IL PROCESSO DI REVISIONE. 3) Sviluppo piano di audit: Elementi probativi, Procedure di conformità e di validità, Conferme esterne e Campionamento (Cenni) ! " # ( ') $ %&'&$%&'' # %&'' 1 Post traguardo Traguardo Regolamenti Festa al castello Partenza 2°parte Navigazione 1°parte Navigazione Passaggio Giraglia Meteo 2 CONTABILI 6)Attività post incarico 5)Conclusioni audit e reporting PRINCIPI REVISIONE Prima 31/12 1)Attività preincarico 2)Pianificazio ne preliminare 4)Esecuzione piano audit Inventario 3)Sviluppo piano audit Post 31/12 31/12 Situazione 3 economica Prima parte della regata 3) Sviluppo Piano Audit Elementi probativi a) Documentazione Procedure di conformità b)Test sui controlli Conferme esterne c) Circolarizzazione Campionamento d) Esempi di Campionamenti 4 Documento n. 500 Elementi probativi Il revisore deve acquisire sufficienti (quantità) ed appropriati (qualità) elementi probativi che gli consentano di trarre ragionevoli conclusioni sulle quali fondare il proprio giudizio sul bilancio Per elementi probativi s’intendono tutte le informazioni utilizzate dal revisore per giungere alle conclusioni su cui basare il proprio giudizio sul bilancio UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 5 Documento n. 500 Elementi probativi Gli elementi probativi comprendono le fonti documentali e le registrazioni contabili alla base del bilancio, nonché le informazioni di supporto aventi altra origine. Il Revisore deve valutare la sufficienza e appropriatezza degli elementi probativi. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 6 Documento n. 500 Elementi probativi Attendibilità In genere gli elementi probativi provenienti da fonti indipendenti esterne sono maggiormente attendibili degli elementi probativi provenienti da fonti interne alla società. Gli elementi probativi acquisiti in forma scritta sono più attendibili di quelli acquisiti in forma verbale. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 7 Documento n. 500 Elementi probativi • La direzione formula asserzioni con riguardo al riconoscimento, alla misurazione, alla presentazione ed all’informativa dei vari elementi del bilancio • Il revisore utilizza asserzioni sufficientemente dettagliate per classi di operazioni, saldi contabili, presentazione per formarsi una base di valutazione dei rischi di errori significativi e per stabilire e svolgere le procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati • L’adeguatezza e la sufficienza degli elementi probativi è una valutazione rimessa al giudizio professionale del revisore UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 8 Documento n. 500 Elementi probativi Le asserzioni utilizzate dal revisore si distinguono in: A. Asserzioni relative ad operazioni ed eventi attinenti il periodo soggetto a revisione: (i) manifestazione (ii) completezza (iii) accuratezza (iv) competenza (v) classificazione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 9 Documento n. 500 Elementi probativi B. Asserzioni attinenti i saldi contabili di fine esercizio: (i) esistenza (ii) diritti ed obblighi (iii) completezza (iv) valutazione e classificazione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 10 Documento n. 500 Elementi probativi C. Asserzioni attinenti la presentazione e l’informativa: (i) manifestazione e diritti ed obblighi (ii) completezza (iii) classificazione (iv) accuratezza e valutazione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 11 Elementi probativi. Documento n. 500 Acquisizione degli elementi probativi della revisione Gli elementi probativi sono acquisiti con una combinazione di “ procedure di valutazione del rischio”, “procedure di conformità” e “procedure di validità” – Le “procedure di valutazione del rischio” sono volte a comprendere l’impresa e il suo controllo interno per valutare i rischi di errori significativi a livello di bilancio e di asserzioni UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 12 Documento n. 500 Elementi probativi • Le “procedure di conformità” sono volte a verificare l’efficacia operativa dei controlli istituiti dall’impresa per prevenire, identificare e correggere errori significativi a livello di asserzioni • Le "procedure di validità" sono volte a individuare errori significativi a livello di asserzioni e includono verifiche di dettaglio su operazioni, saldi contabili, e informativa di bilancio e le procedure di analisi comparativa utilizzate come procedure di validità UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 13 Elementi probativi. Documento n. 500 Procedure per ottenere gli elementi probativi • Ispezione: esame di registrazioni contabili, di documenti e di beni materiali. • Osservazione: verifica diretta da parte del revisore di un’operazione o di una procedura durante il suo svolgimento. • Indagine: richiesta di informazioni alle persone che hanno o potrebbero avere conoscenza degli elementi di interesse per il revisore. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 14 Documento n. 500 Elementi probativi • Conferma: risposta ad una richiesta al fine di verificare le informazioni contenute nelle registrazioni contabili o l’esistenza di una condizione (“circolarizzazione”). • Ricalcolo: verifica dell’accuratezza matematica dei documenti o delle registrazioni. • Analisi comparativa: esame di indici e andamenti significativi comprendendo in tale analisi l’indagine sugli scostamenti e le fluttuazioni anomale rispetto ad altre informazioni rilevanti o ai risultati attesi. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 15 Elementi probativi. Documento n. 501 Considerazioni addizionali per casi specifici Per talune voci di bilancio e informazioni è richiesta l’acquisizione di specifici elementi probativi: – Rimanenze. Partecipazione alle rilevazioni fisiche, se significative – Vertenze e cause. Richiesta di informazioni ai legali (segue) UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 16 Elementi probativi. Documento n. 501 Considerazioni addizionali per casi specifici (segue) • Immobilizzazioni finanziarie (Partecipazioni e Titoli) Valutazione e informativa sugli investimenti. • Partecipazioni. Verifica esistenza – acquisizione bilanci partecipate • Strumenti finanziari anche derivati. Verifica esistenza • Informazioni sui settori di attività della società. Analisi dei metodi utlizzati dalla Direzione nel determinare le informazioni di settore UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 17 A) DOCUMENTAZIONE - Audit Evidence • Some examples of findings to discuss with Field Senior: – Discrepancies in accounting records, including improperly recorded transactions (time/period/policy). – Unsupported balances or transactions. – Last-minute financial statement adjustments. – Missing documents. – Altered documents. – If only a photocopy or fax copy is available. – Unusual discrepancies between records and confirmations. – Missing inventory or physical assets. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 18 Documento n. 330 Le procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati Procedure di conformità versus procedure di validità Le prime sono svolte per acquisire elementi probativi sull’efficacia dei controlli. In particolare riguardano: • la struttura dei sistemi contabili e di controllo interno, per comprendere che siano adeguatamente progettati per prevenire, individuare e correggere errori significativi; • la continuità di applicazione dei controlli nel periodo esaminato. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 19 B) TEST SUI CONTROLLI 1) Dobbiamo decidere se: (a) fare affidamento su controlli che mitigano i rischi identificati ed effettuare un livello base di test sostanziali o (b) effettuare test mirati per ogni errore potenziale per il quale abbiamo identificato un rischio. E (a) adottare una strategia di affidamento sui controlli per confermare l’attendibilità del sistema contabile ed effettuare un livello base di test sostanziali o (b) effettuare un livello intermedio di test per gli errori potenziali per i quali non abbiamo identificato un rischio. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 20 B) TEST SUI CONTROLLI 2) Dobbiamo Pianificare le verifiche sui controlli sui quali intendiamo fare affidamento (se ce ne sono) Pianificare i test sostanziali UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 21 B) TEST SUI CONTROLLI Come decidere se fare affidamento sui controlli o effettuare test mirati: Sulla base dei seguenti fattori: a) la probabilità che esistano dei controlli effettivi b) la relativa efficacia con cui possiamo verificare i controlli ed effettuare procedure sostanziali meno rigorose, oppure effettuare procedure sostanziali più rigorose. Le nostre decisioni possono essere influenzate anche dalle considerazioni generali sull’incarico (ad esempio efficienza, rischiosità, formalizzazione procedure/controlli da parte della società) UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 22 B) TEST SUI