NOI DONATORI 13/16 30-04-2004 11:47 Pagina 1 13 Fedeli all’ideale che hanno scelto, i Donatori volontari di sangue della sezione da 40 anni al servizio degli ammalati Cadidavid 15.201 Se facciamo due conti veloci significa che in questi 40 anni almeno un cadidavese ogni giorno si è presentato al Centro Trasfusionale a compiere il suo indispensabile gesto d’amore, di solidarietà, di amicizia Strano titolo per celebrare un anniversario, ed il numero 15.201 non è certo quello degli abitanti della nostra comunità ma comunque onora la nostra comunità: 15.201 sono i flaconi e le sacche di sangue che i donatori della sezione Fidas di Cadidavid hanno offerto nei loro 40 anni di vita associativa. Se facciamo due conti significa che in questi anni almeno un cadidavese si è presentato ogni giorno al Centro Trasfusionale a compiere il suo indispensabile gesto di amore, di solidarietà, di amicizia. Abbiamo scritto “indispensabile” perché è la pura realtà: senza sangue non si vive, né con il sangue malato; senza l’offerta del donatore molte persone sarebbero in pericolo di vita; non si potrebbero effettuare trapianti né eseguire grossi interventi chirurgici; senza sangue molte sale operatorie rimarrebbero chiuse. Ma parliamo dei donatori di Cadidavid, perché quest’anno si celebra il 40° di fondazione della loro sezione e sono loro i veri protagonisti dell’anniversario. Chi sono questi “meravigliosi porta- 15.201 le donazioni effettuate in 40 anni dai Donatori volontari di sangue FIDAS Cadidavid 442 450 536 530 473 488 440 418 542 562 547 520 564 458 485 470 472 455 478 452 437 328 314 142 132 141 45 42 73 40 39 183 219 254 58 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03 tori di vita”, come li ha chiamati alcuni anni or sono al Congresso nazionale Fidas di Agrigento il sindaco di quella città? Non sono targati; vi troviamo la casalinga, il professionista, l’agricoltore, lo studente, l’artigiano, l’operaio e il commerciante; tutte persone che hanno compreso la necessità di chi soffre e che hanno dedicato e dedicano qualche ora del loro tempo ad aiutarlo con il loro dono. Quanti sono stati e sono i donatori della sezione di Cadidavid? Il loro numero ed il loro nome è noto a tutti, ma ci preme dire che sono stati e sono molti, e vogliamo racco- glierli tutti in un largo abbraccio e ringraziarli per la loro fedeltà all’ideale che hanno scelto e in cui credono. A coloro che ci hanno lasciato va il nostro ricordo riconoscente; a quelli attualmente attivi, l’augurio di buona salute per continuare nel loro gesto; a chi non ha mai “provato” la bellezza e la soddisfazione che dà la donazione, l’invito ad unirsi a noi per concorrere a coprire tutte le esigenze dei nostri ospedali, ma soprattutto del povero più povero: l’ammalato. Avanti così, Donatrici e Donatori Manifestando cauto ottimismo il gruppo ha concluso positivamente anche l’anno 2003 Donatori sangue S. Lucia: una sezione attiva sul territorio Ottimismo ed un pizzico di soddisfazione, per i buoni risultati ottenuti, si percepiva in occasione della 33ª Festa del Donatore di S. Lucia che ha riunito oltre 200 partecipanti fra donatori, simpatizzanti e sezioni gemellate ospiti. Le varie attività che nel corso dell’anno vengono proposte sul territorio contribuiscono a tenere vivo lo spirito di gruppo e a diffondere la cultura della dona- 609 619 615 590 539 zione. Ricordiamo gli interventi presso le scuola del 18° Circolo, la biciclettata alla Sagra di S. Luigi, la vendita delle colombe ADMOeR, l’aiuto a varie occasioni caritatevoli, l’aiuto al pranzo dei non vedenti in occasione della festa della patrona S. Lucia, la sponsorizzazione di una squadra femminile di pallavolo, la partecipazione di 50 soci alla manifestazione in occa- sione della partita Hellas Verona Triestina. Questo muoversi "a tutto campo" si è rivelato una mossa vincente perché anche il 2004 è cominciato con 153 donatori, tutti da elogiare e ringraziare perché durante lo scorso anno hanno donato in media due volte; inoltre si sono