COMUNE DI RUSSI Venerdì, 16 maggio 2014 Venerdì, 16 maggio 2014 Prime Pagine 16/05/2014 Prima Pagina 1 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 16/05/2014 Prima Pagina 2 La Voce di Romagna cronaca 16/05/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 3 3 «Macabra foto con un paziente appena morto» Una collega lancia... cultura e turismo 16/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 CORRADO ANNAMARIA Quell' incidente di percorso divenuto Genio delle acque 5 politica locale 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 15 7 Ma possibile che paghi uno solo? 15/05/2014 RavennaNotizie.it 9 Buco del Consorzio per i servizi sociali, archiviata la posizione dell' ex... 15/05/2014 Ravenna24Ore.it 11 Elezioni, Pd nelle piazze per le europee e le amministrative 15/05/2014 RavennaNotizie.it 13 Elezioni: per il Pd tre giorni di mobilitazione politica in tutto il... pubblica amministrazione 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 15 Le misure sotto la lente di Rating24 Il decreto Poletti convertito ieri in... 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12 GIORGIO POGLIOTTI Su Electrolux la parola ai lavoratori 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 19 Cisl, una sigla unica della Pa 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23 20 Rai, tetto di 240mila euro ai compensi 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 24 CORRADO SFORZA FOGLIANI Ma chi controllerà i controllori? 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 25 Tasi, per ora niente proroga NEVIO BIANCHI STIPENDIO RIDOTTO PER LE ORE DI STUDIO 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 30 Termine di 45 giorni per l' offerta regionale SIMONA D' ALESSIO Irap, nuovo taglio nel 2015 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 32 STEFANO PIZZUTELLI COMMISS. REVISIONE ADC Il revisore è strategico 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 32 MATTEO BARBERO Input a forme associative da risorse per i dipendenti 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 35 MATTEO BARBERO Piccoli comuni, Patto più lieve 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 37 LUIGI OLIVERI Bonus 80 ma meno servizi 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 38 PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI Cultura, due canali per i fondi 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 39 FABIANO CROVETTI Enti, mobilità senza forzature 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 40 EUGENIO PISCINO Programmazione cerca schema di Documento 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 41 Rimpolpati gli straordinari 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 42 Accorpamenti coatti I comuni dicono no 36 38 40 43 45 Relazione, niente sconti 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 40 32 42 agevolazioni in pillole 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 38 31 35 Normativa, documenti e principi 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 35 27 29 Penalità pesanti per chi non «forma» 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 25 22 24 In sintesi 01 | LA TASSA La Tasi è la tassa comunale sui servizi... 16/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 40 17 ROMANO MINARDI 47 49 51 53 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 42 54 Codice degli appalti da abolire 16/05/2014 Italia Oggi Pagina 42 56 Rete di committenza a misura di ente sport 16/05/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 42 57 Rimini Godo non è mai scontata 16/05/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 43 59 Sara Errani abbatte un altro tabù 16/05/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 45 61 La Cava presenta ricorso al Tar 16/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8 Russi salvo solo se vince È lo spareggio verità 16/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8 Baseball Ibl 1 Ostacolo Rimini sul cammino dei Cavalieri 16/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8 Il Fosso Ghiaia risorge: prima retrocesso, ora può giocarsela 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 22 A Lugo si riparte da Bezzi e Angolani: "E si ritorna al Baracca" 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 25 Chiarini sprona i Pirati: "Sono otto finali" 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 25 Col Città di Nettuno la T&A punta alla cinquina 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 25 Godo Knights con Galeotti e Calero ma senza il rilievo portoghese... 16/05/2014 La Voce di Romagna Pagina 29 I risultati delle Giovani Promesse SILVESTRI MARIO 62 63 64 65 67 68 69 70 16 maggio 2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 16 maggio 2014 La Voce di Romagna Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 16 maggio 2014 Pagina 3 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) cronaca «Macabra foto con un paziente appena morto» Una collega lancia nuove accuse sull ' infermiera RAVENNA. Si cerca una foto nel cellulare sotto sequestro d e l l ' infermiera indagata con l ' accusa di omicidio volonta rio dalla procura di Ravenna, ed è una foto a dir poco scioc cante: è un ' immagine in cui la donna comparirebbe in una posa sconveniente insieme al cadavere di un paziente appe na deceduto all ' Umberto I di Lugo. Quella foto sarebbe però sta ta scattata non dall ' infermiera indagata, ma da una sua col lega. La stessa che nei giorni scorsi (molto probabilmente s u ll ' onda dell ' eco mediatica della vicenda) ha spontanea mente raccontato l ' episodio ai suoi superiori i quali hanno poi allertato anche la procura. La foto stando al racconto fat to ai primi di maggio all ' Ausl dalla collega dell ' in fer mie ra sotto indagine sarebbe stata scattata per una forma (depre cabile) di scherzo con il suo cellulare e poi inviata alla col lega (oggi indagata). Quest ' u l tima aveva poi chiesto di can cellare entrambi i file onde e vitare problemi. Ed è proprio alla luce di queste dichiarazio ni che faranno inevitabilmen te scattare un nuovo procedi mento disciplinare dell ' Ausl a carico dell ' infermiera e della sua collega gli inquirenti de cisero di sequestrare il telefo no della donna che, a differen za del suo computer, in un pri mo momento non era stato por tato via dai carabinieri. Ora quel cellulare (così come il pc) si trova nello studio del l ' ingegnere Nicola Buffadini, incaricato dalla procura (l ' 8 maggio scorso) di recuperare quella foto. Foto che gettereb be una luce tetra sull ' intera vi cenda, indipendente dall ' esito finale dell ' inchiesta. Ma quando è stata scattata quella macabra foto ricordo? E chi è la persona che ha da poco perso la vita all ' ospedale? E ' forse una delle 38 persone mor te dall ' inizio dell ' anno in quel reparto per le quali sono state sequestrate le cartelle clini che? Oppure si tratta di un ge sto di cattivo gusto anteceden te a quei fatti e che non ha nul la a che vedere con l ' indagine in corso? Queste le domande che si stanno ponendo in questi gior ni il pm Angela Scorza e il pro curatore capo Alessandro Mancini che sta seguendo in prima persona la delicatissi ma inchiesta partita lo scorso 8 aprile all ' indomani dell ' i m provvisa morte di Rosa Calde roni la pensionata 80enne di Russi ricoverata per un malo re che non sembrava partico larmente grave all ' ospedale di Lugo e poi morta pochi giorni dopo per un problema cardia co. Ma all ' infermiera indagata come riferito nei giorni scorsi è stato notificato anche un av viso di conclusione indagine per un presunto furto di dieci euro che sarebbe avvenuto nel l ' ottobre scorso ai danni di un paziente ottantenne ricovera to nel suo reparto. Prima l ' a c cusa di omicidio volontario, poi quella di furto e ora anche quella di una macabra foto. Ac cuse pesantissime, ma che in attesa del lavoro dei periti so no comunque da considerarsi solo ipotesi. Carmelo Domini Giacomo Bedeschi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 3 16 maggio 2014 Pagina 3 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) cronaca Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 16 maggio 2014 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) cultura e turismo Quell' incidente di percorso divenuto Genio delle acque TAMO si arricchisce di un nuovo allestimento archeologico: ?Il genio delle acque'. Così è stato soprannominato il volto in mosaico rinvenuto nell' estate del 2011 in piazza Anita Garibaldi all' interno del cantiere allestito da Hera per la realizzazione dell' isola interrata. Insieme al volto barbuto furono ritrovati frammenti di altri mosaici pavimentali del I e II secolo provenienti da una Domus di epoca imperiale. Ora quei mosaici hanno trovato una sistemazione permanente a Tamo, nel complesso monumentale di San Nicolò di RavennAntica. «Attorno a questo rinvenimento ha spiegato ieri Elsa Signorino, presidente di RavennAntica si è creato un percorso virtuoso partito tre anni fa con la scoperta e giunto fino ad oggi con la restituzione della d o m u s a l pubblico». L' inaugurazione, in programma oggi pomeriggio, ieri è stata anticipata da una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi. «IL RINVENIMENTO ? ha sottolineato ieri Chiara Guarnieri, della soprintendenza per i Beni archeologici dell' Emilia Romagna ? è stato in parte inaspettato. Si sa che in questi casi può essere necessario uno scavo, preventivo o contestuale. La sorpresa è stata la quantità e la qualità dei ritrovamenti». L' allestimento ripropone la domus così com' è apparsa agli archeologi subito dopo il ritrovamento. La casa, in uno spazio di dieci metri per sei, era formata da due ambienti che davano su un' area cortilizia. In seguito è stata ampliata e gli ambienti sono diventati quattro. «Si tratta ? ha detto l' archeologa Giovanna Montevecchi ? di mosaici tipici dell' epoca imperiale con motivi geometrici ed abbiamo confronti specifici con altri siti, come la Villa romana di Russi. Più particolare invece il volto della divinità barbuta». I ritrovamenti, ha aggiunto l' archeologa, «hanno fornito una visione più ampia della residenzialità privata di inizio età repubblicana. Sapevamo che la città si era espansa oltre il perimetro delle vecchie mura repubblicane verso la campagna circostante. Ora sappiamo che si era sviluppata anche verso il mare». Sì, perché la domus di età augustea di piazza Anita Garibaldi, era molto vicina alla linea di costa e a poche centinaia di metri dal mare. L' ALLESTIMENTO è riuscito a riproporre fedelmente il rinvenimento nel cantiere. «Abbiamo avuto una fortuna incredibile ha dichiarato Paolo Bolzani, l' architetto direttore dei lavori nel cantiere dell' isola ecologica, e curatore dell' allestimento museale perché l' ambiente di San Nicolò ha quasi le stesse misure dello scavo». Accanto al ?genio delle acque' trovano posto gli altri mosaici, parte dell' area Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 16 maggio 2014 Pagina 6 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) cultura e turismo cortilizia con il pozzo e anche una parte del muro di epoca tardoantica. È in una posizione rialzata rispetto ai mosaici, per far capire al pubblico la stratificazione cronologica dei ritrovamenti. Il restauro e la restituzione alla città dei reperti è stata finanziata da Hera con un investimento di 100.000 euro. Altri 10.000 euro verranno utilizzati per una pubblicazione. «Dopo i ritrovamenti nel 2011 ha dichiarato Tiziano Mazzoni, direttore di Hera Spa ci siamo posti il problema e abbiamo sentito l' obbligo morale, oltre che sociale, di trasformare un incidente di percorso in opportunità». Annamaria Corrado. CORRADO ANNAMARIA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 16 maggio 2014 Pagina 15 La Voce di Romagna politica locale Ma possibile che paghi uno solo? Si intitola "L' incredibile storia del disavanzo del Consorzio per i servizi sociali" la nota di Alvaro Ancisi che, due mesi dopo la notizia dell' archiviazione dell' ex presidente Aldo Preda, ripercorre una delle questioni più controverse della legislatura Matteucci: "Del buco da 9 milioni e mezzo con cui si chiuse nel 2009 l' avventura del Consorzio per i servizi sociali spiega il capogruppo di LpRa risponderà penalmente solo l' ex direttore Carlo Savorelli, unico rinviato a giudizio. Impossibile credere che un uomo solo sia stato capace di falsarli per sette anni consecutivi, all' insaputa di tutti. Col massimo rispetto per la magistratura, ritengo che una maggiore opportunità di approfondimento delle corresponsabilità sarebbe venuta dall' esame non solo delle risultanze finali di tale commissione approvate solo dalla maggioranza, ma di quella di minoranza, contenente, in particolare, la relazione del sottoscritto e di Gianfranco Spadoni. Lo spettro secondo Ancisi sarebbe stato allargato, al di là degli accertamenti effettuati, che si sono concentrati, sia pure giustamente, sui crediti inesigibili o inesistenti. Cito, ad esempio, le fatture trasferite da un anno all' altro o vidimate irregolarmente e la regolarità di volumi consistenti di denaro erogati dal Consorzio o da erogare per le fatture sospese in applicazione dei contratti poliennali in vigore con le maggiori cooperative. È dunque interessante riportare, in estrema sintesi, l' ultima parte della relazione Ancisi/Spadoni, che metteva a fuoco, corposamente, le corresponsabilità sul 'buco'. '...Sono certe le responsabilità del direttore, che elabora lo schema dei bilanci ed esprime i pareri di regolarità su tutte le proposte di deliberazione di competenza degli organi politici. Ma le decisioni sui bilanci erano adottate in prima battuta dal CdA e i bilanci stessi erano approvati dall' assemblea dei soci, sotto la loro responsabilità. Il presidente e gli altri 4 membri del CdA da una parte, e il presidente e gli altri tre membri dell' assemblea, dall' altra, avevano l' obbligo di conoscere tutto quello che votavano, possedendo tutti gli strumenti per ogni verifica... Il presidente del Consorzio aveva per statuto l' obbligo di vigilare 'sul buon andamento del Consorzio e sull' operato del direttore'. Inoltre, il consiglio approvava all' inizio di ogni anno il piano esecutivo di gestione, fissando obiettivi, compiti e risorse assegnati ad ogni responsabile dei vari servizi, e approvandone l' assestamento. Ogni andamento anomalo della gestione avrebbe dovuto essere rimosso dal CdA. I bandi delle gare d' appalto erano sottoposti a preventiva deliberazione del CdA su come venivano confezionati. Gli amministratori non sapevano che il bilancio del Consorzio navigava i cattive acque?... noi abbiamo visto coi nostri occhi 11 lettere, tra il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 16 maggio 2014 Pagina 15 < Segue La Voce di Romagna politica locale 2006 e il 2009, quasi tutte protocollate, indirizzate dal presidente del CdA o dal direttore al sindaco o all' assessore ai servizi sociali, a volte coindirizzate al direttore generale e alla dirigente dell' area politiche di sostegno del Comune, in cui si segnalavano, spesso con toni allarmati, i buchi di bilancio. Il Consorzio gestiva servizi per conto dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e dell' AUSL, i cui costi avrebbero dovuto essere ripartiti secondo le rispettive competenze. Il rendiconto del dovuto da parte di Cervia e Russi e dell' AUSL veniva correttamente compiuto, ma nessun rendiconto veniva fatto per il Comune di Ravenna, a cui venivano attribuiti i propri oneri 'per differenza'...a nessuna pubblica amministrazione è concesso di pagare al buio le proprie forniture. Forniture pagate annualmente, per importi tra 9 e 10 milioni di euro, all' insaputa, dunque, dei buchi che nascondevano". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 15 maggio 2014 RavennaNotizie.it politica locale Buco del Consorzio per i servizi sociali, archiviata la posizione dell' ex presidente Aldo Preda Sscrive Ancisi: "Del buco da 9 milioni e mezzo con cui si chiuse nel 2009 l' avventura del Consorzio per i servizi sociali risponderà penalmente solo l' ex direttore Carlo Savorelli, unico rinviato a giudizio. Archiviata la posizione degli altri 13 indagati. Impossibile credere che un uomo solo, con responsabilità solo propositive e nessuna decisionale sui bilanci dell' ente, sia stato capace di falsarli per sette anni consecutivi, all' insaputa di quanti avrebbero avuto il dovere e la possibilità di accorgersene e porvi rimedio". "Col massimo rispetto per l' obiettiva serietà con cui la magistratura inquirente ha operato prosegue l' esponente di Lista per Ravenna ritengo, avendo esaminato la perizia commissionata al riguardo, e alla luce della funzione che ho svolto di presidente della commissione consiliare d' indagine costituita del Comune di Ravenna, che una maggiore opportunità di approfondimento delle corresponsabilità sarebbe venuta dall' esame non solo delle risultanze finali di tale commissione approvate solo dalla maggioranza (evidentemente interessata ad addebitare ogni colpa al capro espiatorio di turno), ma di quella di minoranza, contenente, in particolare, la relazione del sottoscritto e di Gianfranco Spadoni. Lo spettro sarebbe stato notevolmente allargato, al di là degli accertamenti effettuati, che si sono concentrati sostanzialmente, sia pure giustamente, sui crediti inesigibili o inesistenti. Cito, ad esempio, le fatture trasferite da un anno all' altro o vidimate irregolarmente e la regolarità di volumi consistenti di denaro erogati dal Consorzio o da erogare per le fatture sospese in applicazione dei contratti poliennali in vigore con le maggiori cooperative di servizio. È dunque interessante riportare, in estrema sintesi, l' ultima parte della relazione Ancisi/Spadoni, che metteva a fuoco, corposamente, le corresponsabilità sul "buco". "...Sono certe le responsabilità del direttore, che elabora lo schema dei bilanci ed esprime i pareri di regolarità tecnica su tutte le proposte di deliberazione di competenza degli organi politici. Ma le decisioni sui bilanci preventivi e consuntivi erano adottate in prima battuta dal consiglio di amministrazione e i bilanci stessi erano approvati dall' assemblea dei soci, sotto la loro diretta responsabilità. Il presidente e gli altri quattro membri del consiglio di amministrazione da una parte, e il presidente e gli altri tre membri dell' assemblea, dall' altra, avevano il dovere e l' obbligo di conoscere tutto quello che votavano, possedendo tutti gli strumenti per ogni necessario controllo o verifica...Il presidente del Consorzio aveva per statuto l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 15 maggio 2014 < Segue RavennaNotizie.it politica locale obbligo di vigilare "sul buon andamento del Consorzio e sull' operato del direttore". Inoltre, il consiglio approvava all' inizio di ogni anno il piano esecutivo di gestione, fissando dettagliatamente obiettivi, compiti e risorse assegnati ad ogni responsabile dei vari servizi, e approvandone, verso la fine, sulla base dell' andamento gestionale, l' assestamento. Ogni andamento anomalo o scorretto della gestione avrebbe dovuto essere immediatamente intercettato e rimosso dal consiglio di amministrazione. I bandi delle gare d' appalto, che abbiamo visto quanto peso abbiano avuto sull' intero sistema di gestione dei servizi e a quali perplessità e dubbi siano esposti riguardo anche alla loro incidenza sui costi, erano sottoposti a preventiva deliberazione del consiglio di amministrazione su come venivano confezionati. Gli amministratori non sapevano che il bilancio del Consorzio navigava i cattive acque?...noi abbiamo visto coi nostri occhi 11 lettere, tra il 2006 e il 2009, quasi tutte protocollate, indirizzate dal presidente del consiglio di amministrazione o dal direttore al sindaco o all' assessore ai servizi sociali (in un solo caso all' AUSL), a volte coindirizzate al direttore generale e alla dirigente dell' area politiche di sostegno del Comune, in cui si segnalavano, spesso con toni allarmati e dettagliatamente, i buchi di bilancio che si andavano profilando nella gestione dei servizio per mancati trasferimenti: lettere tutte inascoltate...Il Consorzio gestiva servizi per conto dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e dell' AUSL, i cui costi avrebbero dovuto essere ripartiti a fine anno secondo le rispettive competenze. Il rendiconto del dovuto da parte di Cervia e Russi e dell' AUSL veniva correttamente compiuto, ma nessun rendiconto veniva fatto per il Comune di Ravenna, a cui venivano attribuiti i propri oneri "per differenza"...a nessuna pubblica amministrazione è concesso di pagare al buio le proprie forniture...". Forniture pagate annualmente, per importi tra 9 e 10 milioni di euro, all' insaputa, dunque. dei buchi che nascondevano". