Supplemento del mensile Specchio Economico n.9/2013- Reg. Tribunale di Roma n. 255/1982
Ciuffa Editore Via Rasella 139 - 00187 Roma - Direttore responsabile Victor Ciuffa
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COLLANA DI SAGGISTICA E NARRATIVA
33
diretta da Romina Ciuffa
Dedico questo manoscritto
alla mia dolce e tenera Gianna,
amore, moglie e compagna
del viaggio della mia vita,
ai miei figli Barbara e Marco,
che sono il presente - fuggente -,
e ai nipoti e pronipoti che rappresentano
il futuro evolutivo del nostro passato.
Pedro
Un ringraziamento particolare
a Vincenzo Borgomeo per l'amichevole
aiuto e il supporto professionale datomi,
che ha reso possibile la buona riuscita
di questo libro
Domenico Petrone
Tutto inizia dai sogni
Navigare mari in tempesta, avere
il coraggio di osare, sognare, fare, seguendo
la passione, il cuore, l’istinto, le onde…
Lo straordinario percorso del Gruppo Viasat
Testo raccolto da Vincenzo Borgomeo
CIUFFA EDITORE
«Non possiamo pretendere che le cose
cambino, se continuiamo a fare le stesse
cose.
La crisi è la più grande benedizione per le
persone e le nazioni, perché la crisi porta
progressi.
La creatività nasce dall’angoscia, come il
giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che nasce l’inventiva, le
scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza
essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e
difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà
più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni
è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie
d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la
vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno,
perché senza crisi tutti i venti sono lievi
brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla e
tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica
crisi pericolosa, che è la tragedia di non
voler lottare per superarla.»
Albert Einstein
PARTE NONA
UN BEL FILM
ANNI 50
A cavallo e armato. Una metafora di quella che poi sarà
la vita di Domenico Petrone, qui all’età di tre anni, nella
dura battaglia per realizzare il suo sogno. Dal cavalluccio
a dondolo a quello metallico il passo è breve perché, in
sella alla Lambretta di famiglia, primo mezzo di
locomozione di casa ma anche mezzo di emancipazione
sociale, si vivono le stesse emozioni. La mobilità dell’Italia
che partiva a razzo per il miracolo economico sta tutta in
questa immagine storica.
178
ANNI 50/60
Sguardo verso l’orizzonte, verso il futuro, verso la
speranza. L’America non era solo una terra lontana ma
anche la promessa di una vita migliore. Un viaggio pieno
di tristezze e di possibilità. Il viaggio che intraprese il
papà di Domenico Petrone, dalla Puglia verso il
Piemonte, portando poi con sé la famiglia, e prima di lui
il nonno, ma verso l’America. Sono gli anni degli
emigranti, dei treni di terza classe e delle valigie di
cartone legate con lo spago. Ma sono anche gli anni della
modernità inimmaginabile, con i treni sospesi e la
produzione di massa in casa Fiat, con la 600 e la 500 che
motorizzano il Paese. Di quegli anni il ricordo è duro: «La
mamma soffriva–scriverà Petrone–e ‘la nonn Conzigl’, la
nonna paterna Consiglia, versava lacrime disperate. Era
sconfortata, perché ricordava dolorosamente la partenza
nel lontano ottobre del 1920, quando il giovane marito,
Domenico, emigrò in America, a New York, con la
promessa che sarebbe ritornato. E che invece non tornò
mai più».
180
ANNI 50/60
Dalla Lambretta, unico dualismo possibile con la Vespa,
il passo verso la prima vera auto è incredibilmente veloce.
Il miracolo economico italiano brucia le tappe e gli italiani
si riempiono di cambiali per viaggiare in 600 e in 500, certi
che il futuro porterà solo cose positive. La musica cambia
negli anni Settanta con la geniale 127 che segna l’ingresso
della motorizzazione di massa nel periodo difficile della
crisi petrolifera, delle domeniche a piedi e della benzina
sempre più cara. Sono gli anni della gioventù per
Domenico Petrone che con la sua piccola Innocenti Spider
corre sull’autostrada della vita.
