LICEO SCIENTIFICO STATALE “E. FERMI” SEDE: VIA MAZZINI, 172/2° - 40139 BOLOGNA Telefono: 051/4298511 - Fax: 051/392318 - Codice fiscale: 80074870371 Sede Associata: Via Nazionale Toscana, 1 - 40068 San Lazzaro di Savena Telefono: 051/470141 - Fax: 051/478966 E-mail: [email protected] Web-site: www.liceofermibo.net Anno Scolastico 2014/2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ SEZ. B (art. 5 DPR 323/98) ________________ 15 maggio 2015 _______________ INDICE DEL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015 Pag. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE LA CLASSE IL CONSIGLIO DI CLASSE TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA PER LA CLASSE Somministrate nel corso dell’anno scolastico ATTIVITÀ INTEGRATIVE ed EXTRACURRICOLARI – VIAGGI D’ISTRUZIONE – ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO PRESENTAZIONE PIANO DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME TESTO SIMULAZION/I DELLA PROVA DI ITALIANO TESTO SIMULAZION/I DELLA PROVA DI MATEMATICA TESTO SIMULAZIONE/I DELLA TERZA PROVA CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE DI SIMULAZIONE dell’esame PROGRAMMAZIONI DELLE DISCIPLINE: ITALIANO LATINO STORIA FILOSOFIA INGLESE MATEMATICA FISICA SCIENZE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE PROGRAMMI DELLE DISCIPLINE: ITALIANO LATINO STORIA FILOSOFIA INGLESE MATEMATICA/MATEMATICA CON INFORMATICA FISICA SCIENZE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ sez B Storia della classe La classe 5^ B è formata da 28 alunni, 15 studentesse e 13 studenti. Si è costituita nell’ A. S. 2012/13 accorpando 7 alunni della classe II C e 23 della classe II B. La tabella riportata illustra le variazioni verificatesi nella composizione del gruppo classe a partire dalla terza: Anno scolastico N° Alunni 2012/13 30 2013/14 30 2014/15 28 Inserimenti Trasferimenti Non promossi 1 - 1 2 La composizione del corpo docente nei vari anni di corso: 2010/11 2011/12 2012/13 2013/14 2014/15 Italiano CANCELLIERI MARCHIONI DONATI DONATI DONATI Latino MARCHIONI MARCHIONI DONATI DONATI DONATI Inglese SGURA BERNARDONI ROMANI SELLERI SELLERI Storia MARCHIONI MARCHIONI RICCIO RICCIO RICCIO RICCIO RICCIO RICCIO Filosofia Matematica DI PIETRO DI PIETRO D’AGOSTINO D’AGOSTINO D’AGOSTINO Fisica D’AGOSTINO D’AGOSTINO D’AGOSTINO D’AGOSTINO D’AGOSTINO CALANCHI CALANCHI CALANCHI Scienze Disegno e Storia dell’Arte GARELLI GARELLI D’ORAZIO MASINA MASINA Educazione Fisica ROMAGNOLI ROMAGNOLI CASADIO CASADIO CASADIO Religione DI BERNARDO DIBERNARDO DI BERNARDO DI BERNARDO COLLIVA Profilo della classe La V B è composta da 28 studenti, tutti provenienti dalla 4B. L’iter scolastico di questa classe non è stato sempre lineare ed ha subito varie vicissitudini. Il gruppo classe si è formato in III, innestando in II B sette studenti provenienti dalla II C, che era stata smembrata. Non è stato semplice amalgamare i due gruppi già formati con obiettivi e modalità disciplinari diverse. Il profilo della classe è cambiato parzialmente in IV, con l’inserimento di uno studente non promosso e con la non promozione a fine anno di due studenti. Il numero elevato degli allievi e la vivacità, non sempre conoscitiva che li ha contraddistinti, non ha reso agevole alcune volte l’interazione tra docenti e studenti. Profitto Riguardo allo studio e alla preparazione la classe ha evidenziato nel complesso un atteggiamento non omogeneo. Alcuni studenti hanno seguito le lezioni e si sono preparati con impegno e serietà, altri, pur dotati di capacità ed attitudine allo studio, non hanno dimostrato sempre continuità nell’apprendimento. Va rilevato, tuttavia, che, nonostante la partecipazione a volte altalenante e la non sempre continua disponibilità a cogliere le sollecitazioni didattiche, il profitto risulta in generale sufficiente, per diversi studenti discreto, per alcuni buono/ottimo. Permangono per alcuni allievi lacune negli scritti di matematica. Comportamento Come per il profitto, anche per il comportamento, l’atteggiamento del gruppo classe è risultato diverso. Un gruppo più attento ha partecipato e si è impegnato in aula, mentre un’altra parte ha mostrato un‘attenzione e una partecipazione non sempre attiva durante le lezioni. In ogni caso la disponibilità nei rapporti interpersonali ha fornito un’impronta abbastanza positiva alla classe, favorendo scambi proficui tra gli studenti e un’interazione abbastanza approfondita con i docenti. La frequenza in genere è stata abbastanza regolare, tranne per casi circoscritti e documentati. Continuità Nel triennio la continuità didattica è stata garantita in italiano/latino, matematica/fisica, scienze, storia/filosofia e negli ultimi due anni in inglese, disegno e storia dell’arte, educazione fisica. Nel presente A. S. è cambiato l’insegnante di religione. Nell’arco del triennio gli insegnanti hanno avuto cura di sollecitare gli studenti al raggiungimento di alcuni obiettivi trasversali, quali l’acquisizione di un metodo di studio autonomo ed efficace, la capacità di rielaborare le informazioni, il raggiungimento di una discreta proprietà espressiva nell’esposizione orale e scritta, con particolare riguardo all’impiego della terminologia specifica di ciascun settore conoscitivo. LA CLASSE 5 sez. B Anno Scolastico 2014/2015 N. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20 21 22 23 24. 25 26. 27. 28. Cognome e nome dell’alunna/o AMATO CATERINA ANSALONI ROSA GIULIA BELTRANI EUGENIO BENASSI FABIO MASSIMO CACCIARI GIACOMO COCCHI MATTEO D’ANIELLO JACOPO DE PIANO DEBORA GAGLIARDINI AGNESE GAMBERINI LORENZO GUIDI FEDERICA LUPPI DARIO MALAGUTI M. LUDOVICA MANTOVANI MARTINA MUZZI LUDOVICA Candidato interno * * * * * * * * * * * * * * * PORPORATO MATTIA * RIZZI NICOLO’ * RUSSO CLAUDIA SANI TERESA SARTORI ANNA SITA ELISA SPIGNOLI ANDREA STANZANI CATERINA * * * * * * TANZILLO STEFANO * TRAZZI GIULIA * VENTURI MASSIMO WRIGHT CLAIRE ZINZANI MICHELE * * * Candidato esterno IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^ SEZ B Anno scolastico 2014/2015 Rapporto Materia di Insegnamento di lavoro N. Cognome e nome del docente 1 DONATI CARLA Italiano 2 DONATI CARLA Latino 3 SELLERI SONIA Inglese 4 RICCIO RAFFAELE Storia 5 RICCIO RAFFAELE Filosofia 6 D’AGOSTINO GABRIELLA Matematica 7 D’AGOSTINO GABRIELLA Fisica 8 CALANCHI ELISABETTA Scienze 9 MASINA GRAZIELLA Disegno e Storia dell’Arte 10 CASADIO STEFANIA Educazione Fisica 11 COLLIVA CLAUDIA Religione TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA utilizzate durante l’anno scolastico per la Classe 5^ SEZ. B Materia o materie coinvolte Tipo di prova Numero di prove in classe durante l’anno Tempi normalmente assegnati per la prova I quadr. II quadr. Ore Tema Italiano 1 1 2-5 Saggio breve/ articolo di giornale Italiano 2 2 2 Analisi del testo Italiano 2 2 2 Latino 2 3 1 Filosofia 1 2 1 Storia 1 2 1 2 1 Questionario Quesiti a risposta aperta storia dell’arte Scienze Inglese 1 3 2 4 1 Quesiti a risposta multipla/vero – falso storia dell’arte 1 1 1 Risoluzione di esercizi Problemi Matematica Fisica 3 2 4 2 Questionario 1 Disegno 1 Prove tecnico/grafiche prova orale Italiano Latino Storia Filosofia Inglese Matematica Fisica Scienze storia dell’arte 2 1 1 1 2 2 1 1 1 2 2 2 2 2 3 3 2 2 ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni: FREQUENTAZIONE IN IV DEL LIFE LEARNING CENTER (SCIENZE) VIAGGI DI ISTRUZIONE La classe nel corso del triennio ha effettuato viaggi di istruzione con le seguenti mete: Classe III: SIENA – VIA FRANCIGENA – VOLTERRA – S. GIMINIANO CLASSE IV: ROMA – PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSONE “IL PANE QUOTIDIANO” CLASSE V: TRIESTE – CAPORETTO – CROAZIA . ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E RECUPERO ATTUATE PER LA CLASSE IN CORSO D’ANNO SPORTELLO IN SOSTEGNO STUDIO GUIDATO CORSI DI ORARIO ALTRO IN ITINERE INDIVIDUALIZZATO RECUPERO EXTRACURRICOLARE Italiano X Latino X Inglese X Storia X X Filosofia X X Matematica X X Fisica X X Scienze X Disegno e Storia dell’Arte Educazione Fisica Religione X X PIANO SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME Classe 5^ sez B Tipologia, criteri di valutazione, modalità di svolgimento PROVA DI ITALIANO Nel corso dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione della prima prova scritta. in data 6 maggio 2015 Il tempo concesso agli studenti durante la simulazione è stato di 5 ore. La griglia di valutazione della prova di Italiano viene allegata al documento. PROVA DI MATEMATICA Nel corso dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione della prima prova scritta in data 22 maggio 2015 Il tempo concesso agli studenti durante la simulazione è stato 5 ore. La griglia di valutazione della prova di Matematica viene allegata al documento. TERZA PROVA - Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate 2 simulazioni della terza prova scritta. in data 24 febbraio 2015 - materie: storia, scienze, latino, inglese. in data 30 aprile 2015 materie: fisica, filosofia, storia dell’arte, inglese. - Il tempo concesso agli studenti è stato di 4 ore per ciascuna simulazione In tutte e due le occasioni è stata prescelta la tipologia B I criteri di valutazione utilizzati sono stati i seguenti: vedere griglia di valutazione allegata. COLLOQUIO: criteri di valutazione: vedere scheda allegata Liceo Scientifico “E. Fermi” Esami di Stato 2014-2015 SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – 6 Maggio 2015 TESTO della PROVA D’ ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Gianni Celati, da "Narratori delle Pianure", Milano 1985 MIO ZIO SCOPRE L'ESISTENZA DELLE LINGUE STRANIERE Mio nonno paterno era un uomo molto magro e molto basso, esattamente della stessa altezza e nato nello stesso giorno del re d'Italia Vittorio Emanuele III., Essendo così basso non avrebbe dovuto fare il servizio militare: ma quell'anno è stato abbassato il limite minimo di altezza necessaria per entrare nell' esercito, perché altrimenti nemmeno il futuro re d'Italia avrebbe potuto entrare nell'esercito. Per questo motivo mio nonno ha dovuto fare il servizio di leva. Era muratore e tutti i suoi figli hanno dovuto fare i muratori come lui, tranne mio padre perché andava in giro a suonare la chitarra e la fisarmonica nelle feste dei paesi. Mio nonno era il muratore di molte famiglie ricche, e anche della famiglia dei quell'occupatore di città di cui ho detto. In casa e sul lavoro era dispotico come un re. Quando i suoi figli hanno dovuto fare il servizio militare, ha voluto diventassero tutti carabinieri benché il periodo di leva fosse più lungo, in quanto così guadagnavano dei soldi e non perdevano del tempo. Per lui come per i suoi figli muratori i giorni di festa non contavano, lavoravano di domenica come gli altri giorni. Neanche la religione per loro contava, tranne per necessità come battesimi, matrimoni, funerali. Non solo mio nonno non leggeva i giornali, ma non credeva neanche che le notizie riportate sui giornali avessero qualche fondamento, e le considerava come favole che fanno solo perdere tempo. Uno dei figli muratori molto presto ha litigato con mio nonno dispotico, e se n'è andato per conto suo a lavorare all'estero. E' rimasto in Francia per alcuni anni, e , diceva che durante quegli anni non s'era mai accorto che là si parlava francese. Mio nonno e i suoi figli parlavano il dialetto del loro paese, ma appena fuori di casa e subito oltre il Po i dialetti erano già diversi. Quando mio zio se n'è andato di casa e s'è fermato a lavorare vicino a Genova, ha trovato un dialetto molto diverso dal suo. E così trovava dialetti molto diversi ad ogni posto in cui si fermava, Mentone, Nizza, Digione. Riusciva però sempre a farsi capire, e allora per lui un dialetto era uguale a un altro. A Digione viveva in un sobborgo dove c'erano molti italiani. S'è sposato e subito ha imparato le frasi necessarie per parlare in francese con sua moglie e con gli altri; e anche quello era per lui un altro dialetto. Infatti (raccontava mio zio) dov'era la differenza se lui parlava con un francese o con un contadino della riviera? Capiva poco l'uno e poco l'altro, ma riusciva a intendersi con entrambi. Poi è nato suo figlio. Due anni dopo è tornato a lavorare in Italia lasciando la moglie a Digione. E solo quando è rientrato in Francia dopo altri due anni ascoltando suo figlio e scoprendo che parlava in modo tanto diverso dal suo, cioè una lingua straniera, gli è venuto in mente un mare pieno di nebbia che non si può traversare: al di là c'è uno che ti parla e tu lo senti, ma non ci arriverai mai a farti capire, perché la tua bocca non riesce a dire le cose come stanno, e sarà sempre tutto un fraintendersi, uno sbaglio a ogni parola, nella nebbia, come vivere in un alto mare, mentre gli altri però si capiscono bene e sono contenti. Così mio zio ha scoperto l'esistenza delle lingue straniere, per primo nella nostra famiglia. Sentire suo figlio che parlava francese, così piccolo e già lontano mondi e mondi dal dialetto di mio nonno dispotico, è stata la più grande sorpresa della sua vita, come se si svegliasse da un sogno, e s'è messo a piangere. Gianni Celati, nato a Sondrio nel 1937 è uno scrittore, traduttore e critico letterario italiano. "Narratori delle Pianure" è una raccolta di novelle sulla valle del Po e costituiscono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare, al "sentito dire" che circola in un luogo o paesaggio. 1. Comprensione del testo Dopo un'attenta lettura, riassumi il contenuto del testo 2. Analisi del testo 2.1 Quali sono i personaggi di questo racconto e come vengono caratterizzati? 2.2 Come è narrato questo racconto? Quali sono le caratteristiche sociali, linguistiche(lessico, e sintassi) e culturali del narratore? 2. 3 Quali sono le vicende e le istituzioni che maggiormente caratterizzano l'esperienza umana e culturale dei personaggi? In particolare, che influenza hanno gli eventi della storia "ufficiale" e dalla società a cui appartengono? 2. 4 In che modo il padre del narratore e lo zio si ribellano all'influenza di suo nonno? 2.5 Come si delinea la differenza tra dialetto e lingua, nel racconto? 2.6 Perché "sentire che suo figlio parlava francese" è stata "la più grande scoperta della sua vita? Come interpreti le reazioni emotive del protagonista? 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Trattare, a scelta, uno dei seguenti argomenti a) In questo racconto, lo scrittore fa proprio il punto di vista dell'ambiente sociale e culturale della vicenda narrata. Scegli un autore della letteratura italiana caratterizzato da analoghe scelte narrative e descrivi il modo le ragioni e i modi in cui esse si realizzano b) I rapporti tra uomini appartenenti a culture, a regioni e a paesi diversi sono caratterizzati dalla consapevolezza di appartenere ad una stessa umanità e allo stesso tempo dalla percezione di differenze e barriere, linguistiche, culturali, religiose e politiche che appaiono insormontabili e destano reazioni emotive simili al protagonista di questo racconto. Facendo eventualmente riferimento a scrittori da te studiati e conosciuti, analizza tale fenomeno. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE : Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’ «articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. B 1) AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: ARTE E SPORT Documento 1) Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce. Il compagno in ginocchio che l’induce con parole e con mano, a rilevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi. La folla - unita ebrezza - par trabocchi nel campo. Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli. Pochi momenti come questo belli, Documento 2) Chi è più vulnerabile – il ciclista nel traffico in città, o lui dall’orlo del catino guizzante sulla corda (prima che la raggiunga) della pista? a quanti l’odio consuma e l’amore, è dato, sotto il cielo, di vedere. Presso la rete inviolata il portiere - l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima, con la persona vi è rimasta sola. La sua gioia si fa una capriola, si fa baci che manda di lontano. Della festa - egli dice - anch’io son parte. Umberto Saba , Goal, Il Canzoniere ( 1933-34) stessa vita precipita con lui la fronte a quel durissimo cemento, si spaccano i suoi denti in me, mio sangue è il sangue tra i suoi capelli, il lamento degli ossi fratturati che già fui. Se un sasso scheggia il legno delle ruote o scagliata fra i lucenti raggi una sbarra rompe l’armonia – capovolgersi è un attimo, la mia Giovanni Giudici, La caduta del ciclista, da La vita in versi, 1965 Documento 3) Il tennis vero lo rivedo quando entrano in campo Becker e Pioline, due che, senza essere proprio degli artisti, la pallina però la sanno anche accarezzare, sfiorare, stoppare, sedurre, intrattenere, scherzare: non solo spararla. Lì, allora, il tennis torna ad essere metafora esatta e divulgativa degli umani destini. Capace di offrire epistemologiche illuminazioni. Come, ad esempio, quando sulla testa di Becker piove una palla morta e innocua come una spugna insaponata, e lui mette insieme i suoi ottanta chili di potenza, le migliaia di ore spese a ripetere quello stesso gesto, la giovinezza buttata via a fare titic e titac contro un muro, i miliardi guadagnati a farlo davanti alla'gente, le centinaia di partite perse e vinte, i mille istanti come quello già vissuti, sempre uguali, e tutto carica su quella racchetta che fa roteare dietro la schiena e poi alza sulla testa fino a impattare perfettamente quella pallina gialla, nel gesto più facile di tutto il tennis, uno smash da bambini, che lui fa a regola d'arte, colpendo la palla e spedendola, contro ogni logica, contro qualsiasi senso storico, contro le più elementari leggi del buon senso, in rete. E' lì che capisci. E' in quella pallina che affoga nella rete come un mandarino nel calzino della befana, che capisci. E ti appare chiarissimo, tutto in un istanle, che non c'è salvezza, non c'è difesa contro l'errore, e sempre sarà così, che continuerai a dire la, frase sbagliata nel momento sbagliato, e a non fare l'unica cosa che sai dovresti fare, e a cadere nelle trappole che hai imparato a memoria, e ad aver paura sempre della stessa cosa, in eterno, e a non capire quello che mille volte ti sei spiegato, e a far del male anche se già lo sai che lo farai. Non c'è niente da fare. Se sbaglia Becker quella palla idiota, perché mai uno non dovrebbe sbagliare gli smash della vita? Puoi spendere anni a vivere, ore a leggere libri, milioni a farti allenare dallo psicanalista: ma alla fine la palla è in rete che finisce. L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro. L'errore azzera il tempo,, qualsiasi tempo. Vedi cosa riesce a insegnarti, il tennis, senza dar nell'occhio: che quando sbagli , nel preciso istante in cui lo fai sei eterno. Alessandro Baricco, Tennis,che metafora, daBarnum. Cronache dal grande show 1995 Documento 4) Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. Ebbene anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosatico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore realista»; Riva gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». Corso gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po' maudit, extravagante. Rivera gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche Mazzola è un elverista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente tecnica. Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti dei «goal». Ogni goal è sempre un'invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere del campionato è sempre il miglior poeta dell'anno. In questo momento lo è Savoldi. Pier Paolo Pasolini, Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori Articolo de Il Giorno, 3 gennaio 1971; citato in Il portiere caduto alla difesa: il calcio e il ciclismo nella letteratura italiana del Novecento, a cura di Folco Portinari, Manni Editori, 2005, Documenti 5 e 6 Umberto Boccioni, Dinamismo di un ciclista, 1913 Carlo Carrà, Partita di calcio, 1934 B 2) AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: LE FRONTIERE DEL CIBO Documento 1) Chissà che il nostro passato remoto e recente – vale a dire quel tempo prossimo eppure lontanissimo in cui vissero i nostri nonni – non possa guidarci verso il futuro del cibo.Noi che, grazie a Dio, non abbiamo mai saputo cosa sia la fame, incantati dal cibo, non riusciamo più a tenere insieme piacere e sussistenza. Per mia nonna Angela, e per generazioni di donne e uomini prima di lei, l’esperienza del cibo si è consumata nell’oscillazione tra questi due poli. Ma per noi, oggi, i poli si sono scissi. Dalle nostre parti non si parla d’altro, oramai, che di cibo – o di “food”, se preferite, come dicono le persone veramente “cool” – eppure a volte sembriamo piuttosto smarriti a riguardo. […] Una porzione di carne da 100 grammi economica quanto una pagnotta o una bibita in lattina. [...] 45 chili di pastone di frumento per produrre un singolo chilo di carne. E l’Africa aveva fame, l’India aveva fame, la Cina aveva fame. […]. Un miliardo di obesi e tre di denutriti. Era un mondo che non poteva durare. Finalmente sembriamo averlo capito. Tenere insieme piacere e sussistenza. Ecco la sfida per il nuovo millennio. Antonio Scurati, Dossier Le frontiere del cibo, La Stampa, 26 marzo 2015 Documento 2) All'Expo 2015 verrà presentato il Documento di Milano, un accordo globale sull'alimentazione e la nutrizione, un impegno comune a superare i paradossi del cibo e costruire insieme un futuro sostenibile, promosso dalla Fondazione Barilla for food and nutrition (Bcfn). Il presidente di Bcfn Guido Barilla nutre «il grande sogno è di lasciar cadere il primo seme per far nascere quell'accordo globale su cibo e nutrizione. Ispirandoci all'esempio del Protocollo di Kyoto, lanciato nel 1997 da gente illuminata per salvaguardare l'ambiente, abbiamo un'occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari con il mondo in un nuovo Protocollo, quello di Milano sul cibo». Insomma un progetto molto ambizioso che implica il coinvolgimento internazionale. Emanuele Scarci, Protocollo di Milano per la nutrizione diventa manifesto dell'Expo,Il Sole 24 Ore, 21 novembre 2014 Documento 3) Protocollo di Milano 2015 Il quadro socioeconomico e ambientale é attualmente afflitto da tre enormi paradossi globali. Primo paradosso – SPRECO DI ALIMENTI: 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile sono sprecati ogni anno, ovvero un terzo della produzione globale di alimenti e quattro volte la quantità necessaria a nutrire gli 805 milioni di persone denutrite nel mondo. Secondo paradosso – AGRICOLTURA SOSTENIBILE: nonostante l’enorme diffusione della fame e della malnutrizione, una grande percentuale dei raccolti è utilizzata per la produzione di mangimi e di biocarburanti. Secondo le previsioni, la domanda globale di biocarburanti arriverà a 172 miliardi di litri nel 2020 rispetto agli 81 miliardi di litri del 2008, il che corrisponde ad altri 40 milioni di ettari di terreni convertiti a coltivazioni per biocarburanti. Un terzo della produzione agricola globale è impiegato per nutrire il bestiame. Sui circa 7 miliardi di abitanti della terra, 1 miliardo non ha accesso all’acqua potabile, provocando la morte di 4.000 bambini ogni giorno. In contrasto, per produrre un solo chilogrammo di carne di manzo servono 15.000 litri d’acqua. La speculazione finanziaria eccessiva e dannosa sulle materie prime aggrava ulteriormente il problema, favorendo la volatilità del mercato e l'aumento dei prezzi alimentari. Terzo paradosso – COESISTENZA TRA FAME E OBESITÀ: Oggi, per ogni persona affetta da denutrizione, ve ne sono due obese o sovrappeso (sovranutrizione): 805 milioni di persone nel mondo sono affette da denutrizione, mentre oltre 2,1 miliardi1 sono obese o sovrappeso. [...] a) Impegni 1. Primo Impegno: Spreco di alimenti Le Parti si impegnano a ridurre del 50 per cento entro il 2020 l’attuale spreco di oltre 1,3 milioni di tonnellate di cibo commestibile attraverso l’attuazione dei seguenti interventi: a) Concordare su una definizione condivisa di perdita e spreco di cibo; b) Dare priorità a politiche volte a ridurre lo spreco di alimenti che affrontino le cause del fenomeno e definiscano una gerarchia per l’uso degli alimenti [...] 2. Secondo Impegno: Agricoltura sostenibile Le Parti si impegnano a promuovere forme sostenibili di agricoltura e produzione alimentare alla luce dei cambiamenti climatici e nel rispetto delle risorse naturali, con particolare attenzione alle problematiche ambientali, agricole e socioeconomiche. Documento 4) La FAO definisce perdite alimentari come:una diminuzione della massa di cibo commestibile lungo la parte della filiera che porta al consumo umano”. Lo spreco alimentare è definito come “perdite alimentari che si verificano al termine della catena alimentare appropriata per il consumo umano”. Tutto il cibo originariamente destinato al consumo umano, ma che abbandona la catena alimentare umana, è considerato perdita o spreco alimentare, anche se è diretta ad un uso non alimentare (mangimi o bioenergia). Van Otterdijk, Robert e Alexandre Meybeck. Global Food Losses and Food Waste. Roma: FAO, 2011. Documento 5) Diete sostenibili :diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future. Le diete sostenibili concorrono alla protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, sono accettabili culturalmente, economicamente eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e, contemporaneamente, ottimizzano le risorse naturali e umane.” FAO: International Scientific Symposium Biodiversity and Sustainable Diets United Online: http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/suistainability/pdf/Global_Food_Losses_and_Food_Wast Documento 6) B 3) AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: IN UNA SOCIETA’ IN CUI L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA SI EVOLVE A RITMI SEMPRE PIU’ RAPIDI VIENE ATTUANDOSI UNA CORRELATIVA MODIFICAZIONE, NELL’UOMO, DELLA PERCEZIONE DELLA REALTA’ ESISTENZIALE. TUTTO CIO’ IMPLICA IL RIVEDERE IL MECCANISMO DELLE CATEGORIE DIALETTICO -RELAZIONALI DI UNA SOCIETA’. ISPIRANDOTI ALLE CONSIDERAZIONI DI TRE IMPORTANTI FILOSOFI DEL ‘900 ILLUSTRA COSA VUOL DIRE ESSERE UN UOMO OGGI. Documento 1) La responsabilità è una funzione del potere e del sapere, dove per altro questi due elementi non si trovano affatto in un rapporto reciproco semplice. Entrambi erano un tempo così limitati che la maggior parte del futuro doveva essere affidata al destino e alla stabilità dell’ordine naturale, mentre tutta l’attenzione veniva a concentrarsi sul giusto adempimento di ciò che nel presente di volta in volta toccava fare. Perciò l’etica aveva specialmente a che vedere con la “virtù”, che rappresenta il migliore essere possibile dell’uomo, e poco si cura, al di là del suo operato immediato, di ciò che verrà dopo.» Hans Jonas, Il principio responsabilità Documento 2) Siamo manipolati dai nostri apparecchi "Abbi solo quelle cose le cui massime potrebbero diventare le tue massime e quindi le massime di una legislazione universale". È un postulato che può lasciare interdetti: l'espressione "massime delle cose" può sembrare, a tutta prima, paradossale. Ma solo perché strano e paradossale è il fatto stesso designato dall'espressione. Ciò che vogliamo dire è solo che, vivendo in un mondo di apparecchi, siamo soggetti al trattamento dei nostri apparecchi (e sempre in un modo determinato dalla natura degli apparecchi). Ma poiché, d'altra parte, siamo gli utenti di questi apparecchi, e trattiamo il nostro prossimo per mezzo di essi, finiamo per trattare il nostro prossimo, anziché secondo i nostri principi, secondo i modi di operare degli apparecchi, e cioè, in certo qual modo, secondo le loro massime. Il postulato esige che ci rendiamo conto di queste massime come se fossero le nostre (dal momento che lo sono effettivamente e di fatto); che la nostra coscienza morale, anziché dedicarsi all'esame di se stessa (che è ormai un lusso privo di conseguenze), si dedichi a quello degli "impulsi nascosti" e dei "principi" dei nostri apparecchi. G. Anders, Decalogo dell’era atomica Documento 3) "Dal momento in cui la ragione divenne lo strumento del dominio esercitato dall’uomo sulla natura umana ed extraumana - il che equivale a dire: nel momento in cui nacque -, essa fu frustrata nell’intenzione di scoprire la verità. Ciò è dovuto al fatto che essa ridusse la natura alla condizione di semplice oggetto e non seppe distinguere la traccia di se stessa in tale oggettivazione. […] si potrebbe dire che la follia collettiva imperversante oggi, dai campi di concentramento alle manifestazioni apparentemente più innocue della cultura di massa, era già presente in germe nell’oggettivazione primitiva, nello sguardo con cui il primo uomo vide il mondo come una preda ". M. Horkheimer, Eclissi della ragione 4) AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: ESPERIENZA E CONOSCENZA SCIENTIFICA: UN RAPPORTO COMPLESSO E PROBLEMATICO Documento 1) Spesso si suppone che la scienza prenda l'avvio dai fatti e che rifugga da teorie controfattuali. Niente di più lontano dalla verità. Una delle assunzioni basilari di una concezione scientifica del mondo è che la varietà degli eventi che ci circonda è tenuta insieme da una più profonda unità. A quanto si sa, Talete fu il primo pensatore occidentale a fare tale assunzione. Questa assunzione si accorda con l'esperienza? Per un verso sì, per un altro verso no: le pietre sono molto diverse dall'aria e la diversità non potrebbe essere maggiore. Ma il ghiaccio si trasforma in acqua che si tramuta in umidità. E l'umidità diventa aria? E' possibile. Utilizzando come esempio processi e fatti come questi, possiamo postulare una unità sottostante, ma non sperimentiamo né osserviamo tale unità. Ciò che sperimentiamo è la differenza. Perciò, se prendiamo l'esperienza come unica nostra guida, dobbiamo concludere che c'è diversità, non unità. Ora vediamo cosa sosteneva Parmenide. Si può considerare Parmenide come un Talete portato alle estreme conseguenze. Possiamo immaginare Parmenide che dice a Talete: " Dici che c'è unità che sta sotto alla diversità? Allora non capisco perché ti fermi all'acqua. L'essere è molto più fondamentale dell'acqua: acqua, aria, terra sono. E' questo che hanno in comune. Ma se la sostanza fondamentale è l'Essere, allora devi negare il cambiamento. Perché? Perché l'essere è, il Non-Essere non è. Il cambiamento avvererebbe dall'Essere al Non- Essere, ma il Non-Essere non è: quindi. non c'è cambiamento. Dici che non lo percepiamo? Sia pure, l'argomentazione dimostra che sbagliamo; la nostra comune percezione e le tradizioni basate su di essa sono tutte chimere. Non sorridete davanti a questa argomentazione: i suoi esiti sono stati accettati da quasi tutti gli scienziati. Si suppone che le leggi fondamentali non possano contenere alcun parametro spazio-temporale. Alcuni fisici ci stanno riflettendo sopra, ma le loro idee sono ben lungi dall'essere largamente accettate. I fisici classici sono andati anche oltre. Hanno posto una distinzione tra mondo oggettivo delle leggi scientifiche, nel quale il cambiamento non esiste, e il mondo soggettivo delle nostre esperienze. Hanno attribuito realtà al primo e considerato un'illusione il secondo, confortati in questo dalle loro teorie. La meccanica classica dal punto materiale suppone una quantità di cambiamenti minima; accade soltanto che certe configurazioni si muovano irreversibilmente da un istante all'altro, il che significa che nell'universo della meccanica classica un istante non differisce in alcun modo da un altro. [..] Adesso ribaltiamo l'argomento e supponiamo che ciò che accada nella nostra vita valga come dato da utilizzare nel nostro tentativo di esplorare il mondo. Le citazioni di cui sopra ci dicono che questo dato, e peraltro ogni dato prescientifico è in conflitto con alcune idee scientifiche molto antiche e fondamentali. Dobbiamo concludere che la scienza non ha preso le mosse dall'esperienza, essa è iniziata argomentando contro l'esperienza ed è sopravvissuta considerando l'esperienza una chimera. Paul Feyerabend, Ambiguità e armonia, Bari 1996 Documento 2) E' necessario compiere uno sforzo deliberato per spogliarsi del presupposto abituale che tutto quanto abbiamo appreso dall'esperienza debba essere vero per il mondo esterno (fisico). In realtà dal momento che tutto quanto mai potremo apprendere dall'esperienza consiste in generalizzazioni riguardo a certi tipi di eventi, e poichè non c'è numero di casi particolari che possa mai dar prova di una simile generalizzazione, la conoscenza fondata interamente sull'esperienza potrebbe essere del tutto falsa. Se il significato che un certo gruppo di stimoli ha acquisito per noi si basa interamente sul fatto che in passato quegli stimoli si sono regolarmente presentati in combinazione con certi altri stimoli, non è sicuro che ciò costituisca una base adeguata per una classificazione tale da consentire previsioni conformi alla realtà. F. von Hayek, L'Ordine Sensoriale, Londra 1952- Milano 1990 Documento 3) Che cosa sono le regole del metodo scientifico, e perchè ne abbiamo bisogno? Può esistere una teoria di tali regola, una metodologia? Il modo in cui si risponde a queste questioni dipende in larga misura dal nostro atteggiamento nei confronti della scienza. Chi, come i positivisti, vede nella scienza empirica un sistema di asserzioni che soddisfano certi criteri logici, come la significanza e la verificabilità, darà un certo tipo di risposta. Una risposta molto differente sarà data da coloro che, come me, tendono a considerare come caratteristica differenziale delle asserzioni empiriche il fatto che esse sono suscettibili di revisione: il fatto, cioè , che possono essere criticate e soppiantate da altre migliori; da coloro che ritengono sia loro compito analizzare la capacità caratteristica della scienza, di progredire e la maniera caratteristica in cui, nei casi cruciali, si fa una scelta tra sistemi di teorie in conflitto fra loro. Sono prontissimo ad ammettere la necessità di un'analisi puramente logica delle teorie, di un'analisi cioè che non tenga conto del modo in cui le teorie cambiano e si sviluppano. Ma questo genere di analisi non mette in chiaro questi aspetti delle scienze empiriche che io, per parte mia, tengo in così alto conto. Un sistema come la meccanica classica può essere "scientifico" a qualsivoglia livello; ma coloro che lo sostengono in modo dogmatico- e credono, magari, che sia loro dovere difendere dalle critiche un sistema così ben riuscito finchè la sua falsità non sia stata provata in maniera conclusiva- adottano esattamente l'opposto dei quell'atteggiamento critico che secondo me è l'unico veramente adatto a uno scienziato. Di fatto non si potrà mai produrre alcuna prova conclusiva della falsità di una teoria; infatti è sempre possibile dire che non ci si può fidare dei risultati sperimentali, o che le discrepanze che si afferma esistano tra risultati sperimentali e le teorie sono solatanto apparenti e svaniranno col progredire della nostra comprensione. (Nella polemica contro Einstein entrambi questi argomenti furono spesso usati a sostegno della meccanica newtoniana, e argomenti simili abbondano nel campo delle scienze sociali). Se si insite sulla prova rigorosa ( o sulla rigorosa confutazione) nelle scienze empiriche, non si trarranno mai benefici dall'esperienza e non si imparerà mai quanto si sia in torto. K. R. Popper, Logica della scoperta scientifica, Londra 1966- Torino 1970 Documento 4) 6.363II Che il sole domani sorgerà è un'ipotesi; e ciò vuol dire: Noi non sappiamo se esso sorgerà 6.37 Una necessità cogente secondo la quale qualcosa debba avvenire poichè qualcos'altro è avvenuto, non v'è. V'è solo una necessità logica. 6.37I Tutta la moderna concezione del mondo, si fonda sull'illusione che le cosiddette leggi naturali siano le spiegazioni dei fenomeni naturali. 