Anno XI - n° 02 luglio 2010 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) Art.1, comma1 NE/PD 02 Welding & Control School QUADRIMESTRALE DELLA SCUOLA SUPERIORE DI SALDATURA E CONTROLLO TECNICA realizzazione di cisterne d’autotreno TECNICA la corrosione intergranulare degli acciai inossidabili austenitici CERTIFICAZIONE Il mantenimento delle certificazioni: perché e come n° 02 luglio 2010 SOMMARIO WELDING & C O NT R O L SCH O O L QuadrimestraledellaSCUOLASUPERIORE DISALDATURAECONTROLLO. Editore:CasaEditriceILPRATOdiParisatoLuca ViaLombardia,43-Saonara(PD) NumerodiiscrizioneROC10041del9/07/2004 Direttore editoriale e redazione: LivioBenozzato,AriannaPettenuzzo “ScuolaSuperiorediSaldaturaeControllo” ViaDiviglio,243-Caldogno(VI) EDITORIALE 3 AGENDA 5 CORSICND 8 Corsicontrollinondistruttivie qualificazionedelpersonale Stampa:ArtiGrafichePadovane percontodell’EditoreILPRATO Concessionario per la pubblicità ADVsolutionss.r.l. 35045OspedalettoEuganeo(PD) viaFrassenelle,1•Tel.0429600421 Fax0429610462•[email protected] www.advsolutions.it Concessionario per la pubblicità delle zone di VI e VR:Rasottopubblicità BorgoS.Lucia,51•Vicenza Tel0444301628•Fax0444301629 www.ras8.com Reg.Trib.diVicenzan.969 PosteItalianeS.p.A.•Spedizioneinabb.post.di L.353/2003(convertitoinL.27/02/2004) Art.1,comma1NE/PD Tiratura6000copie UnacopiaEuro0,10 TECNICA 13 “Realizzazionedicisterned’autotreno” traduz. di p.i. Giorgio Fassanelli articolo di Sergey Chamov Esab Direttore responsabile:LucaParisato Progetto grafico e impaginazione: ADVsolutionss.r.l. a cura di Cav. Livio Benozzato Presid. Scuola Sup. di Saldatura e Controllo S.r.l. TECNICA 21 “Lacorrosioneintergranulare degliacciaiinossidabiliaustenitici” a cura di p.i. Tiziano Ceccon CERTIFICAZIONE 27 "ilmantenimentodellecertificazioni: perchéecome" a cura di Arianna Pettenuzzo AGGIORNAMENTONORME 30 DALLEAZIENDE 37 “Techmetal:ilfulcroèlaflessibilità produttiva” a cura di Alessandro Scandale COMUNICATO 40 La saldatura è un’arte, esprime la personalità di chi la esegue, è concretezza di un’idea, è sogno che diventa realtà, è unione, calore, forma, è un progetto che si realizza, è scienza, è più semplicemente un lavoro straordinario! WE LD IN G & C ON TR OL S CHOOL della Scuola Superiore di Saldatura e Controllo ViaDiviglio,243•36030CresolediCaldogno(VI) Tel.0444986901•Fax0444989483 [email protected] www.saldaturacontrollo.com 1 EDITORIALE Cav. Livio Benozzato • Presidente Scuola Superiore di Saldatura e Controllo S.r.l. MoMent o di fiaCC a ... Sarebbe l’oCC aS ione per approf ondire il teMa dell a SiCurezza! In questo momento di fiacca dare un’ulteriore contributo per la riduzione degli incidenti sul lavoro potrebbe essere un ottimo metodo per prepararci ad affrontare in piena sicurezza un’imminente ripresa. L’Agenzia europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, con altri collaboratori, sta lanciando un progetto che si basa sulla costruzione di una nuova cultura della sicurezza, attuando un approccio innovativo che traduce la teoria in pratica. Partiamo da un’analisi dei dati strettamente legata al nostro settore. Secondo recenti stime ufficiali in Italia i saldatori professionisti sono 160.000 di cui 60.000 stranieri anche se in realtà è noto che sono oltre 500.000 gli operatori che saldano in modo continuativo. In base ai dati forniti dall’INAIL negli ultimi anni sono stati registrati, solo fra i saldatori, 25.846 incidenti, di cui 24.916 infortuni temporanei, 882 con danni invalidanti e 48 decessi. La classe di età più colpita è quella dai 30 ai 34 anni. Sebbene gli infortuni abbiano avuto un leggero decremento del 4,75%, gli incidenti ai lavoratori stranieri sono cresciuti di un allarmante 41,3% rispetto agli italiani che sono diminuiti del 17,3%. Le comunità più coinvolte, sempre secondo i dati INAIL, sono Marocco, Romania, Albania, Tunisia e Senegal. Gli eventi infortunistici accaduti ai lavoratori del settore riguardano per il 50,6% occhi e mani, il 6% la colonna vertebrale, il 5% il volto, il 18% gli arti inferiori, i restanti tronco e arti superiori; con un totale di 660.380 giornate di lavoro perse in un solo quinquennio. Malgrado siano stati fatti passi avanti nei miglioramenti dei luoghi di lavoro e nella costruzione della sensibilità alla sicurezza i risultati sono tuttora deludenti e assolutamente insufficienti. Con 1.120 morti sul lavoro e 874.940 infortuni, le cause sono riconducibili ad un’oggettiva complessità della materia, ad un abuso del linguaggio tecnico legale, alla sicurezza percepita più come costo che come investimento, nel rispetto solo dei requisiti minimi di legge da parte delle aziende e ai comportamenti insicuri dei lavoratori. Situazioni che concorrono a determinare questa situazione sono poi l’inesperienza, la scarsa formazione e per gli stranieri una cultura più bassa della sicurezza nonchè le difficoltà espressive e di comprensione. Ma qualche anno fa, ancora prima che questo progetto fosse stato pensato, l’INAIL ha realizzato e finanziato ai sensi del D. Lgs. 38/2000 art. 23 un fascicolo accompagnato da un DVD con immagini molto chiare ed un questionario da sottoporre agli operatori interessati al fine di poter adottare il comportamento più idoneo per poter evitare situazioni di pericolo; il tutto senza alcun aggravio economico per l’azienda. Unici impegni richiesti: la disponibilità di un esperto sicurezza interno e la concessione dei tempi di visualizzazione. Con grande rammarico ho notato, però, che questi strumenti informativi, oltretutto realizzati presso i locali della Scuola Superiore di Saldatura e Controllo, non sono mai stati (o raramente) distribuiti alle aziende del settore, nonostante l’importanza del problema in questione. Quindi mi chiedo “perché sviluppare nuovi progetti, perché perdere tempo e investire altro denaro su mezzi che già abbiamo in mano?” Trovo deprimente vedere come nel nostro Paese molte iniziative vengano realizzate e poi quasi contemporaneamente abbandonate, anche se, e questo è molto grave, vengono colpite la salute e la sicurezza degli individui. E poiché questo vortice appare impenetrabile, l’unica arma di cui dispongo è la possibilità di appellarmi alle aziende, affinché recuperino e valorizzino il materiale già disponibile in termini di sicurezza. Ricordiamo, la sicurezza dei lavoratori è competitività per l’impresa. 3 AgEnDA GIORNATE DI FORMAZIONE 08 ottobre 2010 - Sede S.S.S.C. Caldogno (VI) “GLIACCIAIELEPROVEINSALDATURA-Gliacciai: classificazioneecaratterizzazione-Controllieprove insaldatura:icontrollidistruttivienondistruttivi” Relatore: A. Eberle ¤ 130,00 + IVA pranzo incluso 22 ottobre 2010 - Sede S.S.S.C. Caldogno (VI) “TRATTAMENTITERMICIDEGLIACCIAI-Struttura degliacciai,formeallotropichedelFe-velocitàe influenzasullestrutturemeccanicheechimiche, difettideltrattamentotermicodellesaldature” Relatore: T. Ceccon ¤ 130,00 + IVA pranzo incluso 05 novembre 2010 - Sede S.S.S.C. Caldogno (VI) “CORROSIONE-Introduzioneagliinox,austenitici, douplexelorostruttura,influenzadellestrutturein zonafusa/Z.T.A.sullaresistenzaallacorrosione, influenzadellostatosuperficialeepassivazione” Relatore: T. Ceccon ¤ 130,00 + IVA pranzo incluso 19 novembre 2010 - Sede S.S.S.C. Caldogno (VI) “TECNOLOGIAINSALDATURA-Principaliprocessi disaldaturaeloroapplicazioni,tecnicheesecutivebrasatura-processispecialidisaldatura” Relatori: G. Fassanelli, A. Paggin ¤ 130,00 + IVA pranzo incluso PER ISCRIZIONI compilare scheda di pag. 7. CORSI IN PROGRAMMA Corso Base di Saldatura - 30/40 ore OBIETTIVO: preparazione teorica generale e tecnico-pratica approfondita finalizzata anche al superamento dell’esame di certificazione sul processo di saldature prescelto Corso di Preparazione alla Certificazione o Qualificazione in Saldatura - 8/16 ore OBIETTIVO: fornire un ripasso o una buona preparazione sulle tecniche operative adottabili al fine di ottenere la ricertificazione o un prima qualificazione Corso Brasatura - massimo 9 ore OBIETTIVO: preparazione teorica generale e tecnicopratica finalizzata anche al superamento dell’esame di certificazione Corso per la Qualificazione dei saldatori di materie plastiche secondo UNI 9737 - massimo 32 ore OBIETTIVO: superamento dell’esame di certificazione per le Classi PE-2; PE-2-D; PE-3; PE-3-D; PE-2+PE-3; PE-2+PE-3-D; PE-2-D+PE-3-D NOVITÀ! Inseguitoall’avvenutaiscrizionedellaScuola SuperiorediSaldaturaeControlloS.r.l.nell’elenco RegionaledegliOrganismidiFormazioneaccreditati (n.A0525)sicomunicacheapartiredalmesediottobre 2010verrannoavviatiiprimipercorsiformativifinanziati. Per iscrizioni contattare la segreteria della Scuola Tel. 0444/986901 - [email protected] CONSULENZA, ISO 3834 E CND La Scuola dispone di tecnici esperti in saldatura e qualificati con i più alti livelli previsti (IWE, IWT) per qualsiasi attività di consulenza, compresa la certificazione dei procedimenti, assistenza nella messa a punto di impianti e omologazione di materiali d’apporto Esegue assistenza alle aziende nella certificazione secondo la norma ISO 9001-2008 e ISO 3834 (ex EN 729) Svolge attività di consulenza, ispezione, collaudo e supporto alla certificazione secondo le Direttive PED 97/23/CE, 87/404/CEE e 1992/2/CE (T-PED) in convenzione con Italcert (Organismo Notificato 0426) Offre un servizio di alta professionalità nell’applicazione delle tecniche tradizionali ed avanzate dei controlli non distruttivi e nella loro interpretazione, in particolare per la valutazione dell’affidabilità di impianti e componenti critici. Dispone anche di personale qualificato III livello per il servizio di elaborazione di procedure per i CND di costruzioni saldate e non. DIZIONARIO TECNICO È disponibile presso la Scuola Superiore di Saldatura e