in collaborazione con REGIONE PUGLIA Assessorato al Mediterraneo Pace e Attività Culturali PROVINCIA DI LECCE Assessorato alla Cultura COMUNE DI BRINDISI Assessorato alla Cultura COMUNE DI LECCE Assessorato alla Cultura COMUNE DI MATINO Assessorato alla Cultura COMUNE DI SPECCHIA Assessorato alla Cultura PRESIDIO DI CASARANO MusiCultura a 4 Edizione Autori, Opere, Strumenti ed Interpreti dall’Età Barocca al Novecento Rassegna di Concerti-Conferenza per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia (Proclamazione del Regno d’Italia - 17 marzo 1861) Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale “Dall’Unità alla Comunità: Puglia, Italia, Europa” BRINDISI - EX CONVENTO DI SANTA CHIARA LECCE - TEATRINO DEL CONVITTO PALMIERI MATINO - PALAZZO DEI MARCHESI DEL TUFO SPECCHIA - CONVENTO DEI FRANCESCANI NERI 5 Maggio – 25 Giugno 2011 Direzione Scientifica Elsa Martinelli MusiCultura 2011 «Il mare la ricinge quasi d’abbraccio amoroso ovunque l’Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d’anime parlan d’Italia». G. MAZZINI, La Patria La musica è un tratto essenziale dell’identità nazionale nel quale tutti ci riconosciamo e per il quale siamo riconosciuti in tutto il mondo. Il tema dell’identità e dell’unità nazionale è il fil rouge che lega i diversi momenti di questa IV edizione di “MusiCultura”. Il programma di eventi concepito per festeggiare il 150° storico anniversario della proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861) si snoda attraverso una selezione di inni e canti risorgimentali, tra celeberrimi e meno noti, pagine intrise di ardore e di spirito patriottico quali l’“Inno di Garibaldi” o “Chi per la patria muor…”, coro di Mercadante divenuto immediatamente celebre tra i fautori dell’unificazione italiana e passato al mito per essere stato intonato dai fratelli Bandiera e dai loro compagni prima di salire al patibolo il 23 luglio del 1844. La figura di Giuseppe Mazzini, centrale per gli eventi dell’unità nazionale, è ricordata attraverso un aspetto poco noto del patriota genovese, il quale oltre a conoscere bene e a tenere in grande considerazione la musica e il suo ruolo civile, come nel libello Filosofia della musica del 1836 a sua firma, da provetto chitarrista era solito lenire la propria condizione di esule dalla propria patria accompagnandosi nel canto su un esemplare del 1821 del celebre liutaio napoletano Gennaro Fabbricatore. Il concerto è affiancato da un’esposizione di chitarre storiche dell’Ottocento appartenenti alla collezione privata di Francesco Spada, già generoso prestatore di strumenti d’epoca nella precedente edizione della rassegna. Nel repertorio prettamente lirico, non poteva mancare una serata omaggio a Giuseppe Verdi, per essere stato cantore dell’epopea risorgimentale, tra i sostenitori dell’unificazione culturale del Paese. Nel genere, fa il paio l’appuntamento incentrato su una selezione di arie tratte dall’esteso repertorio di Gaetano Donizetti che fu un insospettabile mazziniano. Benché il musicista bergamasco dichiarasse di non volersi interessare a vicende estranee al proprio impegno teatrale (nel febbraio del 1831 scrisse al padre: «Io sono un uomo che di poche cose s’inquieta, anzi di una sola, cioè se l’opera mia va male. Del resto non mi curo»), nelle sue opere suonarono invettive contro la tirannide assolutista. Donizetti ebbe frequenti contatti con gli ambienti liberali, fu amico di mazziniani ferventi d’ardore politico, quali