COMUNE di BRENO
Provincia di Brescia
Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale
N° 14 DEL 13/07/2011
OGGETTO: ADOZIONE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
L’anno 2011 il giorno tredici del mese di Luglio alle ore 20.30 presso la Sala delle Adunanze
Previa notifica degli inviti personali e con l’osservanza di tutte le formalità prescritte dalla
legge vennero oggi convocati a seduta i componenti del Consiglio Comunale.
Per la trattazione dell’oggetto, all’appello risultano:
SANDRO FARISOGLIO
FERRARINI SIMONA
CANOSSI MICHELE
Presenti/
Assenti
X
BERDINI ALESSANDRO
SPADACINI PIERANTONIO
X
MORANDINI PIETRO
ZAMPATTI BRUNA
X
X
PANTEGHINI ALESSANDRO
X
SFONDRINI ANTONIO
TABONI DENIS
X
GIACOMELLI LINO
X
SBRILLI GIACOMO
X
MOSCARDI FABIO
X
SACRISTANI GIAN MARIO
X
BOTTICCHIO LUCIA
X
PEDERSOLI MARIO
X
Presenti/
Assenti
X
X
X
BONTEMPI MARCO
X
X
Assiste il Segretario Generale – Dr. Germano Pezzoni
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il Sig. Sindaco e dichiara
aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.
Comune di Breno - Delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 13/07/2011
Delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 13/07/2011
OGGETTO: ADOZIONE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Si svolge il dibattito sul punto all'ordine del giorno. L'assessore Canossi propone al
Consiglio di votare la suddivisione in parti separate della votazione del Documento di
Piano e in stralci del piano delle regole; il consiglio approva la proposta e viene
presentato il nuovo PGT nelle sue linee generali da parte dell'assessore Canossi
stesso e dei tecnici. Segue il dibattito e le votazioni con relative dichiarazioni di voto
per parti separate. La trascrizione della votazione sulla modalità di esame ed
approvazione del punto all'ordine del giorno, la discussione, le dichiarazioni di voto e
le votazioni sono riportate nell'allegato verbale.
Esauriti il dibattito e le votazioni sui singoli stralci, si procede alla votazione generale
della proposta di piano in adozione.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la Legge Regionale n. 12 del 11/03/2005 denominata “Legge per il Governo
del Territorio”, la quale prevede che i Comuni della Lombardia debbano provvedere
all’adozione del Piano di Governo del Territorio con le modalità dalla stessa legge
previste;
PREMESSO che il Comune di Breno
- è dotato di P.R.G. vigente, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 33039
del 05.12.1997 e con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 27.04.1998
(pubblicato sul BUR il 16.09.1998 n. 37) e successive varianti parziali;
- è dotato di studio geologico a seguito della definizione del reticolo idrico
minore e le relative fasce di rispetto in osservanza della DGR n. VII/7868 del
25.01.2002 e s.m.i. (DGR n. VII/13950 del 01.08.2003), approvato con
Delibera de C.C. n. 35 del 28.11.2005;
- è dotato di studio geologico relativo alle fasce d’esondazione L.R. 41/97 e
delle aree di dissesto – PAI – (DGR n. 7/7365 artt. N. 4 e 5 del 02.12.2001),
approvato con Delibera di C.C. n. 36 del 28.11.2005;
VISTO l’avvio del procedimento di formazione del P.G.T., reso noto al pubblico
mediante affissione all’Albo Pretorio dal 23/11/2005 al 30/12/2005 n. 688 e mediante
pubblicazione di avviso sul quotidiano Bresciaoggi in data 26/11/2005;
VISTE:
- le determinazioni n. 399 del 23/12/2005 e n. 70 del 06/03/2008 con la quale è
stato conferito ai tecnici dr. arch. Prandini Gianni e dr. arch. Antonio Rubagotti
l’incarico professionale per la redazione del Piano di Governo del Territorio;
- le determinazioni n. 50 del 19/02/2008 e n. 339 del 07/12/2010 per
l’adeguamento dello Studio Geologico a supporto del P.G.T. allo studio
COGEO s.n.c.;
- la determinazione n. 393 del 31/12/2010 con la quale è stato conferito
l’incarico integrativo a supporto del P.G.T. al dr. agr. Balduzzi Diego per lo
studio agronomico;
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-
la determinazione n. 394 del 31/12/2010 con la quale è stato conferito
l’incarico integrativo a supporto del P.G.T. al dr. Gerevini Davide per gli studi
di incidenza (VIC) dovuti alle previsioni di P.G.T. sui siti SIC e ZPS;
PRESO ATTO che la consultazione delle parti sociali ed economiche prevista
dall’art. 13, comma 3, della L.R. n. 12/2005 è stata effettuata tramite la pubblicazione
degli atti del P.G.T. sul sito istituzionale, il loro deposito presso l'area tecnica
urbanistica del Comune e la comunicazione mediante posta elettronica in data
15/06/2011;
CONSIDERATO che:
- con deliberazione della Giunta Comunale n. 13 del 21/02/2008, successivamente
modificata ed integrata con deliberazione di Giunta comunale n. 64bis del
17/08/2009 e n. 44 del 02/05/2011, è stato avviato il procedimento di valutazione
ambientale strategica degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio, ai sensi
e con le procedure di cui all’art. 4 della L.R. n. 12/2005 e s.m.i.
- che con le medesime deliberazioni della Giunta Comunale n. 13 del 21/02/2008, n.
64bis del 17/08/2009 e n. 44 del 02/05/2011, sono stati individuati gli Enti
territorialmente interessati e le autorità con specifiche competenze in materia
ambientale;
PRESO ATTO:
- del rapporto ambientale prot. n. 2919 del 30/04/2011 presentato a conclusione del
procedimento di valutazione ambientale strategica, dei verbali della Conferenza dei
servizi per la valutazione ambientale del documento di piano, la cui seduta si è
svolta il 17/06/2011;
- del parere motivato espresso in data 06/07/2011 sulla proposta di piano e sul
rapporto ambientale ai sensi del punto 5.14 della D.C.R. 13 marzo 2007 – n.
VIII/351 dal geom. Ramona Cere, in qualità di autorità competente per la
valutazione ambientale ed allegato sotto la lettera "A" alla presente deliberazione
per farne parte integrante e sostanziale;
RITENUTO di adottare, ai sensi dell'art. 13 della L.R. 11 marzo 2005, n. 12, i
seguenti elaborati, costituenti le componenti "Documento di Piano - Piano dei servizi
- Piano delle regole" del Piano di Governo del Territorio, redatti ai sensi degli artt. 7,
8, 9 e 10 della L.R. n. 12/2005, il rapporto ambientale della procedura di valutazione
ambientale strategica e la dichiarazione di sintesi predisposta dall'autorità
proponente - Comune di Breno:
P - DOCUMENTO DI PIANO
P.1b – Quadro conoscitivo del territorio comunale
P.1b.1-2 est
Il sistema fisico-naturale e dell'agricoltura
10.000
P.1b.1-2 ovest
Il sistema fisico-naturale e dell'agricoltura
10.000
P.1b.3 est
Il sistema delle permanenze storico-culturali e del paesaggio urbano
10.000
P.1b.3 ovest
Il sistema delle permanenze storico-culturali e del paesaggio urbano
10.000
P.1b.3a - R.2a
Nuclei di antica formazione: soglie storiche
1.000
P.1b.4a
Il sistema urbano: numero di piani fuori terra e grado di utilizzazione
5.000
P.1b.4b
Il sistema urbano: tipologie edilizie e stato di conservazione
5.000
P.1b.4c
Il sistema urbano: destinazione d’uso piano terra
5.000
P.1b.4d
Il sistema urbano: destinazione d’uso altri piani
5.000
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P.1b.4e
Il sistema urbano: indice fondiario per isolati
5.000
P.1b.4f
Il sistema urbano: rapporto di copertura per isolati
5.000
P.1b.4g
Il sistema urbano: indice di utilizzazione fondiaria per isolati
5.000
P.1b.4h
Il sistema urbano - Frazione di Astrio (fascicolo)
P.1b.5 est
Il sistema dei vincoli
10.000
P.1b.5 ovest
Il sistema dei vincoli
10.000
P.1b.5a
Il sistema dei vincoli
P.1b.6a
Il sistema paesistico: analisi fotografica del territorio – Visuali
5.000
5.000
fascicolo
P.1b.6b
Il sistema paesistico: repertorio delle emergenze del territorio
P.1b.6c est
Il sistema paesistico: sintesi delle presenze e delle valenze paesistiche
10.000
P.1b.6c ovest
Il sistema paesistico: sintesi delle presenze e delle valenze paesistiche
10.000
P.1b.7
Relazione agronomica
P.1b.7a
Capacità d'uso del suolo
25.000
P.1b.7b
Uso del suolo [
25.000
P.1b.7c
Comprensori pascolivi
25.000
P.2 – Progetto di piano
P.2.1
Relazione illustrativa
P.2.2 est
Previsioni di piano
10.000
P.2.2 ovest
Previsioni di piano
10.000
P.2.2a
Previsioni di piano
5.000
P.2.2b
Previsioni di piano
5.000
P.2.2c
Previsioni di piano [
5.000
P.2.2d
Previsioni di piano [
5.000
P.2.3
Ambiti di trasformazione
P.2.4a
Consumo di suolo (art. 141 PTCP) – Breno
5.000
P.2.4b
Consumo di suolo (art. 141 PTCP) - Astrio, Degna, Bazena, Gaver
5.000
P.2.5 a
Dimensionamento di piano (art. 142 PTCP) – Breno
5.000
P.2.5 b
Dimensionamento di piano (art. 142 PTCP) – Gaver
5.000
P.2.5 c
Dimensionamento di piano (art. 142 PTCP) – Bazena
P.2.6a – R.5a
Classi di sensibilità paesistica
25.000
P.2.6b – R.5b
Classi di sensibilità paesistica
5.000
P.2.7
Relazione paesistica ed indirizzi di tutela paesistica
P.2.8 – S.2
Classificazione funzionale delle strade e rete Trasporto Pubblico Locale
2.000 -5.000
5.000
5.000
S – PIANO DEI SERVIZI
S.1
Il sistema dei servizi di livello sovraccomunale
P.2.8 – S.2
Classificazione funzionale delle strade e rete Trasporto Pubblico Locale
30.000
5.000
S.3a
Servizi pubblici e di interesse pubblico o generale esistenti e di progetto
5.000
S.3b
Servizi pubblici e di interesse pubblico o generale esistenti e di progetto
5.000
S.3c
Servizi pubblici e di interesse pubblico o generale esistenti e di progetto
5.000
S.3d
Servizi pubblici e di interesse pubblico o generale esistenti e di progetto
5.000
S.4a
Reti tecnologiche esistenti: rete acquedottistica e rete elettrica
S.4a-bis
Reti tecnologiche esistenti: rete acquedottistica e rete elettrica
10.000
S.4b
Reti tecnologiche esistenti: rete fognaria
10.000
S.4c
Reti tecnologiche esistenti: rete metanodotto
10.000
S.4d
Reti tecnologiche esistenti: rete teleriscaldamento
10.000
S.5
Schede di rilievo dei servizi
S.6
Relazione
R – PIANO DELLE REGOLE
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10.000
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R.1.1a
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
5.000
R.1.1b
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
5.000
R.1.1c
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
5.000
R.1.1d
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
5.000
R.1.2a
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
R.1.2b
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
R.1.2c
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
R.1.2d
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
R.1.2e
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
R.1.2f
Ricognizione e classificazione degli ambiti del territorio comunale
2.000
P.1b.3a - R.2a
Nuclei di antica formazione: soglie storiche
1.000
R.2b
Nuclei di antica formazione: categorie di intervento
1.000
R.2c
Fontane e lavatoi
R.3
Relazione del Piano delle Regole
P.2.6a – R.5a
Classi di sensibilità paesistica
25.000
P.2.6b – R.5b
Classi di sensibilità paesistica
5.000
P.2.9 – S.7 - R.4
Norme Tecniche di Attuazione
VALUTAZIONE DI INCIDENZA SU PIANO DEI SERVIZI E PIANO DELLE REGOLE
Volume II
Piano dei Servizi e Piano delle Regole
RAPPORTO AMBIENTALE
DOCUMENTO DI SCOPING: parte I
STUDIO DI INCIDENZA: volume I – Documento di piano
STUDIO GEOLOGICO
A
Relazione generale
B
Norme geologiche di piano
01.A
Carta della pericolosità sismica locale
01.B
Carta della pericolosità sismica locale
02.A
Carta dei Vincoli
02.B
Carta dei Vincoli
03.A
Carta di Sintesi
03.B
Carta di Sintesi
04.A
Carta di sintesi di dettaglio Breno Nord
04.B
Carta di sintesi di dettaglio Breno Nord – Est
04.c
Carta di sintesi di dettaglio Breno Sud – Pescarzo
04.D
Carta di sintesi di dettaglio Pescarzo Est
04.E
Carta di sintesi di dettaglio Astrio – Degna
04.F
Carta di sintesi di dettaglio Pian d’Astrio
04.G
Carta di sintesi di dettaglio Bazena
04.H
Carta di sintesi di dettaglio Gaver
05.A
Carta di fattibilità
05.B
Carta di fattibilità
06.A
Carta della fattibilità di dettaglio Breno Nord
06.B
Carta della fattibilità di dettaglio Breno Nord – Est
06.C
Carta della fattibilità di dettaglio Breno sud – Pescarzo
06.D
Carta della fattibilità di dettaglio Pescarzo Est
06.E
Carta della fattibilità di dettaglio Astrio - Degna
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06.F
Carta della fattibilità di dettaglio Pian d’Astrio
06.G
Carta della fattibilità di dettaglio Bazena
06.H
Carta della fattibilità di dettaglio Gaver
07.A
Carta del dissesto con legenda uniformata PAI
07.B
Carta del dissesto con legenda uniformata PAI
ATTI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
Dichiarazione di Sintesi ed allegati VAS
Parere motivato VAS
Controdeduzioni VAS
RICHIAMATE le disposizioni di cui alla:
- legge della Regione Lombardia n. 12 dell'11 marzo 2005 “Legge per il Governo del
Territorio”;
- D.G.R. n. 8/ 1681 del 29.12.2005 “Modalità per la pianificazione comunale”;
- D.G.R. n. 8/1566 del 22.12.2005 “Criteri ed indirizzi per la definizione della
componente geologica, idrogeologica e sismica del Piano di Governo del Territorio,
in attuazione dell'art. 57, comma 1, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12”;
- D.G.R. n. 8/1563 del 22.12.2005 “Valutazione ambientale di piani e programmi
(VAS)”;
- D.C.R. n. VIII/351 del 13.03.2007 “Indirizzi generali per la valutazione di piani e
programmi";
- D.G.R. n. VIII/6420 del 27.12.2007, n. VIII/10971 del 30/12/2009 e n. IX/761 del
10/11/2010 per gli indirizzi generali per la V.A.S.;
RILEVATO che per l'adozione e per l'approvazione degli atti costituenti il piano di
governo del territorio è necessario far ricorso alla procedura prevista dall'art. 13 della
L.R. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni;
UDITI gli interventi dei Consiglieri comunali
VISTO il parere favorevole espresso in ordine alla regolarità tecnica della proposta di
deliberazione dal responsabile del Settore Tecnico, e dato atto che il presente
provvedimento non necessita del parere di regolarità contabile ai sensi dell'art. 49 del
D.Lgs. 18/8/2000, n. 267;
a seguito delle seguenti votazioni:
1) VOTAZIONE DELLA MODALITA’ DI ESAME ED APPROVAZIONE DEL PIANO
DI GOVERNO DEL TERRITORIO che prevede:
- esposizione iniziale di obiettivi da parte dell’assessore e delle parti tecniche da
parte dei tecnici estensori
- discussione sul complesso del piano
- dichiarazione di voto e votazione sui singoli ambiti e sugli stralci del piano delle
regole
- dichiarazione di voto e votazione sulla delibera di adozione complessiva
La votazione ottiene il seguente risultato:
n. 12 favorevoli (consiglieri di maggioranza) – n. 3 contrari (consiglieri di minoranza
Morandini, Sfondrini e Spadacini) – n. 0 astenuti
Escono dalla sala del Consiglio i Consiglieri Morandini, Spadacini e Sfondrini
2) VOTAZIONE DEGLI AMBITI DI TRASFORMAZIONE DEL DOCUMENTO DI
PIANO
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a) AMBITO
astenuti
b) AMBITO
astenuti
c) AMBITO
astenuti
d) AMBITO
astenuti
e) AMBITO
astenuti
f) AMBITO
astenuti
DI TRASFORMAZIONE N. 1 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
DI TRASFORMAZIONE N. 2 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
DI TRASFORMAZIONE N. 3 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
DI TRASFORMAZIONE N. 4 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
DI TRASFORMAZIONE N. 5 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
DI TRASFORMAZIONE N. 6 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
Esce dalla sala del Consiglio il Consigliere Botticchio
g) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 7 : n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Rientra il Consigliere Botticchio
h) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 8 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Esce dalla sala del Consiglio il Consigliere Botticchio
i) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 9 : n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
j) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 10 : n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Rientra il Consigliere Botticchio
k) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 11 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
l) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 12 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
m) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 13 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Escono dalla sala del Consiglio Consiglieri Panteghini e Moscardi
n) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 14 : n. 10 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Rientra il Consigliere Moscardi
o) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 15 : n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Rientra il Consigliere Panteghini
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p) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 16 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
q) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 17 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
r) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 18 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Esce dalla sala del Consiglio il Consigliere Taboni
s) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 19 : n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
Rientra il Consigliere Taboni
t) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 20 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
u) AMBITO DI TRASFORMAZIONE N. 21 : n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n. 0
astenuti
3) VOTAZIONE STRALCI PIANO DELLE REGOLE:
Esce dalla sala del Consiglio il Consigliere Botticchio
a) STRALCIO PIANO DELLE REGOLE N. 1: n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n.
0 astenuti
Rientra il Consigliere Botticchio
Esce dalla sala del Consiglio il Sindaco Farisoglio e passa la presidenza del
Consiglio Comunale al vice – sindaco Ferrarini
b) STRALCIO PIANO DELLE REGOLE N. 2: n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n.
0 astenuti
c) STRALCIO PIANO DELLE REGOLE N. 3: n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n.
0 astenuti
d) STRALCIO PIANO DELLE REGOLE N. 4: n. 11 favorevoli – n. 0 contrari – n.
0 astenuti
Rientra il Sindaco Farisoglio e riprende la presidenza della seduta
e) STRALCIO PIANO DELLE REGOLE N. 5: n. 12 favorevoli – n. 0 contrari – n.