CONTROLLI Come si ottiene la sicurezza dai CONTROLLI • Attraverso le verifiche sul controllo interno, testando in maniera specifica l’operatività, lungo il corso di tutto il periodo contabile, dei cosiddetti “CONTROLLI CHIAVE” • Effettuare le verifiche sui controlli presuppone la conoscenza approfondita dei cicli operativi, delle procedure contabili e delle relative attività di controllo effettuate dalla società UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 23 B) TEST SUI CONTROLLI Dobbiamo conoscere: • l’ambiente di controllo; • il sistema manageriale di valutazione del rischio; • l’efficacia dei sistemi di comunicazione in azienda; • i controlli di monitoraggio (monitoring activities); • i controlli operativi (control procedures). UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 24 B) TEST SUI CONTROLLI I controlli di monitoraggio • Se il management utilizza informazioni contabili per prendere decisioni, è forte e percepita la necessità che esse siano più accurate possibili. • Se il management utilizza informazioni contabili per misurare la propria performance, è probabile che le analisi e le investigazioni sulla varianza tra consuntivo e previsionale portino il management a intercettare e correggere gli errori e intervenire per il miglioramento del sistema di controllo. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 25 B) TEST SUI CONTROLLI I controlli operativi • Le attività specifiche che prevengono o intercettano errori. • Esse possono contribuire direttamente o indirettamente allo scopo, prevenendo o intercettando errori potenziali: Completezza Validità Registrazione Competenza UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 26 B) TEST SUI CONTROLLI ESECUZIONE - Identificazione cicli icli operativi - Identificazione delle principali procedure rocedure all’interno di ciascun ciclo operativo - Per ogni procedura vi sono obiettivi biettivi di controllo che devono essere soddisfatti - Per ogni obiettivo di controllo vi sono una o più attività ttività di controllo che assicurano il raggiungimento degli obiettivi di controllo UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 27 B) TEST SUI CONTROLLI ESECUZIONE DEI TEST SUI CONTROLLI TECNICHE ADOTTATE: • INDAGINI PROBATORIE: DIRETTE E/O INDIRETTE • OSSERVAZIONE DIRETTA DELL’APPLICAZIONE • ESAME DI DOCUMENTI • RIESECUZIONE: PARTICOLARMENTE ADATTA PER CONTROLLI EDP UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 28 B) TEST SUI CONTROLLI Timing dei test sui controlli • IL PERIODO MIGLIORE PER ESEGUIRLI E’ LA FASE PRELIMINARE DEL PROCESSO DI REVISIONE (PRIMA 31/12): • ALCUNI CONTROLLI POSSONO ESSERE TESTATI SOLO NEL MOMENTO DI EFFETTIVA IMPLEMENTAZIONE : ESEMPIO OSSERVAZIONE • AGGIORNARE I TEST IN SEDE DI FINAL UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 29 Documento n. 505 Le conferme esterne In genere gli elementi probativi provenienti da fonti esterne (ed in forma scritta) sono maggiormente attendibili degli elementi probativi provenienti da fonti interne alla società. “Conferma esterna” è il processo di acquisizione e di valutazione degli elementi probativi tramite una comunicazione diretta di una terza parte in risposta ad una richiesta di informazioni. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 30 Documento n. 505 Le conferme esterne Esempi: • Saldi e altre informazioni da banche e intermediari finanziari (finanziamenti) • Saldi dei crediti verso clienti • Saldi dei debiti verso fornitori • Materiale in possesso di terze parti presso magazzini fiduciari in conto lavorazione o deposito (depositari) • Legali/Fiscalisti/Consulenti del lavoro • Leasing/Factoring/Agenti UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 31 Documento n. 505 Le conferme esterne I fattori che incidono sulla attendibilità delle conferme comprendono il controllo esercitato dal revisore sulle richieste di conferma e sulle relative risposte, le caratteristiche dei destinatari e le eventuali limitazioni contenute nelle risposte oppure imposte dalla direzione aziendale. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 32 Documento n. 505 Le conferme esterne Uso di conferme positive e negative Il revisore può avvalersi di richieste di conferma positive o negative, ovvero di una combinazione di entrambe. In una richiesta di conferma esterna positiva si chiede al destinatario di rispondere al revisore in ogni caso. La risposta di solito fornisce un valido elemento probativo UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 33 Documento n. 505 Le conferme esterne Uso di conferme positive e negative In una conferma di risposta esterna negativa si chiede al destinatario di rispondere solo in caso di discordanza con le informazioni indicate nella richiesta. Di solito fornisce un elemento probativo meno valido rispetto alle richieste di conferma positiva. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 34 Documento n. 505 Le conferme esterne Il processo di conferma esterna Mancata risposta a una richiesta di conferma positiva Nel caso in cui non si riceva risposta ad una richiesta di conferma esterna positiva, il revisore deve svolgere procedure alternative tali da fornire elementi ugualmente validi rispetto a quelle che si intendeva acquisire con le richieste di conferma. Nel caso in cui non si riceva risposta, il revisore deve normalmente effettuare una seconda richiesta e, dove lo ritenga necessario, una terza richiesta. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 35 Documento n. 505 Le conferme esterne Conferme esterne precedenti alla chiusura dell’esercizio Quando il revisore utilizza una conferma a una data precedente alla chiusura dell’esercizio per ottenere elementi probativi a sostegno di un’asserzione di bilancio, egli deve ottenere elementi probativi appropriati e sufficienti circa la correttezza delle transazioni intervenute nel periodo intercorrente tra la procedura di revisione e la chiusura dell’esercizio. UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 36 C) CIRCOLARIZZAZIONE Solitamente circolarizziamo: • Banche e finanziamenti: tutti • Crediti verso clienti: selezione su partitario al 31/12 • Debiti verso fornitori: selezione su partitario a data fase preliminare (con progressivo avere) • Agenti: tutti e/o selezione su partitario a data fase preliminare (con progressivo avere) • Depositari: selezione su merce presso terzi al 31/12 • Legali/Fiscalisti/consulenti del lavoro: selezione basata su analisi critica del bilancio, discussione con la Società, esperienza revisione anni passati • Leasing/Factoring: selezione basata su analisi critica del bilancio UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 37 C) CIRCOLARIZZAZIONE Step operativi: • Viene effettuato un campionamento per le circolarizzazioni non totalitarie • Vengono individuati i soggetti rientranti nelle fattispecie totalitarie • Viene predisposta una lista di controllo delle circolarizzazioni (“mail contro sheet”) • Viene fornito lo standard di lettera di circolarizzazione • Viene preparata la lettera di circolarizzazione su carta della Società revisionata (Bolina S.p.A.) firmata dal legale rappresentante della stessa • La lettera deve essere inviata dal revisore e la risposta ricevuta dal revisore stesso UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 38 Documento n. 530 Campionamento di revisione: cenni • Il “campionamento di revisione” consiste nell’applicazione di procedure di revisione su un numero di voci inferiore alla totalità delle voci che compongono il saldo di un conto o di una classe di operazioni in modo tale che tutte le voci abbiano una probabilità di essere selezionate • Ciò consente al revisore di ottenere e valutare gli elementi probativi su determinate caratteristiche delle voci selezionate e trarre una conclusione sull’intera popolazione dalla quale il campione è stato estratto UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 39 Documento n. 530 Campionamento di revisione: cenni Questo determina un • rischio di campionamento: le conclusioni raggiunte dal revisore sulla base di un campione possono essere diverse da quelle che si sarebbero raggiunte se tutta la popolazione fosse stata sottoposta alla stessa procedura di revisione I rischi possono essere ridotti • aumentando la dimensione del campione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 40 Documento n. 530 Campionamento di revisione: cenni I metodi a disposizione del revisore per selezionare le voci da sottoporre ad esame sono: • selezione di tutte le voci: improbabile nel caso di procedure di conformità, più comune per quelle di validità. • selezione di voci specifiche: viene effettuata sulla base di fattori quali la conoscenza dell’attività del cliente, la valutazione del rischio intrinseco e di controllo e le caratteristiche della popolazione • campionamento: può essere statistico o non statistico UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 41 Documento n. 530 Campionamento di revisione: cenni Il campionamento può essere: • statistico: le voci del campione sono selezionate in modo casuale • non statistico: il revisore utilizza il proprio giudizio professionale per la selezione delle voci La scelta del metodo di campionamento dipende dal giudizio professionale del revisore e attiene al miglior modo di ottenere sufficienti e appropriati elementi probativi, nelle diverse circostanze UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 42 Documento n. 530 Campionamento di revisione: cenni Dopo aver svolto le procedure di revisione, il revisore deve valutare i seguenti aspetti: • risultati del campione • natura e causa degli errori • possibile effetto degli errori sul particolare obiettivo della verifica e su altre aree della revisione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 43 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI • VERIFICA DI TUTTE LE VOCI DI UNA POPOLAZIONE: PER POPOLAZIONI FORMATE DA UNA O POCHE VOCI SIGNIFICATIVE • CAMPIONAMENTO RAPPRESENTATIVO: CONFERIAMO ALLE VOCI SELEZIONATE LE CARATTERISTICHE DELL’INTERA POPOLAZIONE - L’ESITO DEL TEST E’ ESTENDIBILE ALL’INTERA POPOLAZIONE • CAMPIONAMENTO NON RAPPRESENTATIVO : OTTENIAMO CERTEZZA SOLO SULLE VOCI SELEZIONATE UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 44 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI Verifica di tutte le voci di un campione • QUESTO TEST E’ APPROPRIATO PER LE VOCI COMPOSTE DA UNO O POCHI ITEMS DI AMMONTARE RILEVANTE: PROVENTI STRAORDINARI ONERI STRAORDINARI OPERAZIONI FINANZIARIE ANOMALE COSTI DI NATURA ANOMALA RISPETTO ALL’ATTIVITA’ DELLA SOCIETA’ (CONSULENZE, PROVVIGIONI etc...) UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 45 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI Campionamento rappresentativo (statistico) • TECNICA DI CAMPIONAMENTO CHE CONSENTE DI SELEZIONARE ED ESAMINARE ITEMS CHE, SE GIUDICATI CORRETTI, ASSICURANO LA CORRETTEZZA DI TUTTA LA POPOLAZIONE E QUINDI ANCHE DEGLI ITEMS NON ANALIZZATI • QUINDI TUTTI GLI ITEMS CHE COMPONGONO LA POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO DEVONO AVERE LE MEDESIME CARATTERISTICHE • ESEMPI: TEST SU RICAVI DI VENDITA, COSTI PER ACQUISTI DI MATERIE PRIME UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 46 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI Campionamento non rappresentativo (soggettivo) • SI ESAMINANO LE EVIDENZE DI SUPPORTO DEGLI ITEMS SELEZIONATI, SENZA ESTENDERE LE CONCLUSIONI ALL’INTERA POPOLAZIONE • UTILIZZIAMO QUESTO METODO PER ANALIZZARE GLI ITEMS CON CARATTERISTICHE PECULIARI E DIFFERENTI RISPETTO ALLA RESTANTE POPOLAZIONE • EFFETTUIAMO ALTRE TIPOLOGIE DI PROCEDURE PER VERIFICARE GLI ALTRI ITEMS DELLA POPOLAZIONE UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 47 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI Considerazioni sui metodi di campionamento • CAMPIONE NON STATISTICO: è facilmente contestabile non consente di estendere le conclusioni alla restante parte della popolazione • CAMPIONE STATISTICO: non è contestabile consente di estendere le conclusioni all’intera popolazione UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 48 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI • CAMPIONE STATISTICO (per clienti): UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 49 D) CAMPIONAMENTI: ESEMPI • CAMPIONE NON STATISTICO: Il partitario fornitori è cartaceo e di conseguenza, considerata la numerosità delle voci e la rischiosità attribuita all’area, vengono selezionati solamente i fornitori principali e quelli che negli scorsi esercizi hanno determinato errori. • SELEZIONE DI TUTTE LE VOCI: Banche, finanziamenti, legali, fiscalisti, consulenti del lavoro UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 50 LIBRO DI TESTO RIFERIMENTI • Capitolo 5 La valutazione del controllo interno nell’area contabile •Paragrafi 5.6 – 5.7 – 5.8 • Capitolo 6 Le procedure di revisione contabile e le verifiche dirette di bilancio •Paragrafi 6.2.2 – 6.3 – 6.4.1 – 6.4.2 UNIVERSITÀ DI PARMA – Facoltà di Economia – Corso di Revisione Aziendale – A.A. 2010 - 2011 51 a)Elementi probativi – documentazione b) Procedure di conformità – test controlli c) Conferme esterne – circolarizzazioni d) Campionamento – esempi operativi 6)Attività post incarico 5)Conclusioni audit e reporting 3) Sviluppo Piano 4)Esecuzione piano audit di audit Prima 31/12 2)Pianificazion e preliminare Inventario 3)Sviluppo piano audit Post 31/12 31/12 Situazione 52 economica