Arte contemporanea in Polonia
Il WRO Art Center
di Luigi Viola
Il WRO Art Center di Wrocław (Breslavia),
operando sin dal 1998 come Centro WRO
culturalmente orientato, poiché, con il loro
all’angolo della Plac Teatralny con Widok St.
per la Fondazione dell’Arte dei Media,
carattere originale, i progetti sostenuti,
(Via della Vista) è una struttura indipenden-
dando altresì il via ad una serie di progetti
stimolando la creatività di ogni individuo,
te nata nel 1988, all’alba del periodo di tran-
artistici innovativi.
incoraggiano non solo gli adulti ma pure i
sizione che ha avuto un significato cruciale
Oggi dunque il WRO è una istituzione cul-
bambini e i giovani, ossia il futuro pubblico
per la Polonia. Essa è la prima in Polonia e
turale indipendente con lo status di Fonda-
dell’arte, a prendere familiarità con essa e i
- secondo le stime - la maggiore istituzione
zione di pubblica utilità, operante in senso
suoi mezzi.
per l’arte dei media nell’ Europa Centro-
ampio nel campo dei nuovi media artistici,
Da una prospettiva internazionale il WRO
Orientale, che ha l’obiettivo di affrontare e
attraverso la promozione dell’uso creativo
Art Center è diventato così l’unica organiz-
presentare le questioni ed i temi più cogen-
della tecnologia ed ha continuato a realiz-
zazione polacca operante su ampia scala,
ti dell’ arte contemporanea, in relazione ai
zare nel corso del tempo progetti di rilievo
mettendo insieme artisti riconosciuti, cura-
nuovi media e alla tecnologia, nella prospet-
favorendo la diffusione dei vari generi d’arte
tori, teorici, manager dell’arte e appassiona-
tiva dell’internazionalizzazione della cultura
sotto forma di mostre, proiezioni, concerti
ti da tutto il mondo e contemporaneamente
e della comunicazione.
multimediali e performances.
promuovendo gli artisti dell’Europa Centra-
Inizialmente sorto come festival interna-
A partire dal 2007 è divenuto il luogo
le e Orientale, creando una struttura per
zionale di arte dei nuovi media, basato sulla
principale per l’organizzazione della Bien-
scambi culturali e intellettuali, dando vita a
collaborazione attiva tra la WRO Foundation
nale, mettendo regolarmente in mostra e
numerosi eventi sperimentali, realizzando
e le autorità municipali di Breslavia, il WRO
rendendo accessibili sia la collezione che la
installazioni interattive, performances in in-
(sotto il nome WRO vi è l’acronimo polacco
documentazione delle opere prodotte con
ternet, concerti multimediali, mostre, prov-
per Wizualne Realizacie Okolomuzyczne –
i nuovi media, inoltre, grazie ai fondi della
vedendo oltre al resto alla documentazione
Festival Internazionale dell’arte visivo-sono-
municipalità di Wroclaw, la struttura è stata
e catalogazione dell’attività artistica.
ra) - la cui prima edizione ebbe luogo nel
recentemente arricchita di una nuova galle-
Essendo direttamente coinvolto come
1989, già allora concepita come un evento
ria e di ulteriori spazi destinati ad esposizio-
soggetto promotore nella creazione, produ-
di scala e valore internazionali con l’intento
ni e laboratori.
zione e attuazione di progetti ed eventi nel
di presentare le pratiche artistiche contem-
Oltre a ciò l’offerta del WRO Art Center è
settore dell’arte mediale il WRO risulta poi
poranee in relazione allo sviluppo attuale
costituita anche da conferenze, workshops
particolarmente interessato allo sviluppo
dei processi linguistici e dei mezzi di co-
e pubblicazioni in grado di rappresentare
dei fondamenti delle pratiche interdiscipli-
municazione, assumendo poi dal 1993 una
sia l’arte polacca che internazionale. Uno
nari basate anzitutto sulla cooperazione tra
cadenza biennale come Biennale Internazio-
spazio pensato e progettato per gli artisti,
artisti internazionali.
nale dell’Arte dei Media - ha superato ormai
i curatori, i critici e i teorici dell’arte, come
La Fondazione è anche un centro che
da tempo la sua funzione di evento ciclico,
anche per un pubblico attivo e creativo,
mette a disposizione, a livello regionale, la
01 Wro Art Center, facciata esterna sul lato Ul. Widok 7
finnegans
53
e gli uffici. La sistemazione architettonica
dell’edificio combina gli elementi restaurati
degli interni (compresa l’originale travatura)
con la facciata di vetro specificamente progettata di recente per essere utilizzata come
uno schermo di grande formato adatto alla
presentazione di opere concepite per lo
spazio pubblico. Gli spazi della galleria multifunzionale e del laboratorio consentono
inoltre l’implementazione simultanea di diverse modalità d’intervento. Insieme con le
attività di laboratorio e di ricerca il WRO Art
Center propone una serie di progetti a carattere educativo e di disseminazione della
cultura artistica così come cura la diffusione
e la promozione della propria produzione.
