LICEO SCIENTIFICO STATALE
“E. FERMI”
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Anno Scolastico
2014/2015
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ SEZ. B
(art. 5 DPR 323/98)
________________
15 maggio 2015
_______________
INDICE DEL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015
Pag.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
LA CLASSE
IL CONSIGLIO DI CLASSE
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA PER LA CLASSE
Somministrate nel corso dell’anno scolastico
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ed EXTRACURRICOLARI –
VIAGGI D’ISTRUZIONE – ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO
PRESENTAZIONE PIANO DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
TESTO SIMULAZION/I DELLA PROVA DI ITALIANO
TESTO SIMULAZION/I DELLA PROVA DI MATEMATICA
TESTO SIMULAZIONE/I DELLA TERZA PROVA
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI SIMULAZIONE dell’esame
PROGRAMMAZIONI DELLE DISCIPLINE:
ITALIANO
LATINO
STORIA
FILOSOFIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
PROGRAMMI DELLE DISCIPLINE:
ITALIANO
LATINO
STORIA
FILOSOFIA
INGLESE
MATEMATICA/MATEMATICA CON INFORMATICA
FISICA
SCIENZE
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ sez B
Storia della classe
La classe 5^ B è formata da 28 alunni, 15 studentesse e 13 studenti. Si è costituita nell’ A. S.
2012/13 accorpando 7 alunni della classe II C e 23 della classe II B. La tabella riportata illustra le
variazioni verificatesi nella composizione del gruppo classe a partire dalla terza:
Anno scolastico
N° Alunni
2012/13
30
2013/14
30
2014/15
28
Inserimenti
Trasferimenti
Non promossi
1
-
1
2
La composizione del corpo docente nei vari anni di corso:
2010/11
2011/12
2012/13
2013/14
2014/15
Italiano
CANCELLIERI
MARCHIONI
DONATI
DONATI
DONATI
Latino
MARCHIONI
MARCHIONI
DONATI
DONATI
DONATI
Inglese
SGURA
BERNARDONI
ROMANI
SELLERI
SELLERI
Storia
MARCHIONI
MARCHIONI
RICCIO
RICCIO
RICCIO
RICCIO
RICCIO
RICCIO
Filosofia
Matematica
DI PIETRO
DI PIETRO
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
Fisica
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
D’AGOSTINO
CALANCHI
CALANCHI
CALANCHI
Scienze
Disegno e Storia
dell’Arte
GARELLI
GARELLI
D’ORAZIO
MASINA
MASINA
Educazione Fisica
ROMAGNOLI
ROMAGNOLI
CASADIO
CASADIO
CASADIO
Religione
DI BERNARDO
DIBERNARDO
DI BERNARDO
DI BERNARDO
COLLIVA
Profilo della classe
La V B è composta da 28 studenti, tutti provenienti dalla 4B. L’iter scolastico di questa classe non è stato
sempre lineare ed ha subito varie vicissitudini. Il gruppo classe si è formato in III, innestando in II B sette
studenti provenienti dalla II C, che era stata smembrata. Non è stato semplice amalgamare i due gruppi già
formati con obiettivi e modalità disciplinari diverse. Il profilo della classe è cambiato parzialmente in IV,
con l’inserimento di uno studente non promosso e con la non promozione a fine anno di due studenti. Il
numero elevato degli allievi e la vivacità, non sempre conoscitiva che li ha contraddistinti, non ha reso
agevole alcune volte l’interazione tra docenti e studenti.
Profitto
Riguardo allo studio e alla preparazione la classe ha evidenziato nel complesso un atteggiamento non
omogeneo. Alcuni studenti hanno seguito le lezioni e si sono preparati con impegno e serietà, altri, pur dotati
di capacità ed attitudine allo studio, non hanno dimostrato sempre continuità nell’apprendimento. Va
rilevato, tuttavia, che, nonostante la partecipazione a volte altalenante e la non sempre continua disponibilità
a cogliere le sollecitazioni didattiche, il profitto risulta in generale sufficiente, per diversi studenti discreto,
per alcuni buono/ottimo. Permangono per alcuni allievi lacune negli scritti di matematica.
Comportamento
Come per il profitto, anche per il comportamento, l’atteggiamento del gruppo classe è risultato diverso. Un
gruppo più attento ha partecipato e si è impegnato in aula, mentre un’altra parte ha mostrato un‘attenzione e
una partecipazione non sempre attiva durante le lezioni. In ogni caso la disponibilità nei rapporti
interpersonali ha fornito un’impronta abbastanza positiva alla classe, favorendo scambi proficui tra gli
studenti e un’interazione abbastanza approfondita con i docenti.
La frequenza in genere è stata abbastanza regolare, tranne per casi circoscritti e documentati.
Continuità
Nel triennio la continuità didattica è stata garantita in italiano/latino, matematica/fisica, scienze,
storia/filosofia e negli ultimi due anni in inglese, disegno e storia dell’arte, educazione fisica. Nel presente A.
S. è cambiato l’insegnante di religione.
Nell’arco del triennio gli insegnanti hanno avuto cura di sollecitare gli studenti al raggiungimento di alcuni
obiettivi trasversali, quali l’acquisizione di un metodo di studio autonomo ed efficace, la capacità di
rielaborare le informazioni, il raggiungimento di una discreta proprietà espressiva nell’esposizione orale e
scritta, con particolare riguardo all’impiego della terminologia specifica di ciascun settore conoscitivo.
LA CLASSE 5 sez. B
Anno Scolastico 2014/2015
N.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20
21
22
23
24.
25
26.
27.
28.
Cognome e nome dell’alunna/o
AMATO CATERINA
ANSALONI ROSA GIULIA
BELTRANI EUGENIO
BENASSI FABIO MASSIMO
CACCIARI GIACOMO
COCCHI MATTEO
D’ANIELLO JACOPO
DE PIANO DEBORA
GAGLIARDINI AGNESE
GAMBERINI LORENZO
GUIDI FEDERICA
LUPPI DARIO
MALAGUTI M. LUDOVICA
MANTOVANI MARTINA
MUZZI LUDOVICA
Candidato interno
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
PORPORATO MATTIA
*
RIZZI NICOLO’
*
RUSSO CLAUDIA
SANI TERESA
SARTORI ANNA
SITA ELISA
SPIGNOLI ANDREA
STANZANI CATERINA
*
*
*
*
*
*
TANZILLO STEFANO
*
TRAZZI GIULIA
*
VENTURI MASSIMO
WRIGHT CLAIRE
ZINZANI MICHELE
*
*
*
Candidato esterno
IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^ SEZ B Anno scolastico 2014/2015
Rapporto
Materia di Insegnamento
di lavoro
N.
Cognome e nome del docente
1
DONATI CARLA
Italiano
2
DONATI CARLA
Latino
3
SELLERI SONIA
Inglese
4
RICCIO RAFFAELE
Storia
5
RICCIO RAFFAELE
Filosofia
6
D’AGOSTINO
GABRIELLA
Matematica
7
D’AGOSTINO
GABRIELLA
Fisica
8
CALANCHI
ELISABETTA
Scienze
9
MASINA GRAZIELLA
Disegno e Storia dell’Arte
10
CASADIO STEFANIA
Educazione Fisica
11
COLLIVA CLAUDIA
Religione
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA utilizzate durante l’anno scolastico per la Classe 5^ SEZ. B
Materia o
materie
coinvolte
Tipo di prova
Numero di prove
in classe
durante l’anno
Tempi normalmente
assegnati per la prova
I quadr.
II quadr.
Ore
Tema
Italiano
1
1
2-5
Saggio breve/ articolo di giornale
Italiano
2
2
2
Analisi del testo
Italiano
2
2
2
Latino
2
3
1
Filosofia
1
2
1
Storia
1
2
1
2
1
Questionario
Quesiti a risposta aperta
storia dell’arte
Scienze
Inglese
1
3
2
4
1
Quesiti a risposta multipla/vero –
falso
storia dell’arte
1
1
1
Risoluzione di esercizi
Problemi
Matematica
Fisica
3
2
4
2
Questionario
1
Disegno
1
Prove tecnico/grafiche
prova orale
Italiano
Latino
Storia
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Scienze
storia dell’arte
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
2
2
2
2
3
3
2
2
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI
Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni:
FREQUENTAZIONE IN IV DEL LIFE LEARNING CENTER (SCIENZE)
VIAGGI DI ISTRUZIONE
La classe nel corso del triennio ha effettuato viaggi di istruzione con le seguenti mete:
ƒ
Classe III: SIENA – VIA FRANCIGENA – VOLTERRA – S. GIMINIANO
ƒ
CLASSE IV: ROMA – PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSONE “IL PANE QUOTIDIANO”
ƒ
CLASSE V: TRIESTE – CAPORETTO – CROAZIA .
ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E RECUPERO ATTUATE PER LA CLASSE IN CORSO D’ANNO
SPORTELLO IN
SOSTEGNO
STUDIO GUIDATO
CORSI DI
ORARIO
ALTRO
IN ITINERE
INDIVIDUALIZZATO RECUPERO
EXTRACURRICOLARE
Italiano
X
Latino
X
Inglese
X
Storia
X
X
Filosofia
X
X
Matematica
X
X
Fisica
X
X
Scienze
X
Disegno e
Storia
dell’Arte
Educazione
Fisica
Religione
X
X
PIANO SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Classe 5^ sez B
Tipologia, criteri di valutazione, modalità di svolgimento
PROVA DI ITALIANO
Nel corso dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione della prima prova scritta.
ƒ
in data 6 maggio 2015
Il tempo concesso agli studenti durante la simulazione è stato di 5 ore.
La griglia di valutazione della prova di Italiano viene allegata al documento.
PROVA DI MATEMATICA
Nel corso dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione della prima prova scritta
ƒ
in data 22 maggio 2015
Il tempo concesso agli studenti durante la simulazione è stato 5 ore.
La griglia di valutazione della prova di Matematica viene allegata al documento.
TERZA PROVA - Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate 2 simulazioni della terza prova scritta.
ƒ
in data 24 febbraio 2015 -
materie: storia, scienze, latino, inglese.
ƒ
in data 30 aprile 2015
materie: fisica, filosofia, storia dell’arte, inglese.
-
Il tempo concesso agli studenti è stato di 4 ore per ciascuna simulazione
In tutte e due le occasioni è stata prescelta la tipologia B
I criteri di valutazione utilizzati sono stati i seguenti: vedere griglia di valutazione allegata.
COLLOQUIO:
criteri di valutazione: vedere scheda allegata
Liceo Scientifico “E. Fermi”
Esami di Stato 2014-2015
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – 6 Maggio 2015
TESTO della PROVA D’ ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Gianni Celati, da "Narratori delle Pianure", Milano 1985
MIO ZIO SCOPRE L'ESISTENZA DELLE LINGUE STRANIERE
Mio nonno paterno era un uomo molto magro e molto basso, esattamente della stessa altezza e nato nello
stesso giorno del re d'Italia Vittorio Emanuele III., Essendo così basso non avrebbe dovuto fare il servizio
militare: ma quell'anno è stato abbassato il limite minimo di altezza necessaria per entrare nell' esercito,
perché altrimenti nemmeno il futuro re d'Italia avrebbe potuto entrare nell'esercito. Per questo motivo mio
nonno ha dovuto fare il servizio di leva.
Era muratore e tutti i suoi figli hanno dovuto fare i muratori come lui, tranne mio padre perché andava in giro
a suonare la chitarra e la fisarmonica nelle feste dei paesi. Mio nonno era il muratore di molte famiglie
ricche, e anche della famiglia dei quell'occupatore di città di cui ho detto. In casa e sul lavoro era dispotico
come un re. Quando i suoi figli hanno dovuto fare il servizio militare, ha voluto diventassero tutti carabinieri
benché il periodo di leva fosse più lungo, in quanto così guadagnavano dei soldi e non perdevano del tempo.
Per lui come per i suoi figli muratori i giorni di festa non contavano, lavoravano di domenica come gli altri
giorni. Neanche la religione per loro contava, tranne per necessità come battesimi, matrimoni, funerali. Non
solo mio nonno non leggeva i giornali, ma non credeva neanche che le notizie riportate sui giornali avessero
qualche fondamento, e le considerava come favole che fanno solo perdere tempo.
Uno dei figli muratori molto presto ha litigato con mio nonno dispotico, e se n'è andato per conto suo a
lavorare all'estero. E' rimasto in Francia per alcuni anni, e , diceva che durante quegli anni non s'era mai
accorto che là si parlava francese.
Mio nonno e i suoi figli parlavano il dialetto del loro paese, ma appena fuori di casa e subito oltre il Po i
dialetti erano già diversi. Quando mio zio se n'è andato di casa e s'è fermato a lavorare vicino a Genova, ha
trovato un dialetto molto diverso dal suo. E così trovava dialetti molto diversi ad ogni posto in cui si
fermava, Mentone, Nizza, Digione. Riusciva però sempre a farsi capire, e allora per lui un dialetto era uguale
a un altro.
A Digione viveva in un sobborgo dove c'erano molti italiani. S'è sposato e subito ha imparato le frasi
necessarie per parlare in francese con sua moglie e con gli altri; e anche quello era per lui un altro dialetto.
Infatti (raccontava mio zio) dov'era la differenza se lui parlava con un francese o con un contadino della
riviera? Capiva poco l'uno e poco l'altro, ma riusciva a intendersi con entrambi.
Poi è nato suo figlio. Due anni dopo è tornato a lavorare in Italia lasciando la moglie a Digione.
E solo quando è rientrato in Francia dopo altri due anni ascoltando suo figlio e scoprendo che parlava in
modo tanto diverso dal suo, cioè una lingua straniera, gli è venuto in mente un mare pieno di nebbia che non
si può traversare: al di là c'è uno che ti parla e tu lo senti, ma non ci arriverai mai a farti capire, perché la tua
bocca non riesce a dire le cose come stanno, e sarà sempre tutto un fraintendersi, uno sbaglio a ogni parola,
nella nebbia, come vivere in un alto mare, mentre gli altri però si capiscono bene e sono contenti.
Così mio zio ha scoperto l'esistenza delle lingue straniere, per primo nella nostra famiglia. Sentire suo figlio
che parlava francese, così piccolo e già lontano mondi e mondi dal dialetto di mio nonno dispotico, è stata la
più grande sorpresa della sua vita, come se si svegliasse da un sogno, e s'è messo a piangere.
Gianni Celati, nato a Sondrio nel 1937 è uno scrittore, traduttore e critico letterario italiano. "Narratori
delle Pianure" è una raccolta di novelle sulla valle del Po e costituiscono un viaggio di ritorno alle fonti del
narrare, al "sentito dire" che circola in un luogo o paesaggio.
1. Comprensione del testo
Dopo un'attenta lettura, riassumi il contenuto del testo
2. Analisi del testo
2.1 Quali sono i personaggi di questo racconto e come vengono caratterizzati?
2.2 Come è narrato questo racconto? Quali sono le caratteristiche sociali, linguistiche(lessico, e sintassi) e
culturali del narratore?
2. 3 Quali sono le vicende e le istituzioni che maggiormente caratterizzano l'esperienza umana e culturale
dei personaggi? In particolare, che influenza hanno gli eventi della storia "ufficiale" e dalla società a cui
appartengono?
2. 4 In che modo il padre del narratore e lo zio si ribellano all'influenza di suo nonno?
2.5 Come si delinea la differenza tra dialetto e lingua, nel racconto?
2.6 Perché "sentire che suo figlio parlava francese" è stata "la più grande scoperta della sua vita?
Come interpreti le reazioni emotive del protagonista?
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Trattare, a scelta, uno dei seguenti argomenti
a) In questo racconto, lo scrittore fa proprio il punto di vista dell'ambiente sociale e culturale della vicenda
narrata. Scegli un autore della letteratura italiana caratterizzato da analoghe scelte narrative e descrivi il
modo le ragioni e i modi in cui esse si realizzano
b) I rapporti tra uomini appartenenti a culture, a regioni e a paesi diversi sono caratterizzati dalla
consapevolezza di appartenere ad una stessa umanità e allo stesso tempo dalla percezione di differenze e
barriere, linguistiche, culturali, religiose e politiche che appaiono insormontabili e destano reazioni emotive
simili al protagonista di questo racconto. Facendo eventualmente riferimento a scrittori da te studiati e
conosciuti, analizza tale fenomeno.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE : Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma
del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la
forma dell’ «articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
B 1) AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: ARTE E SPORT
Documento 1) Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
Documento 2)
Chi è più vulnerabile – il ciclista
nel traffico in città, o lui dall’orlo
del catino guizzante sulla corda
(prima che la raggiunga) della pista?
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.
Umberto Saba , Goal, Il Canzoniere ( 1933-34)
stessa vita precipita con lui
la fronte a quel durissimo cemento,
si spaccano i suoi denti in me, mio sangue
è il sangue tra i suoi capelli, il lamento
degli ossi fratturati che già fui.
Se un sasso scheggia il legno
delle ruote o scagliata fra i lucenti
raggi una sbarra rompe l’armonia
– capovolgersi è un attimo, la mia
Giovanni Giudici, La caduta del ciclista, da La vita in
versi, 1965
Documento 3) Il tennis vero lo rivedo quando entrano in campo Becker e Pioline, due che, senza essere
proprio degli artisti, la pallina però la sanno anche accarezzare, sfiorare, stoppare, sedurre, intrattenere,
scherzare: non solo spararla. Lì, allora, il tennis torna ad essere metafora esatta e divulgativa degli umani
destini. Capace di offrire epistemologiche illuminazioni. Come, ad esempio, quando sulla testa di Becker
piove una palla morta e innocua come una spugna insaponata, e lui mette insieme i suoi ottanta chili di
potenza, le migliaia di ore spese a ripetere quello stesso gesto, la giovinezza buttata via a fare titic e titac
contro un muro, i miliardi guadagnati a farlo davanti alla'gente, le centinaia di partite perse e vinte, i mille
istanti come quello già vissuti, sempre uguali, e tutto carica su quella racchetta che fa roteare dietro la
schiena e poi alza sulla testa fino a impattare perfettamente quella pallina gialla, nel gesto più facile di tutto il
tennis, uno smash da bambini, che lui fa a regola d'arte, colpendo la palla e spedendola, contro ogni logica,
contro qualsiasi senso storico, contro le più elementari leggi del buon senso, in rete. E' lì che capisci. E' in
quella pallina che affoga nella rete come un mandarino nel calzino della befana, che capisci. E ti appare
chiarissimo, tutto in un istanle, che non c'è salvezza, non c'è difesa contro l'errore, e sempre sarà così, che
continuerai a dire la, frase sbagliata nel momento sbagliato, e a non fare l'unica cosa che sai dovresti fare, e a
cadere nelle trappole che hai imparato a memoria, e ad aver paura sempre della stessa cosa, in eterno, e a non
capire quello che mille volte ti sei spiegato, e a far del male anche se già lo sai che lo farai. Non c'è niente da
fare. Se sbaglia Becker quella palla idiota, perché mai uno non dovrebbe sbagliare gli smash della vita? Puoi
spendere anni a vivere, ore a leggere libri, milioni a farti allenare dallo psicanalista: ma alla fine la palla è in
rete che finisce. L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro.
