reazioni
C'è persino una lettera a Bersani, tra le mille vie in cui si combatte la guerra del Pd. Le parole di
Paolo Fadda (che ha chiesto le dimissioni di Silvio Lai, «perché la sua gestione è disastrosa e non
abbiamo una linea») provocano reazioni forti. Tra cui appunto una lettera spedita al leader
nazionale, ma anche allo stesso Lai, da sette segretari provinciali fedeli agli attuali vertici.
«VAI AVANTI» La firmano Thomas Castangia (provincia di Cagliari), Mirko Vacca (Medio
Campidano), Emanuele Cani (Sulcis), Gianni Sanna (Oristano), Giuseppe Pirisi (Nuoro), Carlo
Careddu (Gallura) e Giuseppe Lorenzoni (Sassari). Manca solo l'Ogliastra, dove il segretario è da
tempo dimissionario. La lettera si rivolge a «Pierluigi» (Bersani) e a «Silvio» (Lai), invitandoli ad
andare avanti nella costruzione dell'alternativa.
Al leader regionale, in particolare, assicurano «il sostegno dei territori, degli amministratori, di chi
guarda alle regole, per andare avanti con la conferenza programmatica e il partito federato, costruire
il progetto del centrosinistra, vincere le Regionali». I sette non citano Fadda, ma è chiaro a chi
pensano quando scrivono che «nell'Isola si registrano tentativi di bloccare il nostro lavoro», teso a
«favorire un rinnovamento del gruppo dirigente» e «un superamento delle divisioni che hanno
accompagnato la sconfitta del 2009». Quel lavoro, aggiungono, ha fatto vincere il centrosinistra
nelle amministrative del 2010 e del 2011: «Basta col prevalere delle aspettative di singoli e gruppi,
la politica fatta solo di carriere personali, le richieste continue di congressi e conte». Basta con le
«sacche di resistenza che hanno in mente uno stile di gestione del potere che non ci interessa più».
ALTRE REAZIONI Tra i leader del Pd, è severa anche la reazione di Franco Marras, coordinatore
della segreteria e vicinissimo a Silvio Lai: «Non si capisce il contenuto politico delle contestazioni.
Né si riesce a verificare il consenso di chi contesta, visto che si sottrae alle votazioni negli organi di
partito. Grande rispetto per la storia di Paolo Fadda, ma non si fa un congresso solo perché lo dice
lui». Secondo Marras «il corpo del Pd non ne può più di queste liti. Il palo della giostra non sono i
dirigenti del Pd ma la Sardegna e l'Italia, e l'agenda non la dettano le lotte interne».
Secondo l'ex capogruppo Mario Bruno «un congresso subito sarebbe una conta di tribù. Meglio
arrivarci dopo la conferenza programmatica, perché sia un vero confronto tra diverse idee di
Sardegna». Nel Pd «non può decidere una manciata di dirigenti. E chi sta in politica da 40 anni,
come Fadda, ora metta la sua esperienza al servizio della formazione politica, dei giovani, e faccia
cose diverse».
Tra chi invece insiste sul congresso c'è il consigliere regionale Chicco Porcu: «Non per avere la
testa di Lai, lui ha fatto cose buone e altre meno, potrà ricandidarsi. Dobbiamo farlo per portare tra
la gente le proposte del Pd, e suscitare idee nuove». Il segretario vuole rinviarlo per le probabili
elezioni politiche anticipate, «che però sono solo un'ipotesi», nota Porcu: «Possiamo prevedere il
congresso per la primavera, poi certo se si vota non si farà. E comunque - conclude, citando un
argomento di Fadda - neanche a me piace che sia Roma a dirci quando celebrarlo».