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 15 maggio 2014 Ravenna24Ore.it politica locale Elezioni, Pd nelle piazze per le europee e le amministrative Appuntamenti nel fine settimana in tutta la provincia Fine settimana di mobilitazione politica del Pd, impegnato per le Europee e per la sfida delle amministrative. 'L' Italia sta cambiando verso. Ora tocca all' Europa' e lo slogan: e anche nel Ravennate il Partito Democratico sarà in piazza per un fine settimana di mobilitazione politica. Fra venerdì e domenica saranno così impegnati oltre cinquecento volontari, in decine e decine di eventi e incontri con gli elettori. Ecco il quadro. Alfonsine. Banchetto in piazza, in occasione della sagra, le sere di venerdì, sabato, domenica. Bagnacavallo . Venerdì 16 maggio, banchetto al mercato di Villanova di Bagnacavallo. Sabato 17 maggio, alle 9 presenza al mercato con Eleonora Proni (candidata Sindaco); alle 13, in Piazza Nuova, iniziativa con Debora Serracchiani . Alle 16, banchetto alle Fonti di Tiberio a Bagnacavallo (vicino al Supermercato Conad); alle 16.30 iniziativa con Eleonora Proni e i candidati della frazione a Glorie alle sede del Pd. Domenica 18 maggio, alle 9 banchetto in Piazza a Villanova; alle 12.30 alla Cà di Pré a Villa Prati, pranzo di autofinanziamento con Eleonora Proni e i candidati del Pd. Brisighella. Venerdì 16 maggio, 'porta a porta' dalle famiglie; sabato banchetto in piazza a Brisighella; domenica banchetto a Fognano. Casola Valsenio. Sabato 17 maggio, dalle 9.30 alle 12, banchetto in Piazza Oriani; domenica 18 maggio dalle 9.30 alle 12, banchetto in piazza Oriani; alle 14.30, incontro pubblico con Paolo De Castro al Giardino delle Erbe, su 'Nuova PAC e PSR 2014/20: l' agricoltura per lo sviluppo dell' Italia e dell' Europa'; interverrà il candidato sindaco Nicola Iseppi e i candidati della lista CentroSinistra Uniti per Casola. Castel Bolognese . Venerdì 16 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 banchetto in piazza in occasione del mercato settimanale; sabato 17 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 presenza del candidato sindaco Daniele Meluzzi, e dei candidati alle amministrative davanti a tutti i supermercati di Castello; dalle 16.00 alle 18.00 incontro con i cittadini al Centro Sociale. Sarà presente il senatore Stefano Collina . Domenica 18 maggio, alle 10.15 nella sala Europa del Municipio, in Piazza Bernardi incontro sul tema 'La Cooperazione in Europa' con l' onorevole Paolo De Castro , candidato al Parlamento Europeo per il Pd. Cervia. Sabato 17 maggo, banchetti dalle 10 alle 12 davanti a Coop viale Roma, Conad Cervia, via Caduti, Conad Pinarella, Coop 'G. di Vittorio'; a Pisignano davanti al supermercato SISA dalle 9 alle 10.30. Alle 14.30 Debora Serracchiani al bar Sale Dolce di Cervia. Domenica 18 maggio, il candidato sindaco Luca Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 15 maggio 2014 < Segue Ravenna24Ore.it politica locale Coffari parteciperà a una biciclettata organizzata dal Comune. Conselice. Sabato 17 maggio, banchetti dalle 9 alle 12 nelle piazze di Conselice, Lavezzola, San Patrizio: saranno presenti i candidati del Pd; domenica 18 maggio, alle 10.30 in piazza Foresti, manifestazione con il ministro Giuliano Poletti e la candidata sindaco Paola Pula Cotignola. Venerdì 16 maggio banchetto in piazza; sabato 17 nuovo banchetto in piazza e presenza anche davanti ai supermercati della città. Faenza. Sabato 17 maggio, dalle 10 alle 12 banchetto in piazza con la candidata elle elezioni europee, Cécile Kyenge ; alle al Novecento Caffe incontro con Isabella del Monte e il senatore Stefano Collina. Domenica 18 maggio al Circolo Arci di Santa Lucia (ore 19.30) incontro con il candidato alle Europee, Paolo De Castro. Fusignano. Venerdì 16 maggio, banchetto dalle 9 alle 12 in piazza e nei supermercati; alle 20.30 al Circolo Brainstorm, cena di auto finanziamento con il candidato sindaco Nicola Pasi. Lugo. Sabato 17 maggio, banchetti ai negori Conad e Crai, a Voltana, dalle 10 alle 12; banchetto in piazza anche a Lugo, alle 10. Alle 11, in Largo della Repubblica, iniziativa con Debora Serracchiani, Vasco Errani, e il candidato sindaco, Davide Ranalli. Alle 16.00 volantinaggio centro storico a Lugo. Domenica 18 maggio, a Voltana banchetto davanti alla Casa del popolo dalle 10 alle 12; a Lugo alle 16 visita alla Fattoria Donati; a Giovecca, alle 18, aperitivo con il candidato sindaco, Davide Ranalli. Massa Lombarda . Venerdì 16 maggio, banchetto al mercato; sabato 17, banchetto ai supermercati Coop e Conad, mattina e pomeriggio; domenica 18 pranzo di autofinanziamento al Club 91 con il ministro Giuliano Poletti e l' europarlamentare Salvatore Caronna . Sara presente il candidato sindaco Daniele Bassi. Ravenna. Venerdì 16 maggio, banchetti al mercato rionale di piazza medaglie d' oro dalle 9.30 alle 12, al mercato rionale di S.P. in Vincoli dalle 8.30 alle 12, al mercato rionale di Savarna dalle 9.30 alle 12. In serata Festa PD a Roncalceci; Sabato 17 maggio, presenza al mercato dalle 9 alle 13 col sindaco Fabrizio Matteucci e il segretario comunale Pd, Gianandrea Baroncini; presenza Coop via Faentina dalle 9.30 alle 12; banchetti al Centro commerciale San Biagio dalle 9.30 alle 12; al centro commerciale La Fontana dalle 9.30 alle 12; in piazza Costa dalle 15 alle 18; al mercato rionale di Marina di Ravenna dalle 15 alle 17.30. E in serata festa Pd a Roncalceci, che prosegue anche domenica 18 maggio. Riolo Terme . Sabato 17 Maggio alle 9.45 Cecile Kyenge e il senatore Stefano Collina incontrano i cittadini al mercato. Domenica 18 Maggio alle 12.30 aperitivo con Paolo De Castro , al Bar Tannino. Russi. Venerdì 16 maggio cena di autofinanziamento a San Pancrazio con i candidati del Pd; sabato 17 e domenica 18 maggio, alla mattina, banchetto in piazza. Solarolo . Domenica 18 maggio alle 18, al bar pasticceria 'Anna', incontro con l' europarlamentare Paolo De Castro e il candidato sindaco Fabio Anconelli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 15 maggio 2014 RavennaNotizie.it politica locale Elezioni: per il Pd tre giorni di mobilitazione politica in tutto il ravennate Alfonsine . Banchetto in piazza, in occasione della sagra, le sere di venerdì, sabato, domenica. Bagnacavallo . Venerdì 16 maggio, banchetto al mercato di Villanova di Bagnacavallo. Sabato 17 maggio, alle 9 presenza al mercato con Eleonora Proni (candidata Sindaco); alle 13, in Piazza Nuova, iniziativa con Debora Serracchiani. Alle 16, banchetto alle Fonti di Tiberio a Bagnacavallo (vicino al Supermercato Conad); alle 16.30 iniziativa con Eleonora Proni e i candidati della frazione a Glorie alle sede del Pd. Domenica 18 maggio, alle 9 banchetto in Piazza a Villanova; alle 12.30 alla Cà di Pré a Villa Prati, pranzo di autofinanziamento con Eleonora Proni e i candidati del Pd. Brisighella . Venerdì 16 maggio, 'porta a porta' dalle famiglie; sabato banchetto in piazza a Brisighella; domenica banchetto a Fognano. Casola Valsenio . Sabato 17 maggio, dalle 9.30 alle 12, banchetto in Piazza Oriani; domenica 18 maggio dalle 9.30 alle 12, banchetto in piazza Oriani; alle 14.30, incontro pubblico con Paolo De Castro al Giardino delle Erbe, su 'Nuova PAC e PSR 2014/20: l' agricoltura per lo sviluppo dell' Italia e dell' Europa'; interverrà il candidato sindaco Nicola Iseppi e i candidati della lista CentroSinistra Uniti per Casola. Castel Bolognese . Venerdì 16 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 banchetto in piazza in occasione del mercato settimanale; sabato 17 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 presenza del candidato sindaco Daniele Meluzzi, e dei candidati alle amministrative davanti a tutti i supermercati di Castello; dalle 16.00 alle 18.00 incontro con i cittadini al Centro Sociale. Sarà presente il senatore Stefano Collina. Domenica 18 maggio, alle 10.15 nella sala Europa del Municipio, in Piazza Bernardi incontro sul tema 'La Cooperazione in Europa' con l' onorevole Paolo De Castro, candidato al Parlamento Europeo per il Pd. Cervia . Sabato 17 maggo, banchetti dalle 10 alle 12 davanti a Coop viale Roma, Conad Cervia, via Caduti, Conad Pinarella, Coop 'G. di Vittorio'; a Pisignano davanti al supermercato SISA dalle 9 alle 10.30. Alle 14.30 Debora Serracchiani al bar Sale Dolce di Cervia. Domenica 18 maggio, il candidato sindaco Luca Coffari parteciperà a una biciclettata organizzata dal Comune. Conselice . Sabato 17 maggio, banchetti dalle 9 alle 12 nelle piazze di Conselice, Lavezzola, San Patrizio: saranno presenti i candidati del Pd; domenica 18 maggio, alle 10.30 in piazza Foresti, manifestazione con il ministro Giuliano Poletti e la candidata sindaco Paola Pula Cotignola . Venerdì 16 maggio banchetto in piazza; sabato 17 nuovo banchetto in piazza e presenza anche davanti ai supermercati della città. Faenza . Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 15 maggio 2014 < Segue RavennaNotizie.it politica locale Sabato 17 maggio, dalle 10 alle 12 banchetto in piazza con la candidata elle elezioni europee, Cécile Kyenge; alle al Novecento Caffe incontro con Isabella del Monte e il senatore Stefano Collina. Domenica 18 maggio al Circolo Arci di Santa Lucia (ore 19.30) incontro con il candidato alle Europee, Paolo De Castro. Fusignano . Venerdì 16 maggio, banchetto dalle 9 alle 12 in piazza e nei supermercati; alle 20.30 al Circolo Brainstorm, cena di auto finanziamento con il candidato sindaco Nicola Pasi. Lugo . Sabato 17 maggio, banchetti ai negori Conad e Crai, a Voltana, dalle 10 alle 12; banchetto in piazza anche a Lugo, alle 10. Alle 11, in Largo della Repubblica, iniziativa con Debora Serracchiani, Vasco Errani, e il candidato sindaco, Davide Ranalli. Alle 16.00 volantinaggio centro storico a Lugo. Domenica 18 maggio, a Voltana banchetto davanti alla Casa del popolo dalle 10 alle 12; a Lugo alle 16 visita alla Fattoria Donati; a Giovecca, alle 18, aperitivo con il candidato sindaco, Davide Ranalli. Massa Lombarda . Venerdì 16 maggio, banchetto al mercato; sabato 17, banchetto ai supermercati Coop e Conad, mattina e pomeriggio; domenica 18 pranzo di autofinanziamento al Club 91 con il ministro Giuliano Poletti e l' europarlamentare Salvatore Caronna. Sara presente il candidato sindaco Daniele Bassi. Ravenna . Venerdì 16 maggio, banchetti al mercato rionale di piazza medaglie d' oro dalle 9.30 alle 12, al mercato rionale di S.P. in Vincoli dalle 8.30 alle 12, al mercato rionale di Savarna dalle 9.30 alle 12. In serata Festa PD a Roncalceci; Sabato 17 maggio, presenza al mercato dalle 9 alle 13 col sindaco Fabrizio Matteucci e il segretario comunale Pd, Gianandrea Baroncini; presenza Coop via Faentina dalle 9.30 alle 12; banchetti al Centro commerciale San Biagio dalle 9.30 alle 12; al centro commerciale La Fontana dalle 9.30 alle 12; in piazza Costa dalle 15 alle 18; al mercato rionale di Marina di Ravenna dalle 15 alle 17.30. E in serata festa Pd a Roncalceci, che prosegue anche domenica 18 maggio. Riolo Terme . Sabato 17 Maggio alle 9.45 Cecile Kyenge e il senatore Stefano Collina incontrano i cittadini al mercato. Domenica 18 Maggio alle 12.30 aperitivo con Paolo De Castro, al Bar Tannino. Russi . Venerdì 16 maggio cena di autofinanziamento a San Pancrazio con i candidati del Pd; sabato 17 e domenica 18 maggio, alla mattina, banchetto in piazza. Solarolo . Domenica 18 maggio alle 18, al bar pasticceria 'Anna', incontro con l' europarlamentare Paolo De Castro e il candidato sindaco Fabio Anconelli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 16 maggio 2014 Pagina 10 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Le misure sotto la lente di Rating24 Il decreto Poletti convertito ieri in legge modifica la ... Le misure sotto la lente di Rating24 Il decreto Poletti convertito ieri in legge modifica la disciplina dei contratti a t e r m i n e e d e l l ' apprendistato, dopo gli irrigidimenti operati dalla legge Fornero (e i primi, timidi, correttivi varati da Enrico Giovannini). Si estende l' acausalità dei contratti a termine fino a 36 mesi. Ma si introduce un tetto del 20% di utilizzo del lavoro a tempo: se viene superato scatta una multa pecuniaria. Si riducono (ma rimangono) le quote di stabilizzazione obbligatoria di apprendisti (20%), anche se si applicano solo alle aziende con oltre 50 addetti (prima il vincolo si riferiva alle imprese con oltre 30 addetti). Si rifinanziano i contratti d i solidarietà, e si "smaterializza" il Durc. Ecco le principali misure del dl 34, con un giudizio sulla loro efficacia ACAUSALITÀ Si passa da 1 2 a 3 6 m e s i I contratti a t e r m i n e n o n richiedono più una "giustificazione" per 36 mesi (prima il limite era 12 mesi e solo per il primo rapporto). Così l' acausalità coincide con la durata massima dei rapporti a tempo, con l' obiettivo di ridurre il contenzioso EFFICACIA ALTA PROROGHE E RINNOVI Le proroghe scendono a 5 Scendono da 8 a 5 le proroghe dei contratti a termine. Il dl Poletti precisa che le 5 proroghe sono nell' arco dei complessivi 36 mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi (che quindi non hanno vincoli e restano normati dalle regole attuali) EFFICACIA MEDIA Introdotto un nuovo limite Viene fissato un nuovo tetto legale del 20% di utilizzo dei contratti a termine. Tale limite va calcolato sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio. L' azienda fino a 5 dipendenti può comunque assumere un lavoratore a tempo EFFICACIA BASSA SANZIONE PECUNIARIA APPRENDISTI STAGIONALI Oltre soglia scatta la multa Chi supera il nuovo tetto del 20% dovrà pagare una sanzione economica. La multa è del 20% della retribuzione per il primo "sforamento", che aumenta al 50% per i casi successivi. I maggiori introiti della sanzione pecuniaria vanno al fondo per l' occupazione EFFICACIA MEDIA REGIME TRANSITORIO Vale la deroga dei contratti Le imprese oltre il tetto del 20% debbono mettersi in regola entro l' anno. A meno che un contratto collettivo applicabile nell' azienda disponga un limite percentuale o un termine più favorevole. In caso contrario, dal 2015, non si potranno fare nuove assunzioni a tempo EFFICACIA ALTA ENTI DI RICERCA Eccezioni per i ricercatori Dal nuovo tetto legale del 20% sono esonerati i contratti di lavoro stipulati dagli enti di ricerca (pubblici e privati) con ricercatori e personale tecnico. I contratti di ricerca scientifica «in via esclusiva» possono avere durata pari a quella del progetto di ricerca TETTO DEL 20% EFFICACIA ALTA STABILIZZAZIONE 20% Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 16 maggio 2014 Pagina 10 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Obbligo sopra i 50 addetti Si abbassano le quote di stabilizzazione di apprendisti (per poterne assumere di nuovi) introdotte dalla legge Fornero. Ora il limite è del 20% e vale sole per le imprese con oltre 50 dipendenti (prima tale obbligo riguardava le imprese con oltre 30 addetti) EFFICACIA MEDIA PIANO FORMATIVO In forma scritta semplificata Resta l' obbligo del piano formativo scritto nel contratto di apprendistato, anche se ora in forma semplificata. Può essere cioè definito anche sulla base di moduli e formulari stabili dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali EFFICACIA MEDIA FORMAZIONE PUBBLICA Spazio alle imprese Le regioni, entro 45 giorni, dovranno comunicare all' azienda le modalità di svolgimento della formazione di base, anche indicando sedi e calendario delle attività previste. Ci si può avvalere, in via sussidiaria, delle imprese. Ma solo se disponibili EFFICACIA MEDIA Ok se c' è l' alternanza Si prevede che nelle regioni o province autonome con un sistema di alternanza scuolalavoro i contratti collettivi possano prevedere l' utilizzo del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato, per lo svolgimento di attività stagionali EFFICACIA ALTA SOLIDARIETÀ Contributi giù del 35% Si uniforma al 35% la riduzione contributiva per le imprese. Confermato il rifinanziamento del fondo sociale per l' occupazione con 15 milioni per alimentare la decontribuzione. Da definire con un decreto interministeriale i criteri per la concessione del beneficio EFFICACIA ALTA DURC ONLINE Verifiche in tempo reale Si semplifica il Documento unico di regolarità contributiva (Durc). Verifiche in tempo reale della posizione dei contribuenti presso Inps, Inail e, per i datori di lavoro interessati, Casse edili. La risultanza dell' interrogazione avrà validità di 120 giorni EFFICACIA ALTA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 16 maggio 2014 Pagina 12 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Industria. Con la firma del premier Renzi si ufficializza l' accordo per rilanciare i siti italiani del gruppo: ora i referendum nelle fabbriche. Su Electrolux la parola ai lavoratori Giorgio Pogliotti ROMA Con la firma del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si ufficializza la chiusura dell' accordo su Electrolux, che passa all' esame dei lavoratori: giovedì prossimo è previsto lo scrutinio in contemporanea nei 4 stabilimenti del referendum promosso da Fiom, Fim e Uilm. A Palazzo Chigi ieri per la firma erano presenti i protagonisti della conclusione di questa vertenza che si trascina dallo scorso autunno, ovvero i ministri dello Sviluppo economico, Federica Guidi e del Lavoro, Giuliano Poletti, i rappresentanti degli enti locali, i v e r t i c i aziendali e gli esponenti nazionali e locali dei