avvicinati alla sezione (nella foto il direttivo) nuovi donatori e giovani aspiranti. Una tendenza positiva da mantenere anche per i prossimi anni, quando verranno rinnovate le cariche sociali, con l’augurio che vicino alla "vecchia guardia" si presentino volti nuovi con l’entusiasmo e la voglia per continuare questo indispensabile servizio di volontariato offerto alla società civile. Antonio Moschini di Cadidavid, e a tutti, quindi, sono rivolte queste poche parole sicuri che ognuno troverà stimoli e certezze. Silvano Salvagno pres. prov. Fidas Nella foto, in alto: i labari delle sezioni Fidas Verona ospiti in occasione della ricorrenza del 35° anniversario della sezione; sotto, il grafico riassuntivo delle donazioni effettuate dai donatori cadidavesi in 40 anni di attività Con la Fidas Golosine al Congresso di Matera I donatori di sangue della sezione Fidas di Golosine hanno organizzato tre iniziative di carattere culturale e ricreativo. La prima presso la sede del Dopolavoro ferroviario in via XX Settembre, dove è stato proposto un incontro culturale di presentazione dell’opera lirica “Tosca”. L’incontro, a ingresso libero, e stato organizzato in collaborazione con il Dlf. La seconda iniziativa prevedeva la visita guidata della chiesa di Santa Caterina. L’iniziativa, sempre a partecipazione gratuita aperta a tutti, e stata curata insieme alla Famiglia Alpinistica. Infine, sono state riaperte le iscrizioni al viaggio in Basilicata e in Puglia, dal 1° al 6 maggio, in occasione della manifestazione federale nazionale di Matera. L’iniziativa, che coinvolge tutte le sezioni Fidas veronesi, è aperta anche a non iscritti. Per informazioni relative al dono del sangue rivolgersi alla Fidas Golosine, 045/8620069 (Imperato Rolando), e-mail [email protected]., e alla Fidas Verona. Nella foto: i labari delle sezioni Fidas ospiti alla festa NOI DONATORI 13/16 30-04-2004 11:47 Pagina 2 14 Il gagliardetto Fidas consegnato al Gruppo di Mambrotta Lo scorso ottobre la comunità parrocchiale di Mambrotta ha avuto la gradita sorpresa di partecipare alla Santa Messa con i rappresentanti delle Sezioni Fidas della provincia. Alla cerimonia, tuttavia, si è notata una scarsa partecipazione di parrocchiani che hanno perso l’occasione per conoscere più da vicino questa benemerita Associazione, e per condividere un momento di festa collettivo che ha avuto il suo culmine nella consegna del gagliardetto. È stato lo stesso presidente della Sezione di San Martino Buon Albergo, Carletto Lanciai, a consegnarlo al rappresentante del Gruppo, Umberto Burro, sul cui volto era visibilissima la commozione. Il gagliardetto è il massimo riconoscimento per l’impegno assunto e viene rilasciato ai paesi che hanno un numero di donatori proporzionato al numero di abitanti e un rappresentante che promuova iniziative per la divulgazione delle donazioni. La nostra frazione ha proprio in Umberto Burro il suo rappresentante, una valida guida che contatta iscritti e potenziali donatori stimolandoli e incoraggiandoli a compiere il nobile gesto che deve superare la paura della “puntura” e l’attenuante - per molti - del lavoro domenicale, è lui che è presente nelle domeniche di donazione presso l’ospedale di Borgo Trento. Un lavoro apparentemente semplice ma che nasconde un impegno spesso poco gratificato. Spesso lo si sente dire che non bisogna aspettare di averne bisogno di sangue, per capire l’importanza della donazione, e che dovrebbe essere necessario sapere che l’esigenza annua dell’ospedale di Borgo Roma è di 15.000 sacche. A tutti i “mambrottani” auguriamo una vita in perfetta salute e a tutti chiediamo un momento di riflessione. E di contattare, per informazioni, l’amico Umberto allo 045/994258. Mezzane: celebrato il 20° anniversario del Monumento al Donatore di Sangue La sezione Fidas di Mezzane ha avuto l’onore di festeggiare il 20° anniversario dell’inaugurazione del “Monumento al Donatore” che si trova in via Liberazione a Mezzane di Sotto. La manifestazione ha visto la massiccia ed