AFFILIATO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA SOSTENITORI SQUADRE CALCIO SEZIONI: Bicocca - Sacro Cuore - Ospedale Maggiore - Momo - Arona - Sizzano - Cerano
sabato 5 dicemBRE 2015 - ANNO LI - N° 8 - OMAGGIO DEL CLUB FEDELISSIMI NOVARA CALCIO - PRESSO BAR TRE GAZZELLE Viale Roma, 16
OGGI CON IL LANCIANO
LA PROVA DEL… NOVE!
di Massimo Barbero
Cagliari, Pescara, Vicenza, Brescia, Spezia, Livorno… Non ce ne vogliano
le altre formazioni battute,
ma sono queste le vittime
“nobili” del Novara di Baroni. E per puro caso manca
all’appello il Bari di Paparesta… Avversarie ricche di
fascino e blasone (e quasi
sempre favorite dai pronostici estivi) sconfitte al
cospetto della formazione
azzurra. Una squadra che
con il passar delle settimane è diventata forse meno
bella e leziosa, ma sicuramente più cinica e concreta. Che ha acquisito una
voglia di vincere feroce,
che le consente di difendere con le unghie e con i
denti anche dei risicati 1-0.
La sfida con il Lanciano
rappresenta la prova del
nove per questo gruppo.
Perché le ultime “stecche” sono giunte proprio
al cospetto di contendenti di bassa classifica. Che
hanno bloccato le fonti del
nostro gioco, che ci hanno aspettato per colpirci
al momento opportuno.
Nel frattempo però siamo
diventati un altro Novara.
E dobbiamo dimostrarlo
anche stavolta… a dispetto della tradizione… Forza
ragazzi!!!
NOVARA
v. lanciano
1
Da Costa
Casadei
33
25
Faraoni
Pucino
4
2
Troest
Aquilanti
2
35
Poli
Rigione
16
29
Garofalo
Mammarella
3
7
Casarini
Paghera
20
4
Viola
Bacinovic
8
8
Faragò
Zè Eduardo
23
19
Gonzalez
Marilungo
9
16
Galabinov
Padovan
19
11
Corazza
Piccolo
10
22
Tozzo
Aridità
1
24
Dickmann
Amenta
6
6
Vicari
Di Matteo
27
18
Pesce
Vastola
17
21
Signori
Turchi
7
10
Buzzegoli
Di Francesco
13
20
Schiavi
Crecco
26
34
Rodriguez
Lanini
25
32
Evacuo
Ferrari
14
All. Baroni
All. D’Aversa
INIZIO PARTITA sabato 5 dicemBRE ORE 15
IL FEDELISSIMO
2
DUE SFIDE DA NON PERDERE AL “PALAIGOR”
di Attilio Mercalli
Dopo un periodo nero caratterizzato da tre
sconfitte consecutive, due in campionato
e una in Champions League, con annesse
polemiche, l’Igor messa di fronte alle proprie responsabilità senza mezzi termini dal
patron Leonardi, ha rialzato la testa e, con
un atteggiamento battagliero, è tornata a
essere protagonista positiva nella graduatoria di A1. Un campionato che ad oggi ha
messo in evidenza che nessuna squadra
è inattaccabile e che, dati alla mano dopo
8 giornate, anche l’ultima in classifica può
dare dispiaceri a quelle big che puntano al
titolo.
Novara ha reagito alle scoppole di Casalmaggiore e Danzica e a quella in mezzo
con Montichiari in casa con un colpaccio a
spese dell’Imoco Conegliano, una delle formazioni più ambiziose ed attrezzate del lotto. La squadra azzurra, seppur ancora con
qualche falla da tappare, ha disputato contro le gialloblu venete la miglior prestazione
stagionale a livello si coesione e voglia di
vincere che ha permesso di rimanere nelle
zone altissime della classifica ma che però
deve avere un seguito ed una continuità. E
due sono gli appuntamenti che attendono
questa settimana la formazione di Pedullà;
si comincia domani, alle 18, quando al PalaIgor arriva la Unendo Yamamay Busto Arzisio nell’ennesimo derby del Ticino per poi
ospitare mercoledì 9 alle 20,30, per la prima
giornata di ritorno della fase eliminatoria
di Champions League, il Trefl Atom Sopot,
formazione polacca delle vicinanze di Dan-
Patron Leonardi ha suonato la carica
Direttore Responsabile MASSIMO BARBERO
Collaboratori
THOMAS GIANOTTI - FLAVIO BOSETTI
ATTILIO MERCALLI - enea marchesini
Fabio Calcaterra - Gianni Milanesi
Roberto Carrara - Daniela Baggiani
Francesca Riga - daniele faranna
Foto gentilmente concesse da
Fabio Calcaterra, Novaracalcio.com,
FORZANOVARA.NET e S.A.M. Salerno
Impaginazione
SIMONE BELLAN
Nova eventi - Novara
Viale Giulio Cesare 147/N - Tel. 0321.403826
Stampa
Italgrafica - Novara
Via Verbano, 146 - Tel. 0321.471269
Aut. Trib. Novara N° 181 del 24/2/1967
zica che quindici giorni orsono, nella gara
d’andata, ha sconfitto le novaresi per 3 a 0.
Entrambi i match sono importantissimi per
il prosieguo della stagione e per il raggiungimento degli obbiettivi di fine anno. Quello
di campionato perché la miglior posizione a
fine andata, al termine della quale mancano
tre giornate, darà la posizione nella griglia e
gli accoppiamenti per i quarti di Coppa Italia di cui l’Igor è detentrice: quello di Champions sarà invece decisivo per riaprire il discorso qualificazione alla seconda fase.
