TRIBUNALE CIVILE DI SIENA ESECUZIONE IMMOBILIARE R.G.E. 166/2010+205/2011+75/2012 Giudice Esecuzioni Immobiliari Dott. Pierandrea VALCHERA BANCA CREDITO COOPERATIVO di FIRENZE spa BANCA NAZIONALE del LAVORO spa VETRURIA srl + altri contro RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO Relativa alla stima del compendio immobiliare costituito da ampio complesso agrituristico atto alla ricezione della clientela, cantina atta alla produzione di derivati vitivinicoli, appartamento, varie tettoie oltre che, ampi appezzamenti di terreno posti in Radda in Chianti (Si) Frazione Volpaia Podere Terreno n. 288, della seguente proprietà: nat - residente in Radda in Chianti Frazione Volpaia Podere Terreno . Proprietaria in ragione della intera quota del diritto di proprietà. Il sottoscritto Andrea Petreni, consulente estimatore, iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio presso il Tribunale di Siena e alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura al Ruolo dei Periti e degli Esperti, veniva nominato consulente tecnico d’ufficio del tribunale di Siena in data 16 ottobre 2012 dal giudice dell’esecuzione Dott. Pierandrea Valchera, nell’esecuzione immobiliare 166/10+205/11+75/12, in ordine alla valutazione del compendio immobiliare summenzionato. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 2 Assumeva l’incarico nell’udienza del giorno 31 ottobre 2012 prestando giuramento di rito dinanzi alla S.V.Ill.ma che gli poneva i seguenti quesiti concedendo termine di giorni 90 per il deposito dell’ elaborato estimativo, oltre la ulteriore proroga (30 giorni) concessa al custode giudiziario. QUESITI: 1) Verifichi, prima di ogni altra attività, la completezza della documentazione ex art. 567 2° comma c.p.c. (estratto del catasto e certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all’immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento, oppure certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari) segnalando immediatamente al giudice ed al creditore procedente i documenti e gli atti mancanti o inidonei; 2) Provveda quindi subito all’integrazione, in particolare acquisisca, ove non depositati: 1) planimetria catastale e planimetria allegata all’ultimo progetto approvato o alla concessione in sanatoria; 2) anche, se anteriore al ventennio, copia integrale del titolo di provenienza al debitore dell’immobile pignorato; 3) certificati di destinazione urbanistica (solo per i terreni) di cui all’art. 30 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 dando prova in caso di mancato rilascio da parte della Amministrazione competente della relativa richiesta; 3) Verifichi la continuità delle trascrizioni risalendo alla prima trascrizione ultraventennale, con indicazione analitica di tutti i passaggi di proprietà, degli eventuali mutamenti dei dati catastali, al fine di individuare la proprietà dei singoli cespiti al momento del pignoramento e in epoca successiva e se alla data della trascrizione del pignoramento sussistevano sugli immobili diritti reali a favore di terzi; 4) Predisponga, sulla base dei documenti in atti, l’elenco delle iscrizioni e delle trascrizioni pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti, privilegi, sequestri, domande giudiziali, sentenza dichiarativa di fallimento), gravanti sul bene, ivi compresi i vincoli derivanti da contratti incidenti sulla attitudine edificatoria dello stesso, i vincoli connessi al suo carattere storico-artistico, ovvero di natura paesaggistica e simili, atti di asservimento urbanistici e cessioni di cubatura, convenzioni matrimoniali provvedimenti di assegnazione della casa al coniuge, altri pesi o limitazioni d’uso (oneri reali, servitù, uso, abitazione, obbligazioni propter rem, etc.); Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 3 5) Accerti l’esistenza di vincoli o oneri di natura condominiale, nonché eventuali spese condominiali insolute relative all’ultimo biennio (stante il disposto dell’art. 63,2° comma disp. att. trans c.c.) che potrebbero fare carico al terzo acquirente se non soddisfatti dal debitore, allegandone la certificazione da parte dell’amministratore del condominio; 6) Rilevi l’esistenza di diritti demaniali (di superficie o servitù pubbliche) o usi civici, evidenziando gli eventuali oneri di affrancazione o riscatto; 7) Riferisca sull’esistenza di formalità, vincoli e oneri che saranno cancellati o che comunque risulteranno non opponibili all’acquirente (tra cui iscrizioni, pignoramenti, e altre trascrizioni pregiudizievoli) indicando i costi a ciò necessari; 8) Descriva previo necessario accesso all’interno, l’immobile pignorato indicando: Comune, località, via, numero civico, scala, piano, interno, caratteristiche interne ed esterne, superficie commerciale in mq. altezza interna utile, esposizione, condizioni manutentive, confini (nel caso di terreni) dati catastali attuali, eventuali pertinenze, accessori e millesimi di parti comuni. Indichi se sul bene gravano vincoli artistici, storici, alberghieri e se vi sono finiture di particolare pregio o di carattere ornamentale. Quando si tratta di più immobili pignorati, fornisca la descrizione analitica di ciascuno dei beni compresi nel lotto (un paragrafo per ciascun immobile: appartamento, capannone, garage, etc.); 9) Accerti la conformità tra la descrizione attuale del bene: indirizzo, numero civico, piano, interno, dati catastali (nel caso di terreni) e quella contenuta nel pignoramento evidenziando, in caso di rilevata difformità: a) se i dati indicati nel pignoramento non hanno mai identificato l’immobile e non consentono la sua univoca identificazione; b) se i dati indicati nel pignoramento sono erronei, ma consentono l’individuazione del bene; c) se i dati indicati nel pignoramento, pur non corrispondendo a quelli attuali, hanno in precedenza individuato l’immobile, in quest’ultimo caso rappresenti la storia catastale del compendio pignorato; 10) Proceda, ove necessario, ad eseguire le necessarie variazioni per l’aggiornamento del catasto provvedendo, in caso di difformità o mancanza di idonea planimetria del bene, alla sua correzione o redazione ed all’accatastamento dell’unità immobiliare non regolarmente accatastata, anche senza il consenso del proprietario, il tutto previa autorizzazione del GE, sentite le parti; Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 4 11) Indichi l’utilizzazione prevista dallo strumento urbanistico comunale, acquisendo, nel caso di terreni il certificato di destinazione urbanistica; 12) Accerti con riferimento alla Legge 47/85, a. In quale epoca venne realizzato l’immobile, riportando gli estremi delle licenze o delle concessione edilizia e la loro conformità o meno con gli strumenti urbanistici e la corrispondenza delle costruzioni alle previsioni della concessione; b. Le eventuali modifiche subite dalla costruzione e gli estremi degli atti amministrativi autorizzativi delle variazioni o ristrutturazioni; c. L’esistenza della dichiarazione di agibilità di ogni cespite immobiliare, previa acquisizione o aggiornamento del certificato di destinazione urbanistica previsto dalla vigente normativa; d. Se e con quale procedura e con quale spesa le eventuali irregolarità edilizie riscontrate possono essere sanate. In caso di costruzione realizzata o modificata in violazione della normativa urbanistica-edilizia, descriva dettagliatamente la tipologia degli abusi riscontrati e dica se l’illecito sia stato sanato o sia sanabile in base al combinato disposto dagli artt. Comma 5° del D.P.R 6 giugno 2001 n. 380 e 40 comma 6° della Legge 28 febbraio 1985 n. 476 ed i relativi costi, assumendo informazioni presso gli uffici comunali competenti. 