Quadri di riferimento
e prove Invalsi
Daniela Notarbartolo
Che cosa misurano
UN ANGOLO (COMPRENSIONE)
DI UN SETTORE (PADRONANZA),
DI UN SEGMENTO (ITALIANO)
DI UNA PARTE (SCUOLA)
DEL TUTTO (PERSONA)
• Fattori cosiddetti “predittivi” del successo nel
tempo
• Strumenti indispensabili per l’apprendimento
permanente
d.notarbartolo 5-6.4.2011
2
Dalla docimologia…
Problema: Pierino e Giovannino trattati con
metri diversi, i professori si conducono in
modo arbitrario, danno giudizi immotivati
Ergo bisogna
Dare una definizione dell’esito che bisogna
raggiungere, cioè di cosa si sta valutando
Fissare a priori i parametri e le risposte
ammissibili
…alla valutazione di sistema
Problema: se anche i criteri fossero equanimi
potrebbero essere tutti inadeguati
Ergo bisogna
controllare ANCHE in che misura la scuola fa
crescere adeguatamente sia Pierino sia
Giovannino ? (es. disparità territoriali)
fissare standard empirici (derivanti dalla
realtà): comparazioni a livello internazionale,
comparazioni nazionali, esiti lavorativi
1. Prove standardizzate
In una prova scolastica di profitto
si cerca di verificare quello che attiene alla materia anche
sovrapponendo gli oggetti
si tende a dare un grado di difficoltà abbastanza uniforme e tarato
sulla classe e puntando su obiettivi minimi comuni
In una prova standardizzata
si misura uno e un solo oggetto, altrimenti il test non funziona
quanto alla difficoltà, sapendo già quanto pesa basterebbe un solo
peso; si usano molti pesi perché la popolazione è vasta e non si sa
quanto pesa
La valutazione nel consiglio di classe in termini di voto tiene
conto della totalità della materia e di altri fattori oltre la
“performance” (val. “formativa”)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
5
premessa: il “range”
In una prova standardizzata per poter “misurare”
tutta la popolazione nazionale si deve avere un range
ampio:
domande a cui risponderanno pochissimi bravissimi
domande a cui risponderà la quasi totalità
Ergo = certe domande sembrano “impossibili” ! ma è
importante vedere quanti in tutta Italia ci arrivano
Ergo 2 = certe paiono “banali” ma è importante
vedere quanti risponderanno solo a quelle
d.notarbartolo 5-6.4.2011
6
Grado di difficoltà delle domande ed abilità degli studenti
70% risposte esatte
abilità
difficoltà
50% risposte esatte
Abilità
studenti
bravi
Difficoltà
domande
30% risposte esatte
abilità
difficoltà
difficili
medie
somari
d.notarbartolo 5-6.4.2011
facili
7
Test PP2 – Italiano I media inferiore
.#
.##
2
Livello
medio di
abilità degli
studenti
.###
.#####
.######
1
.########
.#########
.##########
############
.############
.############
.############
0 .###########
.##########
.#########
.#######
.######
.####
-1
.###
.##
.#
.
