•Perchè frequento la lezione di psicologia?
• mi interessano gli argomenti
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ho difficoltà ad affrontare i libri di testo da solo/a
dopo la lezione, lo studio è già fatto a metà
c’è la firma di frequenza
voglio farmi vedere dal docente
i docenti tendono a dare voti più alti a chi frequenta
i miei genitori pagano per me e vogliono che io segua
gli altri studenti mi hanno consigliato di seguire
mi piace incontrare in classe i compagni di corso
voglio prendere un buon voto
voglio prendere un buon voto per far felice mia madre
MOTIVAZIONI
• MOTIVAZIONE: Condizione che fornisce energia al
comportamento e gli impone una direzione.
Tendenza ad agire per conseguire una meta.
Impossibilita’ di trovare una motivazione generale
all’agire umano.
MOTIVAZIONI
• ISTINTI: Comportamenti innati al conseguimento di
una meta e percezione di uno stato di eccitamento
emotivo con conseguente impulso ad agire (innato
vs. appreso)
• PULSIONE (Freud): Seguire il Principio del Piacere
(o evitamento del Dispiacere) tenendo presente i
limiti imposti dal Principio di Realta’. Energia che
tende a scaricarsi totalmente e nell’immediato
(piacere) ma deve, invece, essere indirizzata verso
modalita’ e opportunita’ consone al contesto (realta’)
Rappresentazioni mentali delle richieste
dell’organismo
MOTIVAZIONI
• Bisogni: Stati di carenza come conseguenza della
percezione della mancanza di qualcosa di essenziale
e importante (cibo, amore, conoscenza). Energia
interna che richiede il ripristino di uno stato di
equilibrio (omeostasi).
• Motivi: Sinonimi di bisogni. Anticipano il
soddisfacimento dei bisogni. Sovrintendono alle
azioni volte al soddisfacimento di un bisogno
attribuendogli priorita’. Protratti nel tempo e
conducono a stili di vita volti al raggiungimento di
mete con alta priorita’ con costi in termini di sacrificio
e dilazione di altre mete (piu’ importanti per altri)
MOTIVAZIONI
• Incentivi: Oggetti o condizioni associate con la
sensazione, da parte del soggetto, di
soddisfacimento di bisogni. Sinonimo di scopo o che
ne promuove il conseguimento. Primari:
Indipendenti dall’apprendimento (modulazione).
Soddisfano alla prima presentazione (gusto dolce,
sensazione sessuale). Secondari: Associati ai
primari grazie l’apprendimento (denaro, alta
votazione ad un esame)
• Scopi: La meta ultima del comportamento
“motivato” (promozione, laurea)
MOTIVAZIONI
La funzione cognitiva che garantisce il
comportamento finalizzato al conseguimento di una
meta deve presentare anche la capacita’ di
immaginazione dello stato-meta e di
rappresentazione degli stadi intermedi
MOTIVAZIONI
• Non solo S-R (Teoria dell’Apprendimento): Il
riduzionismo del determinante della condotta ad un
meccanismo S-R (Pulsione= Bisogno Energizzante;
Abitudine= Apprendimento per contiguita’ temporale
su base innata) risulta inefficace per spiegare la
varieta’ dei comportamenti che mirano ad una
crescita personale piu’ che ad un appagamento del
bisogno per ripristinare uno stato di equilibrio
MOTIVAZIONI
• Teoria della Percezione: Dalla psicologia della
Gestalt: i moventi della condotta umana derivano
dalle percezioni di se stessi e dei bisogni, dalle
rappresentazioni dell’esperienza passata, e dagli
scenari che si costruiscono sul futuro, come
previsioni.
MOTIVAZIONI
• Teoria Psicodinamica: Bisogni Biologici o
Viscerogeni (fame, sete…), Bisogni Psicogeni
(affiliazione, dominio, autonomia, successo…)
• Need: Bisogni che premono per essere soddisfatti
• Press: Fattori ambientali che ne condizionano
l’appagamento
• Bisogni Manifesti (immediati)
• Bisogni Latenti (rimossi)
• Test di Appercezione Tematica (TAT) Test proiettivo
Rivelazione dei bisogni rimossi attraverso la
proiezione su oggetti presenti (figure) dei contenuti
immaginativi del soggetto.
