efficienza
in
architettura
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efficienza
Facciate 20 Late è un’azienda giovane e dinamica che opera su tutto il territorio italiano e
si occupa del nuovo modo di costruire veloce,
risparmiando energia e tempi di manutenzione.
Facciate 20 Late garantisce un supporto tecnico
e commerciale a professionisti e imprese che si
avvicinano a questa realtà.
Grazie alla partnership consolidata con l’azienda Systea, la società
etnea tratta, per tutto il territorio italiano, una
struttura di sostegno in alluminio estruso ricca
di soluzioni progettuali per le diverse tipologie
di rivestimento con differenti sistemi di fissaggio.
Tutte le soluzioni proposte sono certificate
a livello internazionale con allegate analisi e relazioni tecnico-strutturali. Inoltre, Facciate 20
Late, realizza strutture su progetto non facenti
parte della gamma dei prodotti standard.
L’efficienza dell’ ufficio tecnico qualificato e
dei nostri partner per la posa in opera, completano la perfetta esecuzione di ogni lavoro.
La
nostra rete commerciale vanta collaboratori
in tutta Italia e sinergie consolidate con molte
aziende nel settore dei rivestimenti.
Distributori unici di cemento in fibra Swisspearl nel Sud Italia e di terracotta tedesca Argeton in tutta Italia, con 25.000 mq. di facciate
ventilate realizzate nel 2009, l’azienda catanese
si conferma nel mercato con una consolidata
esperienza nel settore.
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in
architettura
Cos’è una facciata ventilata
Per facciata ventilata s’intende comunemente una
struttura, messa in opera a secco, realizzata per rivestire una superficie verticale esterna.
L’intercapedine tra il rivestimento e la parete è progettata in modo tale che l’aria, in essa presente,
possa fluire per effetto camino in modo naturale, a
seconda delle stagioni e delle ore del giorno, al fine
di migliorarne le prestazioni termoenergetiche complessive.
Le facciate ventilate permettono sia di soddisfare esigenze estetiche sia di perseguire obiettivi di
qualità come maggior confort abitativo e durabilità
dell’opera architettonica. Infatti le infinite scelte di
colori e materiali per il rivestimento concedono al
progettista piena libertà d’espressione; mentre caratteristiche tecniche quali la protezione dall’acqua
meteorica e dai raggi solari, la traspirabilità della
parete e la ventilazione presente nell’intercapedine
conferiscono all’edificio importanti requisiti qualitativi.
Caratteristiche fisiche della facciata ventilata
Coibentazione
Lo spessore dello strato di coibente termico è in funzione della termotrasmittanza che si vuole ottenere per ciascuna parete, tenendo in
considerazione che la facciata ventilata produce miglioramenti nel funzionamento estivo della facciata rispetto ad una simile non ventilata e
fornisce maggiori garanzie nel funzionamento invernale, a fronte di un
minimo incremento dello spessore del materiale coibente necessario.
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Lama d’aria
La lama d’aria presente tra il rivestimento
e il supporto edilizio (o la coibentazione
termica ove presente) ha il fine di facilitare l’evacuazione dell’acqua meteorica o da condensazione. Così facendo si
mantengono asciutti sia i muri perimetrali sia i pannelli di coibente, in condizioni
ideali per l’isolamento e la conservazione
nel tempo dell’opera.
Schermo all’acqua meteorica
Sia nel caso di rivestimento con lastre posate a
giunto chiuso, dove non si ha penetrazione dell’acqua nell’intercapedine, sia in presenza di facciate
realizzate con lastre a giunto aperto, dove l’acqua
che arriva a toccare il coibente è stimata nell’1‰
del totale, la facciata ventilata garantisce il ruscellamento dell’acqua meteorica evitando il contatto
con il supporto edilizio retrostante.
