PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 8-10 OTTOBRE Prime pagine Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale Scuola Pag. 2 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 27 Pag. 34 La rassegna è stata ultimata alle ore 7.55. 1 2 3 4 TACCUINO AVVENIMENTI DI LUNEDI' 10 OTTOBRE - Incontro con i vertici dell'azienda Ildocat convocato dal responsabile unico del Contratto d'area per trovare una soluzione alla vertenza dei lavoratori dello stabilimento (Nuoro - locali provincia ore 9) - Mobilitazione dei pastori sulla vertenza latte ovino (Macomer - zona industriale di Tossilo - sede Consorzio Latte - ore 9.30) - Presidio di protesta organizzato da Slc Cgil contro i ritardi dell'Inps nell'erogazione delle indennita' di cassa integrazione, mobilita', disoccupazione e Tfr (Cagliari - davanti sede Inps - viale Regina Margherita' - ore 10) - Mobilitazione di pastori e studenti sardi promossa dall'associazione culturale "I Pratici" sui premi Pac alla Sardegna (Ozieri - Fiera - ore 11) - Incontro di informazione e sensibilizzazione organizzato dal Comune di Quartu per illustrare le modalita' di compilazione del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni (Quartu sala consiliare Comune - via Eligio Porcu - ore 11) - Cerimonia di consegna dei lavori di ammodernamento dell'istituto tecnico "Panedda" di Olbia alla presenza del presidente della Provincia e dell'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione (Olbia - Istituto "Panedda" - via Mameli - ore 11) - Conferenza stampa dell'assessore alla Cultura del comune di Nuoro, Leonardo Moro, per presentare i laboratori didattici di educazione all'immagine fotografica in lingua sarda (Nuoro Casa Sulis - ore 11) - Workshop sulla termografia infrarosso organizzato nell'ambito del progetto "Ricerca e soccorso di persone disperse con l'ausilio di apparati termografici infrarosso" (Pirri - sala conferenze - ex distilleria Rocca Ancis - via Ampere 2 - ore 16) - "Conoscere le demenze: come si manifesta la patologia e quali terapie possibili" e' il tema del secondo incontro del "Corso psicoeducazionale per i familiari e gli assistenti di anziani affetti da demenza" organizzato dal centro Alzheimer dell'ospedale SS. Trinita' di Cagliari (Cagliari - Centro Alzheimer - Divisione Geriatria - Ospedale SS Trinita' - ore 16.30) - Conferenza di servizio convocata dall'assessore al Personale di Nuoro per discutere del problema dei lavoratori precari del Comune (Nuoro - sala consiliare Comune - ore 16.30) - Riprendono i lavori del Consiglio provinciale di Cagliari. All'esame dell'aula due variazioni al bilancio di previsione, l'ordine del giorno sull'ampliamento della discarica di Serdiana e l'integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (Cagliari aula Consiglio Provinciale - Palazzo Regio - Piazza Palazzo - ore 17) - Convegno sui risultati e le prospettive degli interventi coronarici percutanei organizzato dall'Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari e della Societa' Italiana di cardiologia invasiva (Monserrato - aula magna - Facolta' di medicina - Policlinico universitario - ore 17) - Costantino Di Sante presenta il "Dizionario del Risorgimento", con la partecipazione di Simone Sechi, nell'ambito de "I lunedi' dell'archivio storico" (Sassari - Archivio Storico comunale - via dell'Insinuazione Sassari - ore 18) 5 Pag. 5 domenica 9 ottobre Zanzare, scatta la caccia Allarme a Cagliari: chiuso domani e martedì il Campo Rossi Disinfestazioni nei parchi cittadini di Monte Urpinu e Monte Claro Uomini in tuta e mascherati si aggireranno nei prossimi giorni nel capoluogo e dintorni. Niente paura, non sono né teppisti né rapinatori. Sono solo gli addetti del Centro provinciale antinsetti che compiono la disinfestazione straordinaria richiesta dalla Asl 8 per contrastare eventuali focolai di zanzare, vettore della Febbre del Nilo. Il Campo Rossi, la struttura dell'Esercito in via Tramontana con cavalli e campi da tennis, rimarrà chiuso per due giorni, domani e martedì, per permettere la bonifica. Ma saranno tanti i siti cittadini, specie i parchi con laghetti, ad essere oggetto di interventi. REPETITA IUVANT Tra le aree ad essere disinfestate dalla Culex pipiens , dalla Aedes albopictus e da altre specie di zanzare, ci sarà anche tutto il compendio di Molentargius. Nonostante in alcune zone la disinfestazione sia stata eseguita di recente, come nell'ippodromo “Gutierrez” del Poetto. «Abbiamo proceduto noi non molto tempo fa», spiega il presidente della struttura ippica, Mauro Ballero, «ma venerdì è arrivata la Asl e ci ha comunicato che l'azione di contrasto alle zanzare riguarda tutta l'area di Molentargius, quindi anche l'ippodromo». Un'azione soprattutto per evitare il contagio all'uomo, visto che tutti gli equini presenti al Poetto sono stati già vaccinati contro la West Nile . «Il vaccino più il richiamo costano 60 euro e assicurano un'immunità dall'infezione di quasi il 99%», continua Ballero, «mentre un cavallo costa, in media, dai 5 mila ai 10 mila euro. Meglio spendere per il vaccino», taglia corto. LE ALTRE STRUTTURE Ballero è a conoscenza che tutti i maneggi, dopo il cavallo morto nel Centro Ippico Molentargius qualche settimana fa, hanno provveduto a immunizzare le proprie bestie. «La conferma viene dal fatto che c'è penuria di vaccini, quindi significa che sono stati comprati in massa». ARRIVA LA ASL E quando il privato non provvede da sé a lottare contro Culex e Aedes , ci pensa la Asl. Meglio, il Centro provinciale antinsetti, a cui l'Azienda sanitaria chiede di intervenire. La prima a ricevere la visita degli uomini in tuta e maschera sarà il Campo Rossi che domani e dopodomani resterà chiuso. Venerdì ci sarà una riunione tra Asl e Provincia per decidere il piano di intervento: sono previste bonifiche in quindici ippodromi del Cagliaritano. Non si escludono interventi in importanti in altre zone della città, specie quelle con aree umide come laghetti. Ad essere presi in considerazione saranno i parchi urbani di Monte Urpinu e Monte Claro ma non si escludono disinfestazioni anche a Santa Gilla e in altre zone. IL CENTRO ANTINSETTI «La Asl ci ha chiesto di intervenire negli ippodromi e maneggi dell'area cagliaritana», spiega l'assessore provinciale all'Ambiente Ignazio Tolu, da cui dipende il Centro antinsetti. Tolu non perde occasione per sottolineare come quelli di questi giorni siano «interventi straordinari», mentre il Centro, «opera nell'ordinario, quotidianamente», nonostante, «la Regione abbia tagliato di un terzo i fondi: ci versa solo 400.000 euro». L'assessore regionale alla Sanità, già nei giorni scorsi, aveva ribadito che «la Regione provvederà al più presto ad intervenire a favore dei Centri antinsetti». Mario Gottardi 6 7 Pag. 3 lunedì 10 ottobre Virus, la risposta della Regione Nell'ordinanza di Cappellacci gli obblighi per i Comuni La Regione scende in campo, dopo la morte dell'imprenditore di Marrubiu ucciso dal virus trasmesso dalle zanzare. Da ieri, è obbligatorio sul territorio dell'Isola rispettare delle norme di igiene pubblico per evitare il diffondersi dell'epidemia che ha già causato due decessi e la morte di numerosi cavalli, soprattutto nell'Oristanese. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato l'ordinanza che dà il via agli interventi di prevenzione in tutta la Sardegna: «Abbiamo previsto una campagna di bonifica dei siti di moltiplicazione per l'eliminazione dei focolai degli insetti vettori sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà pubblica, a cura dei Comuni con la collaborazione delle Aziende sanitarie locali sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà privata, a cura dei cittadini». Cappellacci e gli assessori Simona De Francisci (Sanità) e Giorgio La Spisa (Programmazione) hanno guidato, ieri mattina, un vertice nel palazzo - deserto - dell'assessorato della Sanità in via Roma, con i più stretti collaboratori della De Francisci. Oggi, dalle 10, è in programma la conferenza di servizi fra la Regione (ci sarà anche l'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi), le Province, le Asl, l'Upi e l'Anci per avviare una campagna straordinaria di prevenzione in tutta l'Isola e per decidere le strategie concrete da mettere in campo per contrastare il diffondersi del virus. LE DECISIONI Mentre non è ancora chiara la cifra che la Regione stanzierà nei prossimi giorni per la campagna - le prime indiscrezioni parlano di una somma fra i 500 mila e il milione e mezzo di euro - è stata invece tracciata la mappa dell'intervento. L'ordinanza è immediatamente operativa in sei Comuni: Assemini, Terralba, San Vero Milis, Assemini, Solarussa, Fordongianus e San Nicolò Arcidano, quelli dove è stata rilevata, nel siero dei cittadini residenti, la presenza di anticorpi che documentano il contatto con il virus. Nel corso dell'incontro di ieri, è stato deciso anche di avviare con la massima urgenza un Piano di eradicazione che riguardi tutta l'area regionale. Il presidente e gli assessori hanno sottolineato che entro i prossimi giorni verranno individuati con precisione i punti maggiormente a rischio, che costituiscono il serbatoio per la riproduzione delle zanzare (il veicolo del virus), mentre sarà immediata la diffusione delle norme che dovranno seguire le pubbliche amministrazioni per contrastare il contagio sugli animali e sull'uomo. LA GIUNTA «Si tratta per lo più di prescrizioni di igiene pubblica da adottare con tempestività - ha spiegato il presidente della Regione - per frenare l'infestazione e il conseguente propagarsi del virus. È di fondamentale importanza il rispetto delle regole legate alla campagna di bonifica dei siti che possono contenere i focolai degli insetti vettori». «Con le azioni decise per affrontare l'emergenza ha aggiunto l'assessore De Francisci - e la predisposizione di un Piano di eradicazione per contrastare capillarmente sul territorio la diffusione della malattia, siamo convinti che riusciremo a tenere sotto controllo questa epidemia, un virus che ha colpito due famiglie sarde e che ha causato la morte di numerosi animali». Enrico Pilia 8 Pag. 3 lunedì 10 ottobre HANNO DETTO Il ministro della Salute Ferruccio Fazio «La situazione nell’Isola non la considero preoccupante perché solo in rarissimi casi la West Nile può dare problemi letali» L’assessore alla Sanità Simona De Francisci «Stiamo predisponendo un piano di eradicazione per contrastare capillarmente sul territorio la diffusione della malattia» L’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa «Sto effettuando una ricognizione fra le pieghe del bilancio regionale per capire dove reperire i fondi per questa emergenza» Ignazio Tolu, assessore provinciale all’Ambiente «Gli interventi di questi giorni sono straordinari, noi garantiamo l’ordinario nonostante il taglio dei fondi, che sono di 400 mila euro» Antonio Sulis, presidente dell’Ordine dei medici di Oristano «Corretti gli interventi e le misure adottate dall’Asl per contrastare l’emergenza. Ma non possiamo assolutamente abbassare la guardia» 9 10 Cagliari. Convocazione Consiglio Provinciale 10 ottobre Riprenderanno lunedì prossimo, 10 Ottobre, alle ore 17, nella sala consiliare di palazzo Regio, i lavori del consiglio provinciale di Cagliari. Quattro i punti all'ordine del giorno che verranno trattati dopo le interrogazioni di inizio seduta: 1) Variazione al bilancio di previsione 2011 finalizzata alla restituzione dell'economia realizzata sul finanziamento erogato dalla RAS per il trattamento dei rifiuti; 2) Variazione al bilancio di previsione 2011 relativa al cofinanziamento POR Sardegna FESR 2007/2013 “Inclusione servizi sociali, Istruzione e Legalità” finanziato con avanzo di amministrazione. Settore Edilizia Scolastica; 3) Ordine del giorno, primo firmatario Andrea Dettori (capogruppo Sel), inerente: "Ampliamento di 300.000 metri cubi del modulo di discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località "Su Siccesu" - Comune di Serdiana; 4) Integrazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2011. 11 Provincia: convocato il Consiglio Riprenderanno lunedì prossimo, 10 Ottobre, alle 17, nella sala consiliare di palazzo Regio, i lavori del consiglio provinciale di Cagliari. Quattro i punti all'ordine del giorno che verranno trattati dopo le interrogazioni di inizio seduta. Tra questi la variazione al bilancio di previsione 2011 e l'ampliamento di 300 mila metri cubi del modulo di discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località "Su Siccesu", a Serdiana. Venerdì 07 ottobre 2011 10.49 12 Pag. 21 domenica 9 ottobre PROVINCIA. Allarme di Sorgia (Pdl) «Fondi sport bloccati da più di due mesi» Milia: colpa dei tagli Da oltre due mesi la Provincia ha congelato i fondi per lo sport, mettendo a rischio le risorse di cui dovrebbero usufruire per andare avanti scuole e società sportive. È l'allarme lanciato in Consiglio provinciale dal rappresentante del Pdl e vicepresidente dell'assemblea, Alessandro Sorgia, che invita la Giunta guidata da Graziano Milia a fare qualcosa per risolvere la situazione: «La Provincia - spiega Sorgia - da oltre due mesi ha bloccato i fondi per lo sport. Mancheranno risorse importanti per l'attività sportiva scolastica, per le società che partecipano a manifestazioni nazionali e internazionali organizzate nella provincia, per la partecipazione a campionati nazionali e per la tutela sanitaria delle associazioni sportive». In questo modo il consigliere del centrodestra ha posto il problema all'attenzione del presidente della Provincia, richiamando la legge regionale 17 del 1999. «Mi chiedo quali iniziative