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Fedeli all’ideale che hanno scelto, i Donatori volontari di
sangue della sezione da 40 anni al servizio degli ammalati
Cadidavid 15.201
Se facciamo due conti veloci significa che in questi 40 anni almeno
un cadidavese ogni giorno si è presentato al Centro Trasfusionale
a compiere il suo indispensabile gesto d’amore, di solidarietà, di amicizia
Strano titolo per celebrare un anniversario, ed il numero 15.201 non è
certo quello degli abitanti della
nostra comunità ma comunque
onora la nostra comunità: 15.201
sono i flaconi e le sacche di sangue
che i donatori della sezione Fidas di
Cadidavid hanno offerto nei loro 40
anni di vita associativa.
Se facciamo due conti significa che
in questi anni almeno un cadidavese
si è presentato ogni giorno al Centro
Trasfusionale a compiere il suo indispensabile gesto di amore, di solidarietà, di amicizia.
Abbiamo scritto “indispensabile”
perché è la pura realtà: senza sangue non si vive, né con il sangue
malato; senza l’offerta del donatore
molte persone sarebbero in pericolo
di vita; non si potrebbero effettuare
trapianti né eseguire grossi interventi chirurgici; senza sangue molte
sale operatorie rimarrebbero chiuse.
Ma parliamo dei donatori di
Cadidavid, perché quest’anno si
celebra il 40° di fondazione della
loro sezione e sono loro i veri protagonisti dell’anniversario.
Chi sono questi “meravigliosi porta-
15.201 le donazioni effettuate in 40 anni dai Donatori volontari di
sangue FIDAS Cadidavid
442 450
536
530
473
488
440 418
542 562 547 520
564
458
485
470 472 455 478 452
437
328 314
142 132 141
45 42
73
40 39
183
219
254
58
64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03
tori di vita”, come li ha chiamati alcuni anni or sono al Congresso nazionale Fidas di Agrigento il sindaco di
quella città?
Non sono targati; vi troviamo la
casalinga, il professionista, l’agricoltore, lo studente, l’artigiano, l’operaio e il commerciante; tutte persone
che hanno compreso la necessità di
chi soffre e che hanno dedicato e
dedicano qualche ora del loro tempo
ad aiutarlo con il loro dono.
Quanti sono stati e sono i donatori
della sezione di Cadidavid?
Il loro numero ed il loro nome è noto
a tutti, ma ci preme dire che sono
stati e sono molti, e vogliamo racco-
glierli tutti in un largo abbraccio e ringraziarli per la loro fedeltà all’ideale
che hanno scelto e in cui credono.
A coloro che ci hanno lasciato va il
nostro ricordo riconoscente; a quelli
attualmente attivi, l’augurio di buona
salute per continuare nel loro gesto;
a chi non ha mai “provato” la bellezza e la soddisfazione che dà la
donazione, l’invito ad unirsi a noi per
concorrere a coprire tutte le esigenze dei nostri ospedali, ma soprattutto del povero più povero: l’ammalato. Avanti così, Donatrici e Donatori
Manifestando cauto ottimismo il gruppo ha concluso positivamente anche l’anno 2003
Donatori sangue S. Lucia:
una sezione attiva sul territorio
Ottimismo ed un pizzico di
soddisfazione, per i buoni
risultati ottenuti, si percepiva
in occasione della 33ª Festa
del Donatore di S. Lucia che
ha riunito oltre 200 partecipanti fra donatori, simpatizzanti e sezioni gemellate
ospiti. Le varie attività che
nel corso dell’anno vengono
proposte sul territorio contribuiscono a tenere vivo lo
spirito di gruppo e a diffondere la cultura della dona-
609 619
615 590
539
zione. Ricordiamo gli interventi presso le scuola del
18° Circolo, la biciclettata
alla Sagra di S. Luigi, la vendita
delle
colombe
ADMOeR, l’aiuto a varie
occasioni caritatevoli, l’aiuto
al pranzo dei non vedenti in
occasione della festa della
patrona S. Lucia, la sponsorizzazione di una squadra
femminile di pallavolo, la
partecipazione di 50 soci
alla manifestazione in occa-
sione della partita
Hellas Verona Triestina. Questo
muoversi "a tutto
campo" si è rivelato
una mossa vincente
perché anche il
2004 è cominciato
con 153 donatori,
tutti da elogiare e
ringraziare perché
durante lo scorso
anno hanno donato
in media due volte;
inoltre si sono avvicinati alla sezione
(nella foto il direttivo) nuovi
donatori e giovani aspiranti.