i fratelli Ruffini (Giovanni fu librettista del suo Don Pasquale), collaborò con loro e mise il proprio indirizzo a disposizione dei carbonari per aggirare i problemi della censura e far giungere a destinazione lettere assai compromettenti. Celebrandosi nel 2011 anche il bicentenario della nascita di Franz Liszt si è voluto omaggiare il grande musicista ungherese attraverso pagine del suo repertorio pianistico concepite sia in relazione ai moti ungheresi del 1848 – che in Italia come in tutta Europa agitarono i popoli desiderosi di libertà – che indirettamente rievocanti il celebre episodio del 10 gennaio 1859 alla Scala di Milano, quando al coro “Guerra, guerra” (dalla Norma di Bellini) i loggionisti manifestarono in scalmanato atteggiamento antiaustriaco contro gli ufficiali asburgici i quali, dalla platea, risposero altezzosamente alla provocazione. Nell’esperienza flautistica di Saverio Mercadante, nato ad Altamura, città distintasi per il coraggio e la fierezza ribelle dimostrata dai suoi cittadini contro l’esercito filoborbonico, al punto di meritare l’appellativo di “leonessa di Puglia”, il repertorio trascelto ricalca, in forma virtuosistica, le melodie favorite più riuscite dei grandi operisti tra fine Settecento e primissimo Ottocento (da Mozart a Rossini, a Paër). Il popolare e coinvolgente ritmo della tarantella, che nelle varietà regionali (Campania, Calabria, Puglia, Abruzzo) rappresenta e contraddistingue l’intero popolo italiano, è proposto nella ricezione colta di musicisti quali Thalberg, Rossini, Martucci e Mayer. Come nelle precedenti edizioni, i sette appuntamenti della rassegna itinerante, da Lecce a Matino, da Specchia a Brindisi (per un omaggio alla città che fu capitale d’Italia dall’8 settembre 1943 al febbraio 1944), vedranno la partecipazione di musicisti in carriera e di giovani talenti e presenteranno spazi di riflessione storica illustrativi del tema trascelto attraverso interventi di storici, giornalisti, docenti, studiosi e specialisti che daranno il proprio contributo di conoscenza attraverso graditi interventi e relazioni a supporto e commento dei rispettivi programmi musicali. Un grazie come sempre a quanti (docenti, artisti, studiosi, amministrazioni, sponsor) hanno collaborato alla riuscita delle manifestazioni e a tutti coloro i quali nello spirito della comunione d’intenti e nel richiamo ai valori dell’unità nazionale hanno consentito il varo di questa nuova edizione di “MusiCultura”. Elsa Martinelli MusiCultura 2011 “Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861”. È l’atto ufficiale della nascita della nazione italiana annunciato con orgoglio da Cavour a Massimo D’Azeglio. Allo scopo di far conoscere avvenimenti e protagonisti che fecero l’Italia, rendere consapevoli i giovani dei processi e dei valori che sottendono all’unificazione nazionale, anche attraverso il portato della musica nei suoi straordinari repertori vocali e strumentali, l’Ente Provincia di Lecce ha inteso affiancare il Conservatorio “T. Schipa” nel promuovere questa lodevole quarta edizione del suo primaverile ciclo di concerti-conferenza interamente tesa a celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Un programma di musiche corali, liriche, ardimentose, sentimentali, popolari e colte che hanno contribuito all’affermazione della coscienza del popolo italiano, sagacemente selezionato dalla curatrice della rassegna e affidato all’interpretazione e all’esegesi di