Controllo il dizionario tecnico dei termini tecnici di saldatura. La guida contribuisce alla comprensione e soluzione di problematiche relative alla saldatura, fornendo una spiegazione sintetica, semplice ed esauriente dei termini tecnici più usati facilitando l’approccio e l’orientamento in questo settore. Il testo è disponibile al costo di ¤ 15,00. Per l'acquisto contattare la segreteria della Scuola Tel. 0444/986901 - [email protected] 5 SCHEDA fORMAzIOnE SCUOLA SUPERIORE DI SALDATURA & CONTROLLO SCHEDA DI ISCRIZIONE GIORNATE DI FORMAZIONE LaDittaoilpartecipante Via residentein n. Telefono CAP Città () Fax Codicefiscale: PartitaIVA: PARTECIPA 08 ottobre 2010 - tema "GLI ACCIAI E LE PROVE IN SALDATURA" al costo di ¤ 130,00 + IVA (pranzocompreso)perognioperatorediseguitospecificato 22 ottobre 2010 - tema "TRATTAMENTI TERMICI DEGLI ACCIAI" al costo di ¤ 130,00 + IVA (pranzocompreso)perognioperatorediseguitospecificato novembre 2010-tema"CORROSIONE"alcostodi ¤ 130,00 + IVA(pranzocompreso)perogni 5operatorediseguitospecificato 19 novembre 2010 - tema " TECNOLOGIA IN SALDATURA" al costo di ¤ 130,00 + IVA (pranzocompreso)perognioperatorediseguitospecificato Identificazione partecipante: NomeCognome Natoa il NomeCognome Natoa il NomeCognome Natoa il PAGAMENTO una settimana prima dall’inizio della giornata di studio Ai sensi dell’art. 10 della legge 675 del 31/12/96, la informiamo che i dati personali potranno formare oggetto di trattamento, nel rispetto della legge citata e degli obblighi di riservatezza cui è ispirata l’attività della ns. Scuola. La Scuola può esercitare tutti i diritti espressi nel citato Decreto. L’informativa ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n. 196 del 30/06/2003 è consultabile presso la sede della Scuola. Data firma N.B.SipregadicompilarelapresenteschedaeinviarlaviafaxoviapostaallaScuolaSuperiorediSaldaturaeControllo S.r.l.unasettimanaprimadell’eventoprogrammato Scuola Superiore di Saldatura & Controllo S.r.l. Via Diviglio, 243 - 36030 Caldogno (VI) Tel. 0444 986901 - Fax 0444 989483 [email protected] 7 CORSI CnD SCUOLA SUPERIORE DI SALDATURA E CONTROLLO CORSI CONTROLLI NON DISTRUTTIVI E QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE LaScuolaSuperiorediSaldaturaeControlloprosegueconlanuovamodalitàdigestionee organizzazionedeicorsisuicontrollinondistruttivi(CND). Nelperiodoottobre/novembre 2010verrannorealizzatiicorsiperisoli metodi MT-PT, con esclusione del modulo di base. Modulodimetodo:PT - 24 ore MODULODIBASE (dadimostrarel’avvenutafrequenza) Modulodimetodo:MT - 24 ore Ilmodulo di baseessendocomuneatuttiimetodi,sipuòfrequentareunasolavoltaed èpropedeuticoaimodulidimetodo.Nelnostroprogettoformativotalemoduloègiàstato sviluppatopertantonelperiodoottobre-novembre2010nonverràtrattato. Ilmodulo di metodofornisceglielementicaratteristicidelsingolometododicontrollo. Ilpartecipanteaccededirettamentealmodulodimetododopoaverdimostratol’avvenuta frequenzaaquellodibase. LeoreformativeindicaterispettanocomunqueirequisitiindicatidallanormaEN473/ISO9712e allaRaccomandazioneASNT:SNTTC1A. PREZZI Moduli Livello EN 473/ISO 9712 Prezzi dei moduli formativi a pers. 1°modulodimetodo(*) 2 24ore ¤540,00+IVA 2°modulodimetodo(*) 2 24ore ¤490,00+IVA (*) a scelta tra PT o MT. Alterminedeicorsiverràrilasciatounattestatodifrequenzaagliallievicheavrannofrequentato almenol’80%delleorediformazionepreviste. Esame di certificazione: Alterminediognipercorsoformativol’allievopartecipaall’esamedicertificazioneilqualesarà svoltoinaccordoallanormaEN473/ISO9712e/osecondolaRaccomandazioneASNT:SNTTC 1A.Ilcostodell’esameèesclusodalprezzodellaformazione. 8 CORSI CnD PROMOZIONE CORSI Pagamento: Ilpagamentodeveessereeseguitoilprimogiornodiiniziodellelezioni. Modalità di iscrizione: Tramiteschedadiiscrizione(vedipag.9). Luogo e periodo di svolgimento dei corsi: IcorsisisvolgonopressolasededellaScuolainviaDiviglio243loc.CresolediCALDOGNO(VI)nel periodoottobre-novembre2010. LaScuolasiriservalafacoltàdimodificareilperiodonelcasononsiraggiungailnumerominimo diiscritti. GAS COMPRESSI & LIQUEFATTI Specialisti della fornitura di gas compressi e liquefatti per la saldatura, il taglio plasma/Laser, gas tecnici di confezionamento per l’industria alimentari, miscele speciali a rischiesta. Vendita e assistenza impianti di saldatura Tig/Mig/Mag e isole robotizzate Veneta Saldatura S.r.l. Via Casa Celeste, 12 - 36014 Santorso (VI) Tel 0445.640484 - Fax 0445.640497 [email protected] • www.venetasaldatura.it 9 NOL E SAL GGIO DA TRI CI ITA I ND VE TRIC A LD SA CO R S PE IM PIA TAG NT LIO I PL A SMA CE N TR RI BU A L ZI ON IZZ A E GA TI S N TI DI ST PI A IM A Z EN UL NS A CO CNIC TE CA ST LIBR AT RU UR M A EN TI ISOLE ROBOTIZZATE DI SAL DATUR A TEMAR SRL Strada dei Molini 80 (VI) Tel. 0444 514200 Fax 0444 300069 e.mail: [email protected] www.temarsrl.com RI TO A D AL NZIONE MANUTE PROGRAMMATA NE AZIO A ASPIR R I U D I T ANT DA IMPI SAL I ID FUM VENDITA ASSISTENZA I RS SCHEDA CnD SCUOLA SUPERIORE DI SALDATURA & CONTROLLO SCHEDA DI ISCRIZIONE CORSO CONTROLLI NON DISTRUTTIVI (PT-MT) Ragionesocialedatoredilavoroo NomeeCognomepersonafisica: Indirizzocompleto: Personadiriferimento: Tel.: Fax: E-mail: Codicefiscale: PartitaIVA: Modalità di scelta: 24 ore 1°modulo di metodo: PT; MT; PT; MT; 24 ore 2°modulo di metodo: ¤ 540,00 + IVA per ogni operatore ¤ 490,00 + IVA per ogni operatore Il corso non prevede lo svolgimento del modulo di base, pertanto il partecipante potrà accedere al modulo di metodo dopo aver dimostrato l’avvenuta frequenza a quello di base. Il costo dell’esame è escluso dal prezzo della formazione. PAGAMENTO Corso: il primo giorno di inizio del corso. Esame: il giorno d’esame. Identificazione partecipante: NomeeCognome Luogodinascita Datadinascita Ai sensi dell’art. 10 della legge 675 del 31/12/96, la informiamo che i dati personali potranno formare oggetto di trattamento, nel rispetto della legge citata e degli obblighi di riservatezza cui è ispirata l’attività della ns. Scuola. La Scuola può esercitare tutti i diritti espressi nel citato Decreto. L’informativa ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n. 196 del 30/06/2003 è consultabile presso la sede della Scuola.Ai sensi della legge 626 e del decreto legislativo n. 81/08 in materia di “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” il partecipante può accedere ai locali della Scuola solamente se dotato di adeguato abbigliamento e protezioni (tuta, guanti, maschera, occhiali, tappi e scarpe antinfortunistica). Data Timbroefirma Scuola Superiore di Saldatura & Controllo S.r.l. Via Diviglio, 243 - 36030 Caldogno (VI) Tel. 0444 986901 - Fax 0444 989483 [email protected] 11 Impianti di ASPIRAZIONE e DEPURAZIONE MACCHINE E TECNOLOGIE Le continue trasformazioni dell’industria meccanica, unite ad una profonda conoscenza del mercato e delle esigenze della clientela ci hanno imposto una sempre più attenta e dinamica presenza sul mercato, valutando le opportunità e concretizzando solo ciò che rappresenta sviluppo ed innovazione tecnologica, mirando i nostri obiettivi nell’unica direzione della produttività e della crescita. LINEA DI TAGLIO E PIEGATURA CON SISTEMA DI CONTROLLO CNC LINEA DI TAGLIO AL PLASMA AD ALTA DEFINIZIONE E LINEA DI TAGLIO CNC IMPIANTI FILTRAZIONE E DEPURAZIONE FILTRO AUTOPULENTE SOTTOSTAZIONE FILTRANTE FILTRO A CELLE CARRELLATO CON BRACCIO SNODATO COMPONENTI IN LAMIERA ZINCATA E ACCIAIO BOCCA A LUPO CON RETE ANTIVOLATILE, PARETE ASPIRANTE, DEVIAZIONE E 3 VIE CON SEMICURVE E CURVA STAMPATA 90°, SERRANDE A FARFALLA, CRAVATTE BASE LARGA, RIDUZIONE, TRAMOGGIA FLANGIATA, COSTRUITI SECONDO NOSTRO STANDARD O SECONDO SPECIFICA DEL CLIENTE. DEVIAZIONE A DUE VIE M O G E N TA L E L U I G I & C . s . n . c . - V i a L e Ve g r e , 1 5 - 3 6 0 3 0 P O V O L A R O D I D U E V I L L E ( V i c e n z a ) Tel. 0444.590627 - Fax 0444.594093 - E-mail: [email protected] - www.mogentaleimpianti.com TECnICA Traduzione a cura di p.i. Giorgio Fassanelli Articolo di Sergey Chamov Esab Russia, Mosca. Da Svetsaren vol. 63 n° 1-2008 re a lizz azio ne d i C i Ste rn e d’au t o tre n o per benzin a in lega d’alluMinio alMg5 a zao beCeMa, ruSSia . eSab aSSiS te nell a C onverS ione dall’aCCiaio all’all uM inio. Dopo un incidente stradale avvenuto a Mosca verso la metà degli anni ’90, nel quale un’autocisterna carica di benzina capovolgendosi si incendiò e uccise parecchie persone, fu chiaro che un certo numero di questi mezzi progettati in USSR erano una minaccia per la vita. Questo, assieme alle rigide limitazioni di peso istituite in Russia, originò, da parte delle aziende di trasporto, una richiesta di veicoli più sicuri, più leggeri e con un volume di carico più capiente possibile. Nel mondo, le leghe alluminio-magnesio hanno dimostrato d’essere una alternativa importantissima per le cisterne. Esse hanno un elevato rapporto peso/resistenza, sono duttili e resistenti alla corrosione, in caso di incidente non sprigionano scintille e non prendono fuoco. Tuttavia, l’utilizzo di queste leghe nella costruzione di cisterne richiedono, nella saldatura, capacità professionale, apparecchiature e consumabili dedicati. La ZAO BECEMA, ubicata a Krasnogorsk vicino a Mosca, produce autocisterne per il trasporto di oli minerali leggeri e pesanti. Fondata nel 1932, l’azienda originariamente fabbricava prodotti in cemento armato. Nel 1945, fu trasformata in fabbrica per macchine edili producendo una vasta gamma di veicoli per trasporti su strada, inclusi semirimorchi per il trasporto di materiali in polvere e liquidi, cisterne per il trasporto di oli minerali leggeri e pesanti, ribaltabili, macchine per la costruzione di strade e attrezzature tecnologiche per le industrie del cemento, metallurgiche