scritto e parlato
variazioni
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m
a
l
i
t
à
parlato
scritto
f
o
r
m
a
l
i
t
à
variazione funzionale contestuale
2006
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• Fattori (funzioni):
emittente, destinatario, messaggio,
codice, canale, referente.
• Situazione (contesto):
argomento, ruolo, tempo, luogo,
presupposizione.
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• Dare ampio spazio alle
situazioni comunicative in
classe.
• Accentuare l’attenzione sugli
elementi contestuali e sugli
scopi della comunicazione.
• Sostituire il concetto di
correttezza con quello più
ampio di “appropriatezza”.
2006
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Situazione
• argomento
• ruolo:
– unidirezionale, bidirezionale, scambio
– sociale, psicologico
• tempo:
– durata
– frequenza
• luogo:
– vicinanza / lontananza (distanza)
• presupposizione
2006
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Cooperazione testuale o
normalizzazione del testo
• aspettative rispetto all’argomento, alla situazione o
al contesto dell’interazione
• informazioni su testi analoghi, prodotti da situazioni
simili e dalla stessa persona
• proposizione dell’argomento presente nel titolo, nel
sommario ecc.
• l’uso di particolari accorgimenti (tipografici,
immagini, schemi ecc.) che segnalano le frasi o le
parole chiave
• la struttura retorica del testo che può in parte aiutare
a prevedere i contenuti semantici a livello globale
• la struttura schematica del testo, soprattutto se
rispondente a stereotipi
2006
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scritto e parlato
caratteristiche (1)
PARLATO
•
SCRITTO
compresenza degli
interlocutori
presenza di altri mezzi di
comunicazione “non
verbali”
frequente ricorso a
deittici per rapporti:
– interni al testo
– tra testo e situazione
•
è differito
•
tutti i segnali che
accompagnano la c.o.
devono essere tradotti
occorre esplicitare tutto
ciò che nella c.o. può
essere lasciato implicito
o espresso tramite
deittici
•
possibilità di feed-back:
– verbale
– non verbale
•
•
correggibile
•
•
•
2006
•
la mancanza di f.b.
impedisce di modificare
il testo in funzione del
destinatario
deve prevenire il
fraintendimento
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scritto e parlato
caratteristiche (2)
PARLATO
•
•
•
lessicalmente più
povero: si serve
soprattutto delle parole
di maggiore frequenza
(occorrenza lessicale)
è discontinuo: presenza
di pause, esitazioni,
correzioni...
è frammentario e impone
strategie di
autoriparazione:
intercalari, segnali
generici, “mh”, “ehm”,
espressioni di ripresa
dopo le pause
2006
SCRITTO
•
è dissimmetrico rispetto
alla c.o.: non è solo
trascrizione ma richiede
ulteriori competenze
•
•
controllato/controllabile
chi scrive deve definire
ed esplicitare un
programma di lettura
(a causa dell’assenza di
retroazione)
•
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scritto e parlato
caratteristiche (3)
PARLATO
•
•
•
possiede espressioni di
“contatto”
scarsa pianificazione che
incide sui fenomeni di
concordanza, di
coerenza e di coesione
testuale
SCRITTO
•
è distanziato: scrivere
richiede anche capacità
di mediazione cosciente
che si interpone tra realtà
della situazione (il
vissuto) e l’atto stesso
dello scrivere; da uso del
linguaggio come
proiezione immediata
dell’io ad uno più
riflessivo e controllato:
presuppone il
superamento del
lingaggio egocentrico
altri aspetti dell’oralità
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l’oralità
(aspetti)
• forte motivazione
• le parole concrete sono assai più
numerose di quelle astratte
• il lessico è relativamente povero e
polivalente
• semplicità sintattica
• forte presenza di elementi
paralinguistici e cinesici
2006
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• forte motivazione
– (l’opposto di “arbitrarietà“)
– fonetica: suono connesso al
significato; icone acustiche e
onomatopee
– semantica: significati connessi ad
altri significati (somiglianza metafora, contiguità - metonimia).
Aspetti che seguono spesso la
“corporalità“ per un mondo
concepito animisticamente, come
proiezione di sé in una
costruzione egocentrica
2006
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• le parole concrete sono assai
più numerose di quelle astratte
– il nome permette di evocare la
cosa
– idea di legame “essenziale” e non
solo “formale” tra le parole e le
cose
– nominalizzazione e cosmogonie
– concezione magico - animistica
della lingua (sostanzialistica)
2006
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• semplicità sintattica
– si evitano le costruzioni e le
relazioni complesse
– adesione alla sequenza degli
avvenimenti
– uso della giustapposizione senza
la rielaborazione degli eventi
– semplicità legata al linguaggio
originale dei gesti
– tendenza sintetico globalistica dei
linguaggi orali originali
2006
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• forte presenza di elementi
paralinguistici e cinesici
– gesti e suoni completano e
precisano il linguaggio
– il linguaggio continua ad essere
legato al corpo e alla concretezza
– la lingua, più che una realtà
interiore, è una realtà visibilmente
corporea, legata all’agire e al
manifestarsi della persona
2006
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• principali linguaggi extaverbali
–
–
–
–
–
–
–
–
2006
contatto corporeo
utilizzo dello spazio
tono neuromotorio
sguardo
la voce (tono, ritmo)
gesto
prossemica
cinesica
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leggere
• La lettura è un processo di riduzione delle
incertezze, basato fondamentalmente sulla
ridondanza: i lettori fanno uso di tutte le
forme disponibili, all’interno del
linguaggio scritto, di ridondanza
ortografica, sintattica e semantica per
ridurre la loro indipendenza dalle
informazioni visive. L’informazione può
essere considerata come una riduzione di
incertezza, intendendo per incertezza il
numero di alternative tra le quali il lettore
può scegliere. (Smith, 1978)
2006
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Pragmatica della
comunicazione
• impossibilità a non comunicare: il
comportamento è comunicazione
• contenuto (informazione) e relazione
(comportamento): la relazione orienta
l’interpretazione dell’informazione, collocandosi
come elemento di metacomunicazione
• analogica: possiede semantica ma non è dotata di
sintassi in grado di ridurre l’ambiguità
• numerica: possiede sintassi complessa ma scarsa
semantica di relazione
• ciascuno interpreta la relazione
comunicativa
• assunzione di ruolo: simmetrica /
complementare
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medium e tecnologia
• “Le tecnologie sono modi per tradurre un
tipo di conoscenza in un altro: queste
tecnologie devono ricorrere a
semplificazioni, tanto che si potrebbe dire
che la tecnologia è chiarezza, ovvero, la
traduzione sarebbe un’espressione
semplificata delle forme di conoscenza
• Tutti i medium sono metafore attive in
quanto hanno il potere di tradurre
l’esperienza in nuove forme: la parola
parlata è stata la prima grazie alla quale
l’uomo ha potuto lasciare andare il suo
ambiente per afferrarlo in modo nuovo
(M. Mc Luhan, 1977)
2006
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riduzioni
• Le caratteristiche del medium
contenitore (tecnologia) influiscono
decisamente sul medium che
contengono (linguaggio verbale)
tanto da modificarne il campo di
variazione: ne deriva uno scarto tra
aspettative degli interlocutori e
situazione imposta dal medium contenitore
2006
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