AFFILIATO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA SOSTENITORI SQUADRE CALCIO SEZIONI: Bicocca - Sacro Cuore - Ospedale Maggiore - Momo - Arona - Sizzano - Cerano sabato 5 dicemBRE 2015 - ANNO LI - N° 8 - OMAGGIO DEL CLUB FEDELISSIMI NOVARA CALCIO - PRESSO BAR TRE GAZZELLE Viale Roma, 16 OGGI CON IL LANCIANO LA PROVA DEL… NOVE! di Massimo Barbero Cagliari, Pescara, Vicenza, Brescia, Spezia, Livorno… Non ce ne vogliano le altre formazioni battute, ma sono queste le vittime “nobili” del Novara di Baroni. E per puro caso manca all’appello il Bari di Paparesta… Avversarie ricche di fascino e blasone (e quasi sempre favorite dai pronostici estivi) sconfitte al cospetto della formazione azzurra. Una squadra che con il passar delle settimane è diventata forse meno bella e leziosa, ma sicuramente più cinica e concreta. Che ha acquisito una voglia di vincere feroce, che le consente di difendere con le unghie e con i denti anche dei risicati 1-0. La sfida con il Lanciano rappresenta la prova del nove per questo gruppo. Perché le ultime “stecche” sono giunte proprio al cospetto di contendenti di bassa classifica. Che hanno bloccato le fonti del nostro gioco, che ci hanno aspettato per colpirci al momento opportuno. Nel frattempo però siamo diventati un altro Novara. E dobbiamo dimostrarlo anche stavolta… a dispetto della tradizione… Forza ragazzi!!! NOVARA v. lanciano 1 Da Costa Casadei 33 25 Faraoni Pucino 4 2 Troest Aquilanti 2 35 Poli Rigione 16 29 Garofalo Mammarella 3 7 Casarini Paghera 20 4 Viola Bacinovic 8 8 Faragò Zè Eduardo 23 19 Gonzalez Marilungo 9 16 Galabinov Padovan 19 11 Corazza Piccolo 10 22 Tozzo Aridità 1 24 Dickmann Amenta 6 6 Vicari Di Matteo 27 18 Pesce Vastola 17 21 Signori Turchi 7 10 Buzzegoli Di Francesco 13 20 Schiavi Crecco 26 34 Rodriguez Lanini 25 32 Evacuo Ferrari 14 All. Baroni All. D’Aversa INIZIO PARTITA sabato 5 dicemBRE ORE 15 IL FEDELISSIMO 2 DUE SFIDE DA NON PERDERE AL “PALAIGOR” di Attilio Mercalli Dopo un periodo nero caratterizzato da tre sconfitte consecutive, due in campionato e una in Champions League, con annesse polemiche, l’Igor messa di fronte alle proprie responsabilità senza mezzi termini dal patron Leonardi, ha rialzato la testa e, con un atteggiamento battagliero, è tornata a essere protagonista positiva nella graduatoria di A1. Un campionato che ad oggi ha messo in evidenza che nessuna squadra è inattaccabile e che, dati alla mano dopo 8 giornate, anche l’ultima in classifica può dare dispiaceri a quelle big che puntano al titolo. Novara ha reagito alle scoppole di Casalmaggiore e Danzica e a quella in mezzo con Montichiari in casa con un colpaccio a spese dell’Imoco Conegliano, una delle formazioni più ambiziose ed attrezzate del lotto. La squadra azzurra, seppur ancora con qualche falla da tappare, ha disputato contro le gialloblu venete la miglior prestazione stagionale a livello si coesione e voglia di vincere che ha permesso di rimanere nelle zone altissime della classifica ma che però deve avere un seguito ed una continuità. E due sono gli appuntamenti che attendono questa settimana la formazione di Pedullà; si comincia domani, alle 18, quando al PalaIgor arriva la Unendo Yamamay Busto Arzisio nell’ennesimo derby del Ticino per poi ospitare mercoledì 9 alle 20,30, per la prima giornata di ritorno della fase eliminatoria di Champions League, il Trefl Atom Sopot, formazione polacca delle vicinanze di Dan- Patron Leonardi ha suonato la carica Direttore Responsabile MASSIMO BARBERO Collaboratori THOMAS GIANOTTI - FLAVIO BOSETTI ATTILIO MERCALLI - enea marchesini Fabio Calcaterra - Gianni Milanesi Roberto Carrara - Daniela Baggiani Francesca Riga - daniele faranna Foto gentilmente concesse da Fabio Calcaterra, Novaracalcio.com, FORZANOVARA.NET e S.A.M. Salerno Impaginazione SIMONE BELLAN Nova eventi - Novara Viale Giulio Cesare 147/N - Tel. 0321.403826 Stampa Italgrafica - Novara Via Verbano, 146 - Tel. 0321.471269 Aut. Trib. Novara N° 181 del 24/2/1967 zica che quindici giorni orsono, nella gara d’andata, ha sconfitto le novaresi per 3 a 0. Entrambi i match sono importantissimi per il prosieguo della stagione e per il raggiungimento degli obbiettivi di fine anno. Quello di campionato perché la miglior posizione a fine andata, al termine della quale mancano tre giornate, darà la posizione nella griglia e gli accoppiamenti per i quarti di Coppa Italia di cui l’Igor è detentrice: quello di Champions sarà invece decisivo per riaprire il discorso qualificazione alla seconda fase. IL FEDELISSIMO 3 l’avversario di turno: il lanciano I rossoneri sono reduci dal prezioso successo (2-1) a spese del Latina di Thomas Gianotti Per la sedicesima giornata del girone di andata al “Silvio Piola” arriva la Virtus Lanciano, club nato sulle ceneri di quello fondato nel 