entusiastica partecipazione della comunità di Mezzane. La giornata ha avuto inizio con la sfilata dei labari Fidas ed Avis consorelle, delle bandiere delle altre associazioni locali e la presenza di numerose autorità. Ha aperto la sfilata il “Corpo bandistico” di Gambellara che ha accompagnato il corteo dal monumento fino alla chiesa parrocchiale per la celebrazione della santa messa in ricordo di tutti i donatori vivi e defunti. Al termine, sfilando per le vie del paese fino al momento, si è svolta la solenne benedizio- Fidas e Basket San Martino insieme per il dono del sangue Un pressante invito lanciato dal presidente della locale sezione Carlo Lanciai Il 21 dicembre 2003, il nostro gruppo ha accettato l’invito a partecipare alla loro festa rivoltogli dai ragazzi della società “Basket San Martino”, in occasione del tradizionale scambio di auguri di fine anno, tenutasi nella palestra della scuola media “B. Barbarani”. Il dott. Massimiliano Bonifacio, Presidente della Sezione di Colognola ai Colli, è intervenuto con un’ampia esposizione del problema della donazione di sangue, del midollo osseo e di tutte le loro componenti. Un discorso appassionato, esposto in maniera comprensibile, che ha catturato l’attenzione e l’interesse dello oltre trecento persone convenute. Le sue parole hanno sortito l’effetto desiderato, perché non sono state poche le persone che hanno chiesto di diventare donatori. Anche il Presidente della società sportiva, Stefano Russo, non ha perso l’occasione di invitare alla donazione e di propagandare ad amici e conoscenti la validità di questo gesto. I due interventi sono stati preceduti da un saluto del Presidente Carletto Lanciai che ha relazionato sulla vita del Gruppo e non ha mancato di porre l’accento su un dato statistico: come può un paese di oltre 13.000 abitanti conta- re, sommando gli iscritti alle tre Sezioni - Fidas, Avis S. Martino, Avis Ferrazze solo circa 600 donatori. Un numero che dovrebbe, secondo il relatore, essere moltiplicato per quattro. “Un paese che vuole identificarsi come civile - ha detto - non lo può essere per intero se non dimostra anche questa sensibilità”. Chi segue l’attività dei giovani atleti del “Basket San Martino” sa che la Fidas del nostro paese è il loro sponsor. In questa occasione ha voluto fare di più, provvedendo all’acquisto di altre maglie necessarie al fabbisogno delle nuove squadre. Non solo: all’interno di questa festa ha regalato ad ogni ragazzo un’ulteriore maglietta per gli allenamenti. Carlo Lanciai Nella foto: i giovani cestisti della Basket San Martino con le nuove magliette Fidas. ne. La giornata è poi proseguita con la presentazione dei lavori eseguiti dai bambini della scuola materna “Suor Elisa Santilli”. Partecipando all’iniziativa “Donare è vita”, erano esposti i disegni di 39 bambini fatti in seguito all’intervento a scuola di un donatore della sezione che aveva a loro illustrato la bellezza e l’indispensabilità di questo dono. Allegato ai lavori dei bambini c’era anche un cartellone che riportava alcune frasi spontanee che, assistiti dalla loro maestra, i bambini hanno pensato di scrivere. Queste ed altre iniziative hanno trovato un vivo interesse da parte dei mezzanesi i quali hanno espresso in varie occasioni la loro soddisfazione e l’apprezzamento per l’attività che la sezione sta facendo. La giornata è poi proseguita in convivialità nella sala civica gentilmente concessa dall’amministrazione comunale. Urbano Taioli Nella foto: sopra, il Monumento ai Donatori di Sangue di Mezzane; sotto, alcuni bambini della scuola materna con i loro “lavori” Celebrato il 40° anniversario della sezione Fidas di S. Martino B.A. "Un gesto d’amore a favore dei meno fortunati" Il 28 settembre 2003 la Sezione Fidas del nostro paese ha festeggiato il 40° anniversario di fondazione riunendo i suoi iscritti e una trentina di labari (nella foto) nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, dove don Angelo Castelli ha celebrato la Messa. La premiazione dei donatori benemeriti