e chimiche. Nel 1996, iniziò la produzione di cisterne in acciaio, specialmente per il trasporto di benzina, soddisfando tutte le norme Europee di sicurezza e tecnicamente supportata da HOBUR (Olanda) e LAG (Belgio). FIG. 1 Autocarro cisterna in AlMg5, volume di 32,5 m3 prodotta da ZAO BECEMA. Dall’anno 2000, il rapido aumento dell’economia russa, generò un’enorme domanda di cisterne in alluminio per il trasporto di benzina, le quali erano importate dall’Europa. Con le condizioni di un florido mercato, la direzione di ZAO BECEMA decise di sviluppare la produzione in alluminio, realizzando una propria gamma di autocisterne, vedi Figura 1. La ESAB assistette l’azienda nel periodo di sviluppo. La sfida nella costruzione in alluminio La prima sfida fu di cambiare la “psicologia” dei dipendenti dalla costruzione in acciaio a quella in alluminio. Essi necessitavano di capire e applicare la completa separazione dell’acciaio e dell’alluminio sia nel magazzinaggio che nel trasporto e nella produzione. La ZAO BECEMA investì in una nuova organizzazione dell’azienda, nuove macchine per la costruzione in alluminio, utensili e vestiario per i lavoratori solo per la lavorazione dell’alluminio. Prima di iniziare la produzione in alluminio, furono stabilite nuove pratiche come la pulizia delle attrezzature comuni e la proibizione di materiali abrasivi per esempio la smussatura con mola. Un’altra sfida fu quella di trovare la qualità d’alluminio adeguata. Le leghe prodotte con gli standard russi hanno una resistenza insufficiente (richiedendo grosse costruzioni con una significativa riduzione di peso, vantaggio relativo all’acciaio) o hanno proprietà duttili inadeguate (allungamento sotto il 17%). Ci fu anche difficoltà nell’acquisto di lamiere sufficientemente larghe da evitare saldature di testa per le pareti di separazione interne alla cisterna, e al rischio associato di propagazione della cricche durante lo stampaggio a freddo e la flangiatura. Ciò nonostante, l’industria d’alluminio Russian Samara fu capace di fornire lamiere larghe di AlMg5 con sufficiente resistenza e duttilità (Rm 285÷300 MPa / allungamento:22÷26%). L’esigenza di automatizzare i processi di calandratura e saldatura per le cisterne d’alluminio ebbe come conseguenza l’acquisto di una saldatrice per lamiere ESAB FD60HP con una torcia plasma PT-8, che consente una saldatura a piena penetrazione da un solo lato su lamiere di alluminio fino a uno spessore di 8 mm (figura 2). 13 TECnICA rea l iz z az i o n e di C i St e r n e d’aut o t r e n o FACCIN, Italia, ha fornito una calandra a CNC con quattro rulli di 6 metri. L’ultimo serio obiettivo che doveva essere risolto era la sicurezza dei saldatori, particolarmente per quelli che dovevano eseguire la saldatura MIG all’interno della cisterna dove la ventilazione era difficoltosa o impossibile. Ciò fu risolto con l’uso combinato di una estrazione locale, una torcia aspirante e un casco con ventilazione d’aria. Scelta del materiale d’apporto Anche se il filo per saldatura tipo 5356 eguaglia la composizione chimica della lamiera, la pratica dimostra che il suo carico di snervamento è inferiore alla media del 5÷10 %. Dal momento che non si ha esperienza sulle cisterne ad alta temperatura, si potrebbe scegliere il filo tipo 5183, che fornisce una combinazione di resistenza e buona duttilità; quindi l’OK Autrod 5183 per il MIG e la saldatura automatica al plasma e l’OK Tigrod 5183 per la saldatura TIG. Le tabelle 1 e 2 illustrano i risultati delle prove di trazione e piega su saggi saldati rispettivamente con MIG pulsato su due lati e saldatura al plasma da un lato, con sostegno di acciaio inox. Costruzione e lavorazione della cisterna; assortimento di saldatura impiegata. FIG. 2 Procedimento di saldatura al plasma con piatto aggraffatore ESAB FD60HP. TABELLA 1. Caratteristiche meccaniche: saldature testa a testa con saldatura MIG semiautomatica pulsata sui due lati Saggio Dimensioni nr (mm) Sforzodi rottura (kN) Caricodi snervamento (MPa) Zonadi rottura Angolodipiega Metallo base:AlMg5,s=6mm perD=12mm Filo saldatura:OKAutrod5183Ø1,2mm (gradi) Tipo saldatura:MIGpulsato Gas di protezione:Ar99,99% Portata gas:20l/min Corrente di saldatura:220÷240Ampe 190÷210persaldaturaposteriore 91 1 20,0x6 35,48 296 Metallobase 2 19,9x6 33,91 284 Metallobase 3 20,0x6 35,28 294 Metallobase 4 15,0x6 saldatura 5 15,0x6 saldatura 93 6 15,0x6 saldatura 90 TABELLA 2. Caratteristiche meccaniche: saldature testa a testa con saldatura plasma automatica da un lato su supporto in acciaio inox Saggio Dimensioni nr (mm) Sforzodi rottura (kN) Caricodi snervamento (MPa) Zonadi rottura 1 20,0x6 32,93 274 Metallobase 2 20,0x6 33,32 278 Metallobase 3 19,9x6 33,12 277 Metallobase 4 15,0x6 saldatura 5 15,0x6 saldatura 6 15,0x6 saldatura Angolodipiega Metallo base:AlMg5,s=6mm perD=12mm Filo saldatura:OKAutrod5183Ø1,2mm (gradi) Velocità filo:V=400cm/min Tipo saldatura:Plasmaautomatico Gas di protezione:Ar99,99%e consumoplasmagas1,6l/min Consumo gas:12l/min Corrente di saldatura:alternata(AC), polaritàbilanciatadiretta/inversa(+/-) 94 75%/25% CorrenteI=250Frequenzaf=200Hz 98 Velocità di saldatura:v=16cm/min 97 Elettrodo:W(tungstenopuro)Ø5mm 15 TECnICA FIG. 3 Disegno principale di una cisterna per autocarri. La cisterna è composta da un lungo corpo cilindrico, chiuso su entrambi i fondi da calotte. Internamente la cisterna è divisa in diverse sezioni da tramezzi con la stessa forma delle calotte, conforme alle richieste del contraente (Figura 3). Se il volume di una sezione eccede gli 8 m3, un piatto deflettore extra la divide, interrompendo l’onda in caso di una brusca frenata del mezzo. La saldatura automatica al plasma produce lamiere con una larghezza fino a 6 m, le quali vengono calandrate a cilindro. Per chiudere il cilindro, viene eseguita una passata finale longitudinale dai due lati con saldatura MIG pulsato. La prima passata è realizzata utilizzando un supporto ceramico autoadesivo fornito da ESAB. Successivamente, la fascia alla radice viene rimossa meccanicamente seguita da una passata finale sul lato opposto. Tutti i fondi, i tramezzi e i piatti deflettori sono connessi alla 16 cisterna con saldature d’angolo eseguite con MIG pulsato. Se la lunghezza della cisterna supera i 6 metri, le virole sono collegate tramite saldature circonferenziali eseguite con lo stesso metodo di quelle longitudinali: MIG pulsato su supporto ceramico. Tutte le scatole, le scale, le guide, ecc., sono saldate sulla cisterna utilizzando MIG pulsato. Solo i tubi e le entrate alla cisterna sono saldate con il procedimento TIG. Saldatura plasma automatico La saldatura semiautomatica MIG di piatti con dimensioni di 6000x6300x6 mm tratti da lamiere differenti si è dimostrata non fattibile a causa di gravi distorsioni e molti difetti. Questo problema è stato effettivamente risolto con il piatto di giunzione ESAB FD60HP e la torcia al plasma PT8. Questa attrezzatura salda acciai al carbonio e inossidabili senza supporto del bagno e gas di protezione, mentre per piatti d’alluminio, un supporto in rame al rovescio è normalmente utilizzato. Comunque, i supporti in rame standard di ESAB non diedero buoni risultati in questa applicazione. La specifica forma dello smusso (Figura 4), favorisce una libera formazione alla radice. Il campo di variabilità per un processo stabile (assicurando completa penetrazione e un bagno non collassato) era troppo stretto per un uso pratico. L’usura della punta dell’elettrodo di tungsteno, con TECnICA rea l iz z az i o n e di C i St e r n e d’aut o t r e n o conseguente arco meno focalizzato, causava mancanza di fusione su saldature di lunghezza di 6 metri. L’operatore ha dovuto compensare manualmente con un aumento del flusso di gas, pur vedendo solo la superficie della saldatura e non la radice. La OAO Kriogenmash, una azienda russa con una grande esperienza nella fabbricazione di navi in alluminio fornì la soluzione. Fu consigliato l’uso di un piatto di supporto al rovescio in acciaio inossidabile con una forma alla radice molto speciale, la quale agevola una sagoma obbligata alla radice. Ciò ha aumentato la stabilità del processo in modo sufficiente e ampliato la gamma dei parametri rendendo l’operazione di saldatura meno sensibile all’apporto termico, riducendo in rischi di sgocciolature o di intrappolamento di ossidi. La figura 5 compara la passata alla radice con la barra di acciaio inox con quella eseguita con la barra in rame. I giunti sono entrambi a lati paralleli e con distanza tra i lembi nulla. Le foto rivelano che un grande bagno di saldatura è possibile sulla barra di sostegno in acciaio inox, creando un cordone soddisfacente, mentre la radice solidifica uniformemente, anziché in goccioline. a) FIG. 4 plasma su barra di supporto in rame (in alto) e in acciaio inox (in basso). b) FIG. 5 Esterno (a) e radice (b) dei cordoni di saldatura eseguiti con procedimento plasma automatico di AlMg5, spessore 6 mm supporto con formazione forzata (in alto) e libera (in basso) della radice. 17 TECnICA Cooperazione vantaggiosa ZAO BECEMA si associò con ESAB per la necessità di saldatura, quando passò dalla costruzione in acciaio al carbonio a quella in alluminio. In meno di due mesi, si ebbe come risultato l’installazione e l’utilizzo di attrezzatura ad alta tecnologia, la scelta dell’appropriato materiale d’apporto e il successo formativo dei saldatori ed operatori. Questo consentì alla società di convertire rapidamente la produzione di autocarri cisterna in acciaio al carbonio a quella in alluminio e di sfruttare appieno l’elevata domanda di mercato. Autore: SergeyChamov - Product Manager Consumable alla ESAB RUSSIA a Mosca. 