6.372 Così si arrestano davanti alle leggi naturali come davanti a qualcosa d'intangibile, come gli antichi davanti a Dio e al fato. E ambedue hanno ragione a ambedue torto. Gli antichi sono, tuttavia, in tanto più chiari, in quanto riconoscono un chiaro termine, mentre il nuovo sistema pretende che tutto sia spiegato". L.Wittgenstein, Tracatatus Logico-Philosophicus, London 1922- Torino 1989 Documento 5) L'alternativa tra magia e razionalità è uno dei grandi temi su cui è nata la civiltà moderna. Questa alternativa ha il suo prologo in alcuni motivi del pensiero greco e della predicazione evangelica, ma si costituisce come centro drammatico della civiltà moderna con il passaggio dalla magia demonologica alla magia naturale del Rinascimento, con la polemica protestante contro il ritualismo cattolico con la fondazione delle scienze della natura e dei loro metodi, con l'illuminismo e la sua fede nella ragione umana riformatrice, con le sue varie correnti di pensiero che si legano alla scoperta della dialettica e della ragione storica. In questo quadro anche l'epoca sanguinosa dei processi contro le streghe, per quanto possa apparire un ritorno alla concezione demonologica della magia medievale, si richiama mediatamente a questa fondamentale polemica antimagica che attraversa tutto il corso della civiltà occidentale nel suo complesso. Le nazioni moderne di cui si compone l'occidente sono "moderne" nella misura in cui hanno partecipato con impegno a questo vario processo nel quale siamo ancora coinvolti, almeno nella misura in cui accanto alle tecniche scientifiche e alla coscienza della origine e della destinazione umane dei valori culturali facciamo ancora valere in modo immediato la sfera delle tecniche mitico-rituali, la potenza "magica" della parola e del gesto. Ernesto De Martino, Sud e Magia, Milano 1959 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO La prima guerra mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, ha radicalmente modificato quella che si puo’ definire la coscienza nazionale. Analizza i fattori che determinano questo passaggio storico. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE “Forse esagero,ma penso che senza lettura sia difficile comprendere quanto ci arricchisce il rapporto con chi è diverso da noi; che senza lettura non si abbia lo stimolo a pensare su come potrebbe essere migliorato il mondo in cui viviamo ; che senza lettura è improbabile che si riesca a pensare al futuro come qualcosa il cui andamento dipende da noi [...]” (Piero Dorfles, I cento libri) Il candidato, riflettendo sulle affermazioni presentate, analizzi le ragioni dell’importanza o meno della lettura anche in riferimento ai giovani, soffermandosi, se lo ritiene opportuno, su esempi di letture che considera particolarmente significative. Valutazioni DELLA SIMULAZIONE DELLA PROVA DI ITALIANO V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 3 < 10 10≤ punteggio < 13 16 9 ≥ 13 LICEO FERMI A.S. 2014-2015 ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO SIMULAZIONE DELLA II PROVA A.S. 2014‐15 Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA1 Nome del candidato ______________________________________________________ Classe ________________ Il candidato risolva uno dei due problemi; il problema da correggere è il numero ______________________________ PROBLEMA 1 : LA LAMPADA DI DUFF Figura 1 Una piccola lampada di design, progettata da Simon Duff, ha la forma di un fungo (vedi figura 1); per avviare la produzione in serie della lampada è necessario descrivere la forma del suo supporto (ossia il suo profilo, escluso il paralume) mediante funzioni matematiche. Il disegno del profilo della lampada, in un sistema di riferimento cartesiano, è quello riportato nella AB può essere descritto da una funzione y = f ( x) razionale intera (ossia polinomiale) di figura 2: l’arco è un arco di circonferenza centrato in O . terzo grado e l’arco BC Figura 2 Il profilo non deve presentare alcuna spigolosità in B . Il raggio A ' A del cerchio in cui il supporto si salda 15 al paralume deve avere una lunghezza di cm; la lunghezza del segmento A ' O è di 10 cm; la sezione 8 più stretta contenuta nel II quadrante ha raggio D ' D e si trova a 2 cm dal paralume (ossia A ' D ' = 2 15 cm); la retta tangente al profilo nel punto A ha pendenza pari a − . 16 1) Avvalendoti delle informazioni fornite, determina l’espressione analitica della funzione y = g ( x ) che descrive l’intero profilo della lampada da A a C e calcola il raggio D ' D della sezione più stretta della lampada contenuta nel II quadrante. Giustifica i passaggi. A titolo di verifica è fornita l’espressione analitica della funzione che descrive il profilo tra A e B : y=− 1 3 3 2 x − x + 5 . 64 16 Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso della calcolatrice tascabile non programmabile. Non saranno consentite uscite prima delle ore 10.30; la verifica non potrà essere consegnata prima delle 12.15; dopo le ore 12.15 agli studenti che avranno consegnato la prova sarà consentita l’uscita dall’istituto; Tra il punto A e il punto B il raggio r della sezione circolare del supporto della lampada varia con 15 continuità tra il valore rA = cm e il valore rB . 8 2) Calcola il valore medio r di tale raggio tra il punto A e il punto B , esprimendolo anche in forma approssimata ai millimetri. Il solido che costituisce il supporto della lampada si ottiene facendo ruotare il profilo già discusso attorno all’asse delle x ; d’altra parte, affinché la Figura 3 lampada possa essere appoggiata su un piano (come chiarito anche in figura 1), viene rimossa una porzione del solido, come indicato in figura 3 e 4, in modo tale che la base di appoggio della lampada sia un cerchio di diametro BE e di area 5π cm2. La porzione rimossa è chiaramente un segmento sferico ad una base (ossia la parte di sfera compresa tra un piano secante e la calotta sferica che esso individua). Figura 4 3) Dimostra con l’ausilio del calcolo integrale che il volume di un segmento 1 ⎞ ⎛ sferico ad una base è dato dalla formula V = π h 2 ⎜ R − h ⎟ ove R indica il 3 ⎠ ⎝ raggio della sfera e h l’altezza del segmento sferico (in accordo alla figura 5, nella quale, invece, r indica il raggio della base del segmento sferico). Spiega il procedimento seguìto. Figura 5 4) Infine trova il volume effettivo, approssimato ai cm3, del supporto della lampada. A titolo di parziale verifica è fornito un valore approssimato del volume della parte del solido che si ottiene dalla rotazione del profilo della lampada tra il punto A e il punto B : 285.8 cm3. PROBLEMA 2 : PILLOLE O PUNTURE? La concentrazione di un farmaco nel sangue varia a seconda di come esso venga somministrato, ad esempio per via endovenosa o per via orale. Prendiamo in considerazione la concentrazione (misurata in mg/L) del farmaco BZT nel sangue al passare nel tempo t (misurato in ore, con t ≥ 0 ); indichiamo con: • E = E (t ) la concentrazione nel caso di somministrazione per via endovenosa, • R = R (t ) la concentrazione nel caso di somministrazione per via orale. Nel caso della somministrazione per via endovenosa, la concentrazione è massima nel momento stesso ( t = 0 ) in cui il farmaco viene assunto (indichiamo tale massimo con Emax ), dato che viene saltata la fase dell’assorbimento in quanto il farmaco viene immesso direttamente nel circolo sistemico. Successivamente la concentrazione diminuisce (l’organismo inizia ad eliminare il farmaco). Nel caso della somministrazione per via orale, la concentrazione è nulla nell’istante ( t = 0 ) in cui il farmaco viene assunto, visto che deve essere assorbito dall’organismo (l'assorbimento è la prima fase del viaggio di un farmaco all'interno del nostro organismo e consiste nel passaggio del medicinale dal sito di somministrazione al circolo sanguigno). Poi essa cresce fino a raggiungere ad un certo istante tmax il suo valore massimo Rmax . Successivamente essa comincia a decrescere, mano a mano che l’organismo elimina il farmaco. Nel séguito vengono presentati i grafici di due funzioni y = f (t ) (in nero, con tratto più spesso) e mg ) la rapidità di variazione della y = g (t ) (in grigio con tratto sottile) che rappresentano (espressa in L ⋅h concentrazione nel tempo del farmaco nel sangue per entrambi i tipi di somministrazione. • f (t ) = A ( 2eα t − e β t ) • g (t ) = B e β t Figura 1 1) Motivando esaurientemente la risposta, stabilisci qual è il grafico della rapidità di variazione della concentrazione del farmaco somministrato per via orale e quale è la rapidità di variazione della concentrazione del farmaco somministrato per via endovenosa e quindi, avvalendoti delle informazioni indicate in figura (tra le quali abbiamo anche le seguenti: la retta disegnata con linea tratteggiata è 5⎞ ⎛ tangente al grafico di g , il punto D ⎜ 2 ln 2; − ⎟ appartiene al grafico di f ), determina i valori (esatti) 4⎠ ⎝ delle costanti A, B, α , β . 2) Sapendo che per il farmaco BZT la concentrazione iniziale nel caso di somministrazione per via endovenosa è 20 mg/L, • deduci le espressioni analitiche delle funzioni con E = E (t ) (concentrazione nel caso di somministrazione per via endovenosa) e con R = R (t ) (concentrazione nel caso di somministrazione per via orale) e rappresentane i due grafici; • determina l’istante di tempo tmax (approssimato ai minuti) in cui viene raggiunta la massima concentrazione Rmax a séguito della somministrazione del farmaco per via orale e il valore di tale concentrazione massima; • in entrambi in casi calcola ( Δt )dimezzamento (approssimato ai minuti), ossia quanto tempo impiega la concentrazione del farmaco, a partire dall’istante in cui la massima concentrazione viene raggiunta, a ridursi alla metà di tale massimo. Attraverso la somministrazione orale, soltanto una parte del farmaco arriva all'assorbimento e al sito d'azione. La biodisponibilità è un parametro mediante il quale si misura la frazione di farmaco assorbita attraverso somministrazione non endovenosa rispetto a quella della corrispondente somministrazione endovenosa. ∫ Dal punto di vista matematico, la biodisponibilità δ è data dal rapporto δ = ∫ +∞ 0 +∞ 0 R(t ) dt espresso in E (t ) dt percentuale. 3) Calcola la biodisponibilità del farmaco BZT assunto per via orale utilizzando le espressioni analitiche delle funzioni con E = E (t ) e R = R (t ) trovate in precedenza. Un’azienda produce il farmaco BZT in compresse. In ciascuna compressa la quantità di principio attivo è una variabile aleatoria X , i cui valori sono espressi in milligrammi, che segue una distribuzione normale di valor medio μ = 4.00 mg e scarto quadratico medio σ = 0.25 mg. Il valore medio coincide anche il valore nominale dichiarato dall’azienda. La massima tolleranza consentita rispetto al valore nominale è del 15% in più (in caso contrario aumentano notevolmente i rischi di tossicità) e del 20% in meno (in caso contrario il farmaco non riuscirebbe a raggiungere, dopo la somministrazione, una concentrazione tale da renderlo efficace). Tutte le compresse vengono controllate dopo essere state prodotte. 4) Dato un lotto di 150 000 compresse di BZT, calcola, approssimando alle centinaia, quante di esse verranno scartate in accordo ai limiti di tolleranza succitati. Calcola inoltre quante compresse N occorre controllare affinché la probabilità che almeno una vada scartata sia superiore al 95%. ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO SIMULAZIONE DELLA II PROVA A.S. 2014‐15 Indirizzo: SCIENTIFICO Tema di: MATEMATICA Nome del candidato ______________________________________________________ Classe ________________ Il candidato risolva cinque dei dieci quesiti; i quesiti da correggere sono i numeri ___ ___ ___ ___ ___ 1. Hai a disposizione un foglio di cartone di forma rettangolare di dimensioni a e 2a , con il quale vuoi costruire una scatola a base rettangolare aperta al di sopra, tagliando via dai vertici del foglio quattro quadrati uguali. Determina quanto deve valere la misura x del lato di ciascun quadrato eliminato in modo da ottenere la scatola di volume massimo. Determina l’area del foglio (prima del taglio), approssimata ai cm2, dal quale si ottiene una scatola di volume massimo pari a 10 L. 5 x − x 3 + ln( x + 1) + 3 2 è iniettiva su I = ]−1;1[ (e pertanto invertibile se considerata come funzione tra I e f ( I ) ); detta 2. Dimostra, motivando i passaggi esaurientemente, che la funzione y = f ( x) = x = g ( y ) la funzione inversa di tale restrizione di f , calcola g '(3) . 3. Considera il solido W descritto nel séguito: la base di W è la regione limitata del D del piano xOy avente quale bordo la parabola di equazione x = y 2 e dalla retta di equazione x = 4 ; le sezioni di W con piani perpendicolari all’asse x in un punto a distanza x dall’asse y sono triangoli isosceli la cui altezza misura h( x) = 2 x . Disegna la regione D e calcola il volume V del solido W . Se le coordinate indicano misure in m, esprimi il volume di W in litri. 4. Il centralino A riceve in media 2 chiamate al minuto; il centralino B ne riceve in media 4 al minuto; i due centralini funzionano in modo indipendente fra loro e per ciascun centralino il numero di chiamate — che indichiamo con XA e XB — che ricevono in un minuto è una variabile aleatoria che segue una distribuzione di Poisson. Calcola la probabilità che, in un minuto, a) il centralino A riceva almeno una telefonata; b) il centralino A riceva un numero di telefonate compreso tra 1 e 3; c) i due centralini ricevano nel complesso non più di 3 telefonate (se chiami XTOT la variabile aleatoria che conta il numero di chiamate che in un minuto complessivamente arrivano ai due centralini, potrai dire che essa segue una distribuzione... di parametro... ). 5. Sia N = N (t ) il numero di batteri di una data colonia dopo t ore (con t ≥ 0 ) dall’inizio dell’osservazione; il rapporto R (t ) tra la velocità di crescita del numero di batteri e il numero di t batteri non è costante, ma decresce nel tempo; esso vale: R (t ) = 2 , espresso in h‐1. t +4 a) Scrivi e risolvi l’equazione differenziale che deve soddisfare la funzione N = N (t ) . b) Supponendo che all’inizio dell’osservazione la colonia fosse costituita da 1000 batteri, dopo aver determinato la soluzione particolare dell’equazione differenziale che costituisce il modello del problema, calcola dopo quanto tempo il numero di batteri sarà il triplo di quello iniziale. Esprimi il risultato in ore e minuti, arrotondato ai minuti. 6. Osserva il grafico di y = f ( x) funzione continua e derivabile, definita per −2 ≤ x ≤ 6 e considera la x funzione integrale F ( x) = ∫ f (t ) dt anch’essa definita per −2 ≤ x ≤ 6 . −2 Si conoscono le coordinate dei seguenti punti del grafico di f : A(−2; −3) , B (−1; 0) (zero di f ), ⎛5 ⎞ C (0;1) (punto di massimo), D ⎜ ;0 ⎟ (zero di f ), E (2; −1) (unico punto di flesso), G (4; −3) ⎝4 ⎠ ⎛ 23 ⎞ (punto di minimo), H ⎜ ; 0 ⎟ (zero di f ), L (6;1) . Sono note inoltre le aree individuate da f con ⎝ 4 ⎠ 6 3 17 1 l'asse x tra un estremo e uno zero o tra due zeri (rispettivamente , , ). , 5 2 2 10 Calcola il maggior numero possibile di valori esatti di F e rappresenta il grafico di F , stabilendo monotonia e punti estremanti relativi (entrambe le coordinate), concavità e (ascisse dei) punti di flesso (non limitarti ad utilizzare queste informazioni per produrre il grafico di F , ma scrivile esplicitamente). 7. Nello spazio dotato di un riferimento cartesiano ortogonale e monometrico considera i punti A(1;1;1), B (2;0;1), C (0; −2; −1) e il punto D (4; 2; −1) . a. Mostra che il triangolo ABC è rettangolo in B . b. Determina l’equazione cartesiana del piano α passante per A, B, C . c. Calcola la distanza di D dal piano α e sfrutta questo risultato per trovare il volume del tetraedro di vertici ABCD . ⎧ ⎛π ⎞ ⎪⎪ a cos ⎜ 2 x ⎟ + b ⎝ ⎠ 8. Considera la funzione f ( x ) = ⎨ x 3 ⎪ x − et dt ⎪⎩ ∫1 se x < 1 ; determina per quali valori dei parametri se x ≥ 1 reali a, b la funzione f soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange sull’intervallo [ 0;3] . 9. Una certa malattia colpisce in media una persona su cento. Esiste un test diagnostico che fornisce esito positivo nel 98% dei casi di persone affette dalla malattia ma anche in 5 casi su mille di persone invece sane. Una persona si sottopone al test e questo risulta positivo. Calcola la probabilità che la persona sia realmente affetta dalla malattia. Indica in modo chiaro gli eventi che ti serviranno per formalizzare il calcolo, corredando la risoluzione con le opportune didascalie. 10. Un punto materiale P ( x, y ) si muove nel piano dotato di un riferimento cartesiano e le ⎧⎪ x = et coordinate in funzione del tempo (con t ≥ 0 ) sono ⎨ con x e y misurate in metri e t t ⎪⎩ y = e − 2t in secondi. a. Determina l’equazione della traiettoria e tracciala nel piano cartesiano. b. Determina gli istanti di tempo, se esistono, per i quali il modulo della velocità del punto materiale vale 2 m/s. Valutazioni DELLA SIMULAZIONE DELLA PROVA DIMATEMATICA V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio < 10 16 10≤ punteggio < 13 9 ≥ 13 3 LICEO FERMI A.S. 2014-2015 TESTI DELLA I SIMULAZIONE DI TERZA PROVA MATERIE COINVOLTE: latino, inglese, scienze, storia. Classe 5 sez. B Data: 24 FEBBRAIO 2015 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE III prova di LATINO – TIPOLOGIA B (3 QUESITI) Medea Egone ut recedam? si profugissem prius, ad hoc redirem. nuptias specto nouas. quid, anime, cessas? sequere felicem impetum. 895 pars ultionis ista, qua gaudes, quota est? amas adhuc, furiose, si satis est tibi caelebs Iason. quaere poenarum genus haut usitatum iamque sic temet para: fas omne cedat, abeat expulsus pudor; 900 uindicta leuis est quam ferunt purae manus. incumbe in iras teque languentem excita penitusque ueteres pectore ex imo impetus uiolentus hauri. quidquid admissum est adhuc, pietas uocetur. hoc age! en faxo sciant 905 quam leuia fuerint quamque uulgaris notae quae commodaui scelera. prolusit dolor per ista noster: quid manus poterant rudes audere magnum, quid puellaris furor? Medea nunc sum; creuit ingenium malis: 910 iuuat, iuuat rapuisse fraternum caput, artus iuuat secuisse et arcano patrem spoliasse sacro, iuuat in exitium senis armasse natas. quaere materiam, dolor: ad omne facinus non rudem dextram afferes. 915 Quo te igitur, ira, mittis, aut quae perfido intendis hosti tela? nescioquid ferox decreuit animus intus et nondum sibi audet fateri. stulta properaui nimis: ex paelice utinam liberos hostis meus 920 aliquos haberet++quidquid ex illo tuum est, Creusa peperit. placuit hoc poenae genus, meritoque placuit: ultimum magno scelus animo parandum est: liberi quondam mei, uos pro paternis sceleribus poenas date. 925 Cor pepulit horror, membra torpescunt gelu pectusque tremuit. ira discessit loco materque tota coniuge expulsa redit. egone ut meorum liberum ac prolis meae fundam cruorem? melius, a, demens furor! 