IL FEDELISSIMO
3
l’avversario di turno: il lanciano
I rossoneri sono reduci dal prezioso successo (2-1) a spese del Latina
di Thomas Gianotti
Per la sedicesima giornata del girone di andata al “Silvio Piola” arriva la Virtus Lanciano, club nato
sulle ceneri di quello fondato nel
1919 che si fregia di esser stato il
primo sodalizio abruzzese ad aver
partecipato ad un campionato
professionistico. La Virtus Lanciano è una società snella guidata
dalla famiglia Maio, molto radicata nel territorio e disputa le gare
casalinghe al velodromo “Guido
Biondi”, stadio piccolo che contiene circa 5000 spettatori.
Con il presidente onorario Franco
Maio, c’è la giovane presiden-
tessa Valentina Maio a guidare il
sodalizio con la collaborazione
del dg Camillo D’Alessandro e del
giovane, ma navigato, ds Luca
Leone. Sulla panchina a dirigere
la squadra è stato chiamato un
ex giocatore rossonero, quel Roberto D’Aversa che proprio nella
stagione 2001/12 contribuì alla
storica promozione dei frentani
nel secondo massimo campionato professionistico nazionale. Memorabili quei play off che videro
gli abruzzesi battere nel doppio
confronto di finale il Trapani di
Boscaglia. In panchina sedeva
Carmine Gautieri ed in rosa c’era gente del calibro di D’Aversa
appunto, Sarno, Vastola, Volpe,
Turchi, l’attuale capitano Mammarella e quel Leonardo Pavoletti
che proprio da Lanciano spiccò il
volo verso il grande calcio della
serie A.
Nell’ultimo mercato estivo la
squadra abruzzese è stata parzialmente ringiovanita; al riconfermato mister D’Aversa, sono
stati aggiunti ottimi giocatori in
prospettiva, provenienti anche
dalla terza serie: Rigione e Di
Matteo dal Teramo, Di Benedetto
della Feralpi Salò, Casadei dalla
Paganese, Di Filippo dal Melfi e
Verna dal Grosseto sono gli investimenti in ottica futura da parte
della società’ che ha comunque
adeguato la rosa al valore della
categoria portando a casa gente
della caratura di Lanini dall’Entella, Boldor dal Pescara, Ze
Eduardo dal Cesena, Pucino dal
Chievo e Marilungo dall’Atalanta.
Per quanto riguarda il mercato in
uscita hanno lasciato l’Abruzzo
il talento Cerri rientrato alla Juventus, Grossi tornato al Verona,
l’attaccante De Feo che ha scelto
di provare l’avventura col neopromosso Siena ed il difensore Troest che ha accettato di vestire la
maglia azzurra, fortemente voluto
da Mister Baroni, anch’egli ex allenatore del Lanciano.
Gli ospiti dopo un inizio di stagione difficile, si trovano al terzultimo
posto della classifica, ma sono
reduci dal prezioso successo (21) sul Latina. Per contro gli azzurri, dopo la bella vittoria di Livorno,
volano verso le zone alte della
graduatoria. Sulla carta Gonzalez
e compagni hanno tutto per portare a casa bottino pieno, ma nulla è scontato, quindi testa bassa e
spirito battagliero… FNS!!!
IL FEDELISSIMO
4
risultati
14a giornata
Pescara-Avellino
Crotone-Ternana
Latina-Salernitana
Novara-Spezia
Perugia-Brescia
Pro Vercelli-Como
Trapani-Modena
Vicenza-Cesena
Entella-Lanciano
Bari-Livorno
Cagliari-Ascoli
3-2
3-0
2-2
1-0
4-0
2-0
2-1
1-1
1-1
1-0
3-0
15a giornata
Cesena-Pescara
Salernitana-Pro Vercelli
Spezia-Crotone
Avellino-Perugia
Brescia-Cagliari
Como-Bari
Livorno-Novara
Modena-Entella
Ternana-Vicenza
Lanciano-Latina
Ascoli-Trapani
classifica
squadra
1-0
1-2
0-1
1-2
4-0
1-1
0-1
0-1
2-0
2-1
0-0
prossimi turni
16a giornata
Sabato 5 dicembre
ore 15
Perugia-Modena (Ven. 21.00)
Entella-Brescia (Ven. 19.00)
Bari-Ascoli
Crotone-Cesena
Latina-Livorno
Novara-Lanciano
Pescara-Spezia
Pro Vercelli-Ternana
Trapani-Avellino
Cagliari-Como (Dom. 17.30)
Vicenza-Salernitana (Dom. 15.00)
17a giornata
Martedì 8 dicembre
ore 15
Ascoli-Ternana
Avellino-Pro Vercelli
Brescia-Pescara (Mart. 18.30)
Cesena-Trapani
Modena-Bari
Perugia-Novara
Entella-Latina
Como-Crotone (Merc. 18.30)
Livorno-Salernitana (Merc. 18.30)
Spezia-Vicenza (Merc. 18.30)
Lanciano-Cagliari (Merc. 18.30)
serie b 2015/2016
totale
casa
trasferta
pt
g
v
n
p
f
s
mi
v
n
p
f
s
v
n
p
f
s
CAGLIARI
32
15
10
2
3
30
14
-1
8
0
0
23
6
2
2
3
7
8
CROTONE
31
15
9
4
2
26
13
0
6
1
0
20
4
3
3
2
6
9
BARI
29
15
8
5
2
18
15
-2
5
3
0
11
6
3
2
2
7
9
CESENA
27
15
8
3
4
23
13
-4
7
0
1
16
4
1
3
3
7
9
25 15
8
3
4
15
9
-3
5
1
1
9
3
3
2
3
6
6
PESCARA
24
15
7
3
5
21
18
-5
5
1
1
13
