DISTRETTO XXI
RMPC030006
POF
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2012/2013
1
INDICE
INTRODUZIONE
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

Dove Siamo
Chi Siamo
Finalità
PARTE PRIMA. I PI ANI DI STUDIO – L’ORGANIZZAZIONE
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
I Piani di Studio
Obiettivi, Strategie, Valutazione
- La valutazione didattica
- La valutazione dei comportamenti
Modalità di attribuzione del credito scolastico (DPR n. 323/98 e D.M. 42 del 2007)
Modalità di valutazione dei Crediti formativi (DPR n. 323/98 e DM n. 49/2000)
Criteri di ammissione degli studenti agli Esami di Stato (art. 6 nuovo Regolamento sulla Valutazione
DPR n. 122 del 22 giugno 2009)
Organizzazione della Scuola
PARTE SECONDA. L’OFFERTA FORMATIVA

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Le attività strutturali
AREA 1 - Progetti di potenziamento della didattica
AREA 2 - Progetti di promozione della Continuità formativa
AREA 3 - Progetti extracurricolari di Educazione alla cittadinanza
AREA 4 - Innovare con le tecnologie
AREA 5 – Sostenere gli alunni diversamente abili
PARTE TERZA. RISORSE E SERVIZI
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Biblioteca, Aula magna, Laboratori, Palestre
ALLEGATI