|
|
|
|
|
T+
|
|
|T
|
|
S|
|
+
|
|S
|
|
M|
|
|
+M
|
|
|
S|
|
|S
|
+
|
|
T|
|
|T
I0007
I0017
I0026
I0016
I0005
I0028
I0030
I0009
I0018
I0008
I0021
I0029
I0015
I0003
I0010
I0014
I0022
I0023
I0024
I0025
I0011
I0002
I0001
I0006
I0020
I0019
I0004
I0013
Item di livello
relativamente
semplice rispetto
all’abilità degli
studenti
I0027
I0012
d.notarbartolo 5-6.4.2011
8
Conseguenza: test e voti
Il test standardizzato
non ha “punteggi” differenziati (tranne III media) né
valori parziali da sommare fra loro;
dice “quanto pesa” ma non se è “sovrappeso” o
“sottopeso”
La misura media fatta sul campione statistico
offre un “metro” comune (come il Grand Kilo a Parigi)
con cui misurarsi, non un livello di sufficienza
i valori della scuola sono “ciò che si misura” e non
alterano la validità del campione
d.notarbartolo 5-6.4.2011
9
Il caso della III media
I punteggi servono a bilanciare le domande
perché il “gruppo medio” della classe non sia
penalizzato dalla presenza di alcune domande
molto difficili (necessarie alla misurazione)
Le domande a cui rispondono solo in pochi
hanno punteggio inferiore
Il “peso” reale di ogni domanda si ricava dai
risultati del pretest e non sempre corrisponde
esattamente alla percezione a priori
d.notarbartolo 5-6.4.2011
10
d.notarbartolo 5-6.4.2011
11
Test “validati”
Sono state pretestati su campioni significativi
Non ci sono domande che funzionano male
(selezionano i non-bravi invece che i bravi, gli
studenti rispondono a caso, …). Le domande
che nel pretest danno cattivi risultati vengono
eliminate
I test comprendono domande differenziate su
tutte le gradazioni di difficoltà e tutti gli
ambiti e i processi da testare
d.notarbartolo 5-6.4.2011
12
scopo
Migliore leggibilità della competenza
Contro l’opacità del voto, l’osservazione e
delle competenze coinvolte nelle
conoscenze
Maggiore attendibilità del risultato
Gli standard empirici e i livelli di
competenza
Padronanza: le domande clou
Chi è padrone della materia, cosa sa fare?
Descrizione del campo (v. Quadri)
Descrizione del compito
Descrizione dei livelli (minimo>massimo)
La certificazione segue il percorso
Passi intermedi in ordine di difficoltà
Compiti specifici (test fattoriali)
Daniela Notarbartolo
14 14
2. le prove e la leggibilità
(contro l’opacità del voto)
Il quadro di riferimento per mettere a fuoco gli ambiti,
gli aspetti (o sottocompetenze) e i compiti
Ambiti: testuale / morfosintattico / lessicalesemantico
Ambiti: numeri / spazio e figure / relazioni e
funzioni / misura dati e previsioni
L’osservazione delle aree critiche
a livello nazionale
nella propria scuola (e classi)
L’immedesimazione nelle difficoltà delle domande >
occasioni didattiche
d.notarbartolo 5-6.4.2011
15
Dal Quadro al test
Gli ambiti in cui si scaletta il “campo”
es dimensione testuale della comprensione
Diventano aspetti
es. cogliere le relazioni di coesione
Che si traducono in compiti
es. “con quale espressione può essere
sostituito il gerundio …”
d.notarbartolo 5-6.4.2011
16
Un quadro di riferimento
Precisa alcune competenze ritenute indispensabili
(per scelta politica es. tecnologia – per evidenza
empirica es. comprovata correlazione con output
sociali)
Capacità di leggere interpretare valutare un testo
scritto per fini personali o di lavoro
Capacità di servirsi del linguaggio e dei
procedimenti della matematica per impostare e
risolvere problemi
d.notarbartolo 5-6.4.2011
17
Tenere presente che
A 15 anni: domande particolarmente
problematiche per gli studenti italiani sono quelle
aperte a risposta articolata dove bisogna
motivare, argomentare, uscire dalla routine
basate su processi di riflessione/valutazione e di
interpretazione.
A 9 anni: Situazione rovesciata - nell’indagine IEA
PIRLS i bambini italiani di 9 anni hanno ottenuto
risultati migliori nella capacità di Interpretare,
Integrare e Valutare informazioni e concetti .
d.notarbartolo 5-6.4.2011
18
Colmare il divario
Saper argomentare (in tutte le materie)
Dal solo calcolo alla impostazione di un problema
Dalla soluzione giusta al procedimento per
arrivarci
Dall’esercizio meccanico alla sfida alle capacità
dell’alunno
Il curricolo
Alcune mete devono essere raggiunte entro una
certa età (automatismi, abilità di base)
La scuola deve raggiungere alcuni standard di
livello prima della conclusione dell’obbligo
Fra fare molto o fare bene, privilegiare il fare bene
(le acquisizioni di metodo sono più stabili)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
19
Dalle “domande sul testo” …..