Aver iniziato le attività del WRO Art Center
Media Kindergarten installation A
lo internazionale, ampliando la collezione
ha costituito un’idea straordinariamente
culturale, offrendo addestramento pratico
– anche quelli di collaborare con gallerie
interessante per sviluppare nuovi pubblici
nel settore dell’art management e nella cre-
ed istituzioni internazionali di prestigio, at-
piuttosto di limitarsi a quelli che hanno già
azione di una strategia d’azione per organiz-
tivando un programma di residenze per ar-
una certa familiarità con le nuove espressio-
zazioni culturali non governative e non pro-
tisti e curatori.
ni dell’ arte contemporanea.
fit; nel programma Looking Inside, ad esem-
Nell’ambito dell’attività espositiva orga-
Interactive Playground, che ha inaugurato
pio, ha ospitato tirocinanti provenienti dalla
nizzata dal WRO, artisti internazionalmente
la serie Media Kindergarten, un ciclo educa-
Serbia e dall’Ucraina. Ma già nel novembre
noti come Stelarc, Robert Cahen, Jaron La-
tivo di interventi artistici per bambini, ado-
1988 al Cultural Competence European
nier, Jeffrey Shaw, Laurent Mignonneau e
lescenti, genitori ed insegnanti, è infatti una
Congress, il WRO Center era stato incluso
Christa Sommerer hanno presentato i loro
mostra di installazioni mediali interattive
tra i centri europei di innovazione culturale
progetti a Breslavia. Numerosi simposi e
indirizzate ai più giovani, allo scopo di svi-
ed è stato un membro fondatore della ECB
conferenze internazionali, come Mediation
luppare le conoscenze di base dei media e
European Cultural Backbone, la coalizione
/ Medialization (2000) con la partecipazio-
di promuovere l’istruzione artistica tra loro.
delle istituzioni europee per una cultura
ne di Yoshiyuki Abe, Machiko Kusahara,
Durante le prime due settimane la mostra,
partecipativa, fondata sotto gli auspici dell’
Keiji Nakamura e Keisuke Oki hanno dato
conclusasi ad Aprile 2008, ha attirato oltre
UNESCO a Vienna, nel marzo 1999.
un forte contributo all’assimilazione nel
1200 visitatori e verrà successivamente pre-
Si tratta, come si vede, di una istituzione
vocabolario polacco di parole come realtà
sentata in diverse sedi in Polonia e all’ este-
leader e di uno spazio espositivo/laborato-
virtuale o medializzazione. Gli eventi spe-
ro.
riale permanente assai vivace e ricco di pro-
ciali finora realizzati includono, tra gli altri,
Sono stati programmati numerosi altri
gettualità, grazie all’autentica passione e
l’esposizione Digital Japan (2003) che rac-
eventi per il 2008, come mostre persona-
all’encomiabile attivismo che animano il suo
coglieva una serie di lavori provenienti dal
li con opere di artisti presentati durante le
team: Violetta Kutlubasis-Krajewska - diret-
Digista Awards organizzato dal NHK o The
passate edizioni della WRO Biennale, quali
trice dei programmi, Piotr Krajewski - diret-
Other Book (2005) che comprendeva, tra
Igor Krenz e Piotr Wyrzykowski, mostre
tore artistico, Zbigniew Kupisz – direttore
le altre, opere di Masaki Fujihata. Si tratta
personali di Nam June Paik, Miroslaw Balka,
organizzativo, Agnieszka Kubicka-Dziedu-
di eventi che, fin dall’inizio, hanno attratto
insieme alla preparazione delle pubblicazio-
szycka - curatrice; Paweł Janicki - project
l’attenzione di un vasto pubblico di diverse
ni WRO Reader e Hidden Decade (mentre la
manager, Sebastian Ćwirzeń – responsabile
migliaia di persone (ben ventimila durante
serie di conferenze Art is Power inaugurate
della ricerca e dello sviluppo, mentre Joan-
la WRO 07 Biennale).
da una presentazione di Jòsef Robakowski
na Kiliszek, Joasia Krysa, Józef Robakowski
Collocato nel loft di uno stabilimento del
è stata pubblicata dal WRO nel 2007) .