L'errore azzera il tempo,, qualsiasi tempo.
Vedi cosa riesce a insegnarti, il tennis, senza dar nell'occhio: che quando sbagli , nel preciso istante in cui lo
fai sei eterno.
Alessandro Baricco, Tennis,che metafora, daBarnum. Cronache dal grande show 1995
Documento 4) Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale.
Ebbene anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei
sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo. Ci può essere un calcio come
linguaggio fondamentalmente prosatico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per
spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un
«prosatore realista»; Riva gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». Corso gioca un calcio in
poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po' maudit, extravagante. Rivera gioca un calcio in prosa:
ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche Mazzola è un elverista, che potrebbe scrivere sul
«Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi
folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione
puramente tecnica.
Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti dei «goal». Ogni goal
è sempre un'invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione,
stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere del campionato è sempre il miglior
poeta dell'anno. In questo momento lo è Savoldi.
Pier Paolo Pasolini, Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori
Articolo de Il Giorno, 3 gennaio 1971; citato in Il portiere caduto alla difesa: il calcio e il ciclismo nella
letteratura italiana del Novecento, a cura di Folco Portinari, Manni Editori, 2005,
Documenti 5 e 6
Umberto Boccioni, Dinamismo di un ciclista,
1913
Carlo Carrà, Partita di
calcio, 1934
B 2) AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: LE FRONTIERE DEL CIBO
Documento 1) Chissà che il nostro passato remoto e recente – vale a dire quel tempo prossimo eppure
lontanissimo in cui vissero i nostri nonni – non possa guidarci verso il futuro del cibo.Noi che, grazie a Dio,
non abbiamo mai saputo cosa sia la fame, incantati dal cibo, non riusciamo più a tenere insieme piacere e
sussistenza. Per mia nonna Angela, e per generazioni di donne e uomini prima di lei, l’esperienza del cibo si
è consumata nell’oscillazione tra questi due poli. Ma per noi, oggi, i poli si sono scissi. Dalle nostre parti non
si parla d’altro, oramai, che di cibo – o di “food”, se preferite, come dicono le persone veramente “cool” –
eppure a volte sembriamo piuttosto smarriti a riguardo. […] Una porzione di carne da 100 grammi
economica quanto una pagnotta o una bibita in lattina. [...] 45 chili di pastone di frumento per produrre un
singolo chilo di carne. E l’Africa aveva fame, l’India aveva fame, la Cina aveva fame. […]. Un miliardo di
obesi e tre di denutriti. Era un mondo che non poteva durare. Finalmente sembriamo averlo capito. Tenere
insieme piacere e sussistenza. Ecco la sfida per il nuovo millennio.
Antonio Scurati, Dossier Le frontiere del cibo, La Stampa, 26 marzo 2015
Documento 2) All'Expo 2015 verrà presentato il Documento di Milano, un accordo globale
sull'alimentazione e la nutrizione, un impegno comune a superare i paradossi del cibo e costruire insieme un
futuro sostenibile, promosso dalla Fondazione Barilla for food and nutrition (Bcfn). Il presidente di Bcfn
Guido Barilla nutre «il grande sogno è di lasciar cadere il primo seme per far nascere quell'accordo globale
su cibo e nutrizione. Ispirandoci all'esempio del Protocollo di Kyoto, lanciato nel 1997 da gente illuminata
per salvaguardare l'ambiente, abbiamo un'occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari
con il mondo in un nuovo Protocollo, quello di Milano sul cibo». Insomma un progetto molto ambizioso che
implica il coinvolgimento internazionale.
Emanuele Scarci, Protocollo di Milano per la nutrizione diventa manifesto dell'Expo,Il Sole 24 Ore, 21
novembre 2014
Documento 3) Protocollo di Milano 2015
Il quadro socioeconomico e ambientale é attualmente afflitto da tre enormi paradossi globali.
Primo paradosso – SPRECO DI ALIMENTI: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile sono sprecati
ogni anno, ovvero un terzo della produzione globale di alimenti e quattro volte la quantità necessaria a
nutrire gli 805 milioni di persone denutrite nel mondo.
Secondo paradosso – AGRICOLTURA SOSTENIBILE: nonostante l’enorme diffusione della fame e della
malnutrizione, una grande percentuale dei raccolti è utilizzata per la produzione di mangimi e di
biocarburanti. Secondo le previsioni, la domanda globale di biocarburanti arriverà a 172 miliardi di litri nel
2020 rispetto agli 81 miliardi di litri del 2008, il che corrisponde ad altri 40 milioni di ettari di terreni
convertiti a coltivazioni per biocarburanti.
Un terzo della produzione agricola globale è impiegato per nutrire il bestiame.
Sui circa 7 miliardi di abitanti della terra, 1 miliardo non ha accesso all’acqua potabile, provocando la morte
di 4.000 bambini ogni giorno. In contrasto, per produrre un solo chilogrammo di carne di manzo servono
15.000 litri d’acqua.
La speculazione finanziaria eccessiva e dannosa sulle materie prime aggrava ulteriormente il problema,
favorendo la volatilità del mercato e l'aumento dei prezzi alimentari.
Terzo paradosso – COESISTENZA TRA FAME E OBESITÀ: Oggi, per ogni persona affetta da
denutrizione, ve ne sono due obese o sovrappeso (sovranutrizione): 805 milioni di persone nel mondo sono
affette da denutrizione, mentre oltre 2,1 miliardi1 sono obese o sovrappeso. [...]
a) Impegni
1. Primo Impegno: Spreco di alimenti
Le Parti si impegnano a ridurre del 50 per cento entro il 2020 l’attuale spreco di oltre 1,3 milioni di
tonnellate di cibo commestibile attraverso l’attuazione dei seguenti interventi:
a) Concordare su una definizione condivisa di perdita e spreco di cibo;
b) Dare priorità a politiche volte a ridurre lo spreco di alimenti che affrontino le cause del fenomeno e
definiscano una gerarchia per l’uso degli alimenti [...]
2. Secondo Impegno: Agricoltura sostenibile
Le Parti si impegnano a promuovere forme sostenibili di agricoltura e produzione alimentare alla luce
dei cambiamenti climatici e nel rispetto delle risorse naturali, con particolare attenzione alle problematiche
ambientali, agricole e socioeconomiche.
Documento 4) La FAO definisce perdite alimentari come:una diminuzione della massa di cibo commestibile
lungo la parte della filiera che porta al consumo umano”. Lo spreco alimentare è definito come “perdite
alimentari che si verificano al termine della catena alimentare appropriata per il consumo umano”. Tutto il
cibo originariamente destinato al consumo umano, ma che abbandona la catena alimentare umana, è considerato
perdita o spreco alimentare, anche se è diretta ad un uso non alimentare (mangimi o bioenergia).
Van Otterdijk, Robert e Alexandre Meybeck. Global Food Losses and Food Waste. Roma: FAO, 2011.
Documento 5) Diete sostenibili :diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e
nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future. Le diete sostenibili concorrono alla
protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, sono accettabili culturalmente, economicamente
eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e, contemporaneamente, ottimizzano le
risorse naturali e umane.”
FAO: International Scientific Symposium Biodiversity and Sustainable Diets United Online:
http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/suistainability/pdf/Global_Food_Losses_and_Food_Wast
Documento 6)
B 3) AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: IN UNA SOCIETA’ IN CUI L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA SI EVOLVE A RITMI
SEMPRE PIU’ RAPIDI VIENE ATTUANDOSI UNA CORRELATIVA MODIFICAZIONE, NELL’UOMO,
DELLA PERCEZIONE DELLA REALTA’ ESISTENZIALE. TUTTO CIO’ IMPLICA IL RIVEDERE IL
MECCANISMO DELLE CATEGORIE DIALETTICO -RELAZIONALI DI UNA SOCIETA’. ISPIRANDOTI
ALLE CONSIDERAZIONI DI TRE IMPORTANTI FILOSOFI DEL ‘900 ILLUSTRA COSA VUOL DIRE
ESSERE UN UOMO OGGI.
Documento 1) La responsabilità è una funzione del potere e del sapere, dove per altro questi due elementi non
si trovano affatto in un rapporto reciproco semplice. Entrambi erano un tempo così limitati che la maggior parte
del futuro doveva essere affidata al destino e alla stabilità dell’ordine naturale, mentre tutta l’attenzione veniva a
concentrarsi sul giusto adempimento di ciò che nel presente di volta in volta toccava fare. Perciò l’etica aveva
specialmente a che vedere con la “virtù”, che rappresenta il migliore essere possibile dell’uomo, e poco si cura,
al di là del suo operato immediato, di ciò che verrà dopo.»
Hans Jonas, Il principio responsabilità
Documento 2) Siamo manipolati dai nostri apparecchi
"Abbi solo quelle cose le cui massime potrebbero diventare le tue massime e quindi le massime di una
legislazione universale". È un postulato che può lasciare interdetti: l'espressione "massime delle cose" può
sembrare, a tutta prima, paradossale. Ma solo perché strano e paradossale è il fatto stesso designato
dall'espressione. Ciò che vogliamo dire è solo che, vivendo in un mondo di apparecchi, siamo soggetti al
trattamento dei nostri apparecchi (e sempre in un modo determinato dalla natura degli apparecchi). Ma poiché,
d'altra parte, siamo gli utenti di questi apparecchi, e trattiamo il nostro prossimo per mezzo di essi, finiamo per
trattare il nostro prossimo, anziché secondo i nostri principi, secondo i modi di operare degli apparecchi, e cioè,
in certo qual modo, secondo le loro massime. Il postulato esige che ci rendiamo conto di queste massime come
se fossero le nostre (dal momento che lo sono effettivamente e di fatto); che la nostra coscienza morale, anziché
dedicarsi all'esame di se stessa (che è ormai un lusso privo di conseguenze), si dedichi a quello degli "impulsi
nascosti" e dei "principi" dei nostri apparecchi.
G. Anders, Decalogo dell’era atomica
Documento 3) "Dal momento in cui la ragione divenne lo strumento del dominio esercitato dall’uomo sulla
natura umana ed extraumana - il che equivale a dire: nel momento in cui nacque -, essa fu frustrata
nell’intenzione di scoprire la verità. Ciò è dovuto al fatto che essa ridusse la natura alla condizione di semplice
oggetto e non seppe distinguere la traccia di se stessa in tale oggettivazione. […] si potrebbe dire che la follia
collettiva imperversante oggi, dai campi di concentramento alle manifestazioni apparentemente più innocue
della cultura di massa, era già presente in germe nell’oggettivazione primitiva, nello sguardo con cui il primo
uomo vide il mondo come una preda ".
M. Horkheimer, Eclissi della ragione
4) AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO:
ESPERIENZA E CONOSCENZA SCIENTIFICA: UN RAPPORTO COMPLESSO E PROBLEMATICO
Documento 1) Spesso si suppone che la scienza prenda l'avvio dai fatti e che rifugga da teorie
controfattuali. Niente di più lontano dalla verità. Una delle assunzioni basilari di una concezione scientifica
del mondo è che la varietà degli eventi che ci circonda è tenuta insieme da una più profonda unità. A quanto
si sa, Talete fu il primo pensatore occidentale a fare tale assunzione. Questa assunzione si accorda con
l'esperienza? Per un verso sì, per un altro verso no: le pietre sono molto diverse dall'aria e la diversità non
potrebbe essere maggiore. Ma il ghiaccio si trasforma in acqua che si tramuta in umidità. E l'umidità diventa
aria? E' possibile. Utilizzando come esempio processi e fatti come questi, possiamo postulare una unità
sottostante, ma non sperimentiamo né osserviamo tale unità. Ciò che sperimentiamo è la differenza. Perciò,
se prendiamo l'esperienza come unica nostra guida, dobbiamo concludere che c'è diversità, non unità. Ora
vediamo cosa sosteneva Parmenide. Si può considerare Parmenide come un Talete portato alle estreme
conseguenze. Possiamo immaginare Parmenide che dice a Talete: " Dici che c'è unità che sta sotto alla
diversità? Allora non capisco perché ti fermi all'acqua. L'essere è molto più fondamentale dell'acqua: acqua,
aria, terra sono. E' questo che hanno in comune. Ma se la sostanza fondamentale è l'Essere, allora devi negare
il cambiamento. Perché? Perché l'essere è, il Non-Essere non è. Il cambiamento avvererebbe dall'Essere al
Non- Essere, ma il Non-Essere non è: quindi. non c'è cambiamento. Dici che non lo percepiamo? Sia pure,
l'argomentazione dimostra che sbagliamo; la nostra comune percezione e le tradizioni basate su di essa sono
tutte chimere.
Non sorridete davanti a questa argomentazione: i suoi esiti sono stati accettati da quasi tutti gli scienziati. Si
suppone che le leggi fondamentali non possano contenere alcun parametro spazio-temporale. Alcuni fisici ci
stanno riflettendo sopra, ma le loro idee sono ben lungi dall'essere largamente accettate. I fisici classici sono
andati anche oltre. Hanno posto una distinzione tra mondo oggettivo delle leggi scientifiche, nel quale il
cambiamento non esiste, e il mondo soggettivo delle nostre esperienze. Hanno attribuito realtà al primo e
considerato un'illusione il secondo, confortati in questo dalle loro teorie. La meccanica classica dal punto
materiale suppone una quantità di cambiamenti minima; accade soltanto che certe configurazioni si muovano
irreversibilmente da un istante all'altro, il che significa che nell'universo della meccanica classica un istante
non differisce in alcun modo da un altro. [..]
Adesso ribaltiamo l'argomento e supponiamo che ciò che accada nella nostra vita valga come dato da
utilizzare nel nostro tentativo di esplorare il mondo. Le citazioni di cui sopra ci dicono che questo dato, e
peraltro ogni dato prescientifico è in conflitto con alcune idee scientifiche molto antiche e fondamentali.
Dobbiamo concludere che la scienza non ha preso le mosse dall'esperienza, essa è iniziata argomentando
contro l'esperienza ed è sopravvissuta considerando l'esperienza una chimera.
Paul Feyerabend, Ambiguità e armonia, Bari 1996
Documento 2) E' necessario compiere uno sforzo deliberato per spogliarsi del presupposto abituale che tutto
quanto abbiamo appreso dall'esperienza debba essere vero per il mondo esterno (fisico). In realtà dal
momento che tutto quanto mai potremo apprendere dall'esperienza consiste in generalizzazioni riguardo a
certi tipi di eventi, e poichè non c'è numero di casi particolari che possa mai dar prova di una simile
generalizzazione, la conoscenza fondata interamente sull'esperienza potrebbe essere del tutto falsa. Se il
significato che un certo gruppo di stimoli ha acquisito per noi si basa interamente sul fatto che in passato
quegli stimoli si sono regolarmente presentati in combinazione con certi altri stimoli, non è sicuro che ciò
costituisca una base adeguata per una classificazione tale da consentire previsioni conformi alla realtà.
F. von Hayek, L'Ordine Sensoriale, Londra 1952- Milano 1990
Documento 3) Che cosa sono le regole del metodo scientifico, e perchè ne abbiamo bisogno? Può esistere
una teoria di tali regola, una metodologia?
Il modo in cui si risponde a queste questioni dipende in larga misura dal nostro atteggiamento nei confronti
della scienza. Chi, come i positivisti, vede nella scienza empirica un sistema di asserzioni che soddisfano
certi criteri logici, come la significanza e la verificabilità, darà un certo tipo di risposta. Una risposta molto
differente sarà data da coloro che, come me, tendono a considerare come caratteristica differenziale delle
asserzioni empiriche il fatto che esse sono suscettibili di revisione: il fatto, cioè , che possono essere criticate
e soppiantate da altre migliori; da coloro che ritengono sia loro compito analizzare la capacità caratteristica
della scienza, di progredire e la maniera caratteristica in cui, nei casi cruciali, si fa una scelta tra sistemi di
teorie in conflitto fra loro.
Sono prontissimo ad ammettere la necessità di un'analisi puramente logica delle teorie, di un'analisi cioè che
non tenga conto del modo in cui le teorie cambiano e si sviluppano. Ma questo genere di analisi non mette in
chiaro questi aspetti delle scienze empiriche che io, per parte mia, tengo in così alto conto. Un sistema come
la meccanica classica può essere "scientifico" a qualsivoglia livello; ma coloro che lo sostengono in modo
dogmatico- e credono, magari, che sia loro dovere difendere dalle critiche un sistema così ben riuscito finchè
la sua falsità non sia stata provata in maniera conclusiva- adottano esattamente l'opposto dei
quell'atteggiamento critico che secondo me è l'unico veramente adatto a uno scienziato. Di fatto non si potrà
mai produrre alcuna prova conclusiva della falsità di una teoria; infatti è sempre possibile dire che non ci si
può fidare dei risultati sperimentali, o che le discrepanze che si afferma esistano tra risultati sperimentali e le
teorie sono solatanto apparenti e svaniranno col progredire della nostra comprensione. (Nella polemica
contro Einstein entrambi questi argomenti furono spesso usati a sostegno della meccanica newtoniana, e
argomenti simili abbondano nel campo delle scienze sociali). Se si insite sulla prova rigorosa ( o sulla
rigorosa confutazione) nelle scienze empiriche, non si trarranno mai benefici dall'esperienza e non si
imparerà mai quanto si sia in torto.
K. R. Popper, Logica della scoperta scientifica, Londra 1966- Torino 1970
Documento 4)
6.363II Che il sole domani sorgerà è un'ipotesi; e ciò vuol dire: Noi non sappiamo se esso sorgerà
6.37 Una necessità cogente secondo la quale qualcosa debba avvenire poichè qualcos'altro è avvenuto, non
v'è. V'è solo una necessità logica.
6.37I Tutta la moderna concezione del mondo, si fonda sull'illusione che le cosiddette leggi naturali siano le
spiegazioni dei fenomeni naturali.
6.372 Così si arrestano davanti alle leggi naturali come davanti a qualcosa d'intangibile, come gli antichi
davanti a Dio e al fato.
E ambedue hanno ragione a ambedue torto. Gli antichi sono, tuttavia, in tanto più chiari, in quanto
riconoscono un chiaro termine, mentre il nuovo sistema pretende che tutto sia spiegato".
L.Wittgenstein, Tracatatus Logico-Philosophicus, London 1922- Torino 1989
Documento 5)
L'alternativa tra magia e razionalità è uno dei grandi temi su cui è nata la civiltà moderna. Questa alternativa
ha il suo prologo in alcuni motivi del pensiero greco e della predicazione evangelica, ma si costituisce come
centro drammatico della civiltà moderna con il passaggio dalla magia demonologica alla magia naturale del
Rinascimento, con la polemica protestante contro il ritualismo cattolico con la fondazione delle scienze della
natura e dei loro metodi, con l'illuminismo e la sua fede nella ragione umana riformatrice, con le sue varie
correnti di pensiero che si legano alla scoperta della dialettica e della ragione storica. In questo quadro anche
l'epoca sanguinosa dei processi contro le streghe, per quanto possa apparire un ritorno alla concezione
demonologica della magia medievale, si richiama mediatamente a questa fondamentale polemica antimagica
che attraversa tutto il corso della civiltà occidentale nel suo complesso. Le nazioni moderne di cui si
compone l'occidente sono "moderne" nella misura in cui hanno partecipato con impegno a questo vario
processo nel quale siamo ancora coinvolti, almeno nella misura in cui accanto alle tecniche scientifiche e alla
coscienza della origine e della destinazione umane dei valori culturali facciamo ancora valere in modo
immediato la sfera delle tecniche mitico-rituali, la potenza "magica" della parola e del gesto.
