“La
conversazione”
di Francis Ford
Coppola e le
sue fonti
filmiche e
letterarie
Relatore: Chiar.mo prof. Paolo Jachia
Correlatore: Chiar.mo prof. Gioacchino Lodato
Tesi di Laurea in Comunicazione Interculturale e Multimediale di Paola Sozzi - 14 Dicembre 2009
1 - Introduzione
La presente tesi ha lo scopo di mettere in relazione La conversazione con le tre
opere alle quali Coppola afferma di essersi ispirato, per potere definire quali
aspetti di queste abbia mantenuto e quali invece abbia escluso.
Il lupo della steppa di
Hermann Hesse
Blow Up di Michelangelo
Antonioni
Psyco di Alfred
Hitchcock
La conversazione è un film del 1974, girato tra il ‘72 e il ‘73, tra le riprese delle prime
due parti della saga del Padrino. È stato pensato, scritto, diretto e prodotto da
Coppola. Nonostante lo scarso successo al botteghino, vince la Palma d’Oro a
Cannes.
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2 – La Conversazione
Il film ci racconta di un episodio della vita di un intercettatore, Harry
Caul, che si trova, a causa del proprio lavoro, coinvolto in una
vicenda dai risvolti tragici.
Registrata infatti, a nome di un cliente, una conversazione tra un
uomo e una donna, ed essendogli stato intimato di restarne
fuori, Harry, preoccupato, cerca e trova nei nastri una frase
misteriosa. Convinto che i due saranno uccisi, tenta inutilmente
e senza troppi sforzi, di bloccare il duplice omicidio.
Si mette in scena, in sostanza, il dramma della coscienza di uomo
credente, diviso tra la propria morale personale e quella
professionale.
Si scopre infine che le presunte vittime hanno architettato tutto per
attirare e uccidere il committente della registrazione e prendere
possesso della sua azienda.
Gli assassini, capendo che Harry ha intuito il loro gioco, gli intimano di
tacere e gli comunicano che lo stanno spiando. Nella ricerca
delle cimici, Harry sfascia il proprio appartamento e perde la
propria lucidità.
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3 – Confronto con Il lupo della steppa
Romanzo di Hermann Hesse, del 1927, parzialmente
autobiografico.
Coppola afferma di essere stato colpito dalla capacità di Hesse di
creare grandi personaggi travagliati e solitari, in particolare dal
protagonista di quest’opera, Harry Haller.
- Breve trama
Harry Haller, intellettuale tedesco, pacifista, di estrazione
borghese, nauseato dalla società in cui vive, dal suo perbenismo e
dalla sua mondanità, sente di avere due anime: quella umana e
quella lupina.
Affetto da una fortissima depressione, viene salvato dall’incontro
con un gruppo di persone legate al cosiddetto Teatro Magico. In
particolare, da una giovane donna di nome Erminia che si prende
il compito di mostrargli i piaceri della vita. Proprio all’interno del
Teatro Magico, Harry vive un’esperienza surreale, grazie alla quale
comprende la molteplicità dell’animo umano e la necessità di
sapere ridere della vita.
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- Confronto tra i protagonisti
Somiglianze: Ruolo nella narrazione
Aspetto e caratteristiche esteriori
Tratti caratteriali
Passione per la musica
Religione
Differenze:
Profondità intellettuale
Evoluzione del personaggio
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4 – Confronto con Blow Up
Film di Michelangelo Antonioni, del 1966.
Da qua Coppola prende ispirazione per lo svolgersi generale della
vicenda della Conversazione.
-Breve Trama
Thomas, famoso fotografo di
moda londinese, una mattina
immortala le effusioni di una
coppia in un parco pubblico. La
donna della coppia gli chiede,
invano, di consegnarle il rullino.
Questo fa incuriosire Thomas ed
egli decide di sviluppare le foto,
che si rivelano inquietanti.
Tornato al parco quella notte vi
trova infatti, tra i cespugli, il
cadavere dell’uomo. Spaventato
da un rumore, scappa e quando,
la mattina seguente, torna per
scattare delle foto, il cadavere è
scomparso.
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- La polifonia in Blow up
La teorizzazione del concetto di “polifonia” di Michail Bachtin
Pirandello, fonte di Antonioni: polifonia italiana
Le caratteristiche del romanzo polifonico in Blow Up
- La riflessione metacinematografica
Presenza di elementi metadiscorsivi
=> Riflessione sullo statuto del cinema
Elementi d’autobiografia del regista
-Blow up nella Conversazione
Simmetrie tra le due trame: fabula e intreccio
L’assenza di polifonia
La ripresa parziale della riflessione metacinematografica
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5 – Confronto con Psyco
Maestro della suspense e modello per qualsiasi film giallo, come
Coppola sottolinea, Hitchcock dirige Psyco nel 1960. Il film ha un
enorme successo; proprio da qui il regista della Conversazione
prende idee per il proprio finale.
- Breve Trama
Fuggita con 40.000 dollari, Marion
si ferma per la notte in un motel,
dove trova la morte per mano del
folle proprietario, Norman, vittima
di uno sdoppiamento della
personalità. Seguendo le sue
tracce, anche un investigatore
privato arriva al motel e viene
ucciso. La vicenda è risolta dalla
sorella di Marion che decide di
investigare per proprio conto.
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-Parallelismi tra Psyco e La conversazione
Coppola riutilizza Hitchcock per creare due sequenze del proprio finale.
Harry cerca nel bagno prove dell’omicidio < Morte di Marion nella doccia
Follia finale di Harry < Stadio finale della follia di Norman
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6 – Conclusioni
La conversazione non assurge al livello artistico delle proprie fonti
d’ispirazione.
Coppola deve la propria gloria artistica, presso il grande pubblico, a opere
come la saga del Padrino, Apocalypse Now, Bram Stoker’s Dracula.
Tutti questi film sono stati sceneggiati da Coppola, ma tutti sulla falsariga
di grandi opere passate.
Possiamo dedurre allora che Coppola riesca benissimo nella scrittura di
tali sceneggiature, essendo in grado di cogliere e ritrasmettere i temi
profondi delle rispettive opere base.
Ciò che mette in crisi Coppola, a nostro avviso, è la scrittura di opere
originali, dove la difficoltà maggiore si sostanzia nell’ideazione di una
storia nuova che abbia un nucleo centrale e basilare, coerente e
interessante.
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