Comune
di Pesaro
Area Comune Città
Servizio Politiche Sociali
CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
PER LA GESTIONE INTEGRALE DEL SERVIZIO
“CENTRI SOCIO EDUCATIVI RIABILITATIVI DIURNI”
PER PERSONE DISABILI
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INDICE
CAPO I - Disposizioni Generali
Art. 1 – ( Oggetto dell'appalto )
Art. 2 – ( Finalità del servizio )
Art. 3 – ( Utenti del servizio )
Art. 4 – ( Disciplina autorizzatoria )
Art. 5 – ( Sedi )
Art. 6 – ( Durata – Ripetizione di servizio – Proroga )
CAPO II – Disciplina dei Servizi
Art. 7 - ( Caratteristiche del servizio – Calendario attività )
Art. 8 - ( Modalità di svolgimento del servizio )
Art. 9 - ( Il Progetto Educativo Riabilitativo Personalizzato – P.E.P. – Documentazione dell’attività)
Art. 10 – ( Ulteriori Specifiche tecniche e qualitative )
Art. 11 - ( Servizio Trasporto – Modalità di svolgimento )
Art. 12 - ( Fornitura pasti )
Art. 13 - ( Ulteriori Servizi di Supporto )
Art. 14 - ( Ulteriori oneri a carico dell’Impresa aggiudicataria – Oneri a carico della Stazione appaltante)
Art. 15 - ( Personale Requisiti e Attitudini )
Art. 16 - ( Diritto di accesso ai Servizi )
Art. 17 – ( Formazione permanente )
CAPO III – Disciplina Economica
Art. 18 - ( Corrispettivo - Pagamenti)
Art. 19 - ( Estensione del Servizio )
Art. 20 – ( Adeguamenti dei Prezzi )
CAPO IV – Esecuzione del contratto
Art. 21 - ( Responsabile della esecuzione del contratto )
Art. 22 - ( Cambi di gestione )
Art. 23– ( Obblighi a carico dell’Aggiudicatario )
Art. 24 – ( Personale – Obblighi - Sostituzioni – Natura del rapporto )
Art. 25 – ( Divieto di subappalto e cessione del contratto )
Art. 26 – ( Responsabilità dell’Aggiudicatario )
Art. 27 – ( Sicurezza D.Lgs. 626/94 – Divieto fiumare Legge n. 584/1975 )
Art. 28 – ( Trattamento di dati personali -D.Lgs. n. 196/2003 )
Art. 29 - ( Servizio Civile e Volontariato – Tirocini )
Art. 30 - ( Verifiche )
Art. 31- ( Scioperi )
Art. 32 –( Riduzione – Sospensione del Servizio – Recesso )
Art. 33 - ( Inventario )
CAPO V - Disciplina Contrattuale
Art. 34 – ( Responsabile del procedimento - Elezione di domicilio )
Art. 35 – (Inadempienze e penalità )
Art. 36 – ( Risoluzione del contratto )
CAPO VI Garanzie
Art. 37 – Cauzione definitiva
CAPO VII Norme finali
Art. 38–( Forma contrattuale )
Art. 39 -( Spese ed oneri contrattuali )
Art. 40 – ( Contenzioso )
Art. 41 – ( Rinvio )
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CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 – ( Oggetto dell'appalto )
1. L'appalto ha per oggetto la gestione integrale del Servizio “Centri Socio Educativi Riabilitativi diurni per
persone disabili” (d’ora in poi anche, più semplicemente, CC.S.EE.RR. o Centro/i Diurno/i) del Comune di
Pesaro, come individuati al successivo articolo 5, ivi inclusi il servizio educativo, di assistenza tutelare, di
coordinamento, di fornitura pasti, di trasporto sia dal domicilio dei soggetti disabili alle strutture nel percorso
di andata e ritorno sia connesso alla realizzazione di specifiche attività, laboratori e attività territoriali svolte
dai Centri stessi, o connesso a singoli Progetti Personalizzati.
2. Nel presente appalto le prestazioni principali sono riferite al servizio educativo e assistenziale mentre il
Servizio di Trasporto e relativo accompagnamento, nonché il servizio di pulizia locali sono da intendersi
quali prestazioni secondarie.
3. Il servizio deve svolgersi nei termini e modalità stabiliti dalle “Specifiche tecniche del servizio C.S.E.R. e dei
singoli Centri” (d’ora in poi anche, più semplicemente “Specifiche Tecniche”), allegate al presente Capitolato
speciale, dal Bando pubblico e dalla Carta del Servizio approvata con atto del Consiglio Comunale n. 218
del 20.12.2004 e successive modificazioni.
Art. 2 – ( Finalità del servizio )
1. Il Servizio CC.S.EE.RR. è volto al perseguimento della piena integrazione nel contesto socio-ambientale
delle persone disabili nonché al sostegno alla famiglia e alla domiciliarità, alla promozione della vita di
relazione, sviluppo di competenze personali e sociali, in conformità a quanto previsto dalla vigente
normativa nazionale e regionale.
2. Il modello culturale di riferimento è delineato nella “Carta del Servizio” e nelle “Specifiche tecniche del
servizio C.S.E.R. e dei singoli Centri” già citate al precedente articolo.
Art. 3 – ( Utenti del servizio )
1. Il Servizio “Centri Diurni Socio Educativi Riabilitativi” accoglie persone con disabilità psico fisica, residenti
nel Comune di Pesaro e nell’ordine, nei comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Sociale n.11, nella Zona
Territoriale n. 1 e nella Provincia di Pesaro e Urbino
Art. 4 – ( Disciplina autorizzatoria )
1. Il Servizio CC.S.EE.RR., in attuazione dell’articolo 11 della Legge n. 328/2000 – legge quadro in materia di
interventi e servizi sociali integrati - è disciplinato in particolare, dalla L.R. Marche n 20/2002 e dal
Regolamento attuativo, n. 1 dell’8 marzo 2004, ( B.U.R. Marche nr. 28 del 18 marzo 2004) come modificato
ed integrato dal Regolamento n. 3 del 24 ottobre 2006 (B.U.R. Marche n. 105/2006) recanti la disciplina del
regime autorizzatorio delle strutture e dei servizi sociali, a ciclo residenziale e semiresidenziale.
Art. 5 – ( Sedi )
1. Le sedi per l’esecuzione dell’appalto, sono indicate come segue:
a)
Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno (C.S.E.R.) "Villa Vittoria" - ubicato in Via Redipuglie nr. 19
b)
Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno (C.S.E.R.) "Movimhandicap" - ubicato in Case Bruciate s.n.
(presso edificio ex scuola elementare)
c)
Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno (C.S.E.R.) "Centro Servizi Educativi Viale Trieste" ubicato in Viale Trieste n. 393.
Art. 6 – ( Durata - Ripetizione di servizi – Proroga )
1. La durata dei servizi oggetto del presente appalto è stabilita in due anni a decorrere dalla data di
aggiudicazione.
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L’Ambito Territoriale Sociale n. 1 comprende i Comuni di Pesaro (Ente Capofila), Colbordolo, Gabicce, Gradara,
Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia.
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2. L’Amministrazione in caso di ripetizione di servizio analogo conforme al Progetto di base, si riserva la facoltà
di ricorrere a trattativa negoziata senza pubblicazione di bando, ai sensi dell’articolo 57 c. 5, lett. b) D.Lgs
n.163/2006, con il soggetto aggiudicatario del servizio, per analoga durata, al fine di garantire un adeguato
livello qualitativo e la continuità nel rapporto tra operatori ed utenti anche tenendo conto dell’esito delle
verifiche compiute nel corso del rapporto.
3. L’aggiudicatario è tenuto, in ogni caso, alla proroga del rapporto, nel rispetto delle modalità e dei termini
previsti dalle vigenti normative, alle medesime condizioni, modalità e prezzi fissati nel contratto, per il tempo
che si dovesse rendere strettamente necessario al nuovo affidamento del servizio.
CAPO II – DISCIPLINA DEI SERVIZI
Art. 7 - ( Caratteristiche del servizio – Calendario attività )
1. Nel quadro più generale degli obiettivi previsti dalle leggi nazionali n° 104/1992, legge n° 328/2000 e dalla
legge regionale n° 18/1996, il Servizio CC.S.EE.RR. rappresenta un nodo nella rete dei servizi ed interventi
nel territorio dell’Ambito Sociale n.1, a favore delle persone disabili e delle loro famiglie.
2. Il servizio, come già precisato al precedente articolo 4, è disciplinato in particolare dalla L.R. Marche n. 20
del 6 novembre 2002 “Disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture e dei servizi
sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale” e relativo Regolamento attuativo n.1/2004 e s.m.i. e deve
essere svolto nel rispetto dei requisiti minimi organizzativi stabiliti all’allegato A) al predetto Regolamento
regionale.
3. Il servizio inoltre deve svolgersi nel rispetto delle finalità perseguite dall’Amministrazione attraverso i Centri
Diurni per disabili nonché, del modello culturale e organizzativo di riferimento e degli obiettivi specifici dei
singoli Centri, così come definiti dalle “Specifiche Tecniche” adottando la metodologia del lavoro di rete.
4. Il ruolo delle figure professionali coinvolte, le prestazioni che devono essere assicurate all’utenza, le attività
educative, il calendario di attività, le modalità di accesso al servizio attraverso l’Unità Valutativa d’Ambito e
le ulteriori caratteristiche del servizio, sono definite nelle “Specifiche Tecniche” allegate al presente
Capitolato Speciale.
5. In conformità a quanto stabilito dal Regolamento Regionale n. 1/2004 già richiamato ai precedenti articoli e
commi, e dalla Carta del Servizio, i CC.S.EE.RR. restano aperti dal lunedì al venerdì non festivi, per almeno
7 ore al giorno, di norma dalle ore 8,30 alle ore 15,30, per tutto l’arco dell’anno con chiusura non superiore a
due settimane consecutive, di norma nel periodo estivo; il servizio è inoltre sospeso durante le festività
Natalizie e Pasquali di norma coincidenti con quelle programmate dal calendario scolastico. Ulteriori
chiusure del servizio saranno concordate di volta in volta con l’Amministrazione.
6. Relativamente ai periodi di chiusura programmata l’Amministrazione si impegna a verificare la fattibilità di
interventi alternativi per i soggetti più gravi e per le loro famiglie, prioritariamente attraverso
un’organizzazione articolata della pausa estiva dei diversi Centri e/o attraverso l’apporto del volontariato
organizzato, o ancora mediante ricorso ad altre strutture territoriali o a servizi domiciliari temporanei
limitando la durata dell’intervento, al periodo ritenuto indispensabile a tutela della persona disabile, e
determinando altresì, la partecipazione alla spesa procedendo anche alla ricerca di appositi finanziamenti.
Art. 8 - ( Modalità di svolgimento del servizio )
1. Il Servizio prevede una serie articolata di prestazioni come descritte nelle “Specifiche Tecniche del servizio
CC.S.EE.RR.” ed in quelle relative ai singoli Centri diurni alle quali si rinvia per la descrizione dettagliata. La
gestione del servizio deve prevedere un’organizzazione flessibile ed integrata fra i diversi Centri. Le modalità
di svolgimento dell’attività nei singoli Centri, deve avvenire inoltre, nel rispetto di quanto previsto ai successivi
commi.
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2. Le caratteristiche “Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo “Villa Vittoria” vengono descritte come
segue:
2.1 Il Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo “Villa Vittoria” può accogliere un numero massimo di 16
soggetti in compresenza, giovani e adulti in situazione di disabilità psicofisica grave e medio grave in età post
obbligo scolare che non possono essere inseriti in attività lavorative. Allo stato attuale il Centro ospita 15
utenti di cui nr. 9 nella fascia d’età 18 - 30 anni e nr. 6 nella fascia tra i 30 e 40 anni d’età; nel corso dell’anno
è previsto l’ingresso di un nuovo utente. Per lo svolgimento delle attività, può essere utilizzato solo il Piano
Terra dell’edificio che ospita il servizio.
2.2 Il servizio presso il Centro deve garantire il regolare svolgimento delle seguenti funzioni / prestazioni /
attività:
• Funzioni di coordinamento;
• Servizio educativo attraverso:
•
n. 5 educatori a tempo pieno per tutto l’arco di apertura del servizio ( 8,30 - 15,30)
• n. 1 educatore part time per sei ore al giorno;
• n. 2 educatori part time per cinque ore ciascuno al giorno;
• Funzione tutelare e di supporto attraverso la figura di “Operatore Socio Sanitario” per n. 2,5 ore
giornaliere.
Tutto il personale sopra indicato deve essere in possesso dei requisiti stabiliti all’allegato B al Regolamento
Regionale attuativo della L.R. Marche n. 20/2002 come riportato al successivo articolo 15.
2.3.Presso il Centro Diurno “Villa Vittoria”, l’aggiudicatario é tenuto a rispettare un rapporto numerico
educatore / utente disabile determinato con riferimento alla tipologia dell’utenza, ai progetti personalizzati ed
all’organizzazione delle attività, di norma in misura non inferiore a 1:2 nelle ore più significative della giornata
e comunque, almeno per il 50% dell'orario giornaliero di funzionamento del servizio.
2.4 Il Coordinatore del servizio ed il personale educativo devono assicurare un rientro settimanale per il
periodo di durata dell’appalto per circa 45 settimane l’anno, nella giornata e nell’arco orario concordati con
l’Amministrazione (di norma dalle 15.30 alle 18.30), da utilizzare per la programmazione educativa,
elaborazione e verifica delle attività e dei Progetti Educativi Riabilitativi Personalizzati degli utenti, incontri
con le risorse territoriali, nonché per la messa a punto del servizio.
2.5 In occasione della Programmazione Educativa annuale da effettuare di norma entro il bimestre
novembre – dicembre dell’anno precedente e comunque non oltre il bimestre gennaio – febbraio dell’anno
di riferimento, il monte ore di cui al precedente punto 2.4, può essere svolto cumulativamente fermo
restando il tetto massimo annuale stabilito. Qualora ritenuto necessario al fine di una più compiuta
elaborazione della Programmazione annuale e previo parere favorevole dell’Organismo di rappresentanza
degli utenti, può essere anche stabilita la chiusura del servizio per il numero di giornate concordate con il
predetto Organismo che qui si indicano a mero titolo esemplificativo, nel numero di tre.