7
2
2
4
8
11
BRESCIA
23
15
6
5
4
24
23
-5
5
2
0
16
5
1
3
4
8
18
NOVARA (-2)
PERUGIA
21
15
5
6
4
14
8
-6
3
4
0
8
0
2
2
4
6
8
LIVORNO
21
15
6
3
6
20
16
-8
4
2
2
15
7
2
1
4
5
9
V. ENTELLA
21
15
5
6
4
13
14
-6
3
3
1
8
7
2
3
3
5
7
TRAPANI
20
15
5
5
5
19
20
-8
4
2
2
16
10
1
3
3
3
10
PRO VERCELLI
20
15
6
2
7
12
14
-9
4
1
3
8
7
2
1
4
4
7
VICENZA
19
15
4
7
4
19
18
-7
1
5
1
9
8
3
2
3
10
10
LATINA
17
15
4
5
6
18
20
-9
3
2
2
9
8
1
3
4
9
12
SPEZIA
17
15
4
5
6
14
23
-9
2
3
2
4
6
2
2
4
10
17
AVELLINO
16
15
4
4
7
24
25 -10
3
2
2
13
10
1
2
5
11
15
TERNANA
16
15
5
1
9
16
22 -12
3
1
4
11
10
2
0
5
5
12
SALERNITANA
15
15
3
6
6
17
23 -11
3
2
3
9
9
0
4
3
8
14
MODENA
15
15
4
3
8
11
19 -12
4
1
3
6
6
0
2
5
5
13
V. LANCIANO (-1) 14
15
3
6
6
12
16 -10
3
4
0
8
4
0
2
6
4
12
ASCOLI
14
15
4
2
9
11
20 -13
3
2
3
6
6
1
0
6
5
14
COMO
9
15
1
6
8
13
27 -15
0
4
4
5
14
1
2
4
8
13
IL FEDELISSIMO
5
L’INTERVISTA A… tiziano maggiolini
L’esterno sinistro ha militato nelle file di Lanciano e Novara
Il “pendolino” della fascia sinistra
ha viaggiato a lungo, su e giù per
la penisola. Tra le tante avventure vissute con le scarpe bullonate
ai piedi… ha lasciato un pezzo di
cuore anche nelle squadre che
si affrontano oggi al “Piola”. Per
questo e per altro siamo andati ad
intervistare il dottor Maggiolini.
Ciao Tiziano, hai affrontato le
esperienze di Lanciano e Novara in momenti diversi della tua
carriera. Che ricordi hai?
“Sicuramente belli. A Lanciano
ho lavorato con Puccica che oltre
ad essere un tecnico era anche
un amico. Siamo arrivati ad un
passo dai play off con alle spalle
una società che non aveva l’organizzazione dell’attuale. Il biennio
di Novara mi ha regalato tante
cose importanti, ma anche il rammarico di non essere rimasto nel
gruppo delle due promozioni. Di
colpo sono venute a mancare le
condizioni affinchè io potessi restare, anche se avevo ancora un
altro anno di contratto”.
È un po’ il tuo destino: quello di
avere lasciato più squadre ad
un passo dalla B, in ultimo il Latina. Hai dei rimpianti?
“Certamente sì. Ho anche vinto
diversi campionati, ma alla fine
sono rimasto un giocatore di prima fascia per la terza serie. Ho
spesso militato in realtà in crescita che hanno poi confermato
il percorso intrapreso. Sono state fatte delle scelte ed adesso è
inutile guardarsi alle spalle… È
anche per questo che ho lasciato l’attività agonistica abbastanza
presto”.
Come vedi questo Novara-Lanciano? Riusciremo a sovvertire
la tradizione negativa con i rossoneri?
“Nel calcio la cabala è fatta proprio per essere smentita… È una
partita incerta nel pronostico,
come spesso accade in serie B.
Anche se ovviamente, guardando
il rendimento delle ultime settimane, gli azzurri sono favoriti. Il Lanciano sta facendo decisamente
maggiore fatica rispetto agli anni
precedenti”.
Adesso che fai di bello?
“Ho smesso subito dopo Latina,
nel 2012. Non riuscivo a ritrovarmi in un calcio che non premiava
più i valori che avevo conosciuto
quand’ero nel settore giovanile.
La Lega Pro è piena di ragazzi
che vengono mandati in campo
aperto un centro di fisioterapia e
recupero per l’attività sportiva. E
sto prendendo la seconda laurea”.
Per finire un saluto ai tifosi novaresi ed agli amici che hai lasciato qui…
“Da voi torno sempre molto volentieri. Di recente sono stato a
salutare “Charlie” e “Paolino” che
giocavano con me. Saluto tutti i
tifosi novaresi. A Novara ho vissuto due anni importanti della mia
vita perché in pratica mio figlio è
nato è cresciuto lì. Spero di rivedervi presto”.
senza avere il tempo di crescere.
Mi sono buttato nella mia attività professionale, assieme a mia
moglie che adesso si dedica alla
medicina estetica. Da poco ho
LUTTO
Il “Club Fedelissimi” è vicino a
Francesca Riga nei giorni resi
dolorosi dalla scomparsa della
sua adorata zia.
IL FEDELISSIMO
6
IL PROTAGONISTA: nicolas schiavi
Il fantasista argentino nella passata stagione ha vissuto da protagonista lo storico “triplete”
di Flavio Bosetti
In quella che per lui è diventata
una piacevole escalation (verso
l’alto s’intende…) è ormai giunto
al suo terzo anno in maglia azzurra. La finora brevissima, ma
già intensa e ricca di successi,
carriera di Nicolas Schiavi è iniziata all’ombra della cupola di
San Gaudenzio un paio d’anni fa.