musicisti, artisti ed esperti assai qualificati. Il melodramma, in particolare, rappresentò nell’Italia dell’Ottocento una delle forme più alte di coesione tra le diverse culture, un formidabile punto d’incontro di emozioni e passioni espresse da un popolo che attraversava le lotte risorgimentali alla conquista di una nazione unita. Al pari di Manzoni per la letteratura, di Mazzini e di Cavour protagonisti della filosofia e della politica unitaria, Verdi fu simbolo musicale del risveglio delle coscienze degli italiani. Per il tramite delle sue immortali pagine operistiche e delle musiche di quanti vissero da vicino quella stagione politica e sociale, l’edizione 2011 di “MusiCultura” vuole raccontare l’identità e le trasformazioni del nostro Paese a partire dalla grande avventura del Risorgimento: un’avventura di uomini, donne e giovani animati da ideali e progetti per il futuro. Ricordare il loro contributo alla causa, rievocando la colonna sonora degli avvenimenti che li videro protagonisti, è necessario affinché non si disperdano i valori di unità e di libertà conquistati dai nostri avi, anche a prezzo della vita, affinché possano rinvigorirsi sempre più sentimenti comuni d’orgoglio e d’appartenenza alla patria. Avv. Simona Manca Vicepresidente della Provincia di Lecce Assessore alla Cultura Lecce Teatrino del Convitto Palmieri Giovedì 5 Maggio 2011 “FRATELLI D’ITALIA” Inni e canti del Risorgimento «Tutto cambia e cresce in questi luoghi. Che aria pura, che giorno radioso. Che immenso orizzonte in lontananza. La libertà ridiscende dal cielo e che il suo regno ricominci. Libertà, libertà!». G. ROSSINI, “Guglielmo Tell” (1829) Ore 18.00 – Saluti e Interventi Nicola Ciracì Presidente Conservatorio “T. Schipa” di Lecce Pierluigi Camicia Direttore Conservatorio “T. Schipa” di Lecce Bianca Tragni Presidente “Comitato Pugliese 150° Anniversario dell’Unità d’Italia” Elsa Martinelli Curatrice “MusiCultura” Presentazione del volume-agenda Il Risorgimento in Puglia (1799 - 1861) edito dal “Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia” Ore 18.30 – Concerto PROGRAMMA M. NOVARO - G. MAMELI Il canto degli italiani (1847) S. MERCADANTE - P. POLA “Chi per la patria muor” da Caritea Regina di Spagna (1826) A. OLIVIERI - L. MERCANTINI Inno di Garibaldi “All’armi! All’armi!” (1859) F. DALL’ONGARO - L. GORDIGIANI La bandiera dei tre colori (1848) G. VERDI - T. SOLERA “O Signore, dal tetto natio” da I lombardi alla prima crociata (1826) da Nabucco (1842) – Sinfonia – “Va’, pensiero...” Coro di Voci Bianche “Sull’ali del canto” Coro Misto Orchestra Giovanile del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce Orchestrazione Francesca Mammana Maestro del Coro Tina Patavia Direttore Paolo Ferulli VOCI BIANCHE Maria Calasso, Alessandro Cappilli, Giulia De Benedetto, Samuele De Giorgi, Martina De Luca, Alessia Demma, Sharon Esposito, Alessandro Fasiello, Cristina Fersini, Sara Franco, Chiara Gambino, Caterina Grasso, Ludovica Ingletto, Martina Lenucci, Ilaria Longo, Asia Lotti, Rebecca Marchello, Giorgia Martena, Luce Micelli, Denise Olimpio, Joice Olimpio, Caterina Previdero, Alice Pugliese, Edoardo Scarpa, Emma Spedicato, Egle Tavolaro, Francesca Zurlo. CORO MISTO Marco Aloisio, Margherita Coppola, Emily De Salvo, Marco Fiorante, Silvia Franchini Rosato, Antonio Manni, Maria Luisa Mossuto, Marta Nigro, Marcello Prinari, Shan Duo, Morena Tanieli. ORCHESTRA Violini: Laura Bramato, Rebecca Bove, Carla Capodicasa, Fabiana