182
ANNI 60
Il Paese nel frattempo brucia di passione per i motori e
il film «Il Sorpasso» spopola nelle sale cinematografiche.
Siamo nell’Italia del primo Festival di Sanremo del 1951
vinto da Nilla Pizzi, delle epiche ed appassionanti
battaglie tra Fausto Coppi e Gino Bartali al Tour de France
del 1952, dell’inizio del miracolo economico, della nascita
della televisione, del lancio della 600, la prima utilitaria
per tutti, delle Olimpiadi invernali del 1956 a Cortina
d’Ampezzo e di quelle del 1960 a Roma. E sono anche gli
anni della Dolce Vita di Federico Fellini.
La radio e poi addirittura la televisione proiettano il
Paese in una nuova era, quella della rivoluzione dei mezzi
di comunicazione. Gli italiani sognano, seguono in massa
i quiz e i primi programmi di intrattenimento. Il fascino
della radio contagia anche Domenico Petrone che nella
propria cameretta allestisce un banco di lavoro e attrezza
un piccolo laboratorio, con tanto d’impianto elettrico,
saldatore a stagno e attrezzi vari. E, a quindici anni,
realizza una magnifica, grossa radio a valvole, con mobile
in noce e frontalino in plexiglas, perfettamente
funzionante sulle diverse frequenze.
184
ANNI 70
Esplodono i nuovi fenomeni musicali che fanno
impazzire i giovani di mezzo mondo, dai Beatles ai
Rolling Stones, fino al concerto di Woodstock del 1969 con
i suoi molti artisti, fra i quali Jimi Hendrix. Anche il
giovane Petrone non è immune al fascino dei tempi e
costituisce il gruppo «Gli Innominati». «Ste alla chitarra
era un solista molto bravo, imitava Jimi Hendrix, io al sax,
Michele suo fratello al basso, Salvatore alla chitarra
accompagnamento, Attilio alla batteria, Ilario cantante.
Suonavamo nel ‘King di San Francisco’, a San Francesco
al Campo, nelle vicinanze di Caselle», ricorda Domenico
Petrone.
186
ANNI 80
Il comunismo è ormai sulla via del tramonto come
l’imperialismo sovietico, grazie soprattutto alla politica
illuminata di Mikael Gorbaciov che nel 1985 diventa
presidente dell’Unione Sovietica. In contemporanea, in
Ungheria, Cecoslovacchia, Germania Est e Polonia
cadono i regimi comunisti. In Bulgaria e Romania si
moltiplicano gli scontri. Le immagini, che più rimarranno
nella memoria di chi visse quei giorni attraverso la
televisione, sono probabilmente quelle del leader
comunista rumeno Ceausescu, accasciato a terra dopo
essere stato fucilato, del muro di Berlino crollato e del
giovane cinese che a Pechino, in Piazza Tienanmen, tenne
in scacco un carro armato rimanendo impalato davanti ai
cingoli. Gli anni Ottanta e Novanta sono anche quelli dei
volti scomparsi in circostante tragiche. Tra questi
impossibile non ricordare quelli del mitico John Lennon e
di Indira Gandhi, assurdamente assassinati, nonché
quello dell’intramontabile Bob Marley. Indimenticabile
anche il volto di Papa Giovanni Paolo II, sorretto a fatica
sulla vettura nella quale viaggiava tra la folla dopo
l’attentato in Piazza San Pietro.
188
ANNI 80
Pochi industriali come Adriano Olivetti hanno creato
cultura e valori etici, oltre che prodotti innovativi e
ricchezza diffusa, realizzando una grande «famiglia
integrata» (comunità) tra impresa, operai, impiegati,
fornitori, clienti. I prodotti di Olivetti hanno segnato la
storia della meccanica di precisione progettata, sviluppata
e prodotta nel Canavesano, trasformando un’area rurale
in una altamente tecnologica, tale per cui il passaggio
all’elettronica avvenne ad una velocità strepitosa
generando lavoro, occupazione, ricchezza. Nell’era di
Adriano nacquero le prime «macchine scriventi» a
caratteri mobili, i primi calcolatori meccanici, i primi
telefax, creando i presupposti evolutivi e la trasformazione tecnologica dalla meccanica all’elettronica.
