IL PROGRAMMA DI SCREENING MAMMOGRAFICO Il TERRITORIO di riferimento PROVINCIA DI VARESE ESTENSIONE TERRITORIALE: 1.1.99 Kmq DENSITÀ ABITATIVA: 740,39 abitanti per Kmq TOTALE COMUNI: 141 POPOLAZIONE RESIDENTE (2012): 887.728 POPOLAZIONE BERSAGLIO TUMORE ALLA MAMMELLA: 56.527 ASL DI VARESE: N. 6 AREE DISTRETTUALI CHE COMPRENDONO 12DISTRETTI SOCIO SANITARI FINALITÀ SPECIFICHE del programma di screening mammografico La finalità del programma di screening mammografico è diminuire la mortalità specifica per cancro della mammella nella popolazione invitata a effettuare controlli periodici. Grazie all’anticipazione diagnostica – ovvero prima della sua manifestazione clinica - è, infatti, possibile: - identificare le lesioni pre-tumorali asintomatiche in fase iniziale; - aumentare i tassi di malattia diagnosticata in fase iniziale; - migliorare la qualità di vita delle pazienti aumentando la possibilità di intervenire con trattamenti chirurgici meno invasivi. COS’È lo screening mammografico e A CHI SI RIVOLGE Lo screening del tumore della mammella consiste in un esame radiografico delle mammelle (mammografia). La radiografia può svelare tumori molto piccoli, anche di pochi millimetri, rendendo più efficace il trattamento. La popolazione femminile invitata è compresa nella fascia di età 50-69 anni. Gli inviti sono a cadenza biennale. L’esecuzione del test di screening è gratuita e non richiede l’impegnativa del medico curante. L’offerta della mammografia attraverso un programma organizzato rivolto in modo attivo a tutta la popolazione favorisce l’equità di accesso anche per le donne più svantaggiate o meno informate sull’importanza della diagnosi precoce. SCREENING MAMMOGRAFICO A chi si rivolge Donne tra 50 e 69 anni Esame clinico Esame radiografico delle mammelle: mammografia Ogni 24 mesi Frequenza dell’esame La situazione in Italia Tra i tumori più frequenti nel sesso femminile al primo posto si colloca quello della mammella che costituisce attualmente quasi il 30% di tutte le diagnosi tumorali. La mortalità correlata è in calo, l’incidenza (n. di nuovi casi all’’anno) è in lieve ma costante aumento1. Andamenti: Mortalità: Incidenza: + Nell’ASL di Varese si sta registrando negli ultimi anni una riduzione sia della mortalità che dell’incidenza2(n. di nuovi casi all’’anno): La situazione nell’ASL di Varese Efficacia dello screening Sviluppi futuri 1 2 Andamenti: Mortalità: - Incidenza: - Riduzione rischio di morte -35% In base alla valutazione delle evidenze scientifiche è possibile l’ampliamento della fascia d’età coinvolta nel programma: 70-74 e 45-49. AIRTUM -RAPPORTO SUI TUMORI IN ITALIA. AIRTUM -RAPPORTO SUI TUMORI IN ITALIA. L’ORGANIZZAZIONE del programma di screening nell’ASL di Varese Lo screening provinciale è organizzato dal Centro Screening dell’UOC Prevenzione e Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione Medico, della Direzione Sanitaria dell’ASL, in collaborazione con le tre Aziende Ospedaliere (A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, A.O. S. Antonio Abate di Gallarate e A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio), presso i cui Presidi si trovano i Centri di Senologia/Radiologia per l’erogazione degli accertamenti di primo livello del percorso di screening e presso i quali sono garantiti gli eventuali successivi accertamenti. Dall’inizio dello screening sono stati già stati finora individuati più di 1200 tumori maligni, per la maggior parte di dimensioni molto piccole (inferiori a 2 cm). La ASL, attraverso il Centro Screening, invia alle donne una lettera di invito a partecipare allo screening, con l’indicazione del Centro di Senologia dove recarsi, del giorno e dell’ora dell’esame mammografico, corredata da un opuscolo illustrativo dell’iniziativa; dopo 3 mesi, alle donne non aderenti viene inviata una seconda lettera, di sollecito, evidenziando il numero verde del Centro Screening da contattare per fissare un nuovo appuntamento. La mammografia digitale di screening viene eseguita in doppia proiezione (orizzontale e obliqua) da parte di Tecnici Sanitari di radiologia con preparazione specifica per eseguire le mammografie di screening e viene letta in doppio cieco, ovverosia con doppia lettura indipendente, da due Radiologi specificamente addestrati. In caso di mammografia negativa per patologia tumorale la donna riceve l’esito tramite lettera, entro 15 giorni dall’esame e opuscolo con consigli sui sani stili di vita per la prevenzione (prevenzione primaria); dopo due anni verrà spedito un nuovo invito a ripeter l’esame fino al compimento di 69 anni. In caso di mammografia sospetta positiva per