Atti del Seminario PELLET DA BIOMASSE AGRO-FORESTALI (AGRIPELLET) Giovedì 8 novembre 2012 Padiglione 42, Area ENAMA - Saletta 1 - Fiera di Bologna EIMA International 2012 - EIMA Energy Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente PRESENTAZIONE Il pellet di qualità, ottenuto dall’addensamento della biomassa legnosa, essendo facilmente trasportabile ed utilizzabile, è diventato un biocombustibile di uso comune, soprattutto per la produzione di energia termica a livello residenziale con stufe e/o caldaie. Il pellet, oltre che dal legno di qualità, che è prevalentemente di origine forestale, può essere ottenuto anche da residui agro-forestali (paglia e stocchi delle colture erbacee, residui di potature delle colture arboree, residui dalla potatura del bosco), che risultano abbondanti e sostenibili in quanto sottoprodotti di processi primari. In questo caso si può parlare di “Agripellet”. L’Agripellet, la sua produzione, il suo utilizzo, i quantitativi potenzialmente disponibili in Italia e la normativa vigente di riferimento sono i temi trattati nel seminario. Il seminario ci presenterà, inoltre, i risultati di un progetto europeo dedicati al mercato del pellet da biomassa alternativa “mixBioPells”, di cui il CTI è partner ed i risultati di studi effettuati dal Laboratorio Biomasse dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con un suo spin-off, SIBE S.r.l., sulle caratteristiche chimico-fisiche delle varie tipologie di pellet in commercio ed alternative. ORGANIZZATO DA: NORMATIVA E MERCATO http://www.cti2000.it/ http://www.mixbiopells.eu/ RICERCHE E PROCESSI http://www.univpm.it/ http://www.laboratoriobiomasse.it / SERVIZI E CONSULENZE http://www.sibesrl.it/ Il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, Ente Federato all’UNI, ha lo scopo di svolgere attività normativa e unificatrice nei vari settori della termotecnica. Il CTI, inoltre, svolge attività di ricerca sia in ambito nazionale che internazionale, prevalentemente concentrata nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico. L’attivazione di progetti di ricerca ha scopi molteplici: fornire il necessario background per attività normative specifiche, sviluppare utili collaborazioni con Enti istituzionali (MAP, MATT, MIPAF, Regioni ed organizzazioni straniere di vario livello) ed altri soggetti, quali associazioni industriali del settore. Progetto europeo “Market Implementation of Extraordinary Biomass Pellets – mixBioPells” Il progetto è supportato dal programma Intelligent Energy Europe – IEE e vede coinvolti sette Paesi: Germania, Italia, Austria, Finlandia, Svezia, Danimarca e Spagna. Il ruolo di partner italiano è rivestito dal CTI. L’obiettivo del progetto è l’analisi della possibilità di sviluppo di pellet da materiale alternativo al legno. Laboratorio Biomasse - Università Politecnica delle Marche Il Laboratorio Biomasse, accreditato all’albo MIUR come laboratorio altamente qualificato, dispone di impianti, attrezzature e strumentazioni idonee per affrontare le tematiche di ricerca e sviluppo che riguardano i materiali, i processi e i sistemi di interesse del settore. La doppia natura che caratterizza le attività del gruppo di lavoro, pragmatica nell’affrontare le realtà del settore e analitica nello sviluppo delle attività di ricerca, permette di affrontare le diverse iniziative con un approccio organico. Il Gruppo Biomasse si avvale, per le attività applicative di sviluppo, dello spin-off SIBE S.r.l., una società partecipata dell’UNIVPM. Sistemi Innovativi Biomasse Energetiche – S.I.B.E. S.r.l. La Società Sistemi Innovativi Biomasse Energetiche – SIBE S.r.l., spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, vuole essere un riferimento