Nell’Olivetti nacquero i primi computer (M20, M24),
generando un indotto di straordinari fornitori dalla voglia
di fare e innovare, quali la Elem.
190
ANNI 80/90
Gli anni 80 e 90 rappresentano per Elem un periodo di
scommesse vinte, di investimenti e di grandi opportunità.
Sembrano lontani gli anni del «garage». Anche la sede di
Via Borsi a Torino diventa presto troppo stretta per le
ambizioni di crescita. In pochi anni l’azienda acquisisce
le prime nuove macchine automatiche per montare
componenti SMD a tecnologia superficiale, una linea per
saldatura a rifusione, nuove macchine per collaudo
automatico «in circuito»; e progetta da sola la prima linea
automatica per saldatura ed assemblaggio, accelerando i
tempi del ciclo e riducendo i costi di produzione. La
nuova «casa», più consona e spaziosa, è quella di Via
Massari.
192
ANNI 90
Sono gli anni d’oro per l’informatica italiana: Olivetti
produce come non mai i computer M20 ed M24 e per
aumentare le capacità produttive e ridurre i propri costi
ricerca il supporto di molti fornitori esterni tra cui, per
affidabilità, flessibilità, entusiasmo ed innovazione, spicca
Elem che in breve tempo diventa il primo fornitore di
schede elettroniche in Italia, con oltre 500 mila unità
prodotte all’anno. Si rende necessario aumentare le
risorse operative ed è indispensabile intervenire
rapidamente per non perdere le opportunità che il
mercato offre. È così che, per la sesta volta in meno di 15
anni, Domenico Petrone cambia nuovamente residenza
traslocando le proprie attività nella grande sede di
Venaria (oltre diecimila metri quadrati). Mentre l’Italia si
prepara a vivere le «notti magiche» del mondiale «Italia
90» e a poche decine di metri si sta terminando il nuovo
Stadio delle Alpi, Elem vive le proprie giornate magiche
e raggiunge la piena maturazione nell’ambito industriale
italiano. In meno di dodici mesi vengono
reingegnerizzate due aree produttive su due piani
installando e rendendo produttivi i nuovi moduli per le
linee automatiche d’assemblaggio.
194
ANNI 2000
Sono anni di crescita verticale per l’azienda. Anni in cui
quel sogno partito da un garage diventa una realtà
industriale di primissimo piano. La svolta avviene con
l’acquisizione di Viasat nel 2002. L’azienda si trasforma
da produttore di schede elettroniche per terzi a
produttore e fornitore di sistemi. Questi anni di continua
espansione, e del parallelo consolidamento organizzativo
di un Gruppo che con Viasat cambia i propri orizzonti,
coincidono anche con il tentesimo anniversario della
fondazione di Elem. Nel 2004, per celebrare i tre decenni
di duro lavoro, di sogni e di successi, viene organizzato
un importante evento nella scenografica cornice sabauda
della reggia di Stupinigi, al cospetto di illustri ospiti e con
la partecipazione di tutti i «compagni di viaggio»
dell’azienda.
196
ANNI 2000
Nel mondo si diffondono i Pc con sistema operativo
Windows, i telefoni cellulari, internet. La telematica
satellitare cresce rapidamente e Viasat è pioniere in questa
evoluzione tecnologica. Le mappe elettroniche, i primi
navigatori satellitari e i primi antifurto satellitari
decretano il successo dell’azienda. Il futuro del Gruppo è
chiaro. I prodotti sono sempre più piccoli e performanti.
Dall’acquisizione di Viasat, nell’arco di pochi mesi
vengono ridefiniti i processi produttivi e di qualità.
L’affidabilità dei prodotti da anello debole diventa un
punto di forza. L’efficacia nella prevenzione dal furto
viene riconosciuta dalle compagnie assicurative che
applicano consistenti sconti sulla polizza furto ai
possessori. È la chiave di volta. Negli anni seguenti una
nuova frontiera: la telematica per la ricostruzione dei
sinistri stradali e la riduzione delle frodi. Assicurazioni,
telematica e sconti sull’RCA: una rivoluzione telematica.