19 TECnICA A cura di p.i. Tiziano Ceccon l a C orroS ione intergranul are degli aCCiai inoSSidabili auStenitiCi Gli acciai austenitici trovano impiego in tutti i settori dell’industria dove sia richiesta una elevata resistenza alla corrosione associata a buone caratteristiche meccaniche. La loro struttura permette un’ottima deformabilità sia a caldo che a freddo associata ad una elevata tenacità ed ad una buona saldabilità. Queste caratteristiche sono ottenute a condizione che l’elaborazione dell’acciaio, la sua composizione chimica con un mirato bilanciamento analitico ed il processo di produzione siano ben studiati al fine di fornire una struttura Austenitica adatta al tipo di prodotto da ottenere e al processo utilizzato per ottenerlo. Il successo di un buon progetto dipende da tutti questi parametri i quali impongono delle attente valutazioni che inevitabilmente riguardano l’aspetto metallurgico, meccanico e corrosionistico e che, necessariamente, portano a soluzioni di compromesso (rif. n°1). In altre situazioni, la scelta dell’acciaio diventa più facile ed immediata allorquando si debba rispettare, o si debba privilegiare, un'unica caratteristica. Tuttavia, ci sono condizioni di esercizio nelle quali l’acciaio austenitico, mantenendosi in quella forcella di temperatura, favoriscono la precipitazione dei Carburi (es. Saldatura e utilizzi ad alta temperatura). È evidente che tale fenomeno è uno dei punti deboli della serie Austenitica ed è associato alla affinità del suo costituente più importante nei confronti del Carbonio. È noto che il Cromo è un energico formatore di Carburi e la maggior parte di questi sono costituiti dal Cr23C6. Poiché la precipitazione dei Cr23 C6 avviene principalmente al bordo grano, si generano zone immediatamente adiacenti ai bordi dello stesso dove la struttura, fortemente impoverita in Cromo, è esposta alla corrosione intergranulare o intercristallina (Fig. n°1). Tipi di corrosione Gli acciai austenitici sono soggetti a particolari tipi di corrosione localizzata quali quella per vaiolatura (pitting corrosion) ed in fessura (crevice corrosion) allorquando il film passivo, danneggiato localmente dal corrodente, non ha più la capacità di riformarsi (rif. n°2). La corrosione sotto tensione (stress corrosion cracking) è il più pericoloso tipo di corrosione che aggredisce l’acciaio austenitico mentre lascia sostanzialmente immune la serie Ferritica e Duplex. Essa si manifesta in particolari condizioni ambientali (Cloruri in primis), di temperatura del corrodente e dello stato tensionale del particolare prodotto. Sensibilizzazione e corrosione intergranulare La solubilità del Carbonio nell’Austenite è elevata alle temperature di solubilizzazione ma diminuisce drasticamente a quelle più basse. Se gli acciai Austenitici stazionano a temperature intermedie (es. 450-950 °C), il Carbonio inizia a diffondere formando una precipitazione di Carburi. Di conseguenza, gli acciai Austenitici devono essere raffreddati rapidamente dalla temperatura di austenitizzazione per evitare tale situazione. FIG. 1 Tipico aspetto micrografico della Ci - Ingrandimento 100x In altre parole, quest’ultima è la conseguenza di un fenomeno di sensibilizzazione che avviene in un contesto di precipitazione di Carburi. Anche se molti metallurgisti preferiscono chiamarla semplicemente “sensibilizzazione“ (sensitization), è ormai diventato d’uso comune parlare di “acciaio sensibilizzato“ o, nel campo della saldatura, di ”acciaio sensibilizzato in prossimità della ZTA”. (Fig. n°2) 21 CARPENTERIE METALLICHE SIA MEDIO-LEGGERE CHE MEDIO-PESANTI CON PARTICOLARI COSTRUITI A DISEGNO TAGLIO AL PLASMA ACCIAI AL CARBONIO DI QUALITÁ SALDATORI CERTIFICATI UNI EN 287-1 PROCEDIMENTI DI SALDATURA UNI EN 288-3 SISTEMA DI QUALITÁ UNI EN 729-2 LAVORAZIONI MECCANICHE LAVORAZIONE DELLA LAMIERA 36066 SANDRIGO (VI) • Via Galvani, 36 • Tel. 0444 659775 • Fax 0444 750276 • e-mail: [email protected] TECnICA l a CorroSione intergranul are degli aCCiai inoSSidabili auStenitiCi Normativa Internazionale impone per la serie L (Low Carbon) un C = 0,03% massimo, cautela suggerisce C=0,02% considerato che, da oltre quarant’anni i convertitori AOD, permettono di ottenere valori anche più bassi (ELC, Extra Low Carbon) senza incidere sostanzialmente nei costi di produzione o ricorrere a processi speciali. Produrre od utilizzare acciai con elementi quali Titanio e Niobio che, avendo una forte affinità con il Carbonio, formano Carburi di Ti o Nb nella matrice austenitica. Contrariamente ai Carburi di Cromo, essi si posizionano all’interno del grano e non al suo bordo. Eseguire raffreddamenti rapidi dalla temperatura di stampaggio a caldo o di trattamento di solubilizzazione (solitamente da 1050 °C). In presenza di particolari di acciaio o di saldature con ZTA in condizioni di sensibilizzazione, è sufficiente ritrattare a 1050 - 1080 °C per il tempo necessario affinchè i Carburi vadano in soluzione (es: 90 sec. per mm di spessore) e spegnere immediatamente in acqua. FIG. 2 Aspetto micrografico della sensibilizzazione - Ingrandimento 500X I processi di produzione dei prodotti lunghi garantiscono l’assenza di fenomeni di sensibilizzazione grazie alle elevate velocità di raffreddamento dopo trattamento termico a cui vengono sottoposti vergella, barre o fili mentre alcuni prodotti piani e coils ne sono, talvolta, affetti. Anche il processo di saldatura può generare precipitazione di Carburi ed il livello di sensibilizzazione è proporzionale al numero di passate e allo spessore del giunto. La criticità della saldatura multipass è ben nota poiché ai problemi di sensibilizzazione, che possono essere superati con l’utilizzo degli austenitici ELC, si possono aggiungere quelli relativi alla precipitazione di fasi intermetalliche. Ci sono molti modi di ridurre la sensibilizzazione sia nei processi di saldatura che in trattamento termico: Un’accorta scelta dei parametri di saldatura, quali bassi heat inputs e basse temperature di interpass, garantendo più elevate velocità di raffreddamento, riducono i tempi di permanenza alle temperature di sensibilizzazione. Occorre, tuttavia, considerare che durante la saldatura la ZTA raggiunge temperature che spaziano da quella di fusione a quella ambiente. La ZTA immediatamente adiacente a quella di fusione non può sensibilizzare in quanto la solubilità del Carbonio a quelle temperature è elevata ed il raffreddamento è talmente veloce da inibire la precipitazione dei Carburi di Cromo. (Fig. n°3) Produrre od utilizzare acciai con contenuto di Carbonio estremamente ridotto poiché, in tal modo, si riduce la formazione di Cr23C6. Anche se la A B Parimenti, non sono a rischio le ZTA che raffreddano velocemente o che restano, anche per tempi lunghi, a temperature sotto i 450 °C. In sintesi, al di sopra C D FIG. 3 Giunto saldato: A. acciao base B. zona sensibilizzata C. zona non sensibilizzata D. zona fusa 23 TECnICA l a CorroSione intergranul are degli aCCiai inoSSidabili auStenitiCi od al di sotto delle curve di precipitazione, non si verificano fenomeni di sensibilizzazione anche per lunghe permanenze a temperatura. (Fig. n°4) 900 Occorre considerare che la velocità di precipitazione dei Carburi è fortemente aumentata nei prodotti che abbiano subito incrudimenti generati da deformazioni plastiche a freddo quali laminazione a freddo, imbutitura e trafilatura. Pertanto, le curve TTP mostrate in fig. n°5 (Rif. n°3) non possono essere utilizzate con sicurezza per valutare i tempi di precipitazione. È noto che gli acciai austenitici allo stato solubilizzato mostrano una struttura completamente austenitica il cui livello di stabilità è funzione della composizione chimica. Tuttavia, questa Austenite è metastabile e può trasformarsi in e α’ Martensite quando si oltrepassa la temperatura del punto Ms (Martensite Start) la cui posizione è a decine o centinaia di gradi sottozero. 800 700 600 500 10 100 1.000 10.000 = nessuna corrosione FIG. 4 100.000 1.000.000 Secondi ε = corrosione intergranulare Gli incrudimenti generati dalle deformazioni plastiche a freddo favoriscono la destabilizzazione della Austenite con conseguente formazione di e α’ Martensite a temperature ben al di sopra del punto Ms ed, in alcuni casi, prossime a quelle ambiente. È utile ricordare che la Martensite (che ha una struttura esagonale) si forma durante leggere deformazioni a freddo mentre la α’ Martensite a quelle più elevate e mostra una struttura cubica a corpo centrato ed un comportamento ferromagnetico (rif. n°4). In pratica, non si sottilizza molto sulla differenza delle due Martensiti citate e si preferisce chiamare Nickel-Martensite questi tipi di struttura. ε ε Aspetto macro della corrosione intercristallina. (sopra) superficie corrosa, (sotto) superficie integra. Riferimenti 900 0.080 0.062 800 1600 0.058 0.056 1400 0.052 700 0.042 1200 0.030 600 0.019%C 1000 500 800 400 10s 1min 10min 1h 10h 100h 1000h Time to sensitization Temeprature °F Temeprature °C Gradi °C Curva TTP di AISI 304 (C=0,04) (Rif.n°1): T. CECCON “Saldature o lavorabilità?” Welding and Control School n°2, Aprile 2009. (Rif.n°2): T. CECCON “La corrosione localizzata degli acciai inossidabili“ Welding and Control School n°1 Aprile 2010. (Rif.n°3): Metals HandbooK “Stainless Steel“ ASM. (Rif.n°4): T. CECCON “Le caratteristiche magnetiche degli acciai inossidabili“ Welding and Control School n° 3 Dicembre 2009. FIG. 5 25 CERTIfICAzIOnE A cura di Arianna Pettenuzzo il ManteniMento delle CertifiCazioni: perCHÉ e CoMe Le attività di certificazione sono generalmente La certificazione di un processo o di un sistema è un finalizzate al rilascio da parte di un ente terzo di apprezzabile traguardo raggiunto, è sicuramente documenti di