primo Novecento per la torrefazione del caf-
Un’apposita attrezzatura nell’Aula di Let-
Sono loro a condurre con professionalità
fè di Otto Stiebler il, WRO Art Center copre
tura dei Media permette l’accesso a una col-
ed intelligenza critica le iniziative che con-
una superficie di oltre 700 mq totalmente
lezione internazionale di arte mediale che
sentono di sviluppare gli obiettivi primari
adattata ai requisiti richiesti dalla presenta-
copre uno spaccato dagli anni ’70 ad oggi,
del Centro che sono - oltre a quelli già in-
zione di interventi ed opere d’arte contem-
compresa la videoarte, le registrazioni e la
dicati di fornire un adeguato supporto alle
poranea. All’interno degli storici spazi così
documentazione di performances audio-
attività artistiche e di ricerca e di organiz-
rinnovati trovano infatti ospitalità la galle-
visive, progetti di azione artistica, oggetti
zare scambi culturali ed intellettuali a livel-
ria, il laboratorio, gli archivi, le sale di lettura
multimediali, installazioni interattive e pro-
fanno parte del WRO Foundation Council.
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del 2008 con una mostra rivolta ai bambini
propria esperienza nel campo della politica
finnegans
meditazioni estetiche
getti in rete. Sviluppata fin dal 1989, tra gli
University [UK], Kunsthalle in Vienna, Tate Mo-
La WRO INTERNATIONAL MEDIA ART
oltre 6000 titoli che la compongono include
dern [UK], microFILM festival Santiago[Chile],
BIENNALE, che ad iniziare dal 1993 si svolge
una esaustiva collezione di videoarte polac-
Transitio_mx [Mexico], Festivals of Polish Me-
ogni due anni, essendo ora giunta all’edizio-
ca creata tra il 1970 e il 2007. Il database è
dia Art Monitor Polski [Polish Monitor] (1994
ne 07, presenta di volta in volta le linee di
sistematicamente digitalizzato, restaurato e
and 1996), l’evento speciale Ekspresja me-
sviluppo ed i mutamenti intervenuti nell’ar-
reso accessibile per mezzo di un sistema di
diow [Espressione dei Media] (1998) e gli spe-
te attuale, creata con l’uso di strumenti di
archiviazione e presentazione dei lavori. Tali
ciali workshops comprendenti TV workshops
comunicazione contemporanei, inclusi la
archivi costituiscono la più estesa collezione
di computer animation (1991 e 1992) e The
video arte, l’animazione a computer, l’arte
di documenti, materiali ed opere su tapes,
illustrated history of electronic art. From video
interattiva, i CD-ROMs, le performances, la
DVD, dischi CD in Polonia.
art to cyberspace (2000).
Net-art, concerti e spettacoli multimediali e
Il programma residenziale per artisti e
Il WRO Art Center ha promosso anche la
curatori che agiscono nell’ambito dell’arte
ricerca televisiva su nuove forme di tecno-
Il fulcro dell’evento è una competizione
dei media e dell’audiovisualità nel senso
logie mediali (broadcasts con performances
internazionale (la prossima avrà luogo nel
ampio del termine, è anch’esso coordinato
che hanno luogo in uno studio TV; proget-
2009) che accoglie opere create da artisti
come una parte del programma complessi-
ti realizzati mediante la televisione; oltre
sia di fama internazionale che esordienti di
vo dell’attività del WRO.
altri progetti artistici in rete.
200 programmi nella Televisione polacca
valore, usando le tecniche collegate ai mez-
Nel 2008, nell’ambito della cooperazio-
dedicati a problemi, personalità ed eventi
zi elettronici e considerando la complessità
ne culturale e degli scambi artistici tra le
dal mondo dell’arte contemporanea, re-
dell’arte contemporanea che si avvale ormai
regioni dell’Alsazia e della Bassa Silesia, il
centemente le serie Antitelevision per TVP’s
comunemente di forme e mezzi espressivi
programma di artist-in-residence sostiene
Kultura Channel), la pubblicazione di libri e
differenti.