0 astenuti
Rientrano i Consiglieri Sfondrini, Morandini e Spadacini
4) VOTAZIONE FINALE SUL COMPLESSO PROVVEDIMENTO: n. 12 favorevoli
(consiglieri di maggioranza) – n. 3 contrari (consiglieri di minoranza Morandini,
Sfondrini, Spadacini) – n. 0 astenuti
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DELIBERA
1) DI ADOTTARE, con la procedura di cui all'art. 13 della L.R. 11 marzo 2005, n. 12,
il Piano Governo del Territorio costituito da "Documento di Piano - Piano dei
servizi - Piano delle regole", il “Rapporto ambientale della procedura di valutazione
ambientale strategica del documento di piano, la dichiarazione di sintesi”
predisposta dall'autorità proponente - Comune di Breno, lo studio geologico e lo
studio di incidenza il tutto composto dalla documentazione meglio descritta nelle
premesse e che si intende qui integralmente riportata;
2) DI DARE ATTO che entro novanta giorni dalla presente adozione gli atti di P.G.T.
saranno depositati presso la Segreteria comunale per un periodo continuativo di
trenta giorni, ai fini della presentazione di osservazioni nei successivi trenta giorni;
3) DI DISPORRE:
- ai sensi del comma 4 dell'art. 13 della L.R. n. 12/2005 la pubblicazione all'albo
pretorio, sul B.U.R.L. e su di un quotidiano a diffusione locale dell'avviso di
deposito degli atti di P.G.T. presso la Segreteria Comunale;
- ai sensi del comma 5 dell'art. 13 della L.R. n.12/2005 la trasmissione alla
Provincia di Brescia del documento di piano;
- ai sensi del comma 6 dell'art. 13 della L.R. n.12/2005 la trasmissione all'A.S.L.
ed all'A.R.P.A. del documento di piano;
- che il deposito degli atti sia reso noto al pubblico mediante avviso da pubblicare
sul sito web istituzionale dell’Ente;
4) DI DARE ATTO che a decorrere dalla data di adozione degli atti di P.G.T. e fino
alla pubblicazione dell'avviso della loro approvazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione verranno applicate le misure di salvaguardia, ai sensi dell’art. 13, comma
12, della L.R. n. 12/2005.
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ALLEGATO A ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 14 DEL
13/07/2011
FARISOGLIO – Sindaco
Quindi a due anni dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale portiamo,
nell’aula del Consiglio Comunale, il P.G.T. della cittadina brenese.
Ringrazio già fin da subito l’assessore Canossi, al quale ripasso la parola perché ci
possa illustrare questo P.G.T. Grazie.
CANOSSI - Assessore
Ringrazio il Sindaco. Innanzitutto, prima di passare all’esposizione ed all’esame del
punto all’Ordine del Giorno, per poi procedere alla votazione, propongo al Consiglio
Comunale una particolare modalità di discussione dell’argomento e di votazione dello
stesso. Spiego anche il perché.
Il P.G.T. è uno dei provvedimenti sicuramente... il Piano di Governo del Territorio è
uno dei provvedimenti dell’Amministrazione tra i più importanti e delicati, perché
ovviamente è posto al vaglio degli Enti, ma anche dei privati che hanno interessi sul
territorio comunale.
Ci sono questioni, diciamo, di correttezza formale, che alcuni Comuni magari hanno
affrontato un pochino più a cuor leggero e noi invece vogliamo prendere molto sul
serio. Penso che anche ai Consiglieri di Minoranza sia stato accennato qualcosa in
merito.
Noi vogliamo fare in modo che i Consiglieri, quando si trovano a votare questo
provvedimento, si trovino in una posizione di assoluta serenità, in particolare facendo
riferimento ad eventuali possibili interessi di parenti o affini. Siccome, diciamo, ci
sono delle possibili questioni che possono provocare poca serenità, vorremmo quindi
articolare la votazione in parti separate, in modo tale che di volta in volta, per
ciascuna parte del piano che si va a votare, chi ritenesse di non essere in una
posizione di perfetta serenità, possa non partecipare alla discussione e non
partecipare al voto.
Questo, tra l’altro, ci consentirà anche di, se vogliamo, vedere un pochino più forse
nel dettaglio i vari passaggi, quindi ha anche, diciamo, tra l’altro, questo aspetto
positivo.
Ripeto, questo può essere, forse, ritenuto anche uno scrupolo eccessivo, altri
Comuni, pure piccoli, hanno provveduto all’adozione in un’unica soluzione, con
dentro tutti i Consiglieri; in realtà, siccome noi riteniamo che questo provvedimento
sia particolarmente delicato, vogliamo, a costo di fare un po’ più di fatica, ecco, però
fare anche questo piccolo sforzo in più, di articolare in votazioni separate il piano.
Quindi adesso spiego un attimino cosa intendo proporre di preciso come modalità di
votazione. Quindi articoleremo... cioè io propongo di articolare la discussione e la
votazione in questo modo: in una prima parte ci sarà una presentazione degli
obiettivi generali dell’Amministrazione da parte mia e poi chiederò ai tecnici di
illustrare da un punto di vista, appunto, più che altro tecnico, abbastanza
velocemente, se possibile, però con un minimo di grado di approfondimento, in modo
tale da consentire anche al pubblico di capire, i vari ambiti di trasformazione, le varie
parti che costituiscono il Piano di Governo del Territorio. Non so se qualcuno riesce a
vedere, dietro di me c’è una catasta di faldoni: questi sono i documenti che erano a
disposizione per il Consiglio, perché, appunto, il Piano di Governo del Territorio è un
complesso di elaborati molto articolato e voluminoso.
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Dopo questa presentazione ci potrà essere una discussione, anche approfondita, in
via generale, di tutto il piano, o anche scendendo nei particolari dei singoli ambiti, e
poi, se... non so, se volete capire bene quello che sto proponendo magari conviene...
Cioè io proponevo di votare poi singolarmente, ambito per ambito... ambito di
trasformazione vuol dire i Piani di Lottizzazione contenuti nel documento di piano,
che sono 21, e poi li vedremo nel dettaglio quindi comunque nell’esposizione, e
suddividere anche il Piano delle Regole in cinque stralci, omogenei per, diciamo,
area geografica - destinazione, e alla fine di tutto questo chiudere con, ovviamente,
la votazione finale sulla delibera.
Cioè ci sarà quindi, ripeto, l’introduzione, discussione generale e poi, per ogni
ambito, ci sarà dichiarazione di voto, che chiedo di contenere... che propongo di
contenere nell’ambito dei due-tre minuti, per una questione anche di sintesi, visto che
la discussione l’avremmo potuta fare prima, e votazione di ogni singolo stralcio.
Infine dichiarazione di voto finale e votazione, appunto, finale del provvedimento,
dell’adozione.
Anticipo, ma ve l’avevo già detto, che chiederò... che vorrei dare la parola ai tecnici,
almeno per esporre le parti più di loro competenza, ecco, perché io sicuramente...
spiegherò le parti relative agli obiettivi, ma le parti più specifiche le rimanderei a loro.
Ecco, io porrei alla votazione questa metodologia di votazione e quindi... non so se
qualcuno vuol fare qualche intervento, comunque restituisco la parola al Sindaco.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, Assessore. Passo la parola al consigliere Sfondrini, appunto, sull’argomento
della modalità di votazione...
SFONDRINI
Sì, sì, sull’argomento. No, devo dire che sinceramente sono abbastanza stupito di
venire a conoscere in via estemporanea, in questo momento, un sistema di voto che
mi suona alquanto strano rispetto a quello che è, o che io conoscevo essere l’iter
procedurale normale, anche in ragione della convocazione dell’Ordine del Giorno,
che parla di esame ed adozione del piano.
Anche perché non ho capito, ma questo non ho proprio capito che senso possa
avere questa scelta, in questi termini. L’Assessore dice: prima votiamo la parte
generale, poi votiamo i 21 ambiti con 21 votazioni diverse, poi gli altri ambiti li
suddividiamo in ulteriori cinque votazioni diverse e poi facciamo una votazione finale.
Cioè se facciamo una votazione finale, di fatto la votazione finale va a ricomprendere
tutte le singole votazioni, perché alla fine è l’esame ed adozione del piano nella sua
complessità.
Pertanto non riesco a capire in che modo eventuali situazioni di incompatibilità, su
singoli e specifici ambiti, potrebbero essere superate con una metodologia di voto
che inevitabilmente vada a prevedere un voto finale su tutto il piano.
Dopodiché, a questo punto, la modalità mi lascia abbastanza perplesso, ma
soprattutto credo che debbano comunque evidenziarsi queste situazioni di
illegittimità, laddove vi sono, qualora si voglia procedere in questi termini, in via
preliminare, perché immagino sia questa la ragione, e comunque visto - e su quello
sono d’accordo - la delicatezza dell’argomento, io vorrei sapere il Segretario
Comunale se può esprimere un eventuale parere di legittimità su questa eventuale
richiesta posta agli atti dall’Assessore, ed in che modo la mia preoccupazione possa
essere superata, in ragione di voti disgiunti e poi un voto complessivo, che interessa
tutti quanti. Dopodiché... per il momento mi limito qua, chiedendo eventualmente
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ancora la parola, perché mi sembra un elemento abbastanza importante di
discussione, questo, ed anche nuovo, è una novità.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, consigliere Sfondrini. Credo, se posso anch’io brevemente dire la mia su
questa proposta. Credo che la proposta di votare ogni singolo ambito sia anche un
segno di trasparenza, di entrare nello specifico, valutare e dare una serenità
maggiore a tutti i Consiglieri per la votazione di questi ambiti. Certo, potevamo votare
tutto insieme il calderone del P.G.T., ma questo, secondo noi, dava un po’ meno...
così, trasparenza all’operazione, invece votarlo singolarmente, per ogni ambito, per il
quale questo P.G.T. è diviso, dà sicuramente maggior rilievo a tutti gli ambiti ed alle
scelte fatte dalla stessa Amministrazione.
Passo la parola al Segretario, dottor Pezzoni, per la replica. Grazie.
Dott. PEZZONI – Segretario Generale
Grazie. Più che replica, una risposta al consigliere Sfondrini. Evidentemente il punto
all’Ordine del Giorno è relativo all’adozione del P.G.T. del Comune di Breno, e
pertanto questa attività di esame del provvedimento si concluderà, inevitabilmente,
con una votazione generale sul provvedimento. Questo, chiaramente, è chiaro a tutti.
E’ chiaro, altresì, che... ma richiamo non solo la prassi del Comune di Breno, ma
comunque di tanti Consigli Comunali, è possibile, ove il Consiglio sia d’accordo, o
all’unanimità o mediante votazione, è possibile chiaramente votare un provvedimento
per parti separate. L’abbiamo fatto anche noi in passato. Faccio riferimento ad
alcune mozioni rispetto alle quali si sono votate, in maniera disgiunta, alcune parti
piuttosto che altre.
Quindi la mia risposta è che, chiaramente, alla fine della discussione ci sarà il voto
sul provvedimento finale, ma se il Consiglio decide, delibera di procedere ad una
votazione per parti separate, secondo me la procedura è corretta, è legittima. Questo
mi sentivo di dover dire.
FARISOGLIO – Sindaco
Certo, è una cosa in più. Alla fine la delibera è una, è una cosa in più, credo che...
pensavo anche fosse a tutela non soltanto dei Consiglieri di Maggioranza, ma anche
di quelli di Minoranza, che potevano entrare quindi nel dettaglio su ogni ambito, con
la loro votazione. Quindi esprimere un giudizio singolo su ogni votazione.
E’ un piano comunque generale, quindi non per forza bisogna essere d’accordo su
tutto, magari su alcuni ambiti si è d’accordo, su altri ambiti un po’ meno, su altri no, e
quindi credo che anche questo dia la possibilità a tutti i Consiglieri, anche, di
esprimersi con maggiore chiarezza.
Dopodiché, certo, il piano è uno, la delibera è una, e quindi bisognerà votare una
delibera ed un P.G.T..
Ripasso, per la dichiarazione di voto su questo... Consigliere Morandini.
MORANDINI
Posso fare una considerazione? Grazie. Mah, io sono molto perplesso, in questo
senso: si sa che ovviamente sulle votazioni di un P.G.T., di un Comune
relativamente piccolo, i problemi di incompatibilità, considerato che, credo, si arrivi al
quarto grado degli affini, sono un problema serio. Cioè però diciamoci che è un
problema serio ed in qualche maniera lo vogliamo superare, però non diciamo che
per maggior trasparenza spezzettiamo le votazioni nel senso che questo consente
un maggior approfondimento punto per punto, perché si può fare approfondimento
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punto per punto e fare votazione complessiva. Noi siamo disponibilissimi a prendere,
se sono i 15, i 20 punti, esaminarli e fare una votazione.
Possiamo anche essere d’accordo, per opportunità, a valutare questo
spezzettamento, però, per cortesia, non ci si dica che spezzettiamo per
un’opportunità di trasparenza, perché questo non è vero, è un’opportunità legata al
fatto che ci sono, probabilmente, delle incompatibilità, che sono oggettivamente, in
Comuni piccoli, inevitabili; la Minoranza può comprenderle, ma non si venda come
regola di trasparenza questa considerazione, che è del tutto infondata.
FARISOGLIO – Sindaco
Beh, credo che l’Assessore l’abbia detto molto chiaro, cioè è per entrambe le ragioni,
non c’è niente da nascondere, anzi, perché proprio votandolo più nello specifico si
vedrà anche chi sarà incompatibile e chi non sarà incompatibile, invece votarlo in
generale...
(Interventi fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
...stavano tutti dentro sicuramente a votare e quindi la votazione sarebbe stata
sicuramente... invece in questo caso mi sembra... per me è comunque anche un
segno di maggiore trasparenza, dopo...
Prego, Sfondrini, direi, per la dichiarazione di voto su questa votazione.
SFONDRINI
Vediamo, è una cosa importante, mi auguro che ci sia giusto il tempo per discuterla,
anche perché, a quanto pare, c’è in gioco un’eventuale preoccupazione di illegittimità
sul voto, non è una situazione così estemporanea.
Comunque sia... Allora, io devo dire che sono assolutamente contrario alla
metodologia, perché entrare nell’ambito dei singoli ambiti... a questo punto facciamo
il nome ed il cognome delle persone, e così vediamo chi sono a favore e chi sono
contro. Credo sia anche una sgradevole violazione di quella che è l’aspettativa da
parte dei cittadini di vedere un Piano Regolatore discusso in termini generali e non in
termini del mio terreno piuttosto che, sul quale questi singoli voti vanno
inevitabilmente ad incidere.
Ma la mia preoccupazione di illegittimità, Segretario, non era tanto legata - ed è per
quello che la ribadisco - alla possibilità che il Consiglio Comunale vada a spezzettare
in più votazioni, ma era legata al fatto che visto che l’esame ed approvazione è una
votazione finale prevista anche da voi, inevitabilmente, vorrei sapere un’eventuale
questione di illegittimità...
(Intervento fuori microfono)
SFONDRINI
Sì, di incompatibilità, ho sbagliato, di incompatibilità su un singolo ambito come
possa essere superata in votazioni separate quando, nella votazione finale,
inevitabilmente il soggetto che vota va ad assumersi la responsabilità sull’intero
piano.
Pertanto da una parte se la esclude in una prima votazione, eventualmente, sulla sua
incompatibilità, qualora questa vi sia, ma, andando a rivotare tutto il piano, e quindi
votando anche sulla sua incompatibilità, che ne è parte integrante, di fatto questa
incompatibilità sussiste.
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Cioè mi sembra un ragionamento lineare. Però, voglio dire... magari c’è una diversa
interpretazione ed era questa interpretazione che io chiedevo, più che altro a
supporto, ma vista la stranezza di questa richiesta, ecco, sia in termini politici, cioè la
sgradevolezza di andare a votare il singolo ambito per questa persona piuttosto che
per quell’altra, sia in termini oggettivamente giuridici, della preoccupazione di una
votazione disgiunta, che alla fine non risolve e supera il problema. Grazie.
Cioè e lo sottolineo per questa ragione, ecco.
FARISOGLIO – Sindaco
Assessore Canossi. Grazie.
CANOSSI - Assessore
Mah... Allora, io ripeto quello che ho detto all’inizio, cioè personalmente mi sono
posto soprattutto il problema di garantire un percorso molto sicuro al piano, cioè è
chiaro che di tutto si può discutere in un Piano di Governo del Territorio, le scelte
possono essere giuste, sbagliate eccetera, ma da un punto di vista formale, visto che
poi dopo le questioni nascono, spessissimo, non sul merito delle questioni, ma sugli
aspetti formali, io credo che avere una garanzia in più, una forma che tuteli
maggiormente al percorso seguito, sia una cosa comunque opportuna.
Magari ci possono essere alcuni aspetti non gradevoli, come dice Sfondrini, non
l’avevo vista in questa chiave, francamente, quello che sta a cuore a me è che il
procedimento vada in porto, da un punto di vista proprio formale, in modo
ineccepibile. Magari qualcuno potrà dire: è una cautela eccessiva e ridondante e
magari non efficace. Questo, sicuramente, è da vedere, perché sono quelle cose che
uno vede dopo, quando ci sono i ricorsi, però avere una cautela in più credo che non
faccia male, visto quello che ci costa.
E chiaramente chiedo uno sforzo in più, perché si tratta comunque di discutere di più,
di votare in più, però mi sento di fare questa richiesta al Consiglio Comunale, proprio
per una tutela del procedimento in corso. Grazie.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, Assessore. Quindi passiamo alla votazione della proposta dell’Assessore
Canossi. Prego, consigliere Spadacini, per la dichiarazione di voto, perché...
SPADACINI
Anch’io rimango un po’ allibito, Assessore, di questa tua richiesta, ma per un
semplice motivo: cioè, alla fine... penso che stiamo parlando di Piano Regolatore, e
questo è il Consiglio Comunale di Breno. Cioè non mi pongo neanche il problema di
una cosa di questo genere. In effetti la scelta di votare tutto assieme alla fine penso
sia la cosa migliore in assoluto, perché alla fine delle finite, primo, parliamo di un
Piano Regolatore che tu hai dato la possibilità a tutti i Consiglieri Comunali di
visionarlo, quindi chi più chi meno l’ha potuto vedere. Di conseguenza avere un
eccesso di sicurezza, o non so come la puoi interpretare, penso non sia il caso,
perché alla fine delle finite... cioè noi andremo ad approvare questo Piano
Regolatore alla fine di questo Consiglio Comunale senza nessun tipo di problema. E
noi siamo il Consiglio Comunale.
Quindi un’ulteriore richiesta da parte tua, di spezzettare tutte le richieste, mi sembra
una cosa un po’ inaccettabile, però... Siccome voi avete la Maggioranza, potete farlo,
cioè... noi poi decideremo il da farsi.
CANOSSI - Assessore
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Solo una cosa. Altri Consigli Comunali hanno fatto in questo modo, credo che altri
non l’hanno fatto, io proponevo solamente di seguire un profilo più garantista,
diciamo. Tutto qui. Grazie.
FARISOGLIO – Sindaco
Vedo che alla prudenza... apprezzo la prudenza dell’Assessore e quindi porterei in
votazione la proposta... Per la dichiarazione di voto, prego, consigliere Sfondrini.
SFONDRINI
Allora, sottolineando la richiesta fatta al Segretario, vediamo se mi dà una risposta o
no, non era fondamentale, da parte nostra c’è da un lato la preoccupazione di una
illegittimità, non c’è assolutamente la preoccupazione di star qui un po’ di più a
ragionarne, anzi, questo... ben venga ragionarne, ma c’è anche la contrarietà di
metodologia di questo spezzettamento. Pertanto noi, rispetto a questa vostra
proposta, voteremo sicuramente contro. E siamo, al contrario, voteremo a favore di
un voto finale unico, che faccia una valutazione complessiva del Piano di Governo
del Territorio.