Giardina, Alessandro Goulas, Azzurra Guglielmo, Vera Longo, Alessandra Maglie, Luigi Marra, Joele Micelli, Sara Negro, Ornella Papadia, Noemi Puricella, Elisabetta Rausa, Piergiorgio Signore, Carmen Staiano, Floriana Stefano, Davide Vignes. Viole: Andrea Caputo, Cristian Musio, Erika Vignes. Violoncelli: Mario Corciulo, Eleonora Fullone, Giulio Martino, Lara Micelli, Federico Musarò, Gabriele Musio, Francesca Scigliuzzo. Contrabbassi: Paolo Rizzo, Gabriele Saponaro, Donato Verardo. Flauti: Ludovica Colonna, Beatrice Mappa. Oboi: Marco Margarito, Elisa Quarta. Clarinetti: Luca Bove, Luigi Caputo. Fagotto: Antonio De Santis. Corni: Andrea Dei Sommi, Elisabetta Pallara. Trombe: Antonio Macchia, Valentino Rossetti. Tromboni: Matteo Bramato, Dario Carlucci, Francesco Galeone. Percussioni: Andrea Calcagnile, Francesco Fiorante, Gianmarco Mazzano. Matino Palazzo dei Marchesi del Tufo Sabato 14 Maggio 2011 “LA CHITARRA DI MAZZINI” Musiche di autori citati nell’”Epistolario” e nella “Filosofia della Musica” di Giuseppe Mazzini «L’arte musicale era nella Grecia tenuta come lingua universale della nazione, e veicolo sacro della storia, della filosofia, delle leggi e dell’educazione morale. La musica è la fede di un mondo di cui la poesia non è che l’alta filosofia. La musica è il profumo dell’universo... l’immagine del bello e dell’eterna armonia...». G. MAZZINI, Filosofia della musica (1836) «Egli era amantissimo delle ispirazioni dell’arte: amava, sapendosi solo e non ascoltato, talora fra il giorno, più spesso a tarda notte, cantare sottovoce accompagnandosi con la chitarra; aveva tal voce che, modulata dal canto, scendeva al cuore... Era attentissimo a tutto ciò che usciva nel mondo musicale». A. SAFFI, Giuseppe Mazzini: compendio biografico (1904) Ore 19.30 – Relazione “La chitarra dell’Ottocento” Dott. Francesco Spada direttore “Collezione Spada” Esposizione di chitarre storiche della “Collezione Spada” di Montemesola (TA) Ore 20.00 – Concerto PROGRAMMA L. R. LEGNANI (1790 -1877) Tre Capricci dall’op. 20: numeri 5, 7 e 9 N. PAGANINI (1782 - 1840) Due Sonate dal ms. 84: numeri 2 e 13 G. REGONDI (1822 - 1872) Due Studi: numeri 1 e 4 M. GIULIANI (1781 - 1829) Variazioni “Io ti vidi e t’adorai” da Amazilia di G.Pacini op. 128 Rossiniana n. 6 op. 124 – Introduzione – “Qual mesto gemito” da Semiramide – “Oh quante lagrime finor versai” da La donna del lago – “Questo nome che suona vittoria” da Le siège de Corinthe Francesco Silvestro chitarra Lecce Teatrino del Convitto Palmieri Martedì 24 Maggio 2011 Firenze - autunno 2011 in gemellaggio con il “Comitato Fiorentino per il Risorgimento” “IL CIGNO DI ALTAMURA” Belcanto e virtuosismo flautistico Musiche di Saverio Mercadante “Del grande Maestro Mercadante ormai non si eseguono opere. È questo un ingiusto oblìo. Io ricordo ancora le vive impressioni che La Vestale, datasi a Lucca quando io ero studente, suscitò in me; ricordo inoltre le famose e commoventi Sette parole di N. S. Gesù Cristo. Quanta dovizia di melodia, quanto sentimento di anima grande ed eccelsa”. G. PUCCINI Ore 18.00 – Relazione “Mercadante: borbonico, o sabaudo?...” Bianca Tragni presidente “Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale” Ore 18.30 – Concerto PROGRAMMA SAVERIO MERCADANTE (Altamura, 1795 – Napoli, 1870) Dieci arie variate per flauto solo esecuzione integrale delle tre raccolte di arie variate tratte da opere proprie e di suoi contemporanei rappresentate a Napoli tra 