Domande dei libri di testo:
supporto al riassunto, alla individuazione di
sequenze e caratteristiche dei personaggi
Chi era Arione ?
Con quali aggettivi potresti descriverlo ?
Dove e perché ricevette un premio ?
Chi e perché lo buttò in mare ? Chi lo salvò ?
Dove comincia la parte narrativa ?
d.notarbartolo 5-6.4.2011
20
…agli “aspetti di lettura”
1.Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole
ed espressioni; riconoscere le relazioni tra parole. (lessico)
2.Individuare informazioni date esplicitamente nel testo.
3.Fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una
o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia
personale del lettore.
4.Cogliere le relazioni di coesione (organizzazione logica entro e oltre
la frase) e coerenza testuale. (aspetti grammaticali e testuali)
5a.Ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo,
integrando più informazioni e concetti, anche formulando inferenze
complesse.
5b. Ricostruire il significato globale del testo, integrando più
informazioni e concetti, anche formulando inferenze complesse.
6. Sviluppare un’interpretazione del testo, a partire dal suo contenuto
e/o dalla sua forma, andando al di là di una comprensione letterale.
7. Valutare il contenuto e/o la forma del testo alla luce delle
conoscenze ed esperienze personali (riflettendo sulla plausibilità
delle informazioni, sulla validità delle argomentazioni, sulla efficacia
comunicativa del testo, ecc.)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
21
1. Significato di espressioni
B9. L’espressione «Il colosso ... viene
dall’alba dei tempi» (righe 50-51)
significa che il bue muschiato
A. è apparso improvvisamente
B. è venuto da un luogo molto lontano
C. esisteva già in epoca preistorica
D. si può vedere solo all’alba
(Dall’era glaciale, ecco il bue muschiato, I secondaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
22
2. Informazioni esplicite
B14. Osserva l’illustrazione.
L’evaporazione dovuta alla forte
insolazione ha l’effetto di
A. distruggere le sostanze nutrienti
B. far salire i sali in superficie
C. favorire la formazione di nubi
D. prosciugare il suolo permettendone la
coltivazione
(Foreste e desertificazione, III secondaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
23
3. Inferenza diretta
A4. Dove viveva la protagonista prima di
andare a Mantova?
Scrivilo: …………………………….
(rif.: “…..la separazione forzata da mio
padre che era rimasto a Torino…”).
(Mantova, seconda infanzia, I secondaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
24
4. Relazioni di coesione e coerenza
A10. Quale funzione hanno i due punti ( : ) nella
frase «Fu silenzio: l’animale doveva avere sentito
che un estraneo si avvicinava e stava zitto per
non farsi scoprire»?
A. Introdurre un elenco dei comportamenti dell’animale
B. Introdurre una spiegazione del perché c’era silenzio
C. Introdurre un discorso diretto
D. Introdurre una spiegazione di quello che era successo
prima
(L’Useliera, V primaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
25
Altro es.: relazioni logico-semantiche
d.notarbartolo 5-6.4.2011
26
Altro es.: i nessi impliciti
d.notarbartolo 5-6.4.2011
27
5a. Integrare informazioni e concetti
A6. Perché il protagonista non dice alla
mamma dove va?
A. Va a caccia di animali feroci
B. Si sente grande e pieno di coraggio
C. Ha paura che la mamma non lo lasci
andare
D. Non vuole dare un dispiacere alla
mamma
(L’Useliera, V primaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
28
5b. Significato globale
A17. Se volessi riassumere in una sola frase questo
testo, perché un tuo compagno ne capisca subito
il senso, quale sceglieresti tra le seguenti?