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Programmazione dipartimentale
Elenco Coordinatori di classe e dei Segretari verbalizzanti
Regolamento di Istituto
Patto di corresponsabilità
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INTRODUZIONE
Visto il DPR 8 marzo 1999 n. 275 con cui è stato emanato il “Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della Legge 59/97”; IL LICEO ANCO
MARZIO presenta il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, documento fondamentale che esprime
l’identità della scuola e che consente l’informazione trasparente sul carattere dell’Istituto, le sue finalità e le
relazioni dell’Istituzione Scolastica con il territorio.
Il Liceo Anco Marzio si ispira all’imprescindibile tradizione umanistica e si fonda sul riconoscimento della
grande valenza che il patrimonio delle culture greca e latina hanno avuto ed hanno ancora sulla cultura
europea alla quale apparteniamo. S’ispira inoltre a quei principi richiamati dagli articoli 3, 33 e 34 della
Costituzione italiana, e cioè il principio di uguaglianza, il principio di imparzialità e regolarità, il principio
di integrazione, il principio di libertà di scelta.
Oltre i valori generali sopra ricordati il nostro Istituto persegue, nella pratica quotidiana della vita scolastica,
la CURA PER LO STUDENTE, cittadino in formazione, mediante la costruzione di un contesto di
apprendimento e comunicazione interpersonale accogliente e affidabile, mediante una accurata
programmazione e selezione di percorsi culturali, curricolari ed extracurricolari, ritagliati intorno alle
esigenze ed alle problematiche della crescita culturale e personale, mediante l’attenzione agli aspetti
organizzativi e relazionali nei rapporti con le famiglie.
Il Liceo Anco Marzio è ubicato nel Municipio XIII di Roma, Distretto scolastico XXI, nella zona di Ostia
Lido- Roma.
La Sede centrale è in Via Capo Palinuro 72, dove si trovano la Presidenza e gli Uffici di Segreteria.
Tel. 06/5680272 Fax 06/5684304
La Sede succursale si trova in Via Capo Sperone, 50
Tel. 06/56304551
Fax 06/56309161
Orario di ricevimento per le famiglie:
Presidenza: Dirigente Scolastico Prof.ssa Loretta Zona lunedì e mercoledì 10,00-11,30 e su appuntamento
Segreteria lunedì ore 14,00-17,00,mercoledì ore 14,30-17,00, giovedì ore 10,00-12,00, sabato ore 10,0012,00; per gli studenti tutti i giorni 11.05 – 11.20.
Recapito e-mail: [email protected]
Sito internet: www.ancomarzioliceo.it
Il Liceo Anco Marzio si articola in due indirizzi:
 Indirizzo Classico, che lo connota sin dalla sua fondazione, nel lontano 1960, dopo essere stato per
qualche anno succursale del Liceo Classico Virgilio; tradizionalmente distinto in Ginnasio e Liceo.
 Indirizzo Scienze Umane, (ex Socio-Psico-Pedagogico, istituito nel 1993).
3
FINALITÀ DEL LICEO “ANCO MARZIO”
Il liceo Anco Marzio ha elaborato un piano dell’offerta formativa che persegue e riconosce come proprie le
finalità generali di formazione dell’uomo e del cittadino italiano ed europeo in crescita, attraverso lo
sviluppo del senso critico e l’assunzione di responsabilità civili, morali e professionali che conferiscono
significato e dignità alla vita.
Tali finalità generali si traducono nelle seguenti finalità specifiche:
 guida per studenti e studentesse nel raggiungimento dell’autonomia personale come capacità di
scegliere il futuro per sé e per la comunità cui si appartiene;
 proposta della scuola come palestra di una cittadinanza critica e responsabile, consapevole della
propria matrice storica e culturale e nello stesso tempo capace di comprensione autentica
dell’alterità;
 aspirazione ad una crescita intellettuale di studenti e studentesse che, nella sua meta ultima, diviene
capacità di giudizio vigile e critico sulle forme della cultura stessa e capacità di coinvolgimento
attivo nel discorso culturale;
 contenimento del fenomeno della dispersione scolastica, attraverso una organizzazione didattica a
carattere dipartimentale, che consenta un tutoraggio continuo nei confronti degli studenti e un
arricchimento dell’offerta formativa;
 rafforzamento del nesso di continuità tra scuola primaria e scuola secondaria superiore;
 potenziamento delle azioni di orientamento in vista del proseguimento degli studi e dell’inserimento
nel mondo del lavoro;
 promozione e mantenimento di piani di intervento integrati con gli Enti locali che permettano di
valorizzare le risorse presenti sul territorio e di fare progetti in RETE con le altre scuole;
 attivazione di azioni di formazione dirette all’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche.
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PARTE PRIMA
I PIANI DI STUDIO
I PIANI DI STUDIO
Il Liceo Anco Marzio offre due corsi: Liceo Classico, Liceo delle Scienze Umane.
INDIRIZZO CLASSICO
Durata del corso: 5 anni
Inserimento professionale immediato: accesso a tutti i concorsi pubblici per i quali sia previsto il diploma
di istruzione secondaria superiore e Accademie militari.
Proseguimento degli studi: accesso a tutti i corsi universitari ed istituti superiori (IUSM, Conservatorio).
Finalità formative specifiche: l’indirizzo classico si prefigge in via prioritaria di far conseguire ai giovani
una formazione culturale ampia e completa, che consenta loro di approfondire gli studi in ogni campo e
settore universitario, con i relativi sbocchi professionali. Tale formazione si incentra sull’educazione costante
del senso critico, ai fini del raggiungimento dell’autonomia del giudizio e dell’interpretazione personale e
consapevole della realtà.
Il quadro orario (numero di ore settimanali per ogni disciplina):
CLASSICO
Religione
Italiano
Latino
Greco
StoriaGeografia
Filosofia
Storia
Matematica*
Fisica
Scienze
naturali**
Arte ***
Inglese
Scienze
motorie.
Tot. ore
IV GINNASIO
V GINNASIO
I LICEO
II LICEO
III LICEO
1
4
5
4
3
1
4
5
4
3
1
4
4
3
-
1
4
4
3
-
1
4
4
3
-
3
2
3
2
3
3
2
2
2
3
3
2
2
2
3
3
2
2
2
3
2
3
2
2
3
2
2
3
2
2
3
2
27
27
31
31
31
* Con informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della terra
*** la scuola aderisce al Progetto A.U.R.E.U.S che prevede, in alcune sezioni, lo studio della storia
dell’arte a partire dal primo anno con 2 ore settimanali di lezione.
5
INDIRIZZO SCIENZE UMANE
Durata del corso: 5 anni
Inserimento professionale immediato: accesso a tutti i concorsi pubblici per i quali sia previsto il diploma
di istruzione secondaria superiore e Accademie militari.
Proseguimento degli studi: accesso a tutti i corsi universitari ed istituti superiori (IUSM, Conservatorio).
Finalità formative specifiche: tale indirizzo si prefigge come finalità primaria, oltre ad una formazione
culturale diversificata, lo sviluppo di competenze Socio-psico-pedagogiche che consentano una lettura
ragionata della realtà individuale e sociale. L’area disciplinare è così ampia da consentire sia l’accesso a
qualsiasi facoltà universitaria, sia l’affinamento delle attitudini didattiche ed educative e della sensibilità ai
problemi psicologici dell’età evolutiva ed alle problematiche delle scienze sociali.
Il quadro orario (numero di ore settimanali per ogni disciplina):
SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO
I LICEO
II LICEO
Religione
1
1
Italiano
4
4
Latino
3
3
Storia e Geografia
3
3
Storia
Filosofia
Scienze umane*
4
4
Diritto ed Economia
2
2
Matematica**
3
3
Fisica
Scienze naturali***
2
2
Inglese
3
3
Storia dell’Arte
Scienze motorie
2
2
TOT. ore
27
27
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** Con informatica al primo biennio
***Biologia, Chimica e Scienze della Terra
III LICEO
IV LICEO
V LICEO
1
4
2
2
3
5
2
2
2
3
2
2
30
1
4
2
2
3
5
2
2
2
3
2
2
30
1
4
2
2
3
5
2
2
2
3
2
2
30
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OBIETTIVI, STRATEGIE, VALUTAZIONE
La proposta formativa del Liceo Anco Marzio mira nell’arco del quinquennio al raggiungimento di alcuni
fondamentali OBIETTIVI di carattere generale, che scaturiscono dai VALORI CIVILI, CULTURALI e
PROFESSIONALI che ogni istituzione scolastica è chiamata a testimoniare.
Questi OBIETTIVI sono GENERALI, nel senso che non appartengono a una particolare disciplina, ma
determinano l’azione educativa e formativa nel suo complesso e trovano un puntuale riscontro nell’attività e
nella programmazione di tutti i docenti; sono perciò anche TRASVERSALI, nel senso che “attraversano” le
varie discipline e i due indirizzi esistenti nella scuola, senza essere limitati ad uno solo di essi.
1. Valori ed Obiettivi Civili
 conoscere ed imparare a praticare i diritti e i doveri della persona, il principio di eguaglianza degli
uomini e la parità dei diritti e dei doveri tra uomini e donne;
 considerare la diversità di ideologie e di opinioni come occasione per un confronto arricchente e per
la ricerca di valori comuni;
 riconoscere il diritto alla diversità etnica, religiosa, culturale, razziale rifiutando ogni forma di
gerarchia fondata su questi presupposti;
 accettare la presenza del disabile nella comunità scolastica, collaborando per la sua piena
integrazione nella scuola, nella società, nel mondo del lavoro;
 apprezzare i valori dell’amicizia e della vita relazionale; avere stima di sé, conoscere le proprie
capacità, conoscere il proprio corpo e rispettarlo;
 imparare il valore della “legalità”, intesa come rispetto costante delle regole che presiedono alla vita
sociale e ai rapporti con gli altri.
2. Valori e Obiettivi Culturali
 conoscere e comprendere fatti (mondo sociale) e fenomeni (mondo naturale) e saperli collocare nel
tempo e nello spazio;
 considerare criticamente affermazioni ed informazioni per arrivare a convinzioni personali fondate e
a decisioni consapevoli;
 imparare a porsi problemi e a prospettare soluzioni;
 maturare capacità logico-deduttive e saper comunicare, in forma scritta e orale, concetti e idee
astratte;
 sapere utilizzare la lingua italiana parlata e scritta per entrare in rapporto con gli altri, comunicare le
proprie conoscenze ed esprimere il proprio pensiero;
 sapere comunicare ed esprimere il proprio pensiero utilizzando una o più lingue straniere
comunitarie;
 sapere riconoscere la complessità della realtà e comprendere i rapporti tra le scienze che ne
descrivono i diversi aspetti fisici, biologici, sociali e culturali.
3. Valori e Obiettivi Professionali
 maturare la capacità di prendere decisioni e di assumere delle responsabilità;
 maturare la capacità di lavorare in gruppo;
 maturare la capacità di ricercare informazioni e di organizzarle in maniera coerente;
 maturare la capacità di operare in ambienti in continuo cambiamento.
A questi obiettivi di carattere generale ognuno degli indirizzi di studio presenti nella Scuola affianca
Obiettivi disciplinari propri e specifici, stabiliti all’interno dei rispettivi Dipartimenti disciplinari, che sono
dettagliati, suddivisi per discipline, consultabili sul sito della scuola.
Strategie per il raggiungimento degli obiettivi
Gli obiettivi delineati trovano concreta attuazione attraverso una precisa programmazione didattica dei
Consigli di classe e del Collegio dei docenti. Poiché strumento indispensabile per costruire e ricostruire la
motivazione ad apprendere è la relazione educativa come esperienza umana di proposta e di trasmissione di
valori, la programmazione ricercherà il coinvolgimento e la partecipazione, in termini propositivi, degli
studenti e dei genitori, valorizzando la funzione degli organi rappresentativi (Consigli di Classe e Consiglio
di Istituto). La programmazione tiene anche conto delle risorse strumentali, tecnologiche ed ambientali
dell’Istituto con particolare riferimento ai laboratori multimediali.
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LA VALUTAZIONE DIDATTICA
La valutazione didattica è una parte fondamentale del processo d’insegnamento/apprendimento perché
consente di verificare il livello e la qualità dell’apprendimento, lo scarto tra risultati attesi e risultati
conseguiti, e di intraprendere strategie per il miglioramento del processo di insegnamento. La valutazione
presuppone pertanto, una volta fissati con chiarezza gli obiettivi di ogni azione didattica, che questi obiettivi
siano esplicitati e compresi dagli studenti. Di conseguenza la verifica del raggiungimento degli obiettivi da
parte dei singoli studenti sarà accertata attraverso verifiche che saranno:
 coerenti con gli obiettivi dichiarati e con i risultati attesi;
 diversificate (tradizionali colloqui orali e verifiche scritte, cui potranno essere affiancati test,
questionari, relazioni, composizioni, ecc.)
 frequenti.
Ciò consentirà al docente di avere tempestivamente una valutazione globale e completa del processo di
apprendimento di ogni studente, di programmare opportuni interventi di recupero ed approfondimento, di
modificare, quando necessario, il piano di lavoro previsto.
La valutazione così impostata consentirà anche allo studente di giudicare il proprio livello di apprendimento,
di riconoscere le proprie lacune e difficoltà, di essere parte attiva nel processo di
insegnamento/apprendimento.
I punteggi relativi alle singole prove verranno attribuiti secondo griglie o criteri di valutazione generali
- conoscenza dei contenuti disciplinari
- competenze linguistiche
- competenze applicative
- capacità di cogliere i dati essenziali
- capacità di rielaborare i dati in modo autonomo
- capacità di rielaborare i dati in modo critico
- criteri di valutazione specifici approvati nei singoli dipartimenti.
Le valutazioni intermedie e finali derivanti dall’applicazione dei criteri sopra indicati saranno integrate dalla
valutazione dell’impegno dimostrato dallo studente (attenzione e partecipazione alle lezioni, disponibilità a
sottoporsi alle verifiche, puntualità nell’esecuzione dei compiti assegnati, disponibilità ad approfondire
autonomamente gli argomenti del programma) e dal progresso rilevato, tenuto conto anche degli esiti degli
interventi integrativi e del recupero delle carenze.
Il dettaglio sulla valutazione (numero di prove, griglie adottate etc.) è leggibile nella Programmazione
elaborata dai singoli Dipartimenti disciplinari, sul sito della scuola.
Nelle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di
classe.
Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la
sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione. A conclusione dei corsi
di recupero attivati per le carenze dimostrate, il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle
lacune formative entro la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno
successivo, formulerà il giudizio finale e l'ammissione o meno alla classe successiva.
Secondo quanto indicato dall’art. 6 nuovo Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122 del 22
giugno 2009) saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza
in tutte le materie e in condotta e che abbiano frequentato almeno i 3/4 dell’orario personalizzato.
8
LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
( Regolamento sulla valutazione ai sensi dell’art. 7 DPR n. 122/09)
Alla luce del Regolamento sulla valutazione il Collegio dei docenti dell’Anco Marzio ha deliberato propri
criteri per l’attribuzione del voto di condotta:
Il comportamento degli studenti,valutato dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello
studente e determinerà, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso o agli Esami di
Stato.
Il voto di condotta, tenuto conto del regolamento d’Istituto, viene attribuito dall’intero Consiglio di classe.
Modalità di attribuzione del credito scolastico
(secondo il DPR n. 323/98 e modifiche apportate dal D.M. n. 42/2007)
L'attribuzione del credito scolastico nelle classi terze, quarte e quinte avverrà tenendo conto dei seguenti
criteri:
1) in base alla media dei voti, individuazione della banda di oscillazione;
2) assegnazione del credito in base all’assiduità della frequenza scolastica, all’impegno di studio,
all’interesse e all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo; e a giudizio insindacabile,
del CdC, in considerazione di:
- partecipazione alle attività complementari ed integrative organizzate dalla scuola;
- frequenza con raggiungimento degli obiettivi nell'insegnamento della religione cattolica (con
giudizio almeno equivalente a buono)
- partecipazione ad attività istituzionali della vita scolastica (ad es. organi collegiali);
- partecipazione a concorsi organizzati dalla scuola o da enti esterni, con risultati apprezzabili;
- eventuali crediti formativi;
3) come da art. 11 co. 4 del DPR n. 323/98, fermo restando il massimo dei 25 punti
complessivamente attribuibili, il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno, può
motivatamente integrare il punteggio complessivo conseguito dall’alunno in considerazione
del particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio
presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno
stesso, che hanno determinato un minor rendimento.”
Modalità di valutazione dei Crediti formativi
(secondo il DPR n. 323/98 e DM n. 49/2000)
I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi sulla base di indicazioni e parametri che
sono stati preventivamente individuati dal Collegio dei docenti, al fine di assicurare omogeneità nelle
decisioni dei Consigli di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri
dell'indirizzo di studi e dei corsi interessati.
Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi, secondo la norma vigente, devono
essere acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla
formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle
attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato,
alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere, in ogni caso,
un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato
l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa.
Gli eventuali crediti formativi (crediti extrascolastici) saranno valutati se acquisiti negli seguenti ambiti:
1. volontariato sociale, 2. cultura, 3. sport, 4. lavoro.
Criteri di ammissione degli studenti agli Esami di Stato
O.M. n.40 dell'8 aprile 2009 n. 3744
D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122
Ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo dell'istruzione
1. Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
9
l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'esame
di Stato. Inoltre con riferimento al DPR 122/09 art. 14 comma 7 saranno ammessi all’Esame di
Stato gli alunni che avranno frequentato per almeno 3/4 dell’orario totale.
2. Sono ammessi, a domanda, direttamente agli esami di Stato conclusivi del ciclo gli alunni che hanno
riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina
o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito un regolare
corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non
inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel
comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in
ripetenze nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono all'insegnamento della
religione cattolica.
3. In sede di scrutinio finale il consiglio di classe, cui partecipano tutti i docenti della classe, attribuisce
il punteggio per il credito scolastico di cui all'articolo 11 del Decreto del Presidente della
Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, e successive modificazioni.
4. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola, ai sensi
dell'articolo 96, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
10
L’ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Orario scolastico
L’a.s. 2012/2013 sarà suddiviso in un trimestre (dal 12 settembre al 22 dicembre) e un pentamestre ( dal 07
gennaio all’09 giugno).
L’orario didattico è distribuito in sei giorni di lezione dalle ore 8.15 alle ore 14.15 per tutte le classi tranne il
biennio dell’indirizzo classico e le prime tre classi dell’indirizzo Scienze umane.
dal lunedì al venerdì
il sabato
ORA
1
2
3
dalle
8.15
9.15
10.15
alle
9.15
10.15
11.05
Pausa
socializzazione
4
5
6
11.05
11.20
11.20
12.15
13.15
12.15
13.15
14.15
ORA
1
2
Pausa
socializzazione
3
dalle
8.15
9.15
10.05
alle
9.15
10.15
10.20
10.20
11.15
4
11.15
12.15
Calendario scolastico
Calendario scolastico fissato dal Consiglio di Istituto 2012/2013
Inizio delle lezioni
12/09/2012
Termine delle lezioni
12/06/2013
Adattamenti del calendario scolastico
Non sono previsti
Giorni di lezione
210
Date colloqui famiglie antimeridiani
Dal 12 novembre
(secondo orario del Docente pubblicato
la seconda e la terza settimana di ogni mese
all’albo dell’Istituto)
Date dei colloqui pomeridiani con le
28/29 novembre 2012, ore 15 – 18
famiglie
17/18 aprile 2013, ore 15 – 18
11
ORGANI COLLEGIALI
Gli organi collegiali sono previsti dal D.L.16-4-1994 n°297; le loro competenze sono sancite dalla legge e il
loro funzionamento è stabilito dal regolamento interno. Essi sono:
1.
Collegio Docenti
E’ formato da tutti i docenti della scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico che lo convoca in
sedute ordinarie o straordinarie, con almeno cinque giorni di anticipo secondo un calendario che viene
approvato in una delle prime sedute di inizio d’anno. Al Collegio compete, la funzione
didattica (D.L.297/94); in particolare il Collegio delibera la formulazione del Piano di Offerta
Formativa e la programmazione educativa annuale, l’approvazione di progetti e sperimentazioni, la
definizione dei criteri di scrutinio finale, l’adozione dei libri di testo, l’elezione delle Commissioni, la
proposta di Regolamento d’Istituto limitatamente ai profili didattici, il funzionamento del Collegio dei
docenti, delle sue articolazioni e degli organi cui compete la programmazione didattico-educativa
(Consigli di classe,...).
Articolazioni del Collegio Docenti
Il Collegio dei Docenti si articola in Dipartimenti per aree disciplinari
I dipartimenti sono coordinati da un docente designato dai colleghi del gruppo ed hanno il compito di :
 Formulare progetti
 Individuare le risorse umane e materiali
 Avviare iniziative di recupero, sostegno e consulenza
 Gestire il tutoraggio degli studenti
 Organizzare seminari e convegni
Il coordinatore del dipartimento ha il compito di
 Indire le riunioni dei dipartimento
 Presiedere e coordinare le riunioni
 Relazionare per iscritto mensilmente al Preside sulle decisioni assunte
 Inviare agli assenti comunicazioni di servizio sulle decisioni prese
 Valutare le necessità dell'istituto e stabilire le priorità
Responsabile di Settore ha il compito di
 Esercitare il tutoraggio
 Raccogliere le disponibilità dei docenti (alle consulenze, ai corsi di recupero e di approfondimento,
alle lezioni aperte, ad ogni forma di attività aggiuntiva)
 Fare un periodico monitoraggio delle risorse d'istituto (nell'ambito librario e tecnologico)
Su proposta del Collegio sono definiti ogni anno, in fase di programmazione iniziale, le “Funzioni
strumentali “, le Commissioni, i responsabili dei laboratori.
Per l’A.S. 2012/2013 il Collegio docenti ha approvato:
12
FUNZIONI STRUMENTALI a.s. 2012-13
AMBITI
1. Qualificare la didattica