Arrivato dall’Atletico de Rafaela,
squadra argentina del suo paese
natale, si è messo subito in bella evidenza con la maglia della
Primavera agli ordini di mister
Giacomo Gattuso. Una parentesi importante sfociata, l’anno
scorso, con la chiamata in prima squadra da parte di Domenico Toscano: in ‘soldoni’ sono
arrivate quasi di conseguenza le
vittorie di campionato e Supercoppa di Lega Pro (11 presenze il suo contributo) corroborate
dall’altrettanto importante titolo
italiano “Berretti” vinto nella finalissima contro l’Aversa Normanna. «Ho iniziato a giocare
quando avevo cinque anni - attacca Nicolas nella sua presentazione - e posso dire che finora il “pallone” è stato elemento
fondamentale nella mia crescita.
Devo dire che le differenze tra il
calcio argentino e quello italiano si notano eccome. Qui conta
molto la tattica perchè schemi
e moduli sono parti integranti
ed a volte indispensabili di ogni
squadra, ma non manca pure la
tecnica perché ci sono davvero
tanto bravissimi giocatori. La serie B di quest’anno è l’esempio
più lampante anche se alla fine,
a dispetto di tanti numeri, conta
solo che la palla finisca nel sacco avversario».
Con mister Toscano hai debuttato in Lega Pro facendo molto
bene, con mister Baroni hai da
poco timbrato il primo cartellino
in cadetteria. «Pur se differenti
per importanza sono state due
gioie immense per il sottoscritto. Trovare posto nella prima
squadra di quest’anno al Novara
è davvero difficile. Ci sono giocatori che potrebbero benissimo fare la serie A con identico
successo. Per me è sicuramente
uno stimolo in più per continuare a lavorare per raggiungere,
mi auguro, i loro stessi livelli.
Nell’arco di un campionato così
lungo non mancano per nessuno le possibilità di essere chiamati in causa. Serve tanto impegno e costanza negli allenamenti
per arrivare al top al momento
della convocazione del mister».
Un inizio in sordina poi un filotto di vittorie che ha portato la
squadra ai piani alti della classifica. Come giudichi questa prima parte di campionato? «All’inizio, per svariati motivi che tutti
i prossimi impegni del novara
17A giornata – Martedì 8 dicembre ore 15.00
Perugia-Novara
18A giornata – Lunedì 14 dicembre ore 20.30
Novara-Trapani
19A giornata – Sabato 19 dicembre ore 15.00?
ASCOLI-NOVARA
20A giornata – Mercoledì 23 dicembre ore 20.30?
Novara-CESENA
conoscete, sono mancati solo
i risultati perché le prestazioni
con Latina e Crotone, giusto per
ricordarne un paio, meritavano
ben altra ricompensa. Tra le avversarie credo che il Cagliari, che
pure abbiamo battuto con merito, abbia qualcosa in più rispetto
a tutte le altre. Per il resto penso
che regnerà molto equilibrio fino
al termine della stagione. Parlare
adesso di queste cose mi sembra però un pochino azzardato.
Mancano ancora tante partite e
tutto può succedere».
Conti attuali alla mano, potrebbe esserci anche il Novara tra le
sorprese della stagione? «Il no-
stro obiettivo primario è la salvezza. Prima ci arriviamo e meglio è per tutti. Poi sarà di sicuro
molto meno impegnativo cercare di puntare ad assicurarsi un
risultato ancor più importante».
Come ti trovi a Novara? «Benissimo fin dall’inizio. Certo la lontananza da casa si avverte, ma
fin dal primo giorno l’accoglienza è stata davvero ottima. Vivo a
Novarello così spesso riesco ad
andare in città per farmi un giro.
Luogo tranquillo ma tifoseria
appassionata e sempre vicina.
Meglio di così non si può chiedere». La tua vita fuori dal terreno di gioco. «Sono diplomato
in ragioneria e con la scuola per
adesso credo di aver terminato.
Il calcio assorbe molte energie.
È giusto che pensi solo a questo adesso. Come ho detto,
abito a Novarello dove mi trovo benissimo. Nel tempo libero
sto coi compagni di squadra
che rimangono in zona dopo la
partita e gli allenamenti. Appena
posso seguo sempre con molto
interesse le vicende calcistiche
della squadra della mia città.
L’Atletico Rafaela sta facendo
molto bene in questo periodo
nella serie A argentina».
Il mito a cui ti ispiri e il tuo sogno nel cassetto. «Ammiro le
gesta di tanti campioni ma non
ho un idolo in particolare. Il mio
sogno? Giocare a pallone per
sempre con la speranza di giocare un giorno in serie A». E allora “buena suerte” nino!
IL FEDELISSIMO
7
AMARCORD: 18 MAGGIO 2013
A Falcinelli risponde Rubino nella ripresa. Ed è festa per entrambe!
La prima volta di Montipò e Vicari, l’ultima di Simone Motta ancora
uomo assist. È un freddo pomeriggio di pioggia che sembra più di
autunno che non di primavera inoltrata, ma alla fine tutti festeggiano.
Il Lanciano è salvo ed il Novara è
balzato nel girone di ritorno dall’incubo play out al sogno play off!
Scrive Paolo De Luca sul “Corriere
di Novara” del lunedì successivo:
“La sfida con gli abruzzesi, arrivati
con il chiaro intento di conquistare il punto salvezza, era una pura
formalità. Allo stadio l’atmosfera
è distesa già prima dell’inizio della partita. In tribuna il presidente
Carlo Accornero e la collega ospite
Valentina Di Maio scherzano con i
giornalisti presenti, mentre lo speaker azzurro ringrazia già tutti i tifosi
che hanno contribuito con la loro
passione al miracolo sportivo della
squadra”.