e la consegna di un ricordo alle sezioni convenute e agli iscritti è avvenuta presso un ristorante dove si è consumato il pranzo sociale. Erano presenti gli amici di Pasian di Prato con i quali si è ricordato il 20° anniversario di gemellaggio, il presidente provinciale Silvano Salvagno, il sindaco Mario Lonardi e il vicesindaco Franco Veronesi. La festa ha avuto il suo epilogo con un pensiero del presidente di sezione Carletto Lanciai che ha ricordato di non cessare mai l’opera di propaganda per la donazione del sangue, un gesto d’amore a favore dei meno fortunati”. NOI DONATORI 13/16 30-04-2004 11:47 Pagina 3 15 Negativo il consuntivo 2003 della sezione Villafranca: i donatori cercano un deciso rilancio L’incendio dell’ospedale è stata la causa del tracollo delle donazioni di sangue passate da 1.049 a 761 - Appello del presidente Paolo Salaorni Decisamente negativo il consuntivo del 2003 per la sezione donatori di sangue Fidas, ma ci sono le premesse e la volontà di riprendere a pieno ritmo l’attività contrassegnata da una costante crescita. "Già i primi mesi del 2004", assicura il presidente Paolo Salaorni (nella foto), "sono partiti bene e mi auguro sia un segnale di ripresa che evidenzi il senso di responsabilità dimostrato in tante occasioni dai donatori villafranchesi". Il disastroso incendio dell’ospedale Magalini è stato la causa del tracollo delle donazioni di sangue passate da 1.049 a 761, il 27% in meno dell’anno precedente, nonostante l’aumentato numero di soci che da 470 ha raggiunto quota 507. "Ma anche" ammette Salaorni, "ha contribuito in parte una poco incisiva campagna di sensibilizzazione e soprattutto la ritrosia dei donatori ad andare a Bussolengo ritenuto scomodo anche per la mancanza di parcheggi". Il rilancio è iniziato e il consiglio direttivo che intensifica le proprie riunioni per superare il periodo negativo, ha informato i soci circa le modalità per le donazioni. Ogni sabato è possibile effettuarle negli ambulatori al seminterrato del Magalini dove i soci potranno accedere senza prenotazione e i nuovi sottoporsi alla visita preventiva. Per chi non desidera recarsi a Bussolengo, grazie all’accordo tra le due aziende ospedaliere, c'è la possibilità di donare a Borgo Trento o a Borgo Roma dove, a richiesta, sarà trasferita la cartella personale pur rimanendo il donatore sempre iscritto alla sezione di Villafranca. Per chi invece vuole mantenere il contatto con Bussolengo il presidente raccomanda di evitare il giovedì giorno di mercato e di scegliere anche la domenica quando sono a disposizione medici e strutture. "È partita la campagna nazionale", conclude Salaorni,"c’è tanto bisogno di sangue, tutte le settimane ci pervengono richieste anche di plasma alle quali cerchiamo, come meglio ci è possibile, di dare immediata risposta. Per questo ci stiamo adoperando facendoci interpreti nei confronti dei soci e di quanti sono sensibili a gesti umanitari così profondi nei confronti di chi è nel bisogno". C. R. NON DIMENTICARE! Prima di partire per le ferie, prima di un piccolo intervento, fai una donazione di sangue! CERRO - AZZAGO. Celebrata la “Festa del Donatore” in occasione dell’anniversario Un grazie lungo 40 anni Da 40 anni la nostra Associazione è impegnata nel suo compito istituzionale di diffondere la cultura della donazione tra le gente della nostra comunità, operando in vari settori che coinvolgono gruppi organizzati sociali, culturali, sportivi e ricreativi. Il progresso scientifico, che aumenta in modo notevole l’attesa di vita anche in presenza di patologie gravi, richiede una quantità sempre maggiore di sangue; mediamente l’aumento dei consumi degli ultimi 5 anni è stato del 5 - 6%, al quale i donatori veronesi sono riusciti finora sempre a far fronte, ma è sempre più difficile, anche se gli ospedali di Verona e provincia hanno raccolto nel 2003 oltre 58.000 sacche, che sono state utilizzate tutte dagli stessi. Ecco quindi la necessità del reperimento di buoni donatori, per sostituire chi lascia, ma soprattutto