forme tumorali, la donna viene contattata telefonicamente dal Centro di Senologia/Radiologia dove ha eseguito l’esame ed è invitata a ripresentarsi per ulteriori accertamenti. Gli esami di secondo livello comprendono: esame clinico, mammografie integrative, ecografie, ago-biopsia, core-biopsy con mammotone, ecc. Viene inoltre inviata dal Centro Screening una comunicazione ai Medici Curanti sulle loro assistite risultate positive al 2° livello Se, dopo questi accertamenti, emerge una diagnosi di negatività, la donna rientrerà nel regolare round di inviti biennali; nel caso di diagnosi negativa per tumore ma con necessità di verifiche più frequenti, la donna verrà invitata a cadenza ravvicinata e nel caso di sospetta positività per tumore, per la donna è stato previsto un accompagnamento multidisciplinare e risposte integrate ai bisogni di cura e assistenza, promosso dal Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico (DIPO) condividendo il Percorso Diagnostico Terapeutico tra i diversi attori che intervengono nella diagnosi, nel trattamento e nella gestione post trattamento. In considerazione della sua complessità, la riuscita ottimale del programma dio screening dipende dalla collaborazione integrata dei numerosi operatori interni ed esterni all’ASL che collaborano all’iniziativa: i Medici di Assistenza Primaria, che stimolano l’adesione e forniscono indicazioni per gli esami di approfondimento, i Centri di Senologia/Radiologia Ospedalieri per gli accertamenti di primo e di secondo livello, l’UOC Osservatorio Epidemiologico che effettua la valutazione epidemiologica dello screening, il Centro Screening dell’UOC Prevenzione e Promozione della salute nelle Comunità, che ha il compito di effettuare organizzazione e regia del sistema. NUMERO VERDE SCREENING MAMMOGRAFICO 800.371.315 operativo da LUNEDI a GIOVEDI’ dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Fax : 0332 277278 mail : [email protected] Attraverso il numero verde si possono avere informazioni sullo screening, modificare gli appuntamenti e comunicare con un operatore dedicato Scarica l’opuscolo informativo (allegato) Scarica l’opuscolo informativo consigli sani stili di vita (allegato) PRESIDI OSPEDALIERI CHE PARTECIPANO AL PROGRAMMA DI SCREENING MAMMOGRAFICO E LORO INDIRIZZI Azienda Ospedaliera ePresidio INDIRIZZO A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, Presidio Ospedaliero di Varese A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, Presidio Ospedaliero di Luino A.O. S. Antonio Abate di Gallarate, Presidio Ospedaliero di Gallarate A.O. S. Antonio Abate di Gallarate, Presidio Ospedaliero di Angera A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio, Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio, Presidio Ospedaliero di Saronno A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio, Presidio Ospedaliero di Tradate Viale Borri, 57 - Varese Via Forlanini, 6 - Luino Largo Boito, 1 - Gallarate Via Bordini, 9 - Angera Via Arnaldo da Brescia, 1 – Busto Arsizio Piazzale Borella, 1 - Saronno Piazzale Zanaboni - Tradate Il PERCORSO del cittadino-utente Si riassume di seguito il PERCORSO DEL CITTADINO-UTENTE nell’ambito del programma di screening in cui sono definite le modalità di partecipazione dei cittadini. ASL Sollecito Invito Se NON aderisce ASL Se aderisce Centro di Senologia Ospedaliero I LIVELLO TEST Se positivo Se negativo Indagini di approfondimento Se positivo Trattamento e follow up Nuovo invito dopo 24 mesi II LIVELLO Se negativo Rientra nello screening o eventuale controllo a 12 mesi (early recall) III LIVELLO Hai qualche dubbio? A cosa serve? Come si svolge? Quanto costa? Perché farlo? Può consultare la sezione Domande Frequenti DOMANDE SULLO SCREENING MAMMOGRAFICO 1. Quale è il test di screening Il test utilizzato è la mammografia. La mammografia è un esame radiologico che consente lo studio della mammella ed è considerato il test più efficace per la diagnosi precoce dei tumori della mammella. Eseguendo la mammografia non si impedisce l’insorgenza di un tumore, ma lo si può riconoscere nelle fasi iniziali 2. Perché è utile fare la mammografia? Perché la mammografia permette di individuare l’eventuale tumore quando non è ancora palpabile (dimensioni inferiori a 1 cm). Se il tumore è piccolo, aumentano le possibilità di guarigione e l’intervento chirurgico è conservativo (molto ridotto). Secondo gli studi della comunità scientifica internazionale la mammografia è l’esame di prima scelta per le donne dai 50 ai 69 anni per diagnosticare un tumore del seno anche quando è piccolo e asintomatico. 