A. L’Useliera è un luogo pieno di pericoli per gli animali
B. I ragazzi hanno sempre un grande bisogno di avventura
C. L’Useliera è un posto adatto per studiare le abitudini delle
volpi
D. Un luogo di morte diventa un luogo di amicizia
(L’Useliera, V primaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
29
6. Interpretare
A19. L’autore scrive principalmente per
A. comprendere meglio un’esperienza
ricordandola
B. sconsigliare a qualcuno di ripetere la sua
stessa esperienza
C. spiegare che ogni rapporto ha qualche lato
positivo
D. comunicare i propri sentimenti all’amico di un
tempo
(Le estati del rancore, III secondaria 2009-2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
30
7. Riflettere e valutare
Con quale delle due autrici delle lettere sei d’accordo? Spiega la
risposta con parole tue, facendo riferimento a quanto
affermato in una o in entrambe le lettere.
.................................................................................................................
In una lettera possiamo riconoscere il contenuto (le cose che
dice) e lo stile (il modo in cui sono scritte).
Indipendentemente da quella con cui sei d’accordo, secondo
te quale lettera è migliore? Giustifica la tua risposta facendo
riferimento allo stile in cui è scritta una delle due lettere, o
entrambe.
............................................................................................................
.......
(prove rilasciate OCSE PISA, Graffiti)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
31
La matematica:
RAGIONARE, NON RIPETERE
• saper individuare le informazioni utili in un
testo,
• tener conto dei vincoli,
• controllare la coerenza tra risultato e dati,
• dare la giustificazione delle affermazioni e lo
sviluppo delle argomentazioni…
tutto questo consente ai concetti e alle
procedure di connettersi in modo sensato,
suggerisce possibilità nella risoluzione dei
problemi e favorisce il confronto fra
argomentazioni diverse fra loro.
d.notarbartolo 5-6.4.2011
32
Argomentare in matematica
 Analisi di testi con dati sovrabbondanti o mancanti.
Quali dati sono inutili ? Che dati ti mancano?...
 Confronto di testi diversi di una stessa situazione
problematica .
Cosa c’è di diverso? Cosa c’è di simile?
Ricerca di argomenti a sostegno della scelta fatta
Spiega perché le affermazioni scartate sono
sbagliate
d.notarbartolo 5-6.4.2011
33
Perché tanta enfasi su questa area di criticità?
1. Anche nelle ricerche internazionali PISA il dato delle
omissioni alle risposte aperte degli studenti italiani è
preoccupante
2. VALORE EDUCATIVO DELL’ARGOMENTAZIONE:
• perché gli allievi riconoscano il peso concreto delle
parole
• perché capiscano che alle parole corrispondono azioni
e intenzioni, che si può agire con il discorso proprio
perché “gli enunciati” vincolano
d.notarbartolo 5-6.4.2011
34
Domanda clou
Quando abbiamo occasione di riflettere
sui “processi cognitivi” richiesti da certi
tipi di domande?
Come lavorarci ? Es. i ragionamenti
degli studenti
sulle domande (cosa vuole esattamente)
e sulle risposte (perché è giusto / perché
sembra quasi-giusto / perché è sbagliato)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
35
3. I risultati e l’attendibilità
(il problema degli standard)
Il “metro” attendibile è costituito dal
risultato nazionale restituito a luglio,
costruito sul campione statistico e
monitorato dagli osservatori esterni
I risultati di scuola vengono paragonati
col “metro”
d.notarbartolo 5-6.4.2011
36
Alcune indicazioni generali
Prova nazionale 2010
d.notarbartolo 5-6.4.2011
37
Andamento delle singole scuole
d.notarbartolo 5-6.4.2011
38
OCSE PISA è più avanti
Descrizione dei compiti operativi collegati ai
diversi livelli di difficoltà
Esempio: rintracciare informazioni
A livello 1 = risposta data con le stesse parole
della domanda, in posizione centrale, su
argomento noto
A livello 5 = informazione implicita da raccogliere
in diverse parti del testo e su argomento poco
familiare
Percentuali e livelli
Si ipotizza che una domanda a cui
risponda (a livello nazionale)
il 75-85% degli studenti è di livello basso
il 50-60% degli studenti è di livello medio
meno del 40% degli studenti è di livello alto
d.notarbartolo 5-6.4.2011
41
“Narrative statement “
In alcuni paesi dopo che è stata svolta la prova i giornali
possono pubblicare alcuni esempi delle domande (qui si
riferisce alle domande aperte). Il ministero dell’educazione poi
pubblica gli esempi di risposta che ottengono i punteggi più
alti. In questo modo gli studenti, i genitori e gli insegnanti
prendono visione di ciò che viene considerato di livello alto, e
gli studenti possono confrontare il loro compito con un
esempio chiaro di compito che raggiunge quegli standard.