1919 che si fregia di esser stato il primo sodalizio abruzzese ad aver partecipato ad un campionato professionistico. La Virtus Lanciano è una società snella guidata dalla famiglia Maio, molto radicata nel territorio e disputa le gare casalinghe al velodromo “Guido Biondi”, stadio piccolo che contiene circa 5000 spettatori. Con il presidente onorario Franco Maio, c’è la giovane presiden- tessa Valentina Maio a guidare il sodalizio con la collaborazione del dg Camillo D’Alessandro e del giovane, ma navigato, ds Luca Leone. Sulla panchina a dirigere la squadra è stato chiamato un ex giocatore rossonero, quel Roberto D’Aversa che proprio nella stagione 2001/12 contribuì alla storica promozione dei frentani nel secondo massimo campionato professionistico nazionale. Memorabili quei play off che videro gli abruzzesi battere nel doppio confronto di finale il Trapani di Boscaglia. In panchina sedeva Carmine Gautieri ed in rosa c’era gente del calibro di D’Aversa appunto, Sarno, Vastola, Volpe, Turchi, l’attuale capitano Mammarella e quel Leonardo Pavoletti che proprio da Lanciano spiccò il volo verso il grande calcio della serie A. Nell’ultimo mercato estivo la squadra abruzzese è stata parzialmente ringiovanita; al riconfermato mister D’Aversa, sono stati aggiunti ottimi giocatori in prospettiva, provenienti anche dalla terza serie: Rigione e Di Matteo dal Teramo, Di Benedetto della Feralpi Salò, Casadei dalla Paganese, Di Filippo dal Melfi e Verna dal Grosseto sono gli investimenti in ottica futura da parte della società’ che ha comunque adeguato la rosa al valore della categoria portando a casa gente della caratura di Lanini dall’Entella, Boldor dal Pescara, Ze Eduardo dal Cesena, Pucino dal Chievo e Marilungo dall’Atalanta. Per quanto riguarda il mercato in uscita hanno lasciato l’Abruzzo il talento Cerri rientrato alla Juventus, Grossi tornato al Verona, l’attaccante De Feo che ha scelto di provare l’avventura col neopromosso Siena ed il difensore Troest che ha accettato di vestire la maglia azzurra, fortemente voluto da Mister Baroni, anch’egli ex allenatore del Lanciano. Gli ospiti dopo un inizio di stagione difficile, si trovano al terzultimo posto della classifica, ma sono reduci dal prezioso successo (21) sul Latina. Per contro gli azzurri, dopo la bella vittoria di Livorno, volano verso le zone alte della graduatoria. Sulla carta Gonzalez e compagni hanno tutto per portare a casa bottino pieno, ma nulla è scontato, quindi testa bassa e spirito battagliero… FNS!!! IL FEDELISSIMO 4 risultati 14a giornata Pescara-Avellino Crotone-Ternana Latina-Salernitana Novara-Spezia Perugia-Brescia Pro Vercelli-Como Trapani-Modena Vicenza-Cesena Entella-Lanciano Bari-Livorno Cagliari-Ascoli 3-2 3-0 2-2 1-0 4-0 2-0 2-1 1-1 1-1 1-0 3-0 15a giornata Cesena-Pescara Salernitana-Pro Vercelli Spezia-Crotone Avellino-Perugia Brescia-Cagliari Como-Bari Livorno-Novara Modena-Entella Ternana-Vicenza Lanciano-Latina Ascoli-Trapani classifica squadra 1-0 1-2 0-1 1-2 4-0 1-1 0-1 0-1 2-0 2-1 0-0 prossimi turni 16a giornata Sabato 5 dicembre ore 15 Perugia-Modena (Ven. 21.00) Entella-Brescia (Ven. 19.00) Bari-Ascoli Crotone-Cesena Latina-Livorno Novara-Lanciano Pescara-Spezia Pro Vercelli-Ternana Trapani-Avellino Cagliari-Como (Dom. 17.30) Vicenza-Salernitana (Dom. 15.00) 17a giornata Martedì 8 dicembre ore 15 Ascoli-Ternana Avellino-Pro Vercelli Brescia-Pescara (Mart. 18.30) Cesena-Trapani Modena-Bari Perugia-Novara Entella-Latina Como-Crotone (Merc. 18.30) Livorno-Salernitana (Merc. 18.30) Spezia-Vicenza (Merc. 18.30) Lanciano-Cagliari (Merc. 18.30) serie b 2015/2016 totale casa trasferta pt g v n p f s mi v n p f s v n p f s CAGLIARI 32 15 10 2 3 30 14 -1 8 0 0 23 6 2 2 3 7 8 CROTONE 31 15 9 4 2 26 13 0 6 1 0 20 4 3 3 2 6 9 BARI 29 15 8 5 2 18 15 -2 5 3 0 11 6 3 2 2 7 9 CESENA 27 15 8 3 4 23 13 -4 7 0 1 16 4 1 3 3 7 9 25 15 8 3 4 15 9 -3 5 1 1 9 3 3 2 3 6 6 PESCARA 24 15 7 3 5 21 18 -5 5 1 1 13 7 2 2 4 8 11 BRESCIA 23 15 6 5 4 24 23 -5 5 2 0 16 5 1 3 4 8 18 NOVARA (-2) PERUGIA 21 15 5 6 4 14 8 -6 3 4 0 8 0 2 2 4 6 8 LIVORNO 21 15 6 3 6 20 16 -8 4 2 2 15 7 2 1 4 5 9 V. ENTELLA 21 15 5 6 4 13 14 -6 3 3 1 8 7 2 3 3 5 7 TRAPANI 20 15 5 5 5 19 20 -8 4 2 2 16 10 1 3 3 3 10 PRO VERCELLI 20 15 6 2 7 12 14 -9 4 1 3 8 7 2 1 4 4 7 VICENZA 19 15 4 7 4 19 18 -7 1 5 1 9 8 3 2 3 10 10 LATINA 17 15 4 5 6 18 20 -9 3 2 2 9 8 1 3 4 9 12 SPEZIA 17 15 4 5 6 14 23 -9 2 3 2 4 6 2 2 4 10 17 AVELLINO 16 15 4 4 7 24 25 -10 3 2 2 13 10 1 2 5 11 15 TERNANA 16 15 5 1 9 16 22 -12 3 1 4 11 10 2 0 5 5 12 SALERNITANA 15 15 3 6 6 17 23 -11 3 2 3 9 9 0 4 3 8 14 MODENA 15 15 4 3 8 11 19 -12 4 1 3 6 6 0 2 5 5 13 V. LANCIANO (-1) 14 15 3 6 6 12 16 -10 3 4 0 8 4 0 2 6 4 12 ASCOLI 14 15 4 2 9 11 20 -13 3 2 3 6 6 1 0 6 5 14 COMO 9 15 1 6 8 13 27 -15 0 4 4 5 14 1 2 4 8 