Supplemento del mensile Specchio Economico n.9/2013- Reg. Tribunale di Roma n. 255/1982 Ciuffa Editore Via Rasella 139 - 00187 Roma - Direttore responsabile Victor Ciuffa Copyright © Domenico Petrone - 13 aprile 2013 - Vietata la riproduzione anche parziale senza formale autorizzazione - [email protected] COLLANA DI SAGGISTICA E NARRATIVA 33 diretta da Romina Ciuffa Dedico questo manoscritto alla mia dolce e tenera Gianna, amore, moglie e compagna del viaggio della mia vita, ai miei figli Barbara e Marco, che sono il presente - fuggente -, e ai nipoti e pronipoti che rappresentano il futuro evolutivo del nostro passato. Pedro Un ringraziamento particolare a Vincenzo Borgomeo per l'amichevole aiuto e il supporto professionale datomi, che ha reso possibile la buona riuscita di questo libro Domenico Petrone Tutto inizia dai sogni Navigare mari in tempesta, avere il coraggio di osare, sognare, fare, seguendo la passione, il cuore, l’istinto, le onde… Lo straordinario percorso del Gruppo Viasat Testo raccolto da Vincenzo Borgomeo CIUFFA EDITORE «Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.» Albert Einstein PARTE NONA UN BEL FILM ANNI 50 A cavallo e armato. Una metafora di quella che poi sarà la vita di Domenico Petrone, qui all’età di tre anni, nella dura battaglia per realizzare il suo sogno. Dal cavalluccio a dondolo a quello metallico il passo è breve perché, in sella alla Lambretta di famiglia, primo mezzo di locomozione di casa ma anche mezzo di emancipazione sociale, si vivono le stesse emozioni. La mobilità dell’Italia che partiva a razzo per il miracolo economico sta tutta in questa immagine storica. 178 ANNI 50/60 Sguardo verso l’orizzonte, verso il futuro, verso la speranza. L’America non era solo una terra lontana ma anche la promessa di una vita migliore. Un viaggio pieno di tristezze e di possibilità. Il viaggio che intraprese il papà di Domenico Petrone, dalla Puglia verso il Piemonte, portando poi con sé la famiglia, e prima di lui il nonno, ma verso l’America. Sono gli anni degli emigranti, dei treni di terza classe e delle valigie di cartone legate con lo spago. Ma sono anche gli anni della modernità inimmaginabile, con i treni sospesi e la produzione di massa in casa Fiat, con la 600 e la 500 che motorizzano il Paese. Di quegli anni il ricordo è duro: «La mamma soffriva–scriverà Petrone–e ‘la nonn Conzigl’, la nonna paterna Consiglia, versava lacrime disperate. Era sconfortata, perché ricordava dolorosamente la partenza nel lontano ottobre del 1920, quando il giovane marito, Domenico, emigrò in America, a New York, con la promessa che sarebbe ritornato. E che invece non tornò mai più». 180 ANNI 50/60 Dalla Lambretta, unico dualismo possibile con la Vespa, il passo verso la prima vera auto è incredibilmente veloce. Il miracolo economico italiano brucia le tappe e gli italiani si riempiono di cambiali per viaggiare in 600 e in 500, certi che il futuro porterà solo cose positive. La musica cambia negli anni Settanta con la geniale 127 che segna l’ingresso della motorizzazione di massa nel periodo difficile della crisi petrolifera, delle domeniche a piedi e della benzina sempre più cara. Sono gli anni della gioventù per Domenico Petrone che con la sua piccola Innocenti Spider corre sull’autostrada della vita. 182 ANNI 60 Il Paese nel frattempo brucia di passione per i motori e il film «Il Sorpasso» spopola nelle sale cinematografiche. Siamo nell’Italia del primo Festival di Sanremo del 1951 vinto da Nilla Pizzi, delle epiche ed appassionanti battaglie tra Fausto Coppi e Gino Bartali al Tour de France del 1952, dell’inizio del miracolo economico, della nascita della televisione, del lancio della 600, la prima utilitaria per tutti, delle Olimpiadi invernali del 1956 a Cortina d’Ampezzo e di quelle del 1960 a Roma. E sono anche gli anni della Dolce Vita di Federico Fellini. La radio e poi addirittura la televisione proiettano il Paese in una nuova era, quella della rivoluzione dei mezzi di comunicazione. Gli italiani sognano, seguono in massa i quiz e i primi programmi di intrattenimento. Il fascino della radio contagia anche Domenico Petrone che nella propria cameretta allestisce un banco di lavoro e attrezza un piccolo laboratorio, con tanto d’impianto elettrico, saldatore a stagno e attrezzi vari. E, a quindici anni, realizza una magnifica, grossa radio a valvole, con mobile in noce e frontalino in plexiglas, perfettamente funzionante sulle diverse frequenze. 