FARISOGLIO – Sindaco
Perfetto. Quindi mettiamo in votazione la proposta dell’assessore Canossi, così
come spiegata all’inizio del suo intervento, illustrata... cioè di prevedere una
discussione generale iniziale del P.G.T., una votazione con dichiarazione di voto dei
singoli ambiti e del Piano delle Regole, per poi provvedere alla votazione finale, con
la dichiarazione di voto del P.G.T. generale. Voti favorevoli su questa proposta? Voti
contrari? Con 3 voti contrari (consiglieri Morandini, Sfondrini e Spadacini) e 12
favorevoli, la proposta dell’assessore Canossi è approvata.
Direi, quindi, di... Ridò la parola all’Assessore perché possa iniziare l’illustrazione del
quarto punto all’Ordine del Giorno, nonché del P.G.T. di Breno.
CANOSSI - Assessore
Ringrazio il Sindaco. Nel frattempo... io adesso comincerò con l’esposizione di
alcune... diciamo di un’introduzione, e chiedo ai tecnici magari di accomodarsi in una
posizione dove magari possono prendere la parola. Chiedo all’architetto Camisani
magari di venire qui, perché c’è a disposizione il portatile, con la possibilità di
proiettare alcuni documenti, e l’architetto Prandini di mettersi in una posizione dove
possa accedere almeno ad un microfono...
(Intervento fuori microfono)
CANOSSI - Assessore
Sì, beh, diciamo... Adesso io provvedo ad un’introduzione generale, anche solo per
far capire al pubblico come funziona il Piano di Governo del Territorio. Queste cose
sono state già spiegate in alcune assemblee pubbliche, dove però magari non erano
tutti presenti, quindi è il caso di ripetere.
Il Piano di Governo del Territorio è lo strumento urbanistico che è stato definito dalla
legge regionale 12/2005 e la Regione ha, con questa legge, imposto ai Comuni
l’obbligo di dotarsi del Piano di Governo del Territorio entro certi termini, che poi di
volta in volta sono stati prorogati, vista la complessità del piano stesso, perché è uno
strumento che è molto più complicato del vecchio Piano Regolatore, a cui siamo
abituati.
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A Breno il procedimento del Piano di Governo del Territorio è stato avviato nel
novembre del 2005, ancora nell’Amministrazione del Sindaco Mensi, quindi si parla
ormai quasi di sei anni fa, e contestualmente sono stati aperti i termini per la
presentazione delle istanze da parte dei cittadini. Questi termini sono stati prorogati
poi una volta, diciamo, nel 2007, e quindi è stato possibile per i cittadini presentare
istanze fino al gennaio del 2007, ed all’epoca erano pervenute praticamente 150
istanze. Teniamo conto che in un Comune come Malegno, che è vero che è molto
più piccolo, forse meno complesso, però se... io ho guardato la tavola del censimento
delle istanze del Comune di Malegno, ce n’erano 14, quindi... Questo tanto per darvi
un’idea della complessità del lavoro che ci siamo trovati a svolgere in questi due
anni.
In questi anni, diciamo dal 2005 fino al 2009, dopo i tecnici magari mi confermeranno
o smentiranno in questo, comunque è stata fatta una gran parte del lavoro di analisi
che è richiesta dal Piano di Governo del Territorio e quindi l’analisi dell’edificato,
l’aggiornamento cartografico e le valutazioni paesaggistiche eccetera; mentre invece,
a livello di contenuti, non era ancora arrivato... non c’era stata ancora una definizione
di scelte particolari.
Io dai documenti che ho trovato, ho trovato una riunione nel 2007, nel maggio del
2007, della Commissione Urbanistica, in cui si citava il Piano di Governo del
Territorio; c’è stata un’assemblea pubblica il 6 agosto del 2007, un’altra (questa però
era una Conferenza di VAS) nel marzo del 2008, che era un’introduzione ad una
valutazione dello stato dell’ambiente. Dopodiché da allora è passato ancora un anno,
più o meno, un anno e qualcosa, e poi si è insediata l’Amministrazione Farisoglio.
Con la nostra Amministrazione è iniziata una fase di studio e di approfondimento, sia
delle richieste, sia delle varie alternative e delle strategie che si potevano mettere in
campo... Devo dire che stasera parlo con emozione, perché, veramente, sono stati
due anni di intenso lavoro e anche di fatiche, magari, a volte, ed arrivare finalmente
alla conclusione di questo processo sicuramente ha... porta con sé anche un certo
carico emotivo.
Ci sono stati, durante questi due anni della nostra Amministrazione, vari passaggi
pubblici, tra cui due Conferenze di VAS, una nell’ottobre 2010 ed una nel giugno di
quest’anno, un paio di... anzi, in tre Commissioni Urbanistiche si è parlato di Piano di
Governo del Territorio, c’è stata anche un’assemblea con le associazioni.
Adesso passo un attimino... questo qui intanto per tratteggiarvi un attimino quello che
è stato il percorso che ha portato fino a stasera.
Adesso tratteggio brevemente quelli che sono stati gli obiettivi che sono stati
focalizzati e poi messi in campo nella redazione del nuovo Piano di Governo del
Territorio.
Una priorità... Va beh, teniamo conto che gli obiettivi di uno strumento del genere
sono, ovviamente, per forza di cose, molteplici, alle volte anche in concorrenza tra di
loro, quindi quello che si è trovato io credo sia un giusto equilibrio, ma non è stata
una... e quindi è stato anche difficile cercare, appunto, quello che era un punto di
equilibrio tra le varie esigenze.
Per spiegare gli obiettivi parto dai centri storici, nuclei di antica formazione. Questi
sicuramente rivestono, per la nostra Amministrazione, un’importanza particolare, e
quindi abbiamo inteso cercare di incentivare il più possibile il recupero del patrimonio
edilizio nei centri storici, non solo con il Piano di Governo del Territorio, perché
avrete visto che ci sono i bandi per i centri storici eccetera, che sono proprio dei
finanziamenti, ma anche con il Piano di Governo del Territorio abbiamo individuato
uno strumento, che è quello del borsino volumetrico, che intende essere uno
strumento che sia di stimolo agli interventi di recupero all’interno dei nuclei di antica
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formazione. Nuclei di antica formazione che con questo nuovo piano sono stati
individuati, tra l’altro, anche - cosa che prima non era - a Mezzarro ed in altre piccole
frazioni.
Il borsino volumetrico, riassumo brevissimamente, consiste in questo: chi farà un
intervento, sotto un certo punto di vista pregevole, in certo storico, di recupero e di
riqualificazione, avrà diritto ad un premio in termini di volume, che attraverso un
convenzionamento urbanistico potrà essere destinato nei nuovi ambiti di
trasformazione, o anche in quelli previgenti.
Ecco, quindi c’è il passaggio del convenzionamento, che garantisce il valore di questi
benefici, ed il regolamento, che stabilità come assegnare questi premi, dovrà essere
discusso e lo porteremo, presumo, in sede di approvazione definitiva del piano,
perché ovviamente in questa fase non sarebbe neppure applicabile, e quindi sarà
soggetto di ulteriori approfondimenti ed analisi.
Un altro punto importante per noi è stata la valorizzazione della collina del Castello.
La cosa è evidente anche sotto il profilo dei lavori pubblici, ma anche da un punto di
vista del P.G.T. abbiamo inteso, comunque, garantire una certa tutela, sicuramente
una forma di tutela rispetto a possibili sviluppi, anche se c’erano state diverse
richieste in questo senso, e però, diciamo, sbloccare un po’ una situazione che nel
vecchio Piano Regolatore praticamente creava una situazione di mancanza di
chiarezza, per cui anche chi si trovava a voler fare anche dei piccoli interventi, era in
difficoltà, forse non poteva avere titolo abilitativo, c’era una situazione di incertezza.
Invece diamo un profilo di chiarezza alla normativa anche sulla collina del Castello,
ma garantiamo la sua tutela.
Un’altra scelta che, diciamo, anche se è inserita al momento solo come possibilità,
visto che non dipende, ovviamente, solo dal Piano di Governo del Territorio, la sua
realizzazione, ma che è finalizzata comunque alla riqualificazione del centro, è quella
della circonvallazione. Questa era una cosa che era già presente nel vecchio Piano
Regolatore. Sostanzialmente è stata mantenuta. E’ una possibilità che... non so se
avrà gambe, però ha... intanto abbiamo voluto garantire la possibilità di poter
affrontare l’argomento anche in futuro, perché questa infrastruttura potrebbe, pur con
tutti i problemi che potrebbe comportare che, diciamo, sono stati sollevati anche in
varie sedi, se progettata adeguatamente, se realizzata adeguatamente potrebbe
portare uno sgravio al centro storico e quindi una sua forte riqualificazione in senso
sia residenziale, di qualità della residenza, ma anche di attività commerciale e di
vivibilità.
Sempre sulla qualità urbana, diciamo, abbiamo focalizzato la nostra attenzione per
quanto riguarda anche la cintura attorno al centro storico ed attorno ai centri storici
anche delle frazioni. Quindi abbiamo mantenuto quelli che erano, anche nel Piano
Regolatore, degli indici particolarmente elevati, indici edificatori, nel caso di
sostituzione edilizia, in modo che si possa andare alla riqualificazione dell’edificato
magari di scarse caratteristiche.
Per quanto riguarda sempre la cintura, c’era una serie di ambiti di trasformazione,
che poi vedremo nel dettaglio, che non erano mai partiti, nel Piano Regolatore, che
pure ha dieci anni, diciamo, almeno l’ultima data... l’ultima variante generale ha dieci
anni, e quindi siamo intervenuti per ristudiare, rimodulare, ricalibrare questi ambiti per
consentire ai proprietari di - se avranno le energie, le forze e le intenzioni svilupparle.
Per quanto riguarda il turismo e la promozione della ricettività, abbiamo voluto
comunque dare un po’ più di spazi in termini di servizi ad aree come Bazena e
Gavero. Tra l’altro le nostre previsioni del P.G.T. si sono intersecate con la variante
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al Piano Territoriale del Parco, quindi è stata una parte particolarmente complessa
da gestire.
E per quanto riguarda, invece, sempre da un punto di vista turistico-ricettivo, per
quanto riguarda l’abitato di Breno, abbiamo individuato due aree: una è sulla Rocca
Belvedere, che è a ridosso, diciamo, dell’ex albergo Castello, quella collinetta, ed
un’altra è nella zona di Spinera, sono ambiti estremamente delicati. Quindi una
progettazione di strutture turistico-ricettive in quelle aree sarà soggetta comunque al
vaglio attento e a dei passaggi formali che dovranno verificarne la compatibilità
rispetto ad una serie di vincoli, tra cui quello paesaggistico; però quelle sono delle
localizzazioni dove si potrebbero effettivamente insediare delle attività turisticoricettive che potrebbero avere delle ricadute positive su Breno, sia in termini di
richiamo che in termini, anche, occupazionali.
Un altro obiettivo generale del piano è quello del rilancio anche... cioè abbiamo
dovuto trovare un equilibrio tra la sostenibilità ed il rilancio. Quindi abbiamo
individuato delle norme che consentano, per quanto riguarda gli ambiti di
trasformazione, che vi ho già detto, sono stati rivisti per renderli più attuabili, ma
anche le norme per la loro attuazione sono state calibrate in modo tale da rendere
più fattibile un loro avvio, perché invece le norme che c’erano nel vecchio Piano
Regolatore erano eccessivamente rigide e non consentivano lo sblocco di queste
situazioni.
Per quanto riguarda sempre gli aspetti di sostenibilità, ci saranno delle ulteriori norme
che verranno stabilite nel regolamento edilizio, che non sono parte dell’approvazione
di questa sera, ma che verranno comunque portate in sede di approvazione
definitiva, per garantire che le nuove edificazioni abbiano non solo delle
caratteristiche energetiche particolari, che quelle comunque sono previste per legge,
ma anche particolari cautele per non gravare eccessivamente sulle infrastrutture
fognarie piuttosto che acquedottistiche e piuttosto che sul discorso del consumo di
energia.
Teniamo conto che noi abbiamo riconfermato... cioè una delle caratteristiche di
questo piano è che è stato riconfermato praticamente tutto quello che era previsto
nel vecchio Piano Regolatore, tant’è vero che il dato di consumo di suolo, che pure è
elevato nel nostro piano, in realtà è per la maggior parte dovuto alle previsioni
previgenti del Piano Regolatore non attuate. Tuttavia ritenevamo importante dare
una possibilità ulteriore, ai proprietari di quelle aree, di poter insediare effettivamente
le destinazioni previste. E’ chiaro che, se in futuro, non si verificherà questo, non si
verificheranno la volontà di partire da parte dei proprietari, allora si dovrà pensare,
giocoforza, in occasione della rivisita... perché ogni cinque anni dovrebbe essere
rivisto il documento di piano, in quell’occasione sarà necessario, io credo, rivedere e
restringere un po’ quello che è il dato di consumo del suolo del nostro piano attuale.
Ecco, io... questo era solo per dare l’introduzione nei termini degli obiettivi. A questo
punto darei la parola all’architetto Prandini, che magari tratteggerà quelli che sono
stati alcuni aspetti... velocemente, quelli che sono stati gli aspetti di analisi e di lavoro
più corposo, e poi passerò la parola all’architetto Camisani, che illustrerà
velocemente quelli che sono i vari ambiti di trasformazione e magari direi anche la
struttura generale del Piano di Governo del Territorio e di quello che andiamo ad
approvare questa sera. Grazie.
Passo la parola all’architetto.
FARISOGLIO – Sindaco
Ringrazio l’Assessore, per una prima spiegazione. Ringrazio l’architetto Prandini e
l’architetto Camisani per aver partecipato al Consiglio, per dare quindi ulteriore
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tecnicità ed ulteriore precisione a quella che è la discussione, a quelle che possono
essere le domande di tutti i Consiglieri.
Passo la parola all’architetto Prandini. Grazie.
PRANDINI - Architetto
Buonasera a tutti, e la ringrazio per la presentazione.
Innanzitutto vorrei portare le scuse del collega, dell’architetto Rubagotti, ma
veramente stasera è stato impedito a venire, per gravi ed urgenti ed inderogabili
problemi familiari che, appunto, gli hanno impedito di venire. Lo sostituisce la sua
collaboratrice, l’architetto Raffaella Camisani, che pure ha collaborato alla stesura del
P.G.T., anzi, è lei che ha fatto il maggior lavoro di sintesi delle informazioni raccolte e
di trasposizione del lavoro sulle cartografie ed i vari documenti del P.G.T.
A questo riguardo voglio rammentare che oltre all’architetto Camisani hanno
collaborato l’architetto Fabio Facchetti ed i consulenti, il geologo Luca Albertelli, per
gli aspetti geologici e sismici, il dottor Diego Balduzzi, agronomo, per quanto riguarda
gli aspetti agronomici, il dottor Davide Gerevini per quanto riguarda la VIC e Iso
Ambiente S.r.l. per quanto riguarda la VAS.
Io volevo molto velocemente solo, così, darvi un’idea del lavoro che è stato fatto sul
territorio e che, come già ha anticipato l’assessore Canossi, si è prolungato nel
tempo, ma per vari motivi.
Allora, il primo lavoro che è stato fatto è quello di un’indagine di rilievo dell’edificato.
Sono stati censiti e catalogati oltre 2.000 fabbricati, fotografati, schedati, individuate
le caratteristiche tipologiche, il numero dei piani, le destinazioni d’uso, lo stato di
conservazione, questo sia per avere un’idea della consistenza del patrimonio edilizio
esistente, sia per aggiornare le cartografie di base, che risultavano molto carenti, in
quanto le ultime aerofotogrammetrie, che ci sono state fornite, risalgono al 2002, e
quindi prive di tutti gli interventi realizzati dopo.
Quindi, fatto questo lavoro su tutto il territorio, ovviamente esclusi gli edifici isolati o in
campagna o fuori dal centro urbanizzato, è stato fatto quello che ha già accennato
l’ingegner Canossi, il lavoro sui centri storici.
I centri storici... il centro storico previgente, cioè quello previsto, individuato dal
P.R.G. era un certo storico... adesso non si sa bene come definito, probabilmente
definito abbastanza, così, epidermicamente, e riguardava solo il centro storico di
Breno. Il lavoro che è stato fatto è stato quello di reperire i catasti storici, sovrapporli,
individuare tutti quegli edifici che già... o quantomeno gli isolati, dove
comprendevano degli edifici già preesistenti nei catasti storici, e quindi catalogarli, e
quindi ridefinire il perimetro dei centri storici.
Questo è stato fatto sia per Breno capoluogo, al quale poi sono stati anche aggiunti
alcuni edifici di una certa rilevanza architettonica, monumentale, storica, seppur
isolati, ad esempio Villa Gheza, il fabbricato dell’Enel ed altri fabbricati di un certo
rilievo, nonché gli edifici presenti sulla collina del Castello.
E’ stato poi individuato anche il centro storico di Pescarzo, sempre con lo stesso
criterio, il centro storico di Astrio, quello di Mezzarro, quello di Campo Grande, quello
che noi abbiamo chiamato “Lanico”, che è quel gruppo di case dette in località
Veraldi, ed il gruppo di case prevalentemente di tipo residenziale-agricolo, della
località Gera.
Quindi gli edifici catalogati sono stati circa... oltre 400, schedati, catalogati, oltre 400,
e sono stati divisi in quattro classi: nella prima classe sono stati collocati gli edifici
che hanno una certa rilevanza, una significativa rilevanza storico-monumentale, ed in
particolare tutti quegli edifici che sono vincolati, per i quali, poi, sono previste
esclusivamente opere di restauro e manutenzione di restauro conservativo. Nella
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classe seconda sono stati individuati tutti quegli edifici che esternamente... che di
facciata presentano ancora degli elementi architettonici di pregio o delle valenze
storico-monumentali, ma che all’interno hanno già subito delle trasformazioni o delle
ristrutturazioni, e per questi edifici è stata prevista la possibilità si modificare
internamente, ma di mantenere l’impianto di facciata.
Gli edifici in classe terza, invece, sono tutti quegli edifici che pur avendo una certa
datazione o una certa consistenza, non hanno però elementi di valore artistico, di
valore monumentale, di valore architettonico o storico, ma che comunque si
inseriscono abbastanza... si inseriscono nel contesto dell’ambiente, nel contesto
dell’isolato.
Ed in classe quarta, invece, gli stessi edifici che non hanno alcuna valenza e che
tutto sommato poco si inseriscono e, anzi, si scontrano un po’ con il contesto edilizio.
Per questi ultimi è prevista la possibilità della ristrutturazione, e quindi anche della
demolizione dell’eventuale ricostruzione.
Altro lavoro che è stato fatto sul territorio è stata l’individuazione e la catalogazione
delle cosiddette emergenze, di quegli aspetti emergenti, aspetti più significativi delle
presenze sul territorio, e qui ci possono essere anche delle ripetizioni tra edifici già
classificati come edifici religiosi o come monumenti, comunque sono di queste
emergenze... Vi do un’infarinatura: sono stati individuati 43 edifici storicoarchitettonici,14 edifici religiosi, 4 tra mulini e segherie, 52 santelle votive, sparse un
po’ su tutto il territorio, 7 monumenti, i più significativi, 11 piazze, monumenti arborei,
di una certa importanza, vuoi il platano, o l’ginkgo della Tassara, altri castagni... una
ventina di monumenti arborei e ben 20 malghe... considerate la malga principale, le
stazioni alte, le stazioni basse e via dicendo, ben 44 fontane abbeveratoi e...