Prof.ssa Daniella Marcolini - Prof. Mauro Cursietti
stesura ed aggiornamento del documento
esame delle proposte di progetti e prima selezione in base ai criteri elaborati dal
Consiglio e dal Collegio
coordinamento dell’attuazione dell’offerta formativa
predisposizione dei prospetti analitici e riassuntivi dei progetti
verifica, controllo e monitoraggio intermedio e finale
formazione e aggiornamento
2. Promuovere la continuita’ formativa
Prof.ssa Bianca Manfredi
 orientamento in entrata
 accoglienza
 esami integrativi
 obbligo scolastico
 diffusione di iniziative e progetti contro la dispersione scolastica
3. Potenziare l’azione didattica
Prof. Domenico Leonetti
 orientamento universitario e contatti con ex studenti
 valorizzazione delle eccellenze (certamina,olimpiadi,concorsi)
 organizzazione recupero intermedio e finale
4.Promuovere la comunicazione interna ed esterna
Prof.ssa Tamara Nale
 elaborazione modulistica
 sito web
 selezione e diffusione delle proposte offerte dal territorio ed ee.ll.
 autovalutazione d’istituto (predisposizione di questionari, rilevazione ed
interpretazione dei dati e diffusione dei risultati)
5.Sostenere gli alunni diversamente abili
Prof.ssa Germana Paoletti
 coordinamento GLH
 contatti con EE.LL.
 stesura e partecipazione a progetti dedicati
13
COMMISSIONI a.s. 2012-13
COMMISSIONE
DOCENTI
CLASSI
ELETTORALE
GRADUATORIE INTERNE
OBBLIGO SCOLASTICO
ORARIO
CAVINA, SERVADEI.
MAIOCCO, DI MEO.
ANDREOZZI, CURSIETTI..
MANFREDI (F.S.), GRAZIANI, GENTILI, PITITTO.
DIRIGENTE, DI MEO
P.O.F.
LINGUE
MARCOLINI (F.S.), PANNEGA.
MANGIAROTTI, MIGLIORATI, LALLI
VIAGGI di Istruzione
PITITTO, BELICCHI.,TRIA, PAOLETTI
SUPPORTO ORGANIZZATIVO
,PIERI, SANTESE, (Succurs.); GENTILI, PALMISANO (Centrale),
BIBLIOTECA
DOCENTI..
ESAMI INTEGRATIVI
MANFREDI(F.S.), PITITTO, TRIA.
ACCOGLIENZA
MANFREDI (F.S.), NARDECCHIA, PANNEGA.
TEATRO
FICICCHIA, FIORE,MEI
AUTOVALUTAZIONE d'Istituto
NALE (F.S.), MANFREDI, MEI, PERRI
Autovalutazione
Presentazione progetto
MEI, DE SANTIS.
CORSO PER PATENTINO
COMMISSIONE ORIENTAMENTO
IN ENTRATA
ORIENTAMENTO
IN USCITA
MANFREDI (F.S.), MAIOCCO,ALESSANDRI’,SANTESE,
PITITTO DE SIMONE..
COMMISSIONE
“VALERIO CECCARELLI”
STESURA PROGETTI EE. LL.
D.S., D.S.G.A., PANNEGA, DE ANGELIS.
COMMISSIONE CERTAMINA, OLIMPIADI
MAIOCCO,ASCANI,GAMBARDELLA,PETRINI
FORMAZIONE ESTERO DOCENTI
MIRAGOLI
STUDIO ALL’ESTERO STUDENTI
TESTA, ANDREOZZI
VALUTAZIONE DOCENTI TUTOR TFA
PANNEGA,BOLZANELLO,LOMEO
SICUREZZA E FIGURE SENSIBILI
ARCAMONE (RLS).
LEONETTI (F.S.)
PAOLETTI., BELLU.
RESPONSABILI LABORATORI-AULE SPECIALI
PALESTRA PALINURO
PALESTRA SPERONE
LAB. INFORMATICA PALINURO
LAB. INFORMATICA SPERONE
AULA MUSICA
Prof. LA RAGIONE
Prof.ssa MIRAGOLI
Prof.ssa LEONETTI
Prof.ssa CAVINA
Prof. COPPETELLI
14
2. Consiglio di Classe
È composto dai docenti della classe, da due genitori e due studenti eletti come rappresentanti nelle
elezioni di inizio d’anno, la sua funzione è quella di predisporre la programmazione didattica da
rendere nota alla componente genitori e alunni, verificarla in itinere, programmare gli interventi
integrativi di recupero e sostegno, deliberare i viaggi di istruzione e ogni altra iniziativa didattica e
culturale relativa alla classe, procedere agli scrutini con la sola componente docenti.
Ogni classe avrà un docente coordinatore i cui compiti sono:
 stendere la Programmazione del Consiglio di Classe e, nelle classi quinte, il Documento del
Consiglio di Classe
 monitorare le assenze ed eventualmente richiedere la convocazione dei genitori per segnalare
irregolarità nella frequenza, nel profitto e nella disciplina degli studenti;
 compilare le comunicazioni intermedie (pagellino) per gli alunni con gravi insufficienze
 preparare le operazioni di scrutinio
3. Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è formato da rappresentanti dei docenti, degli ATA, degli alunni, dei genitori e
ne fa parte il Dirigente Scolastico, è eletto da tutte le componenti scolastiche e resta in carica tre
anni.. Al Consiglio di Istituto spetta la programmazione economico-finanziaria.
In particolare il Consiglio deve :
1. definire gli indirizzi generali per le attività della scuola;
2. adottare il piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica, elaborato dal Collegio dei
Docenti;
3. approvare l’adesione della scuola ad accordi in coerenza con il piano dell’offerta formativa ;
4. determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie, comprese quelle acquisite per
l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica ;
5. approvare i documenti contabili fondamentali ;
6. adottare il regolamento di istituto.
4. Comitato degli Studenti
Il Comitato Studentesco di Istituto è formato dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe,
convoca le assemblee studentesche d’istituto, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei
partecipanti all’assemblea, può svolgere altri compiti eventualmente affidatigli dall’assemblea
studentesca di istituto o dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.
5. Assemblee e Comitato dei Genitori
I genitori degli studenti della scuola hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali scolastici. Il
Consiglio di Istituto deve visionare il regolamento dell’assemblea. La data e l’orario di svolgimento
di ciascuna assemblea che si tenga nei locali della scuola devono essere concordati di volta in volta
con il Dirigente scolastico.
Alle assemblee dei genitori, di classe o di istituto, possono partecipare con diritto di parola il preside
e gli insegnanti rispettivamente della classe o della scuola.
La convocazione delle assemblee è regolata da quanto previsto dal D.L.VO 16.4.94, n. 297, art.15.
I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori che può
richiedere la convocazione dell’assemblea d’istituto.
Il Comitato non può interferire nelle competenze dei Consigli di Classe e del Consiglio di Istituto.
15
PARTE SECONDA
OFFERTA FORMATIVA
Il Liceo Anco Marzio ha organizzato la sua proposta formativa con attività istituzionali,
permanenti, destinate ad arricchire il percorso formativo ed educativo degli studenti, ed altre attività, sia
curricolari, complementari alla sfera didattica, sia extracurricolari, che ruotano intorno a cinque Aree (cfr.
L’organizzazione della scuola).
* * *
PROGETTI CURRICOLARI
AREA 1.

