Massimo Giannoni, «Biblioteca Magliabechiana», 2013, 130x180 cm (part.) in mostra dal 18 aprile presso la Galleria Russo (via Alibert, 20) a cura di Lea Mattarella
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Vederea
N. 45 APRILE 2013
UMBERTO ALLEMANDI & C.
Roma
ILGIORNALE DELL’ARTE
TUTTA L’ARTE DA VEDERE IN APRILE
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Tappeto rosso
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Pio Monti: «Io e Gino De Dominicis,
nati nelle Marche e maleducati a Roma»
Warhol, Albers e la neoavanguardia internazionale raccontati
dall’inventore di una galleria come forma di ironia
archigiano, 72 anni, Pio Monti è il gallerista più alto (metri 1,94) e più giocoso di Roma. Da quando aprì Artestudio nel ’69 nella sua Macerata, alla Galleria
Pio Monti, dal ’74 in varie sedi di Roma (e
ora in piazza Mattei, davanti alla Fontana
delle Tartarughe), mostre, progetti editoriali, eventi in galleria hanno recato con sé sempre il vento della sapiente ironia. E così
l’esercito di artisti passati per la sua galleria (Boetti, Buren, LeWitt, Vautier, Kosuth, Kounellis, Mochetti, Ontani, Alviani, Prini, De Dominicis, Chiari,
Merz, Pisani, Mattiacci, De Maria,
Cucchi, Lim, Spalletti, Vitone,
Nunzio, Levini, Iaria, Di Fabio,
Cannistrà ecc.) hanno dovuto tutti felicemente sottostare alle direttive di un mestiere vissuto come fosse un gioco di parole.
M
Sul «Corriere della Sera» è apparsa recentemente una
pubblicità a piena pagina della sua galleria costituita dall’elenco degli artisti con cui ha lavorato, sotto la scritta
«Piografia». La sua biografia sono i «suoi» artisti?
Io con gli artisti ho avuto sempre una grande complicità,
un’intesa profonda. Con Gino De Dominicis c’è stata amicizia fraterna, convivenza nella stessa casa, viaggi, sostegno materiale e tanto, tanto lavoro. Pensi che quando parlava con me di entropia, diceva «entro-pio». Così io due anni fa ho scritto un libro di ricordi dal titolo «P’io e Gino».
Che cosa vi accomunava, oltre a un’idea di vita come gioco serio?
Il fatto di essere nati nelle Marche e maleducati a Roma,
per prima cosa. Poi alcune profetiche coincidenze: lui che
lavora sull’immortalità e io che, prima di diventare gallerista, faccio il rappresentante di creme contro l’invecchiamento. Una volta scrisse la parola «immortalità» su
un mio diploma di campione di salto in alto, perché diceva che mentre superavo l’asticella ero uscito dalla situazione coercitiva della gravità. Ho ospitato in galleria sue
otto mostre (mentre i galleristi che intendono occuparsi
oggi delle sue autentiche ne hanno fatta una), ma le più
belle sono le due mostre identiche che ha voluto fare da
me a esattamente un anno di distanza, nel ’76-’77, per
dare la sensazione che il tempo si fosse fermato.
Mi racconti altri incontri importanti.
Quando andai a trovare Josef Albers nel 1970 a New Haven per un lavoro che svolgemmo assieme, mi chiese di
portargli l’acqua santa da San Pietro. Mi disse che prima
di ogni opera d’arte faceva la comunione per purificare
la mente. Ma Andy Warhol mi stupì ancora di più. Accompagnandolo in un viaggio nelle Marche vide un cartello
Nelle sedi
istituzionali
Soulages XXI secolo
In mostra una pittura catrame su vetro del 1948
di Soulages, accanto a un’ampia selezione (circa 70) di dipinti su tela e su carta datati a partire dal 2000, e selezionati dall’artista con i due
curatori Eric de Chassey e Sylvie Ramond, direttrice del Museo di Belle Arti di Lione, città
da cui la mostra arriva.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
fino al 16 giugno; viale Trinità dei Monti 1; tel. 06 67611; www.villamedici.it;
orario: ma-do 10.45-13/14-19
5 /****/••••/ mappa: 3
ILLART
Gli artisti in mostra sono accomunati dalla nascita nelle Isole Baleari, o dal particolare legame con esse. In mostra, con la cura di Gudi Moragues, opere di Erwin Bechtold, Ñaco Fabré,
Robert Ferrer i Martorell, Pep Llambías e Guillem Nadal.
Accademia Reale di Spagna a Roma
dal 3 aprile all’8 maggio; piazza San Pietro in Montorio 3; tel. 06 5812806;
www.raer.it; orario: ma-do 10-13 / 16-19
5 /*/•••/ mappa: 13
Jason Dodge - Martino
Gamper
Sono in mostra, grazie alla collaborazione con
la galleria Franco Noero di Torino, opere di Jason Dodge e Martino Gamper.
American Academy in Rome
fino al 29 aprile; via Angelo Masina 5;
tel. 06 58461; www.aarome.org
5 /***/•••/ mappa: F
Emiliano Esposto
Banca Sistema, proseguendo nel suo intento di
promozione di giovani artisti, ospita la personale del pittore Emiliano Esposto (Roma,
1979). In mostra una selezione di dipinti realizzati tra il 2010 e il 2012.
Banca Sistema
fino al 28 maggio; piazzale delle Belle
Arti 8; tel. 02 802801
5 /***/•••/ mappa: 8
Etty Bruni.
Paesaggi fantastici n. 2
La mostra di Etty Bruni, accompagnata dalla
stradale che indicava Loreto, e lui: «Si fermi,
a Loreto ci sono tre Lorenzo Lotto, voglio
vederli!».
Sono ancora possibili oggi incontri del genere?
Le confesso che una parte di me non capisce i giovani artisti di oggi, ma sarà per
mio difetto, io sono solo un mercante privo di sentimenti delicati, quindi largo ai giovani!
Mi arrivano 50 e-mail al
giorno di giovani che vorrebbero esporre da me, le
leggo tutte, ma continuo
a non capirli. Sa, dopo le
Neoavanguardie e dopo la
Transavanguardia, ora siamo in una fase di avanguardia in trance…
Lei ha tre figli …
Sì, Tre-monti, anche se non mi intendo di finanza.
Non si intende di finanza, ma l’arte non è solo la spiritualità di Albers.
E infatti io ho due siti: uno, quello raffinato, è www.piomonti.com, l’altro, più materiale, è www.vucumpra.com
In galleria da lei c’è un pianoforte a coda che lei ama suonare quando non c’è nessuno.
Io vengo dalla terra di Leopardi, anche io ogni tanto ho
sentimenti delicati. Anzi, la galleria ha sede proprio nel
palazzo dove abitò Leopardi nel suo unico soggiorno romano. Quando suono il pianoforte capita che la gente fuori si fermi e si metta in ascolto, perché la musica ferma
il movimento. La musica va ancora più in profondità dell’arte. De Dominicis mi chiedeva sempre di suonare Edith
Piaf e Satie.
Prossime mostre in galleria?
In aprile ho la mostra «E quindi uscimmo a riveder le stelle», con opere di Chia, Prini, Iaria, Lisanti, Vitone e Dalí
che hanno a soggetto le stelle. Ogni riferimento alla politica, se c’è, è puramente casuale. D’altronde, in una recente pubblicità sulla mia galleria, uscita quando venne
varato il governo Monti, ho scritto «Per fortuna che c’è
Monti», io intendevo me, altri avranno inteso altro, non
importa.
Dove nasce la sua concezione ludica della vita e dell’arte?
Non ho capito quello che mi ha detto, ma mentre parlava ho visto una stella.
Guglielmo Gigliotti
presentazione di Sigfrido Oliva e organizzata e
curata da Giovanna Foresio e dall’Associazione l’Anello, presenta circa trenta opere, acrilici e tecniche miste di piccole e grandi dimensioni, realizzati nel corso degli ultimi due anni e ispirati nei titoli alle musiche di Ludovico
Einaudi.
Biblioteca Angelica - Galleria Angelica
dal 4 al 13 aprile; piazza di Sant’Agostino 11; tel. 06 68408049; www.biblioangelica.it; orario: lu 10-16.30;
ma-sa 12-19
5 /*/•••/ mappa: 6
Non sono solo nuvolette
La mostra è dedicata al fumetto d’autore e, in
particolare, a Guido Crepax, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Francesco Tullio Altan, Tiziano
Sclavi.
Biblioteca Nazionale Centrale
fino all’11 maggio
Gaspar van Wittel.
I disegni
Per la prima volta esposti, nel loro insieme, i
cinquantadue disegni, di proprietà della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, di Gaspar van
Wittel (1653-1736) acquistati nel 1893 dall’allora direttore della Biblioteca, Domenico Gnoli.
Biblioteca Nazionale Centrale
dal 17 aprile al 13 luglio; viale Castro
Pretorio 105; tel. 06 49891; www.
bncrm.librari.beniculturali.it
4 /***/•••/ mappa: E
Danièle Sulewic - Tonino
Conte
Le opere di Tonino Conte, regista, scrittore e
fondatore del Teatro della Tosse, e di Danièle
Sulewic, scenografa, costumista e ceramista,
accompagnano lo spettatore in un viaggio attraverso la storia del Teatro della Tosse. In mostra collage, parole, costumi, oggetti e foto di
scena.
Casa dei Teatri
fino al 21 aprile; villa Doria Pamphilj,
largo 3 Giugno 1849; tel. 06 45430968 |
06 0608; www.teatrodiroma.net; orario: ma-do 10-17
11 /***/•••/ mappa: FM
Roma città scattata.
Fotografie e video
di Christoph Brech
Il fotografo tedesco Christoph Brech
(Schweinfurt, 1964) ha realizzato a Roma, nel
corso dell’anno passato, una serie di fotografie pensate appositamente per questa mostra.
Gli scatti romani, tutti di grande formato, so-
Vederea
ILGIORNALE DELL’ARTE
Roma
è una testata edita
dalla Società editrice
Umberto Allemandi & C.
nell’ambito della linea di periodici
«Vedere a...»
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Umberto Allemandi & C. spa,
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fax 011.8193090
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Erbusco (Bs)
Mostre e musei
Guglielmo Gigliotti
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In redazione a Roma
Arianna Antoniutti
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06.32651314, via Tacito 23 - 00193 Roma
Hanno collaborato
Margherita Criscuolo, Brigida Mascitti,
Flavia Matitti, Roberta Petronio,
Paola Ugolini
Coordinamento redazionale
Lina Ocarino
Pubblicità
Gabriele Marra, Mariangela Parrillo
335.1719600
I voti delle mostre
Sommario
Successo
3
****Grande successo ***Successo
**Accoglienza positiva *Aspettativa positiva
3
Qualità
•••• Extra (da non perdere)
••• Raccomandabile •• Interessante
• Da scoprire
5
Tipologia di mostra
1
Antiquariato
3
Architettura
5
Archeologia
2
Arte antica
4
Arte contemporanea
7
Arte moderna
9
Arti decorative
11
Miscellanea
13
Fotografia
12
6
Arte etnica
Arte Orientale
8
10
3
4
4
4
Design
5
6
6
7
8
Storia
8
9
9
10
11
11
12
13
14
Marco Tirelli all’Istituto nazionale
per la grafica
La donazione Hertz a Palazzo
Barberini
«Costantino 313 d.C.» al Colosseo
Vasco Bendini al Macro
Pierre Soulages a Villa Medici
Louise Nevelson alla Fondazione
Roma Museo
Helmut Newton a Palazzo delle
Esposizioni
«White&Whit» al Museo Bilotti
Massimo Giannoni alla Galleria Russo
Elvio Chiricozzi da De Crescenzo
& Viesti
«Legami e corrispondenze» alla Gam
«Dire quasi la stessa cosa» da Label
201
Danilo Bucchi da Emmeotto
Howard Hodgkin da Gagosian
Antonello Viola a Il segno
Marilù Eustachio a La Nuova Pesa
«Private» allo Studio Geddes
Daniel Libeskind da Ermanno Tedeschi
Gerold Miller da Giacomo Guidi
Rob Sherwood da Federica Schiavo
«È l’arte bellezza…» a Villa Carpegna
IL GIORNALE NON RISPONDE DELL’AUTENTICITÀ DELLE ATTRIBUZIONI DELLE OPERE RIPRODOTTE, IN PARTICOLARE DEL CONTENUTO DELLE INSERZIONI PUBBLICITARIE. LE OPINIONI
ESPRESSE NEGLI ARTICOLI FIRMATI E LE DICHIARAZIONI RIFERITE DAL GIORNALE IMPEGNANO ESCLUSIVAMENTE
I RISPETTIVI AUTORI. SI CONSIGLIA DI VERIFICARE TELEFONICAMENTE GLI ORARI DELLE MANIFESTAZIONI.
www.allemandi.com
no accostati a un video e al «diario fotografico» dell’artista (pubblicato da Wienand Verlag Köln nel 2009) nonché da alcuni scatti realizzati in Vaticano nel 2009.
Casa di Goethe
fino all’8 settembre; via del Corso 18
(piazza del Popolo); tel. 06 32650412;
www.casadigoethe.it; orario: ma-do
10-18
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chio, la mostra indaga i percorsi artistici di
una stirpe di pittori fiamminghi che ha attraversato e segnato l’arte del Seicento. In esposizione, con la cura di Sergio Gaddi e Doron
J. Lurie, oltre cento opere, tra cui alcune mai
prima esposte in Italia come «I sette atti di
pietà» (1616-18 ca) di Pieter Brueghel il
Giovane.
Chiostro del Bramante
fino al 2 giugno
15 artisti di due
generazioni.
Anni Trenta (GAT) - anni
Quaranta (GAQ)
Mario Ceppi
Le due generazioni cui fa riferimento il titolo
della mostra si riferiscono alle suddivisioni
temporali su cui Giorgio Di Genova ha strutturato la sua «Storia dell’arte Italiana del 900»
in dieci volumi. Afferma Di Genova: «Convinto che il confronto sia utile a far comprendere l’essenza dell’arte contemporanea, ho voluto riunire nella presente mostra 7 artisti nati negli anni Trenta e 8 nati negli anni Quaranta, generazioni che, nonostante l’individuale
parcellizzazione espressiva, hanno diversi sostrati che le connotano». Per la GAT sono in
mostra: Renato Fascetti, Antonio Fiore, Alba
Gonzales, Luigi Mazzella, Fernando Rea,
Francesco Varlotta, Mariangelo Zappitelli, per
la GAQ: Corrado Bonicatti, Antonella Cappuccio, Franco Cilia, Gabriella Di Trani, Vittorio
Fava, Franco Paletta, Renata Rampazzi, Edoardo Stramacchia. Il 18 aprile, alle ore 17,
presso la sala Convegni, Giorgio Di Genova
presenterà la sua «Storia dell’arte Italiana del
900». La cura dell’esposizione è di Riccardo
Tartaglia con testo critico di Di Genova.
CASC-Banca d’Italia
dal 12 al 22 aprile; via del Mandrione
190; tel. 06 4884234; www.tartagliaarte.com; orario: lu-ve 10.30-18,30; sa
15-18.30
5 /*/•••/ mappa: FM
Brueghel. Meraviglie
dell’arte fiamminga
Partendo dalle opere di Pieter Brueghel il Vec-
La Caffetteria del Chiostro del Bramante ospita «Stolen Dance» personale del fotografo
Mario Ceppi.
Chiostro del Bramante
fino al 21 aprile; via della Pace; tel. 06
68809035; chiostrodelbramante.it;
orario: lu-ve 10-20, sa-do 10-21
5 /***/•••/ mappa: 5
Costantino 313 d.C.
La mostra dedicata all’imperatore Costantino,
che giunge a Roma dopo la tappa milanese
presso Palazzo Reale di Milano, si arricchisce di una sezione interamente dedicata a Roma, curata da Mariarosaria Barbera, soprintendente per i beni archeologici di Roma. La
mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Paolo Biscottini, ricorda l’anniversario dell’Editto di Milano del 313 d.c., con cui Costantino
dichiarò il Cristianesimo «religio licita». Oltre centosessanta reperti provenienti da tutta
Europa illustrano storia e arte del tempo in
cui il Cristianesimo divenne unica religione
dell’Impero.
Colosseo
dall’11 aprile al 15 settembre; piazza
del Colosseo 1; tel. 06 39967700;
www.il-colosseo.it
2 /*/•••/ mappa: G
Cubisti. Cubismo
In mostra opere dei protagonisti del Cubismo
come Georges Braque, Pablo Picasso, Blaise
Cendrars, Albert Gleizes, Francis Picabia.
Complesso del Vittoriano
fino al 23 giugno
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Le mostre
3
Nelle sedi istituzionali
Alessandra Zorzi.
Il matto, la morte
e il diavolo
La Sala del Giubileo ospita la personale della
pittrice Alessandra Zorzi. In mostra, con la cura di Claudio Strinati, circa 30 circa tra oli,
disegni, acquerelli, arazzi digitali e videoproiezioni.