Il Lanciano parte forte e, come da
tradizione, si porta in vantaggio
con Falcinelli che sfrutta un invito
di Piccolo. Il Novara acciuffa il pareggio ad inizio secondo tempo,
con un gol destinato a passare agli
archivi e che riviviamo nel racconto
di De Luca: “Inizia la ripresa ed è
ancora Motta il più attivo nel Novara: il trequartista vede Leali fuori dai
pali e tenta di beffarlo con un pallonetto da lontanissimo, ma il pallone
finisce alto. Il pareggio è nell’aria e
si materializza al 10’: cross al bacio
del solito Motta e stacco di testa di
Raffaele Rubino, che inchioda Leali. Per il capitano azzurro è il terzo
centro in campionato, l’80° in maglia azzurra. Silvio Piola, a 86 gol, è
sempre più vicino”.
Simone Motta e Raffaele Rubino protagonisti nella prima sfida al “Piola” con il Lanciano
Novara-Lanciano 1-1
Novara: Montipò; Colombo (39’ st Vicari), Ghiringhelli, Ludi (23’ st Perticone), Alhassan;
Marianini (16’ st Baclet), Parravicini, Faragò; Motta; Rubino, Libertazzi. All. Aglietti.
Lanciano: Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Scrosta; Vastola, D’Aversa, Volpe; Piccolo,
Falcinelli, Di Cecco (37’ st Turchi). All. Gautieri.
Arbitro: Nasca di Bari.
Reti: 10’ pt Falcinelli, 12’ st Rubino.
IL FEDELISSIMO
8
DAL DIARIO DI GIANNI
Punture per il malato pur di trasmettere Padova-Novara!!!
di Gianni Milanesi
La storia che vi racconto in questo
numero ha dell’incredibile. Nonostante siano passati ben 38 anni i
miei ricordi rimangono limpidi.
Era la nostra prima radiocronaca a
Padova, campionato 1977-78. Il sabato della vigilia partimmo, di pomeriggio, con la solita “Alfa Ti” di Elso
Ferrara. All’arrivo, cercammo subito
il vecchio stadio “Appiani”. Gli girammo intorno con la speranza di
trovare un bar in posizione ottimale
che avesse tra i suoi avventori qualcuno in grado di darci una mano.
Avendolo individuato, decidemmo di
entrare. Elso si accese una sigaretta,
ordinò un bianchino e si diresse verso un tavolo dove era in corso una
partita a carte cominciando a fissare
uno dei giocatori.
Provate ad immaginare la scena
che vi descrivo: Elso ha 4 dita della
mano sinistra infilati nella cintola dei
pantaloni, con la mano destra regge
il bicchiere di vino e tiene tra le dita
la sigaretta che lascia salire un rigagnolo di fumo azzurro/grigiastro che
attraverso il pizzetto del mento va su
in mezzo agli occhi e si va a perdere
nel ciuffo ribelle di capelli che aveva
sulla fronte (questo è il ritratto esatto di Elso quando meditava; chi l’ha
conosciuto lo ricorderà certamente!).
Elso prese a fissare insistentemente
uno dei giocatori di carte. Il signore,
si accorse di cotanta attenzione (circa 15/20 minuti), cominciò a deconcentrarsi ed a sbagliare le mosse.
Tutti capirono che non era più tranquillo. Ad un certo punto, diventato
molto nervoso, si alzò, si congedò
dagli amici ed andò fuori.
Elso mi fece cenno di pagare e di seguirli con l’auto cedendomi le chiavi.
Uscì subito anche Elso e cominciò a
pedinare il signore sullo stesso marciapiede ad una distanza di 25-30
metri, mentre io in auto mi mantenevo dall’altra parte ad una distanza di
maggior sicurezza.
Ora viene il bello!
Il tizio, affrettando il passo e costeggiando un’alta siepe (sui 2 metri),
virò di colpo alla sua sinistra. Elso
fece una corsetta, per vedere dove
si sarebbe diretto l’altro, che invece
si era fermato per sbirciare se il suo
inseguitore gli fosse ancora alle calcagna, e ohhh … scontro frontale diretto! Alte grida di spavento da ambo
le parti, ma Elso subito si presentò,
esibendo il tesserino di riconoscimento della Stipel e scusandosi per
l’accaduto. Gli spiegò che eravamo
della radio e gli fece vedere il telegramma di “Azzurra” che ci autorizzava ad entrare allo stadio.
Ad un cenno di Elso capii che dove-
ci consentì di scoprire che i signori
abitavano proprio al confine con lo
stadio. Accorse anche il bambino
della coppia: a lui regalammo i biscottini di Novara. Avendo in mano,
tutti e tre, un nostro presente, cosa
potevano fare se non assecondare
le nostre richieste di collaborazione?
Ci indicarono quale era casa loro e
ci spiegarono che essendo al primo piano non si riusciva a sbirciare
all’interno lo stadio. Rotto il ghiaccio,
ci consigliarono di provare a chiedere al tizio del piano di sopra, con cui
però i nostri interlocutori non avevano buoni rapporti.
Elso decise di tentare e allora salì
dalla scala esterna al piano superiore
e bussò alla porta. Gli aprì un uomo
Ferrara, Facchinetti e Milanesi in diretta da Padova...
vo intervenire (portavamo sempre da
Novara degli omaggi) e dunque presi
una confezione di vini novaresi che
consegnai al signore mentre gli spiegavamo che, poiché allora a Padova non esisteva una radio locale cui
appoggiarsi per fare il collegamento, dovevamo escogitare qualcosa
e avevamo pensato che lui potesse
esserci di aiuto, vista la posizione.
