Anno XII
Novembre 2012 n. 9
della Parrocchia S. Alberto Magno - Via Principe Galletti – San Cataldo (CL)
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Credo in un solo Dio
Continuiamo la riflessione sull’Anno della
Fede cominciando la spiegazione del Credo.
Questo Anno della Fede si rivolge in primo
luogo a tutta la Chiesa perché dinanzi alla
drammatica crisi di fede che tocca molti cristiani sia capace di mostrare ancora una volta
e con rinnovato entusiasmo il vero volto di
Cristo che chiama alla sua sequela.
Il Credo che noi recitiamo viene chiamato
anche Simbolo degli Apostoli, ed era l’antica
formula di Fede battesimale della Chiesa di
Roma risalente al terzo secolo. Simbolo della
Fede viene chiamato anche quello NicenoCostantinopolitano, che trae il suo nome dal
Concilio di Nicea del 325 al Concilio di
Costantinopoli del 381 che lo hanno definito.
Il termine “simbolo” deriva dal greco, dal
verbo “symballein”, composto da due termini:
“syn”(insieme) e “ballein” (gettare). Significa, quindi, “mettere insieme”, “confrontare”;
sostanzialmente significa segno di riconoscimento.
Il Credo, quindi, si chiama simbolo perché
è il segno di riconoscimento dei cristiani. Tutti
noi cristiani, cattolici e non, professiamo questa fede e ci riconosciamo dalla professione di
questa fede. Il Credo, quindi, diventa il segno
di identità comune del cristiano.
La professione di fede che, infatti, facciamo comincia con la formula: “Credo in Dio,
Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della
Terra”.
“Io Credo”. Lo diciamo al singolare, come
nella rinnovazione delle promesse battesimali,
consapevoli che si tratta della fede di tutta
la Chiesa ma che diventa nostra, insomma
fede della Chiesa ma che professiamo personalmente. Ma chi crediamo concretamente?
Diciamo: “Credo in un solo Dio”. Crediamo
cioè nell’unicità di Dio così come chiaramente
ribadita nella rivelazione biblica. Ogni pio
israelita infatti ripete più volte al giorno il
famoso Shemà Israel, Ascolta Israele: “Ascolta Israele, il Signore è il nostro Dio, Unico è
il Signore” (Dt 6,4). Ed è quanto ci ricorda
il primo comandamento: “Io sono il Signore
Tuo Dio. Non avrai altro Dio all’infuori di
me”. Sappiamo però per rivelazione divina che
questo Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. E’
il mistero della santissima Trinità che ci porta
a credere l’unità di Dio e le tre persone, uguali
e distinte. Intanto l’unicità. Questo Dio ha un
nome. Ci rifacciamo alla rivelazione fatta a
Mosè ai piedi del monte Sinai davanti al roveto
ardente. Lì Dio si presenta così: “Io Sono Colui
che Sono”. Questo è il nome di Dio. In ebraico
non si usano le vocali. Qui ci sono solo quattro
consonanti (YHWH). Dovrebbe pronunciarsi
YAHWEH (Jahvè). Ma gli ebrei non osavano
pronunciarlo e per rispetto il temine fu sostituito con “Adonai” (il Signore). Così che nella
preghiera ebraica prima citata il pio israelita
dice: “Shemá Israel, Adonai elohenu, Adonai
ehad” (“Ascolta Israele, il Signore è unico, il
Signore è il solo”). Adonai è, dunque, il Signore, termine poi usato anche per Gesù Cristo “il
Signore”.
“Io Sono Ccolui che Sono” non è semplicemente la rivelazione di Dio, il Dio che si
fa conoscere, perché è anche colui che vive
e che fa vivere. “Essere”, “Colui che Sono”
in ebraico è un verbo transitivo, a differenza
dell’italiano e indica, quindi, Colui che fa
essere. Dio non è semplicemente Colui che è
da sempre ma anche Colui che dona la vita,
che fa esistere e che si interessa dell’uomo.
Per questo giustamente si presenta quale Dio
dei nostri padri, il Dio di Abramo, di Isacco, di
Giacobbe, il Dio di Gesù Cristo. E’ colui che
ci libera dalla schiavitù del peccato come ha
liberato Israele dall’Egitto.