Schermo ai raggi solari e isolamento termico
Il rivestimento riduce considerevolmente gli effetti dell’irraggiamento estivo per semplice riflessione, mentre l’aria presente nell’intercapedine partecipa all’azione isolante grazie al
suo ridotto coefficiente di trasmissione del calore. Si ottiene
pertanto un’elevata inerzia termica con essenzialmente due
effetti positivi: sfasamento e riduzione d’ampiezza dell’onda di calore, in condizioni estive: il calore penetra all’interno
dell’alloggio in forma ridotta e in ore in cui la temperatura
ambiente è meno elevata; -aumento del tempo di raffreddamento della parete in condizioni invernali.
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Schermo al rumore
La facciata ventilata favorisce un maggior assorbimento del rumore rispetto ad una normale parete perimetrale intonacata, in quanto è costituita
da più strati di caratteristiche fisiche diverse in
grado di non vibrare assieme e va a realizzare un
paramento sostanzialmente continuo in grado di
ostacolare la creazione di ponti acustici.
Una corretta scelta dei materiali di rivestimento e
di coibentazione assieme ad una corretta progettazione del tamponamento di chiusura possono
pertanto conferire al fabbricato un grado elevato
di isolamento acustico oltre che termico.
Caratteristiche tipologiche del sistema
Muovendo dall’edificio verso
l’esterno la facciata ventilata è
composta essenzialmente da:
Supporto murario, Strato di coibentazione, Lama d’aria, Struttura di sostegno del rivestimento,
Elementi di rivestimento.
I sistemi di supporto della facciata, possono essere a scomparsa
o a vista, puntiformi o su sottostruttura in metallo e legno, con
staffaggi o con sostegno delle lastre a carico di correnti continui.
Per quanto rigurda le Tipologie
di rivestimento, I materiali principalmente utilizzati per la realizzazione sono lastre e pannelli
in laminato metallico, fibrocemento, melaminico HPL, legno,
cotto, gres porcellanato, pietre
naturali.
La scelta da parte dei progettisti
di diversi materiali di rivestimento sia per interventi di nuova
costruzione o sia per la ristrutturazione degli edifici esistenti, impone sistemi e strutture differenti
in funzione del tipo di paramento
utilizzato.
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Posa in opera della facciata ventilata
La posa in opera della facciata ventilata deve essere eseguita
da maestranze specializzate perfettamente formate e informate
sulle metodologie di lavoro e sulle misure di prevenzione e
prevenzione da porre in essere per scongiurare il pericolo di caduta dall’alto dei lavoratori e dei materiali. A seconda del tipo
di rivestimento scelto e dai formati di lastre e pannelli va posta
particolare attenzione alla scelta dei sistemi ed alle procedure
di sollevamento e movimentazione dei carichi in cantiere. Le
squadre di montaggio delle facciate ventilate devono operare
in perfetto coordinamento con le altre maestranze che operano nel cantiere. Il montaggio di una facciata ventilata dipende
molto dal tipo di sistema adottato, ma nella maggior parte dei
casi si svolge secondo le seguenti fasi operative:
· tracciamento dei punti di aggancio della struttura di supporto;
· posa degli ancoranti alle strutture ed alle pareti perimetrali
dell’edificio e montaggio delle staffe di supporto della facciata
ventilata;
· posa dello strato di coibentazione (a mezzo di collante o di
tasselli in nylon) e sigillatura delle fughe;
· montaggio della struttura di supporto (montanti, traversi, ganci, ecc.) del rivestimento. La struttura viene regolata per realizzare la perfetta messa a piombo e planarità delle facciate e
vincolata alle staffe già predisposte a mezzo di viti, rivetti o
bulloni;
· posa in opera degli elementi di rivestimento con idoneo sistema di ancoraggio (viti, rivetti, ganci, sistemi a scomparsa,
incollaggi strutturali).
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La posa in opera degli elementi di rivestimento segue gli abachi di montaggio realizzati con il progetto costruttivo
e sulla base dei quali lastre e pannelli vengono forniti in cantiere
già nelle misure idonee. Il montatore ha il compito di verificare la corrispondenza dei pannelli presenti in cantiere
con le dimensioni riportate negli elaborati e posizionare gli stessi rispettando le prescrizioni progettuali in merito
allo spessore delle fughe. Solo in presenza di pannelli terminali o lastre di imbotte di serramenti è generalmente
previsto il taglio degli stessi a misura in cantiere, per consentire l’esecuzione della facciata a regola d’arte compensando al meglio le naturali tolleranze di misura e di montaggio di un lavoro edile. Tutte le lavorazioni in cantiere
devono essere peraltro già previste in fase di progettazione ed indicate precisamente negli elaborati costruttivi.