sindacati. «Dopo Ansaldo Energia e Fincantieri, oggi abbiamo firmato l' accordo, importantissimo, su Electrolux» ha postato il premier su Twitter, aggiungendo l' hashtag #nonfiniscequi. Nella conferenza stampa il ministro Guidi ha confermato che «si conservano tutti i posti di lavoro per tutta la durata del piano», ovvero al 2017, «non vi sarà nessun licenziamento e nessun esubero». Considerando che si partiva dalle 1.700 eccedenze previste originariamente dalla multinazinale svedese, pari a circa un quarto degli occupati nei quattro stabilimenti italiani, il ministro Guidi non ha potuto che «elogiare il senso di responsabilità mostrato dalle parti sociali in una trattativa che ha avuto momenti drammatici», spingendosi fino a considerare l' accordo come «un nuovo approccio alle relazioni industriali, moderno». La vertenza, peraltro, si è chiusa in contemporanea con la conversione in legge del Dl Poletti che porta dal 25% al 35% la riduzione della contribuzione previdenziale per i datori di lavoro che utilizzano i contratti di solidarietà, lo strumento sul quale punta l' accordo per evitare i licenziamenti. E Renzi fa notare come «senza questo decreto, Electrolux non avrebbe firmato». Per Poletti «i contratti d i solidarietà sono una buona soluzione» perché «ridistribuiscono il lavoro tra i lavoratori, nessuno viene mandato a casa, ma si condivide un sacrificio». Per rilanciare i quattro stabilimenti italiani il colosso degli elettrodomestici investirà 150 milioni di euro che, secondo il ministro Guidi, «per circa due terzi si stima siano legati all' innovazione tecnologica», sarà quindi possibile «accedere al sostegno che Mise e Regioni potranno dare, con una forma che decideremo insieme all' azienda, che può variare tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato». L' accordo che prevede una riduzione del costo per ora lavorata mantenendo inalterati i livelli salariali, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 16 maggio 2014 Pagina 12 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione taglia del 60% i permessi sindacali, inoltre per lo stabilimento di Porcia la pausa aggiuntiva rispetto agli altri impianti è stata ridotta da 10 a 5 minuti, mentre per Solaro, Susegana e Forlì è previsto un aumento dei pezzi prodotti per ora. «Il governo vuole creare le condizioni perché le imprese restino e investano in Italia» ha aggiunto il sottosegretario Graziano Delrio. Oggi inizieranno le assemblee unitarie: si parte da Forlì, lunedì toccherà a Porcia, martedì Susegana e mercoledì Solaro. Di «accordo innovativo» raggiunto attraverso «uno strumento classico: la mobilitazione dei lavoratori», parla il leader della Fiom, Maurizio Landini. Per Gianluca Ficco (Uilm) «è stato prezioso il sostegno offerto dalle istituzioni, in particolare dal ministro Guidi che si è impegnata in prima persona nella mediazione», l' auspicio è che «sia il primo segno della consapevolezza dell' importanza dell' industria per rilanciare l' economia». © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO POGLIOTTI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 16 maggio 2014 Pagina 15 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Sindacato. Accorpate sei categorie: nasce la federazione più numerosa con 585mila iscritti e 25mila delegati Rsu. Cisl, una sigla unica della Pa ROMA La Cisl dà il via al nuovo sindacato del lavoro pubblico, frutto dell' accorpamento di sei categorie del pubblico impiego (funzione pubblica, scuola, sicurezza, medici, università, innovazione e ricerca). Quella nata ieri è la federazione di lavoratori attivi più numerosa d' Italia, con 585mila iscritti e 25mila delegati Rsu. Con questa riorganizzazione interna che avrà un impatto sul contenimento dei costi e sul taglio di poltrone, secondo quanto ha spiegato il leader Raffaele Bonanni, la Cisl vuole lanciare un messaggio alla pubblica amministrazione, affinchè in tempi di spending review si muova nella stessa direzione. Dopo l' operazione sulle province, la Cisl sollecita il governo a ridurre anche il numero di comuni, regioni e partecipate , a tagliare gli sprechi per ottenere risparmi da destinare alla contrattazione, visto che il rinnovo è congelato ormai da cinque anni. Al premier Renzi il nuovo sindacato dice: «non ci interessano le liturgie, l' innovazione che vogliamo non è aprire un tavolo, ma arrivare al risultato». Con l' unificazione di tutti i lavoratori del settore pubblico la Cisl è convinta di creare un soggetto «più forte nel ruolo di rappresentanza e tutela» per poter giocare «da protagonisti» nella riforma della Pa. A coordinare il nuovo soggetto è Francesco Scrima (Cisl Scuola), affiancato da Pompeo Mannone (FnsCisl), Biagio Papotto (CislMedici), Antonio Marsilia (Cisl università), Giuseppe De Biase (FirCisl) e Giovanni Faverin (CislFp). Ieri è stata deliberata l' adesione al nuovo soggetto delle sei categorie che verranno sciolte successivamente con i rispettivi congressi. «Lo faremo anche per altre categorie ha aggiunto Bonanni passeremo a regime da 17 a 7 categorie. Vorrei che tutti i parolai facessero lo stesso per le materie di loro competenza». Tra i prossimi passi c' è la creazione della federazione delle reti (unificando Fistel, trasporti ed elettrici), la federazione del territorio (accorpando edili e agroalimentari), dell' industria (Fim e chimici), del terziario (commercio e somministrati), dei servizi (poste e bancari), accanto ai pensionati. G. Pog. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 16 maggio 2014 Pagina 23 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Viale Mazzini. Ok del cda al taglio dello stipendio del presidente Dai dirigenti, non obbligati, l' impegno a ridursi le buste paga. Rai, tetto di 240mila euro ai compensi ROMA Il Cda Rai approva una delibera sui compensi aziendali, adeguandosi al tetto imposto dal Governo. La misura, per ora, è definitiva per il presidente Anna Maria Tarantola mentre i dirigenti e le altre figure professionali si sono impegnati ad autoridursi il proprio compenso sotto tale soglia in via cautelare. Il Cda sta ancora valutando, dopo i primi pareri legali ricevuti, se e come presentare un eventuale ricorso contro il provvedimento dell' esecutivo. La situazione, infatti, è in piena evoluzione. Al Senato, intanto, sono stati presentati emendamenti per eliminare, in tutto o in parte, il "taglio" di 150 milioni, per il 2014, su quanto lo Stato dovrà riversare all' azienda pubblica del canone pagato dai cittadini. Li hanno presentati quasi tutti i partiti, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle, dal Pd alla Lega Nord. Un emendamento del Pd propone di destinare allo Stato il 50% di quanto ricavato dalla lotta all' evasione del canone (era un' ipotesi che circolava nei giorni di approvazione del decreto Irpef). Il Governo, nell' audizione del viceministro dell' Economia Enrico Morando davanti alla commissione di Vigilanza, ha chiarito che alla Rai non si applicherà l' articolo 20 del decreto, quello sui tagli obbligati ai costi operativi del 2,5% per il 2014 e del 4% per l' anno successivo. Quanto al canone, Morando ha detto: «Non vogliamo arretrare sull' obiettivo», ma ha aggiunto: «Si tratta di una norma complessa. Un' imposta è una cosa, una tassa è un' altra, ci sono problemi giuridici da affrontare. La Consulta ha detto due volte che si tratta di un' imposta, la discussione è aperta». Interessante la visione di Morando sulla cessione di quote di RaiWay: «È un asset strategico non solo per la Rai, ma per il Paese. Vogliamo procedere con modalità analoghe agli interventi sulle altre reti, che hanno portato alla costruzione di grandi player, come Terna, valorizzando l' asset con capitali e investimenti, anche privati. Occorre separare le reti, che utilizzano una risorsa pubblica, l' etere, dai contenuti: gli editori devono potersi concentrare su questi ultimi». Quanto alle misure sulle sedi regionali, che Morando ha giudicato convergenti con quanto previsto nel contratto di servizio RaiMinistero, con le modifiche richieste dalla Vigilanza, la Conferenza delle Regioni mette i suoi paletti. La Conferenza, infatti, «ritiene necessaria un' articolazione territoriale» dell' informazione Rai, «garantendo la presenza di redazioni in ciascuna Regione e provincia autonoma». La Conferenza chiede anche «una ricezione del digitale terrestre della terza rete» per consentire un' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 16 maggio 2014 Pagina 23 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione effettiva visione dei «Tg regionali in ciascuna regione». Anche le Regioni chiedono il recupero dell' evasione del canone. Problema sul quale Morando, in Vigilanza, ha ipotizzato la possibilità di dover dichiarare il pagamento dell' abbonamento nella dichiarazione dei redditi, con modalità da definire. Dentro Viale Mazzini, intanto, il presidente Anna Maria Tarantola ha accettato il taglio del proprio stipendio da 366mila euro lordi a 240mila euro, sempre lordi. Vi sarebbero una quarantina di dirigenti e giornalisti sopra il tetto imposto dal governo Renzi. Si attendono approfondimenti giuridici, essendoci dei contratti in essere con l' azienda. La riduzione sarà fatta, per ora, in via cautelare. Ma.M. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 16 maggio 2014 Pagina 24 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Per una riforma delle autonomie locali. Ma chi controllerà i controllori? Corrado Sforza Fogliani Il Governo si pone, giustamente, il problema di una riforma della "macchina" dello Stato. Ma forse, oggi, occorre anche una rivisitazione del sistema delle Autonomie locali. A favore della stessa (e, quindi, di un equilibrato rapporto Stato Autonomie) militano l' insostenibilità del debito pubblico e la crisi fiscale. Nel campo degli enti locali, in un volger d' anni di alcuni decenni si è passati dal sistema dei controlli esterni nato con lo Stato unitario, al sistema dei controlli interni, alla presa d' atto del sostanziale fallimento di quest' ultimo sistema, al tentativo di rimediarvi come scrive uno studioso, e un pratico, della materia (C. Pronti, La Regione EmiliaRomagna e i controlli sugli enti locali, ed. Parallelo 24, 2014) «con la moltiplicazione degli adempimenti e la procedimentalizzazione della trasparenza, a costi, in termini di tempi di esecuzione e di spesa effettiva, non calcolati ma sicuramente crescenti». Lo stesso studioso giunge, al termine della sua chiara disamina, ad augurarsi «un anno sabbatico degli adempimenti, da utilizzare per una riflessione collettiva su ciò che si sta facendo». Il problema non è nuovo. Con la consueta lucidità, lo poneva già anni fa Giovanni Sartori (Corriere della Sera, 24.4.2010, Ma resta il nodo dei controlli) sostenendo a proposito di Regioni e di federalismo che il controllo elettorale ci vuole, «ma oggi e sempre più dovrebbe essere integrato da "autorità di controllo" davvero indipendenti». E, pochi giorni dopo (28.4.'10), sullo stesso quotidiano Linda Lanzillotta evidenziava che, anche dove la sanzione politica aveva funzionato, la spesa non era diminuita. Su come si costruiscano «maggioranze elettorali di ferro» lo ha del resto dettagliatamente spiegato Ernesto Galli della Loggia (Rossi per sempre, a cura di Stella Carnevali, Confraternita delle FoglieSpello di Perugia, 2004). E già dieci anni fa, sia il presidente del Senato Marcello Pera che il presidente della Corte dei conti Francesco Staderini sottolineavano, l' uno l' assurdità di certe spese degli enti locali, e l' altro che in tutti i Paesi europei all' infuori dell' Italia «si riscontrano restrizioni specifiche all' autonomia contabilefinanziaria» degli stessi enti (Odissea dello spreco, Confedilizia edizioni, 2005). Nonostante tutto questo, la situazione è rimasta immutata (salvo sia la spesa pubblica sia le imposte, che correlate come sono l' una alle altre hanno entrambe segnato una intollerabile crescita). Per il futuro, anzi, il Governo pensa (disegno di legge n. 1429, Senato) a un Senato delle Autonomie che Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 16 maggio 2014 Pagina 24 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione integralmente sostituito l' art. 70 della Costituzione potrà, in buona sostanza e in varie forme (richiesta di riesame, proposte di modifiche ecc.), esercitare un diretto potere di sindacato sull' attività legislativa della Camera dei deputati, congiuntamente a questa svolgendo anche la stessa attività legislativa in specifiche materie. Ma, a questo punto, chi controllerà i controllori? © RIPRODUZIONE RISERVATA. CORRADO SFORZA FOGLIANI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 16 maggio 2014 Pagina 39 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione In sintesi 01 | LA TASSA La Tasi è la tassa comunale sui servizi indivisibili come illuminazione ... In sintesi 01 | LA TASSA La Tasi è la tassa comunale sui servizi indivisibili come illuminazione pubblica e manutenzione delle strade e insieme all' Imu e e alla Tari, forma l' Imposta Unica Comunale (Iuc) 02 | BRACCIO DI FERRO La proroga dal 16 giugno al 16 settembre del pagamento dell' acconto Tasi, chiesta dalla maggioranza e dalle opposizioni non piace all' Anci: secondo i Comuni spostare il pagamento del tributo avrebbe delle conseguenze sui bilanci degli enti locali, come ha spiegato ieri il presidente Piero Fassino. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 16 maggio 2014 Pagina 39 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione Fisco e immobili. L' Economia resta in attesa delle delibere dei sindaci che vanno pubblicate entro la fine di maggio. Tasi, per ora niente proroga ROMA Sulla Tasi primo round ai Comuni. La proroga dal 16 giugno al 16 settembre del versamento dell' acconto Tasi, chiesta a gran voce dalla stessa maggioranza e dalle opposizioni con una lunga serie di emendamenti anche al decreto Irpef, non piace all' Anci. E per questo il ministero dell' Economia ha deciso di non intervenire, almeno nell' immediato. Tanto da voler accantonare anche l' ipotesi di una curiosa e quanto mai inutile miniproroga di un mese (dal 16 giugno al 16 luglio) su cui i tecnici di Via XX settembre e quelli di Palazzo Chigi avevano iniziato a ragionare. I comuni, infatti, possono chiudere i bilanci entro il 31 luglio e dunque il problema di oggi sulla difficoltà per i cittadini di conoscere aliquote e detrazioni Tasi si riproporrebbe tale e quale anche con uno spostamento di soli 30 giorni del pagamento dell' acconto di metà giugno. A frenare i tecnici e il gabinetto dell' Economia su una possibile proroga è stato ieri il presidente dell' Anci, Piero Fassino. Il presidente, a margine del convegno con cui la Cna sull' osservatorio permanente sulle tasse di artigiani e piccole imprese, ha spiegato che spostare il pagamento del tributo avrebbe delle conseguenze sui bilanci degli enti locali: «Non sono favorevole perché non ci si pone il problema della liquidità dei comuni». E nel pomeriggio al termine della Conferenza unificata Fassino ha precisato che la Tasi e l' Imu «sono le principali fonti di finanziamento per i servizi che vengono erogati dai Comuni e un eventuale slittamento del pagamento creerebbe un buco di liquidità drammatico e l' impossibilità per i comuni di continuare a erogare i servizi». Fassino ha poi concluso spiegando che «non è serio continuare a parlare di slittamento perché Comuni e cittadini hanno bisogno di certezze». Ma proprio sull' esigenza di certezze dei cittadini ha posto l' accento "il partito della proroga", che ormai comprende anche una buona parte della stessa maggioranza di Governo. Scelta civica fin da subito promotrice di uno spostamento in avanti della scadenza Tasi di metà giugno sottoscritto dal sottosegretario all' Economia, Enrico Zanetti ha stigmatizzato la posizione dell' Anci. La contrarietà di Piero Fassino alla proroga della scadenza Tasi del 16 giugno è assolutamente legittima, ma ha spiegato in una nota il capogruppo alla Camera Andrea Romano (Sc) «così come bisogna porsi il problema delle esigenze di liquidità dei Comuni, i Comuni a loro volta devono porsi il problema delle esigenze dei cittadini di avere un quadro normativo definito». Rinviare, fino al termine ultimo concesso Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 16 maggio 2014 Pagina 39 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione dalla legge per fissare aliquote e detrazioni, ha aggiunto Romano, «è una scelta, non una prescrizione del medico». Se la grande maggioranza dei Comuni compie questa scelta, per le più varie ragioni, «è inevitabile e doveroso, ha concluso il capogruppo di Scelta civica, che ci si metta anche nei panni dei contribuenti». La posizione del Governo, al momento, sulla proroga della Tasi resta quella espressa nel question time di mercoledì alla camera (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), con cui ha invitato «espressamente i sindaci a emanare in tempo utile la delibera di approvazione delle aliquote Tasi, da inviare entro il 23 maggio per la pubblicazione entro il 31 maggio prossimo». Ma al momento solo poco più del 10% dei sindaci ha reso note ai loro cittadini aliquote, detrazioni e modalità di versamento della Tasi 2014. Non solo. Per 4.100 Comuni le decisioni sulla Tasi sono in stand by per non far pesare le tasse sul mattone sulla tornata elettorale amministrativa del prossimo 25 maggio. M. Mo. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 16 maggio 2014 Pagina 40 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione SPECIALE JOBS ACT. STIPENDIO RIDOTTO PER LE ORE DI STUDIO PAGINE A CURA DI Nevio Bianchi Barbara Massara Ennesimo maquillage per il contratto di apprendistato. Da quando la sua disciplina è stata completamente azzerata e riscritta (decreto legislativo 167/2011) si sono succeduti tre governi (Monti, Letta, Renzi) e ognuno ha apportato al decreto modifiche più o meno significative, a volte contraddittorie, con l' obiettivo dichiarato, ma finora non raggiunto, di farlo diventare veramente la tipologia contrattuale attraverso la quale tutti i giovani entrano nel mondo del lavoro. Le ultime novità sono contenute nell' articolo 2 del decreto legge 34/2014 convertito in legge ieri dalla Camera e incidono non poco sulla gestione del contratto. Il primo gruppo di modifiche riguarda l' articolo 2 del Dlgs 167/2011, contenente i principi base che regolano questo istituto e ai quali devono conformarsi gli accordi collettivi nazionali. Nella lettera a) del comma 1 viene confermato l ' o b b l i g o d e l l a f o r m a s c r i t t a d e l piano individuale formativo, sebbene in forma sintetica. Si ricorda che nella prima versione del decreto l' obbligo era stato soppresso. Modificata la clausola della stabilizzazione, anch' essa originariamente soppressa. Dopo aver comunque fatte salve le eventuali previsioni dei Ccnl, che quindi, se esistenti, prevalgono, l' obbligo di confermare i contratti di apprendistato viene ripristinato solo per i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti. Con riferimento alla seconda tipologia di contratto di apprendistato, quello cosiddetto di mestiere o professionalizzante, maggiormente utilizzato dai datori di lavoro, la modifica apportata riguarda la formazione di base e trasversale di cui all' articolo 4 comma 3) lettera c) del Testo unico. Dopo una prima formulazione che sembrava aver escluso le Regioni da questa specifica competenza, il nuovo testo subordina l' obbligo della formazione a una comunicazione che la Regione dovrà fare al datore di lavoro entro 45 giorni dall' assunzione, proponendo le attività formative organizzate, compresa l' indicazione delle sedi e dei relativi calendari. Viene in pratica riproposta quella che era la regola vigente all' epoca del pacchetto Treu. In aggiunta, però, viene previsto che la Regione può «avvalersi» dei datori di lavoro o delle «associazioni», se «disponibili». Questa previsione dovrebbe intendersi nel senso che per garantire l' erogazione della formazione, la Regione che non dispone di propri mezzi può chiedere allo stesso datore di lavoro o alle associazioni di categoria a cui aderisce, compatibilmente con le regole contenute nell' accordo StatoRegioni del 20 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 16 maggio 2014 Pagina 40 < Segue Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione febbraio 2014, se sono disponibili a erogare i corsi (ad esempio in materia di capacità formativa interna). Nulla viene detto con riferimento alla mancanza di tale disponibilità, cioè che cosa succede se dalla Regione non arriva questa comunicazione. L' interpretazione più logica porta a ritenere che l' obbligo non dovrebbe sussistere. C' è più di una modifica invece che riguarda il contratto di apprendistato di primo tipo, cioè quello per la qualifica e per il diploma professionale finalizzato al completamento dell' obbligo scolastico e disciplinato dall' articolo 3 del Testo unico. Un primo intervento riguarda la retribuzione delle ore di formazione. È stato sempre pacifico, fino ad oggi, che nell' apprendistato le ore di formazione sono ore di lavoro e di conseguenza devono essere retribuite come tali. Va però tenuto conto che la regolamentazione regionale della formazione nella prima tipologia di apprendistato prevede, giustamente, un numero di ore che varia in media da 400 a 800 all' anno. Un datore di lavoro, se deve pagare normalmente tutte queste ore che per lui sono di mancata prestazione, non si sente molto incentivato a stipulare questi contratti. Questo dovrebbe giustificare la misura adottata e cioè che i contratti collettivi potranno rideterminare il trattamento economico del tempo di formazione, fermo restando che non potrà essere inferiore a quella corrispondente al 35% del monte ore complessivo. Inoltre, sempre per questa tipologia di apprendistato, viene introdotto dal nuovo comma 2 quater la possibilità che i Ccnl prevedano, per lo svolgimento di attività stagionali, forme speciali di utilizzo dell' apprendistato, compreso quello a termine, così come per l' apprendistato professionalizzante. Con riguardo al programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado per il triennio 20142016, previsto dall' articolo 8 bis comma 2 del Dl 104/2013, che sarà avviato con apposito decreto interministeriale, il Dl 34/2014 integra la disciplina, prevedendo la possibilità di stipulare contratti in deroga ai limiti di età previsti dalla legge. Infine anche per il contratto di apprendistato vale la disciplina transitoria prevista dall' articolo 2 bis del decreto 34/2014, secondo cui le nuove regole si applicano solo ai contratti stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso. © RIPRODUZIONE RISERVATA. NEVIO BIANCHI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 16 maggio 2014 Pagina 41 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione 6 | SANZIONI. Penalità pesanti per chi non «forma» Sanzioni rilevanti per chi non rispetta gli obblighi formativi. L' articolo 7 del decreto legislativo 167/2011 definisce le conseguenze, sul piano sanzionatorio, del mancato rispetto da parte del datore di lavoro delle disposizioni che disciplinano l' apprendistato. Si tratta di misure abbastanza pesanti, che spesso costituiscono un deterrente alla stipula del contratto stesso. Le sanzioni più gravi riguardano, ovviamente, il mancato rispetto degli obblighi formativi. Il primo comma dell' articolo 7 stabilisce, infatti, che se il datore di lavoro è l' unico responsabile della mancata erogazione della formazione necessaria per consentire il raggiungimento degli obiettivi individuati nel piano formativo, lo stesso è tenuto a pagare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal dipendente al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione. Con riferimento al concetto di «esclusivamente responsabile», il ministero del Lavoro (circolare 5/2013) ha fatto presente che il datore di lavoro non potrà essere considerato «unico responsabile» solo in riferimento alla «formazione di base e trasversale» di competenza delle Regioni. Vale a dire che se le Regioni non attivano i percorsi formativi esterni all' azienda, non sarà possibile applicare la sanzione prevista dall' articolo 7, comma 1, del Dlgs 167/2011. Viceversa la sanzione sarà applicabile nel caso in cui in cui lo stesso non effettui la formazione interna in termini di quantità, contenuti e modalità previsti dal contratto collettivo e declinati nel piano formativo individuale. Il secondo comma dell' articolo 7 prevede altre sanzioni, di tipo amministrativo, nel caso in cui ci sia una violazione di disposizioni contrattuali. Si tratta, in particolare, della violazione dei principi indicati nell' articolo 2, la cui definizione è demandata ai contratti collettivi, tra cui la forma scritta del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo individuale, il divieto di retribuzione a cottimo, la presenza di un tutore o referente aziendale. In questi casi il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro che in caso di recidiva varia da 300 a 1.500 euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 16 maggio 2014 Pagina 41 Il Sole 24 Ore pubblica amministrazione 2 | FORMAZIONE. Termine di 45 giorni per l' offerta regionale La formazione è l' elemento che distingue l' apprendistato professionalizzante dagli altri tipi di contratti di lavoro, qualificandolo come contratto a causa mista, in cui all' obbligo retributivo si affianca quello formativo. Posto che l' articolo 117 della Costituzione include la formazione tra le materie di competenza regionale, lo sforzo effettuato dal Dlgs 167/11 fu proprio quello di rinviare ai Ccnl la disciplina della formazione per le competenze tecnico professionali e specialistiche, la cosiddetta formazione pratica svolta in azienda (on the job) ma anche fuori (modalità Fad). I contratti collettivi definiscono il monte ore da dedicare a questa formazione e le competenze tecnico professionali che l' apprendista deve c o n s e g u i r e i n funzione d e i p r o f i l i professionali/formativi di riferimento previsti dallo stesso Ccnl, dalla normativa regionale o, in mancanza, dall' Isfol. La formazione di base e trasversale, cioè quella teorico formale, che rappresenta la base di conoscenze comuni ai diversi profili professionali, è quella che invece è stata oggetto negli ultimi anni di numerose modifiche normative, proprio per la rispettiva competenza regionale. L' articolo 4 del Testo unico, dopo la recente modifica, attribuisce alla Regioni il ruolo di proporre al datore di lavoro l' offerta formativa pubblica entro 45 giorni dall' instaurazione del rapporto di lavoro, avvalendosi eventualmente del datore di lavoro e delle associazioni di categoria se disponibili. In pratica è stato conservato il principale ruolo della Regione nell' offerta della formazione di base e trasversale, subordinandolo però all' obbligo propositivo dell' ente stesso, fermo restando che in mancanza di quest' ultimo, la formazione potrà essere garantita direttamente dal datore di lavoro o dalle associazioni di categoria se tali soggetti si dimostrano disponibili (e se sono in possesso dei requisiti standard minimi per la capacità formativa interna). Continuano, poi, ad essere validi i principi base in materia di formazione trasversale stabiliti dalla Conferenza Stato Regioni in data 20 febbraio 2014, in cui le 120 ore nel triennio, originariamente previste dall' articolo 4 del Testo unico, sono ridotte a 80 ore se l' apprendista è in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado o di diploma professionale, o a 40 ore se l' apprendista possiede una laurea. Tra le competenze elencate nell' accordo sono tra l' altro compresi i comportamenti sicuri sul lavoro, l' organizzazione aziendale, le competenze digitali, sociali e civiche. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 16 maggio 2014 Pagina 25 Italia Oggi pubblica amministrazione Enrico Morando, viceministro all' economia, annuncia l' intervento al convegno Cna. Irap, nuovo taglio nel 2015 Possibile intervenire sull' Irap, «riducendo drasticamente l' imposta societaria» nel 2015. A patto, però, che la spending review abbia «successo» e si recuperino grazie ad essa risorse necessarie, mentre dal prossimo biennio si potrà ragionare anche sull' eliminazione del Patto di stabilità interno per le amministrazioni comunali del nostro paese. È quanto annuncia Enrico Morando, viceministro all' economia, dinanzi alla platea della Cna a Roma, in occasione della presentazione di uno studio sulla tassazione di artigiani e pmi in 112 comuni italiani, precisando che «se realizzeremo 17 miliardi nel 2015 e 32 miliardi nel 2016 il bonus Irpef (da 80 euro, ndr) diventerà strutturale» e, sempre il prossimo anno, ci sarà la copertura giusta per diminuire il peso fiscale complessivo sulle realtà produttive. Secondo il numero due del dicastero di via XX Settembre, infatti, «se l' obiettivo è la crescita con occupazione, è difficile dire che la misura sull' Irpef è esaustiva ed efficace in termini di» abbattimento del carico tributario, tuttavia è prevedibile, alle condizioni evidenziate di un buon risultato dell' azione di revisione della spesa, un «intervento massiccio sull' Irap, a partire dalla franchigia per le pmi, per un entità non ai margini», ma per un contenimento significativo. A iniziare dal 2016, inoltre, si può immaginare, prosegue l' esponente governativo alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Torino e presidente dell' Anci, Piero Fassino, di «togliere il Patto di stabilità interno per i comuni, avendo affidato loro una base imponibile», poiché a quel punto i trasferimenti dall' amministrazione centrale «non esisteranno più», pertanto «si dovrà rispettare il pareggio di bilancio strutturale, esattamente come fa lo stato». E non è tutto, considerato che si aggiungerà «la perequazione per i comuni che non hanno sufficiente capacità fiscale, ma non sulla base della spesa storica, bensì» in virtù dei «fabbisogni standard». E, in conclusione, interpellato sull' ipotesi di una crescita del prodotto interno lordo dello 0,8% quest' anno, il viceministro si spinge a dire che possa avvenire. SIMONA D' ALESSIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 31 16 maggio 2014 Pagina 32 Italia Oggi pubblica amministrazione ENTI LOCALI/Le istruzioni operative dell' Adc per i commercialisti. Il revisore è strategico Nell' ambito dei sempre più ampi ruoli del revisore degli enti locali, assume forte rilevanza l' attività concernente i cosiddetti organismi partecipati. Nell' alveo degli organismi partecipati, definizione che si deve alla Corte dei conti, ricadono innanzitutto società di capitali, controllate direttamente o indirettamente (anche per il tramite di una holding, controllata dall' ente), istituzioni, fondazioni, aziende speciali, consorzi. Nel corso degli anni gli organismi partecipati sono stati additati tra le principali cause dei dissesti degli enti: è di sovente accaduto che gli enti utilizzassero gli organismi partecipati per poter realizzare ciò che agli enti era impedito, come le assunzioni, ovvero per migliorare, fittiziamente, i conti, e soprattutto, le spese correnti, mediante la stipula di contratti di servizio con condizioni particolarmente sfavorevoli per gli organismi partecipanti, condannati in tal modo a perdite croniche strutturali. Gli organismi partecipati sono dotati di propri organi di controllo, che dovrebbero assicurare la vigilanza richiesta dalle legge, tipica della natura dell' entità stessa. Una società per azioni interamente controllata da un ente locale sarà per esempio dotata di un proprio collegio sindacale, che svolgerà l' attività di controllo di legalità sull' attività societaria e di un proprio organo di revisione che eseguirà i controlli richiesti dal dlgs 39/2010. Il fatto che vi siano organi di controllo previsti dal codice civile o dal Testo unico enti locali (Tuel) all' interno degli organismi partecipati non esime il revisore dell' ente locale dall' esercizio di una propria attività di vigilanza e controllo, che si esprime sin dal momento della costituzione dell' organismo partecipato e si esplica in connessione ai tipici atti di controllo del revisore. Il controllo del revisore dell' ente locale, infatti, inizia al momento della costituzione dell' organismo partecipato: la costituzione di società partecipate, di istituzioni e di aziende speciali è soggetta alla preventiva autorizzazione dell' organo consiliare, che deve individuarne le motivazioni della loro nascita, mediante una delibera che deve inoltre contenere l' atto costitutivo e lo statuto e un piano industriale. Al revisore è richiesto, ai sensi dell' art. 239, primo comma, lett. b), n. 3 del Tuel, l' emissione del parere, in generale, sulle modalità di gestione dei servizi e in specifico, sulle proposte di costituzione o di partecipazione a organismi esterni. Il giudizio del revisore dell' ente locale appare quindi decisivo sia per la costituzione di un organismo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 32 16 maggio 2014 Pagina 32 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione partecipate, sia per l' acquisto (e anche sul mantenimento) delle partecipazioni in società. Qualora l' organismo partecipato sia stato costituito con lo scopo di gestire servizi pubblici locali, il controllo del revisore dell' ente locale, sempre in ossequio al medesimo articolo del Tuel, sarà diretto a verificare le modalità di gestione dei servizi e quindi sarà oggetto del controllo il contratto di servizio. Il revisore deve porre particolare attenzione al contenuto del contratto di servizio, innanzitutto in connessione alla circostanza che, come accennato, potrebbe essere convenuto un corrispettivo tale da apportare benefici al bilancio dell' ente, a scapito dell' equilibrio economico dell' organismo partecipato. È evidente che una situazione di perdita sistematica, per effetto di un contratto di servizio con corrispettivi insufficienti, si ripercuoterà presto o tardi nel bilancio dell' ente, magari sotto forma di debiti fuori bilancio per la copertura di perdite o di disavanzi di gestione. In correlazione all' assegnazione di servizi a organismi partecipati, il revisore dell' ente locale deve asseverare il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie dall' ente locale all' organismo partecipato, in modo, da una parte, da verificare che le risorse trasferite siano adeguate per l' espletamento del servizio pubblico assegnato e, dall' altra, di vagliare che l' operato dell' ente locale non abbia quale scopo precipuo l' elusione delle norme del patto di stabilità. Nel corso dell' attività degli organismi partecipati, il revisore dell' ente locale deve comunque esercitare il controllo sul rispetto dei limiti di composizione e di remunerazione dei consigli di amministrazione, tra cui il divieto per un amministratore di un ente locale, che sia anche amministratore di un organismo partecipato, di ricevere compensi per tale seconda carica È di recente istituzione e di incombente applicazione l' art. 147quater del Tuel, che prevede come l' ente locale debba definire un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell' ente locale, che ne sono responsabili. Tale sistema parte dalla definizione degli obiettivi gestionali delle società partecipate e dalla creazione di un sistema informativo per la rilevazione dei rapporti tra l' ente e la società partecipata nonché della situazione contabile, gestionale ed organizzativa e dei contratti di servizio; il sistema si completa poi con un esame degli scostamenti tra risultati ottenuti e obiettivi assegnati, con evidenziazione delle azioni correttive. Tutt' altro che da trascurare la previsione normativa secondo la quale i risultati complessivi della gestione dell' ente locale e delle aziende non quotate partecipate sono rilevati mediante bilancio consolidato, secondo la competenza economica. È evidente che quando tale sistema di controllo andrà a regime, l' attività del revisore dell' ente locale sarà di assistenza, supporto e verifica e quello esercitato dall' ente potrà somigliare moltissimo al cosiddetto controllo analogo. Allo stato attuale, comunque, il revisore deve attestare, ai sensi dell' art. 6, comma 19 della legge 122/2010 come l' ente non abbia disposto aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, o rilasciato garanzie a favore di società partecipate non quotate, che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali Nell' ambito dei pareri inerenti i bilanci preventivi e consuntivi, nonché all' interno del sistema dei questionari da inviare alla Corte dei Conti, enfasi è data alla questione dei rapporti con gli organismi partecipati. Innanzitutto, a decorrere dall' esercizio 2012, l' art. 6, comma 4, della legge 135/2012, richiede che venga allegata al rendiconto una nota informativa inerente i rapporti di credito/debito tra l' ente e gli organismi partecipati, asseverata dai rispettivi organi di revisione, dalla quale emergano, in caso di mancata conciliazione, le ragioni e le motivazioni delle differenze. In sede di parere, il revisore deve dare svariate informazioni in connessione agli organismi partecipati, principalmente esponendo i risultati e la situazione economica e finanziaria degli organismi: ciò appare tanto più importante, nella considerazione che principalmente in tal modo può essere data informativa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 16 maggio 2014 Pagina 32 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione agli organi consiliari. L' informativa principale è quella della sussistenza di perdite e soprattutto di perdite rilevanti ai sensi dell' art. 2447 c.c., che quindi richiedano eventuali ricapitalizzazioni. Di questi ultimi giorni sono gli annunci della volontà della chiusura del maggior numero possibile di partecipate. Lungi dall' esprimere riflessioni politiche e non tecniche, è evidente che lo strumento degli organismi partecipati può raggiungere uno scopo di efficace ed efficiente gestione dei servizi pubblici, laddove non venga utilizzato esclusivamente o quasi esclusivamente per eludere vincoli o