13) Accerti con riferimento alla Legge Regionale Toscana n. 39 del 24/2/2005 art. 23 bis 4° per come modificato dall’art. 13 della Legge Regionale Toscana 23/11/2009 n. 71 se l’immobile è dotato di Certificazione Energetica. In caso positivo ciò costituirà un parametro positivo di valutazione del valore del bene immobile. In caso di assenza dello stesso, precisandone anche il costo necessario per la sua acquisizione, l’esperto ne darà conto nella relazione. In ogni caso comunque di detta circostanza relativa alla dotazione o meno di tale specifica certificazione, se ne dovrà dare espressa notizia nel bando di aste e dovrà essere pertanto inserita nel foglio predisponendo a tale scopo; 14) Accerti lo stato di possesso del bene, se trattasi di beni abitati o liberi, se su di essi siano esercitati diritti personali di godimento opponibili al terzo acquirente ai sensi dell’art. 2923 c.c. con l’indicazione, se occupato da terzi del titolo in base al quale è occupato, ove il bene sia occupato da terzi in base a contratto di affitto e locazione verifichi la data di registrazione, la scadenza del contratto, la data di scadenza per l’eventuale disdetta, l’eventuale data di rilascio fissata o lo stato della causa eventualmente in corso di rilascio; in caso di beni di natura agricola, comunque in genere, lo stimatore assumerà Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 5 informazioni presso il debitore, il terzo occupante, i vicini e le associazioni di categoria, effettuando, ricerche presso l’ufficio del Registro con i nominativi ottenute attraverso le informazioni assunte e producendone copia della quale risulti apposta la registrazione o il timbro che ne certifichi la data ai sensi dell’art. 2704 c.c.; 15) Alleghi, avendone fatto richiesta presso i competenti uffici dello stato civile, il certificato di stato libero e l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio degli esecutati titolari degli immobili pignorati (nel caso in cui non sia noto il comune in cui è stato contratto il matrimonio, tale luogo sarà desunto dal certificato di matrimonio richiedibile nel Comune di residenza); in caso di convenzioni matrimoniali particolari (non di semplice convenzione di separazione dei beni) acquisisca copia delle stesse pressi i competenti uffici; 16) Acquisisca ove l’immobile sia occupato dal coniuge separato o dall’ex coniuge del debitore esecutato, il provvedimento di assegnazione della casa coniugale (verificando se lo stesso sia stato trascritto in favore al coniuge assegnatario); 17) Precisi le caratteristiche degli impianti elettrico, idrico, termico precisando la corrispondenza alla vigente normativa e in caso contrario i costi necessari al loro adeguamento; 18) Dica se è possibile vendere i beni pignorati in uno o più lotti. Provveda, in quest’ultimo caso, alla loro formazione, possibilmente rispettando la tipologia complessiva del bene come originariamente acquistato dal debitore (appartamento con garage e soffitta, villetta, etc.) e comunque evitando eccessive frammentazioni in lotti ( le quali possono anche determinare una perdita di valore del bene). In ogni caso descriva le vie di accesso (pedonale e carraio) ai lotti (passaggi pedonale e/o carraio sugli altri lotti o su beni di terzi) evitando la creazione di lotti interclusi e redigendo apposita planimetria esplicativa. Proceda inoltre (solo previa autorizzazione del G.E. sentite le parti) all’identificazione dei nuovi confini ed alla redazione del frazionamento, allegando in tale ipotesi, alla relazione estimativa i tipi mappali debitamente approvati dall’ufficio tecnico erariale; 19) Determini la valutazione complessiva di ciascun bene, indicando i criteri di stima utilizzati, le fonti delle informazioni assunte per la stima, poi in forma tabellare il calcolo delle superfici per ciascun cespite, con indicazione dell’immobile, della superficie commerciale, del valore al mq. e del valore totale, considerando lo stato di conservazione dello stesso e (come opponibili alla procedura) i soli contratti di locazione, evidenziando altresì analiticamente gli adeguamenti e le correzioni di stima, precisando tali adeguamenti in Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 6 maniera distinta per lo stato di uso e manutenzione, lo stato di possesso (libero, occupato, in locazione), i vincoli e gli oneri giuridici non eliminabili dalla procedura, indicando l’abbattimento forfettario per la differenza di oneri tributari calcolati su prezzo pieno anziché sui valori catastali e per la assenza di garanzia per vizi occulti, nonché per eventuali spese condominiali insolute, costi da sostenersi per la bonifica e per la eliminazione di rifiuti, anche tossici e per l’eliminazione di opere abusive e spese amministrative pe altri oneri e pesi; 20) Determini la valutazione dell’immobile nei casi di esistenza di provvedimenti di assegnazione della casa coniugale considerandoli opponibili alla procedura solo se trascritti in data anteriore alla data di trascrizione del pignoramento. L’assegnazione della casa coniugale infatti, dovrà essere ritenuta opponibile nei limiti di anni 9 dalla data del provvedimento di assegnazione se non trascritta nei pubblici registri ed anteriore alla data di trascrizione del pignoramento; non opponibile alla procedura se disposta con provvedimento successivo alla data di trascrizione del pignoramento, sempre opponibile, se trascritta in data anteriore alla data di trascrizione del pignoramento, in questo caso l’immobile sarà valutato come se fosse una nuda proprietà. In caso di provvedimenti di assegnazione della casa coniugale valuti l’immobile tenendo conto che lo stesso resterà nel godimento dell’ex coniuge e dei figli fino al raggiungimento dell’indipendenza economica - presumibilmente 28 anni dell’ultimo figlio ed applicando, dopo aver determinato il valore del bene, un abbattimento forfettario (indicativamente del 15%) in considerazione dell’assenza di garanzia per i vizi, della differenza tra oneri tributari su base catastale e reale e di quanto suggerito dalla comune esperienza fra libero mercato e vendite coatte; 21) Calcoli, in ogni caso, dopo aver determinato il valore del bene un abbattimento forfettario (indicativamente del 15%) in considerazione dell’assenza di garanzia per i vizi, della differenza tra oneri tributari su base catastale e reale e di quanto suggerito dalla comune esperienza fra libero mercato e vendite coattive; 22) Dice se l’immobile è pignorato solo pro quota: se esso sia divisibile in natura e proceda in questo caso, alla formazione dei singoli lotti, indicando il valore di ciascuno di essi e tenendo conto delle quote dei singoli comproprietari, prevedendo gli eventuali conguagli in denaro. In tal caso l’esperto dovrà verificare