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Progettazione della facciata ventilata
La progettazione costruttiva della facciata ventilata presuppone un preciso iter operativo
condotto da tecnici qualificati, funzionale alla risoluzione di tutte le problematiche di esecuzione
relativi al sistema costruttivo scelto ed alla correlazione dello stesso con gli altri elementi presenti
in facciata (serramenti, elementi a sbalzo, lesene,
marcapiani, coperture,ecc.), analisi degli elaborati grafici del progetto in appalto; rilievo preciso
e restituzione grafica della costruzione; rielaborazione dei prospetti dell’edificio sulla base delle informazioni desunte dai disegni di progetto e dalla
restituzione grafica della costruzione; confronto
con l’ufficio della Direzione Lavoro per l’approvazione delle scelte progettuali adottate; redazione degli elaborati grafici del progetto costruttivo
dei rivestimenti e compilazione degli abachi per
l’ordine dei materiali (pannelli e lastre di rivestimento, coibentazione, accessori); analisi statica
della struttura, elaborazione degli schemi di montaggio per le maestranze e complilazione degli
abachi per l’ordine dei materiali (staffe, montanti,
traversi, ganci, viteria, ancoranti, accessori); redazione delle memorie tecniche accompagnatorie
relative alla certificazione dei materiali impiegati
per la realizzazione della facciata ventilata; eventuale relazione tecnica di calcolo strutturale per
l’asseverazione della sottostruttura alle normative
vigenti in materia di sicurezza statica.
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Tolleranze indicative di installazione
La buona riuscita di una facciata ventilata deve soddisfare alcune tolleranze di
lavorazione dettate dalla norma tecnica UNI 11018, da intendersi quali valori
indicativi di buona pratica, sia per la valutazione dell’opera finita che per i
controlli in corso d’opera. Ogni verifica si intende fatta in riferimento alla geometria della superficie finita esterna del rivestimento di facciata. Scostamento dalla verticalità E’ normale uno scostamento totale dalla verticalità (fuori
piombo) pari al maggiore dei due seguenti valori: a) 5 millimetri per ogni
interpiano successivo; b) 1/1000 per ogni interpiano successivo.
L’indicazione equivale a richiedere uno scostamento massimo dalla verticalità
pari a 5 millimetri per interpiani alti fino a 5 metrie ad un scostamento massimo pari ad un millesimo dell’interpiano stesso per altezze superiori a 5 metri.
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Scostamento dall’orizzontalità
E’ normale uno scostamento totale dall’orizzontalità per le fughe delle lastre di rivestimento (fuori livello) pari al maggiore dei
due seguenti valori: a) 5 millimetri per pareti
larghe fino a 10 metri; b) 1/2000 (un duemillesimo) della larghezza del prospetto.
L’indicazione equivale a richiedere uno scostamento massimo dall’orizzontalità pari a 5
millimetri per prospetti larghi fino a 10 metri
e scostamenti pari a un duemillesimo della
larghezza della facciata per larghezze della
stessa maggiori di 10 metri.
Scostamenti parziali
Per ogni misurazione effettuata su campiture parziali della facciata, quali ad esempio le aree di rivestimento tra le
finestre del prospetto, la dimensione misurata non deve
differire da quella nominale corrispondente per uno scostamento maggiore di 1/500 della stessa.
Tale scostamento deve essere recuperato nella porzione
successiva della facciata, in modo che, per più campiture
consecutive, lo scostamento totale si intende tendente a
zero.