Nel frattempo, sentite le grida di
spavento e l’alto tono della voce
di entrambi, si precipitò anche la
moglie del giocatore di carte, a cui
venne prontamente consegnato un
sacchetto di riso novarese. Anche
a lei ci presentammo e spiegammo
cosa stavamo cercando. La fortuna
di una certa età; si presentò dicendogli chi eravamo e gli chiese se ci
poteva lasciare trasmettere la radiocronaca dalla finestra di casa sua, da
dove si vedeva tutto il campo e che
si trovava a pochi metri dalla recinzione dello stadio (lato bandierina del
calcio d’angolo). Il signore rispose di
essere vittima di una ben precisa malattia (che vi risparmio) e di non voler
essere disturbato. Elso si illuminò e
non avendo più nulla da omaggiare, gli confidò che anche lui soffriva
della stessa patologia. L’altro, per
verificare che non fosse una bugia,
gli chiese quale terapia stesse effettuando. Elso gli indicò prontamente
le iniezioni a cui si sottoponeva e
che costavano 30/40 mila lire l’una
(prezzo elevato per un pensionato!).
Ed ebbe allora una folgorazione geniale: gli promise l’invio di qualche
scatola in cambio della sua ospitalità. E non è tutto! Il nostro, per convincere del tutto il suo interlocutore,
si calò i calzoni per mostrare i segni
lasciati dalle iniezioni sul suo fondo
schiena! Era fatta! Potevamo entrare
in casa e cominciare il lavoro: calare
20 metri di trecciola dal suo bagno
al piano sottostante per permettere
l’allacciamento al telefono della casa
di amici e farci chiamare da Radio
Azzurra. Tutto ok! La famiglia del piano di sotto ci invitò per il pranzo della
domenica e noi ovviamente accettammo volentieri. Ci consigliarono
anche la sistemazione per la notte:
un alberghetto a poca distanza, dove
gustammo un’ottima cena.
La mattina seguente, visitammo la
Basilica del Santo e poi a mezzogiorno via a pranzo dalla famiglia; tra un
manicaretto e l’altro scoprimmo che
il giocatore di carte faceva il tappezziere: Elso quindi pensò bene di ordinargli anche i tendaggi che gli necessitavano per la sua casa di Novara.
Alla fine ci spostammo al piano superiore per il collegamento con Radio Azzurra e la radiocronaca. Tutto
a posto. Riuscimmo anche a salutare
l’attaccante azzurro Toschi durante il
riscaldamento. La partita finì 0-0.
Alla fine tutti contenti. Rientrammo
in serata a Novara, con l’impegno di
inviare le scatole di iniezioni al malato e le misure per i tendaggi della
casa di Elso al tappezziere del piano
di sotto. Promesse ovviamente mantenute! E nel campionato successivo
tornammo nella medesima postazione accompagnati anche da Michele
Facchinetti. Pensate a cosa eravamo
disposti di fare pur di riuscire a trasmettervi la radiocronaca del nostro
Novara!
Quante ne abbiamo vissute in quegli anni! Un grazie di cuore ad Elso,
artefice di intuizioni sensazionali ed
immediate che ci hanno permesso di
realizzare collegamenti insperati. Alla
prossima!
IL FEDELISSIMO
9
si può cominciare a sognare?
Buoni auspici dai tre punti di Livorno prima del “ciclo di ferro”
di Roberto Carrara
Dopo la sofferta vittoria interna contro il quotato Spezia dell’ormai ex
tecnico Bjelica (la cui panchina è
saltata proprio subito dopo la sconfitta dei liguri al “Piola”) nuovo importante successo, questa volta in
trasferta, contro un altra compagine
d’alta classifica. Gli azzurri hanno
infatti “sbancato” l’ostico terreno di
Livorno. Il presidente dei toscani,
il “vulcanico” Spinelli, a sorpresa
a metà settimana, tre giorni prima
della gara col Novara, aveva sollevato dall’incarico il giovane mister
Panucci. La causa… la solita: mancanza di risultati, specie nelle ultime
settimane (dopo che il Livorno nelle
prime giornate era andato forse persin oltre le aspettative). Il calcio va
così… ed allora sulla panchina dei
labronici ecco il veterano Bortolo
Mutti. Il cambio però contro il Novara non ha sortito (per nostra fortuna!)
gli effetti sperati e gli azzurri sono
usciti vittoriosi dal “Picchi”.
E’ stata una gara combattuta dove
forse, per la prima volta, i ragazzi di
mister Baroni hanno avuto anche
quel pizzico di buona sorte che in
altre precedenti occasioni era mancata.
Un Novara, come al solito, quadrato, ben disposto in difesa, con un
centrocampo ormai collaudato ed
un Pablo Gonzalez in stato di grazia, autore di un gol di “rapina” dopo
una clamorosa incertezza difensiva tra Luci ed il portiere Pinsoglio,
è dunque riuscito a tornare a casa
con tre preziosissimi punti. Il Livorno
ha premuto sull’acceleratore, specie
nella ripresa, ma, come detto, stavolta anche un pizzico di fortuna e
le parate determinanti di un sempre
più convincente David Da Costa,
han permesso agli azzurri di tornare
a casa con l’intera posta in palio.
Ora tutti concentrati sulla gara contro la Virtus Lanciano, vittoriosa
nell’ultima rocambolesca sfida interna contro il Latina. Non tragga in
inganno la posizione di classifica dei
nostri avversari: in serie B non esistono partite... alla portata!
Ci attendono ancora sei giornate per
questo ultimo scorcio di girone di andata, prima della sosta di gennaio. In
23 giorni dunque disputeremo ben sei
gare, con due turni infrasettimanali.
Per intanto dunque… sotto col Lanciano, umili, concentrati e determinati come sempre!
IL FEDELISSIMO
10
CONOSCIAMOLI MEGLIO: RICCARDO COLLODEL
Il ragazzo di Lumellogno sulle orme della bandiera azzurra Paolo Morganti?
di Daniele Faranna
Potrà mai esserci un nuovo Paolo
Morganti? E’ presto per dirlo, ma
la strada pare ben tracciata. Il profilo è quello di Riccardo Collodel,
diciassettenne di Lumellogno, da
alcuni anni nel settore giovanile del
Novara.