per aumentare il loro numero, è per questo che in occasione del 40° anniversario della fondazione del nostro gruppo Fidas Sezione Cerro/Azzago si è organizzata una festa per dire grazie a tutti i donatori. Ci permettiamo di dare alcuni dati del nostro gruppo che è composto da circa 150 donatori con una media annua di oltre 360 donazioni, con un aumento del 10% circa ogni anno, e con 18 nuovi donatori iscritti nel 2003. Il festeggiamento del 40° anniversario della fondazione è iniziato al mattino con un incontro presso le scuole elementari di Cerro per far conoscere l’importanza del dono del sangue; nel pomeriggio alle 17.30 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Cerro V.se seguita dalla consegna dei diplomi e delle benemerenze a ben 29 donatori, 3 dei quel- li con oltre 100 donazioni. È seguito poi un momento particolarmente toccante per tutti, si è voluto ricordare il fondatore del gruppo “Fidas Cerro/Azzago” Carlo Zanella, con la consegna da parte dell’attuale direttivo, del vicepresidente provinciale Gilberto Bresaola, e da alcuni membri del vecchio direttivo di un ricordo ai figli Zanella Andrea, Flavia e Carla, un orologio (nella foto) dipinto a mano su di uno specchio con riportate le date significative del 40° anniversario della fondazione 1963/2003, per ricordare che nonostante passi il tempo, non si vuole mai scordare chi ha dato tanto per la Fidas e per il prossimo. Gianfranco Brunelli Sezione Badia Calavena – Alta Val d’Illasi. Festeggiato un eccezionale avvenimento Donatori e non solo Il donatore Michele Dal Bosco ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale dal vescovo Maffeo Ducoli Nel giro di pochi mesi, la sezione di Badia Calavena Alta Val d’Illasi ha festeggiato un avvenimento eccezionale e un esempio concreto di come l’arte del donare, del servizio alla comunità, si possa estendere dalla salute ad altri campi d’azione. Il 21 giugno, Michele Dal Bosco (al centro della foto), donatore Fidas come i genitori e tutta la famiglia, è stato consacrato sacerdote nella chiesa parrocchiale di Badia dal vescovo Maffeo Ducoli; un fatto che in paese non si registrava da ben 27 anni. Michele, appartenente all’ordine dei Poveri Servi della Divina Misericordia di Don Calabria era già stato ordinato diacono, a Lamezia Terme, dove è ritornato dopo l’ordinazione, ed ha celebrato la prima messa sempre nella parrocchia di Badia. Il gruppo dei donatori Alta Val d’Illasi si è naturalmente stretto attorno al nuovo sacerdote ed ai genitori Angelo ed Adriana. Dopo la lunga ed emozionante cerimonia della consacrazione, seguita da una folla strabocchevole, tutti i partecipanti, autorità, fedeli e cittadini, si sono spostati presso la sede dell’associazione, per festeggiare don Michele, intorno alle tavole sistemate nel cortile e nella attigua sala civica. Un nutrito gruppo di volontari ha lavorato intensamente, nei giorni precedenti ed anche durante la cerimonia, per preparare la festa; ma alla fine, tutti hanno trovato almeno il ristoro di un rinfresco e di un bel piatto di risotto. Don Michele è iscritto da cinque anni al gruppo, seguendo le orme del padre che ha già ricevuto la medaglia d’oro delle 50 donazioni: “I donatori di Badia sono fieri di averlo nel gruppo” dice il presidente dell’Associazione Lorenzo Aldegheri, anche se non si nasconde che adesso “la lontananza ed il servizio pastorale renderanno più difficile la sua partecipazione attiva al gruppo. Però resterà con noi, almeno idealmente: qui è cresciuto ed è diventato uomo, donatore, sacerdote”. Durante l’inverno invece, nella sede del gruppo di donatori che ha fondato e fatto crescere con la sua energia e il suo esempio trascinante, Maurizia Grisi è tornata nelle vesti inedite di maestra di dècoupage, mettendo a disposizione di una quindicina di giovani e giovanissimi la sua abilità, la sua fantasia e le sue conoscenze tecniche. Il corso ha riguardato lavori su vetro, legno, plastica ed altri materiali. Maurizia Grisi, nel lontano 1983, è stata la pioniera