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Tolleranze indicative di installazione
E’ ammissibile uno scostamento della planarità per lastre adiacenti (lippage) pari a non più di 1⁄2 della larghezza del
giunto nominale di separazione tra le due lastre interessate dalla misurazione. Manutenzione della facciata
Anche gli elementi costituenti la facciata ventilata sono soggetti al degrado nel tempo per cause naturali, ma è
fondamentale che tale processo non sia aggravato da errori di progettazione e di esecuzione dell’opera. È dunque importante prevenire una parte di interventi di manutenzione futura attraverso attenta e precisa progettazione
dell’opera e particolare cura nel montaggio del sistema facciata ventilata.
Gli interventi di contrasto al degrado di origine naturale, innescato da reazioni chimiche tra i componenti, dalla
perdita di elasticità dei materiali, dalla diminuzione della sezione utile degli elementi resistenti, dallo sfarinamento
in corrispondenza delle sedi dei terminali del sistema d’ancoraggio, possono essere rappresentati da soluzioni costruttive quali:· sigillatura dei giunti aperti;impiego di materiali non corrodibili od inserimento di barriere alla corrosione galvanica dei metalli;· verniciatura dei materiali degradabili;· inglobamento di alcuni componenti in schiuma
poliuretanica;· placcaggio di sezioni indebolite con materiali
con elevate caratteristiche meccaniche.Gli interventi di ripristino riguardano generalmente fenomeni imputabili
all’errata progettazione od esecuzione dell’opera, tali da provocare lo strappo di porzioni del rivestimento in corrispondenza degli agganci, la caduta delle lastre, il parziale o totale svellimento dei tasselli di aggrappo, il rifollamento delle connessioni. In questi casi è necessario procedere in tempi brevi alla completa sostituzione delle parti
ammalorate, ponendo contestualmente cura all’eliminazione delle cause di degrado anche mediante la riprogettazione del sistema costruttivo precedentemente adottato.
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Sotto struttura metallica in alluminio
La sottostruttura metallica proposta da
Facciate 20 Late srl è costituita da staffe
e profili in lega di alluminio invecchiata
artificialmente, per ambienti a corrosione accentuata. Per parti meno sollecitate
potrà essere ammesso l’uso di profilati in
lega EN AW 6060 T5, ma per gli elementi
portanti principali si impiegheranno pezzi
in lega EN AW 6063 T66, caratterizzata da
resistenze meccaniche nettamente superiori
(incremento di oltre il 60%).
Il collegamento tra le parti in alluminio
sarà realizzato con viteria autoperforante
in acciaio inossidabile austenitico A2, che
garantisce un’ottima protezione contro i fenomeni di corrosione e ruggine ed è indicaPrima
to per impieghi esterni, in ambienti umidi e
marini o dove ci siano atmosfere industriali ed “aggressive” secondo la norma DIN 7981.
Le staffe sono dotate di fori ed asole che consentono il recupero di fuori piombo fino a 30 millimetri. Sono peraltro disponibili staffe di più misure ad intervalli di 20 millimetri e con spessore variabile a seconda dell’ampiezza
dell’intercapedine da realizzare. Solo per la posa delle staffe al muro potranno essere adottati sistemi meccanici od
ancoranti chimici basati sull’impiego di viteria zincata. Tali elementi hanno infatti sezione metallica sovradimensionata, risultano protetti dallo strato coibente ed a contatto con il calcestruzzo trovano un equilibrio elettrochimico
che ne inibisce la corrosione. Naturalmente tra elementi zincati ed alluminio sono sempre interposti elementi plastici separatori che ostacolano l’innesco di correnti galvaniche in grado di produrre corrosione degli elementi. L’incidenza delle staffe rispetto alle barre di supporto di altri sistemi similari è inferiore, determinando di conseguenza
una presenza minore di ponti termici. Qualora si volesse ridurre ulteriormente la presenza del ponte termico, sono
peraltro commercialmente disponibili elementi separatori (thermo-stop) in grado di creare il taglio termico tra la
staffa metallica e la parete. Per quanto riguarda il materiale del rivestimento ci si permette peraltro di non suggerire
l’utilizzo di un rivestimento in particolare, nonostante la nostra distribuzione di alcune tipologie, ma l’importante
è che lo stesso sia in grado di realizzare una facciata di caratteristiche architettoniche elevate, con un materiale di
indubbio pregio e una tecnologia affidabile, perfettamente ispezionabile e facilmente manutenibile nel tempo. Il
collegamento dei rivestimenti alla sottostruttura verrà realizzato a mezzo di accessori vari in alluminio o inox a
secondo della tipologia di rivestimento e del sistema selezionato.