184 ANNI 70 Esplodono i nuovi fenomeni musicali che fanno impazzire i giovani di mezzo mondo, dai Beatles ai Rolling Stones, fino al concerto di Woodstock del 1969 con i suoi molti artisti, fra i quali Jimi Hendrix. Anche il giovane Petrone non è immune al fascino dei tempi e costituisce il gruppo «Gli Innominati». «Ste alla chitarra era un solista molto bravo, imitava Jimi Hendrix, io al sax, Michele suo fratello al basso, Salvatore alla chitarra accompagnamento, Attilio alla batteria, Ilario cantante. Suonavamo nel ‘King di San Francisco’, a San Francesco al Campo, nelle vicinanze di Caselle», ricorda Domenico Petrone. 186 ANNI 80 Il comunismo è ormai sulla via del tramonto come l’imperialismo sovietico, grazie soprattutto alla politica illuminata di Mikael Gorbaciov che nel 1985 diventa presidente dell’Unione Sovietica. In contemporanea, in Ungheria, Cecoslovacchia, Germania Est e Polonia cadono i regimi comunisti. In Bulgaria e Romania si moltiplicano gli scontri. Le immagini, che più rimarranno nella memoria di chi visse quei giorni attraverso la televisione, sono probabilmente quelle del leader comunista rumeno Ceausescu, accasciato a terra dopo essere stato fucilato, del muro di Berlino crollato e del giovane cinese che a Pechino, in Piazza Tienanmen, tenne in scacco un carro armato rimanendo impalato davanti ai cingoli. Gli anni Ottanta e Novanta sono anche quelli dei volti scomparsi in circostante tragiche. Tra questi impossibile non ricordare quelli del mitico John Lennon e di Indira Gandhi, assurdamente assassinati, nonché quello dell’intramontabile Bob Marley. Indimenticabile anche il volto di Papa Giovanni Paolo II, sorretto a fatica sulla vettura nella quale viaggiava tra la folla dopo l’attentato in Piazza San Pietro. 188 ANNI 80 Pochi industriali come Adriano Olivetti hanno creato cultura e valori etici, oltre che prodotti innovativi e ricchezza diffusa, realizzando una grande «famiglia integrata» (comunità) tra impresa, operai, impiegati, fornitori, clienti. I prodotti di Olivetti hanno segnato la storia della meccanica di precisione progettata, sviluppata e prodotta nel Canavesano, trasformando un’area rurale in una altamente tecnologica, tale per cui il passaggio all’elettronica avvenne ad una velocità strepitosa generando lavoro, occupazione, ricchezza. Nell’era di Adriano nacquero le prime «macchine scriventi» a caratteri mobili, i primi calcolatori meccanici, i primi telefax, creando i presupposti evolutivi e la trasformazione tecnologica dalla meccanica all’elettronica. Nell’Olivetti nacquero i primi computer (M20, M24), generando un indotto di straordinari fornitori dalla voglia di fare e innovare, quali la Elem. 190 ANNI 80/90 Gli anni 80 e 90 rappresentano per Elem un periodo di scommesse vinte, di investimenti e di grandi opportunità. Sembrano lontani gli anni del «garage». Anche la sede di Via Borsi a Torino diventa presto troppo stretta per le ambizioni di crescita. In pochi anni l’azienda acquisisce le prime nuove macchine automatiche per montare componenti SMD a tecnologia superficiale, una linea per saldatura a rifusione, nuove macchine per collaudo automatico «in circuito»; e progetta da sola la prima linea automatica per saldatura ed assemblaggio, accelerando i tempi del ciclo e riducendo i costi di produzione. La nuova «casa», più consona e spaziosa, è quella di Via Massari. 192 ANNI 90 Sono gli anni d’oro per l’informatica italiana: Olivetti produce come non mai i computer M20 ed M24 e per aumentare le capacità produttive e ridurre i propri costi ricerca il supporto di molti fornitori esterni tra cui, per affidabilità, flessibilità, entusiasmo ed innovazione, spicca Elem che in breve tempo diventa il primo fornitore di schede elettroniche in Italia, con oltre 500 mila unità prodotte all’anno. Si rende necessario aumentare le risorse operative ed è indispensabile intervenire rapidamente per non perdere le opportunità che il mercato offre. È così che, per la sesta volta in meno di 15 anni, Domenico Petrone cambia nuovamente residenza traslocando le proprie attività nella grande sede di Venaria (oltre diecimila metri quadrati). Mentre l’Italia si prepara a vivere le «notti magiche» del mondiale «Italia 90» e a poche decine di metri si sta terminando il nuovo Stadio delle Alpi, Elem vive le proprie giornate magiche e raggiunge la piena maturazione nell’ambito industriale italiano. In meno di dodici mesi vengono reingegnerizzate due aree produttive su due piani installando e rendendo produttivi i nuovi moduli per le linee automatiche d’assemblaggio. 