13 IL FEDELISSIMO 5 L’INTERVISTA A… tiziano maggiolini L’esterno sinistro ha militato nelle file di Lanciano e Novara Il “pendolino” della fascia sinistra ha viaggiato a lungo, su e giù per la penisola. Tra le tante avventure vissute con le scarpe bullonate ai piedi… ha lasciato un pezzo di cuore anche nelle squadre che si affrontano oggi al “Piola”. Per questo e per altro siamo andati ad intervistare il dottor Maggiolini. Ciao Tiziano, hai affrontato le esperienze di Lanciano e Novara in momenti diversi della tua carriera. Che ricordi hai? “Sicuramente belli. A Lanciano ho lavorato con Puccica che oltre ad essere un tecnico era anche un amico. Siamo arrivati ad un passo dai play off con alle spalle una società che non aveva l’organizzazione dell’attuale. Il biennio di Novara mi ha regalato tante cose importanti, ma anche il rammarico di non essere rimasto nel gruppo delle due promozioni. Di colpo sono venute a mancare le condizioni affinchè io potessi restare, anche se avevo ancora un altro anno di contratto”. È un po’ il tuo destino: quello di avere lasciato più squadre ad un passo dalla B, in ultimo il Latina. Hai dei rimpianti? “Certamente sì. Ho anche vinto diversi campionati, ma alla fine sono rimasto un giocatore di prima fascia per la terza serie. Ho spesso militato in realtà in crescita che hanno poi confermato il percorso intrapreso. Sono state fatte delle scelte ed adesso è inutile guardarsi alle spalle… È anche per questo che ho lasciato l’attività agonistica abbastanza presto”. Come vedi questo Novara-Lanciano? Riusciremo a sovvertire la tradizione negativa con i rossoneri? “Nel calcio la cabala è fatta proprio per essere smentita… È una partita incerta nel pronostico, come spesso accade in serie B. Anche se ovviamente, guardando il rendimento delle ultime settimane, gli azzurri sono favoriti. Il Lanciano sta facendo decisamente maggiore fatica rispetto agli anni precedenti”. Adesso che fai di bello? “Ho smesso subito dopo Latina, nel 2012. Non riuscivo a ritrovarmi in un calcio che non premiava più i valori che avevo conosciuto quand’ero nel settore giovanile. La Lega Pro è piena di ragazzi che vengono mandati in campo aperto un centro di fisioterapia e recupero per l’attività sportiva. E sto prendendo la seconda laurea”. Per finire un saluto ai tifosi novaresi ed agli amici che hai lasciato qui… “Da voi torno sempre molto volentieri. Di recente sono stato a salutare “Charlie” e “Paolino” che giocavano con me. Saluto tutti i tifosi novaresi. A Novara ho vissuto due anni importanti della mia vita perché in pratica mio figlio è nato è cresciuto lì. Spero di rivedervi presto”. senza avere il tempo di crescere. Mi sono buttato nella mia attività professionale, assieme a mia moglie che adesso si dedica alla medicina estetica. Da poco ho LUTTO Il “Club Fedelissimi” è vicino a Francesca Riga nei giorni resi dolorosi dalla scomparsa della sua adorata zia. IL FEDELISSIMO 6 IL PROTAGONISTA: nicolas schiavi Il fantasista argentino nella passata stagione ha vissuto da protagonista lo storico “triplete” di Flavio Bosetti In quella che per lui è diventata una piacevole escalation (verso l’alto s’intende…) è ormai giunto al suo terzo anno in maglia azzurra. La finora brevissima, ma già intensa e ricca di successi, carriera di Nicolas Schiavi è iniziata all’ombra della cupola di San Gaudenzio un paio d’anni fa. Arrivato dall’Atletico de Rafaela, squadra argentina del suo paese natale, si è messo subito in bella evidenza con la maglia della Primavera agli ordini di mister Giacomo Gattuso. Una parentesi importante sfociata, l’anno scorso, con la chiamata in prima squadra da parte di Domenico Toscano: in ‘soldoni’ sono arrivate quasi di conseguenza le vittorie di campionato e Supercoppa di Lega Pro (11 presenze il suo contributo) corroborate dall’altrettanto importante titolo italiano “Berretti” vinto nella finalissima contro l’Aversa Normanna. «Ho iniziato a giocare quando avevo cinque anni - attacca Nicolas nella sua presentazione - e posso dire che finora il “pallone” è stato elemento fondamentale nella mia crescita. Devo dire che le differenze tra il calcio argentino e quello italiano si notano eccome. Qui conta molto la tattica perchè schemi e moduli sono parti integranti ed a volte indispensabili di ogni squadra, ma non manca pure la tecnica perché ci sono davvero tanto bravissimi giocatori. La serie B di quest’anno è l’esempio più lampante anche se alla fine, a dispetto di tanti numeri, conta solo che la palla finisca nel sacco avversario». Con mister Toscano hai debuttato in Lega Pro facendo molto bene, con mister Baroni hai da poco timbrato il primo cartellino in cadetteria. «Pur se differenti per importanza sono state due gioie immense per il sottoscritto. Trovare posto nella prima squadra di quest’anno