930 incognitum istud facinus ac dirum nefas a me quoque absit; quod scelus miseri luent? scelus est Iason genitor et maius scelus Medea mater++occidant, non sunt mei; pereant, mei sunt. crimine et culpa carent, 935 sunt innocentes, fateor: et frater fuit. quid, anime, titubas? ora quid lacrimae rigant uariamque nunc huc ira, nunc illuc amor diducit? anceps aestus incertam rapit; ut saeua rapidi bella cum uenti gerunt, 940 utrimque fluctus maria discordes agunt dubiumque feruet pelagus, haut aliter meum cor fluctuatur: ira pietatem fugat iramque pietas++cede pietati, dolor. Sintetizza il passo e inquadralo nel testo da cui è tratto (10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Confronta la riflessione filosofica del De ira e la rappresentazione del furor nella Medea di Seneca (10 righe) ________________________________________________________________________________________________- _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Presenta le Lettere a Lucilio (10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Valutazioni III prova di LATINO V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 3 < 10 10≤ punteggio < 13 15 10 ≥ 13 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE III prova di INGLESE - TIPOLOGIA B (2 QUESITI) NOME …………………………………CLASSE ………DATA …………………. Answer the following questions (max 10 lines each). You can use the bilingual dictionary From “The Rime of the Ancient Mariner” by S. T. Coleridge ‘…… And a good south wind sprung up behind; The Albatross did follow, And every day, for food or play, Came to the mariners’ hollo! In mist or cloud, on mast or shroud, It perched for vespers nine; Whiles all the night, through fog-smoke white, Glimmered the white moon-shine.’ The ancient Mariner inhospitably killeth the pious bird of good omen. ‘God save thee, ancient Mariner! From the fiends, that plague thee thus!Why look’st thou so?’ – With my cross-bow I shot the ALBATROSS. 1. Read the last three stanzas of Part 1 and introduce the situation by identifying the two people speaking and connecting them to the two levels of time in the ballad. 2. In the following Parts of “The Rime” what happens to the Albatross and what role does it get to play in the Mariner’s relationship with Nature? Valutazioni III prova di INGLESE V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 15 < 10 10≤ punteggio < 13 12 1 ≥ 13 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE III prova di SCIENZE - TIPOLOGIA B (2 QUESITI) CANDIDATO………………………………………………………………………………………. 1) Elenca i fattori che determinano la variazione della pressione atmosferica nella troposfera e spiega come e perché la pressione varia al variare di questi fattori. Infine spiega che cosa rappresenta la carta delle isobare. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… 2) Spiega i diversi stati di ibridazione del carbonio, indicando per ciascuno di essi la natura dei legami e la geometria molecolare. Infine scrivi la definizione di isomeria ed elenca i tre tipi di isomeria di struttura. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… Valutazioni III prova di SCIENZE V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 7 < 10 10≤ punteggio < 13 8 13 ≥ 13 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE III prova di STORIA - TIPOLOGIA B (3 QUESITI) CANDIDATO: ________________________________________________________________ 1) LA POLITICA ESTERA DI CAVOUR PREPARAZIONE. (MAX 10 RIGHE) DURANTE IL DECENNIO DI 1)…………………………………………………………………………….. 2)……………………………………………………………………………… 3)……………………………………………….…………………………….. 4)……………………………………………………………………………… 5)……………………………….……………………………………………. 6)………..……………………………………………………………………. 7)…………. ………………………………………………………………… 8)…………………………………………………………………………….. 9)……………………………………………………………………………… 10)…………………………………………………………………………… 2) IL PROCESSO DI PIEMONTESIZZAZIONE, PRIMA E DOPO L’UNITA’ (MAX 10 RIGHE) 1)…………………………………………………………………………….. 2)……………………………………………………………………………… 3)……………………………………………….…………………………….. 4)……………………………………………………………………………… 5)……………………………….……………………………………………. 6)………..……………………………………………………………………. 7)…………. ………………………………………………………………… 8)…………………………………………………………………………….. 9)……………………………………………………………………………… 10)……………………………………………………………………………. 3) LA POLITICA ECONOMICA DELLA DESTRA STORICA. (MAX 10 RIGHE) 1)……………………………………………………………………………… 2)……………………………………………………………………………… 3)……………………………………………….…………………………….. 4)……………………………………………………………………………… 5)……………………………….……………………………………………. 6)………..…………………………………………………………………… 7)…………. ………………………………………………………………… 8)…………………………………………………………………………… 9)……………………………………………………………………………… 10) …………………………………………………………………………… Valutazioni III prova di STORIA V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 4 < 10 10≤ punteggio < 13 19 5 ≥ 13 TESTI DELLA II SIMULAZIONE DI TERZA PROVA Classe 5 sez. B Data: 30 APRILE 2015 MATERIE COINVOLTE: filosofia, fisica , inglese, disegno e storia dell’arte ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE DI III prova di FILOSOFIA TIPOLOGIA B (3 QUESITI) COGNOME _________________________NOME ___________________________ PRENDETE IN ESAME I PUNTI SALIENTI DELLA FILOSOFIA DELLA NATURA DI SCHELLING, EVIDENZIANDO IL PASSAGGIO DALL’OGGETTIVO DELLA NATURA ALL’OGGETTIVO DELLO SPIRITO ( max. 10 righe) 1________________________________________________________________________________________________ 2_______________________________________________________________________________________________ 3_______________________________________________________________________________________________ 4_______________________________________________________________________________________________ 5________________________________________________________________________________________________ 6_______________________________________________________________________________________________ 7_______________________________________________________________________________________________ 8________________________________________________________________________________________________ 9________________________________________________________________________________________________ 10_____________________________________________________________________________________________ 2) ILLUSTRATE IL SIGNIFICATO DELLA LOTTA SERVO - PADRONE NELL’AMBITO DELLA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO DI HEGEL. ( max. 10 righe) 1___________________________________________________________________________________ 2___________________________________________________________________________________ 3_____________________________________________________________________________________ 4______________________________________________________________________________________ 5______________________________________________________________________________________ 6______________________________________________________________________________________ 7______________________________________________________________________________________ 8______________________________________________________________________________________ 9______________________________________________________________________________________ - 10_____________________________________________________________________________________ 3) S. KIERKEGAARD : GLI STADI CHE CARATTERIZZANO LA REALTA’ ESISTENZIALE DELLA VITA UMANA (AUT-AUT e TIMORE E TREMORE) ( max. 10 righe) 1___________________________________________________________________________________________ 2___________________________________________________________________________________________ 3___________________________________________________________________________________________4___________________________________________________________________________________________ 5___________________________________________________________________________________________ 6___________________________________________________________________________________________ 7___________________________________________________________________________________________ 8___________________________________________________________________________________________ 9____________________________________________________________________________________________ 10___________________________________________________________________________________________ Valutazioni III prova di FILOSOFIA V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 5 < 10 10≤ punteggio < 13 18 4 ≥ 13 Una alunna era assente per malattia SIMULAZIONE DI III prova di FISICA (2 QUESITI) LICEO E.FERMI A.S. 2013-2014 CLASSE 5B Data: 30 aprile 2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA: FISICA Cognome e Nome______________________________ VOTO: _______/15 Rispondi ai seguenti quesiti in 10 righe circa (sono escluse dal conteggio delle righe le rappresentazioni grafiche, che puoi fare sul retro del foglio) Spiega cos è la corrente di spostamento, grandezza fisica introdotta dal fisico scozzese J. C. Maxwell.. Descrivi l’andamento della corrente elettrica in un circuito RL alimentato da un generatore di tensione continua spazio per eventuali rappresentazioni grafiche Valutazioni III prova di FISICA V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 3 < 10 10≤ punteggio < 13 20 4 ≥ 13 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 Simulazione III prova di INGLESE TIPOLOGIA B (2 QUESITI) Answer the following questions on The Dead from “Dubliners” by J. Joyce and Nineteen Eighty-Four by G. Orwell (in ten to fifteen lines each) 1) What is “epiphany” and how does it bring Gabriel to a new self-awareness in The Dead by Joyce? 2) What kind of society is depicted in Nineteen Eighty-Four by G. Orwell? You can use the bilingual dictionary. Valutazioni III prova di INGLESE V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 6 < 10 10≤ punteggio < 13 18 3 ≥ 13 ESAME DI MATURITA’ A. S. 2014/2015 SIMULAZIONE III prova di DISEGNO STORIA DELL’ARTE TIPOLOGIA B (3 QUESITI) Alunno…………………………………………………………………………classe……………sez…. data…………………………………. L’avventura cubista viene solitamente suddivisa in momenti distinti : Cubismo analitico e cubismo sintetico. Spiega le caratteristiche fondamentali del cubismo analitico .…………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. Descrivi l’iconografia e l’iconologia del quadro “Pubertà” di Munch . .…………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. Descrivi le varie caratteristiche dell’ “Art Nouveau” ,specificando i nuovi materiali utilizzati e dove questo stile viene applicato. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………… Valutazioni III prova di STORIA DELL’ARTE V B N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio N° alunni con punteggio 5 < 10 10≤ punteggio < 13 15 7 ≥ 13 LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO FERMI” VIA MAZZINI n.172/2°- 40139 BOLOGNA TABELLE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA: ITALIANO INDICATORI (ELEMENTI VALUTATI) 1. - Elaborazione concettuale: aderenza a tutte le consegne pertinenza dei contenuti problematizzazione critica presenza di esempi adeguati originalità 2. Coerenza e chiarezza dell’argomentazione, adeguatezza dell’organizzazione testuale: - pianificazione dello sviluppo della struttura testuale - uso corretto della paragrafazione (sia nell’andare a capo, sia soprattutto nell’ordine logico del testo) - adeguatezza dei connettivi semantici e testuali tra le parti del testo; - assenza di ripetizioni di concetti - uso corretto della tipologia di scrittura richiesta o prescelta - uso corretto conseguentemente del registro lessicale specifico della tipologia di scrittura e appropriatezza lessicale sul piano della chiarezza e della coerenza 3. Coesione linguistica: - Appropriatezza lessicale (escluso il punto precedente) - Correttezza morfologica e sintattica - Correttezza ortografica, nell’uso dei segni di interpunzione e nella grafia (parole o parti di parole illeggibili o mancanti) DESCRITTORI (GIUDIZIO) Il voto finale risulta dalla media dei tre indicatori. Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova: PUNTEGGIO Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che sufficiente – discreto Più che discreto - Buono Ottimo 1-2-3-4-5-6-7 8-9 10 11-12 13-14 15 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che sufficiente – discreto Più che discreto - Buono Ottimo 1-2-3-4-5-6-7 8-9 10 11-12 13-14 15 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che sufficiente – discreto Più che discreto - Buono Ottimo 1-2-3-4-5-6-7 8-9 10 11-12 13-14 15 PUNTEGGIO TOTALE ……/15 Seconda prova scritta: MATEMATICA Griglia di valutazione con uso di descrittori ISTRUZIONI per la compilazione La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti. Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione: 1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia. La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su 10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso). Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15). 1 Simulazione II prova (matematica) Esami di stato 2014‐2015 ISTITUTO LICEO FERMI, BOLOGNA CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: 21 /05/2015 Griglia di valutazione Sezione A: problema Problemi INDICATORI LIVELLO DESCRITTORI Punti P1 L1 Comprendere Analizzare la situazione problematica, identificare i dati, interpretarli e formalizzarli in linguaggio matematico. L2 L3 L4 L1 Individuare Mettere in campo strategie risolutive attraverso una modellizzazione del problema e individuare la strategia più adatta. L2 L3 L4 L1 Sviluppare il processo risolutivo L2 Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole ed eseguendo i calcoli necessari. L3 L4 Argomentare Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati. L1 L2 L3 L4 Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori. Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici. Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico‐simbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori. Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali distrattori; utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona padronanza e precisione. Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali opportuni. Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni. Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza. Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici. Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali e non standard . Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata. Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il contesto del problema. Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto impreciso. Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso. Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza. Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico. P2 0‐4 5‐9 10‐15 16‐18 0‐4 5‐10 11‐16 17‐21 0‐4 5‐10 11‐16 17‐21 0‐3 4‐7 8‐11 12‐15 Tot 2 Simulazione II prova (matematica) Esami di stato 2014‐2015 ISTITUTO LICEO FERMI, BOLOGNA CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: 21 /05/2015 Sezione B: quesiti Quesiti (Valore massimo attribuibile 75/150 = 15x5) CRITERI Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Q6 Q7 Q8 Q9 Q10 COMPRENSIONE e CONOSCENZA Comprensione della richiesta. Conoscenza dei contenuti matematici. (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ABILITA' LOGICHE e RISOLUTIVE Abilità di analisi. Uso di linguaggio appropriato. Scelta di strategie risolutive adeguate. CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO Correttezza nei calcoli. Correttezza nell'applicazione di Tecniche e Procedure anche grafiche. ARGOMENTAZIONE Giustificazione e Commento delle scelte effettuate. (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) (0‐4) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) (0‐5) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) (0‐2) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ Punteggio totale quesiti Calcolo del punteggio Totale PUNTEGGIO SEZIONE A PUNTEGGIO SEZIONE B (PROBLEMA) (QUESITI) PUNTEGGIO TOTALE (SEZIONE A + SEZIONE B) Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi Punti 0‐4 Voto 1 5‐10 11‐18 19‐26 27‐34 35‐43 44‐53 54‐63 64‐74 75‐85 86‐97 98‐109 110‐123 124‐137 138‐150 2 3 4 5 6 7 8 Voto assegnato ____ /15 9 10 11 12 13 14 15 Il docente ___________________________ P.T. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA INDICATORI □ 1. Conoscenze teoriche 2. Correttezza di esecuzione 3. Capacità organizzativa e chiarezza 4. PUNTEGGIO TOTALE □ □ □ □ DESCRITTORI Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo □ Gravemente insufficiente □ Insufficiente □ Sufficiente □ Buono □ Ottimo □ Gravemente insufficiente □ Insufficiente □ Sufficiente □ Buono □ Ottimo □ Gravemente insufficiente □ Insufficiente □ Sufficiente □ Buono □ Ottimo Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova: PUNTEGGIO TOTALE: ________/15 PUNTEGGIO □ 1÷6 □ 7÷9 □ 10÷11 □ 12÷13 □ 14÷15 □ 1÷6 □ 7÷9 □ 10÷11 □ 12÷13 □ 14÷15 □ 1÷6 □ 7÷9 □ 10÷11 □ 12÷13 □ 14÷15 □ 1÷6 □ 7÷9 □ 10÷11 □ 12÷13 □ 14÷15 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO (max 30, con la nuova normativa vigente) Cognome e nome …………………………………………………….. CLASSE…….. Indicatori Livelli Giudizio sintetico Del tutto insufficiente Voto 1–7 Gravemente insufficiente 8-14 Conoscenza degli argomenti discussi Conoscenze assenti o estremamente frammentarie Conoscenze molto lacunose con errori gravi Conoscenze lacunose con errori rilevanti Conoscenze essenziali con carenze non gravi Conoscenze essenziali ben assimilate Conoscenze abbastanza approfondite ed elaborate Conoscenze ampie ed approfondite, rielaborate in modo personale Insufficiente Sufficiente 15-19 20 – 21 Discreto Buono 22-24 25-27 Ottimo 28-30 Gravissime carenze espositive Esposizione inadeguata e per nulla autonoma. Presenza di gravi carenze linguistiche Esposizione inadeguata e non autonoma. Presenza di carenze linguistiche Esposizione abbastanza autonoma con carenze linguistiche non gravi Esposizione autonoma. Discreto possesso degli strumenti linguistici Esposizione adeguata ed autonoma. Buona padronanza del linguaggio Esposizione sicura. Pieno possesso degli strumenti linguistici Del tutto insufficiente Gravemente insufficiente 1–9 10-15 Insufficiente 15-19 Sufficiente 20 – 21 Discreto 22-24 Buono 25-27 Ottimo 28-30 Non rilevabili Estremamente scarse Non significative Possesso di sufficienti capacità di sintesi e integrazione Possesso di discrete capacità di sintesi e integrazione Possesso di buone capacità di sintesi e integrazione Possesso di buone capacità di analisi, sintesi, integrazione e di autonomo giudizio critico Del tutto insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente 1–9 10-15 15-19 20 – 21 Discreto 22-24 Buono 25-27 Ottimo 28-30 Capacità espositive, possesso dei linguaggi specifici Capacità critiche e/o di collegamento e integrazione Totale dei punti Annotazioni in relazione all’eccellenza della prova: /30 1. PROGRAMMA DI ITALIANO Docente: DONATI CARLA DELLA 5 SEZ. B Libri di testo, altri strumenti o sussidi: 3. Luperini ed altri. La scrittura e l’interpretazione, volumi 2 e 3, Palumbo editore. 