Dicevamo prima che in Dio non c’è solo
l’unità ma anche la Trinità delle persone. Il
mistero principale della nostra fede ci fa credere nell’unità e nella Trinità di Dio.
Un mistero. Ricordiamo l’episodio di
Sant’Agostino quando sulla riva del lido di
Ostia, meditando sul mistero della Trinità, vide
un bambino che aveva fatto una buca sulla
spiaggia e con un secchiello andava a mare
e portava acqua dentro la buca. Vedendo che
continuava in questa operazione, Sant’Agostino gli dice: “Cosa stai facendo?” “Voglio
mettere il mare dentro questa buca”. “Ma è
impossibile”, replicò Sant’Agostino. E il bambino a lui: “Allo stesso modo è impossibile
all’uomo comprendere fino in fondo il mistero
di Dio”. E il bambino sparì dalla sua vista.
Con la ragione noi possiamo comprendere
qualcosa, un giorno, però, potremo capire con
la mente stessa di Dio.
Le tre divine Persone sono identiche nella
natura divina ma distinte solo per la relazione
che le riferisce l’una all’altra. Il Padre è colui
che genera dall’eternità il Figlio; il Figlio è
colui che è generato eternamente dal Padre;
lo Spirito Santo è la comunione di amore che
intercorre tra il Padre e il Figlio. La nostra pre-
ghiera infatti segue questa linea: al Padre, per
mezzo di Cristo, nello Spirito Santo.
Ritornando, poi, al Padre diciamo che è
Onnipotente, Colui che può tutto, ma questa onnipotenza non significa arbitrio assoluto o dominazione. Indica invece “potenza
di amore”. Un Padre che crea per amore,
un Figlio inviato dal Padre per la salvezza
dell’uomo mediante la croce e la risurrezione
del Figlio, lo Spirito Santo è questa onnipotenza di Dio, propriamente il suo amore.
Un’ultima annotazione: Creatore del cielo
e della Terra. Con la creazione inizia la nostra
storia. Una storia di grazia e di peccato. L’uomo è stato creato per l’immortalità e per la felicità. La risposta nostra è stata, invece, segnata
dalla ribellione e dal peccato. Ricordiamo però
che Dio si serve anche delle nostre righe storte
per mantenere il suo amore creatore. Al mistero della caduta, infatti, in seguito al fatto che
l’uomo non ha saputo resistere alla tentazione
del diavolo mancando fiducia in Dio e usando
male della libertà datagli, Dio ha aperto la
porta alla speranza mediante la redenzione di
Gesù Cristo morto e risorto per noi. Creazione
e redenzione quindi si intrecciano in questo
progetto di salvezza.
Nella prima espressione del Credo riconosciamo, dunque, già l’opera della grazia in
questo unico Dio che ci ha salvati dalla morte
e dal peccato.
Rinnoviamo la nostra professione di fede
quando recitiamo: “Credo in un solo Dio”.
Sac. Angelo Spilla
parroco
Avevo fame
e mi avete dato
da mangiare
Anche quest’anno sono stati numerosi gli extracomunitari che, durante la fiera merceologica di ottobre, hanno
affollato il nostro Centro Caritas adibito, per l’occasione, nei locali dell’oasi parrocchiale. Da venerdì 12 a
martedì 14 ottobre un gruppo di volontari e volontarie
della parrocchia - per lo più nuclei familiari e giovani
- hanno dedicato parte della loro giornata al servizio e
all’ospitalità degli ambulanti, per lo più provenienti dal
Bangladesh, Senegal, Marocco, offrendo loro la colazione e la cena calda. Numerose sono state le persone
accolte con gioia: circa 40 ambulanti, durante le prime
ore del mattino, e 80 persone durante le ore serali! Ciascuno di loro raccontava la loro particolare storia, fatta
di ricordi e di emozioni ringraziando anche per quanto
veniva dato loro dalla Provvidenza.
Un ringraziamento particolare va a don Angelo Spilla,
ai tanti volontari e a quanti hanno creduto a questa
iniziativa e contribuito a rendersi anche loro partecipi
portando presso il centro Caritas parrocchiale pietanze
culinarie, vestiti, scarpe e coperte!
Un arrivederci al prossimo anno…
Noemi e Aldo Medico
Se mi ami
non piangere
Non piangere per la mia dipartita.