convalida di una o più procedure aziendali un valore aggiunto che l’impresa guadagna ed è un in base a standard internazionali e in conformità alle elogio al merito per l’addetto che, magari da anni, normative europee e nazionali di settore. collabora in azienda. Soffermiamoci per un attimo su questi concetti, sembrano scontati, superficiali Per quanto riguarda la certificazione nell’ambito della ma se togliamo uno di questi puzzle sappiamo bene saldatura le normative coinvolte sono numerose: fra le che il quadro aziendale non regge, o meglio si priva più conosciute citiamo la norma ISO 3834 che guida consapevolmente della possibilità di raggiungere il il costruttore nella gestione del proprio processo di massimo dell’efficienza e dell’efficacia. fabbricazione di prodotti saldati, analizzandone i Fatto questo sforzo, è indispensabile provvedere requisiti di qualità; le norme UNI EN ISO 15614 che al mantenimento del livello raggiunto, evitando di definiscono le modalità e le condizioni per l’esecuzione confondere l’investimento con il costo. Questo è infatti di prove di qualificazione della procedura di saldatura fra i più deprimenti segni di occlusione e staticità e infine le normative di qualificazione dell’addetto imprenditoriale che si possano immaginare. all’esecuzione manuale (UNI EN 287) e automatica (UNI EN 1418) delle saldature su materiali metallici, su materie Per quanto riguarda il nostro settore, cerchiamo di plastiche (UNI 9737) e brasatura (UNI EN 13133). fornire alcune delucidazioni per il mantenimento della validità della certificazioni in saldatura tratte dalle É chiaro che il coinvolgimento, in termini di risorse, norme di settore. per il conseguimento delle certificazioni da parte del costruttore è più esteso, ad esempio, per le ISO Ricordiamo prima che la validità dei certificati 3834 rispetto alle UNI EN 287 dove la valutazione da di qualifica del saldatore e operatore (UNI EN parte dell’ente terzo, riguarda quasi esclusivamente 287-1; 9606-2/3; UNI EN 1418) è di due anni, di la capacità operativa dell’addetto; ma l’importanza qualifica del brasatore (EN 13133) è di tre anni, di entrambe le attività è comunque notevole, sono di qualifica polietilene (UNI 9737) è di 4 anni naturalmente gli obiettivi e le richieste pervenute al previa verifica documentale ogni due anni. costruttore che determinano le scelte di orientamento per l’implementazione di una piuttosto che l’altra, o, come spesso accade, per entrambe. 27 La nostra produzione: • Riduzioni concentriche ed eccentriche dal DN 100 al DN 1200 • Cartelle saldate dal DN 200 al DN 1000 • Tee saldati dal DN 150 al DN 800, anche a 45° e/o a Croce • Braghe A richiesta forniamo raccorderia cin RX 100%, smussata, lucidata. Siamo in grado di fornire riduzioni, Tee e Braghe anche su disegno proprio del cliente. NUOVO IMPIANTO TAGLIO LASER 4000 W dimensioni utili 2000x4000 - Saldatura al plasma MECCANICA SCLEDENSE s.n.c. di Dalla Pozza Valentino & C. via Delle Prese, 14 • 36015 Schio (VI) • Tel. 0445 575348 • Fax 0445 575918 il ManteniMento delle CertifiCazioni: perCHÉ e CoMe CERTIfICAzIOnE Il prolungamento della validità della certificazione su materiali metallici Il prolungamento biennale della validità della certificazione su materie plastiche È possibile purchè: È consentito solo se, prima della scadenza, viene inoltrata richiesta formale all’organismo di certificazione allegando l’evidenza documentale delle seguenti condizioni: 1. Sia confermata ogni sei mesi la validità della certificazione del saldatore/operatore/brasatore con apposizione di data e firma da parte del Costruttore o del Coordinatore di saldatura/brasatura; Conferma della validità da parte del coordinatore di saldatura o del responsabile del costruttore per i successivi 6 mesi Confirmation of the validity by welding coordinator/responsable personnel of the employer for the following 6 months 07/07/2010 coordinatore di sald. Mario Rossi 1. il saldatore non deve aver interrotto per più di 6 mesi l’attività operativa secondo la classe di qualificazione conseguita; 2. il datore di lavoro deve stabilire che la qualità del lavoro del saldatore è in accordo alle condizioni tecniche di rilascio iniziale della qualificazione; 3. non aver ricevuto reclami inerenti la conoscenza e l’abilità del saldatore. 2. La richiesta di prolungamento avvenga prima della scadenza della certificazione; Nel caso in cui tali condizioni non siano soddisfatte la qualificazione viene annullata da parte dell’organismo di certificazione. 3. Per Saldatori: sia data evidenza delle prove di natura volumetrica (RX o UT) o distruttiva (prove di frattura, piegamento, ecc.) eseguite su almeno due saldature realizzate nell’ultimo semestre di validità. Si consiglia di conservare in apposito archivio sia i rapporti di prova sia la certificazione di qualifica del saldatore; Allo scadere del periodo di prolungamento la qualificazione decade e l’operatore deve sempre ripetere l’intero percorso formativo e l’esame. 4. Per Operatori: sia data evidenza della conferma della validità della certificazione (ogni 6 mesi) attraverso prove di natura volumetrica (RX o UT) o distruttiva (prove di frattura, piegamento, ecc.). Si consiglia di conservare in apposito archivio sia i rapporti di prova sia la certificazione di qualifica dell'operatore; 5. Per Brasatori: sia data evidenza della conferma della validità della certificazione (ogni 6 mesi) attraverso prove non distruttive o distruttive. Si consiglia di conservare in apposito archivio sia i rapporti di prova sia la certificazione di qualifica del brasatore. Nel caso in cui tali condizioni non siano soddisfatte si deve procedere alla ricertificazione con ripetizione del saggio ed emissione di un nuovo certificato di qualifica. Per le qualifiche secondo il codice ASME Sez. IX si consiglia di tenere un registro con il nome del saldatore dichiarando, ogni 6 mesi, che lo stesso ha mantenuto l’abilità acquisita tramite l’esecuzione delle saldature per le quali è stato qualificato. 29 AggIORnAMEnTO nORME Norme ritirate e sostituite dal Data nascita Descrizione Data fine validità 31/5/1993 UNI EN 25821:1993 15/4/2010 Punte intercambiabili di elettrodi per la saldatura a resistenza a punti. 31/1/1994 UNI EN 29539:1994 6/5/2010 Materiali per le apparecchiature usate nella saldatura a gas, nel taglio e nei procedimenti connessi. 30/9/1997 UNI EN ISO 7284:1997 6/5/2010 Apparecchiature di saldatura a resistenza. Specificazioni particolari applicabili a trasformatori con due avvolgimenti secondari separati per saldature a punti multipli utilizzati nell'industria automobilistica 30/6/2000 UNI EN ISO 2503:2000 27/1/2010 Apparecchiature per saldatura a gas - Riduttori di pressione per bombole di gas usati nella saldatura, nel taglio e nei procedimenti connessi fino a 300 bar 30/9/2001 UNI EN ISO 4063:2001 20/5/2010 Saldatura, brasatura forte, brasatura dolce e saldobrasatura dei metalli - Nomenclatura dei procedimenti e relativa codificazione numerica per la rappresentazione simbolica sui disegni 1/7/2004 UNI EN 12062:2004 6/5/2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Regole generali per i materiali metallici 1/2/2005 UNI EN 14295:2005 15/4/2010 Materiali d'apporto per saldatura - Fili elettrodi pieni ed animati e combinazioni filo-flusso per la saldatura ad arco sommerso di acciai ad alta resistenza - Classificazione 1/4/2005 UNI EN 1708-1:2005 15/4/2010 Saldatura - Tipi fondamentali di collegamenti saldati in acciaio - Parte 1: Componenti in pressione 16/3/2006 UNI EN ISO 15011-1:2006 6/5/2010 Salute e sicurezza nella saldatura e nelle tecniche affini - Metodo di laboratorio per il campionamento dei fumi e dei gas generati dalla saldatura ad arco - Parte 1: Determinazione del tasso di emissione e campionamento per l'analisi del particolato 16/3/2006 UNI EN ISO 15011-2:2006 6/5/2010 Salute e sicurezza nella saldatura e nelle tecniche affini - Metodo di laboratorio per il campionamento dei fumi e dei gas generati dalla saldatura ad arco - Parte 2: Determinazione del tasso di emissione dei gas, ad eccezione dell'ozono 1/6/2006 UNI EN 1291:2006 17/6/2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo magnetoscopico con particelle magnetiche delle saldature - Livelli di accettabilità 1/6/2006 UNI EN 1289:2006 17/6/2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti Livelli di accettabilità 1/6/2006 UNI EN 1290:2006 17/6/2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo magnetoscopico con particelle magnetiche delle saldature 28/8/2007 UNI EN ISO 2560:2007 15/4/2010 Materiali d'apporto per saldatura - Elettrodi rivestiti per saldatura manuale ad arco di acciai non legati e di acciai a grano fine - Classificazione 30 Titolo AggIORnAMEnTO nORME 01/01/2010 al 30/06/2010 Sommario Descriz. Cod. sostituito da Versione italiana della norma internazionale EN 25821 (nov. 1991)che recepisce senza varianti la norma internazionale ISO 5821-79. Stabilisce le dimensioni, le tolleranze e la designazione delle punte intercambiabili di elettrodi per la saldatura a resistenza a punti, nelle quali un cono femmina (vedere ISO 1089) viene usato per fissare la punta ad un'allunga di elettrodo (vedere ISO 5183/1 e ISO 5183/2).Si applica solo alle punte intercambiabili di elettrodi per le quali la forza sull'elettrodo non superi i valori indicati nella norma stessa UNI EN ISO 5821:2010 Versione in lingua italiana della norma europea EN 29539 (edizione mag. 1992), che recepisce senza varianti il testo della norma internazionale ISO 9539-88. Stabilisce i requisiti generali e particolari per i materiali usati per la fabbricazione di apparecchiature utilizzate nella saldatura a gas, nel taglio e nei procedimenti