Ernesto De Martino, Sud e Magia, Milano 1959
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La prima guerra mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, ha
radicalmente modificato quella che si puo’ definire la coscienza nazionale. Analizza i fattori che determinano
questo passaggio storico.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
“Forse esagero,ma penso che senza lettura sia difficile comprendere quanto ci arricchisce il rapporto con chi è
diverso da noi; che senza lettura non si abbia lo stimolo a pensare su come potrebbe essere migliorato il mondo
in cui viviamo ; che senza lettura è improbabile che si riesca a pensare al futuro come qualcosa il cui andamento
dipende da noi [...]” (Piero Dorfles, I cento libri)
Il candidato, riflettendo sulle affermazioni presentate, analizzi le ragioni dell’importanza o meno della lettura
anche in riferimento ai giovani, soffermandosi, se lo ritiene opportuno, su esempi di letture che considera
particolarmente significative.
Valutazioni DELLA SIMULAZIONE DELLA PROVA DI ITALIANO V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
3 < 10
10≤ punteggio < 13
16
9 ≥ 13
LICEO FERMI
A.S. 2014-2015
ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO SIMULAZIONE DELLA II PROVA A.S. 2014‐15 Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA1 Nome del candidato ______________________________________________________ Classe ________________ Il candidato risolva uno dei due problemi; il problema da correggere è il numero ______________________________ PROBLEMA 1 : LA LAMPADA DI DUFF Figura 1
Una piccola lampada di design, progettata da Simon Duff, ha la forma di un fungo (vedi figura 1); per avviare la produzione in serie della lampada è necessario descrivere la forma del suo supporto (ossia il suo profilo, escluso il paralume) mediante funzioni matematiche. Il disegno del profilo della lampada, in un sistema di riferimento cartesiano, è quello riportato nella AB può essere descritto da una funzione y = f ( x) razionale intera (ossia polinomiale) di figura 2: l’arco è un arco di circonferenza centrato in O . terzo grado e l’arco BC
Figura 2 Il profilo non deve presentare alcuna spigolosità in B . Il raggio A ' A del cerchio in cui il supporto si salda 15
al paralume deve avere una lunghezza di cm; la lunghezza del segmento A ' O è di 10 cm; la sezione 8
più stretta contenuta nel II quadrante ha raggio D ' D e si trova a 2 cm dal paralume (ossia A ' D ' = 2 15
cm); la retta tangente al profilo nel punto A ha pendenza pari a − . 16
1) Avvalendoti delle informazioni fornite, determina l’espressione analitica della funzione y = g ( x ) che descrive l’intero profilo della lampada da A a C e calcola il raggio D ' D della sezione più stretta della lampada contenuta nel II quadrante. Giustifica i passaggi. A titolo di verifica è fornita l’espressione analitica della funzione che descrive il profilo tra A e B : y=−
1 3 3 2
x − x + 5 . 64
16
Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso della calcolatrice tascabile non programmabile. Non saranno consentite uscite prima delle ore 10.30; la verifica non potrà essere consegnata prima delle 12.15; dopo le ore 12.15 agli studenti che avranno consegnato la prova sarà consentita l’uscita dall’istituto;
Tra il punto A e il punto B il raggio r della sezione circolare del supporto della lampada varia con 15
continuità tra il valore rA = cm e il valore rB . 8
2) Calcola il valore medio r di tale raggio tra il punto A e il punto B , esprimendolo anche in forma approssimata ai millimetri. Il solido che costituisce il supporto della lampada si ottiene facendo ruotare il profilo già discusso attorno all’asse delle x ; d’altra parte, affinché la Figura 3
lampada possa essere appoggiata su un piano (come chiarito anche in figura 1), viene rimossa una porzione del solido, come indicato in figura 3 e 4, in modo tale che la base di appoggio della lampada sia un cerchio di diametro BE e di area 5π cm2. La porzione rimossa è chiaramente un segmento sferico ad una base (ossia la parte di sfera compresa tra un piano secante e la calotta sferica che esso individua). Figura 4 3) Dimostra con l’ausilio del calcolo integrale che il volume di un segmento 1 ⎞
⎛
sferico ad una base è dato dalla formula V = π h 2 ⎜ R − h ⎟ ove R indica il 3 ⎠
⎝
raggio della sfera e h l’altezza del segmento sferico (in accordo alla figura 5, nella quale, invece, r indica il raggio della base del segmento sferico). Spiega il procedimento seguìto. Figura 5
4) Infine trova il volume effettivo, approssimato ai cm3, del supporto della lampada. A titolo di parziale verifica è fornito un valore approssimato del volume della parte del solido che si ottiene dalla rotazione del profilo della lampada tra il punto A e il punto B : 285.8 cm3. PROBLEMA 2 : PILLOLE O PUNTURE? La concentrazione di un farmaco nel sangue varia a seconda di come esso venga somministrato, ad esempio per via endovenosa o per via orale. Prendiamo in considerazione la concentrazione (misurata in mg/L) del farmaco BZT nel sangue al passare nel tempo t (misurato in ore, con t ≥ 0 ); indichiamo con: •
E = E (t ) la concentrazione nel caso di somministrazione per via endovenosa, •
R = R (t ) la concentrazione nel caso di somministrazione per via orale. Nel caso della somministrazione per via endovenosa, la concentrazione è massima nel momento stesso ( t = 0 ) in cui il farmaco viene assunto (indichiamo tale massimo con Emax ), dato che viene saltata la fase dell’assorbimento in quanto il farmaco viene immesso direttamente nel circolo sistemico. Successivamente la concentrazione diminuisce (l’organismo inizia ad eliminare il farmaco). Nel caso della somministrazione per via orale, la concentrazione è nulla nell’istante ( t = 0 ) in cui il farmaco viene assunto, visto che deve essere assorbito dall’organismo (l'assorbimento è la prima fase del viaggio di un farmaco all'interno del nostro organismo e consiste nel passaggio del medicinale dal sito di somministrazione al circolo sanguigno). Poi essa cresce fino a raggiungere ad un certo istante tmax il suo valore massimo Rmax . Successivamente essa comincia a decrescere, mano a mano che l’organismo elimina il farmaco. Nel séguito vengono presentati i grafici di due funzioni y = f (t ) (in nero, con tratto più spesso) e mg
) la rapidità di variazione della y = g (t ) (in grigio con tratto sottile) che rappresentano (espressa in L ⋅h
concentrazione nel tempo del farmaco nel sangue per entrambi i tipi di somministrazione. •
f (t ) = A ( 2eα t − e β t ) •
g (t ) = B e β t Figura 1 1) Motivando esaurientemente la risposta, stabilisci qual è il grafico della rapidità di variazione della concentrazione del farmaco somministrato per via orale e quale è la rapidità di variazione della concentrazione del farmaco somministrato per via endovenosa e quindi, avvalendoti delle informazioni indicate in figura (tra le quali abbiamo anche le seguenti: la retta disegnata con linea tratteggiata è 5⎞
⎛
tangente al grafico di g , il punto D ⎜ 2 ln 2; − ⎟ appartiene al grafico di f ), determina i valori (esatti) 4⎠
⎝
delle costanti A, B, α , β . 2) Sapendo che per il farmaco BZT la concentrazione iniziale nel caso di somministrazione per via endovenosa è 20 mg/L, •
deduci le espressioni analitiche delle funzioni con E = E (t ) (concentrazione nel caso di somministrazione per via endovenosa) e con R = R (t ) (concentrazione nel caso di somministrazione per via orale) e rappresentane i due grafici; •
determina l’istante di tempo tmax (approssimato ai minuti) in cui viene raggiunta la massima concentrazione Rmax a séguito della somministrazione del farmaco per via orale e il valore di tale concentrazione massima; •
in entrambi in casi calcola ( Δt )dimezzamento (approssimato ai minuti), ossia quanto tempo impiega la concentrazione del farmaco, a partire dall’istante in cui la massima concentrazione viene raggiunta, a ridursi alla metà di tale massimo. Attraverso la somministrazione orale, soltanto una parte del farmaco arriva all'assorbimento e al sito d'azione. La biodisponibilità è un parametro mediante il quale si misura la frazione di farmaco assorbita attraverso somministrazione non endovenosa rispetto a quella della corrispondente somministrazione endovenosa. ∫
Dal punto di vista matematico, la biodisponibilità δ è data dal rapporto δ =
∫
+∞
0
+∞
0
R(t ) dt
espresso in E (t ) dt
percentuale. 3) Calcola la biodisponibilità del farmaco BZT assunto per via orale utilizzando le espressioni analitiche delle funzioni con E = E (t ) e R = R (t ) trovate in precedenza. Un’azienda produce il farmaco BZT in compresse. In ciascuna compressa la quantità di principio attivo è una variabile aleatoria X , i cui valori sono espressi in milligrammi, che segue una distribuzione normale di valor medio μ = 4.00 mg e scarto quadratico medio σ = 0.25 mg. Il valore medio coincide anche il valore nominale dichiarato dall’azienda. La massima tolleranza consentita rispetto al valore nominale è del 15% in più (in caso contrario aumentano notevolmente i rischi di tossicità) e del 20% in meno (in caso contrario il farmaco non riuscirebbe a raggiungere, dopo la somministrazione, una concentrazione tale da renderlo efficace). Tutte le compresse vengono controllate dopo essere state prodotte. 4) Dato un lotto di 150 000 compresse di BZT, calcola, approssimando alle centinaia, quante di esse verranno scartate in accordo ai limiti di tolleranza succitati. Calcola inoltre quante compresse N occorre controllare affinché la probabilità che almeno una vada scartata sia superiore al 95%. ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO SIMULAZIONE DELLA II PROVA A.S. 2014‐15 Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA Nome del candidato ______________________________________________________ Classe ________________ Il candidato risolva cinque dei dieci quesiti; i quesiti da correggere sono i numeri ___ ___ ___ ___ ___ 1. Hai a disposizione un foglio di cartone di forma rettangolare di dimensioni a e 2a , con il quale vuoi costruire una scatola a base rettangolare aperta al di sopra, tagliando via dai vertici del foglio quattro quadrati uguali. Determina quanto deve valere la misura x del lato di ciascun quadrato eliminato in modo da ottenere la scatola di volume massimo. Determina l’area del foglio (prima del taglio), approssimata ai cm2, dal quale si ottiene una scatola di volume massimo pari a 10 L. 5
x − x 3 + ln( x + 1) + 3 2
è iniettiva su I = ]−1;1[ (e pertanto invertibile se considerata come funzione tra I e f ( I ) ); detta 2. Dimostra, motivando i passaggi esaurientemente, che la funzione y = f ( x) =
x = g ( y ) la funzione inversa di tale restrizione di f , calcola g '(3) . 3. Considera il solido W descritto nel séguito: la base di W è la regione limitata del D del piano xOy avente quale bordo la parabola di equazione x = y 2 e dalla retta di equazione x = 4 ; le sezioni di W con piani perpendicolari all’asse x in un punto a distanza x dall’asse y sono triangoli isosceli la cui altezza misura h( x) = 2 x . Disegna la regione D e calcola il volume V del solido W . Se le coordinate indicano misure in m, esprimi il volume di W in litri. 4. Il centralino A riceve in media 2 chiamate al minuto; il centralino B ne riceve in media 4 al minuto; i due centralini funzionano in modo indipendente fra loro e per ciascun centralino il numero di chiamate — che indichiamo con XA e XB — che ricevono in un minuto è una variabile aleatoria che segue una distribuzione di Poisson. Calcola la probabilità che, in un minuto, a) il centralino A riceva almeno una telefonata; b) il centralino A riceva un numero di telefonate compreso tra 1 e 3; c) i due centralini ricevano nel complesso non più di 3 telefonate (se chiami XTOT la variabile aleatoria che conta il numero di chiamate che in un minuto complessivamente arrivano ai due centralini, potrai dire che essa segue una distribuzione... di parametro... ). 5. Sia N = N (t ) il numero di batteri di una data colonia dopo t ore (con t ≥ 0 ) dall’inizio dell’osservazione; il rapporto R (t ) tra la velocità di crescita del numero di batteri e il numero di t
batteri non è costante, ma decresce nel tempo; esso vale: R (t ) = 2
, espresso in h‐1. t +4
a) Scrivi e risolvi l’equazione differenziale che deve soddisfare la funzione N = N (t ) . b) Supponendo che all’inizio dell’osservazione la colonia fosse costituita da 1000 batteri, dopo aver determinato la soluzione particolare dell’equazione differenziale che costituisce il modello del problema, calcola dopo quanto tempo il numero di batteri sarà il triplo di quello iniziale. Esprimi il risultato in ore e minuti, arrotondato ai minuti. 6. Osserva il grafico di y = f ( x) funzione continua e derivabile, definita per −2 ≤ x ≤ 6 e considera la x
funzione integrale F ( x) = ∫ f (t ) dt anch’essa definita per −2 ≤ x ≤ 6 . −2
Si conoscono le coordinate dei seguenti punti del grafico di f : A(−2; −3) , B (−1; 0) (zero di f ), ⎛5 ⎞
C (0;1) (punto di massimo), D ⎜ ;0 ⎟ (zero di f ), E (2; −1) (unico punto di flesso), G (4; −3) ⎝4 ⎠
⎛ 23 ⎞
(punto di minimo), H ⎜ ; 0 ⎟ (zero di f ), L (6;1) . Sono note inoltre le aree individuate da f con ⎝ 4 ⎠
6 3 17 1
l'asse x tra un estremo e uno zero o tra due zeri (rispettivamente , ,
). ,
5 2 2 10
Calcola il maggior numero possibile di valori esatti di F e rappresenta il grafico di F , stabilendo monotonia e punti estremanti relativi (entrambe le coordinate), concavità e (ascisse dei) punti di flesso (non limitarti ad utilizzare queste informazioni per produrre il grafico di F , ma scrivile esplicitamente). 7. Nello spazio dotato di un riferimento cartesiano ortogonale e monometrico considera i punti A(1;1;1), B (2;0;1), C (0; −2; −1) e il punto D (4; 2; −1) . a. Mostra che il triangolo ABC è rettangolo in B . b. Determina l’equazione cartesiana del piano α passante per A, B, C . c. Calcola la distanza di D dal piano α e sfrutta questo risultato per trovare il volume del tetraedro di vertici ABCD . ⎧
⎛π ⎞
⎪⎪ a cos ⎜ 2 x ⎟ + b
⎝
⎠
8. Considera la funzione f ( x ) = ⎨
x 3
⎪ x − et dt
⎪⎩ ∫1
se x < 1
; determina per quali valori dei parametri se x ≥ 1
reali a, b la funzione f soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange sull’intervallo [ 0;3] . 9. Una certa malattia colpisce in media una persona su cento. Esiste un test diagnostico che fornisce esito positivo nel 98% dei casi di persone affette dalla malattia ma anche in 5 casi su mille di persone invece sane. Una persona si sottopone al test e questo risulta positivo. Calcola la probabilità che la persona sia realmente affetta dalla malattia. Indica in modo chiaro gli eventi che ti serviranno per formalizzare il calcolo, corredando la risoluzione con le opportune didascalie. 10. Un punto materiale P ( x, y ) si muove nel piano dotato di un riferimento cartesiano e le ⎧⎪ x = et
coordinate in funzione del tempo (con t ≥ 0 ) sono ⎨
con x e y misurate in metri e t t
⎪⎩ y = e − 2t
in secondi. a. Determina l’equazione della traiettoria e tracciala nel piano cartesiano. b. Determina gli istanti di tempo, se esistono, per i quali il modulo della velocità del punto materiale vale 2 m/s. Valutazioni DELLA SIMULAZIONE DELLA PROVA DIMATEMATICA V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
< 10
16
10≤ punteggio < 13
9
≥ 13
3
LICEO FERMI
A.S. 2014-2015
TESTI DELLA I SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
MATERIE COINVOLTE: latino, inglese, scienze, storia.
Classe 5 sez. B
Data: 24 FEBBRAIO 2015
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE III prova di LATINO – TIPOLOGIA B (3 QUESITI)
Medea Egone ut recedam? si profugissem prius,
ad hoc redirem. nuptias specto nouas.
quid, anime, cessas? sequere felicem impetum. 895
pars ultionis ista, qua gaudes, quota est?
amas adhuc, furiose, si satis est tibi
caelebs Iason. quaere poenarum genus
haut usitatum iamque sic temet para:
fas omne cedat, abeat expulsus pudor;
900
uindicta leuis est quam ferunt purae manus.
incumbe in iras teque languentem excita
penitusque ueteres pectore ex imo impetus
uiolentus hauri. quidquid admissum est adhuc,
pietas uocetur. hoc age! en faxo sciant
905
quam leuia fuerint quamque uulgaris notae
quae commodaui scelera. prolusit dolor
per ista noster: quid manus poterant rudes
audere magnum, quid puellaris furor?
Medea nunc sum; creuit ingenium malis:
910
iuuat, iuuat rapuisse fraternum caput,
artus iuuat secuisse et arcano patrem
spoliasse sacro, iuuat in exitium senis
armasse natas. quaere materiam, dolor:
ad omne facinus non rudem dextram afferes. 915
Quo te igitur, ira, mittis, aut quae perfido
intendis hosti tela? nescioquid ferox
decreuit animus intus et nondum sibi
audet fateri. stulta properaui nimis:
ex paelice utinam liberos hostis meus
920
aliquos haberet++quidquid ex illo tuum est,
Creusa peperit. placuit hoc poenae genus,
meritoque placuit: ultimum magno scelus
animo parandum est: liberi quondam mei,
uos pro paternis sceleribus poenas date.
925
Cor pepulit horror, membra torpescunt gelu
pectusque tremuit. ira discessit loco
materque tota coniuge expulsa redit.
egone ut meorum liberum ac prolis meae
fundam cruorem? melius, a, demens furor!
930
incognitum istud facinus ac dirum nefas
a me quoque absit; quod scelus miseri luent?
scelus est Iason genitor et maius scelus
Medea mater++occidant, non sunt mei;
pereant, mei sunt. crimine et culpa carent,
935
sunt innocentes, fateor: et frater fuit.
quid, anime, titubas? ora quid lacrimae rigant
uariamque nunc huc ira, nunc illuc amor
diducit? anceps aestus incertam rapit;
ut saeua rapidi bella cum uenti gerunt,
940
utrimque fluctus maria discordes agunt
dubiumque feruet pelagus, haut aliter meum
cor fluctuatur: ira pietatem fugat
iramque pietas++cede pietati, dolor.