le residenze di due artisti della Bassa Silesia,
DVD (From Monument to Market. Video Art
Un aspetto importante dell’evento è la
Jacek Zachodny e Anna Płotnicka come
and Public space, ed. Violetta and Piotr Kra-
presentazione di autori famosi in tutto il
pure di un curator polacco in Francia. Allo
jewski, Wroclaw 2005; Józef Robakowski,
mondo nel campo della videoarte, dell’ani-
stesso modo due artisti alsaziani - Arnaud
Energetic Images. Bio-mechanical Recordings
mazione, della performance mediale e
Tanguy e Vincent Bernat, e un curator alsa-
1970-2005, ed. Violetta and Piotr Krajewski,
dell’installazione, come Nam June Paik,
ziano sono ospitati in Polonia. I progetti re-
Wrocław 2007), proiezioni speciali e confe-
Bill Viola, Norman McLaren, Jaron Lanier,
alizzati durante le residenze, sostenuti con il
renze durante il ciclo WRO on Tour in molte
Stelarc, Robert Cahen, Irit Batsry, David
patrocinio culturale, laboratoriale e produt-
istituzioni culturali ed educative in Polonia
Larcher, Antonio Muntadas, Douglas Da-
tivo del WRO, saranno presentati nel 2009
e all’estero. Inoltre il WRO, dedicandosi per
vis, Józef Robakowski, Paul Sermon, Jill
nella cornice di una mostra congiunta che
naturale vocazione ai progetti artistici mag-
Scott, Jeffrey Shaw, come pure retrospet-
avrà luogo a Wroclaw alla WRO 09 Biennale
giormente innovativi, ha sviluppato solu-
tive e proiezioni di programmi predisposti
e al CEAAC di Strasburgo.
zioni interattive originali come, ad esempio:
dai Centri di arte mediale. Tra gli eventi, il
Generator di Lech Twardowski, Performance
WRO Monitor Polski [Polish Monitor] è stato
parte le dodici edizioni dei festival e la Media
on Demand di Anna Plotnicka, Ping Melody
organizzato due volte in una versione po-
Art Biennale WRO) dal 1989 al 2007 la Fon-
di Pawel Janicki e altri.
lacca mentre nel 2000 è stata prodotta una
All’interno della sua regolare attività ( a
dazione ha organizzato un vasto numero di
Molto importanti sono le attività edu-
edizione speciale del millennio, compren-
iniziative di qualità: presentazioni e promo-
cative e teoriche correlate a quelle esposi-
dente una mostra e una conferenza alla
zioni di opere di arte mediale (incluse pro-
tive. Organizzando simposi e conferenze
quale hanno preso parte personalità come
iezioni, conferenze, tavole rotonde, simposi
dedicate a questioni chiave dell’arte e del-
Derrick de Kerckhove, Siegfried Zielinski,
e mostre all’estero in numerosi festivals ed
la comunicazione il WRO si è dedicato ad
Machiko Kusahara, Errki Huhtamo, Andre-
eventi speciali), tra cui: the Contemporary Art
approfondire una riflessione teorica sulla
as Broeckmann, Monika Fleischmann, Roy
Center in Prague; transit.01_by in Minsk, Mu-
cultura contemporanea (tra le iniziative più
Ascott, Nina Czegledy, Marek Hołynski,
seum Moderne Kunst Stiftung Ludwig in Vien-
importanti connesse alla Biennale vi sono
Herbert W. Franke, Yoshiyuki Abe, Gerfried
na, Hochschule für Graphik und Buchkunst
Geo/Info Territori 1997, The Power of Tape
Stocker, Jill Scott, Perry Hoberman.
in Leipzig, RA Gallery in Kiev, Contemporary
1999, Mediation/Medialization 2000, Screens
In linea con la sua concezione di fondo, la
Art Center in Chisinau [Moldavia], Procreart
2001, Globalica 2003, simposio dedicato alla
Biennale intende mostrare nuove strategie
Gallery in Paris, Transmediale in Berlin, Viper
collezione di arte mediale e ai modi di ren-
e nuovi territori della comunicazione artisti-
in Luzern [Switzerland], Museum of Modern
derla accessibile). Ma la fondazione condu-
ca digitale, interrogandosi riguardo al ruolo
Art in New York, Video Data Bank in Chica-
ce anche regolari attività educative nel cam-
dell’artista davanti al reciproco permearsi
go, Dom Kino in Moscow, Cinema Gallery in
po dei new media e della comunicazione.
della cultura alta e di quella popolare; della
Riga, Bauhaus in Dessau [Germany], EMAF in
La cooperazione con l’Institute of Cultural
cultura globale e di quella locale; della cul-
Osnabrueck [Germany], Videobrasil in Sao
Studies della Wroclaw University e il Multi-
tura commerciale e di quella indipendente,
Paulo, EUROVISIE and the Dutch open in Am-
media Department della Fine Arts Academy
con una particolare attenzione inoltre al ruo-
sterdam, Ars Electronica in Linz [Austria], the
di Poznan è in questo caso particolarmente
lo degli atteggiamenti e dei modi di pensare
Short Film Festival in Oberhausen, Plymouth
significativa.
artistici individuali in mezzo alle tendenze
finnegans
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globali, e alle metamorfosi dell’esperienza
Meridian 17th, esposizione di installazioni
interattiva, la net art, le tecnologie digitali
artistica alla luce della cultura della società
mediali, ha costituito una parte della specia-
e gli ipermedia sono stati esemplificati da
dello spettacolo.
le edizione della WRO Biennale WRO2000@
creazioni artistiche sperimentali di tutto il
mondo.