Certificazione dei Materiali ed asseverazione statica a firma di tecnico competente
Tutti i materiali impiegati sono certificati da scheda tecnica ed idonea documentazione di prova. Sulla scorta dei dati
desunti dalla documentazione tecnica accompagnatoria delle forniture, la ditta Facciate 20 late potrà procedere alla
redazione di un progetto costruttivo strutturale a firma di tecnico competente, corredato dalla relazione di calcolo di
verifica di stabilità attestante il rispetto dei requisisti di resistenza dettati dalla normativa vigente, ivi compresa la verifica in presenza di azioni sismiche, qualora richiesta. La struttura proposta per la facciata ventilata in epigrafe è in
lega di alluminio. La scelta di adottare questo tipo di materiale è dettata da più fattori legati sia a ragioni di carattere
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tecnico, sia a ragioni di carattere operativo. Dal punto di vista tecnico gli elementi in lega di alluminio consentono
la realizzazione di una sottostruttura metallica che non teme fenomeni di ossidazione, essendo il materiale autopassivante e già invecchiato artificialmente; l’ampia scelta di profilati e pezzi speciali, prodotti per estrusione e quindi
con tolleranze geometriche minime rispetto ad una struttura in profili di acciaio prodotti per presso piegatura; la
possibilità di disporre di elementi in leghe di alluminio di differente composizione chimica in grado di assicurare
resistenze meccaniche idonee ai carichi di progetto;
l’opportunità di accoppiare all’alluminio pezzi speciali come ganci/viti/rivetti in acciaio inossidabile senza
temere incompatibilità delle leghe metalliche;
l’impiego di elementi metallici di supporto (staffe), di spessore contenuto (3 mm), tali da realizzare ponti
termici inferiori ad un tradizionale vincolo in acciaio (nel caso si intendesse abbattere ulteriormente i ponti termici
sarebbero peraltro disponibili elementi isolanti separatori in materiale plastico già dimensionati per l’impiego con
le staffe del sistema proposto);
l’utilizzo di elementi di connessione di dimensioni inferiori e più diffusi, con conseguente miglioramento
della risposta della struttura alle azioni sismiche rispetto ad una struttura più rigida e con vincoli più massivi.
Dal punto di vista operativo l’impiego di strutture in lega di alluminio forniscono la garanzia di:
corretta posa in opera, grazie alla presenza di staffe dotate di fori e di asole nelle posizioni prescritte, che non
permettono al montatore di eseguire prefori in cantiere, con conseguente possibilità di errore;
facilità di messa a piombo della struttura, grazie alla presenza di elementi leggeri (il peso specifico dell’alluminio è nettamente inferiore a quello dell’acciaio) e sistemi di aggancio temporaneo a molla sulle staffe;
possibilità di utilizzare viteria autoperforante in acciaio inossidabile per il collegamento dei vari elementi
in alluminio, con migliore garanzia della tenuta dei collegamenti senza la necessità del controllo della coppia di
serraggio, che andrebbe compiuto sui bulloni;
possibilità di tagliare e giuntare con estrema facilità e con la normale attrezzatura di cantiere gli elementi di
alluminio per adattarli a condizioni particolari della costruzione.
La sottostruttura in lega di alluminio per le facciate ventilate è una tecnologia relativamente nuova, che si sta però
diffondendo rapidamente grazie alla facilità di montaggio, alle ottime garanzie di resistenza che è in grado di offrire,
all’affidabilità confermata dalla disponibilità delle necessarie certificazioni.
La ditta Facciate 20 Late e il suo ufficio tecnico, coordinato dall’Ing. Alberto Campagna ha eseguito la progettazione e l’asseverazione statica di un discreto numero di facciate ventilate con rivestimenti di tutte le tipologie e si
occupa dello studio di soluzioni innovative per il sostegno delle facciate ventilate sia in acciaio, sia in alluminio.