3. In che cosa consiste? L’esame consiste nell’esecuzione di due radiografie per ciascuna mammella, una orizzontale ed una obliqua. 4. Come si esegue? La donna viene invitata ad appoggiare una mammella per volta su un piano del mammografo, il tecnico la posiziona correttamente e viene leggermente compressa fino al livello definito utile per la buona riuscita della mammografia. 5. Da chi viene eseguito? L’esame viene eseguito da tecnici di radiologia medica specializzati con preparazione specifica nel settore. 6. La mammografia è dolorosa? No, alcune donne provano un leggero fastidio al momento della compressione della mammella. Può essere più dolorosa in fase premestruale, a causa di una maggiore tensione mammaria. 7. La mammografia è pericolosa? Le attuali apparecchiature radiologiche utilizzate garantiscono che la dose di raggi X erogata sia mantenuta al livello più basso possibile ed il rischio risulti trascurabile rispetto ai vantaggi della diagnosi precoce del tumore. 8. Quali strumenti e materiali vengono usati per l’esecuzione? Per l’esecuzione dell’esame viene utilizzato un mammografo digitale che, ricavata un’immagine, la elabora e la archivia. L’immagine, se necessario, può essere impressa su pellicola o memorizzata in uno dei vari sistemi di archiviazione. Tutte le apparecchiature utilizzate nel programma di screening sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità che garantiscono la massima affidabilità. 9. Il materiale che viene usato è sterile? No, perché non è necessario che lo sia. Il piano del mammografo dove viene appoggiata la mammella, viene disinfettato tra un esame e l’altro. 10. E’ necessaria una preparazione prima di eseguire l’esame? Non occorre alcuna preparazione particolare, evitare però l’uso di creme, lozioni, deodoranti e borotalco perché possono alterare l’immagine radiologica. 11. Quale è il periodo più indicato per eseguire l’esame e, in particolare, a quale distanza dal ciclo mestruale? Per eseguire la mammografia il periodo è indifferente. E’ comunque sconsigliato il periodo pre-mestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria ed è quindi possibile provare dolore. 12. Quanto costa eseguire l’esame? Per le donne inserite nello screening, la mammografia e gli eventuali successivi approfondimenti diagnostici sono completamente gratuiti. 13. Serve la richiesta del medico curante? No, non è necessaria. 14. È necessario portare con sé della documentazione sanitaria? Si, porti la tessera sanitaria e l’ultima mammografia effettuata (se eseguita al di fuori dallo screening). Sarà trattenuta presso la radiologia per essere confrontata con il nuovo esame. Dovrà tornare a ritirarla dopo aver ricevuto l’esito per posta. Controlli sempre che sia trascorso almeno un anno tra una mammografia e l’altra, altrimenti contatti il numero verde 800.371.315, attivo dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 13.00, per spostare l’appuntamento. 15. Viene rilasciata una giustificazione per l’assenza dal lavoro? Sì, l’interessata può farne richiesta presso il centro di Senologia/Radiologia in cui esegue la mammografia. 16. Quanto tempo occorre per eseguire l’esame? Da quando si entra nell’ambulatorio radiologico circa 10 minuti. 17. Oltre al test, viene eseguita anche la visita medica? No, il test di screening prevede solo la mammografia. La visita e altri accertamenti verranno proposti se necessari dopo la refertazione dei due medici radiologi. 18. Perché invitate per la mammografia ogni due anni? Il mio medico me la prescrive tutti gli anni. Studi internazionali suggeriscono che per le donne dopo i 50 anni è meglio eseguire una mammografia ogni due anni. Questo consente di evidenziare l’eventuale insorgenza di tumori in forma iniziale senza aumentare i rischi dovuti alle radiazioni. E’ dimostrato che un intervallo più breve non ha benefici rilevanti. 19. Perché non consigliate l’ecografia? L’ecografia è un esame necessario solo in alcuni casi, ad esempio in presenza di mammelle dense nelle quali è difficile riconoscere i segni del tumore. 20. Si può effettuare la mammografia in stato di gravidanza? In genere questo problema non sussiste perché lo screening è rivolto a donne con almeno 50 anni. Comunque, le mammografie, come gli altri esami radiografici, non si eseguono in gravidanza. 21. Durante l’allattamento al seno si può effettuare la mammografia? È necessario svuotare la mammella poco prima di eseguire l’esame e avvertire il tecnico che si sta allattando. 22. Si può effettuare la mammografia se si hanno secrezioni al capezzolo? Non ci sono controindicazioni. Informi il tecnico di radiologia che le effettuerà la mammografia, questi lo segnalerà ai medici radiologi, e se necessario, a seconda del tipo di secrezione, sarà contattata per completare la mammografia con altri esami. 