2.6 Complessivamente presso il Centro, tenuto conto delle caratteristiche del calendario di attività stabilito al
paragrafo “Apertura annuale – Orario del servizio” dell’allegato “Specifiche Tecniche”, devono essere
assicurate per ogni anno di durata dell’appalto:
a. Servizio educativo: nr. 12.810 ore annuali di cui nr. 11.730 a diretto contatto con l’utenza e nr.
1.080 da dedicare per le attività del rientro settimanale di cui al precedente punto 2.4;
b. Funzione di coordinamento: nr. 450 ore annuali (circa 10 ore settimanali considerando un arco
temporale di circa 45 settimane l’anno) quale orario minimo occorrente per svolgere un adeguato
servizio in relazione al numero degli educatori e degli utenti;
c. Prestazioni di assistenza tutelare e di supporto al servizio educativo: nr. 575 ore annuali da
svolgere nelle ore più significative della giornata da concordare con l’Amministrazione.
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Inoltre l’Impresa aggiudicataria deve provvedere anche a:
d. servizio di pulizia del Centro da assicurare quotidianamente per il quale si indicano nr. 690 ore
annuali (circa n. 3 ore giornaliere)
3. Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo “Movimhandicap”
3.1 Il Centro Socio Educativo Riabilitativo Diurno “Movimhandicap” può accogliere un numero massimo di 6
soggetti adulti in compresenza in situazione di handicap psico-fisico grave e medio grave, post
obbligo scolare che non possono essere inseriti in attività lavorative o formative. Nell’anno educativo
2008, il Centro ospiterà sei utenti di cui nr. 4 nella fascia d’età 34 – 40 e nr. 2 di età compresa tra i
41 - 45 anni.
3.2 Il servizio presso il Centro deve garantire il regolare svolgimento delle seguenti funzioni / prestazioni /
attività:
• Funzioni di coordinamento;
• Servizio educativo attraverso:
•
n. 2 educatori a tempo pieno per tutto l’arco di apertura del servizio ( 8,30 - 15,30)
• n. 1 educatori part time per 3,5 ore al giorno;
• Funzione tutelare e di supporto attraverso la figura di “Operatore Socio Sanitario” per n. 1,5
ore giornaliere.
Tutto il personale sopra indicato deve essere in possesso dei requisiti stabiliti all’allegato B al
Regolamento Regionale attuativo della L.R. Marche n. 20/2002 come riportato al successivo articolo 15.
3.3 Presso il Centro Diurno “Movimhandicap”, l’aggiudicatario é tenuto a rispettare un rapporto numerico
educatore / utente disabile determinato con riferimento alla tipologia dell’utenza, ai progetti personalizzati ed
all’organizzazione delle attività, di norma in misura non inferiore a 1:2 nelle ore più significative della giornata
e comunque, almeno per il 50% dell'orario giornaliero di funzionamento del servizio.
3.4 Il Coordinatore del servizio ed il personale educativo devono assicurare un rientro settimanale per il
periodo di durata dell’appalto per circa 45 settimane l’anno, nella giornata e nell’arco orario concordati con
l’Amministrazione (di norma dalle 15.30 alle 18.30), da utilizzare per la programmazione educativa,
elaborazione e verifica delle attività e dei Progetti Educativi Riabilitativi Personalizzati degli utenti, incontri
con le risorse territoriali, nonché per la messa a punto del servizio.
3.5 In occasione della Programmazione Educativa annuale da effettuare di norma entro il bimestre
novembre – dicembre dell’anno precedente o comunque non oltre il bimestre gennaio – febbraio dell’anno
stesso, il monte ore di cui al precedente punto 3.4, può essere svolto cumulativamente fermo restando il
tetto massimo annuale stabilito. Qualora ritenuto necessario al fine di una più compiuta elaborazione della
Programmazione annuale e previo parere favorevole dell’Organismo di rappresentanza degli utenti, può
essere anche stabilita la chiusura del servizio per il numero di giornate concordate con il predetto
Organismo che qui si indicano a mero titolo esemplificativo, nel numero di tre.
3.6 Complessivamente presso il Centro, tenuto conto delle caratteristiche del calendario di attività stabilito al
paragrafo “Apertura annuale – Orario del servizio” delle allegate “Specifiche Tecniche” devono essere
assicurate per ogni anno di durata dell’appalto:
a.
Servizio educativo: nr. 4.430 ore annuali di cui nr. 4.025 a diretto contatto con l’utenza e nr.
405 da dedicare per le attività del rientro settimanale di cui al precedente punto 3.4;
b.
Funzione di coordinamento: nr. 180 ore annuali (circa 4 ore settimanali considerando un arco
temporale di circa 45 settimane l’anno) quale orario minimo occorrente per svolgere un adeguato
servizio in relazione al numero degli educatori e degli utenti);
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c.
Prestazioni di assistenza tutelare e di supporto al servizio educativo: nr. 345 ore annuali da
svolgere nelle ore più significative della giornata da concordare con l’Amministrazione.
Inoltre l’Impresa aggiudicataria deve provvedere anche a:
d. servizio di pulizia del Centro da assicurare quotidianamente per il quale si indicano nr. 460 ore
annuali (circa n. 2 ore giornaliere).
4. Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo “Centro Servizi Educativi Viale Trieste”
4.1. Il Centro Socio Educativo Riabilitativo Diurno “Centro Servizi Educativi Viale Trieste” si caratterizza per
l’articolazione dell’offerta assicurando lo svolgimento di specifiche progettualità ed in particolare di
quattro modalità di intervento-progetto, così come descritte nelle allegate “Specifiche Tecniche” e da
sviluppare anche nel rispetto dei successivi punti.
4.1.2 Centro socio educativo riabilitativo/formativo, (C.S.E.R.) può accogliere un numero massimo di 20
soggetti in compresenza, in situazione di disabilità psico-fisica medio grave e medio lieve, in età post
obbligo scolare. Nel predetto numero sono inclusi nr. 4 / 5 giovani in situazione di disabilità psico fisica
medio lieve - del modulo “Progetto Tutoraggio”.
Allo stato attuale il C.S.E.R. incluso il Progetto “Tutoraggio” ospita 18 utenti di cui nr. 10 della fascia d’età 20
– 30 anni, nr. 6 di età compresa tra 31 - 35 anni e nr. 2 nella fascia 41 – 45 anni; nel corso dell’anno è
previsto inoltre l’ingresso di 2 utenti.
Il raggiungimento delle finalità perseguite richiede un’ampia articolazione di attività che devono essere
modulate per laboratori, comportando per ogni attività proposta la presenza di un operatore con specifica
professionalità tecnica e competenze educative. Le attività dovranno essere organizzate, in due tipologie di
moduli:
• un modulo che coinvolge di norma 2 utenti con handicap medio / grave affiancati da un educatore
sulla base del grado di disabilità e dei livelli di autonomia rilevati dal Servizio Unità Multidiscipllinare
per l’età adulta (d’ora in poi anche, più semplicemente U.M.E.A.);
• un modulo che coinvolge di norma 3 utenti con handicap medio / lieve affiancati da un educatore
sulla base del grado di disabilità e dei livelli di autonomia rilevati dall’U.M.E.A.
Il rapporto educatore – utente dei due moduli sopra precisati, deve essere garantito nelle ore più
significative della giornata ed almeno per il 50% dell’orario di funzionamento del servizio.
4.1.3.Il Centro Servizi Educativi “Viale Trieste” per quanto attiene il servizio Centro Socio Educativo
Riabilitativo/formativo (C.S.E.R.) comprensivo del progetto “Tutoraggio” deve garantire il regolare
svolgimento delle seguenti funzioni / prestazioni / attività:
• Servizio educativo attraverso:
•
n. 3 educatori a tempo pieno per tutto l’arco di apertura del servizio ( 8,30 - 15,30)
• n. 5 educatori part time per 4 ore ciascuno al giorno;
• Funzione tutelare e di supporto attraverso n. 1 Operatore Socio Sanitario per n. 2 ore
giornaliere.
Tutto il personale sopra indicato deve essere in possesso dei requisiti stabiliti all’allegato B al
Regolamento Regionale attuativo della L.R. Marche n. 20/2002 come riportato al successivo articolo 15.
4.1.4 Il personale educativo deve assicurare un rientro settimanale per il periodo di durata dell’appalto per
circa 45 settimane l’anno, nella giornata e nell’arco orario concordati con l’Amministrazione (di norma dalle
15.30 alle 18.30), da utilizzare per la programmazione educativa, elaborazione e verifica delle attività e dei
Progetti Educativi Riabilitativi Personalizzati degli utenti, incontri con le risorse territoriali, nonché per la
messa a punto del servizio.
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4.1.5 In occasione della Programmazione Educativa annuale da effettuare di norma entro il bimestre
novembre – dicembre dell’anno precedente o comunque non oltre il bimestre gennaio – febbraio dell’anno
stesso, il monte ore di cui al precedente punto 4.1.4, può essere svolto cumulativamente fermo restando il
tetto massimo annuale stabilito. Qualora ritenuto necessario al fine di una più compiuta elaborazione della
Programmazione annuale e previo parere favorevole dell’Organismo di rappresentanza degli utenti, può
essere anche stabilita la chiusura del servizio per il numero di giornate concordate con il predetto
Organismo che qui si indicano a mero titolo esemplificativo, nel numero di tre.
4.1.6 Complessivamente presso il Centro, per quanto attiene il servizio Centro Socio Educativo
Riabilitativo/formativo (C.S.E.R.) comprensivo del progetto “Tutoraggio” tenuto conto delle
caratteristiche del calendario di attività stabilito al paragrafo “Apertura annuale – Orario del servizio”, delle
allegate “Specifiche Tecniche”, devono essere assicurate per ogni anno di durata dell’appalto:
a) Servizio educativo: nr. 10.510 ore annuali di cui nr. 9.430 a diretto contatto con l’utenza e nr. 1.080
da dedicare per le attività del rientro settimanale di cui al precedente punto 4.1.4; il monte ore da
ultimo specificato (1.080 ore), include anche la programmazione degli educatori impegnati nel
Progetto C.A.O.O.S. come precisato anche al successivo punto 4.2.2 lett. a) trattandosi di
operatori facenti parte della stessa équipe educativa;
b) Prestazioni di assistenza tutelare e di supporto al servizio educativo: nr. 460 ore annuali da
svolgere nelle ore più significative della giornata da concordare con l’Amministrazione.
Inoltre l’Impresa aggiudicataria deve provvedere anche a:
c) servizio di pulizia del Centro da assicurare quotidianamente per il quale si indicano nr. 690 ore
annuali (circa n. 3 ore giornaliere);
4.2. “Progetto Corso di Attività Occupazionale per l’Orientamento Sociale” C.A.O.O.S.: accoglie n. 10/14
giovani in età evolutiva e/o adolescenti con disabilità psico fisica lieve ed anche medio grave frequentanti le
Scuole Medie e le Scuole Superiori di I e II grado. Nell’anno educativo 2008 saranno inseriti n. 14 alunni.
4.2.1.Il Progetto C.A.O.O.S. si svolge per 37 settimane per ciascun anno di durata dell’appalto ed è organizzato
in due giornate settimanali (allo stato attuale nei giorni di mercoledì e giovedì) dalle ore 15.30 alle 18.30 con
l’attivazione di due laboratori, nei quali sono complessivamente impegnati per ogni pomeriggio, nr. 3 educatori
dell’équipe “Centro Servizi Viale Trieste“ ai quali si affianca nr. 1 educatore distaccato e a carico, dell’Azienda
Sanitaria Unica Regionale – Zona Territoriale n. 1 Pesaro (d’ora in poi anche, più semplicemente A.S.U.R. – Z.T.
n. 1).
L’aggiudicatario deve assicurare altresì il trasporto degli utenti disabili in entrambe le giornate di attività.
4.2.2.Complessivamente l’aggiudicatario, relativamente al Progetto C.A.O.O.S., tenuto conto del calendario di
attività sopra stabilito deve assicurare per ogni anno di durata dell’appalto:
a.
Servizio educativo: nr. 666 ore annuali a diretto contatto con l’utenza mentre la programmazione
delle attività è ricompresa (tenuto conto che trattasi di operatori della stessa équipe educativa del Centro
Servizi “Viale Trieste”) nel monte ore di cui al precedente punto 4.1.6 lett. A);
Inoltre l’Impresa aggiudicataria deve provvedere anche a:
b.
Servizio trasporto per due volte la settimana garantito da un autista in possesso di patente B o
patente C ( è ammesso che il servizio sia svolto da un educatore dell’équipe del Centro); il numero di
chilometri effettuati è ricompreso nel monte annuale di cui al successivo comma 8 punto 8.1 ove è altresì
indicata la modalità di svolgimento del servizio in presenza di utenti disabili.
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4.2.3. Il “Progetto OrientAbile – Alternanza Scuola Lavoro”: è rivolto a 10 / 12 studenti con disabilità psico
fisica di grado lieve e medio grave, frequentanti le Scuole Secondarie Superiori di II grado. Nell’anno educativo
2008 saranno inseriti n. 10 studenti di cui n. 6 residenti nel Comune di Pesaro e n. 4 in altri Comuni dell’Ambito
Sociale n. 1.
4.2.4 Il Progetto si svolge per 39 settimane per ciascun anno di durata dell’appalto e prevede dieci moduli di
osservazione a favore di altrettanti ragazzi da realizzare nell’arco di ogni settimana attraverso nr. 2 educatori in
possesso dei requisiti stabiliti dall’Allegato B al Regolamento Regionale attuativo della L.R. Marche n. 20/2002
come riportato al successivo articolo 15, per 5 ore al giorno ciascuno. Il Modulo prevede un lavoro propedeutico
con gli Istituti scolastici e l’accompagnamento del giovane disabile presso le Aziende, sedi di stage o di
esperienza di inserimento lavorativo. Il Progetto individuale, sulla base del grado di autonomia personale può
prevedere che l’educatore si rechi direttamente presso la Scuola per prelevare e riaccompagnarvi il giovane
disabile. In tal caso il Progetto personalizzato definisce anche le tappe per un percorso di crescita
dell’autonomia. In ogni caso il tragitto Scuola – Azienda viene effettuato con mezzi pubblici o viene garantito dai
genitori dei giovani utenti del Progetto.