(Intervento fuori microfono)
PRANDINI - Architetto
Beh, questo come emergenze più significative. Poi tutta una serie di indagine sui
servizi.
I servizi... abbiamo individuato tutte le attrezzature socio-culturali, quindi ne abbiamo
individuate 8, di maggior rilevanza. Per socio-culturali intendiamo, ad esempio, la
Casa della Cultura o il Centro San Siro o altre associazioni di questo tipo.
Le attrezzature pubbliche negli edifici pubblici, tipo il Municipio, gli uffici postali, la
Caserma dei Carabinieri e via dicendo, 16 edifici pubblici. Avevamo già detto le
attrezzature religiose, cioè le 14 chiese, le strutture socio-sanitarie, tipo l’ASL, le
farmacie, i poliambulatori e via dicendo, 9 strutture, le strutture sportive, sono una
quindicina, tra campi sportivi, palestre e via dicendo, le attrezzature per l’istruzione,
che sono 12, le attrezzature per la mobilità, tipo la stazione o il deposito dei pullman
e via dicendo, ne abbiamo individuate 3 strutture, le aree verdi e verde attrezzato, 19
aree, i parcheggi pubblici, più o meno grandi, comunque pubblici, non privati, e
comunque con i posti disegnati, intendiamo, e che sono ben 89. Poi gli impianti
tecnologici. Per impianti tecnologici intendiamo le cabine dell’Enel, le vasche di
accumulo degli acquedotti e via dicendo. E poi tutta una serie di impianti tecnologici,
quali... beh, innanzitutto le strade e la rete dei trasporti pubblici locali, le reti fognarie,
le reti dell’acquedotto, le reti del gas metano e le reti del teleriscaldamento ed anche
le linee... i dati sulle linee di alta tensione, che interessano il territorio.
E’ stato un lavoro decisamente lungo, comunque, e indispensabile, per avere una
serie di informazioni ed una serie di dati di base su cui partire.
Accanto a questo lavoro c’è stato, appunto, come ha già anticipato l’assessore
Canossi, l’esame con l’Amministrazione e la valutazione delle istanze pervenute,
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circa un 150; quindi l’esame di tutta la documentazione che riguarda il piano di
coordinamento territoriale della Provincia, del Parco e via dicendo e, sulla base di
questi dati, di queste informazioni abbiamo condiviso con l’Amministrazione le scelte
più importanti.
Il dato principale più significativo, più rappresentativo è appunto quello dei nuovi
ambiti di trasformazione, o meglio, degli ambiti di trasformazione che, come già
detto, sono 21, e sono anche da un punto di vista numerico abbastanza tanti, però,
voglio dire... dei quali però la maggior parte erano già previgenti con il P.R.G. Già
previgenti e che probabilmente molti non erano mai decollati, non erano mai partiti,
perché si trattata di Piani Attuativi, dei Piani Particolareggiati di iniziativa pubblica,
per cui le Amministrazioni non si erano mosse a far partire, anche perché
probabilmente non c’erano neanche le possibilità e neanche i mezzi, e neppure i
privati potevano partire con questo tipo di iniziativa.
Come ha già confermato l’assessore Canossi, tutte le aree, tutti gli spazi, tutte le
possibilità che erano già previgenti dal P.R.G. sono state sostanzialmente
riconfermate, fatto salvo richieste specifiche da parte dei cittadini o di particolari
incompatibilità con le caratteristiche del territorio.
La collega Camisani può forse adesso partire con... Io direi di fare prima una
carrellata sui cosi, o vuoi... o la proposta, mi è parso di capire, è quella di approvare
ogni singolo...?
(Interventi fuori microfono)
PRANDINI - Architetto
Prego.
CAMISANI - Architetto
Ringrazio l’architetto Prandini per l’illustrazione della fase che è stata... ringrazio
l’architetto Prandini, io farò una presentazione di carattere più generale, scendendo
poi nel dettaglio dei singoli ambiti.
Vorrei ribadire semplicemente la complessità del piano in relazione sia alla
complessità del territorio, per il fatto che questo risulta esteso, risulta interessato
dalla presenza del parco, nonché la complessità del piano in relazione alla
preesistenza di uno strumento urbanistico, che come ricordavano sia l’assessore
Canossi che l’architetto Prandini presentava delle difficoltà sia a livello normativo che
a livello di effettiva attuazione.
Vi illustro brevemente la struttura generale del piano, che si compone brevemente di
tre documenti: il Documento di Piano, il Piano dei Servizi ed il Piano delle Regole.
Il Documento di Piano è quello che, diciamo, contiene le scelte fondanti del P.G.T., e
si traduce sostanzialmente nei contenuti degli ambiti di trasformazione; il Piano delle
Regole è il piano più di dettaglio (andremo a vedere i comparti soggetti a normativa
particolareggiata) ed il Piano dei Servizi, come ha anticipato l’architetto Prandini, ha
comportato un’analisi dello stato di fatto dei servizi, una valutazione di quelle che
dovranno essere le dotazioni complessive.
Quello che state vedendo è un elenco degli elaborati, ad esempio di quanto,
appunto, corposo sia stato il lavoro.
Gli obiettivi generali dell’Amministrazione ve li ha ricordati l’ingegner Canossi... vi
scorro rapidamente.
Le istanze dei cittadini, come si diceva, sono state molto numerose, sono state
valutate praticamente tutte sia da un punto di vista tecnico, e sulla valutazione
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tecnica poi è stata fatta anche una valutazione con l’Amministrazione, giusto per
avere un’idea di quante fossero e di che territorio abbiano interessato...
Scorro brevemente le cartografie.
Adesso illustro zona per zona come si compone, appunto, dal punto di vista dei
contenuti il Piano di Governo del Territorio, iniziando dai nuclei di antica formazione,
che come ha ricordato l’architetto Prandini, sono stati individuati rispetto a quelli che
erano individuati nel P.R.G. in modo più esteso, perché è stato fatto un attento lavoro
di analisi sulla cartografia storica, e questo ha comportato il riconoscimento di
ulteriori nuclei di antica formazione.
Le zone consolidate, che sostanzialmente riconfermano quelle del P.R.G. Ve le
scorro abbastanza rapidamente. Si differenziano per la densità, e gli ambiti
consolidati classe 1, che si differenziano rispetto agli altri perché nel caso di
sostituzione edilizia ci può essere un indice più alto; gli ambiti residenziali consolidati
di classe 2 e via via; di classe 3, man mano che il tessuto si fa più rado; di classe 4,
che sostanzialmente riconfermano l’esistente, di salvaguardia; poi ci sono gli ambiti a
destinazione turistica, che vedrete, poi, sono gli ambiti che ricordava prima
l’assessore Canossi rispetto agli ambiti di trasformazione. I pochi ambiti di terziario
commerciali consolidati, che sono questi in centro dell’ambito terziario; la
corposissima zona degli ambiti produttivi, che sostanzialmente si concentra tutta
verso Niardo...
(Interventi fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Sì, le zone, questo... sono il Piano delle Regole.
Allora, a livello molto pratico, guardando una tavola del documento di piano ed una
tavola del Piano delle Regole sostanzialmente non noterete differenze, nel senso che
le zone sono sempre quelle, ma nel documento di piano andiamo ad evidenziare gli
ambiti di trasformazione, nel Piano delle Regole, essendoci... le aree consolidate ed i
comparti soggetti a normativa particolareggiata, che sono, appunto, ambiti più ristretti
con le relative previsioni, che non sono previsioni tali da configurarsi come ambiti di
trasformazione, perché, appunto, più contenuti.
I servizi pubblici, l’individuazione di quelli esistenti, che confluirà nel Piano dei
Servizi, dove sono stati analizzati, come ricordava prima l’architetto, per tipologia, per
verificarne la dotazione attuale e la dotazione di piano, dopo magari faccio una breve
presentazione del Piano dei Servizi, quelli di progetto e... va beh, il verde privato.
Sono delle zone che sono state ritenute da tutelare sia rispetto alla vicinanza tra
ambiti residenziali, per esempio qua nella zona del Foppo, tra l’ambito produttivo e
l’ambito residenziale, ed il mantenimento ovviamente di un cuscinetto tra le zone a
diversa destinazione, l’ambito fluviale, l’ambito fluviale di fondo valle, sul quale
magari spenderei due parole in più, nel senso che è stato pensato anche a livello di
fruizione, nel senso che è un ambito nel quale incentivare la fruizione del territorio
anche in relazione alla presenza del Parco del Calameto, per esempio, piuttosto
che... comunque della fruizione in relazione alla presenza dell’asta fluviale.
Gli ambiti di tutela dell’abitato, che sostanzialmente sono dei cuscinetti rispetto al
tessuto edificato, tra il tessuto edificato e quelli che sono gli ambiti agricoli
prettamente detti, che sono questi ambiti di valore paesistico-ambientale,
sostanzialmente sono tutte quelle aree che non rientrano nel territorio interessato dal
Parco dell’Adamello. Gli ambiti agro-silvo-pastorali, che invece, appunto, sono quelli
che rientrano all’interno del perimetro del parco, l’ambito della collina del Castello,
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che rientra all’interno del nucleo di antica formazione di Breno centro e che, appunto,
come ricordava prima l’Assessore, è finalizzato ad una tutela dello stesso.
L’individuazione degli ambiti di trasformazione, che sono 21, adesso non si vedono
tutti, successivamente vedremo anche quello di Gavero. Questi in giallo sono quelli a
destinazione residenziale. Così, a colpo d’occhio, prima di andare a vederli
singolarmente, quelli nella zona del Foppo sono sostanzialmente quelli che sono stati
riconfermati dallo strumento precedente, mentre quelli che si concentrano a
Mezzarro sono di nuova individuazione e rispondono ad un preciso obiettivo di
valorizzazione di questa frazione.
Quelli in viola, che sono visualizzati adesso, sono quelli a destinazione produttiva.
Anche in questo caso sono per il 90% riconferme di previsioni del P.R.G., finalizzate,
sia nel caso residenziale, sia in quello produttivo, a cercare di fare in modo che
effettivamente queste previsioni possano essere attuate come non è successo fino
ad oggi.
Gli ambiti a destinazione turistico-ricettiva, quello del Belvedere. Ci sono dei comparti
soggetti a pianificazione attuativa convenzionata, che ripropongono quelli che sono i
contenuti delle convenzioni in essere e, forse non si vedono bene, ma i comparti
soggetti a normativa particolareggiata, di cui parlavo prima, che sono, appunto, il
contenuto del Piano delle Regole, nel senso che zona per zona vanno ad individuare
quali siano le previsioni specifiche all’interno di questi comparti.
Per quanto riguarda gli ambiti agricoli, all’interno degli ambiti rurali, di salvaguardia
ambientale, sono ulteriormente stati individuati dei perimetri, che sono quelli che
vedete in arancio, all’interno dei quali valorizzare maggiormente il territorio, nel senso
che si sono poste delle limitazioni per esempio alla presenza di allevamenti intensivi
piuttosto che di altri insediamenti, che potrebbero risultare in contrasto con il
territorio.
Tornando al territorio che rientra nel perimetro del Parco dell’Adamello, che come
ricordava prima l’Assessore, ha adottato la quarta variante al P.T.C., e per cui si è
svolto anche un lavoro di coerenziazione del piano rispetto a quelle che sono le
indicazioni del P.T.C. stesso, l’individuazione delle zone a prati terrazzati... Va beh,
questa è una schematizzazione della viabilità esistente, di progetto, dove è
evidenziata la previsione della circonvallazione, che è finalizzata, appunto, a togliere
il traffico di attraversamento dal centro. Percorsi legati alla viabilità lenta e percorsi
ciclabili di valenza sovracomunale e comunale.
L’individuazione dei vari vincoli che insistono sul territorio, in questo caso le fasce di
rispetto legate alle infrastrutture stradali, agli elettrodotti, ai recinti cimiteriali piuttosto
ai pozzi...
L’individuazione delle classi di sensibilità, rispetto a tutto il lavoro che ricordava prima
l’architetto, di analisi, individuazione delle emergenze sul territorio. Non è solo un
lavoro ovviamente indispensabile a livello conoscitivo per farsi una conoscenza del
territorio su cui si sta lavorando, ma è anche uno strumento per arrivare a questo
elaborato, che sostanzialmente individua, appunto, sul territorio aree più o meno
sensibili dal punto di vista paesistico, affinché poi i progetti che verranno presentati
vengano valutati in relazione al grado di sensibilità in cui ricadono, individuato
appunto da questo tavolo.
Qui si ripropongono la sequenza delle zone sulle località Bazena e Gaver, gli ambiti
a destinazione turistica, servizi esistenti di progetto, le aree che ricadono all’interno
del parco, zone e prati terrazzati, la viabilità, le fasce di rispetto... Ovviamente tutte e
due in sensibilità paesistica altissima.
Qualche dato sintetico. Al 31 dicembre 2010 gli abitanti residenti sono 4.965. Dal
punto di vista demografico non c’è sostanzialmente crescita. Quello che il piano
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prevede è che la popolazione di progetto sia di poco più di 1.032 abitanti, vedete
scritto 1.032-1.120, considerando il borsino immobiliare, perché, appunto, è stata
fatta una valutazione anche in relazione all’effettiva attuazione di questo strumento di
cui vi parlava prima l’Assessore, che consentirà... che ha l’obiettivo principale di
incentivare gli interventi di riqualificazione in centro storico, per esempio attraverso la
demolizione di superfetazioni piuttosto che interventi che possono essere ritenuti
premianti e che comunque verranno definiti da un apposito regolamento, e di
premiare, appunto, questi interventi con una volumetria che può essere trasferita
negli ambiti di trasformazione e nei comparti di soggetti a normativa
particolareggiata, che sono stati appositamente individuati avere questa possibilità.
Quindi c’è una piccola oscillazione tra quelle che sono le previsioni e quelle che sono
le previsioni comprensive di questo... dell’attuazione di questo strumento.
Quindi nel complesso la popolazione di piano oscilla intorno ai 6.000 abitanti, questo
è un dettaglio, ambito per ambito, di quali sono le previsioni.
Il discorso del consumo di suolo, che, sì, è vero, è molto alto, ma come si ricordava
prima... questo è imputabile per grandissima parte alla riconferma di previsioni che
già esistevano nel P.R.G.
Allora passo...
FARISOGLIO – Sindaco
Prego, consigliere Sfondrini.
SFONDRINI
(a microfono spento)
CAMISANI - Architetto
C’è scritto “comparto...”, alcuni, alcuni, nel senso comparto per comparto viene
definito, per il 90% dei casi si tratterà di permessi di costruire convenzionati.
Convenzionati, sì.
(Intervento fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Sì, sì. Sì, perché questo ovviamente...
FARISOGLIO – Sindaco
Diciamo, questo era finalizzato, da un lato a dare una risposta positiva a determinate
istanze, dall’altro a trovare un equilibrio, diciamo, rispetto anche alle giuste necessità
della collettività.
(Intervento fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Sì, sì, sì. Permessi di costruire convenzionati, sì, sì.
Allora, vi scorro ambito per ambito, quindi...
FARISOGLIO – Sindaco
Adesso passiamo ad esaminare... Perfetto.
(Intervento fuori microfono)
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FARISOGLIO – Sindaco
No, no... analizziamo tutto insieme. Grazie.
CAMISANI - Architetto
Allora, l’ambito di trasformazione 1, siamo nei pressi del confine con Niardo, dove c’è
anche la previsione viabilistica di una rotatoria. Si tratta di un comparto a
destinazione residenziale...
(Intervento fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Eh, infatti, è partito...
Brevemente. Indice ammesso 0,35... Vi dico principalmente qual è la destinazione,
quali sono gli obiettivi dell’ambito e gli indici. Se poi avete delle domande...
L’ambito 2, siamo sempre... viabilità verso Niardo, sempre destinazione residenziale.
Questo in particolare ha individuata una zona SP al suo interno, al fine di prevedere
un adeguamento viabilistico. Rispetto...
FARISOGLIO – Sindaco
Se posso chiedere... se riesce a soffermarsi un po’ di più sull’immagine, che almeno
possono anche...
CAMISANI - Architetto
Sì, sì. E’ stato diviso in due per, appunto, facilitarne l’attuazione, auspicandone
l’attuazione, visto che, come si ricordava prima, il problema fondamentale dello
strumento precedente era che non si attuavano i piani previsti.
Il 3, che avete già visto nella scheda precedente, è a destinazione produttiva.
Ovviamente la scheda d’ambito, vista la contiguità tra due destinazioni incompatibili
prevede, come priorità, il fatto che vengano... che ci siano delle mitigazioni
reciproche dell’uno rispetto all’altro.
4. Siamo all’uscita dello svincolo, è un ambito a destinazione produttiva, sempre con
l’individuazione di un’area a servizi pubblici, finalizzata alla realizzazione della
rotatoria di progetto.
Così come l’ambito di trasformazione 5, che è uno di quelli che derivano dal
frazionamento, diciamo, dell’ambito che c’era in località Onera.
L’ambito di trasformazione 5 l’avete già visto.
Il 6 è quello che insiste sull’area di Onera.
Questo è un ambito di nuova individuazione, a destinazione mista, produttiva e
commerciale, su fronte strada. Come ricordavo prima, il verde privato è individuato,
ha la funzione di cuscinetto tra le zone produttive e quelle già residenziali
consolidate.
(Interventi fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Sì, okay, mi dicono che... visto che qualcuno sta solo ascoltando e non vede, vi
specifico la localizzazione.
L’ambito 7 è prospiciente alla via Leonardo da Vinci, appunto, con destinazione
produttiva e commerciale, commerciale su fronte strada e sul retro produttiva, con
una fascia di verde privato che separa la destinazione produttiva rispetto all’ambito
residenziale consolidato.
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(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Cioè sulla modalità di...
CAMISANI - Architetto
Gli ambiti 8, 9 e 10, ve li illustro rapidamente insieme. Siamo nella zona del Foppo,
sempre previgenti, ricalibrati rispetto all’effettiva possibilità di attuazione. Sottolineo il
fatto che per l’ambito di trasformazione 9, che è quello centrale, sia indispensabile la
previsione viabilistica della circonvallazione per dare un accesso anche da nord.
(Intervento fuori microfono)
CAMISANI - Architetto
Il 9 ed il 10. L’8 e il 10, che sono quelli contigui al 9, ovviamente, prevedono lo
sbocco anche verso la viabilità esistente a sud.
L’11, siamo sempre nella zona del Foppo, su via Cesare Battisti... via Carducci mi
dicono. E’ sempre un ambito previgente, a destinazione residenziale, sarà lambito a
nord dalla viabilità di progetto.
Gli ambiti 12 e 13 sono di nuovo ad individuazione. L’ambito 12 siamo ai piedi del
Belvedere, ed è a destinazione residenziale; l’ambito 13 è sul Belvedere stesso, ed è
quell’ambito di trasformazione che dicevamo prima, a destinazione turistico-ricettiva,
visto che uno degli obiettivi dell’Amministrazione è quello di incentivare, appunto,
questa attività.