migliorare bilanci degli enti. Fondamentale in questa selezione, si spera naturale, degli organismi partecipati, sarà l' opera di vigilanza, controllo e verifica, stringente e profonda, dei revisori degli enti locali. STEFANO PIZZUTELLI COMMISS. REVISIONE ADC Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 16 maggio 2014 Pagina 32 Italia Oggi pubblica amministrazione Normativa, documenti e principi Il revisore dell' ente locale per svolgere la propria attività di revisione in relazione agli organismi partecipati dovrà avere come riferimento il principio di vigilanza e controllo n. 14 emanato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nel novembre 2011 dal titolo «L' organo di revisione: controlli sugli organismi partecipati», nonché la normativa oggi in vigore. A tal proposito si richiama: la Parte I Titolo V del Tuel; l' art. 3, comma 27, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008); l' art. 13 del dl n. 223/2006 convertito nella legge n. 248/2006; l' art. 4 del dl n. 138/2011 convertito nella legge n. 148/2011; l' art. 14, comma 32, del dl n. 78/2010 convertito nella legge n. 122/2010; l' art. 6, comma 4, del dl 95/2012 convertito nella legge n. 135/2012. La normativa sopra enucleata deve essere considerata alla luce delle successive modifiche e integrazioni per evitare di prendere come riferimento delle disposizioni superate. Gli interventi legislativi in materia, infatti, sono stati molteplici e si sono susseguiti nel tempo. Secondo i recenti orientamenti interpretativi per la revisione degli enti locali, inoltre, i principi di revisione ratificati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e dal Consiglio nazionale dei ragionieri possono essere considerati un valido strumento di riferimento. Potrà allora essere utile per il revisore tener presenti, tra gli altri, il documento 250 «Gli effetti connessi alla conformità a leggi e regolamenti», il documento 501 «Gli elementi probativi considerazioni addizionali per casi specifici», il documento 550 «Le parti correlate», il documento 600 «L' utilizzo del lavoro di altri revisori». Il revisore, infine, terrà in considerazione quanto previsto dalle norme statutarie dell' ente e verificherà il rispetto delle procedure previste nei regolamenti di quest' ultimo. Per ciò che concerne l' aspetto fiscale può essere utile consultare il documento «Il trattamento fiscale dei rapporti finanziari intercorrenti tra i comuni e gli enti (Società Aziende speciali) gestori di servizi pubblici locali» redatto dai Consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri nel novembre 2007. La Commissione nazionale Adc sta predisponendo un documento di indirizzo da mettere a disposizione per il controllo tra enti locali e partecipate. di Valeria Fazi dottore commercialista e revisore legale, Componente Commissione Revisione Adc Nazionale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 16 maggio 2014 Pagina 35 Italia Oggi pubblica amministrazione Input a forme associative da risorse per i dipendenti In caso di trasferimento di personale da un comune a un' unione di comuni, le risorse già quantificate sulla base degli accordi decentrati e destinate nel precedente anno a finanziare istituti contrattuali collettivi ulteriori rispetto al trattamento economico fondamentale confluiscono nelle corrispondenti risorse dell' unione. Lo prevede l' art. 1, comma 114, della legge 56/2014 (c.d. legge Delrio), con l' evidente obiettivo di agevolare il percorso di costituzione delle forme associative che (insieme alla convenzioni) dovranno svolgere, entro fine anno, quasi tutte le funzioni fondamentali (restano fuori solo anagrafe, stato civile e servizi elettorali) spettanti ai piccoli comuni. Per la verità, la norma non distingue e, quindi, si applica a tutte le unioni, comprese quelle di cui fanno o faranno parte comuni con popolazione superiore alle soglie demografiche sotto le quali scatta l' obbligo di gestione associata (5.000 abitanti in pianura, 3.000 per quelli appartenenti o appartenuti a comunità montane, salvo diversa decisione assunta dalle regioni). Viene così introdotta una modifica alla disciplina contrattuale che regola il passaggio di personale dai comuni alle unioni: in particolare, ad essere superata è la disciplina di cui all' art. 13, comma 4, lett. a), del Ccnl del 22/1/2004, in base alla quale, in sede di prima applicazione, le unioni definiscono le risorse finanziarie destinate a compensare le prestazioni di lavoro straordinario e a sostenere le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività, relativamente al personale assunto direttamente (anche per mobilità), sulla base di un valore medio pro capite ricavato dai valori vigenti presso gli enti aderenti per la quota di risorse aventi carattere di stabilità e di continuità. Relativamente al personale temporaneamente messo a disposizione dai medesimi comuni, invece, il Ccnl prevede un trasferimento di risorse per il finanziamento degli istituti tipici del salario accessorio e con esclusione delle progressioni orizzontali, dagli stessi enti, in rapporto alla classificazione dei lavoratori interessati e alla durata temporale della stessa assegnazione; l' entità delle risorse viene periodicamente aggiornata in relazione alle variazioni intervenute nell' ente di provenienza a seguito dei successivi rinnovi contrattuali. La novella legislativa è sicuramente migliorativa, ma non basta a risolvere tutte le problematiche che la costituzione delle unioni pone rispetto al passaggio delle risorse umane coinvolte nell' esercizio delle funzioni da trasferire. In molti casi, infatti, il fondo per la contrattazione decentrata delle costituende unioni rischia di non essere abbastanza capiente per coprire tutte le esigenze del nuovo ente e garantire l' ottimale riorganizzazione del personale. L' ostacolo principale deriva dai restrittivi vincoli di spesa previsti dalla legge statale, che al 31 dicembre 2014 impone il blocco del fondo all' importo dell' anno Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 36 16 maggio 2014 Pagina 35 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione 2010 (oltre all' automatica riduzione dello stesso in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio). Per esemplificare quali criticità possano emergere nella pratica, si pensi al caso di tre comuni di 4.500, 1.000 e 800 abitanti che intendano mettere in gestione associata le funzioni relative alla polizia locale. Se l' ente più grande ha cinque vigili che lavorano per turni, percependo la relativa indennità, quest' ultima non potrà essere estesa anche agli agenti degli altri due comuni se essi hanno (come di norma accade nei piccoli comuni) un orario normale. Quindi, il servizio dovrà essere completamente riorganizzato, con non poche difficoltà. MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 16 maggio 2014 Pagina 35 Italia Oggi pubblica amministrazione Il decreto predisposto dalla Ragioneria sotto i riflettori della Conferenza unificata. Piccoli comuni, Patto più lieve Un bonus da 47 milioni di euro per alleggerire gli obiettivi di Patto d i stabilità i n t e r n o e consentire lo sblocco di debiti di parte capitale. La buona notizia riguarda i comuni con popolazione compresa fra 1.001 e 5.000 abitanti, che a breve (il decreto predisposto dalla Ragioneria generale dello Stato è stato portato ieri all' attenzione della Conferenza Unificata) riceveranno le quote residue messe a disposizione dalle regioni attraverso il cd Patto verticale incentivato. Non tutti gli enti, però, beneficeranno del riparto, ma solo quelli che, dopo la rimodulazione disposta a marzo dai governatori, hanno ancora un saldo obiettivo maggiore di 0. Il meccanismo trova la sua disciplina nell' art. 1, commi 122 e seguenti, della l 228/2012 (legge di stabilità 2013), in base al quale le regioni, entro il 15 marzo, potevano ridurre il target di Patto assegnato agli enti locali del proprio territorio per dare un po' di ossigeno alle spese di investimento. L' operazione è incentivata dallo Stato, che concede a ciascuna regione un contributo in conto riduzione del debito proporzionale all' entità degli spazi finanziari ceduti (nei limiti di un massimale). In base al comma 123, la metà degli spazi finanziari concessi dai governatori ai comuni era riservata a quelli sotto i 5.000 abitanti, cui potevano essere assegnate quote solo fino all' azzeramento del rispettivo saldo Gli spazi finanziari eventualmente eccedenti dovevano essere comunicati da ciascuna regione, entro il 10 aprile, al Mef affinché le redistribuisse a favore dei mini enti di tutte le regioni che avessero ancora un saldo obiettivo positivo. Nel complesso, tali "resti" ammontano, appunto, a 47 milioni di euro, che il decreto in arrivo ripartisce fra i beneficiari in proporzione al somma dei rispettivi saldi: ogni comune interessato, quindi, riceverà una quota pari al 9,2% del proprio saldo obiettivo, che potrà essere utilizzata esclusivamente per disporre maggiori pagamenti in conto capitale. Vale la pena precisare che non occorre presentare nessuna richiesta, poiché l' assegnazione verrà effettuata in automatico e troverà riscontro nel prospetto di determinazione degli obiettivi. Nessuna assegnazione e' prevista per i comuni piu' grandi e per le province. Tutti gli enti locali, invece, sono alle prese con la certificazione sui tempi di pagamento e sull' entità degli acquisti centralizzati di beni e servizi prevista dal dl 66/2014 per orientare la distribuzione dei nuovi tagli da esso imposti (si veda ItaliaOggi del 9 maggio). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 38 16 maggio 2014 Pagina 35 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione I tempi stringono (il documento deve essere inviato entro il 31 maggio), ma gli uffici sono ancora elle prese con diversi dubbi e stanno tempestando di quesiti il Viminale. Nei prossimi giorni, quindi, forse già il prossimo venerdì, sarà diffusa un' ulteriore circolare a firma congiunta dei dirigenti del Ministero dell' Interno e del Mef. © Riproduzione riservata. MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 16 maggio 2014 Pagina 37 Italia Oggi pubblica amministrazione La spending review prevista dal dl 66 ha effetti non solo sulle spese improduttive. Bonus 80 ma meno servizi Servizi ai cittadini ridotti per effetto del dl 66/2014. Si era detto che nel decreto «spending review» i tagli alla spesa delle amministrazioni avrebbero dovuto riguardare i cosiddetti «servizi intermedi». Si tratta, cioè, delle spese che la pubblica amministrazione s o s t i e n e p e r i l p r o p r i o funzionamento: per esemplificare, carta, cancelleria, pulizie, noleggi di auto o di computer, proprie manutenzioni, calore, utenze telefoniche. Queste spese si distinguono da quelle «finali», destinate ai cittadini, utenti «finali» appunto delle attività svolte. Il «taglio» previsto dal dl 66/2014 per acquisizioni di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni ammonta a 2,1 miliardi (700 a carico dello Stato, 700 delle regioni, 340 delle province e 360 dei comuni), ma a ben vedere non riguarda solo i servizi intermedi. Per individuare i beni e servizi oggetto dell' intervento, il Governo si è basato sui codici del Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici): si tratta di un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri delle p.a., gestito dalla Ragioneria generale dello stato, c h e r i l e v a c o m e i s o l d i pubblici s o n o materialmente spesi. Il decreto autorizza le amministrazioni a ridurre del 5% gli importi dei contratti in essere per beni e servizi, indicando effettivamente alcuni codici Siope riferiti a servizi intermedi: ad esempio materiale informatico, acquisto di beni per spese di rappresentanza, materiali e strumenti per manutenzione. Tuttavia, nell' ambito delle spese da tagliare si riscontrano anche i codici Siope riferiti a contratti di servizio per trasporto, contratti di servizio per smaltimento rifiuti, rette di ricovero in strutture per anziani/minori/handicap ed altri servizi connessi, mense scolastiche, servizi scolastici. Che il trasporto pubblico o le mense o il pagamento di rette per disabili ricoverati siano spese per «servizi intermedi», cioè relative a fabbisogni dell' ente e non della comunità amministrata è facilmente intuibile per chiunque sia un' aberrazione. Si tratta di servizi e beni con ogni evidenza rivolti esclusivamente e direttamente a beneficio dei cittadini. Dunque, il rischio, come sempre, è che la manovra, pur qualificata come revisione della «spesa improduttiva», finisca per ridurre le prestazioni che la pubblica amministrazione deve assicurare alla comunità amministrata. Cosa ulteriormente rimarchevole è, poi, che a questa rilevante riduzione dei servizi finali e non Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 40 16 maggio 2014 Pagina 37 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione intermedi, non corrisponda a ben vedere una riduzione delle imposte, tale da liberare imprese e lavoratori da un simmetrico gravame fiscale. Si prenda il caso delle province: sono chiamate a tagliare 340 milioni dalle spese. In realtà, tuttavia, alla riduzione della spesa imposta dalla norma non corrisponderà una simmetrica riduzione delle entrate, tale da incidere positivamente sulla pressione fiscale. Infatti, semplicemente la norma impone alle province di versare al bilancio dello Stato la somma di 340 milioni. Laddove qualche provincia non provveda, sarà lo Stato a trattenere la corrispondente quota parte del gettito dell' imposta provinciale sulle trascrizioni per l' acquisto di automobili (Ipt). Analogamente si procederebbe nei confronti dei comuni, agendo sulle entrate derivanti da Imu. © Riproduzione riservata. LUIGI OLIVERI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 16 maggio 2014 Pagina 38 Italia Oggi pubblica amministrazione agevolazioni in pillole Liguria, 400 mila euro per i porti Scadrà il 2 giugno 2014 il bando relativo alla misura 3.3 «Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca» del Fondo europeo per la pesca 20072013. Gli enti locali possono finanziare la costruzione e l' ammodernamento delle aree di sbarco al servizio della pesca. Il contributo può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Piemonte, 360 mila euro per la connessione nelle aree rurali La Regione Piemonte concede contributi a fondo perduto del 100% fino a 400 euro per ridurre il digital divide nelle aree rurale. Le pubbliche amministrazioni possono finanziare l' acquisto, installazione e attivazione di parabole e modem per la connessione ad internet via satellite. Il bando relativo alla misura 321 del Psr 200720103 scade il 15 settembre 2014. Marche, fondi per la promozione dello sport È attivo il bando del Programma annuale 2014 degli interventi di promozione sportiva di cui all' art. 7, lr n. 5/2012. G l i enti locali possono finanziare attività di promozione dello sport tra i disabili, divulgazione della pratica sportiva, sviluppo degli impianti sportivi, manifestazioni ed eventi. Le domande di contributo devono essere presentate entro il 30 maggio 2014. FVG, tre bandi per ricordare la prima guerra mondiale La Regione FVG ha lanciato tre bandi per celebrare il ricordo della prima guerra mondiale. Sono previsti contributi per la realizzazione di studi e ricerche storiche, per la realizzazione di eventi e manifestazioni, per la realizzazione di progetti educativi e didattici. Gli enti pubblici possono ottenere contributi fino al 90% della spesa ammissibile. Le richieste devono essere presentate entro il 23 maggio 2014. Ministero dell' interno, rimborsi per il mancato incasso dell' Imu Il Ministero dell' interno ha pubblicato la circolare n. 5/2014 con la quale disciplina la modalità di invio della certificazione relativa al rimborso degli oneri per l' attivazione delle maggiori anticipazioni di tesoreria conseguenti alla abolizione della seconda rata dell' anno 2013 dell' Imposta municipale. I comuni possono presentare la richiesta entro il 30 maggio 2014. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 16 maggio 2014 Pagina 38 Italia Oggi pubblica amministrazione Programma Ue per le capitali europee mentre la Toscana concede sgravi tributari. Cultura, due canali per i fondi I fondi per la cultura arrivano dalle Regioni e dalla Comunità europea. Sono molteplici le soluzioni che i comuni possono adottare per sostenere le attività culturali sia di livello locale che a più ampio respiro. Organizzare una mostra o un evento culturale, ristrutturare un bene culturale, promuovere il proprio patrimonio culturale sono solo alcune delle questioni che gli enti locali s i t r o v a n o a d affrontare quotidianamente in ambito culturale. Spesso sono le Regioni a dare le risposte in termini di risorse a cui attingere, altre strade sono quelle dei bandi delle fondazioni bancarie oppure dei bandi comunitari qualora il livello dell' iniziativa vada oltre l' ambito locale. Di seguito si riportano in dettaglio alcuni strumenti attualmente operativi, sia a livello comunitario che a livello regionale, che gli enti locali possono sfruttare e che si ripetono generalmente di anno in anno. Il programma «Capitali europee della cultura» L' Unione europea ha lanciato il nuovo programma comunitario «Capitali europee della cultura» valido per gli anni dal 2020 al 2033. Nei prossimi anni sarà quindi aperta alle città europee la possibilità di candidarsi a capitale europea della cultura, con la possibilità di accedere a premi in denaro e di ottenere una forte visibilità che attragga prestigio e turismo. Ogni anno sarà possibile candidarsi a tale riconoscimento, con un massimo di tre città a livello europeo per anno. Ogni candidatura dovrà basarsi su un programma culturale caratterizzato da una forte dimensione europea. Lombardia, 3,4 milioni di euro dall' avviso unico 2014 La Regione Lombardia ha pubblicato l' avviso unico 2014 «Interventi per attività culturali» di cui alle llrr 9/1993, 81/1985, 39/1974, 21/2008. L' avviso contiene un invito per la presentazione di progetti di promozione educativa e culturale di preminente interesse regionale, un invito per la presentazione di progetti per la valorizzazione di biblioteche e archivi storici di enti locali o di interesse locale, nonché del patrimonio librario e documentario. Inoltre, contiene un invito per la presentazione di progetti per la valorizzazione di musei di enti locali o d i interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei e per la catalogazione del patrimonio culturale, nonché un invito per la presentazione di progetti per la promozione della musica, della danza, della cultura cinematografica e audiovisiva. Le candidature devono essere presentate entro il 9 giugno Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 16 maggio 2014 Pagina 38 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione 2014. Un parallelo bando della Regione finanzia invece progetti di catalogazione del patrimonio culturale in ambito SIRBeC con uno stanziamento di 100 mila euro per il 2014. Le candidature vanno presentate entro il 30 