4.2.5 Complessivamente l’aggiudicatario, relativamente al “Progetto OrientAbile – Alternanza Scuola
Lavoro”, tenuto conto del calendario di attività sopra stabilito deve assicurare per ogni anno di durata
dell’appalto:
a. Servizio educativo: nr. 2.184 ore annuali di cui nr. 1.950 a diretto contatto con l’utenza e nr.
234 di programmazione educativa e verifica delle attività e dei Progetti Personalizzati dei giovani
studenti disabili.
5. Le funzioni di coordinamento di tutte le attività / progetti, realizzati presso il Centro Servizi Educativi “Viale
Trieste”, sono svolte direttamente dall’Amministrazione attraverso un proprio Referente, in considerazione della
complessità dell’offerta / intervento proposta dal Centro stesso, come meglio esplicitato al paragrafo
“Coordinamente tecnico – professionale - Referente comunale” delle “Specifiche Tecniche” allegate.
Il Referente dell’Amministrazione presidia il coordinamento tecnico – professionale dei CC.S.EE.RR. ed opera
con la metodologia dell’intervento di rete, al fine di garantire:
• la coerenza della programmazione complessiva dei servizi diurni con le politiche più generali perseguite
in sede di Ambito Sociale nell’area della disabilità;
• l’operatività di tutte le strutture e del buon andamento del servizio;
• il coordinamento generale delle attività e progettualità realizzate presso i Centri.
6. Presso il Centro Servizi Educativi “Viale Trieste” il Servizio U.M.E.A. ha attivato un percorso di “borsa lavoro”
prevedendo la permanenza presso la struttura, di norma dalle ore 11,00 alle ore 14,00, di un adulto in situazione
di disabilità, occupato in funzioni di supporto all’équipe della struttura, il quale usufruisce del pasto insieme agli
utenti del Centro Diurno.
7. Nella programmazione ordinaria delle attività del Centro Servizi Educativi “Viale Trieste”, l’aggiudicatario è
tenuto a collaborare con l’Amministrazione per la ottimale realizzazione di progettualità specifiche attivate
annualmente attraverso il Fondo Sociale Europeo.
8. Caratteristiche comuni a tutti i CC.S.EE.RR. oggetto d’appalto.
8.1. Servizio di trasporto legato alle attività dei Centri. La programmazione dei CC.S.EE.RR., richiede la
messa a disposizione da parte dell’aggiudicatario, di mezzi idonei per il trasporto degli utenti dai singoli
CC.S.EE.RR. per la migliore realizzazione delle specifiche attività educative (uscite sul territorio per attività di
integrazione, acquisti, attività in piscina, visite, gite etc.) o per la migliore realizzazione di Progetti Personalizzati.
In particolare:
a) il C.S.E.R. “Viale Trieste” nell’ambito dei progetti di sviluppo delle autonomie personali deve
assicurare per alcuni utenti, il prelevamento nelle ore del mattino presso Piazzale Matteotti dove i
ragazzi disabili arrivano autonomamente con mezzi pubblici, garantendo loro il trasporto nel tragitto dal
suddetto Piazzale al Centro e viceversa;
b) per alcuni utenti dei Centri “Movimhandicap” e “Villa Vittoria”, viene assicurato direttamente dagli
educatori dei due Centri, un servizio trasporto personalizzato, in base al quale gli utenti interessati sono
9
prelevati direttamente al loro domicilio per recarsi direttamente nel luogo ove, nella giornata specifica,
vengono svolte le attività.
Il numero dei chilometri effettuati è connesso direttamente alle modalità di progettazione delle attività e pertanto
è direttamente conseguente al Progetto proposto in sede di gara dalle Imprese concorrenti; in ogni caso il
numero dei chilometri annui complessivi viene quantificato in circa 36.000 ivi incluso il trasporto per la
realizzazione del Progetto C.A.O.O.S., di cui al precedente punto 4.2.2 lett. b) e i viaggi per i soggiorni di cui al
successivo articolo 14, comma 2°, lettera j) .
Il trasporto di cui al presente comma 8°, punto 8.1, può essere garantito con un mezzo con ricettività di 8 posti
più il conducente, da un autista in possesso di patente B ( tenuto conto delle caratteristiche del trasporto,
strettamente connesso alle attività educative, è ammesso che il servizio sia svolto da un educatore dell’équipe
del Centro). In presenza di utenti disabili, deve essere assicurata la presenza di un ulteriore operatore che
supporti gli utenti disabili durante il trasporto.
8.2 Progetto “Autismo”:
• Presso uno dei Centri Socio Educativi Riabilitativi di cui al precedente articolo 5, sono presenti nr. 2
utenti affetti da autismo ed è previsto l’ingresso di soggetti affetti da tale patologia anche presso gli altri
Centri. Tenuto conto della necessità di assicurare la continuità del percorso educativo personalizzato a
favore degli stessi, sarà particolarmente apprezzato, in sede di valutazione del progetto, la disponibilità
di educatori in possesso di titolo / qualifica professionale specifica conseguita attraverso corsi post
diploma riconosciuti dallo Stato o dalla Regione, come precisato all’articolo 11, lett. D1, del Disciplinare
di gara.
• Nel caso in cui la Regione Marche eroghi finanziamenti specifici nell’ambito della progettualità
“L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita – Sotto progetto per l’età adolescenziale ed adulta”
rivolta a favorire la frequenza dei Centri diurni da parte di soggetti autistici, l’aggiudicatario è tenuto a
collaborare nelle forme che verranno concordate.
8.3 Nel caso di attivazione di nuove modalità organizzative che comportino una modifica del servizio educativo
e/o in relazione ad eventuali dimissioni di utenti, presso uno qualunque dei Centri Diurni oggetto d’appalto, per i
quali non sia possibile una sostituzione, l’aggiudicatario è tenuto a concordare le modalità di utilizzo della quota
parte del monte ore del servizio educativo che dovesse risultare in eccedenza.
Art. 9 – ( Il Progetto Educativo Riabilitativo Personalizzato – P.E.P. – Documentazione dell’attività )
1. Il Servizio deve svolgersi nel rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento Regione Marche n. 1/2004 e
s.m.i. ed in particolare:
a.
Ogni Centro Diurno formula per ciascun utente del servizio un Progetto Educativo - Riabilitativo
Personalizzato (P.E.P.) elaborato d’intesa ed in collaborazione tra operatori del Centro e dei servizi
sociali e sanitari e coerente con le “Specifiche Tecniche” allegate che corrispondono al Progetto
Generale di struttura.
Il P.E.P., realizza una presa in carico dell’utente tenendo conto della sua storia personale, familiare
e sociale e, partendo dalle necessità della persona e del suo nucleo famigliare, sviluppa e realizza
interventi educativi – assistenziali finalizzati in particolare al mantenimento / raggiungimento degli
obiettivi di autonomia personale, sviluppo delle capacità relazionali e integrazione sociale, sostegno
al nucleo familiare.
Il P.E.P. tiene conto tra l’altro, di una griglia di valutazione in cui inserire indicatori quali la gravità
dell'utente, la presenza di genitori anziani, malati, genitori che lavorano, la partecipazione alla vita
sociale del disabile, ecc., al fine di guidare gli operatori a effettuare inserimenti e realizzare progetti
mirati a soddisfare i bisogni portati dall’utente.
b.
Il P.E.P. comprende:
- profilo dinamico funzionale;
- obiettivi educativi;
- strumenti e metodi d’intervento;
- tempi di realizzazione e modalità di verifica;
- procedure per la valutazione e le modifiche in itinere.
c.
Nella definizione del Progetto sono assicurati l’informazione ed il coinvolgimento dell’utente, dei
suoi familiari e/o del tutore o amministratore di sostegno con i quali il Progetto viene condiviso;
d.
Il P.E.P. prevede momenti di verifica almeno annuale con il servizio U.M.E.A.;
10
e.
-
L’attività del Centro è adeguatamente documentata con particolare riferimento a:
programmazione generale;
schede dei progetti individuali e verifiche degli interventi;
diario delle attività;
redazione e aggiornamento del diario personale del disabile;
verbali degli incontri e delle riunioni di servizio;
registro di presenza degli utenti;
registro/schede di presenza degli operatori;
interventi e percorsi di formazione e/o supervisione del personale;
relazione consuntiva delle attività.
2. Presso ciascuna sede del Servizio dovrà essere mantenuta e costantemente aggiornata la Cartella utente
contenente la documentazione che verrà stabilita concordemente con la Responsabile Unità Organizzativa
Socio Relazionale, adottando misure idonee a garantire la tutela e la riservatezza dei dati personali relativi
all’utenza, oltre alla rendicontazione delle presenze degli utenti da redigere anche su modulistica elettronica
fornita dall’Amministrazione, degli orari settimanali degli operatori e delle attività programmate.
Tutta la documentazione sopra elencata potrà essere visionata dal Referente Tecnico Professionale
comunale in qualsiasi momento; la programmazione generale e la relazione consuntiva delle attività vanno
trasmesse annualmente alla Responsabile U.O. Socio Relazionale presso il Servizio Politiche Sociali.
Art. 10 – ( Ulteriori Specifiche tecniche e qualitative )
1. L’affidamento di cui si tratta deve essere unitariamente inteso, fermo restando la sussistenza di “Specifiche
Tecniche” differenti a seconda del Centro diurno preso in considerazione, come descritte in allegato. Di
seguito si forniscono ulteriori indicazioni che il concorrente deve tenere in considerazione nella
progettazione ed esecuzione del servizio.
A) Sistema territoriale dei servizi a favore dei disabili.
La rete territoriale dei servizi a favore delle persone diversamente abili, si caratterizza per l’offerta variegata
rappresentata da altri Centri Socio Educativi Riabilitativi gestiti dall’Azienda Sanitaria Unica Regionale Zona Territoriale n. 1, e da altri Centri direttamente gestiti da Associazioni del privato sociale; in particolare, i
disabili con gravi difficoltà motorie hanno accesso prioritario ai Centri gestiti dall’A.S.U.R. Zona Territoriale n.
1 e, in parte, del privato sociale.
Uno degli obiettivi gestionali consiste nella realizzazione di momenti di confronto delle diverse progettualità
realizzate presso i Centri gestiti dai diversi titolari pubblici e privati, nella prospettiva di un miglioramento
continuo dell’offerta di servizi sul territorio, alle persone disabili.
Nel caso di utenti che debbano essere trasferiti ad altra struttura attiva sul territorio, anche non a titolarità del
Comune di Pesaro, dovrà essere garantito un utilizzo temporaneo flessibile del personale in servizio nei
CC.S.EE.RR. di cui al precedente articolo 5, al fine di assicurare l’accompagnamento necessario a tutela del
disabile interessato.
B) Coinvolgimento e partecipazione dei familiari.
Fra gli obiettivi definiti nelle “Specifiche Tecniche” allegate e nello spirito della Carta del Servizio non va
trascurato quello di sostenere le famiglie, supportandone il lavoro di cura, riducendo l’isolamento, evitando o
ritardando il ricorso alle strutture residenziali. A tal proposito occorre precisare che il rapporto dei servizi con
il disabile induce complessi processi emotivi nei familiari, aspettative, deleghe, richieste di alleanze. Per tale
ragione il servizio deve essere in grado di indurre e favorire sentimenti di comprensione reciproca fra
operatori e famiglie, quale elemento determinante per costruire e mantenere rapporti di fiducia e
collaborazione nell’interesse del maggior benessere del disabile. In tale contesto il P.E.P. deve essere
condiviso con l’utente se e per quanto possibile, e con i suoi familiari i quali vengono costantemente
informati sull’andamento del Progetto e nei momenti di verifica.
I familiari devono essere coinvolti nel fornire informazioni di carattere socio - educativo, sanitario e sulle
abitudini di vita necessarie per un’adeguata presa in carico. Devono essere previsti momenti di
coinvolgimento dei familiari in occasioni di feste e ricorrenze.
Nelle relazioni e nella comunicazione, devono essere ascoltate/raccolte le opinioni ed i punti di vista dei
familiari.
11
I familiari sono coinvolti almeno in due momenti fondamentali all’inizio e alla conclusione del periodo
educativo oltre che in occasione di feste, gite ed simili iniziative.
Infine il servizio deve essere in grado di tenere conto delle dinamiche della domanda dei disabili e delle loro
famiglie, evitando contrapposizioni con il sistema di relazioni del disabile.
C) Peculiarità della Progettazione Educativa generale del servizio CC.S.EE.RR.
Peculiarità della progettazione del servizio è che fin dalla loro attivazione, i CC.S.EE.RR. si sono
caratterizzati per la prevalenza dell’aspetto educativo teso allo sviluppo dell’autonomia della persona
disabile sia con riferimento alla coscienza del proprio corpo e dei propri movimenti sia con riferimento alla
coscienza di Sé.
In conformità a tale principio, condiviso fra l’altro con gli operatori del servizio U.M.E.A., fin dalla attivazione
dei CC.S.EE.RR., le funzioni di assistenza tutelare sono state ritenute momenti essenziali e pienamente
integrati alla funzione educativa; conseguentemente la figura specifica di Operatore Socio Sanitario è stata e
viene richiesta tutt’oggi, solo per un minimo arco di tempo quotidiano. In ogni caso, i bisogni educativi
riabilitativi e assistenziali si devono integrare nel rispetto della unicità della persona in modo da ottenere
risultati più efficaci sul piano delle autonomie di base e pertanto la metodologia di lavoro è basata
sull’integrazione tra personale educativo e personale assistenziale, valorizzando in maniera specifica la
professionalità di ciascuno nell’interesse del benessere dell’utenza.
D) Linee progettuali innovative per il Centro Servizi Educativi “Viale Trieste”
Le linee progettuali del Centro Servizi Educativi “Viale Trieste” devono costituire un preciso stimolo per il
potenziamento dei percorsi di inserimenti lavorativi quale obiettivo innovativo con la prospettiva di medio –
lungo periodo di fare del Centro stesso, un punto di riferimento sia per i giovani disabili che sentano la
necessità di un’occupazione sia per le aziende del territorio.
In tale prospettiva gli interventi di accompagnamento individuale operando su obiettivi da raggiungere per
step, inclusa la fase di stage in Aziende già in corso di realizzazione, dovrebbero in particolare :
• garantire la permanenza in un luogo di socializzazione esterno alla famiglia in cui imparare a
strutturare in tempi il vivere quotidiano in una dimensione organizzata e gruppale (connotazione
sociale);
• sviluppare e/o affinare le capacità sensoriali, di coordinamento dei movimenti, di apprendimento di
operazioni manuali che richiedono uno sforzo intellettivo al fine di mantenere attive numerose
competenze (di attenzione, di organizzazione, di controllo ecc.) (connotazione riabilitativa)
• essere volti a mettere in grado il disabile, di svolgere la propria attività in un contesto organizzativo e
produttivo ordinario quindi non protetto.