Complesso del Vittoriano
fino al 14 aprile; via San Pietro in Carcere; tel. 06 6780664
5 /****/••••/ mappa: 11
Santa Caterina
A Santa Caterina Benincasa sono dedicate tre
serate, ospitate presso il salone monumentale
della Biblioteca Casanatense e la sagrestia della Basilica di Santa Maria sopra Minerva. Questo il programma: «La rappresentazione di santa Caterina da Siena» (rappresentazione sacra),
venerdì 19 aprile ore 20.30, salone monumentale – Biblioteca Casanatense; replica: sabato
20 aprile ore 20.30, sagrestia della Basilica di
Santa Maria sopra Minerva; »Caterina da Siena... una donna inCanto» (lettura delle lettere
della santa e brani di musica classica), domenica 21 aprile ore 20.30, Basilica S. Maria Sopra Minerva.
Complesso di Santa Maria sopra
Minerva
dal 19 al 21 aprile; piazza della Minerva 42
11 /*/•••/ mappa: 2
Donne tra passione
e ragione
Cinzia Folcarelli cura la collettiva a cui prendono parte le artiste Albalaura Arcello, Paola Marzano, Lina Passalacqua, Roberta Pugno e Antonella Ricci.
eCampus
fino al 15 aprile; via del Tritone 169; tel.
06 69940111
5 /***/•••/ mappa: 3
Seb Patane.
The Foreigners stand still
La Fondazione Giuliani presenta la prima mostra personale a Roma dell’artista Seb Patane,
nato nel 1970 a Catania e da anni residente a
Londra. Patane raccoglie e riscopre immagini
e materiali riferendosi alla storia e alla politica
per creare opere bidimensionali, installazioni e
un video inedito.
Fondazione Giuliani
dal 20 aprile al 19 luglio; via Gustavo
Bianchi 1; tel. 06 80690399; www.fondazionegiuliani.org
5 /*/•••/ mappa: FM
Louise Nevelson
La retrospettiva, curata da Bruno Corà e realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata americana e in collaborazione con la Nevelson Foundation di Filadelfia e la Fondazione Marconi di
Milano, presenta oltre 70 opere della scultrice
americana di origine russa Louise Berliawsky
Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York,
1988). In catalogo testi di Bruno Corà, Thierry
Dufrêne, Thomas Deecke, Aldo Iori e una conversazione con Giorgio Marconi, presidente
della Fondazione Marconi, che ha diffuso in Italia l’opera della Nevelson.
Fondazione Roma Museo - Palazzo
Sciarra
dal 16 aprile al 21 luglio; via Marco Minghetti 22; tel. 06 39967888; www.fondazioneromamuseo.it
5 /****/••••/ mappa: 7
Athena Nike: la vittoria
della dea. Marmi greci
del V e IV secolo a.C.
della Fondazione Sorgente
Group
La mostra, costituita da pezzi archeologici di
proprietà della Fondazione Sorgente, ruota intorno all’Athena Nike in marmo pario del V secolo a.C. La statua è stata ricostruita «virtualmente» in 3D grazie a proiezioni tridimensionali realizzati dalla Mizar di Paco Lanciano.
Fondazione Sorgente Group - Spazio
Espositivo Tritone
fino al 3 agosto; via del Tritone 132
2 /***/•••/ mappa: 8
Legami e corrispondenze.
Immagini e parole
attraverso il ’900 romano
La mostra, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Maria Catalano, è rivolta al tema dei «legami e corrispondenze» tra arte figurativa e let-
Enrichetta innamorata
dell’Italia
La Biblioteca Hertziana, che lo scorso febbraio, dopo i
restauri, ha riaperto la sua sede a Palazzo Zuccari in via
Gregoriana, ricorda quest’anno il
centenario della
sua fondazione. Biblioteca e istituto di
ricerca tra i più prestigiosi, forte dei
suoi 295mila volumi e 800mila immagini possedute dal- L’«Annunciazione» di Filippo Lippi,
la fototeca, l’Hert- una delle opere donate da Enrichetta Hertz
ziana nacque per
volontà della collezionista tedesca Enrichetta Hertz che in Palazzo Zuccari, dal 1904, ebbe la propria residenza. Alla sua
morte, avvenuta nel 1913, la mecenate lasciò il Palazzo alla
società Kaiser Wilhelm (oggi Max Planck), al fine di creare
un istituto di ricerca di storia dell’arte italiana, con biblioteca e fototeca «accessibili agli studiosi di tutte le nazioni».
Nel medesimo anno, ulteriore lascito «verso il paese che io
tengo in sì alta stima», come recita il titolo dell’esposizione
che celebra proprio quel prezioso atto, fu la donazione allo
Stato italiano della sua collezione di 43 dipinti, principalmente di epoca rinascimentale. La collezione passò alla Galleria
Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, le cui sale ospitano per la prima volta in maniera unitaria tutti i dipinti che
costituiscono la raccolta. Alcuni di essi, come la straordinaria «Annunciazione» di Filippo Lippi e la «Madonna con Bambino» di Giulio Romano sono parte integrante del percorso
museale, altri, abitualmente conservati nei depositi, trovano
ora collocazione, rispettando ambito e cronologia degli autori, negli ambienti del museo.
Arianna Antoniutti
«Segno del mio amore verso il paese che io tengo in sì alta stima».
La donazione di Enrichetta Hertz 1913-2013, fino al 23 giugno
Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, via delle Quattro
Fontane 13, tel. 06 4824184, www.galleriaborghese.it/barberini/it
Orario: ma-do 8.30-19
teratura. Circa 100 opere, tra dipinti e sculture,
di cui 85 lavori appartenenti alla collezione permanente della Gam, e altri provenienti dal Sistema Musei Civici o da collezioni private, sono organizzate in sei sezioni tematiche, ciascuna dedicata a un autore italiano del Novecento:
Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello,
Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia. La sezione su Moravia prevede inoltre la mostra «Dalla finestra ti vedo» di Francesco Vaccaro, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Claudio
Libero Pisano, con la collaborazione di Nour
Melehi. In essa, attraverso alcuni video girati in
Casa Moravia, l’artista ha inteso realizzare un
ritratto contemporaneo dello scrittore, ricostruendone lo sguardo più intimo. Una settima
sezione ricorda infine i «Luoghi d’incontro» tra
intellettuali: gallerie, spazi espositivi privati, o
luoghi insoliti come pensioni, botteghe, negozi, caffè e trattorie.
Galleria d’Arte Moderna di Roma
Capitale
fino al 29 settembre; via Francesco Crispi 24; tel. 06 0608; www.museiincomuneroma.it
7 /****/••••/ mappa: C
Segno del mio amore
verso il paese che
io tengo in sì alta stima.
Enrichetta Hertz
1913-2013
Nel 1913 la collezionista tedesca Enrichetta
Hertz lasciò in eredità alla Galleria Nazionale
d’Arte Antica 43 dipinti di autori italiani, di
epoca rinascimentale e di scuola veneta e toscana. L’esposizione che ricorda quell’importante lascito, oltre a evidenziare nel percorso
di visita le tele donate dalla Hertz, ha offerto
l’occasione di una revisione conservativa delle opere stesse.
Galleria Nazionale d’Arte Antica di
Palazzo Barberini
fino al 23 giugno; via delle Quattro Fontane 13; tel. 06 4824184; www.galleriaborghese.it; orario: ma-do 9-19
4 /****/••••/ mappa: 8
Arte in Giappone
1868-1945
La mostra, organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, con la collaborazione della Japan Foundation, propone
un’ampia panoramica dell’arte giapponese del
Novecento. L’arco di tempo preso in esame va
dalla restaurazione dell’Imperatore Meiji, nel
1868, alla fine della seconda guerra mondiale.
Le opere esposte sono, complessivamente, 110
dipinti e 60 opere d’arte applicata provenienti
dai più importanti musei e collezioni private
giapponesi.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 5 maggio
Il fascino discreto
dell’oggetto 1912-1950.
La natura morta dalla
collezione permanente
della Gnam
Centocinquanta tra dipinti, disegni e stampe,
databili tra il 1910 e il 1950 e raccolti intorno
al tema della natura morta, sono stati selezionati fra le raccolte della Gnam, per dare vita a
un’esposizione che, accanto a nomi come De
Chirico, Manzù, Morandi, de Pisis, Pirandello,
presenta anche artisti meno noti dell’arte italiana del Novecento. La cura è di Massimo Mininni con la collaborazione di Flaminia Valentini e Stefano Marson.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 2 giugno
Valerio Rocco Orlando.
The Reverse Grand Tour
La mostra di Valerio Rocco Orlando (Milano,
1978) presso la Gnam è il prodotto di un progetto svolto nell’arco di un anno, un anno in cui
l’artista ha potuto entrare in contatto con le realtà culturali delle accademie straniere presenti a Roma. Grazie a una residenza itinerante,
Rocco Orlando ha realizzato una videoinstallazione in cui gli artisti stranieri raccontano il proprio punto di vista in prima persona, mentre
una serie di fotografie con vedute degli interni
degli studi rovesciano il concetto tradizionale
di camera con vista. La cura è di Ludovico Pratesi e Angelandreina Rorro.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 28 aprile
Sean Scully.
Change and horizontals
Di Sean Scully, pittore nato a Dublino nel 1945,
la Gnam propone una selezione di opere su carta. La mostra giunge a Roma dal Drawing Center di New York, e raccoglie opere in acrilico,
nastro adesivo e grafite realizzate tra il 1974 e
il 1975, tre acquerelli eseguiti da Scully nel
2005 durante il suo soggiorno romano a Villa
Massimo, e sessanta pagine di notebook. La
cura è di Joanna Kleinberg, Brett Littman con
la collaborazione di Peter Benson Miller.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 9 giugno; via delle Belle Arti 131;
tel. 06 322981; www.gnam.beniculturali.it; orario: ma-do 8,30-19,30
5 /****/••••/ mappa: B
Ulli Lust
La mostra espone 25 tavole originali tratte dalla graphic novel di Ulli Lust dal titolo «Troppo
non è mai abbastanza». Inoltre esposte alcune
illustrazioni libere e una serie di ritratti che la
Lust ha realizzato durante i giorni della sua residenza in Italia.
Goethe Institut
fino al 27 aprile; via Savoia 15; tel. 06
84400541; www.goethe.de
5 /***/•••/ mappa: D
Ceramica contemporanea
giapponese in Italia.
Premio Faenza
La mostra è organizzata in occasione del Concorso internazionale dell’arte ceramica - Premio Faenza. In esposizione, con la cura di Claudia Casali, direttore del Museo Internazionale
delle Ceramiche di Faenza, opere di artisti giapponesi contemporanei realizzate dagli anni
Sessanta a oggi.
Istituto Giapponese di Cultura
fino al 25 maggio; via Gramsci 74; tel.
06 3224794; www.jfroma.it
5 /***/•••/ mappa: B
Livio Ceschin.
Il gioco serio dell’incisione
Il Museo Didattico dell’Ing ospita la personale
dell’artista Livio Ceschin (Pieve di Soligo,
1962). Esposte circa 60 opere grafiche dell’incisore veneto raccolte intorno ai temi del paesaggio, del ritratto e del confronto con l’opera
dei grandi maestri storici. Inoltre presenti in mostra fotografie e altro materiale grafico che testimoniano le fasi di lavorazione delle incisioni.
Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia
dal 19 aprile al 30 giugno; via della Stamperia 6; tel. 06 69980230; www.grafica.beniculturali.it
5 /*/•••/ mappa: 7
Marco Tirelli.
Immaginario
Con la cura di Ludovico Pratesi sono esposte
circa 500 opere grafiche di Marco Tirelli, che
ripercorrono il processo creativo del suo lavoro. Esposti anche una serie di «diari» inediti
degli ultimi anni.
Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli
fino al 5 maggio; via Poli 54; tel. 06
69980242; www.grafica.arti.beniculturali.it
5 /****/••••/ mappa: 7
Vasco Bendini 1966-1967
Il 27 febbraio, giorno dell’inaugurazione della
mostra, Vasco Bendini, uno dei padri dell’informale in Italia compie novantun anni. La mostra, curata da Gabriele Simongini, si concentra su due anni del percorso pittorico dell’artista: il 1966 e il 1967, periodo breve ma intensissimo in cui egli realizza »Oggetti e processi», per citare il titolo dell’esposizione del 1968,
curata da Giulio Carlo Argan e Maurizio Calvesi, all’In/Arch di Roma. Così Scrive Simongini
sulla tecnica e sulla riflessione poetica di Bendini: «Porta avanti – con una coerenza non priva di ludica ironia – una riflessione purificatrice sui mezzi, sugli strumenti e sulle potenzialità della pittura, messi a nudo in molte opere
di quel periodo: la tela, il telaio, i guanti di plastica, le spatole». Tra le opere in mostra: «Come è» (1966), «Ombre prime» (1966) «Icona»
(1966), il dittico «La mano», il trittico «Le mani di Vasco» (1967) e «Cabina solare» (1967).
Riguardo a quest’ultima opera, nota l’artista: «Il
visitatore viene chiamato a compiere un’esperienza psicologica in grado di dargli sensazioni, emozioni, sorprese, piacere, che implica
uno spostamento del tipo tradizionale della
fruizione-contemplazione a quello nuovo della fruizione-azione».
MACRO
fino al 5 maggio
Foto di gruppo.
Galleria Pieroni, Zerynthia,
RAM. 1975-2013
Stefano Chiodi cura l’esposizione dedicata all’attività intrapresa, dal 1975 a oggi, da Mario
Pieroni e Dora Stiefelmeier. Partendo dalle iniziative promosse dalla galleria Pieroni, per poi
passare alle sue successive trasformazioni negli spazi e nei progetti Zerynhtia e Radio Arte
Mobile (Ram), e attraverso una scelta di opere esemplificative e una selezione di centinaia
di documenti (fotografie, pubblicazioni, registrazioni audio, video e memorabilia), la mostra fa il punto sia sull’attività della galleria sia
sul clima storico e artistico degli anni presi in
considerazione.
Tirelli, le carte del mondo
Fino al 5 maggio
una mostra all’Istituto Nazionale per
la Grafica scandaglia, nella persona
di Marco Tirelli,
processi e modalità della creazione
estetica. Per la cura di Ludovico Pratesi, dell’artista romano verrà dispiegato, lungo le pareti di tre ampie sale
espositive, un flusso continuo di disegni, appunti, impressioni e studi,
che costituiscono Una delle carte di Marco Tirelli in mostra
la materia prima
della pittura di Tirelli. Forme, particolari figurativi, suggestioni astratte, aggregati segnici di varia natura rappresentano infatti l’humus di confronto riflessivo da cui scaturisce
l’opera. Per la prima volta è in mostra quindi l’archivio di
idee che costituisce la pre-opera, il magazzino di sguardi da
cui fiorirà la visione. È così che Piranesi, l’artista più rappresentato nelle collezioni dell’Istituto nazionale per la grafica,
assurge a nume tutelare di una mostra: è, infatti, artista tra
i più amati da Marco Tirelli, che vede reificato nella sua opera incisoria il tentativo di trovare una sintesi tra modello classico e sua conformazione in frammento e rovina: «Piranesi
è un artista tragico» dichiara Tirelli, «perché consapevole
che della perfezione non si potesse fare altro che catalogarne brandelli, attraversati dal tempo e dalla dissoluzione».
Guglielmo Gigliotti
Marco Tirelli. Immaginario, fino al 5 maggio
Istituto Nazionale per la Grafica, via Poli 54, tel. 06 69980230,
www.grafica.beniculturali.it
Orario: ma-do 10-19
L’impero dei cristiani
Dopo aver sconfitto Massenzio
nella battaglia di Ponte Milvio, avvenuta nel 312 d.C.,
Costantino divenne unico
sovrano dell’Impero romano. L’anno seguente
l’Imperatore, ribadendo l’editto del 311 di
Galerio, promulgò un
rescritto noto come
Editto di Milano, con
cui veniva riconosciuta piena libertà
di culto: «Noi abbiamo risolto di accordare ai Cristiani e a tutti gli altri la liUn elmo
bertà di seguire la religione
chegemmato
ciascuno
crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa
sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità». Anche il Cristianesimo divenne dunque «regio licita» ma, grazie soprattutto all’impulso costantiniano, da religione privata iniziò ad attestarsi come fede pubblica e ufficiale, per divenire infine nel 380, sotto Teodosio, unica religione di stato. La mostra, che celebra l’anniversario dell’editto del 313,
giunge a Roma dopo la sede di Palazzo Reale a Milano e si arricchisce di una sezione, curata da Mariarosaria Barbera, soprintendente per i beni archeologici di Roma, dedicata alla
città capitolina. Oltre centosessanta reperti, sculture, monete, gioielli, rilievi, illustrano la dimensione religiosa a Roma e
nell’impero, e la coesistenza della fede cristiana con il paganesimo e con i culti misterici come il Mitraismo. Tra le novità della sezione romana, la scoperta di nuovi ambienti del Sessorium, la sede imperiale nell’area di Santa Croce in Gerusalemme, residenza di Elena, madre di Costantino. Grande spazio è infine riservato in mostra alle terme, alle basiliche e ai
mausolei fatti erigere da Costantino a Roma, qui riprodotti in
computer grafica. La cura dell’esposizione è di Gemma Sena
Chiesa e Paolo Biscottini.