4. Dante, Paradiso , edizione libera con note e commneto 5. Per altre letture: libri delle biblioteche cittadine, fotocopie, testi tratti dal web Metodologie adottate La selezione dei contenuti, senza pretese di esaustività, è stata curata nell’intenzione di creare un quadro di riferimento significativo delle linee storico-culturali dello sviluppo della concezione dell’arte e della funzione degli intellettuali nelle epoche considerate. Si sono esaminate linee ed autori fondamentali della letteratura italiana dell’Ottocento e della prima metà del Novecento partendo dalla lettura di testi per quanto possibile integrali e stimolando la riflessione diretta degli studenti, procedendo poi alla riflessione sul contesto storico, per mostrare che il fenomeno letterario interagisce con il contemporaneo sviluppo della società e della cultura. Si è in particolare curata la comprensione degli aspetti tecnici (metrici, retorici, stilistici) dello specifico letterario, integrando le conoscenze acquisite dagli studenti negli anni precedenti, e si è dato spazio a letture critiche anche divergenti, per stimolare la capacità critica ed una matura autonomia di giudizio. Si è cercato di correggere, per quanto possibile, impostazioni di tipo acriticamente mnemonico, e di abituare al ragionamento, alla riflessione personale, all’analisi diretta dei testi. Nella lettura dei testi si è cercato di far emergere le peculiarità (di lingua, di poetica, di ideologia) dei diversi movimenti ed autori, riferendoli ai caratteri storico culturali coevi. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione è fondata sui seguenti criteri: a) il livello di sufficienza; raggiungimento degli obiettivi minimi come definiti dal Dipartimento b) valutazioni superiori alla sufficienza: sempre secondo i criteri definiti dal Dipartimento. Approfondimento e/o elaborazione personali discreti o buoni; discreta o buona capacità di operare collegamenti; partecipazione e/o disponibilità nel lavoro a casa e in classe c) eccellenza: ottimo livello di approfondimento e/o elaborazione personali; preparazione priva di lacune, capacità di operare collegamenti in modo autonomo e approfondito; partecipazione attiva e disponibilità nel lavoro a casa e in classe Le verifiche orali sono state interrogazioni, relazioni, dibattiti a tema. Per quelle scritte sono stati utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita. La preparazione degli studenti è stata verificata attraverso interrogazioni e colloqui individuali e attraverso prove scritte di analisi dei testi e composizioni nella forma del saggio breve. La valutazione si è basata, quindi, sia su colloqui orali sia su prove scritte, proponendo le diverse tipologie previste per la prima prova dell’esame di Stato, sia con possibilità di scelta, sia in modo vincolante ed ha inteso valutare: 1)la pertinenza, coerenza, correttezza e proprietà linguistica nella produzione di testi scritti e orali; 2) il livello di competenza raggiunto nelle analisi testuali; 3) la precisione e la completezza dell’informazione relativamente ai movimenti letterari e agli autori trattati; 4) la capacità di contestualizzare opere e brani antologici; 5) infine, a livello più alto, la capacità di riflettere in maniera personale e discutere criticamente le informazioni ricevute. Il giudizio e la valutazione hanno tenuto conto degli elementi sopra elencati Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione La preparazione acquisita dalla classe è, nel complesso, soddisfacente. Gli alunni conoscono linee ed autori fondamentali della letteratura italiana, sono in grado di comprendere i contenuti essenziali dei testi proposti, di contestualizzare detti testi riferendoli alle caratteristiche dell’ambiente storico-culturale cui appartengono, di riconoscerne i principali aspetti strutturali e linguistico-stilistici, la maggior parte di essi è capace di esprimersi in un linguaggio corretto e adeguato. Ovviamente permane la distinzione fra coloro che si limitano allo studio manualistico, coloro che sono capaci anche di elaborazione personale e alcuni che si distinguono per capacità di giudizio ed intelligenza critica. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi norAnnotazioni: Materia o malmente I II Tipo di prova materie assegnati quadr. quadr. coinvolte per la prova vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti 2. PROGRAMMAZIONE DI LATINO DELLA 5^ SEZ. B Docente: DONATI CARLA Libri di testo, altri strumenti o sussidi: Libri di testo: Fedeli P., Sacco B, Aere perennius . Metodologie adottate Lettura di testi in lingua e in traduzione, analisi e commento di passi adeguati a poter inquadrare le opere, riconoscere tematiche significative ed aspetti dello stile dell'autore; l’analisi del testo si è svolta prevalentemente in classe dall’insegnante, ma è stata anche assegnata a casa ai ragazzi, al fine di svilupparne le capacità linguistiche, critiche e l’autonomia di giudizio. Gli autori sono stati presentati dapprima in modo sintetico, inquadrandoli nel periodo storico di riferimento, e quindi sono stati approfonditi in un aprospettiva che, dalla conoscenza del testo nei suoi contenuti concreti e letterali, porti alla analisi delle relazioni tematiche, di genere, stilistiche ed altro tra testi dello stesso autore, della stessa epoca, o anche di epoche lontane. Ove significativo, si è anche accennato alla ricezione del testo nel tempo. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione si è fondata sui seguenti criteri: La valutazione si è fondata sui seguenti criteri: 1)capacità di comprendere il significato di testi latini di genere diverso e di renderli in un buon italiano. 2) capacità di inquadrare gli autori e le opere nel contesto storico culturale d’appartenenza. 3) capacità di analizzare testi in prosa e poesia nei loro caratteri retorici e stilistici. Le verifiche si sono basate su colloqui, traduzioni, risposte a quesiti. Le verifiche orali sono state interrogazioni su aspetti letterari, tematici o stilistici degli autori e percorsi trattati. Per quelle scritte sono stati utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione La classe, nel suo complesso, ha dimostrato di aver raggiunto un più che sufficiente livello di preparazione nell’affrontare problemi di tipo letterario o stilistico; buono o ottimo per alcuni l’approfondimento degli autori e dei testi di riferimento nel programma. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi norAnnotazioni: Materia o malmente I II Tipo di prova materie assegnati quadr. quadr. coinvolte per la prova vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti PROGRAMMA DI ITALIANO DELLA CLASSE 5 SEZ. B. a. s. 2014/2015 *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche DOCENTE: Carla Donati 1- Nucleo fondante - Modulo autore-opera: Dante, Commedia Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Paradiso, I, III, VI, XI, XV, XVII, XXX, XXXIII *Ore dedicate ad ogni argomento 25 2 - Nucleo fondante - Modulo storico letterario: Romanticismo italiano ed europeo Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Romanticismo e classicismo. Caratteri fondamentali del romanticismo: sehnsucht; Meyer Abrams, Lo specchio e la lampada; Foscolo, Dei Sepolcri (a conclusione del percorso iniziato l'anno precedente); la questione della lingua: puristi, Tommaseo, Manzoni, G.I. Ascoli; La battaglia tra “classici” e romantici in Italia: i manifesti romantici e il ruolo del Conciliatore. M.me de Stael, Sulla maniera e sull’utilità delle traduzioni; Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo (la sola vera poesia è popolare); Manzoni, Lettera sul romanticismo. Le riviste del romanticismo: Il Conciliatore Poesia dialettale: Porta e Belli (cenni ) *Ore dedicate ad ogni argomento 10 3- Nucleo fondante - Modulo autore: Manzoni Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Vita e opere. Odi civili (Cinque maggio); Inni sacri: La Pentecoste. Scritti di poetica: Lettera a Cesare d’Azeglio “Sul Romanticismo”. L’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo. Le odi civili: Il cinque maggio Le tragedie: Adelchi (coro dell’atto III, coro dell’atto IV; Commiato di Adelchi [atto V, 8 ) I Promessi Sposi - analisi del romanzo attraverso percorsi tematici, macrosequenze narrative; il sistema dei personaggi e le loro relazioni reciproche; il narratore e punto di vista della narrazione; spazio del romanzo; la conclusione del romanzo, ideologia religiosa, problema del male e tema della Provvidenza. *Ore dedicate ad ogni argomento 10 4- Nucleo fondante - Modulo autore – opera: Leopardi Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Vita e opere. Operette morali: La scommessa di Prometeo; Dialogo di Colombo e Gutierrez; Dialogo della natura e di un islandese; Dialogo di Plotino e Porfirio; Dialogo di Tristano e di un amico (critica dell' antropocentrismo e del sapere scientifico; dolore, piacere, noia; uomo e natura; confronto classici e moderni; riflessioni sul suicidio) I Canti: Struttura dell’opera; Ultimo canto di Saffo; L’infinito; Alla luna; Il passero solitario; A Silvia; La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio;Canto notturno di un pastore errante dell’Asia; A se stesso; La ginestra. Lo Zibaldone: appunti sulla noia, sul piacere, sulla natura 5 Nucleo fondante - Modulo genere letterario: Romanzo italiano tra Ottocento e Novecento Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Evoluzione del romanzo tra Ottocento e Novecento (attraverso modelli ed esempi, in particolare della letteratura italiana): Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano, il personaggio della Pisana; dal romanzo storico al romanzo realista; Tommaseo, Fede e bellezza (cenni) Letteratura dell’Italia postunitaria: cenni Evoluzione del genere romanzo: romanzo storico, romanzo realista, romanzo naturalista e verista, romanzo decadente, romanzo psicologico e di introspezione; neorealismo e letteratura della memoria *Ore dedicate ad ogni argomento 16 *Ore dedicate ad ogni argomento 10 Manzoni: vedere modulo 4 Verga: Naturalismo e verismo: la letteratura francese: Zola; caratteri distintivi del verismo italiano. Le novelle: Rosso Malpelo; La cavalleria rusticana; La Lupa, La roba I romanzi: I Malavoglia: la poetica dei vinti (introduzione); personaggi e loro relazioni; il tempo e lo spazio; lingua e stile: discorso indiretto libero, l’artificio della regressione, tecnica dello straniamento; ideologia dell’opera (“religione della famiglia”, le ultime pagine del romanzo): prefazione, incipit del romanzo, il paese contro i Malavoglia, il ritorno di ‘Ntoni (letture antologiche). Mastro Don Gesualdo: vicenda e temi; confronto con I Malavoglia (letture antologiche) D’annunzio: la prosa estetizzante. Il decadentismo il Italia. Il piacere , l’educazione dell’esteta; Le vergini delle rocce, il programma del superuomo Pirandello: Vita e opere. La poetica dell’umorismo Narrativa: novelle: cenni; romanzi: Il fu Mattia Pascal (lettura integrale) struttura dell’opera. In particolare analisi della Premessa prima e seconda, capitoli V e XII (lo strappo nel cielo di carta), la conclusione del romanzo e confronto con Uno, nessuno, centomila. Teatro: il teatro grottesco; il teatro nel teatro; Enrico IV ; Sei personaggi in cerca d’autore. Svevo: formazione culturale e pensiero: lettera a Valerio Jahier; La coscienza di Zeno: lettura integrale. Struttura dell’opera; il tempo del racconto; temi: rapporto con il padre e figura dell’inetto; Zeno e la psicoanalisi; malattia e salute; il tempo misto del racconto 10 2 20 Narrativa del secondo Novecento: sintesi anche attraverso le letture proposte nel triennio (con approfondimenti individuali) Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno; Trilogia degli antenati; Le cosmicomiche; Le città invisibili 6- Nucleo fondante - Modulo storico letterario: Età del positivismo e del verismo; dal Decadentismo al Novecento Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Naturalismo, verismo, simbolismo e decadentismo: definizioni. La figura dell’artista nel secondo Ottocento: la crisi della funzione dell'arte. Primo Novecento: coscienza della crisi e avanguardie storiche. *Ore dedicate ad ogni argomento 4 7- Nucleo fondante - Modulo genere letterario: poesia del secondo Ottocento e del Novecento Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Baudelaire: I fiori del male (tema della decadenza dell'artista; la rappresentazione della città, il simbolismo): Corrispondenze, L'albatro; A una passante; Il cigno Pascoli: vita e opere. La poetica del fanciullino. Poesia simbolista e simboli più ricorrenti; onomatopea e fonosimbolismo. Myricae: Lavandare; X agosto; L’assiuolo; Nebbia; Poemetti: (tendenza narrativa e sperimentazione linguistica: Digitale purpurea; la lingua sperimentale di Italy); Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. La poesia latina e la sperimentazione sul classico: Poemi conviviali (Alexandros) D’Annunzio: La produzione poetica - il progetto delle Laudi. Alcyone: Lungo l’Affrico; La sera fiesolana; La pioggia nel pineto. Crepuscolari: Gozzano; La signorina Felicita, ovvero La Felicità (lettura parziale) Futuristi: inquadramento generale 10 PROGRAMMAZIONE DI LATINO DELLA 5^ SEZ. B Docente: DONATI CARLA Libri di testo, altri strumenti o sussidi: Libri di testo: Fedeli P., Sacco B, Aere perennius . Metodologie adottate Lettura di testi in lingua e in traduzione, analisi e commento di passi adeguati a poter inquadrare le opere, riconoscere tematiche significative ed aspetti dello stile dell'autore; l’analisi del testo si è svolta prevalentemente in classe dall’insegnante, ma è stata anche assegnata a casa ai ragazzi, al fine di svilupparne le capacità linguistiche, critiche e l’autonomia di giudizio. Gli autori sono stati presentati dapprima in modo sintetico, inquadrandoli nel periodo storico di riferimento, e quindi sono stati approfonditi in un aprospettiva che, dalla conoscenza del testo nei suoi contenuti concreti e letterali, porti alla analisi delle relazioni tematiche, di genere, stilistiche ed altro tra testi dello stesso autore, della stessa epoca, o anche di epoche lontane. Ove significativo, si è anche accennato alla ricezione del testo nel tempo. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione si è fondata sui seguenti criteri: La valutazione si è fondata sui seguenti criteri: 1)capacità di comprendere il significato di testi latini di genere diverso e di renderli in un buon italiano. 2) capacità di inquadrare gli autori e le opere nel contesto storico culturale d’appartenenza. 3) capacità di analizzare testi in prosa e poesia nei loro caratteri retorici e stilistici. Le verifiche si sono basate su colloqui, traduzioni, risposte a quesiti. Le verifiche orali sono state interrogazioni su aspetti letterari, tematici o stilistici degli autori e percorsi trattati. Per quelle scritte sono stati utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione La classe, nel suo complesso, ha dimostrato di aver raggiunto un più che sufficiente livello di preparazione nell’affrontare problemi di tipo letterario o stilistico; buono o ottimo per alcuni l’approfondimento degli autori e dei testi di riferimento nel programma. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi norAnnotazioni: Materia o malmente I II materie Tipo di prova assegnati quadr. quadr. coinvolte per la prova vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti 1- Nucleo fondante - Modulo: Lucrezio Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Lucrezio: l’epicureismo; le testimonianze sulla vita De rerum natura: Struttura complessiva; temi; i precedenti del genere Incipit: I 1-43 Inno a Venere; Epicuro e la religio: I 62-79 Primo elogio di Epicuro; I 62-79 L’episodio di Ifigenia; I , 80-101 La fisica epicurea: Nihil e nihilo, I, 146 -191; il clinamen Il saggio epicureo: Suave mari magno turbanti bus aequora ventis, II 1-22 (latino) 23-61 (italiano); La mortalità dell'anima: III, 831-869 (italiano) L’amore: IV, 1021-1129 (italiano) La peste: conclusione dell'opera (in italiano) *Ore dedicate ad ogni argomento 22 2- Nucleo fondante - Modulo : Seneca Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato L'età Giulio-Claudio: la tradizione negativa della storiografia senatoria; imperatori e gestione del potere: Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. Seneca: dalla relegazione alla corte; il ritiro a vita privata; la congiura dei Pisoni; le opere filosofiche; le altre opere: le tragedie. I temi principali -la riflessione filosofica: filosofia e impegno politico; otium e buon uso del tempo. Lo stile di Seneca Ludus de morte Claudi (cenni); De ira 1-4: confronto con il pensiero greco; l'analisi delle passioni in Seneca De brevitate viate, 1-4 (tema del tempo) De vita beata: 1-2; 20 :il saggio e la felicità; difesa dalle accuse De tranquillitate animi: 2, 3-11 De clementia (presentazione generale dell'opera: il complesso rapporto con Nerone) Epistulae ad Lucilium: 47 (La schiavitù a Roma) Medea, atto V, vv 893 e seguenti: la rappresentazione della passione nelle tragedie 3- Nucleo fondante - Modulo : Tacito Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Tacito: vita; presntazione delle opere Agricola, proemio I, 1-3: analisi della contemporaneità; la biografia esemplare Agricola, 30: Discorso di Calgàco (l'imperialismo romano dal punto di vista di un barbaro) Germania: presentazione generale dell'opera Dialogus de oratoribus: eloquenza e libertà (in italiano) Annales, IV, 40, 1-5: tramonto politico di Seiano; il personaggio di Tiberio; stile di Tacito 1. Nucleo fondante - modulo : Narrativa latina- Petronio e Apuleio Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato La narrazione nel mondo classico: Petronio: Satyricon: genere letterario discusso. La lingua nel Satirycon. La cena di Trimalcione, 32 – 38 (italiano) Le novelle: la novella della matrona di Efeso Apuleio: Metamorfosi, Favola di Amore e Psiche: IV, 28, 1-3 *Ore dedicate ad ogni argomento 22 12 *Ore dedicate ad ogni argomento 7 3. PROGRAMMAZIONE DI STORIA DELLA 5^ SEZ. B - A. S. 2014-15 Docente RAFFAELE RICCIO Libri di testo, altri strumenti o sussidi: A. GIARDINA, G. SABATUCCI, V. VIDOTTO, PROSPETTIVE DI STORIA Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento Eventuali coordinamenti con altre discipline del programma disciplinare 1) E. Lussu, Un anno sull’Altipiano, Einaudi 2003 X . Attività di sostegno e recupero Per quest’ultimo anno non sono state necessarie. Solo a fine maggio sono state effettuate alcune ore per mettere a fuoco alcuni aspetti particolari del programma Metodologie adottate LEZIONE FRONTALE, CON SOLLECITAZIONE DI INTERVENTI DEGLI STUDENTI. LEZIONE CON POWER POINT - Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione è fondata sui seguenti criteri: 1) Conoscenza articolata dei dati storici, politici ed in parte economici. 