Sintetizza il passo e inquadralo nel testo da cui è tratto (10 righe)
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Confronta la riflessione filosofica del De ira e la rappresentazione del furor nella Medea di Seneca (10 righe)
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_______________________________________________________________________________________
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Presenta le Lettere a Lucilio (10 righe)
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_______________________________________________________________________________________
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Valutazioni III prova di LATINO V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
3 < 10
10≤ punteggio < 13
15
10 ≥ 13
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE III prova di INGLESE - TIPOLOGIA B (2 QUESITI)
NOME …………………………………CLASSE ………DATA ………………….
Answer the following questions (max 10 lines each).
You can use the bilingual dictionary
From “The Rime of the Ancient Mariner” by S. T. Coleridge
‘……
And a good south wind sprung up behind;
The Albatross did follow,
And every day, for food or play,
Came to the mariners’ hollo!
In mist or cloud, on mast or shroud,
It perched for vespers nine;
Whiles all the night, through fog-smoke white,
Glimmered the white moon-shine.’
The ancient Mariner inhospitably killeth the pious bird of good omen.
‘God save thee, ancient Mariner!
From the fiends, that plague thee thus!Why look’st thou so?’ – With my cross-bow
I shot the ALBATROSS.
1. Read the last three stanzas of Part 1 and introduce the situation by identifying the two people
speaking and connecting them to the two levels of time in the ballad.
2. In the following Parts of “The Rime” what happens to the Albatross and what role does it get to
play in the Mariner’s relationship with Nature?
Valutazioni III prova di INGLESE V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
15 < 10
10≤ punteggio < 13
12
1 ≥ 13
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE III prova di SCIENZE - TIPOLOGIA B (2 QUESITI)
CANDIDATO……………………………………………………………………………………….
1) Elenca i fattori che determinano la variazione della pressione atmosferica nella troposfera e
spiega come e perché la pressione varia al variare di questi fattori. Infine spiega che cosa
rappresenta la carta delle isobare.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
2) Spiega i diversi stati di ibridazione del carbonio, indicando per ciascuno di essi la natura dei
legami e la geometria molecolare. Infine scrivi la definizione di isomeria ed elenca i tre tipi di
isomeria di struttura.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
Valutazioni III prova di SCIENZE V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
7 < 10
10≤ punteggio < 13
8
13 ≥ 13
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE III prova di STORIA - TIPOLOGIA B (3 QUESITI)
CANDIDATO: ________________________________________________________________
1) LA POLITICA ESTERA DI CAVOUR
PREPARAZIONE. (MAX 10 RIGHE)
DURANTE
IL
DECENNIO
DI
1)……………………………………………………………………………..
2)………………………………………………………………………………
3)……………………………………………….……………………………..
4)………………………………………………………………………………
5)……………………………….…………………………………………….
6)………..…………………………………………………………………….
7)…………. …………………………………………………………………
8)……………………………………………………………………………..
9)………………………………………………………………………………
10)……………………………………………………………………………
2) IL PROCESSO DI PIEMONTESIZZAZIONE, PRIMA E DOPO L’UNITA’ (MAX 10
RIGHE)
1)……………………………………………………………………………..
2)………………………………………………………………………………
3)……………………………………………….……………………………..
4)………………………………………………………………………………
5)……………………………….…………………………………………….
6)………..…………………………………………………………………….
7)…………. …………………………………………………………………
8)……………………………………………………………………………..
9)………………………………………………………………………………
10)…………………………………………………………………………….
3) LA POLITICA ECONOMICA DELLA DESTRA STORICA.
(MAX 10 RIGHE)
1)………………………………………………………………………………
2)………………………………………………………………………………
3)……………………………………………….……………………………..
4)………………………………………………………………………………
5)……………………………….…………………………………………….
6)………..……………………………………………………………………
7)…………. …………………………………………………………………
8)……………………………………………………………………………
9)………………………………………………………………………………
10) ……………………………………………………………………………
Valutazioni III prova di STORIA V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
4 < 10
10≤ punteggio < 13
19
5 ≥ 13
TESTI DELLA II SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
Classe 5 sez. B
Data: 30 APRILE 2015
MATERIE COINVOLTE: filosofia, fisica , inglese, disegno e storia dell’arte
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE DI III prova di FILOSOFIA TIPOLOGIA B (3 QUESITI)
COGNOME _________________________NOME ___________________________
PRENDETE IN ESAME I PUNTI SALIENTI DELLA FILOSOFIA DELLA NATURA DI
SCHELLING, EVIDENZIANDO IL PASSAGGIO DALL’OGGETTIVO DELLA NATURA
ALL’OGGETTIVO DELLO SPIRITO
( max. 10 righe)
1________________________________________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________________________________
3_______________________________________________________________________________________________
4_______________________________________________________________________________________________
5________________________________________________________________________________________________
6_______________________________________________________________________________________________
7_______________________________________________________________________________________________
8________________________________________________________________________________________________
9________________________________________________________________________________________________
10_____________________________________________________________________________________________
2) ILLUSTRATE IL SIGNIFICATO DELLA LOTTA SERVO - PADRONE
NELL’AMBITO DELLA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO DI HEGEL.
( max. 10 righe)
1___________________________________________________________________________________
2___________________________________________________________________________________
3_____________________________________________________________________________________
4______________________________________________________________________________________
5______________________________________________________________________________________
6______________________________________________________________________________________
7______________________________________________________________________________________
8______________________________________________________________________________________
9______________________________________________________________________________________
-
10_____________________________________________________________________________________
3) S. KIERKEGAARD : GLI STADI CHE CARATTERIZZANO LA REALTA’ ESISTENZIALE
DELLA VITA UMANA (AUT-AUT e TIMORE E TREMORE)
( max. 10 righe)
1___________________________________________________________________________________________
2___________________________________________________________________________________________
3___________________________________________________________________________________________4___________________________________________________________________________________________
5___________________________________________________________________________________________
6___________________________________________________________________________________________
7___________________________________________________________________________________________
8___________________________________________________________________________________________
9____________________________________________________________________________________________
10___________________________________________________________________________________________
Valutazioni III prova di FILOSOFIA V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
5 < 10
10≤ punteggio < 13
18
4 ≥ 13
Una alunna era assente per malattia
SIMULAZIONE DI III prova di FISICA (2 QUESITI)
LICEO E.FERMI A.S. 2013-2014
CLASSE 5B
Data: 30 aprile 2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA: FISICA
Cognome e Nome______________________________
VOTO: _______/15
Rispondi ai seguenti quesiti in 10 righe circa
(sono escluse dal conteggio delle righe le rappresentazioni grafiche, che puoi fare sul retro del foglio)
Spiega cos è la corrente di spostamento, grandezza fisica introdotta dal fisico scozzese J. C. Maxwell..
Descrivi l’andamento della corrente elettrica in un circuito RL alimentato da un generatore di tensione continua
spazio per eventuali rappresentazioni grafiche
Valutazioni III prova di FISICA V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
3 < 10
10≤ punteggio < 13
20
4 ≥ 13
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
Simulazione III prova di INGLESE TIPOLOGIA B (2 QUESITI)
Answer the following questions on The Dead from “Dubliners” by J. Joyce and Nineteen Eighty-Four
by G. Orwell (in ten to fifteen lines each)
1) What is “epiphany” and how does it bring Gabriel to a new self-awareness in The Dead by
Joyce?
2) What kind of society is depicted in Nineteen Eighty-Four by G. Orwell?
You can use the bilingual dictionary.
Valutazioni III prova di INGLESE V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
6 < 10
10≤ punteggio < 13
18
3 ≥ 13
ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015
SIMULAZIONE III prova di DISEGNO STORIA DELL’ARTE TIPOLOGIA B (3 QUESITI)
Alunno…………………………………………………………………………classe……………sez….
data………………………………….
L’avventura cubista viene solitamente suddivisa in momenti distinti : Cubismo analitico e cubismo
sintetico. Spiega le caratteristiche fondamentali del cubismo analitico
.……………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
Descrivi l’iconografia e l’iconologia del quadro “Pubertà” di Munch .
.……………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
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……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
Descrivi le varie caratteristiche dell’ “Art Nouveau” ,specificando i nuovi materiali utilizzati e dove
questo stile viene applicato.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………
Valutazioni III prova di STORIA DELL’ARTE V B
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
N° alunni con punteggio
5 < 10
10≤ punteggio < 13
15
7 ≥ 13
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“ENRICO FERMI”
VIA
MAZZINI n.172/2°- 40139 BOLOGNA
TABELLE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA: ITALIANO
INDICATORI (ELEMENTI VALUTATI)
1.
-
Elaborazione concettuale:
aderenza a tutte le consegne
pertinenza dei contenuti
problematizzazione critica
presenza di esempi adeguati
originalità
2. Coerenza
e
chiarezza
dell’argomentazione,
adeguatezza
dell’organizzazione testuale:
- pianificazione dello sviluppo della
struttura testuale
- uso corretto della paragrafazione (sia
nell’andare a capo, sia soprattutto
nell’ordine logico del testo)
- adeguatezza dei connettivi semantici e
testuali tra le parti del testo;
- assenza di ripetizioni di concetti
- uso corretto della tipologia di scrittura
richiesta o prescelta
- uso corretto conseguentemente del
registro lessicale specifico della tipologia
di scrittura e appropriatezza lessicale sul
piano della chiarezza e della coerenza
3. Coesione linguistica:
- Appropriatezza lessicale (escluso il punto
precedente)
- Correttezza morfologica e sintattica
- Correttezza ortografica, nell’uso dei segni
di interpunzione e nella grafia (parole o
parti di parole illeggibili o mancanti)
DESCRITTORI (GIUDIZIO)
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
‰
Il voto finale risulta dalla media dei tre indicatori.
Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova:
PUNTEGGIO
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Più che sufficiente – discreto
Più che discreto - Buono
Ottimo
1-2-3-4-5-6-7
8-9
10
11-12
13-14
15
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Più che sufficiente – discreto
Più che discreto - Buono
Ottimo
1-2-3-4-5-6-7
8-9
10
11-12
13-14
15
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Più che sufficiente – discreto
Più che discreto - Buono
Ottimo
1-2-3-4-5-6-7
8-9
10
11-12
13-14
15
PUNTEGGIO TOTALE ……/15
Seconda prova scritta: MATEMATICA
Griglia di valutazione con uso di descrittori
ISTRUZIONI per la compilazione
La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti.
Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione:
1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia. La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su 10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso).
Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15).
1
Simulazione II prova (matematica) Esami di stato 2014‐2015
ISTITUTO LICEO FERMI, BOLOGNA CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: 21 /05/2015
Griglia di valutazione
Sezione A: problema
Problemi
INDICATORI
LIVELLO
DESCRITTORI
Punti
P1
L1
Comprendere
Analizzare la situazione
problematica, identificare i
dati, interpretarli e formalizzarli
in linguaggio matematico.
L2
L3
L4
L1
Individuare
Mettere in campo strategie
risolutive attraverso una
modellizzazione del problema e
individuare la strategia più
adatta.
L2
L3
L4
L1
Sviluppare il processo
risolutivo
L2
Risolvere la situazione
problematica in maniera
coerente, completa e corretta,
applicando le regole ed
eseguendo i calcoli necessari.
L3
L4
Argomentare
Commentare e giustificare
opportunamente la scelta della
strategia applicata, i passaggi
fondamentali del processo
esecutivo e la coerenza dei
risultati.
L1
L2
L3
L4
Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non
riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur avendone
individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli opportuni
collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici matematici in maniera insufficiente
e/o con gravi errori.
Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare solo
alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli individuati
tutti, commette qualche errore
nell’interpretarne alcuni, nello stabilire i
collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici.
Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e interpretando
correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra queste riconoscendo
ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con adeguata padronanza i codici
matematici grafico‐simbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori.
Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali distrattori;
utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona padronanza e precisione.
Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado di
individuare modelli standard pertinenti. Non
si coglie alcuno spunto creativo
nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali
opportuni.
Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco
coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una scarsa creatività
nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e qualche errore gli
strumenti formali opportuni.
Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed
efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i possibili modelli trattati
in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro formali
opportuni anche se con qualche incertezza.
Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici. Individua
strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore i modelli noti e
ne propone di nuovi. Dimostra originalità e creatività nell'impostare le varie fasi di
lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali e non standard .
Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa il
processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in grado di
utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con numerosi errori
nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il contesto del problema.
Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata. Sviluppa il
processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di utilizzare
procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o con numerosi
errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte con il contesto del
problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione. Sviluppa
il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare procedure e/o
teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e appropriato. Commette
qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il
contesto del problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di
modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo analitico,
completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in modo
corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i calcoli in modo
accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il contesto del problema.
Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e la
fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto
impreciso.
Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la
strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio matematico
per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso.
Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di
verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa).
Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza.
Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le
strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima padronanza
nell’utilizzo del linguaggio scientifico.
P2
0‐4
5‐9
10‐15
16‐18
0‐4
5‐10
11‐16
17‐21
0‐4
5‐10
11‐16
17‐21
0‐3
4‐7
8‐11
12‐15
Tot
2
Simulazione II prova (matematica) Esami di stato 2014‐2015
ISTITUTO LICEO FERMI, BOLOGNA CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: 21 /05/2015
Sezione B: quesiti
Quesiti
(Valore massimo attribuibile 75/150 = 15x5)
CRITERI
Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Q6 Q7 Q8 Q9 Q10
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti matematici.
(0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4)
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
ABILITA' LOGICHE e RISOLUTIVE
Abilità di analisi.
Uso di linguaggio appropriato.
Scelta di strategie risolutive adeguate.
CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO
Correttezza nei calcoli.
Correttezza nell'applicazione di Tecniche e Procedure anche
grafiche.
ARGOMENTAZIONE
Giustificazione e Commento delle scelte effettuate.
(0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4)
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
(0‐5)
(0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5)
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
(0‐2)
(0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2)
___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___
Punteggio totale quesiti
Calcolo del punteggio Totale
PUNTEGGIO SEZIONE A
PUNTEGGIO SEZIONE B
(PROBLEMA)
(QUESITI)
PUNTEGGIO TOTALE
(SEZIONE A + SEZIONE B)
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti 0‐4
Voto 1
5‐10 11‐18 19‐26 27‐34 35‐43 44‐53 54‐63 64‐74 75‐85 86‐97 98‐109 110‐123 124‐137 138‐150
2
3
4
5
6
7
8
Voto assegnato ____ /15
9
10
11
12
13
14
15
Il docente
___________________________
P.T.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
INDICATORI
□
1. Conoscenze teoriche
2. Correttezza di esecuzione
3. Capacità organizzativa e
chiarezza
4. PUNTEGGIO TOTALE
□
□
□
□
DESCRITTORI
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
□ Gravemente
insufficiente
□ Insufficiente
□ Sufficiente
□ Buono
□ Ottimo
□ Gravemente
insufficiente
□ Insufficiente
□ Sufficiente
□ Buono
□ Ottimo
□ Gravemente
insufficiente
□ Insufficiente
□ Sufficiente
□ Buono
□ Ottimo
Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova:
PUNTEGGIO TOTALE: ________/15
PUNTEGGIO
□ 1÷6
□ 7÷9
□ 10÷11
□ 12÷13
□ 14÷15
□ 1÷6
□ 7÷9
□ 10÷11
□ 12÷13
□ 14÷15
□ 1÷6
□ 7÷9
□ 10÷11
□ 12÷13
□ 14÷15
□ 1÷6
□ 7÷9
□ 10÷11
□ 12÷13
□ 14÷15
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
(max 30, con la nuova normativa vigente)
Cognome e nome ……………………………………………………..
CLASSE……..
Indicatori
Livelli
Giudizio sintetico
Del tutto insufficiente
Voto
1–7
Gravemente insufficiente
8-14
Conoscenza degli
argomenti discussi
Conoscenze assenti o estremamente
frammentarie
Conoscenze molto lacunose con errori
gravi
Conoscenze lacunose con errori rilevanti
Conoscenze essenziali con carenze non
gravi
Conoscenze essenziali ben assimilate
Conoscenze abbastanza approfondite ed
elaborate
Conoscenze ampie ed approfondite,
rielaborate in modo personale
Insufficiente
Sufficiente
15-19
20 – 21
Discreto
Buono
22-24
25-27
Ottimo
28-30
Gravissime carenze espositive
Esposizione inadeguata e per nulla
autonoma. Presenza di gravi carenze
linguistiche
Esposizione inadeguata e non autonoma.
Presenza di carenze linguistiche
Esposizione abbastanza autonoma con
carenze linguistiche non gravi
Esposizione autonoma. Discreto possesso
degli strumenti linguistici
Esposizione adeguata ed autonoma. Buona
padronanza del linguaggio
Esposizione sicura. Pieno possesso degli
strumenti linguistici
Del tutto insufficiente
Gravemente insufficiente
1–9
10-15
Insufficiente
15-19
Sufficiente
20 – 21
Discreto
22-24
Buono
25-27
Ottimo
28-30
Non rilevabili
Estremamente scarse
Non significative
Possesso di sufficienti capacità di sintesi e
integrazione
Possesso di discrete capacità di sintesi e
integrazione
Possesso di buone capacità di sintesi e
integrazione
Possesso di buone capacità di analisi,
sintesi, integrazione e di autonomo
giudizio critico
Del tutto insufficiente
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
1–9
10-15
15-19
20 – 21
Discreto
22-24
Buono
25-27
Ottimo
28-30
Capacità espositive,
possesso dei linguaggi
specifici
Capacità critiche e/o di
collegamento e
integrazione
Totale dei punti
Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova:
/30
1. PROGRAMMA DI ITALIANO
Docente: DONATI CARLA
DELLA 5 SEZ. B
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
3.
Luperini ed altri. La scrittura e l’interpretazione, volumi 2 e 3, Palumbo editore.
4.
Dante, Paradiso , edizione libera con note e commneto
5.
Per altre letture: libri delle biblioteche cittadine, fotocopie, testi tratti dal web
Metodologie adottate
La selezione dei contenuti, senza pretese di esaustività, è stata curata nell’intenzione di creare un quadro di riferimento
significativo delle linee storico-culturali dello sviluppo della concezione dell’arte e della funzione degli intellettuali nelle
epoche considerate.
Si sono esaminate linee ed autori fondamentali della letteratura italiana dell’Ottocento e della prima metà del Novecento
partendo dalla lettura di testi per quanto possibile integrali e stimolando la riflessione diretta degli studenti, procedendo poi
alla riflessione sul contesto storico, per mostrare che il fenomeno letterario interagisce con il contemporaneo sviluppo della
società e della cultura.
Si è in particolare curata la comprensione degli aspetti tecnici (metrici, retorici, stilistici) dello specifico letterario, integrando
le conoscenze acquisite dagli studenti negli anni precedenti, e si è dato spazio a letture critiche anche divergenti, per stimolare
la capacità critica ed una matura autonomia di giudizio. Si è cercato di correggere, per quanto possibile, impostazioni di tipo
acriticamente mnemonico, e di abituare al ragionamento, alla riflessione personale, all’analisi diretta dei testi.