Arianna Antoniutti
Costantino 313 d.C., dal 11 aprile al 15 settembre
Colosseo, piazza del Colosseo 1, tel. 06 39967700, www.coopculture.it
Orario: lu-do dalle 8.30 a un’ora prima del tramonto
© MILICA DUKIC’
330 VAR
29-03-2013
15:44
Pagina 4
Le mostre
4
Nelle sedi istituzionali
Sam Durant
Bartolomeo Pietromarchi cura la personale di
Sam Durant, artista nato a Seattle nel 1961 e
attivo a Los Angeles. I temi sociali e politici
che contraddistingono la sua opera sono ben
evidenziati dai lavori esposti, soprattutto da
quelli più recenti, rivolti al movimento anarchico italiano della fine del XIX secolo. In questo nucleo tematico si segnala la serie di busti incompiuti di anarchici livornesi «Propaganda of the Deed» (2011), posti davanti a
drappi neri e accompagnati da contenitori
esplosivi con incise loro citazioni. In mostra,
inoltre, disegni di grandi dimensioni come Pastoral Scene, provenienti da collezioni private
italiane e realizzati tra il 2001 e il 2004, e alcuni progetti inediti pensati appositamente per
il museo.
MACRO
dal 23 aprile all’1 settembre
«Come è», installazione del 1966 di Vasco Bendini
Chiude il 5 maggio una mostra di Vasco Bendini, inaugurata il
27 febbraio, giorno del suo 91esimo compleanno. L’esposizione, curata da Gabriele Simongini, non presenta tuttavia la produzione recente dell’artista, svolta secondo le canoniche modalità di pittura informale soffiata sulla tela, che da 60 anni
caratterizzano l’arte di Bendini, ma un intervallo extra-pittorico di segno oggettuale e performativo: gli anni 1966-67. Cinque opere-installazioni di quegli anni sono state riunite dal curatore per portare alla conoscenza delle ultime generazioni
una stagione poco nota del pittore, presentata nel 1968, presso l’In/arch di Roma con testi di Giulio Carlo Argan e Maurizio
Calvesi («Oggetti e processi» il titolo del suo testo). Tornando
alla pittura dopo questo affaccio nei territori dell’arte povera,
dell’arte concettuale e partecipata, Bendini si rese conto di
non averla mai abbandonata del tutto: la pittura era stata esplorata solo nella sua strumentazione oggettiva, scomposta negli elementi del telaio, della tela, dei guanti, delle spatole, si
era aperta a una fruizione non più solo passiva e contemplativa, ma attiva e dialogica, si era spalancata allo spazio attraversabile. La mostra è un omaggio a un artista che è recentemente tornato a vivere a Roma, dopo avervi abitato dal 1973
al 1999. Poi la scelta di Parma. E, infine, il ritorno alla sua seconda città, dopo Bologna, dove è nato nel 1922.
Guglielmo Gigliotti
Hidetoshi Nagasawa.
Ombra verde
La mostra, patrocinata dell’Ambasciata del
Giappone in Italia e realizzata con il sostegno
della Fondazione Italia Giappone, è dedicata
all’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa,
nato in Manciuria nel 1940 e stabilmente in Italia dal 1967. In mostra sette grandi gruppi plastici, in marmo, legno e metallo, di cui alcuni
mai esposti in Italia e un’opera inedita. I lavori presentati, tra cui «Iride» (1993), «Voluta»
(1993), «Ombra verde» (2000), «Yugao Jole»
(2005-2013), «Tate no me» (2007), «Selinunte Dormiveglia» (2009), rivelano il profondo
legame tra Nagasawa e la città capitolina. La
cura è di Bruno Corà e Aldo Iori.
MACRO
dal 23 aprile all’1 settembre; via Nizza
138, angolo via Cagliari; tel. 06
671070400; www.macro.roma.museum; orario: ma-do 11-22
5 /****/••••/ mappa: C
Enel Contemporanea.
Doug e Mike Starn.
Big Bambú
L’enorme struttura in bambù, circa 25 metri di
altezza, costruita dagli artisti americani, fratelli gemelli, Doug e Mike Starn, è l’opera ospitata dal Macro per la sesta edizione di Enel
Contemporanea, edizione speciale per i cinquant’anni dell’azienda. La cura è di Francesco
Bonami.
MACRO Testaccio
fino al 31 dicembre
Vasco Bendini. 1966-1967, fino al 5 maggio
Macro, via Nizza 138, tel. 06 671070400, www.museomacro.org
Orario: ma-do 11-19, sa 11-22
Extra Large
Tutti i colori del nero
Cercare la luce nel nero, lavorando la tela
con pennelli e pezzi di
legno. A 93 anni, Pierre Soulages continua a
indagare le vie della
pittura astratta. Villa
Medici gli dedica la prima importante personale realizzata in Italia:
«Soulages XXI secolo», aperta fino al 16
giugno, riunisce alcuni
lavori recenti del pitto- Un inchiostro su carta del 2003
re francese che negli di Pierre Soulages
anni Cinquanta dialogò
con Rothko e Fontana. In mostra più di venti opere realizzate
dal Duemila in poi, su tela e su carta; un unico quadro storico
(dipinto a catrame su vetro e risalente agli anni Quaranta) e
un unicum dal punto di vista dell’allestimento, ossia una tela
interamente bianca, per la prima volta esposta non appaiata,
come a formare un dittico, ma isolata. «Soulages era molto
stressato e sotto pressione all’idea che la esponessimo da sola», ha raccontato il direttore di Villa Medici, Éric De Chassey,
durante l’inaugurazione a marzo, presenti il pittore e sua moglie Colette. La mostra è infatti dominata dal nero, il non colore che ha accompagnato il lavoro di Soulages per tutta la vita. Molto interessante il documentario di Agnès Varda, posto
all’inizio del percorso di visita, in cui l’artista si racconta senza sovrastrutture. «Ogni quadro è un’esperienza specifica»
continua De Chassey «sia per il pittore sia per chi guarda. La
materia pittorica è trattata con pennelli e pezzi di legno per
rendere la superficie sia opaca sia brillante. Lui sperimenta,
lavora per terra, e non sa mai quale sarà il risultato finale».
Margherita Criscuolo
Soulages XXI secolo, fino al 16 giugno
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, viale Trinità dei Monti 1,
tel. 066761 311, www.villamedici.it
Orario: ma-do 10.30-12.30 /14-17.30
Mostra interamente dedicata a opere e installazioni di grandi dimensioni, provenienti da importanti collezioni italiane. Tra i numerosi artisti in mostra: Micol Assaël, Pedro Cabrita Reis,
Anna Franceschini, Avish Khebrehzadeh, Pietro Roccasalva, Jeff Wall.
MACRO Testaccio
fino all’11 maggio; piazza Orazio Giustiniani 4; tel. 06 67107040; www.museomacro.org
5 /***/•••/ mappa: FM
Proiezioni. Installazioni
dalle collezioni del MAXXI
Arte
La Galleria 3 ospita lavori di artisti dalle collezioni del museo, Haluk Akakçe, Francis Alÿs,
Kutlug Ataman, Massimo Bartolini, Olafur
Eliasson, Lara Favaretto, Tony Oursler, Thomas
Saraceno, selezionati in base a strumenti
espressivi quali suono, immagini in movimento, elettricità, meccanica. La cura è di Monia
Trombetta.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 5 maggio
5 /***/•••/ mappa: FM
Alighiero Boetti a Roma
La storia di «Alì Ghiero, il beduino in transito,
accampato accanto al Pantheon» è la storia di
un artista nomade, Alighiero Boetti, e di una città, Roma, raccontata attraverso trenta opere, alcune di esse inedite o raramente esposte.
Aspetto particolarmente indagato dall’esposizione è il rapporto di Alighiero Boetti con
l’Oriente, senza tralasciare l’interconnessione
dell’artista con l’opera di altri autori come Francesco Clemente e Luigi Ontani, di cui verranno esposti una serie di lavori esemplificativi
della temperie culturale degli anni Settanta. La
cura è di Luigia Lonardelli.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 6 ottobre
Energy. Architettura
del petrolio e post petrolio
Curata da Pippo Ciorra, la mostra è una riflessione sul tema dell’influenza dell’energia nella
configurazione dello spazio fisico abitato. Tre
mostre in una per raccontare sessant’anni di
storia, attraverso il tema dell’impatto dell’energia sull’architettura e il paesaggio, dal boom del
petrolio alle energie rinnovabili. In mostra più
di 80 disegni, progetti storici e fotografie.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 29 settembre
Fiona Tan. Inventory
In esposizione tre importanti opere video dell’artista, «Correction», «Disorient» e «Cloud
Island», più il suo ultimo lavoro «Inventory»
in prima mondiale e una scelta di incisioni di
Giovanni Battista Piranesi in dialogo con l’architettura di Zaha Hadid e fonte di ispirazione
per «Correction».
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino all’8 settembre
Luigi Ghirri.
Pensare per immagini
Una grande antologica composta da 300 lavori tra fotografie, libri d’artista, cartoline illustrate e cataloghi raccontano la vita e il lavoro del
fotografo emiliano Luigi Ghirri. L’esposizione è
realizzata in collaborazione con il Comune di
Reggio Emilia, la città dove Ghirri ha vissuto e
alla quale ha lasciato il proprio archivio. Particolare attenzione è rivolta in mostra ai vintage
prints stampati direttamente dall’autore. La cura è di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
dal 24 aprile al 28 ottobre
TAV Bologna-Milano
Fotografia, ricerca
e territorio
Gli scatti realizzati da dieci fotografi documentano i lavori per l’alta velocità sulla tratta Bologna-Milano. La cura è di Francesca Fabiani e
William Guerrieri, per un progetto d’indagine
dell’associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 21 aprile; via Guido Reni 4 A;
tel. 06 39967350; www.fondazionemaxxi.it; orario: ma-me-ve-do 11-19;
gi-sa 11-22
11 /*]**/••••/ mappa: FM
Maria Luisa Gaetani.
Save Syria
sione espositiva, affiancata da Hyung-Min
Chung, direttrice del National Museum of Contemporary Art della Corea, ha selezionato opere significative del Novecento, tra Corea e Italia, come recita il titolo della mostra, dando vita a una «riflessione su due distanti culture che
s’incontrano sul pensiero e sui linguaggi del
bianco». Tra gli artisti presenti: Licia Galizia/Michelangelo Lupone, Dae-Hun Kwon,
Fabrizio Corneli, Min-Ha Yang, Nam June Paik.
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa
Borghese
fino al 2 giugno; viale Fiorello La Guardia; tel. 06 0608; www.museocarlobilotti.it; orario: ma-do 9-19
5 /***/•••/ mappa: B
Tutti De Sica
L’esposizione è dedicata al grande regista e attore Vittorio De Sica e ne ripercorre la carriera
cinematografica attraverso fotografie, manifesti, oggetti, abiti di scena, sequenze di film e
apparizioni televisive.
Museo dell’Ara Pacis
fino al 7 aprile; lungotevere in Augusta,
angolo via Tomacelli; tel. 06 0608;
www.arapacis.it; orario: ma-do 9 – 19
5 /***/•••/ mappa: 2
Letterio Scalia e Roma
La retrospettiva, curata da Silvana Bonfili, responsabile del Museo e da Francesca Romana
Morelli, autrice del catalogo ragionato di Scalia (De Luca Editore), documenta l’opera di un
artista molto moderno, avendo operato tra pittura e illustrazione di pubblicità, manifesti di
film prodotti da case cinematografiche come la
Paramount, e copertine per letteratura pulp.
Museo di Roma in Trastevere
fino al 5 maggio
Francesco Zizola.
Uno sguardo inadeguato
Il forte impegno civile del fotografo Francesco
Zizola (Roma, 1962) è al centro dell’esposizione, curata da Deanna Richardson e prodotta da
10b Photography, allestita presso il Museo di
Roma in Trastevere. La mostra raccoglie una
selezione di fotografie realizzate da Zizola nel
corso dell’ultimo decennio.
Museo di Roma in Trastevere
fino al 28 aprile; piazza Sant’Egidio 1/b;
tel. 06 0608; www.museodiromaintrastevere.it; orario: ma-do 10-20
13 /***/•••/ mappa: 13
Giuliano Giuman.
Virus Vitreum
Ventitré opere, per la maggior parte inedite e di
recente realizzazione, illustrano la produzione
di Giuliano Giuman dedicata al vetro. Antesignano della ricerca con tale materiale, Giuman
vi fa confluire i presupposti concettuali del suo
lavoro, uniti a una grande perizia tecnica. Tra le
opere esposte «Polifemo», «Chiodo», «Carovana», «Volare senza ali» e «Narciso».
Museo di Villa Torlonia - Casina delle
Civette
fino al 28 aprile; via Nomentana 70; tel.
060608; www.museivillatorlonia.it;
orario: ma-do 9-17,30
5 /***/•••/ mappa: FM
Andrea Fogli. Ogni cosa
Andrea Fogli (Roma 1959) espone, con la cura di Claudia Terenzi, sculture, grandi carte a
carboncino e dipinti, opere recenti e tutte legate dal comune filo della riflessione poetica.
Museo di Villa Torlonia - Casino dei
Principi
fino al 7 aprile; via Nomentana 70;
www.museivillatorlonia.it; orario: mado 9-17.30, dopo il 28/03 ma-do 9-19
5 /****/••••/ mappa: C
Hannu Palosuo.
Memoria Obliterata
La personale dell’artista finlandese Hannu Palosuo (Helsinki, 1966) si concentra sulla sua
produzione più recente. Con la cura di Marco
Ancora sono esposte tele in cui si confondono
fiori, lampade, figure umane in una suggestiva
mescolanza.
Museo Hendrik Christian Andersen
fino al 26 maggio; via Pasquale Stanislao Mancini 20; tel. 06 3219089;
www.museoandersen.beniculturali.it
5 /***/•••/ mappa: B
Legno scabro
Le fotografie realizzate da Maria Luisa Gaetani
mostrano la popolazione e l’antica storia della
Siria, ricordando le drammatiche vicende attuali del paese. La mostra è accompagnata da
un testo di Achille Bonito Oliva.
Mercati di Traiano - Museo dei Fori
Imperiali
dal 10 al 28 aprile
© FONDAZIONE MARCONI, MILANO
MACRO
fino al 5 maggio
L’arte povera del pittore
Bendini
© GEORGES PONCET
330 VAR
Marcello Mondazzi.
Frammenti del tempo
Metacrilato, policarbonato e perspex sono i
materiali di cui si serve Marcello Mondazzi per
realizzare anfore, ciotole, cesti, dall’aspetto di
antichi manufatti. Queste sculture di grandi dimensioni trovano ora perfetta cornice, in dialogo con l’arte e l’architettura del passato, nei
Mercati di Traiano.
Mercati di Traiano - Museo dei Fori
Imperiali
fino al 9 giugno; via IV Novembre 94; tel.
06 0608; www.mercatiditraiano.it
5 /***/•••/ mappa: 11
L’Età dell’Equilibrio
L’esposizione, curata da Eugenio La Rocca e
Claudio Parisi Presicce, parte del progetto
quinquennale «I giorni di Roma», racconta gli
ottant’anni che vanno dal 98 al 180 d.C.: un periodo di stabilità politica che vide una produzione artistica di qualità elevatissima. In mostra
opere come il Fauno in rosso antico e la statua
di Centauro anziano.
Musei Capitolini
fino al 5 maggio
Tiffany & Gallé
e i maestri dell’Art
Nouveau nella collezione
del Museo di Arti
Applicate di Budapest
In mostra oltre 100 oggetti d’arte del periodo
che va dall’Esposizione Universale di Parigi del
1889 alla Prima Esposizione Internazionale
d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1911,
in prevalenza oggetti d’ornamento in vetro e ceramica, gioielli e tessuti realizzati da Louis
Comfort Tiffany, Emile Gallé, i fratelli Daum,
József Rónai Rippl, Otto Eckmann e la manifattura Zsolnay.
Musei Capitolini
fino al 28 aprile; piazza del Campidoglio
1; tel. 06 67102475; www.museicapitolini.org; orario: ma-do 9-20
9 /****/••••/ mappa: 11
White&White nel dialogo
tra Corea e Italia
Vittoria Biasi si occupa, da molti anni, del tema della monocromia bianca. In questa occa-
«Ancient Secrets II», un’opera del 1964 di Louise Nevelson
L’esposizione dedicata a Louise Nevelson attraversa e definisce, dalle prime opere in terracotta degli anni Trenta, in cui
già prendeva corpo un’energica volontà di governare la struttura plastica, sino agli ultimi lavori degli anni Ottanta, una ricerca formale tra le più interessanti della scultura del Novecento. Nata Louise Berliawsky a Pereyaslav (Kiev) nel 1899,
e giunta a New York nel 1905, la Nevelson (dal cognome del
primo marito) pervenne intorno al 1950 all’elaborazione di
grandi strutture in legno dipinto di bianco o di nero opaco.
Monumentali ed enigmatiche nel loro accumulo di oggetti, in
esse si sommano numerose suggestioni che vanno dall’objet
trouvé all’assemblage, componendo una meditata riflessione
sullo spazio. A cura di Bruno Corà l’esposizione, realizzata
con il patrocinio dell’Ambasciata americana, in collaborazione con la Nevelson Foundation di Filadelfia e la Fondazione
Marconi di Milano, offre al pubblico la visione di circa settanta opere, proveniente da istituzioni quali il Louisiana Museum
of Modern Art di Humlebæk in Danimarca, il Centre National
des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York.
In mostra, inoltre, scatti realizzati da fotografi come Pedro E.
Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l’artista, dal
volto severo e asciutto, tanto simile alle superfici scabre delle sue sculture, nel suo studio. In catalogo, un saggio del curatore, testi di Thierry Dufrêne, Thomas Deecke, Aldo Iori e
una conversazione con Giorgio Marconi, presidente della Fondazione Marconi.
Arianna Antoniutti
Louise Nevelson, dal 16 aprile al 21 luglio
Fondazione Roma Museo - Palazzo Sciarra, via Marco Minghetti 22,
tel. 06 697645599, www.fondazioneromamuseo.it
Orario: lu-do 10-20
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Le mostre
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Nelle sedi istituzionali
Grandi nudi al Palaexpo
Il ritratto di Andy Warhol
colto nella stessa posizione di una statua della
Madonna fotografata in
una chiesa toscana e la
foto di Nastassja Kinski
che abbraccia una bambola dalle sembianze di
Marlene Dietrich sono
solo due delle 180 immagini presenti nella
mostra dedicata a Hel- «Autoritratto con la moglie e le
mut Newton: «White Wo- modelle», uno scatto di Newton del
men, Sleepless Nights, 1981
Big Nudes». Il progetto espositivo raccoglie le immagini dei
primi tre libri di fashion photography pubblicati alla fine degli
anni ’70: «White Women» (1976), volume leggendario che
porta il nudo all’interno del mondo della moda e che crea delle immagini così sorprendenti e provocanti da rivoluzionare lo
stesso concetto di fotografia di moda, testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale;
«Sleepless Nights» (1978) che trasforma le immagini femminili da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine. Ma è con «Big Nudes» (1981) che arriva a
inaugurare una nuova dimensione fotografica, quella delle gigantografie. Newton stesso definisce la storia che vuole raccontare al suo pubblico: la realtà analizzata tocca un’ambiguità di fondo in cui erotismo e morte non sono che due aspetti
della stessa ricerca. In sequenza, l’uno accanto all’altro, gli
scatti realizzati per varie committenze con quelli realizzati liberamente per se stesso creano una narrazione in cui la ricerca dello stile e la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare.
Brigida Mascitti
Helmut Newton. White Women, Sleepless Nights, Big Nudes, fino al 21
luglio
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, tel. 06 39967500,
www.palazzoesposizioni.it
Orario: do-ma-me-gio 10-20; ve-sa: 10-22.30
Felice Giani
Otto grandi disegni acquerellati di Felice Giani, di proprietà del Museo e parte di una più
ampia serie di vedute dedicate da Giani alla residenza francese del conte Antonio Aldini, segretario di stato del Regno d’Italia, sono ora in
mostra a seguito del ritrovamento sul mercato
antiquario romano di una serie di cimeli, tra i
quali alcuni documenti e un ritratto del conte
Aldini.
Museo Napoleonico
fino al 30 giugno; piazza di Ponte Umberto I; tel. 060608; www.museonapoleonico.it; orario: ma-do 9-19
4 /***/•••/ mappa: 5
Lucilla Catania.
Stareeandare
Lucilla Catania coniuga, attraverso le sue sculture, la tradizione (lo stare) e l’innovazione (l’andare). Il progetto espositivo ideato da Luca Barreca e Roberto Gramiccia ricapitola il percorso
artistico dell’artista dagli anni ‘80 ad oggi, nelle due sedi espositive del Mnao e di Palazzetto Venezia. Presso il Mnao sono esposte, per
la cura di Francesco di Gennaro, Paola D’Amore e Gabriella Manna, 14 sculture in marmo,
pietra e terracotta riferibili a un arco cronologico che va dagli anni ’90 al 2013.
Museo Nazionale d’arte Orientale
Giuseppe Tucci
fino al 16 maggio; via Merulana 248; tel.
06 46974850; www.museorientale.beniculturali.it; orario: ma-me-ve 9-14,
gio-sa-do 9-19.30
5 /****/••••/ mappa: E
Il cammino di Pietro
Nell’Anno della Fede la mostra ripercorre la
storia della cristianità dal IV fino al XX secolo con opere di autori quali Lorenzo Veneziano, Vitale da Bologna, Marco Basaiti, Garofalo, Jan Brueghel, Giorgio Vasari, Georges de
La Tour, Guercino, Gerard van Honthorst, Dirk
Van Baburen, Luca Giordano, Mattia Preti,
Guido Reni, Vasilij Dmitrievic Polenov, Eugène Burnand.
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
fino all’1 maggio; lungotevere Castello
50; tel. 06 6819111; www.castelsantangelo.com; orario: ma-do 9-19
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Lucilla Catania.
Stareeandare
Con il Museo Nazionale d’Arte Orientale G. Tucci, il Palazzetto Venezia ospita una mostra de-
dicata alle sculture di Lucilla Catania. Seguendo un progetto espositivo di Luca Barreca e Roberto Gramiccia, sono qui visibili, con la cura
di Anna Imponente, cinque sculture («Voluta»,
«Occhio», «Delfino», «Goccia», «Atmosferica»), della metà degli anni ’80.
Palazzetto Venezia - Giardino degli
Aranci
fino al 23 maggio; piazza San Marco 49
5 /**]*/••••/ mappa: 11
Empire State.
Arte e New York oggi
Venticinque artisti newyorkesi, appartenenti a
generazioni diverse, analizzano il ruolo della
città di New York in relazione all’arte contemporanea. Pittura, scultura, fotografia, video e
installazioni di Michele Abeles, Uri Aran, Darren Bader, Antoine Catala e altri, sono in mostra con la cura di Norman Rosenthal e Alex
Gartenfeld. In catalogo, oltre ai contributi dei
curatori, saggi di Tom McDonough, John Miller e Eileen Myles, Bruce Hainley, Hans Ulrich
Obrist, Tina Kukielski e un saggio per immagini di Matt Keegan.
Palazzo delle Esposizioni
dal 23 aprile al 21 luglio
Helmut Newton.
White Women, Sleepless
Nights, Big Nudes
Il titolo dell’esposizione riprende i titoli dei primi tre libri di Helmut Newton pubblicati alla fine degli anni Settanta. Le foto qui in mostra,
duecento scatti, sono difatti le stesse immagini che compaiono in quelle pubblicazioni. La
mostra dedicata al grande fotografo tedesco
giunge a Roma dopo le tappe al Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie
di Berlino.
Palazzo delle Esposizioni
fino al 21 luglio; via Nazionale 194; tel.
06 68301087; www.palazzoesposizioni.it; orario: do-gio 10-20; ve-sa 1022.30
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Il segreto del movimento
In mostra una selezione di automi, prodotti da
artisti Italiani e internazionali, parte della collezione del Modern Automata Museum di Castelletto di Vezzano (Montopoli di Sabina, Rieti).
Le piccole sculture meccaniche, realizzate in
carta, legno o metallo, sono messe in movimento attraverso una manovella.
Sala Santa Rita
dal 5 aprile al 3 maggio; via Montanara
Bianca Corea in bianca Italia
Al Museo Bilotti la
mostra «White&White nel dialogo tra Corea e Italia» propone
una riflessione su
due distanti culture
che si incontrano sul
pensiero e sui linguaggi del bianco.
Curata da Vittoria
Biasi, critica e storica dell’arte che da
anni conduce un’approfondita ricerca attorno alla monocromia bianca del Novecento, e da HyungMin Chung, direttrice
del National Museum «Senza Spazio», scultura del 2009
of Contemporary Art di In-Kyum Kim
of Korea, la rassegna
mette a confronto i lavori di ventisei artisti italiani e coreani in una ricognizione sul bianco che evidenzia affinità, corrispondenze e dissonanze tra le varie poetiche. Così la creatività emergente italiana, rappresentata dai lavori di Carlo
Bernardini, Fabrizio Corneli, Paolo di Capua, Emanuela Fiorelli, Licia Galizia, Franco Ionda, Michelangelo Lupone, Cristiana Palandri, Paolo Radi e Stato Di Famiglia dialoga con
le opere di Insu Choi, Man-Lin Choi, Chang-Sup Chung,
Kwang-Ho Jeong, In-Kyum Kim, Shin Il Kim, San-Keum Koh,
Bohnchang Koo, Dongwan Kook, Dae Hun Kwon, Young-Woo
Kwon, Oan Kyu, Dong-Youb Lee, Seo-Bo Park e Min-Ha Yang.
Alla figura di Nam June Paik, pioniere della videoarte internazionale, la mostra affida il compito simbolico di raccordare i vari universi del bianco.
Flavia Matitti
White&White nel dialogo tra Corea e Italia, fino al 2 giugno
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, viale Fiorello La Guardia, tel. 060608, www.museocarlobilotti.it
Orario: ma-ve 10-16; sa-do 10-19
LaStellina ArteContemporanea
Presenta
G
G
Son of the South
P
R
Gianfranco Grosso vs Paul Russotto
Testo critico di Alan Jones
Mercoledì 8 Maggio ore 19,00
La mostra prosegue fino al 9 giugno
LaStellina ArteContemporanea
Via Braccio da Montone 93-Roma
3342906204 [email protected]
www.LaStellinaArteContemporanea.com
orari galleria lun-ven 17,30-20,00
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Le mostre
Librerie delle meraviglie
Librerie e biblioteche, borse d’affari,
piazze e grandi vedute sulle città: sono i
soggetti prediletti da
Massimo Giannoni,
le cui opere sono
esposte alla Galleria
Russo dal 18 aprile.
La mostra curata da
Lea Mattarella riunisce 25 oli su tela di
piccole, medie e «La Specola», opera del 2013 di Massimo
grandi dimensioni, Giannoni
tutti inediti, realizzati tra il 2011 e il 2013. La sua poetica si arricchisce di
nuovi soggetti: una «wunderkammer» (camera delle meraviglie) che dimostra come l’artista tragga ispirazione dal passato per rileggere il presente. Nella storia dell’arte, ha raccontato Giannoni, non si può prescindere da «Caravaggio,
con i suoi neri pieni e i rossi cinabro e, sempre nel ’600,
Mattia Preti; Rembrandt con le sue ossessioni per la materia; Picasso e l’onnipotente vitalità; le affascinanti periferie
di città del periodo prefuturista di Boccioni e Balla; Morandi e la sua ossessiva ripetitività; la semplice genialità di Domenico Gnoli, fino ai fin troppo acclamati Richter e Kiefer».
E se la «wunderkammer» si può considerare lo stadio embrionale del concetto di museo, Giannoni dedica alla raffigurazione delle bacheche di zoologia della Specola (Museo
di storia naturale di Firenze) altre tre opere. «Sono rimasto
affascinato dai corridoi pieni di animali illuminati da luci
artificiali», ha spiegato, «il concetto di fondo è sempre
l’accumulo». La mostra anticipa una collettiva a maggio,
nella libreria degli Uffizi di Firenze, e una personale nel Palazzo dei giureconsulti di Milano, che sarà presentata il 28
giugno.
Margherita Criscuolo
Massimo Giannoni, fino al 16 maggio
Galleria Russo, via Alibert 20, tel. 06 6789949, www.galleriarusso.com
Orario: lu 16.30-19.30; ma-sa 10-19.30
8; tel. 06 67105568; www.salasantarita.culturaroma.it
11 /***/•••/ mappa: 15
Tiziano
Con la cura di Giovanni C.F. Villa sono in mostra straordinarie tele di Tiziano Vecelio (Pieve
di Cadore 1485 circa-Venezia 1576) come «Il
Concerto» e la «Bella» di Palazzo Pitti, la «Flora» degli Uffizi, la «Pala Gozzi» di Ancona, la
«Danae» di Capodimonte, il «Carlo V con il
cane» e l’«Autoritratto» del Prado o lo «Scorticamento di Marsia» di Kromeriz.
Scuderie del Quirinale
fino al 16 giugno; via XXIV Maggio 16;
tel. 06 39967500; www.scuderiequirinale.it; orario: do-gi 10-20; ve-sa 1022.30
4 /****/••••/ mappa: 11
A Theatre Cycle.
Nomas Foundation
al Teatro Valle Occupato
La Nomas Foundation, in collaborazione con il
Teatro Valle Occupato, propone un ciclo di interventi in cui si confrontano e si sovrappongono i codici dell’arte figurativa e quelli del teatro. Questi gli artisti coinvolti nell’arco di tre
6
Nelle sedi istituzionali
mesi e in tre eventi dal vivo e due laboratori:
Karina Bisch, Luigi Coppola & Marzia Migliora, Keren Cytter, Linda Fregni Nagler, Anja Kirschner & David Panos, Laurent Montaron, Tino Sehgal, Marinella Senatore, Marcella Vanzo, Ulla von Brandenburg, Clemens von Wedemeyer & Maya Schweizer. La cura è di Cecilia
Canziani e Ilaria Gianni.
Teatro Valle
fino al 31 maggio; www.teatrovalleoccupato.it
5 /***/•••/ mappa: 11
Marco Delogu.
Ritratti di Ritratti
Il Tempio di Romolo, edificato da Massenzio
nel Foro romano per ricordare il proprio figlio
scomparso in giovane età, ospita dieci fotografie di Marco Delogu. I volti ritratti sono quelli
di imperatori, letterati e filosofi immortalati dalla statuaria romana: Cicerone, Epicuro, Ganimede, Pitagora, Omero, Salonina, Caracalla,
Alessandro Severo e Traiano Decio. L’allestimento è di Fabio Fornasari.
Tempio di Romolo
fino al 5 maggio; foro Romano
13 /***/•••/ mappa: G
Paolo Delle Monache Benoit Felici.
Non – finito, Infinito
Le sculture in bronzo di Paolo Delle Monache
sono affiancate dal cortometraggio «Unfinished Italy» di Benoit Felici proiettato sull’antica muratura di una delle monumentali aule delle Terme di Diocleziano. Il volume (Electa)
«Non-finito, Infinito» si avvale della prefazione dell’antropologo francese Marc Augé, che
con il suo libro Rovine e macerie ha ispirato in
particolare il lavoro di Paolo Delle Monache.
Ancora, il volume contiene un testo di Marco
Meneguzzo.
Terme di Diocleziano
fino al 30 giugno
Vespasiano e la scuola
La mostra didattica multimediale presenta il risultato di due anni di collaborazione tra dieci
scuole del Lazio e dell’Umbria, i docenti di Sapienza-Università di Roma, dell’Istituto di Storia Antica e gli archeologi della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. I
materiali in esposizione, realizzati dagli studenti, sono dedicati alla figura di Vespasiano in occasione delle celebrazioni del bimillenario della nascita dell’imperatore.
Terme di Diocleziano
fino al 26 maggio; piazza Della Repubblica; tel. 06 4880530
2 /***/•••/ mappa: E
Tülay Gürses.
I colori dell’opera
Mesnevi di Rumi su tela
L’artista turca Tülay Gürses illustra con la sua
pittura i versi del «Mesnevi», l’opera in 6 volumi e 25mila versi di Jalal al-Din Muhammad
Rumi, il poeta mistico vissuto nel XIII secolo e
morto a Konya nel 1273, fondatore della confraternita Sufi dei Dervisci Rotanti.
Turchia - Ufficio culturale
e informazioni
fino al 19 aprile; piazza della Repubblica, 55/56; tel. 064871190; www.turchia.it; orario: lu-ve 9-17
5 /***/•••/ mappa: E
Ardea e Manzù
attraverso la fotografia
di Roberto Galasso
Oltre cinquanta fotografie, organizzate in quattro sezioni (Gli affetti, L’atelier, La raccolta, Il territorio), raccontano Manzù e la sua arte attraverso gli occhi del fotografo Roberto Galasso.
La mostra è curata da Marcella Cossu e Silvana Freddo.
Raccolta Manzù
fino al 30 aprile; Ardea, via Laurentina
km. 32; tel. 06 9135022; www.museomanzu.beniculturali.it; orario: lu 1419, ma-do 9-19
13 /***/•••/ mappa: FM
Marguerite Yourcenar.
Adriano, l’antichità
immaginata
Il nome della scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar (1903-87), è indissolubilmente
legato al romanzo Memorie di Adriano, e ora la
Villa dell’imperatore ospita un’esposizione dedicata alla scrittrice ripercorrendo le fasi della
creazione del suo celebre libro. In mostra carteggi, fotografie d’epoca, sculture e incisioni
che documentano l’approfondito lavoro di studio che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’opera, pubblicata a Parigi nel 1951.
Villa Adriana
fino al 3 novembre; Tivoli; tel. 0774
382733
11 /****/••••/ mappa: FM
Nelle sedi
private
Romeo
Lo street artist Romeo espone recenti lavori realizzati per la personale dal titolo «Clausura».
999Contemporary
dal 6 aprile al 30 maggio; via Volta 48;
www.999gallery.com
5 /*/•••/ mappa: FM
Stefano Giogli.
Small Italy - Fake
Acta International e LuminUp presentano la
personale del fotografo Stefano Giogli: gli scatti in mostra sono stati realizzati a Rimini all’interno del parco tematico Italia in Miniatura, giocando sulla contrapposizione tra vero e falso,
reale e ideale.
Acta International
fino al 17 maggio; via Panisperna, 83
13 /***/•••/ mappa: 13
Veronica Botticelli.
