20 Città L’ECO DI BERGAMO DOMENICA 12 APRILE 2015 L’autismo, da disturbo a leva di una nuova cultura Il convegno della cooperativa Zefiro: relatori di livello mondiale a confronto con esperti e istituzioni. Asl, finanziati 179 interventi SUSANNA PESENTI «Gli autistici si trovano in una condizione paragonabile a quella degli ebrei europei negli Anni ’30. Etichettati e costretti a mascherarsi per farsi accetta re». Lo afferma, parlando in skype da Londra al convegno or ganizzato al centro Congressi dalla cooperativa sociale Zefiro, Luisa Di Biagio, etologa e psico loga, raccontando la propria esperienza di autistica Asperger e chiedendo, nei team di speciali sti, «le quote blu» (il blu è il colo re simbolo dell’autismo). Provo cazione, certo, ma che porta con sé un punto di vista che si sta affermando: dall’autismo agli au tismi, ma anche dall’autismo co me patologia all’autismo come condizione minoritaria ma natu rale, che ha al suo interno (sullo spettro) una quota di disabilità, esattamente come l’handicap ri guarda una quota della popola zione neurotipica. Intorno a questi assi, si stanno costruendo le principali linee di ricerca internazionali in campo medico, sociale, culturale. Anco ra con fatica e in mezzo a con traddizioni, ma con una perce zione sempre più decisa che in cludere e valorizzare le persone autistiche è una delle leve più stimolanti per il riequilibrio dei rapporti interpersonali e di cit tadinanza di tutti. Per questo il presidente della quale sono scaturiti progetti in cooperativa,Vanni Maggioni ha tegrati personalizzati («case ma offerto Zefiro come «spazio cul nagement») erogati da strutture turale dove fare incontrare e validate, scelti e pagati dalle fa confrontare tutte le realtà che miglie con voucher dell’Asl. In sul territorio si occupano a ogni tutto sono stati chiesti 184 inter livello di autismo istituzioni, venti e ne sono stati finanziati servizi, genitori, volontari, auti 179. Di questi 62 sono stati segui stici per facilitare la creazione ti dai servizi Uonpia dell’Azienda di uno stile condiviso di azione ospedaliera di Seriate, 43 di Tre e comunicazione che non disper viglio, 31 di Bergamo. A partire da il molto che è stato fatto e da maggio l’Asl Bergamo orga faciliti la realizzazione del molto nizzerà quattro corsipercorsi di che c’è da fare». formazione e il primo Oltre ai relatori in aprile in Regione ternazionali, tutti Il racconto: Lombardia è stato ap «monumenti» della sull’autismo il «Noi, provato ricerca sul campo primo atto di indiriz (Theo Peeters, Olga costretti a zo congiunto fra gli as Bogdashina, Hilde De regionali Sa mascherarci sessorati Clercq) il convegno ha lute e Famiglia. Aper per farci tura alla collaborazio raccolto anche le voci «locali» di Asl (con la ne con i «veterani» accettare» direttrice generale dell’autismo sul terri Mara Azzi e il respon torio è arrivato anche sabile del settore sociale Renato dall’università, per una forma Bresciani) e università (con Giu zione più adeguata per i docenti. liana Sandrone, responsabile dei A livello nazionale è in arrivo corsi Tfa e di specializzazione dei la prima legge sull’autismo con docenti). l’aggiornamento dei livelli essen L’Asl è arrivata sulla scena ziali di assistenza, le scelte di vita dell’autismo solo nel 2012 ( dopo e la residenzialità. Ne ha parlato Comuni, Provincia, Servizi ospe il deputato Elena Carnevali, Pd, dalieri di Neuropsichiatria in intervenendo come componente fantile) in base a due dispositivi: della Commissione Affari sociali il Dgr 392 del 2013, prorogato per della Camera, mentre al valore tutto il 2015 e il bando 2014 della «politico» della discussione sul legge regionale 23/99. È stato concetto di normalità ha fatto aperto un tavolo di raccordo dal riferimento il deputato Antonio Misiani, Pd, intervenuto come genitore di un ragazzo autistico. La due giorni di lavoro (agli stranieri si sono aggiunti la peda gogista Enza Crivelli e la psicolo ga Flavia Caretto) ha focalizzato il mondo «troppo intenso» degli autistici, che ha le sue radici or ganiche nel modo più ricco e me no filtrato del cervello di assorbi re e rielaborare gli stimoli che provengono dai cinque sensi (Bogdashina). E che sfocia in vis suti, processi mentali, strategie di sopravvivenza, progetti e crea zioni inedite. Ma anche in molta sofferenza. È noto che le luci fluorescenti danno dolore fisico agli autistici che percepiscono le pulsazioni accesospento – co me vivere sempre sotto luci stro boscopiche – ma nessuna scuola ha cambiato l’illuminazione. Giudicati freddi e incapaci di rapporti,gli autistici hanno inve ce il problema opposto: sentono tutto troppo intensamente e so no facili vittime di violenza ( 78% contro 37% dei neurotipici) e bullismo (quattro a uno). «È inclusione selvaggia accet tare le persone diverse a patto che si comportino come noi» di ce Peeters. E De Clercq parla di etica e «biodiversità culturale perché ogni dono umano trovi posto e possibilità di espressio ne». n ©RIPRODUZIONE RISERVATA La stola di