connessi. Non considera i materiali usati per la fabbricazione di tubi flessibili per la saldatura, che sono specificati nella ISO 3821-77. UNI EN ISO 9539:2010 Versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 7284 (edizione luglio 1996). Fornisce i requisiti relativi a particolari tipi di trasformatori, caratterizzati da due avvolgimenti secondari separati, per la saldatura a punti multipli a resistenza utilizzati nell'industria automobilistica. RITIRATA SENZA SOSTITUZIONE La presente norma e' la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO 2503 (edizione aprile 1998) e tiene conto dell'errata corrige del dicembre 1998 (AC:1998). La norma definisce i requisiti per i riduttori di pressione a semplice o a doppia espansione per bombole di gas usati comunemente per gas compressi fino a 300 bar (30 MPa), acetilene disciolto , gas di petrolio liquefatti (GPL), miscele metilacetilene-propadiene (MPS) e anidride carbonica (CO2), usati nella saldatura, nel taglio e nelle tecniche connesse. UNI EN ISO 2503:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 4063 (edizione febbraio 2000). La norma stabilisce una nomenclatura, con relativa codificazione numerica, di procedimenti di saldatura e processi connessi. Ciascun procedimento è identificato da un codice numerico utilizzato per facilitare l'informatizzazione, per la rappresentazione schematica delle saldature sui disegni e sui documenti di lavoro. UNI EN ISO 4063:2010 La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12062 (edizione agosto 1997), dell'aggiornamento A1 (edizione maggio 2002) e dell'aggiornamento A2 (edizione dicembre 2003). La norma fornisce una guida per la scelta dei metodi di controllo non distruttivo delle saldature e per la valutazione dei risultati ai fini del controllo qualità. Le indicazioni fornite dalla norma tengono conto dei requisiti di qualità, del materiale, dello spessore della saldatura, del procedimento di saldatura e dell'estensione dell'esame. La norma specifica inoltre le regole generali e le norme applicabili per i diversi tipi di controllo sia dal punto di vista metodologico che da quello dei livelli di accettazione per i materiali metallici. UNI EN ISO 17635:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14295 (edizione novembre 2003). La norma specifica i requisiti per la classificazione della combinazione filo-flusso e del metallo fuso non diluito, allo stato come saldato o dopo trattamento termico di distensione, per la saldatura ad arco sommerso di acciai ad alta resistenza con un carico di snervamento minimo superiore a 500 MPa. Un flusso può essere classificato con diversi tipi di filo elettrodo. Il filo elettrodo è anche classificato separatamente sulla base della sua composizione chimica. UNI EN ISO 26304:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 1708-1 (edizione marzo 1999) e dell'aggiornamento A1 (edizione UNI EN 1708-1:2010 dicembre 2003). La norma illustra i tipi fondamentali di collegamenti saldati utilizzati nella costruzione di apparecchi in pressione. Gli esempi forniti sono relativi all'impiego dei procedimenti di saldatura tradizionali.Non viene considerata in modo particolare la valutazione dell'idoneità dei collegamenti saldati per condizioni di servizio particolari, per esempio corrosione, scorrimento viscoso, bassa temperatura e fatica. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana della norma europea EN ISO 15011-1 (edizione aprile 2002). La norma descrive un metodo per la determinazione del tasso di emissione e della composizione del particolato emesso dai procedimenti di saldatura ad arco utilizzando una camera a fumo per la raccolta dei fumi. La norma definisce un metodo per il campionamento dei fumi e per l'analisi chimica e suggerisce alcune possibili metodiche analitiche per la caratterizzazione dei fumi emessi dal materiale d'apporto durante la saldatura. UNI EN ISO 15011-1:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana della norma europea EN ISO 15011-2 (edizione maggio 2003). La norma fornisce una guida per la determinazione dei tassi di emissione dei gas emessi dai procedimenti di saldatura ad arco utilizzando una camera a fumo per la raccolta dei fumi. La norma descrive il principio della prova e propone metodi di campionamento e di analisi. Nella norma sono considerati: l'ossido di carbonio, l'anidride carbonica, l'ossido ed il biossido di azoto. La camera a fumo descritta nella norma può essere utilizzata anche per la determinazione dei gas organici emessi dalla saldatura ad arco di metalli rivestiti, come per esempio materiali verniciati o primerizzati UNI EN ISO 15011-2:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 1291 (edizione febbraio 1998), dell'aggiornamento A1 (edizione maggio 2002) e dell'aggiornamento A2 (edizione dicembre 2003). La norma specifica i livelli di accettabilità delle indicazioni dovute ad imperfezioni in saldature su acciai ferromagnetici rivelate mediante controllo magnetoscopico con particelle magnetiche. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all'uso durante i controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in esercizio. UNI EN ISO 23278:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 1289 (edizione febbraio 1998), dell'aggiornamento A1 (edizione maggio 2002) e dell'aggiornamento A2 (edizione dicembre 2003). La norma specifica i livelli di accettabilità delle indicazioni dovute ad imperfezioni affioranti alla superficie in saldature metalliche controllate mediante liquidi penetranti. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all'uso durante i controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in esercizio. UNI EN ISO 23277:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 1290 (edizione febbraio 1998), dell'aggiornamento A1 (edizione maggio 2002) e dell'aggiornamento A2 (edizione dicembre 2003). La norma stabilisce le tecniche di controllo magnetoscopico con particelle magnetiche per la rivelazione di imperfezioni superficiali in saldature ferromagnetiche, incluse le zone termicamente alterate. Le tecniche raccomandate sono idonee per la maggior parte dei procedimenti di saldatura e dei tipi di giunti. UNI EN ISO 17638:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 2560(edizione dicembre 2005). La norma specifica i requisiti per la classificazione degli elettrodi rivestiti e del metallo depositato, allo stato come saldato e trattato termicamente dopo saldatura, per la saldatura manuale ad arco di acciai non legati e acciai a grano fine con un limite di snervamento minimo minore o uguale a 500 N/mm2 e carico di rottura minimo minore o uguale a 570 N/mm2. UNI EN ISO 2560:2010 31 AggIORnAMEnTO nORME Data nascita Descrizione Data fine validità Titolo 13/9/2007 UNI EN ISO 14344:2007 15/4/2010 Saldatura e processi connessi - Processi di saldatura elettrica sotto protezione di gas e di flusso Guida all'approvvigionamento di materiali di consumo 20/9/2007 UNI EN ISO 14343:2007 15/4/2010 Materiali di apporto per saldatura - Fili e nastri elettrodi, fili e bacchette per la saldatura per fusione di acciai inossidabili e di acciai resistenti ad alta temperatura - Classificazione 26/11/2008 EC 1-2008 UNI EN ISO 2560:2007 15/4/2010 Materiali d'apporto per saldatura - Elettrodi rivestiti per saldatura manuale ad arco di acciai non legati e di acciai a grano fine - Classificazione Norme pubblicate dal 01/01/2010 Data nascita Descrizione 23/11/2006 UNI EN ISO 3834-5:2006 Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici - Parte 5: Documenti ai quali è necessario conformarsi per poter dichiarare la conformità ai requisiti di qualità di cui alle parti 2, 3 o 4 della ISO 3834 19/1/2010 EC 1-2010 UNI EN ISO 3834-5:2006 Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici - Parte 5: Documenti ai quali è necessario conformarsi per poter dichiarare la conformità ai requisiti di qualità di cui alle parti 2, 3 o 4 della ISO 3834 27/1/2010 UNI EN ISO 2503:2010 Apparecchiature per saldatura a gas - Riduttori di pressione e riduttori di pressione con flussometro integrato per bombole di gas utilizzati nella saldatura, nel taglio e nelle tecniche affini e connesse fino a 300 bar (30 MPa) 27/1/2010 UNI EN ISO 17663:2010 Saldatura - Requisiti di qualità per il trattamento termico relativo alla saldatura ed alle tecniche affini e connesse 27/1/2010 UNI EN ISO 17677-1:2010 Saldatura a resistenza - Vocabolario - Parte 1: Saldatura a punti, a rilievi e a rulli 15/4/2010 UNI EN 1708-1:2010 15/4/2010 UNI EN ISO 2560:2010 Materiali di apporto per saldatura - Elettrodi rivestiti per saldatura manuale ad arco di acciai non legati e a grano fine - Classificazione 15/4/2010 UNI EN ISO 5821:2010 Saldatura a resistenza - Punte intercambiabili di elettrodi per la saldatura a resistenza a punti 15/4/2010 UNI EN ISO 14343:2010 Materiali di apporto per saldatura - Fili e nastri elettrodi, fili e bacchette per la saldatura ad arco di acciai inossidabili e di acciai resistenti ad alta temperatura - Classificazione 15/4/2010 UNI EN ISO 14344:2010 Materiali di apporto per saldatura - Approvvigionamento di materiali di apporto e di flussi 15/4/2010 UNI EN ISO 26304:2010 Materiali di apporto per saldatura - Fili elettrodi pieni ed animati e combinazioni filo-flusso per la saldatura ad arco sommerso di acciai ad alta resistenza - Classificazione 32 Titolo Saldatura - Tipi fondamentali di collegamenti saldati in acciaio - Parte 1: Componenti in pressione AggIORnAMEnTO nORME Sommario Descriz. Cod. sostituito da La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 14344(edizione marzo 2005). La norma fornisce uno strumento per una chiara comunicazione, in un sistema di qualità che potrebbe