Assistente madrelingua inglese
Qualificare la didattica

Arte – esplora/Antichità

Arte – esplora/Medioevo
AREA 2.
PROGETTI EXTRACURRICOLARI

Progetto Lingue : inglese,
francese, tedesco,
giapponese
Mappamondi virtuali

Certamen Marinum

Confini politici

Borsa di studio V.Ceccarelli

Scambio con il Regius College di

Olimpiadi di matematica
Schagen

E.C.D.L.

Poesia e narrativa del ‘900

Conferenze classiche

Teatro classico

progetto biblioteca

AUREUS integrazioni

Box Book per Elsa Morante

La scuola adotta un monumento

IDEI
Funzioni strumentali e Commissioni per l’Orientamento in entrata ed in uscita
Promuovere la continuità
formativa
AREA 3.
Young master jobbing Anffas Ostia

Gruppo di studio sui DDUU
onlus

Progetto AIDA

Cooperare per valorizzare

Progetto DOPOSCUOLA

Per una nuova Educazione civica:

Un mare di solidarietà
educare alla Legalità, alla Solidarietà


Educazione alla
cittadinanza
ed alla Mondialità

Educare i giovani al

multiculturalismo, alla solidarietà e

alla pace
Quale Europa per i giovani?
Athenaeum

COCID

Incontri di sensibilizzazione per
VolontariaMente. Fare
Volontariato, come e perché
Conoscere per salvare corso
B.L.S.D.
gruppi classe in cui sono inserite
persone con sindrome di Down
AREA 4.