ed analiticamente indicare le iscrizioni e trascrizioni presenti anche sulle quote non pignorate; in caso di terreni, proponga in allegato alla perizia un’ipotesi di frazionamento, e solo una volta intervenuta l’approvazione da Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 7 parte del G.E. sentite le parti proceda alla conseguente pratica, anche senza il consenso del proprietario allegando i tipi debitamente approvati dall’ufficio competente. Proceda in caso contrario alla stima dell’intero esprimendo compiutamente il giudizio di indivisibilità eventualmente anche alla luce di quanto disposto dall’art. 577 c.p.c. dall’art. 846 c.c. e dalla Legge 3 giugno 1940 n. 1078. Fornisca altresì la valutazione della sola quota, quale mera frazione del valore stimato dell’intero immobile; 23) Determini nel caso di pignoramento della sola nuda proprietà o del solo usufrutto il valore del diritto pignorato applicando i coefficienti fiscali al valore stimato dell’intero; 24) Indichi nel caso di immobili abusivi e non sanabili il valore del terreno. Dispone inoltre che l’esperto: a. Formuli, prima della scadenza del termine assegnato, istanza di proroga solo per gravi motivi (impedimento oggettivo); b. Acquisisca se possibile mediante modulo appositamente predisposto, il numero di telefono fisso e/o di cellulare dell’esecutato e/o dei soggetti che occupano l’immobile, avvertendo che il numero sarà trasmesso al custode dell’immobile (qualora lo stesso non ne sia già in possesso); c. Invii, terminata la relazione, ex art.173 bis 3° comma, disp. att. c.p.c. una copia del proprio elaborato di stima (compreso allegati) ai creditori procedenti o intervenuti (previa adeguata verifica in cancelleria degli interventi effettuati), al debitore esecutato anche se non costituito presso il domicilio dichiarato o eletto o, in mancanza in cancelleria, nel termine perentorio di almeno 45 giorni prima dell’udienza fissata ai sensi dell’art. 569 c.p.c. al custode eventualmente nominato, all’Istituto Vendite Giudiziarie di Arezzo, Siena , Montepulciano tutto a mezzo di posta ordinaria o (preferibilmente) posta elettronica, agli indirizzi e-mail indicati in atti: ricordando alle parti che: 1) possono depositare all’udienza note alla relazione, purché abbiano provveduto, almeno 15 giorni prima, ad inviare le predette note al perito, in tal caso il perito interverrà all’udienza per rendere i chiarimenti necessari; 2) che è raccomandato alle parti di depositare in cancelleria copia delle note tempestivamente inviate al perito (deposito da effettuarsi almeno 7 giorni prima dell’udienza), al fine di consentire al G.E. di prenderne visione; d. Depositi presso la cancelleria del Tribunale entro lo stesso termine: 1) il proprio elaborato, completo di tutti gli allegati, sia in formato cartaceo (originale e copia) sia su supporto informatico (in formato testo word per Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 8 windows microsoft e in formato pdf-adobe acrobat equivalente); 2) attestazione di aver provveduto agli inoltri di quanto sopra, nel rispetto della normativa anche regolamentare, concernente la sottrazione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici teletrasmessi. La relazione dovrà essere corredata di riepilogo o descrizione finale in cui sinteticamente, per ciascun lotto, siano indicati: comune di residenza, frazione, via o località, confini estensione e dati catastali, limitati: per i terreni alla partita al foglio alla particella , all’estensione e al tipo di coltura; per i fabbricati alla partita al foglio alla particella e all’eventuale subalterno, al numero di vani ed accessori, al numero civico, al piano ed al numero di interno. Con la relazione dell’esperto presenti anche -sia in formato cartaceo sia in supporto informatico- la sintesi descrittiva per ciascun lotto i cui estremi saranno posti a base della pubblicità; e. Alleghi sempre alla relazione documentazione fotografica interna ed esterna dell’intero compendio pignorato, estraendo immagini di tutti gli ambienti (terrazzi, giardini, accessori, parti comuni ed eventuali pertinenze compresi) nonché le attestazioni di avvenuta trasmissione delle comunicazioni prescritte (allegando le comunicazioni effettuate), la visura catastale attuale, copia della concessione o autorizzazione edilizia degli eventuali atti di sanatoria, copia contratto di locazione o del titolo legittimante la detenzione, eventuale certificazione di qualificazione energetica, copia del verbale di accesso, contenente il sommario resoconto delle operazioni svolte e le dichiarazioni rese all’occupante, nonché tutta la documentazione ritenuta di necessario supporto alla vendita. PREMESSO: Il sottoscritto, ricevuto l’incarico e presa visione degli atti e del fascicolo depositato in cancelleria esecuzioni immobiliari, ha provveduto ad informare verbalmente la signora che il giorno 1 dicembre 2012 alle ore 15.00 avrebbe dato inizio alle operazioni peritali accedendo ai luoghi oggetto della valutazione. Ricognizione del 1 dicembre 2012 svoltasi con esito positivo alla presenza della signor. Ricognizione procrastinata dalle ore 15.00 alle ore 16.40. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 9 Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 8 dicembre 2012 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 9.00 alle ore 12.30. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 27 dicembre 2012 in assenza di soggetti. Ricognizione procrastinata dalle ore 8.00 alle ore 10.00. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 28 dicembre 2012 in assenza di soggetti. Ricognizione procrastinata dalle ore 8.00 alle ore 10.40. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 29 dicembre 2012 in assenza di soggetti. Ricognizione procrastinata dalle ore 8.00 alle ore 11.00. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 8 gennaio 2013 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 15.00 alle ore 17.30. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 9 gennaio 2013 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 10.00 alle ore 15.00. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 11 gennaio 2013 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 8.50 alle ore 15.00. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 12 gennaio 2013 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 8.30 alle ore 10.30. Successiva ricognizione, previo accordo con il custode giudiziario effettuata in data 30 gennaio 2013 alla presenza della signora Haniez e della dott.ssa (custode giudiziario). Ricognizione procrastinata dalle ore 9.30 alle ore 10.30. Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 31 gennaio 2013 alla presenza della signora . Ricognizione procrastinata dalle ore 9.00 alle ore 11.10. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 10 Successiva ricognizione, previo avviso verbale effettuata in data 13 febbraio 2013 alla presenza della signor. Ricognizione procrastinata dalle ore 9.30 alle ore 16.00. Per il completamento e l’integrazione dei documenti allegati alla presente, il sottoscritto ha provveduto inoltre ad effettuare idonee visure presso gli uffici del catasto e della conservatoria dei RR.II. in data 7/11/12 - 23/11/12 - 6/12/12 - 17/12/12 - 18/12/12 - 21/12/2012, presso gli uffici del comune di Radda in Chianti in data 21/11/2012 22/11/2012 - 20/12/12, presso gli uffici dell’agenzia delle entrate di Siena in data 7/11/2012 - 26/11/12 - 27/11/2012 - 17/12/12, presso la soprintendenza per i beni architettonici di Siena il 7/11/2012, presso l’Archivio Notarile distrettuale di Siena il 17/12/2012 il tutto al fine di recepire notizie e dati necessari a rispondere compiutamente al quesito di cui sopra. Per quanto sopra, ritenuto di aver acquisito tutti gli elementi conoscitivi ed assunto le informazioni necessarie per l’espletamento dell’incarico, lo scrivente espone come appresso le risultanze delle indagini svolte e le conseguenti valutazioni. TITOLARIETA’ OGGETTO__________________________________________________ Radda in Chianti è un comune di 1700 abitanti nella provincia di Siena, in Toscana. Il territorio comunale di Radda in Chianti si estende per 80,56 chilometri quadrati ed è posto sulle colline che occupano il tratto iniziale della valli dell'Arbia e della Pesa. Il territorio comunale è interamente compreso nel Chianti Classico. Radda in Chianti confina con i comuni di Cavriglia, Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castellina in Chianti e Greve in Chianti. Le principali attività economiche sono l'artigianato e la produzione di vino e olio. Negli ultimi trenta anni si è sviluppata in maniera Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 11 massiccia l'attività alberghiera e sono stati realizzati un gran numero di strutture ricettive legate al nome del vino Chianti. Nel comune di Radda in Chinati sono presenti le frazioni di Badia a Montemuro, Colle Petroso, La Villa, Lucarelli, Monterinaldi, Palagio, Selvole, Volpaia. Nella frazione di Volpaia è situato il compendio oggetto della presente relazione estimativa, denominato "Podere Terreno". Come arriva a Radda in Chianti Frazione Volpaia Podere Terreno Coordinate GPS: Long. 11.385 - Lat. 43.502 Per giungere al Podere Terreno dal centro di Radda in Chianti è necessario percorrere la direttrice stradale con indicazione “ Firenze Greve in Chianti”; dopo circa Km. 1,5 svoltare a destra (strada provinciale 114/C travesta del chianti) in direzione “Volpaia” e, percorsi ulteriori Km. 2, si rintraccia sulla destra il cartello stradale “Podere Terreno”. Una volta immessi nella strada sterrata e percorsi circa 400 metri, si giunge al complesso immobiliare ed ai terreni oggetto della presente relazione. Il Podere Terreno dista: Km. 3,5 da Radda in Chianti Km. 35 da Siena Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Km. 17 da Greve in Chianti . Km. 50 da Firenze … 12 Panoramica del complesso immobiliare pignorato e parte dei terreni Panoramica del complesso immobiliare pignorato e parte dei terreni Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 13 Indicazioni catastali: Fg. 41 Part. 284 Fg. 45 Part. 3 Sub. 1 Part. 740 graffate Fg. 45 Part. 5 Panoramica del complesso immobiliare pignorato e parte dei terreni Indicazioni catastali: Fg. 45 Part. 5 Fg. 45 Part. 804 Sub. 3 Fg. 45 Part. 804 Sub. 1 Fg. 45 Part. 804 Sub. 2 Panoramica del complesso immobiliare pignorato e parte dei terreni Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 14 Indicazioni catastali: Fg. 31 Part. 284 Fg. 45 Part. 3 Sub. 1 Part. 740 graffate Panoramica di parte del complesso immobiliare pignorato Indicazioni catastali: Fg. 31 Part. 293 Sub. 2 Fg. 31 Part. 293 Sub. 1 Fg. 45 Part. 3 Sub. 2 Fg. 45 Part. 3 Sub. 3 Panoramica di parte del complesso immobiliare pignorato Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 15 Riepilogo Generale con le indicazioni catastali di tutti i beni immobili pignorati: Riepilogo Generale con le indicazioni catastali di tutti i beni immobili pignorati: Fg. 31 Part. 284 Fg. 45 Part. 3 Sub. 3 Fg. 31 Part. 293 Sub. 2 Fg. 45 Part. 3 Sub. 2 Fg. 31 Part. 293 Sub. 1 Fg. 45 Part. 5 Fg. 45 Part. 804 Sub. 2 Fg. 45 Part. 3 Sub. 1 Part. 740 graffate Fg. 45 Part. 804 Sub. 1 Fg. 45 Part. 804 Sub. 3 Panoramica generale del complesso immobiliare pignorato Riepilogo Generale contenente le indicazioni geografiche dei: nord Terreni pignorati (contraddis tinti dal colore arancio) Immobili pignorati (contraddis tinti dal colore celeste) Panoramica generale dei terreni e degli immobili pignorati complessivamente denominati “Podere Terreno” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 16 Il compendio oggetto della presente relazione è situato in zona decentrata rispetto al nucleo centrale del comune di Radda in Chianti; la zona di pertinenza risulta a carattere prettamente agricolo con vari edifici con funzione abitativa e ricettiva. Il complesso immobiliare pignorato, denominato sia per i residenti del luogo, sia come denominazione commerciale (vedi anche website www.podereterreno.it), come "Podere Terreno alla Via della Volpaia", è costituito fondamentalmente da un fabbricato principale dove risiede l’esecutata ed ospita l’attività ricettiva, due tettoie in muratura poste innanzi gli ingressi principali al piano primo e terreno, due tettoie in legno per ricovero automezzi poste sulla strada di accesso, un appartamento ancora al grezzo, una cantina per la lavorazione dei prodotti vitivinicoli, due tettoie in legno poste sul retro della cantina. Inoltre, fanno parte del compendio pignorato ampi appezzamenti di terreno, per oltre 45 ettari, a contorno degli immobili e con sviluppo verticale in direzione nord, nord-est. Nell’area nella quale insistono i fabbricati del denominato Podere Terreno, dal punto di vista della geolitologia, si osserva la sovrapposizione tettonica tra i tipi litologici appartenenti alle cosiddette “unità alloctone di Dominio Austroalpino interno”. Nel generale assetto stratigrafico, sono evidenti gli effetti di stress dovuti ai grandi movimenti di traslazione in falda che ne hanno determinato l’attuale posizione geografia. Difatti, l’attuale assetto morfologico generale è caratterizzato da condizione di forti acclività dei versanti, che solo nelle zone di prossimità al culmine collinare registrano una sensibile diminuzione di pendenza. Sul versante idrografico, la circolazione delle acque di superficie, assai semplice e poco gerarchizzata in conseguenza dell’assetto morfologico sopradescritto, vede la presenza di una linea di deflusso principale, rappresentata dal vicino torrente Pesa. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 17 Considerato l’assetto idrogeologico del sottosuolo, è possibile ipotizzare una situazione caratterizzata dall’improbabile esistenza di manifestazioni sorgentizie all’interno della proprietà esecutata. Viste la complessità e la vastità del compendio, al fine di procedere con la più chiara ed esaustiva descrizione dei singoli beni pignorati, si è inteso procedere con una specifica indagine particolareggiata per ciascuno di essi, con la descrizione puntuale delle rispettive caratteristiche, con la rappresentazione grafica delle planimetrie riferite allo stato attuale e della relativa repertazione fotografica. Il tutto finalizzato ad una più facile ed evidente focalizzazione delle caratteristiche intrinseche, estrinseche e situazioni giuridiche del compendio per poi, successivamente, determinarne i valori estimativi. FG. 45 PART. 3 SUB. 1 E PART 740 GRAFFATE Il fabbricato principale è contraddistinto dal civico 288 ed è destinato alla ricezione dei soggiornanti, ed a residenza principale dell’esecutata; trattasi di una casa colonica già censita dal "Catasto Repubblicano" di Firenze del 1427. Una recente ricerca storica presso l'archivio dell'Ospedale degli Innocenti ha portato alla luce vari documenti, tra cui alcuni contratti di mezzadria. In particolare, in uno datato 16 aprile 1465, si legge: "un podere con casa da lavoratore posto alla Volpaia - popolo di San Lorenzo detto in Terreno….." Il fabbricato principale, vista la storicità confermata dalle indagini presso gli archivi storici, mantiene ancora oggi i tratti distintivi di un periodo remoto; in particolare sono ben evidenti sul lato sud-ovest i profili a scarpa delle murature perimetrali, caratteristici delle strutture medievali. Nonostante la vetustà del fabbricato, lo stesso si presente sostanzialmente in sufficienti condizioni manutentive. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 18 Le murature esterne risultano in pietra e mattone faccia vista, la copertura a falde con manto in cotto a tegole e coppi, i discendenti e le gronde in rame. Tutt’intorno al fabbricato, è presente un ampio resede, in parte destinato a giardino e prato ed in parte pavimentato con pietra di pregevole caratterizzazione. Panoramica del fabbricato principale ( Fg. 45 Part. 3 Sub. 1 e Part 740 graffate) Panoramica dell’ingresso sul lato est fabbricato principale ( Fg. 45 Part. 3 Sub. 1 e Part 740 graffate) Panoramica dell’ingresso e del lato nord Panoramica delle copertura sul lato est Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 19 Panoramica del lato sud Panoramica del lato ovest Panoramica del lato sud Panoramica del lato nord PIANO PRIMO L’unico accesso dall’esterno al piano primo del fabbricato principale avviene da una scala posta nella zona est del fabbricato (composta di 16 scalini in pietra), che conduce ad una piccola terrazza in quota. Da questa, oltrepassando una porta in legno e vetri a due ante, si accede all’ampio e caratteristico soggiorno, che custodisce ancora i vecchi denominatori della casa di campagna: pavimento in cotto (con elementi rettangolari delle dimensioni di cm.29x15), murature interne con paramento in pietra a vista, ampio focolare (con apertura pari a cm. 226) con sovrastante cappa in muratura, soffitti inclinati a vista con struttura in legno e laterizio. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 20 Il piano primo è caratterizzato dalla presenza, nell’ala sud, di n.8 camere da letto tutte con relativo bagno (denominate ciascuna con il nome di un vitigno), adibite per lo più a ricezione agrituristica. Le condizioni manutentive del piano primo risultano buone: le camere ad uso ricettivo sono ottimamente mantenute e di ottimo impatto visivo, alcune delle quali recentemente ristrutturate rispettando il carattere rurale chiantigiano. Tutti gli infissi risultano in buono stato manutentivo: essi si connotano per la presenza di doppie finestre, di cui una esterna con intelaiatura in legno naturale e vetri doppi ed una interna con intelaiatura in legno verniciato di colore marrone scuro e vetri semplici. Le porte interne sono in legno naturale tinteggiato di colore marrone scuro. L’impianto di riscaldamento, collegato alla centrale termica esterna all'edificio, è garantito in ogni vano del piano primo grazie ad un condotto di areazione in quota, con bocchette in metallo distribuite in ogni vano; nello studio è presente una unità di areazione di rudimentale tecnologia per la distribuzione dell'aria calda. Sono state rinvenute lievi macchie di umidità in alcuni vani, dove si dovrà intervenire con opere di risanamento e ritinteggiatura. Sono state altresì riscontrate due anomalie tra quanto riportato nelle planimetrie catastali e nelle planimetrie depositate in comune e quanto rinvenuto in loco, in particolare: - nella cucina è stato eliminato il ripostiglio creando un unico vano; - è stata creata un'apertura nel muro che divide i bagni della camera da letto denominata "senza nome 1" e della camera da letto denominata "senza nome 2", creando di fatto un collegamento tra le due camere da letto. Queste due camere da letto con i rispettivi bagni (come detto comunicanti), vengono utilizzate dall’esecutata e dal marito per soggiornarvi e non sono adibite ad attività ricettiva. Tali lievi difformità potranno essere regolarizzate sia al comune di Radda in Chianti che al catasto, presentando idonea pratica edilizia, con un costo complessivo delle spese tecniche pari a circa € 800,00. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 21 Relazione fotografica PIANO PRIMO Scale esterne di accesso al piano primo Panoramica del soggiorno Panoramica del soggiorno Particolare della pavimentazione del piano primo Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica del soggiorno Particolare degli infissi esterni 22 Panoramica dello studio Panoramica del corridoio Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica della cucina Particolare infissi interni 23 Panoramica della camera da letto denominata “Ciliegiolo” Panoramica della camera da letto denominata “Ciliegiolo” Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Ciliegiolo” Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Ciliegiolo” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 24 Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Ciliegiolo” Panoramica della camera da letto denominata “Canaiolo” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica della camera da letto denominata “Canaiolo” Particolare infissi esterni della camera da letto denominata “Canaiolo” 25 Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Canaiolo” Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Canaiolo” Panoramica della camera da letto denominata “Sangioveto” Panoramica della camera da letto denominata “Sangioveto” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 26 Panoramica della camera da letto denominata “Sangioveto” Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Sangioveto” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Sangioveto” Panoramica del bagno inserito all’interno della camera da letto denominata “Sangioveto” 27 - Planimetria attuale del PIANO PRIMO (stato dei luoghi) - Denominazione dei vani bagno bagno bagno bagno bagno camera sangioveto camera canaiolo camera camera cucina senza nome 2 senza nome 1 studio corridoio camera malvasia camera trebbiano bagno bagno camera vernaccia bagno camera ciliegiolo bagno soggiorno Scala interna terrazza PIANO TERRENO Al piano terreno, si accede sia dalla scala a chiocciola posta nel soggiorno del piano primo (con struttura in ferro e composta di 14 scalini, presumibilmente risalente ai primi del '900), sia dalle numerose porte finestre dislocate in quasi tutti i vani del piano terreno. Il piano terreno è caratterizzato da molteplici funzioni: i due ampi vani adibiti a soggiorno, sono utilizzati nella gestione dell'attività ricettiva; in uno è posto un biliardo e dei giochi elettronici mentre nell’altro, ossia il salone più grande, funge da zona relax e