Giuseppe Meloni
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lunedì 10 ottobre
Lettera aperta dei segretari provinciali del Partito democatico per vincere le elezioni
«Cari Bersani e Lai, vogliamo un Pd unito»
CAGLIARI. Una lettera aperta ai segretari nazionale, Pierluigi Bersani, e regionale, Silvio Lai
(foto), è stata firmata dai segretari provinciali del Pd sardo, con cui si chiede un partito unito e
moderno anche nell’isola dove spinte minoritarie potrebbero allentare la coesione. Nei giorni scorsi,
infatti, vi era stata una spaccatura nel partito al momento dell’elezione del responsabile dell’Anci
Sardegna.
In quella occasione il candidato espresso dalla maggioranza del Pd era stato sconfitto da quello
della minoranza per cui avevano votato anche esponenti del centrodestra. «Spiace constatare che
nella nostra isola si registrano tentativi di bloccare il nostro lavoro e di paralizzare il Pd - hanno
spiegato nella lettera-appello - un lavoro teso a favorire un rinnovamento del gruppo dirigente che
inizia a dare i suoi frutti, una presenza nei territori che comincia ad esser più capillare, un
superamento delle divisioni che hanno accompagnato la nostra sconfitta alle regionali del 2009, un
lavoro che ha ricostruito un’ampia alleanza di centrosinistra e ha portato alla vittoria prima alle
provinciali 2010 e poi alle amministrative 2011». Per questo facendosi portavoce di iscritti e
amministratori, gli esponenti del Pd hanno detto «basta con il prevalere delle aspettative dei singoli
o dei gruppi, basta con la politica fatta solo di carriere personali, basta con il cupio dissolvi per
avere una candidatura e con richieste continue di congressi. C’è voglia di lavorare per il Paese e per
l’Isola, pensando a rafforzare il Pd».
Così Bersani, ricordando anche la necessità di ritrovare quell’etica nata dalla Resistenza e l’unità in
vista della manifestazione del prossimo 5 novembre a Roma, viene invitato a abbandonare «ogni
prudenza e continuare su una linea politica chiara e netta di forte opposizione e rigore e di
costruzione di un’alternativa riformista», a Lai viene confermato «il sostegno di territori e
amministratori».
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domenica 9 ottobre
Costi della politica, prove di Terzo Polo
Sui tagli delle indennità un’inedita formazione di cinque partiti ALFREDO FRANCHINI
CAGLIARI. Il valzer delle commissioni è rinviato a giovedì sera ma la difficile quadratura del
cerchio probabilmente richiederà ulteriore tempo. Non è più solo questione del veto su Paolo
Maninchedda, il sardista accusato dal Pdl di adoperare toni troppo duri sulle scelte (e non scelte)
della Giunta, ma pesano gli strappi dentro il partito del presidente Cappellacci.
Il clima è cupo e si è complicato nel vertice di maggioranza che il presidente della Regione ha
tenuto venerdì scorso. Cappellacci voleva cercare di riprendere in mano il destino della coalizione
ma il coordinatore regionale, Settimo Nizzi, in contrasto da tempo col governatore, ha affidato al
capogruppo Mario Diana la delega a trattare in nome e per conto del Pdl. Da qui a giovedì sono
previsti incontri bilaterali ma è evidente che il chiarimento deve avvenire dentro il Pdl. Gli alleati
guardano con attenzione e da questo punto di vista si deve registrare la «prima uscita» ufficiale del
Terzo polo. Sui costi della politica, infatti, è stata presentata ieri una proposta di legge firmata da
Roberto Capelli (Api), Giulio Steri (Udc), Ignazio Artizzu (Fli), Franco Cuccureddu (Mpa) e
Massimo Mulas (Upc). Il testo prevede un notevole risparmio grazie all’eliminazione delle
indennità che spettano al presidente del Consiglio regionale - la più alta in assoluto - ai componenti
dell’ufficio di presidenza, ai presidenti e ai vicepresidenti delle commissioni comnsiliari, al
presidente della Regione e agli assessori regionali, oltre a una riduzione del vitalizio e la non
cumulabilità dello stesso con quello generato da altre cariche politiche. «È la proposta di legge del
Terzo Polo», afferma Roberto Capelli, «al di là delle attuali posizioni politiche in Consiglio
regionale, Udc, Api, Mpa, Fli e Upc si ritrovano sui temi delle riforme, patrimonio comune dei
cinque partiti». Ma non è tutto: «Questa proposta di legge rappresenta uno dei primi passi che ci
vedranno insieme con lo sguardo rivolto al futuro». Insomma sono prove generali di Terzo Polo.