Sito web

Educare a teatro
Migliorare la

Autovalutazione dell’istituto

Corso di FOTOGRAFIA

Apri il “terzo occhio”
Comunicazione
Area Progetti
Centro di ascolto/Patentino ciclomotore/Centro Sportivo
d’ Istituto
Scolastico/Donazione del sangue/Educazione sessuale/Viaggi
d’istruzione.
16
Area 2. PROMOZIONE DELLA CONTINUITA’ FORMATIVA
Funzione Strumentale: Prof.ssa Manfredi
PROGETTO
Orientamento
Orientamento in
entrata
Ri-orientamento
DESCRIZIONE E OBIETTIVI
Il servizio di orientamento mira a potenziare le capacità dello studente di
conoscere se stesso, l'ambiente in cui vive e le offerte formative. Inoltre si propone
di rendere consapevole lo studente delle conoscenze, competenze e capacità
acquisite nel percorso liceale, per giungere ad una matura riflessione sui propri
desideri e progetti futuri, nonché ad un realistico confronto con il mondo della
formazione superiore e del lavoro. Ecco le attività del servizio di orientamento
FINALITA’
Fornire agli studenti del terzo anno di scuola secondaria di 1° grado ogni
informazione utile e necessaria a conoscere in modo più approfondito la
realtà del nostro Liceo e la relativa offerta formativa.
OBIETTIVI - PROCESSI DA ATTIVARE
 attivazione di un servizio di sportello informativo settimanale presso le
due sedi
 predisposizione di alcune giornate per l’accoglienza degli alunni delle
III medie e delle loro famiglie all’interno dell’Istituto, avvalendosi
oltre che dei docenti della Commissione Orientamento anche
dell’ausilio di studenti dei nostri Licei
 predisposizione, durante gli open days, di lezioni dimostrative delle
materie caratterizzanti il liceo classico ed il liceo delle scienze umane.
 svolgimento di incontri volti all’orientamento in alcune scuole medie
del territorio
 partecipazione agli incontri organizzati dalle scuole medie della zona
 presentazione delle caratteristiche del Liceo mediante supporti
informatici
 predisposizione del materiale per l’organizzazione dello stand per
l’orientamento in sede e all’esterno
 aggiornamento e divulgazione del depliant informativo sull’Istituto
 pubblicazione sul sito dell’Istituto di tutte le iniziative, informazioni
ed eventi in merito all’orientamento
 aggiornamento di alcune faq informative consultabili sul sito
dell’Istituto
E’ un’attività finalizzata a ridurre la dispersione scolastica e rivolta agli studenti
che, all'inizio del loro percorso, si rendono conto di non avere intrapreso la via più
adatta per lo sviluppo delle loro capacità, e decidono, dopo un approfondito
17
confronto con i docenti e la famiglia, di cambiare indirizzo di studi. Dato l'esiguo
numero di casi che si verifica annualmente, ognuno di essi viene seguito
singolarmente dalla presidenza e dai docenti delegati (coordinatore e/o il
responsabile dell’Orientamento), che si occupano di contattare e prendere accordi
con la nuova scuola scelta dallo studente in modo da facilitarne il passaggio
Attività di accoglienza Le attività rivolte ai ragazzi della scuola primaria di 1° grado si concludono con
l'attività di accoglienza rivolta alle classi prime che viene programmata dai
come progetto
permanente di istituto Consigli di Classe delle classi iniziali sulla base delle proposte formulate da un
apposito gruppo di lavoro.
Pur sottolineando il concetto che l’accoglienza non riguarda solo i primi giorni di
scuola, ma l’intero percorso di studi, tutti i docenti delle classi prime prevedono
nella propria programmazione della prima settimana una ripartizione di compiti in
modo da sviluppare le seguenti attività:
 la presentazione del Piano di offerta formativa e del Regolamento d'Istituto
 la presentazione agli alunni delle classi prime dei progetti curricolari ed
extracurriculari fondanti dell’Istituto, avvalendosi della collaborazione dei
docenti referenti e degli alunni
 la familiarizzazione con la nuova realtà scolastica
 la somministrazione di test d'ingresso di tipo trasversale e/o disciplinare
per individuare i livelli raggiunti e programmare eventuali interventi sul
metodo di studio e sui piani di lavoro.
Esiste anche uno specifico progetto accoglienza per gli allievi tutelati dalla Legge
104/92, che si propone di tutelare la continuità educativa del soggetto con
disabilità certificata in entrata nella nuova realtà scolastica.
Nel Progetto Accoglienza si possono delineare tre ambiti, di cui indichiamo gli
obiettivi e le attività (queste ultime possono subire qualche variazione di anno in
anno).
1. Socializzazione
Obiettivi









favorire un inserimento sereno e concreto nell’attività dell’Istituto
favorire la socializzazione tra gli alunni e l’instaurarsi di un rapporto
corretto e collaborativo con i docenti;
aiutare i ragazzi a prendere confidenza con l’edificio scolastico, i suoi
spazi, le sue attrezzature;
far conoscere la funzione degli organi collegiali;
Attività
una lezione (un paio di ore) dedicata ad attività di conoscenza all’interno
della classe sotto la guida di uno o più docenti;
somministrazione di un test sulla conoscenza dell’istituto;
un’unità didattica che stimoli i ragazzi a formulare giudizi, confrontarsi
con i compagni, lavorare in gruppo, interrogarsi sul senso dell’essere a
scuola;
presentazione degli organi collegiali con particolare attenzione a quelli
che prevedono una rappresentanza degli studenti;
lettura e commento in classe del Regolamento di Istituto e delle sue
integrazioni relative alle norme di comportamento.
2. Motivazione Allo Studio
Obiettivo
favorire un modo più profondo di intendere la scuola e la cultura;
Attività
 somministrazione di test motivazionale, analisi delle risposte e riflessione
sui risultati
18

spiegazione del sistema di valutazione in decimi, della suddivisione
dell’anno scolastico, modalità di comunicazione degli esiti finali, dei debiti
formativi, degli interventi di recupero.
Si sottolinea l’importanza di aprire con i ragazzi un dialogo che li aiuti ad
interrogarsi sulle motivazioni personali allo studio. Naturalmente sarà cura di ogni
insegnante presentare subito (e riprendere quando sarà necessario) le finalità
educative e gli obiettivi didattici delle proprie discipline, illustrandone i contenuti,
le metodologie e i criteri di valutazione.
3. Interventi per uniformare la preparazione di base
Obiettivi

uniformare i livelli di partenza dei ragazzi, rispetto ai prerequisiti
essenziali;
Attività