che ha fondato ed a lungo diretto il gruppo dei donatori di sangue di Badia Calavena, di cui è ancora oggi presidente onoraria. Renato Zorzella NOI DONATORI 13/16 30-04-2004 11:48 Pagina 4 16 L’angolo della poesia Insolita e coinvolgente iniziativa della sezione Fidas di Lavagno "Il fiore della vita" Sensibilizzare divertendosi La sezione Fidas di Lavagno, in collaborazione con il Gruppo Lavagno Giovane, ha realizzato in occasione del carnevale 2004 un carro allegorico sul tema del dono del sangue dal titolo “Il fiore della vita”. Contornato da un folto numero di “gocce di sangue” (circa 70 figuranti), con il carro ha partecipato alle più importanti sfilate del carnevale veronese, in primis il Venerdì Gnocolar, convinti che anche in queste occasioni si possa comunicare e promuovere la cultura della donazione del sangue. L’impegno profuso dai donatori della sezione nella realizzazione del progetto è stato ampiamente gratificato dagli elogi e dagli apprezzamenti ricevuti in tutte le uscite del carro allegorico. I donatori di Lavagno sono certi che il messaggio di sensibilizzazione, lanciato in modo alquanto originale è stato sicuramente recepito, e sono convinti che ci si può divertire ma Sogno de un donator non si può dimenticare che c’è sempre qualcuno che ha bisogno di un nostro piccolo gesto di solidarietà. Nelle foto: due immagini del carro “Il fiore della vita” E farò quel viagio un giorno e mai più farò ritorno fin in çima a la salita ‘ndo’ finisse la me vita E go’ da’ a un disgrassiado con el fisico malado tuto el sangue che podea, altrimenti lu el morea! E sarò quel giorno a rente al me Dio, l’Onnipotente, vedarò alor el so sguardo sì, mi spero in quel traguardo! E a un bocia ch’el reclama ch’el vol vedar la so mama i me oci a lu no darghe? L’era un torto da no farghe! Sensa oci, sensa cor voi andar dal me Signor sensa pele, sensa un rene sensa sangue ne le vene. Anca el cor fra no tanto i lo usa par un trapianto: mi de mi no go’ più gnente ma i lo ga’ la pora gente. E Lu alora el me dirà col so far de bon papà: ‘Ndo’ èlo el corpo che t’ho dato? Tuto intero mi t’ho fatto! Ma Signor, scuse’ l’ardir la licensa del me dir, ma a la fine, cossa vuto, anca ti t’è dato tuto. Proprio qua davanti a mi te presentito così? Dime, dai, la to rason de sifata condission. Scusa, seto, se ho copià da quel Fiol che t’è mandà; si’ da Ti ho imparà l’amor come Ti, son donator! Gh’era zo’ una poareto ch’el pativa drento a un leto e go’ da’ alora un rene par sleviarghe un po’ le pene. E a sto punto el gran sovrano el se alsa dal so scrano con ‘na man el me fa ‘n segno e mi entro nel so regno! Inno al Donatore di Sangue FIDAS VERONA Forse non tutti i Donatori sono a conoscenza che da tempo è stato composto un inno a loro dedicato. Scritto da Alberto Biagioni e musicato da L. Giorgio Golin, abbiamo ritenuto opportuno pubblicarlo e di fare così cosa gradita ai Donatori appassionati di musica. Ecco lo spartito: Viale dell’Agricoltura 1 37135 Verona Tel/Fax 045/8202990 Era un sogno o realtà? No, son vivo: go’ sognà. Ma in ste robe qua ghe credo anca se mi ancor no vedo. L’è ‘sta qua la fede vera: fin che semo su la tera in sto mondo de dolor ragionemo un po’ col cor! www.fidasverona.net [email protected] ORARIO APERTURA Sede Provinciale Dal lunedì al venerdì ore 8.30 - 14.30 Sabato - ore 8.30 -12.30 Femo alor un po’ più bei sti du giorni a quei fradei che i gà oci tristi e muti e de lagrime ormai suti! Vedaremo finalmente el soriso in tanta gente e alor sto mondo qua forse in mejo el cambiarà! Antonio Munerol FILO DIRETTO lettere, richieste, curiosità, opinioni in redazione Aspettiamo i vostri commenti, i vostri suggerimenti, le vostre richieste che ci potrete inviare per posta, fax o via internet, e noi vi garantiamo interesse e risposta a qualsiasi richiesta, purchè legittima, etica e non anonima e, anche, purchè arrivi in tempo filo diretto “NOI DONATORI” - [email protected] - www.fidasverona.net viale dell’Agricoltura, 1 - 37135 VERONA - Tel. e Fax 0458202990