Durante le edizioni della Biennale, hanno
kultura, tenutasi dal 20 Novembre al 10 Di-
luogo diverse proiezioni in centri artistici,
cembre 2000, al Museo della Wroclaw Uni-
Lo scopo era di enfatizzare le diverse vie
musei e gallerie della Polonia e all’estero,
versity (Mathematical Tower, lofts, Banach
per estendere i nostri sensi, di esaminare
compresi programmi retrospettivi come
Hall). Il titolo della mostra è legato alla po-
determinati aspetti del percepire ed inter-
Wro in tour, progetti speciali e presentazio-
sizione geografica della Torre Matematica. Il
pretare l’informazione e di esplorare l’evolu-
ni come Gary Hill Mind On the Line (2004),
17° meridiano nell’attraversarla era indicato
zione della relazione tra gli occhi, la mente
Balaklava Odyssey (2006), Oberhausen @
con una fila di pietre sul pavimento.
e la tecnologia. Uno dei principali obiettivi
Durante le tre settimane consecutive della
dell’esposizione era quello di puntare l’at-
mostra, dedicata a distinti settori dei media,
tenzione su un pubblico con differenti livelli
vari artisti internazionali hanno presentato
di coinvolgimento ed interesse verso l’arte
WRO (2006), Avant-garde and the Dreamers
(2006).
LA COLLABORAZIONE CON ARTISTI E
le loro opere, mostrando differenti aspetti
contemporanea. Con questa mira in mente,
Il WRO ha presentato nei propri spazi
dell’arte mediale e interpretando in diversi
alcune delle installazioni che facevano par-
anche opere multimediali di artisti italiani,
modi le caratteristiche della tecnologia, dal
te della mostra avevano un carattere educa-
testimoniando il proprio interesse per l’arte
video digitale alla realtà virtuale. Concetti
tivo, creando uno scambio interattivo o un
del nostro paese.
come la realtà virtuale, il cyberspazio, l’arte
dialogo casuale nel cyberspazio, possibile
CURATORI ITALIANI
semplicemente giocando con i congegni
Patrycja Mastej, Dominika Sobolewska e Pawel Janicki,
tecnologici.
parte dell’installazione Interactive Playground, 2008
Installazioni interattive originali costituivano la gran parte della mostra ed un nucleo consistente delle opere esposte aveva
un carattere di attrattività e di assorbimento
visivo-sonoro che rendeva possibile a chi
guardava di partecipare al processo creativo
usando sofisticate interfacce e nuovi meccanismi di elaborazione percettiva. La mostra
includeva anche live performances, seminari, discussioni aperte, incontri con gli artisti,
come anche proiezioni di programmi video
da parte dei curatori invitati. Tale vasto programma era integrato da opere provenienti
dagli archivi video del WRO, comprendenti
video vincitori e non dei 10 anni della competizione internazionale organizzata in precedenza dal WRO.
Proprio nell’ambito di Meridian 17th sono
stati presentati per la prima volta anche due
straordinari lavori di artisti italiani.
Dove va tutta ‘sta gente, glass-diptych installation 2000 di Studio Azzurro e Tracking
the Net, installation 1999 di Franz Fischnaller & F.A.B.R.I.cators.
Dell’artista italo-austriaco Klaus Pobitzer
è l’opera David, 2003, un disegno al computer e una installazione nello spazio pubblico, presentata al WRO 03 10th International
Media Art Biennale.
Nel 2000 l’artista di Silandro aveva già iniziato a lavorare con disegni al computer di
grandissimo formato, stampati con speciali
plotter su carta speciale. Questi lavori sono
stati poi presentati spesso in spazi pubblici.
56
finnegans
meditazioni estetiche
La cooperazione curatoriale del WRO con
Klaus Pobitzer si è caratterizzata anche per
il suo contributo all’International Media and
Performance Festival (Balaklava Odyssey)
in Balaklava, Ucraina (2006), dove egli ha
presentato la sua installazione di fuoco site
specific Laistrygon. Il progetto polivalente
(non realizzato) Wroclawski costituito di numerosi ritratti su grande scala dei cittadini
di Breslavia da presentare in spazi pubblici,
attività di social networking ed un libro progettato dall’artista sono anche stati concepiti e predisposti dal WRO per il Non Stop
Festival della città di Wroclaw nel 2007.