Da segnalare anche che la proposta prevede la razionalizzazione degli enti, agenzie e società
regionali con l’eliminazione di diversi Consigli d’amministrazione e la riduzione delle indennità dei
direttori generali. Anche se le commissioni non saranno state rinnovate, giovedì il Consiglio
dovrebbe affrontare la legge che tagli ail numero dei consiglieri regionali. La decisione è stata presa
dopo la lettera che la presidente dell’assemblea, Claudia Lombardo, ha inviato ai consiglieri. Il
segretario generale della Cisl sarda, Mario Medda, ha preso posizione per rimarcare che non serve
ridurre i consiglieri regionali ma bisogna eliminare i loro privilegi. «È urgente attuare il federalismo
interno nell’isola», ha spiegato Medde, «e serve un nuovo statuto da redigere attraverso l’assemblea
costituente». A giudizio del sindacato sardo la questione del taglio dei consiglieri sta facendo
passare in secondo piano altri problemi, più grossi: «In primo luogo l’enorme mole di residui
passivi e di risorse finanziarie impiegate male», dice Mario Medde, «l’inefficacia di una Regione
che non riesce ad essere soggetto regolatore dei bisogni dei sardi, le difficoltà della classe politica
nel rapporto con gli elettori, la crisi dell’autonomia finanziaria della Regione che fa il paio con la
sua capacità di spesa». Intanto l’assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, ha delineato le strategie
per la nuova manovra e ha presentato una prima bozza. Il bilancio, con il quale si vogliono
rispettare i vincoli legati al patto di stabilità, prevede tagli sulle spese non utili per dare una spinta
alla crescita, ma anche ipotesi di nuove regole per i direttori generali della Regione, che saranno
responsabilizzati a rispettare i budget assegnati. In caso contrario potrebbero scattare delle sanzioni
sino alla rimozione dagli incarichi. Sul fronte delle passività, La Spisa, senza contrarre nuovi mutui,
ha l’obiettivo di chiudere il deficit del 2011 al di sotto del miliardo di euro e lo stock del debito
finanziario sotto il miliardo e 800 milioni.
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lunedì 10 ottobre
«Regione incapace di scegliere»
Pesano i tagli e le poche risorse ma manca anche la fiducia ALFREDO FRANCHINI
CAGLIARI. Le parole dell’amministratore della Skoda, in visita allo stabilimento della Keller di
Villacidro, possono diventare un paradigma della situazione industriale sarda: lo stabilimento è
bello, moderno, ha detto il manager, e opera in un settore che ha mercato. Peccato, però, che si trovi
in un posto scollegato, del tutto privo di infrastrutture. Allora di fronte a una crisi senza precedenti
come reagire? In Sardegna, industriali, artigiani, organizzazioni del commercio e sindacati hanno le
idee chiare: «Questa è una crisi di scelte», spiega Filippo Spanu della Confartigianato, «l’isola paga
un prezzo troppo alto per le scelte non fatte e per quelle fatte a metà». Il presidente della
Confindustria, Massimo Putzu, è stato il primo ad annunciare alla Regione che gli industriali non
avrebbero partecipato più ad alcun tavolo se non per prendere decisioni visto che «da studiare non
c’è più niente». Uno stop all’attuale modo di procedere della Regione, sapendo che è saltata
completamente la programmazione unitaria 2007-2013; ad ucciderla è stata la vicenda dei Fondi
Fas che oggi esistono solo in minima parte, per qualche lotto di una strada o per minimi interventi.
In vista, con la prossima manovra finanziaria, ci sono tagli e bilanci ridotti ma, alla fine, dicono gli
imprenditori non è nemmeno quello il problema: «c’è più carenza di politica che di finanza».