intenda promuovere per salvaguardare queste attività - ha detto Sorgia rivolgendosi a Milia - tenendo conto che le società operano in condizioni difficili e, in questo modo, rischiano la chiusura». Graziano Milia condivide la preoccupazione di Sorgia, ma allo stesso tempo cerca di essere ottimista: «Dobbiamo scongiurare il rischio - ha affermato - che la contrazione dei finanziamenti penalizzi il settore dello sport. È grande la preoccupazione legata alle possibilità di spendita, perché se dalla Regione non arrivano tutti i finanziamenti previsti - ha detto il massimo esponente dell'esecutivo provinciale ricordando il taglio di 300 mila euro per l'antinsetti - saremo costretti a scelte dolorose. Condivido pienamente le sue preoccupazioni - ha concluso - e insieme cercheremo una soluzione». Preoccupazione condivisa anche da Ricciotti Usai (Riformatori), vicepresidente della commissione Sport, che però attacca Milia: «I tagli ci sono, ma in questo caso c'entrano poco - dice - la Regione sicuramente elargisce meno fondi rispetto a prima, ma se i soldi che la Provincia ha a disposizione vengono utilizzati male, allora è ovvio che altri settori, come lo sport, ne risentono. Mi chiedo conclude - come mai si è continuato a dare finanziamenti per migliaia di euro alle associazioni per manifestazioni e iniziative varie». Piercarlo Cicero 13 14 PROVINCIA CAGLIARI: "UNA MANOVRA PER LA VITA" A MONTE CLARO (AGI) - Cagliari, 7 ott. - Si svolgera' anche a Cagliari la manifestazione "Una manovra per la vita" promossa, da alcuni anni, la seconda domenica di ottobre la Societa' Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica. Quest'anno, grazie all'ospitalita' e al patrocinio della Provincia di Cagliari, la manifestazione si svolgera' domenica 9 ottobre 2011 a Cagliari, nel centro polifunzionale del Parco provinciale di Monte Claro, dalle 9 alle 17. L'iniziativa ha l'obiettivo di insegnare le manovre di disostruzione delle vie aeree da adottarsi nel malaugurato caso in cui un bambino abbia ad inalare un corpo estraneo. Si calcola infatti che una morte su quattro tra quelle registrate come accidentali tra i bambini sono dovute a soffocamento per ostruzione delle vie aeree, per improvvisa inalazione di cibo, giocattoli, ecc. (AGI) Red/Cog 15 Pag. 13 lunedì 10 ottobre Ieri decine di iniziative benefiche in numerose piazze cittadine e al parco di Monte Claro La crisi non attenua la solidarietà Tumori e Sclerosi multipla: successo delle raccolte fondi per la ricerca È stata una domenica all'insegna della solidarietà quella di ieri a Cagliari. Passeggiando per le piazze cittadine o per il parco di Monte Claro ci si imbatteva in banchetti con fiori, piante, mele, palloncini colorati, clown e tanti bimbi che giocavano tra i volontari delle tante associazioni che hanno promosso raccolte fondi per le cause più diverse, ma sempre a sfondo sociale. Per esempio in piazza Yenne, c'era il banchetto dell'Associazione nazionale tumori, che si occupa principalmente di assistenza domiciliare ai malati di neoplasie. I volontari del Rotaract “Golfo degli Angeli” (i giovani del club Rotary) di Cagliari, che da otto anni collaborano con l'Ant, vendevano piantine di ciclamino a otto euro. «La crisi non è arrivata nei cuori», spiega Stefano Princivalle, ventisettenne praticante notaio che assieme all'ingegnere Simona Lorrai, sua coetanea, e Francesca Fai, studentessa in Giurisprudenza, solo ieri ha venduto 30 piantine. A Monte Claro c'erano Irene Manca, Saveria Scintu e Barbara Argiolas che vendevano, sempre a otto euro, una busta di mele per raccogliere i fondi a favore dell'Associazione italiana sclerosi multipla. Il loro era solo uno dei dieci stand sparsi per le piazze della città. «Costano care», spiegano le volontarie, «ma tante persone fanno un'offerta a prescindere dalle mele». Sempre nel parco di via Cadello si svolgeva “Una manovra per la vita”, l'iniziativa per insegnare ai genitori le manovre salva-vita contro il soffocamento da corpi estranei inalati dai bimbi. Tra le tante onlus di supporto c'era l'Associazione bambini ospedalizzati Sardegna, che proponeva il nuovo calendario 2012. «Si sono avvicinate tante persone», commenta la presidente Luciana Marotta. Insomma, per dirla con il giovane rotariano, «in città la crisi non ha toccato i cuori». (m. g.) 16 17 Cagliari: tre giorni fra verde pubblico e orti Tre giornate a Monte Claro dedicate al giardino, all'orto e al verde pubblico e privato: seminari, mostre mercato e laboratori anche per i più piccoli. La manifestazione, in programma dal 14 al 16 ottobre, si chiama "I valori del verde" ed è organizzata dalla Provincia assieme al Comune e a Slow food Cagliari. "Tre giorni - ha spiegato l'assessore provinciale delle Attività produttive, Piero Comandini - non solo per curiosi e appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori: sono state invitate tutte le amministrazioni della Provincia di Cagliari". Il via è previsto venerdì prossimo proprio con un seminario su progetti ed esperienze legate ai temi del verde pubblico e degli orti. Poi sabato e domenica spazio al mercato del viviamo e dell'agroalimentare di qualità. Le star saranno naturalmente le piante: dalle rose antiche alle ninfee. Ma ci saranno aree dedicate ai prodotti alimentari naturali come formaggi, vini, miele. Un'esposizione che cercherà di coinvolgere e appassionare i visitatori con laboratori del gusto dedicati a pane, miele, capperi o formaggi. Previste anche dimostrazioni di potatura in arrampicata sugli alberi di Monte Claro. Venerdì 07 ottobre 2011 12.11 18 Pag. 25 sabato 8 ottobre Monte claro Verde pubblico, manifestazione Tre giornate a Monte Claro dedicate al giardino, all'orto e al verde pubblico e privato: seminari, mostre mercato e laboratori anche per i più piccoli. La manifestazione, in programma dal 14 al 16 ottobre, si chiama «I valori del verde» ed è organizzata dalla Provincia assieme al Comune e a Slow food Cagliari. «Tre giorni - ha spiegato l'assessore provinciale delle Attività produttive, Piero Comandini - non solo per curiosi e appassionati, ma anche per gli addetti ai lavori: sono state invitate tutte le amministrazioni della Provincia di Cagliari». Il via è previsto venerdì prossimo proprio con un seminario su progetti ed esperienze legate ai temi del verde pubblico e degli orti. Poi sabato e domenica spazio al mercato del viviamo e dell'agroalimentare di qualità. 