In questo modo gli standard consistono in “formulazioni
narrative” (narrative statements) di ciò che gli studenti
dovrebbero sapere ed essere capaci di fare, attraverso le
domande poste nella prova e le risposte date dagli studenti che
ottengono valutazioni alte. (vol. 4 Results PISA 2009, p. 107)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
42
percentuali di risposta
(Prova Nazionale 2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
43
percentuali di risposta
(SNV cl.V primaria 2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
44
V primaria 2010
(L’Useliera, V 2010)
Esternamente, lungo i lati del quadrato, ci
sono delle piccole casermette con feritoie,
evidentemente per sparare. Così i cacciatori
potevano stare al riparo dalle intemperie e
cacciare non visti da nessuno, tanto meno
dalle loro vittime, i poveri uccelli che venivano
a posarsi sui rami delle piante che si
ergevano entro il quadrato.
d.notarbartolo 5-6.4.2011
45
domanda
A2. Le “casermette” di cui si parla alle righe da 6 a 10
servivano ai cacciatori per
□
□
□
□
A. proteggersi dalla pioggia
B. studiare il volo degli uccelli
C. vedere se qualcuno li attaccava
D. sparare ai nemici
31,7
6,6
9,7
50,5
Saremmo portati a credere che la domanda è fatta
male, invece discrimina molto bene gli eccellenti
d.notarbartolo 5-6.4.2011
46
cosa guardare
Esternamente, lungo i lati del quadrato, ci
sono delle piccole casermette con feritoie,
evidentemente per sparare. Così i cacciatori
potevano stare al riparo dalle intemperie e
cacciare non visti da nessuno, tanto meno
dalle loro vittime, i poveri uccelli che venivano
a posarsi sui rami delle piante che si
ergevano entro il quadrato.
d.notarbartolo 5-6.4.2011
47
percentuali di risposta
(SNV cl.I sec. I grado 2010)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
48
integrare informazioni presenti in modo esplicito
o implicito in punti diversi del testo
A2. Quali persone della famiglia vivono a
Mantova insieme alla protagonista? Scegli la
risposta più completa in base a ciò che dice il
testo.
□
□
□
□
A. I nonni, la mamma e due fratelli
B. I genitori, la nonna e due fratelli
C. Due fratelli, la mamma e la nonna
D. La nonna, la mamma e un fratellino
d.notarbartolo 5-6.4.2011
3,8
6,5
29,9
59,0
49
Dove si trova l’informazione
Ricordo epiche cacce al topo a cui partecipavamo tutti con scope,
spazzoloni, battipanni e altre armi improprie. Persino mia nonna,
che per molte cose si sentiva vecchia, in questo caso ritrovava la
sua giovinezza. Solo il fratellino doveva contentarsi di seguire quelle
cacce dal suo seggiolone, emettendo gridolini di esultanza, perché
non sapeva ancora camminare. In un anno cambiammo casa tre
volte. Io a Mantova scoprii la strada. La strada come libertà di
giocare, spazio per incontrare altri bambini. Per non studiare, non
fare i compiti, non obbedire alla mamma. (rr.8-16 vers rapporto)
(…) I pattini a rotelle in realtà non erano solo miei, ma anche di mio
fratello; lui però era timido e non osava andare a suonare il
campanello della villa per recuperarlo. (rr.23-25 vers rapporto)
(…) … conobbi Venturini, un compagno di scuola di mio fratello
Roberto, che faceva la prima media. Io facevo la quarta elementare.