Le azioni di sistema da sviluppare devono essere indirizzate a:
• consolidare la rete con i Servizi per la Formazione e il Centro per l’Impiego;
• individuare in un lavoro sinergico con gli altri attori del territorio, varie attività occupazionali tenendo
conto degli orientamenti delle Aziende e del fabbisogno espresso dal mercato del lavoro locale
ricercando poi il migliore abbinamento con le capacità e potenzialità delle persone da inserire;
• individuare modalità operative con le Cooperative Sociali di Tipo B) ai sensi della legge n. 381/1991,
per un percorso strutturato di inserimenti lavorativi protetti;
• svolgere un’attività di sensibilizzazione che individui nella Responsabilità Sociale dell’Impresa in
particolare delle Aziende for profit, il contesto in cui proporre la diversità quale risorsa.
Art. 11 - ( Servizio Trasporto – Modalità di svolgimento )
1. L’aggiudicatario dovrà farsi carico, oltre che del trasporto degli utenti dei singoli CC.S.EE.RR. per realizzare le
specifiche attività che richiedano l’utilizzo di mezzi come già previsto al precedente articolo 8, comma 8.1,
anche dell’organizzazione e gestione del Servizio di Trasporto dei soggetti inseriti nei Centri Socio Educativi
Riabilitativi Diurni non in grado di servirsi di mezzi pubblici per i tragitti dalle abitazioni alle strutture e ritorno.
2. Il servizio di trasporto, persegue i seguenti obiettivi:
a) attuare piani di mobilità a favore di utenti dei Centri Socio Educativi Riabilitativi Diurni ed a favore di
persone disabili che necessitino di progetti individuali di trasporto previa richiesta dell’Amministrazione,
secondo modalità e termini da concordare di volta in volta, ai sensi del successivo comma 12;
b) favorire l’integrazione del disabile nell’ambiente sociale;
12
d) sostenere e supportare la famiglia rendendo attuabile la frequenza di servizi territoriali.
3. Il Servizio Politiche Sociali – Unità Organizzativa Socio Relazionale – individua gli utenti del servizio sulla
base delle indicazioni pervenutegli dai Coordinatori dei CC.S.EE.RR. in cui sono inseriti gli utenti e/o dalle
équipe competenti dell’A.S.U.R. - Zona Territoriale n. 1 in funzione dei Progetti Educativi Personalizzati
(PP.EE.PP.).
4. Il servizio di trasporto da attuare nel territorio del Comune di Pesaro e/o in territori limitrofi, dovrà essere
svolto in conformità e nel pieno rispetto di tutte le norme di legge e regolamentari che disciplinano il
trasporto di persone e di tutte le clausole contenute nel presente Capitolato.
5. Il servizio deve essere attuato nel pieno rispetto della persona disabile, in particolare deve consistere nel:
a) fornire sostegno alle persone in situazione di disabilità durante il percorso attraverso la presenza
continua di un accompagnatore il quale deve adottare un comportamento corretto con particolare
attenzione ai soggetti in situazione di particolare gravità;
b) garantire l’accompagnamento dell’utente dall’abitazione al mezzo di trasporto, aiutarlo nella salita e
discesa dal mezzo ed allacciare le relative cinture di sicurezza senza mai lasciarli privi di sorveglianza e
assistenza;
c) assicurarsi che al momento di ingresso nelle strutture queste siano aperte all’accoglienza e che il
personale addetto prenda in consegna l’utente il quale non deve essere mai lasciato privo di
sorveglianza ed assistenza;
d) al termine delle attività dei CC.S.EE.RR., con le medesime modalità, deve essere effettuato il
percorso di ritorno affidando gli utenti all’arrivo presso la propria abitazione, esclusivamente ai familiari o
altre persone autorizzate alla loro accoglienza.
In particolare l’accompagnatore addetto al servizio deve offrire agli utenti sia sostegno durante il
percorso, sia aiuto nel raggiungimento del Centro e/o della propria abitazione, deve inoltre prestare
attenzione continua agli stessi assicurandosi che abbiano sul mezzo di trasporto un posizionamento
adeguato e corretto.
6. L’articolazione del servizio prevede un servizio antimeridiano ed uno pomeridiano, rispettivamente di andata
e ritorno dalle abitazioni degli utenti alle strutture diurne Socio Educative Riabilitative “Villa Vittoria” ubicata
in – Pesaro Via Redipuglia, “Centro Servizi Educativi Viale Trieste” ubicata in Viale Trieste n. 393, e fino al
14 agosto 2008 al Centro diurno “Marcamondo - Tiquarantuno A” ubicata in Via Paganini n. 19.
7. Le Zone site nel territorio comunale, di residenza degli utenti, per i quali, allo stato attuale, deve essere
attuato il servizio, sono le seguenti:
ƒ “Località Siligate”;
ƒ “Cattabrighe”;
ƒ “S.M. delle Fabbrecce”;
ƒ “Villa S. Martino”;
ƒ “Villa Fastiggi”;
ƒ “Candelara”;
ƒ “S. Veneranda”;
ƒ “Pantano”;
ƒ “Soria”;
ƒ “Montegranaro”;
ƒ “Muraglia”;
ƒ “Strada Adriatica – Zona Mare”;
ƒ “Centro” Via Venturini, Via Mastro Giorgio.
Le località di residenza sopra indicate possono subire delle variazioni in relazione ai soggetti fruitori del
servizio segnalate dalla Unità Organizzativa “Socio Relazionale” - Servizio Politiche Sociali.
13
I percorsi quotidiani sono quantificati indicativamente in un totale di Km 166,5 nel periodo gennaio 2008 –
14 agosto 2008 e in un totale di Km 113 al giorno per il periodo settembre – dicembre 2008 per un totale di:
• circa Km. 34.280 per l’anno 2008 – tempi di percorrenza circa 6 ore al giorno;
• circa Km. 25.990 per l’anno 2009 – tempi di percorrenza circa 4,55 ore al giorno.
Gli scostamenti eccedenti rispetto la media mensile devono essere preventivamente autorizzati dalla Unità
Organizzativa “Socio Relazionale” a cui l’aggiudicatario è tenuto a produrre mensilmente l’attestazione
sottoscritta del chilometraggio giornaliero effettuato per permettere i relativi controlli.
8. Il servizio deve essere assicurato avendo a riferimento gli orari ed il calendario di attività dei Centri Socio
Educativi Riabilitativi Diurni, di norma così articolati:
a) apertura dei Centri da gennaio a dicembre di ciascun anno, dal lunedì al venerdì non festivi, dalle ore
8.30 alle ore 15.30 (e fino alle ore 16.30 relativamente al C.S.E.R. “Marcamondo – Tiquarantuno A” );
b) chiusura estiva di due settimane;
c) chiusure concomitanti con le feste Natalizie e Pasquali di norma coincidenti con quelle programmate
dal calendario scolastico;
d) chiusure per cc.dd. giornate di “ponte”;
e) eventuale chiusura del servizio per programmazione educativa annuale.
Le fasce orarie massime in cui deve essere di norma svolto il servizio, comunque modificabili previo accordo, al
fine di apportare un miglioramento al servizio sono:
- Andata: dalle ore 7.00 alle ore 10.00;
- Ritorno: dalle ore 14.00 alle ore 17.00
I percorsi e gli orari potranno variare, essere prolungati o diminuiti, a seconda delle necessità che si
presenteranno nel corso dell’appalto in relazione a dimissioni, nuovi inserimenti ed all’attuazione di specifici
progetti di mobilità individuali.
9. L’aggiudicatario deve svolgere il servizio suddetto tramite l’utilizzo di uno o più mezzi propri o in propria
disponibilità, non necessariamente attrezzato/i ed avente/i tutti i requisiti tecnici e di conformità per lo
svolgimento del trasporto oggetto di gara, adeguato/i allo svolgimento del servizio richiesto per almeno n.
15 posti di cui n. 13 per gli utenti e n. 2 per gli operatori addetti al servizio.
Dovrà inoltre avere la disponibilità di un ulteriore automezzo con ricettività di almeno 8 posti più il
conducente, al fine di garantire il regolare svolgimento del servizio in caso di guasto, revisione ecc… del
mezzo principale utilizzato oltre che per un eventuale potenziamento del servizio che dovesse rendersi
necessario per garantire gli standard di numero utenti e tempi di trasporto individuati.
In particolare sono a carico dell’aggiudicatario le spese inerenti:
- carburante;
- bollo e assicurazione;
- lavaggi, manutenzione ordinaria e straordinaria;
- Il mantenimento dei mezzi in ottime condizioni di efficienza.
I mezzi dovranno essere mantenuti in perfette condizioni di pulizia, sia all’interno che all’esterno.
I mezzi dovranno essere a norma di legge ed in regola con le revisioni, nonché con la normativa in materia
di circolazione stradale e servizio di trasporto conto terzi, comprese le persone in condizione di disabilita.
Durante il servizio l’operatore deve essere dotato di telefono cellulare;
10. Le attività di cui ai precedenti punti dovranno essere svolte dall’aggiudicatario con personale in possesso di
tutti i requisiti tecnico-professionali abilitanti e di idoneità psico-fisica previsti dalle vigenti normative per lo
svolgimento del servizio in oggetto.
In particolare, per tutti gli itinerari previsti l’aggiudicatario dovrà garantire sui mezzi la presenza di un autista
in possesso della patente e abilitazione DK e di un accompagnatore.
14
11. L’aggiudicatario dovrà:
a) indicare un Referente reperibile negli orari di svolgimento del servizio per i contatti con il Servizio
Politiche Sociali, Unità Organizzativa Socio Relazionale;
b) redigere ed aggiornare, con le modalità che verranno individuate ai sensi del D.Lgs. n.196/03, sulla base
delle persone disabili per le quali attivare il servizio, individuate dal Servizio Politiche Sociali - Unità
Organizzativa Socio Relazionale, un programma dei percorsi di andata e ritorno residenze-centri diurni che
rispetti le modalità e i termini indicati ai precedenti commi, facendo in modo che i tempi di percorrenza e di
permanenza sul mezzo da parte degli utenti, siano ridotti al minimo indispensabile oltre che compatibili con
le attività delle strutture.
L’attivazione effettiva dei percorsi, sulla base della proposta avanzata dal soggetto che risulterà
aggiudicatario del servizio, è subordinata alla validazione della proposta stessa entro 15 giorni dalla
presentazione, da parte dell’Amministrazione tramite comunicazione scritta del Responsabile dell’Unità
Organizzativa “Socio Relazionale”, Servizio Politiche Sociali.
12. In via eccezionale, l’aggiudicatario è inoltre tenuto, su richiesta dell’Amministrazione, nei termini e condizioni
da concordare di volta in volta ad assicurare un servizio di trasporto per disabili che non frequentino né
siano ospiti delle strutture individuate ai precedente comma, i quali necessitano di piani individuali di mobilità
nel contesto più generale di razionalizzazione dell’offerta rivolta agli utenti della rete territoriale dei servizi a
favore delle persone disabili, anche previa convenzione tra Amministrazione e altri Enti pubblici o soggetti
privati.
Art. 12 - ( Fornitura pasti )
1. In carenza di locali cucina in possesso del requisito di autorizzazione igienico – sanitaria presso i singoli
CC.S.EE.RR., il servizio mensa è riferito esclusivamente alla fornitura e consumazione del pasto e non
anche alla produzione. L’aggiudicatario deve comunque garantire essendone l’unico Responsabile per
l’Amministrazione, il pieno rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla vigente normativa in
materia di sicurezza dei prodotti alimentari. In tal senso si fa riferimento, per quanto concerne le norme
igienico – sanitarie, alla legge 30.04.1962 n° 283, al relativo regolamento di esecuzione DPR 26.03.1980 n.
327, al D.Lgs 26.05.1997 n. 155, nonché alle disposizioni della Regione Marche e a quanto previsto nel
presente capitolato. Tutte le norme di legge vigenti in materia di alimenti e bevande si intendono qui
richiamate. L’Amministrazione può richiedere in qualunque momento,
all’aggiudicatario tutta la
documentazione ritenuta necessaria allo scopo di accertare la corretta applicazione della normativa citata.
2. Al momento attuale il servizio si svolge nelle seguenti modalità:
a. Relativamente ai CC.S.EE.RR. “Viale Trieste” e “Villa Vittoria” : la produzione avviene presso un
Centro in possesso di regolare autorizzazione igienico sanitaria; i pasti sono consegnati dal fornitore
specializzato individuato direttamente e autonomamente da parte dell’aggiudicatario, presso ciascuno
dei due Centri ove sono consumati dagli utenti, nei rispettivi locali - refettorio;
b. Relativamente al C.S.E.R. “Movimhandicap”: per la consumazione del pasto gli utenti vengono
accompagnati organizzando autonomamente a carico dell’aggiudicatario, il servizio di trasporto, presso
una mensa regolarmente dotata di autorizzazione igienico sanitaria ubicata in località “Case Bruciate”,
tuttavia per gli utenti con maggiori compromissioni funzionali e con maggiori difficoltà di movimento, la
fornitura del pasto avviene nelle modalità di cui alla precedente lettera a).
3. L’aggiudicatario è tenuto:
a) nel caso in cui si avvalga di un fornitore:
•
•
Ad avvalersi, per la preparazione e il confezionamento degli alimenti, di Centri di produzione pasti
regolarmente autorizzati, dotati di autorizzazione igienico sanitaria e a norma con la disciplina
specifica del settore;
Ad assicurarsi che il trasporto garantisca il rigoroso rispetto della vigente normativa in materia di
sicurezza dei prodotti alimentari, utilizzando mezzi autorizzati e idonei, adibiti esclusivamente al
trasporto di alimenti e comunque conformi al D.P.R. n. 327/80, sanificati in modo tale da escludere i
rischi di contaminazione (art.43 del citato Decreto);
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b) nel caso in cui la consumazione del pasto non avvenga all’interno del C.S.E.R.,
• A rivolgersi esclusivamente a mense e/o altri soggetti regolarmente autorizzati.