Nella lettura dei testi si è cercato di far emergere le peculiarità (di lingua, di poetica, di ideologia) dei diversi movimenti ed
autori, riferendoli ai caratteri storico culturali coevi.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione è fondata sui seguenti criteri:
a) il livello di sufficienza; raggiungimento degli obiettivi minimi come definiti dal Dipartimento
b) valutazioni superiori alla sufficienza: sempre secondo i criteri definiti dal Dipartimento. Approfondimento e/o elaborazione
personali discreti o buoni; discreta o buona capacità di operare collegamenti; partecipazione e/o disponibilità nel lavoro a casa
e in classe
c) eccellenza: ottimo livello di approfondimento e/o elaborazione personali; preparazione priva di lacune, capacità di operare
collegamenti in modo autonomo e approfondito; partecipazione attiva e disponibilità nel lavoro a casa e in classe
Le verifiche orali sono state interrogazioni, relazioni, dibattiti a tema. Per quelle scritte sono stati utilizzate le tipologie
indicate nella tabella apposita.
La preparazione degli studenti è stata verificata attraverso interrogazioni e colloqui individuali e attraverso prove scritte di
analisi dei testi e composizioni nella forma del saggio breve.
La valutazione si è basata, quindi, sia su colloqui orali sia su prove scritte, proponendo le diverse tipologie previste per la
prima prova dell’esame di Stato, sia con possibilità di scelta, sia in modo vincolante ed ha inteso valutare:
1)la pertinenza, coerenza, correttezza e proprietà linguistica nella produzione di testi scritti e orali;
2) il livello di competenza raggiunto nelle analisi testuali;
3) la precisione e la completezza dell’informazione relativamente ai movimenti letterari e agli autori trattati;
4) la capacità di contestualizzare opere e brani antologici;
5) infine, a livello più alto, la capacità di riflettere in maniera personale e discutere criticamente le informazioni ricevute.
Il giudizio e la valutazione hanno tenuto conto degli elementi sopra elencati
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
La preparazione acquisita dalla classe è, nel complesso, soddisfacente.
Gli alunni conoscono linee ed autori fondamentali della letteratura italiana, sono in grado di comprendere i contenuti
essenziali dei testi proposti, di contestualizzare detti testi riferendoli alle caratteristiche dell’ambiente storico-culturale cui
appartengono, di riconoscerne i principali aspetti strutturali e linguistico-stilistici, la maggior parte di essi è capace di
esprimersi in un linguaggio corretto e adeguato.
Ovviamente permane la distinzione fra coloro che si limitano allo studio manualistico, coloro che sono capaci anche di
elaborazione personale e alcuni che si distinguono per capacità di giudizio ed intelligenza critica.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi norAnnotazioni:
Materia o
malmente
I
II
Tipo di prova
materie
assegnati
quadr. quadr.
coinvolte
per la prova
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
2. PROGRAMMAZIONE DI LATINO DELLA 5^ SEZ. B
Docente: DONATI CARLA
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
Libri di testo: Fedeli P., Sacco B, Aere perennius
.
Metodologie adottate
Lettura di testi in lingua e in traduzione, analisi e commento di passi adeguati a poter inquadrare le opere, riconoscere
tematiche significative ed aspetti dello stile dell'autore; l’analisi del testo si è svolta prevalentemente in classe
dall’insegnante, ma è stata anche assegnata a casa ai ragazzi, al fine di svilupparne le capacità linguistiche, critiche e
l’autonomia di giudizio.
Gli autori sono stati presentati dapprima in modo sintetico, inquadrandoli nel periodo storico di riferimento, e quindi
sono stati approfonditi in un aprospettiva che, dalla conoscenza del testo nei suoi contenuti concreti e letterali, porti alla
analisi delle relazioni tematiche, di genere, stilistiche ed altro tra testi dello stesso autore, della stessa epoca, o anche di
epoche lontane. Ove significativo, si è anche accennato alla ricezione del testo nel tempo.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione si è fondata sui seguenti criteri:
La valutazione si è fondata sui seguenti criteri:
1)capacità di comprendere il significato di testi latini di genere diverso e di renderli in un buon italiano.
2) capacità di inquadrare gli autori e le opere nel contesto storico culturale d’appartenenza.
3) capacità di analizzare testi in prosa e poesia nei loro caratteri retorici e stilistici.
Le verifiche si sono basate su colloqui, traduzioni, risposte a quesiti.
Le verifiche orali sono state interrogazioni su aspetti letterari, tematici o stilistici degli autori e percorsi trattati. Per quelle
scritte sono stati utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
La classe, nel suo complesso, ha dimostrato di aver raggiunto un più che sufficiente livello di preparazione nell’affrontare
problemi di tipo letterario o stilistico; buono o ottimo per alcuni l’approfondimento degli autori e dei testi di riferimento nel
programma.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi norAnnotazioni:
Materia o
malmente
I
II
Tipo di prova
materie
assegnati
quadr. quadr.
coinvolte
per la prova
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
PROGRAMMA DI ITALIANO DELLA CLASSE 5 SEZ. B. a. s. 2014/2015
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
DOCENTE: Carla Donati
1- Nucleo fondante - Modulo autore-opera: Dante, Commedia
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Paradiso, I, III, VI, XI, XV, XVII, XXX, XXXIII
*Ore dedicate ad
ogni argomento
25
2 - Nucleo fondante - Modulo storico letterario: Romanticismo italiano ed europeo
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Romanticismo e classicismo. Caratteri fondamentali del romanticismo: sehnsucht; Meyer Abrams, Lo
specchio e la lampada; Foscolo, Dei Sepolcri (a conclusione del percorso iniziato l'anno precedente);
la questione della lingua: puristi, Tommaseo, Manzoni, G.I. Ascoli;
La battaglia tra “classici” e romantici in Italia: i manifesti romantici e il ruolo del Conciliatore. M.me
de Stael, Sulla maniera e sull’utilità delle traduzioni; Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo
figliuolo (la sola vera poesia è popolare); Manzoni, Lettera sul romanticismo.
Le riviste del romanticismo: Il Conciliatore
Poesia dialettale: Porta e Belli (cenni )
*Ore dedicate ad
ogni argomento
10
3- Nucleo fondante - Modulo autore: Manzoni
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Vita e opere. Odi civili (Cinque maggio); Inni sacri: La Pentecoste.
Scritti di poetica: Lettera a Cesare d’Azeglio “Sul Romanticismo”. L’utile per iscopo, il vero per
soggetto, l’interessante per mezzo. Le odi civili: Il cinque maggio
Le tragedie: Adelchi (coro dell’atto III, coro dell’atto IV; Commiato di Adelchi [atto V, 8 )
I Promessi Sposi - analisi del romanzo attraverso percorsi tematici, macrosequenze narrative; il
sistema dei personaggi e le loro relazioni reciproche; il narratore e punto di vista della narrazione;
spazio del romanzo; la conclusione del romanzo, ideologia religiosa, problema del male e tema della
Provvidenza.
*Ore dedicate ad
ogni argomento
10
4- Nucleo fondante - Modulo autore – opera: Leopardi
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Vita e opere. Operette morali: La scommessa di Prometeo; Dialogo di Colombo e Gutierrez; Dialogo
della natura e di un islandese; Dialogo di Plotino e Porfirio; Dialogo di Tristano e di un amico (critica
dell' antropocentrismo e del sapere scientifico; dolore, piacere, noia; uomo e natura; confronto classici
e moderni; riflessioni sul suicidio)
I Canti: Struttura dell’opera; Ultimo canto di Saffo; L’infinito; Alla luna; Il passero solitario; A Silvia;
La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio;Canto notturno di un pastore errante dell’Asia; A se
stesso; La ginestra.
Lo Zibaldone: appunti sulla noia, sul piacere, sulla natura
5 Nucleo fondante - Modulo genere letterario: Romanzo italiano tra Ottocento e Novecento
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Evoluzione del romanzo tra Ottocento e Novecento (attraverso modelli ed esempi, in particolare della
letteratura italiana):
Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano, il personaggio della Pisana; dal romanzo storico al
romanzo realista; Tommaseo, Fede e bellezza (cenni)
Letteratura dell’Italia postunitaria: cenni
Evoluzione del genere romanzo: romanzo storico, romanzo realista, romanzo naturalista e verista,
romanzo decadente, romanzo psicologico e di introspezione; neorealismo e letteratura della memoria
*Ore dedicate ad
ogni argomento
16
*Ore dedicate ad
ogni argomento
10
Manzoni: vedere modulo 4
Verga: Naturalismo e verismo: la letteratura francese: Zola; caratteri distintivi del verismo italiano.
Le novelle: Rosso Malpelo; La cavalleria rusticana; La Lupa, La roba
I romanzi: I Malavoglia: la poetica dei vinti (introduzione); personaggi e loro relazioni; il tempo e lo
spazio; lingua e stile: discorso indiretto libero, l’artificio della regressione, tecnica dello straniamento;
ideologia dell’opera (“religione della famiglia”, le ultime pagine del romanzo): prefazione, incipit del
romanzo, il paese contro i Malavoglia, il ritorno di ‘Ntoni (letture antologiche).
Mastro Don Gesualdo: vicenda e temi; confronto con I Malavoglia (letture antologiche)
D’annunzio: la prosa estetizzante. Il decadentismo il Italia. Il piacere , l’educazione dell’esteta; Le
vergini delle rocce, il programma del superuomo
Pirandello: Vita e opere. La poetica dell’umorismo
Narrativa: novelle: cenni; romanzi: Il fu Mattia Pascal (lettura integrale) struttura dell’opera. In
particolare analisi della Premessa prima e seconda, capitoli V e XII (lo strappo nel cielo di carta), la
conclusione del romanzo e confronto con Uno, nessuno, centomila.
Teatro: il teatro grottesco; il teatro nel teatro; Enrico IV ; Sei personaggi in cerca d’autore.
Svevo: formazione culturale e pensiero: lettera a Valerio Jahier; La coscienza di Zeno: lettura
integrale. Struttura dell’opera; il tempo del racconto; temi: rapporto con il padre e figura dell’inetto;
Zeno e la psicoanalisi; malattia e salute; il tempo misto del racconto
10
2
20
Narrativa del secondo Novecento: sintesi anche attraverso le letture proposte nel triennio (con
approfondimenti individuali)
Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno; Trilogia degli antenati; Le cosmicomiche; Le città invisibili
6- Nucleo fondante - Modulo storico letterario: Età del positivismo e del verismo; dal Decadentismo al Novecento
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Naturalismo, verismo, simbolismo e decadentismo: definizioni. La figura dell’artista nel secondo
Ottocento: la crisi della funzione dell'arte.
Primo Novecento: coscienza della crisi e avanguardie storiche.
*Ore dedicate ad
ogni argomento
4
7- Nucleo fondante - Modulo genere letterario: poesia del secondo Ottocento e del Novecento
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Baudelaire: I fiori del male (tema della decadenza dell'artista; la rappresentazione della città, il
simbolismo): Corrispondenze, L'albatro; A una passante; Il cigno
Pascoli: vita e opere. La poetica del fanciullino. Poesia simbolista e simboli più ricorrenti; onomatopea
e fonosimbolismo. Myricae: Lavandare; X agosto; L’assiuolo; Nebbia; Poemetti: (tendenza narrativa
e sperimentazione linguistica: Digitale purpurea; la lingua sperimentale di Italy); Canti di
Castelvecchio: Il gelsomino notturno. La poesia latina e la sperimentazione sul classico: Poemi
conviviali (Alexandros)
D’Annunzio: La produzione poetica - il progetto delle Laudi. Alcyone: Lungo l’Affrico; La sera
fiesolana; La pioggia nel pineto.
Crepuscolari: Gozzano; La signorina Felicita, ovvero La Felicità (lettura parziale)
Futuristi: inquadramento generale
10
PROGRAMMAZIONE DI LATINO DELLA 5^ SEZ. B
Docente: DONATI CARLA
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
Libri di testo: Fedeli P., Sacco B, Aere perennius
.
Metodologie adottate
Lettura di testi in lingua e in traduzione, analisi e commento di passi adeguati a poter inquadrare le opere, riconoscere
tematiche significative ed aspetti dello stile dell'autore; l’analisi del testo si è svolta prevalentemente in classe
dall’insegnante, ma è stata anche assegnata a casa ai ragazzi, al fine di svilupparne le capacità linguistiche, critiche e
l’autonomia di giudizio.
Gli autori sono stati presentati dapprima in modo sintetico, inquadrandoli nel periodo storico di riferimento, e quindi
sono stati approfonditi in un aprospettiva che, dalla conoscenza del testo nei suoi contenuti concreti e letterali, porti alla
analisi delle relazioni tematiche, di genere, stilistiche ed altro tra testi dello stesso autore, della stessa epoca, o anche di
epoche lontane. Ove significativo, si è anche accennato alla ricezione del testo nel tempo.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione si è fondata sui seguenti criteri:
La valutazione si è fondata sui seguenti criteri:
1)capacità di comprendere il significato di testi latini di genere diverso e di renderli in un buon italiano.
2) capacità di inquadrare gli autori e le opere nel contesto storico culturale d’appartenenza.
3) capacità di analizzare testi in prosa e poesia nei loro caratteri retorici e stilistici.
Le verifiche si sono basate su colloqui, traduzioni, risposte a quesiti.
Le verifiche orali sono state interrogazioni su aspetti letterari, tematici o stilistici degli autori e percorsi trattati. Per quelle
scritte sono stati utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
La classe, nel suo complesso, ha dimostrato di aver raggiunto un più che sufficiente livello di preparazione nell’affrontare
problemi di tipo letterario o stilistico; buono o ottimo per alcuni l’approfondimento degli autori e dei testi di riferimento nel
programma.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi norAnnotazioni:
Materia o
malmente
I
II
materie
Tipo di prova
assegnati
quadr. quadr.
coinvolte
per la prova
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
1- Nucleo fondante - Modulo: Lucrezio
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Lucrezio: l’epicureismo; le testimonianze sulla vita
De rerum natura: Struttura complessiva; temi; i precedenti del genere
Incipit: I 1-43 Inno a Venere;
Epicuro e la religio: I 62-79 Primo elogio di Epicuro; I 62-79 L’episodio di Ifigenia; I , 80-101
La fisica epicurea: Nihil e nihilo, I, 146 -191; il clinamen
Il saggio epicureo: Suave mari magno turbanti bus aequora ventis, II 1-22 (latino) 23-61 (italiano);
La mortalità dell'anima: III, 831-869 (italiano)
L’amore: IV, 1021-1129 (italiano)
La peste: conclusione dell'opera (in italiano)
*Ore dedicate ad
ogni argomento
22
2- Nucleo fondante - Modulo : Seneca
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
L'età Giulio-Claudio: la tradizione negativa della storiografia senatoria; imperatori e gestione del
potere: Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone.
Seneca: dalla relegazione alla corte; il ritiro a vita privata; la congiura dei Pisoni; le opere filosofiche;
le altre opere: le tragedie. I temi principali -la riflessione filosofica: filosofia e impegno politico; otium
e buon uso del tempo. Lo stile di Seneca
Ludus de morte Claudi (cenni);
De ira 1-4: confronto con il pensiero greco; l'analisi delle passioni in Seneca
De brevitate viate, 1-4 (tema del tempo)
De vita beata: 1-2; 20 :il saggio e la felicità; difesa dalle accuse
De tranquillitate animi: 2, 3-11
De clementia (presentazione generale dell'opera: il complesso rapporto con Nerone)
Epistulae ad Lucilium: 47 (La schiavitù a Roma)
Medea, atto V, vv 893 e seguenti: la rappresentazione della passione nelle tragedie
3- Nucleo fondante - Modulo : Tacito
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Tacito: vita; presntazione delle opere
Agricola, proemio I, 1-3: analisi della contemporaneità; la biografia esemplare
Agricola, 30: Discorso di Calgàco (l'imperialismo romano dal punto di vista di un barbaro)
Germania: presentazione generale dell'opera
Dialogus de oratoribus: eloquenza e libertà (in italiano)
Annales, IV, 40, 1-5: tramonto politico di Seiano; il personaggio di Tiberio; stile di Tacito
1. Nucleo fondante - modulo : Narrativa latina- Petronio e Apuleio
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
La narrazione nel mondo classico:
Petronio: Satyricon: genere letterario discusso. La lingua nel Satirycon.
La cena di Trimalcione, 32 – 38 (italiano)
Le novelle: la novella della matrona di Efeso
Apuleio: Metamorfosi, Favola di Amore e Psiche: IV, 28, 1-3
*Ore dedicate ad
ogni argomento
22
12
*Ore dedicate ad
ogni argomento
7
3. PROGRAMMAZIONE DI STORIA DELLA 5^ SEZ. B - A. S. 2014-15
Docente RAFFAELE RICCIO
Libri di testo, altri strumenti o sussidi: A. GIARDINA, G. SABATUCCI, V. VIDOTTO, PROSPETTIVE DI
STORIA Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
Eventuali coordinamenti con altre discipline
del programma disciplinare
1)
E. Lussu, Un anno sull’Altipiano, Einaudi 2003
X
.
Attività di sostegno e recupero
Per quest’ultimo anno non sono state necessarie. Solo a fine maggio sono state effettuate alcune ore per mettere a fuoco
alcuni aspetti particolari del programma
Metodologie adottate
LEZIONE FRONTALE, CON SOLLECITAZIONE DI INTERVENTI DEGLI STUDENTI.
LEZIONE CON POWER POINT -
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione è fondata sui seguenti criteri:
1) Conoscenza articolata dei dati storici, politici ed in parte economici.
2) Capacità di collegamento e di analisi dei contesti storici
3) Lessico preciso e terminologia corretta.
a) il livello di sufficienza: conoscenze teoriche adeguate, pur con qualche imprecisione nell’esposizione e nell’utilizzo
linguaggio specifico.
b) il livello buono: conoscenze solide , assimilate con chiarezza, fluidità nell’esposizione, autonomia di collegamenti ; buona
capacità di analisi; buona proprietà di linguaggio.
c) il livello Ottimo: Conoscenze ampie ed approfondite; ottima capacità di analisi e di rielaborazione personale; capacità di
costruire proprie strategie di risposta ai quesiti posti; ottima proprietà del linguaggio.
Le verifiche orali sono state UNA/DUE nel trimestre e TRE nel pentamestre.
Le prove scritte sono state UNA nel primo trimestre e DUE nel pentamestre, di cui una era la simulazione della 3° prova.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Gli allievi si sanno orientare con discreta precisione, anche se in maniera non omogenea, tra le varie parti del programma.
Sono in grado di procedere all’analisi delle questioni proposte e riescono a operare discrete sintesi. La maggior parte degli
udenti sa esprimersi in modo preciso ed utilizza una terminologia piuttosto corretta.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI
Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni:
1) PROVE COMUNI DI STORIA, effettuate in III e IV, unitamente a tutte le classi del triennio.