23. Una donna con il seno fibrocistico può sottoporsi alla mammografia? Non vi sono controindicazioni. Si può sentire un lieve dolore per la compressione della mammella durante l’esecuzione dell’esame. 24. Si può eseguire la mammografia con la mastite? Non vi sono controindicazioni, ma può risultare molto doloroso. E’ utile parlarne prima al proprio medico curante perché può essere necessario intraprendere qualche terapia anti-infiammatoria o antibiotica prima di effettuare la mammografia. 25. Si può eseguire la mammografia con infezioni cutanee? E’ opportuno consultare il medico di base per definire se l’infezione è trasmissibile. 26. Le Donne che hanno protesi mammarie possono fare la mammografia? Sì, anche per le donne che hanno una protesi al seno la mammografia rappresenta il più efficace strumento di diagnosi precoce del tumore della mammella. L’efficacia diagnostica di tale esame può essere influenzata dal tipo di protesi impiantata e dalla sua collocazione. In ogni caso è necessario preventivamente informare il personale addetto prima dell’inizio delle procedure diagnostiche. 27. Sono stata operata di tumore alla mammella, posso partecipare allo screening? Le donne con storia di patologia tumorale è opportuno che siano seguite dal centro oncologico di riferimento e rientrare nei protocolli di follow-up specifici. La proposta dello screening non è sufficiente. 28. Sto facendo chemioterapia posso fare la mammografia di screening? Se il tumore non riguarda la mammella in genere non vi sono controindicazioni, chiedere comunque consiglio al proprio medico curante. 29. Ho familiarità per tumore alla mammella, posso fare la mammografia di screening? La letteratura scientifica suggerisce che la sola mammografia biennale non è un test sufficiente per le donne che hanno familiarità per il tumore della mammella. In caso di familiarità il suo medico di fiducia valuterà con lei il tipo di rischio e i controlli necessari. 30. Sono inserita nel programma di screening e ho un disturbo al seno cosa faccio? E’ consigliato prestare attenzione tra una mammografia e quella successiva a eventuali comparsa di segni o sintomi (es. secrezioni, noduli di recente comparsa, retrazione del capezzolo) e comunicarlo al proprio medico curante. Se il dubbio è di tipo tumorale, far contattare dal proprio medico (se collabora al programma) o telefonare direttamente al numero verde 800.371.315, attivo dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 13.00 per fissare un appuntamento per un controllo. Il dolore non è da considerare un sintomo di tipo tumorale. 31. Non ho ancora ricevuto la lettera di invito Se pensa che sia trascorso il corretto intervallo di tempo e non ha ancora ricevuto l’invito o non si ricorda quando ha fatto l’ultima mammografia di screening, telefoni al numero verde numero verde 800371315, attivo dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 13.00. 32. Ho ricevuto la lettera di invito, ma la data dell’appuntamento e/o l’orario non vanno bene, posso cambiarli? Si, telefoni al numero verde e con l’operatore potrà concordare un nuovo appuntamento più comodo per lei. 33. È possibile cambiare il centro ospedaliero dove è stato fissato l’appuntamento? Prima mammografia di screening: Sì, è possibile cambiarlo scegliendo tra gli ospedali che partecipano allo screening. Mammografie successiva alla prima: Sì, è possibile cambiarlo, ma per una questione di continuità diagnostica sarebbe opportuno proseguire il programma nello stesso centro. 34. Quali sono i tempi previsti per avere la risposta dell’esame? Il tempo per avere l’esito della mammografia è in genere di 4 settimane dal giorno dell’esame. Questo tempo serve ai medici radiologi per fare la doppia lettura indipendente e compilare il referto. In questo tempo sono compresi i tempi di stampa dei referti e di servizio postale. Se la risposta tardasse contatti il numero verde. 35. E’ possibile avere la mammografia? La mammografia viene conservata negli archivi informatizzati dei centri di Senologia/Radiologia ospedalieri E’ possibile chiedere una stampa dell’esame o il DVD direttamente all’ospedale con i tempi e i costi previsti da ogni singolo ospedale. 36. Al numero verde dello screening mammografico si possono prenotare anche altri esami? No, ogni esame eseguito al di fuori del programma di screening deve essere richiesto dal medico di medicina generale e si può prenotare tramite il numero verde 800.638.638 della Regione Lombardia.