Passiamo alla frazione di Mezzarro, dove si concentrano alcuni ambiti, appunto per il
predetto obiettivo di valorizzazione di questa frazione, che comunque è vincolato al
fatto che l’attuazione degli ambiti risolva anche, dal punto di vista viabilistico, alcuni
problemi.
Per cui, per esempio, l’attuazione dell’ambito di trasformazione 14, per il quale è
individuata una fascia a verde privato, al fine di tutelare questa zona verso la SP345,
che è... prati terrazzati, e sono terrazzamenti che ritenevamo, dal punto di vista
paesistico, un elemento sensibile.
Quest’ambito, dicevo, dal punto di vista viabilistico, si pone l’obiettivo di adeguare
l’incrocio di immissione alla SP stessa.
Bisogna vederli un attimo nel complesso, nel senso che queste indicazioni grafiche
che vedete sulle schede di ciascun ambito danno già un’indicazione su quelli che
dovranno essere i collegamenti dal punto di vista viabilistico affinché, appunto, vi sia
congruenza rispetto al tema della viabilità.
L’ambito 15, appunto, è legato al 14 attraverso un collegamento viario che vedete
schematizzato.
Gli ambiti 16 e 17... L’ambito 16... Non l’ho detto, ma sono tutti a destinazione
residenziale. L’obiettivo del 16 è anche la realizzazione di una zona a servizi pubblici,
che vada a completare quello che è attualmente il campo sportivo di Mezzarro.
Il 17 l’abbiamo già visto. Comunque anche qui sottolineo nuovamente il discorso
viabilistico, l’adeguamento degli svincoli, l’allargamento di questa strada, che si
immette sulla SP345.
Per il 17, come vedete, è ancora l’indicazione grafica rispetto al tema viabilistico.
Allora, 18 siamo... è una riconferma sostanzialmente al 100% di una previsione che
c’era già. Anche in questo caso uno degli obiettivi è l’adeguamento viabilistico. E’ un
ambito sempre a destinazione residenziale.
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Il 19 siamo a sud di Pescarzo. Anche in questo caso all’interno dell’ambito è
individuata un’area a servizi pubblici, sempre finalizzata all’adeguamento della
viabilità. E’ sempre un comparto a destinazione residenziale.
L’ambito 20, siamo a sud di Astrio. E’ un comparto piuttosto contenuto, a
destinazione residenziale, sempre con l’obiettivo di adeguamento della viabilità.
Ed infine l’ambito 21 è l’ambito del Gaver, che è suddiviso in n sub comparti, a
destinazione o prettamente turistica o turistico-residenziale e vedete individuate le
zone previste a SP. Queste previsioni sono congruenti con quanto è stato adottato
nella quarta variante al piano del parco, questo ambito si potrà attuare con un Piano
Particolareggiato, che vada a definire, anche dal punto di vista per esempio della
dotazione di infrastrutture, appunto, quale debba essere la dotazione di infrastrutture,
che in questa scheda si indicano come obiettivi prioritari dell’ambito.
Sarà un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica, ovviamente le priorità per
questo ambito sono la tutela paesaggistica e l’adeguato inserimento degli edifici nel
contesto di riferimento. Questo Piano Particolareggiato dovrà essere sottoposto a
procedure di valutazione di incidenza, ovviamente trovandosi all’interno del perimetro
del parco. Come dicevo prima, il piano dovrà verificare e definire la dotazione
infrastrutturale complessiva, potranno essere definite modalità di ripartizione tra i vari
sub ambiti individuati, nonché potrebbe essere... il Piano Particolareggiato potrebbe
definire un nucleo minimo di questi sub comparti, nel senso che potrebbero anche
partire non tutti insieme ma per stralci. E ovviamente andrà effettuato uno studio
paesistico d’ambito, vista l’altissima delicatezza del contesto in cui è inserito.
Se volete che approfondisca qualche altro tema o che vediamo qualcosa sul Piano
dei Servizi... Piuttosto se volete, il Piano dei Servizi.
FARISOGLIO – Sindaco
Scusate... Grazie. Ringrazio l’architetto e direi che possiamo aprire la discussione,
che almeno direi che...
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Su che cosa... Generale.
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Quello che volete. Abbiamo... penso che sia l’architetto Prandini che l’architetto
Camisani e l’Assessore abbiano spiegato quali sono state le modalità di attuazione e
di lavoro per portare a questo prodotto, che oggi presentiamo, che si propone di
essere il Piano di Governo del Territorio della nostra cittadina.
L’architetto è entrato poi nello specifico degli ambiti, senza entrare forse nel dettaglio
troppo ma, appunto, per aprire...
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
No, no, perché se no finiamo domani mattina, ma proprio direi che, appunto, adesso
in base un po’ a quella che è la discussione, possiamo entrare nel dettaglio sulle
cose che più vi interessano, le spiegazioni che volete. Siamo qua per discutere di
questo.
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Quindi passerò la parola al consigliere Sfondrini, che ringrazio.
SFONDRINI
Io volevo fare una domanda tecnica con una risposta immediata, che era molto
semplice, cioè: non ambito per ambito, ma in linea generale, io ho visto che tutti gli
ambiti hanno un indice di edificabilità che varia a seconda della zona eccetera. Mi
domandavo se l’indice di edificabilità sostanzialmente in linea di massima fosse stato
mantenuto invariato, quindi definiamola la possibilità edificatoria in termini più
generali e meno specifici, fosse rimasta invariata tra le previsioni di P.R.G. e le
previsioni di piano, dei singoli ambiti attuativi, o laddove ci fossero delle particolari
discrepanze, per quale ragione...? Ecco, giusto per inquadrare questa cosa.
No, e poi volevo chiedere... questa è la domanda tecnica. A livello di discussione,
manca il Piano dei Servizi nella sua descrizione, e credo che... adesso non lo so se
vogliate esporlo o meno, però visto che il Piano Regolatore si compone di questi tre
documenti, mi sembra che... ne abbiamo affrontato uno, forse due, ma forse il Piano
dei Servizi, che peraltro sotto un profilo generale, da quel che ho capito, e posso
sbagliarmi, diventa un po’ l’individuazione territoriale di quello che è lo sviluppo
edilizio e viabilistico pubblico, o dovrebbe racchiudere le scelte pubbliche, maggiori,
dove vengono identificati... Non lo so. O se no bisogna fare una discussione su
questo...? Sono un po’ confuso, confuso sulla discussione.
Gradirei un chiarimento.
FARISOGLIO – Sindaco
Allora, direi... chiedo all’architetto di poter rispondere subito alla domanda precisa
rivolta da...
CAMISANI - Architetto
Dicevo, sostanzialmente sì, sono stati in linea di massima confermati gli indici dello
strumento precedente. Ricordo, però, appunto, che per gli ambiti, ove specificato, ma
praticamente per tutti c’è la possibilità del borsino immobiliare. Cioè... quindi c’è
questo margine tra l’indice stabilito dalla scheda di progetto e la possibilità di
acquisire volumetrie attraverso lo strumento del borsino immobiliare.
FARISOGLIO – Sindaco
Mentre per quanto riguarda l’altra osservazione proposta dal consigliere Sfondrini,
credo che significhi che quello che chiede che venga data anche un’illustrazione di
quello che è il Piano dei Servizi e quindi direi che...
Passo la parola all’assessore Canossi.
CANOSSI - Assessore
Al momento non eravamo entrati nello specifico del Piano dei Servizi, però la
richiesta è opportuna, quindi ci sarà una spiegazione, diciamo, di un pochino più di
dettaglio...
(Intervento fuori microfono)
CANOSSI - Assessore
No, lo facciamo subito, così almeno... e poi dopo la discussione sarà di tipo generale
su tutte le tematiche, che adesso abbiamo scorso velocemente, ma che i Consiglieri
hanno avuto modo di valutare, come diceva anche... sui documenti pubblicati e negli
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incontri che ci sono stati. Quindi tireremo fuori le questioni principali e porteremo
all’attenzione del pubblico questa.
Adesso chiedo al Sindaco di...
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Consigliere Morandini, prego.
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Certo.
MORANDINI
...cioè fare la sintesi. Io chiaramente non sono un tecnico, faccio una valutazione
molto terra terra, da Consigliere Comunale di Breno. Una constatazione. Devo dare
atto che tutto sommato, con le sollecitazioni anche nostre, con il lavoro che avete
fatto voi, il Piano Regolatore arriva all’esame del nostro Consiglio Comunale in tempi
legittimi ed accettabili e, anzi, credo che alla luce delle così numerose istanze
pervenute, è evidente che c’era la necessità di dare una risposta.
Non so onestamente perché, ripeto, non sono un urbanista in grado di dare delle
valutazioni specificamente tecniche, quindi la cosa... anzi, colgo l’occasione per
ringraziare l’Amministrazione, che ha invitato i tecnici, e devo dire che comunque, al
di là di non capirne molto, è estremamente utile la discussione che si è aperta.
Devo dire che non so se qualche elemento può essere portato in più,
congiuntamente al Piano dei Servizi, dal punto di vista generale non ho capito, o mi
sarebbe importato molto capire, considerato che il Piano Regolatore è lo strumento,
è la deliberazione più importante che assumeremo, o assumerete in questi cinque
anni, qual è l’idea di sviluppo del paese. Cioè nel momento in cui uno assume la
determinazione urbanistica di approvazione del P.G.T., vuol dire che ha scelto la
cultura, ha scelto lo sviluppo industriale, ha scelto lo sviluppo sportivo... Non so. Ho
sentito, da parte di Michele, un’introduzione, diciamo, molto sintetica da questo punto
di vista. Mi sarebbe piaciuto magari che fosse enunciato in maniera chiara dal
Sindaco, e roba del genere, dicendo: noi abbiamo fatto questo Piano Regolatore
tenendo conto che pensiamo che Breno nei prossimi 15 anni avrà questo tipo di
vocazione e, in ragione di questa vocazione, noi abbiamo deciso di sviluppare
Mezzarro piuttosto che Astrio piuttosto che Pescarzo, perché è la votazione del
turismo montano o agricolo; abbiamo deciso di puntare tutto su altre priorità, quelle
dello sviluppo occupazionale...
Ecco, mi sarebbe piaciuto, anche ai fini di poter esprimere una valutazione che, per
quanto mi riguarda, è più generale che nel dettaglio, che ci fosse stata
un’enunciazione molto chiara di questi intenti di programmazione generale da parte
dell’Amministrazione Comunale.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, consigliere Morandini. Credo che questo non... discussione forse generale
non è avvenuta perché l’Assessore ha, diciamo, anticipato, ha dato, così, una prima
introduzione a quella che poi voleva essere la discussione vera e propria, che
entrasse proprio nel politico... e tutto il resto.
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Quello che è stato fatto ad ora: è stata data un’introduzione, un cappello a quelle che
sono state un po’ le politiche, la politica, le scelte politiche dell’Amministrazione nei
confronti del P.G.T., le scelte politiche come si sono tradotte grazie al lavoro svolto
dai tecnici, che qui presenti hanno nel dettaglio descritto ambito per ambito quali
sono state quindi le scelte, e pensavamo, appunto, di fare nella discussione, poi,
precisare più o meno quelle che erano le scelte politiche.
Credo che il... però a questa sollecitazione del consigliere Morandini mi piace subito
rispondere, in quanto si tratta del P.G.T., cosiddetto anche Piano del Sindaco viene
definito, proprio perché è un piano che dura cinque anni, e quindi dovrebbe dare la
firma, appunto, se così si può dire, dell’Amministrazione che in quei cinque anni
amministra.
Credo che sia... se stasera il Consiglio Comunale voterà favorevolmente a questa
prima adozione del P.G.T., credo che sia un grande successo per l’Amministrazione
Comunale, ma soprattutto per Breno, perché dopo anni ed anni di immobilismo dal
punto di vista urbanistico, si riesce... ricordiamo appunto gli incarichi che sono stati
dati... è dal 2005, dal 2004 che si parla di questo P.G.T., nel giro appunto di due anni
dall’insediamento dell’Amministrazione viene portato in Consiglio Comunale. Sono
due anni e un mese esatto.
L’obiettivo, appunto, nostro era quello di riuscire, a metà mandato, ad avere il P.G.T.
operativo sul territorio per così poter vedere già i primi frutti delle scelte fatte.
Quindi dal punto di vista della tempistica siamo... stiamo rispettando la scaletta che ci
eravamo dati, e che avevamo promesso anche in campagna elettorale agli elettori.
Le scelte politiche partendo dal nucleo del centro storico, sono state quelle, appunto,
di cercare di preservare e nello stesso tempo valorizzare il nostro centro storico.
Abbiamo in questi anni... quest’anno già promosso un’importante iniziativa di
valorizzazione con la campagna seguita attentamente dal consigliere Lucia
Botticchio “Breno miglioralo con noi”, che vuole valorizzare quello che è il centro
storico, partendo da iniziative pur semplici, ma comunque simpatiche, e che vogliono
dare, proprio a questo fine, a migliorare il centro storico e tutto il paese in generale,
in questo caso con i balconi fioriti, ma anche con i contributi per quanto riguarda il
recupero di edifici all’interno del centro storico, la graduatoria è appena stata
pubblicata, e questi daranno certamente la possibilità di recuperare qualche edificio e
di fare migliorie, che possono andare poi ad abbellire quello che è il nostro paese.
Questo, inoltre... all’interno del P.G.T. questa volontà di valorizzare il centro storico,
pur preservandolo, è stata individuata con la misura concreta, pratica, del borsino. Il
borsino volumetrico, che permette all’Amministrazione Comunale di concedere dei
contributi e di favorire chi fa delle iniziative rivolte a migliorare il centro storico, quindi
edifici di pregio, ma anche eliminare elementi contrastanti con quello che è il tessuto,
appunto, del centro storico stesso, la caratteristica del centro storico, senza però che
questa... il pregio di questa iniziativa e senza che l’Amministrazione e le casse
comunali debbano erogare un contributo, perché il contributo stesso verrà erogato
attraverso il borsino, cioè colui che avrà la necessità di recuperare della volumetria
per applicarla al di fuori del centro storico, dove anche un po’ di volume in più non dà
fastidio e non rovina la bellezza del nostro paese, e quindi in questo caso si formerà
questo borsino, questo mercato tra privati e quindi uno riceverà un contributo,
dall’altro privato, e l’altro privato avrà la possibilità di fare poi qualcosina in più.
Quindi crediamo che... senza che il Comune debba sborsare neanche un centesimo.
Questa iniziativa speriamo che parta al più presto, una volta adottato, approvato il
P.G.T., proprio per vedere gli effetti concreti sia nel centro storico che all’esterno.
Fondamentale è stata la scelta dell’Amministrazione, di non eliminare nessun... e di
preservare e di garantire tutti i diritti acquisiti, cioè cercare appunto di risolvere quelle
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problematiche che non hanno permesso ai privati di poter edificare in passato, che
per la maggior parte dei casi è dovuto all’immobilismo sempre di parte del pubblico, e
quindi... o per, comunque, perché erano anche conformazioni di P.L. o previsioni
comunque che non consentivano, seppur teoricamente l’area era edificabile, non
consentivano di edificare in concreto.
E questo... è stata fatta un’analisi attenta di tutte le situazioni, crediamo di aver fatto
un buon lavoro ed aver cercato di risolvere tante problematiche, questo lo vedremo
appunto poi negli atti concreti, se le aree partiranno o meno, e questo sarà, appunto,
il risultato delle nostre scelte. E sarà la prova, appunto, della bontà delle nostre
scelte.
Abbiamo la zona industriale, cercato quindi, anche quella, di dare la possibilità,
finalmente, di nuove aree artigianali all’interno del nostro territorio, cercando di
favorire l’insediamento di queste aree, che portano oltretutto anche occupazione
all’interno del paese, ed anche importanza dal punto di vista territoriale.
Infine l’area residenziale. L’area residenziale, all’esterno del centro storico, che
principalmente è stata individuata nella zona di Mezzarro, che era la zona più
deputata a ricevere, appunto, questa scelta. Questa scelta che, ripeto, parte dalla
volontà precisa dell’Amministrazione di garantire a tutti i cittadini che avessero quindi
in un’area dei diritti già acquisiti dal P.R.G. vigente oggi, che questi diritti, appunto,
venissero garantiti.
Questo adesso... in questi anni potremmo appunto vedere se effettivamente questi
diritti vale la pena continuare a garantirli, per così vedere lo sviluppo, se
effettivamente era un problema... il mancato sviluppo del paese, di difficoltà
urbanistica oppure di scelte, libere, discrezionali dei privati.
Credo che in questo riassunto si possano descrivere meglio quali sono state le scelte
adottate dall’Amministrazione.
Non so se adesso... direi di rispondere alla sollecitazione del consigliere Sfondrini e
di, quindi, illustrare quello che è invece il Piano dei Servizi.
Grazie, architetto.
CAMISANI - Architetto
Anche qui illustro rapidamente quali sono i contenuti del Piano dei Servizi, che è un
po’ il piano della città pubblica e che ha comportato un’iniziale fase di analisi,
individuazione di tutti i servizi esistenti per valutare, appunto, la dotazione rispetto
alla popolazione esistente.
Nelle tabelle che vedete ci sono i servizi suddivisi per le tipologie individuate per cui,
come ricordava prima l’architetto Prandini, quelle di carattere socio-culturale piuttosto
che le attrezzature religiose, non ve le sto ad elencare per brevità. Ed in parallelo
vediamo la dotazione esistente sia rispetto alla popolazione esistente, sia rispetto
anche alla popolazione turistica stimata. Ed una valutazione complessiva della
dotazione rispetto alla popolazione complessiva abitanti-residenti più turisti, perché la
Legge 12, per quanto riguarda il Piano dei Servizi, prevede che, appunto, venga fatta
una valutazione rispetto sia alla popolazione residente che all’eventuale popolazione
fluttuante.
Si sono ipotizzati come requisiti per la residenza 26,5 metri quadri ad abitanti,
articolati in 10 metri quadri per i parcheggi, 3 per l’istruzione, 3 per i servizi di
carattere generale e 10,5 per le aree verdi; mentre per la destinazione turistica, come
dotazione, si sono ipotizzati 12 metri quadri, articolati in 7 per i parcheggi, 1 per i
servizi di carattere generale e 4 per le aree verdi, perché ovviamente quelle che sono
le dotazioni per la popolazione turistica sono diverse rispetto a quelle per una
popolazione residente stabile.
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Per verificare la dotazione, appunto, le categorie che abbiamo visto elencate nella
tabella precedente, sono state accorpate in quattro voci, verificando, come prima, le
dotazioni sia rispetto alla popolazione residente, sia rispetto ai turisti, sia al
complesso delle due. E’ stata fatta la valutazione sia anche comprensiva della
popolazione eventualmente derivante dall’attuazione del meccanismo del borsino, e
questo è stato uno strumento, diciamo, cautelativo, perché andiamo a valutare una
dotazione per una popolazione superiore a quella effettivamente prevista, quindi se
arriviamo ad una verifica della dotazione per una popolazione complessiva,
comprensiva del borsino, abbiamo raggiunto l’obiettivo, appunto, della verifica della
dotazione.