2) SPORTELLO IN ORARIO EXTRACURRICORALE E STUDIO GUIDATO INDIVIDUALIZZATO
PROGRAMMA DI
STORIA
DELLA 5^ SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
1- Nucleo fondante: LA FORMAZIONE DELLO STATO RISORGIMENTALE ED UNITARIO
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
IL DECENNIO DI PREPARAZIONE
LA DESTRA STORICA
IL TRASFORMISMO E LA SINISTRA AL POTERE
LA CRISI DELLA SINISTRA DAL 1896 AL 1900
ogni argomento
2
2
2
2
2- Nucleo fondante: L’EUROPA DOPO IL 1870
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
IL PROCESSO DI UNIFICAZIONE DELLA GERMANIA
IL CONGRESSO DI BERLINO ED IL SITEMA DELLE ALLEANZE
IL COLONIALISMO
IL NUOVO CORSO IN GERMANIA E L’ETA’ DI GUGLIELMO II
ogni argomento
1
2
1
1
3- Nucleo fondante: IL GOVERNO GIOLITTI – IL GOVERNO SALANDRA-SONNINO.
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
IL RAPPORTO STATO – CHIESA DAL 1870 AL 1913- LA SOLUZIONE DEL 1929
LA POLITICA INTERNA- IL RAPPORTO CON SOCIALISTI E CATTOLICI
LA POLITICA ESTERA ITALIANA DAL 1914 AL 1915
PATTO DI LONDRA E NAZIONALISMO. APRILE- MAGGIO 1915
ogni argomento
1
1
1
1
4- Nucleo fondante: PRIMA GUERRA MONDIALE E POLITICA IN ITALIA DAL 1919 al ‘22
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
LA GUERRA IN EUROPA
LA GUERRA IN ITALIA DAL 1915 A CAPORETTO
IL COMANDO DIAZ E LA VITTORIA
VERSAILLES E I TRATTATI DI PACE
IL GOVERNO NITTI, FIUME, IL BIENNO ROSSO
LA NASCITA DEL FASCISMO – LA MARCIA SU ROMA
ogni argomento
1
2
2
1
1
2
5- Nucleo fondante: RIVOLUZIONE RUSSA - REPUBBLICA DI WEIMAR – CRISI DEL ’29 – I TOTALITARISMI
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
LA RIVOLUZIONE RUSSA (CENNI)
LA SITUAZIONE IN GERMANIA NEL 1918 – LA REPUBBLICA DI WEIMAR
LA CRISI DEL ’29 – IL NEW DEAL
LA GERMANIA DAL 1921 AL 1933 – L’AVVENTO DEL NAZISMO
TOTALITARISMO E TOTALITARISMI (FASCISMO E NAZISMO)
ogni argomento
1
2
2
2
5
6- Nucleo fondante: LA SECONDA GUERRA MONDIALE
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
DAL 1939 AL 1941
LA GUERRA IN AFRICA - LA CADUTA DEL FASCISMO – L’OTTO SETTEMBRE
ogni argomento
2
2
GUERRA PARTIGIANA E REPUBBLICA DI SAL0’ – GUERRA IN EUROPA – IL 25
APRILE – LA RESA TEDESCA
IL NUOVO ASSETTO GEO-POLITICO DELL’EUROPA - LA GUERRA FREDDA
2
2
LICEO S. "E. FERMI" (BO).
ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015.
(DOCENTE PROF. RAFFAELE RICCIO)
PROGRAMMA DETTAGLIATO DI STORIA PER LA CLASSE V B
I TRIMESTRE
MODULO I L'ITALIA PRIMA DEL 1848
LA PUBBLICISTICA RISORGIMENTALE: GIOBERTI, BALBO. IL FEDARALISMO DI CATTANEO.
IL PENSIERO POLITICO DI G. MAZZINI. L'ATTIVISMO POLITICO DEI MAZZINIANI.
IL 1848 ED I MOVIMENTI INSURREZIONALI IN EUROPA. IL 1848 IN ITALIA, FRANCIA, GERMANIA ED
AUSTRIA. LA SECONDA "RESTAURAZIONE".
IL 1848 IN ITALIA. LA RICHIESTA DELLE COSTITUZIONI. LA PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA. LA
REPUBBLICA ROMANA ED IL RITORNO ALLO STATUS QUO.
(h. 6 di lezione)
MODULO II: DAL 1850 AL 1878
IL PIEMONTE DI CAVOUR. IL DECENNIO DI PREPARAZIONE.
LA SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA. LE ANNESSIONI. I MILLE E LA CONQUISTA DEL REGNO DI
NAPOLI. LA DESTRA STORICA. IL MODELLO PIEMONTESE IMPOSTO ALL'ITALIA.
I PROBLEMI ECONOMICI E POLITICI ALL'INDOMANI DELLA COSTITUZIONE DEL REGNO D'ITALIA. IL
BRIGANTAGGIO E LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE ROMANA.
LA CADUTA DELLA DESTRA IN ITALIA. LA SINISTRA AL POTERE. IL DECOLLO INDUSTRIALE.
LA GERMANIA DI BISMARCK. E LA COSTITUZIONE DEL REICH TEDESCO.
IL COLONIALISMO INGLESE E FRANCESE DI META' OTTOCENTO. .
(h. 8 di lezione)
MODULO III:
DAL 1878 AL 1914
IL CONGRESSO DI BERLINO. IL SISTEMA CONTINENTALE BISMARKIANO. LA FRANCIA DELLA TERZA
REPUBBLICA.
TRASFORMISMO E COLONIALISMO. IL PERIODO CRISPINO. LA POLITICA INTERNA ITALIANA DAL
1896 AL 1900.
L'ETA' GIOLITTIANA. L'APERTURA AI SOCIALISTI. LA POLITICA INTERNA DI GIOLITTI. I
CAMBIAMENTI SOCIALI E CULTURALI.
L'ATTENUAZIONE DEL NON EXPEDIT E LA PRIMA PARTECIPAZONE DEI CATTOLICI AI MOVIMENTI
POLITICI ITALIANI.
(h. 6 di lezione)
PENTAMESTRE
MODULO IV: DAL 1914 AL 1922.
LA PRIMA GUERRA MONDIALE. IL CROLLO DELL'ORDINE EUROPEO. LO SCOPPIO DELLA GUERRA.
L'ITALIA DALLA NEUTRALITA' ALL'INTERVENTO IL MAGGIO RADIOSO E LA PROPAGANDA . LA
MOBILITAZIONE TOTALE. IL FRONTE INTERNO.
ARMI E GUERRA DI POSIZIONE. LE TRINCEE. LA STRAFEXPEDITION
(RIFERIMENTI: E. LUSSU, UN ANNO SULL'ALTIPIANO, EINAUDI, TORINO 2003)
IL 1917 E LA ROTTA DI CAPORETTO. L'OFFENSIVA ITALIANA. LA PACE DI VERSAILLES.
LA RIVOLUZIONE RUSSA. BOLSCEVICHI E MENSCEVICHI. DITTATURA E GUERRA CIVILE. IL
COMUNISMO DI GUERRA. ( cenni)
LA DIFFICILE PACE EUROPEA.
LA SITUAZIONE INTERNA IN GERMANIA. LA REPUBBLICA DI WEIMAR E LE DIFFICOLTA' CONNESSE
CON LA CREAZIONE DEL NUOVO STATO TEDESCO.
L'ITALIA ALL'INDOMANI DELLA PACE DI VERSAILLES. IL BIENNIO ROSSO. LA "VITTORIA MUTILATA"
E L'IMPRESA DI FIUME.
(h. 10 di lezione)
MODULO V: DAL 1922 AL 1943
IL FASCISMO ITALIANO.
LA CRISI DELLO STATO LIBERALE. LA MARCIA SU ROMA. IL DELITTO MATTEOTTI. IL 1925: DAL
GOVERNO AUTORITARIO AL REGIME. LE LEGGI FASCISTISSIME.
LA POLITICA ECONOMICA DEL REGIME. LA LIRA A QUOTA ’90. IL DIRIGISMO.
LA CONQUISTA DELL'IMPERO. L'AVVICINAMENTO DIPLOMATICO AL REICH NAZISTA.
LA CRISI ECONOMICA DEL 1929. ECONOMIE LOCALI
DIVERSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI. IL NEW DEAL.
ED
ECONOMIA
MONDIALE.
LA
IL NAZISMO AL POTERE.
L'UTILIZZAZIONE DELLA PROPAGANDA E DEI SISTEMI DI COMUNICAZIONE DI MASSA. LA
COSTITUZIONE DELLO STATO TOTALITARIO. IL PATTO RIBBENTROP-MOLOTOV.
LE CAUSE POLITICO-DIPLOMATICHE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. (caratteri generali)
L'ENTRATA IN GUERRA DELL'ITALIA. LA CADUTA DEL FASCISMO. L'8 SETTEMBRE.
(h. 8 di lezione)
MODULO VI: DAL 1943 AL 1948.
LA REPUBBLICA DI SALO'. LA FORMAZIONE DEI MOVIMENTI PARTIGIANI E LA GUERRA DI
LIBERAZIONE. IL 25 APRILE 1945.
LA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA ALL'INDOMANI DELLA GUERRA.
IL REFERENDUM. LA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA. LA COSTITUENTE. LA NUOVA
COSTITUZIONE ITALIANA.
LA POLITICA INTERNAZIONALE DOPO IL 1946. LA GUERRA FREDDA ED I SUOI INFLUSSI SUL SISTEMA
POLITICO ITALIANO. LE ELEZIONI POLITICHE DEL 1948.
QUESTI ARGOMENTI SONO STATI TRATTATI DOPO IL 15 MAGGIO
(h. 3 di lezione).
LETTURE EFFETTUATE DAGLI ALLIEVI E COMMENTATE IN CLASSE CON IL DOCENTE:
E. LUSSU, UN ANNO SULL'ALTOPIANO, Einaudi scuola, Torino 2003
TESTO IN ADOZIONE: A. GIARDINA, G. SABATUCCI, V. VIDOTTO, PROSPETTIVE DI STORIA, LATERZA ,
BARI 2012. VOL. III A-B.
IL DOCENTE.
RAFFAELE RICCIO
4.PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA A. S. 2014/2015
1. PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA DELLA 5^ SEZ. B
Docente RAFFAELE RICCIO
Libri di testo, altri strumenti o sussidi: N. ABBAGNANO – G. FORNERO AUTORI E TESTI VOL. III
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
Eventuali coordinamenti con altre discipline
del programma disciplinare
COORDINAMENTO CON IL PROGRAMMA DI STORIA: I
FILOSOFI ED INTELLETTUALI IN RELAZIONE ALLA
.
GUERRA.
Attività di sostegno e recupero
Per quest’ultimo anno non sono state necessarie. Solo a fine maggio sono state effettuate alcune ore per mettere a fuoco
alcuni aspetti particolari del programma
Metodologie adottate
LEZIONE FRONTALE, CON SOLLECITAZIONE DI INTERVENTI DEGLI STUDENTI.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione è fondata sui seguenti criteri:
1) Conoscenza articolata dei concetti filosofici e degli autori presentati in classe.
2) Capacità di collegamento e di analisi dei contesti filosofici e dei temi trattati
3) Lessico preciso e terminologia filosofica corretta
a) il livello di sufficienza: conoscenze teoriche adeguate, pur con qualche imprecisione nell’esposizione e nell’utilizzo
linguaggio specifico.
b) il livello buono: conoscenze solide , assimilate con chiarezza, fluidità nell’esposizione, autonomia di collegamenti ; buona
capacità di analisi; buona proprietà di linguaggio.
c) il livello Ottimo: Conoscenze ampie ed approfondite; ottima capacità di analisi e di rielaborazione personale; capacità di
costruire proprie strategie di risposta ai quesiti posti; ottima proprietà del linguaggio.
Le verifiche orali sono state UNA/DUE nel trimestre e TRE nel pentamestre.
Le prove scritte sono state UNA nel primo trimestre e DUE nel pentamestre, di cui una è la simulazione della 3° prova .
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Gli allievi si sanno orientare con discreta precisione, anche se in maniera non omogenea, tra le varie parti del programma.
Sono in grado di procedere all’analisi delle questioni proposte e riescono a operare discrete sintesi. L’uso della terminologia
osofica è piuttosto corretto. Il profitto, non sempre omogeneo, è risultato nel complesso sufficiente.
A motivo del numero elevato di studenti, delle verifiche e delle interrogazioni, non è stato possibile dare maggiore sviluppo
le parti di programma riguardanti il Novecento.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI
Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni:
1) PROVE COMUNI DI STORIA e FILOSOFIA, effettuate in III e IV, unitamente a tutte le classi del triennio.
2) SPORTELLO IN ORARIO EXTRACURRICORALE E STUDIO GUIDATO INDIVIDUALIZZATO
1-PROGRAMMA DI FILOSOFIA DELLA 5^ SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
1- Nucleo fondante: LA Critica della Ragion Pura (ripresa di argomenti trattati in IV)
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
LA CRITICA DELLA RAGION PURA: ESTETICA TRASCENDENTALE – IL FENOMENO
LOGICA – ANALITICA TRASCENDENTALE GLI A PRIORI – GIUDIZI ANALITICI E
SINTETICI
DIALETTICA TRASCENDENTALE – IL NOUMENO
ogni argomento
1
2
2
2- Nucleo fondante: LA Critica della Ragion Pratica
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
IL NOUMENO COME POSTULATO
LA MORALE – IMPERATIVI IPOTETICI E CATEGORICI
MORALE AUTONOMO E ETERONOMA
ogni argomento
1
1
2
1- Nucleo fondante: LA Critica del Giudizio e L’IDEALISMO
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
LA CRITICA DEL GIUDIZIO: GIUDIZIO RIFLETTENTE E DETERMINANTE –
GIUDIZIO TELEOLOGICO
PIACEVOLE, BELLO E SUBLIME
IL SUPERAMENTO DEL KANTISMO - L’IDEALISMO
ogni argomento
1
1
2
2- Nucleo fondante: L’IDEALISMO ED HEGEL
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
G. FICTHE, L’IO E LA CONOSCENZA
SCHELLING, LA FILOSOFIA DELLA NATURA
HEGEL – LOGICA E DIALETTICA
LA FENOMENOLOGIA – LE FIGURE FENOMENOLOGICHE
LO SPIRITO SOGG. - OGGETTIVO – LA STORIA
ESTETICA E SPIRITO ASSOLUTO
ogni argomento
1
1
2
2
2
2
3- Nucleo fondante: IL MARXISMO
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
DESTRA E SINISTRA STORICA
FEUERBACK: INVERSIONE DI SOGGETTO E PREDICATO. L’ANTROPOLOGIA
MARX – LE CRITICHE A HEGEL – AGLI ECONOMISTI CLASSICI
MARX, DIALETTICA E STORIA – IL MANIFESTO.
ogni argomento
1
1
1
2
MARX, IL CAPITALE - IL SAGGIO DI PROFITTO.
2
4- Nucleo fondante: POSITIVISMO E DARWINISMO
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
COMTE: RELIGIONE POSITIVISMO E STORIA
COMTE: STATICA E DINAMICA SOCIALE – LA SOCIOLOGIA
DARWIN: EVOLUZIONISMO E SOCIAL-DARWINISMO
ogni argomento
1
2
1
5- Nucleo fondante: KIERKEGAARD – SCHOPENHAUER – NIETZSCHE
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
S. KIERKEGAARD, ESISTENZA E FEDE
A. SCHOPENHAUER: LA VOLONTA’ – LE VIE DI LIBERAZIONE
F. NIETZSCHE, LA NASCITA DELLA TRAGEDIA – LA NUOVA MORALE
F. NIETZSCHE, LA MORTE DI DIO – L’ETERNO RITORNO
F. NIETZSCHE, LETTURE IN CLASSE (LA GAIA SCEINZA – ZARATHUSTRA)
ogni argomento
2
2
2
3
2
6- Nucleo fondante: FREUD – LA PSICOANALISI – BERGSON – LO SPIRITUALISMO
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
S. FREUD, LA SCOPERTA DELL’INCONSCIO – L’EDIPO
S. FREUD, LA PSICOANALISI – EROS E THANATOS
H. BERGSON, LA FUNZIONE DELLA MEMORIA
H. BERGSON, MEMORIA E CONOSCENZA
ogni argomento
3
2
2
2
7- Nucleo fondante: IL CIRCOLO DI VIENNA – K. POPPER
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
IL CIRCOLO DI VIENNA – IL NEOPOSITIVISMO LOGICO
K. POPPER, VERIFICAZIONISMO E FALSIFICABILITA’
K. POPPER, LE CRITICHE AL MARXISMO ED ALLA PSICOANALISI.
ogni argomento
1
2
2
LICEO S. "E. FERMI”
ANNO SCOLASTICO 2014 -2015.
PROGRAMMA DETTAGLIATO DI FILOSOFIA PER LA CLASSE V B
(PROF R. RICCIO)
I TRIMESTRE
MODULO I:
KANT ED IL CRITICISMO
LA FASE PRE-CRITICA. LA CRITICA DELLA RAGION PURA. LA RIVOLUZIONE
COPERNICANA. ESTETICA TRASCENDENTALE, ANALITICA E DIALETTICA
TRASCENDENTALE.
LA CRITICA DELLA RAGION PRATICA: IL NOUMENO COME POSTULATO. GLI
IMPERATIVI. MORALE AUTONOMA ED ETERONOMA. L'AGIRE MORALE.
LA CRITICA DEL GIUDIZIO: GIUDIZIO ESTETICO, PIACEVOLE BELLO E SUBLIME. IL
GIUDIZIO TELEOLOGICO.
(h. 6 di lezione) .
MODULO II: LA FILOSOFIA DEL ROMANTICISMO E L'IDEALISMO.
CARATTERI GENERALI DEL ROMANTICISMO.
FICHTE
LA COSCIENZA DELL'ASSOLUTO, L'IO E IL NON-IO. LA LIBERTA' E L'IDEALE. LA
CONCEZIONE DELLO STATO. (CENNI)
SCHELLING
LA FILOSOFIA DELLA NATURA, SOGGETTIVO ED OGGETTIVO. LA CONCEZIONE
ESTETICA. (CENNI)
(h. 3 di lezione)
MODULO III: HEGEL
LE NOZIONI DI SPIRITO E DI DIALETTICA.
LA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO. (le principali figure fenomenologiche: Lotta
servo/padrone, Scetticismo/Stoicismo, la coscienza infelice).
LA LOGICA: ESSERE, ESSENZA, CONCETTO.
STORIA E DIALETTICA.
SPIRITO SOGGETTIVO ED OGGETTIVO
ETICA E MORALE. LO STATO COME PRINCIPIO ETICO.
LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO E LE SUE MANIFESTAZIONI ASSOLUTE:
ESTETICA, RELIGIONE E FILOSOFIA.
(h. 10 di lezione)
II PENTAMESTRE
MODULO IV: LA FILOSOFIA POST-HEGELIANA.
DESTRA E SINISTRA HEGELIANA (cenni) .
FEUERBACH: LA POLEMICA CONTRO HEGEL. IL CONCETTO DI ALIENAZIONE. LA
CRITICA ALLA RELIGIONE.
K. MARX
LE CRITICHE ALL'HEGELISMO ED AGLI ECONOMISTI CLASSICI.
ALIENAZIONE E PLUSVALORE. IL CONCETTO DI MERCE.
IL MANIFESTO (LE CRITICHE AI SOCIALISMI NON SCIENTIFICI ).
