Cisti epidermoide del testicolo: ecografia con mezzo di contrasto Beniamino Corcioni * Vito Cantisani ** Rita Golfieri * * Unità di Radiologia Malpighi, Ospedale Sant'Orsola-Malpighi via Albertoni 15, 40138 Bologna, Italia tel: +39 0516362307 fax: +39 0516362699 Email: beniamino.corcioni @ aosp.bo.it ** Radiologia, Policlinico Umberto I, Univ. Sapienza, Roma, Italia Email: vito.cantisani @ uniroma1.it Abstract Riportiamo un caso di Cisti Epidermoide (CE) individuata all’ecografia B-Mode, descrivendone le caratteristiche ultrasonografiche ed il comportamento della lesione all’ecografia con mezzo di contrasto (contrast-enhanced ultrasound, CEUS). I nostri risultati suggeriscono nei casi in cui la risonanza magnetica (RM) non sia disponibile, l’utilizzo della CEUS come valida alternativa nella valutazione della CE. Introduzione La Cisti Epidermoide è una lesione rara (1-2% di tutte le lesioni testicolari resecate) anche se rappresenta il più comune tumore benigno del testicolo. Riportiamo un caso di CE rilevata all’ecografia B-mode descrivendone i tipici caratteri ecografici ed il comportamento della lesione alla CEUS. Presentazione Un paziente di 16 anni con massa testicolare sinistra indolente è stato sottoposto ad ecografia. L'esame obiettivo ha rilevato la presenza di una massa testicolare liscia e fissa. I livelli sierici di αfetoproteina e β-gonadotropina corionica umana sono risultati normali. Caratteristiche Ecografiche L’ecografia ha evidenziato una lesione solida di 1,5 x 1,8 x 1,2 cm al polo inferiore del testicolo sinistro con parenchima didimario circostante normale. La massa era ben circoscritta ed era costituita da un pattern di strati concentrici alternati di iperecogenicità ed ipoecogenicità (Fig. 1). La porzione interna della lesione presentava un'ecostruttura eterogenea (fig. 2, 3). Non è stato rilevato alcun segnale di flusso vascolare al color Doppler (fig. 4). In base a tali elementi, abbiamo ipotizzato che la lesione fosse compatibile con una CE. Discussione e risultati Dal momento che la CE è spesso associata con un'alta incidenza a lesioni maligne concomitanti, l’orchiectomia con l’esame istologico del testicolo residuo venivano considerati obbligatori per escludere una associata IGCNU (Intratubular Germ Cell Neoplasia, unclassified). Recentemente, la chirurgia conservativa viene preferita rispetto all’orchiectomia tradizionale, per i suoi migliori risultati psicologici e cosmetici. L’esame ultrasonografico può suggerire una CE, ma spesso le caratteristiche all’imaging non sono specifiche. La RM è la seconda modalità di imaging richiesta per una più accurata caratterizzazione di queste lesioni. L’assenza di Contrast Enhancement alla RM è correlata con i risultati negativi all’eco-colorDoppler e viene considerata utile per differenziare la CE da altre lesioni testicolari. Sulla base di questi dati ed in considerazione dell’ecostruttura eterogenea della lesione didimaria descritta, abbiamo effettuato la CEUS (con infusione endovenosa di mezzo di contrasto di seconda generazione, SonoVue ®, Bracco SpA, Milano, 4,8 mL), che ha confermato una lesione avascolare (Video 1). Sono stati finora pubblicati solo altri due casi di CE analizzati con CEUS [2, 3]. Il paziente è stato sottoposto all’intervento chirurgico. L'esame intraoperatorio estemporaneo non ha evidenziato cellule maligne e è stata eseguita l'enucleazione della lesione. La diagnosi istopatologica del pezzo operatorio ha confermato l’ipotesi pre-operatoria di CE. Non è stato rilevato alcun segno di recidiva all’ecografia di follow up dopo 1 anno. Punti chiave - La diagnosi preoperatoria della CE, effettuata combinando le caratteristiche della lesione all’imaging con i livelli normali dei marker tumorali sierici, consente un trattamento chirurgico conservativo. - La diagnosi differenziale delle masse intratesticolari è difficile con le metodiche di imaging e le caratteristiche ecografiche della CE ossono non essere specifiche. - La CEUS aumenta la confidenza diagnostica nell’analisi della vascolarizzazione lesionale, identificando le lesioni avascolari prive di potenziale maligno (Livello di raccomandazione: B; 2b; Linee guida EFSUMB) [4]. Conclusioni La CE è un raro tumore benigno, tuttavia, dovrebbe essere sempre tenuto in considerazione nella valutazione delle masse testicolari. Poiché l’approccio chirurgico dipende dai reperti diagnostici preoperatori e dai livelli dei marcatori sierici, è importante identificare questo tipo di lesione tumorale per evitare l’orchiectomia. I nostri risultati suggeriscono che, qualora la RM non sia disponibile, la CEUS risulta essere una valida alternativa per la valutazione di queste lesioni. Bibliografia [1] Loya AG, Said JW, Grant EG. Epidermoid Cyst of the Testis: Radiologic-Pathologic Correlation. Radiographics 2004;24(Suppl 1):S243-6. [2] Lock G, Schmidt C, Helmich F, Stolle E, Dieckmann KP. Early experience with contrast-enhanced ultrasound in the diagnosis of testicular masses: a feasibility study. Urology 2011;77:1049-1053. [3] Patel K, Sellars ME, Clarke JL, Sidhu PS. Features of Testicular Epidermoid Cysts on Contrast Enhanced Sonography and Real-Time Tissue Elastography. J ultrasound Med 2012;31:115-122. [4] Piscaglia F, Nolsøe C, Dietrich CF, Cosgrove DO, Gilja OH, Bachmann Nielsen M, Albrecht T, Barozzi L, Bertolotto M, Catalano O, Claudon M, Clevert DA, Correas JM, D'Onofrio M, Drudi FM, Eyding J, Giovannini M, Hocke M, Ignee A, Jung EM, Klauser AS, Lassau N, Leen E, Mathis G, Saftoiu A, Seidel G, Sidhu PS, ter Haar G, Timmerman D, Weskott HP. EFSUMB Guidelines and Recommendations on the Clinical Practice of Contrast Enhanced Ultrasound: Update 2011. Ultraschall Med. 2012;33:33-59. Didascalie Fig. 1 cisti testicolare epidermoide, istologicamente provata. L’ecografia (scansione longitudinale del testicolo sinistro) dimostra un aspetto lamellare con anelli concentrici di diversa ecogenicità (pattern a "buccia di cipolla"). Fig. 2 cisti testicolare epidermoide, istologicamente provata. L’ecografia (scansione longitudinale del testicolo sinistro) mostra la porzione interna della lesione con un'ecostruttura eterogenea. Fig. 3 cisti testicolare epidermoide, istologicamente provata. L’ecografia con scansione assiale del testicolo dimostra una lesione a "buccia di cipolla" del polo inferiore del testicolo sinistro. Fig. 4 cisti testicolare epidermoide, istologicamente provata. Nessun segnale di flusso intralesionale al color Doppler. Video 1 cisti testicolare epidermoide, istologicamente provata. Ecografia con mezzo di contrasto ( SonoVue ®) dimostra l’assenza di contrast enhancement sia in sede centrale che ai margini della lesione.