• Importanza della biografia individuale
MOTIVAZIONI
• Teoria di Maslow: Personalita’ e motivazioni
• Bisogni di Carenza (fisiologici, sicurezza,
appartenenza) - Ristabilire l’equilibrio fisiologico e
psicologico
• Bisogni di Crescita (creativita’, conoscenza) Realizzare se stessi trascendendo dai vincoli fisici
MOTIVAZIONI
• Teoria di Maslow: Personalita’ e motivazioni
Auto
realizzazione
Stima
Appartenenza Affetto
Sicurezza
Fisiologici
C
R
E
S
C
I
T
A
C
A
R
E
N
Z
A
MOTIVAZIONI
• Teoria di Maslow: Ogni persona persegue la
realizzazione delle proprie potenzialita’. Questo
percorso dovrebbe procedere dai bisogni di carenza
(infanzia) a quelli di crescita (eta’ adulta), liberandosi,
gradualmente, dalla dipendenza dai bisogni
fisiologici
• Ogni passaggio da un “gradino” al successivo della
piramide e’ garantito da una progressione nella
qualita’ dell’organizzazione affettiva e cognitiva
• Al vertice della piramide: bisogni, motivi e mete non
sono piu’ legati alla necessita’ di ripristinare un
equilibrio ma ad una tendenza di realizzazione del
“se’”
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Ragioni dell’Agire: Le persone normalmente
forniscono delle ragioni del proprio agire. Le ragioni
fornite dal soggetto sono fondamentali per intuirne le
motivazioni che orientano il suo agire
• Ricostruzione del Passato e Proiezione nel Futuro
• Ragionamento del Soggetto: Assegnazione di
priorita’ ai bisogni, Predizione sul percorso intrapreso,
Organizzazione dei mezzi per realizzarla
• Proposito: Decisione che porta ad attribuire priorita’
all’agire
• Volonta’: Modulazione dell’azione conforme ai propositi
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Ricerca Spontanea: Spontaneamente si cerca di dare
un senso a cio’ che si pensa o che si e’ inclini a fare
• “Raccontarsi”: Difficilmente le persone non sanno
dare una spiegazione dei loro intendimenti o delle loro
mete. La psicologia delle motivazioni non puo’
prescindere dal “racconto” del soggetto. Riflettere su se
stessi, imparare dall’esperienza, interagire con gli altri,
progettare il futuro
• Dare un Senso alla Vita: Vitale quanto quello di nutrirsi
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• MOTIVI: Successo, Affiliazione, Potere
SUCCESSO
AFFILIAZIONE
POTERE
DESIDERIO DI
ECCELLENZA
DESIDERIO DI
PROTEZIONE
DESIDERIO DI
DOMINIO
PAURA DI FALLIRE
PAURA DEL
RIFIUTO
PAURA DI
DIPENDENZA
• Fusione dei vari motivi e loro soddisfazione
• Dominanza di un motivo sugli altri che regola l’agire
• Questionari, Resoconti Verbali, TAT: Motivi reali
dell’agire, svelati dalla produzione spontanea di
proiezione
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• PROBLEMA CENTRALE: Organizzazione delle attivita’
e distribuzione delle risorse per conseguire il benessere
e lo sviluppo
• NO PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI GENERALE:
Analisi sistematica di specifiche motivazioni
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Motivazioni Intrinseche: Autodeterminazione,
desiderio di sentirsi competenti e di percepirsi autonomi
Evitamento del rinforzo esterno che toglierebbe la
percezione di causalita’ interna (autonomo)
• Motivazioni Estrinseche: Vantaggi e Svantaggi
vengono anticipati e dipendono dalle condizioni esterne
Percezione delle causalita’ dipendente dalle valutazioni e
dalle approvazioni esterne (controllato)
• Motivazioni intrinseche ed estrinseche possono
coesistere nella condotta di un soggetto
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Motivazione alla Riuscita o al Successo:
Raggiungimento dell’eccellenza, Ottimizzazione delle
prestazioni
• Bisogno: Riuscire nello Sport
• Scopo: Raggiungere prestazioni eccellenti
• Motivo: Decisione di cimentarsi in alcune attivita’. Avvio
dell’azione per garantire lo scopo che si intende
raggiungere e garanzia del massimo impegno
• Fase di Decisione: Riconoscimento di un bisogno,
stime e anticipazioni; Formazione dell’intenzione ad agire
• Fase di Realizzazione: Passaggio all’azione ed
estinzione del bisogno (raggiungimento dello scopo)
Stime e anticipazioni. Verifica online dei risultati
intermedi ottenuti e valutazione dell’azione
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Motivazione alla Riuscita o al Successo: Le persone
sono piu’ motivate ad impegnarsi quando percepiscono
che possono riuscire traendone il massimo vantaggio
• Persone Motivate: Tendono a cimentarsi in compiti
moderatamente difficili ed evitano quelli troppo facili e
troppo difficili
• Persone Meno Motivate: Tendono a cimentarsi in
compiti o estremamente facili o estremamente difficili
evitando quelli moderatamente difficili
• Cimentarsi in una prova e ancora di piu’ in una
sfida: Desiderio di riuscire ma anche desiderio di non
fallire
• Chi e’ portato a riuscire (Motivato) non esita di fronte
ai rischi moderati, non e’ attratto da compiti facili e
manifestatamente disinteressato ai compiti difficili
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Chi ha paura di fallire (Non Motivato) Sceglie compiti
facili in cui non si puo’ fallire o, paradossalmente, compiti
molto difficili in cui non c’e’ timore di fallire dato che tutti
falliscono
• Motivazione al Successo: Interazione della Tendenza
alla Riuscita e della Tendenza ad Evitare il Fallimento
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Stime e Aspettative dipendono dalla percezione del
soggetto delle cause che determinano il successo o il
fallimento e dalle convinzioni di poter dominare le
circostanze
• Caso, Fortuna o Impegno e Capacita’ Personali?