IL CAPITALE.
LA CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO.
LA CONCEZIONE
RIVOLUZIONE.
MATERIALISTICA
DELLA
STORIA
E
LA
TEORIA
DELLA
(h. 8 di lezione)
MODULO V: IL POSITIVISMO
A. COMTE
LA LEGGE DEI TRE STATI. LA CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE. STATICA E
DINAMICA SOCIALE. LA SOCIOLOGIA.
(h. 3 di lezione)
MODULO VI:
S. KIERKEGAARD
IDEALISMO E CATEGORIE DELL'ESISTENZA. VITA ESTETICA E VITA ETICA. LA FEDE
COME SCANDALO.
A. SCHOPENHAUER
FENOMENO E NOUMENO. IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE,
L'ESISTENZA DELL'UOMO. LA LIBERAZIONE DALLA VOLONTA'.
F. NIETZSCHE
LA NASCITA DELLA TRAGEDIA: APOLLINEO E DIONISIACO, LE CRITICHE
ALL'INTELLETTUALISMO ED ALLO STORICISMO.
LA GENEALOGIA DELLA MORALE.
LA MORTE DI DIO. IL NICHILISMO. L'ETERNO RITORNO.
(h. 10 DI LEZIONE)
MODULO VII: LA FILOSOFIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO.
LO SPIRITUALISMO FRANCESE
H. BERGSON: LE CRITICHE AL POSITIVISMO. LA FUNZIONE DELLA MEMORIA. LO
SLANCIO VITALE.
S. FREUD
L'INCONSCIO. LA SCOMPOSIZIONE PSICO-ANALITICA DELLA PERSONALITA'.
IL CASO DI HANNA O. LA TEORIA DELLA SESSUALITA' ED IL COMPLESSO EDIPICO.
IL SOGNO ED I LAPSUS.
L’ANALISI DELL’INCONSCIO COME TERAPIA .
EROS / THANATOS ED IL DISAGIO DELLA CIVILTA'
(h 8 di lezione)
K. POPPER
IL CIRCOLO DI VIENNA (CENNI)
POPPER ED IL NEOPOSITIVISMO. IL CRITERIO DI FALSICABILITA'. LA
CRITICA EPISTEMOLOGICA AL MARXISMO ED ALLA PSICOANALISI.
SCIENZA E VERITA': IL FALLIBILISMO. L'ANALISI POLITICA.
(h 4 di lezione)
TESTO ADOTTATO: N. ABBAGNANO FORNERO, PERCORSI DI FILOSOFIA . PEARSON.
2013, VOL. II e III
IL DOCENTE
RAFFAELE RICCIO
5. PROGRAMMAZIONE DI INGLESE DELLA 5^ SEZ. B.
PROGRAMMAZIONE DI
Docente: Prof ssa Sonia Selleri
INGLESE
DELLA 5^ SEZ.B
Libri di testo, altri strumenti o sussidi: D. J. Ellis, Literature for Life, 2A, 2B, Loescher
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
Eventuali coordinamenti con altre discipline
del programma disciplinare
Attività di sostegno e recupero
In itinere
Metodologie adottate
L’attività didattica è stata svolta quasi esclusivamente in lingua inglese, stimolandone l’uso da parte degli studenti. Si è usata
la lettura come strumento per l'arricchimento del lessico e per il miglioramento delle abilità linguistiche. Le lezioni, di tipo
frontale ed interattivo, sono state arricchite da osservazioni e discussioni in classe e visione di alcuni spezzoni di film tratti da
opere studiate.
Tale metodo di lavoro ha portato gli studenti a concentrarsi sui seguenti contenuti e finalità:
- comprendere ed analizzare i brani selezionati da romanzi e racconti, di cui conoscere in generale l’ambientazione, i
principali personaggi, la sintesi della trama e il narratore;
- comprendere e analizzare testi poetici, in cui saper riconoscere in particolare strofe, rime, allitterazioni, assonanze,
similitudini, metafore e personificazioni;
- conoscere gli aspetti storico-sociali salienti dei vari periodi per poter contestualizzare le opere e gli autori presi in
considerazione.
Per quanto riguarda la biografia di autori/autrici si è richiesto individualmente a ogni studente di selezionare gli aspetti e gli
eventi che, secondo il loro parere, sono stati significativi e/o hanno avuto un riflesso sulle opere da loro scritte.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
Nella valutazione si è tenuto conto del grado di conoscenza degli argomenti trattati e di acquisizione delle funzioni
linguistiche, strutture e lessico finalizzati all'esposizione, all’analisi di testi ed allo sviluppo di interpretazioni personali; nelle
verifiche orali si è valutata anche la “fluency” e la pronuncia e in quelle scritte la correttezza formale; si è infine tenuto conto
dell’impegno e serietà nel lavoro scolastico.
Come requisiti minimi per la sufficienza, per quanto riguarda le prove scritte, si è richiesto agli studenti di saper esporre in
modo semplice ed accettabilmente chiaro e corretto le proprie conoscenze letterarie e di saper analizzare opere appartenenti ai
generi letterari “fiction” e “poetry”in modo semplice ma coerente, mentre nelle prove orali si è richiesta la conoscenza dei
testi letti e analizzati e la capacità di esprimersi in modo sufficientemente scorrevole e privo di gravi errori formali.
Per le prove scritte sono stata utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita. In particolare nel 1° trimestre si è
richiesto di analizzare testi non conosciuti ma da opere o di autori noti, mentre nel 2° periodo si sono proposte prove sulle
opere studiate, con un brano conosciuto come spunto per sviluppare un tema più ampio articolandolo in vari punti.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
La classe è caratterizzata da una forte disomogeneità. Una parte si è impegnata sia per migliorare le conoscenze linguistiche di
base e la “fluency” nell’esposizione orale, sia per acquisire i contenuti letterari proposti attraverso uno studio costante con
risultati mediamente discreti. Un gruppo di studenti più fortemente motivati è in grado anche di effettuare efficaci
collegamenti e interessanti riflessioni personali con un profitto ottimo. Una minoranza ha evidenziato alcune lacune pregresse
non ancora completamente colmate.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Pentamestre
Trimestre
Tipo di prova
Materia o
materie
coinvolte
Tempi normalmente
assegnati per la prova
Annotazioni:
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
5 -PROGRAMMA DI INGLESE DELLA 5^ SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
1- Nucleo fondante: “The Romantic Age”
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
The Age of Revolutions; Documents on child labour (D2, D3 page 104-105)
Preface to Lyrical Ballads
W. Wordsworth, Daffodils, My Heart Leaps Up
S. T. Coleridge, The Rime of the Ancient Mariner (Part I)
P. B. Shelley, Men of England
J. Austen, Pride and Prejudice (from Chapters 1 and 24)
ogni argomento
4
5
5
5
4
5
2- Nucleo fondante: “The Victorian Age”
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Historical and Social Context
C. Dickens, Oliver Twist (from Chapter 2); Hard Times (from Chapters1 and 5)
C. Bronte, Jane Eyre (from Chapters 5, 11, 12)
R. L. Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde (from Chapter 10)
O. Wilde, The Picture of Dorian Gray (from Chapters 2, 10, 22)
ogni argomento
2
6
4
6
5
3- Nucleo fondante: “The Modern Age”
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Joyce, Dubliners (from The Dead)
R. Brooke, The Soldier
W. Owen, Dulce et Decorum Est
s. Sassoon, Survivors
G. Orwell, Nineteen Eighty-Four (from Part I Chapter 1 - photocopy)
ogni argomento
5
4
4
2
5
4- Nucleo fondante: Across the World – A Multicultural Perspective through Literature
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato (Lettura individuale dei brani indicati)
E. M. Forster, A Passage to India ( from the Mosque section)
C. Achebe, Things Fall Apart (Part 2, Chapters 15 and 25)
K. Hosseini, The Kite Runner (Chapter 11 – CD-ROM 2B)
ogni argomento
1
2
2
Relazione di ogni studente su un romanzo letto nel periodo estivo in versione originale o facilitata (C.
Bronte, Jane Eyre; R. L. Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde; C. Dickens, Great Expectations, E. M. Forster,
A Passage to India; G. Orwell, Nineteen Eighty-Four; C. Achebe, Things Fall Apart; K. Hosseini, The Kite
Runner.
Visione di scene di film tratti da opere letterarie:
- Oliver Twist
- The Dead
6. PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA DELLA 5^ SEZ. B
Docente: Gabriella D’Agostino
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.blu 2.0” volume 5 Ed. Zanichelli
Eventuali attività integrative coerenti con lo
svolgimento del programma disciplinare
Fisica
Nessuna
Attività di sostegno e recupero
Sportello di sostegno in orario extracurriculare
Eventuali coordinamenti con altre discipline
Metodologie adottate
Gli argomenti sono stati proposti sotto forma di lezioni frontali, dando ampio spazio allo svolgimento di esercizi e
problemi.
Per quanto riguarda il “metodo” si è cercato di presentare inizialmente obiettivi, contenuti di ogni nucleo fondante.
Si è cercato di incentivare l’uso di un linguaggio rigoroso e formalizzato, e la correttezza dell’esposizione, sia
orale che scritta.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La costruzione della valutazione ha avuto luogo principalmente in base a prove scritte e, limitatamente al
trimestre, interrogazioni.
Le prove scritte sono state strutturate sotto forma di problemi ed esercizi, corredate di un punteggio per ogni
problema/esercizio della prova.
Le prove orali sono state finalizzate alla verifica dell’acquisizione dei contenuti, della conoscenza delle tecniche di
dimostrazione dei vari teoremi, della capacità di gestire e organizzare procedure di risoluzione, della padronanza
di un linguaggio corretto.
Per la valutazione orale, sono state anche effettuate prove con quesiti a risposta breve in cui è stata richiesta non
solo la conoscenza teorica degli argomenti, ma anche la rielaborazione di contenuti formali attraverso il calcolo.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Conoscenze e competenze acquisite sono diversificate all’interno della classe. Alcuni allievi hanno raggiunto un
buon livello di preparazione, dimostrando di essere in grado di risolvere un problema/esercizio o fornire la risposta
ad un quesito implementando una strategia personale, fondata sugli elementi acquisiti a lezione. Altri, invece,
hanno limitato il loro impegno con risultati comunque accettabili. Solo per un piccolo gruppo di studenti, a causa
di un impegno discontinuo, la preparazione risulta lacunosa.
NOTA: la classe ha effettuato la prima simulazione della seconda prova dell’EdS proposta dal Ministero (22
febbraio 2015),; gli studenti hanno incontrato particolare difficoltà nell’interpretazione del testo, con particolare
riferimento ad alcune consegne del primo problema; la prova non è stata valutata.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi normalmente
assegnati
per la
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine
precedenti
Tipo di
prova
I
II
Materia o
materie quad quad
r.
r.
coinvolte
Annotazioni:
6 -PROGRAMMA DI MATEMATICA
1- Nucleo fondante: Successioni numeriche *
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Definizione di successione, rappresentazione di una successione, successioni crescenti e decrescenti;
superiormente ed inferiormente limitate; esempi
Definizione di limite di una successione; successioni convergenti, divergenti, oscillanti; verifica del
limite attraverso l’applicazione della definizione; il numero di Nepero
Teorema di unicità del limite (D)
Progressioni aritmetiche e geometriche e calcolo della somma dei primi n termini delle progressioni
2- Nucleo fondante: Insiemi numerici:
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Definizioni: insiemi limitati inferiormente e superiormente, estremo inferiore ed estremo superiore,
minimo e massimo;
Definizioni: intervalli limitati ed illimitati, chiusi ed aperti; intorni di un punto, punto di
accumulazione e punto isolato.
3- Nucleo fondante: Limiti e continuità di funzioni*
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Definizioni di limite di una funzione;
Teoremi generali sui limiti: teorema di unicità del limite(D), teorema della permanenza del segno(D);
teorema del confronto (D)
Algebra dei limiti
Definizione di funzione continua; limiti e continuità
Limiti notevoli; calcolo dei limiti; calcolo di limiti di successioni
4- Nucleo fondante: Proprietà e teoremi delle funzioni continue:
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Definizione di punti di discontinuità e relativa classificazione;
Teoremi sulle funzioni continue: teorema di esistenza degli zeri, teorema di Weierstrass e dei valori
intermedi con applicazioni; applicazioni (individuazione delle radici di un’equazione; continuità di
funzioni definite per casi, ecc.)
5- Nucleo fondante: Derivata di una funzione*
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Definizioni: rapporto incrementale e suo significato geometrico; derivata di una funzione e suo
significato geometrico; funzione derivabile; punto stazionario e relative classificazioni
Esempi di alcuni casi di non derivabilità (punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticale)
Teorema sulla continuità delle funioni derivabili (D)
Derivate delle funzioni fondamentali (D)
Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata di una somma di funzioni, del prodotto di funzioni, del
rapporto di funzioni, derivata di una funzione composta; derivata della funzione inversa
Calcolo delle derivate;
Analisi della derivabilità di una funzione
Derivate di ordine superiore
Differenziale di una funzione
Applicazione delle derivate alla fisica
*Ore dedicate ad
ogni argomento
6- Nucleo fondante: Teoremi sulle funzioni derivabili*
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Definizioni: estremante, massimo e minimo relativo
Teorema sulla derivata in un punto estremante (D); teorema di Rolle (D), teorema di Lagrange (D);
teorema di De l’Hopital;
Applicazione del teorema di De l’Hopital al calcolo di limiti in forma indeterminata; applicazione dei
teoremi di Rolle e Lagrange
Funzioni crescenti e decrescenti e segno della derivata (D);
Derivata seconda e concavità di una curva; definizione del punto di flesso
7- Nucleo fondante: Studio di funzioni reali
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Ricerca di asintoti orizzontali, verticali, obliqui; ricerca e classificazione dei punti stazionari; concavità
di una curva e ricerca dei punti di flesso; grafico di una funzione.
Equazione della retta tangente al grafico di una funzione
Problemi di massimo e minimo
Individuazione radici di un’equazione con metodo grafico; Metodi numerici per la ricerca delle radici
di un’equazione: metodo delle tangenti.
8- Nucleo fondante: Integrali*
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate ad
ogni argomento
Integrali indefiniti:
• definizione di primitiva di una funzione;
• definizione di integrale indefinito e relative proprietà;
• calcolo di integrali indefiniti: integrazioni immediate, integrazione di alcune funzioni razionali
fratte, integrazione per sostituzione, integrazione per parti.
Integrali definiti:
• significato geometrico dell’integrale definito;
• definizione di somma integrale superiore ed inferiore;
• definizione di integrale definito e relative proprietà;
• teorema della media (D) e valor medio di una funzione;
• definizione di funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale (D);
• proprietà della funzione integrale
• calcolo di integrali definiti;
• calcolo di aree di figure piane e di volumi (solidi di rotazione e non);
Integrali impropri (generalizzati):
• calcolo di integrali impropri con intervallo di integrazione limitato e/o illimitato
Applicazione degli integrali indefiniti/definiti alla fisica
10- Nucleo fondante: Equazioni differenziali
Definizione di equazione differenziale; verifica della soluzione di un’equazione differenziale; problema
di Cauchy
Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili: metodo risolutivo
Equazioni differenziali lineari del primo ordine: metodo risolutivo
Le equazioni differenziali applicate alla fisica
11- Nucleo fondante: Calcolo combinatorio e probabilità/distribuzioni di probabilità (da ultimare)
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Definizioni: Permutazioni, disposizioni; combinazioni
Funzione fattoriale e coefficienti binomiali; binomio di Newton
Eventi e probabilità: definizione classica e frequentistica di probabilità
Distribuzioni di probabilità
*Ore dedicate ad
ogni argomento
7. PROGRAMMAZIONE DI
FISICA DELLA 5^
SEZ B
Docente Gabriella D’Agostino
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
Walker “Dalla meccanica alla fisica moderna” volumi 2-3 Ed. Pearson. Attrezzature di laboratorio
Eventuali coordinamenti con altre discipline
Matematica
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
del programma disciplinare
Nessuna
Attività di sostegno e recupero
Sportello di sostegno in orario extracurriculare
Metodologie adottate
Gli argomenti della disciplina sono stati proposti sotto forma di lezioni frontali, e a volte con l’ausilio del laboratorio di fisica,
per lo più attraverso esperienze dimostrative svolte dal docente di laboratorio, allo scopo di introdurre o far meglio
comprendere i fenomeni fisici via via trattati.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
Per la valutazione si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenza dei contenuti e del metodo scientifico, precisione e
accuratezza espositive, capacità di sintesi e di collegamento. Sono state effettuate verifiche scritte elaborate sotto forma di
trattazione sintetica di argomenti e risoluzione di esercizi.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Il profitto raggiunto risulta globalmente sufficiente. Alcuni studenti, grazie all’impegno costante ed all’interesse per la
disciplina, hanno conseguito un grado di preparazione soddisfacente, dimostrando di avere imparato ad osservare criticamente
i fenomeni ed a rielaborarli in modo autonomo.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi norMateria o
malmente
I
II
materie
Tipo di prova
assegnati
per
quadr. quadr.