4. Inoltre, quando il pasto venga consumato all’interno dei Centri, l’aggiudicatario è altresì tenuto:
• a garantire direttamente il rispetto della vigente normativa in materia di igiene e sicurezza dei
prodotti alimentari con particolare riferimento al D. Lgs. n. 155/1997, nelle fasi di sporzionatura e
distribuzione nel caso di pasti consegnati in multiporzione, e nelle fasi di pulizia e igiene delle
attrezzature e dei locali;
• a fornire al personale le informazioni relative al rispetto dei principi igienici ed alla identificazione
nella propria attività, di ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti;
dovranno essere individuate, applicate, mantenute ed aggiornate adeguate procedure di sicurezza
avvalendosi dei principi su cui è basato il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici
H.A.C.C.P. (Hazard Analysis and Critical Control Points), se pure limitatamente alle fasi specifiche
sulla base delle caratteristiche del servizio.
• Ad assicurare agli operatori che provvedono alla sporzionatura e distribuzione del pasto, la
necessaria formazione e aggiornamento sulle tecniche di manipolazione degli alimenti.
5. L’aggiudicatario dovrà garantire un menù a base mensile, con alternanza stagionale autunno/inverno e
primavera/estate, che preveda garantendo una possibilità di scelta, almeno un primo piatto, un secondo,
pane, un contorno di verdure (alternate tra fresche e cotte) o la frutta.
6. A tutela della salute dei disabili debbono essere garantiti menù accurati ed adatti all’età ed al fabbisogno
calorico nel rispetto di esigenze alimentari – dietetiche particolari degli utenti.
7. Per la particolare tipologia di utenza i piatti devono essere particolarmente curati, essere gradevoli e
appetibili, proprio per garantire la corretta attenzione al rapporto psicologico con il cibo che presentano i
disabili gravi e medio gravi presenti nei Centri di cui si tratta.
8. La consegna dei pasti deve essere assicurata in tutti i giorni di apertura dei Centri, indicativamente nella
fascia oraria 12,30 - 13,00.
9. In particolare deve essere garantita la fornitura e somministrazione di circa nr. 9.890 pasti all’anno dal lunedì
al venerdì.
10. Le attività del servizio di fornitura e distribuzione pasti a mero titolo esemplificativo, vengono descritte come
segue:
• assicurare la prenotazione dei pasti al Centro di produzione pasti autorizzato;
• controllare l’adeguatezza dei pasti ricevuti alle condizioni pattuite per modalità di distribuzione e
proprietà organolettiche;
• realizzare gli adempimenti connessi al sistema di controllo HACCP;
• assicurare il porzionamento e la distribuzione dei pasti;
• assicurare il riordino dei locali, stoviglie etc.
11. Per eventuali danni derivanti dalle fasi di produzione, confezionamento, trasporto e somministrazione
risponde comunque l’aggiudicatario in quanto tali fasi vengono considerate, ai fini del presente contratto, a
suo totale rischio e responsabilità.
Art. 13 - ( Ulteriori Servizi di Supporto )
1. Eventuali ed ulteriori servizi di supporto necessari al buon andamento della struttura e all’ottimale
raggiungimento delle finalità perseguite, sono garantiti da parte dell’aggiudicatario, nelle forme
autonomamente decise dallo stesso nel pieno rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalle vigenti
normative per gli eventuali specifici servizi; l’aggiudicatario sarà tenuto all’osservanza di tutte le leggi,
decreti, regolamenti e capitolati, in quanto applicabili, ed in genere di tutte le prescrizioni che siano o
saranno emanate dai pubblici poteri in qualunque forma, indipendentemente dalle disposizioni del presente
Capitolato.
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Art. 14 - ( Ulteriori oneri a carico dell’Impresa aggiudicataria – Oneri a carico della Stazione appaltante)
1. Con riferimento a tutti i CC.S.EE.RR. oggetto del presente affidamento in appalto, l’aggiudicatario dovrà
garantire e mettere a disposizione, per tutta la durata dell’appalto, i mezzi richiesti per il buon e regolare
andamento del servizio, anche se non espressamente elencati agli articoli precedenti o ai successivi commi.
2. Sono comunque a carico dell’aggiudicatario:
a. tutto quanto specificato nel Progetto presentato in sede di offerta;
b. messa a disposizione di nr. 1 fotocopiatrice, nr. 1 macchina fotografica, n. 1 televisore, nr. 1 lettore
D.V.D. e nr. 1 PC comprensivo di stampante, scanner e collegamento a Internet per ogni Centro nonché
nr. 1 videocamera per il Servizio complessivo;
c. tutto quanto necessiti all’attivazione ed al funzionamento dei laboratori e delle attività ed in particolare le
attrezzature, i macchinari, i materiali d’uso e consumo per la gestione quotidiana delle attività e per i
momenti di animazione e feste inclusa la dotazione necessaria per i laboratori di informatica e fatta
eccezione per il forno per la cottura dei prodotti in ceramica messo a disposizione da parte
dell’Amministrazione; con riferimento al laboratorio di stampa serigrafica previsto presso il C.S.E.R.
“Viale Trieste” l’attivazione è subordinata all’acquisto da parte dell’Amministrazione, di una “giostra
serigrafica”;
d. acquisto generi alimentari minuti quali acqua o prodotti confezionati, etc.
e. l’individuazione di strutture esterne eventualmente necessarie per lo svolgimento di specifiche attività;
f. il materiale per l'igiene e la pulizia personale degli utenti, gli strumenti di protezione degli operatori (es.
guanti monouso);
g. mezzi idonei e in regola ed ulteriori oneri per il servizio trasporto degli utenti per la realizzazione delle
attività di laboratorio, territoriali o connessi a Progetti Personalizzati per l’autonomia, adibiti a percorrere
il numero di chilometri annui previsti al precedente articolo 8, comma 8.1, sulla base delle attività
proposte nel Progetto presentato in sede di offerta;
h. mezzi idonei e in regola come precisati al precedente articolo 11, comma 9°, ed ulteriori oneri per il
servizio trasporto utenti Casa – Centro diurno, andata e ritorno per i chilometri presumibili annui
precisati al precedente articolo 11, comma 7°;
i. fornitura e somministrazione di pasti nelle modalità e nelle quantità presumibili stabilite al precedente
articolo 12, punto 9; lavaggio e disinfezione zona pranzo e angolo cottura / spazio cucina; i costi della
procedura di igiene e sicurezza dei prodotti alimentari e la formazione degli operatori, nel caso di
consumazione dei pasti presso i Centri;
j. Organizzazione, per ogni anno di durata dell’affidamento di progetti – vacanza articolati come segue:
o C.S.E.R. “Viale Trieste”: uno (o due per garantire a tutti gli utenti che intendono partecipare)
periodi di soggiorno di 6 / 7 giorni ciascuno;
o CC.S.EE.RR. “Villa Vittoria” e “Movimhandicap”: un periodo di soggiorno di almeno 3 giorni per
ciascuno dei due Centri;
o Per ciascuno dei Centri di cui al precedente articolo 5: due o tre gite di un giorno.
Durante i predetti progetti vacanza, il personale impiegato dovrà garantire l’assistenza diurna e notturna.
E’ a carico dell’aggiudicatario il costo del lavoro eccedente l’orario ordinario di attività, del personale
utilizzato nei periodi di vacanza/gita. Per la realizzazione dei periodi di vacanza, l’aggiudicatario può
avvalersi di sponsor;
k. ogni altra spesa direttamente collegata alla gestione del Servizio.
Tutte le attrezzature messe a disposizione dall’aggiudicatario, devono rispettare le vigenti normative in materia
di sicurezza ed essere conformi alle norme CE.
2. Sono inoltre a carico dell’aggiudicatario, le spese generali di gestione delle strutture:
a. pulizia locali, inclusi i materiali e le attrezzature per la pulizia;
b. manutenzione ordinaria dei locali sedi del Servizio;
c. Utenze per: telefono, luce, metano da cucina, riscaldamento, acqua potabile, raccolta rifiuti da volturare
direttamente al soggetto aggiudicatario, ivi incluse le spese per il cambio di intestazione allacci e
quant’altro connesso alla fornitura a nuovo utente;
d. ogni altra spesa direttamente collegata alla gestione integrale delle strutture.
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3. L’Amministrazione metterà a disposizione dell’aggiudicatario:
• le strutture delle sedi dei Centri Socio Educativi Riabilitativi di proprietà comunale, come identificati al
precedente articolo 5;
• la manutenzione straordinaria delle sedi di servizio;
• gli arredi già presenti nelle stesse sedi o comunque da sostituire secondo la tempistica e le modalità che
verranno concordate;
• forno per cottura ceramica.
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L’aggiudicatario è tenuto ad un uso corretto e diligente degli immobili di proprietà dell’Amministrazione,
secondo le regole del buon padre di famiglia.
Art. 15 - ( Personale Requisiti e attitudini )
1. Il Coordinatore della struttura, il personale educativo e quello socio sanitario devono possedere i requisiti
richiesti dall’Allegato B al Regolamento Regionale n. 1/2004 come modificato ed integrato dal Regolamento
Regionale n. 3/2006 ed in particolare:
A) Coordinatore – Responsabile di struttura, deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
A.1. – Personale a regime:
o Laurea di primo livello (D.M. 4.8.2000 – D.I. 2.4.2001) o di secondo livello ( D.M. 28.11.2000 –
D.M. 2.4.2001) nelle classi di laurea con obiettivi formativi relativi alle discipline sociali o
umanistiche ed almeno, rispettivamente, tre o due anni di esperienza specifica nei servizi per la
disabilità;
o Laurea di primo livello (D.M. 4.8.2000 – D.I. 2.4.2001) o di secondo livello ( D.M. 28.11.2000 –
D.M. 2.4.2001) nelle classi di laurea con obiettivi formativi relativi alle discipline sanitarie ed
almeno, rispettivamente, tre o due anni di esperienza specifica nel settore;
o Laurea in discipline sociali o umanistiche del vecchio ordinamento universitario ed almeno due
anni di esperienza nei servizi per la disabilità;
o Diploma di Assistente Sociale ed almeno tre anni di esperienza nei servizi per la disabilità;
o Diploma universitario di Educatore Professionale (D.M. 520/1998) o equipollente (D.M.
27.07.2000) ed almeno tre anni di esperienza nei servizi per la disabilità;
o Diploma di Terapista della riabilitazione ed almeno tre anni di esperienza nei servizi per la
disabilità;
A.2. – Personale in servizio al 1°/1/2006:
Per il personale già in servizio in qualità di Coordinatore, almeno alla data 1° gennaio 2006, i requisiti
sono soddisfatti se, alla data del 31.12.2006, risultava in possesso di:
o Laurea in discipline sociali o umanistiche del vecchio ordinamento universitario ed almeno un
anno di esperienza specifica nel settore, ovvero:
o Diploma di Assistente Sociale, Diploma di educatore professionale, Diploma di Terapista della
riabilitazione ed almeno due anni di esperienza specifica nel settore, ovvero:
o Diploma di scuola media superiore ed almeno cinque anni di esperienza specifica nel settore.
B) Educatori , devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
B.1. – Personale a regime:
o Laurea di primo livello (D.M. 4.08.2000; D.I. 2.04.2001).
o Diploma universitario (d.m. 520/98) o equipollente (D.M. 27.07.2000).
o Laurea in discipline sociali o umanistiche (scienze della formazione e dell’educazione, picologia,
scienze sociali) del vecchio ordinamento universitario
o Qualifica professionale conseguita dopo corsi post-diploma, riconosciuti dallo Stato o dalle Regioni.
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B.2. – Personale in servizio al 1°/1/2006:
Per il personale già in servizio in qualità di Educatore almeno dal 1° gennaio 2006, i requisiti sono
soddisfatti se, alla data del 31.12.2007, risultino in possesso di:
• Diploma di scuola media superiore ed almeno tre anni di esperienza specifica nel settore
C) Personale dell’area Socio-sanitaria
o
Qualifica O.S.S. (Operatore socio sanitario)
Ai sensi dell’articolo 5, comma 4°, del Regolamento Regione Marche n. 3/2006, in carenza della
predetta qualifica, la funzione socio sanitaria può essere, temporaneamente, svolta da personale che, in
servizio almeno dal 1° Gennaio 2006, sia in possesso di una delle seguenti qualifiche di O.T.A., O.S.A.,
A.S.A., A.D.E.S.T, A.S.S. e A.d. B. conseguite al termine della frequenza di corsi di formazione
professionale autorizzati e individuati dalla Regione ovvero in possesso del diploma di Scuola Media
Inferiore e di due anni di esperienza in strutture similari, fermo restando l’obbligo per tutto il personale
predetto, di acquisire i requisiti professionali attraverso i corsi di formazione e riqualificazione promossi
dalla Regione stessa.
L’aggiudicatario durante il periodo di affidamento dell’appalto, è tenuto a sostituire definitivamente il
personale addetto alle prestazione tutelari che non frequenterà i corsi di formazione appositamente
organizzati dalla Regione e/o che non ottenga il relativo titolo, con personale in possesso dei requisiti
richiesti sopra specificati.
2. In caso di contrasto fra quanto indicato alle precedenti lettere A, B, C, e quanto previsto dall’allegato B al
Regolamento Regione Marche n. 1/2004 come modificato ed integrato dal Regolamento Regione Marche n.
3/2006, fa fede la disciplina regionale.
3. Trattandosi di Servizi e interventi da svolgersi a diretto contatto con le persone l’aggiudicatario è comunque
tenuto a verificare, con le modalità che riterrà opportune, il possesso nel personale anche delle seguenti
capacità / attitudini:
• Attitudine e motivazione al contatto ed al sostegno di chi si trova in situazioni di disabilità;
• Spirito di osservazione e di comprensione di bisogni anche non espressi;
• Capacità di lavorare in équipe;
• Capacità di organizzare il lavoro;
• Capacità di analisi dei bisogni nella loro complessità;
• Spirito di iniziativa di fronte agli imprevisti.
Art. 16 - ( Diritto di accesso ai Servizi )
1. I CC.S.EE.RR. sono aperti alle visite dei familiari ed ai componenti dell’Organismo di rappresentanza previi
opportuni accordi con gli operatori del Servizio al fine di non costituire intralcio alle attività in corso.
Art. 17 – ( Formazione permanente )
1. L’aggiudicatario è tenuto a garantire al proprio personale, la formazione professionale permanente specifica
degli operatori impiegati nei Centri attraverso momenti formativi organizzati autonomamente o proposti
dall’Amministrazione, dalla Commissione d’Ambito o da altri Enti.