test di ingresso motivazionale

tecniche di ascolto e di studio
Diffusione di
iniziative e progetti
contro la dispersione
scolastica
Diffondere le iniziative e i progetti contro la dispersione scolastica, prevedendo
l’eventuale attivazione di uno sportello la cui attività sarà resa nota attraverso il
sito dell’Istituto e la bacheca delle due sedi.
Area 3. POTENZIARE L’AZIONE DIDATTICA
Funzione Strumentale: Prof. Leonetti
Orientamento in
uscita
L’attività di orientamento per gli studenti del nostro liceo che quest’anno
frequentano l’ultimo anno di scuola si propone di perseguire le seguenti
finalità:
 Predisporre un sondaggio sulle facoltà universitarie e corsi di
specializzazione/ formazione , che incontrano maggiore interesse tra gli
studenti del nostro liceo al fine di organizzare un Open Day a scuola(
gennaio – febbraio).
 Offrire una informazione il più possibile esauriente delle offerte
formative dopo la scuola secondaria di II grado, con particolare
attenzione allo specifico profilo del nostro liceo;
 Indirizzare gli alunni verso strutture riconosciute e di qualità, pubbliche e
private, operanti sul territorio di Roma e sul territorio nazionale;
 Offrire informazioni sulla possibilità di proseguire i propri studi
all’estero o di frequentare università straniere
 Informare in modo tempestivo delle iniziative di orientamento, a scuola
attraverso circolari e/o informazione diretta nelle classi,e attraverso la
pagina predisposta sul sito della scuola.
 Svolgere attività di prenotazione per gli studenti che intendano
partecipare alle attività di orientamento, tramite e-mail alle
responsabilità delle attività di orientamento universitario.
 Comunicare a ogni classe, per tempo, il calendario degli incontri così da
non intralciare, per quanto possibile, le attività didattiche.
19
 Organizzare le simulazioni di test di ingresso che alcune scuole di
formazione private offrono gratuitamente alle scuole e agli studenti in
orario pomeridiano, così da non interrompere l’attività didattica della
mattina.. Per quanto possibile, si cercherà di evitare di organizzare a
scuola, di mattina, incontri finalizzati all’orientamento post liceo.
 Progetto
Cospes
(CENTRO
PSICO-PEDAGOGICO
PER
L’ORIENTAMENTO
COSPES/CIOFS“R.Marchese”)
Finalità: Sostenere l’adolescente nella sua maturazione, rafforzando la
capacità decisionale e una consapevolezza più riflessa di attitudini e
interessi in funzione di una definizione del progetto di vita personale e
professionale.
 Monitoraggio sugli esiti dell’attività svolta durante l’anno.
Per evitare che l’attività di orientamento degli studenti possa avere ripercussioni
sulla frequenza scolastica degli studenti e sullo svolgimento dell’attività
didattica dei docenti si propongono i seguenti criteri di partecipazione alle
attività formative:
 Ogni studente potrà richiedere di partecipare ad un massimo di tre
attività di orientamento.
 A ogni studente verrà richiesto di utilizzare gli attestati di partecipazione
alle attività di orientamento come giustificazione per l’assenza.
Le attività di orientamento offerte agli studenti saranno seguite da entrambi le
docenti dell’orientamento in uscita.
Progetto
valorizzazione
eccellenze
Le attività per la valorizzazione degli studenti più meritevoli del nostro liceo
devono essere orientate, a mio avviso, dai seguenti criteri nella scelta delle
proposte:
 La scelta delle proposte deve partire dalla valorizzazione dell’identità
culturale del nostro liceo nella sua specifica caratterizzazione di liceo
classico e liceo delle scienze umane.
 Le proposte per la valorizzazione delle eccellenze della nostra scuola
deve tener conto della pluralità delle abilità /capacità/competenze dei
nostri studenti e a tal fine deve prevedere che / la selezione delle
proposte di gare competizioni/olimpiadi/certamina/ecc copra le diverse
aree disciplinari in cui sono impegnati i nostri studenti;
 La selezione tra le proposte offerte alla scuola sarà svolta dando la
priorità ai soggetti interni ed esterni all’Amministrazione scolastica già
accreditati dal Miur, alle proposte coerenti con il profilo culturale della
nostra scuola, ai progetti curricolari ed extracurricolari approvati per
questo a.s. e con le competenze e capacità dei nostri studenti.
 Saranno selezionate le proposte che, a parità di qualità, non presentano
costi per gli studenti, le loro famiglie e la scuola.
Le proposte che si riterranno valide per la valorizzazione delle eccellenze
saranno fatte pervenire ai responsabili delle aree dipartimentali a cui afferiscono
e sarà compito del responsabile di dipartimento darne informazione ai docenti
del dipartimento. Gli studenti che intendano partecipare ad una competizione
devono fare riferimento, per tutte le operazioni necessarie (preparazione del
lavoro, presentazione della propria iscrizione alla competizione, partecipazione
alla gara, ecc) al proprio docente dell’area di riferimento della prova e al
20
responsabile del progetto di valorizzazione delle eccellenze.
Si propone l’approvazione dei seguenti progetti :
1. Promozione di un concorso relativo all’ area delle scienze umane, aperto
ai licei della provincia di Roma, al fine di valorizzare la nostra scuola
come istituto polo. Il progetto sarà elaborato dal dipartimento delle
scienze umane con modalità, finalità, tempi di svolgimento e costi da
stabilirsi.
2. Promozione di un progetto per le eccellenze nelle attività sportive. Il
progetto sarà elaborato dal dipartimento delle scienze motorie con
modalità, finalità, tempi di svolgimento e costi da stabilirsi.
3. Promozione di qualsiasi progetto di valorizzazione delle conoscenze in
ambito scientifico – matematico.
Migliori studenti del Liceo Anco Marzio
1. Quattro premi come migliore studente/studentessa dell’Anco Marzio
dell’anno 20112012 da destinarsi rispettivamente a:
 Due studenti delle classi seconde (II liceo delle scienze umane e
V ginnasio)
 Due studenti delle classi quarte (IV anno liceo delle scienze
umane II liceo classico).
Riceveranno il premio (da definire) gli studenti che:
 Posseggono la media scolastica più alta
 Hanno partecipato con profitto a progetti extracurricolari
 Hanno il voto in condotta più alto.
La premiazione potrebbe essere svolta all’inizio dell’anno scolastico successivo
e inserita nelle attività di accoglienza dei nuovi studenti. (da definire)
2. Ridefinizione del premio “Valerio Ceccarelli” nel progetto eccellenze
con la collaborazione delle docenti referenti .
Area 4. PROMUOVERE LA COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA
Funzione Strumentale: Prof.ssa Tamara Nale
DESCRIZIONE E OBIETTIVI
La Funzione Strumentale dell’area 4 (promuovere la comunicazione interna ed esterna all'Istituto) è
incaricata di:
a) sviluppare il sito web come ipertesto redatto dalle diverse componenti scolastiche e aperto alle
realtà culturali del territorio;
b) elaborare, attraverso un'apposita commissione, un questionario di autovalutazione d'Istituto
centrato sul contributo delle singole persone e figure professionali;
c) aggiornare la modulistica on-line per agevolare un rapporto a distanza con la segreteria scolastica.
21
Area 5. SOSTENERE GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Funzione Strumentale: Prof.ssa G. Paoletti
Area 5 Didattica Inclusiva ed Integrazione
Se la scuola vuole diventare davvero inclusiva ha bisogno di "normalità divenuta speciale", di
condizioni ordinarie di funzionamento che siano, però, davvero rispondenti alla complessità dei
Bisogni Educativi Speciali di molti alunni. Una scuola inclusiva deve essere ordinariamente
speciale, non darsi "particolari" e diverse attenzioni, ma darsi invece normalmente istituzioni
inclusive, che siano parte integrante del suo essere comunità educante. Questa è la sfida della
"speciale normalità": introdurre nella normalità accogliente del fare scuola quegli ingredienti
tecnici, pedagogici, didattici e psicologici che rendono la normalità adatta al rispondere
efficacemente ai Bisogni educativi speciali degli alunni.
Dario Ianes, 2006
IL Liceo Classico Anco Marzio, è
un punto di riferimento autorevole sul territorio per la
integrazione degli alunni diversamente abili e la presenza di alunni in situazione di handicap nel
nostro Istituto negli ultimi anni è aumentata sensibilmente, tale presenza ha imposto la necessità di
definire strategie e percorsi alternativi per consentire la reale integrazione di questi alunni.
L’inserimento degli alunni diversamente abili diventa una risorsa quando la scuola si impegna a
riflettere sulle proprie pratiche e scelte didattiche e quindi a “crescere” nella riflessione sul suo
modo di fare scuola, anche in relazione alle esigenze di questi alunni che hanno il diritto di essere
portati al successo formativo, vedere valorizzate le loro capacità, abilità, conoscenze, in vista
dell’acquisizione di competenze che permettano loro di inserirsi a pieno titolo nella società.
La scuola, ambiente di vita e di cultura, ha il delicato e complesso compito di realizzare il pieno
esercizio di tali diritti, chiamando a raccolta le diverse risorse umane, professionali, strumentali e
finanziarie presenti nel suo interno e nel territorio con il quale attivamente interagisce.
La finalità dell’integrazione scolastica dei soggetti diversamente abili si può realizzare soltanto nel
quadro complessivo dell’azione unitaria e coordinata.
Nella nostra scuola l'integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali impegna docenti,
assistenti, alunni e genitori e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per
ogni componente della comunità scolastica. La presenza dell'allievo diversamente abile diventa
soprattutto un fattore di crescita e di formazione culturale e umana per tutti gli alunni offrendo la
possibilità di acquisire importanti competenze sociali.
La responsabilità dell'integrazione dell'alunno diversamente abile è da tutti condivisa secondo il
ruolo e le competenze a ognuno riconosciuti nella gestione dei processi educativi e relazionali che
22
interessano gli alunni con handicap nella scuola, nella classe e in tutti gli altri contesti in cui questi
alunni vivono la loro esperienza scolastica.
In questo contesto il docente specializzato assume il ruolo di risorsa per l’intera classe in quanto la
responsabilità di una effettiva integrazione è affidata contemporaneamente alle diverse componenti
scolastiche ed extrascolastiche evitando così il negativo consolidamento della coppia insegnante di
sostegno-alunno H, nel rispetto di quanto disposto dalla L. 104/92 e dal T.U. delle leggi in materia
di istruzione (D.L. 16/04/94 n.297).
RISORSE IMPEGNATE NELL’ATTUAZIONE DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Dirigente Scolastico
Funzioni e competenze: Il Dirigente scolastico riveste un ruolo fondamentale nel processo di
integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, mediante azioni amministrative ed
organizzative e nell'ottimizzazione delle risorse disponibili.
Riferimenti alla normativa: D.LGS 30/03/2001 n. 165, art.25
Consiglio di Classe/ Insegnanti curricolari
Funzioni e competenze: Pone attenzione al potenziale dell’alunno e non solo al suo handicap;
adatta, quando è possibile gli obiettivi minimi concordati in sede di riunione di materia alla
situazione particolare del ragazzo disabile, altrimenti prevede un programma differenziato, non
riconducibile agli obiettivi minimi; è coinvolto nella conduzione di strategie e di attività per
l’integrazione; elabora, attua e verifica il PEI, adattandone l'articolazione alle differenti esigenze
degli alunni, per gli aspetti pedagogico didattici, congiuntamente agli operatori e alla famiglia. Può
attuare progetti volti a sperimentare metodologie e modelli efficaci per l’integrazione. Può
richiedere strumenti tecnici e ausili didattici. Può utilizzare tutte le opportunità offerte
dall’autonomia scolastica: flessibilità oraria, modularità, classi aperte ecc. Deve predisporre per la
Commissione dell’Esame di Stato: la documentazione dello studente; l’eventuale richiesta di prove
equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi sia per le prove scritte che per quelle orali; per
i candidati che abbiano seguito un percorso differenziato, la richiesta di prove coerenti con il
percorso e finalizzate al rilascio dell’attestato. Il ruolo dell’insegnante di classe e dell’insegnante di
sostegno può essere interscambiabile.