Light Whitness è stata invece una rassegna
sul video italiano, curata dal direttore della
I’m Sitting And Watching
GC.AC - Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone Andrea Bruciati e
in età di scuola materna e delle prime classi
stema di cattura del movimento. La mostra
presentata al WRO 07 12th International
della primaria e - in un altro contesto - ai ge-
permette di realizzare lezioni di un’ora sotto
Media Art Biennale.
nitori e tutors, per offrire loro una migliore
la supervisione degli artisti e degli studen-
Nella selezione proposta erano presenti
comprensione dell’arte contemporanea,
ti volontari di arteterapia e di animazione
opere di: Yuri Ancarani, (Thema Thessaloni-
delle tecnologie mediali e della comunica-
socioculturale. Interactive playground con-
ca, 2005, 05:00); Alex Cecchetti / Christian
zione, per mezzo del gioco e di varie attività
sisteva di quattro parti: RGB colour mixing
Frosi, (Attraversamento del ponte di Millau,
laboratoriali.
room (red-green-blue) – un allestimento co-
2005, 05:00, courtesy Zero, Milano); Pao-
Kindergarden of Media è stato inoltre
stituito da nove cubi con lato di un metro
lo Chiasera, (Lo scoglio alto, 2005, 03:00,
progettato per essere realizzato all’interno
fatti di plastica trasparente nei colori base
courtesy Francesca Minini, Milano); Micha-
di un network collaborativo tra istituzioni
– rosso, verde e blu - con una illuminazione
el Fliri, (Early one morning with time to wa-
artistiche ed educative, sia locali che inter-
conseguentemente impostata. I bambini,
ste, 2007, 05:32, courtesy Galleria Fornello,
nazionali.
muovendosi tra gli oggetti luminosi, gio-
Prato); Armin Linke / Amedeo Martegani,
Il progetto ha un carattere aperto e presu-
(Asini albini, 2005, 02:30); Eva Marisaldi,
me che le forme degli eventi individuali del
(Fuori, 2006, 04:20, courtesy Galleria Civica
ciclo siano dinamicamente messe in essere
Il gioco grafico Prospettiva è una anima-
d’Arte Moderna e Contemporanea,Torino);
in sintonia con i problemi e le scelte del mo-
zione al computer e quattro tavole-quadri
Valerio Rocco Orlando, (Dobrochna, 2005,
mento. Durante le attività vengono usati gli
che contengono elementi mobili che ven-
02:40, courtesy Galleria Maze, Torino); Ric-
strumenti contemporanei della creazione e
gono manipolati dai bambini per cambiare
cardo Previdi, (What am I doing here?, 2005,
della comunicazione, come il computer con
contesto e sensazione prospettica: lineare,
03:20, courtesy Francesca Minini, Milano);
le sue periferiche, il telefono, la telecamera
orizzontale, contrasto e misura.
Farid Rahimi, (Untitled (Pool)), 2006, 03:32);
digitale, i sistemi di cattura dell’immagine in
Nell’installazione Textures il palmo del-
Elisa Sighicelli, (Phi Building, 2006, 02:24,
movimento, la trasmissione dell’immagine e
la mano appoggiato su una delle cinque
courtesy Gio Marconi, Milano); Cosimo
del suono, la registrazione e l’elaborazione
superfici di differente trama (sassi, acqua,
Terlizzi, (Fratelli Fava, 2007, 07:00); Luca
digitale, la digitalizzazione, la programma-
vapore, corteccia, erba), viene registrato da
Trevisani, (Clinamen, 2006, 04:00, courtesy
zione, le tecniche di animazione o di stam-
un sistema di rilevazione di oggetti in mo-
Pinksummer, Genova); Zimmerfrei, (Teena-
pa.
vimento che avvia la proiezione in grande
ge Lightning, 2006, 10:00, courtesy Monitor
video&contemporary art gallery, Roma).
Interactive playground – Centro visuale
sperimentale per i bambini
cando con le luci osservano in forma attiva
la mescolanza dei colori.
formato di una animazione audio-visuale
in accordo con le singole textures. L’azione
KINDERGARTEN OF MEDIA Un ciclo edu-
Interactive playground, esposizione di og-
di pittura con luce- gesti dei bambini che
cativo di eventi artistici per i bambini, ado-
getti e installazioni organizzata dagli artisti
giocano con giocattoli luminosi ( torce, luci
lescenti, genitori e insegnanti
di Breslavia Patrycja Mastej e Dominika
dell’albero di Natale) viene registrata con
L’evento - costituito da una serie di wor-
Sobolewska, è il primo progetto realizzato
l’uso di un sistema di inseguimento del mo-
kshops, mostre, presentazioni ed altre for-
come facente parte del ciclo Kindergarden
vimento. Mediante un software speciale, le
me di partecipazione culturale, concepito
of Media. Nato come tesi di laurea degli arti-
informazioni circa la storia del movimento/
dal WRO e realizzato in collaborazione con
sti dell’Accademia di Belle Arti di Breslavia è
cambiamento vengono tradotte interattiva-
artisti, curatori, pedagogisti – è stato diretto
stato ampliato con ulteriori elementi di me-
mente in immagine e suono.