Sono tutto quello che vedo
Tele, lamiere e carte, sono queste le superfici su cui Veronica Botticelli traccia il proprio
segno pittorico, a un tempo poetico e vigoro-
Disegnare l’infinito
Seguendo la suggestione dei versi di
Cesare Pavese: «Ritroverai le nubi / e il
canneto, e le voci /
come un’ombra di
luna. / Ritroverai
parole / oltre la vita
breve / e notturna
dei giochi, / oltre
l’infanzia accesa»,
uniti alla voce della
poetessa Mariangela Gualtieri, Elvio
Chiricozzi ha realiz- L’opera di Chiricozzi allestita in galleria
zato, per la galleria
De Crescenzo & Viesti, un lavoro di grandi dimensioni (4x2,50
m) in cui la materia evanescente e incorporea delle nubi occupa interamente, con segni realizzati a grafite, la superficie della tela. L’impermanenza della natura, il suo continuo
frammentarsi e ricomporsi in forme incessantemente mutevoli, è resa dall’artista con la consueta sensibilità e levità di
tratto con cui, da anni, si dedica alla definizione delle intangibili traiettorie aeree degli stormi d’uccelli. Il grande disegno, solcato da linee minutissime che solo a distanza si ricompongono nell’occhio del riguardante, invita al tempo lungo della meditazione e della contemplazione perché, come
afferma l’artista: «tutto accade nello spazio tra la tela e la
panca posta di fronte a essa». La cura è di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli.
Arianna Antoniutti
Elvio Chiricozzi. Ritroverai le nubi, fino al 10 maggio
De Crescenzo & Viesti, via Ferdinando di Savoia, 2, tel. 06 95226414,
www.decrescenzoeviesti.com
Orario: ma-ve 11-13/16-19; sa 11-13
so, delineando i contorni di oggetti come
macchine, biciclette e divani. Così Botticelli
definisce la propria pittura: «Lo spazio della
mia pittura è uno spazio mentale. È il dialogo che io instauro con ricordi, tracce, musica, colori e passaggi che mi hanno interessato nella vita. Il pubblico c’è o se n’è appena andato. Io sono lì, nello sfondo, sempre.
A luci un po’ spente. A dire in ogni caso e malgrado tutto». La cura dell’esposizione è di
Giorgia Calò.
Anna Marra Contemporanea
dal 16 aprile al 23 maggio; via Sant’Angelo in Pescheria, 32; www.annamarracontemporanea.it
5 /*/•••/ mappa: G
Alberto Parres.
Il Suono del re
Con la cura di Giuseppe Ussani d’Escobar, il
pittore Alberto Parres, nato a Tangeri nel 1953,
espone una selezione di sue recenti opere, di
medie e grandi dimensioni.
Anteprima d’arte contemporanea
fino al 21 aprile; piazza Mazzini, 27,
Scala A, terzo piano; tel. 06 5454545;
www.anteprimadartecontemporanea.it
5 /***/•••/ mappa: A
Alessio Deli
RvB Arts, con la sua politica di «Accessible
Art», presenta le opere di Alessio Deli, sculture realizzate con la resina e il metallo, la plastica e il legno riciclati, nelle due sedi di via delle Zoccolette e via Giulia.
Antiquariato Valligiano
fino all’11 maggio; via Giulia, 193; tel.
06 6869505
5 /***/•••/ mappa: 2
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Le mostre
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Nelle sedi private
Christophe Bourguedieu
In mostra lavori del fotografo francese Christophe Bourguedieu realizzati nell’arco degli ultimi dieci anni, come le serie «Tavastia»,
«Eden», «Les Passagers» e «La Montagne».
Bloo Gallery
fino al 13 aprile; via Tiburtina,149; tel.
06 93374150; www.bloogallery.it
13 /***/•••/ mappa: 5
Elena Giustozzi.
Tranches de Vie
La pittrice Elena Giustozzi (Civitanova Marche,
1983) espone alcune tele recenti. La cura è di
Paola Ballesi.
Centro Luigi Di Sarro
dal 19 aprile all’11 maggio; via Paolo
Emilio, 28; tel. 06 3243513; orario: masa 17-20
5 /*/•••/ mappa: FM
Gianni Politi.
From the studio
(Nightrider)
Il «viaggiatore notturno» del titolo è lo stesso artista, Gianni Politi che, seguendo la suggestione di un ritratto del 1770 del pittore Gaetano Gandolfi, cerca di ricomporre il ricordo
del volto paterno. In mostra una selezione di
oli su tela.
CO2 contemporary art
fino al 30 aprile; via Piave, 66; tel. 06
45471209; www.co2gallery.com; orario: lu-sa 11-19
5 /***/•••/ mappa: C
NOW art before the future.
NOW#1_segno / forma /
colore
La rassegna d’arte, ideata da Claudio Crescen-
tini e Massimo Domenicucci, prevede per l’anno 2013 quattro appuntamenti espositivi dedicati ai linguaggi dell’arte contemporanea. La
prima mostra vede esposte opere di Enzo Cucchi, Carlo Lorenzetti, Marco Lodola, Michele
Fiore, Tarcisio Pingitore, Alessandro Di Cola,
Yayoi Kusama e Michael Sailstorfer.
DAI Studio Architettura e Ingegneria
dal 19 aprile al 26 maggio; viale Trastevere 143; tel. 347.1006230
5 /*/•••/ mappa: G
06 4815655; www.doozo.it; orario: mave 11-22, sa 11-16
5 /***/•••/ mappa: 8
Salvatore Giunta,
Clara Janes, Carla Vasio.
Ombre
L’ombra, nelle sue declinazioni, viene indagata da tre artisti: Giunta, in dieci acrilici su carta, affronta la presenza inconsistente dell’ombra, tema che Clara Janes e Carla Vasio esplorano in forma di poesia. Presentazione di Nicoletta Cardano.
Edizioni Empiria
dal 9 al 20 aprile; via Baccina, 79; tel.
06 69940850
5 /*/•••/ mappa: E
Elvio Chiricozzi.
Ritroverai le nubi
Seguendo la suggestione tracciata dai versi
della poetessa Mariangela Gualtieri e di Cesare Pavese, («Ritroverai le nubi / e il canneto, e
le voci / come un’ombra di luna. / Ritroverai parole / oltre la vita breve / e notturna dei giochi,
/ oltre l’infanzia accesa»), con la consueta sensibilità e levità di tratto, Elvio Chiricozzi espone un lavoro di grandi dimensioni realizzato con
la tecnica a grafite su tela, con cui l’artista ci
rammenta la poetica e spiazzante mutevolezza
della natura. La cura è di Alberto Dambruoso e
Marco Tonelli.
De Crescenzo & Viesti
fino al 10 maggio; via Ferdinando di Savoia 2; tel. 06 9522641414; www.decrescenzoeviesti.com; orario: lu-sa 1113/16-19.30
5 /***/•••/ mappa: 2
Danilo Bucchi
La mostra, curata da Gianluca Marziani, si concentra intorno a tre nodi tematici: la scultura, il
cerchio, le bambole.
Emmeotto
dal 18 aprile all’1 giugno; palazzo Taverna, via di Monte Giordano 36; tel. 06
68301127; www.emmeotto.net; orario:
ma-sa 11-14/15-20
5 /*/•••/ mappa: 10
Concrete. Simon d’Exéa
Per la sua prima mostra personale, il fotografo
Simon d’Exéa (Parigi 1983, vive e lavora a Roma) espone quattordici opere con cui mette a
fuoco dettagli di architetture moderne e contemporanee.
Doozo
fino al 12 maggio; via Palermo 51; tel.
© CLAUDIO ABATE
Novecento con la penna
e il pennello
L’installazione di Francesco Vaccaro dedicata a Moravia
«Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il
’900 romano» è una mostra aperta fino al 29 settembre alla Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma Capitale, che prende a oggetto personalità, luoghi, eventi e produzione della cultura a Roma nel periodo 1900-1960. I curatori, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Maria Catalano,
hanno inteso mettere sotto la lente d’ingrandimento il rapporto tra scrittori e artisti, in un percorso di un centinaio di
opere, scandito in sei sezioni, quanti sono gli scrittori messi a fuoco: Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti,
Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti,
Alberto Moravia. Per ciascuno di essi è stato ricostruito l’ambiente relazionale e produttivo, mediante documentazione di
pubblicazioni e riviste (e offerta di strumenti multimediali di
ricerca da effettuarsi con «schermo a contatto»), ma soprattutto con la presentazione di opere di pittori e scultori di cui
hanno scritto o con i quali erano in sintonia. Coleman e Sartorio sono così abbinati a D’Annunzio, Dottori e Prampolini
inquadrati con Marinetti, Bontempelli con Donghi e Casorati, Ungaretti avvicinato a Scipione e Mafai, Moravia presentato con opere, tra altri, di Ceroli e Schifano. La sezione di
Moravia è peraltro arricchita da un’appendice di interventi
installativi del 45enne Francesco Vaccaro, articolati in una
distesa di parallelepipedi lignei contenenti ritratti di scrittori del ’900 e da proiezioni di foto e video che «illustrano»
l’ultima abitazione di Moravia, attraverso gli occhi dello stesso scrittore. «Dalla finestra ti vedo» (questo il titolo dell’operazione, curata da Federica Pirani, Gloria Raimondi e Claudio Libero Pisano) presenta infatti le visuali che aveva Moravia dalle finestre della sua abitazione, verso il Tevere e verso il quartiere Prati. Fotografie si soffermano invece sulla
spalliera lisa dall’uso dell’ultimo letto dell’autore de «Gli indifferenti».
Guglielmo Gigliotti
Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il ’900 romano, fino al 29 settembre
Galleria d’arte moderna di Roma Capitale, via Francesco Crispi 24, tel.
060608, www.galleriaartemodernaroma.it
Orario ma-do 10-18
Daniel Libeskind. Never
Say the Eye is Rigid
La mostra è dedicata all’architetto Daniel Libeskind, nato in Polonia nel 1946 e divenuto cittadino americano nel 1965. In mostra i disegni
che hanno generato alcune delle sue opere architettoniche più famose. Dopo la tappa romana, l’esposizione, grazie al contributo della Mapei, si sposterà nelle altre sedi della Ermanno
Tedeschi Gallery: prima a Milano, poi a Torino
e infine in Israele, presso la Ermanno Tedeschi
Gallery di Tel Aviv.
Ermanno Tedeschi Gallery
fino al 30 aprile; via del Portico d’Ottavia 7; tel. 06 45551063; www.etgallery.it; orario: lu-ve 10-13/15-19
3 /***/•••/ mappa: 14
Alis/Filliol.
Spaces-Non Spaces
Primo appuntamento del ciclo, dedicato al concetto del non-luogo, secondo la concezione di
Marc Augé, ideato da Benedetta Carpi De Resmini per Ex Elettrofonica. Alis/Filliol, alias Davide Gennarino e Andrea Respino, duo nato a
Torino nel 2007, la cui ricerca ruota attorno alla scultura in un processo elementare di decostruzione e costruzione della forma, aprono,
con la loro personale, il progetto espositivo.
Ex Elettrofonica
fino al 15 maggio; vicolo Sant’Onofrio
10-11; tel. 06 64760163; www.exelettrofonica.com; orario: ma-ve 16-20
5 /***/•••/ mappa: D
Marc Shoul. Brakpan
Extraspazio ospita la prima personale italiana
del fotografo sudafricano Marc Shoul (Port Elizabeth, 1975). In mostra foto, in un asciutto
bianco e nero, che ritraggono la vita quotidiana della città di Brakpan, vicina a Johannesburg
dove Shoul vive e lavora.
Extraspazio
fino al 19 aprile; via San Francesco di
Sales 16/a; tel. 06 68210655; www.extraspazio.it; orario: ma-sa 15.30-19.30
5 /***/•••/ mappa: D
Rob Sherwood.
How much does the earth
weigh?
«How much does the earth weigh?» è il titolo
della seconda personale di Rob Sherwood a
Roma, presso la Galleria Federica Schiavo. L’artista inglese continua la sua indagine sulla
composizione creativa all’interno di una strut-
tura predefinita: la griglia. Il titolo della mostra
nasce dal semplice inserimento, su un motore
di ricerca, della formula interrogativa inglese
«how much does», traducibile come «quanto», e che ha restituito, come primo risultato,
una domanda completata automaticamente dagli algoritmi dello stesso motore di ricerca.
Federica Schiavo Gallery
fino all’11 maggio; piazza Montevecchio 16; tel. 06 45432028; www.federicaschiavo.com; orario: ma-sa 12-19
5 /***/•••/ mappa: FM
Collettiva
In mostra, con la cura di Fausto Fiume, opere
di Accardi, Boetti, Perilli, Fioroni, Prampolini,
Chia, Pizzi Cannella e altri.
Fidia Arte Moderna
dall’1 al 30 aprile; via Angelo Brunetti
49; tel. 06 3612051; www.artefidia.com
5 /*/•••/ mappa: 2
Stefano Baroni - Giovanna
Biondi
Fino al 6 aprile la galleria ospita la personale
«Animula» di Stefano Baroni, otto fotografie di
grande e medio formato. I testi che accompagnano la mostra sono di Rosetta Loy, Giorgio
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Le mostre
Parole mutanti
Una collettiva da Label201, curata da
Elena Giulia Abbiatici e Valentina G. Levy, prende lo spunto,
oltre che il titolo, dalla raccolta di saggi di
Umberto Eco «Dire
quasi la stessa cosa», con lo scopo di
riflettere sulla comprensione corretta di
una parola scritta e
la decodificazione di
questo «segno» passibile d’interpretazioni infinite. A trattare anche della ritualità dello scrivere, Un particolare di «Fine a se stesso»
che trova esempi dal- di Afterall
la filosofia al cinema,
sono, dal 16 aprile al 23 maggio, il canadese Carl Trahan, il
norvegese Øystein Wyller Odden, il duo partenopeo Afterall,
tutti impegnati a indagare sulle problematiche legate alla scrittura e alla sua comunicazione. Per tre giorni Trahan partirà
dalla parola «bouleversement» per creare un diagramma ad
albero, dove scriverà sinonimi della parola originaria, cercando di tradurli in italiano. Rinvenuta una lettera scritta nel 1975
sotto dettatura di una donna analfabeta che vive a New York
e indirizzata a un’altra analfabeta nell’hinterland napoletano,
gli Afterall (i fratelli Enzo e Silvia Viola Esposito) riscriveranno il testo fino a renderlo incomprensibile. Odden, infine, mostrerà il frutto di un’azione compiuta nell’intimità dello studio,
dove, su uno stesso foglio ha sovrapposto con l’uso di una
macchina per scrivere quello che gli era capitato di scrivere
nel corso della sua formazione.
Francesca Romana Morelli
Dire quasi la stessa cosa, dal 16 aprile al 23 maggio
Label201, via Portuense 201, [email protected], www.label201.com
Orario: lu-ve 16.30-19.30
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Nelle sedi private
Amitrano, Giosetta Fioroni, Diego Mormorio,
Eileen Romano, Massimo Vitali. A seguire, dal
19 aprile, la mostra di Giovanna Biondi «Trilogia. Venezia - Pisa - Roma», con testi di Corrado Augias, Marco Filippeschi, Italo Zannier.
Fondaco. Arte e Architettura
fino al 3 maggio; via degli Zingari 37;
tel. 06 4873050
5 /***/•••/ mappa: G
Ghitta Carell
La mostra raccoglie oltre 150 scatti realizzati
dalla fotografa ungherese Ghitta Carell (18991972), autrice, tra gli anni Trenta e Cinquanta,
di eleganti ritratti fotografici. Il percorso dell’esposizione, curata da Diego Mormorio, si
snoda attraverso gli spazi del Pastificio Cerere: alcuni scatti sono esposti nel silos del grano, oggi spazio espositivo della Fondazione
Pastificio Cerere, i ritratti di ecclesiastici nella
Galleria Pino Casagrande, i soggetti femminili
presso il ristorante Pastificio San Lorenzo, e le
restanti opere presso lo Spazio Cerere.
Fondazione Pastificio Cerere
dal 18 aprile al 17 maggio; via degli Ausoni 7; tel. 06 45422960; www.pastificiocerere.com; orario: lu-ve 15-19
13 /*/•••/ mappa: FM
Alessandro Palmigiani.
Toglietemi tutto,
ma lasciatemi l’Estasi
Il titolo della nuova mostra di Alessandro Palmigiani è un verso della poetessa Emily Dickinson. In esposizione immagini fotografiche,
presentate con la cura di Rosetta Gozzini, in cui
la dimensione poetica dell’artista emerge con
un taglio »realistico visionario: «Osservando
l’opera di Palmigiani ci si può sentire smarriti,
la mente ha difficoltà a riconoscere quello che
le appare dinanzi, scatta così la necessità di individuare un altro reale, quello legato ai pensieri, alle emozioni e soprattutto alla ricerca di
spazi interiori congiunti a ipotetici universi paralleli».
Frammenti d’Arte
dal 9 aprile al 3 maggio; via Paola 23;
tel. 06 93571441; www.fdaproject.com
5 /*/•••/ mappa: 9
John Henry Newton Yonatan Vinitsky.
Speed Corner Poster 40
Fino al 6 aprile la galleria ospita «Maximum
quality for everyday», personale di John Henry Newton. A seguire, Frutta ospiterà a rotazione progetti espositivi di gallerie di diverse cit-
tà europee. Il primo appuntamento è la personale di Yonatan Vinitsky, dall’11 al 25 aprile, in
collaborazione con la Limoncello di Londra.