In queste tabelle vedete individuati le quantità di metri quadri da individuare
all’interno degli ambiti dei comparti, quelli che sono stati individuati come servizi
pubblici di interesse pubblico generale di progetto all’esterno dei comparti. A titolo
esemplificativo: l’ampliamento del cimitero piuttosto che parcheggi nelle zone
industriali... Non ve li sto ad elencare.
Quindi si individua nel complesso quali siano i servizi di progetto rispetto alla
residenza e rispetto ai turisti, e si fa una verifica rispetto alla dotazione di piano,
quindi alla dotazione residente... alla popolazione residente, alla popolazione
complessivamente prevista e a completa attuazione del piano.
Come vedete la tabella, quelle che ci eravamo prefissate essere le dotazioni, dal
punto di vista quantitativo sono soddisfatte.
Il Piano dei Servizi deve prevedere anche le modalità di realizzazione e gestione dei
servizi e fare una valutazione economica di come i servizi che sono stati individuati,
di progetto, possano essere effettivamente realizzati, quindi viene effettuata anche
una valutazione della fattibilità economica del Piano dei Servizi. Per fare questo sono
state utilizzati dei prezzi parametrici, in base ai quali ciascun servizio di progetto è
stato quantificato, a meno che l’importo dell’opera non fosse già ovviamente definito,
per cui ciascun servizio di progetto, appunto, è individuato con un costo, che vedete
elencato in questa tabella. Ovviamente per alcuni dei servizi individuati la voce è
zero, nel senso che il servizio sarà a carico del comparto o dell’ambito di
trasformazione all’interno del quale è individuato.
Ci sono ovviamente tutti i servizi.
Complessivamente l’importo di tutte le opere previste dal Piano dei Servizi è
superiore a 4 milioni di euro, come dicevo prima questo importo... il Piano dei Servizi
deve valutare come rispondere a questo importo, come valutare dal punto di vista
della sostenibilità economica la fattibilità delle opere previste.
Per cui è stata fatta una stima rispetto agli oneri di urbanizzazione, che
deriverebbero dall’attuazione degli ambiti residenziali, commerciali, produttivi e
turistici previsti dal documento di piano.
Quindi in base agli importi degli oneri di urbanizzazione e alle SLP, e di conseguenza
ai volumi previsti dai vari ambiti di trasformazione, è stata fatta una stima rispetto alle
entrate da oneri di urbanizzazione, che è pari a quasi 2 milioni di euro, dopodiché è
stata fatta una stima anche rispetto alle entrate dei costi di costruzione, per cui
l’importo per quanto riguarda gli ambiti di trasformazione a destinazione residenziale
è risultato essere pari a circa 1.400.000 euro, mentre per i comparti a destinazione
commerciale e turistica è risultato essere pari a circa 5,5 milioni di euro.
Per cui rispetto a quella che era la cifra preventivata per la realizzazione delle opere
previste dal Piano dei Servizi abbiamo verificato che dalle entrate da oneri di
urbanizzazione, da costi di costruzione, effettivamente le opere fossero commisurate
a quanto previsto.
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Giustamente vediamo anche una planimetria... - se la trovo al volo - con
l’individuazione...
FARISOGLIO – Sindaco
Scusi, architetto... facciamo intervenire il consigliere Morandini.
MORANDINI
Allora, se avevo ben capito, perché... altrimenti poi magari sfugge. Cioè la previsione
di spesa pubblica per il completamento del Piano dei Servizi è di 4 milioni di euro, a
fronte di ipotetiche entrate per costi di costruzione, oneri di urbanizzazione ed altri
oneri a carico dei lottizzanti per, diciamo, le zone più commerciali, artigianali e
industriali, è di altri 4 o 5 milioni. Quindi questo vorrebbe dire che l’ipotesi sarebbe un
saldo attivo per le casse comunali di circa 3-4 milioni di euro, è questo il
ragionamento che sostiene...?
CAMISANI - Architetto
Sì. Ovviamente si tratta di stime, e bisogna considerare che questo è fatto nell’ipotesi
che si attuino tutti gli ambiti.
MORANDINI
Diciamo che i fatti sono questi.
FARISOGLIO – Sindaco
Ce lo auguriamo tutti.
CAMISANI - Architetto
Se si attua un ambito solo, ovviamente le entrate sono... le ipotesi sono ovviamente
queste.
FARISOGLIO – Sindaco
Direi che possiamo... Prego, assessore Canossi.
CANOSSI - Assessore
No, ecco, sul Piano dei Servizi, proprio velocemente. A questo punto non so
neanche se vale la pena vedere una planimetria, però per quanto riguarda i servizi,
il... Se no la vogliamo vedere, la apriamo. Ecco, avevo chiesto di cercarla, stavo...
La logica, così almeno andiamo un po’ al sodo ed anche il consigliere Morandini
magari capisce un pochino di più il nocciolo della questione. Gli standard previsti nel
vecchio Piano Regolatore a volte erano logici e sensati, come spazi pubblici, come
magari a ridosso dell’area urbana, come realtà di infrastrutture eccetera; alle volte,
invece, erano previsioni che erano state inserite esclusivamente per rispettare delle
proporzioni di legge. Per cui dobbiamo inserire per forza degli standard, all’epoca
non l’avevamo pensato, lo piazziamo qui, magari in una zona di esondazione del
fiume Oglio piuttosto che altre situazioni di questo tipo.
Pertanto il ragionamento che è stato fatto in questo caso è stato il seguente:
valutiamo gli standard del vecchio Piano Regolatore, vediamo quali... che sono quelli
sensati e, qualora i proprietari di quei terreni non abbiano avuto nulla da dire, fino ad
oggi, perché comunque, voglio dire, 150 istanze vuol dire che la cittadinanza di
Breno è stata attenta a quello che è stato lo sviluppo anche della pianificazione di
Breno, qualora anche il proprietario non abbia avuto nulla da eccepire, perché non
riconfermare queste previsioni? Che comunque vuol dire che se... anche se non
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riusciremo ad attuare quella previsione, comunque ci saremmo garantiti lo spazio di
un’opportunità, vuoi che sia un parcheggio, vuoi che sia una piazza, uno spazio
pubblico eccetera.
Per quanto riguarda gli aspetti viabilistici, al di là della circonvallazione di cui
abbiamo già parlato, ci sono alcune previsioni di adeguamento, in particolare per
quanto riguarda l’incrocio di Niardo, che è... tra l’altro lì è un progetto che è stato
proposto anche da Niardo a livello di richieste di finanziamento in Provincia, di un
adeguamento comunque che deve essere fatto nella zona del Ponte della Madonna,
perché quell’incrocio è particolarmente pericoloso, di una sistemazioneadeguamento anche del marciapiede, cioè lì in realtà il marciapiede non c’è, diciamo
dalla zona del bivio di Gera andando verso l’incrocio di Niardo stesso, se avete
presente andando in su, l’unico tratto di marciapiede che manca è proprio quello,
quindi è stato individuato.
E per quanto riguarda, invece, la zona, diciamo, più del centro, sicuramente è
previsto un adeguamento di quella che è via Molini che, diciamo, si prevede di
sistemare, cioè di comunque... qualora... diciamo, queste previsioni sono comunque
in funzione anche dell’attuazione di alcune previsioni di iniziativa privata, però
sicuramente l’adeguamento dell’incrocio che dà... per chi proviene da Astrio porta
verso via Molini è importante, come pure in parte l’adeguamento della larghezza
della strada.
Quindi a livello... questo qui giusto per dare un excursus. Poi per quanto riguarda i
parcheggi, bene o male si sono mantenuti come previsioni quelle previgenti, salvo
uno, forse uno, nella zona del campo... del cimitero, nella zona alta, dove
effettivamente c’è una carenza di questo tipo.
Se non ci sono altre domande specifiche sul Piano dei Servizi... c’è forse ancora...
CAMISANI - Architetto
Rapidamente. La differenza rispetto al passato, come diceva l’assessore Canossi, è
che se prima era richiesta solo una verifica rispetto ai servizi di tipo quantitativo,
adesso è vero che ci siamo posti un obiettivo quantitativo, ma non è richiesto dalla
legge, nel senso, sì, c’è sempre il minimo degli “x” metri quadri, ma il peso che viene
dato all’aspetto quantitativo adesso è inferiore rispetto al peso che viene dato
all’aspetto qualitativo: è per questo che il Piano dei Servizi deve anche prevedere
quella che è la dimostrazione economica che vi ho rapidamente illustrato. Perché
ovviamente la sostenibilità anche in rapporto alla fattibilità economica è relazionata
alla qualità del servizio stesso.
FARISOGLIO – Sindaco
Se ci sono domande dai Consiglieri, prego.
SFONDRINI
Posso intervenire? L’ultima domanda, perché forse non mi ero...
FARISOGLIO – Sindaco
Apposta.
SFONDRINI
Perché nel Piano dei Servizi io pensavo venisse incluso... cioè adesso l’assessore
Canossi ha parlato della viabilità, cioè io volevo capire, perché abbiamo visto gli
ambiti, abbiamo visto la perimetrazione, cioè volevo capire se c’erano, a questo
punto, delle aree... E’ per quello pensavo fossero nel Piano dei Servizi, perché era
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quello che doveva pianificare, secondo me, ma magari sbaglio, perché non sono
ferrato in materia, doveva pianificare tutti gli aspetti pubblici. Perciò se c’erano delle
aree che l’Amministrazione Comunale aveva scelto, in esproprio, aree pubbliche sue,
aree convenzionate, qualsiasi roba, dove realizzare infrastrutture. Non lo so.
All’interno di quei 4 milioni... avete pensato ad un’area in cui verrà realizzato un altro
ostello? L’area in cui verrà realizzata una nuova scuola? Questo tipo di esigenze in
che modo... che sono esigenze infrastrutturali tese ai servizi, in che modo
l’Amministrazione aveva eventualmente identificato le aree, o riproposte, e quali
interventi su queste aree sarebbero stati per voi funzionali allo sviluppo del paese,
perché diventava, secondo me, un elemento complementare al piano. Voglio dire,
questa Amministrazione pensa che servano infrastrutture pubbliche di questo tipo
posizionate in queste aree. Era questa la mia idea del Piano dei Servizi.
Quindi viabilità ed infrastrutture. Era questa la curiosità che mi sembrava dovesse...
FARISOGLIO – Sindaco
Sì, allora. Grazie, consigliere Sfondrini. Direi che sulla viabilità ha già parlato
l’Assessore all’Urbanistica. Per quanto riguarda le aree pubbliche ritengo che... beh,
la nostra cittadina già abbia in dotazione un bel po’ di edifici pubblici, qualcheduno
anche magari da recuperare, da riattivare, perché è dismesso ormai da anni, e quindi
andare a prevedere altre aree e portarle via ai privati non ci sembrava una cosa
corretta.
Ciò non toglie che se ci sarà l’opportunità, finanziamenti ad hoc... il Consiglio
Comunale potrà decidere diversamente più avanti, perché ricordiamo che il P.G.T. è
lo strumento che il Consiglio Comunale potrà comunque governare ulteriormente
anche nel corso del...
L’unica area che credo sia aggiuntiva rispetto a quelle già previste, come dicevo, è
l’area della zona Carabinieri, cimitero, che appunto è l’unica area dove si potrebbero
fare delle strutture, dove, appunto, è stata indicata l’individuazione di una struttura
all’interno del bando dei Comuni di confine, che appunto è stato... le richieste sono
state protocollate al Ministero proprio entro il 30 giugno, così è stato fatto, una delle
richieste è stata la piscina dell’Unione dei Comuni, e l’individuazione si trova proprio tanto per dare un esempio concreto - in quell’area lì, ritenendo che l’area sia quella
più adatta per accogliere una struttura del genere, essendo già frequentata da
migliaia di studenti, quindi che a piedi, invece che andare in palestra, possono
usufruirne, di migliaia di uffici, Tribunale, Carabinieri, l’ASL, casa di riposo e
Cooperativa Arcobaleno. Quindi sicuramente una zona di facile accesso e di facile...
quindi di maggiore fruibilità, e penso che sia ormai l’unica rimasta in tutta la Media
Valle per accogliere una struttura di questo tipo, in maniera sostenibile, appunto,
proprio per la frequenza attiva di giovani e di studenti che potrebbero usufruirne.
E dopo... niente, per quanto riguarda invece... se ci saranno delle esigenze
pubbliche, la scelta della nostra Amministrazione è stata quella, caso mai, di andare
ad individuarle su edifici pubblici non più utilizzati, oppure di riconvertire quelli già
esistenti, cercando di andare verso una razionalizzazione degli edifici pubblici ed
evitare di portare via aree invece che possano essere utili ai privati. Questa, proprio,
è stata una scelta positiva.
Per quello che, essendo l’argomento molto generale, ritengo che sia meglio
discuterlo proprio su sollecitazione, dopo questa bella panoramica che ci è stata data
dall’Assessore e dal tecnico, perché possiamo entrare nel dettaglio di tutte queste
scelte.
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Invece se ci sono ancora domande, prego. Altrimenti, visto che dobbiamo votare per
un po’ di volte, ben 26 volte, questa delibera, con dichiarazione di voto, direi che
quindi possiamo iniziare, se non ci sono altre domande...
SFONDRINI
Era solo per capire. Adesso si fanno le 26 votazioni, quelle che sono, quelle che
avete deliberato, e poi c’è la discussione finale, con apertura della discussione.
FARISOGLIO – Sindaco
No, c’è la dichiarazione di voto finale, è questa la discussione generale.
SFONDRINI
Ah, adesso si fa prima la discussione, poi ci fa un voto diverso da quello di cui si è
discusso?
FARISOGLIO – Sindaco
No, perché? E’ un voto uguale. Adesso si è discusso in linea generale, andiamo a
votare ogni ambito, con dichiarazione di voto, ed alla fine la dichiarazione di voto
generale. Cioè la parte... ogni delibera prevede, diciamo, la spiegazione da parte del
Consigliere, Assessore, proponente o del Sindaco, la discussione, la dichiarazione di
voto e la votazione. Noi adesso abbiamo fatto la spiegazione, le precisazioni,
abbiamo... stiamo facendo, se avete ancora domande, la discussione generale, e poi
partiamo con le varie dichiarazioni di voto e votazione su ogni ambito. Quindi se
avete altre... se no chiudiamo la discussione ed apriamo la votazione.
SFONDRINI
No, a dire la verità... cioè magari ho una mia interpretazione, ma la discussione non
si era ancora aperta, perché era stata fatta una presentazione. Ho semplicemente
chiesto quando si apriva la discussione...
FARISOGLIO – Sindaco
Adesso.
SFONDRINI
...perché mi sembrava più logico, per un ragionamento logico, discutere e poi
votare...
FARISOGLIO – Sindaco
Colpa mia.
SFONDRINI
No, scusa, discutere e poi votare l’argomento, visto che la discussione generale ha
un voto finale, era per quello che chiedevo. Mi sembrava logico fare la discussione
generale prima del voto finale, perché c’era discussione generale, replica e
controreplica, dichiarazione di voto e voto finale. Per quello, perché aveva una logica
maggiore votare alla fine di una discussione sull’argomento specifico e non discutere
prima generalmente, poi votare singolarmente e poi fare la dichiarazione di voto
generale. Però era una semplice...
FARISOGLIO – Sindaco
E’ così.
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SFONDRINI
Scegliete... diteci come...
FARISOGLIO – Sindaco
Io chiedo scusa, forse mi sono espresso male io, però sto chiedendo, appunto, in
discussione di intervenire, fare domande, nel senso... ho aperto già da un po’ la
discussione. Posso dire: apro ufficialmente la discussione sul punto 4 all’Ordine del
Giorno: “Esame ed adozione del Piano di Governo del Territorio”.
SPADACINI
Anche perché non potevamo fare una discussione generale ambito per ambito, io
speravo che si votasse ambito per ambito, e poi... siccome avete scelto questa linea,
e poi avremmo... cioè tu ci avresti dato la possibilità di fare la discussione generale.
Se questa è la scelta...
FARISOGLIO – Sindaco
Quando non vi ho dato la parola? Iniziamo con la discussione e poi partiamo con la
dichiarazione. Sono già le 23.30, abbiamo... comunque è già stato discusso, le
Commissioni sono state fatte, la VAS è stata fatta, cioè... è stato pubblicato, è stato...
i documenti sono stati tutti a disposizione, se avete la... deve fare una discussione,
apriamola. E’ aperta ufficialmente la discussione. Prego. Consigliere Sfondrini.
SFONDRINI
No, non è che fosse una volontà particolarmente perversa, la nostra, era una logica
consequenzialità che si è sempre adottata.
Volete fare così? Per noi tanto l’importante è l’intervento. Fino adesso di interventi
politici non ne sono stati fatti, anzi...
FARISOGLIO – Sindaco
La discussione va sul P.G.T., non sulla modalità di votazione, grazie.
SFONDRINI
Sto discutendo sul P.G.T.. Dopo, se non mi volete dare la parola e me la volete
togliere subito, perché per voi è troppo tardi, fate le vostre scelte.
Non aspettatevi un intervento che duri un minuto, su un Piano Regolatore Generale.
E devo dire in apertura, se non vengo interrotto, solo così, tanto per... se vengo
interrotto va bene uguale, non mi lamento, devo dire, in apertura, che sinceramente
mi dispiace che questa discussione, per una scelta estremamente miope di questa
Amministrazione, si sia voluta escludere la possibilità, per Alessandro Berdini, di
poter partecipare, perché Alessandro Berdini, sotto un profilo professionale,
istituzionale e per la sua esperienza avrebbe saputo dare un valore aggiunto ad una
discussione, che comunque avrebbe arricchito uno degli argomenti, se non
l’argomento principe, che verrà discusso e che sarà discusso in questo quinquennio.
E’ stata una scelta politica voluta veramente poverina.
Devo dire, cercando di entrare nel merito del piano, che ho condiviso
un’affermazione fatta dall’assessore Canossi, quando ha detto che presentando il
piano provava una certa emozione. Io credo che questa emozione sia più che
legittima, ma sia un’emozione che deve coinvolgere, in un certo senso, tutti i
Consiglieri Comunali, perché sono chiamati ad una responsabilità importante e l’aver
visto il piano, e l’averlo approfondito, e qualsiasi sia l’Opposizione, rappresenta
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comunque un elemento che secondo me è significativo, perché credo che in politica
valga ancora la pena emozionarsi quando si fanno scelte importanti. Condiviso,
comunque.
Detto questo, mi sembra che il legislatore, quando ha impostato il P.G.T., nel 2005,
abbia sostanzialmente voluto, creando questi tre documenti, il documento di piano,
delle regole e dei servizi, costruire una sorta di nuova pianificazione urbanistica che
garantisse una maggiore flessibilità nella potenzialità di sviluppo del territorio.
E se il P.G.T. era uno strumento di per sé più rigido, il P.G.T. diventa uno strumento
molto più flessibile in queste sue articolazioni ed anche nella durata del tempo, che è
variabile, cinque anni per l’attuazione, per cui una pianificazione più diretta e più
concreta.