194 ANNI 2000 Sono anni di crescita verticale per l’azienda. Anni in cui quel sogno partito da un garage diventa una realtà industriale di primissimo piano. La svolta avviene con l’acquisizione di Viasat nel 2002. L’azienda si trasforma da produttore di schede elettroniche per terzi a produttore e fornitore di sistemi. Questi anni di continua espansione, e del parallelo consolidamento organizzativo di un Gruppo che con Viasat cambia i propri orizzonti, coincidono anche con il tentesimo anniversario della fondazione di Elem. Nel 2004, per celebrare i tre decenni di duro lavoro, di sogni e di successi, viene organizzato un importante evento nella scenografica cornice sabauda della reggia di Stupinigi, al cospetto di illustri ospiti e con la partecipazione di tutti i «compagni di viaggio» dell’azienda. 196 ANNI 2000 Nel mondo si diffondono i Pc con sistema operativo Windows, i telefoni cellulari, internet. La telematica satellitare cresce rapidamente e Viasat è pioniere in questa evoluzione tecnologica. Le mappe elettroniche, i primi navigatori satellitari e i primi antifurto satellitari decretano il successo dell’azienda. Il futuro del Gruppo è chiaro. I prodotti sono sempre più piccoli e performanti. Dall’acquisizione di Viasat, nell’arco di pochi mesi vengono ridefiniti i processi produttivi e di qualità. L’affidabilità dei prodotti da anello debole diventa un punto di forza. L’efficacia nella prevenzione dal furto viene riconosciuta dalle compagnie assicurative che applicano consistenti sconti sulla polizza furto ai possessori. È la chiave di volta. Negli anni seguenti una nuova frontiera: la telematica per la ricostruzione dei sinistri stradali e la riduzione delle frodi. Assicurazioni, telematica e sconti sull’RCA: una rivoluzione telematica. 198 ANNI 2010 Il mondo della telematica satellitare si espande a macchia d’olio. Una vera rivoluzione. Un mercato in piena evoluzione e crescita con previsioni di incrementi annuali a doppia cifra e un valore mondiale previsto entro il 2016 di oltre 70 miliardi di euro, in cui le aziende italiane, Viasat in testa, giocano un ruolo di assoluto rilievo. La scatola nera di applicazione assicurativa rappresenta fra l’altro anche una tappa in direzione del sistema eCall per la chiamata automatica di emergenza al 112, previsto dall’Unione Europea con la raccomandazione dell’8 settembre 2011 per l’adozione in tutte le auto dal 2015. La funzionalità di eCall, che mira a fornire assistenza immediata in caso d’incidente tramite la localizzazione satellitare, punta a salvare molte vite umane e ad essere inserita nei veicoli insieme ad altre funzionalità telematiche secondo un complesso sistema di interfaccia tra veicolo e infrastrutture. Viasat, come sempre anticipando i tempi, sviluppa e produce Sos Call, il primo vero eCall. La telematica trova insomma ormai vari ambiti di applicazione: dalla sicurezza e protezione delle persone e dei veicoli, all’ambito assicurativo, all’ambito istituzionale per una mobilità sostenibile, alla gestione delle flotte di veicoli a noleggio o adibiti al trasporto delle persone e delle merci. Prodotti sempre più performanti, flessibili, meno invasivi e di più semplice installazione. 200 ANNI 2010 È Domenico Petrone il vincitore della quindicesima edizione del premio «Imprenditore dell’anno 2011» per la categoria Technology and Innovation, promosso da Ernst & Young, con il patrocinio di Borsa Italiana, con il supporto de L’Imprenditore (mensile della Piccola Industria di Confindustria) e in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il Premio sostiene l’attività imprenditoriale e riconosce il contributo innovativo sviluppato da imprenditori in grado di ispirare, tramite la loro vision, la loro leadership e i risultati raggiunti, gli altri membri delle organizzazioni. Si prefigge inoltre di celebrare quegli imprenditori che con tenacia e caparbietà sono riusciti a sviluppare idee innovative, modelli organizzativi nuovi e risultati d’eccellenza. Ricche di significato sono le motivazioni per cui è stato assegnato il premio a Petrone: «Per essere