198
ANNI 2010
Il mondo della telematica satellitare si espande a
macchia d’olio. Una vera rivoluzione. Un mercato in
piena evoluzione e crescita con previsioni di incrementi
annuali a doppia cifra e un valore mondiale previsto entro
il 2016 di oltre 70 miliardi di euro, in cui le aziende
italiane, Viasat in testa, giocano un ruolo di assoluto
rilievo. La scatola nera di applicazione assicurativa
rappresenta fra l’altro anche una tappa in direzione del
sistema eCall per la chiamata automatica di emergenza al
112, previsto dall’Unione Europea con la raccomandazione dell’8 settembre 2011 per l’adozione in tutte le
auto dal 2015.
La funzionalità di eCall, che mira a fornire assistenza
immediata in caso d’incidente tramite la localizzazione
satellitare, punta a salvare molte vite umane e ad essere
inserita nei veicoli insieme ad altre funzionalità
telematiche secondo un complesso sistema di interfaccia
tra veicolo e infrastrutture. Viasat, come sempre
anticipando i tempi, sviluppa e produce Sos Call, il primo
vero eCall. La telematica trova insomma ormai vari
ambiti di applicazione: dalla sicurezza e protezione delle
persone e dei veicoli, all’ambito assicurativo, all’ambito
istituzionale per una mobilità sostenibile, alla gestione
delle flotte di veicoli a noleggio o adibiti al trasporto delle
persone e delle merci. Prodotti sempre più performanti,
flessibili, meno invasivi e di più semplice installazione.
200
ANNI 2010
È Domenico Petrone il vincitore della quindicesima
edizione del premio «Imprenditore dell’anno 2011» per la
categoria Technology and Innovation, promosso da Ernst
& Young, con il patrocinio di Borsa Italiana, con il
supporto de L’Imprenditore (mensile della Piccola
Industria di Confindustria) e in collaborazione con Il Sole
24 Ore. Il Premio sostiene l’attività imprenditoriale e
riconosce il contributo innovativo sviluppato da
imprenditori in grado di ispirare, tramite la loro vision,
la loro leadership e i risultati raggiunti, gli altri membri
delle organizzazioni. Si prefigge inoltre di celebrare
quegli imprenditori che con tenacia e caparbietà sono
riusciti a sviluppare idee innovative, modelli
organizzativi nuovi e risultati d’eccellenza.
Ricche di significato sono le motivazioni per cui è stato
assegnato il premio a Petrone: «Per essere riuscito a
dimostrare, attraverso importanti risultati conseguiti in
37 anni di attività, che con impegno, approccio positivo,
determinazione, e guidati dai valori, è possibile costruire
un futuro migliore e di successo». Tutti elementi questi
che hanno da sempre contraddistinto un sogno
imprenditoriale italiano fatto di tenacia, innovazione e
miglioramento continuo, reso possibile anche grazie
all’impegno e alla fiducia di tutti.
Il coraggio, le idee, la passione hanno permesso a Viasat
Group di diventare una realtà di eccellenza italiana e
azienda leader nel mercato della sicurezza, protezione e
localizzazione satellitare, nonché della produzione e
dell’assemblaggio di schede e di prodotti elettronici.
202
ANNI 2050: VIAGGIO NEL FUTURO
Quali saranno le nuove frontiere per la telematica?
Quali i nuovi sogni di Domenico Petrone? Difficile
disegnarne i confini ma certamente ci aspettano scenari
fino a poco tempo fa inimmaginabili (o immaginabili solo
nei laboratori). Smart City in cui la mobilità diverrà
rapida, economica, ecosostenibile, condivisa. Un habitat
perfetto per la Telematica satellitare e per Viasat. Quale
Viasat sarà? Grandi sorprese ed innovazione. Un percorso
che per il Gruppo viene da lontano, una visione del futuro
che fa parte del core business dell’azienda. Una strategia
precisa. Un gruppo di persone con la volontà di voler
realizzare i sogni più impensabili. Nel modo e con
l’entusiasmo di chi ha reso possibile tutto questo. Il sogno
continua.