Frutta
fino al 25 aprile; via della Vetrina 9;
tel. 06 68210988
5 /***/•••/ mappa: 2
Arte: Affari, Lavoro
o Perditempo
La mostra presenta video, disegni e installazioni degli artisti Nemanja Cvijanović, Deimantas
Narkevicus, Cesare Pietroiusti, Fokus G., ABS
G., Vlado Martek, Société Réaliste, per una riflessione sul ruolo dell’artista e sulla funzione
dell’arte nella nostra epoca. Durante l’opening
Cesare Pietroiusti eseguirà una performance.
Furini Arte Contemporanea
dal 10 aprile al 31 maggio; via Giulia 8;
tel. 06 68307443; www.furiniartecontemporanea.it; orario: me-ve 13-19, sa
15-19
5 /*/•••/ mappa: 13
Howard Hodgkin.
New Paintings
Howard Hodgkin (Londra, 1932) espone a Roma una selezione di lavori recenti, contraddistinti da pennellate corpose che giungono a invadere le cornici. Scrive Alberto Fiz nel saggio
in catalogo: «La sua indagine assorbe il tempo
e, nello stesso tempo, ritrova la linea diacronica della pittura che può contemplare Piero della Francesca e Turner; Constable e Cézanne;
Vuillard e De Kooning: l’opera d’arte s’irradia
lentamente e partecipa a un grande rito collettivo dove la memoria citazionista ripercorre i
sentieri della rappresentazione, così come ha
fatto per la natura appercepita. Siamo in presenza di oggetti significanti, di forme ansiose che
nascono da un processo di consapevolezza».
Gagosian Gallery
fino al 4 maggio; via Francesco Crispi
16; tel. 06 42086498; www.gagosian.com; orario: ma-sa 10.30-19
5 /***/•••/ mappa: 7
Giulio Ciampi. Steel Novo
Giulio Ciampi presenta le sue opere-sperimentazioni in acciaio accompagnate dal catalogo
«Steel Novo» con testi di Isabella Bossi Fedrigotti, Philippe Daverio e Gabriele Simongini.
Galleria 20 Artspace
dal 18 aprile al 18 maggio; via XX Settembre 122; tel. 06 4824334; www.20artspace.it
5 /*/•••/ mappa: C
Alluminio e bambole
Danilo Bucchi torna a Roma, da
Emmeotto, con una personale
curata da Gianluca Marziani.
La mostra è esemplificativa
della varietà e della molteplicità dell’ultima produzione del
giovane artista romano, incentrata su tre temi fondanti: la pittura, col segno fluido delle siringhe che
sostituiscono il pennello; le «bambole»,
come soggetto privilegiato di un corpo
dal sapore teatrale e la scultura, come novità che si aggiunge per ampliare la visuale linguistica. Il tutto attraverso l’utilizzo di tre materiali: l’alluminio, la carta e tela. L’artista trasforma il mondo reale in tanti altri mondi
concentrici e immersivi, galleggianti
e cosmici, evocativi e riconoscibili,
in cui si mescolano le varie
anime d’autore, caricate di ci- «Man in charge», scultura
nema e fumetto, moda e de- di Danilo Bucchi
sign, letteratura e tecnologia.
La prima scultura firmata Bucchi è un autoritratto in alluminio a tre dimensioni in cui l’artista si racconta attraverso la
postura, l’abbigliamento, il cappello, dove il dettaglio diventa chiave denotativa e connotativa. Le bambole melanconiche, dagli occhi imponenti, dai volti beckettiani da teatro muto che ci fissano mentre rivelano la loro ammaliante sensualità, incarnano il lato «femminile» di una pittura al contempo fortemente emotiva e ludica. Infine il segno nero e continuo del cerchio sulle tele come «mattone elaborativo», la cui
rotazione segnica diventa un intrico di figura, massa e racconto, una sorta di perimetro organico che sviluppa la fisicità in «negativo» attraverso il bianco piatto del fondale.
Brigida Mascitti
Danilo Bucchi, dal 18 aprile al 1° giugno
Emmeotto Living Gallery, Palazzo Taverna, via di Monte Giordano 36,
tel. 06 68301127, www.emmeotto.net
Orario: ma-sa 10.30-13.30 / 14.30-19.30
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Le mostre
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Nelle sedi private
Pennellate corpose che invadono le cornici
e colori vibranti contraddistinguono l’arte di Howard
Hodgkin,
al
quale la Gagosian Gallery dedica una mostra di lavori recenti, visitabile
fino al 4 mag- «Moss», opera del 2011-12 di Howard Hodgkin
gio. «Non credo
si possa dipingere con leggerezza, è un’attività che prendo
molto sul serio», ha dichiarato l’artista britannico con alle
spalle un lungo percorso di mostre in musei internazionali,
dal MoMA alla Tate Britain, al Reina Sofía. Difatti, la qualità apparentemente casuale e travolgente dei suoi dipinti
contraddice un lungo processo di esecuzione, che può durare anni. Scrive Alberto Fiz nel saggio in catalogo: «La sua
indagine assorbe il tempo e, nello stesso tempo, ritrova la
linea diacronica della pittura che può contemplare Piero della Francesca e Turner; Constable e Cézanne; Vuillard e De
Kooning: l’opera d’arte s’irradia lentamente e partecipa a
un grande rito collettivo dove la memoria citazionista ripercorre i sentieri della rappresentazione, così come ha fatto
per la natura appercepita. Siamo in presenza di oggetti significanti, di forme ansiose che nascono da un processo di
consapevolezza». Tramite i titoli delle opere, l’artista dà un
nome alle tracce vibranti delle sue esperienze. «Su superfici accidentali e diseguali, frastagliate e imperfette – spiega Fiz - Hodgkin trasmette i propri segni pittorici infinitamente ricchi di suggestioni e di vibrazioni dove appare, come un miraggio, l’immagine proposta dai suoi titoli incisivi
e concreti».
Margherita Criscuolo
Howard Hodgkin. New Paintings, fino al 4 maggio
Gagosian Gallery, via Francesco Crispi 16, tel. 0642086498,
www.gagosian.com
Orario: ma-sa 10.30-19
Carte aperte come l’aria
«Il mio sogno è
dipingere nell’aria con la leggerezza dell’aria». Sono
parole del pittore romano Antonello Viola,
alla sua seconda personale
alla Galleria Il
Segno. L’artista
presenta lavori
recentissimi:
circa una cinquantina di oli
su carta, una
sola tela e una Un’opera di Antonello Viola in mostra
decina di dipin- a Il segno
ti su vetro. Le
carte, esclusivamente di due formati, sono dipinte con preziosi pigmenti a olio, quando rossi, quando neri, blu o bianchi, secondo andamenti di colore stratificato all’interno di
rettangoli monocromi. Talvolta sono anche dorate «a foglia».
Le opere sono circoscritte da leggeri e precari «confini» segnati a pastello, per una delimitazione che intende «aprire»
e non chiudere, ma secondo una chiara visione delle cose:
di qui il titolo «Aperto con fine». L’esposizione si offre anche
come opportunità di riflessione sul senso profondo della pittura oggi, sui «perché» più che sui «come» dell’essere pittore, nel contesto di una società in crisi. Su questi temi la
galleria ospiterà a metà maggio una tavola rotonda. La mostra è a cura di Guglielmo Gigliotti. In catalogo anche un testo di Claudia Cieri Via.
Flavia Matitti
Antonello Viola. Aperto con fine, dall’ 11 aprile al 19 luglio
Galleria Il Segno, via Capo le Case 4, tel. 06 6791387,
www.galleriailsegno.com
Orario: lu 17-19.30; ma-ve 10.30-13/17-19.30; sa 17-19.30
Progetto MM 2012
Legno, vetro e carta sono i materiali che fungono da filo conduttore dell’esposizione. In
mostra tavoli, sedie, lampade, librerie, tappeti
e altri elementi d’arredamento realizzati da artisti che abitualmente collaborano con la galleria: Andrea Anastasio, Alighiero Boetti, Franco
Dellerba, Sol LeWitt, Neal Jones, Luigi Ontani,
Tristano di Robilant, Annie Ratti, David Tremlett, Richard Tuttle e Orsina Sforza.
Galleria Alessandra Bonomo
fino al 31 maggio; via del Gesù 62; tel.
06 69925858; www.bonomogallery.
com; orario: lu-ve 15-19
5 /***/•••/ mappa: 10
Il Primo Progetto Mixed Media, a cura di Carlo Gallerati e Noemi Pittaluga, prevede, nella
seconda sala della Galleria Gallerati, le videoproiezione di artisti quali Roberto Adani, Barbara Calcei, Davide Canepa, Gianluca Caputi,
Adriano Coschiera, Riccardo D’Amico, Lella De
Marchi, Dario Di Lernia, Annalisa Di Meo, Simona Morgantini.
Galleria Gallerati
fino al 8 novembre
Collezione di galleria
La personale di Gianfranco Gallucci è dedicata alle contrapposizioni e contraddizioni
della città di Roma. La mostra si compone di
due serie differenti di scatti: »Sleeping by the
roadside» e «ROMApolaroids», che mettono
a confronto la realtà più nascosta degli emarginati e quella più conosciuta della Roma
quotidiana. La cura è di Serena Silvestrini.
Galleria Gallerati
fino al 16 aprile
© HOWARD HODGKIN / FOTO PRUDENCE CUMING ASSOCIATES /
COURTESY GAGOSIAN GALLERY
Citazioni vibranti
Wood, Glass & Paper
Tra le proposte della galleria, sono in mostra
lavori di Alexander Jakhnagiev, Marco Tamburro, Minya Mikic, Ana Maria Laurent, Sandro
Trotti, Sigfrido Oliva, Achir, Otello Scatolini, Lino Tardia, Germano Paolini, Giosetta Fioroni,
Ennio Calabria.
Galleria della Tartaruga
dall’1 al 30 aprile; via Sistina 85A; tel.
06 6788956; www.galleriadellatartaruga.com
5 /*/•••/ mappa: 3
Gianfranco Gallucci.
RomaCONTRO.
Immagini dalla Città
Anna Di Prospero. With you
Per la sua prima personale Anna Di Prospero
espone un ciclo di scatti in cui si autoritrae accanto a persone a lei care.
Galleria Gallerati
dal 18 aprile al 29 maggio; via Apuania
55; tel. 06 44258243; www.galleriagallerati.it; orario: lu-ve 17-19
5 /*/•••/ mappa: FM
Carlo Venturi
Scultore e stimato incisore, Carlo Venturi qui
presenta una serie di sculture in cui è ben evidente lo spirito surreale che caratterizza la sua
arte. Testo di Carlo Fabrizio Carli.
Galleria Incontro d’Arte
fino al 15 aprile; via del Vantaggio 17/a;
tel. 06 3612267
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fino al 13 aprile; via Giulia 107
5 /***/•••/ mappa: 5
Nina Fischer & Maroan
el Sani
Per la loro seconda personale presso la galleria romana, il due tedesco formato da Nina Fischer & Maroan el Sani presenta una videoinstallazione che racconta la vita in Giappone dopo l’11 marzo 2011, data dello tsunami che ha
colpito la nazione.
Galleria Marie-Laure Fleisch
fino al 20 aprile; vicolo Sforza Cesarini
3A; tel. 06 68891936; www.galleriamlf.com
5 /***/•••/ mappa: 5
Marco Barozzi.
People of Rome
Vasco Bendini, Lorenzo
Guerrini, Sandro Sanna.
Origine
Roma e i suoi abitanti sono i protagonisti delle immagini presentate da Marco Barozzi, dodici lavori di stampa fotografica in copia unica
e non riproducibili, realizzati mediante la tecnica delle esposizioni multiple e stampati da
negativo 6x6 al lith ai sali d’argento. La cura è
di Alessandra Forastieri.
Galleria Local/Push
Attraverso il lavoro di tre astrattisti di differenti
generazioni, Vasco Bendini, Lorenzo Guerrini e
Sandro Sanna, Tiziana D’Acchille e Gabriele Simongini, curatori dell’esposizione, propongono una riflessione sul tema dell’astrazione.
Galleria Porta Latina
fino al 20 aprile; via Latina 15a
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Le mostre
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Nelle sedi private
HANNO IN TESTA
Lucilla Catania
A casa di Marilù
L’arte contemporanea è antica e universale
L’arte di Lucilla Catania riceve l’omaggio di due
mostre in due musei pubblici romani, per dialogare con l’antico. Diciannove sculture dagli esordi dei primi anni Ottanta ai giorni nostri, verranno inserite nei contesti plurisecolari rappresentati dalle opere del Museo Nazionale Orientale
«Giuseppe Tucci» e del Lapidarium sito nel cortile rinascimentale di Palazzetto Venezia (appendice di Palazzo Venezia), sede della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Lazio. Ideate da Luca Barreca e Roberto Gramiccia, le mostre sono curate da Francesco di Gennaro, Paola D’Amore e Gabriella Manna, per la parte del Mnao, e da Anna Imponente, per la parte di Palazzetto Venezia. Al Mnao la
mostra di 14 sculture è aperta fino al 16 maggio, mentre la
mostra di Palazzetto Venezia è visitabile fino al 23 maggio.
«Stareeandare» è il titolo di entrambe le mostre. Stare e andare dove?
Con «Stareeandare» intendo «stare» sui binari della storia della scultura, rivendicare un’appartenenza, non pretendere che
l’arte nasca dal nulla, ma poi anche «andare» avanti su quei
binari, procedere, nel presente, nel futuro. I binari sono sempre quelli, non si prescinde dal passato, anzi, passato, presente e futuro sono un’unica ruota, antico e contemporaneo sono
filosoficamente alla pari.
È questo il motivo per cui ha deciso di confrontarsi con la millenaria arte del Museo d’arte orientale?
L’arte arcaica è universale. Più si va indietro nel tempo e più
quella primarietà ci è vicina. Forse perché sono linguaggi e
morfologie molto sedimentati nei numerosi passaggi storici fino a noi. Al Mnao, dieci lavori sono collocati nelle tre sale del
Tra Ottocento e Novecento
Tra gli artisti selezionati dalla galleria per questa esposizione figurano: F. Anivitti, O. Carlandi, A. Carosi, G. Carosi, D. Colao, G. De Chirico. Sarà inoltre presentato un olio su tela di
Domenico Morelli, studio preparatorio per
«Torquato Tasso legge la Gerusalemme Libe-
rata a Eleonora d’Este» conservato presso la
Gnam di Roma.
Galleria Ricerca d’Arte
fino al 20 aprile; via di Monserrato 121
a; tel. 06 6893728; orario: ma-sa 10.3013 / 16.30-20
7 /***/•••/ mappa: 9
museo che vengono inaugurate nell’occasione, e
quattro lungo il percorso
della collezione: sono lavori fatti appositamente
per tentare un rapporto,
una sintonia, con opere e
manufatti antichissimi.
Per il cortile rinascimentale di Palazzetto Venezia
ho scelto invece cinque
terrecotte degli anni Ottanta, per creare un contrasto cromatico con il
bianco del travertino, ma
anche con la regolarità
dei colonnati.
Una sala della personale di Marilù Eustachio alla Nuova Pesa
Una scultura di Lucilla Catania in
mostra al Mnao
Lei è scultrice di opere in pietra. Che cosa stiamo perdendo
nella rinuncia alla manualità dell’esecuzione artistica?
Stiamo perdendo un piacere fondamentale: il piacere della materia. Per rinunciare alla materia bisogna avere un pensiero fortissimo che possa giustificare questa rinuncia, un pensiero alla
Paolini, per fare un esempio. Altrimenti l’opzioni per l’immaterialità è solo una perdita. Noi siamo fondamentalmente corpo.
Si può ipotizzare un ritorno generalizzato al corpo della
scultura?
Non escludo in futuro un recupero generalizzato di questo linguaggio. Il corpo della scultura ha ancora molto da dire. I giochi non sono per nulla chiusi.
Guglielmo Gigliotti
Massimo Giannoni
La mostra curata da Lea Mattarella riunisce 25
oli su tela di piccole, medie e grandi dimensioni, tutti inediti, realizzati tra il 2011 e il 2013 da
Massimo Giannoni. Ai temi consueti come librerie e biblioteche, borse d’affari, piazze e
grandi vedute sulle città, si aggiunge ora una
«Wunderkammer» in cui si mescolano suggestioni del passato utili per rileggere il presente. La mostra anticipa l’antologica dell’artista
che verrà presentata il prossimo 28 giugno
presso Palazzo dei Giureconsulti a Milano.
Galleria Russo
dal 18 aprile al 16 maggio; via Alibert
La casa è per Marilù Eustachio «la mia pelle, il mio rifugio, il
mio silenzio»; la galleria, al contrario, è «il luogo della verifica, del difficile confronto». Per la personale presso la Nuova
Pesa l’artista, nata a Merano nel 1934, ha unito le due differenti dimensioni, trasferendo in galleria oggetti e opere d’arte contenuti nella propria abitazione e nel proprio studio. La
selezione compiuta sull’accumulo di oggetti, libri, tele, fotografie, ha originato un’armonia distillata e rarefatta, in cui piccole installazioni, disegni e acquerelli si combinano in delicato equilibrio. L’incontro ad angolo di due pareti accoglie, ad
esempio, una ritmica composizione nata da questo «processo lento di stratificazioni», come scrive in catalogo Daniela
Lancioni, in cui si allacciano figure evanescenti, volti fantasmatici, piccoli paesaggi creati con tocchi minuti e frammentati. Il 23 aprile la galleria ospita, alle ore 19, la «Grande Asta
per i Martedì Critici» che tornano a Roma, al Chiostro del Bramante, dal 9 aprile, ore 20, con Gianni Dessì.