2. I corsi di formazione dovranno vertere preferibilmente su temi ed argomenti individuati concordemente con
l’Amministrazione.
3. Tutta la formazione effettuata dovrà essere certificata attraverso l’invio all’Amministrazione dei relativi
attestati di partecipazione.
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CAPO III - DISCIPLINA ECONOMICA
Art. 18 - ( Corrispettivo - Pagamenti )
1. Il corrispettivo per i servizi in appalto corrisponde all’offerta economicamente più vantaggiosa determinata
sulla base dei criteri descritti all’articolo 11 del “Disciplinare di gara”.
2. Con l’importo di cui al precedente comma, l’aggiudicatario si intende compensato di qualsiasi suo avere e
pretendere dall’Amministrazione Comunale per i servizi di cui trattasi, senza alcun diritto a nuovi e maggiori
compensi.
3. Il pagamento del corrispettivo sarà effettuato in rate mensili posticipate entro 120 giorni dalla presentazione
di regolari fatture recanti l’attestazione del Responsabile del Procedimento relativa alla regolare esecuzione
del servizio.
4. Gli interessi potranno essere applicati, su richiesta, non prima che siano decorsi 120 giorni dalla data di
ricezione di regolare fattura; restano ferme eventuali successive pattuizioni che potranno disporsi in accordo
con l’Impresa aggiudicataria, ai sensi dell’articolo 4 del D. Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231.
5. La liquidazione del compenso dovuto per il regolare svolgimento della prestazione terrà conto delle
detrazioni per eventuali assenze, scioperi o sospensioni del servizio. Nel caso in cui da controlli effettuati
risulti esuberanza di ore fatturate rispetto alle reali prestazioni, entro trenta giorni dalla data della fattura
contestata, l’aggiudicatario deve emettere relativa nota di accredito.
6. Le fatturazioni mensili devono recare in allegato il dettaglio delle ore effettivamente prestate da parte
dell’équipe professionale dei singoli Centri, (personale educativo, di coordinamento della struttura, addetto
all’assistenza tutelare) nonché i chilometri percorsi mensilmente distinti per i percorsi connessi alle attività
del Centro e per i tragitti Casa – Centri diurni e viceversa, che dovranno essere dettagliati settimanalmente
secondo le indicazioni dell’Amministrazione.
7. Il pagamento dell’ultima rata è subordinata alla verifica del corretto adempimento in materia contributiva,
assicurativa e infortunistica da parte dell’aggiudicatario.
Art. 19 - ( Estensione del Servizio )
1. L’ Amministrazione potrà richiedere, in relazione a sopravvenute necessità, l’integrazione del servizio con
ulteriori prestazioni e attività anche di natura complementare in misura non superiore al 20% di quello già
affidato e l’aggiudicatario dovrà eseguire l’ulteriore servizio richiesto al medesimo prezzo ed alle medesime
condizioni senza sollevare eccezione al riguardo o pretendere indennità di sorta.
Art. 20 – ( Adeguamenti dei Prezzi )
1. Il prezzo di aggiudicazione sarà soggetto a revisione ai sensi dell’articolo 115 del D. Lgs. n. 163/2006, sulla
base di richiesta motivata da parte dell’aggiudicatario, recante in allegato la documentazione idonea a
giustificare la pretesa di adeguamento e previa istruttoria volta ad accertare il sussistere delle condizioni per
la revisione dei prezzi.
2. Per le Cooperative Sociali tale revisione potrà avvenire attraverso adeguamento del prezzo, diminuito del
ribasso offerto, tenendo presenti gli eventuali aumenti del C.C.N.L.
CAPO IV- ESECUZIONE DEL CONTRATTO
Art. 21 – ( Responsabile della esecuzione del contratto )
1. L’ aggiudicatario dovrà fornire il nome del proprio Responsabile della esecuzione delle prestazioni oggetto
dell'appalto, il quale, oltre ad occuparsi della gestione diretta del personale in servizio nelle diverse strutture,
fungerà da Referente per le comunicazioni ordinarie con l’Amministrazione.
Art. 22- ( Cambi di gestione )
1. L’aggiudicatario, al fine di garantire la continuità del rapporto tra gli operatori e gli utenti del servizio, si
impegna a proporre l’assunzione a tutto il personale attualmente presente nei servizi oggetto dell’appalto, in
tal caso dovrà ritenersi superato nei confronti dello stesso il periodo di prova.
20
2. I nominativi degli operatori, il loro curriculum, le rispettive qualifiche, con dichiarazione del livello retributivo
applicato, dovranno essere presentati all’Amministrazione entro sette giorni lavorativi dall’aggiudicazione
provvisoria; essi dovranno essere coincidenti con quelli presentati in sede di gara salvo quanto stabilito
rispetto al personale da assorbire per garantire la continuità di intervento.
3. L’aggiudicatario, dovrà garantire, alla scadenza dell’affidamento oggetto del presente appalto, nel caso di
aggiudicazione a soggetto diverso e conseguente cambio di gestione, l’affiancamento degli operatori della
nuova Ditta con propri operatori per un periodo non inferiore a 10 giorni qualora si verifichi una sostituzione
del personale addetto superiore al 50%, regolando con la Ditta subentrante i rapporti relativi ad eventuali
oneri derivanti e tenendo sollevata l’Amministrazione.
Art. 23 – ( Obblighi a carico dell’Aggiudicatario )
1. L’ aggiudicatario con riferimento alla esecuzione e modalità del servizio è tenuto a:
a. individuare una sede operativa nel territorio del Comune di Pesaro entro 30 giorni
dall’aggiudicazione;
b. garantire costantemente il regolare e puntuale adempimento del servizio organizzando il proprio
personale e il parco mezzi necessario assumendo direttamente ogni e qualunque rischio di
impresa. In caso di sciopero o di altre cause di forza maggiore ( non saranno da considerarsi tali le
ferie, aspettative, malattie ) deve assicurare i servizi minimi essenziali, definiti dagli accordi
aziendali, come meglio esplicitato al successivo articolo 31;
c. svolgere il servizio nel rispetto dei requisiti richiesti dalla L.R. Marche n. 20/2002 e dal Regolamento
Regionale n. 1/2004 e s.m.i. e ad uniformarsi a tutte le leggi e regolamenti in vigore per i servizi
oggetto d’appalto, incluso il servizio trasporto;
d. gestire il servizio ed ogni singolo Centro, nel rigoroso rispetto della Carta del Servizio approvata dal
Consiglio Comunale con atto n. 218 del 20.12.2004 con particolare riferimento ai diritti degli utenti e
delle loro famiglie ed agli impegni sulla Qualità del servizio nonché nel rigoroso rispetto del
presente Capitolato ed in conformità anche alle “Specifiche Tecniche dei CC.S.EE.RR.” e relative ai
singoli Centri;
e. coinvolgere, attraverso un’adeguata opera di sensibilizzazione ed organizzazione, personale
volontario inteso come supporto e mai in sostituzione dei lavoratori;
f. rispettare tutte le vigenti normative connesse e derivanti dall’eventuale impiego di personale
volontario e/o in servizio civile;
g. rispettare ed applicare integralmente le normative in materia di miglioramento della sicurezza nei
luoghi di lavoro di cui al D. Lgs. n. 626/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, come
meglio specificato al successivo articolo 27;
h. garantire la riservatezza delle informazioni riferite alle persone che fruiscono del servizio e rispettare
tutte le vigenti normative in materia di Trattamento dati come meglio specificato al successivo
articolo 28.
2. L’ aggiudicatario del servizio:
a. organizza la propria attività sulla base di una programmazione periodica e di specifici piani di lavoro
individuali, per i quali è referente il Coordinatore del singolo Centro, coerenti con le finalità connesse
all’attività stessa. Tali modalità devono risultare da specifica ed idonea documentazione conservata
presso l’aggiudicatario e disponibile per le verifiche da parte del Referente Tecnico – Professionale
dell’Amministrazione;
b. è tenuto al controllo a garanzia del servizio effettuato e svolge la verifica in itinere dell’andamento
dei servizi curando la valutazione finale delle attività, secondo modalità di verifica condivise con
l’Amministrazione; dovrà essere comunque dotato di un sistema di controllo interno sullo
svolgimento e sulla qualità dei servizi offerti i cui esiti vengono inviati, a richiesta,
all’Amministrazione anche al fine di elaborare i controlli interni di cui alla normativa vigente in
materia di servizi pubblici;
c. collabora con l’Amministrazione - Unità Organizzativa Socio – Relazionale, relativamente alla
programmazione e verifica del servizio e al percorso di monitoraggio sulla qualità ed efficacia del
servizio, alla raccolta dei dati ed alla implementazione del sistema stesso, in attuazione della Carta
approvata dal Consiglio Comunale con atto n. 218/2004;
21
d. è tenuto a trasmettere all’Amministrazione con riferimento ai singoli Centri, relazioni dettagliate entro
i mesi di luglio e di gennaio sull’andamento nel semestre precedente, del Progetto Educativo
generale, sullo stato di realizzazione delle attività e sulla gestione complessiva; alle singole relazioni
deve essere allegata una rendicontazione completa e dettagliata delle spese di gestione sostenute
per ciascun Centro (utenze, materiali didattici, servizio fornitura pasti ed altre spese così come
individuate nello schema di offerta; saranno ritenuti validi ai fini della rendicontazione solo i
documenti intestati a nome del Centro);
e. a consegnare copia della documentazione contabile su richiesta dell’Amministrazione.
3. L’ aggiudicatario del servizio è tenuto inoltre:
a. a custodire e mantenere con interventi di manutenzione ordinaria, anche a carattere d’urgenza, i
beni al medesimo concessi in uso;
b. ad utilizzare i predetti beni esclusivamente per il servizio di cui al titolo della gara e consegnarli
all’Amministrazione alla scadenza o comunque alla eventuale revoca dell’affidamento nello stato in
cui sono stati consegnati ad eccezione del normale deterioramento dovuto al corretto uso;
c. alla manutenzione ed eventuale sostituzione della dotazione di materiali relativi alla gestione di
normale routine dei servizi erogati (come ad esempio: piatti, bicchieri, posate, piccoli
elettrodomestici, materiale minuto da cucina, attrezzature, elettrodomestici, eccetera);
d. al controllo sistematico e segnalazione tempestiva all’Amministrazione di tutte le situazioni che
richiedano interventi manutentivi straordinari o riferiti a situazioni di pericolo e incolumità per gli
utenti. L’eventuale intervento sull’immobile, la sostituzione degli impianti non più utilizzabili - ove i
relativi interventi non siano dovuti ad incuria o comunque da colpa dell’aggiudicatario,
ricomprendendo anche la mancata vigilanza, sono a carico dell’Amministrazione.
Art. 24 – ( Personale – Obblighi - Sostituzioni – Natura del rapporto )
1. L’aggiudicatario, con riferimento al personale utilizzato nel servizio, deve:
a. garantire il regolare e puntuale adempimento del servizio, utilizzando come operatori personale
di assoluta fiducia ed in possesso di tutti i requisiti tecnico-professionali previsti dalle vigenti
normative per i Centri Socio Educativi Riabilitativi diurni ed in particolare previsti dall’Allegato B,
al Regolamento attuativo della L.R. Marche n. 20/2002 come riportati anche al precedente
articolo 15, ed eventuali ulteriori modifiche;
b. garantire la fornitura di personale nella quantità e nelle qualifica richieste;
c. rendersi garante che gli operatori agiscano all'interno delle linee programmatiche formalizzate,
con propri atti, dalla Amministrazione;
d. comunicare l’elenco aggiornato degli operatori del servizio in caso di sostituzioni superiori a 30
giorni;
e. mantenere aggiornati tutti gli adempimenti previsti per il personale, con riferimento al libretto
sanitario e relativa normativa igienico – sanitaria applicabile al servizio oggetto di contratto;
f. esercitare, nelle forme opportune, il controllo e la vigilanza sul corretto svolgimento del servizio
da parte del personale con riferimento al rispetto degli orari di lavoro, alla qualità dell’intervento
socio educativo assistenziale nonché al corretto comportamento nei confronti dell’utenza; si
impegna inoltre a richiamare ed, se del caso, tempestivamente sostituire gli operatori che non
osservassero una condotta irreprensibile, anche a giudizio dell’Amministrazione.
2. Il personale assegnato al servizio deve:
a. effettuare le prestazioni di propria competenza con diligenza seguendo il principio della
collaborazione con ogni altro operatore, ufficio o struttura con cui venga a contatto per ragioni di
servizio, deve inoltre tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti; deve altresì
osservare scrupolosamente l’obbligo del segreto di ufficio e il dovere di riservatezza
relativamente a tutto ciò di cui viene a conoscenza nel rapporto con i soggetti seguiti e con le
loro famiglie;
b. osservare tutti gli accorgimenti per garantire la massima economicità del servizio stesso;
c. rispettare l’assoluto divieto di accettare alcuna forma di compenso di qualsiasi natura esso sia,
da parte degli utenti o loro familiari, in cambio delle prestazioni effettuate, pena l’allontanamento
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dal servizio.
3. L’aggiudicatario, con riferimento alle sostituzioni temporanee di personale:
a. è tenuto a provvedere immediatamente alla eventuale sostituzione per ferie, malattia o altro
motivo di assenza del personale, da comunicare comunque tempestivamente
all’Amministrazione; in particolare l’aggiudicatario dovrà sostituire già in prima giornata il
personale assente almeno nella misura del 50% e nelle giornate successive nella misura del
100%, salvo cause di forza maggiore da valutare da parte del Referente Tecnico Professionale
comunale.