204
Introduzione
Presentazione
Prefazione
INDICE
di Vincenzo Borgomeo
di Marco Petrone
di Maurizio De Tilla
7
9
11
PARTE PRIMA - Anni 50-60
Capitolo 1 - Tutto inizia dai sogni
Capitolo 2 - Venire dal nulla
Capitolo 3 - Scelte coraggiose e difficili
Capitolo 4 - L’infanzia, il periodo più buio
Capitolo 5 - L’uscita dal tunnel: Italia 61
Capitolo 6 - Non mollare mai
15
16
18
20
22
25
PARTE SECONDA - Anni 70-80
Capitolo 7 - L’evoluzione del pensiero
Capitolo 8 - La scintilla
Capitolo 9 - Tutto cambia, giorno dopo giorno
Capitolo 10 - Elettronica: «Intra l’industri, aintrerà mai»
Capitolo 11 - Tutto cominciò dall’elettronica industriale
Capitolo 12 - Una scelta difficile per inseguire un sogno
Capitolo 13 - E tutto succede
Capitolo 14 - La rivincita, nell’elettronica professionale
Capitolo 15 - Barca, mare, navigare, metafora di vita
28
30
32
33
37
39
42
44
48
PARTE TERZA - La visione globale - Anni 90-2000
Capitolo 16 - Anticipare il futuro
Capitolo 17 - I valori e il bello della vita
Capitolo 18 - Rimpianti, e ricerca delle origini
Capitolo 19 - Petrone, quanti nomi
Capitolo 20 - Superstizione o casualità?
Capitolo 21 - Il 2000
Capitolo 22 - La missione aziendale
56
57
60
63
64
65
69
PARTE QUARTA - La nuova era
Capitolo 23 - Il Sogno diventa realtà
Capitolo 24 - Fissare i paletti: principi e progetti
Capitolo 25 - Gruppo ELEM: trentesimo anniversario
Capitolo 26 - Evolution IPO. Viasat Group
74
79
81
83
206
Capitolo 27 - La profanazione del tempio dell’elettronica
Capitolo 28 - Di nuovo nella tempesta
Capitolo 29 - Uno sguardo dall’esterno
Capitolo 30 - Il nostro futuro
Capitolo 31 - Il nuovo inizio
Capitolo 32 - Riassumendo
Capitolo 33 - Sviluppi, acquisizioni, partecipazioni
85
88
90
95
98
101
103
PARTE QUINTA - Le strategie evolutive
Capitolo 34 - Creatività, principi e valori: ecco il segreto
Capitolo 35 - La nostra bandiera
Capitolo 36 - Più protezione, sicurezza, assistenza
Capitolo 37 - Sicurezza, risparmio e antifrode
Capitolo 38 - La scatola nera
Capitolo 39 - Il decreto Monti «Sviluppo Italia»
Capitolo 40 - Scatola nera, la nostra visione
Capitolo 41 - Telematics Service Providers Association
Capitolo 42 - Scatola nera, il punto
108
109
111
112
113
115
116
119
122
PARTE SESTA - La politica
Capitolo 43 - Riflessioni su Olivetti
Capitolo 44 - 2012, la grande crisi: cambiare o morire
Capitolo 45 - Monti, Montezemolo, Grillo e non solo
Capitolo 46 - E i giovani?
Capitolo 47 - Perché la società è in crisi e incattivita?
Capitolo 48 - Impegno sinergico di competenze eccellenti
Capitolo 49 - Vivere, vivere intensamente
129
132
135
137
139
142
148
PARTE SETTIMA - La parola alla squadra
Capitolo 50 - Compagni di viaggio
Capitolo 51 - Il gioco di squadra
153
168
PARTE OTTAVA - Epilogo
Capitolo 52 - Viaggio nel futuro, di Marco Petrone
173
PARTE NONA - Un bel film
Indice
207
178
206
Tipografia Futura Grafica 70 - Roma
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Domenico Petrone Tutto inizia dai sogni