Riferimenti alla normativa: L.104/92, D.P.R. 24/2/94, D.P.C.M. 23/02/06 n.185, D.L. 16/04/94
n.297, D.M. 27/06/1995 n.226
23
Insegnante di sostegno
Funzioni e competenze: L'Insegnante di sostegno è un docente, fornito di formazione specifica,
assegnato alla classe in cui è presente l'alunno disabile. L’insegnante di sostegno è una risorsa per
l’intera classe e non deve essere considerato l'unico docente cui è affidata l'integrazione dell’allievo
in situazione di handicap. E’ assegnato alla classe quando è possibile assicurando la continuità
educativa, secondo le aree disciplinari che il C.d.C ritiene più opportune; è contitolare e
corresponsabile nel C.d.C.; partecipa alla programmazione didattico-educativa della classe;
partecipa a pieno titolo alle operazioni di valutazione con diritto di voto per tutti gli alunni; è di
supporto alla classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche
integrative e nell’adozione di metodologie individualizzanti; propone interventi specializzati,
centrati sulle caratteristiche e sulle risorse dell’allievo, a partire dalla conoscenza di metodologie
particolari che non sono in possesso dell’insegnante curriculare; prevede accordi di programma con
servizi socio-assistenziali, culturali e sportivi; si occupa dell’orientamento dell’alunno disabile,
favorendo la collaborazione tra il sistema scolastico e quello della formazione professionale.
L’insegnante di sostegno è tenuto a compilare, in collaborazione con gli altri docenti, la famiglia e
gli specialisti, il fascicolo personale dell’alunno/a in situazione di handicap, che comprende: notizie
relative all’alunno e alla famiglia, strumenti di osservazione, D.F., P.E.I. e copia dei documenti di
valutazione. L’insegnante di sostegno è richiesto dal Dirigente Scolastico al U.S.P.
Riferimenti alla normativa: C.M. 199/77; C.M. 250/1985; L.104/92
Assistente specialistico per l’autonomia e la comunicazione
Funzioni e competenze: Nel caso in cui la situazione dell'alunno lo richieda dev'essere
fornita al singolo studente con disabilità, una assistenza specialistica che in collaborazione con
l’insegnante di sostegno e gli insegnanti curricolari lavora
al superamento dei problemi di
autonomia e/o comunicazione. Si tratta di figure quali l’educatore professionale, l’assistente
educativo, il traduttore del linguaggio dei segni o il personale paramedico e psico-sociale, che
svolgono assistenza specialistica nei casi di particolari deficit. All’assistente per l’autonomia e
comunicazione competono funzioni specifiche che differenziano questa figura dall’insegnante di
sostegno, con cui deve cooperare in sinergia, secondo gli obiettivi del PEI.
L’assistente all’autonomia e alla comunicazione è un operatore che media la comunicazione e
l'autonomia dello studente disabile con le persone che interagiscono con lui nell’ambiente scolastico
e opera per la promozione e la realizzazione del progetto di vita, soprattutto nell’area
24
dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base, della generalizzazione delle abilità apprese
nei vari contesti di vita e delle relazioni sociali.
Collabora, in base alle specifiche competenze possedute, con i docenti in tutte le attività
scolastiche atte a favorire l'integrazione dell'alunno diversamente abile e nei rapporti con la
famiglia. La responsabilità sulla classe in sua presenza, rimane di competenza dell’insegnante
presente.
La procedura di assegnazione dell’assistente specialistico dev'essere frutto dell’azione
sinergica dei diversi organi chiamati a garantire l’integrazione scolastica dell’alunno disabile.
E’ dell’Ente Locale il compito di fornire l’assistenza specialistica. Per le scuole superiori la
competenza a fornire tale servizio è della Provincia.
Riferimenti alla normativa: art. 42 DPR 616/77, art. 13, 3 L.104/92, art. 139 DL 112/98,
Protocollo d’Intesa del 13/9/2001, Accordo Conferenza Stato-Regioni 20/03/08
Personale ausiliario (assistenza di base)
Funzioni e competenze: L’assistenza igienico-personale (o cosiddetta "assistenza di base") deve
essere fornita tendenzialmente a tutti gli studenti con disabilità da parte dei collaboratori scolastici,
così come previsto. L’assistenza consiste - come afferma la contrattazione collettiva - nel prestare
«ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture
scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura
dell’igiene personale…». Per svolgere questa mansione, i collaboratori scolastici hanno diritto a
frequentare un corso di formazione. E’ responsabilità del dirigente scolastico, nell'ambito dei suoi
poteri di direzione e coordinamento, assicurare in ogni caso il diritto all'assistenza.
Riferimenti alla normativa: CCNL Scuola 16/05 2003, nota MIUR n. 3390 del 30/11/01
Famiglia
Funzioni e competenze: La collaborazione con le famiglie avviene in primo luogo mediante una
serie di adempimenti previsti dalla legge, in secondo luogo attraverso un approccio relazionale
costruttivo e collaborativo. La famiglia rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per la
corretta inclusione scolastica dell’alunno con disabilità, sia in quanto fonte di informazioni preziose
sia in quanto luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed educazione informale.
La famiglia rappresenta anche un importante raccordo con il mondo delle associazioni impegnate
nel volontariato o specifiche delle varie disabilità, dalle quali è sempre possibile attingere
informazioni, apprendere strategie di aiuto o reperire materiali specifici.
25
La famiglia deve essere coinvolta attivamente nel processo educativo dell’alunno pertanto il D.S. ha
il compito di convocare la famiglia e presentare l’insegnante di sostegno e il consiglio della classe
in cui l’alunno è stato inserito.
Riferimenti alla normativa: art.12, comma 5 L.104/92 , D.P.R. 567/96 art.1, Legge di riforma n.
53/2003
Gruppo Lavoro Handicap Istituto (G.LH.I.)
Funzioni e competenze: Presso l'Istituto è costituito annualmente il gruppo di studio e di lavoro
con il compito di "collaborare alle iniziative educative e di integrazione" e di esplicitarle all'interno
del Piano dell'offerta formativa. Esso è composto dal Dirigente scolastico, dai coordinatori delle
classi nelle quali sono presenti alunni diversamente abili, dai docenti specializzati sul sostegno,
dagli eventuali assistenti educatori; in caso di specifici problemi può essere richiesta la consulenza e
la collaborazione degli operatori dei servizi e dei genitori interessati.
Per esercitare le sue funzioni di competenza il gruppo:
- collabora alla definizione del progetto d'istituto per la parte relativa all'integrazione scolastica;
- formula una proposta complessiva per la collocazione delle risorse;
- verifica in itinere le iniziative di sostegno programmate dalla scuola;
- elabora specifici progetti;
- verifica al termine dell'anno scolastico gli interventi attuati
Si riunisce almeno due volte l'anno.
Riferimenti alla normativa: art. 15 comma 2 legge 104/1992
Funzione Strumentale Area 5 Didattica Inclusiva ed Integrazione
Funzioni e competenze: ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione e di
esplicitarle all'interno del Piano dell'offerta formativa.
Per esercitare gli ambiti di competenza, la Funzione Strumentale collabora con il Dirigente
Scolastico per :
-Formulare proposte per la richiesta degli insegnanti di sostegno.
-Ripartire con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno
scolastico alla scuola, tra gli alunni con disabilità.
-Formulare richieste motivate, tramite l’Istituto, per il fabbisogno degli alunni (attrezzature
particolari, sussidi scolastici, contatti con centri di riabilitazione, con ULSS, con altri enti
territoriali, accordi d’orario).
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-Rilevare i problemi generali circa l’integrazione scolastica ed extra scolastica dell’handicap e del
disagio.
-Promuovere e collaborare alle iniziative educative di integrazione predisposte dal P.O.F.
Ha inoltre :
 funzione di raccordo tra gli operatori della scuola, le agenzie educative extra scolastiche
pubbliche e private, compreso il volontariato, che operano nel campo del disagio e
dell’handicap.
 funzione di sensibilizzazione sociale circa il problema dell’handicap e del disagio.
 Funzione di perseguire la “continuità” in collaborazione con gli insegnanti della scuola di
provenienza.
Alunni
Funzioni e competenze: I compagni di classe sono una risorsa fondamentale nei processi di
integrazione e devono avere un ruolo di primo piano all’interno della rete dinamica di sostegno.
L’organizzazione dei loro interventi di aiuto dovrà essere particolarmente attenta alle relazioni e
alla comunicazione e deve avere la sua collocazione all’interno di un progetto comune e condiviso
offrendo in questo modo la possibilità a tutti gli alunni di acquisire importanti competenze sociali.
Protocollo di accoglienza
L’inserimento e la successiva integrazione dei ragazzi diversamente abili avvengono secondo un
preciso iter articolato in più fasi:
1. acquisizione di tutte le informazioni sugli alunni, sotto il profilo biopsichico, socio relazionale e
cognitivo, incontro con le equipe che li seguono, e attenta e sistematica osservazione;
2. predisposizione di un adeguato e opportuno piano di accoglienza;
3. Convocazione Consigli di classe in presenza con le famiglie e gli insegnanti di sostegno delle
scuole medie.
4. analisi e rielaborazione dei dati raccolti, al fine di individuare le aree di maggiore potenzialità
sulle quali impostare gli interventi formativi degli alunni con handicap e\o disagio;
5. formulazione di un Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) integrato nella progettazione del
Consiglio di Classe, programmando strategie di insegnamento in situazioni diverse, con attività
alternative vicino alla realtà o all’esperienza dell’alunno finalizzate a un apprendimento
funzionale e gratificante, cercando per quanto possibile spazi e contesti adatti alle necessità
dell’alunno.
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Il Progetto educativo può fare riferimento agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali
(PEI semplificato o per obiettivi minimi) oppure, per quegli alunni le cui competenze o
caratteristiche psichiche siano tali da non consentire l’accesso ai contenuti/obiettivi previsti
dai programmi ministeriali per parte o tutte le discipline previste dal curricolo, può essere
proposta una programmazione differenziata (PEI differenziato).
6. attuazione congiunta del progetto educativo, socio assistenziale e di socializzazione, agevolando
forme di integrazione tra attività scolastiche e altre attività extrascolastiche presenti sul territorio;
7. verifiche e valutazioni sistematiche per adeguare le strategie e le metodologie perché
l'apprendimento sia rapportato alle capacità e agli obiettivi già raggiunti, al fine di consolidare le
singole potenzialità in modo ottimale.
8. individuazione dei finanziamenti per l’acquisto di ausili, sussidi didattici e per sperimentazioni,
coinvolgendo, eventualmente, anche altri soggetti pubblici e privati;
9. richiesta del personale necessario al progetto di integrazione, come previsto dalla normativa
vigente;
10. proposta e attivazione di una rete di progetti più vasti per una reale integrazione scolastica e
sociale degli alunni diversamente abili.
Nella Tabella che segue sono indicati i documenti necessari ai fini dell'integrazione scolastica con
riferimenti alla specifica normativa.
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MODALITA' ATTUATIVE
Le attività didattiche sono impostate in modo flessibile, sia per quanto concerne i tempi che
l’organizzazione. Per quanto la frequenza alle attività della classe non può essere preclusa a nessun
alunno, possono essere concordate con i medici ed i familiari delle riduzioni dalla frequenza in
classe per le attività nelle quali sia artificiosa l’individuazione di uno sfondo integratore, oltre che
allo scopo di permettere attività individualizzate destinate a favorire i momenti di integrazione o
finalizzate alla crescita nelle competenze sociali/autonomie.
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Le modalità di lavoro prevedono quindi attività:
 all'interno del gruppo classe, in aula, nei laboratori, in palestra, per favorire l’azione di
recupero e verifica della programmazione o per sviluppare attività nella relazione sociale;