Una tendenza positiva da
mantenere anche per i prossimi anni, quando verranno
rinnovate le cariche sociali,
con l’augurio che vicino alla
"vecchia guardia" si presentino volti nuovi con l’entusiasmo e la voglia per continuare questo indispensabile
servizio di volontariato offerto alla società civile.
Antonio Moschini
di Cadidavid, e a tutti, quindi, sono
rivolte queste poche parole sicuri
che ognuno troverà stimoli e certezze.
Silvano Salvagno
pres. prov. Fidas
Nella foto, in alto: i labari delle
sezioni Fidas Verona ospiti in occasione della ricorrenza
del 35° anniversario della sezione;
sotto, il grafico riassuntivo delle
donazioni effettuate dai donatori
cadidavesi in 40 anni di attività
Con la Fidas Golosine
al Congresso di Matera
I donatori di sangue della
sezione Fidas di Golosine
hanno organizzato tre iniziative di carattere culturale e ricreativo.
La prima presso la sede
del Dopolavoro ferroviario
in via XX Settembre, dove
è stato proposto un incontro culturale di presentazione dell’opera lirica
“Tosca”. L’incontro, a
ingresso libero, e stato
organizzato in collaborazione con il Dlf. La seconda iniziativa prevedeva la
visita guidata della chiesa
di Santa Caterina. L’iniziativa, sempre a partecipazione gratuita aperta a
tutti, e stata curata insieme
alla Famiglia Alpinistica.
Infine, sono state riaperte
le iscrizioni al viaggio in
Basilicata e in Puglia, dal
1° al 6 maggio, in occasione della manifestazione
federale nazionale di Matera.
L’iniziativa, che coinvolge
tutte le sezioni Fidas veronesi, è aperta anche a non
iscritti. Per informazioni
relative al dono del sangue
rivolgersi
alla
Fidas
Golosine, 045/8620069
(Imperato Rolando), e-mail
[email protected]., e
alla Fidas Verona.
Nella foto:
i labari delle sezioni
Fidas ospiti alla festa
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Il gagliardetto Fidas consegnato
al Gruppo di Mambrotta
Lo scorso ottobre la comunità
parrocchiale di Mambrotta ha
avuto la gradita sorpresa di
partecipare alla Santa Messa
con i rappresentanti delle
Sezioni Fidas della provincia.
Alla cerimonia, tuttavia, si è
notata una scarsa partecipazione di parrocchiani che
hanno perso l’occasione per
conoscere più da vicino questa
benemerita Associazione, e
per condividere un momento di
festa collettivo che ha avuto il
suo culmine nella consegna del
gagliardetto. È stato lo stesso
presidente della Sezione di
San Martino Buon Albergo,
Carletto Lanciai, a consegnarlo
al rappresentante del Gruppo,
Umberto Burro, sul cui volto
era visibilissima la commozione. Il gagliardetto è il massimo
riconoscimento per l’impegno
assunto e viene rilasciato ai
paesi che hanno un numero di
donatori proporzionato al
numero di abitanti e un rappresentante che promuova iniziative per la divulgazione delle
donazioni. La nostra frazione
ha proprio in Umberto Burro il
suo rappresentante, una valida
guida che contatta iscritti e
potenziali donatori stimolandoli
e incoraggiandoli a compiere il
nobile gesto che deve superare
la paura della “puntura” e l’attenuante - per molti - del lavoro
domenicale, è lui che è presente nelle domeniche di donazione presso l’ospedale di
Borgo Trento. Un lavoro apparentemente semplice ma che
nasconde un impegno spesso
poco gratificato. Spesso lo si
sente dire che non bisogna
aspettare di averne bisogno di
sangue, per capire l’importanza della donazione, e che
dovrebbe essere necessario
sapere che l’esigenza annua
dell’ospedale di Borgo Roma è
di 15.000 sacche. A tutti i
“mambrottani” auguriamo una
vita in perfetta salute e a tutti
chiediamo un momento di
riflessione. E di contattare, per
informazioni, l’amico Umberto
allo 045/994258.
Mezzane: celebrato il 20° anniversario
del Monumento al Donatore di Sangue
La sezione Fidas di Mezzane
ha avuto l’onore di festeggiare il 20° anniversario dell’inaugurazione del “Monumento al Donatore” che si
trova in via Liberazione a
Mezzane di Sotto. La manifestazione ha visto la massiccia ed entusiastica partecipazione della comunità di
Mezzane. La giornata ha
avuto inizio con la sfilata dei
labari Fidas ed Avis consorelle, delle bandiere delle altre
associazioni locali e la presenza di numerose autorità.
