Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Docente: Prof. Roberto Diacetti Collaboratore di cattedra: Dott. Paolo Pace Anno accademico 2011-2012 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo 1. I diversi livelli della pianificazione 2 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo I tre livelli di programmazione e controllo secondo Anthony Pianificazione strategica Controllo direzionale Controllo operativo 3 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Importanza relativa della pianificazione e controllo Pianificazione Controllo Pianificazione strategica Controllo direzionale Controllo operativo Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo La pianificazione (e controllo) strategica La pianificazione strategica è il processo attraverso il quale si definiscono (pianificazione strategica in senso stretto) o si modificano (controllo strategico) le finalità dell’organizzazione e le principali linee strategiche È presidiata in genere al massimo vertice aziendale In genere non può svolgersi secondo modelli predefiniti e ricorrenti Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo (La programmazione e) Il controllo operativo Si colloca all’estremo opposto (rispetto alla pianificazione strategica) Il controllo operativo ha per oggetto la verifica che i compiti specifici che riguardano le diverse attività quotidiane dell’azienda vengano eseguiti in modo efficace ed efficiente Il contenuto specifico del controllo operativo dipende dalla natura delle attività svolte (es. controllo scorte,…) Spesso i dirigenti non sono direttamente coinvolti e spesso il controllo operativo è completamente automatizzato Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo (La programmazione e) Il controllo direzionale Il controllo direzionale si occupa dell’implementazione delle strategie e del raggiungimento delle finalità Opera quindi affinché l’azienda attui le strategie in modo efficiente ed efficace A differenza della pianificazione strategica il controllo direzionale è un processo regolare e sistematico: le fasi si ripetono secondo un modello predefinito e ricorrente A differenza del controllo operativo è fondamentale l’aspetto “comportamentale”: richiede che i dirigenti interagiscano con altri dirigenti Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo 2. Pianificazione e Programmazione Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Perché programmare… Quanto più un’organizzazione è complessa*, tanto più ha bisogno di un processo formale di programmazione cioè di stabilire in anticipo … … chi (responsabili) … deve fare che cosa (azioni) … per raggiungere quali traguardi (obiettivi definiti nel livello e nei tempi). La motivazione: creare le premesse per un positivo “gioco di squadra”. * Il grado di complessità dipende dalla numerosità e dalla eterogeneità delle variabili da gestire. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Perché programmare… (segue) Quanto più un’organizzazione presenta gradi elevati di rigidità*, tanto più ha bisogno di un processo di programmazione orientato su tempi mediolunghi. La motivazione: evitare di trovarsi di fronte in futuro a problemi insormontabili o emergenze. * Il grado di rigidità dipende dalla lunghezza del tempo che intercorre tra il momento in cui si prende una decisione e il periodo a partire dal quale la decisione produrrà il suo effetto. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Perché pianificare La programmazione presuppone la pianificazione, cioè di un processo finalizzato a decidere … … dove si intende arrivare (vision) … e come si intende andarci (strategia). Quanto più un’organizzazione è complessa, tanto più ha bisogno di un processo formale di pianificazione. Quanto più un’organizzazione è rigida, tanto più ha bisogno di un processo di pianificazione orientato su tempi medio-lunghi. La motivazione: creare “allineamento”strategico. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Quando programmare, quando pianificare La programmazione è un processo ricorrente: ogni tappa di un cammino va programmata per essere percorsa al meglio. La pianificazione è un processo saltuario: va affrontata quando si ritiene opportuno/necessario un cambiamento o almeno un riesame della strategia. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: il collegamento Buona pianificazione Buona pianificazione + Buona programmazione + Cattiva programmazione = successo competitivo = disillusione La priorità: mantenimento delle condizioni La priorità: riqualificazione delle modalità di gestione Cattiva pianificazione Cattiva pianificazione + Buona programmazione + Cattiva programmazione = frustrazione = fallimento La priorità: riorientamento strategico La priorità: rifondazione Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: il collegamento La programmazione serve a gestire, la pianificazione serve ad orientare. Una cattiva programmazione può far fallire una buona pianificazione … … ma una buona programmazione non salva da una cattiva pianificazione. In un’organizzazione complessa, non ricorrere ad adeguati processi di programmazione e di pianificazione significa affidare il futuro dell’organizzazione all’intuito, alla buona sorte, alla protezione. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: gli ambiti La programmazione è un processo globale: deve riguardare e coinvolgere tutte le variabili da cui dipendono i risultati dell’organizzazione. La pianificazione è un processo selettivo: deve concentrarsi su quelle poche variabili da cui dipendono in modo sostanziale i destini futuri dell’organizzazione (principio di Pareto). Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: gli input del processo La programmazione muove da quattro input: la storia; gli orientamenti strategici; l’evoluzione prevista a breve-medio termine nel contesto esterno; i vincoli normativi e politici. La pianificazione muove da quattro input: i punti di forza interni i punti di debolezza interni le opportunità esterne le minacce esterne Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: il cuore del processo Al centro del processo di programmazione sta… … la negoziazione di risorse e obiettivi. I criteri per elaborare programmi e allocare risorse: maggiore efficacia (quantità e qualità dei risultati attesi); maggiore efficienza (rapporto risorse/risultati); coerenza strategica (allineamento al piano strategico). Al centro del processo di pianificazione sta… … la scelta tra alternative strategiche. I criteri per identificare e valutare alternative strategiche risultati attesi a medio-lungo termine; condizioni di fattibilità; grado di rischio. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Programmazione e Pianificazione: gli output del processo Il processo di programmazione si conclude con … l’assegnazione ad ogni unità organizzativa di risorse da impiegare… … a fronte dell’impegno a raggiungere un insieme (selezionato) di traguardi (misurabili) a tempi medio-brevi. Il processo di pianificazione si conclude con … la definizione di un chiaro orientamento (posizionamento-obiettivo a medio-lungo termine) per ogni Area Strategica… … l’individuazione delle iniziative strategiche da sviluppare attraverso il processo di programmazione. Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo I livelli della programmazione La programmazione si impernia sulla struttura organizzativa (gerarchia dei centri di responsabilità). Possibili unità di programmazione: Divisioni Funzioni Servizi Aree La domanda-chiave: in che cosa consiste il contributo di ogni Centro di responsabilità alla creazione di valore dell’Azienda? Tipi di Centri di responsabilità: - Centri di costo (missione: minimizzare i costi per ottenere un dato output) - Centri di spesa (missione: massimizzare l’output utilizzando date risorse) - Centri di profitto (missione: massimizzare la differenza tra valore dell’output e costi) Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo 2. Le diverse fasi del ciclo di programmazione e controllo Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo STRATEGIE PROGRAMMAZIONE Modificazione delle strategie revisione programma REPORTING E CONTROLLO Revisione budget Azioni correttive AZIONE E MISURAZIONE BUDGETING Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo La formulazione delle strategie (richiamo di concetti) STRATEGIE PROGRAMMAZIONE Modificazione delle strategie revisione programma REPORTING E CONTROLLO Revisione budget BUDGETING Azioni correttive AZIONE E MISURAZIONE 22 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo La formulazione delle strategie Mission Analisi strategica Finalità di lungo termine Analisi interna Analisi esterna Analisi SWOT Scelta delle strategie Strategie sovraordinate Strategie competitive Strategie funzionali Realizzazione delle strategie Struttura organizzativa Coordinamento strategia – organizzazione Controllo strategico Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo La programmazione STRATEGIE PROGRAMMAZIONE Modificazione delle strategie revisione programma REPORTING E CONTROLLO Revisione budget BUDGETING Azioni correttive AZIONE E MISURAZIONE 24 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo La programmazione Nella fase di programmazione vengono sviluppati una serie di programmi coerenti con le strategie ma senza avere a riferimento la struttura organizzativa A differenza della pianificazione strategica, la programmazione è di breve periodo (trimestre, semestre, anno) Programma A Att 1 Att 2 Att 3 strategia Att 4 Att 5 Programma B Att 1 Att 2 Att 3 Att 4 Att 5 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Il budgeting STRATEGIE PROGRAMMAZIONE Modificazione delle strategie revisione programma REPORTING E CONTROLLO Revisione budget BUDGETING Azioni correttive AZIONE E MISURAZIONE 26 Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Il budget Il budget è un piano quantitativo, espresso solitamente in termini monetari, relativo ad uno specifico periodo di tempo Il budgeting è una delle fasi del controllo direzionale L’arco temporale di riferimento del budget è in genere l’esercizio successivo (a differenza della Pianificazione Strategica) Nel budget ogni programma (fase precedente del controllo direzionale) viene espresso in termini di responsabilità dei manager di porre in atto quel programma o parte di essa Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Il passaggio dalla programmazione al budget Nella fase di pianificazione strategica e successivamente di programmazione vengono sviluppati una serie di programmi coerenti con le strategie ma senza avere a riferimento la struttura organizzativa Nel processo di budget invece i programmi sono articolati per centro di responsabilità (raccordo con la struttura organizzativa) Università degli Studi di Cassino - Facoltà di Economia Programmazione e Controllo Il passaggio dalla programmazione al budget Programma A Att 1 Att 2 Att 3 Att 4 Att 5 Programma B Att 1 CDR 2 CDR 1 Att 2 Att 3 Att 4 Att 5