Per le ragioni suesposte, vi invitiamo a tener conto delle nostre indicazioni per i vostri progetti e rimaniamo a vostra
completa disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dopo
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SYSTEA- Strutture di Sostegno in lega di alluminio etruso
I sistemi Systea sono prodotti in alluminio con la tecnica dell’estrusione in lega ad alta resistenza EN AW 6063 T66
(Al Mg Si 0,25 F25 ) e sono conformi allo standard ISO/TS 16949:2000.
Tali sistemi sono sempre staticamente asseverabili, rispettano i dettami delle “Norme tecniche sulle costruzioni”
di cui al D.M. 14 gennaio 2008, le norme UNI di settore (UNI 11018) e le norme tecniche tedesche in merito alle
facciate ventilate (DIN 1055, DIN 4113 e DIN 18516 Parte I).
Gli articoli Systea devono essere conformi al progetto e alle condizioni dettate dal rivestimento e dalle sue dilatazioni e si dividono sulla base della tipologia e scelta del fissaggio e del rivestimento scelto.
I sistemi Systea presentano una vasta gamma accessoriale, a secondo delle esigenze e necessità del progettista e
della DL. Elementi già in produzione o che possono essere realizzati su progetto.
Facciate 20 Late srl è distributore ufficiale Systea su tutto il territorio nazionale.
Swisspearl - Lastre in cemento-fibra
Swisspearl è un prodotto principalmente composto da materie minerali naturali quali: cemento, cellulosa, inerti,
acqua ed aria. I sistemi Swisspearl hanno dimostrato di saper mantenere elevate prestazioni, di garantire massima
efficienza e bassi costi
legati alla manutenzione.
Le caratteristiche dei pannelli Swisspearl si possono riassumere in:
•
qualità eccezionale e affidabilità del nucleo in fibrocemento e del rivestimento
•
processo di colorazione rivoluzionario
•
elevata resistenza a condizioni metereologiche estreme (garantita da -40°C a +80°C) e ai raggi ultravioletti.
•
durata prevista minima: 40 anni
•
lastra base totalmente sigillata su 6 lati
•
5 diverse versioni superficiali, oltre 75 colori, tinte personalizzate
•
finitura opaca o maculata o riflettente o forata
•
assenza efflorescenze
•
non infiammabile
•
ecologico
Diverse soluzioni, per diverse esigenze.
Facciate 20Late s.r.l. è distributore ufficiale Swisspearl per l’Italia Meridionale.
Argeton - Lastre in Terracotta Tedesca
Argeton ha una gamma veramente eccezionale. Materiali naturali, colori attraenti, forme attuali; che si guardi alla
qualità o alla creatività, con i rivestimenti di facciata o frangisole Argeton, si ha la sicurezza di fare sempre la scelta
giusta. Argeton propone un vasto assortimento di prodotti naturali a base di argilla. Le lastre sono indeformabili,
resistenti all’acqua e al gelo, rispettosi dell’ambiente, facili da mantenere e dotati di eccellenti proprietà di non infiammabilità. Possono essere forniti in diverse dimensioni, colori e strutture. Si addicono per diversi tipi di finiture
e si combinano bene con altri materiali. Argeton è quindi una soluzione ideale per il vostro rivestimento di facciata
o sistema di frangisole.
Facciate 20Late s.r.l. è distributore ufficiale Argeton per l’Italia.
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Alcuni Cantieri Realizzati anno 2008 - 2009:
- Assago (Milano): Hotel c/o Nuovo Centro Commerciale – mq. 2.700 – Rivestimento Prodema – solo fornitura struttura di
sostegno.
- Schio (Vicenza): Istituto Scolastico - mq. 200 di rivestimento in alluminio preverniciato con sistema nascosto a doghe sovrapposte e mq. 780 di rivestimento in cotto – fornitura struttura, progettazione e posa in opera con ns. partner.
- Trento – Edilizia Residenziale Pubblica - mq. 3.000 - Rivestimento Fibrocemento – fornitura struttura di sostegno, progettazione e posa in opera con ns. partner.