4. Con riferimento alle sostituzioni definitive e al turn over:
a. L’aggiudicatario è tenuto a segnalare tempestivamente e con comunicazione preventiva scritta
la sostituzione definitiva, o superiore ad un mese, o la nuova assunzione di operatori allegando
il relativo curriculum formativo e professionale;
b. La sostituzione dell’educatore e del Coordinatore già individuati potranno avvenire
esclusivamente per giustificati motivi da comunicarsi per iscritto contestualmente al nominativo
del sostituto, al Referente Tecnico Professionale dell’Amministrazione. Qualora
l’Amministrazione verifichi che i motivi addotti non possano giustificare la sostituzione, diffiderà
l’aggiudicatario e in casi estremi si riserva di rescindere unilateralmente il contratto;
c. L'Amministrazione, a proprio insindacabile giudizio può richiedere per iscritto la sospensione dal
servizio del personale ritenuto non idoneo nell’espletamento dello stesso; l’aggiudicatario dovrà
provvedere alla sostituzione entro e non oltre 5 (cinque) giorni dal ricevimento della
comunicazione;
d. L’aggiudicatario assicura il reintegro di operatori cessati dal servizio con personale regolarmente
assunto ed in possesso dei requisiti formativi richiesti;
e. L’aggiudicatario dovrà garantire di norma la continuità dello stesso operatore per tutto l’arco di
tempo stabilito per l’affidamento del servizio, anche adottando le misure atte a limitare il turn
over degli operatori.
5. Gli operatori impiegati risponderanno del loro operato all’aggiudicatario, il quale è unico responsabile delle
obbligazioni assunte con il presente contratto. Per effetto del contratto nessun rapporto di lavoro autonomo
o subordinato, a tempo indeterminato o determinato, viene instaurato tra l’Amministrazione ed il personale
dell’aggiudicatario, il quale solleva l’Amministrazione da ogni e qualsiasi pretesa che possa essere avanzata
da detto personale nei confronti dell’Amministrazione stessa, per essere il presente, contratto di servizio.
Art. 25 - ( Divieto di Subappalto e cessione del contratto )
1. In considerazione della natura dell’appalto relativo a “Servizio alla persona”, non è ammesso il subappalto.
2. E’ fatto divieto, pena l’incameramento della cauzione e l’immediata risoluzione del contratto stesso di
cedere, in tutto o in parte, il contratto e i servizi relativi. E’ fatto salvo il riconoscimento dei danni e delle
spese causati all’Amministrazione.
Art. 26 - ( Responsabilità dell’aggiudicatario )
1. L’ aggiudicatario è civilmente e penalmente responsabile dei danni causati a persone e/o cose nello
svolgimento delle attività oggetto del presente appalto.
2. L’aggiudicatario con riferimento al costo del lavoro ed agli obblighi assicurativi antinfortunistici e previdenziali
è obbligato a:
a. rispettare per gli operatori, tutte le norme e gli obblighi retributivi previsti dai contratti collettivi di
lavoro di settore vigenti nel tempo e dagli eventuali accordi locali integrativi degli stessi, relativi alla
località in cui si svolge l’attività nonché ad assolvere tutti gli obblighi e gli oneri contributivi,
assicurativi, antinfortunistici, assistenziali, previdenziali, e quant’altro, derivanti dalle vigenti
normative in materia di tutela del lavoro e di assicurazioni sociali, assumendo a proprio carico tutti
gli oneri per cui nessun rapporto diretto con l’Amministrazione potrà mai essere configurato; In caso
di inottemperanza accertata dall’Amministrazione o ad essa segnalata dall’Ispettorato del Lavoro, il
Comune procederà alla sospensione del pagamento delle fatture, destinando le somme così
23
accantonate a garanzia degli adempimenti degli obblighi di cui sopra. L’aggiudicatario per la
sospensione di cui sopra, non può opporre eccezione al Comune, né titolo al risarcimento danni;
b. rispettare per gli operatori, tutte le normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
c. trasmettere all’Amministrazione, prima dell’avvio del servizio, la documentazione di avvenuta
denuncia agli Enti Previdenziali, assicurativi ed antinfortunistici;
3.L’ aggiudicatario solleva l’Amministrazione da qualsiasi obbligo e responsabilità per retribuzione, contributi
previdenziali ed assicurativi ed in genere da tutti gli obblighi derivanti dalle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di lavoro e di assicurazioni sociali, anche in deroga alle norme che dovessero
disporre l’obbligo del pagamento e l’onere a carico o in solido, escludendo altresì ogni diritto di rivalsa
e/o di indennizzo nei confronti dell’Amministrazione.
4. L’aggiudicatario è tenuto a:
a. assumere il relativo rischio di impresa stipulando apposite e idonee polizze assicurative con primarie
compagnie di assicurazione per i rischi – Responsabilità civile (RCT/O) ed Infortuni, per garantire
idonea copertura di qualsiasi danno o infortunio che possa derivare a persone e cose proprie e/o di
terzi, in dipendenza dell’espletamento del servizio oggetto del presente contratto; In ogni caso
l’Amministrazione Comunale è sollevata da qualsiasi tipologia di obbligo e responsabilità per danni,
infortuni o altro che possano comunque derivare dallo svolgimento delle attività oggetto di contratto;
pertanto anche nel caso in cui il massimale previsto per la copertura dei danni da risarcire, non
fosse adeguato, sarà sempre e comunque l’Impresa aggiudicataria a risponderne integralmente;
anche la polizza – auto relativa al trasporto Casa – Centro Diurno e viceversa nonché a tutte le
attività svolte all’esterno del Centro, dovrà avere una copertura con massimale adeguato al numero
dei trasportati; La/le polizza/e non potrà / non potranno avere durata inferiore a quella del servizio
aggiudicato;
Art. 27 – ( Sicurezza D.Lgs. 626/94 – Divieto fiumare Legge n. 584/1975 )
1. L’aggiudicatario dovrà presentare un’autocertificazione nella quale attesta che lo stesso, ha adempiuto a
tutti gli obblighi previsti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro propedeutici all’avvio
dell’attività oggetto del presente contratto; e quindi è fatto obbligo all’aggiudicatario, al fine di garantire la
sicurezza sui luoghi di lavoro, di rispettare ed applicare in quanto Datore di Lavoro, tutto quanto previsto
dalla normativa in materia "Miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori" D. Lgs. 626 del 19
settembre 1994 e successive modificazioni.
2. L’aggiudicatario è tenuto inoltre alla redazione ed aggiornamento del Documento di Valutazione dei rischi
previsto ai sensi dell’articolo 4, comma 1°, DLgs. n. 626/1994 ed alla redazione ed aggiornamento del Piano
di emergenza ed evacuazione; alla regolare tenuta della cassetta di Pronto Soccorso, alla
formazione/informazione del personale addetto e ad ogni altro obbligo previsto dalla vigente normativa in
materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ad eccezione degli interventi a carattere strutturale sugli edifici che
ospitano i servizi, che configurino lavori di straordinaria manutenzione.
3. L’aggiudicatario indica il proprio Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione nella persona
di …………………………., che si dovrà coordinare con quello dell’Amministrazione.
4. L’Impresa aggiudicataria è tenuta a garantire nella gestione della sede tutte le condizioni di sicurezza a
favore degli utenti ed a rimuovere direttamente le condizioni di rischio relative ad interventi ordinari ( es.
prodotti chimici conservati in armadi chiusi a chiave, vie d’uscita mantenute sgombre da intralci, rimozione
specchi non protetti contro l’antisfondamento, fissare scansie e simili alle pareti, accorgimenti idonei ad
evitare la caduta oggetti, utilizzo corrette delle prese multiple, rimozione di apparecchiature a rischio, etc.).
Qualora il personale dell’Impresa aggiudicataria rilevi la presenza di fattori di rischio alla sicurezza non
immediatamente rimovibili, provvede ad informare tempestivamente il Dirigente del Servizio Politiche Sociali
e/o il responsabile dell’Unità Organizzativa Socio Relazionale
5. Il concorrente deve prendere visione della documentazione redatta dal committente ai sensi dell’arti. 7, c. 3°
del D.Lgs. 626/1994 disponibile sul sito richiamato all’articolo 6, comma 2 del Disciplinare di gara, cosi
come modificato dall’articolo 3 della Legge n. 123/2007, e qualora verificasse la necessità di integrare tale
documentazione in riferimento alle proprie specificità relativamente alle interferenze sull’esecuzione
dell’appalto, in previsione della redazione del “Documento unico di valutazione dei rischi” definitivo da
24
allegare al contratto, allega all’offerta l’Allegato 1 già predisposto dal Comune di Pesaro debitamente
compilato al paragrafo relativo alle “Ulteriori disposizioni a tutela della sicurezza.
6. L’aggiudicatario si impegna a comunicare in forma scritta, entro 5 giorni precedenti l’avvio del
servizio le informazioni, allegate al contratto, con riferimento a:
• Nominativo del responsabile della sicurezza………………………………….;
• Nominativo del rappresentante dei lavoratori……………….…………………;
• Nominativo del Medico competente………….……………….…………………;
• Formazione professionale documentata in materia di sicurezza dei lavoratori impegnati nel servizio oggetto
di appalto……………………………………………………………………………..;
• Mezzi e attrezzature previste e disponibili per l’esecuzione del lavoro………………………………………;
• Dotazioni di protezione individuale…………………………………………………..;
• Altre informazioni che ritenga utili fornire in merito al proprio servizio di prevenzione e protezione in materia
di sicurezza………………………………………………………………………………...
7. Divieto di fumare: l’Impresa aggiudicataria è tenuta all’applicazione e alla vigilanza sul rispetto delle
disposizioni di cui alla Legge n. 584/1975 e successive modifiche e integrazioni concernente il divieto di
fumare nei locali pubblici .
Art. 28 – ( Trattamento di dati personali - D.Lgs. n. 196/2003 )
1. Ai sensi del D.Lgs. n° 196/2003, il Comune di Pesaro e l’aggiudicatario sono entrambi Titolari del
trattamento dei dati personali degli utenti del Centro Socio Educativo Riabilitativo oggetto d’appalto, per
quanto di rispettiva competenza. In quanto tali, ciascuna parte è tenuta al pieno ed integrale rispetto della
vigente normativa in materia di riservatezza delle persone in osservanza della disciplina specifica prevista
per i soggetti pubblici e per quelli privati con particolare riferimento al trattamento per il perseguimento
esclusivo delle finalità di cui alla presente convenzione, ai requisiti dei dati, all’informativa, alla nomina del
Responsabile e degli Incaricati, alle istruzioni da fornire ai medesimi, alla comunicazione / diffusione, alle
misure minime ed idonee di sicurezza, alla cessione / distruzione dei dati.
2. Ai sensi del D.Lgs. n° 196/2003, oltre alle ipotesi di responsabilità penale ivi contemplate, l’aggiudicatario è
comunque tenuto al risarcimento del danno provocato agli interessati in violazione della normativa
richiamata.
3. Il trattamento dei dati da parte dell’Amministrazione rientra nelle finalità istituzionali perseguite dall’Ente
Locale ed è autorizzato ai sensi:
a. della vigente normativa in materia di Sistema integrato degli interventi e servizi sociali Legge quadro 28
novembre 2000 n. 328, con particolare riferimento agli articoli 1, comma 3°, 2, commi 2° e 3° e articolo
6;
b. dell’articolo 86, comma 1°, lettera a) del D. Lgs. 30.6.2003 n. 196 “Codice in materia di protezione dei
dati personali” laddove stabilisce che siano considerate di rilevante interesse pubblico, ai sensi degli
articolo 20 e 21 dello stesso decreto, nell’ambito delle attività che la legge demanda ad un soggetto
pubblico, le finalità perseguite mediante trattamento di dati sensibili, relative alle attività amministrative
correlate all’applicazione della disciplina in materia di: “ (lett. c) – assistenza, integrazione sociale e
diritti delle persone handicappate effettuati, in particolare, al fine di : (…. Omissis ….) (punto 2) curare
l’integrazione sociale, l’educazione (…Omissis….) (punto 3) – realizzare (…. Omissis ….) centri socio
riabilitativi.”
La tipologia dei dati trattati e le operazioni eseguibili inclusa la comunicazione all’Impresa aggiudicataria,
sono stabilite nelle Schede n. 15 e nr.15/A, allegate al Regolamento approvato ai sensi degli articoli 20 e 21
del D. Lgs 30.6.2003 n. 196, con provvedimenti di Consiglio Comunale n. 278 del 19.12.2005 e n. 76 del
10.7.2006 e precisamente alla previsione della Comunicazione a “enti, imprese o associazioni in
convenzione, … omissis …. (per attuare le misure necessarie a garantire l'inserimento del soggetto
bisognoso e l'erogazione del servizio).
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Art. 29 - ( Servizio Civile e Volontariato – Tirocini )
1. L’aggiudicatario potrà inserire nel servizio volontari, compatibilmente con il regolare andamento dei servizi,
persone in servizio civile volontario, volontari europei ed addetti ai lavori socialmente utili in misura
complementare e comunque non sostitutiva rispetto all’organico previsto, previa comunicazione
all’Amministrazione. L’utilizzo deve avvenire nel pieno e totale rispetto delle vigenti normative che
disciplinano le diverse fattispecie e fermo restando preventiva e idonea copertura di polizze RCT/O ed
Infortuni a carico dell’aggiudicatario il quale è unico responsabile della incolumità e dell’operato dei soggetti
inseriti in tal senso.
2. L’aggiudicatario inoltre potrà inserire nel servizio, compatibilmente con il regolare andamento dei servizi, a
scopo di tirocinio, allievi frequentanti corsi scolastici, universitari o di formazione riconosciuti da Enti Pubblici.
3. L’Amministrazione si riserva la facoltà, di inviare persone in servizio civile volontario, Volontari, addetti ai
lavori socialmente utili e tirocinanti nelle modalità concordate con l’aggiudicatario.
4. In ogni caso la presenza di volontari e tirocinanti, deve essere aggiuntiva e non essere sostitutiva rispetto al
personale messo a disposizione da parte dell’Impresa aggiudicataria.
Art. 30 - ( Verifiche )
1. L'Amministrazione è tenuta alla verifica della regolarità retributiva, contributiva e in materia di imposte e
tasse. Al momento della sottoscrizione del contratto, l’aggiudicatario presenta apposita dichiarazione resa ai
sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, nella quale si attesta:
a. l’applicazione del contratto collettivo nazionale e, laddove sottoscritti, dei contratti decentrato ed
integrativo vigenti;
b. il regolare versamento dei contributi assicurativi e previdenziali In alternativa alla autocertificazione
predetta l’Impresa aggiudicataria potrà presentare direttamente a corredo di ogni fattura mensile,
copia dei modelli di versamento dei contributi INPS e INAIL (DM10, EMENS ed F24 o comunque
denominati).
c. di non essere inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di
pagamento di imposte e tasse.