Ascolta questo messaggio.
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo
dove ora vivo;
se tu potessi vedere e sentire
ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine,
e in quella luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio,
dalla sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo
sono così piccole e meschine al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te, una tenerezza
che non hai mai conosciuto.
Ci siamo visti e amati nel tempo:
ma tutto era allora fugace e limitato.
Ora vivo nella serena speranza
e nella gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi.
Tu pensami così.
Nelle tue battaglia, orièntati a questa meravigliosa casa
dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme,
nell’anelito più puro e più intenso,
alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore.
Non piangere, se veramente mi ami.
Sono nel dolce godimento del mio Salvatore
e canto senza pause, Alleluia!
Voi sapere in quale compagnia mi trovo?
Una benedetta compagnia,
migliore delle migliori sulla terra.
Ci sono angeli, santi e spiriti giusti diventati perfetti.
Sono con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno di Dio,
sono con Gesù e con Maria sua Madre,
con gli apostoli Pietro e Paolo, con Giovanni e tutti i santi.
Voi sapere quanto tutto questo durerà?
E’ un germe che non avvizzisce mai,
la corona di gloria che non appassisce.
Dopo milioni e milioni di secoli
sarò giovani come adesso,
e perciò….non piangete per me.
S. Agostino
AVVISI LITURGICO – PASTORALI
LA REDAZIONE
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E-mail [email protected]
Autorizzazione del Tribunale di Caltanissetta
N. 213 del 15/05/2008
Direttore Responsabile: Sac. Angelo Spilla
Hanno collaborato: I Sacerdoti della Parrocchia,
con Giuseppe Averna, Cesare Fussone, Massimo
Cermelli, Graziella Riggi, Salvatore Paruzzo, Carlo
Rosario Medico.
Messaggeri dell’ECO: Amico Rosa; Balsamo Pina;
Bella Lidia; Calà Assunta; Cassaro M. Cristina; Cazzetta Maria; Dell’Uomini Maria; Diliberto Assunta;
Falzone Anna; Graci Carmela; Guarneri Federico;
Maira Gina; Mangione Rosa; Marchese Assunta;
Palermo Enza; Parisi Maria Rosa; Picone Giusy;
Pignatone Michelina; Pirnaci Rosaria; Riggi Graziella; Spiaggia Giovanni; Spinello Stella; Tirrito
Giuseppe; Trapani Dina.
Impaginazione: Maria Dell'Utri
Stampa: Tipolitografia PARUZZO
C.da Calderaro (Z.I.) Caltanissetta
GLI AVVENIMENTI
(Ottobre 2012)
Battesimo
Giamporcaro Arcangelo Mattia
60º Matrimonio
Sberna Giuseppe e Novembre Anna
Funerali:
Guida Lidia, Saetta Grazia, Bonanno Anna
ALTRI AVVISI
1. Dal 2 al 14 Novembre
Ottovario dei defunti.
Tutte le sante Messe celebrate in Parrocchia verranno
applicate per gli iscritti all’Ottavario.
2. Tutti i Giovedì del mese
(Sant’Alberto Magno):
Adorazione Eucaristica:
dalle ore 8:30 alle ore 19:30;
Celebrazione dei Vespri: ore 19:00;
Lectio Divina: ore 19:30.
3. Oratorio parrocchiale
Martedì e Giovedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 presso
i locali dell’Oasi parrocchiale in Sant’Alberto Magno
4. Orario Sante Messe:
Sant’Alberto Magno:
Feriali: ore 8.00 e 18.00
(non si celebra la Messa serale di Mercoledì e Giovedì)
Sabato: ore 8.00-19.00 e 20.00 Comunità Neocatecumenali
Domenica: ore 8.00 - 11.00 - 19.00
Santa Maria di Nazareth:
Feriali: ore 17.30 (solo Mercoledì e Sabato)
Domenica: ore 09.30
NOVEMBRE 2012
Giovedì
Venerdì
01
02
Ore 16.00
Ore 18.00
Solennità di tutti i Santi
Commemorazione di tutti i fedeli defunti – Primo Venerdì del mese
S. Messa. Inizio Ottavario dei defunti (2-14 novembre)
Raduno presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie Padri Mercenari e inizio
Pellegrinaggio al Cimitero
S. Messa al Cimitero
S. Messa Parrocchiale
Ore 8,00
Ore 15.00
Domenica
Lunedì
04
05
Ore 19.00
Ore 18.45
Ore 19.00
S. Messa parrocchiale per i defunti di quest’ultimo anno
Incontro ministri straordinari della Comunione
Consiglio Pastorale Parrocchiale
Mercoledì
Giovedì
07
8
Ore 18.30
Ore 16.00
Incontro gruppo catechisti
Visita del reliquiario del beato Giovanni Paolo II presso la Chiesa
Madre di San Cataldo. Accoglienza, Santa Messa e Veglia di preghiera.