19 20 Cagliari. Gli immigrati diventano attori della cultura locale e ne scoprono radici e senso di appartenenza Scritto il 08/10/2011 da sardegnareporter Aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di italiano per stranieri Scadono il prossimo 17 ottobre le iscrizioni ai corsi gratuiti di italiano per stranieri del Progetto FEI “Parlo dunque sono”, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno. Il progetto prevede lo svolgimento di corsi di italiano come seconda lingua rivolti a cittadini maggiorenni di paesi extracomunitari, in possesso di un regolare permesso di soggiorno e domiciliati in Sardegna. I corsi, della durata di 80 ore, daranno diritto all’accesso gratuito ad una sessione di esami per ottenere la certificazione della conoscenza della lingua italiana ai sensi del DM 4/6/2010. Dal 2001 al 2009 gli stranieri in Sardegna sono aumentati del 213,1%. Gli ultimi dati ISTAT contano nell’isola 33.301 immigrati. Le province con più presenze sono Cagliari (33,1% sul totale), e Olbia Tempio (27,7%). Il progetto “Parlo dunque sono”, nel promuovere la conoscenza della lingua italiana da parte di immigrati adulti, il loro orientamento civico nella realtà ospitante e una loro attiva integrazione socio-culturale, darà una qualificata risposta alle necessità dettate dalla sempre maggiore presenza di stranieri nell’Isola e rafforzerà l´offerta di formazione linguistica, permettendo, con nuove azioni socio-culturali, una migliore integrazione nel contesto locale. L ´interazione tra culture basata sulla reciproca scoperta offre infatti agli immigrati un’occasione per presentarsi agli italiani in ambiti diversi da quelli del lavoro. Il progetto sarà realizzato dalla Associazione Interculturale NUR di Cagliari, in collaborazione con una partnership composta da Provincia di Cagliari, Provincia Olbia Tempio, AIDOS Sardegna (Cagliari), I.P.S.I.A. "Antonio Meucci" (Cagliari), ITCT “D. Panedda” (Olbia), Liceo "G.M. Dettori" (Tempio Pausania), Scuola media statale n. 2 “Armando Diaz” (Olbia). I corsi si svolgeranno a Cagliari (3 corsi per un totale di 60 posti), ad Olbia e Tempio (4 corsi per un totale di 80 posti). Le domande dovranno essere consegnate a mano entro e non oltre il 17 ottobre 2011 alle ore 14,00 presso uno dei partner del progetto o spedite a mezzo raccomandata A/R indirizzata ad Associazione Interculturale NUR, via dei Colombi 1, 09126, Cagliari. I moduli di domanda, e gli indirizzi di tutti i partner, sono reperibili sul sito www.itaL2.it 21 NOBEL PACE: PEDDITZI, RICONOSCIUTA IMPORTANZA RUOLO DONNE CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 7 OTT - La presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari, Mariangela Pedditzi, ha espresso grande soddisfazione per l'assegnazione del Nobel per la Pace a tre donne, due liberiane e una yemenita "per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace", come ha dichiarato il presidente del Comitato Nobel, Thorbjoern Jagland. "Il Consiglio provinciale di Cagliari, a fine 2010 - ricorda la presidente Pedditzi - ha aderito alla campagna mondiale Noppaw per l'attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane, nata a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana del loro paese". Proprio oggi a Cagliari, nel Parco provinciale di Monte Claro, alle ore 18.30, prenderà il via la manifestazione "Sguardo sull'Africa subsahariana" - breve rassegna di letteratura e cinema africani tra identità e rivincita al femminile che, promossa dall'Associazione Sunugaal, in collaborazione con il Circolo del Cinema laboratorio 28, è patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia. (ANSA). 22 Cagliari. Nobel pace a tre donne: soddisfazione Presidente Commissione Provinciale Pari Opportunità Provincia aveva aderito a campagna Noppaw La presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Cagliari, Mariangela Pedditzi, esprime grande soddisfazione per l'assegnazione del Nobel per la Pace a tre donne, due liberiane e una yemenita “per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace”, come ha dichiarato il presidente del Comitato Nobel, Thorbjoern Jagland. "Il consiglio provinciale di Cagliari, a fine 2010 – ricorda la presidente Pedditzi - ha aderito alla campagna mondiale Noppaw per l'attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane, nata a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana del loro paese”. E proprio oggi a Cagliari, nel Parco provinciale di monte Claro, alle ore 18.30, prende il via la manifestazione “Sguardo sull'Africa subsahariana” - breve rassegna di letteratura e cinema africani tra identità e rivincita al femminile che, promossa dall'Associazione Sunugaal, in collaborazione con il Circolo del Cinema laboratorio 28, è patrocinata dalla commissione Pari opportunità della Provincia. "Sostenendo quest'iniziativa - rileva la presidente Pedditizi - la commissione prosegue un percorso teso a valorizzare altre prospettive e altre realtà in cui le donne, con modalità diverse dalle nostre e in situazioni spesso drammatiche, sono protagoniste e l'assegnazione a tre donne del Nobel per la Pace è un prestigiosissimo e importante segnale del riconoscimento del loro ruolo”. 23 Mostre: Provincia Cagliari, 'CentoventiGramsci' per ricordare nascita del politico sardo Cagliari, 7 ott. - (Adnkronos) - Per la ricorrenza dei centoventi anni dalla nascita di Antonio Gramsci, la Provincia di Cagliari promuove nelle sale di Palazzo Regio a Cagliari una mostra pittorica di Gabriele Cancedda dal titolo "CentoventiGramsci". Un Gramsci moderno, reinventato sullo stile della Pop Art, uguale a se stesso eppure cosi' diverso dall'iconografia classica, raffigurato non per caso in 120 opere che sono quasi un gioco di specchi, una visione multipla che mescola il Gramsci privato e pubblico con quello della drammatica esperienza di detenzione. La mostra sara' inaugurata questo pomeriggio alle ore 18, dal presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia e dall'assessore provinciale alle Politiche culturali Francesco Siciliano. L'esposizione potra' essere visitata dall'8 al 30 ottobre, con ingresso libero e gratuito, dal lunedi' al venerdi' dalle 9 alle 20, e sabato e domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18. In un anno ricco di celebrazioni per la ricorrenza dei 120 anni dalla nascita di antonio Gramsci, la Provincia di Cagliari ha pensato di ricordarne la figura attraverso le immagini, i colori e la modernita' pittorica di Gabriele Cancedda. Una lettura non convenzionale che si inserisce in quel filone di cultura popolare che l'uomo politico non ebbe la possibilita' di esprimere fino in fondo. Questo, forse, e' un modo tra i tanti per rendere omaggio a Gramsci, togliendolo dal bianco e nero della storia per restituirlo ai colori accesi del presente. 