lettura e vi è situata Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 28 una'ampia libreria. Il corpo centrale del piano terreno risulta adibito a cantina, ufficio e sgombero; nell’ala sud è invece presente un piccolo appartamento con ingresso indipendente e, ancora più a sud, dei piccoli locali adibiti a ripostiglio. Il soggiorno più ampio (denominato soggiorno 1), risulta pavimentato in mattonelle di cotto delle dimensioni di cm. 30x30 di buona fattura: l'ambiente risulta particolarmente suggestivo per la presenza di murature perimetrali in pietra a vista, per la presenza di un ampio camino ad angolo oltre che per i caratteristici soffitti in legno e laterizio. Nel vano sono presenti: due finestre in legno con scuri interni a due ante ciascuna tinteggiate di colore marrone e vetri semplici; una porta finestra in legno a due ante tinteggiata di colore marrone scuro e vetri semplici (che da accesso dalla corte interna), una porta di ingresso in legno tinteggiato di colore marrone scuro, ad un'anta (posizionata sotto le scale di accesso al pino primo). Il vano è sprovvisto di riscaldamento. Il soggiorno (1) è collegato per mezzo di un'apertura ad arco in mattoni con l’altro soggiorno (denominato soggiorno 2) e, mediante una porta a due ante in legno, con l’ufficio. Il soggiorno (2), più piccolo rispetto al soggiorno precedente, risulta riscaldato mediante bocchette in quota incassate nelle murature ed è presente una porta finestra in legno tinteggiato di colore marrone scuro con due ante, con vetri semplici (che permette il collegamento con l'esterno). Le murature sono in parte in pietra faccia vista ed in parte intonacate e tinteggiate di colore bianco mentre i soffitti sono in legno e laterizio ed il pavimento con caratteristiche uguali a quelle del soggiorno (1). L’ufficio ha un ingresso indipendente, che avviene dalla loggia esterna per mezzo di una porta finestra in legno a due ante, tinteggiate di colore marrone scuro e vetri semplici. Il vano è sprovvisto di impianto di riscaldamento ed è presente una finestra in legno a due ante tinteggiate di colore marrone scuro, con vetri semplici. L'ufficio è Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 29 pavimentato come il soggiorno (1 e 2) e le murature perimetrali sono in pietra a vista; il soffitto è con struttura in travicelli di legno (tinteggiati di vari colori, a formare un arcobaleno) e laterizio. All’esterno è collocata una loggia coperta (che si estende come terrazzo scoperto fino all’intersezione con le scale di accesso al piano primo), che rappresenta un importante snodo di accesso ai vani cantine e bagno. La loggia risulta pavimentata con mattonelle in cotto di dimensioni cm. 30x30; è presente impianto illuminante. Il bagno (con unico accesso dalla loggia coperta), di piccole dimensioni e non riscaldato, risulta privo di aperture ed in pessimo stato di conservazione; esso è pavimentato in mattonelle (simil cotto) di colore marrone scuro delle dimensioni di cm. 28x13 e le murature perimetrali risultano in pietra faccia vista. Sono presenti: due lavandini, wc, porta ingresso in legno ad una anta tinteggiata di colore marrone scuro. Dalla loggia esterna, per mezzo di un portellone a due ante in legno tinteggiato di colore marrone scuro, si accede alla cantina più ampia (denominata cantina 1). La stessa presenta una caratteristica muratura in pietra faccia vista ed un arco centrale in mattoni faccia vista; la cantina è pavimentata in cotto con mattonelle delle dimensioni di cm. 30x30 (pavimentazione uguale a quella dei vani: ufficio, soggiorno 1 e 2 ). I soffitti sono in legno e laterizio e la cantina è priva di riscaldamento. Sono presenti due piccole finestre a due ante cadauna, tinteggiate di colore marrone scuro e vetri semplici. Dalla cantina (1), mediante una porta tipo “saloon” e due scalini in pietra, si accede al vano sgombero. Lo stesso viene utilizzato principalmente come stireria. Il vano sgombero, di ampie dimensioni (nato dalla fusione di due locali), risulta completamente rivestito in mattonelle di ceramica di colore bianco, delle dimensioni di cm. 15x15 fino ad una altezza di cm. 200; il restante paramento è intonacato e tinteggiato di colore bianco. Il pavimento è in mattonelle di ceramica Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 30 di colore tendente al marrone, delle dimensioni di cm. 28x14. I soffitti risultano per una parte in legno e laterizio e per la restante parte contro soffittati in cartongesso tinteggiato di colore bianco. È presente: una finestra a due ante in legno tinteggiato di colore marrone e vetri semplici, una porta finestra in legno a due ante tinteggiato di colore marrone scuro e vetri semplici. Dalla cantina (1), per mezzo di una porta a due ante in legno, si accede alla cantina più piccola (denominata cantina 2) che, per caratteristiche ed impianti, è verosimilmente utilizzata come zona massaggi - relax per gli ospiti dell’agriturismo. La cantina (2), ottimamente mantenuta e recentemente ristrutturata, risulta pavimentata come la cantina (1); le murature perimetrali sono in pietra a vista e sono presenti inserti intonacati e tinteggiati di colore celeste. Un lato del vano risulta rivestito in mattonelle di colore celeste con annesso impianto doccia a vista. I soffitti sono in legno e laterizio. Sono presenti: split interno per adduzione aria freddo-calda, porta finestra a due in legno tinteggiato bianco e vetri semplici, finestra a due ante in legno tinteggiato colore bianco e vetri semplici. Dalla cantina (2), si accede direttamente ad un bagno di servizio, in ottimo stato manutentivo, presumibilmente mai utilizzato. Esso è pavimentato come le cantina e presenta un rivestimento murale in mattonelle in ceramica di dimensioni cm. 15x15 di colore bianco fino ad una altezza di cm. 200, dopo di che le murature sono intonacate e tinteggiate di colore bianco. E' presente: una porta di ingresso in legno ad una anta tinteggiata di colore bianco e sanitari, di cui un lavabo ed un wc. Nell’ala sud-est, in adiacenza al forno ed a confine con la cantina (1), è presente un piccolo appartamento con due ingressi indipendenti. L’ingresso principale è posizionato nella zona pranzo e consiste in una porta ad un'ampia anta con struttura in ferro e riquadro centrale in vetro satinato. La zona pranzo, di modeste dimensioni, risulta perfettamente illuminata grazie alla presenza della porta di ingresso e di una piccola Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 31 finestra a due ante in legno, tinteggiata di colore marrone e vetri semplici. Il pavimento risulta in modesto stato conservativo, caratterizzato dalla presenza di mattonelle di colore marrone delle dimensioni di cm. 28x13. Le murature sono tinteggiate di colore banco. Sono presenti: punti luce, prese di corrente, interruttori, termosifone a 12 elementi, cannelle per adduzione acqua. Dalla zona pranzo si accede direttamente al piccolo locale cottura. Lo stesso risulta pavimentato in mattonelle di colore verde smeraldo delle dimensioni di cm. 20x20; il rivestimento murario è in mattonelle di colore tendente al bianco e disegni floreali colorati, delle dimensioni di cm. 15x15, fino ad una altezza di cm. 180. È presente