Ha aperto la sfilata il “Corpo
bandistico” di Gambellara
che ha accompagnato il corteo dal monumento fino alla
chiesa parrocchiale per la
celebrazione della santa
messa in ricordo di tutti i
donatori vivi e defunti. Al termine, sfilando per le vie del
paese fino al momento, si è
svolta la solenne benedizio-
Fidas e Basket San Martino insieme
per il dono del sangue
Un pressante invito lanciato dal presidente della locale sezione Carlo Lanciai
Il 21 dicembre 2003, il nostro
gruppo ha accettato l’invito a
partecipare alla loro festa
rivoltogli dai ragazzi della
società “Basket San Martino”,
in occasione del tradizionale
scambio di auguri di fine anno,
tenutasi nella palestra della
scuola media “B. Barbarani”.
Il dott. Massimiliano Bonifacio,
Presidente della Sezione di
Colognola ai Colli, è intervenuto con un’ampia esposizione del problema della donazione di sangue, del midollo
osseo e di tutte le loro componenti. Un discorso appassionato, esposto in maniera comprensibile, che ha catturato
l’attenzione e l’interesse dello
oltre trecento persone convenute. Le sue parole hanno
sortito l’effetto desiderato, perché non sono state poche le
persone che hanno chiesto di
diventare donatori. Anche il
Presidente della società sportiva, Stefano Russo, non ha
perso l’occasione di invitare
alla donazione e di propagandare ad amici e conoscenti la
validità di questo gesto.
I due interventi sono stati preceduti da un saluto del
Presidente Carletto Lanciai
che ha relazionato sulla vita
del Gruppo e non ha mancato
di porre l’accento su un dato
statistico: come può un paese
di oltre 13.000 abitanti conta-
re, sommando gli
iscritti alle tre Sezioni
- Fidas, Avis S. Martino, Avis Ferrazze solo circa 600 donatori. Un numero che
dovrebbe, secondo il
relatore, essere moltiplicato per quattro.
“Un paese che vuole
identificarsi
come
civile - ha detto - non lo può
essere per intero se non dimostra anche questa sensibilità”.
Chi segue l’attività dei giovani
atleti del “Basket San Martino”
sa che la Fidas del nostro
paese è il loro sponsor. In
questa occasione ha voluto
fare di più, provvedendo
all’acquisto di altre maglie
necessarie al fabbisogno delle
nuove squadre. Non solo:
all’interno di questa festa ha
regalato ad ogni ragazzo
un’ulteriore maglietta per gli
allenamenti.
Carlo Lanciai
Nella foto: i giovani cestisti
della Basket San Martino con
le nuove magliette Fidas.
ne. La giornata è poi proseguita con la presentazione
dei lavori eseguiti dai bambini della scuola materna “Suor
Elisa Santilli”. Partecipando
all’iniziativa “Donare è vita”,
erano esposti i disegni di 39
bambini fatti in seguito all’intervento a scuola di un donatore della sezione che aveva
a loro illustrato la bellezza e
l’indispensabilità di questo
dono. Allegato ai lavori dei
bambini c’era anche un cartellone che riportava alcune
frasi spontanee che, assistiti
dalla loro maestra, i bambini
hanno pensato di scrivere.
Queste ed altre iniziative
hanno trovato un vivo interesse da parte dei mezzanesi i quali hanno espresso in
varie occasioni la loro soddisfazione e l’apprezzamento
per l’attività che la sezione
sta facendo. La giornata è
poi proseguita in convivialità
nella sala civica gentilmente
concessa dall’amministrazione comunale.
Urbano Taioli
Nella foto: sopra, il
Monumento ai Donatori di
Sangue di Mezzane; sotto,
alcuni bambini della scuola
materna con i loro “lavori”
Celebrato il 40° anniversario della sezione Fidas di S. Martino B.A.