Arianna Antoniutti
Marilù Eustachio. Di luogo in luogo. Trasferimenti, fino al 19 aprile
La Nuova Pesa. Centro per l’Arte Contemporanea, via del Corso 530,
tel. 06 3610892, www.nuovapesa.it
Orario: lu-ve 10-13/15.30-19
20; tel. 06 6789949; www.galleriarusso.com; orario: lu 16.30-19.30; ma-sa
10-13 / 16.30-19.30
5 /*/•••/ mappa: 3
Charles Avery
Nella mostra precedente, sempre ospitata da
S.A.L.E.S., l’artista scozzese Charles Avery aveva immaginato un’isola e i suoi singolari abitanti. Ora espone una serie di nuove opere sempre
incentrate sul progetto Islanders: un grande disegno raffigurante il molo dell’isola, disegni, di
formato minore, raffiguranti dettagli della vita intorno al molo, e le sculture Hat Sculptures.
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Nelle sedi private
Il teatro delle non mostre
Galleria S.A.L.E.S.
dal 12 aprile al 31 maggio; via dei Querceti 4/5; tel. 06 77591122; www.galleriasales.it; orario: ma-sa 15.30-19.30
5 /*/•••/ mappa: H
Antoni Tàpies
Le opere esposte comprese tra gli anni 1960 e
2006, ben esemplificano la varietà di tecniche
e materiali adoperati dall’artista catalano Antoni Tàpies (Barcellona, 1923-2012): carta, cartone, inchiostri, pittura acrilica, frottage, collage e tempera.
Gallerja
fino al 25 maggio; via della Lupa 24; tel.
06 68801662; www.gallerja.it
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Gerold Miller. Set
Un’opera di Giuseppe Pietroniro, artista ideatore del ciclo di mostre
allo Studio Geddes
Otto giovani artisti e una non galleria. Il progetto espositivo
«Private», ideato da Giuseppe Pietroniro, consiste in una serie di mostre concepite come riscrittura soggettiva di un vano che lo Studio Geddes, ex Studio Sotis, mette a disposizione della più libera inventiva. Ha iniziato Luca Trevisani, in
aprile continua Andrea Salvino, a settembre Pietroniro, seguito da Luca Vitone, Olaf Nicolai, Simone Berti, Flavio Favelli e Yto Barrada. Mai come in questo caso, l’abusato anglismo «site specific» è da adottare con cognizione di causa: lo Studio di Silvia Geddes, usualmente non aperto al pubblico, si fa palestra di una nuova possibilità di relazione tra
attori del cosiddetto «sistema dell’arte», a partire dall’ideazione affidata a un artista (in previsione di una rinnovata centralità di pensiero che questa figura si appronta a recuperare) per arrivare all’offerta di un grande ambiente, privo di
porte e finestre, da interpretare con opere proprie o altrui,
oggetti trovati o segni inventati, «affinché diventi la rappresentazione tangibile di una personale idea di spazio, sia esso spazio vitale, mentale, o domestico», come recita la presentazione. Quanto ne risulta non costituirà opera conchiusa in sé, ma opportunità di incontro e scambio tra operatori del mondo dell’arte, a partire dalla programmata partecipazione di Luca Lo Pinto, in forma di cartolina inviata a ogni
artista ed esposta con le sue opere.
Guglielmo Gigliotti
Private. Progetto di otto mostre, dal 13 aprile a marzo 2014
Studio Geddes, via del Babuino 125, tel. 06 6781463, [email protected]
Orario: lu-ve 10-13/16-20
La centralità del disegno
Il progetto di Libeskind per il Museo Ebraico di Berlino
Daniel Libeskind arriva a Roma con il peso di una contemporaneità globalizzata, mondiale, enorme e lungimirante, quasi
in contrasto con il luogo dove è approdato: via del Portico d’Ottavia, il centro del Ghetto, il centro dell’antichità dell’Urbe. Un
contrasto incisivo, uno strappo netto, ricucito grazie a quella
forza che l’uomo sa conferire alla linea che genera un disegno, prima come ora, dall’antichità a oggi. Libeskind considera il disegnare un atto che «sblocca ricordi e visioni e che conduce alla vera arte». Una passione la sua, coltivata fin dall’infanzia in modo «ossessivo» e sapientemente sostenuta dalla
madre. Dal progetto più «intimo» dedicato al Museo Ebraico
di Berlino all’irruenza e maestosità visionaria del masterplan
del World Trade Center, sono cinquantadue i disegni in mostra
che documentano la sua attività riconosciuta a livello mondiale. La sua poetica parte dall’idea rinascimentale per la quale
«il disegno è fine a se stesso, è il vero cuore, la linfa dell’architettura». Senza timore di guardare al passato.
Rossella Reale
Daniel Libeskind. Never Say the Eye is Rigid. Architectural Drawings,
fino al 30 aprile
Ermanno Tedeschi Gallery, via del Portico d’Ottavia 7, tel. 06 45551063,
www.etgallery.it
Orario: lu-ve 10-13/15-19
L’artista tedesco Gerold Miller (Berlino,1961)
espone, con la cura di Laura Cherubini, opere
in cui si mescolano e confondono disegno, pittura, scultura e architettura: «Le sue installazioni dette “Anlagen” sono costruite in alluminio e lacca o smalto industriale. Non definiscono un’immagine, ma piuttosto un confine, tra
scultura e pittura, tra spazio interno ed esterno. Tutte le opere di Gerold Miller (...) si con-
figurano come oggetto, stabiliscono uno spazio attivo». In catalogo un testo della curatrice.
Giacomo Guidi Arte Contemporanea
dal 12 aprile al 21 maggio; palazzo Sforza Cesarini; corso Vittorio Emanuele II
282/284; tel. 06 68801038; www.giacomoguidi.it; orario: ma-sa 16-20
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Matt Marello
L’artista americano Matt Marello espone dipinti e disegni di recente produzione, «capricci
pseudoiconografici per una inesistente religione», tra Kitsch, Espressionismo e Graffiti art.
Il Ponte Contemporanea
fino al 4 maggio; via di Panico, 55-59;
tel. 06 68801351; www.ilpontecontemporanea.com; orario: lu-sa 12-20
5 /***/•••/ mappa: 13
Antonello Viola.
Aperto con fine
Cinquanta carte e una decina di vetri illlustrano la più recente produzione di Antonello Viola. Le opere insistono su una pittura stratificata e d’assetto monocromo, inscritta in rettangoli di concentrata densità, fino a una riduzione
dell’opera-oggetto ai minimi termini materiali.
La cura è di Guglielmo Gigliotti, in catalogo testi del curatore e di Claudia Ceri Via. La mostra
si offre anche come opportunità di riflessione,
nello scambio con altri compagni di fruizione e
umana condivisione, sul senso profondo della
pittura oggi, sui «perché», più che sui «come»,
dell’essere pittore, nel contesto di una società
in crisi, ma nella certezza che l’arte non conosce crisi. Su questo tema, la galleria ospiterà, a
metà maggio, una tavola rotonda.
Il segno
dall’11 aprile al 19 luglio; via Capo le
Case 4; tel. 06 6791387; www.galleriailsegno.com; orario: lu 17.00-19.30;
ma-ve 10.30-13.00 / 17.00-19.30
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Francesco Zizola
In contemporanea col Museo di Roma in Trastevere, la galleria Ilex propone una personale
del fotografo Francesco Zizola (Roma, 1962).
In mostra stampe vintage baritate e pigment
prints.
ILEX Exhibitions space
dal 9 aprile al 15 maggio; via in Piscinula 21; tel. 333 3047434; orario: lu-ve
10 - 13.30
13 /*/•••/ mappa: G
Marilù Eustachio.
Di luogo in luogo.
Trasferimenti
Per la mostra a La Nuova Pesa, Marilù Eustachio ha sottratto al «paesaggio» della sua abitazione un materiale vario e multiforme: oli, disegni, fotografie, sculture e collage, realizzati
nell’arco degli ultimi anni. «Sfilate dalla trama
e dall’ordito del suo habitat, queste opere sono accostate in mostra rispettando, almeno in
parte, le loro affinità: la serie “astratta” delle tavolozze, i ritratti (Proust e Benjamin), alcuni
paesaggi a tratto, le teste e le altre visioni con
i segni a china che delimitano e irradiano le
campiture dell’acquarello». In catalogo testi
dell’artista e di Daniela Lancioni.
La Nuova Pesa
fino al 19 aprile
Grande Asta
per i Martedì critici
Il 23 aprile, alle 19, presso la galleria La Nuova Pesa, si svolgerà un’asta a sostegno dei
«Martedì critici», incontri curati da Alberto
Dambruoso e Marco Tonelli (che da aprile sarà sostituito da Guglielmo Gigliotti). Le opere
in mostra domenica 20 e lunedì 21 dalle 11 al-
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Le mostre
1
2
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Nelle sedi private
3
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A
Prati
5
6
7
C
B
Parioli
8
E
D
9
10
11
12
Città del
Vaticano
F
13
14
15
goni. In asta, inoltre, un’opera donata da Fabio
Sargentini. Dal 9 aprile i «Martedì critici» tornano al Chiostro del Bramante con Gianni Dessì, ore 20.
La Nuova Pesa
23 aprile; via Del Corso 530; tel. 063610892; orario: lu-ve 10.30-13/15.3019
5 /***/•••/ mappa: B
Dire quasi la stessa cosa
Prendendo spunto dal libro Dire quasi la stessa cosa di Umberto Eco, gli artisti Carl Trahan,
Afterall e Øystein Wyller Odden riflettono sulla
Centro storico
G
Esquilino
H
16
Portuense
le 19 sono, tra altri, di Renato Mambor, Luca
Maria Patella, Sergio Lombardo, Maurizio Mochetti, Giosetta Fioroni, Luigi Ontani, Giovanni Albanese, Vittorio Messina, Piero Pizzi Cannella, H.H. Lim, Pietro Ruffo, Giuseppe Gallo,
Pietro Fortuna, Matteo Montani, Andrea Aquilanti, Flavio Favelli, Gianni Dessì, Gregorio Botta, Paolo Canevari, Felice Levini, Alberto Di Fabio, Maurizio Cannavacciuolo, Goldiechiari,
Arcangelo Sassolino, Stefano Di Stasio, Giancarlo Limoni, Andrea Fogli, Luana Perilli, Maurizio Donzelli, Mauro Di Silvestre, Giuseppe
Salvatori, Jack Sal, Giacinto Occhionero, Antonello Viola, Giancarlo Neri e Gianfranco Gor-
Nomentano
difficoltà di comprensione della parola scritta e
sulla possibilità di errore nel processo di decodificazione del segno.
Label 201
dal 16 aprile al 23 maggio; via Portuense 201; www.label201.com
5 /***/•••/ mappa: F
G G - Son of the South P R - Gianfranco Grosso
vs Paul Russotto
La galleria cambia il proprio nome in LaStellina ArteContemporanea e si prepara ad ospita-
re nei suoi spazi, dall’8 maggio al 9 giugno, la
mostra «G G - Son of the South - P R - Gianfranco Grosso vs Paul Russotto». Testo critico
di Alan Jones. Vernissage mercoledì 8 maggio
ore 19.
LaStellina ArteContemporanea
dall’8 maggio al 9 giugno; via Braccio
da Montone, 93; tel. 334 2906204;
www.LaStellina-ArteContemporanea.com; orario: lu-ve 17.30-20
5 /*/•••/ mappa: FM
Manfredi Beninati.
Il Sei Novembre del
Duemilatrentanove
I nuovi lavori dell’artista palermitano Manfredi
Beninati sono intrisi di memorie infantili che
traspaiono dalle forme vaghe e indistinte e dai
colori fluidi.
Lorcan O’Neill
fino al 15 aprile; via Orti D’Alibert 1E;
tel. 06 68892980; www.lorcanoneill.
com; orario: lu-ve 12-20, sa 14-20
5 /***/•••/ mappa: D
Elia Cantori. E=mc2
Le opere di Elia Cantori (Ancona, 1984), esposte con la cura di Gino Pisapia, si raccolgono
intorno ai principi espressi dalla formula E=mc2.
La trasformazione della materia attraverso la
formalizzazione dell’energia è espressa dall’artista attraverso la fotografia e la scultura.
Lu Mi Project
fino al 24 maggio; palazzo Montoro, via
di Montoro 8; tel. 331 2264176
5 /***/•••/ mappa: 5
Kostis Velonis. Grammary
of Puppetry
L’artista greco Kostis Velonis espone il proprio
sguardo filosofico sul mondo del teatro attraverso disegni, stampe fotografiche e sculture.
Monitor
fino al 4 maggio; via Sforza Cesarini
43/a-44; tel. 06 39378024; www.monitoronline.org
5 /***/•••/ mappa: 9
Angela Pellicanò.
La pagina dei giochi
L’esercizio della memoria è il tema della mostra
di Angela Pellicanò che, per questa personale
curata da Jasper Wolf, ha tratto spunto da riviste del periodo compreso tra il 1936 e il 1945.
In catalogo testi del curatore, di Valentina Moncada e di Emmanuele F.M. Emanuele.
Monogramma Arte Contemporanea
fino al 13 aprile; via Margutta 57; tel.
06 32650297; www.monogramma.it;
orario: lu-sa 10-13 / 16-19.30
5 /***/•••/ mappa: 2
Alfonso Fratteggiani
Bianchi. Qua Coloris
Naturam Declarat
La mostra, curata da Ursula Hawlitschka, raccoglie 23 lavori di varie dimensioni, compresi
dittici e trittici, di Alfonso Fratteggiani Bianchi.
Montoro 12
fino al 27 aprile; via di Montoro 12; tel.
06 68308500; www.montoro12.it
5 /***/•••/ mappa: 13
Trastevere
Aventino
Che cos’è un quadro?
Che cos’è un quadro?
E una scultura? Hanno ancora senso queste definizioni di genere quando la ricerca di un artista supera i meri concetti di
forma e di materia
per includere nella
rappresentazione il
concetto del tutto? Il
tedesco Gerold Miller
(1961) espone per la
prima volta a Roma,
nella mostra «Set»,
la sua serie di lavori
che si pongono in bilico tra pittura, scultura e architettura. In «Set 104», opera del 2013 di Gerold
essi esprime una non Miller
figurazione geometrica e minimale, in cui l’opera è il frutto di una studiata sovrapposizione seriale di superfici di colore monocrome. L’opera di Miller è una filiazione dell’arte minimale e concreta, con
una sensibilità per una componente «relazionale» che si completa nel rapporto con lo spazio che la ospita, da quello vuoto
e assoluto della galleria o del museo a quello vissuto di un’abitazione privata. La frontalità dei suoi lavori riflette la frenetica cultura visiva bidimensionale che ci bombarda quotidianamente. Dichiara Miller: «Penso che lo spazio piatto sia la maniera corretta per riflettere su questa nostra epoca, dominata
dall’eccesso d’informazione e di immagini; ecco perché per me
è importante elaborare quella sottile linea in cui la dimensione scultorea tridimensionale si trasforma in superficie».
Paola Ugolini
Gerold Miller. Set, dal 12 aprile al 21 maggio
Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Corso Vittorio Emanuele II 282/284,
tel 06 68801038, www.giacomoguidi.it
Orario: ma-sa 11-13/15.30-19.30
Il peso della mia luce
La galleria inaugura la sua attività espositiva
con una ricognizione, in due distinti episodi,
intorno a una generazione di giovani artisti tutti operanti a Roma oggi. Il primo appuntamento è con Diego Miguel Mirabella, Leonardo Petrucci, Serj, il secondo, a partire dal 24 maggio, è con le opere di Josè Angelino, Alessandro Dandini De Sylva, Alessandro Vizzini.
Operativa Arte Contemporanea
dal 19 aprile al 15 giugno; via del Consolato 10; tel. 06 64760339; www.operativa-arte.com; orario: ma-sa 16.3019.30
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Alvin Curran, Maurizio
Mochetti, Alfredo Pirri.