24 25 Pag. 2 sabato 8 ottobre Commissioni, tutto fermo Consiglio: la maggioranza ancora non decide sui presidenti Finanziaria 2012: sanzioni ai manager che supereranno il budget Il ritorno di Fli, la prima finestra sulla Finanziaria, la scelta di rivedersi per parlare di politica e poltrone. La maggioranza che guida la Regione ha ripreso il dialogo interno, dopo un paio di settimane burrascose in casa Pdl. Il governatore Ugo Cappellacci ha incontrato i vertici dei partiti della coalizione, in una riunione dove si è affrontata soprattutto la questione della Finanziaria 2012, di come superare lo scoglio del Patto di stabilità e il taglio dei trasferimenti. Le presidenze delle commissioni - ostacolo che il Consiglio non riesce a superare a causa dei veti incrociati nel centrodestra - è un caso che si affronterà giovedì prossimo, nella “seconda parte” del vertice cominciato ieri. Riunione alla quale prenderà parte anche Settimo Nizzi, coordinatore del Pdl, ieri assente per impegni romani. La delega su eventuali decisioni politiche era affidata al capogruppo Mario Diana. CHI C'ERA Per il Pdl erano presenti Diana e Pietro Pittalis, poi Franco Cuccureddu (Mpa), Mario Floris (Uds), Michele Cossa e Pierpaolo Vargiu (Riformatori), Giulio Steri e Giorgio Oppi (Udc) Giacomo Sanna e Giovanni Colli (Partito sardo), nessuno per Futuro e libertà a causa della contemporanea presenza del coordinatore nazionale Roberto Menia a Quartu per l'apertura di un circolo. Cappellacci, che aveva annunciato alla maggioranza l'intenzione di allargare la coalizione facendo rientrare gli ex transfughi di Fli, ha ricevuto ieri il via libera dai presenti. Sulla vicenda, solo il Pdl non ha espresso un parere. LE COMMISSIONI A questo punto, la convocazione di martedì in Consiglio (ore 18) per l'elezione dei presidenti delle commissioni potrebbe risultare inutile proprio a causa del mancato accordo nel centrodestra. L'ultimo passaggio a vuoto, legato alla commissione Autonomia con la “chiusura” dal Pdl su una presidenza sardista, ha cancellato tutte le combinazioni possibili elaborate nei corridoi del Consiglio. Da martedì si riparte, ma senza il via libera della maggioranza non si muoverà nulla. IL VERTICE L'assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, e il presidente Cappellacci hanno illustrato le linee generali della manovra finanziaria 2012. «Confermiamo la volontà di proseguire nel percorso che porta al risanamento delle casse della Regione», ha detto La Spisa, sottolineando che anche nel prossimo anno non si ricorrerà all'aiuto delle banche. «Il bilancio si chiuderà con un passivo che per la prima volta scenderà sotto il miliardo di euro», si è detto nella riunione. E proprio seguendo le linee guida del massimo rigore finanziario, saranno inserite nuove regole per il lavoro dei direttori generali della Regione. I manager saranno responsabilizzati sul rispetto dei budget assegnati: in caso contrario, potrebbero scattare delle sanzioni sino alla rimozione dall'incarico. La Finanziaria 2012 prevederà somme ingenti per l'aiuto ai poveri, alle categorie tagliate fuori dal mondo del lavoro e per rendere meno dura la quotidianità delle famiglie con persone disabili. ( e. p. ) 26 Pag. 2 sabato 8 ottobre Anime interne divise sul congresso, sì all'ordine del giorno per le primarie Nuove scintille all'assemblea del Pd, aspro botta e risposta tra Lai e Fadda Dal nostro inviato Giuseppe Meloni ORISTANO Ormai sembra Ballarò, con le claque che applaudono o rumoreggiano a seconda di chi parla. Questo è oggi il Pd sardo: fazioni contrapposte e nervi tesi. All'assemblea regionale di Oristano il clima è caldissimo, con nuovi battibecchi personali (Lai-Fadda, Bruno-Sabatini). Il tentativo unitario del segretario Silvio Lai non va: anzi, la riunione certifica una minoranza interna. E intanto cresce l'insofferenza tra le “tribù”, tanto che c'è chi si chiede perché stiano ancora tutti insieme. ALTA TENSIONE Eppure, come dice il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, non si colgono le distinzioni politiche concrete. Nel dibattito, la demarcazione è congresso sì-congresso no: Lai fa capire che le elezioni politiche anticipate lo allontanano (Bersani chiede di evitare conte interne). Più esplicito Giulio Calvisi: «Non ce lo farebbero neanche fare». Sul fronte sardo, il segretario avverte: «Non basta sperare che il pendolo dell'alternanza cada su di noi. Con la conferenza programmatica dobbiamo riprendere il contatto con la gente sulle cose concrete». Concetti ripresi poi da Roberto Deriu. Ma pesano ancora le tensioni sull'Anci, e sulla fresca sostituzione del capogruppo consiliare, Mario Bruno, con Giampaolo Diana. Ed esplodono proprio mentre parla Bruno, che biasima chi ha cambiato idea sulla riduzione dei consiglieri: reagisce Franco Sabatini («bugiardo»), area Ladu. Bruno si scontra anche con Paolo Fadda: «Io ho una storia», dice dalla platea il deputato. «Quarantennale», gli ricorda sarcastico l'ex capogruppo. LA MINORANZA PROTESTA Ora però la minoranza non si limita più agli ex Ppi di Fadda e Ladu. Pur senza confondersi coi primi, sono all'opposizione del segretario i lettiani, gli ex Ds di Giampaolo Diana ed Emanuele Sanna, battitori liberi come Chicco Porcu. Alcuni di loro sembrano ammettere un rinvio del congresso, benché Diana insista un po'. E richiamano all'unità: «Basta dividerci», chiede Marco Meloni. Chi invece reclama il congresso è Giuseppe Cuccu (area Fadda): «Noi sostenevamo il segretario, ma non lo abbiamo seguito nel percorso nato a marzo». Cioè quando sono entrate in maggioranza le aree di Antonello Soro, Francesca Barracciu e Renato Soru. «Poi non possiamo prendercela con Scilipoti», attacca Cuccu. «Paragone fuori luogo», lo critica Guido Melis. REGOLAMENTO SULLE PRIMARIE Alla fine passa all'unanimità l'ordine del giorno di Chicco Porcu che chiede un regolamento sulle primarie anche per i candidati alla Regione e alle Politiche. Invece il voto sulla relazione di Lai (58 favorevoli e nessun contrario su 84 presenti e 154 aventi diritto, la minoranza non partecipa) fotografa la spaccatura, pur confermando il mandato richiesto dal leader. Il segretario conclude con un appello alla pacificazione, ma – ripete più volte – «nella chiarezza»: e ribadisce il giudizio negativo sulla vicenda Anci. «La colpa è tua, dimettiti», gli grida allora Paolo Fadda. «Potresti dimetterti tu», ribatte Lai. E sugli ultimi applausi delle claque cala il sipario. 