Annotazioni:
coinvolte
la prova
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
7. -PROGRAMMA DI FISICA DELLA 5^SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
PROGRAMMA DI FISICA
1- Nucleo fondante: Legge di Coulomb e campo elettrico
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
dedicate ad ogni
argomento
Legge di Coulomb
Campo elettrico : definizione operativa di campo elettrico; linee di forza del campo elettrico; campo
generato da una carica puntiforme; flusso del campo elettrico e Teorema di Gauss; campo generato da
una distribuzione piana infinita di carica; definizione di energia potenziale elettrica e di potenziale
elettrico; unità di misura del potenziale elettrico; superfici equipotenziali; circuitazione del campo
elettrostatico
Capacità di un conduttore: distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico; campo
elettrico e potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico; capacità di un conduttore e relativa
unità di misura; definizione di condensatore; condensatori in serie ed in parallelo; capacità di un
condensatore piano; energia immagazzinata in un condensatore
Laboratorio: fenomeni di elettrizzazione per induzione, gabbia di Faraday, potere delle punte
2- Nucleo fondante: Corrente elettrica*
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
dedicate ad ogni
argomento
Intensità di corrente elettrica e relativa unità di misura;
Leggi di Ohm, resistenza e resistività elettrica
Resistori in serie ed in parallelo
Leggi di Kirchoff
Definizione di Forza elettromotrice e generatori di tensione ideali/reali
Energia elettrica ed effetto Joule
Risoluzione di circuiti in corrente continua
Interpretazione microscopica della corrente elettrica nei conduttori metallici
Circuiti RC: carica e scarica di un condensatore
3- Nucleo fondante: Magnetismo:
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Forza magnetica e linee di campo magnetico
Forza di interazione fra magneti e correnti e fra correnti (Legge di Ampere), definizione di Ampere
Forza magnetica su un filo percorso da corrente e definizione operativa di intensità di campo
magnetico
Campo magnetico generato da un filo rettilineo percorso da corrente, da una spira circolare e da un
solenoide
Principio di funzionamento del motore elettrico; momento magnetico di una spira percorsa da corrente
Principio di funzionamento dell’amperometro e voltmetro
Forza di Lorentz;
Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme
Flusso del campo magnetico e teorema di Gauss per il campo magnetico
dedicate ad ogni
argomento
Circuitazione del campo magnetico e teorema di Ampere
Laboratorio: magneti permanenti, aghi magnetici e magnetismo terrestre; spettri di magneti
permanenti artificiali; interazioni fra magneti; la strana storia della calamita spezzata; da Oersted ad
Ampere; spettro di una spira circolare, di fili rettilinei e di solenoidi in aria e col traferro
Laboratorio: la forza di Lorentz
4- Nucleo fondante: Induzione elettromagnetica
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
dedicate ad ogni
argomento
Fenomeni di induzione elettromagnetica e corrente indotta
Forza elettromotrice indotta: Legge di Faraday-Neumann (con dimostrazione) e Legge di Lenz
Induttanza di un circuito ed energia immagazzinata nel campo magnetico
Principio di funzionamento dell’alternatore e forza elettromotrice alternata;
Circuiti RL alimentati da generatore di tensione continua: l’andamento della corrente e la costante di
tempo
Circuiti in corrente alternata: deduzione dell’andamento della corrente in un circuito ohmico; induttivo
capacitivo ed in un circuito RLC; la risonanza nei circuiti elettrici
5- Nucleo fondante: Equazioni di Maxwell
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
dedicate ad ogni
argomento
Campo elettrico indotto e relativa circuitazione; corrente di spostamento
Equazioni di Maxwell
Le onde elettromagnetiche: come si generano le onde elettromagnetiche; la velocità di propagazione
delle onde elettromagnetiche nel vuoto e la velocità della luce; lo spettro elettromagnetico; densità di
energia trasportata da un’onda elettromagnetica; rapporto fra il modulo del campo elettrico e
magnetico in un’onda elettromagnetica
6- Nucleo fondante: Relatività ristretta (da ultimare)
*Ore
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Postulati della relatività ristretta; la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze;
trasformazioni di Lorentz, effetto Doppler relativistico; quantità di moto ed energia relativistica
dedicate ad ogni
argomento
8. -PROGRAMMA DI SCIENZE DELLA SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
8. PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE NATURALI DELLA 5^ SEZ.B
Docente: Elisabetta Calanchi
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
Tottola, Biochimica Linea blu , A.Mondadori
Pignocchino, Scienze della Terra, SEI
Eventuali coordinamenti
con altre discipline
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
del programma disciplinare
Attività di sostegno e recupero
NO
NO
In itinere
Metodologie adottate
Lezioni frontali, utilizzo del libro di testo con fotocopie integrative.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
Per la valutazione si è tenuto conto essenzialmente dei seguenti elementi: conoscenza dei contenuti e del metodo scientifico,
precisione e accuratezza espositive, capacità di sintesi e di collegamento Tipi di verifiche: quesiti a risposta aperta, a risposta
chiusa e interrogazioni
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Sono state acquisite le conoscenze e le competenze relative ai contenuti di scienze della terra, chimica organica e biochimica,
con risultati discreti e in alcuni casi buoni.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tipo di prova
Materia Scienze
Verifica scritta a
risposta aperta
Trimestre
Pentamestr
1
Verifica scritta a
risposta chiusa
Tempi normalmente assegnati
per la prova
1
1
Interrogazioni
1
1
Annotazioni:
vedi tabella
riepilogativa di tutte
le materie nelle
pagine precedenti
8-PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI DELLA 5^ SEZ.B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
1- Nucleo fondante: Chimica organica
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate al
nucleo fondante
19
Ibridizzazione del carbonio e legami chimici. Isomeria. Carbonio asimmetrico. Le reazioni organiche.
Idrocarburi: struttura e proprietà degli idrocarburi alifatici e aromatici
I gruppi funzionali e la classificazione dei composti organici. Struttura, proprietà e reazioni di alcoli,
fenoli, eteri. I polimeri.
2- Nucleo fondante: Biochimica e genomica
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate al
nucleo fondante
17
Struttura e classificazione dei glucidi e dei lipidi. Glucidi, lipidi e metabolismo energetico
Struttura e organizzazione delle proteine. Enzimi e meccanismo enzima-substrato.
Struttura degli acidi nucleici. Duplicazione del DNA. Codice genetico e sintesi proteica.
Genomica: tecnologia del DNA ricombinante (plasmidi, enzimi e siti di restrizione, estremità adesive),
PCR, sequenziamento genico, librerie genomiche, organismi geneticamente modificati, progetto
genoma umano e progetto encode.
Definizioni di epigenetica e postgenomica.
3- Nucleo fondante: Scienze della terra: la litosfera
*Ore dedicate al
nucleo fondante
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
28
Origine e struttura delle rocce magmatiche, sedimentarie, metamorfiche. Ciclo litogenetico. Fossili
guida e fossili di facies per ricostruire la storia geologica della terra.
Lo studio delle onde sismiche e il modello della struttura interna della terra. Il calore interno e il flusso
geotermico. Il campo magnetico terrestre e il campo magnetico locale. Il paleomagnetismo
I movimenti isostatici. La teoria della deriva dei continenti. Le principali strutture dei fondali marini e
dei fondali oceanici. La teoria dell’espansione dei fondali oceanici. La teoria della tettonica delle zolle.
Il motore delle zolle. Gli effetti dei margini divergenti, conservativi e convergenti.
4- Nucleo fondante: Scienze della terra: l’atmosfera
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore dedicate al
nucleo fondante
8
Le caratteristiche chimico-fisiche dell’atmosfera e la sua struttura. Bilancio termico della terra. Bassa
troposfera: temperatura e fattori che la fanno variare; pressione atmosferica e fattori che la fanno
variare; carta delle isoterme e delle isobare; umidità dell’aria e carta delle isosiete; nubi e
precipitazioni.
Origine, velocità direzione, classificazione dei venti. Circolazione dei venti nella bassa troposfera
(venti costanti e venti periodici). Circolazione dei venti nell’alta troposfera (correnti zonali e correnti a
getto). Le perturbazioni atmosferiche (cicloni extratropicali e cicloni tropicali). Definizione di tempo
meteorologico e clima.
Ripasso e interrogazioni finali
11
9.PROGRAMMA DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE DELLA 5^ SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione e verifiche
Docente : Graziella Masina
Libri di testo, altri strumenti o sussidi:
libro di testo – EIKON- di Bernini e Rota edizioni Laterza vol. 3 (dal Settecento ad oggi)
Appunti presi dagli studenti durante le proiezioni delle lezioni dell’insegnante .
Eventuali coordinamenti con altre discipline
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
del programma disciplinare
Storia, Italiano, Filosofia
Visita alla Casa Museo di Antono Canova a Possagno
Attività di sostegno e recupero
nessuna
Metodologie adottate
Lezioni frontali con proiezione di slide di lezioni prodotte dall’insegnante . Interazione fra studenti e insegnante su vari
artisti e opere. Collegamenti con autori della letteratura o della filosofia italiana o straniera.
Visione di dvd di artisti trattati nella programmazione, raccontati da illustri storici dell’arte. Visione di quadri di artisti
contemporanei.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione è fondata sui seguenti criteri: tutti gli argomenti trattati sono stati valutati , sia in forma scritta sia in forma
orale . Le valutazione scritte sono state formulate con tipologia B e le prove orali con collegamenti multidisciplinari come da
esame di stato.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Conoscono gli artisti che hanno avuto un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale dal Neoclassicismo al Futurismo .
anno riconoscere ed analizzare le opere più importanti con una terminologia pertinente alla disciplina di storia dell’arte.
iescono a fare collegamenti con il contesto storico e culturale del periodo trattato e di fare collegamenti con stili artistici
ecedenti e civiltà del mondo antico . Hanno capacità di lettura e rielaborazione critica di un’opera d’arte attraverso le
noscenze acquisite .
Materia o
materie
coinvolte
Prove scritte
con risposta storia
aperta
dell’arte
2 verifiche scritte e
1 orale Pentamestre
Tipo di prova
Trimestre 1 verifica
scritta e 1 orale
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi normalmente
assegnati per la prova
1 ora
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
Annotazioni:
tipologie di verifica B
9. PROGRAMMA DELL’ARTE DELLA 5^ SEZ B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
Testo di storia dell’arte in uso nella classe : “eikon” guida alla storia dell’arte 3- di E. Bernini e
R. Roda – Edizioni Laterza1- Nucleo fondante: il Neoclassicismo
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Ripasso anno precedente : Barocco e Vedutismo
Introduzione al Neoclassicismo
Antonio Canova : vita e formazione
Analisi delle seguenti opere : Teseo sul minotauro , Amore e psiche , Ebe , Le tre grazie, Paolina
Borghese.
Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria. Canova e Foscolo
Jacques – louis David : l’accademia del nudo
Il Giuramento degli Orazi, La morte di Marat .
J.A.Dominique Ingres:ll’apoteosi di Omero, Il sogno di Ossian, La Grande Odalisca, ritratti.
*Ore dedicate ad
ogni argomento
1
2
1
1
2- Nucleo fondante: il Romanticismo e Realismo
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
ogni argomento
Le veneri nella storia dell’arte.
Visione di quadri di Friedrich , Turner, Constable
1
Thèodore Gèricault : vita e formazione .
Analisi della Zattera della Medusa e ritratti di Alienati.
1
Eugène Delacroix: vita e formazione
Analisi della Libertà che guida il popolo, Giacobbe lotta con l’angelo.
1
Francesco Hayez: vita e formazione
Analisi di Pensiero malinconico , Il bacio
1
Gustav Courbet. Gli spaccapietre, Fanciulle sulla riva della Senna.
I Macchiaioli:
Giovanni Fattori: Soldati del 59, Bovi al carro, Rotonda Palmieri
1
1
3- Nucleo fondante:Architettura del ferro in Europa
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
ogni argomento
Il Palazzo di Cristallo di Paxton , la Torre Eiffel di G- Alexandre Eiffel
Il restauro architettonico (Le Duc e Ruskin)
4- Nucleo fondante:l’Impressionismo
1
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
ogni argomento
I temi e i luoghi , la luce , uso del colore e della pennellata. La prima mostra .
La fotografia e il rapporto con la pittura . lettura dell’articolo di Leroy
Visione del filmato di Nino Migliori
Eduard Manet : Colazione sull’erba, Olympia, Il bar delle Folies Bergère.
Claude Monet :Impressione , sole nascente, La cattedrale di Rouen, Stagni con ninfee.
Edgar Degas :La lezione di danza, L’assenzio.
Pierr-Auguste Renoir :Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri.
1
1
1
1
1
5- Nucleo fondante:i Postimpressionisti
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
ogni argomento
Paul Cezanne : la casa dell’impiccato, I giocatori di carte,La montagna di Sainte-Victoire
1
George Seurat: studio cromatico , divisionismo o puntillismo, studio emotivo delle linee e dei colori.
Une baignade à Asnières, Un dimanche après-midi, Il circo.
1
Paul Gauguin: simbolismo , sintetismo e cloisonnisme
Visione dopo il sermone , Il Cristo giallo , Aha oe feii?, Da dove veniamo? Chi siamo?Dove andiamo?
1
Vincent Van Gogh:la ricerca dell’anima
I mangiatori di patate,Autoritratto, Camera da letto, Notte stellata, Campo di grano con volo di corvi.
1
6- Nucleo fondante: Art Nouveau, l’espressionismo
*Ore dedicate ad
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
ogni argomento
Lo stile art Nouveau e la secessione viennese
Gustav Klimt : Giuditta I, Danae, Ritratti femminili.
Edvard Munch: Sera nel corso Karl Johann, Il grido, Pubertà
Oskar Kokoschka La sposa nel vento
3
7- Nucleo fondante: il Cubismo
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore
Cubismo analitico, cubismo sintetico, papiers collès e collages.
Pablo Picasso : periodo blu- Poveri in riva al mare
periodo rosa- Famiglia di Saltimbanchi
Analisi delle seguenti opere : Les demoiselles d’Avignon , Ritratto di Ambroise Vollard, Natura morta
con sedia impagliata , i tre musici , Guernica.
dedicate
ogni argomento
2
ad
George Braque : Case all’Estaque , Violino e brocca
8- Nucleo fondante: il Futurismo
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
*Ore
ogni argomento
Il Manifesto futurista e l’estetica futurista
Umberto Boccioni : La città che sale , Forme uniche della continuità dello spazio .
Stati d’animo : Gli addii
Giacomo Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio , Velocità astratta, Compenetrazione iridescente.
1
1
Dopo il 15 maggio
8 – nucleo fondante : Astrattismo
Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato
Vasilij Kandinskij
Visione di dvd di vari artisti
dedicate
1
ad
10-PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA DELLA 5^SEZ. B
*comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche
Docente STEFANIA CASADIO
Eventuali coordinamenti con altre discipline
Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento
del programma disciplinare
Difesa personale 2 livello
Metodologie adottate
Sono stati utilizzati sia il metodo analitico che quello globale secondo il tipo di apprendimento motorio
richiesto.
I contenuti proposti hanno tenuto conto delle differenze fisiologiche e delle diverse potenzialità nello
sviluppo delle qualità fisiche individuali.
L’esperienza che si è voluta offrire è quella di prendere atto, interiorizzare e memorizzare a livello
ideomotorio, sperimentare e ripetere nella giusta situazione movimenti precisi.
Criteri di valutazione (con tipologia di verifica)
La valutazione è fondata sui seguenti criteri:
Area
RELAZIO
NALE COMPOR
TAMENTA
LE
DELLE
CONO
SCENZE
DELLE
COMPE
TENZE
Descrittori
- Portare il
materiale
- Puntualità
- Partecipazio
ne attiva
- Rispetto delle
regole del
prossimo e delle
strutture
- Disponibilità a
collaborare
- Impegno
- Qualità e
quantità delle
conoscenze
- Terminologia
- Collegamenti
interdisciplinari
- Capacità
coordinative
generali e
speciali
- Capacità
condizionali
- Livello di
padronanza dei
gesti tecnici
Gravemente
insuff 4
Gravi e
costanti
mancanze,
impegno
inadeguato
Insufficiente
5
Frequenti mancanze
oppure gravi ma
isolate e scarso
impegno
Sufficiente
6
Lievi scorrettezze e
impegno sufficiente
Buono
7–8
Buona diligenza,
correttezza e
partecipazione e
impegno adeguati
Ottimo
9 – 10
Costante
diligenza,
correttezza e
partecipazione e
impegno attivi
Mancanza di
conoscenze e
risposte non
adeguate
Scarse ed imprecise
conoscenze e
risposte non del tutto
adeguate
Conoscenze
essenziali
superficiali e
risposte quasi
complete
Conoscenze
adeguate e
risposte pertinenti.
Capacità di
individuare concetti
e stabilire
collegamenti
Rifiuto ad
eseguire
l‘attività
proposta
Prova non superata
Obiettivo minimo
superato in
condizione di
esecuzione facile
Obiettivo superato
in condizione di
esecuzione
normale e
combinata
Conoscenze
ampie ed
approfondite.
Rispondere
approfonditamen
te e stabilire
collegamenti
interdisciplinari
Obiettivo
superato anche
in condizione di
esecuzione
difficile
Si è valutata la differenza fra il livello delle abilità motorie possedute precedentemente al lavoro svolto e
il livello acquisito al termine dell’apprendimento. Questa differenza ci indica quanto il lavoro svolto
unito allo sviluppo fisiologico del soggetto, abbia migliorato il livello delle abilità e della motricità dello
stesso.
Oltre ad una osservazione sistematica dei processi di apprendimento e del miglioramento, si sono
proposte prove oggettive su argomenti svolti misurabili secondo vari criteri: tempi, punteggi, tecnica
esecutiva ecc….
La misurazione (verifica) è stata effettuata per conoscere i livelli di abilità del singolo alunno, il grado
della tecnica specifica raggiunta e il livello delle conoscenze.
Tabelle di valutazione motorie sono suddivise per sesso.
Non secondari sono stati il livello di motivazione, la capacità di concentrazione, la collaborazione,
l’impegno, l’interesse, la partecipazione attiva dimostrato dall’alunno.
Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione
Conoscere e saper utilizzare le capacità condizionali.
Conoscere ed elaborare autonomamente la tecnica delle attività sportive individuali e di squadra.
Raggiungere un buon grado di capacità relazionali e di autonomia personale.
Approfondire gli argomenti teorici.
Il livello di preparazione raggiunto è mediamente buono.
Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite
Tempi norMateria o
malmente
I
II
Tipo di prova
materie
assegnati
per
quadr. quadr.
Annotazioni:
coinvolte
la prova
vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti
11. PROGRAMMA DI RELIGIONE DELLA 5^SEZ. B
PROGRAMMA DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 5B
Presentazione del programma dell'anno scolastico. Il tema delle scelte di vita.
Il diritto allo studio e il premio Nobel per la pace a Malala e Satyarthi
Il lavoro: lettura e discussione di alcuni estratti del discorso di Steve Jobs per la consegna dei
diplomi alla università di Palo Alto.
Il lavoro secondo la Dottrina sociale della Chiesa.
Visita alla Mostra dedicata a Anna Frank, all'interno della scuola.
Le relazioni interpersonali. Le definizioni della classe.
Innamoramento e amore
Il valore della sessualità oggi.
Commento su alcuni brani del documento prodotto dal sinodo straordinario sulla famiglia.
I propri talenti e le qualità
Gli attentati di Parigi, il terrorismo e la libertà di stampa.
Il tema della memoria.
Il valore della memoria Visione del film: "La chiave di Sara".
Introduzione al tema: Mafia.
Visione e discussione del Monologo di R.Saviano sulla mafia.
Il codice mafioso e altri elementi essenziali.
Chiesa e mafia: opinioni critiche e "Anatema contro la mafia" di Giovanni Paolo II.
Visione del film “Alla luce del sole” e discussione.
Il futuro e i progetti.
Introduzione al Concilio Vaticano II
Concilio Vaticano II: la nuova ecclesiologia.
Il dialogo interreligioso
La strage al campus universitario di Garissa.
La DOCENTE
CLAUDIA COLLIVA
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“E.FERMI”
SEDE: VIA MAZZINI, 172/2° - 40139 BOLOGNA
Telefono: 051/4298511 - Fax: 051/392318 - Codice fiscale: 80074870371
Sede Associata: Via Nazionale Toscana, 1 - 40068 San Lazzaro di Savena
Telefono: 051/470141 - Fax: 051/478966
E-mail: [email protected]
Web-site: www.liceofermibo.net
Documento del 15 maggio 2015
della classe 5^ SEZ. B
DOCENTE
MATERIA
Italiano
Latino
Storia
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Scienze
Disegno
Ed. Fisica
Religione
Donati Carla
Donati Carla
Riccio Raffaele
Riccio Raffaele
Selleri Sonia
D’Agostino Gabriella
D’Agostino Gabriella
Calanchi Elisabetta
Masina Graziella
Casadio Stefania
Colliva Claudia
FIRMA
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Documento 15 maggio Classe 5 sez. B