impianto per adduzione acqua caldo-freddo. Il corridoio, con forma ad “L” ha la funzione di snodo fra diversi vani che compongono l’appartamento. Lo stesso presenta il secondo ingresso con l’esterno, costituito da una porta di forma e qualità identiche a quella posta nella zona pranzo. Il corridoio, pavimentato come la zona pranzo, risulta caratterizzato da ampie macchie di umidità sulle murature tinteggiate di colore bianco. Sono presenti: punti luce, interruttori, termosifone a 6 elementi, termostato analogico. Dal corridoio si accede, per mezzo di una porta in legno naturale ad un'anta, alla camera da letto matrimoniale posta a sud dell’appartamento (denominata camera da letto 1). La stessa, pavimentata come la cucina, ha murature tinteggiate di colore bianco. Sono presenti: punti luce, prese di corrente, interruttori, termosifone a 16 elementi, due finestre a due ante ciascuna in legno tinteggiato di colore marrone scuro e vetri semplici. Sono state rintracciate ampie zone di muffa sulle murature. La camera è corredata di un piccolo bagno cui si accede per mezzo di una porta in legno naturale ad un'anta. Nel bagno sono presenti: punti luce, prese di corrente, lavabo, wc, doccia, termosifone a 6 elementi, lucernario sul soffitto, pavimento e rivestimento murario come l’angolo cottura. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 32 L’altra camera da letto matrimoniale, posizionata a nord (denominata camera da letto 2), è anch’essa corredata da bagno e risulta in condizioni e caratteristiche identiche a quelle già menzionate per la camera da letto precedente. L’unica differenziazione tra le due camere è riscontrabile dalla presenza nel bagno della doccia anziché della vasca. Nella parte più esterna dell'edificio, in aderenza al fabbricato originario e parallelamente alla centrale idrica, è presente un corpo di fabbrica di più recente realizzazione composto di tre locali e da un bagno. I locali risultano abbandonati da tempo, con infissi e finimenti murari interni in mediocre stato conservativo. L’accesso è permesso per mezzo di una porta finestra in legno naturale ad un'anta con vetro semplice. Da quest’ultima di accede ad un piccolo locale (denominato locale 1), pavimentato in mattonelle di ceramica di colore marrone chiaro delle dimensioni di cm 25x25 (come per il resto dei locali: bagno, locale 2 e locale 3). Le murature perimetrali sono intonacate e tinteggiate di colore bianco, i soffitti sono inclinati ed in legno e laterizio. Sono presenti: punti luce, prese di corrente, impianto di adduzione acqua, cucina in muratura. Dal locale anzidetto, per mezzo di una porta in legno naturale ad un'anta si accede al un piccolo bagno in mediocre stato conservativo, che presenta un rivestimento murario in mattonelle di ceramica di colore bianco con chiusura di colore blu, delle dimensioni di cm. 15x15 . Lo stesso risulta corredato da: termosifone a due elementi, wc, bidet, lavabo, doccia, lucernario sul soffitto. Dal locale (1), scendendo due scalini, si accede al locale adiacente (denominato locale 2), lo stesso è caratterizzato dalla presenza di una finestra a due ante in legno naturale e vetri doppi. Le murature perimetrali sono intonacate e tinteggiate di colore bianco e sono evidenti ampie zone caratterizzate dalla presenza di muffa. È presente un termosifone a cinque elementi. Per mezzo di un'apertura, si accede al locale adiacente (denominato locale 3), lo stesso è caratterizzato dalla presenza di due finestre a due Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 33 ante ciascuna in legno e vetri doppi ed è pavimentato come il resto dei locali. Anch'esso presenta ampie tracce di umidita sulle murature. Anche al piano terreno si evidenziano delle difformità rilevate tra le planimetria depositate in comune ed al catasto e quanto rinvenuto in loco: - è stato eliminato il muro divisorio del locale (3), creando un locale più ampio; - è stata creata un'apertura sulla parete interna, in modo da rendere collegati il locale (2) ed il locale (3). In origine i locali dovevano essere destinati a cantine e lavanderie e non collegati tra loro. Tali lievi difformità potranno essere regolarizzate sia al comune di Radda in Chianti che al catasto idonea pratica edilizia, con un costo complessivo delle spese tecniche pari a circa € 800,00. Inoltre, in aderenza al fabbricato principale, poste sul lato sud, sono state rinvenute due piccole costruzioni completamente abusive. La prima costruzione (denominata A), posta nel lato sud-ovest, è inserita all’interno di un'insenatura creata dai due contrafforti che caratterizzano la muratura del fabbricato. Essa è costituita da una piccola serra con struttura in metallo e vetro, ancorata alla struttura portante. Non risulta pavimentata e presenta una copertura ad onduline. Essa è utilizzata per il ricovero delle piante nei mesi invernali e nel ricovero di piccoli attrezzi agricoli. La struttura misura mq. 3,10. La seconda costruzione (denominata B), è costruita in adiacenza al bagno del locale (1), in linea con la costruzione precedente. Essa presenta una struttura in muratura di mattoni e pietre faccia vista, con copertura inclinata in laterizio; il locale è pavimentato con cemento battuto e l'accesso avviene per mezzo di una porta in metallo di colore marrone. All’interno è presente l'impianto di illuminazione. Viene utilizzata per il ricovero piccoli attrezzi agricoli. La struttura ha un'altezza minima di cm. 200 e massima di cm. 240 e la dimensione calpestabile è di mq. 3,30. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 34 Detti manufatti dovranno essere rimossi in quanto strutture abusive e non sanabili; si stima un costo di demolizione oscillante tra €. 2.500,oo ed i €. 3.700,oo. Ancora più a sud, contraddistinta catastalmente alla particella 740, è presente la centrale termica. Trattasi di una costruzione seminterrata, costruita in forati faccia vista in cemento, tinteggiati di colore rosso e copertura piana in cemento armato, atta al ricovero dell’impianto termico. Alla struttura si ha acceso per mezzo di due porte in metallo ad un'anta ciascuna; il pavimento è in cemento battuto, le murature interne sono intonacate e tinteggiate di colore bianco e presentano ampie chiazze di muffa. All’interno della centrale termica è presente l’impianto di illuminazione e vi sono depositate le pompe di calore, scambiatori, accumulatori ed il quadro elettrico generale. Relazione fotografica PIANO PRIMO Panoramica del soggiorno (1) Panoramica del soggiorno (1) Panoramica del soggiorno (1) Particolare pavimentazione del soggiorno (1) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Particolare interruttori 35 Panoramica della scala a chiocciola interna Panoramica del soggiorno (2) Panoramica del soggiorno (1) Panoramica del soggiorno (2) Panoramica dell’ufficio Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica dell’ufficio 36 Particolare della finestra del vano ufficio Panoramica del bagno Panoramica della loggia interna Panoramica della cantina (1) Panoramica della cantina (1) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica dello sgombero 37 Panoramica dello sgombero Panoramica della cantina (2) Panoramica della cantina (2) Panoramica della