Le infrastrutture sono un altro esempio di scelte non fatte: «Si continua a parlare del costo dei
trasporti, un problema pure giusto», spiega Filippo Spanu, «ma il vero problema è che dalla
Sardegna ci si può spostare solo con enormi difficoltà». Il caso della Keller è significativo: non è in
discussione il costo del trasporto ma la linea soppressa da Golfo Aranci.
Il problema delle risorse carenti riguarda principalmente le piccole imprese. Anche per loro la
situazione sta diventando paradossale perché le banche, molto impegnate nell’economia virtuale più
che in quella reale, sono state costrette a ridurre il credito. E le aziende sarde che lavorano con il
settore pubblico non vengono pagate dando spesso vita a casi paradossali perché devono emettere la
fattura Iva sui lavori eseguiti su cui vanno pagati copiosi anticipi. E quando non ce la fanno a
versare l’anticipo Iva si ritrovano Equitalia alla porta di casa. I nodi della sfiducia e della decrescita
obbligata vengono al pettine. La convinzione di Massimo Putzu è che l’impatto della crisi si
misurerà proprio dalla capacità di reazione alla crisi di fiducia. «Questa crisi è indubbiamente
economica ma con forti ripercussioni sociali», afferma Enzo Costa, segretario generale della Cgil,
«manca, rispetto agli altri Paesi europei, una guida vera. La Sardegna? Noi stiamo balbettando, non
si può andare avanti gestendo i singoli punti di crisi, offrendo soldi pubblici a sistemi privati. È
sbagliato perché si dovevano risolvere una volta per tutte le deficienze infrastrutturali». Il sindacato
sardo, che sta preparando lo sciopero generale dell’11 novembre, ha portato la battaglia
dell’insularità al cuore delle decisioni economiche, cioè a Bruxelles: «Quella è una carenza che se
non colmiamo ci porterà al collasso». Anche in prospettiva di un’economia oggi assistita e che
sopravvive grazie ad ammortizzatori sociali o al reddito delle famiglie: entrambe cose che
potrebbero assottigliarsi col tempo. «In Sardegna non si deve parlare di banche, di finanza, di chi la
usa con disinvoltura e fa finta di non saperne niente», afferma Paolo Maninchedda, presidente della
commissione Bilancio ancora per qualche giorno, «di chi usa i risparmi delle persone non per la
produzione ma per la speculazione finanziaria». E sul dramma delle confisce inferte da Equitalia ai
sardi, Maninchedda ha una proposta: «Quando nella scorsa legislatura, presidente Soru, si accertò
che lo Stato doveva alla Sardegna 500 milioni di Iva non versata, si accettò che lo Stato ce li
restituisse in rate ventennali di 25 milioni l’anno senza interessi. Propongo che la stessa
rateizzazione che lo Stato ha applicato a se stesso venga applicata ai creditori sardi».
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sabato 8 ottobre
SCUOLA. Ieri il corteo pacifico, migliaia di ragazzi per le strade della città
«Ora i conti li fate con noi»
Studenti in piazza: «Giù le mani dall'istruzione»
«Il corteo urla “noi odiamo gli indifferenti”».
Il messaggio scritto in tempo reale su Facebook dagli organizzatori della manifestazione degli
studenti sardi, svoltasi ieri mattina per le strade cagliaritane (partenza da piazza Repubblica, arrivo
in piazza del Carmine), è chiaro. La mobilitazione è stata organizzata per rilanciare la lotta di una
generazione che vuole riprendersi il futuro, e a vedere le migliaia di giovani (2500 secondo gli
organizzatori) che hanno percorso le strade della città, sembra che il messaggio sia stato raccolto.
L'iniziativa, che si intitola “Ora i conti li fate con noi!”, ha visto scendere in strada studenti di tutta
Italia in più di cento piazze sparse per la Penisola.