"Un gesto d’amore a favore
dei meno fortunati"
Il 28 settembre 2003 la Sezione Fidas del nostro
paese ha festeggiato il 40° anniversario di fondazione
riunendo i suoi iscritti e una trentina di labari (nella
foto) nella chiesa parrocchiale di San Martino
Vescovo, dove don Angelo Castelli ha celebrato la
Messa. La premiazione dei donatori benemeriti e la
consegna di un ricordo alle sezioni convenute e agli
iscritti è avvenuta presso un ristorante dove si è consumato il pranzo sociale. Erano presenti gli amici di
Pasian di Prato con i quali si è ricordato il 20° anniversario di gemellaggio, il presidente provinciale Silvano
Salvagno, il sindaco Mario Lonardi e il vicesindaco
Franco Veronesi. La festa ha avuto il suo epilogo con
un pensiero del presidente di sezione Carletto Lanciai
che ha ricordato di non cessare mai l’opera di propaganda per la donazione del sangue, un gesto d’amore
a favore dei meno fortunati”.
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Negativo il consuntivo 2003 della sezione
Villafranca:
i donatori cercano
un deciso rilancio
L’incendio dell’ospedale è stata la causa del tracollo delle donazioni di sangue passate da 1.049 a
761 - Appello del presidente Paolo Salaorni
Decisamente negativo il consuntivo del 2003 per la
sezione donatori di
sangue Fidas, ma
ci sono le premesse e la volontà di
riprendere a pieno
ritmo l’attività contrassegnata
da
una costante crescita. "Già i primi
mesi del 2004",
assicura il presidente Paolo Salaorni (nella foto),
"sono partiti bene e mi auguro sia un segnale di
ripresa che evidenzi il senso di responsabilità
dimostrato in tante occasioni dai donatori villafranchesi". Il disastroso incendio dell’ospedale
Magalini è stato la causa del tracollo delle
donazioni di sangue passate da 1.049 a 761, il
27% in meno dell’anno precedente, nonostante l’aumentato numero di soci che da 470 ha
raggiunto quota 507. "Ma anche" ammette
Salaorni, "ha contribuito in parte una poco incisiva campagna di sensibilizzazione e soprattutto la ritrosia dei donatori ad andare a
Bussolengo ritenuto scomodo anche per la
mancanza di parcheggi". Il rilancio è iniziato e il
consiglio direttivo che intensifica le proprie
riunioni per superare il periodo negativo, ha
informato i soci circa le modalità per le donazioni. Ogni sabato è possibile effettuarle negli
ambulatori al seminterrato del Magalini dove i
soci potranno accedere senza prenotazione e i
nuovi sottoporsi alla visita preventiva. Per chi
non desidera recarsi a Bussolengo, grazie
all’accordo tra le due aziende ospedaliere, c'è
la possibilità di donare a Borgo Trento o a
Borgo Roma dove, a richiesta, sarà trasferita la
cartella personale pur rimanendo il donatore
sempre iscritto alla sezione di Villafranca. Per
chi invece vuole mantenere il contatto con
Bussolengo il presidente raccomanda di evitare il giovedì giorno di mercato e di scegliere
anche la domenica quando sono a disposizione medici e strutture. "È partita la campagna
nazionale", conclude Salaorni,"c’è tanto bisogno di sangue, tutte le settimane ci pervengono richieste anche di plasma alle quali cerchiamo, come meglio ci è possibile, di dare immediata risposta. Per questo ci stiamo adoperando facendoci interpreti nei confronti dei soci e di
quanti sono sensibili a gesti umanitari così profondi nei confronti di chi è nel bisogno".
C. R.
NON DIMENTICARE!
Prima di partire per le ferie,
prima di un piccolo intervento,
fai una donazione di sangue!
CERRO - AZZAGO. Celebrata la “Festa del Donatore” in occasione dell’anniversario
Un grazie lungo 40 anni
Da 40 anni la nostra Associazione è impegnata nel
suo compito istituzionale di diffondere la cultura
della donazione tra le gente della nostra comunità,
operando in vari settori che coinvolgono gruppi
organizzati sociali, culturali, sportivi e ricreativi. Il
progresso scientifico, che aumenta in modo notevole l’attesa di vita anche in presenza di patologie
gravi, richiede una quantità sempre maggiore di
sangue; mediamente l’aumento dei consumi degli
ultimi 5 anni è stato del 5 - 6%, al quale i donatori
veronesi sono riusciti finora sempre a far fronte,
ma è sempre più difficile, anche se gli ospedali di
Verona e provincia hanno raccolto nel 2003 oltre
58.000 sacche, che sono state utilizzate tutte dagli
stessi. Ecco quindi la necessità del reperimento di
buoni donatori, per sostituire chi lascia, ma soprattutto per aumentare il loro numero, è per questo
che in occasione del 40° anniversario della fondazione del nostro gruppo Fidas Sezione
Cerro/Azzago si è organizzata una festa per dire grazie a tutti i donatori. Ci permettiamo di dare alcuni dati
del nostro gruppo che è composto da circa 150 donatori con una media annua di oltre 360 donazioni, con
un aumento del 10% circa ogni anno, e con 18 nuovi
donatori iscritti nel 2003. Il festeggiamento del 40°
anniversario della fondazione è iniziato al mattino con
un incontro presso le scuole elementari di Cerro per far
conoscere l’importanza del dono del sangue; nel
pomeriggio alle 17.30 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Cerro V.se seguita dalla consegna dei diplomi e delle benemerenze a ben 29 donatori, 3 dei quel-
li con oltre 100 donazioni. È seguito poi un momento
particolarmente toccante per tutti, si è voluto ricordare
il fondatore del gruppo “Fidas Cerro/Azzago” Carlo
Zanella, con la consegna da parte dell’attuale direttivo,
del vicepresidente provinciale Gilberto Bresaola, e da
alcuni membri del vecchio direttivo di un ricordo ai figli
Zanella Andrea, Flavia e Carla, un orologio (nella foto)
dipinto a mano su di uno specchio con riportate le date
significative del 40° anniversario della fondazione
1963/2003, per ricordare che nonostante passi il
tempo, non si vuole mai scordare chi ha dato tanto per
la Fidas e per il prossimo.