In parrocchia, Adorazione Eucaristica solo di mattina. Non si tiene la Lectio Biblica
Lunedì
12
Ore 19.30
Scuola di Evangelizzazione: “Evangelizzazione e preghiera nello Spirito Santo”
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SANT’ALBERTO MAGNO
TRIDUO – Chiesa Sant’Alberto Magno
Giovedì
15
Ore 18.00
Santa Messa con riflessione “Un solo Dio” – don Ivan Graci
Ore 19.00
Serata con “Muffolette e vino novello”
Venerdì
16
Ore 18.00
Santa Messa con riflessione “La grammatica del creato” – don Alfonso Cammarata
Ore 20.30
“Cristo 2000” – Commedia Musicale in due atti di R. Biagioli, con la partecipazione della Corale “C. Monteverdi” e dell’orchestra diretta da Augusto Fiore
CineTeatro “G. Marconi” – San Cataldo (CL)
Sabato
17
Ore 19.00
Santa Messa con riflessione “La duplice dimensione dell’amore” – don
Alessandro Giambra
Ore 21.30
Adorazione Eucaristica notturna: “Io canto per Gesù”
Ore 23.00
Serata con “pane cunsato e vino novello”
FESTA – Chiesa Sant’Alberto Magno
Domenica
18
Ore 08.00
Santa Messa celebrata da Don Angelo Spilla, parroco
Ore 11.00
Santa Messa celebrata da Mons. Mario Russotto, Vescovo diocesano
Ore 17.30
Santa Messa celebrata da Mons. Giuseppe La Placa, Vicario Generale
Ore 18.30
Processione del Simulacro – Si attraversano le seguenti vie: Via Principe
Galletti, Via Belvedere, Corso Europa, Viale della Rinascita, Via Donatori di Sangue,
Corso Unità d’Italia, Piazza degli Eroi, Corso Sicilia, Via Meli
Anima la Processione la banda musicale Libera Associazione Sancataldese
Ore 19.30
Estrazione premi Lotteria. Seguono fuochi pirotecnici.
Lunedì
Martedì
Mercoledì
19
20
21
Ore 19.00
Le Tre Tende “La Parola. Il Lbro di Esodo - Chiesa Santa Maria di Nazareth
Meditazioni tenute dal vescovo, Mons. Mario Russotto
Giovedì
22
Ore 20.30
Incontro di verifica Comitato dei festeggiamenti in onore di Sant’Alberto Magno
(Chiesa Santa Maria di Nazareth)
Sabato
24
Domenica
25
Ore
9.3017.00
Raccolta Banco Alimentare
presso i supermercati della città
Ritiro spirituale parrocchiale presso la Chiesa Santa Maria di Nazareth: “Il Padre”
con partecipazione, anche, dei ragazzi di Prima Confessione e loro genitori.
Portare pranzo da condividere
Lunedì
26
Ore 17.30
Ore 19.30
Incontro gruppo Caritas
Scuola di Evangelizzazione: “Evangelizzazione e Servizio”
Martedì
27
Ore 19.00
Incontro con i genitori dei ragazzi del Catechismo (1-5° elementare)
Mercoledì
28
Ore 19.00
Incontro con i genitori dei ragazzi del Catechismo (1-3° media)
Giovedì
29
Inizio Novena Immacolata Concezione
TUTTO PER L'EDILIZIA
MANUFATTI IN CEMENTO
TRASPORTI CON GRU
COSTRUZIONI
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di GIARRATANO CATALDO
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Stabilimento: Zona Industriale - San Cataldo (CL)
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Novembre 2012