27 Pag. 2 domenica 9 ottobre Dopo i nuovi scontri Paolo Fadda rinnova la richiesta di dimissioni «Pd senza linea, Lai vada via» Il dubbio di Nanni Moretti («mi si nota di più se vado o se non vado?») non deve aver sfiorato Paolo Fadda: venerdì, all'assemblea regionale del Pd a Oristano, il deputato non ha preso la parola eppure è stato assai presente nel dibattito. Non solo perché dalla platea ha polemizzato varie volte a gran voce (col segretario Silvio Lai, con Mario Bruno), ma perché di fatto gli viene ormai riconosciuto da tutti, soprattutto dagli avversari interni, il ruolo di pietra dello scandalo. L'AFFONDO E lui, all'indomani della riunione oristanese, non fa niente per smorzare i toni: durante la replica di Lai aveva urlato al segretario di dimettersi, il giorno dopo rinnova la richiesta anche a mente fredda. «Ma non solo per la vicenda dell'Anci», spiega, riferendosi al duello ErriuGanau che ha riattizzato le tensioni interne, «bensì per una gestione complessiva disastrosa. Su qualsiasi problema, non c'è mai una linea chiara». È con questo argomento che Fadda e i suoi (ma anche altri oppositori interni del segretario) reclamano il congresso. Lo ha fatto il consigliere regionale Giuseppe Cuccu, due giorni fa a Oristano. Lo ribadisce lo stesso deputato ex Dl: «Tutti, tranne la nostra area, a marzo hanno firmato un ordine del giorno assembleare che sanciva il congresso fondativo del nuovo Pd sardo, autonomo e federato con quello nazionale, entro gennaio 2012. Adesso il segretario dice che il congresso va rinviato, perché forse ci saranno le Politiche, e lo dice per un semplice invito di Bersani, senza neppure una deliberazione di Roma: bell'inizio, per un partito autonomo. Non possiamo decidere neppure la data del congresso, figuriamoci i contenuti». Fadda comunque smentisce le voci che ciclicamente lo danno in uscita dal Pd, e a chi (lo stesso Bruno e Gianfranco Ganau) si interrogava sui motivi per stare tutti nello stesso partito, ribatte ironicamente: «Capisco le loro amarezze, ma li invito a rimanere nel Pd». L'ASSEMBLEA L'affondo di Fadda non mancherà di suscitare nuove polemiche, in un partito che appare sempre più diviso. Silvio Lai comunque conta sul mandato, chiesto e ottenuto in assemblea, per realizzare tra ottobre e gennaio la conferenza programmatica, disporre le regole delle primarie per parlamentari e consiglieri regionali, affidare a una commissione di quindici componenti la stesura di uno statuto federativo, e raccogliere le firme per una legge popolare sulla riduzione dei consiglieri regionali. Giuseppe Meloni 28 Pag. 5 lunedì 10 ottobre Pd, scoppia la guerra attorno a Lai E le federazioni scrivono a Bersani L'affondo di Fadda («il segretario si dimetta») provoca forti reazioni C'è persino una lettera a Bersani, tra le mille vie in cui si combatte la guerra del Pd. Le parole di Paolo Fadda (che ha chiesto le dimissioni di Silvio Lai, «perché la sua gestione è disastrosa e non abbiamo una linea») provocano reazioni forti. Tra cui appunto una lettera spedita al leader nazionale, ma anche allo stesso Lai, da sette segretari provinciali fedeli agli attuali vertici. «VAI AVANTI» La firmano Thomas Castangia (provincia di Cagliari), Mirko Vacca (Medio Campidano), Emanuele Cani (Sulcis), Gianni Sanna (Oristano), Giuseppe Pirisi (Nuoro), Carlo Careddu (Gallura) e Giuseppe Lorenzoni (Sassari). Manca solo l'Ogliastra, dove il segretario è da tempo dimissionario. La lettera si rivolge a «Pierluigi» (Bersani) e a «Silvio» (Lai), invitandoli ad andare avanti nella costruzione dell'alternativa. Al leader regionale, in particolare, assicurano «il sostegno dei territori, degli amministratori, di chi guarda alle regole, per andare avanti con la conferenza programmatica e il partito federato, costruire il progetto del centrosinistra, vincere le Regionali». I sette non citano Fadda, ma è chiaro a chi pensano quando scrivono che «nell'Isola si registrano tentativi di bloccare il nostro lavoro», teso a «favorire un rinnovamento del gruppo dirigente» e «un superamento delle divisioni che hanno accompagnato la sconfitta del 2009». Quel lavoro, aggiungono, ha fatto vincere il centrosinistra nelle amministrative del 2010 e del 2011: «Basta col prevalere delle aspettative di singoli e gruppi, la politica fatta solo di carriere personali, le richieste continue di congressi e conte». Basta con le «sacche di resistenza che hanno in mente uno stile di gestione del potere che non ci interessa più». ALTRE REAZIONI Tra i leader del Pd, è severa anche la reazione di Franco Marras, coordinatore della segreteria e vicinissimo a Silvio Lai: «Non si capisce il contenuto politico delle contestazioni. Né si riesce a verificare il consenso di chi contesta, visto che si sottrae alle votazioni negli organi di partito. Grande rispetto per la storia di Paolo Fadda, ma non si fa un congresso solo perché lo dice lui». Secondo Marras «il corpo del Pd non ne può più di queste liti. Il palo della giostra non sono i dirigenti del Pd ma la Sardegna e l'Italia, e l'agenda non la dettano le lotte interne». Secondo l'ex capogruppo Mario Bruno «un congresso subito sarebbe una conta di tribù. Meglio arrivarci dopo la conferenza programmatica, perché sia un vero confronto tra diverse idee di Sardegna». Nel Pd «non può decidere una manciata di dirigenti. E chi sta in politica da 40 anni, come Fadda, ora metta la sua esperienza al servizio della formazione politica, dei giovani, e faccia cose diverse». Tra chi invece insiste sul congresso c'è il consigliere regionale Chicco Porcu: «Non per avere la testa di Lai, lui ha fatto cose buone e altre meno, potrà ricandidarsi. Dobbiamo farlo per portare tra la gente le proposte del Pd, e suscitare idee nuove». Il segretario vuole rinviarlo per le probabili elezioni politiche anticipate, «che però sono solo un'ipotesi», nota Porcu: «Possiamo prevedere il congresso per la primavera, poi certo se si vota non si farà. E comunque - conclude, citando un argomento di Fadda - neanche a me piace che sia Roma a dirci quando celebrarlo». Giuseppe Meloni 29 Pag. 5 lunedì 10 ottobre Lettera aperta dei segretari provinciali del Partito democatico per vincere le elezioni «Cari Bersani e Lai, vogliamo un Pd unito» CAGLIARI. Una lettera aperta ai segretari nazionale, Pierluigi Bersani, e regionale, Silvio Lai (foto), è stata firmata dai segretari provinciali del Pd sardo, con cui si chiede un partito unito e moderno anche nell’isola dove spinte minoritarie potrebbero allentare la coesione. Nei giorni scorsi, infatti, vi era stata una spaccatura nel partito al momento dell’elezione del responsabile dell’Anci Sardegna. In quella occasione il candidato espresso dalla maggioranza del Pd era stato sconfitto da quello della minoranza per cui avevano votato anche esponenti del centrodestra. «Spiace constatare che nella nostra isola si registrano tentativi di bloccare il nostro lavoro e di paralizzare il Pd - hanno spiegato nella lettera-appello - un lavoro teso a favorire un rinnovamento del gruppo dirigente che inizia a dare i suoi frutti, una presenza nei territori che comincia ad esser più capillare, un superamento delle divisioni che hanno accompagnato la nostra sconfitta alle regionali del 2009, un lavoro che ha ricostruito un’ampia alleanza di centrosinistra e ha portato alla vittoria prima alle provinciali 2010 e poi alle amministrative 2011». Per questo facendosi portavoce di iscritti e amministratori, gli esponenti del Pd hanno detto «basta con il prevalere delle aspettative dei singoli o dei gruppi, basta con la politica fatta solo di carriere personali, basta con il cupio dissolvi per avere una candidatura e con richieste continue di congressi. C’è voglia di lavorare per il Paese e per l’Isola, pensando a rafforzare il Pd». Così Bersani, ricordando anche la necessità di ritrovare quell’etica nata dalla Resistenza e l’unità in vista della manifestazione del prossimo 5 novembre a Roma, viene invitato a abbandonare «ogni prudenza e continuare su una linea politica chiara e netta di forte opposizione e rigore e di costruzione di un’alternativa riformista», a Lai viene confermato «il sostegno di territori e amministratori». 