riuscito a dimostrare, attraverso importanti risultati conseguiti in 37 anni di attività, che con impegno, approccio positivo, determinazione, e guidati dai valori, è possibile costruire un futuro migliore e di successo». Tutti elementi questi che hanno da sempre contraddistinto un sogno imprenditoriale italiano fatto di tenacia, innovazione e miglioramento continuo, reso possibile anche grazie all’impegno e alla fiducia di tutti. Il coraggio, le idee, la passione hanno permesso a Viasat Group di diventare una realtà di eccellenza italiana e azienda leader nel mercato della sicurezza, protezione e localizzazione satellitare, nonché della produzione e dell’assemblaggio di schede e di prodotti elettronici. 202 ANNI 2050: VIAGGIO NEL FUTURO Quali saranno le nuove frontiere per la telematica? Quali i nuovi sogni di Domenico Petrone? Difficile disegnarne i confini ma certamente ci aspettano scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili (o immaginabili solo nei laboratori). Smart City in cui la mobilità diverrà rapida, economica, ecosostenibile, condivisa. Un habitat perfetto per la Telematica satellitare e per Viasat. Quale Viasat sarà? Grandi sorprese ed innovazione. Un percorso che per il Gruppo viene da lontano, una visione del futuro che fa parte del core business dell’azienda. Una strategia precisa. Un gruppo di persone con la volontà di voler realizzare i sogni più impensabili. Nel modo e con l’entusiasmo di chi ha reso possibile tutto questo. Il sogno continua. 204 Introduzione Presentazione Prefazione INDICE di Vincenzo Borgomeo di Marco Petrone di Maurizio De Tilla 7 9 11 PARTE PRIMA - Anni 50-60 Capitolo 1 - Tutto inizia dai sogni Capitolo 2 - Venire dal nulla Capitolo 3 - Scelte coraggiose e difficili Capitolo 4 - L’infanzia, il periodo più buio Capitolo 5 - L’uscita dal tunnel: Italia 61 Capitolo 6 - Non mollare mai 15 16 18 20 22 25 PARTE SECONDA - Anni 70-80 Capitolo 7 - L’evoluzione del pensiero Capitolo 8 - La scintilla Capitolo 9 - Tutto cambia, giorno dopo giorno Capitolo 10 - Elettronica: «Intra l’industri, aintrerà mai» Capitolo 11 - Tutto cominciò dall’elettronica industriale Capitolo 12 - Una scelta difficile per inseguire un sogno Capitolo 13 - E tutto succede Capitolo 14 - La rivincita, nell’elettronica professionale Capitolo 15 - Barca, mare, navigare, metafora di vita 28 30 32 33 37 39 42 44 48 PARTE TERZA - La visione globale - Anni 90-2000 Capitolo 16 - Anticipare il futuro Capitolo 17 - I valori e il bello della vita Capitolo 18 - Rimpianti, e ricerca delle origini Capitolo 19 - Petrone, quanti nomi Capitolo 20 - Superstizione o casualità? Capitolo 21 - Il 2000 Capitolo 22 - La missione aziendale 56 57 60 63 64 65 69 PARTE QUARTA - La nuova era Capitolo 23 - Il Sogno diventa realtà Capitolo 24 - Fissare i paletti: principi e progetti Capitolo 25 - Gruppo ELEM: trentesimo anniversario Capitolo 26 - Evolution IPO. Viasat Group 74 79 81 83 206 Capitolo 27 - La profanazione del tempio dell’elettronica Capitolo 28 - Di nuovo nella tempesta Capitolo 29 - Uno sguardo dall’esterno Capitolo 30 - Il nostro futuro Capitolo 31 - Il nuovo inizio Capitolo 32 - Riassumendo Capitolo 33 - Sviluppi, acquisizioni, partecipazioni 85 88 90 95 98 101 103 PARTE QUINTA - Le strategie evolutive Capitolo 34 - Creatività, principi e valori: ecco il segreto Capitolo 35 - La nostra bandiera Capitolo 36 - Più protezione, sicurezza, assistenza Capitolo 37 - Sicurezza, risparmio e antifrode Capitolo 38 - La scatola nera Capitolo 39 - Il decreto Monti «Sviluppo Italia» Capitolo 40 - Scatola nera, la nostra visione Capitolo 41 - Telematics Service Providers Association Capitolo 42 - Scatola nera, il punto 108 109 111 112 113 115 116 119 122 PARTE SESTA - La politica Capitolo 43 - Riflessioni su Olivetti Capitolo 44 - 2012, la grande crisi: cambiare o morire Capitolo 45 - Monti, Montezemolo, Grillo e non solo Capitolo 46 - E i giovani? Capitolo 47 - Perché la società è in crisi e incattivita? Capitolo 48 - Impegno sinergico di competenze eccellenti Capitolo 49 - Vivere, vivere intensamente 129 132 135 137 139 142 148 PARTE SETTIMA - La parola alla squadra Capitolo 50 - Compagni di viaggio Capitolo 51 - Il gioco di squadra 153 168 PARTE OTTAVA - Epilogo Capitolo 52 - Viaggio nel futuro, di Marco Petrone 173 PARTE NONA - Un bel film Indice 207 178 206 Tipografia Futura Grafica 70 - Roma