Gianfranco Brunelli
Sezione Badia Calavena – Alta Val d’Illasi. Festeggiato un eccezionale avvenimento
Donatori e non solo
Il donatore Michele Dal Bosco ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale dal vescovo Maffeo Ducoli
Nel giro di pochi mesi, la sezione di Badia Calavena Alta Val d’Illasi ha festeggiato un avvenimento eccezionale e un esempio concreto di come l’arte del donare,
del servizio alla comunità, si possa estendere dalla salute ad altri campi d’azione. Il 21 giugno, Michele Dal
Bosco (al centro della foto), donatore Fidas come i genitori e tutta la famiglia, è stato consacrato sacerdote nella
chiesa parrocchiale di Badia dal vescovo Maffeo Ducoli;
un fatto che in paese non si registrava da ben 27 anni.
Michele, appartenente all’ordine dei Poveri Servi della
Divina Misericordia di Don Calabria era già stato ordinato diacono, a Lamezia Terme, dove è ritornato dopo
l’ordinazione, ed ha celebrato la prima messa sempre
nella parrocchia di Badia. Il gruppo dei donatori Alta Val
d’Illasi si è naturalmente stretto attorno al nuovo sacerdote ed ai genitori Angelo ed Adriana. Dopo la lunga ed
emozionante cerimonia della consacrazione, seguita da
una folla strabocchevole, tutti i partecipanti, autorità,
fedeli e cittadini, si sono spostati presso la sede dell’associazione, per festeggiare don Michele, intorno alle
tavole sistemate nel cortile e nella attigua sala civica. Un
nutrito gruppo di volontari ha lavorato intensamente, nei
giorni precedenti ed anche durante la cerimonia, per
preparare la festa; ma alla fine, tutti hanno trovato
almeno il ristoro di un rinfresco e di un bel piatto di risotto. Don Michele è iscritto da cinque anni al gruppo,
seguendo le orme del padre che ha già ricevuto la
medaglia d’oro delle 50 donazioni: “I donatori di Badia
sono fieri di averlo nel gruppo” dice il presidente
dell’Associazione Lorenzo Aldegheri, anche se non si
nasconde che adesso “la lontananza ed il servizio
pastorale renderanno più difficile la sua partecipazione
attiva al gruppo. Però resterà con noi, almeno idealmente: qui è cresciuto ed è diventato uomo, donatore,
sacerdote”. Durante l’inverno invece, nella sede del
gruppo di donatori che ha fondato e fatto crescere con
la sua energia e il suo esempio trascinante, Maurizia
Grisi è tornata nelle vesti inedite di maestra di dècoupage, mettendo a disposizione di una quindicina di giovani e giovanissimi la sua abilità, la sua fantasia e le sue
conoscenze tecniche. Il corso ha riguardato lavori su
vetro, legno, plastica ed altri materiali. Maurizia Grisi,
nel lontano 1983, è stata la pioniera che ha fondato ed
a lungo diretto il gruppo dei donatori di sangue di Badia
Calavena, di cui è ancora oggi presidente onoraria.