ai bambini, anche quelli con disabilità men-
dialità in collaborazione con Pawel Janicki
I partecipanti al Kindergarden of Media
tali e fisiche minacciati di esclusione sociale,
del WRO Art Centre, che ha elaborato il si-
hanno la possibilità di utilizzare le regole e i
finnegans
57
quanto realisticamente io posso creare un’animazione, ma è piuttosto la creazione dell’opera come una frase musicale, movimento, luce,
caratteri, stato d’animo”.
L’ esposizione consiste di lavori contemplativi, metaforici creati tra il 2003-2007 con
differenti tecniche, che vengono cambiati
nel corso della mostra. Gli artisti presentati sono: Antonin de Bemels (Se fondre,
BE 2006, 24’31), Eric Siu (Sliding White, CN
2004, 8’46), Henry Gwiazda (I’m Sitting,
Watching..., USA 2005, 22’36), Łukasz Gronowski (Untitled Works, PL 2007, 4’46).
L’opera di Henry Gwiazda, I’m Sitting,
Watching... è un lavoro in DVD nel quale
uno spettatore osserva le attività umane
e naturali che hanno luogo in un caffè di
Venezia durante l’arco della giornata. Riguarda il modo in cui ogni cosa si muove e
Igor Krenz, Illegal practices, installazione, 2008
interconnette per creare la bellezza. L’arte
termini più conosciuti dell’arte tradizionale
Ridurre le distanze, in senso geografico
nasce dalla combinazione di movimento e
(prospettiva, colore, texture) come pure vari
e culturale, è una delle funzioni dei media
luce, oggetti (umani ed altri), nuvole, musi-
aspetti delle tecnologie mediali impiega-
contemporanei. Questo aspetto si potrà re-
ca che interviene nel paesaggio. La luce si
te nell’arte contemporanea (elaborazione
alizzare creando una rete internazionale di
muove, una donna solleva una tazza di caf-
dell’immagine e del suono, interazione, ela-
cooperazione permanente e diverse attività
fè, una campana suona, lei cammina… E’ in
borazione in tempo reale). Un gioco con for-
on line con le istituzioni artistiche che por-
parte film, in parte musica, in parte arte, in
ma, luce e colore, che mescola i tradizionali
tano avanti attività simili, orientate verso il
parte danza. L’interesse dell’autore non è di
mezzi dell’espressione creativa con i mo-
pubblico più giovane.
vedere quanto egli possa rendere realistica
derni media tecnologici e che ha lo scopo
di modellare l’immaginazione, di costruire
I’M SITTING AND WATCHING… ... WRO
collection screening exhibition
l’animazione, ma piuttosto di illuminare il
movimento dell’intera realtà. Ogni scena
attitudini critiche aperte e differenti forme
I’m Sitting, Watching... è una selezione di
è come una frase musicale, un movimento
di interazione. Formare e stimolare i com-
opere della WRO Collection, il più grande
della luce si collega con il movimento della
portamenti collaborativi e le abilità di coo-
archivio polacco di arte mediale e deriva il
figura. Il riferimento non è a se stessi ma al
perazione nel gruppo, come pure sviluppa-
suo titolo da uno dei lavori presentati, l’ani-
mondo reale. Idealmente è un tentativo di
re le abilità di comunicazione interculturale
mazione dell’artista e compositore america-
fare in modo che la gente vede e senta in
ed esercitarsi nelle lingue straniere sono gli
no Henry Gwiazda, corrispondente alla sua
un modo differente… in un modo multime-
obiettivi significativi del progetto.
affermazione: “il mio interesse non è di vedere
diale.