In questo numero vi racconteremo
la sua storia: centrocampista della
Primavera classe 1998, vero e proprio cuore azzurro.
Riccardo tifa Novara fin da piccolo, una fede iniettata da suo padre
Mauro, negli anni ottanta faro della
nostra “Berretti” ed ora abbonato
storico nel rettilineo di tribuna del
“Piola”.
L’amore per il pallone è scoccato
fin dalla nascita: “ho iniziato a muovere i primi passi su un campo verde all’età di quattro anni nella San
Giacomo dove sono rimasto per tre
stagioni. Successivamente sono
andato a Suno per poi approdare
al Novara e disputare il campionato
Giovanissimi Nazionali con mister
Brambilla. Quindi due anni di Allievi
Lega Pro con Terni e da quest’anno la Primavera con Gattuso. Sono
un mediano puro che gioca davanti
alla difesa: attualmente in un centrocampo a cinque mentre nella
passata stagione in un reparto a
tre”.
Una crescita costante che lo ha
portato anche ad esordire in Nazionale: “l’anno scorso ho disputato diverse amichevoli con l’Italia
Lega Pro ed ho preso parte anche
al torneo “Nereo Rocco” ad Udine. Esperienze importanti che mi
permettono di crescere e imparare
sempre di più”.
Maglia azzurra cucita sul cuo-
re: “sono tifosissimo del Novara
fin da piccolo grazie soprattutto
a mio padre. Essere in azzurro è
per me motivo di grande orgoglio.
Quest’anno giochiamo spesso in
contemporanea con la prima squadra e purtroppo riesco ad essere
poco presente al “Piola”. La scorsa stagione, invece, ho visto quasi
tutte le gare casalinghe e qualche
partita fuori casa. Sono un convinto estimatore di Daniele Buzzegoli, centrale come me, giocatore di
grande umiltà e visione di gioco.
Non è l’unico ovviamente: gente come Gonzalez, Faragò, Ludi
sono radicate bandiere azzurre.
Quest’anno è arrivato un elemento
molto forte: Nicolas Viola; profilo
completo e di categoria superiore”.
Nonostante la giovane età, Riccardo ha già centrato un risultato
memorabile: il titolo di Campione
d’Italia categoria Allievi Nazionali
Lega Pro “una gioia immensa, arrivata dopo una stagione esaltante.
Un gruppo forte e coeso, allenato
da un ottimo allenatore come Terni,
motivatore vero. Nelle fasi concluIL PUNTO SUI CAMPIONATI
di Fabio Calcaterra
PRIMAVERA
Dopo la vittoria di settimana
scorsa contro il fanalino di coda
Livorno, gli azzurrini in questo
weekend hanno incontrato a Novarello la Juventus, seconda forza del campionato.
Gli ospiti partono forte. A metà
primo tempo trovano il gol del
vantaggio con Cassata e due
minuti dopo raddoppiano con
Favilli. Gli azzurrini non mollano
ed al 43’ il bomber Parravicini
accorcia le distanze. Nella ripresa sono ancora i bianconeri ad
allungare con il terzo gol del solito Favilli. Sembra il colpo del ko
per il Novara e invece i ragazzi
di Gattuso insistono. Gli sforzi
vengono premiati al 63’, quando
il Novara trova la rete del 2-3 ancora con Parravicini. Ora i padroni di casa ci credono veramente,
ma la Juventus è troppo più for-
Riccardo Collodel, faro del centrocampo della nostra “Primavera”
sive abbiamo sofferto molto contro
il Lecce vincendo solamente ai calci di rigore. La finalissima contro la
Reggina è stata invece una gara a
senso unico per noi e il 3-0 finale ci
ha laureato campioni di categoria”.
Un passaggio in Primavera però un
po’ complesso: “giocare in questo
torneo è sicuramente più complicato. Campionato ostico, molto
difficile, con ritmi alti rispetto agli
te e chiude i conti a dieci minuti
dal termine con la marcatura di
Udoh che fissa il 4-2 finale.
Il Novara rimane fermo a quota
10 in classifica e nel prossimo
turno affronterà un’altra corazzata, la Fiorentina, terza in classifica.
ALLIEVI NAZIONALI
Pareggio per 1-1 sul campo della Virtus Entella. Sono gli azzurrini a passare in vantaggio grazie
al solito Stoppa, ma poco dopo
i padroni di casa pareggiano i
conti con il gol di Mancini. Il Novara sale a 11 punti e nel prossimo turno incontrerà il Livorno.
ALLIEVI LEGA PRO
Sconfitta casalinga per 2-1 per
i ragazzi di mister Fusaro. Nonostante il vantaggio azzurro
con Perruna, gli ospiti riescono
a rimontare ed a portare a casa
i 3 punti grazie alla doppietta di
Galloni.
Allievi. Dopo un inizio non semplice
ci siamo tolti qualche piccola soddisfazione contro squadre più forti.
La speranza è quella di poterne regalare altre ai tifosi da qui alla fine
della stagione”.
Il sogno nel cassetto è facile da
intuire: “sono tifoso del Novara e
quindi il mio sogno più grande è
quello di diventare un calciatore
professionista azzurro. I tanti ragazzi arrivati in prima squadra dal
settore giovanile sono per me un
impulso a dare sempre il massimo
e crescere giorno per giorno.”
Una vita divisa tra scuola, pallone
e amici “sono un ragazzo tranquillo, con la testa sulle spalle. Dò
massima importanza alla scuola,
frequento il quarto anno del Liceo
Classico. Non ho troppi grilli per
la testa: sono fidanzato e mi piace trascorrere il mio tempo libero
con gli amici, playstation e a volte
discoteca. I pomeriggi li passo ad
allenarmi. Abitando a Lumellogno
per me è comodissimo raggiungere Novarello, impianto fantastico
per un aspirante calciatore. Qui c’è
tutto per fare bene e diventare un
professionista; basta avere dedizione e grande forza di volontà”.