Renato Zorzella
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L’angolo della poesia
Insolita e coinvolgente iniziativa della sezione Fidas di Lavagno
"Il fiore della vita"
Sensibilizzare
divertendosi
La sezione Fidas di Lavagno, in collaborazione con il Gruppo Lavagno
Giovane, ha realizzato in occasione
del carnevale 2004 un carro allegorico sul tema del dono del sangue
dal titolo “Il fiore della vita”.
Contornato da un folto numero di
“gocce di sangue” (circa 70 figuranti), con il carro ha partecipato alle
più importanti sfilate del carnevale
veronese, in primis il Venerdì
Gnocolar, convinti che anche in
queste occasioni si possa comunicare e promuovere la cultura della
donazione del sangue.
L’impegno profuso dai donatori della
sezione nella realizzazione del progetto è stato ampiamente gratificato
dagli elogi e dagli apprezzamenti
ricevuti in tutte le uscite del carro
allegorico.
I donatori di Lavagno sono certi che
il messaggio di sensibilizzazione,
lanciato in modo alquanto originale
è stato sicuramente recepito, e sono
convinti che ci si può divertire ma
Sogno de un donator
non si può dimenticare che c’è sempre qualcuno
che ha bisogno di un nostro piccolo gesto di solidarietà.
Nelle foto: due immagini
del carro “Il fiore della vita”
E farò quel viagio un giorno
e mai più farò ritorno
fin in çima a la salita
‘ndo’ finisse la me vita
E go’ da’ a un disgrassiado
con el fisico malado
tuto el sangue che podea,
altrimenti lu el morea!
E sarò quel giorno a rente
al me Dio, l’Onnipotente,
vedarò alor el so sguardo
sì, mi spero in quel traguardo!
E a un bocia ch’el reclama
ch’el vol vedar la so mama
i me oci a lu no darghe?
L’era un torto da no farghe!
Sensa oci, sensa cor
voi andar dal me Signor
sensa pele, sensa un rene
sensa sangue ne le vene.
Anca el cor fra no tanto
i lo usa par un trapianto:
mi de mi no go’ più gnente
ma i lo ga’ la pora gente.
E Lu alora el me dirà
col so far de bon papà:
‘Ndo’ èlo el corpo che t’ho dato?
Tuto intero mi t’ho fatto!
Ma Signor, scuse’ l’ardir
la licensa del me dir,
ma a la fine, cossa vuto,
anca ti t’è dato tuto.
Proprio qua davanti a mi
te presentito così?
Dime, dai, la to rason
de sifata condission.
Scusa, seto, se ho copià
da quel Fiol che t’è mandà;
si’ da Ti ho imparà l’amor
come Ti, son donator!
Gh’era zo’ una poareto
ch’el pativa drento a un leto
e go’ da’ alora un rene
par sleviarghe un po’ le pene.
E a sto punto el gran sovrano
el se alsa dal so scrano
con ‘na man el me fa ‘n segno
e mi entro nel so regno!
Inno al Donatore di Sangue
FIDAS VERONA
Forse non tutti i Donatori sono a conoscenza che da tempo è stato composto un inno a loro dedicato. Scritto da Alberto Biagioni e musicato da
L. Giorgio Golin, abbiamo ritenuto opportuno pubblicarlo e di fare così
cosa gradita ai Donatori appassionati di musica. Ecco lo spartito:
Viale dell’Agricoltura 1
37135 Verona
Tel/Fax 045/8202990
Era un sogno o realtà?
No, son vivo: go’ sognà.
Ma in ste robe qua ghe credo
anca se mi ancor no vedo.
L’è ‘sta qua la fede vera:
fin che semo su la tera
in sto mondo de dolor
ragionemo un po’ col cor!
www.fidasverona.net
[email protected]
ORARIO APERTURA
Sede Provinciale
Dal lunedì al venerdì
ore 8.30 - 14.30
Sabato - ore 8.30 -12.30
Femo alor un po’ più bei
sti du giorni a quei fradei
che i gà oci tristi e muti
e de lagrime ormai suti!
Vedaremo finalmente
el soriso in tanta gente
e alor sto mondo qua
forse in mejo el cambiarà!
Antonio Munerol
FILO DIRETTO
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Aspettiamo i vostri commenti, i vostri
suggerimenti, le vostre richieste che ci
potrete inviare per posta, fax o via
internet, e noi vi garantiamo interesse
e risposta a qualsiasi richiesta, purchè
legittima, etica e non anonima e,
anche, purchè arrivi in tempo
filo diretto “NOI DONATORI” - [email protected] - www.fidasverona.net
viale dell’Agricoltura, 1 - 37135 VERONA - Tel. e Fax 0458202990
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