maggio 2014. La Toscana concede agevolazioni fiscali Gli enti locali toscani possono utilizzare lo strumento dell' agevolazione Irap come leva per raccogliere fondi da destinare a scopi culturali. È stato recentemente approvato il regolamento della lr n. 45/2012 che prevede agevolazioni fiscali per le imprese ed i liberi professionisti che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio in Toscana attraverso una donazione ad enti pubblici. Fvg, 800 mila euro per la cultura Sono stati approvati gli avvisi pubblici relativi alla lr 23/2013, art. 6, comma 64, e dpreg 69/2014 che prevedono incentivi per iniziative progettuali riferite ad attività culturali. I bandi finanziano iniziative progettuali riguardanti la gestione di strutture teatrali di livello comprensoriale o la programmazione di stagioni di spettacoli teatrali e musicali, nonché per iniziative progettuali riguardanti l' organizzazione di festival, rassegne o altre manifestazioni. Sono anche finanziabili la formazione di complessi orchestrali a carattere cameristico, le iniziative culturali o di divulgazione della cultura umanistica e letteraria e la gestione da parte delle scuole di musica stabilmente organizzate sul territorio regionale di progetti di rete e di integrazione con il sistema dell' istruzione pubblica. Le richieste vanno presentate entro il 13 giugno 2014. PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 16 maggio 2014 Pagina 39 Italia Oggi pubblica amministrazione Nessuna esclusione per le situazioni antecedenti al dlgs 149/2011. Relazione, niente sconti L' obbligo di redigere, secondo le modalità di cui al decreto interministeriale del 26 aprile 2013, la relazione di fine mandato, sussiste anche per i comuni i cui mandati siano iniziati antecedentemente all' entrata in vigore dell' art. 4 decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149? Risposta Nelle more dell' adozione del decreto interministeriale con il quale sono stati approvati gli schemi tipo di relazione, nelle diverse forme previste, l' art. 4 del decreto legislativo n. 149/20111 è stato modificato, con dl n. 174/2012, proprio al fine di rendere immediatamente applicabile la disposizione normativa, anche in caso di mancata adozione del provvedimento interministeriale. Peraltro, il comma 6 dell' art. 4 citato prevede rilevanti sanzioni a carico degli amministratori, del responsabile del servizio finanziario e del segretario generale, in caso di inadempimento e di mancata pubblicazione nel sito istituzionale dell' ente del documento. Ciò premesso, si ritiene che l' obbligo si estenda anche alle amministrazioni il cui mandato è iniziato prima dell' 8 dicembre 2012, data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui si sta trattando. AMMINISTRATORI E SPESE IN GIUDIZIO È possibile rimborsare le spese e le competenze legali ad amministratori comunali assolti in sede penale con sentenza passata in giudicato «perché il fatto non costituisce reato»? Risposta Nell' ordinamento corrente non è possibile rinvenire norme che prevedono la possibilità di rimborsare agli amministratori locali le spese legali sostenute per giudizi instaurati in relazione a fatti asseritamente posti in essere nell' esercizio delle proprie funzioni. In passato, parte della giurisprudenza aveva ritenuto di poter estendere in via analogica agli amministratori locali la normativa che consente tale rimborso per i dipendenti degli enti locali, sulla base dell' avverarsi di alcuni presupposti, quali la sussistenza di una connessione con i compiti d' ufficio dei fatti oggetto del processo penale, la mancanza di conflitto di interessi con l' amministrazione d i appartenenza, nonché la conclusione del processo penale con una sentenza di assoluzione. Secondo altri indirizzi ermeneutici, la possibilità di tale ricorso all' analogia nella materia in questione è preclusa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 45 16 maggio 2014 Pagina 39 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione Infatti, è stato ritenuto non pertinente il richiamo all' analogia, che risulta correttamente evocabile quando emerga un vuoto normativo nell' ordinamento, vuoto che nella specie non è apparso configurabile, atteso che il legislatore si è limitato a dettare una diversa disciplina per due situazioni non identiche fra loro, e tale diversità non si presenta priva di razionalità, atteso che gli amministratori pubblici non sono dipendenti dell' ente ma sono eletti dai cittadini, ai quali rispondono (e quindi non all' ente) del loro operato (cfr: sent. Cass. civ. sez. I n. 12645 del 25/5/2010). Anche la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Basilicata, con la sentenza n. 165 del 15 ottobre 2012, ha confermato tale orientamento, al quale ha aderito anche questo ministero, escludendo un' interpretazione estensiva della relativa disciplina prevista per i dipendenti e ritenendo anche non condivisibile la tesi dell' applicabilità, con il ricorso al procedimento analogico, dell' art. 1720 del codice civile nella parte in cui dispone che «il mandato deve inoltre risarcire i danni che il mandatario ha subito a causa dell' incarico». Da ultimo, nella specifica materia è intervenuta la Corte dei conti, sezione regionale per il Veneto la quale, con il parere reso in data 6 novembre 2013, ha ritenuto che debba essere rimesso al prudente apprezzamento dell' amministrazione ogni valutazione circa la sussistenza, nel caso concreto, dei presupposti per procedere al rimborso delle predette spese legali nei confronti dei propri amministratori. La scelta delle modalità con le quali applicare tale beneficio, secondo la citata sezione regionale, rientra nell' ambito dell' esercizio della discrezionalità dell' amministrazione comunale e, pertanto, la decisione di provvedere o meno al rimborso dovrà essere frutto di una valutazione propria dell' ente medesimo, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali, rientrante nelle prerogative esclusive dei relativi organi decisionali, trattandosi di ambito riservato alle scelte dell' ente che deve osservare accorte regole di sana gestione finanziaria e contabile. Tuttavia, pur prendendo atto di detta recente pronuncia della Sezione regionale per il Veneto della Corte dei conti, questa amministrazione, in assenza di un dirimente intervento legislativo, non ravvisa motivi per discostarsi dal proprio precedente orientamento, sia in considerazione dell' attuale situazione economica che induce ad adottare ogni possibile misura contenitiva della spesa pubblica, sia per l' ampio dibattito giurisprudenziale che, allo stato, non sembra aver prodotto un indirizzo consolidato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 16 maggio 2014 Pagina 40 Italia Oggi pubblica amministrazione La proposta di riforma del governo deve tenere conto di una pluralità di profili. Enti, mobilità senza forzature È da molto tempo che la classe dirigente italiana (politica, imprenditoriale e sociale) dibatte sulla necessità di riformare la pubblica amministrazione con lo scopo di adeguarla ai tempi e alle sfide della realtà contemporanea. La proposta di riforma elaborata dal governo si sviluppa su tre distinti fronti: 1) innovazioni strutturali; 2) tagli agli sprechi e riorganizzazione dell' Amministrazione; 3) ricorso allo strumento Open Data e, più in generale, alle nuove tecnologie. Nell' ambito delle innovazioni strutturali, un ruolo importante è conferito allo strumento della mobilità dei dipendenti pubblici. Il ricorso a tale strumento, in via di principio, rappresenta un' adeguata soluzione al problema del disequilibrio degli organici della pubblica amministrazione. Il riferimento agli enti locali è fin troppo facile. Negli ultimi anni i comuni soggetti al patto di stabilità sono stati il bersaglio preferito di numerosi interventi volti a razionalizzare e a tagliare le spese dello Stato per raggiungere gli obiettivi di bilancio con il risultato di rendere sempre più difficoltoso il funzionamento degli stessi e sempre meno facile offrire i servizi previsti dalle norme vigenti in favore dei cittadini e delle imprese. Il ricorso alla mobilità può rappresentare una soluzione in grado di favorire un riequilibrio degli organici della p.a. senza gravare ulteriormente sul bilancio pubblico. Tuttavia, questa proposta di riforma deve tenere in considerazione il complesso di norme applicabili agli enti locali in tema di mobilità, con particolare riferimento a quella volontaria, e agli orientamenti della magistratura contabile. In primo luogo, l' art. 30 del dlgs n. 165/2000 e s.m.i. stabilisce che la mobilità volontaria dei dipendenti della p.a. tra un ente e l' altro della stessa è configurabile, come risaputo, alla stregua di una cessione del contratto di lavoro e non è riconducibile alla fattispecie della cessazione del rapporto di lavoro. Il predetto orientamento legislativo trova conferma in quanto disposto dall' art, 1, comma 47, della legge n. 311/2004 che ammette la mobilità intercompartimentale tra pubbliche amministrazioni sottoposte a regimi giuridici differenziati in tema di spesa per il personale. Pertanto, la mobilità dei dipendenti conserva il suo profilo di «cessione» in quanto essa non è considerata come una nuova assunzione con l' effetto di avere un carattere di neutralità rispetto ai Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 47 16 maggio 2014 Pagina 40 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione vincoli imposti in tema di assunzione del personale sia per gli enti locali sottoposti al patto di stabilità sia per gli enti ancora sottratti al rispetto dei citati obblighi. In ogni caso, la mobilità deve rispettare alcune prescrizioni frutto dell' elaborazione giurisprudenziale. In argomento, la Sezione autonomie della Corte dei conti con le deliberazioni n. 21/2009 e n. 59/2010 nonché la Sezione regionale della Corte dei conti della Lombardia, con parere n. 373/2012, hanno chiarito come «la mobilità... si configura in termini di neutralità di spesa solo se si svolge tra amministrazioni entrambe sottoposte a vincoli in materia di assunzioni a tempo indeterminato. In tal caso, non si qualifica come assunzione da parte dell' Amministrazione ricevente». A conferma di ciò, l' art. 14, comma 7, del dl n. 95/2012 prevede che «le cessazioni dal servizio per processi di mobilità non possono essere calcolate come risparmio utile per definire l' ammontare delle disponibilità finanziarie da destinare alle assunzioni o il numero delle unità sostituibili in relazione alle limitazioni del turnover». Ne segue che l' istituto della mobilità volontaria tra dipendenti della p.a. assume il carattere di neutralità ove ricorrano i seguenti requisiti: 1)rispetto della disciplina in tema di patto di stabilità interno per gli enti pubblici; 2)rispetto delle limitazioni in tema alla spesa per il personale sia per gli enti sottoposti a patto di stabilità sia per gli enti non soggetti a tali vincoli; 3)rispetto del limite del 50% della spesa per il personale in rapporto alla spesa corrente. Come si è sopra illustrato, il tema della mobilità dei dipendenti in favore degli enti locali presenta molteplici profili normativi in tema di spesa del personale che dovranno essere tenuti in adeguato conto in sede di riforma. In caso contrario l' applicazione di tale istituto non consentirà di raggiungere gli obiettivi sperati e resterà come l' ennesima occasione persa per la modernizzazione della pubblica amministrazione. FABIANO CROVETTI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 16 maggio 2014 Pagina 40 Italia Oggi pubblica amministrazione CONTABILITÀ/2 La norma indica solo contenuti minimi. Programmazione cerca schema di Documento Il Documento unico di programmazione, Dup, sostituisce la Relazione previsionale e programmatica nel nuovo contesto della contabilità armonizzata, non rappresentando più un semplice allegato al bilancio di previsione, ma costituendo un atto presupposto e indispensabile per l' approvazione del bilancio stesso. Lo schema di decreto legislativo correttivo al dlgs n. 118/2011, presentato dal consiglio dei ministri, contiene, tra le altre, una serie di modifiche al Tuel e, in particolare all' articolo 170. Questo è direttamente rubricato Documento unico di programmazione, che va presentato dalla giunta al consiglio entro il 30 giugno di ogni anno e adottato entro il 31 luglio. Entro il 15 novembre, con lo schema di bilancio di previsione, la giunta presenta la nota di aggiornamento al Documento. Il Dup precede, pertanto, l' elaborazione del bilancio di previsione e contiene le scelte strategiche, i dati e le analisi ai fini della destinazione delle risorse disponibili. Nella novella legislativa il documento non è più un semplice allegato al bilancio, come la Rpp, ma, ai sensi del nuovo comma 5,costituisce atto presupposto indispensabile per l' approvazione del bilancio di previsione. Il Dup ha carattere generale e rappresenta la guida dell' ente locale, componendosi di due sezioni: quella strategica e quella operativa. La prima, Se.S., ha un orizzonte temporale pari a quello del mandato amministrativo, individua gli indirizzi, per ogni missione di bilancio, da raggiungere entro il termine del mandato stesso. La sezione trae elementi di valutazione con riferimento a condizioni esterne, quali gli obiettivi del governo, le linee di indirizzo regionali, la situazione economica del territorio di riferimento, il Def e a condizioni interne, quali l' organizzazione e la modalità di gestione dei servizi pubblici, l' impiego delle risorse e sostenibilità dei programmi e progetti di investimento, i tributi e le tariffe dei servizi, la spesa corrente, la sostenibilità dell' indebitamento, la valutazione delle spese di personale e la compatibilità con le disposizioni sul patto di stabilità interno. La sezione operativa, Se.O. ha, invece, un carattere generale, contenuto programmatorio ed è lo strumento di supporto al processo decisionale, sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi strategici, indicati nella Se.S. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 49 16 maggio 2014 Pagina 40 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione Il contenuto minino è costituito da dati, in parte analoghi a quella della prima sezione, ma con un livello maggiore di dettaglio, e in parte diversi, quali l' analisi e valutazione degli impegni pluriennali già assunti, la programmazione del fabbisogno del personale e il piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni patrimoniali. La difficoltà degli operatori che stanno sperimentando il nuovo sistema contabile, è data dalla mancanza di uno schema di Documento unico di programmazione, in quanto, come visto, la norma indica soltanto i suoi contenuti minimi, in attuazione di quanto previsto dal principio applicato della programmazione di cui all' allegato n. 4/1 al novellato dlgs n. 118/2011. © Riproduzione riservata. EUGENIO PISCINO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 50 16 maggio 2014 Pagina 41 Italia Oggi pubblica amministrazione Anche l' Aran conferma (rispondendo a una lettera Anci) la tesi sostenuta da Anusca. Rimpolpati gli straordinari Il presidente dell' Aran, in risposta a una lettera dell' Anci, ha fornito importanti precisazioni in merito alla possibilità di integrazione del fondo di cui all' art. 14 del Ccnl dell' 1/4/1999 con risorse proprie, finalizzate a compensare le ore di lavoro straordinario prestate in occasione delle elezioni comunali. La nota del presidente dell' Aran, datata 29 aprile 2014, pubblicata sul sito ufficiale dell' Agenzia, smentisce i precedenti pareri forniti, quanto meno incautamente, da esperti che avevano ignorato la chiara disposizione contrattuale dell' art. 39 del Ccnl 14/9/2000, che dispone: 1. Il lavoro straordinario prestato in occasione di consultazioni elettorali o referendarie e quello prestato per fronteggiare eventi straordinari imprevedibili e per calamità naturali non concorre ai limiti di cui all' art. 14 del Ccnl dell' 1/4/1999. 2. Gli enti provvedono a calcolare ed acquisire le risorse finanziarie collegate allo straordinario per consultazioni elettorali o referendarie anche per il personale incaricato delle funzioni dell' area delle posizioni organizzative di cui all' art. 8 e ss. del Ccnl del 31/3/1999. I commi 1 e 2 di questa disposizione vanno letti in stretta correlazione fra loro. Infatti, la nota del presidente dell' Aran che consente l' utilizzo di risorse proprie del comune per il pagamento dello straordinario elettorale, assume una valenza indiretta anche sulla questione dei compensi aggiuntivi spettanti alle P.O. (uno specifico commento è pubblicato sul numero di ItaliaOggi del 18 aprile scorso). Anche la giurisprudenza si è espressa, ma in modo non univoco. In merito al parere della Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia del 13 ottobre 2009, si sottolinea che non appare corretto il concetto di «spesa comprimibile» a fronte di attività che la stessa Corte riconosce come «obbligatorie»; l' affermazione secondo cui la spesa per l' erogazione dello straordinario elettorale sarebbe «vincolata nell' an e invece variabile nel quantum, essendo dipendente da una serie di fattori e circostanze che possono essere influenzati da scelte discrezionali dell' ente locale», non rispecchia la realtà dei fatti. Si tratta di affermazioni vere solo in minima parte, considerato anche che l' ente locale possiede una discrezionalità ridottissima, come ben sanno tutti coloro che conoscono il complesso, dispendioso e farraginoso procedimento elettorale (procedimento che va riformato radicalmente). La Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Toscana con il parere n. 111/2010, si è espressa in senso diametralmente opposto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 51 16 maggio 2014 Pagina 41 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione In risposta alla richiesta di un comune in merito all' applicazione dell' art. 14, comma 9, dl n. 78/2010 (limite del 40% nel rapporto fra spesa di personale e spesa corrente), ha risposto: «Le componenti da considerare escluse dalla determinazione della spesa sono: le spese di personale completamente a carico di altri enti o di soggetti privati; spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni; spese per la formazione e rimborsi di missioni; spese del personale trasferito dalla regione per funzioni delegate; oneri derivanti dai rinnovi contrattuali; spese per il personale appartenente alle categorie protette; spese del personale comandato in altre amministrazioni per il quale sia previsto il rimborso; spese per il personale a progetto assunto con contratti di tipo flessibile e finanziato con proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada; incentivi per la progettazione; incentivi per il recupero Ici; diritti di rogito». La Corte non fa alcuna distinzione fra elezioni comunali ed elezioni per le quali è previsto il rimborso ai comuni delle spese sostenute; peraltro sono incluse non solo spese oggetto di rimborso da parte di altri enti, bensì anche spese che sono a carico