essere basato per esempio sulla ISO 9001, tra acquirente e fornitore di materiali di consumo di saldatura.La norma, unitamente ad altre norme relative ai materiali di consumo di saldatura, fornisce un metodo per la stesura delle indicazioni necessarie per l'approvvigionamento quali: la classificazione dei materiali di consumo (tramite le norme pertinenti), la classificazione del lotto, l'elenco delle prove. UNI EN ISO 14344:2010 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 14343 (edizione febbraio 2007). La norma definisce i requisiti per la classificazione dei fili e nastri elettrodi, dei fili e delle bacchette, utilizzati per la saldatura ad arco in gas protettivo, per la saldatura TIG, per la saldatura al plasma, per la saldatura ad arco sommerso, per la saldatura ad elettroslag e per la saldatura laser di acciai inossidabili e di acciai resistenti ad alta temperatura. La classificazione dei fili e nastri elettrodi, dei fili e delle bacchette è basata sulla loro composizione chimica. UNI EN ISO 14343:2010 Errata Corrige 1 del 26-11-2008 alla UNI EN ISO 2560:2007 RITIRATA SENZA SOSTITUZIONE al 30/06/2010 Sommario La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN ISO 3834-5 (edizione dicembre 2005) e tiene conto dell'errata corrige di ottobre 2008 (AC:2008). Questa parte della norma specifica i documenti ai quali è necessario uniformarsi per poter dichiarare la conformità ai requisiti di qualità di cui alle parti 2, 3 o 4 della ISO 3834 e può essere usata unicamente con le suddette parti. Errata corrige 1 del 19-01-2010 alla UNI EN ISO 3834-5:2006 La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 2503(edizione luglio 2009). La norma definisce i requisiti per i riduttori di pressione a semplice o a doppia espansione senza flussometro incorporato per bombole di gas utilizzati per gas compressi fino a 300 bar (30 MPa), acetilene disciolto, gas di petrolio liquefatto (GPL), miscele metilacetilenepropadiene (MPS) e anidride carbonica (CO2), utilizzati nella saldatura, nel taglio e nelle tecniche affini e connesse.La norma inoltre definisce i requisiti per i riduttori di pressione a semplice o a doppia espansione con flussometro incorporato per la connessione a bombole di gas utilizzati per gas compressi o miscele fino a 300 bar (30 MPa) e anidride carbonica (CO2) utilizzati nella saldatura, nel taglio e nelle tecniche affini e connesse. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 17663 (edizione giugno 2009). La norma stabilisce i requisiti di qualità per il trattamento termico in aria o in atmosfera controllata eseguito in officina o in cantiere relativamente alla saldatura e allo stampaggio. Si applica principalmente agli acciai ferritici ma può essere applicata anche per altri materiali, a seconda dei casi. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 17677-1 (edizione luglio 2009). La norma fornisce un vocabolario di termini e definizioni per la saldatura a resistenza a punti, a rilievi e a rulli. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europeaEN 1708-1 (edizione gennaio 2010). La norma illustra i tipi fondamentali di collegamenti saldati utilizzati nella costruzione di apparecchi in pressione. Non viene considerata in modo particolare la valutazione dell'idoneità dei collegamenti saldati per condizioni di servizio particolari, per esempio corrosione e fatica. Gli esempi forniti sono relativi all'impiego dei procedimenti di saldatura tradizionali: saldatura manuale con elettrodi rivestiti, ad arco sommerso, MIG/MAG, TIG e al plasma. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 2560 (edizione ottobre 2009). La norma specifica i requisiti per la classificazione degli elettrodi rivestiti e del metallo depositato, allo stato come saldato e trattato termicamente dopo saldatura, per la saldatura manuale ad arco di acciai non legati e acciai a grano fine con un limite di snervamento minimo minore o uguale a 500 MPa e carico di rottura minimo minore o uguale a 570 MPa. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 5821 (edizione novembre 2009). La norma stabilisce le dimensioni e le tolleranze delle punte intercambiabili di elettrodi per la saldatura a resistenza a punti, nelle quali un cono femmina (vedere ISO 1089) è utilizzato per fissare la punta ad un'allunga di elettrodo (vedere UNI EN ISO 5183-1 e UNI EN ISO 5183-2).La norma si applica solo alle punte intercambiabili di elettrodi per le quali la forza sull'elettrodo non superi i valori indicati nella norma stessa. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 14343 (edizione novembre 2009). La norma specifica i requisiti per la classificazione dei fili e nastri elettrodi, dei fili e delle bacchette, utilizzati per la saldatura ad arco in gas protettivo, per la saldatura TIG, per la saldatura al plasma, per la saldatura ad arco sommerso, per la saldatura ad elettroscoria e per la saldatura laser di acciai inossidabili e di acciai resistenti ad alta temperatura. La classificazione dei fili e nastri elettrodi, dei fili e delle bacchette è basata sulla loro composizione chimica. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 14344 (edizione febbraio 2010). La norma fornisce uno strumento per una chiara comunicazione tra acquirente e fornitore di materiali di apporto per saldatura, in un sistema di qualità basato, per esempio, sulla UNI EN ISO 9001.La norma, unitamente ad altre norme relative ai materiali di consumo di saldatura, fornisce un metodo per la stesura delle indicazioni necessarie per l'approvvigionamento quali: la classificazione dei materiali di consumo (tramite le norme pertinenti), la classificazione del lotto, l'elenco delle prove. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 26304 (edizione agosto 2009). La norma specifica i requisiti per la classificazione dei fili elettrodi pieni e animati e della combinazione filo-flusso (metallo fuso non diluito), allo stato come saldato o dopo trattamento termico di distensione, per la saldatura ad arco sommerso di acciai ad alta resistenza con un limite di snervamento minimo superiore a 500 MPa o un carico di rottura minimo maggiore di 570 MPa. Un flusso può essere classificato con diversi tipi di filo elettrodo. Il filo elettrodo è anche classificato separatamente sulla base della sua composizione chimica. 33 AggIORnAMEnTO nORME Data nascita Descrizione 6/5/2010 UNI EN ISO 9539:2010 Apparecchiature per saldatura a gas - Materiali per le apparecchiature utilizzate nella saldatura a gas, nel taglio e nei procedimenti connessi 6/5/2010 UNI EN ISO 15011-1:2010 Salute e sicurezza nella saldatura e nelle tecniche affini - Metodo di laboratorio per il campionamento dei fumi e dei gas - Parte 1: Determinazione del tasso di emissione dei fumi generati dalla saldatura ad arco e captazione dei fumi per l'analisi 6/5/2010 UNI EN ISO 15011-2:2010 Salute e sicurezza nella saldatura e nelle tecniche affini - Metodo di laboratorio per il campionamento dei fumi e dei gas - Parte 2: Determinazione del tasso di emissione del monossido di carbonio (CO), dell'anidride carbonica (CO2), del monossido e del biossido di azoto (NO, NO2), generati dalla saldatura ad arco, dal taglio e dalla scriccatura 6/5/2010 UNI EN ISO 15011-3:2010 Salute e sicurezza nella saldatura e nelle tecniche affini - Metodo di laboratorio per il campionamento dei fumi e dei gas - Parte 3: Determinazione del tasso di emissione dell'ozono generato dalla saldatura ad arco 6/5/2010 UNI EN ISO 17635:2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Regole generali per i materiali metallici 20/5/2010 UNI EN ISO 4063:2010 Saldatura e tecniche affini - Nomenclatura dei processi e relativa codificazione numerica 17/6/2010 UNI EN ISO 17638:2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo con particelle magnetiche 17/6/2010 UNI EN ISO 18592:2010 Saldatura a resistenza - Prove distruttive delle saldature - Metodo per la prova di fatica di saggi saldati a punti multipli 17/6/2010 UNI EN ISO 23277:2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti - Livelli di accettabilità 17/6/2010 UNI EN ISO 23278:2010 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo con particelle magnetiche delle saldature - Livelli di accettabilità 34 Titolo AggIORnAMEnTO nORME Sommario La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 9539 (edizione gennaio 2010). La norma specifica i requisiti generali e particolari per i materiali usati per la fabbricazione di apparecchiature utilizzate nella saldatura a gas, nel taglio e nei procedimenti connessi. Non è applicabile ai materiali usati per la fabbricazione di tubi flessibili per la saldatura, che sono specificati nella ISO 3821. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 15011-1 (edizione ottobre 2009). La norma definisce un metodo di laboratorio per la determinazione del tasso di emissione dei fumi generati dalla saldatura ad arco. Essa inoltre definisce un metodo per la captazione dei fumi per l'analisi e suggerisce alcune possibili metodiche analitiche. I metodi descritti sono idonei per essere utilizzati con tutti i processi di saldatura ad arco tranne che per il TIG che emette pochi fumi. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 15011-2 (edizione ottobre 2009). La norma definisce i metodi di laboratorio per la determinazione dei tassi di emissione del monossido di carbonio (CO), dell'anidride carbonica (CO2), del monossido e del biossido di azoto (NO, NO2), generati dalla saldatura ad arco, dal taglio e dalla scriccatura utilizzando una cappa per la raccolta dei fumi. I metodi descritti sono idonei per essere utilizzati con tutti i processi di saldatura ad arco, taglio e scriccatura ma possono essere utilizzate cappe di diversa forma. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 15011-3 (edizione ottobre 2009). La norma definisce un metodo di laboratorio per la determinazione del tasso di emissione dell'ozono generato dalla saldatura ad arco utilizzando una cappa per la raccolta dei fumi. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 17635 (edizione marzo 2010). La norma fornisce una guida per la scelta dei metodi di controllo non distruttivo delle saldature e per la valutazione dei risultati ai fini del controllo qualità. Le indicazioni fornite dalla norma tengono conto dei requisiti di qualità, del materiale, dello spessore della saldatura, del procedimento di saldatura e dell'estensione dell'esame. La norma specifica inoltre le regole generali e le norme applicabili per i diversi tipi di controllo, sia dal punto di vista metodologico che da quello dei livelli di accettazione per i materiali metallici. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 4063 (edizione agosto 2009). La norma stabilisce una nomenclatura, con relativa codificazione numerica, di processi di saldatura e tecniche affini. Ciascun processo è identificato da un codice numerico di massimo tre cifre. Il sistema viene utilizzato per facilitare l'informatizzazione, per la rappresentazione schematica delle saldature sui disegni, sui documenti di lavoro, sulle specificazioni dei processi di saldatura, ecc. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 17638 (edizione novembre 2009). La norma specifica le tecniche di controllo con particelle magnetiche, per la rivelazione di imperfezioni superficiali in saldature ferromagnetiche, incluse le zone termicamente alterate. Le tecniche raccomandate sono idonee per la maggior parte dei procedimenti di saldatura e dei tipi di giunti. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 18592 (edizione dicembre 2009). La norma specifica le modalità di fabbricazione dei saggi e le procedure per l'esecuzione di prove di fatica con carico di ampiezza costante su provini saldati a punti multipli e su multi-assiali, nella gamma di spessori da 0,5 mm a 5 mm a temperatura ambiente e umidità relativa massima dell'80%. L'applicabilità della norma a spessori maggiori può essere limitata dalle proprietà meccaniche come per esempio la resistenza allo snervamento e la formabilità del materiale in prova. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 23277 (edizione novembre 2009). La norma specifica i livelli di accettabilità delle indicazioni dovute a imperfezioni affioranti alla superficie in saldature di materiali metallici rivelate mediante liquidi penetranti. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all'uso durante i controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in esercizio. La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 23278 (edizione novembre 2009). La norma specifica i livelli di accettabilità delle indicazioni dovute a imperfezioni in saldature su acciai ferromagnetici rivelate mediante controllo con particelle magnetiche. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all'uso durante i controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in esercizio. 35 Sorgente di Formazione Network S.p.A. Via Baden Powell3 /ter 21052 - Busto Arsizio (VA) Tel. 0331.342533 - Fax. 0331.342534 [email protected] - www.networkspa.com Network con la divisione L’ATELIER propone percorsi di qualificazione professionale e di certificazione nell’area delle reti tecnologiche e della distribuzione di acqua, gas ed altri fluidi in pressione, anche in collaborazione con la SCUOLA SUPERIORE DI SALDATURA & CONTROLLO Caldogno - Vicenza DALLE AzIEnDE A cura di Alessandro Scandale teC HMetal: il ful C ro è l a fleSSibilità produttiva Un’azienda giovane che si propone sul mercato L’azienda ha come sede due capannoni officina, uno con qualità e competenza. È la Techmetal Srl di di 1000 metri quadrati e l’altro di 400. Nel tempo Schio, specializzata nella costruzione di manufatti in Techmetal si è dotata di attrezzature produttive e acciaio inossidabile, leghe speciali e titanio e nella macchinari con tecnologie moderne e sofisticate, produzione e fornitura di piccoli gruppi assemblati. per rimanere al passo con i repentini cambiamenti L’azienda nasce nel 2002 per volontà di Giuseppe del mercato e per poter offrire sempre il meglio alla Berlato, il quale, dopo una significativa esperienza propria clientela. Fiore all’occhiello sono 3 macchine maturata come capo officina in altre realtà locali, curvatubi a controllo numerico fino a 4 assi e una decide di mettersi in gioco e creare una propria macchina laser combinata per il taglio di lamiere e azienda. “Avevo una buona esperienza nel settore tubi. della lavorazione di tubi in acciaio inox e in quello della saldatura degli stessi e così è nata l’idea di Oltre ad incrementare l’attrezzatura per la aprire una nuova azienda che si proponesse sul produzione, molto è stato investito anche nella mercato mettendo a disposizione dei clienti la propria strumentazione di controllo, inserendo oltre ai esperienza. Quando siamo partiti eravamo in due, normali strumenti di misura anche un braccio di misura tridimensionale a sei assi, un fibroscopio per il controllo interno ed uno spettrometro per il controllo dell’analisi chimica dei materiali. Particolarmente specializzato è il personale che, assieme al parco clienti, risulta essere il vero patrimonio dell’azienda. I saldatori sono patentati, avendo sostenuto l’esame di qualifica presso la scuola di saldatura di Caldogno e sono in grado di eseguire lavori certificati secondo le attuali normative UNI-EN e ASME. Negli anni Techmetal si è proposta anche sui mercati europei e internazionali, incrementando la sua clientela, senza tuttavia trascurare il mercato interno, che rimane la fonte principale di lavoro e io ed un dipendente. Oggi siamo quindici persone, commesse. una dimensione che ci permette di lavorare bene e di conoscerci tutti. Nel tempo dunque siamo cresciuti e i risultati non sono mancati”. Oggi Techmetal produce manufatti in acciaio inox per macchinari industriali, dedicati specialmente ad aziende che operano nei comparti alimentare, farmaceutico, chimico, arredo, packaging e beverage. “Le competenze, le capacità maturate in questi anni di lavoro e il livello qualitativo raggiunto nelle nostre lavorazioni, ci permettono oggi di collaborare con gruppi leader internazionali e la continuità di questa collaborazione è la soddisfazione maggiore”, aggiunge Berlato. 37 DALLE AzIEnDE te C HMetal : il f u l C r o è l a f l e S S i b ilità pr odu t t iva Tuttavia, anche aziende specializzate e capaci hanno in qualche modo risentito della difficile crisi che ha attraversato l’economia mondiale negli ultimi anni. “Per noi la crisi è arrivata prima rispetto ad altri settori - dice ancora Berlato - . Già nel 2008 ne abbiamo percepito i primi segnali forti, ma ora stiamo attraversando un periodo positivo e da settembre 2009 ad oggi la nostra produzione risulta in leggera ripresa. Questo non significa che sarà così anche in futuro, perché il mercato mondiale in rapida evoluzione e la continua riduzione dei tempi di consegna rendono meno sicura la prospettiva futura. Cercando di organizzarci e di porre come fulcro la flessibilità produttiva, in quanto l’organizzazione interna ci permette di lavorare anche con lotti minimi, a quantità uno. stiamo rafforzando e fidelizzando sempre più i legami con la clientela”. Techmetal Srl è in via Lago di Annone 13 a Schio (zona Campo Romano) con Tel. 0445-576689 e Fax 0445-579200. Via Lago Di Annone, 13 - 36015 SCHIO (VI) ITALY - Tel. +39 0445 576689 - Fax +39 0445 579200 [email protected] - www.techmetal.it 39 COMunICATO Accreditamento ottenuto ConDecreton.463del13maggio2010la ScuolaSuperiorediSaldaturaeControllo S.r.l.èstataiscrittanell’Elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati (L.R. 19/2002)perl’ambito dellaFormazioneContinuaconnumero A0525.IlCodiceEnteassegnatoè142. IlDecretoinoggettosaràpubblicatosul BollettinoUfficialedellaRegioneVeneto,ai sensidellaL.R.14/1989art1comma1lett. d)esuccessivemodifiche. Pertantodal prossimo ottobre 2010 verranno avviati i primi percorsi formativi finanziati a voucher. A tutte le aziende LaScuola Superiore di Saldatura e Controllo S.r.l.,pubblicaconperiodicità quadrimestralequestarivista“Welding & Control School”,diffusain6.000 copiesulterritorioregionaleenazionale adaziendechesioccupanodisaldaturae carpenteria,difabbricazioneelavorazione diprodottimetallicinonchédiinstallazione, riparazioneemanutenzionedimacchinee apparecchimeccanici. Larivistacontienearticolidicarattere tecnico,news,aggiornamentinormativi, elenchicorsifinanziatienonquindil’utenza spaziadall’aziendapiùevolutaalsingolo operatore. Lanostraattivitàabbracciaancheilsettore dellasaldaturasumaterialiplasticiedella consulenzapericontrollinondistruttivi. Unapresentazionedellarivistaedellenostra attivitàèpresentesulsito Formati delle inserzioni pubblicitarie su Welding & Control School Per partecipare come inserzionisti, invitiamo a chiedere ulteriori informazioni alla segreteria della Scuola chiamando allo 0444 986901 oppure: pagina intera: 21x28 cm + rifilo mezza pagina orizz.: 21x14 cm + rifilo mezza pagina vert.: 10x28 cm + rifilo terzo di pagina: 9,5x21 cm + rifilo www.saldaturacontrollo.com Concessionaria di pubblicità di VI, VR: Rasotto Pubblicità srl Borgo S. Lucia, 51 - 36100 Vicenza Tel. 0444 301628 / 0444 511569 - Fax 0444 301629 [email protected] - www.ras8.com Concessionaria di pubblicità per le altre zone: ADVsolutions srl Via Frassenelle, 1 - 35045 Ospedaletto Euganeo (PD) Tel. 0429 600421- Fax 0429 610462 [email protected] - www. advsolutions.it 40