1812 e 1828 “Là ci darem la mano” da Don Giovanni di W. A. Mozart “Come la nebbia al vento fuggì mia verde età...” da Agnese di Fitzhenry di F. Paër “Bell’alme generose” da Elisabetta, Regina d’Inghilterra di G. Rossini “Assisa a pie’ d’un salice” da Otello ossia il Moro di Venezia di G. Rossini “Cara per te quest’anima...” “D’amor al dolce impero...” da Armida di G. Rossini “Dov’è mai quel core amante...” da Mosè in Egitto di G. Rossini “Ah nati è ver noi siamo sol per amarci ognor...” “O cangia il mio destino o qui degg’io spirar...” da Riccardo e Zoraide di G. Rossini “Ombra che a me d’intorno” da Gabriella di Vergy di S. Mercadante Napoli Teatro del Fondo (1812) Napoli Teatro dei Fiorentini (1813) Napoli Teatro San Carlo (1815) Napoli Teatro del Fondo (1816) Napoli Teatro San Carlo (1817) Napoli Teatro San Carlo (1818) Napoli Teatro San Carlo (1818) Napoli Teatro del Fondo (1828) Luigi Bisanti flauto Esposizione di tre annate del “Poliorama Pittoresco” rare edizioni della celebre rivista illustrata (con ritratti di operisti dipinti a mano) pubblicata a Napoli nei decenni pre-unitari dall’Archivio privato di Mario Rossi (Novoli) Brindisi Ex Convento di Santa Chiara Sabato 4 Giugno 2011 “SEMPREVERDI” Musiche del cantore dell’epopea risorgimentale «Va’, pensiero, sull’ali dorate, / va’, ti posa sui clivi, sui colli, ove olezzano tepide e molli / l’aure dolci del suolo natal!». G. VERDI, “Nabucco”, Coro degli ebrei (1842) Ore 19.30 – Relazione “Va’, pensiero: il patriottismo di Verdi” Carlo Romano Università Roma Tre DAMS Ore 20.00 – Concerto PROGRAMMA GIUSEPPE VERDI (Roncole di Busseto, 1813 – Milano, 1901) Rigoletto (1851) “Pari siamo!... io la lingua, egli ha il pugnale” (a. I, sc. VIII) Don Carlo (1867) “Per me giunto è il dì supremo” (a. III, sc. II) “Oh Carlo ascolta… Io morrò ma lieto in core” (a. III, sc. II) Traviata (1851) Preludio F. LISZT Parafrasi sul “Rigoletto” di Verdi (1859) Oberto, Conte di San Bonifacio (1839) “Ciel pietoso, ciel clemente” (a. II, sc. VII) Falstaff (1893) “L’onore? Ladri!” (a. I, q. I) Maurizio Picconi baritono Valerio De Giorgi pianoforte con la partecipazione del tenore Antonio Pellegrino Brindisi Ex Convento di Santa Chiara Sabato 11 Giugno 2011 “TARANTULA MANIA” Ricezione colta di suoni e ritmi nazional-popolari «La Tarantella! Tutti la conoscono; è una danza vulcanica come le emozioni che esprime; è la storia d’una passione meridionale in ogni età, in ogni sua fase. Ogni gesto è un’idea, ogni posizione un sentimento. Prima la danza è ritenuta pudica, chiusa, meraviglioso emblema delle lotte intime d’un amore silenzioso; poi, quando la passione dilaga e trionfa, essa si anima, s’abbandona alla passione e, da timida che era, diviene audace. Pur resistendo, essa attacca; pur indietreggiando, essa avanza, trascina e, tale una baccante ebbra, una baccante in delirio, si dà ciecamente al piacere. Per apprezzarne la poesia, il cui eroe è l’amore, che si vede nascere, aumentare, lottare e vincere, bisogna veder danzare questa poesia sotto i cieli che l’hanno ispirata e dal popolo che l’Italia l’ha composta. Le belle Tarantine; bisogna vederle volteggiare sull’erba, con le nacchere in mano, a suon di chitarra e di tamburo basco indigeno; non si può altrimenti gustare, né capire la Tarantella». CH. DIDIER, Italia pittoresca (1845) Ore 19.30 – Relazione “La tarantella espressione dell’identità di un popolo” Patrizia Baldassarre Università del Salento Ore 20.00 – Concerto