Intese
Mentre il museo Macro dedica un’esposizione
alla storia della galleria, Ram presenta il nuovo appuntamento con il ciclo espositivo »Camere». Alvin Curran, Maurizio Mochetti e Alfredo Pirri sono presenti non solo con le proprie installazioni inedite, ma con dialoghi che
sottolineano le «intese» intellettuali e artistiche
che intercorrono tra gli autori. I testi che accompagnano la mostra sono la trascrizione di
alcuni estratti delle conversazioni registrate per
Ram Live. I dialoghi integrali, Alvin Curran con
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Le mostre
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Nelle sedi private
HANNO SCELTO
Il peso degli algoritmi
Rob Sherwood. How much does the earth weigh?, fino all’11 maggio
Federica Schiavo Gallery, piazza di Montevecchio 16, tel. 06 45432028,
www.federicaschiavo.com
Orario: ma-sa 12-19
La mostra
COURTESY FEDERICA SCHIAVO GALLERY
«How much does the earth
weigh?» è il titolo della seconda personale di Rob
Sherwood a Roma, presso
la Galleria Federica Schiavo. L’artista inglese continua la sua indagine sulla
composizione creativa all’interno di una struttura
predefinita: la griglia. Il titolo della mostra nasce dal
semplice inserimento, su
un motore di ricerca, della
formula interrogativa inglese «how much does», Un’opera del 2012-2013
traducibile come «quan- di Rob Sherwood
to», e che ha restituito, come primo risultato, una domanda completata automaticamente dagli algoritmi dello stesso motore di ricerca. Grande è l’interesse di Sherwood per il lavoro artistico in relazione alla tecnologia, specie quando si utilizzano strutture di sistema che
possono limitare l’autonomia. Sebbene l’artista descriva i propri quadri come caratterizzati da una fixed resolution, un’unità geometrica standard di ripartizione della superficie pittorica, Sherwood afferma che le sue immagini, come quelle digitali, possiedono una quota di informazioni e un senso di movimento che è cruciale. Nel nuovo ciclo di dipinti la scala dei
lavori è ridotta in modo considerevole: le piccole opere su tavola, dipinte a olio, vernice spray, smalti e lacche, sembrano
studi correlati ai grandi dipinti su tela, e le raffinate intonazioni delle opere della serie «Her eyes on», ciascuna delle quali retroilluminata dall’uso dell’oro, suggeriscono un desiderio
di fermarsi e toccare con mano, fare proprio, quel che generalmente è fugace ed effimero.
Brigida Mascitti
L’artista
Il libro
Il museo
Il dopo
mostra
La persona
Paola Capata
Gallerista
«Jimmie Durham.
Gino Marotta
Streets of Rome
and Other Stories»,
Macro, Roma
Bartolomeo
La Galleria
Pietromarchi,
Nazionale d’Arte
«Italia in opera. La Moderna
nostra identità
attraverso le arti
visive»
Le cene organizzate
da alcuni
collezionisti romani
che aprono con
grande generosità
le loro case al
mondo dell’arte
Giulia Ingrao. Come
sopravvivere fino
agli 80 anni in
questa città e
mantenere uno
spirito vitale
Bizhan Bassiri
Artista
Giulio Paolini, da
Jannis Kounellis
Giacomo Guidi Arte
Contemporanea
«La malinconia»,
a cura di Roberto
Gigliucci
La Galleria
Borghese
A casa di Simona
Marchini
Bruno Corà
Claudia Palma
Direttore Archivio
della Gnam
«Tutti De Sica».
Imperdibile se si
ama il cinema
«Noi che ci
vogliamo così
bene», di Marcela
Serrano
La Galleria
L’antica fabbrica
Nazionale d’Arte
Said a
Moderna, of course San Lorenzo:
cioccolato per
sempre!
Susan Levenstein, Maurizio Mochetti con Gaia Scaramella e Alfredo Pirri con Valentina Valentini, sono ascoltabili su Ram Live: http://live.radioartemobile.it.
Ram Radioartemobile
fino al 27 aprile; via Conte Verde 15; tel.
06 44704249; www.radioartemobile.it;
orario: ma-sa 16.30-19.30
5 /***/•••/ mappa: 3
Alessio Deli
RvB Arts, con la sua politica di «accessible art»,
presenta le opere di Alessio Deli, sculture rea-
Alberto Burri, il suo
«Grande rosso»,
che abbiamo qui in
galleria, mi
emoziona da
trent’anni ogni
volta che ci passo
davanti
lizzate con la resina e il metallo, la plastica e il
legno riciclati, nelle due sedi di via delle Zoccolette e via Giulia.
RvB Arts
fino all’11 maggio; via delle Zoccolette 28
5 /***/•••/
Exodus
Intorno ai temi dell’esodo, del nomadismo,
dell’esilio e della diaspora, la curatrice dell’esposizione Emanuela Termine ha selezionato i lavori di Sara Basta, Elena Bellan-
toni, Laura Cionci, Mariana Ferratto, Dunia
Mauro.
Sala 1
fino al 13 aprile; piazza di Porta San Giovanni 10; tel. 06 7008691; www.salauno.com; orario: ma-sa 16.30-19.30, do
11-13
5 /***/•••/ mappa: FM
Concorso Roma
FotoFestival
La Scuola Romana di Fotografia promuove il
concorso Roma FotoFestival. Possono parte-
Il direttore
d’orchestra Antonio
Pappano. Un
grandissimo
«comunicatore
musicale»
cipare giovani, dilettanti e professionisti, in
palio un montepremi complessivo pari a
15mila euro in denaro e in borse di studio per
corsi di fotografia e di cinema di vario livello
presso la Scuola Romana di Fotografia e Cinema. La manifestazione e la premiazione si
terranno dall’11 al 18 settembre.
Scuola Romana di Fotografia
fino al 31 maggio; via degli Ausoni, 76;
tel. 06 49774808; www.scuolaromanadifotografia.it
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Le mostre
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Nelle sedi private
© RAFFAELE FAZIOLI STUDIO
Colti in flagrante
1
1. L’Ercole e le mimose. Gnam, 8 marzo.
Ecco alcune delle vincitrici di «Arte: Sostantivo Femminile» premiate da Angelo
Bucarelli e Maddalena Santeroni per
A3M, e dalla soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli. Da sin. Beatrice Bordone Bulgari, Sandra Petrignani, Maimouna, Francesca Pini, Anna Coliva.
2
2. Visioni in 3D. Lo Spazio Espositivo Tritone celebra l’Athena Nike ricostruendo
profilo e scenario con un gioco di proiezioni tridimensionali firmate da Paco Lanciano. L’idea è di Paola Mainetti (a sin.), vicepresidente della Fondazione Sorgente
Group, qui in ottima compagnia della scenografa da Oscar Francesca Lo Schiavo
Ferretti.
a cura di Roberta Petronio
Gli Stati generali
delle riviste d’arte
3
3. Astrattismo très charmant. Villa Medici accoglie con il consueto stile, in prima
fila il direttore dell’Accademia di Francia
Eric de Chassey, il maestro Pierre Soulages, arrivato a Roma con la moglie Colette e un carico di opere «total noire». Per
la serie: novanta anni ben spesi al servizio dell’arte, e dell’estetica.
© MATTEO MIGNANI
Villa Carpegna, sede della Fondazione La Quadriennale di Roma
RICCARDO ANTINIANI - EIDON
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4
5
4. Vento del profondo Est. È già primavera inoltrata per Mehriban Aliyeva (al centro), first lady dell’Azerbaigian, e per sua
figlia Leila al debutto italiano come artista, accolte dal presidente della Fondazione MaXXI Giovanna Melandri in via
Guido Reni. Sarà per l’emozione di aver
portato nello Spazio D del MaXXI la mostra manifesto «Fly to Baku».
Peter Uhlmann
La mostra di Peter Uhlmann, curata da Lucrezia De Domizio Durini e Massimo Riposati, unisce molteplici linguaggi artistici. Le poesie di
Uhlmann, le sue fotografie e i disegni, si sommano per dare vita a «una esauriente visione
della vita, del pensiero e dell’opera» dell’artista. Accompagna la mostra il volume di Lucrezia De Domizio Durini (Edizioni Carte Segrete),
con l’introduzione di Massimo Riposati e il saggio di Pilar Parcerisas.
Spazio Cerere
fino al 20 maggio; via degli Ausoni 3
5 /***/•••/ mappa: FM
Aldo Chaparro
Neon, installazioni, sculture, presentate con la
cura di Guillaume Maitre e Paulo Pérez Mouríz e con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico, illustrano la produzione dell’artista Aldo
Chaparro, nato in Perù nel 1965.
Spazio Nuovo Contemporary Art
fino al 4 maggio; via d’Ascanio 20; tel.
06 89572855; www.spazionuovo.net
13 /***/•••/ mappa: 6
Private. Progetto
di otto mostre.
Luca Trevisani
Il progetto espositivo, ideato da Giuseppe Pietroniro per lo spazio di Silvia Geddes, prevede
la successione di otto mostre personali, volte
a interpretare l’ambiente con elementi artistici
prelevati dalla realtà o dal proprio mondo
espressivo. Il primo appuntamento è con Luca
Trevisani, seguiranno Andrea Salvino, Giuseppe Pietroniro, Luca Vitone, Olaf Nicolai, Simone Berti, Flavio Favelli, Yto Barrada, con la partecipazione di Luca Lo Pinto.
Studio Geddes
5. Quando l’arte scalda. In una serata fredda, il coraggio di organizzare un vernissage all’aperto nel cortile della casa di produzione Think Cattleya. L’archeologia industriale fa da sfondo ai lavori dell’artista romana Rä Di Martino, colta in flagrante insieme ai collezionisti Stefano e Raffaella
Sciarretta, produttori dell’evento «Screening» con la Fondazione Nomas.
fino al 20 dicembre; via del Babuino
125; tel. 06 6781463
5 /***/•••/ mappa: 3
Nicola Carrino
La prima personale di Nicola Carrino presso lo
Studio Casagrande si compone di dieci rilievi,
i cosiddetti «Costruttivi, Decostruttivi, Ricostruttivi» (1973-2013), in ferro e acciaio inox,
della scultura «Cubo 1» (1969), in alluminio
verniciato bianco, e di tavole fotografiche che
documentano azioni trasformative e progetti urbani realizzati dagli anni ’70 a oggi. L’esposizione è accompagnata da testimonianze scritte
dallo stesso artista.
Studio Pino Casagrande
fino al 12 aprile; via degli Ausoni 7/a;
tel. 06 4463480; orario: lu-ve 17-20
5 /***/•••/ mappa: FM
Tris Vonna-Michell.
Pebble Dash
L’artista inglese Tris Vonna-Michell presenta
due lavori in cui si sovrappongono tecnologie
d’epoca e proiezioni di diapositive: le installazioni «Capitol Complex» e «Ulterior Vistas»,
composte dall’elaborazione e scomposizione di
testi, fotografie e oggetti.
T293
fino al 4 maggio; via G.M. Crescimbeni
11; www.t293.it
5 /***/•••/ mappa: 9
Lacey Bibiana Mills.
Bella Figura
Lacey Bibiana Mills, studentessa del Master in
Belle Arti presso la Temple University, presenta i suoi lavori in cui si fondono l’incisione, il
disegno, la scultura e la fotografia.
Temple University Gallery
6
6. Viva il collage! Non sono certo rimasti
sulla soglia gli ospiti di Giacomo Guidi (al
centro), a decine nella galleria di corso
Vittorio Emanuele II per la preview della
mostra di Giulio Paolini. Tra i visitatori che
hanno scoperto in fondo alla scala le installazioni site specific, c’erano il curatore Ludovico Pratesi (a sin.) e l’artista Marco Tirelli.
dal 9 al 12 aprile; lungotevere A. da Brescia 15; tel. 06 3202808; orario: lu-ve
10-19
5 /*/•••/ mappa: B
Dominik Lang.
Missing Parts
La personale dell’artista ceco Dominik Lang
(Praga, 1980) inaugura i nuovi spazi della galleria, trasferitasi in via Francesco Negri. Lang
ha appositamente realizzato per la galleria una
grande scultura che ne coinvolge entrambi i
piani espositivi. Un’altra installazione, composta di sculture, collage e disegni, completa
l’esposizione curata da Lýdia Pribisová.
The Gallery Apart
fino all’11 maggio; via Francesco Negri
43; tel. 06 68809863; www.thegalleryapart.it
5 /***/•••/ mappa: 9
Simone Massi
La galleria si sposta in un palazzo antico di via
della Barchetta e inaugura la nuova sede con la
mostra di Simone Massi.
Tricromia
fino al 24 aprile; via della Barchetta 13;
tel. 06 6896970; www.tricromia.com;
orario: ma-sa 10-19,30; do 11-14
5 /***/•••/ mappa: 5
Luca Trevisani
Per la sua prima personale presso la galleria
Valentina Bonomo, Luca Trevisani (Verona,
1979) espone alcuni lavori di recente produzione che evidenziano la sua capacità di «giocare» e interagire con i materiali,. La cura è di
Claudia Gioia.
Valentina Bonomo Roma
fino al 30 aprile; via del Portico d’Ottavia 13; tel. 06 6832766; www.galle-
riabonomo.com; orario: ma-ve 11-13/
15-19
5 /***/•••/ mappa: 14
Christian Guémy (C215).
Mea Culpa
Dopo Miss Tic, la galleria presenta nuovamente i lavori di un esponente della Street art. Ora
è la volta di C215, pseudonimo del francese
Christian Guémy. In occasione della mostra,
Guémy realizzerà degli interventi urbani a Roma, in collaborazione con NUfactory. La cura è
di Giuseppe Ottavianelli, con un testo critico di
Ilaria Goglia.
Wunderkammern
fino al 24 maggio; via Gabrio Serbelloni
124; tel. 3498112973 | 3425176871;
www.wunderkammern.net
5 /***/•••/ mappa: 12
Marco Maria Giuseppe
Scifo. Habitat
Marco Maria Giuseppe Scifo torna a esporre da
Z2o con un nuovo progetto dedicato allo spazio e alla natura. Gli interventi Globo pentacisdodecaedro, MonsGibel, Habitat - Molecolare e In Nubibus sono accompagnati da un testo di Antonello Tolve.
z2o Galleria l Sara Zanin
fino all’11 maggio; via della Vetrina 21;
tel. 06 70452261; www.z2ogalleria.it;
orario: lu - sa 14.30 - 19.30
5 /***/•••/ mappa: 5
Giulia Napoleone.
Misura della memoria
In mostra lavori a olio su tela eseguiti da Giulia Napoleone nel 2012. L’esposizione è accompagnata da un testo di Agnese Miralli.
Galleria Miralli
Il 19 e il 20 aprile, a Villa Carpegna, sede de La Quadriennale, si terranno gli Stati generali dell’informazione artistica. Direttori di testate, critici d’arte e artisti discuteranno di
mutamenti e persistenze delle riviste d’arte, in relazione alle trasformazioni tecnologiche e ai cambiamenti linguistici e
culturali dell’ultimo decennio. Il 19 aprile alle 18 ne parleranno, in una tavola rotonda moderata da Marco Senaldi, i
fondatori-direttori di «Flash Art» e «Il Giornale dell’Arte»,
Giancarlo Politi e Umberto Allemandi, il conduttore tv Philippe Daverio, la conduttrice radio Elena De Drago, l’imprenditore Franco Debenedetti, Massimiliano Tonelli, direttore di
«Artribune» e Roberto Pisoni, direttore di Sky arte. Il 20 aprile, dalle 10 alle 17, tre tavole rotonde incentreranno analisi
e confronti sulla materia duttile e mobile delle riviste di ultima generazione: «Exibart», «Mousse», «Kaleidoscope»,
«Nero», «Cura magazine», «undo.net», «Drome», «Agma»,
«Insideart», «Boiler Corporation», «ffw_mag». Un proprio
spazio avrà Let’s Art, libreria d’arte contemporanea che da
due anni, in via del Pellegrino a Roma, incarna un nuovo modo di incontrare l’editoria del contemporaneo. Quali prospettive per il giornalismo culturale di domani? La risposta è solo nel web? E come stanno cambiando i lettori? Se ne parlerà nella due giorni di arte e informazione a Villa Carpegna.
Guglielmo Gigliotti
È l’arte bellezza… e tu non puoi farci niente, 19-20 aprile
La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna, piazza di Villa Carpegna, tel.
06 9774531, www.quadri.site90.net
Orario: lu-gio 9-13.30/14.30-17.30; ve 9-13.30/14.30-17.00
fino al 24 maggio; Viterbo, palazzo Chigi, via Chigi 15; tel. 0761 340820 | 349
0968679; www.galleriamiralli.com
5 /***/•••/ mappa: FM
La Transavanguardia
tra Lüpertz e Paladino.
Opere nella Collezione
Würth
In mostra sessanta lavori, tra dipinti e sculture, di Mimmo Paladino e Markus Lüpertz, lavori provenienti dalla collezione di Reinhold
Würth. La mostra è accompagnata da un testo
critico di Achille Bonito Oliva, teorizzatore del
movimento della Transavanguardia di cui Paladino è esponente. Sulla scorta di notevoli affinità fra i lavori degli artisti della Transavanguardia e alcuni autori tedeschi, tra i quali lo
stesso Lüpertz, nel 1982 Bonito Oliva curò, in
Italia, l’esposizione »La Transavanguardia tedesca». La presente mostra è occasione per
analizzare tali affinità e punti di tangenza.
Art Forum Würth Capena
fino al 15 febbraio 2014; Capena, viale della Buona Fortuna 2; tel. 06
90103800; www.artforumwuerth.it;
orario: lu-sa 10-17
5 /****/••••/ mappa: FM
Stefano Abbiati.
Il terzo
Italo Bergantini cura la personale di Stefano Abbiati incentrata sul tema dell’invisibile. Trenta
dipinti, alcuni all’apparenza grigi altri costruiti
su pochi essenziali colori, vibrano di riflessi accesi: «Attraverso la pittura, sulle curve delle setole che trascinano materia sulla tavola, ad ogni
suo gesto e ad ogni nostro sguardo si ricompone un panorama emotivo che ci ricongiunge al prima e al dopo nel “terzo” presente».
Romberg arte contemporanea
fino al 12 maggio; Latina - Torre Baccari, viale Le Corbusier 39; tel. 0773
604788 | 334 7105049; www.romberg.it;
orario: ma-sa 14-19.30
5 /***/•••/ mappa: FM
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Aprile 2013 - Il Giornale dell`Arte