(rr.36-38 vers rapporto)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
50
cosa guardare
Ma non fu l’unico incontro importante di
quell’anno magico. Proprio all’inizio
dell’autunno che doveva concludere il nostro
soggiorno mantovano, conobbi Venturini, (…)
(r.35 vers rapporto)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
51
ricostruire il significato dell’intero testo,
integrando più informazioni
A11. Perché la protagonista definisce “magico”
l’anno trascorso a Mantova?
□ A. Perché le esperienze vissute l’avevano fatta
cambiare e crescere
37,5
□ B. Perché aveva incontrato un uomo celebre come
Nuvolari
14,0
□ C. Perché aveva conosciuto un compagno di suo
fratello
26,7
□ D. Perché aveva imparato a superare le difficoltà della
vita d’ogni giorno
20,3
d.notarbartolo 5-6.4.2011
52
cosa guardare
Ma non fu l’unico incontro importante di
quell’anno magico. Proprio all’inizio
dell’autunno che doveva concludere il nostro
soggiorno mantovano, conobbi Venturini, (…)
(r.35 vers rapporto)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
53
alcuni spunti didattici 1
Lettura globale, non solo sequenziale
(informazioni che è necessario legare
fra loro)
Comprensione del senso complessivo e
non solo dei dettagli
Esplicitazione degli impliciti linguistici
(es. un aggettivo!)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
54
alcuni spunti didattici 2
Familiarità con strategie diverse di
lettura: come è organizzato il testo? Es.
integrazione di figure, tabelle ..
Organizzazioni testuali diverse chiedono
ragionamenti diversi (narrativo >
introspettivo: diversi piani temporali)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
55
occasioni didattiche e competenza
Tenere in sottofondo gli ambiti
es. dimensione testuale (di una lettura, di un tema, …)
Sotto-scalettati in aspetti
es. mettere sotto osservazione sistematica le relazioni
di coesione (sapere quali sono)
Immaginare dei compiti
es. esercizi di esplicitazione dei riferimenti pronominali,
dei connettivi, del valore semantico delle implicite …
d.notarbartolo 5-6.4.2011
56
Per esempio: dimensione testuale
TESTUALE
progettazione Che cosa uso
i tre ambiti
Che cosa faccio
fare
Che cosa
osservo
Comprensione
Articoli, letture, …
Riconoscere
rapporti logicosemantici
Capacità di
analizzare le parti
e sintetizzare il
senso generale
Scrittura
Esercitazioni e
riscritture
Scrivere su
consegna (es.
utilizzando un
connettivo)
Coerenza e
congruità del
ragionamento
Interazione
Presentazioni in
classe
Discorso
strutturato
Ordine della
successione degli
argomenti
D.Notarbartolo 8 novembre 2010
57
Parte sulla grammatica
le domande privilegiano la capacità di analisi
funzionale e formale, e la capacità di corretto
utilizzo, rispetto a una classificazione astratta e
fine a sé stessa (ndr si avvicina alla comprensione e
alla scrittura)
le domande di riflessione sulla lingua puntano a
verificare la capacità di descrizione esplicita dei
fenomeni grammaticali, utilizzando, ove possibile, la
terminologia specifica più condivisa (N.b. domande
con o senza terminologia specifica)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
58
modelli teorici
Riferimento alla “tradizione” per la terminologia e gli
oggetti (v. tabella 4)
Alcune grammatiche innovative di riferimento (Prandi,
Schwarze, Renzi-Salvi-Cardinaletti, Sabatini, …)
Caute inserzioni concettuali
Concetto di “connettivo”
Frase minima valenziale
Livelli logico-semantico e pragmatico
d.notarbartolo 5-6.4.2011
59
Domanda classica
C2. Quale funzione logico-sintattica (ad
esempio: soggetto, complemento di
specificazione, ecc.) svolgono le parole
sottolineate nelle due frasi seguenti?