30 Pag. 7 domenica 9 ottobre Costi della politica, prove di Terzo Polo Sui tagli delle indennità un’inedita formazione di cinque partiti ALFREDO FRANCHINI CAGLIARI. Il valzer delle commissioni è rinviato a giovedì sera ma la difficile quadratura del cerchio probabilmente richiederà ulteriore tempo. Non è più solo questione del veto su Paolo Maninchedda, il sardista accusato dal Pdl di adoperare toni troppo duri sulle scelte (e non scelte) della Giunta, ma pesano gli strappi dentro il partito del presidente Cappellacci. Il clima è cupo e si è complicato nel vertice di maggioranza che il presidente della Regione ha tenuto venerdì scorso. Cappellacci voleva cercare di riprendere in mano il destino della coalizione ma il coordinatore regionale, Settimo Nizzi, in contrasto da tempo col governatore, ha affidato al capogruppo Mario Diana la delega a trattare in nome e per conto del Pdl. Da qui a giovedì sono previsti incontri bilaterali ma è evidente che il chiarimento deve avvenire dentro il Pdl. Gli alleati guardano con attenzione e da questo punto di vista si deve registrare la «prima uscita» ufficiale del Terzo polo. Sui costi della politica, infatti, è stata presentata ieri una proposta di legge firmata da Roberto Capelli (Api), Giulio Steri (Udc), Ignazio Artizzu (Fli), Franco Cuccureddu (Mpa) e Massimo Mulas (Upc). Il testo prevede un notevole risparmio grazie all’eliminazione delle indennità che spettano al presidente del Consiglio regionale - la più alta in assoluto - ai componenti dell’ufficio di presidenza, ai presidenti e ai vicepresidenti delle commissioni comnsiliari, al presidente della Regione e agli assessori regionali, oltre a una riduzione del vitalizio e la non cumulabilità dello stesso con quello generato da altre cariche politiche. «È la proposta di legge del Terzo Polo», afferma Roberto Capelli, «al di là delle attuali posizioni politiche in Consiglio regionale, Udc, Api, Mpa, Fli e Upc si ritrovano sui temi delle riforme, patrimonio comune dei cinque partiti». Ma non è tutto: «Questa proposta di legge rappresenta uno dei primi passi che ci vedranno insieme con lo sguardo rivolto al futuro». Insomma sono prove generali di Terzo Polo. Da segnalare anche che la proposta prevede la razionalizzazione degli enti, agenzie e società regionali con l’eliminazione di diversi Consigli d’amministrazione e la riduzione delle indennità dei direttori generali. Anche se le commissioni non saranno state rinnovate, giovedì il Consiglio dovrebbe affrontare la legge che tagli ail numero dei consiglieri regionali. La decisione è stata presa dopo la lettera che la presidente dell’assemblea, Claudia Lombardo, ha inviato ai consiglieri. Il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medda, ha preso posizione per rimarcare che non serve ridurre i consiglieri regionali ma bisogna eliminare i loro privilegi. «È urgente attuare il federalismo interno nell’isola», ha spiegato Medde, «e serve un nuovo statuto da redigere attraverso l’assemblea costituente». A giudizio del sindacato sardo la questione del taglio dei consiglieri sta facendo passare in secondo piano altri problemi, più grossi: «In primo luogo l’enorme mole di residui passivi e di risorse finanziarie impiegate male», dice Mario Medde, «l’inefficacia di una Regione che non riesce ad essere soggetto regolatore dei bisogni dei sardi, le difficoltà della classe politica nel rapporto con gli elettori, la crisi dell’autonomia finanziaria della Regione che fa il paio con la sua capacità di spesa». Intanto l’assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, ha delineato le strategie per la nuova manovra e ha presentato una prima bozza. Il bilancio, con il quale si vogliono rispettare i vincoli legati al patto di stabilità, prevede tagli sulle spese non utili per dare una spinta alla crescita, ma anche ipotesi di nuove regole per i direttori generali della Regione, che saranno responsabilizzati a rispettare i budget assegnati. In caso contrario potrebbero scattare delle sanzioni sino alla rimozione dagli incarichi. Sul fronte delle passività, La Spisa, senza contrarre nuovi mutui, ha l’obiettivo di chiudere il deficit del 2011 al di sotto del miliardo di euro e lo stock del debito finanziario sotto il miliardo e 800 milioni. 31 Pag. 7 lunedì 10 ottobre «Regione incapace di scegliere» Pesano i tagli e le poche risorse ma manca anche la fiducia ALFREDO FRANCHINI CAGLIARI. Le parole dell’amministratore della Skoda, in visita allo stabilimento della Keller di Villacidro, possono diventare un paradigma della situazione industriale sarda: lo stabilimento è bello, moderno, ha detto il manager, e opera in un settore che ha mercato. Peccato, però, che si trovi in un posto scollegato, del tutto privo di infrastrutture. Allora di fronte a una crisi senza precedenti come reagire? In Sardegna, industriali, artigiani, organizzazioni del commercio e sindacati hanno le idee chiare: «Questa è una crisi di scelte», spiega Filippo Spanu della Confartigianato, «l’isola paga un prezzo troppo alto per le scelte non fatte e per quelle fatte a metà». Il presidente della Confindustria, Massimo Putzu, è stato il primo ad annunciare alla Regione che gli industriali non avrebbero partecipato più ad alcun tavolo se non per prendere decisioni visto che «da studiare non c’è più niente». Uno stop all’attuale modo di procedere della Regione, sapendo che è saltata completamente la programmazione unitaria 2007-2013; ad ucciderla è stata la vicenda dei Fondi Fas che oggi esistono solo in minima parte, per qualche lotto di una strada o per minimi interventi. In vista, con la prossima manovra finanziaria, ci sono tagli e bilanci ridotti ma, alla fine, dicono gli imprenditori non è nemmeno quello il problema: «c’è più carenza di politica che di finanza». Le infrastrutture sono un altro esempio di scelte non fatte: «Si continua a parlare del costo dei trasporti, un problema pure giusto», spiega Filippo Spanu, «ma il vero problema è che dalla Sardegna ci si può spostare solo con enormi difficoltà». Il caso della Keller è significativo: non è in discussione il costo del trasporto ma la linea soppressa da Golfo Aranci. Il problema delle risorse carenti riguarda principalmente le piccole imprese. Anche