IL CORTEO I ragazzi, durante il loro percorso, si sono fermati in alcuni luoghi simbolo: all'Ufficio
scolastico regionale, per protestare contro le recenti sforbiciate ai danni di alcune classi, al
Consiglio regionale, dove i partecipanti hanno urlato «Dimissioni, dimissioni» e anche alla sede del
Pdl, in via Roma.
I MOTIVI «Studenti da tutte le zone della Sardegna sono venuti qua per manifestare - dice
Giacomo Dessì, 19 anni, coordinatore provinciale dell'Unione degli Studenti - siamo qui per
protestare contro la distruzione dell'istruzione. C'è chi continua a speculare su questo tema a livello
nazionale, ma anche nell'Isola chi di competenza fa troppo poco per risolvere i nostri problemi». Le
richieste sono chiare: «Bisogna fare un piano straordinario per l'edilizia scolastica, ci sono molti
istituti che non sono a norma».
LA COLPEVOLE Il dito degli studenti è puntato soprattutto contro il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini: «Non ha fatto abbastanza per le scuole, per quello che mi riguarda la
bocciatura non gliela toglie nessuno - spiega Gianmarco De Cortes, rappresentante dell'associazione
studentesca e studente dell'Eleonora d'Arborea - siamo noi giovani che ci dobbiamo attivare per
lanciare un messaggio chiaro».
I PROBLEMI Gli studenti denunciano una serie di carenze inaccettabili. Le maggiori contestazioni
riguardano il taglio alle classi, che nell'Isola secondo l'associazione preannuncerebbe la futura
chiusura dei alcune scuole. «Sta andando sempre peggio, soprattutto nelle zone montane - fanno
sapere - dove mantenere la scuola rappresenta un grande atto di responsabilità, poiché fa da
contraccolpo al continuo spopolamento».
DISORDINI Poco prima che partisse il corteo alcuni giovani, tutti minorenni, sono stati identificati
dagli agenti della Questura e invitati ad allontanarsi dalla manifestazione. Stavano disturbando gli
studenti e intonando cori contro le forze dell'ordine. Piercarlo Cicero
Commento
Corsi serali: pasionarie e docenti hanno vinto
di Francesco Abate
Una battaglia che si apre e una che si chiude, almeno nel suo primo round. Scontro a favore degli
studenti lavoratori cagliaritani (ma anche di Quartu, Monserrato, Decimomannu, Iglesias) che alla
fine dell'anno scolastico 2011/2012 si erano visti cancellare di punto in bianco le classi nel bel
mezzo del percorso che li avrebbe portati al diploma. In nome degli tagli per loro era stato azzerato
il diritto allo studio maturato negli istituti dove avevano frequentato la prima, la seconda o la quarta
superiore. Ok a proseguire solo per il diplomandi di terza o quinta.
A guidare la protesta, confluita nel Coordinamento scuole serali, le studentesse del Pertini. Donne
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che, iscrivendosi nelle sezioni notturne, si erano date obbiettivi precisi: riscattare un vuoto culturale
e darsi nuove prospettive lavorative. Per loro un triplo handicap: la gestione della vita familiare con
figli e marito a carico, un lavoro diurno e la sera (dalle 18.40 alle 23.30) sui banchi. Neppure le
fatiche di Ercole.
Pasionarie che hanno capeggiato una civile campagna di protesta al fianco di tante altre colleghe e
colleghi del Gramsci, Bacaredda, Meucci. Tutti supportati dai loro docenti. Alunni e professori
insieme per difendere uno dei cardini della nostra società: l'istruzione.
Due giorni prima dell'udienza davanti al Tribunale regionale amministrativo (su richiesta degli
studenti ha in esame i ricorsi contro la cancellazione delle classi) il 3 ottobre l'Ufficio scolastico
regionale ha fatto dietrofront. Il Tar che non ha ovviamente attuato la sospensiva dovrà comunque
decidere sul merito. Nel frattempo si torna a scuola.
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rassegna stampa 8-10 ottobre