al Novara è davvero difficile. Ci sono giocatori che potrebbero benissimo fare la serie A con identico successo. Per me è sicuramente uno stimolo in più per continuare a lavorare per raggiungere, mi auguro, i loro stessi livelli. Nell’arco di un campionato così lungo non mancano per nessuno le possibilità di essere chiamati in causa. Serve tanto impegno e costanza negli allenamenti per arrivare al top al momento della convocazione del mister». Un inizio in sordina poi un filotto di vittorie che ha portato la squadra ai piani alti della classifica. Come giudichi questa prima parte di campionato? «All’inizio, per svariati motivi che tutti i prossimi impegni del novara 17A giornata – Martedì 8 dicembre ore 15.00 Perugia-Novara 18A giornata – Lunedì 14 dicembre ore 20.30 Novara-Trapani 19A giornata – Sabato 19 dicembre ore 15.00? ASCOLI-NOVARA 20A giornata – Mercoledì 23 dicembre ore 20.30? Novara-CESENA conoscete, sono mancati solo i risultati perché le prestazioni con Latina e Crotone, giusto per ricordarne un paio, meritavano ben altra ricompensa. Tra le avversarie credo che il Cagliari, che pure abbiamo battuto con merito, abbia qualcosa in più rispetto a tutte le altre. Per il resto penso che regnerà molto equilibrio fino al termine della stagione. Parlare adesso di queste cose mi sembra però un pochino azzardato. Mancano ancora tante partite e tutto può succedere». Conti attuali alla mano, potrebbe esserci anche il Novara tra le sorprese della stagione? «Il no- stro obiettivo primario è la salvezza. Prima ci arriviamo e meglio è per tutti. Poi sarà di sicuro molto meno impegnativo cercare di puntare ad assicurarsi un risultato ancor più importante». Come ti trovi a Novara? «Benissimo fin dall’inizio. Certo la lontananza da casa si avverte, ma fin dal primo giorno l’accoglienza è stata davvero ottima. Vivo a Novarello così spesso riesco ad andare in città per farmi un giro. Luogo tranquillo ma tifoseria appassionata e sempre vicina. Meglio di così non si può chiedere». La tua vita fuori dal terreno di gioco. «Sono diplomato in ragioneria e con la scuola per adesso credo di aver terminato. Il calcio assorbe molte energie. È giusto che pensi solo a questo adesso. Come ho detto, abito a Novarello dove mi trovo benissimo. Nel tempo libero sto coi compagni di squadra che rimangono in zona dopo la partita e gli allenamenti. Appena posso seguo sempre con molto interesse le vicende calcistiche della squadra della mia città. L’Atletico Rafaela sta facendo molto bene in questo periodo nella serie A argentina». Il mito a cui ti ispiri e il tuo sogno nel cassetto. «Ammiro le gesta di tanti campioni ma non ho un idolo in particolare. Il mio sogno? Giocare a pallone per sempre con la speranza di giocare un giorno in serie A». E allora “buena suerte” nino! IL FEDELISSIMO 7 AMARCORD: 18 MAGGIO 2013 A Falcinelli risponde Rubino nella ripresa. Ed è festa per entrambe! La prima volta di Montipò e Vicari, l’ultima di Simone Motta ancora uomo assist. È un freddo pomeriggio di pioggia che sembra più di autunno che non di primavera inoltrata, ma alla fine tutti festeggiano. Il Lanciano è salvo ed il Novara è balzato nel girone di ritorno dall’incubo play out al sogno play off! Scrive Paolo De Luca sul “Corriere di Novara” del lunedì successivo: “La sfida con gli abruzzesi, arrivati con il chiaro intento di conquistare il punto salvezza, era una pura formalità. Allo stadio l’atmosfera è distesa già prima dell’inizio della partita. In tribuna il presidente Carlo Accornero e la collega ospite Valentina Di Maio scherzano con i giornalisti presenti, mentre lo speaker azzurro ringrazia già tutti i tifosi che hanno contribuito con la loro passione al miracolo sportivo della squadra”. Il Lanciano parte forte e, come da tradizione, si porta in vantaggio con Falcinelli che sfrutta un invito di Piccolo. Il Novara acciuffa il pareggio ad inizio secondo tempo, con un gol destinato a passare agli archivi e che riviviamo nel racconto di De Luca: “Inizia la ripresa ed è ancora Motta il più attivo nel Novara: il trequartista vede Leali fuori dai pali e tenta di beffarlo con un pallonetto da lontanissimo, ma il pallone finisce alto. Il pareggio è nell’aria e si materializza al 10’: cross al bacio del solito Motta e stacco di testa di Raffaele Rubino, che inchioda Leali. Per il capitano azzurro è il terzo centro in campionato, l’80° in maglia azzurra. Silvio Piola, a 86 gol, è sempre più vicino”. Simone Motta e Raffaele Rubino protagonisti nella prima sfida al “Piola” con il Lanciano Novara-Lanciano 1-1 Novara: Montipò; Colombo (39’ st Vicari), Ghiringhelli, Ludi (23’ st Perticone), Alhassan; Marianini (16’ st Baclet), Parravicini, Faragò; Motta; Rubino, Libertazzi. All. Aglietti. Lanciano: Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Scrosta; Vastola, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Di