Profilo di un giovane cuore azzurro
con grandi progetti e fondate speranze. Che sia lui il nuovo Paolo
Morganti? Noi attendiamo e lo speriamo tanto…
IL FEDELISSIMO
11
QUESTA PAZZA SERIE B…
Col Brescia in campo è spesso 4-0… Di Paolo scontenta tutti!
di Enea Marchesini
O tutto o niente!
Delle ultime quattro gare il Brescia
due ne ha vinte e due ne ha perse,
ma non vittorie e sconfitte qualsiasi.
Sono state quattro partite da tutto o
niente, o la va o la spacca: alla dodicesima giornata la sconfitta con il
Novara 4-0, poi il turno successivo
vittoria in casa con il Trapani 3-0,
quindi una bella scoppola a Perugia
con quattro gol subiti e in ultimo la
roboante vittoria per 4-0 contro la
capolista Cagliari. I ragazzi di Boscaglia hanno deciso di mettere a
dura prova le coronarie dei propri
tifosi. Ti siedi comodo in tribuna a
seguire le “rondinelle” e non sai mai
cosa ti può capitare, sicuramente
non una partita noiosa e senza gol…
Il rigore che non ti aspetti…
Lanciano e Latina hanno dato vita
ad una gara spettacolare ed emozionante al “Biondi”: 2-1 per i frentani che mettono in cascina tre punti
importanti. Tre punti che ad un certo
punto della gara, erano insperati e
disperati. Nel primo tempo segna
prima Piccolo per i rossoneri e pareggia Acosty per i laziali. Nel secondo tempo l’arbitro Di Paolo dapprima concede un rigore al Latina,
fallito da Corvia che calcia alto sulla
traversa, eppoi espelle Di Cecco reo
di aver rifilato una gomitata ad Acosty. Proteste a non finire dei padroni
di casa nei confronti dell’arbitro: “Ce
l’ha con noi? Non avrà mangiato
bene e adesso si vuole vendicare?
Ce l’ha con le squadre che iniziano
con la lettera “elle”? Beh, ma anche
il Latina…”. E infatti passa poco e
anche gli ospiti hanno la loro parte: rigore per il Lanciano per fallo di
mano di Brosco con gol di Piccolo,
gol annullato al nerazzurro Dumitru
e ciliegina finale espulsione di Bruscagin. Possiamo proprio dire che il
direttore di gara non ha guardato in
faccia a nessuno…
L’aurea mediocritas
Puntualmente ad ogni inizio di campionato di serie B il tifoso azzurro si
augura un campionato tranquillo,
un torneo da centro classifica senza
grossi sussulti, magari qualche bella vittoria con le grandi, un bel po’
di pareggi e tanta, tanta mediocrità:
insomma il classico campionato del
Modena. Nell’immaginario collettivo i gialloblu rappresentano il dolce
cullarsi in serie B senza troppi patemi d’animo, ma anche senza troppi
voli pindarici. È vero, nel campionato 2013-2014 sono arrivati quinti
uscendo ai play off contro il Cesena
e l’anno scorso hanno giocato i play
out vincendoli contro l’Entella. Tutto
vero, ma volete mettere i nove tornei consecutivi terminati nella terra
di mezzo tra l’ottavo e il sedicesimo posto? Anche per quest’anno,
però, i tifosi del Novara rischiano
di rimanere delusi, probabilmente
sarà un torneo con molte emozioni
come lo sono stati i precedenti con
una promozione, una semifinale
playoff e una retrocessione. Niente
campionato come il Modena per gli
azzurri, ma continuando a perdere
così, come contro l’Entella, anche
il Modena, quest’anno, non farà un
campionato come il Modena.
12
IL FEDELISSIMO
trasferta di perugia
Il Coordinamento Cuore
Azzurro, in collaborazione con il Gruppo Vecchio
Stampo e i Fedelissimi,
organizza un servizio di
Pullman in occasione della
partita Perugia-Novara di
martedì 8 dicembre 2015,
al costo di 30 Euro (escluso
biglietto).
La partenza è fissata per le
ore 6.30 (puntuali) presso il
parcheggio dello stadio Silvio Piola, lato TC Piazzano.
Per le iscrizioni rivolersi a:
Claudio Barbaini, Claudio
Vannucci, Claudio Fontana,
l’Edicola di Samuel Foradini in Corso Vercelli o l’Edicola Filippo Favaretto in
Piazza Garibaldi. Oppure
fare riferimento al proprio
Club di appartenenza.
Fai anche tu la tessera
al “Club Fedelissimi”!
Continua la campagna tesseramenti al “Club Fedelissimi Novara Calcio” per la stagione 2015-16 al costo di 15 euro. Soci vecchi e nuovi
potranno scegliere uno dei cappellini (azzurro o blu) riprodotti nella foto.
Le adesioni si raccolgono presso “Acconciature Uomo” di Corso 23
marzo 201/a, “Il Gelatiere”, di Viale Roma 30/c o l’Edicola della Bicocca
in Piazzale della Chiesa.
Sottoscrivendo la tessera potrai anche tu contribuire a prolungare la
storia di un club nato nell’estate 1964 e che ha resistito anche negli
anni più bui, portando il vessillo azzurro in giro per l’Italia talvolta anche
in stadi minori. Ed avvicinandosi il Natale il cappellino che vedete può
diventare un regalo simpatico ed elegante per appassionati e non…
Va Novara va… i Fedelissimi noi siam…
Anche Marcello Lippi
legge il “Fedelissimo”
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OGGI cON IL LANcIANO LA PROVA deL… NOVe!