2) Capacità di collegamento e di analisi dei contesti storici 3) Lessico preciso e terminologia corretta. a) il livello di sufficienza: conoscenze teoriche adeguate, pur con qualche imprecisione nell’esposizione e nell’utilizzo linguaggio specifico. b) il livello buono: conoscenze solide , assimilate con chiarezza, fluidità nell’esposizione, autonomia di collegamenti ; buona capacità di analisi; buona proprietà di linguaggio. c) il livello Ottimo: Conoscenze ampie ed approfondite; ottima capacità di analisi e di rielaborazione personale; capacità di costruire proprie strategie di risposta ai quesiti posti; ottima proprietà del linguaggio. Le verifiche orali sono state UNA/DUE nel trimestre e TRE nel pentamestre. Le prove scritte sono state UNA nel primo trimestre e DUE nel pentamestre, di cui una era la simulazione della 3° prova. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Gli allievi si sanno orientare con discreta precisione, anche se in maniera non omogenea, tra le varie parti del programma. Sono in grado di procedere all’analisi delle questioni proposte e riescono a operare discrete sintesi. La maggior parte degli udenti sa esprimersi in modo preciso ed utilizza una terminologia piuttosto corretta. ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni: 1) PROVE COMUNI DI STORIA, effettuate in III e IV, unitamente a tutte le classi del triennio. 2) SPORTELLO IN ORARIO EXTRACURRICORALE E STUDIO GUIDATO INDIVIDUALIZZATO PROGRAMMA DI STORIA DELLA 5^ SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche 1- Nucleo fondante: LA FORMAZIONE DELLO STATO RISORGIMENTALE ED UNITARIO *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato IL DECENNIO DI PREPARAZIONE LA DESTRA STORICA IL TRASFORMISMO E LA SINISTRA AL POTERE LA CRISI DELLA SINISTRA DAL 1896 AL 1900 ogni argomento 2 2 2 2 2- Nucleo fondante: L’EUROPA DOPO IL 1870 *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato IL PROCESSO DI UNIFICAZIONE DELLA GERMANIA IL CONGRESSO DI BERLINO ED IL SITEMA DELLE ALLEANZE IL COLONIALISMO IL NUOVO CORSO IN GERMANIA E L’ETA’ DI GUGLIELMO II ogni argomento 1 2 1 1 3- Nucleo fondante: IL GOVERNO GIOLITTI – IL GOVERNO SALANDRA-SONNINO. *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato IL RAPPORTO STATO – CHIESA DAL 1870 AL 1913- LA SOLUZIONE DEL 1929 LA POLITICA INTERNA- IL RAPPORTO CON SOCIALISTI E CATTOLICI LA POLITICA ESTERA ITALIANA DAL 1914 AL 1915 PATTO DI LONDRA E NAZIONALISMO. APRILE- MAGGIO 1915 ogni argomento 1 1 1 1 4- Nucleo fondante: PRIMA GUERRA MONDIALE E POLITICA IN ITALIA DAL 1919 al ‘22 *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato LA GUERRA IN EUROPA LA GUERRA IN ITALIA DAL 1915 A CAPORETTO IL COMANDO DIAZ E LA VITTORIA VERSAILLES E I TRATTATI DI PACE IL GOVERNO NITTI, FIUME, IL BIENNO ROSSO LA NASCITA DEL FASCISMO – LA MARCIA SU ROMA ogni argomento 1 2 2 1 1 2 5- Nucleo fondante: RIVOLUZIONE RUSSA - REPUBBLICA DI WEIMAR – CRISI DEL ’29 – I TOTALITARISMI *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato LA RIVOLUZIONE RUSSA (CENNI) LA SITUAZIONE IN GERMANIA NEL 1918 – LA REPUBBLICA DI WEIMAR LA CRISI DEL ’29 – IL NEW DEAL LA GERMANIA DAL 1921 AL 1933 – L’AVVENTO DEL NAZISMO TOTALITARISMO E TOTALITARISMI (FASCISMO E NAZISMO) ogni argomento 1 2 2 2 5 6- Nucleo fondante: LA SECONDA GUERRA MONDIALE *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato DAL 1939 AL 1941 LA GUERRA IN AFRICA - LA CADUTA DEL FASCISMO – L’OTTO SETTEMBRE ogni argomento 2 2 GUERRA PARTIGIANA E REPUBBLICA DI SAL0’ – GUERRA IN EUROPA – IL 25 APRILE – LA RESA TEDESCA IL NUOVO ASSETTO GEO-POLITICO DELL’EUROPA - LA GUERRA FREDDA 2 2 LICEO S. "E. FERMI" (BO). ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015. (DOCENTE PROF. RAFFAELE RICCIO) PROGRAMMA DETTAGLIATO DI STORIA PER LA CLASSE V B I TRIMESTRE MODULO I L'ITALIA PRIMA DEL 1848 LA PUBBLICISTICA RISORGIMENTALE: GIOBERTI, BALBO. IL FEDARALISMO DI CATTANEO. IL PENSIERO POLITICO DI G. MAZZINI. L'ATTIVISMO POLITICO DEI MAZZINIANI. IL 1848 ED I MOVIMENTI INSURREZIONALI IN EUROPA. IL 1848 IN ITALIA, FRANCIA, GERMANIA ED AUSTRIA. LA SECONDA "RESTAURAZIONE". IL 1848 IN ITALIA. LA RICHIESTA DELLE COSTITUZIONI. LA PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA. LA REPUBBLICA ROMANA ED IL RITORNO ALLO STATUS QUO. (h. 6 di lezione) MODULO II: DAL 1850 AL 1878 IL PIEMONTE DI CAVOUR. IL DECENNIO DI PREPARAZIONE. LA SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA. LE ANNESSIONI. I MILLE E LA CONQUISTA DEL REGNO DI NAPOLI. LA DESTRA STORICA. IL MODELLO PIEMONTESE IMPOSTO ALL'ITALIA. I PROBLEMI ECONOMICI E POLITICI ALL'INDOMANI DELLA COSTITUZIONE DEL REGNO D'ITALIA. IL BRIGANTAGGIO E LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE ROMANA. LA CADUTA DELLA DESTRA IN ITALIA. LA SINISTRA AL POTERE. IL DECOLLO INDUSTRIALE. LA GERMANIA DI BISMARCK. E LA COSTITUZIONE DEL REICH TEDESCO. IL COLONIALISMO INGLESE E FRANCESE DI META' OTTOCENTO. . (h. 8 di lezione) MODULO III: DAL 1878 AL 1914 IL CONGRESSO DI BERLINO. IL SISTEMA CONTINENTALE BISMARKIANO. LA FRANCIA DELLA TERZA REPUBBLICA. TRASFORMISMO E COLONIALISMO. IL PERIODO CRISPINO. LA POLITICA INTERNA ITALIANA DAL 1896 AL 1900. L'ETA' GIOLITTIANA. L'APERTURA AI SOCIALISTI. LA POLITICA INTERNA DI GIOLITTI. I CAMBIAMENTI SOCIALI E CULTURALI. L'ATTENUAZIONE DEL NON EXPEDIT E LA PRIMA PARTECIPAZONE DEI CATTOLICI AI MOVIMENTI POLITICI ITALIANI. (h. 6 di lezione) PENTAMESTRE MODULO IV: DAL 1914 AL 1922. LA PRIMA GUERRA MONDIALE. IL CROLLO DELL'ORDINE EUROPEO. LO SCOPPIO DELLA GUERRA. L'ITALIA DALLA NEUTRALITA' ALL'INTERVENTO IL MAGGIO RADIOSO E LA PROPAGANDA . LA MOBILITAZIONE TOTALE. IL FRONTE INTERNO. ARMI E GUERRA DI POSIZIONE. LE TRINCEE. LA STRAFEXPEDITION (RIFERIMENTI: E. LUSSU, UN ANNO SULL'ALTIPIANO, EINAUDI, TORINO 2003) IL 1917 E LA ROTTA DI CAPORETTO. L'OFFENSIVA ITALIANA. LA PACE DI VERSAILLES. LA RIVOLUZIONE RUSSA. BOLSCEVICHI E MENSCEVICHI. DITTATURA E GUERRA CIVILE. IL COMUNISMO DI GUERRA. ( cenni) LA DIFFICILE PACE EUROPEA. LA SITUAZIONE INTERNA IN GERMANIA. LA REPUBBLICA DI WEIMAR E LE DIFFICOLTA' CONNESSE CON LA CREAZIONE DEL NUOVO STATO TEDESCO. L'ITALIA ALL'INDOMANI DELLA PACE DI VERSAILLES. IL BIENNIO ROSSO. LA "VITTORIA MUTILATA" E L'IMPRESA DI FIUME. (h. 10 di lezione) MODULO V: DAL 1922 AL 1943 IL FASCISMO ITALIANO. LA CRISI DELLO STATO LIBERALE. LA MARCIA SU ROMA. IL DELITTO MATTEOTTI. IL 1925: DAL GOVERNO AUTORITARIO AL REGIME. LE LEGGI FASCISTISSIME. LA POLITICA ECONOMICA DEL REGIME. LA LIRA A QUOTA ’90. IL DIRIGISMO. LA CONQUISTA DELL'IMPERO. L'AVVICINAMENTO DIPLOMATICO AL REICH NAZISTA. LA CRISI ECONOMICA DEL 1929. ECONOMIE LOCALI DIVERSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI. IL NEW DEAL. ED ECONOMIA MONDIALE. LA IL NAZISMO AL POTERE. L'UTILIZZAZIONE DELLA PROPAGANDA E DEI SISTEMI DI COMUNICAZIONE DI MASSA. LA COSTITUZIONE DELLO STATO TOTALITARIO. IL PATTO RIBBENTROP-MOLOTOV. LE CAUSE POLITICO-DIPLOMATICHE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. (caratteri generali) L'ENTRATA IN GUERRA DELL'ITALIA. LA CADUTA DEL FASCISMO. L'8 SETTEMBRE. (h. 8 di lezione) MODULO VI: DAL 1943 AL 1948. LA REPUBBLICA DI SALO'. LA FORMAZIONE DEI MOVIMENTI PARTIGIANI E LA GUERRA DI LIBERAZIONE. IL 25 APRILE 1945. LA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA ALL'INDOMANI DELLA GUERRA. IL REFERENDUM. LA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA. LA COSTITUENTE. LA NUOVA COSTITUZIONE ITALIANA. LA POLITICA INTERNAZIONALE DOPO IL 1946. LA GUERRA FREDDA ED I SUOI INFLUSSI SUL SISTEMA POLITICO ITALIANO. LE ELEZIONI POLITICHE DEL 1948. QUESTI ARGOMENTI SONO STATI TRATTATI DOPO IL 15 MAGGIO (h. 3 di lezione). LETTURE EFFETTUATE DAGLI ALLIEVI E COMMENTATE IN CLASSE CON IL DOCENTE: E. LUSSU, UN ANNO SULL'ALTOPIANO, Einaudi scuola, Torino 2003 TESTO IN ADOZIONE: A. GIARDINA, G. SABATUCCI, V. VIDOTTO, PROSPETTIVE DI STORIA, LATERZA , BARI 2012. VOL. III A-B. IL DOCENTE. RAFFAELE RICCIO 4.PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA A. S. 2014/2015 1. PROGRAMMAZIONE DI FILOSOFIA DELLA 5^ SEZ. B Docente RAFFAELE RICCIO Libri di testo, altri strumenti o sussidi: N. ABBAGNANO – G. FORNERO AUTORI E TESTI VOL. III Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento Eventuali coordinamenti con altre discipline del programma disciplinare COORDINAMENTO CON IL PROGRAMMA DI STORIA: I FILOSOFI ED INTELLETTUALI IN RELAZIONE ALLA . GUERRA. Attività di sostegno e recupero Per quest’ultimo anno non sono state necessarie. Solo a fine maggio sono state effettuate alcune ore per mettere a fuoco alcuni aspetti particolari del programma Metodologie adottate LEZIONE FRONTALE, CON SOLLECITAZIONE DI INTERVENTI DEGLI STUDENTI. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione è fondata sui seguenti criteri: 1) Conoscenza articolata dei concetti filosofici e degli autori presentati in classe. 2) Capacità di collegamento e di analisi dei contesti filosofici e dei temi trattati 3) Lessico preciso e terminologia filosofica corretta a) il livello di sufficienza: conoscenze teoriche adeguate, pur con qualche imprecisione nell’esposizione e nell’utilizzo linguaggio specifico. b) il livello buono: conoscenze solide , assimilate con chiarezza, fluidità nell’esposizione, autonomia di collegamenti ; buona capacità di analisi; buona proprietà di linguaggio. c) il livello Ottimo: Conoscenze ampie ed approfondite; ottima capacità di analisi e di rielaborazione personale; capacità di costruire proprie strategie di risposta ai quesiti posti; ottima proprietà del linguaggio. Le verifiche orali sono state UNA/DUE nel trimestre e TRE nel pentamestre. Le prove scritte sono state UNA nel primo trimestre e DUE nel pentamestre, di cui una è la simulazione della 3° prova . Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Gli allievi si sanno orientare con discreta precisione, anche se in maniera non omogenea, tra le varie parti del programma. Sono in grado di procedere all’analisi delle questioni proposte e riescono a operare discrete sintesi. L’uso della terminologia osofica è piuttosto corretto. Il profitto, non sempre omogeneo, è risultato nel complesso sufficiente. A motivo del numero elevato di studenti, delle verifiche e delle interrogazioni, non è stato possibile dare maggiore sviluppo le parti di programma riguardanti il Novecento. ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI Attività svolte nel triennio da tutta la classe o da singoli alunni: 1) PROVE COMUNI DI STORIA e FILOSOFIA, effettuate in III e IV, unitamente a tutte le classi del triennio. 2) SPORTELLO IN ORARIO EXTRACURRICORALE E STUDIO GUIDATO INDIVIDUALIZZATO 1-PROGRAMMA DI FILOSOFIA DELLA 5^ SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche 1- Nucleo fondante: LA Critica della Ragion Pura (ripresa di argomenti trattati in IV) *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato LA CRITICA DELLA RAGION PURA: ESTETICA TRASCENDENTALE – IL FENOMENO LOGICA – ANALITICA TRASCENDENTALE GLI A PRIORI – GIUDIZI ANALITICI E SINTETICI DIALETTICA TRASCENDENTALE – IL NOUMENO ogni argomento 1 2 2 2- Nucleo fondante: LA Critica della Ragion Pratica *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato IL NOUMENO COME POSTULATO LA MORALE – IMPERATIVI IPOTETICI E CATEGORICI MORALE AUTONOMO E ETERONOMA ogni argomento 1 1 2 1- Nucleo fondante: LA Critica del Giudizio e L’IDEALISMO *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato LA CRITICA DEL GIUDIZIO: GIUDIZIO RIFLETTENTE E DETERMINANTE – GIUDIZIO TELEOLOGICO PIACEVOLE, BELLO E SUBLIME IL SUPERAMENTO DEL KANTISMO - L’IDEALISMO ogni argomento 1 1 2 2- Nucleo fondante: L’IDEALISMO ED HEGEL *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato G. FICTHE, L’IO E LA CONOSCENZA SCHELLING, LA FILOSOFIA DELLA NATURA HEGEL – LOGICA E DIALETTICA LA FENOMENOLOGIA – LE FIGURE FENOMENOLOGICHE LO SPIRITO SOGG. - OGGETTIVO – LA STORIA ESTETICA E SPIRITO ASSOLUTO ogni argomento 1 1 2 2 2 2 3- Nucleo fondante: IL MARXISMO *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato DESTRA E SINISTRA STORICA FEUERBACK: INVERSIONE DI SOGGETTO E PREDICATO. L’ANTROPOLOGIA MARX – LE CRITICHE A HEGEL – AGLI ECONOMISTI CLASSICI MARX, DIALETTICA E STORIA – IL MANIFESTO. ogni argomento 1 1 1 2 MARX, IL CAPITALE - IL SAGGIO DI PROFITTO. 2 4- Nucleo fondante: POSITIVISMO E DARWINISMO *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato COMTE: RELIGIONE POSITIVISMO E STORIA COMTE: STATICA E DINAMICA SOCIALE – LA SOCIOLOGIA DARWIN: EVOLUZIONISMO E SOCIAL-DARWINISMO ogni argomento 1 2 1 5- Nucleo fondante: KIERKEGAARD – SCHOPENHAUER – NIETZSCHE *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato S. KIERKEGAARD, ESISTENZA E FEDE A. SCHOPENHAUER: LA VOLONTA’ – LE VIE DI LIBERAZIONE F. NIETZSCHE, LA NASCITA DELLA TRAGEDIA – LA NUOVA MORALE F. NIETZSCHE, LA MORTE DI DIO – L’ETERNO RITORNO F. NIETZSCHE, LETTURE IN CLASSE (LA GAIA SCEINZA – ZARATHUSTRA) ogni argomento 2 2 2 3 2 6- Nucleo fondante: FREUD – LA PSICOANALISI – BERGSON – LO SPIRITUALISMO *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato S. FREUD, LA SCOPERTA DELL’INCONSCIO – L’EDIPO S. FREUD, LA PSICOANALISI – EROS E THANATOS H. BERGSON, LA FUNZIONE DELLA MEMORIA H. BERGSON, MEMORIA E CONOSCENZA ogni argomento 3 2 2 2 7- Nucleo fondante: IL CIRCOLO DI VIENNA – K. POPPER *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato IL CIRCOLO DI VIENNA – IL NEOPOSITIVISMO LOGICO K. POPPER, VERIFICAZIONISMO E FALSIFICABILITA’ K. POPPER, LE CRITICHE AL MARXISMO ED ALLA PSICOANALISI. ogni argomento 1 2 2 LICEO S. "E. FERMI” ANNO SCOLASTICO 2014 -2015. PROGRAMMA DETTAGLIATO DI FILOSOFIA PER LA CLASSE V B (PROF R. RICCIO) I TRIMESTRE MODULO I: KANT ED IL CRITICISMO LA FASE PRE-CRITICA. LA CRITICA DELLA RAGION PURA. LA RIVOLUZIONE COPERNICANA. ESTETICA TRASCENDENTALE, ANALITICA E DIALETTICA TRASCENDENTALE. LA CRITICA DELLA RAGION PRATICA: IL NOUMENO COME POSTULATO. GLI IMPERATIVI. MORALE AUTONOMA ED ETERONOMA. L'AGIRE MORALE. LA CRITICA DEL GIUDIZIO: GIUDIZIO ESTETICO, PIACEVOLE BELLO E SUBLIME. IL GIUDIZIO TELEOLOGICO. (h. 6 di lezione) . MODULO II: LA FILOSOFIA DEL ROMANTICISMO E L'IDEALISMO. CARATTERI GENERALI DEL ROMANTICISMO. FICHTE LA COSCIENZA DELL'ASSOLUTO, L'IO E IL NON-IO. LA LIBERTA' E L'IDEALE. LA CONCEZIONE DELLO STATO. (CENNI) SCHELLING LA FILOSOFIA DELLA NATURA, SOGGETTIVO ED OGGETTIVO. LA CONCEZIONE ESTETICA. (CENNI) (h. 3 di lezione) MODULO III: HEGEL LE NOZIONI DI SPIRITO E DI DIALETTICA. LA FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO. (le principali figure fenomenologiche: Lotta servo/padrone, Scetticismo/Stoicismo, la coscienza infelice). LA LOGICA: ESSERE, ESSENZA, CONCETTO. STORIA E DIALETTICA. SPIRITO SOGGETTIVO ED OGGETTIVO ETICA E MORALE. LO STATO COME PRINCIPIO ETICO. LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO E LE SUE MANIFESTAZIONI ASSOLUTE: ESTETICA, RELIGIONE E FILOSOFIA. (h. 10 di lezione) II PENTAMESTRE MODULO IV: LA FILOSOFIA POST-HEGELIANA. DESTRA E SINISTRA HEGELIANA (cenni) . FEUERBACH: LA POLEMICA CONTRO HEGEL. IL CONCETTO DI ALIENAZIONE. LA CRITICA ALLA RELIGIONE. K. MARX LE CRITICHE ALL'HEGELISMO ED AGLI ECONOMISTI CLASSICI. ALIENAZIONE E PLUSVALORE. IL CONCETTO DI MERCE. IL MANIFESTO (LE CRITICHE AI SOCIALISMI NON SCIENTIFICI ). IL CAPITALE. LA CADUTA TENDENZIALE DEL SAGGIO DI PROFITTO. LA CONCEZIONE RIVOLUZIONE. MATERIALISTICA DELLA STORIA E LA TEORIA DELLA (h. 8 di lezione) MODULO V: IL POSITIVISMO A. COMTE LA LEGGE DEI TRE STATI. LA CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE. STATICA E DINAMICA SOCIALE. LA SOCIOLOGIA. (h. 3 di lezione) MODULO VI: S. KIERKEGAARD IDEALISMO E CATEGORIE DELL'ESISTENZA. VITA ESTETICA E VITA ETICA. LA FEDE COME SCANDALO. A. SCHOPENHAUER FENOMENO E NOUMENO. IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE, L'ESISTENZA DELL'UOMO. LA LIBERAZIONE DALLA VOLONTA'. F. NIETZSCHE LA NASCITA DELLA TRAGEDIA: APOLLINEO E DIONISIACO, LE CRITICHE ALL'INTELLETTUALISMO ED ALLO STORICISMO. LA GENEALOGIA DELLA MORALE. LA MORTE DI DIO. IL NICHILISMO. L'ETERNO RITORNO. (h. 10 DI LEZIONE) MODULO VII: LA FILOSOFIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO. LO SPIRITUALISMO FRANCESE H. BERGSON: LE CRITICHE AL POSITIVISMO. LA FUNZIONE DELLA MEMORIA. LO SLANCIO VITALE. S. FREUD L'INCONSCIO. LA SCOMPOSIZIONE PSICO-ANALITICA DELLA PERSONALITA'. IL CASO DI HANNA O. LA TEORIA DELLA SESSUALITA' ED IL COMPLESSO EDIPICO. IL SOGNO ED I LAPSUS. L’ANALISI DELL’INCONSCIO COME TERAPIA . EROS / THANATOS ED IL DISAGIO DELLA CIVILTA' (h 8 di lezione) K. POPPER IL CIRCOLO DI VIENNA (CENNI) POPPER ED IL NEOPOSITIVISMO. IL CRITERIO DI FALSICABILITA'. LA CRITICA EPISTEMOLOGICA AL MARXISMO ED ALLA PSICOANALISI. SCIENZA E VERITA': IL FALLIBILISMO. L'ANALISI POLITICA. (h 4 di lezione) TESTO ADOTTATO: N. ABBAGNANO FORNERO, PERCORSI DI FILOSOFIA . PEARSON. 