Io non credo che il P.G.T. sia uno strumento di pianificazione nella quale quello che è
l’elemento edificatorio costruttivo sia l’unico elemento importante, perché le scelte del
P.G.T. sono scelte politiche nel momento in cui traducono le scelte, le idee, i sogni di
un’Amministrazione Comunale sulla carta in quello che vogliono vedere nel prossimo
futuro attuarsi nel proprio paese.
E devo dire che sapere che a Breno ci siano state 150 richieste, mi rincresce per
Malegno, che ne ha avute 14, perché vuol dire che la comunità di Breno è una
comunità dinamica, che ha ancora voglia di investire sul proprio territorio e che ha
chiesto, all’Amministrazione Comunale nel tempo, una serie di interventi. Interventi
che vanno a toccare molto spesso le legittime ambizioni di una persona che ha un
terreno e vuole costruire la casa per i propri figli. E se... ed io capisco la difficoltà del
lavoro, nel momento in cui queste legittime ambizioni, di vedere valorizzato il proprio
terreno, debbono però comunque concertarsi con quella che è una pianificazione
generale.
La sensazione... io non sono un tecnico e non voglio entrare troppo nei meandri dello
sviluppo tecnico di questo piano, ma la sensazione è un po’ questa, partendo da
quella che è la stima del consumo di suolo, perché da qualche parte bisogna partire.
La stima del consumo di suolo identifica in 1.700.000 metri quadri lo sviluppo attuale,
ed in 574.000 metri quadri lo sviluppo edificatorio che potrebbe esserci sul nostro
Comune dopo questo... qualora venga approvato il P.G.T.. Di questi 570.000 metri
quadri, che oggettivamente sono una cifra importante, ed è già stato ricordato che
probabilmente sfora rispetto a quelli che sono i parametri di consumo di suolo
previsti, questo forse per dare risposte maggiori o minori, ma comunque è una scelta
di favorire il consumo di suolo. Ma all’interno del consumo di suolo c’è un’ulteriore
scelta, c’è un dato che emerge, e cioè che la maggior parte del consumo di suolo, in
previsione, è un consumo da suolo da P.R.G., perché il consumo di suolo che il
P.R.G. non aveva ancora, diciamo così, attuato, è di 400.000 metri quadri, mentre
quello aggiuntivo, cioè le vostre scelte sono di 200.000.
E questo, sostanzialmente, ripercorre quello che un po’ ha detto il Sindaco: abbiamo
fatto un P.G.T. che riprende il P.R.G. e lo trasformo in P.G.T..
La sensazione è che nel non comprendere bene quali siano le scelte urbanistiche,
nel non comprendere bene quale sia lo sviluppo dato, perché dire “vogliamo
valorizzare il centro storico”, non dice molto, la sensazione è che si sia fatta
un’operazione di immagine di trasformazione del P.R.G. in P.G.T..
Pertanto, attraverso quello che è l’utilizzo di tecnici preparati, che hanno preso le
regole del P.R.G., le hanno messe sul P.G.T. e adesso avremmo il P.G.T.. Forse
l’ambizione doveva essere diversa, forse l’ambizione doveva mirare a fare scelte più
coraggiose, che sapessero dire sì o no, ma che identificassero la vostra
Amministrazione con un P.G.T. veramente degno di questo nome.
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Un altro elemento, che è sicuramente da approfondire, è quello del borsino. Perché
non è vero... o magari mi sia sfuggito, mi sembra, da quello che ho potuto leggere,
che il borsino sia sostanzialmente una scelta che proviene dal legislatore. Cioè la
Regione Lombardia identifica nella necessità di cercare forme e strumenti di
recupero dell’esistente attraverso la valorizzazione di queste forme di recupero un
modo per non consumare nuove aree.
Io non ho ben capito come funzioni, non ho capito perché ci sia questa volontà di
costruire, sinceramente, un percorso di perequazione attraverso la contrattazione
privata di una compravendita, che può andare sugli ambiti, e non ci sia, invece, una
valorizzazione diretta, che a prescindere, a parità di valore e di prodotto interno
pubblico-privato nel nostro Comune, sarebbe uguale. E secondo me sarebbe molto
più trasparente, perché l’Amministrazione Comunale, favorendo il recupero all’interno
dei centri storici, potrebbe fare degli sconti, potrebbe togliere gli oneri, avrebbe avuto
altri strumenti di pianificazione, piuttosto che creare questo borsino, che lascia una
qualche perplessità anche sul suo utilizzo.
Sempre rimanendo in termini generali, credo che l’elemento fondante di questo
Piano Regolatore, o di qualsiasi Piano Regolatore, che adesso assuma la voce
P.G.T., siano le opere pubbliche. Cioè quali aree un’Amministrazione Comunale
intende destinare a future realizzazioni di opere pubbliche e quale viabilità vuole
porre in essere l’Amministrazione Comunale. Cioè la viabilità e le infrastrutture.
Su questo c’è da dire che al di là della previsione della rotonda... nel nuovo svincolo
della superstrada, che è assolutamente una previsione che a vista è assolutamente
condivisibile, mi sembra che l’unica idea che questa Amministrazione abbia avuto sia
quella di ripescare un’idea di trent’anni fa, che è quella della circonvallazione Breno
sud...
(Intervento fuori microfono)
SFONDRINI
Tangenzialina, mi correggo, tangenzialina. Ed ulteriori opere pubbliche,
infrastrutture... non ne vengono individuate. Cioè questo Comune non ha bisogno,
nei prossimi cinque anni, di investire in infrastrutture pubbliche, di investire in nuove
aree per il terziario o di trovare risorse ed infrastrutture che vadano in quella
direzione.
E’ un elemento, è un dato, è una situazione che secondo me rende estremamente
minimale la scelta di portare questo P.G.T..
Così come un’altra osservazione, e questa diventa una domanda specifica, che
francamente non ho capito, leggendo quelli che sono gli ambiti di trasformazione, è
questa: negli ambiti di trasformazione a carattere produttivo, in tutti gli ambiti di
trasformazione a carattere produttivo c’è una sostanziale possibilità di fare fabbriche,
magazzini eccetera, ed in più c’è la possibilità di realizzare attività commerciali, nella
misura standard per tutti gli ambiti del 30% massimo dell’area sviluppabile (in tutti
uguale, cioè non ho identificato un ambito sì ed un ambito no, tutti uguali9, medie
strutture di vendita non alimentari. Cioè io vorrei capire per quale ragione questa
Amministrazione, nel momento in cui decide di dare la possibilità, giusta o sbagliata
che sia, di sviluppare un ambito commerciale, preveda la possibilità che si possa
impiantare un rivenditore di vestiti, un rivenditore di scarpe, un rivenditore di mobili,
un rivenditore in qualsiasi ambito commerciale, tranne che di vendita di prodotti
alimentari. Mi lascia alquanto perplesso, perché poi queste cose si leggono fra le
righe, però ci sono, perché sono la continuazione... Vorrei capire se è un refuso
perché se n’è messa la prima e si sono messe tutte, o perché si penalizza solo un
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ambito commerciale, all’interno della possibilità di realizzazione commerciale. Cioè
sarebbe come dire: io ti do un ambito di sviluppo artigianale, però ci puoi fare il
falegname e non il carpentiere. Cioè una scelta di genere e non di sviluppo.
Poi è chiaro che un Piano Regolatore prova un po’ e deve un po’ mediare fra tutte le
esigenze, bisogna soddisfare qualcuno e non soddisfare qualcun altro e... le scelte
sono... e diventano più o meno esplicite, ma una domanda ce l’ho, perché c’è una
scelta che francamente non riesco a capire. Ed è quella che riguarda un’area ai
Lavarini, in cui c’è un confine del Parco dell’Adamello, dritto come un chiodo, che
attraversa dal poligono al confine di Mezzarro senza fare una piega. Al di sopra,
quindi salendo sulla montagna, c’è il Parco dell’Adamello, al di sotto no. E’ stata fatta
una variante di piano, costruendo una piccola enclave, che va a togliere tutta una
fascia di prati terrazzati solo in un’area, microscopica, di qualche credo, ad occhio,
una decina di metri quadri... no, centinaio, un migliaio di metri quadri, e la trasforma
in un’area di destinazione agricola, al di fuori di qualsiasi altro ambito che possa
giustificare una scelta di questo tipo.
Io non so chi ne sarà beneficiato, ma una qualche preoccupazione... ad esempio, su
questa singola scelta, ma la lascia.
Ma io vorrei dire un’altra cosa, e poi ho concluso questa prima parte, per lasciare
spazio anche agli altri amici che vorranno intervenire. Credo che quello che manca
nell’identificazione dell’edilizia residenziale di questo piano sia una scelta concreta
che ci faccia comprendere quale tipo di edilizia residenziale questa Amministrazione
vuole realizzare. Cioè, tradotto: manca un’area, che secondo noi era fondamentale in
questo paese, che desse la possibilità di costruire un’edilizia residenziale di alta
qualità. Cioè un’area dove potevano essere costruite delle ville, tanto per essere
chiaro, che sono, è vero, per pochi, ma è altrettanto vero che ediliziasticamente,
urbanisticamente mi correggo, sono ancora uno degli ambiti che vanno per la
maggiore, e soprattutto identificano l’esigenza di voler dare delle risposte ad una
fascia di popolazione che comunque c’è e vuole la sua villetta. E lo dico
sinceramente. A Breno quest’area c’era, e c’è, ed è, secondo noi, quella che
interessa la collina del Cerreto.
Ci saranno... e su quell’area, peraltro, c’erano, e questo me lo ricordo, una serie di
richieste. A me non interessa di chi sia l’area, chi ne abbia vantaggio o chi non ne
abbia vantaggio, tanto per essere chiaro, mi domando perché un’Amministrazione
che fa una pianificazione di questo tipo non abbia voluto introdurre, al posto di quella
circonvallazione un’iniziale strada di collegamento gestita e dei servizi, per dare
sviluppo a quell’area, ed abbia accantonato quell’area senza trovarne o identificarne
altre in grado di rappresentare oggi per Breno una reale e concreta alternativa per
chi voglia andare a costruire un’edilizia residenziale di qualità. Così come Darfo ha
fatto la sua scelta, lì poteva essere una scelta simile. E questa, secondo me, e lo
dico con tutta franchezza, è una grave carenza di questo piano.
Ma mi sembra di aver capito che l’esigenza del Sindaco e di questa
Amministrazione, rispetto a questo piano, fosse quella di riuscire ad approvarlo in
tempi brevi. Si facciano o non si facciano le scelte, l’importante è che il Sindaco
avesse il suo piano.
Probabilmente discutere di questo piano sarebbe stato più opportuno farlo con chi 15
anni fa fece il P.G.T., almeno ragionavamo delle scelte, voi l’avete preso, l’avete
tradotto, di scelte sostanziali non ne avete fatte, probabilmente avete rinunciato a
farle, tant’è vero che di opere di infrastrutture pubbliche non se ne sente la necessità
- parole del Sindaco - francamente avrete il vostro piano ma gli interlocutori, o chi ha
pensato quel piano, forse erano quegli amministratori che hanno amministrato 15
anni fa, che non eravamo noi, tra parentesi, così almeno eliminiamo eventuali...
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(Interventi fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Perfetto. Ringrazio il consigliere Sfondrini... Per favore. Ringrazio il consigliere
Sfondrini per gli interventi.
Alcune precisazioni velocissime. Allora, per quanto riguarda l’assenza del
Capogruppo Berdini, ricordo che a gennaio è stata convocata apposta una
Commissione Urbanistica per poter... su richiesta vostra e del Gruppo, per far
partecipare il consigliere Berdini. Siamo stati lì tutti ad aspettarlo, io non l’ho mai visto
arrivare, non è venuto, e c’era solo presente il consigliere Spadacini, Sfondrini,
Bontempi c’era, e forse Morandini in aula, beh, comunque... per dire. Quindi, cioè...
se c’era proprio questa esigenza di consultazione e coinvolgimento, io alle 18.00, a
gennaio, mi ricordo che sono venuto in Comune ad aspettare, e sono stato qua
comunque ad aspettare, e sarei lì ancora ad aspettare.
Mi fa piacere quello per quanto riguarda le infrastrutture pubbliche. E’ inutile poi
raccontare anche un po’ di... ritengo che quando usciranno le esigenze, usciranno i
bandi, i finanziamenti per le infrastrutture pubbliche si potrà intervenire nel dettaglio,
secondo anche le condizioni del tempo. E mi fa piacere però notare che il consigliere
Sfondrini dica che a vista si vede che una rotatoria, lì, dove c’è... diciamo, per non far
nomi, ma per individuare la Lidl, Stefano Gomme, quella zona lì, all’uscita dello
svincolo della superstrada è corretta, perché almeno poteva questo dirlo tre o quattro
anni fa, quando l’ANAS ha scelto di fare la rotonda in là invece che lì, perché lì
l’avrebbero fatta, e l’ANAS a me ha risposto: mah, quando io chiesto “ma perché
l’avete fatta lì e non l’avete fatta allo svincolo?” dice: è l’Amministrazione Comunale
che l’ha richiesta qui e non lì. Quindi forse qualche interesse privato ce l’aveva
qualchedun altro.
Questa è proprio di... non so, dico, però quando l’hanno realizzata io non ero...
(Intervento fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Quando l’hanno realizzata io non c’ero, e forse c’era qualchedun altro in
Amministrazione, quando hanno realizzato quella rotonda lì chi c’era? Ma dai...
Almeno non diciamo balle, quindi...
Direi, per quanto riguarda nuove infrastrutture, credo che prima bisogna sistemare
quelle tante già esistenti. Vi ricordo che abbiamo ereditato uno stadio distrutto, un
teatro abbandonato, e forse anche un po’ rovinato e quindi... cioè, prima di pensare a
grandi opere nuove, cerchiamo di fare opere concrete, che vadano a risvegliare il
nostro paese. E proprio per questo ci siamo posti un obiettivo di fare un P.G.T.
veloce, in tempi più veloci possibili. L’ha detto, in due anni abbiamo analizzato 150
istanze, non avremmo sicuramente accontentato tutti, ma è un punto di partenza.
Adesso ci sono altri 30 giorni di pubblicazione, altri 30 giorni nei quali i cittadini
possono fare... quindi fra 30 giorni potranno fare le loro osservazioni, ci sarà ancora
un po’ di discussione, così con il 2012 avremo un P.G.T. nuovo per la nostra
cittadina.
Ripeto, cioè... cerchiamo di essere anche un po’ più coerenti quando facciamo gli
interventi, perché è inutile sempre... poi vi lamentate che la Minoranza non viene
coinvolta, non viene... Cioè... coinvolta, chiediamo le Commissioni e non si presenta
il Capogruppo, dite che il P.G.T. è un P.G.T.... sì, ecco, giusto per farlo, almeno noi
però in metà mandato andiamo a farlo, voi avete dato un incarico nel 2004, non siete
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riusciti a portare a casa neanche uno straccio di mappa, quindi credo che questo sia
già un grandissimo successo della nostra Amministrazione.
Quindi... se dopo si vuole andare, certo, sempre a dover fare opposizione per forza,
anche con un po’ di retorica e via dicendo, va bene, quello ci sta, sono i giochi della
politica, però a volte cerchiamo di essere un po’ più, forse, concreti ed umili, e
vedere... e soprattutto un po’ più coerenti. Grazie.
Parola al consigliere Spadacini. Grazie.
SPADACINI
Mah, io innanzitutto per quanto riguarda la Commissione Urbanistica, che è stata
richiesta, e non era presente il Capogruppo Berdini, era una richiesta che abbiamo
fatto all’assessore Canossi, ed abbiamo partecipato io e Sfondrini. La scelta di venire
Berdini alla Commissione, la scelta era di tempo e di opportunità per lui, cosa...
(Interventi fuori microfono)
SPADACINI
Scusate, dopo quando avete... cioè io vi ascolto, però... Cioè quando si parla di
queste cose, siccome si parla di coerenza, da parte nostra e da parte vostra, questo
continuare a puntualizzare la presenza di qualcuno piuttosto di qualcun altro, ripeto,
la scelta di fare il Consiglio Comunale questa sera, non dando l’opportunità a Berdini,
è una scelta vostra ma, al di là di quello, non ci sono problemi, però dire che in
Commissione non si presenta... la scelta di una Commissione Urbanistica, siccome
si parlava di P.G.T., doveva essere anche una cosa abbastanza normale fare
almeno un paio di Commissioni per quanto riguarda il P.G.T..
Per quanto riguarda il discorso della rotonda ed il Sindaco sembra che con l’ANAS si
risolvano i problemi dall’oggi al domani, io ho amministrato in questo Comune per
dieci anni, parlare con l’ANAS e spostare una cosa che era nata tempo prima,
perché la scelta era stata fatta in quella maniera, è stata una... trovare una soluzione
di rimedio al nulla alla rotonda.
Per quanto riguarda il denigrare continuamente la vecchia Amministrazione
Comunale, mi sembra che sia ora e tempo di finirla, perché sono passati due anni.
Lasciatemi la battuta, che non è mia: quanti anni dovete amministrare per non dare
la colpa agli altri? Perché continuamente... bisognerebbe non dare sempre la colpa
agli altri, bisognerebbe dare anche i meriti, qualche volta, perché se ad oggi andate a
fare delle scelte amministrative, vedi anche dei progetti per quanto riguarda i Comuni
confinanti, è perché qualcuno prima di voi ha perseguito questa strada, perché se
oggi si parla di Comuni confinanti, caro Sindaco, è perché comunque qualcuno, con il
Comune di Bagolino ha fatto quella scelta.
Quindi non si può sempre continuare a dare la colpa agli altri, che hanno iniziato
delle cose, che però voi siete bravi, belli e buoni e le fate, e gli altri non le facevano,
perché alla fine delle finite l’operazione del P.G.T., che viene avanti, che è iniziata
nel 2005, e per svariati motivi siamo arrivati ad adottarla... andremo ad adottarla
andando avanti, è perché comunque si è costruito, si è lavorato per arrivare lì. Siamo
arrivati dopo due anni e rotti a parlare di un P.G.T., dove all’interno sono state
stralciate delle aree, è una scelta amministrativa, mi sembra che sia stato valorizzato
Mezzarro, questa è una scelta, il resto, bene o male, è rimasto più o meno così
com’era, quindi...
Ci sono delle aree, ecco, le aree artigianali, che rispetto a prima non c’erano, ma
questa è una strada che si è percorsa.
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Ripeto, Sindaco, quel continuare a puntualizzare che sembra che voi siete i buoni,
belli, e gli altri erano i cattivi, e che voi in questi anni state comunque vivendo di
rendita del lavoro che hanno fatto gli altri, perché chi c’è stato prima di voi non è
stato qua solo a scaldare le sedie o a litigare, è stato qua anche a produrre qualcosa
per questo Comune, caro Sindaco. E’ ora e tempo di finire di dare la colpa sempre
agli altri, e quando c’è da tagliare i nastri dire che è merito vostro. Grazie.
FARISOGLIO – Sindaco
Basta. A me piace guardare i risultati, i fatti concreti, quindi... cioè, alla fine la rotonda
l’hanno fatta nel posto sbagliato, parlano di P.G.T. e di urbanistica, in cinque anni
non siete riusciti a portare in Consiglio Comunale niente, e quindi mi sembra che
questi sono fatti concreti, punto. Dopo ognuno farà le sue valutazioni.
Do la parla all’Assessore all’Urbanistica. Prego.