• Ritenere che il successo dipenda dal proprio impegno e
dalle proprie abilita’ e’ determinante nella formazione dei
propositi e nell’erogazione degli sforzi
• Attribuzione di Causalita’: Fondamentale nella
formazione delle intenzioni, nell’impegno profuso, nel
valore attribuito a successi e fallimenti, nello stato
d’animo (affetti)
• Questo vale per le azioni che si intraprendono, ma
anche per le responsabilita’ che si vuole assumere,
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• lezioni che si traggono dall’esperienza, influenze
protratte nel tempo su decisioni future.
• Se il raggiungimento di una meta e’ attribuito a fattori
esterni quali: fortuna o aiuto degli altri, ci si affida alla
sorte e alla benevolenza altrui
• Al contrario, se il raggiungimento di una meta e’
attribuito a tenacia e capacita’ individuali, ci si affida alla
prima per migliorare le seconde
• Atteggiamenti di sorpresa o rassegnazione per successi
o fallimenti, rispettivamente, sono le emozioni che si
osservano quando il raggiungimento o no di una meta’ e’
attribuito a fattori esterni
• Atteggiamenti di orgoglio o di colpa si accompagnano,
invece, a successi e fallimenti quando questi ultimi
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• sono attribuiti a fattori interni
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Volizione: Sostentamento dell’impegno, Direzione
dell’azione, Controllo sulle interferenze, fra una
DECISIONE e una REALIZZAZIONE (non tutte le
decisioni-desideri si realizzano)
• Orientamento all’Azione: Perseguire efficacemente la
realizzazione dei propri propositi: Controllo
dell’attenzione della concentrazione, della persistenza
dell’energia, impegno focalizzato delle energie
• Orientamento allo Stato: Pressione di stati interni di
urgenza, eccitazione, incertezza che fanno dubitare della
scelta intrapresa, distraggono l’attenzione, impacciano
l’azione, minacciano la determinazione. Continue
esitazioni, dubbi, incertezze, che sprecano risorse utili.
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• I due orientamenti possono coesistere nella stessa
persona a seconda del contesto delle risorse disponibili e
della presenza o meno di ostacoli (intervento sulle
condizioni stressanti che ostacolano il raggiungimento
della meta)
• Possono anche, singolarmente, divenire veri e propri
tratti di presonalita’: Orientamento all’Azione = Energia e
Coscienziosita’; Orientamento allo Stato = Impulsivita’ e
Vulnerabilita’
• Per armonizzare l’equilibrio fra Desiderio e
Realizzazione e’ necessario individuare le azioni che
favoriscono o ostacolano il raggiungimento delle mete. In
alcuni casi si tratta di intraprendere un’azione corretta, in
altri e’ necessario sospendere un’azione dannosa.
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Sistema del Se’: Grado di convinzione sulla possibilita’
di dominare l’ambito in cui si svolge l’azione.
Determinazione delle aspettative individuali. Selezione
delle mete e innesco dell’azione
• Convinzioni di Autoefficacia: Convinzioni sulle
capacita’ di essere all’altezza della situazione:
formazione e realizzazione dei propositi, Lezioni tratte
dall’Esperienza: Massimo vantaggio dalle proprie
potenzialita’ e dalle risorse ambientali disponibili
• Test dell’Autoefficacia: Non c’e’ motivo di cimentarsi
con compiti al di fuori della propria portata. La
convinzione di efficacia si accompagna alla percezione e
consapevolezza delle proprie capacita’.