2013, VOL. II e III IL DOCENTE RAFFAELE RICCIO 5. PROGRAMMAZIONE DI INGLESE DELLA 5^ SEZ. B. PROGRAMMAZIONE DI Docente: Prof ssa Sonia Selleri INGLESE DELLA 5^ SEZ.B Libri di testo, altri strumenti o sussidi: D. J. Ellis, Literature for Life, 2A, 2B, Loescher Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento Eventuali coordinamenti con altre discipline del programma disciplinare Attività di sostegno e recupero In itinere Metodologie adottate L’attività didattica è stata svolta quasi esclusivamente in lingua inglese, stimolandone l’uso da parte degli studenti. Si è usata la lettura come strumento per l'arricchimento del lessico e per il miglioramento delle abilità linguistiche. Le lezioni, di tipo frontale ed interattivo, sono state arricchite da osservazioni e discussioni in classe e visione di alcuni spezzoni di film tratti da opere studiate. Tale metodo di lavoro ha portato gli studenti a concentrarsi sui seguenti contenuti e finalità: - comprendere ed analizzare i brani selezionati da romanzi e racconti, di cui conoscere in generale l’ambientazione, i principali personaggi, la sintesi della trama e il narratore; - comprendere e analizzare testi poetici, in cui saper riconoscere in particolare strofe, rime, allitterazioni, assonanze, similitudini, metafore e personificazioni; - conoscere gli aspetti storico-sociali salienti dei vari periodi per poter contestualizzare le opere e gli autori presi in considerazione. Per quanto riguarda la biografia di autori/autrici si è richiesto individualmente a ogni studente di selezionare gli aspetti e gli eventi che, secondo il loro parere, sono stati significativi e/o hanno avuto un riflesso sulle opere da loro scritte. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) Nella valutazione si è tenuto conto del grado di conoscenza degli argomenti trattati e di acquisizione delle funzioni linguistiche, strutture e lessico finalizzati all'esposizione, all’analisi di testi ed allo sviluppo di interpretazioni personali; nelle verifiche orali si è valutata anche la “fluency” e la pronuncia e in quelle scritte la correttezza formale; si è infine tenuto conto dell’impegno e serietà nel lavoro scolastico. Come requisiti minimi per la sufficienza, per quanto riguarda le prove scritte, si è richiesto agli studenti di saper esporre in modo semplice ed accettabilmente chiaro e corretto le proprie conoscenze letterarie e di saper analizzare opere appartenenti ai generi letterari “fiction” e “poetry”in modo semplice ma coerente, mentre nelle prove orali si è richiesta la conoscenza dei testi letti e analizzati e la capacità di esprimersi in modo sufficientemente scorrevole e privo di gravi errori formali. Per le prove scritte sono stata utilizzate le tipologie indicate nella tabella apposita. In particolare nel 1° trimestre si è richiesto di analizzare testi non conosciuti ma da opere o di autori noti, mentre nel 2° periodo si sono proposte prove sulle opere studiate, con un brano conosciuto come spunto per sviluppare un tema più ampio articolandolo in vari punti. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione La classe è caratterizzata da una forte disomogeneità. Una parte si è impegnata sia per migliorare le conoscenze linguistiche di base e la “fluency” nell’esposizione orale, sia per acquisire i contenuti letterari proposti attraverso uno studio costante con risultati mediamente discreti. Un gruppo di studenti più fortemente motivati è in grado anche di effettuare efficaci collegamenti e interessanti riflessioni personali con un profitto ottimo. Una minoranza ha evidenziato alcune lacune pregresse non ancora completamente colmate. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Pentamestre Trimestre Tipo di prova Materia o materie coinvolte Tempi normalmente assegnati per la prova Annotazioni: vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti 5 -PROGRAMMA DI INGLESE DELLA 5^ SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche 1- Nucleo fondante: “The Romantic Age” *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato The Age of Revolutions; Documents on child labour (D2, D3 page 104-105) Preface to Lyrical Ballads W. Wordsworth, Daffodils, My Heart Leaps Up S. T. Coleridge, The Rime of the Ancient Mariner (Part I) P. B. Shelley, Men of England J. Austen, Pride and Prejudice (from Chapters 1 and 24) ogni argomento 4 5 5 5 4 5 2- Nucleo fondante: “The Victorian Age” *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Historical and Social Context C. Dickens, Oliver Twist (from Chapter 2); Hard Times (from Chapters1 and 5) C. Bronte, Jane Eyre (from Chapters 5, 11, 12) R. L. Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde (from Chapter 10) O. Wilde, The Picture of Dorian Gray (from Chapters 2, 10, 22) ogni argomento 2 6 4 6 5 3- Nucleo fondante: “The Modern Age” *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Joyce, Dubliners (from The Dead) R. Brooke, The Soldier W. Owen, Dulce et Decorum Est s. Sassoon, Survivors G. Orwell, Nineteen Eighty-Four (from Part I Chapter 1 - photocopy) ogni argomento 5 4 4 2 5 4- Nucleo fondante: Across the World – A Multicultural Perspective through Literature *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato (Lettura individuale dei brani indicati) E. M. Forster, A Passage to India ( from the Mosque section) C. Achebe, Things Fall Apart (Part 2, Chapters 15 and 25) K. Hosseini, The Kite Runner (Chapter 11 – CD-ROM 2B) ogni argomento 1 2 2 Relazione di ogni studente su un romanzo letto nel periodo estivo in versione originale o facilitata (C. Bronte, Jane Eyre; R. L. Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde; C. Dickens, Great Expectations, E. M. Forster, A Passage to India; G. Orwell, Nineteen Eighty-Four; C. Achebe, Things Fall Apart; K. Hosseini, The Kite Runner. Visione di scene di film tratti da opere letterarie: - Oliver Twist - The Dead 6. PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA DELLA 5^ SEZ. B Docente: Gabriella D’Agostino Libri di testo, altri strumenti o sussidi: Bergamini Trifone Barozzi “Matematica.blu 2.0” volume 5 Ed. Zanichelli Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento del programma disciplinare Fisica Nessuna Attività di sostegno e recupero Sportello di sostegno in orario extracurriculare Eventuali coordinamenti con altre discipline Metodologie adottate Gli argomenti sono stati proposti sotto forma di lezioni frontali, dando ampio spazio allo svolgimento di esercizi e problemi. Per quanto riguarda il “metodo” si è cercato di presentare inizialmente obiettivi, contenuti di ogni nucleo fondante. Si è cercato di incentivare l’uso di un linguaggio rigoroso e formalizzato, e la correttezza dell’esposizione, sia orale che scritta. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La costruzione della valutazione ha avuto luogo principalmente in base a prove scritte e, limitatamente al trimestre, interrogazioni. Le prove scritte sono state strutturate sotto forma di problemi ed esercizi, corredate di un punteggio per ogni problema/esercizio della prova. Le prove orali sono state finalizzate alla verifica dell’acquisizione dei contenuti, della conoscenza delle tecniche di dimostrazione dei vari teoremi, della capacità di gestire e organizzare procedure di risoluzione, della padronanza di un linguaggio corretto. Per la valutazione orale, sono state anche effettuate prove con quesiti a risposta breve in cui è stata richiesta non solo la conoscenza teorica degli argomenti, ma anche la rielaborazione di contenuti formali attraverso il calcolo. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Conoscenze e competenze acquisite sono diversificate all’interno della classe. Alcuni allievi hanno raggiunto un buon livello di preparazione, dimostrando di essere in grado di risolvere un problema/esercizio o fornire la risposta ad un quesito implementando una strategia personale, fondata sugli elementi acquisiti a lezione. Altri, invece, hanno limitato il loro impegno con risultati comunque accettabili. Solo per un piccolo gruppo di studenti, a causa di un impegno discontinuo, la preparazione risulta lacunosa. NOTA: la classe ha effettuato la prima simulazione della seconda prova dell’EdS proposta dal Ministero (22 febbraio 2015),; gli studenti hanno incontrato particolare difficoltà nell’interpretazione del testo, con particolare riferimento ad alcune consegne del primo problema; la prova non è stata valutata. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi normalmente assegnati per la vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti Tipo di prova I II Materia o materie quad quad r. r. coinvolte Annotazioni: 6 -PROGRAMMA DI MATEMATICA 1- Nucleo fondante: Successioni numeriche * Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Definizione di successione, rappresentazione di una successione, successioni crescenti e decrescenti; superiormente ed inferiormente limitate; esempi Definizione di limite di una successione; successioni convergenti, divergenti, oscillanti; verifica del limite attraverso l’applicazione della definizione; il numero di Nepero Teorema di unicità del limite (D) Progressioni aritmetiche e geometriche e calcolo della somma dei primi n termini delle progressioni 2- Nucleo fondante: Insiemi numerici: Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Definizioni: insiemi limitati inferiormente e superiormente, estremo inferiore ed estremo superiore, minimo e massimo; Definizioni: intervalli limitati ed illimitati, chiusi ed aperti; intorni di un punto, punto di accumulazione e punto isolato. 3- Nucleo fondante: Limiti e continuità di funzioni* Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Definizioni di limite di una funzione; Teoremi generali sui limiti: teorema di unicità del limite(D), teorema della permanenza del segno(D); teorema del confronto (D) Algebra dei limiti Definizione di funzione continua; limiti e continuità Limiti notevoli; calcolo dei limiti; calcolo di limiti di successioni 4- Nucleo fondante: Proprietà e teoremi delle funzioni continue: Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Definizione di punti di discontinuità e relativa classificazione; Teoremi sulle funzioni continue: teorema di esistenza degli zeri, teorema di Weierstrass e dei valori intermedi con applicazioni; applicazioni (individuazione delle radici di un’equazione; continuità di funzioni definite per casi, ecc.) 5- Nucleo fondante: Derivata di una funzione* Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Definizioni: rapporto incrementale e suo significato geometrico; derivata di una funzione e suo significato geometrico; funzione derivabile; punto stazionario e relative classificazioni Esempi di alcuni casi di non derivabilità (punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticale) Teorema sulla continuità delle funioni derivabili (D) Derivate delle funzioni fondamentali (D) Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata di una somma di funzioni, del prodotto di funzioni, del rapporto di funzioni, derivata di una funzione composta; derivata della funzione inversa Calcolo delle derivate; Analisi della derivabilità di una funzione Derivate di ordine superiore Differenziale di una funzione Applicazione delle derivate alla fisica *Ore dedicate ad ogni argomento 6- Nucleo fondante: Teoremi sulle funzioni derivabili* Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Definizioni: estremante, massimo e minimo relativo Teorema sulla derivata in un punto estremante (D); teorema di Rolle (D), teorema di Lagrange (D); teorema di De l’Hopital; Applicazione del teorema di De l’Hopital al calcolo di limiti in forma indeterminata; applicazione dei teoremi di Rolle e Lagrange Funzioni crescenti e decrescenti e segno della derivata (D); Derivata seconda e concavità di una curva; definizione del punto di flesso 7- Nucleo fondante: Studio di funzioni reali Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Ricerca di asintoti orizzontali, verticali, obliqui; ricerca e classificazione dei punti stazionari; concavità di una curva e ricerca dei punti di flesso; grafico di una funzione. Equazione della retta tangente al grafico di una funzione Problemi di massimo e minimo Individuazione radici di un’equazione con metodo grafico; Metodi numerici per la ricerca delle radici di un’equazione: metodo delle tangenti. 8- Nucleo fondante: Integrali* Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate ad ogni argomento Integrali indefiniti: • definizione di primitiva di una funzione; • definizione di integrale indefinito e relative proprietà; • calcolo di integrali indefiniti: integrazioni immediate, integrazione di alcune funzioni razionali fratte, integrazione per sostituzione, integrazione per parti. Integrali definiti: • significato geometrico dell’integrale definito; • definizione di somma integrale superiore ed inferiore; • definizione di integrale definito e relative proprietà; • teorema della media (D) e valor medio di una funzione; • definizione di funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale (D); • proprietà della funzione integrale • calcolo di integrali definiti; • calcolo di aree di figure piane e di volumi (solidi di rotazione e non); Integrali impropri (generalizzati): • calcolo di integrali impropri con intervallo di integrazione limitato e/o illimitato Applicazione degli integrali indefiniti/definiti alla fisica 10- Nucleo fondante: Equazioni differenziali Definizione di equazione differenziale; verifica della soluzione di un’equazione differenziale; problema di Cauchy Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili: metodo risolutivo Equazioni differenziali lineari del primo ordine: metodo risolutivo Le equazioni differenziali applicate alla fisica 11- Nucleo fondante: Calcolo combinatorio e probabilità/distribuzioni di probabilità (da ultimare) Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Definizioni: Permutazioni, disposizioni; combinazioni Funzione fattoriale e coefficienti binomiali; binomio di Newton Eventi e probabilità: definizione classica e frequentistica di probabilità Distribuzioni di probabilità *Ore dedicate ad ogni argomento 7. PROGRAMMAZIONE DI FISICA DELLA 5^ SEZ B Docente Gabriella D’Agostino Libri di testo, altri strumenti o sussidi: Walker “Dalla meccanica alla fisica moderna” volumi 2-3 Ed. Pearson. Attrezzature di laboratorio Eventuali coordinamenti con altre discipline Matematica Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento del programma disciplinare Nessuna Attività di sostegno e recupero Sportello di sostegno in orario extracurriculare Metodologie adottate Gli argomenti della disciplina sono stati proposti sotto forma di lezioni frontali, e a volte con l’ausilio del laboratorio di fisica, per lo più attraverso esperienze dimostrative svolte dal docente di laboratorio, allo scopo di introdurre o far meglio comprendere i fenomeni fisici via via trattati. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) Per la valutazione si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenza dei contenuti e del metodo scientifico, precisione e accuratezza espositive, capacità di sintesi e di collegamento. Sono state effettuate verifiche scritte elaborate sotto forma di trattazione sintetica di argomenti e risoluzione di esercizi. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Il profitto raggiunto risulta globalmente sufficiente. Alcuni studenti, grazie all’impegno costante ed all’interesse per la disciplina, hanno conseguito un grado di preparazione soddisfacente, dimostrando di avere imparato ad osservare criticamente i fenomeni ed a rielaborarli in modo autonomo. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi norMateria o malmente I II materie Tipo di prova assegnati per quadr. quadr. Annotazioni: coinvolte la prova vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti 7. -PROGRAMMA DI FISICA DELLA 5^SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche PROGRAMMA DI FISICA 1- Nucleo fondante: Legge di Coulomb e campo elettrico *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato dedicate ad ogni argomento Legge di Coulomb Campo elettrico : definizione operativa di campo elettrico; linee di forza del campo elettrico; campo generato da una carica puntiforme; flusso del campo elettrico e Teorema di Gauss; campo generato da una distribuzione piana infinita di carica; definizione di energia potenziale elettrica e di potenziale elettrico; unità di misura del potenziale elettrico; superfici equipotenziali; circuitazione del campo elettrostatico Capacità di un conduttore: distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico; campo elettrico e potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico; capacità di un conduttore e relativa unità di misura; definizione di condensatore; condensatori in serie ed in parallelo; capacità di un condensatore piano; energia immagazzinata in un condensatore Laboratorio: fenomeni di elettrizzazione per induzione, gabbia di Faraday, potere delle punte 2- Nucleo fondante: Corrente elettrica* *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato dedicate ad ogni argomento Intensità di corrente elettrica e relativa unità di misura; Leggi di Ohm, resistenza e resistività elettrica Resistori in serie ed in parallelo Leggi di Kirchoff Definizione di Forza elettromotrice e generatori di tensione ideali/reali Energia elettrica ed effetto Joule Risoluzione di circuiti in corrente continua Interpretazione microscopica della corrente elettrica nei conduttori metallici Circuiti RC: carica e scarica di un condensatore 3- Nucleo fondante: Magnetismo: *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Forza magnetica e linee di campo magnetico Forza di interazione fra magneti e correnti e fra correnti (Legge di Ampere), definizione di Ampere Forza magnetica su un filo percorso da corrente e definizione operativa di intensità di campo magnetico Campo magnetico generato da un filo rettilineo percorso da corrente, da una spira circolare e da un solenoide Principio di funzionamento del motore elettrico; momento magnetico di una spira percorsa da corrente Principio di funzionamento dell’amperometro e voltmetro Forza di Lorentz; Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme Flusso del campo magnetico e teorema di Gauss per il campo magnetico dedicate ad ogni argomento Circuitazione del campo magnetico e teorema di Ampere Laboratorio: magneti permanenti, aghi magnetici e magnetismo terrestre; spettri di magneti permanenti artificiali; interazioni fra magneti; la strana storia della calamita spezzata; da Oersted ad Ampere; spettro di una spira circolare, di fili rettilinei e di solenoidi in aria e col traferro Laboratorio: la forza di Lorentz 4- Nucleo fondante: Induzione elettromagnetica *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato dedicate ad ogni argomento Fenomeni di induzione elettromagnetica e corrente indotta Forza elettromotrice indotta: Legge di Faraday-Neumann (con dimostrazione) e Legge di Lenz Induttanza di un circuito ed energia immagazzinata nel campo magnetico Principio di funzionamento dell’alternatore e forza elettromotrice alternata; Circuiti RL alimentati da generatore di tensione continua: l’andamento della corrente e la costante di tempo Circuiti in corrente alternata: deduzione dell’andamento della corrente in un circuito ohmico; induttivo capacitivo ed in un circuito RLC; la risonanza nei circuiti elettrici 5- Nucleo fondante: Equazioni di Maxwell *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato dedicate ad ogni argomento Campo elettrico indotto e relativa circuitazione; corrente di spostamento Equazioni di Maxwell Le onde elettromagnetiche: come si generano le onde elettromagnetiche; la velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche nel vuoto e la velocità della luce; lo spettro elettromagnetico; densità di energia trasportata da un’onda elettromagnetica; rapporto fra il modulo del campo elettrico e magnetico in un’onda elettromagnetica 6- Nucleo fondante: Relatività ristretta (da ultimare) *Ore Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Postulati della relatività ristretta; la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze; trasformazioni di Lorentz, effetto Doppler relativistico; quantità di moto ed energia relativistica dedicate ad ogni argomento 8. -PROGRAMMA DI SCIENZE DELLA SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche 8. PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE NATURALI DELLA 5^ SEZ.B Docente: Elisabetta Calanchi Libri di testo, altri strumenti o sussidi: Tottola, Biochimica Linea blu , A.Mondadori Pignocchino, Scienze della Terra, SEI Eventuali coordinamenti con altre discipline Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento del programma disciplinare Attività di sostegno e recupero NO NO In itinere Metodologie adottate Lezioni frontali, utilizzo del libro di testo con fotocopie integrative. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) Per la valutazione si è tenuto conto essenzialmente dei seguenti elementi: conoscenza dei contenuti e del metodo scientifico, precisione e accuratezza espositive, capacità di sintesi e di collegamento Tipi di verifiche: quesiti a risposta aperta, a risposta chiusa e interrogazioni Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Sono state acquisite le conoscenze e le competenze relative ai contenuti di scienze della terra, chimica organica e biochimica, con risultati discreti e in alcuni casi buoni. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tipo di prova Materia Scienze Verifica scritta a risposta aperta Trimestre Pentamestr 1 Verifica scritta a risposta chiusa Tempi normalmente assegnati per la prova 1 1 Interrogazioni 1 1 Annotazioni: vedi tabella riepilogativa di tutte le materie nelle pagine precedenti 8-PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI DELLA 5^ SEZ.B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche 1- Nucleo fondante: Chimica organica Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate al nucleo fondante 19 Ibridizzazione del carbonio e legami chimici. Isomeria. Carbonio asimmetrico. Le reazioni organiche. Idrocarburi: struttura e proprietà degli idrocarburi alifatici e aromatici I gruppi funzionali e la classificazione dei composti organici. Struttura, proprietà e reazioni di alcoli, fenoli, eteri. I polimeri. 2- Nucleo fondante: Biochimica e genomica Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate al nucleo fondante 17 Struttura e classificazione dei glucidi e dei lipidi. Glucidi, lipidi e metabolismo energetico Struttura e organizzazione delle proteine. Enzimi e meccanismo enzima-substrato. Struttura degli acidi nucleici. Duplicazione del DNA. Codice genetico e sintesi proteica. Genomica: tecnologia del DNA ricombinante (plasmidi, enzimi e siti di restrizione, estremità adesive), PCR, sequenziamento genico, librerie genomiche, organismi geneticamente modificati, progetto genoma umano e progetto encode. Definizioni di epigenetica e postgenomica. 3- Nucleo fondante: Scienze della terra: la litosfera *Ore dedicate al nucleo fondante Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato 28 Origine e struttura delle rocce magmatiche, sedimentarie, metamorfiche. Ciclo litogenetico. Fossili guida e fossili di facies per ricostruire la storia geologica della terra. Lo studio delle onde sismiche e il modello della struttura interna della terra. Il calore interno e il flusso geotermico. Il campo magnetico terrestre e il campo magnetico locale. Il paleomagnetismo I movimenti isostatici. La teoria della deriva dei continenti. Le principali strutture dei fondali marini e dei fondali oceanici. La teoria dell’espansione dei fondali oceanici. La teoria della tettonica delle zolle. Il motore delle zolle. Gli effetti dei margini divergenti, conservativi e convergenti. 4- Nucleo fondante: Scienze della terra: l’atmosfera Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore dedicate al nucleo fondante 8 Le caratteristiche chimico-fisiche dell’atmosfera e la sua struttura. Bilancio termico della terra. Bassa troposfera: temperatura e fattori che la fanno variare; pressione atmosferica e fattori che la fanno variare; carta delle isoterme e delle isobare; umidità dell’aria e carta delle isosiete; nubi e precipitazioni. Origine, velocità direzione, classificazione dei venti. Circolazione dei venti nella bassa troposfera (venti costanti e venti periodici). Circolazione dei venti nell’alta troposfera (correnti zonali e correnti a getto). Le perturbazioni atmosferiche (cicloni extratropicali e cicloni tropicali). Definizione di tempo meteorologico e clima. Ripasso e interrogazioni finali 11 9.PROGRAMMA DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE DELLA 5^ SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione e verifiche Docente : Graziella Masina Libri di testo, altri strumenti o sussidi: libro di testo – EIKON- di Bernini e Rota edizioni Laterza vol. 3 (dal Settecento ad oggi) Appunti presi dagli studenti durante le proiezioni delle lezioni dell’insegnante . Eventuali coordinamenti con altre discipline Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento del programma disciplinare Storia, Italiano, Filosofia Visita alla Casa Museo di Antono Canova a Possagno Attività di sostegno e recupero nessuna Metodologie adottate Lezioni frontali con proiezione di slide di lezioni prodotte dall’insegnante . Interazione fra studenti e insegnante su vari artisti e opere. Collegamenti con autori della letteratura o della filosofia italiana o straniera. Visione di dvd di artisti trattati nella programmazione, raccontati da illustri storici dell’arte. Visione di quadri di artisti contemporanei. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione è fondata sui seguenti criteri: tutti gli argomenti trattati sono stati valutati , sia in forma scritta sia in forma orale . Le valutazione scritte sono state formulate con tipologia B e le prove orali con collegamenti multidisciplinari come da esame di stato. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Conoscono gli artisti che hanno avuto un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale dal Neoclassicismo al Futurismo . anno riconoscere ed analizzare le opere più importanti con una terminologia pertinente alla disciplina di storia dell’arte. iescono a fare collegamenti con il contesto storico e culturale del periodo trattato e di fare collegamenti con stili artistici ecedenti e civiltà del mondo antico . Hanno capacità di lettura e rielaborazione critica di un’opera d’arte attraverso le noscenze acquisite . Materia o materie coinvolte Prove scritte con risposta storia aperta dell’arte 2 verifiche scritte e 1 orale Pentamestre Tipo di prova Trimestre 1 verifica scritta e 1 orale Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi normalmente assegnati per la prova 1 ora vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti Annotazioni: tipologie di verifica B 9. PROGRAMMA DELL’ARTE DELLA 5^ SEZ B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche Testo di storia dell’arte in uso nella classe : “eikon” guida alla storia dell’arte 3- di E. Bernini e R. Roda – Edizioni Laterza1- Nucleo fondante: il Neoclassicismo Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Ripasso anno precedente : Barocco e Vedutismo Introduzione al Neoclassicismo Antonio Canova : vita e formazione Analisi delle seguenti opere : Teseo sul minotauro , Amore e psiche , Ebe , Le tre grazie, Paolina Borghese. Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria. Canova e Foscolo Jacques – louis David : l’accademia del nudo Il Giuramento degli Orazi, La morte di Marat . J.A.Dominique Ingres:ll’apoteosi di Omero, Il sogno di Ossian, La Grande Odalisca, ritratti. *Ore dedicate ad ogni argomento 1 2 1 1 2- Nucleo fondante: il Romanticismo e Realismo *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato ogni argomento Le veneri nella storia dell’arte. Visione di quadri di Friedrich , Turner, Constable 1 Thèodore Gèricault : vita e formazione . Analisi della Zattera della Medusa e ritratti di Alienati. 1 Eugène Delacroix: vita e formazione Analisi della Libertà che guida il popolo, Giacobbe lotta con l’angelo. 1 Francesco Hayez: vita e formazione Analisi di Pensiero malinconico , Il bacio 1 Gustav Courbet. Gli spaccapietre, Fanciulle sulla riva della Senna. I Macchiaioli: Giovanni Fattori: Soldati del 59, Bovi al carro, Rotonda Palmieri 1 1 3- Nucleo fondante:Architettura del ferro in Europa *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato ogni argomento Il Palazzo di Cristallo di Paxton , la Torre Eiffel di G- Alexandre Eiffel Il restauro architettonico (Le Duc e Ruskin) 4- Nucleo fondante:l’Impressionismo 1 *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato ogni argomento I temi e i luoghi , la luce , uso del colore e della pennellata. La prima mostra . La fotografia e il rapporto con la pittura . lettura dell’articolo di Leroy Visione del filmato di Nino Migliori Eduard Manet : Colazione sull’erba, Olympia, Il bar delle Folies Bergère. Claude Monet :Impressione , sole nascente, La cattedrale di Rouen, Stagni con ninfee. Edgar Degas :La lezione di danza, L’assenzio. Pierr-Auguste Renoir :Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri. 1 1 1 1 1 5- Nucleo fondante:i Postimpressionisti *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato ogni argomento Paul Cezanne : la casa dell’impiccato, I giocatori di carte,La montagna di Sainte-Victoire 1 George Seurat: studio cromatico , divisionismo o puntillismo, studio emotivo delle linee e dei colori. Une baignade à Asnières, Un dimanche après-midi, Il circo. 1 Paul Gauguin: simbolismo , sintetismo e cloisonnisme Visione dopo il sermone , Il Cristo giallo , Aha oe feii?, Da dove veniamo? Chi siamo?Dove andiamo? 1 Vincent Van Gogh:la ricerca dell’anima I mangiatori di patate,Autoritratto, Camera da letto, Notte stellata, Campo di grano con volo di corvi. 1 6- Nucleo fondante: Art Nouveau, l’espressionismo *Ore dedicate ad Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato ogni argomento Lo stile art Nouveau e la secessione viennese Gustav Klimt : Giuditta I, Danae, Ritratti femminili. Edvard Munch: Sera nel corso Karl Johann, Il grido, Pubertà Oskar Kokoschka La sposa nel vento 3 7- Nucleo fondante: il Cubismo Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore Cubismo analitico, cubismo sintetico, papiers collès e collages. Pablo Picasso : periodo blu- Poveri in riva al mare periodo rosa- Famiglia di Saltimbanchi Analisi delle seguenti opere : Les demoiselles d’Avignon , Ritratto di Ambroise Vollard, Natura morta con sedia impagliata , i tre musici , Guernica. dedicate ogni argomento 2 ad George Braque : Case all’Estaque , Violino e brocca 8- Nucleo fondante: il Futurismo Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato *Ore ogni argomento Il Manifesto futurista e l’estetica futurista Umberto Boccioni : La città che sale , Forme uniche della continuità dello spazio . Stati d’animo : Gli addii Giacomo Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio , Velocità astratta, Compenetrazione iridescente. 1 1 Dopo il 15 maggio 8 – nucleo fondante : Astrattismo Argomenti svolti in relazione al nucleo sopraccitato Vasilij Kandinskij Visione di dvd di vari artisti dedicate 1 ad 10-PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA DELLA 5^SEZ. B *comprensive delle ore di esercitazione, laboratorio e verifiche Docente STEFANIA CASADIO Eventuali coordinamenti con altre discipline Eventuali attività integrative coerenti con lo svolgimento del programma disciplinare Difesa personale 2 livello Metodologie adottate Sono stati utilizzati sia il metodo analitico che quello globale secondo il tipo di apprendimento motorio richiesto. I contenuti proposti hanno tenuto conto delle differenze fisiologiche e delle diverse potenzialità nello sviluppo delle qualità fisiche individuali. L’esperienza che si è voluta offrire è quella di prendere atto, interiorizzare e memorizzare a livello ideomotorio, sperimentare e ripetere nella giusta situazione movimenti precisi. Criteri di valutazione (con tipologia di verifica) La valutazione è fondata sui seguenti criteri: Area RELAZIO NALE COMPOR TAMENTA LE DELLE CONO SCENZE DELLE COMPE TENZE Descrittori - Portare il materiale - Puntualità - Partecipazio ne attiva - Rispetto delle regole del prossimo e delle strutture - Disponibilità a collaborare - Impegno - Qualità e quantità delle conoscenze - Terminologia - Collegamenti interdisciplinari - Capacità coordinative generali e speciali - Capacità condizionali - Livello di padronanza dei gesti tecnici Gravemente insuff 4 Gravi e costanti mancanze, impegno inadeguato Insufficiente 5 Frequenti mancanze oppure gravi ma isolate e scarso impegno Sufficiente 6 Lievi scorrettezze e impegno sufficiente Buono 7–8 Buona diligenza, correttezza e partecipazione e impegno adeguati Ottimo 9 – 10 Costante diligenza, correttezza e partecipazione e impegno attivi Mancanza di conoscenze e risposte non adeguate Scarse ed imprecise conoscenze e risposte non del tutto adeguate Conoscenze essenziali superficiali e risposte quasi complete Conoscenze adeguate e risposte pertinenti. Capacità di individuare concetti e stabilire collegamenti Rifiuto ad eseguire l‘attività proposta Prova non superata Obiettivo minimo superato in condizione di esecuzione facile Obiettivo superato in condizione di esecuzione normale e combinata Conoscenze ampie ed approfondite. Rispondere approfonditamen te e stabilire collegamenti interdisciplinari Obiettivo superato anche in condizione di esecuzione difficile Si è valutata la differenza fra il livello delle abilità motorie possedute precedentemente al lavoro svolto e il livello acquisito al termine dell’apprendimento. Questa differenza ci indica quanto il lavoro svolto unito allo sviluppo fisiologico del soggetto, abbia migliorato il livello delle abilità e della motricità dello stesso. Oltre ad una osservazione sistematica dei processi di apprendimento e del miglioramento, si sono proposte prove oggettive su argomenti svolti misurabili secondo vari criteri: tempi, punteggi, tecnica esecutiva ecc…. La misurazione (verifica) è stata effettuata per conoscere i livelli di abilità del singolo alunno, il grado della tecnica specifica raggiunta e il livello delle conoscenze. Tabelle di valutazione motorie sono suddivise per sesso. Non secondari sono stati il livello di motivazione, la capacità di concentrazione, la collaborazione, l’impegno, l’interesse, la partecipazione attiva dimostrato dall’alunno. Conoscenze e competenze acquisite e conseguenti livelli di preparazione Conoscere e saper utilizzare le capacità condizionali. Conoscere ed elaborare autonomamente la tecnica delle attività sportive individuali e di squadra. Raggiungere un buon grado di capacità relazionali e di autonomia personale. Approfondire gli argomenti teorici. Il livello di preparazione raggiunto è mediamente buono. Tipologia di prove SPECIFICHE usate per la verifica delle competenze acquisite Tempi norMateria o malmente I II Tipo di prova materie assegnati per quadr. quadr. Annotazioni: coinvolte la prova vedi tabella riepilogativa di tutte le materie pagine precedenti 11. PROGRAMMA DI RELIGIONE DELLA 5^SEZ. B PROGRAMMA DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 5B Presentazione del programma dell'anno scolastico. Il tema delle scelte di vita. Il diritto allo studio e il premio Nobel per la pace a Malala e Satyarthi Il lavoro: lettura e discussione di alcuni estratti del discorso di Steve Jobs per la consegna dei diplomi alla università di Palo Alto. Il lavoro secondo la Dottrina sociale della Chiesa. Visita alla Mostra dedicata a Anna Frank, all'interno della scuola. Le relazioni interpersonali. Le definizioni della classe. Innamoramento e amore Il valore della sessualità oggi. Commento su alcuni brani del documento prodotto dal sinodo straordinario sulla famiglia. I propri talenti e le qualità Gli attentati di Parigi, il terrorismo e la libertà di stampa. Il tema della memoria. Il valore della memoria Visione del film: "La chiave di Sara". Introduzione al tema: Mafia. Visione e discussione del Monologo di R.Saviano sulla mafia. Il codice mafioso e altri elementi essenziali. Chiesa e mafia: opinioni critiche e "Anatema contro la mafia" di Giovanni Paolo II. Visione del film “Alla luce del sole” e discussione. Il futuro e i progetti. Introduzione al Concilio Vaticano II Concilio Vaticano II: la nuova ecclesiologia. Il dialogo interreligioso La strage al campus universitario di Garissa. La DOCENTE CLAUDIA COLLIVA LICEO SCIENTIFICO STATALE “E.FERMI” SEDE: VIA MAZZINI, 172/2° - 40139 BOLOGNA Telefono: 051/4298511 - Fax: 051/392318 - Codice fiscale: 80074870371 Sede Associata: Via Nazionale Toscana, 1 - 40068 San Lazzaro di Savena Telefono: 051/470141 - Fax: 051/478966 E-mail: [email protected] Web-site: www.liceofermibo.net Documento del 15 maggio 2015 della classe 5^ SEZ. B DOCENTE MATERIA Italiano Latino Storia Filosofia Inglese Matematica Fisica Scienze Disegno Ed. Fisica Religione Donati Carla Donati Carla Riccio Raffaele Riccio Raffaele Selleri Sonia D’Agostino Gabriella D’Agostino Gabriella Calanchi Elisabetta Masina Graziella Casadio Stefania Colliva Claudia FIRMA