del bilancio comunale. Infine, ci sembra molto significativo l' orientamento espresso con decisione del 24 maggio 2013 dalla Procura regionale della Corte dei conti della Campania, chiamata ad esprimersi in merito ad una vertenza relativa all' assunzione di alcune maestre ed educatrici a tempo determinato da parte di un comune che non aveva rispettato i limiti di spesa di personale. La Corte ha ritenuto non sussistenti «i presupposti dell' azione di responsabilità» in quanto appaiono legittime alcune deroghe ai vincoli di spesa di personale, in presenza di ragioni di somma urgenza ovvero della necessità di assolvere a funzioni fondamentali, infungibili ed essenziali. Si deve ritenere prevalente il diritto all' istruzione rispetto ai limiti di natura finanziaria che, quindi, non possono comprimere i diritti fondamentali costituzionalmente tutelati. Nel bilanciamento degli interessi in gioco, l' aspetto economico finanziario è stato ritenuto recessivo rispetto ai diritti fondamentali della persona. Questo preciso orientamento della Corte dei conti della Campania sembra scritto su misura anche in relazione alle spese necessarie a garantire il regolare svolgimento delle elezioni comunali e , d i conseguenza, il diritto di voto: diritto fondamentale della persona costituzionalmente tutelato. In conclusione, la questione pare conclusa positivamente e nel senso da sempre indicato da Anusca; la nota del 29 aprile 2014 del presidente dell' Aran afferma: «In proposito, vista la necessità di garantire il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali, l' avviso della scrivente Agenzia è nel senso che, solo per questa particolare ipotesi, i comuni possano procedere, nel caso di comprovata insufficienza delle risorse già destinate al finanziamento del lavoro straordinario, all' integrazione delle stesse con risorse proprie, per compensare le ore di lavoro straordinario prestate in occasione delle elezioni del corrente anno per il rinnovo dei loro organi e che non sia possibile remunerare con le risorse del fondo per il lavoro straordinario già definite per il 2014 o con riposi compensativi». Riteniamo sia una notizia e un' indicazione operativa per i comuni da evidenziare, che sottolinea anche l' attenzione e l' impegno di Anusca, a favore della categoria. ROMANO MINARDI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 16 maggio 2014 Pagina 42 Italia Oggi pubblica amministrazione Biodiversità istituzionale, valore da difendere. Accorpamenti coatti I comuni dicono no L' Assemblea Asmel invoca il superamento della norma che impone l' accorpamento coatto ai comuni al di sotto di 5.000 abitanti (3.000 se rientranti nelle comunità montane). In pratica, la norma li obbliga alla gestione in forma associata con i comuni vicini di tutte le attività e tutte le funzioni di loro competenza per raggiungere una soglia minima di popolazione assistita di almeno 10 mila abitanti. Per Asmel, la norma è incostituzionale e impraticabile. Essa prevede infatti l' azzeramento della potestà comunale di gestire in autonomia tutte le funzioni più importanti dell' ente. Si tratta di un diritto fondamentale d e l l e comunità locali, costituzionalmente garantito. Non a caso è necessario un referendum popolare se viene proposta la fusione tra due o più comuni. Mentre per le forme di cooperazione sovraccomunale (le u n i o n i o c o n v e n z i o n i i m p o s t e a i comuni minori), il Testo unico sugli enti locali prescrive la volontarietà e richiede che si esprimano i consigli comunali. Per Asmel cozza contro il comune buon senso, oltre che con la Costituzione, una norma che imponga ai consigli il testo della delibera da adottare. Riguardo alle esigenze di contenimento della spesa pubblica, basta notare che la spesa media dei comuni italiani è stata, fonte Istat, nel 2011 pari ad euro 910 per abitante. I comuni sotto i 5.000 abitanti risultano virtuosi con i loro 852 euro grazie al volontariato degli amministratori ed all' abnegazione dei dipendenti. Per Asmel, la norma è stata concepita dai soliti mandarini romani che nulla conoscono del resto del territorio e considerando i comuni alla stregua di filiali delle prefetture. È come costringere i produttori di vino ad accorparsi con i vicini se mettono sul mercato meno di 5.000 bottiglie. Si otterrà un vino peggiore a prezzo più caro. La biodiversità è un valore da difendere, non un problema. Al convegno è intervenuto, tra gli altri, il professore Giuseppe Abbamonte, presidente degli amministrativisti italiani, che ha assicurato il proprio sostegno ai piccoli comuni nell' azione «incidentale» per l' affermazione presso la Consulta dell' incostituzionalità della normativa sulle gestioni associate obbligatorie dei piccoli comuni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 53 16 maggio 2014 Pagina 42 Italia Oggi pubblica amministrazione Da Pinto (presidente Asmel) idea shock contro la corruzione e per rilanciare l' economia. Codice degli appalti da abolire L' idea è stata lanciata dal presidente Asmel, Francesco Pinto, durante l' assemblea dell' associazione che raggruppa 1861 enti locali in tutt' Italia svoltasi presso la sede del Tar Campania e che ha visto la presenza attiva di o l t r e 4 0 0 comuni. Nel corso della tavola rotonda su «Appalti e Legalità», cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell' Avcp Santoro e quello del Tar Campania Mastrocola, è stata proposta l' integrale e immediata abolizione del Codice degli appalti. Una ragnatela di norme (vedi riquadro) che rendono la vita difficile, se non impossibile, alle stazioni appaltanti e che, anziché contrastare corruttela e malaffare di fatto li «coprono». D' altra parte, l' integrale abolizione di questa giungla di disposizioni, non creerebbe un vuoto normativo. Le stazioni appaltanti sarebbero chiamate ad applicare le direttive sugli appalti appena entrate in vigore a livello europeo, di fatto già autoapplicative (cosiddette selfexecutive) senza attendere il loro recepimento nella legislazione italiana, previsto entro due anni. Si tratta di testi scritti in un italiano fluente e già tradotti in inglese con gran soddisfazione di operatori e investitori esteri che, come noto, si tengono alla larga dal mercato italiano, principalmente, a causa della farraginosità della nostra normativa. Una miriade di precetti bizantini e prescrittivi capaci di produrre solo deresponsabilizzazione e smarrimento negli uffici acquisti. La loro abolizione, assieme all' introduzione delle nuove norme sulla centralizzazione delle committenze, porterebbe gli uffici comunali, composti per la stragrande maggioranza da persone perbene e motivate, a impegnarsi solo sui risultati. In questo senso con Asmel la possibilità di costituire centrali di committenza tra comuni mediante «accordi consortili avvalendosi dei competenti uffici» viene declinata lasciando ampia autonomia agli stessi nei compiti da delegare alla centrale, che possono essere limitati a «pezzi» dell' attività o prevedere la delega completa. Esattamente come previsto dalle nuove direttive europee che lasciano libere le stazioni appaltanti di affidarsi alle centrali di committenza anche limitatamente a funzioni «ausiliarie». Una simile proposta è in grado di ridurre drasticamente il contenzioso. Le statistiche dimostrano che esso è alimentato per la gran parte proprio dalle intricatissime norme che regolano le cosiddette «buste amministrative», e di dare una forte accelerazione agli investimenti pubblici e privati. Tenuto conto che il volume annuo degli appalti pubblici in Italia ammonta a circa 100 miliardi di euro, pari a circa l' 8% del Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 54 16 maggio 2014 Pagina 42 < Segue Italia Oggi pubblica amministrazione Pil, è sufficiente un' accelerazione della spesa nel settore pari al 15 per cento annuo per raddoppiare il tasso di crescita della nostra economia attualmente stimato per il 2015 nell' 1,2%. Di certo, una simile proposta andrà corredata dal rafforzamento del ruolo di vigilanza sull' attività delle Stazioni appaltanti già oggi svolto dall' Avcp in maniera incisiva, ma che, liberata dai vari orpelli, avrà maggiori poteri per perseguire i comportamenti dolosi. Nei comuni andrà rafforzato, invece, il ruolo dei segretari comunali, per affiancare gli uffici acquisti orfani della normativa di riferimento. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 55 16 maggio 2014 Pagina 42 Italia Oggi pubblica amministrazione Intervento del presidente Avcp Sergio Santoro. Rete di committenza a misura di ente «La centralizzazione della committenza può avvenire anche in via telematica senza che sia necessario sopprimere centinaia di stazioni appaltanti». È quanto affermato dal presidente Avcp, Sergio Santoro, intervenendo al dibattito su «Appalti e legalità» promosso da Asmel. L' autorevole contributo del presidente Santoro ha contribuito a fugare ogni dubbio in merito al modello operativo delle centrali di committenza telematiche. La tavola rotonda ha permesso di sviluppare le novità normative introdotte dalla direttiva 2014/24/Ue e dal decreto «Spending» e i profondi caratteri di innovazione che riguarderanno la pubblica amministrazione attraverso l' obbligatorietà delle centrali e degli appalti telematici. Pierluigi Sabbatini, in rappresentanza dell' autority Antitrust, ha rimarcato l' importanza strategica dello sviluppo di «buone pratiche» volte ad arginare e contrastare eventuali accordi anticoncorrenziali che falsano il mercato e creano danni enormi alle finanze pubbliche. L' incontro è stato anche l' occasione per mettere a confronto le soluzioni telematiche più innovative presenti nel panorama nazionale: Antonio Bertelli ha raccontato la pionieristica esperienza del comune di Livorno, mentre il pomeriggio è stato dedicato alle sessioni operative sui servizi della piattaforma di committenza www. asmecomm.it promossa da Asmel. Grande interesse ha destato il nuovo Mepal (Mercato elettronico della pubblica amministrazione locale) che si propone di garantire ai comuni una piattaforma di acquisto in rete per rispondere maggiormente alle esigenze quotidiane degli enti locali. Tra le novità più importanti di questo sistema di acquisto la facilità di reperimento dei prodotti, un processo di abilitazione dei fornitori che non «tagli» dal mercato elettronico le piccolemedie imprese locali e una gestione degli ordinativi non vincolata a quantitativi «minimi», improponibili per le realtà locali di minore dimensione demografica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 56 16 maggio 2014 Pagina 42 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) sport Rimini Godo non è mai scontata RIMINI. Due sconfitte per manifesta inferiorità nell' arco di quattro giorni. Il tutto a causa di una serie di aspetti da rivedere che hanno accompagnato i Pirati verso un paio di risultati poco consoni a una squadra che si propone come candidata per la vittoria finale. Il problema principale sembra essere la rotazione italiana. Infatti i lanciatori Asi neroarancio, nell' attesa del rientro di Corradini, sono finiti nell' occhio del ciclone dato che dall' avvio del torneo vengono colpiti con costanza dalle mazze rivali. Tonfo. Ultima a banchettare contro i pitcher italiani del Rimini la T&A, che si è imposta nel recupero di inizio settimana. Dopo il sonoro ko i riminesi sono stati tenuti a rapporto nello spogliatoio, a porte chiuse, da Chris Catanoso. «Ho parlato con la squadra e dopo sono andato a vedere Corradini che stava lanciando nel bullpenn commenta il manager statunitense . Purtroppo col San Marino non abbiamo giocato bene in nessuna delle tre fasi». Per rialzarsi l' unica via percorribile è quella del duro allenamento. «Dobbiamo cambiare e migliorare. Con tutto il coaching staff dobbiamo lavorare forte con l' obiettivo di far funzionare gli aspetti che non stanno andando come dovrebbero. Dobbiamo crescere al di là della valutazione di una singola partita». ni ospiterà i sorprendenti Knights per dar vita a un imprevedibile derby di Romagna. «Godo è una squadra molto pericolosa che può contare su pitcher stranieri molto bravi. E' necessario stare molto attenti perché l' avversario è forte». Nonostante le insidie Chiarini e compagni non hanno più margini di errore ampi. «Non possiamo sbagliare niente e per farlo occorre migliorare nello specifico, giocando secondo quelle che sono le nostre potenzialità perché disponiamo di battitori, difensori e lanciatori che sanno esprimere bene i loro compiti. La classifica non conta niente se non facciamo il nostro lavoro ottimale». sulla serie che vede opposte Pirati e Knights si alzerà stasera alle 20.30, con la seconda sfida prevista per domani alla stessa ora. Le rotazioni che verranno proposte dipendono solo dalla scelta che effettuerà Godo che di solito adotta lo switch. Matteo Petrucci GODO. Ultimo turno di Intergirone e altro impegno decisamente ostico per i Godo Knights, in campo oggi e domani su un diamante abitato da Pirati molto combattivi in quanto parecchio arrabbiati per gli ultimi risultati. Rimpianti. Se Rimini è reduce da due sconfitte nelle ultime tre uscite, parecchio pesanti in termini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 57 16 maggio 2014 Pagina 42 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) sport numerici peraltro, i Knights arrivano a disputare questo derby con parecchi rimpianti, dovuti alle occasioni malamente sprecate contro Parma nello scorso weekend. Il confronto con i ducali, tra l' altro, ha lasciato anche lo spiacevole strascico della squalifica per un turno di Ribeiro, che costringerà così il manager Daniele Fuzzi a una rotazione obbligata che vedrà quindi questa sera sul monte il roster dei pitcher italiani, capitanato da Galeotti partente e Bassani probabile primo rilievo (Casalini e Cadoni gli altri nomi), mentre scontato il turno di sospensione nella gara odierna, domani sera Ribeiro sarà il rilievo di Calero e cercherà di riscattare la brutta serata che è costata ai Knights la seconda sconfitta contro Parma. Non ci saranno novità, per il resto, in uno schieramento godese che potrà alternare solo D' Amico, Luca Servidei e Gerali in due ruoli, mentre proporrà Silvestri, Bucchi e Molina sulle basi, Monari battitore designato e Meriggi, Tanesini e inizialmente Gerali sugli esterni. «Quella di Riminispiega il manager godese Fuzzi è sempre una trasferta molto difficile e anche questa volta sarà così nonostante i Pirati siano reduci da alcuni risultati deludenti. Loro vorranno riscattarsi prontamente, soprattutto per la classifica, ma dal canto nostro pure noi saremo determinati a fare qualcosa di buono dopo che ci siamo ritrovati in pochi giorni dal secondo al quarto posto del nostro girone. Come sempre le prove dei lanciatori saranno importanti ma non del tutto decisive, visto che nelle ultime gare il nostro maggiore problema è stato quello di battere molto ma non nei momenti chiave di partite che abbiamo terminato con tanti uomini lasciati in base e questo non fa che accrescere i nostri rimpianti». Sandro Camerani passare il turno dobbiamo restare concentrati». di sfide che vede affrontarsi T&A e Nettuno si svolgerà a Serravalle a partire da questa sera (ore 20.30) mentre l' incontro conclusivo è previsto per domani alla stessa ora. Difficile intuire le rotazioni delle due squadre ma Bindi potrebbe schierare subito Junior Guerra (0.89 di pgl) per poi affidarsi nel match seguente all' ex Valerio Simone (6.35). I laziali risponderanno, switch permettendo, con Lorenzo (2.79) e Morellini (5.40). (ma.pe. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 58 16 maggio 2014 Pagina 43 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) sport Sara Errani abbatte un altro tabù di ALESSANDRO GIULIANI A fianco ROMA. Il Foro Italico è davvero un bel posto per abbattere i propri tabù, per aggiornare i propri limiti. Sara Errani ci è riuscita ancora una volta, battendo ieri una giocatrice non trascendentale, ma contro la quale ci aveva perso due volte su due, la ceca Petra Cetkovska. La classica "bestia nera", domata con grande disinvoltura davanti a un pubblico straordinario, che ha accompagnato letteralmente la massese nei quarti degli Internazionali d' Italia Bnl. La romagnola, con un inedito servizio, ha giocato un match senza sbavature, di grande solidità da fondo, di grande corsa e tante soluzioni per mettere in crisi il tambureggiamento della Cetkovska. Sara si è imposta 64, 76 (3) entrando, per il secondo anno consecutivo, nei quarti degli Internazionali d' Italia dove però l' anno scorso raggiunse le semifinali, quindi sono in scadenza un bel po' di punti. Avanti 41 nel primo set, con due break di vantaggio, Sara si è bloccata, il suo tennis di pressione è diventato meno fluido ed è stata ripresa sul 44. Qui la romagnola ha piazzato un altro break e questa volta è stato decisivo. Secondo set difficile, senza una direzione, brava Sara a rimanere sempre dentro il match, come quando ha salvato due pericolose palle break per il 53 Cetkovska. Poi, dopo aver servito inutilmente per il match sul 65, ha trascinato il match al tie break dove e ra nettamente la più lucida e determinata. Oggi l' aspetta la cinese Li Na, n.2 del ranking mondiale e n.2 del torneo romano. Al termine Sara era molto soddisfatta della vittoria sulla Cetkovska. «E' una giocatrice durissima, mi dà molto fastidio, ha un gioco che è di difficile lettura. Faccio molta fatica a gestirla come vorrei, ma è andata bene. Il servizio? Prima del torneo ho provato questo nuovo accorgimento, con il braccio che carica da dietro la testa prima del lancio della palla, secondo me è più efficace anche se forse è maggiormente adatto sul veloce. Mi servirà in futuro, mi aiuta a non scoordinarmi nel movimento totale». Li Na? «Non ci ho mai vinto, è una giocatrice forte, toglie molto il tempo, è aggressiva». La buona giornata è proseguita nel pomeriggio quando, insieme alla Vinci, ha esordito nel doppio con un facile 61, 60 su JurakMoulton Levy. Oggi nei quarti contro le specialiste MirzaBlack. Licciardi esce nei quarti del torneo Itf Men' s Future di Santa Margherita di Pula. Il ravennate è stato battuto 76, 63 dal brasiliano Pedro Sakamoto dopo aver sprecato un vantaggio di 51 nel primo set. Nel torneo femminile l' imolese Camilla Scala ha battuto al 1° turno la slovacca Natalia Zorgovska 64, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 59 16 maggio 2014 Pagina 43 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) sport 63, poi al 2° ha ceduto 61, 36, 61 alla svizzera Sugnaux. Doppio, ClericiMarchetti b. GuidettiScala 75, 46, 107. Il ravennate Enrico Dalla Valle, in coppia con Gian Marco Moroni (wildcard), nei quarti in doppio nel torneo Itf Junior' s Tour di Santa Croce sull' Arno (Grade 1, terra) dopo la vittoria per 64, 63 su AlvarezZukas (PerArg, n.3). Ora contro i russi BublikMedvedev (n.6). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 60 16 maggio 2014 Pagina 45 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) sport Calcio Promozione girone D. In vista dello spareggio con il Fosso Ghiaia. La Cava presenta ricorso al Tar FORLÌ. Cava, pronto il ricorso al Tar. Dopo il dietrofront della Federazione, che prima ha ufficializzato i play out col Classe per poi comunicare lo spareggio col Fosso Ghiaia, la società forlivese si tutela attraverso la giustizia ordinaria. «Purtroppo, la decisione del consiglio direttivo del Crer non è impugnabile, l' unica è strada è questaspiega Gabriele Gugnoni, avvocato del club tuttavia, sarà una sorta di clausola di salvaguarda: il ricorso è già predisposto, ma lo notificheremo solo se le cose andranno male». La Cava si sente presa in giro e la rabbia è tanta. «Per noi è stata una mazzata racconta il presidente Demis Amadori martedì abbiamo pensato di chiuderla lì: né il mister né i ragazzi volevano allenarsi né tanto meno giocare. Ci siamo sentiti calpestati». La Figc ha combinato un pasticcio. «A livello normativo, la decisione non ha alcun appiglio riprende Gugnoni l' articolo 12 delle Noif, emanato dallo stesso Crer, prevede che in caso di parità tra due o più squadre al termine del campionato, per individuare chi ha titolo a partecipare ai play out si tenga conto del risultato degli scontri diretti, in base alla deroga annualmente concessa dalla Figc». Intanto, domenica, alle 16.30, a Russi, la Cava se la vedrà col Fosso Ghiaia. «Non so con che spirito riusciremo a scendere in campo conclude Amadori questa vicenda peserà parecchio; noi chiediamo rispetto e certezza delle norme». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 61 16 maggio 2014 Pagina 8 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) sport Russi salvo solo se vince È lo spareggio verità Russi LA PERMANENZA del Russi in Eccellenza in 90 minuti (al più 120 in caso di supplementari), nella sfida in trasferta sul terreno della Copparese. La sfida playout sarà appunto disputata in una gara secca. E in caso di ulteriore parità dopo i supplementari, si salverebbero i ferraresi in virtù della migliore classifica. I ?falchetti' sono concentrati e cercano di giocarsi le ultime carte, anche se in caso di sconfitta punterebbero poi al ripescaggio. Le due formazioni si trovarono di fronte anche nella scorsa stagione nella sfida playout e il Russi ebbe la meglio, poi la Copparese fu ripescata. In campionato risultati speculari: 10 casalingo nelle sfide fra le due società. L' allenatore del Russi, Paolo Bagnara, carica l' ambiente: «I ragazzi ce la metteranno tutta contro una formazione che fa del contropiede un' arma letale. Per l' impresa completa ci occorrevano tre vittorie e fermarsi proprio vicino al traguardo mi dispiacerebbe». Bagnara dovrà fare i conti con qualche problema di formazione: Tassinari non sarà sicuramente della gara, poche le possibilità di recuperare il difensore centrale Filippo Pezzi e capitan Rinaldini non si è allenato, ancora alle prese con un fastidioso risentimento muscolare. «Confido di recuperare entrambi i giocatori conclude Bagnara , il capitano contro il Misano era in panchina e farà il possibile per esserci». Rinaldini era rientrato dalla squalifica di due turni, ma è stato tenuto prudentemente in panchina. A Russi non vogliono lasciare nulla di intentato per conservare la categoria e così i ?falchetti', onde evitare faticose e stancanti trasferimenti, prima dell' inizio del confronto, hanno optato per andare a Ferrara fin dal pomeriggio di sabato. CIÒ DETTO, questa è stata una stagione a corrente alternata dove il Russi ha lasciato parecchi punti soprattutto fra le mura amiche. I tifosi potrebbero storcere il naso per la stagione che sta volgendo al termine, ma se si pensa come era iniziata l' avventura nel mese di luglio scorso, allora si può dire che il Russi ha fatto un mezzo miracolo. Ora manca l' altro mezzo. Mario Silvestri. SILVESTRI MARIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 62 16 maggio 2014 Pagina 8 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) sport Baseball Ibl 1 Ostacolo Rimini sul cammino dei Cavalieri Russi L' ULTIMA partita dell' intergirone per i knights Godo (5 vittorie e 7 sconfitte) ha in calendario un' ostica trasferta sul terreno dei cugini del Rimini (6/6) oggi e domani con inizio alle 20,30. Entrambe le squadre hanno il dente avvelenato il Godo per la doppia sconfitta casalinga col Parma ed i Pirati per aver perso il recupero infrasettimanale col San Marino. Catanoso per il Rimini avrà l' intero organico a disposizione. Più complessa la situazione sul monte godese con Ribeiro che deve scontare un turno di squalifica. Il manager Fuzzi si affiderà come partente all' italiano Galeotti non escludendo l' utilizzo di Calero in caso di necessità. m. s. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 63 16 maggio 2014 Pagina 8 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) sport Promozione Pasticcio della Federazione, che con un giro di fax modifica i piani per la corsa salvezza. A Forlì volano i ricorsi. Il Fosso Ghiaia risorge: prima retrocesso, ora può giocarsela Forlì A CAMBIARE le carte in tavola a stagione iniziata si rischia di creare qualche incomprensione. Ecco allora che la Cava, squadra forlivese, convinta di essersi guadagnata con il pareggio contro il Forlimpopoli domenica scorsa, l' accesso ai playout e di avere come avversario per la salvezza il Classe si ritrova smentito. Con un giallo: la sfida prima è stata confermata e poi annullata, in una situazione quasi comica. Il mezzo scelto dalla federazione è il fax, e il testo conferma quello che tutti domenica al termine della partita già sapevano, ossia che lo spareggio si sarebbe disputato contro il Classe, in virtù del comunicato che titolo II all' articolo 12 spiega che, in caso di parità fra due squadre, per stilare la classifica avulsa si decide in base al punteggio conseguito negli incontri diretti: la Cava è in vantaggio rispetto al Fosso Ghiaia (vinto 20 all' andata e 10 al ritorno), assicurandosi quindi il terzultimo posto: Fosso Ghiaia retrocesso e Cava agli spareggi. Poi il colpo di scena: non è così. E LA SMENTITA arriva il giorno dopo, sempre via fax. La cosa curiosa è che il fax del martedì è identico in tutto e per tutto a quello del giorno prima, solo con una correzione a penna che annulla la gara con il Classe e decreta invece che «domenica 18 maggio in campo neutro sarà fatto lo spareggio tra Cava Saiv e Fosso Ghiaia». La sfida è prevista a Russi. Chi perderà sarà retrocesso in Prima categoria, chi vincerà potrà a quel punto affrontare davvero il Classe. Immediato lo sdegno dei dirigenti della Cava, che si sono subito affidati a un avvocato per far partire immediatamente il ricorso. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 16 maggio 2014 Pagina 22 La Voce di Romagna sport PRIMA La dirigenza guarda al futuro con ottimismo: "Dopo una stagione in cui non si poteva fare molto di più, vogliamo ufficializzare la domanda di ripescaggio" A Lugo si riparte da Bezzi e Angolani: "E si ritorna al Baracca" LUGO Che il calcio lughese non stia vivendo il suo momento migliore nella propria storia già lo si sapeva ma, finalmente, sembra che una ventata di aria nuova stia soffiando. Le prime basi sono state gettate negli ultimi giorni del 2013 e in questi primi mesi del 2014 si sta provando a rimettere in piedi una situazione che aveva portato, anno dopo anno, il calcio a Lugo ai margini non solo del panorama italiano ma anche di quello romagnolo. Vedere paesi con un decimo della popolazione lughese due tre categorie sopra faceva porre molte domande. A prendere in mano questa "patata bollente" ci hanno pensato Claudio Bezzi, ex dirigente anche del Russi, e Claudio Angolani. "Il nostro primo obiettivo era quello di fermare questa situazione in una piazza storica e blasonata come quella di Lugo racconta il presidente Bezzi . Abbiamo, in primo luogo, salvato il marchio, e iniziato a pianificare una ricostruzione ad ogni livello, logistico, organizzativo, calcistico, cittadino. Anche se, oggettivamente, il lavoro non è facile". Avete voluto dare un taglio netto rispetto alla precedente gestione? "Per guardare al futuro abbiamo voluto iniziare a tornare alle origini, quindi la squadra toglierà il nome Stuoie e riavrà quello di Baracca Lugo, con il suo simbolo storico e giocherà in bianco e nero racconta . In secondo luogo, dopo una stagione davvero negativa e nella quale non si poteva fare molto di più, vogliamo ufficializzare la domanda di ripescaggio in Prima Categoria, per dare un segnale a tutti: noi ci siamo". L' annata, in effetti, ha riservato ben pochi sorrisi. "Sappiamo bene come era iniziata (la squadra venne allestita all' ultimo minuto per una mancata cessione societaria, ndr) ma contavamo quantomeno di arrivare ai play out. Purtroppo ciò non è avvenuto ma non solo per colpa nostra. Ad un certo punto della stagione, per rapporti complicati tra giocatori e allenatore, abbiamo assistito ad un vero e proprio ammutinamento che ha visto andarsene diversi ragazzi. Senza tutto questo sono convinto che saremmo arrivati almeno agli spareggi". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 65 16 maggio 2014 Pagina 22 < Segue La Voce di Romagna sport Quali sono i problemi maggiori? "Purtroppo ce ne sono tanti. Da quelli logistici, in quanto il terreno di gioco è inadatto al gioco del calcio e le nostre strutture non possono essere sfruttate a pieno perchè l' amministrazione comunale negli anni precedenti ha preferito non dare una mano al calcio ma ai dirimpettai. Di soldi, ovviamente ce ne sono pochi ma uno sponsor l' abbiamo già trovato. Il nostro auspicio sarebbe quello di poter gestire tutto il nostro potenziale di strutture per aumentare i ricavi, e qui entra in gioco il comune che, per una volta, potrebbe dare una mano alla propria società calcistica. Il fatto che ci saranno le elezioni rallenterà tutto l' iter ma confidiamo che capiscano la situazione". Il settore giovanile? "Dopo che negli ultimi anni abbiamo visto la diaspora di tutti i ragazzi nei paesi vicini abbiamo la volontà di rilanciare le nostre giovanili. Da quest' estate inizieremo a pubblicizzare la ripartenza del settore giovanile del Baracca Lugo e siamo sicuri che oltre ai nuovi, molti torneranno nella propria città". E' vero che a Lugo non si può più fare calcio? "Ho letto alcune dichiarazioni di addetti ai lavori lughesi che non mi sono affatto piaciute. Nel nostro caso la voglia di tornare a fare calcio c' è, e seriamente, perchè siamo persone con enorme voglia di far bene. Tutto il resto non fa bene al movimento". Alessandro Passanti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 66 16 maggio 2014 Pagina 25 La Voce di Romagna sport Chiarini sprona i Pirati: "Sono otto finali" RIMINI (pep) Ci sono una maglia da onorare e un futuro da scrivere. Le recenti figuracce hanno fato imbestialire Rino Zangheri, rientrato ieri dall' Africa: due 'manifeste' in cinque giorni il Rimini Baseball era abituato a darle, non a prenderle. Stasera il mitico "pres" dei Pirati sarà li, nel tunnel, a seguire i suoi ragazzi nell' ultima di Intergirone: in via Monaco arriva Godo (ore 20.30, si replica domani alla stessa ora), che ha poco da perdere e un carico di entusiasmo pazzesco. Rimini deve vincere, possibilmente entrambe: lo obbliga la classifica del gruppo B. "E' così e nessuno si tira indietro lo dice forte capitan Mario Chiarini . Bisogna buttare giù il rospo e migliorare sotto tutti gli aspetti. Io vado al campo tutti i giorni, ci alleniamo duro,vogliamo solo passare la prima fase. Non stiamo giocando al 100% delle nostre possibilità, è lampante, quando una squadra non va le critiche in primis vengono mosse all' allenatore e poi a giocatori, a Rimini poi si tende sempre a esagerare i problemi e a minimizzare le cose buone. Una soluzione immediata non c' è, bisogna lavorare per entrare in forma il prima possibile". Analizza i fatti in maniera concreta, 'Marione': i problemi dei Pirati sono al momento la scarsa tenuta del monte di lancio Asi (50 punti subiti in 6 partite, quasi 10 a gara...) e la non costanza del box di battuta. "Non è che si può puntare il dito contro qualcuno in particolare continua il 45 . Stiamo facendo fatica nella partita dei pitcher Asi, il nostro partente (Corradini, ndc) purtroppo si è infortunato nella prima giornata e ha condizionato il lavoro degli altri, tra i quali non c' è nessuno abituato a fare lo starter. Le due manifeste sono sconfitte brutte, nessuno lo nega. Nessuno va nel box per farsi eliminare o con poca voglia, purtroppo per prendere confidenza con la battuta bisogna girare la mazza spesso e questa formula non te lo consente. L' unico team senza problemi è Bologna perché il loro monte italiano tiene, nel baseball il 90% lo fanno i lanciatori. Vincere 1615 è possibile ma altamente improbabile, non. Detto questo, sia a Padova che soprattutto a San Marino avremmo potuto e dovuto fare di più, anche in difesa dove abbiamo commesso errori evitabili". Stasera lancerà Ekstrom, domani probabile Patrone ma non si esclude la sorpresa Corradini per 23 inning dall' inizio. Il resto della formazione è confermato con Mazzanti in terza e Salazar dh. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 67 16 maggio 2014 Pagina 25 La Voce di Romagna sport IBL1 Reduci da tre hurrà di fila, i Titani ricevono la squadra laziale. Bindi lancia Guerra e Simone. Col Città di Nettuno la T&A punta alla cinquina SAN MARINO (mp) Vincere aiuta a vincere. E, nel caso dei campioni d' Italia, è un bellissimo ritorno alle abitudini. Tre successi di fila la T&A non li aveva ancora centrati, in stagione, e la manifesta rifilata a Rimini ha consentito l' aggancio in seconda posizione nel gruppo A al Padova. I Bindi boys sentono che il ferro è caldo e lo vogliono battere: a Serravalle (stasera e domani alle 20.30) arriva però il Città di Nettuno di Scerrato (squalificato per 6 giornate dopo la megarissa col Bologna...), una delle sorprese di questo inizio di stagione considerando tutte le partenze dopo il cambio di rotta. Bindi non fa pretattica, lancia Guerra in gara1 e Simone nella seconda, mentre Nettuno risponderà, non si sa in che ordine, con José Lorenzo (12, 2.79 di pgl) e l' ex Rodney Rodriguez (30, 2.08) a livello di stranieri e Yuri Morellini (03, 5.40) nel match Asi. Loro potrebbero optare per lo switch ne è consapevole Bindi . Hanno azzeccato i lanciatori stranieri e puntano ai playoff, bisogna stare attenti". Sempre assenti Bittar e Pantaleoni, la formazione sarà la stessa vista contro Rimini con Morreale in prima, Albanese che torna dietro al piatto e Macaluso esterno destro. "Ancora non tutti sono al massimo della condizione, ma le cose vanno meglio e stiamo entrando in forma continua Doriano In gara2 col Nettuno2 si sono viste buone cose contro un lanciatore eccellente, con Rimini abbiamo avuto conferme. Quando le cose vanno male bisogna cercare di stare tranquilli, arrabbiarsi e deprimersi non serve a nulla sembra dare un consiglio ai cugini, Bindi . Se si perde la colpa va ricercata in sé stessi, non negli arbitri o in altri fattori esterni". PROGRAMMA Quarta giornata Intergirone: Lino' S Coffee ParmaTommasin Padova, T &A San Marino Città di Nettuno, Baseball Rimini Godo Knights, Unipol Bologna Nettuno2. CLASSIFICHE Girone A: Bologna 916 (111), Padova e San Marino 500 (66), Godo 416 (57). Girone B: Rimini, Parma e Nettuno 500 (66), Nettuno2 166 (210). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 68 16 maggio 2014 Pagina 25 La Voce di Romagna sport Godo Knights con Galeotti e Calero ma senza il rilievo portoghese Ribeiro GODO (mp) La doppietta al contrario con Parma è ancora li, a infastidire l' entusiasmo di un gruppo che comunque, fino a qui, ha fatto ottime cose e anche oggi, a Rimini, può tranquillamente giocare leggero, senza eccessive pressioni. Le possibilità di accedere alla seconda fase, a dire il vero, non sono scemate di così tanto: il bilancio di 5 vittorie e 7 ko relega i Knights si all' ultimo posto del gruppo A, ma a una sola vittoria dalla coppia di seconde formata da T&A e Padova e con gli scontri diretti del girone di ritorno che saranno a questo punto determinanti per tentare qualcosa di inimmaginabile a inizio stagione. Più che altro, a preoccupare il manager Daniele Fuzzi sono le assenze di Bucci, che si è infortunato in gara1 con Parma e lascerà la prima base a Silvestri, e soprattutto di Yulman Ribeiro, espulso per proteste in gara2 (fra l' altro persa proprio dal pitcher di passaporto portoghese) e quindi squalificato. Ecco perché è pressoché certo che stasera i Goti partiranno con Matteo Galeotti (foto) sul monte, poi rilevato dai vari Cadoni, Bassani e Casalini. Fuzzi affiderà la pallina di gara2 invece al venezuelano ex Novara Calero, sin qui davvero ottimo (4 vinte 1 persa, 2.31 di pgl), che però non avrà le spalle coperte da Ribeiro. Per il resto, formazione confermata: Sanchez (.269, 1 fuoricampo e 6 rbi) ricevitore, Rolexis Molina (.364 e 4 rbi) in terza, Bucchi in seconda, D' Amico interbase gli interni con il trio Meriggi Tanesini Gerali agli esterni e Monari da battitore designato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 69 16 maggio 2014 Pagina 29 La Voce di Romagna sport ATLETICA Giovani Promesse. I risultati delle Giovani Promesse BELLARIA Questi i risultati della tappa del calendario delle Giovani Promesse che si è svolta domenica scorsa a Igea Marina (20 in totale le gare) parallelamente alla Maratonina dei Laghi. Sono stati 88 i giovani atleti coinvolti. RAGAZZI (2001 2002): 1 Buda Sebastiano (Seven Savignano) 15 punti; 2 Babini Matteo (Pod. Cervese) 13 ; 3 El Kheir (Sofian Avis Fano) 11. RAGAZZE (2001 2002) 1 Ragazzini Alice (Lamone Russi) 15; 2 Righetti Alessia (Misano Podismo) 13; 3 Palmisano Marta (Libertas Rimini) 11 PULCINI (2005 2006) 1 Mecca Federico (Golden Club Rimini) 15; 2 Belletti Emanuele (Golden Club Rimini) 13; 3 Zoffoli Mattia (Seven Savignano) 11 PULCINI FEMMINE (2005 2006) 1 Ioli Camilla (Seven Savignano) 15; 2 Aghilar Irene (Chivasso) 13; 3 Bucci Emma (Dinamo Sport) 11. PROMESSE MASCHILE (20072008) 1 Liverani Marco (Avis Forlì); 2 Bartolini Andrea (Pod. Cervese) 13; 3 Medoro Samuele (Marecchiese) 11 PROMESSE FEMMINE (20072008) 1 Collini Sofia (Pod. Cervese) 15; 2 Collini Angelica (Pod. Cervese) 13; 3 Belletti Allegra (Golden Club Rimini) 11 PRIMI PASSI FEMMINE 1 El Kheir Amira (Avis Fano); 2 Fidelibus Maria (Marecchiese) 3 Savelli Lavinia (Seven Savignano); 4 Zoffoli Linda (Seven Savignano). PRIMI PASSI MASCHI (DAL 2009 IN POI) 1 Corgnoli Mattia (Running Club Rimini); 2 Crociati Matteo (Dinamo Sport); 3 Lipoma Andrea (Libero) ESORDIENTI MASCHI (2003 2004) 1 Bartolini Alexander (Pod. Cervese) 15; 2 Balducci Cristian (Running Club Rimini) 13; 3 Gasperoni Matteo (Gpa San Marino) 11 ESORDIENTI FEMMININILE (2003 2004) 1 Corbeddu Alessia (Sanges Rimini) 15; 2 Fabbri Perla (Pod. Cervese) 13; 3 El Kheir Nora (Avis Fano) 11 CADETTI 1999 2000 1 Okaj Mitosz (Ginn. Kostrzyn Polonia) 15; 2 Szterew Eryk (Ginn. Kostrzyn Polonia) 13; 3 Klebieko Gracjan (Ginn. Kostrzyn Polonia) 11. CADETTE (1999 2000) 1 Gasperoni Giulia (Gpa San Marino) 15; 2 Bernardi Ilaria (Olimpus S.Marino) 13. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 70