Cecco (37’ st Turchi). All. Gautieri. Arbitro: Nasca di Bari. Reti: 10’ pt Falcinelli, 12’ st Rubino. IL FEDELISSIMO 8 DAL DIARIO DI GIANNI Punture per il malato pur di trasmettere Padova-Novara!!! di Gianni Milanesi La storia che vi racconto in questo numero ha dell’incredibile. Nonostante siano passati ben 38 anni i miei ricordi rimangono limpidi. Era la nostra prima radiocronaca a Padova, campionato 1977-78. Il sabato della vigilia partimmo, di pomeriggio, con la solita “Alfa Ti” di Elso Ferrara. All’arrivo, cercammo subito il vecchio stadio “Appiani”. Gli girammo intorno con la speranza di trovare un bar in posizione ottimale che avesse tra i suoi avventori qualcuno in grado di darci una mano. Avendolo individuato, decidemmo di entrare. Elso si accese una sigaretta, ordinò un bianchino e si diresse verso un tavolo dove era in corso una partita a carte cominciando a fissare uno dei giocatori. Provate ad immaginare la scena che vi descrivo: Elso ha 4 dita della mano sinistra infilati nella cintola dei pantaloni, con la mano destra regge il bicchiere di vino e tiene tra le dita la sigaretta che lascia salire un rigagnolo di fumo azzurro/grigiastro che attraverso il pizzetto del mento va su in mezzo agli occhi e si va a perdere nel ciuffo ribelle di capelli che aveva sulla fronte (questo è il ritratto esatto di Elso quando meditava; chi l’ha conosciuto lo ricorderà certamente!). Elso prese a fissare insistentemente uno dei giocatori di carte. Il signore, si accorse di cotanta attenzione (circa 15/20 minuti), cominciò a deconcentrarsi ed a sbagliare le mosse. Tutti capirono che non era più tranquillo. Ad un certo punto, diventato molto nervoso, si alzò, si congedò dagli amici ed andò fuori. Elso mi fece cenno di pagare e di seguirli con l’auto cedendomi le chiavi. Uscì subito anche Elso e cominciò a pedinare il signore sullo stesso marciapiede ad una distanza di 25-30 metri, mentre io in auto mi mantenevo dall’altra parte ad una distanza di maggior sicurezza. Ora viene il bello! Il tizio, affrettando il passo e costeggiando un’alta siepe (sui 2 metri), virò di colpo alla sua sinistra. Elso fece una corsetta, per vedere dove si sarebbe diretto l’altro, che invece si era fermato per sbirciare se il suo inseguitore gli fosse ancora alle calcagna, e ohhh … scontro frontale diretto! Alte grida di spavento da ambo le parti, ma Elso subito si presentò, esibendo il tesserino di riconoscimento della Stipel e scusandosi per l’accaduto. Gli spiegò che eravamo della radio e gli fece vedere il telegramma di “Azzurra” che ci autorizzava ad entrare allo stadio. Ad un cenno di Elso capii che dove- ci consentì di scoprire che i signori abitavano proprio al confine con lo stadio. Accorse anche il bambino della coppia: a lui regalammo i biscottini di Novara. Avendo in mano, tutti e tre, un nostro presente, cosa potevano fare se non assecondare le nostre richieste di collaborazione? Ci indicarono quale era casa loro e ci spiegarono che essendo al primo piano non si riusciva a sbirciare all’interno lo stadio. Rotto il ghiaccio, ci consigliarono di provare a chiedere al tizio del piano di sopra, con cui però i nostri interlocutori non avevano buoni rapporti. Elso decise di tentare e allora salì dalla scala esterna al piano superiore e bussò alla porta. Gli aprì un uomo Ferrara, Facchinetti e Milanesi in diretta da Padova... vo intervenire (portavamo sempre da Novara degli omaggi) e dunque presi una confezione di vini novaresi che consegnai al signore mentre gli spiegavamo che, poiché allora a Padova non esisteva una radio locale cui appoggiarsi per fare il collegamento, dovevamo escogitare qualcosa e avevamo pensato che lui potesse esserci di aiuto, vista la posizione. Nel frattempo, sentite le grida di spavento e l’alto tono della voce di entrambi, si precipitò anche la moglie del giocatore di carte, a cui venne prontamente consegnato un sacchetto di riso novarese. Anche a lei ci presentammo e spiegammo cosa stavamo cercando. La fortuna di una certa età; si presentò dicendogli chi eravamo e gli chiese se ci poteva lasciare trasmettere la radiocronaca dalla finestra di casa sua, da dove si vedeva tutto il campo e che si trovava a pochi metri dalla recinzione dello stadio (lato bandierina del calcio d’angolo). Il signore rispose di essere vittima di una ben precisa malattia (che vi risparmio) e di non voler essere disturbato. Elso si illuminò e non avendo più nulla da omaggiare, gli confidò che anche lui soffriva della stessa patologia. L’altro, per verificare che non fosse una bugia, gli chiese quale terapia stesse effettuando. Elso gli indicò prontamente le iniezioni a cui si sottoponeva e che costavano 30/40 mila lire l’una (prezzo elevato per un