cantina (2) Particolare interruttori della cantina (2) Panoramica del bagno della cantina (2) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Particolare della porta di accesso al vano pranzo 38 Panoramica pranzo Panoramica cottura Panoramica corridoio Panoramica corridoio e cottura Panoramica camera da letto (1) Panoramica camera da letto (2) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Panoramica del bagno della camera da letto (1) Panoramica del bagno della camera da letto (2) 39 Panoramica locale (1) Panoramica esterna dei vani: bagno e locali (1-2-3) (corridoio Panoramica locale (2) Panoramica del bagno Particolare pavimentazione dei locali (1-2-3) Panoramica locale (2) Panoramica locale (3) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa Particolare infissi esterni dei locali (1-2-3) Particolare interruttori 40 Panoramica manufatto (A) Panoramica manufatto (B) Panoramica esterna della centrale termica Panoramica centrale termica Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 41 - Planimetria attuale del PIANO TERRENO (stato dei luoghi) - Denominazione dei vani Bagno Manufatto (A) (2) (2) Manufatto (B) Bagno Bagno Locale (1) (1) Centrale Termica Loggia (1) Bagno Bagno Locale (2) (1) ( 1 ) ( 1 ) ( 1 ) ( 1 ) (2) ( Corridoio 1 ) Scala interna Locale (3) (1 ) ( 1 ) Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa ( 1 ) 42 DIMENSIONI GENERALI PIANO TERRENO-PIANO PRIMO (FG. 45 PART. 3 SUB. 1 E PART 740 GRAFFATE) PIANO PRIMO Terrazza Mq. 3,50 H. Min. 2,38 Max. 2,57 Soggiorno Mq. 46,12 H. Min. 3,20 Max. 3,72 Studio Mq. 12,57 H. Min. 2,50 Max. 3,93 Mq. 1,76 H. Min. 2,50 Max. 2,60 Cucina Mq. 15,80 H. Min. 2,50 Max. 3,85 Corridoio Mq. 17,10 H. Min. 4,00 Max. 4,00 Camera “ciliegiolo” Mq. 11,90 H. Min. 2,65 Max. 3,90 Mq. 2,20 H. Min. 2,51 Max. 2,90 Mq. 12,60 H. Min. 2,65 Max. 3,90 Mq. 2,10 H. Min. 2,55 Max. 2,85 Mq. 16,30 H. Min. 2,65 Max. 3,90 Mq. 1,90 H. Min. 2,55 Max. 2,85 Mq. 15,45 H. Min. 3,65 Max. 3,90 “malvasia” Mq. 1,95 H. Min. 2,55 Max. 2,87 Camera “canaiolo” Mq. 9,91 H. Min. 3,19 Max. 4,16 “canaiolo” Mq. 2,00 H. Min. 2,60 Max. 3,00 Mq. 14,80 H. Min. 2,80 Max. 4,16 Mq. 1,90 H. Min. 2,60 Max. 3,00 Camera “senza nome 1” Mq. 13,90 H. Min. 2,75 Max. 4,15 Bagno “senza nome 1” Mq. 1,92 H. Min. 2,55 Max. 2,90 Camera “senza nome 2” Mq. 9,15 H. Min. 3,25 Max. 4,15 Bagno “senza nome 2” Mq. 4,18 H. Min. 2,55 Max. 3,10 Bagno Bagno (dello studio) “ciliegiolo” Camera “vernaccia” Bagno “vernaccia” Camera “trebbiano” Bagno “trebbiano” Camera “malvasia” Bagno Bagno Camera “sangioveto” Bagno “sangioveto” Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 43 PIANO TERRENO Resede (fg. 45 part. 3 dimensione catastale) Mq. 1.200 Soggiorno (1) Mq. 41,25 H. Min. 2,85 Max. 2,85 Soggiorno (2) Mq. 32,40 H. Min. 3,00 Max. 3,00 Ufficio Mq. 18,25 H. Min. 2,60 Max. 2,60 Loggia coperta Mq. 12,00 H. Min. 3,16 Max. 3,16 Bagno Mq. 4,15 H. Min. 3,00 Max. 3,00 Cantina (1) Mq. 46,45 H. Min. 3,70 Max. 3,70 Sgombero Mq. 32,40 H. Min. 2,70 Max. 3,40 Cantina (2) Mq. 18,40 H. Min. 3,50 Max. 3,50 Bagno Mq. 2,30 H. Min. 2,27 Max. 2,27 Pranzo Mq. 9,30 H. Min. 2,50 Max. 3,48 Cottura Mq. 1,80 H. Min. 3,00 Max. 3,00 Corridoio Mq. 4,81 H. Min. 3,18 Max. 3,46 Camera da letto (1) Mq. 15,40 H. Min. 2,34 Max. 3,40 Bagno (della camera da letto 1) Mq. 2,68 H. Min. 3,23 Max. 3,23 Camera da letto (2) Mq. 14,90 H. Min. 2,97 Max. 3,68 Bagno (della camera da letto 2) Mq. 2,30 H. Min. 3,50 Max. 3,50 Bagno (dei locali 1,2 e 3) Mq. 2,90 H. Min. 2,32 Max. 3,00 Locale (1) Mq. 6,00 H. Min. 2,32 Max. 3,00 Locale (2) Mq. 7,80 H. Min. 2,34 Max. 2,34 Locale (3) Mq. 12,90 H. Min. 2,34 Max. 2,34 Centrale termica Mq. 20,50 H. Min. 2,40 Max. 2,40 Superficie complessiva netta calpestabile dei vani (PT+P1) mq. 491,90 circa Superficie complessiva netta calpestabile terrazza mq. 3,50 circa Superficie complessiva netta calpestabile della loggia coperta mq. 12,00 circa Superficie complessiva netta calpestabile della centrale termica mq. 20,50 circa Superficie complessiva netta resede esterno Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa mq. 1.200,00 44 circa Il fabbricato principale, come evidenziato nelle descrizioni già elencate, risulta complessivamente in buono stato manutentivo per gli ambienti e vani interni. Non sono state rinvenute le certificazioni degli impianti termico ed elettrico, risultante verosimilmente a norma. Gran parte dei vani esaminati è provvisto di impianto elettrico, in parte sottotraccia (nelle murature intonacate), ed in parte esterno a vista con elementi ben integrati e tubini in rame (nelle murature interne in pietra). Il fabbricato principale è allacciato alle reti di energia elettrica ed idrica (con allacciamento a pubblico acquedotto) e risulta ad oggi funzionante. Il fabbricato è solo in parte provvisto di impianto di riscaldamento alimentato a metano (con centrale termica posta in specifico locale esterno), con comando di accensione e termostato posto al piano primo. Gli infissi interni ed esterni risultano complessivamente in sufficiente stato manutentivo, anche se alcuni di essi necessiterebbero di piccoli interventi risanativi. Non è stata rintracciata alcuna certificazione energetica, tuttavia, considerate le caratteristiche del fabbricato, lo stesso risulta con tutta probabilità in classe “G”. I costi per un'eventuale certificazione energetica da parte di un tecnico specializzato ammonteranno indicativamente da un minimo di €. 1.000,oo ad un massimo di €. 2.500,oo. Dal punto di vista prettamente urbanistico, considerato che il fabbricato è, come detto, costruito prima del 1967, non sono state rinvenute le concessioni edilizie e gli attestati di agibilità. Le uniche pratiche rinvenute (intestate al precedente proprietario sig. , sono riferibili alla realizzazione della scala a chiocciola interna (autorizzazione edilizia 11/1985) ed alla manutenzione straordinaria del tetto (autorizzazione edilizia 5/1995), dove vi è solo una rappresentazione fotografica. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 45 Nessun altro documento/concessione/sanatoria è stato rinvenuto presso il comune di Radda in Chianti. Da indagini presso l’ufficio delle attività economiche del comune di Radda in Chianti è stato rilevato che l’attività agrituristica (Azienda Agricola Podere Terreno di ) è autorizzata per un totale di 10 posti letto, distribuiti in 5 camere da letto, con possibilità di somministrazioni bevande ed alimenti. A detta attività agrituristica sono state attribuite 3 spighe. Da informazioni assunte e verificate in base alle passate potenzialità ricettive del Podere Terreno, è stato possibile determinare in via teorica circa 1200-1600 presenze annuali ad €. 70/80,oo a persona/notte, in ragione di 200/250 giorni lavorativi anno. Le risultanze sopra ottenute sono determinate dall'incrocio dei dati dedotti dalla potenzialità del bene in oggetto e dall' attività delle strutture ricettive similari ubicate nelle vicinanze; attualmente l’attività ricettiva viene gestita in maniera sporadica, del tutto residuale rispetto alle effettive potenzialità, con limitata propensione al marketing ad alle attività correlate. Esecuzione Immobiliare 166/2010+205/2011+75/2012 relazione tecnica descrittiva e valutativa 46