per loro la situazione sta diventando paradossale perché le banche, molto impegnate nell’economia virtuale più che in quella reale, sono state costrette a ridurre il credito. E le aziende sarde che lavorano con il settore pubblico non vengono pagate dando spesso vita a casi paradossali perché devono emettere la fattura Iva sui lavori eseguiti su cui vanno pagati copiosi anticipi. E quando non ce la fanno a versare l’anticipo Iva si ritrovano Equitalia alla porta di casa. I nodi della sfiducia e della decrescita obbligata vengono al pettine. La convinzione di Massimo Putzu è che l’impatto della crisi si misurerà proprio dalla capacità di reazione alla crisi di fiducia. «Questa crisi è indubbiamente economica ma con forti ripercussioni sociali», afferma Enzo Costa, segretario generale della Cgil, «manca, rispetto agli altri Paesi europei, una guida vera. La Sardegna? Noi stiamo balbettando, non si può andare avanti gestendo i singoli punti di crisi, offrendo soldi pubblici a sistemi privati. È sbagliato perché si dovevano risolvere una volta per tutte le deficienze infrastrutturali». Il sindacato sardo, che sta preparando lo sciopero generale dell’11 novembre, ha portato la battaglia dell’insularità al cuore delle decisioni economiche, cioè a Bruxelles: «Quella è una carenza che se non colmiamo ci porterà al collasso». Anche in prospettiva di un’economia oggi assistita e che sopravvive grazie ad ammortizzatori sociali o al reddito delle famiglie: entrambe cose che potrebbero assottigliarsi col tempo. «In Sardegna non si deve parlare di banche, di finanza, di chi la usa con disinvoltura e fa finta di non saperne niente», afferma Paolo Maninchedda, presidente della commissione Bilancio ancora per qualche giorno, «di chi usa i risparmi delle persone non per la produzione ma per la speculazione finanziaria». E sul dramma delle confisce inferte da Equitalia ai sardi, Maninchedda ha una proposta: «Quando nella scorsa legislatura, presidente Soru, si accertò che lo Stato doveva alla Sardegna 500 milioni di Iva non versata, si accettò che lo Stato ce li restituisse in rate ventennali di 25 milioni l’anno senza interessi. Propongo che la stessa rateizzazione che lo Stato ha applicato a se stesso venga applicata ai creditori sardi». 32 Pag. 17 sabato 8 ottobre SCUOLA. Ieri il corteo pacifico, migliaia di ragazzi per le strade della città «Ora i conti li fate con noi» Studenti in piazza: «Giù le mani dall'istruzione» «Il corteo urla “noi odiamo gli indifferenti”». Il messaggio scritto in tempo reale su Facebook dagli organizzatori della manifestazione degli studenti sardi, svoltasi ieri mattina per le strade cagliaritane (partenza da piazza Repubblica, arrivo in piazza del Carmine), è chiaro. La mobilitazione è stata organizzata per rilanciare la lotta di una generazione che vuole riprendersi il futuro, e a vedere le migliaia di giovani (2500 secondo gli organizzatori) che hanno percorso le strade della città, sembra che il messaggio sia stato raccolto. L'iniziativa, che si intitola “Ora i conti li fate con noi!”, ha visto scendere in strada studenti di tutta Italia in più di cento piazze sparse per la Penisola. IL CORTEO I ragazzi, durante il loro percorso, si sono fermati in alcuni luoghi simbolo: all'Ufficio scolastico regionale, per protestare contro le recenti sforbiciate ai danni di alcune classi, al Consiglio regionale, dove i partecipanti hanno urlato «Dimissioni, dimissioni» e anche alla sede del Pdl, in via Roma. I MOTIVI «Studenti da tutte le zone della Sardegna sono venuti qua per manifestare - dice Giacomo Dessì, 19 anni, coordinatore provinciale dell'Unione degli Studenti - siamo qui per protestare contro la distruzione dell'istruzione. C'è chi continua a speculare su questo tema a livello nazionale, ma anche nell'Isola chi di competenza fa troppo poco per risolvere i nostri problemi». Le richieste sono chiare: «Bisogna fare un piano straordinario per l'edilizia scolastica, ci sono molti istituti che non sono a norma». LA COLPEVOLE Il dito degli studenti è puntato soprattutto contro il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: «Non ha fatto abbastanza per le scuole, per quello che mi riguarda la bocciatura non gliela toglie nessuno - spiega Gianmarco De Cortes, rappresentante dell'associazione studentesca e studente dell'Eleonora d'Arborea - siamo noi giovani che ci dobbiamo attivare per lanciare un messaggio chiaro». I PROBLEMI Gli studenti denunciano una serie di carenze inaccettabili. Le maggiori contestazioni riguardano il taglio alle classi, che nell'Isola secondo l'associazione preannuncerebbe la futura chiusura dei alcune scuole. «Sta andando sempre peggio, soprattutto nelle zone montane - fanno sapere - dove mantenere la scuola rappresenta un grande atto di responsabilità, poiché fa da contraccolpo al continuo spopolamento». DISORDINI Poco prima che partisse il corteo alcuni giovani, tutti minorenni, sono stati identificati dagli agenti della Questura e invitati ad allontanarsi dalla manifestazione. Stavano disturbando gli studenti e intonando cori contro le forze dell'ordine. Piercarlo Cicero Commento Corsi serali: pasionarie e docenti hanno vinto di Francesco Abate Una battaglia che si apre e una che si chiude, almeno nel suo primo round. Scontro a favore degli studenti lavoratori cagliaritani (ma anche di Quartu, Monserrato, Decimomannu, Iglesias) che alla fine dell'anno scolastico 2011/2012 si erano visti cancellare di punto in bianco le classi nel bel mezzo del percorso che li avrebbe portati al diploma. In nome degli tagli per loro era stato azzerato il diritto allo studio maturato negli istituti dove avevano frequentato la prima, la seconda o la quarta superiore. Ok a proseguire solo per il diplomandi di terza o quinta. A guidare la protesta, confluita nel Coordinamento scuole serali, le studentesse del Pertini. Donne 33 che, iscrivendosi nelle sezioni notturne, si erano date obbiettivi precisi: riscattare un vuoto culturale e darsi nuove prospettive lavorative. Per loro un triplo handicap: la gestione della vita familiare con figli e marito a carico, un lavoro diurno e la sera (dalle 18.40 alle 23.30) sui banchi. Neppure le fatiche di Ercole. Pasionarie che hanno capeggiato una civile campagna di protesta al fianco di tante altre colleghe e colleghi del Gramsci, Bacaredda, Meucci. Tutti supportati dai loro docenti. Alunni e professori insieme per difendere uno dei cardini della nostra società: l'istruzione. Due giorni prima dell'udienza davanti al Tribunale regionale amministrativo (su richiesta degli studenti ha in esame i ricorsi contro la cancellazione delle classi) il 3 ottobre l'Ufficio scolastico regionale ha fatto dietrofront. Il Tar che non ha ovviamente attuato la sospensiva dovrà comunque decidere sul merito. Nel frattempo si torna a scuola. 34