pensionato!). Ed ebbe allora una folgorazione geniale: gli promise l’invio di qualche scatola in cambio della sua ospitalità. E non è tutto! Il nostro, per convincere del tutto il suo interlocutore, si calò i calzoni per mostrare i segni lasciati dalle iniezioni sul suo fondo schiena! Era fatta! Potevamo entrare in casa e cominciare il lavoro: calare 20 metri di trecciola dal suo bagno al piano sottostante per permettere l’allacciamento al telefono della casa di amici e farci chiamare da Radio Azzurra. Tutto ok! La famiglia del piano di sotto ci invitò per il pranzo della domenica e noi ovviamente accettammo volentieri. Ci consigliarono anche la sistemazione per la notte: un alberghetto a poca distanza, dove gustammo un’ottima cena. La mattina seguente, visitammo la Basilica del Santo e poi a mezzogiorno via a pranzo dalla famiglia; tra un manicaretto e l’altro scoprimmo che il giocatore di carte faceva il tappezziere: Elso quindi pensò bene di ordinargli anche i tendaggi che gli necessitavano per la sua casa di Novara. Alla fine ci spostammo al piano superiore per il collegamento con Radio Azzurra e la radiocronaca. Tutto a posto. Riuscimmo anche a salutare l’attaccante azzurro Toschi durante il riscaldamento. La partita finì 0-0. Alla fine tutti contenti. Rientrammo in serata a Novara, con l’impegno di inviare le scatole di iniezioni al malato e le misure per i tendaggi della casa di Elso al tappezziere del piano di sotto. Promesse ovviamente mantenute! E nel campionato successivo tornammo nella medesima postazione accompagnati anche da Michele Facchinetti. Pensate a cosa eravamo disposti di fare pur di riuscire a trasmettervi la radiocronaca del nostro Novara! Quante ne abbiamo vissute in quegli anni! Un grazie di cuore ad Elso, artefice di intuizioni sensazionali ed immediate che ci hanno permesso di realizzare collegamenti insperati. Alla prossima! IL FEDELISSIMO 9 si può cominciare a sognare? Buoni auspici dai tre punti di Livorno prima del “ciclo di ferro” di Roberto Carrara Dopo la sofferta vittoria interna contro il quotato Spezia dell’ormai ex tecnico Bjelica (la cui panchina è saltata proprio subito dopo la sconfitta dei liguri al “Piola”) nuovo importante successo, questa volta in trasferta, contro un altra compagine d’alta classifica. Gli azzurri hanno infatti “sbancato” l’ostico terreno di Livorno. Il presidente dei toscani, il “vulcanico” Spinelli, a sorpresa a metà settimana, tre giorni prima della gara col Novara, aveva sollevato dall’incarico il giovane mister Panucci. La causa… la solita: mancanza di risultati, specie nelle ultime settimane (dopo che il Livorno nelle prime giornate era andato forse persin oltre le aspettative). Il calcio va così… ed allora sulla panchina dei labronici ecco il veterano Bortolo Mutti. Il cambio però contro il Novara non ha sortito (per nostra fortuna!) gli effetti sperati e gli azzurri sono usciti vittoriosi dal “Picchi”. E’ stata una gara combattuta dove forse, per la prima volta, i ragazzi di mister Baroni hanno avuto anche quel pizzico di buona sorte che in altre precedenti occasioni era mancata. Un Novara, come al solito, quadrato, ben disposto in difesa, con un centrocampo ormai collaudato ed un Pablo Gonzalez in stato di grazia, autore di un gol di “rapina” dopo una clamorosa incertezza difensiva tra Luci ed il portiere Pinsoglio, è dunque riuscito a tornare a casa con tre preziosissimi punti. Il Livorno ha premuto sull’acceleratore, specie nella ripresa, ma, come detto, stavolta anche un pizzico di fortuna e le parate determinanti di un sempre più convincente David Da Costa, han permesso agli azzurri di tornare a casa con l’intera posta in palio. Ora tutti concentrati sulla gara contro la Virtus Lanciano, vittoriosa nell’ultima rocambolesca sfida interna contro il Latina. Non tragga in inganno la posizione di classifica dei nostri avversari: in serie B non esistono partite... alla portata! Ci attendono ancora sei giornate per questo ultimo scorcio di girone di andata, prima della sosta di gennaio. In 23 giorni dunque disputeremo ben sei gare, con due turni infrasettimanali. Per intanto dunque… sotto col Lanciano, umili, concentrati e determinati come sempre! IL FEDELISSIMO 10 CONOSCIAMOLI MEGLIO: RICCARDO COLLODEL Il ragazzo di Lumellogno sulle orme della bandiera azzurra Paolo Morganti? di Daniele Faranna Potrà mai esserci un nuovo Paolo Morganti? E’ presto per dirlo, ma la strada pare ben tracciata. Il profilo è quello di Riccardo Collodel, diciassettenne di Lumellogno, da alcuni anni nel settore giovanile del Novara. In questo numero vi racconteremo la sua storia: centrocampista della Primavera classe 1998, vero e proprio cuore azzurro. Riccardo tifa Novara fin da piccolo, una fede iniettata da suo padre Mauro, negli anni ottanta faro della nostra “Berretti” ed ora abbonato storico nel rettilineo di tribuna del “Piola”. L’amore per il pallone è scoccato fin dalla nascita: “ho iniziato a muovere i primi passi su un campo verde all’età di quattro anni nella San Giacomo dove sono rimasto per tre stagioni. Successivamente sono andato a Suno per poi approdare al Novara e disputare il campionato Giovanissimi Nazionali con mister Brambilla. Quindi due anni di Allievi Lega Pro con Terni e da quest’anno la Primavera con Gattuso. Sono un mediano puro che gioca davanti alla difesa: attualmente in un centrocampo a cinque mentre nella passata stagione in un reparto a tre”. Una crescita costante che lo ha portato anche ad esordire in Nazionale: “l’anno scorso ho disputato diverse amichevoli con l’Italia Lega Pro ed ho preso parte anche al torneo “Nereo Rocco” ad Udine. Esperienze importanti che mi permettono di crescere e imparare sempre di più”. Maglia azzurra cucita sul cuo- re: “sono tifosissimo del Novara fin da piccolo grazie soprattutto a mio padre. Essere in azzurro è per me motivo di grande orgoglio. Quest’anno giochiamo spesso in contemporanea con la prima squadra e purtroppo riesco ad essere poco presente al “Piola”. La scorsa stagione, invece, ho visto quasi tutte le gare casalinghe e qualche partita fuori casa. Sono un convinto estimatore di Daniele Buzzegoli, centrale come me, giocatore di grande umiltà e visione di gioco. Non è l’unico ovviamente: gente come Gonzalez, Faragò, Ludi sono radicate bandiere azzurre. Quest’anno è arrivato un elemento molto forte: Nicolas Viola; profilo completo e di categoria superiore”. Nonostante la giovane età, Riccardo ha già centrato un risultato memorabile: il titolo di Campione d’Italia categoria Allievi Nazionali Lega Pro “una gioia immensa, arrivata dopo una stagione esaltante. Un gruppo forte e coeso, allenato da un ottimo allenatore come Terni, motivatore vero. Nelle fasi concluIL PUNTO SUI CAMPIONATI di Fabio Calcaterra PRIMAVERA Dopo la vittoria di settimana scorsa contro il fanalino di coda Livorno, gli azzurrini in questo weekend hanno incontrato a Novarello la Juventus, seconda forza del campionato. Gli ospiti partono forte. A metà primo tempo trovano il gol del vantaggio con Cassata e due minuti dopo raddoppiano con Favilli. Gli azzurrini non mollano ed al 43’ il bomber Parravicini accorcia le distanze. Nella ripresa sono ancora i bianconeri ad allungare con il terzo gol del solito Favilli. Sembra il colpo del ko per il Novara e invece i ragazzi di Gattuso insistono. Gli sforzi vengono premiati al 63’, quando il Novara trova la rete del 2-3 ancora con Parravicini. Ora i padroni di casa ci credono veramente, ma la Juventus è troppo più for- Riccardo Collodel, faro del centrocampo della nostra “Primavera” sive abbiamo sofferto molto contro il Lecce vincendo solamente ai calci di rigore. La finalissima contro la Reggina è stata invece una gara a senso unico per noi e il 3-0 finale ci ha laureato campioni di categoria”. Un passaggio in Primavera però un po’ complesso: “giocare in questo torneo è sicuramente più complicato. Campionato ostico, molto difficile, con ritmi alti rispetto agli te e chiude i conti a dieci minuti dal termine con la marcatura di Udoh che fissa il 4-2 finale. Il Novara rimane fermo a quota 10 in classifica e nel prossimo turno affronterà un’altra corazzata, la Fiorentina, terza in classifica. ALLIEVI NAZIONALI Pareggio per 1-1 sul campo della Virtus Entella. Sono gli azzurrini a passare in vantaggio grazie al solito Stoppa, ma poco dopo i padroni di casa pareggiano i conti con il gol di Mancini. Il Novara sale a 11 punti e nel prossimo turno incontrerà il Livorno. ALLIEVI LEGA PRO Sconfitta casalinga per 2-1 per i ragazzi di mister Fusaro. Nonostante il vantaggio azzurro con Perruna, gli ospiti riescono a rimontare ed a portare a casa i 3 punti grazie alla doppietta di Galloni. Allievi. Dopo un inizio non semplice ci siamo tolti qualche piccola soddisfazione contro squadre più forti. La speranza è quella di poterne regalare altre ai tifosi da qui alla fine della stagione”. Il sogno nel cassetto è facile da intuire: “sono tifoso del Novara e quindi il mio sogno più grande è quello di diventare un calciatore professionista azzurro. I tanti ragazzi arrivati in prima squadra dal settore giovanile sono per me un impulso a dare sempre il massimo e crescere giorno per giorno.” Una vita divisa tra scuola, pallone e amici “sono un ragazzo tranquillo, con la testa sulle spalle. Dò massima importanza alla scuola, frequento il quarto anno del Liceo Classico. Non ho troppi grilli per la testa: sono fidanzato e mi piace trascorrere il mio tempo libero con gli amici, playstation e a volte discoteca. I pomeriggi li passo ad allenarmi. Abitando a Lumellogno per me è comodissimo raggiungere Novarello, impianto