IGOR KRENZ: ILLEGAL PRACTICES
Igor Krenz, Illegal practices, installazione, 2008
La mostra dell’artista varsaviese, inaugurata il 17 maggio, si conclude nel mese di
giugno 2008. Alla metà degli anni 90, per
promuovere, presentare, documentare e
supportare tecnologicamente la video arte,
Igor Krenz fondò una organizzazione non
ufficiale chiamata ZF Kino Film Group. Egli è
anche co-fondatore dei gruppi Photo Service
e Aborro ed ha realizzato più di 90 film. Al
WRO egli ha presentato sei opere realizzate in loop DVD (TV “S” [reconstruction] 3’30,
2006; Palace 8 h 5 min, 2006; PKiN (Jackass
Polska Performance) 3’40, 2006; Bird (Ptak)
0’40, 1973; Formal Analysis (Analiza formalna) 7’24, 2005; Circle and square in film
– analysis of practical activity, or an avantgarde by chance) e una fotografia (Blow-Up,
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finnegans
meditazioni estetiche
50x60 cm, 2007)
TV “S” [reconstruction] Nel 1985 un gruppo di astronomi dell’Università di Toruń ha
costruito un trasmettitore televisivo che
mandava in onda dichiarazioni dell’opposizione durante la messa in onda dei programmi ufficiali TV. L’analisi del range e della
correttezza del trasmettitore consisteva nel
mandare in onda piccole figure geometriche. Nel settembre 1985 apparivano sugli
schermi televisivi, durante la trasmissione
delle notizie e della serie poliziesca 07 zgłoś
się, espressioni come “Solidarność [Solidarity] Toruń” “ fermiamo l’aumento dei prezzi,
le bugie, le repressioni” oppure “boicottare le
elezioni è nostro dovere”.
Bird (Ptak) Un tentativo di mantenere un
oggetto filmato nel centro del frame realizzato con una camera 8mm non proprio
Tibor Szemző
legalmente posseduta (ma si poteva possederla legalmente?) durante le vacanze
dell’epoca proibizionista.”
dell’artista stesso. L’opera di Tibor Szemző
Formal Analysis (Analiza
L’iperconsequenzialità analitica di Krenz
e Paweł Janicki (capo del WRO labs) che ne
formalna) Un film della casa produttrice Sil-
contiene un approccio specifico ai media
risulterà, sarà presentata al Wro Art Center
wa Video realizzato nel 1981 e che, grazie al
come ad un materiale malleabile la cui for-
nel mese di luglio 2008.
fatto di essere stato censurato, ha rivelato il
ma e valore non sono mai definitivi. Gli av-
suo substrato narrativo, cui nessuno aveva
venimenti storici e della storia dell’arte sem-
prestato speciale attenzione in tutti questi
brano segni sempre differenti da ciò che è
anni.
visibile e rappresentato. Sempre degni di
estive del 1973.
Cerchio e quadrato in film- analisi di attività
pratica, o film di avanguardia per caso, pro-
strare la loro validità contemporanea.
La mostra retrospettiva delle pratiche
ne. Ogni bobina ha una durata dai 17 ai 20
cognitive dell’artista ci permette di coglie-
minuti e deve essere cambiata al momento
re bene l’attuale fase delle esplorazioni dei
giusto. In questo sono d’aiuto dei segni sulla
media da parte di Krenz nel contesto del
pellicola.
loro intenzionale status quo. Ogni cosa può
gramma tratto da Blow-Up (1966) di Michelangelo Antonioni. Ciò che è servito come
all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
sabotaggio per analizzare e talvolta dimo-
dotto per il cinema, è diviso in alcune bobi-
Blow-Up La stampa fotografica è un foto-
Luigi Viola è artista e Professore di Pittura
essere un oggetto dell’analisi sovversiva e
intuitiva.
Artist-in-residence: Tibor Szemző
una metafora dell’Arte, ricerca della verità e
Tibor Szemző (Ungheria) è un artista,
del mistero nel film, è stato cambiato nella
compositore, musicista, videografico, au-
versione di Krenz, allo scopo di trasgredire i
tore di films sperimentali, installazioni e
limiti della fiction cinematografica e tentare
performances che partecipa al programma
di decostruirla, realizzando il definitivo Blow
di artists-in-residence al WRO Art Center
up.
nel 2008. La sua collaborazione con il WRO
Come scrive Viola Krajewska a proposito
ha avuto inizio alla WRO 95 Biennale, dove
di queste opere, “illegale è ciò che è proibi-
è stata premiata la sua composizione Trac-
to, informale, sempre al di fuori della legge,
tatus, trasmessa in diretta dalla TV polacca.
trasgressivo o interrogativo. Le pratiche il-
Lo scopo della residenza di tre mesi è di
legali sono attività persistenti, d’attacco e
sviluppare una struttura di comunicazione
ripetute, attività condotte dal lato non uf-
non lineare interattiva di testo, suono e me-
ficiale, nascosto, accessibile ad un pubblico
traggio cinematografico. La fonte dei mate-
segretamente introdotto. Contro qualcosa,
riali utilizzati per il progetto Invisible Story
contro l’ordine costituito, talvolta rivelando
consiste in un metraggio originale standard
una sorta di difetto/mancanza o un limite di
registrato su pellicola 8mm, scritti del filoso-
rottura. Come una bibita alcoolica in un bar
fo ungherese Bela Hamavs e composizioni
finnegans
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Il WRO Art Center Arte contemporanea in Polonia