per piccoli gruppi a classi aperte sia in orizzontale che in verticale per avere la possibilità di
affrontare la relazione, la comunicazione, la collaborazione in attività di recupero su
obiettivi disciplinari e trasversali o per favorire l’intelligenza senso – motoria - pratica;
 lavoro
individualizzato
1:1
con
particolare
riferimento
all’area
dell’autonomia
personale/sociale/relazionale all'interno e all'esterno della classe di appartenenza finalizzati
all’acquisizione di strumentalità di base ;
 partecipazione a progetti, visite guidate, viaggi d’istruzione;
 partecipazione a progetti di classe o di piccolo gruppo, coinvolgono gli alunni in difficoltà
ed i loro compagni per sviluppare le capacità di relazionarsi con gli altri, favorire
l’autonomia personale, promuovere la creatività.
Gli insegnanti utilizzano tecniche specifiche che prevedono l’uso di rinforzi, l’apprendimento
attraverso l’imitazione (modellamento), il raggiungimento di soluzioni attraverso tappe successive
(concatenamento), tecniche di analisi del compito in sottobiettivi, di generalizzazione delle abilità,
tecniche di aiuto progressivamente attenuato e di tutoring, l’uso di sussidi specifici per tipologie di
disabilità.
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PARTE TERZA
RISORSE E SERVIZI
L’Istituto ha strutture adeguate all’offerta formativa che propone, e possiede una ricca dotazione di
attrezzature, strumentazioni e sussidi didattici, peraltro in continuo potenziamento e aggiornamento. La
scuola ha cura, infatti, di incrementare il proprio patrimonio di risorse materiali e strutturali, in quanto valido
supporto alle molteplici iniziative previste. Attualmente è dotata di
Biblioteca “Valerio Ceccarelli”
(sede centrale)
La biblioteca della scuola è dotata di oltre seimila volumi di opere a carattere letterario e scientifico, oltre che
di materiale multimediale. Il patrimonio documentario si arricchisce ogni anno in base alle richieste dei
dipartimenti delle singole aree disciplinari. I turni di apertura della biblioteca, comunicati ad inizio anno, si
articolano in orario sia antimeridiano che pomeridiano, per permettere anche agli studenti della succursale di
usufruire del servizio.
Aula Magna
(sala teatrale con palcoscenico - sede centrale)
L’aula magna è strutturata per poter essere sia un locale adatto a conferenze e riunioni in genere, sia un vero
e proprio teatro.
Laboratorio multimediale informatico
(sede centrale e sede succursale)
Entrambi i laboratori multimediali sono forniti di collegamento ad internet e funzionano anche come
laboratorio linguistico. Nei laboratori i docenti svolgono azioni di formazione dirette all’utilizzo consapevole
delle nuove tecnologie didattiche. Gli studenti vengono aiutati ad utilizzare gli strumenti informatici per
ottenere documentazioni, elaborare grafici e tabelle comparative, riprodurre immagini e riutilizzarle, scrivere
ed archiviare, navigare in Internet per risolvere problemi, adoperando motori di ricerca dedicati e mirando
alla selezione delle informazioni adeguate. In tali laboratori è stata installata una lavagna multimediale.
Laboratorio musicale
(sede centrale)
La scuola dispone di un’aula insonorizzata dotata di apparecchiature acustiche e di amplificazione dei suoni.
Sono disponibili per le lezioni di musica un pianoforte, una batteria e altri piccoli strumenti.
Area sportiva
(in tutte le sedi)
Palestra e campi esterni, spogliatoi
Utilizzo nel pomeriggio e durante le ore del Centro Sportivo Scolastico dedicate all’atletica leggera del
Campo della Stella Polare.
ALLEGATI
ELENCO ALLEGATI
1. Dipartimenti ( cfr. sito)
2. Programmazione dipartimentale e di classe ( cfr. sito)
3. Elenco Coordinatori di classe e dei Segretari verbalizzanti ( cfr. sito)
4. Regolamento di Istituto ( cfr. sito)
5. Patto di corresponsabilità ( cfr. sito)
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PIANO DELL`OFFERTA FORMATIVA - Liceo Ginnasio Statale Anco