fantastico per un aspirante calciatore. Qui c’è tutto per fare bene e diventare un professionista; basta avere dedizione e grande forza di volontà”. Profilo di un giovane cuore azzurro con grandi progetti e fondate speranze. Che sia lui il nuovo Paolo Morganti? Noi attendiamo e lo speriamo tanto… IL FEDELISSIMO 11 QUESTA PAZZA SERIE B… Col Brescia in campo è spesso 4-0… Di Paolo scontenta tutti! di Enea Marchesini O tutto o niente! Delle ultime quattro gare il Brescia due ne ha vinte e due ne ha perse, ma non vittorie e sconfitte qualsiasi. Sono state quattro partite da tutto o niente, o la va o la spacca: alla dodicesima giornata la sconfitta con il Novara 4-0, poi il turno successivo vittoria in casa con il Trapani 3-0, quindi una bella scoppola a Perugia con quattro gol subiti e in ultimo la roboante vittoria per 4-0 contro la capolista Cagliari. I ragazzi di Boscaglia hanno deciso di mettere a dura prova le coronarie dei propri tifosi. Ti siedi comodo in tribuna a seguire le “rondinelle” e non sai mai cosa ti può capitare, sicuramente non una partita noiosa e senza gol… Il rigore che non ti aspetti… Lanciano e Latina hanno dato vita ad una gara spettacolare ed emozionante al “Biondi”: 2-1 per i frentani che mettono in cascina tre punti importanti. Tre punti che ad un certo punto della gara, erano insperati e disperati. Nel primo tempo segna prima Piccolo per i rossoneri e pareggia Acosty per i laziali. Nel secondo tempo l’arbitro Di Paolo dapprima concede un rigore al Latina, fallito da Corvia che calcia alto sulla traversa, eppoi espelle Di Cecco reo di aver rifilato una gomitata ad Acosty. Proteste a non finire dei padroni di casa nei confronti dell’arbitro: “Ce l’ha con noi? Non avrà mangiato bene e adesso si vuole vendicare? Ce l’ha con le squadre che iniziano con la lettera “elle”? Beh, ma anche il Latina…”. E infatti passa poco e anche gli ospiti hanno la loro parte: rigore per il Lanciano per fallo di mano di Brosco con gol di Piccolo, gol annullato al nerazzurro Dumitru e ciliegina finale espulsione di Bruscagin. Possiamo proprio dire che il direttore di gara non ha guardato in faccia a nessuno… L’aurea mediocritas Puntualmente ad ogni inizio di campionato di serie B il tifoso azzurro si augura un campionato tranquillo, un torneo da centro classifica senza grossi sussulti, magari qualche bella vittoria con le grandi, un bel po’ di pareggi e tanta, tanta mediocrità: insomma il classico campionato del Modena. Nell’immaginario collettivo i gialloblu rappresentano il dolce cullarsi in serie B senza troppi patemi d’animo, ma anche senza troppi voli pindarici. È vero, nel campionato 2013-2014 sono arrivati quinti uscendo ai play off contro il Cesena e l’anno scorso hanno giocato i play out vincendoli contro l’Entella. Tutto vero, ma volete mettere i nove tornei consecutivi terminati nella terra di mezzo tra l’ottavo e il sedicesimo posto? Anche per quest’anno, però, i tifosi del Novara rischiano di rimanere delusi, probabilmente sarà un torneo con molte emozioni come lo sono stati i precedenti con una promozione, una semifinale playoff e una retrocessione. Niente campionato come il Modena per gli azzurri, ma continuando a perdere così, come contro l’Entella, anche il Modena, quest’anno, non farà un campionato come il Modena. 12 IL FEDELISSIMO trasferta di perugia Il Coordinamento Cuore Azzurro, in collaborazione con il Gruppo Vecchio Stampo e i Fedelissimi, organizza un servizio di Pullman in occasione della partita Perugia-Novara di martedì 8 dicembre 2015, al costo di 30 Euro (escluso biglietto). La partenza è fissata per le ore 6.30 (puntuali) presso il parcheggio dello stadio Silvio Piola, lato TC Piazzano. Per le iscrizioni rivolersi a: Claudio Barbaini, Claudio Vannucci, Claudio Fontana, l’Edicola di Samuel Foradini in Corso Vercelli o l’Edicola Filippo Favaretto in Piazza Garibaldi. Oppure fare riferimento al proprio Club di appartenenza. Fai anche tu la tessera al “Club Fedelissimi”! Continua la campagna tesseramenti al “Club Fedelissimi Novara Calcio” per la stagione 2015-16 al costo di 15 euro. Soci vecchi e nuovi potranno scegliere uno dei cappellini (azzurro o blu) riprodotti nella foto. Le adesioni si raccolgono presso “Acconciature Uomo” di Corso 23 marzo 201/a, “Il Gelatiere”, di Viale Roma 30/c o l’Edicola della Bicocca in Piazzale della Chiesa. Sottoscrivendo la tessera potrai anche tu contribuire a prolungare la storia di un club nato nell’estate 1964 e che ha resistito anche negli anni più bui, portando il vessillo azzurro in giro per l’Italia talvolta anche in stadi minori. Ed avvicinandosi il Natale il cappellino che vedete può diventare un regalo simpatico ed elegante per appassionati e non… Va Novara va… i Fedelissimi noi siam… Anche Marcello Lippi legge il “Fedelissimo”