- Cunevo (Trento) – Municipio - mq. 3.000 - Rivestimento hpl – fornitura struttura di sostegno, progettazione e posa in opera con
ns. partner.
- Imola (Bologna) – Sede Confartigianato – 1000 mq. – Rivestimento Ceramica - fornitura struttura di sostegno, progettazione e
posa in opera con ns. partner.
- Milano – Palazzina Uffici Ex Uffici Ibm – 4.600 mq. – rivestimento pietra Santafiora – fornitura struttura e progettazione – realizzazione in ATI con azienda di posa e del rivestimento.
- Milano – Edilizia Residenziale Privata - mq. 3.000 - Rivestimento Fibrocemento – fornitura struttura di sostegno, progettazione
e posa in opera con ns. partner.
- Loreto (Ancona) – Centro Commerciale-Uffici - mq. 500 di rivestimento in fibrocemento con sistema a vista con rivetti laccati
e mq. 2.000 di rivestimento in hpl con sistema a vista con rivetti laccati – fornitura struttura, progettazione e posa in opera con
ns. partner.
- Chieti – Casa dello Studente - mq. 900 - Rivestimento Fibrocemento – fornitura struttura di sostegno e progettazione.
- Castel Guelfo (Bologna) – Cappanone Industriale – 520 mq. – Rivestimento Argeton - fornitura struttura di sostegno e rivestimento, progettazione e posa in opera con ns. partner.
- Bazzano (L’Aquila) – Progetto Case post Terremoto – 4.700 mq. - Rivestimento hpl – fornitura struttura di sostegno e progettazione.
- Desio (Monza e Brianza) – Istituto Scolastico – 800 mq. - Rivestimento Fibrocemento – fornitura struttura di sostegno e progettazione.
- Rovigo - Edilizia Residenziale Pubblica – 4.000 mq. - Rivestimento Ceramica - fornitura struttura di sostegno, progettazione e
posa in opera con ns. partner.
- Potenza – Istituto Scolastico – 830 mq. - Rivestimento Fibrocemento – fornitura struttura di sostegno e progettazione.
- Almè (Bergamo) - Edilizia Residenziale Privata – 1.200 mq. - Rivestimento Fibrocemento – fornitura sola struttura di sostegno.
- S.Giovanni Teatino ( Chieti) – Capannone Industriale – 500 mq. - Rivestimento Fibrocemento – fornitura sola struttura di sostegno.
- Mezzocorona (Trento) – Capannone Industriale – 760 mq. - rivestimento pietra – fornitura struttura, progettazione e posa in
opera con ns. partner.
- S.Giovanni in Galdo (Campobasso) – Casa per Anziani – 160 mq. - Rivestimento Cotto - fornitura struttura di sostegno, rivestimento e progettazione.
Cantieri in corso d’opera o da realizzare nel 2010:
- Torino - Edilizia Residenziale Privata – 4.500 mq. - Rivestimento Ceramica - fornitura struttura di sostegno, progettazione e
posa in opera con ns. partner.
- Anzio (Roma) - Edilizia Residenziale Privata – 600 mq. - Rivestimento Ceramica - fornitura struttura di sostegno e progettazione.
- Coriano (Riccione) – Inceneritore - mq. 350 di rivestimento in alluminio preverniciato con sistema a vista con rivetti laccati e
mq. 1.600 di rivestimento in fibrocemento con sistema a vista con rivetti laccati – fornitura struttura e progettazione.
- Grottaglie (Taranto) - Aeroporto - 1.000 mq. - Rivestimento Pietra - fornitura struttura di sostegno e progettazione.
Da sinistra a destra:
Alberto Ing. Campagna, Davide Arch. Prando,
l’Amm. Unico Luigi Coppola (titolare dell’azienda)
e Alessandro P.I. Tomasi.
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in
architettura
Via Dittaino, 16 - 95121 Catania
Tel/fax 095 2161685
e-mail: [email protected]
www.facciate20late.it
P.Iva e Cod. Fiscale 04652850878
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