• Convinzioni di “Essere in grado di”: La prova dei fatti
porta ad abbandonare le convinzioni illusorie
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Convinzioni di “Non essere in grado di”: Possono
essere piu’ resistenti nel tempo, in quanto tendono a non
essere mai messe alla prova dei fatti. Soggetti che
possiedono le capacita’ per svolgere un compito non si
cimentano mai con esso e mantengono la loro
convinzione di NON autoefficacia.
• Le convinzioni di autoefficacia possono operare in
maniera indipendente nei vari ambiti: Lavoro, Scuola,
Sport, Affettivita’
• Autoefficacia diversa da Autostima (generale sul se’) e
Autocompetenza (generale sull’ambito es. Sportivo)
• La “convinzione di essere all’altezza” e’ piu’ forte nel
dirigere l’azione della motivazione al successo come
evitamento del fallimento o delle attribuzioni del
successo o dell’insuccesso a fattori interni o esterni
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Persone con un basso senso di autoefficacia:
Sottostimano le potenzialita’ (personali) e le opportunita’
(ambientali) e tendono ad esagerare le difficolta’ ed
esasperano le avversita’: Si preparano al fallimento
• Persone con un alto senso di autoefficacia:
Percepiscono le potenzialita’ e le opportunita’.
Considerano le difficolta’ come sfide e non hanno
ripensamenti: Anticipano il successo
• Conclusioni: Il raggiungimento di una meta necessita
di un’armonia funzionale per mantenere impegno e
interesse, di utilizzare al meglio le risorse, di mutare
velocemente la direzione della condotta se il contesto
cambia e di difendere il proposito da interferenze
cognitive e affettive. In questo le convinzioni di
autoefficacia sono determinanti.
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Tanto piu’ esse riflettono le effettive capacita’ del
soggetto e tanto piu’ si osservano risolutezza e creativita’
nell’agire. L’azione risultera’ piu’ rapida e plastica
(modificabile in base alle mutevoli condizioni ambientali)
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
•
Autoefficacia in ambito sportivo: Due condizioni:
1. Convinzione sulla possibilita’ individuale di
esercitare un controllo sulle proprie scelte
2. Potenziamento delle capacita’ individuali di
riflessione e autoregolazione per ricavare i
vantaggi maggiori dall’esperienza, dal talento e
dalle risorse disponibili
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
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•
Apprendimento e Perfezionamento: All’inizio vi e’
un dipendenza dalla famiglia, scuola e dai coetanei
per le scelte e le informazioni sulle proprie capacita’
ed il proprio valore. Successivamente (identita’
personale) la capacita’ di auto-dirigersi domina la
scelta delle mete e le decisioni che regolano l’azione.
Interesse per lo sport messo alla prova:
Convinzione di padroneggiare le abilita’ motorie che
contraddistinguono le varie discipline sportive
Successo: Rinnovano impegno e desiderio di
migliorare (principiante che raggiunge un risultato). I
sentimenti di orgoglio, stima di se’ e di soddisfazione
predispongono il soggetto al miglioramento dei livelli
di prestazione raggiunti. Ottimizzazione delle risorse.
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
• Goal Setting:
1. Obiettivi specifici per dirigere al meglio l’azione e
utilizzare al meglio le risorse.
2. Obiettivi difficili (non impossibili) che rappresentano
una sfida migliorano la prestazione.
3. Obiettivi a medio termine favoriscono il
raggiungimento di quelli a lungo termine (incentivi)
Obiettivi appropriati promuovono:
1. Regolazione dello sforzo
2. Focalizzazione dell’attenzione
3. Perseveranza
4. Sviluppo di nuove strategie
PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI
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Feedback: Fonti di informazione sulla prestazione.
Negativo se colpevolizzante o se la relazione
interpersonale non e’ attendibile. Positivo se
rispecchia fedelmente i fatti prodotti da specifici
comportamenti
Modelli: Riferimenti ai quali affidarsi per
rappresentare le diverse situazioni traendone i
massimi vantaggi. I piu’ efficaci sono i piu’ simili per
provenienza o per rappresentazione della meta
prefissata. Modeling: Si osservano atti motori ma
anche strategie che si possono poi richiamare
durante l’allenamento o la competizione.
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Lezione 1 Psicologia Generale (vnd.ms