Papa Giovanni al cittadino onorario Olivero «Nonhomaipensatodifarmi prete, ma questo dono mi fa riflettere». SorrideemozionatoErnestoOlivero,fon datore del Sermig di Torino, mentre in dossalastolaappartenutaaPapaGiovan ni XXIII. Prima di recarsi al teatro Donizet ti – dove, con una seduta straordi naria del Consiglio comunale gli è stata conferita la «cittadinanza onorariaGiovanniXXIII»–Olive ro ieri ha fatto tappa a Sotto il Monte. Lì, il cardinale Loris Capo villa lo ha omaggiato di un dono prezioso, la stola di Papa Roncalli. Poi, sul palco, il suo primo pen siero è «per i giovani, in particola reperquellidella1ªHdelliceoMa scheroni,chemihannoscrittouna letterachemihaemozionatomol tissimo». E racconta come a un certo punto della sua vita decide di svestire i panni del bancario per «costruire un mondo di pace», in tervenendo in situazione di care stia, povertà e guerra: «Per molti anni ho fatto la vita da invisibile, mai avrei pensato di parlare al pubblico o di prendere un aereo – spiega Olivero, appena rientrato dalla Terra Santa e in sempre in volo, tra i suoi Arsenali della Pace, dal Brasile alla Giordania –. Ma Olivero e il sindaco Gori COLLEONI Al convegno le opere del laboratorio di arteterapia FOTO COLLEONI Mara Azzi Theo Peeters Olga Bogdashina Hilde De Clercq con le cose di Dio è così, ti trovi in mezzo senza avere mai iniziato». Olivero racconta di come sia pos sibile «riscoprirsi fratelli attraver so il dolore», di come «tra i bambi ni che giocano non si capisca chi è cristiano o musulmano». E poi l’invito ai tanti ragazzi presenti in sala, a « fare giustizia nel nostro piccolo e nel nostro cuore». La presidente del Consiglio co munale Marzia Marchesi ricorda il senso della cittadinanza onora ria Papa Giovanni XXIII, «simbo lo di pace, diventata una necessità viste queste guerre del mondo glo bale». Il sindaco Giorgio Gori de scrive Olivero come «una delle grandi figure di pace del nostro tempo, che forse gli italiani non conoscono abbastanza». La storia del Papa è ripercorsa da don Ezio Bolis, direttore Fondazione Papa Giovanni XXIII: «Una delle eredi tàpiùpreziosecheciconsegnaSan Giovanni XXIII è la cultura della pace». Poi ricorda l’enciclica «Pa cem in terris» e il messaggio di pace ripreso a Pasqua da Papa Francesco. «Una sfida – dice – ri presa da Olivero e dal Sermig ». Olivero sarà di nuovo a Berga mo il 17 maggio, alle 15,30, per il Festival «Fare la Pace», nell’in contro «Servitori del presente. Eredità cristiana e umanesimo ci vile», organizzato alla Domus di piazza Dante con la Fondazione Mia. n Kiwanis, gomme in vendita per cancellare il tetano Kiwanisinternational,l’orga nizzazione no profit nata nel 1915 a De troit, negli Usa, e diffusasi successiva mente anche in Europa a partire dagli Anni ’60, ha compiuto ieri i cento anni dalla sua fondazione. «Serving the children of the wor ld» è il motto dell’organizzazione, avente come obiettivo quello di aiutare i bambini del mondo che vivono in condizioni di malessere e di povertà. Alla celebrazione del centenario, ieri all’hotel Excelsior San Marco di Bergamo, in piazza della Repubblica, hanno preso parte Luigi Famoso, presidente del club Bergamo Orobico Onlus, Vincent Salambier, presidente della Federazione europea del Kiwanis international, Elio Ga rozzo, governatore del distretto Italia San Marino, Francesco Va lenti, chairman Federazione eu ropea Kiwanis education and trai ning, Valeria Gringeri, trustee Fondazione Kiwanis internatio nal ed Egidio Genise, luogotenen te governatore della Divisione 16 Lombardia 2. Il Kiwanis Bergamo Orobico Onlus nasce nel 1984 ed è uno dei 9 club della Lombardia. «Que st’annostiamoportandoavantiun progetto a livello internazionale cominciato nel 2010, quando sia mo diventati partner insieme a Unicef di The Eliminate project, per immunizzare donne e bambi ni dal tetano. L’obiettivo è quello I vertici del Kiwanis international nella redazione de L’Eco FOTO BEDOLIS di combattere il tetano materno e neonatale portando avanti una raccolta fondi per acquistare i vac cini necessari a debellare la malat tia nell’Africa e nell’Asia centrale», ha affermato Elio Garozzo. L’ini ziativa, diffusa principalmente al l’interno delle scuole, tramite la vendita di gomme per cancellare che possiedono i loghi di kiwanis Diana Noris e Unicef, permette l’acquisto di siringhe e vaccini, oltre a formare il personale sanitario che opera nei Paesi in cui il tetano è diffuso. «Il tetano è già stato sconfitto in numerosi Paesi anche grazie al nostro contributo – spiega Garoz zo–mabisognacontinuareinque sta direzione se si vuole che venga debellato dappertutto». Finora sono stati raccolti 80 milioni di dollari, anche se la sfida è quella di riuscire a raccogliere, entro la fine del 2015, 110 milioni di dollari necessari per immuniz zare dal tetano 61 milioni di donne e i loro futuri bambini. «Con 1, 50 euro che corrispondono a tre dosi di vaccino, si possono salvare le vite di una madre e dei suoi futuri bambini»,haconclusoGarozzo. n Daniela Picciolo