PROGRAMMA S. THALBERG (1812-1871) Tarentelle op. 56 G. MARTUCCI (1856-1909) Tarantella op. 6 G. ROSSINI (1792-1868) Tarantelle pur sang (avec traversée de la procession) da “Pêchés de vieillesse” CH. MAYER (1810-1849) Souvenir de Naple – Grand étude de concert en forme de tarantelle op. 128 G. ROSSINI (1792-1868) Impromptu tarantellisé Vincenzo Rana pianoforte Lecce Teatrino del Convitto Palmieri Giovedì 16 Giugno 2011 “LA PRIMAVERA DEI POPOLI” I moti del 1848 «Di canti di gioia, / di canti d’amore / risuoni la vita, / mai spenta nel core, / non cada per essi la nostra virtù. // Dai lacci sciogliemmo / l’avvinto pensiero / ch’or libero spazia / nei campi del vero; / e sparsa la luce sui popoli fu. // Ribelli ai tiranni, / di sangue bagnammo / le zolle d’Italia; / fra l’armi sposammo / in sacro connubio la Patria al saper. // La Patria faremo / coi petti, coi carmi, / superbia nell’arti, / temuta nell’armi, / regina dell’opre del divo pensier». G. MELILLI – G. GIZZI , Inno composto da studenti toscani volontari nella guerra d’Indipendenza (1848, e ripreso nel 1891) Ore 18.00 – Relazione “Il 1848 in Puglia” Riccardo Riccardi giornalista e saggista autore del libro L’impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia (1835-1861) Congedo Editore Ore 18.30 – Concerto PROGRAMMA FRANZ LISZT (Raiding, 22 ottobre 1811 – Bayreuth, 31 luglio 1886) Rapsodia ungherese n. 3 Funérailles (october 1849) da “Harmonies poétiques et religieuses” Rapsodia ungherese n. 13 Reminiscenze dalla “Norma” di Bellini Roberto Corlianò pianoforte Specchia Convento dei Francescani Neri Sabato 25 Giugno 2011 “AMORI, INTRIGHI E INGANNI” Il genio operistico di un insospettabile mazziniano Musiche di Gaetano Donizetti «Certo è che molte tra quelle norme d’innovazione, indicate come spettanti per necessità di sviluppo alla rigenerazione musicale futura, si svelano sovente applicate nell’opere di Donizetti, e v’appaiono in germe. Certo è, per accennarne una almeno, che l’individualità de’ caratteri, così barbaramente negletta, da’ servi copiatori delle liriche rossiniane, è in molti de’ suoi lavori pennelleggiata con rara energia, e religiosamente serbata». G. MAZZINI, Filosofia della musica (1836) Ore 19.30 Intervista impossibile alla Storia Garibaldi (2007) atto unico di Mario Fratti regia di Vito Osvaldo Angelillo con Fiorella Cardilli, Giovanna Carelli, Lyuba Cantrone Vito Osvaldo Angelillo, Sofia Antonicelli attori Ore 20.00 – Concerto PROGRAMMA GAETANO DONIZETTI (Bergamo, 1797 – 1848) Lucrezia Borgia (1833) “Ah tranquillo ei posa” (prol., sc. II) La favorita (1840) “Oh mio Fernando!” (a. III, sc. IV) Maria Stuarda (1835) “Oh nube! che lieve per l’aria t’aggiri” (a. II, sc. I) Intervista impossibile alla Storia (voci recitanti) Lucia di Lammermoor (1835) “Regnava nel silenzio” (a. I, sc. IV) Anna Bolena (1830) “Come, innocente giovine” (a. I, sc. III) Lucia di Lammermoor (1835) “Il dolce suono mi colpì di sua voce” (a. III – scena della pazzia) Anna Bolena (1830) “Sul suo capo aggravi un dio” duetto (a. II, sc. III) Luciana Distante soprano Francesca Valente soprano Serena Scarinzi mezzosoprano Valerio De Giorgi pianoforte Addetto stampa Maria Eugenia Congedo Maria Giuseppina Solazzo Coordinamento generale e cura editoriale Elsa Martinelli Progettazione e stampa Grafiche Spagnolo - Tricase Infoline www.conservatoriolecce.it [email protected] [email protected] (+39) 0832.344266/7 (+39) 338.1308394 L U C U G N A N O - M A G L I E