Scrivilo nello spazio accanto a ognuna.
a. Ai miei amici piace molto il gelato.
……………
b. Mi ricorderai qualche volta mentre sei
lontano? ………………………
PN 2010 (nb la più difficile!)
d.notarbartolo 5-6.4.2011
60
semiclassica
C12. «…». Indica quali parole di questa frase
concordano in genere o numero, o in entrambi, con il
soggetto “amiche”. (V prim.2008-2009)
Le
amiche
più
care
di
mia
sorella
sono
venute
a
trovarci
Non concorda
�
�
�
�
�
�
�
Concorda
�
�
�
d.notarbartolo 5-6.4.2011 �
61
ESEMPI SECONDARIA II GRADO
Leggi la seguente frase: “Mentre era seduto al tavolino del
bar e leggeva il giornale sorseggiando un cappuccino, si
ricordò che proprio quel pomeriggio aveva appuntamento
dal dentista”.
Ora distingui all’interno del periodo le varie frasi e
completa la tabella inserendole al posto giusto.
Principale
Subordinata di 1 grado
Subordinata di II grado
1………………….
1…………………..
2…………………..
3…………………..
1…………………..
d.notarbartolo 5-6.4.2011
62
Vedere la gerarchia del periodo
Mentre era seduto al tavolino del bar
e leggeva il giornale
sorseggiando un cappuccino,
si ricordò
che proprio quel pomeriggio aveva appuntamento
dal dentista
d.notarbartolo 5-6.4.2011
63
Nelle frasi seguenti il pronome “ne” sostituisce una
o più parole. Per ogni frase indica quali parole
sostituisce. Osserva bene l’esempio.
Nella frase:
“ne”
sostituisce …
Esempio: Gli si avvicinò un venditore di fiori freschi e
gliene offrì un mazzo.
di fiori freschi
a Il clima caldo e umido non fa bene alla salute, anzi ne
derivano molte malattie.
b. Ho avuto delle difficoltà ma preferisco non parlarne.
c. Ho scritto la relazione di storia: te ne ho portato una
copia.
d. Credo che tu abbia sbagliato ma non ne sono sicuro.
e. Assumiti la responsabilità delle tue parole e di tutto
quello che ne consegue
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Leggi la frase “Mentre Giorgio studiava matematica,
improvvisamente qualcuno suonò il campanello della
porta di casa”. In questa frase sono usati differenti
tempi del verbo. Per ognuno di essi indica se l’azione:
studiava
Dura nel tempo
È momentanea
Avviene nel passato
Comincia prima dell’altra
sì
sì
sì
sì
no
no
no
no
suonò
sì
sì
sì
sì
no
no
no
no
(grafica diversa)
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Leggi la seguente voce del dizionario ……
Quali delle seguenti informazioni si ricavano
dalla lettura della voce?
Insième (segue il testo)
Può essere sia un nome sia un avverbio
sì no
È una parola che deriva dal latino
sì no
Assume significati particolari in certi settori
sì no
È divisibile in tre sillabe
sì no
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Utilizzo possibile per la
certificazione
Dai quadri di riferimento e dalle guide alla
lettura: leggibilità
sottocompetenze, indicatori, …
compiti legati alle competenze
Dai risultati: attendibilità
livelli basso-medio-alto delle domande collegate a
specifici compiti e processi
aree di criticità generali e delle proprie classi
d.notarbartolo 5-6.4.2011
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Precauzioni sull’uso
Servirsi dei documenti Invalsi: dubbio valore
della simulazioni su test non validati
non si sa se le domande funzionano o no, e se
sono ben distribuite
non si conoscono le difficoltà e le percentuali
Servirsi dei test vecchi: delle prove dell’anno
in corso
i dati nazionali comparativi arrivano a giugno e
quelli di scuola a settembre
non si conosce il diverso peso delle domande
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GRAZIE !
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Prova Nazionale 2010