CANOSSI - Assessore
No, io volevo fare un intervento per ritornare un po’ sul merito della questione,
perché se no stiamo qui a divagare, e per dare alcune risposte all’intervento di
Sfondrini.
Allora, per quanto riguarda l’idea che il P.R.G. sia... cioè che il P.G.T. sia
semplicemente la trasposizione del P.R.G., mah, io mi permetto di dubitarne, cioè...
forse, diciamo, manca un’idea... Allora, non è stato possibile inserire un’idea, come
dire, guida, e calarla sulla realtà di Breno come un’ascia per spaccarla in due. Cioè
l’affrontare un tema come il P.G.T. comporta dover affrontare una molteplicità di
questioni, e quindi una molteplicità di obiettivi. Poi se dopo nel panorama
complessivo questa molteplicità vuol dire che questi si sfumano, ed uno fa fatica a
cogliere, lo capisco, abbiamo dato delle opportunità di incontro, proprio per
approfondire magari anche questi singoli temi, dall’area industriale, dal vecchio Piano
di Lottizzazione a tante questioni, che ad un primo sguardo non si colgono, ma
magari con un approfondimento ed un confronto sarebbe stato più facile mettere in
evidenza.
Per quanto riguarda il borsino, non è uno strumento sufficiente? E’ un’opinione che
può essere efficiente o sufficiente, ce ne possono essere altri, sono d’accordo, non
è... quelli che saranno altri strumenti saranno... potranno essere sicuramente valutati,
come per esempio lo scomputo degli oneri, quindi su questo sono assolutamente
d’accordo.
Scelte di infrastrutture, ha già parlato il Sindaco.
Ambiti di trasformazione produttivi con una quota di commerciale. Allora, questo
solamente per dire: se voi girate la zona di Onera vi rendete conto che la vocazione
di quell’area commerciale c’è, ma è un commercio rivolto alle aziende. Se noi
vediamo il tipo di attività commerciali che sono insediate, in un mix commerciale
produttivo, è un commerciale che è rivolto alle aziende. Quella è la vocazione di
quell’area.
Pertanto quell’indicazione sugli ambiti di trasformazione mira a non modificare
questo tipo di composizione, perché sembra una composizione che funziona, e
garantire invece che l’alimentare, che è vero che è tipologico, ma che è a servizio
della residenza, si mantenga nell’orbita del residenziale, e non vada decentrato al di
fuori.
Per quanto riguarda l’individuazione di un’area “VIP”, diciamo, per l’edificazione,
tanto per semplificare, è una cosa che abbiamo valutato, ovviamente, perché c’erano
diverse richieste su quella zona. Quello che è emerso dal confronto con i tecnici è
che inserirla in questo piano, che volendo preservare quello che era già contenuto
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nel P.R.G., aveva già un elevato consumo di suolo, inserirla nel P.G.T., quell’area,
voleva dire farsela bocciare dalla Provincia. Farsela bocciare dalla Provincia sulla
compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento voleva dire non poterci più
pensare, metterci una pietra sopra.
E’ vero che quell’area può avere una vocazione residenziale di un certo tipo, forse
vale la pena prendere in mano questa questione in futuro, in modo specifico, e
valutarne la fattibilità. L’accesso viabilistico però non potrà essere che... non so se
accennavi a quello, il discorso viabilistico dovrà essere studiato in modo da limitare al
massimo gli impatti, perché comunque la valenza paesaggistica di quell’area lì è
elevata. Lo vediamo semplicemente andando in Castello e guardando dall’altra
parte.
Quindi questo era per dare delle risposte puntuali a queste specifiche domande.
Ecco, chiederei a tutti di rimanere sul tema, perché...
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, Assessore.
Direi che possiamo quindi partire con la votazione.
Quindi, come abbiamo detto all’inizio, si partirà... quindi aprirò le dichiarazioni di voto
su ogni ambito, si farà la votazione per ciascun ambito.
Quindi apro la dichiarazione di voto per l’ambito territoriale 1, denominato GeraCalchera che, per spiegare, è quello che si trova nella zona del...
(Interventi fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Calchera. Bivio di Niardo.
CANOSSI - Assessore
Nell’ambito di Calchera, di nuova individuazione di... individuato sulla base di istanze,
ecco, lo vediamo qui, è l’ambito 1, residenziale. E’ in questa posizione, ne abbiamo
parlato prima velocemente, si tratta appunto di un ambito residenziale ed è stato
individuato sulla base di istanze. Non farei altre cose, passerei alla dichiarazione di
voto.
FARISOGLIO – Sindaco
Dichiarazione di voto. Non è discussione. Prego, per la dichiarazione di voto,
consigliere Sfondrini.
SFONDRINI
Io farò una dichiarazione di voto che vale per tutti gli altri voti. Noi non condividiamo
assolutamente questa scelta, perché ci sembra di votare pro o contro dei singoli
cittadini; ne contestiamo la legittimità politica e quella invece tecnica abbiamo
espresso delle preoccupazioni, alle quali non abbiamo avuto risposte, ma non
importa. Pertanto noi non partecipiamo al voto. Rientreremo per votare alla votazione
finale, nella quale ci riserviamo, sul piano complessivo, qual è nostro dovere e diritto,
di fare un intervento.
I Consiglieri Sfondrini, Morandini e Spadacini abbandonano l’aula del
Consiglio. A questo punto il Sindaco mette in votazione i singoli ambiti di
trasformazione del Documento di Piano e gli Ambiti del Piano delle Regole.
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FARISOGLIO – Sindaco
Perfetto. Quindi passiamo alla votazione dell’ambito territoriale 1, Gera-Calchera.
Voti favorevoli? Contrari? Nessuno. Con 12 voti favorevoli viene approvato l’ambito
territoriale 1.
Ambito territoriale 2, Gera-Balote. Voti favorevoli? Contrari? Nessuno. Con 12 voti
favorevoli viene approvato l’ambito territoriale 2.
Apriamo la votazione dell’ambito territoriale 3, Gera-Balote. Voti favorevoli? Contrari?
Nessuno. Con 12 voti favorevoli è approvato.
Ambito territoriale 4, via Leonardo da Vinci, di fronte allo svincolo. Apro la votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Nessuno. 12 voti favorevoli.
Ambito territoriale 5, via Leonardo da Vinci, lato svincolo. Voti favorevoli? Contrari?
Nessuno. 12 voti favorevoli, approvato.
Ambito territoriale 6, via Leonardo da Vinci-Onera. Voti favorevoli? Voti contrari?
Nessuno.
Il consigliere Botticchio esce.
Apro la votazione sull’ambito territoriale 7. Voti favorevoli? Voti contrari? Con 11 voti
favorevoli e zero contrari viene approvato anche l’ambito territoriale 7.
Ambito territoriale 8, via Foppo lato Onera. Apro la votazione. Voti favorevoli? Voti
contrari? Nessuno. Con 12 voti favorevoli viene approvato anche l’ambito territoriale
8.
Ambito territoriale 9, via Foppo lato Oglio.
E’ uscito sempre...
Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. Con 11 voti favorevoli viene approvato
anche l’ambito territoriale 9.
Ambito territoriale 10, via Foppo lato via Carducci. Apro la votazione. Voti favorevoli?
Contrari? Nessuno. Con 11 voti favorevoli viene approvato.
Ambito territoriale 11, via Carducci. Voti favorevoli? Contrari? Nessuno. Con 12 voti
favorevoli viene approvato.
Ambito territoriale 12, via Follo-via Orsino. Apro la votazione. Voti favorevoli?
Contrari? Nessuno. Con 12 voti favorevoli.
Ambito territoriale 13, Rocca Belvedere. Apro la votazione. Voti favorevoli? Contrari?
Nessuno. Con 12 voti favorevoli è approvato.
(Interventi fuori microfono)
FARISOGLIO – Sindaco
Sono usciti loro.
Ambito territoriale 14, Mezzarro, lato dosso Portole. Apro la votazione. Voti
favorevoli? Con 10 voti favorevoli e nessun contrario viene approvato.
Ambito territoriale 15. Apro la votazione. Voti favorevoli? Con 11 voti favorevoli e
zero contrari viene approvato.
Ambito territoriale 16, Mezzarro-campo sportivo. Apro la votazione. Voti favorevoli?
12 e nessuno contrario.
Ambito territoriale 17, Mezzarro lato Ca’ Bianca. Voti favorevoli? Voti contrari?
Nessun voto contrario. Approvato con 12 voti favorevoli.
Ambito territoriale 18, via Pilo. Voti favorevoli? Nessun contrario. Approvato con 12
voti favorevoli.
Ambito territoriale 19, Pescarzo-via Adamello. Apro la votazione. Voti favorevoli? Voti
contrari? Nessuno. Con 11 voti favorevoli è approvato.
Ambito territoriale 20, Astrio-via Pradassoli. Voti favorevoli? 12. Con 12 voti
favorevoli viene approvato.
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Ambito territoriale 21, che è Gaver. Apro la votazione. Voti favorevoli? 12. Nessun
contrario. Viene approvato.
Passo la parola all’Assessore all’Urbanistica.
CANOSSI - Assessore
Semplicemente per spiegare di che cosa... come sono stati divisi gli stralci per il
Piano delle Regole, perché diversamente diventa difficile... stiamo votando ancora gli
stralci del Piano delle Regole.
(Interventi fuori microfono)
CANOSSI - Assessore
Sì, lo votiamo ancora in stralci, per cui, diciamo, se... Adesso qui è un po’
complesso... Chiedo un secondo di pazienza perché raggiungo l’elaborato corretto,
perché qui purtroppo non è così facile. Speriamo che sia questo.
Praticamente... - non è questo - il primo stralcio del Piano delle Regole comprende
tutto ciò... ecco, qui lo vediamo, comprende tutto ciò che sta sostanzialmente a nord
del tracciato ferroviario, della ferrovia, in modo che lo individuiamo chiaramente.
Quindi risulta comprendere tutta quella che è la parte dell’area artigianale di Gera e
dei nuovi permessi di costruire convenzionati, che permettono di superare il vecchio
Piano di Lottizzazione Onera. Quindi il primo stralcio comprende questa parte.
Il secondo stralcio è comprensivo del centro storico, come individuato nel nuovo
Piano di Governo del Territorio, nel centro storico di Breno, perché anche lì sono
previsti due permessi di costruire convenzionati.
Il terzo stralcio comprende dalla ferrovia, sostanzialmente fino alla provinciale
SP345, che proviene da Ponte della Madonna fino a piazza Vittoria, rimanendo a
valle delle pendici del Cerreto, quindi comprendendo anche la località Pilo e tutto
sostanzialmente l’urbanizzato del paese di Breno. Questo è il terzo stralcio.
Il quarto stralcio comprende dalla località Cambrant, a proseguire, fino alla località
Fontane, Biloni, Mezzarro, Ca’ Bianca e Plagne e Cerreto.
Infine l’ultimo ambito che... del Piano delle Regole, l’ultimo stralcio del Piano delle
Regole è quello che comprende la località Campo Grande, Pescarzo, Astrio e tutte le
aree montane, quindi fino ad arrivare a Degna, Bazena e Gavero.
Tutto ciò che non ho citato, qualora qualche pezzo del territorio comunale non sia
compreso, comunque verrà ricompreso nella votazione finale della delibera
conclusiva. Grazie.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie. Quindi grazie Assessore. Partiamo quindi con la votazione del Piano delle
Regole. Quindi voi state sempre...
Quindi passiamo alla votazione del Piano delle Regole 1, aree artigianali a nord della
ferrovia e Foppo. Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. Quindi con 11 voti
favorevoli viene approvato anche il Piano delle Regole 1.
Passo la parola al Vicesindaco perché presieda il Consiglio Comunale per i prossimi
punti. Grazie.
FERRARINI – Vicesindaco
Passiamo al Piano delle Regole 2, centro storico. La votazione. Voti favorevoli? Voti
contrari? Nessuno. Con 11 voti favorevoli.
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Piano delle Regole 3, centro abitato tra ferrovia e strada provinciale 345, fino a
piazza Vittoria. Passo alla votazione. Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. 11 voti
favorevoli.
Piano delle Regole 4, Mezzarro, Plagne, Fontane, Cambrant e Cerreto. Si passa alla
votazione. Voti favorevoli? Voti contrari? Quindi 11 voti favorevoli.
Piano delle regole 5, Campo Grande, Pescarzo, Astrio ed aree montane. Può
rientrare il Sindaco.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie, Vicesindaco. Quindi passiamo alla votazione del Piano delle Regole n. 5.
Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. Con 12 voti favorevoli approviamo anche
l’ultimo Piano delle Regole.
Possono rientrare i Consiglieri del Gruppo di Minoranza, se vogliono, perché si passa
quindi alla dichiarazione di voto, invece, sulla delibera generale, quindi sulla delibera:
“Esame ed adozione del Piano di Governo del Territorio”. Passo alle dichiarazioni di
voto, se sussistono. Grazie.
Rientrano nell’aula i consiglieri Sfondrini, Morandini e Spadacini
SFONDRINI
Dichiarazione di voto. Beh, noi abbiamo spiegato le ragioni per le quali abbiamo
partecipato solo a questa votazione, perché per noi questa è la votazione che fa una
sintesi politica del nostro intervento e della nostra valutazione su quello che è il Piano
di Governo del Territorio, così com’è stato presentato.
Devo dire che ho ricevuto delle risposte dall’assessore Canossi più o meno
condivisibili, ma delle risposte, mi sembra che il Sindaco abbia perso l’opportunità di
difendere quello che già definisce il suo piano, ed invece si sia attaccato ad un inutile
piagnucolio su responsabilità di questi e di quelli. Ma d’altronde... ormai sappiamo
bene che il metodo di confronto che c’è, e cosa che mi lascia particolarmente stupito,
non è quello di difendere le proprie scelte, particolarmente quando sono così
strategiche, ma è quello di continuare ad attaccare gli altri. Contenti voi... vedremo i
risultati che vi porteranno.
Per quanto riguarda il piano le ragioni e le perplessità rimangono, credo ci siano i
giorni per verificare se anche l’aumento di popolazione che avete previsto sia un
aumento giustificabile e giustificato, in ragione del quale poi avete fatto le vostre
pianificazioni, la nostra valutazione, senza ritornare nel merito, è negativa.
FARISOGLIO – Sindaco
Grazie. Giusto la precisazione. Credo che il definire questo P.G.T. una trasposizione
del P.R.G., ho ritenuto fosse, e lo credo ancora, offensivo nei confronti di chi ha
lavorato invece in questi due anni in maniera assidua, proprio perché in tempi brevi è
riuscito ad esaminare 150 osservazioni, è riuscito a portare delle soluzioni importanti
per migliorare la nostra cittadina, in questi ulteriori mesi dovrà lavorare ancora
tantissimo, e quindi lo ringrazio, è l’assessore Canossi.
Per questo, proprio, diciamo che l’aver definito questo un semplice... un copia e
incolla di un P.R.G. vecchio ormai di decenni, che portava oneri di urbanizzazione a
zero, perché l’edificazione era ormai immobile, credo che fosse proprio offensivo.
Avrei preferito, invece, da una Minoranza, che ha avuto la possibilità, negli ultimi
cinque anni, perché era un componente del Consiglio di Minoranza, aveva già dato
l’incarico per cinque anni, quindi ha avuto a disposizione dei tecnici pagati per poter
arrivare alla definizione di un Piano di Governo del Territorio, avrei preferito,
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piuttosto, un po’ più di coerenza e fare, invece, delle osservazioni costruttive su
quello che era... bisognava fare, quali erano le scelte importanti, cercare di farci
riflettere, visto che comunque il tempo per il coinvolgimento c’è stato. Invece no, un
semplice copia e incolla, quello che è stato definito.
Ringrazio quindi ancora una volta l’assessore Canossi, e quindi... per il lavoro che è
stato fatto, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale.
Quindi passerei alla votazione del quarto punto all’Ordine del Giorno: “Esame ed
adozione del Piano di Governo del Territorio”. Voti favorevoli? Voti contrari? Quindi
con 12 voti favorevoli e 3 voti contrari viene adottato il Piano di Governo del Territorio
della cittadina brenese.
Ringrazio... Passo la parola all’Assessore all’Urbanistica.
CANOSSI - Assessore
Sì, non è di rito, il mio intervento, diciamo... intanto volevo ringraziare comunque il
Consiglio Comunale, che si è impegnato fino a tarda ora, comunque gli appuntamenti
sul tema P.G.T. non finiscono qui perché, come vi dicevo, ci saranno 30 giorni di
pubblicazione e 30 giorni per le osservazioni e le osservazioni dovremmo discuterle
nuovamente, spero insieme, in sede di Commissione. Ci saranno anche altri
regolamenti da valutare, sempre sul tema dell’Urbanistica. Quindi se anche stasera
non si è riusciti a raggiungere l’obiettivo di votare tutti assieme, però c’è ancora
margine di lavoro e quindi... niente, solamente volevo a questo punto ringraziare il
Sindaco ed i tecnici che sono... ci hanno già lasciato, per tutto il lavoro svolto. Tutto
qui. Grazie.
FARISOGLIO – Sindaco
Scusatemi ancora. Informazione tecnica: tutti i cittadini, adesso, per 30 giorni, questo
documento resta pubblicato, e quindi possono visionarlo. Trascorsi 30 giorni dalla
pubblicazione hanno 30 giorni per fare le osservazioni che ritengono più opportune,
che saranno quindi esaminate e poi, a seconda delle scelte amministrative, recepite
o meno, e poi inserite in quello che è definitivo, che speriamo quindi entro al fine
dell’anno o i primi del 2012.
Voglio invitare tutti, domenica, alle ore 18.00, per l’inaugurazione... sono invitati in
primis i Consiglieri, tutti i Consiglieri Comunali, tutti i cittadini presenti e quelli che ci
ascoltano da casa, all’inaugurazione della fine lavori... o almeno, la fine parziale dei
lavori del nostro Castello, la strada, e principalmente la torre, la torre più alta,
Canevali, che per la prima volta nella storia brenese potrà essere accessibile al
pubblico, in maniera anche abbastanza comoda e fruibile, e quindi per tutti i visitatori
un’ulteriore attrattiva per la nostra cittadina.
Auguro a tutti la buonanotte e, visto anche il periodo, buone ferie per chi andrà in
ferie. Grazie.
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Letto, confermato e sottoscritto.
f.to
Il Sindaco
Dr. Sandro Farisoglio
f.to
Il Segretario
Dr. Germano Pezzoni
( ) Sarà pubblicata all’Albo pretorio del Comune di Breno per quindici giorni
consecutivi a partire da oggi.
Breno
f.to
Il Segretario Generale
Dr. Germano Pezzoni
Il sottoscritto Segretario certifica che la suestesa deliberazione, non soggetta al
controllo preventivo di legittimità, è stata pubblicata nelle forme di legge all’Albo
Pretorio del Comune, senza riportare, nei primi dieci giorni di pubblicazione, denunce
di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa è divenuta ESECUTIVA ai sensi
del 3° comma dell’art. 134 del D.Lgs 18.8.2000 n. 2 67.
Breno
Il Segretario Generale
Dr. Germano Pezzoni
PER COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE
Breno
Il Segretario Generale
(Dr. Germano Pezzoni)
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