2. L’Amministrazione si riserva inoltre di effettuare verifiche secondo specifiche esigenze del momento e
comunque orientate ai seguenti principi:
a. verifiche periodiche dei risultati conseguiti dal servizio oggetto di gara e degli eventuali scostamenti
rispetto alle finalità stabilite.
b. verifiche operative, con il coinvolgimento diretto dell’aggiudicatario, finalizzate a valutare l’azione
degli operatori impegnati del servizio, in termini di efficienza ed efficacia.
c. verifiche disposte in qualsiasi momento dal Dirigente del Servizio Politiche Sociali o dal
Responsabile Unità Organizzativa “Socio – Relazionale”, allo scopo di controllare la corretta
esecuzione e l’esatto adempimento degli obblighi posti in capo all’aggiudicatario.
3. All’aggiudicatario è riconosciuto il diritto di richiedere ulteriori specifici momenti di verifica e confronto su
problemi o questioni autonomamente individuati e comunque pertinenti.
4. Le modalità di controllo possono esplicarsi anche attraverso:
a) sopralluoghi intesi a verificare la rispondenza di: personale in servizio, attività, documentazione, tenuta e
conservazione delle sedi assegnate, la loro pulizia, ecc.;
b) attività di verifica della corrispondenza tra la progettualità (individuale per i soggetti in carico e relativa in
generale alle metodologia di lavoro rispetto ai Servizi ) e le attività svolte per realizzarla;
5. L’aggiudicatario è tenuto a collaborare per l’attivazione delle ulteriori verifiche che l’Amministrazione riterrà
opportune.
6. Il servizio Unità Multidisciplinare per l’età adulta (U.M.E.A.) dell’A.S.U.R. - Zona Territoriale n. 1 è
competente alla presa in carico delle persone che usufruiscono del servizio e pertanto l’Amministrazione
può richiedere al predetto servizio la verifica del Progetto Educativo Riabilitativo Personalizzato, attraverso
incontri con il Coordinatore del Centro e la Referente Tecnico – Professionale comunale e con gli educatori
di riferimento delle singole situazioni.
7. Sono autorizzati ad accedere ai Servizi con funzioni ispettive il Dirigente del Servizio Politiche Sociali, il
Responsabile U.O.Socio Relazionale, il Referente Tecnico – Professionale, gli Amministratori del Comune, il
servizio U.M.E.A., i membri dell’organismo di rappresentanza dei genitori o rappresentanti di Associazioni
che si occupano di vigilanza sui Servizi.
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8. Durante le verifiche è compito dei visitatori non essere invasivi, e rispettare la privacy degli utenti ed il lavoro
degli operatori.
Art. 31 – ( Scioperi )
1. L’aggiudicatario, è tenuto, in caso di sciopero del proprio personale, a garantire i servizi minimi essenziali,
definiti dagli accordi aziendali provvedendo ad apposita comunicazione all’Amministrazione, non appena
siano note le modalità di svolgimento dello sciopero. L’Amministrazione provvederà a detrarre gli importi
relativi ai servizi non forniti.
Art. 32 – ( Riduzione – Sospensione del Servizio – Recesso )
1. L’Amministrazione si riserva la facoltà, in dipendenza di provvedimenti di trasformazione delle proprie
strutture, di ridurre o di sospendere senza limiti di tempo il servizio oggetto d’appalto, previo preavviso alla
controparte a mezzo raccomandata R.R. con anticipo di tre mesi sulla data prevista per l’interruzione del
rapporto, senza che l’aggiudicatario possa pretendere il corrispettivo mensile o altra indennità di sorta.
2. Qualora il servizio debba essere interrotto con urgenza per causa di forza maggiore o a tutela degli utenti, o
ancora, per mancato rilascio di autorizzazione definitiva o per revoca del provvedimento autorizzatorio, ai
sensi della L.R. n. 20/2002 e Regolamento attuativo, l’aggiudicatario non può pretendere corrispettivo
mensile o altra indennità di sorta.
3. In caso di disattivazione definitiva o soppressione del servizio a qualunque causa dovuta, è facoltà
dell’Amministrazione di recedere dal contratto dandone comunicazione alla Ditta mediante lettera
raccomandata A.R. con preavviso di tre mesi. In tal caso, alla Ditta sarà attribuito, anche in deroga
all’articolo 1671 del Codice Civile, a tacitazione di ogni sua pretesa in ordine al recesso, solo l’intero
corrispettivo del mese nel quale il recesso ha avuto effetto.
Art. 33 - ( Inventario )
1. Entro 40 giorni dall’avvio della gestione sarà redatto l’inventario dei beni mobili e immobili concessi in uso; la
redazione dell’inventario sarà curata congiuntamente da un rappresentante dell’aggiudicatario e da un
rappresentante dell’Amministrazione.
2. Tutti i beni inventariati di proprietà dell’Amministrazione, dovranno essere riconsegnati al termine della
gestione nelle condizioni estetico funzionali ricevute, salvo il normale deterioramento dovuto al corretto uso.
In qualsiasi momento l’Amministrazione potrà inviare propri funzionari per verificare le condizioni dei beni
dati in uso e l’aggiudicatario sarà obbligato ad eseguire tutte le manutenzioni ed opere che detti funzionari
prescriveranno nei tempi indicati.
CAPO V - DISCIPLINA CONTRATTUALE
Art. 34 – ( Responsabile del procedimento - Elezione di domicilio )
1. L’Amministrazione nel procedimento di gara, è rappresentata, dal Dirigente del Servizio Politiche Sociali del
Comune di Pesaro.
2. L’aggiudicatario dovrà indicare la persona che ha la Rappresentanza Legale dell’Impresa /Raggruppamento
Temporaneo di Imprese ed eleggere domicilio presso il Comune di Pesaro, P.zza del Popolo, n. 1. A tale
domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra
notificazione o comunicazione dipendente dal contratto.
Art. 35 – ( Inadempienze e penalità )
1. Ogni inosservanza alle disposizioni del presente capitolato, che non dia luogo alla risoluzione del contratto,
comporterà l’applicazione di penalità il cui importo sarà trattenuto dall’ammontare delle liquidazioni afferenti
le fatture già emesse o da emettersi e non ancora liquidate.
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2. A titolo esemplificativo si riportano le tipologie di alcuni eventi che comportano l’applicazione di penalità
significando che per altre eventuali tipologie non esplicitamente previste in questa sede si procederà in via
analogica:
• mancato rispetto degli standard di presenza del personale e di rapporto educatori – utenti, fissati dal
progetto di organizzazione e gestione dei Centri - per motivi non imputabili a cause di forza maggiore verrà applicata, da parte dell’Amministrazione una penale pari a €. 600,00 giornaliere moltiplicate per le
effettive giornate di assenza del personale previsto;
•
mancato rispetto di quanto previsto nei progetti di attività per singoli/gruppi: €. 200,00 per ogni mancata
o incompleta effettuazione delle attività previste;
•
comportamento scorretto o sconveniente nei confronti dell’utenza: €. 300,00 per ogni singolo evento. Il
perdurare del comportamento scorretto e sconveniente, o, comunque il suo ripetersi per più di due volte,
dovrà portare alla sostituzione del personale interessato;
•
mancato rispetto degli adempimenti previsti a carico dell’aggiudicatario in ordine al possesso dei
requisiti da parte del personale addetto €. 600,00 per evento;
•
mancata attivazione dei laboratori / attività proposti nel Progetto in sede d’offerta o richiesti dal
Capitolato, verrà applicata da parte dell’Amministrazione una penale pari a €. 500,00 giornalieri per ogni
giorno di ritardo;
• gravi e persistenti inadempienze nella gestione del servizio di Trasporto, quali ritardi ripetuti ed
ingiustificati, non adeguata attenzione agli utenti sui mezzi, impossibilità di garantirne il regolare e
corretto svolgimento: €. 500,00 ad evento. Nel caso di gravissime carenze nell'effettuazione del
Trasporto, l’Amministrazione per garantirne le continuità, potrà farlo effettuare da altro soggetto a carico
dell'aggiudicatario stesso.
3. Le irregolarità riscontrate saranno contestate con comunicazione scritta, da trasmettersi anche a mezzo fax
o via e mail, al soggetto aggiudicatario che dovrà, entro 7 giorni lavorativi decorrenti dal ricevimento,
produrre per iscritto le proprie controdeduzioni; trascorso il tempo suddetto l’Amministrazione deciderà nel
merito applicando, se del caso, le relative penali con le modalità di cui al presente articolo.
4. L’Amministrazione si riserva comunque di fare eseguire i mancati o incompleti o trascurati servizi, fermo
restando il diritto di risarcimento danni da rivalersi su eventuali crediti dell’Impresa aggiudicataria, senza
formalità di sorta .
Art. 36 - Risoluzione del contratto
1. Quando, nel corso del servizio, si accerta che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite
dal contratto e dal Capitolato d’appalto e a regola d'arte, il Dirigente del Servizio Politiche Sociali intima per
iscritto (A.R.) l’aggiudicatario a conformarsi a tali condizioni in un termine di 20 giorni dalla comunicazione.
Trascorso inutilmente il detto termine il contratto è risolto di diritto, senza che l’aggiudicatario possa opporre
eccezione alcuna.
2. Il contratto si risolve di diritto con la semplice dichiarazione dell’Amministrazione all’aggiudicatario (clausola
risolutiva espressa) a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, fatto salvo il risarcimento per
eventuale danno da rivalersi su eventuali crediti dell’aggiudicatario, e senza che il medesimo possa opporre
eccezione alcuna, nei seguenti casi:
a. mancato adempimento degli obblighi di cui alla lettera a) del comma 2°, del precedente articolo
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b. interruzione senza giusta causa del servizio;
c. grave inadempienza dell’aggiudicatario tale da compromettere il buon risultato della gestione del
servizio affidato;
d. gravi azioni a danno della dignità della persona rivolte agli utenti, da parte del personale
incaricato;
e. in caso di subappalto;
f. nel caso di cessione o trasferimento d’azienda;
g. in caso di impossibilità ad eseguire il contratto anche in conseguenza di una causa non
imputabile all’aggiudicatario;
h. in tutti i casi di pubblico interesse.
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CAPO VI GARANZIE
Art. 37 – ( Cauzione definitiva )
1. L’Impresa aggiudicataria, dovrà costituire e presentare regolare cauzione definitiva, pari al 10% dell’importo
contrattuale, arrotondata all’unità di euro, al netto dell’Iva, a garanzia del corretto adempimento di tutte le
obbligazioni contrattuali e della regolare esecuzione del contratto, mediante fideiussione o polizza
assicurativa a norma di legge e secondo le modalità e le clausole di cui all’ art. 113 D.Lgs. 163/2006.
2. La cauzione sopra menzionata dovrà prevedere espressamente:
• La rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale;
• La rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, comma 2, C.C.
• La clausola di operatività entro 15 giorni, a semplice richiesta scritta dell’Amministrazione.
3. Nel caso di inadempimento anche di una sola delle obbligazioni assunte dall’aggiudicatario, e fatti salvi i
maggiori diritti dell’Amministrazione, la stessa procederà all’incameramento della cauzione suddetta con
semplice atto amministrativo.
4. Lo svincolo della cauzione definitiva sarà disposto alla scadenza del contratto e dopo che sia stata risolta
ogni eventuale contestazione.
CAPO VII NORME FINALI
Art. 38 ( Forma contrattuale )
1. L’efficacia dell’aggiudicazione provvisoria è subordinata all’accertamento della sussistenza dei requisiti in
capo all’aggiudicatario provvisorio e pertanto la formale stipulazione del contratto avverrà, a norma delle
vigenti disposizioni di legge, previa effettuazione delle verifiche della documentazione probatoria circa le
dichiarazioni prodotte in sede di gara e alle verifiche per la normativa cd. Antimafia e sempre che non venga
accertato a carico dell’aggiudicatario stesso alcun limite o impedimento a contrattare.
2. Il contratto si perfezionerà, ad aggiudicazione avvenuta, mediante atto pubblico amministrativo, con la
stipula formale del contratto stesso.
Art . 39 ( Spese ed oneri contrattuali )
1. L’aggiudicatario è tenuto al pagamento di tutte le spese contrattuali legali e fiscali dovute secondo le leggi e
i regolamenti in vigore nonché ad ogni altra spesa consequenziale al contratto.
2. Per quanto riguarda l’I.V.A. si fa espresso rinvio alle disposizioni di legge in vigore.
Art. 40 - Contenzioso )
1. Tutte le controversie e la loro definizione tra le parti, di qualunque natura siano, sono regolate dalla Parte IV
“Contenzioso” del D.lgs 163/06.
Art. 41 – ( Rinvio )
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Capitolato, si applicano le disposizioni in materia
contenute nella normativa vigente ed in particolare con riferimento alla Legge sulla contabilità dello Stato e
relativo regolamento, alle Leggi sanitarie e di sicurezza, di carattere amministrativo, contabile e fiscale, oltre
alle disposizioni contenute nei Codici Civili e di Procedura Civile.
2. Si applicano inoltre le leggi ed i regolamenti che potessero venire emanati nel corso del contratto, comunque
attinenti al servizio oggetto di gara.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, l’aggiudicatario approva specificatamente gli
articoli:
art. 6, Durata – Ripetizione di servizi - Proroga; - art. 8 – Modalità di svolgimento del servizio; art. 11 – Servizio Trasporto –
Modalità di svolgimento; art. 13 Ulteriori servizi di supporto; art. 14 Ulteriori oneri a carico dell’aggiudicatario; art. 17 –
Formazione permanente; art. 18 - Corrispettivo - Modalità Pagamenti – termine decorrenza interessi; art. 19 – Estensione del
servizio; art. 22 Cambi di gestione; art. 23 Obblighi a carico dell’aggiudicatario; art. 24 - Personale – Obblighi – Sostituzioni Natura del rapporto; art. 25 Divieto di subappalto e cessione del contratto; art. 26 Responsabilità dell’aggiudicatario; art. 27 –
Sicurezza DLgs. n. 626/1994 – Divieto di fumare; Art. 28 – Trattamento dati personali (D.Lgs. n. 196/2003); art. 30 Verifiche;
art. 31 Scioperi; art. 32 Riduzione – Sospensione del servizio – Recesso; art. 35 – Inadempienze e penalità; art. 36 Risoluzione del contratto; art. 37 Cauzione definitiva; art. 39 – Spese ed oneri contrattuali; Art. 40 – Contenzioso.
Capitolato Speciale CCDD.doc
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CAPITOLATO SPECIALE D`APPALTO