per chi opera nel settore delle energie rinnovabili in risposta alle problematiche relative all’approvvigionamento delle fonti energetiche, all’uso efficiente delle risorse ed alla sostenibilità energetica. I servizi offerti, sia di consulenza che di attività analitica, sono supportati dal Laboratorio Biomasse dell’UNIVPM. L’agripellet: caratteristiche e applicazioni Giuseppe Toscano Laboratorio Biomasse Università Politecnica delle Marche Seminario PELLET DA BIOMASSE AGRO-FORESTALI (AGRIPELLET) Giovedì 8 novembre 2012 Padiglione 42 - Saletta A - Fiera di Bologna EIMA International 2012 - EIMA Energy CRESCITA PRODUZIONE PELLET LEGNO Dati Europa - 2011 Consumo 12.000.000 ton Produzione 10.000.000 ton SITUAZIONE ITALIA IMPORT > 700.000 ton Tendenza all’uso di biomasse solide per usi energetici AUTOPRODUZIONE 500.000 ton Importazione Italia (2010) - tons LEGNO FILIERA DEL PELLET Prodotto “denso” e “scorrevole” Standardizzazione EN 14961-2 VANTAGGI GENERALI DALLA PELLETTIZZAZIONE Elevata densità energetica Qualità più controllabile - Prodotto più omogeneo - Potenzialmente tracciabile Aspetti commerciali Informazioni sul prodotto Trasporto e stoccaggio Rendimenti combustione più elevati Migliori prestazioni ambientali BIOMASSE LEGNOSE BIOMASSE AGRICOLE PURO Agroresiduo MISCELA Agroresiduo Legno IL PROCESSO DI PELLETTIZZAZIONE PER I RESIDUI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALE CONFERIMENTO RESIDUO Macinazione IMPIANTO DI PELLETTIZZAZIONE Essiccazione PELLET Cubettatura Trafila Coltello Rulli interni Additivi EN 14961-2 Classi di qualità A1 Specifiche Diametro e lunghezza Umidità Ceneri PCI Cloro Zolfo …….. …….. A2 B ELEVATA MASSA VOLUMICA 100 – 250 kg/m3 Umidità: 15 – 50% 650 – 750 kg/m3 Umidità: 7-10% UMIDITA’ E DIMENSIONI CONTENUTE Nucleo di umidità Minore energia Bassa temperatura combustione Umidità max 10% Alta energia Elevata temperatura combustione COMPORTAMENTO IN COMBUSTIONE Aria Combustibile Aria Combustibile TEST DI COMBUSTIONE Pellet di vite Monitoraggio combustione Laboratorio Biomasse Università Politecnica Marche Agripellet KWB boiler di proprietà ISPARO TEST DI COMBUSTIONE PELLET LEGNO PELLET POTATURE VITE Polveri (mg/Nm3) 25 – 70 100 – 150 CO (mg/Nm3) 15 – 80 100 – 250 NOx (mg/Nm3) 280 – 330 400 – 500 PELLET PELLET LEGNO 50 Stocchi mais + 50 legno Polveri (mg/Nm3) 10-20 80 - 100 CO (mg/Nm3) 10-20 15-25 NOx (mg/Nm3) 350 350 – 400 Valori delle emissioni riferite ad un tenore in O2 dell’11%. COMBUSTIONE COMBUSTIONE MATERIALE Foglie Potature e rami Paglie frumento Paglia di riso Pellet legno in caldaia Pellet stocchi in caldaia Pellet di vite in caldaia Pellet di vite in caldaia Pellet pollina Polveri (mg/kg s.s.) Trattamento emissioni 30.000 10.000 10.000 15.000 80-100 600-900 600 200 30 In campo (A) In campo (A) In campo (A) In campo (A) Senza filtro (LB) Senza filtro (LB) Senza filtro (LB) Caldaia sperimentale(A) Filtri a maniche (LB) (A) = Letteratura scientifica (LB) = Dati Laboratorio Biomasse COMBUSTIONE 35 30 Polveri (g / kg s.s.) 25 20 15 10 5 0 Foglie Potature e rami Paglie frumento Paglia di riso Pellet legno in caldaia Agripellet stocchi in caldaia Pellet di vite Pellet di vite Pellet pollina in caldaia in caldaia DIMENSIONI OMOGENEE E CONTENUTE Agriresidui grezzi Agriresidui pellettizzati SISTEMI DI TRASPORTO E STOCCAGGIO SISTEMI DI TRASPORTO E STOCCAGGIO SISTEMI DI ALIMENTAZIONE DELLE CALDAIE CRITICITA’ ASPETTI TECNICO-ECONOMICI - Sistemi combustione per agripellet - Costo degli impianti BASSA QUALITA’ - Ceneri (frazione inorganica) - Cloro, Zolfo e Azoto - Variabilità delle materie prime ETICHETTATURA E NORMATIVA - Assenza di riferimenti - Prodotto e impianto termico MERCATO - Difficoltà incontro domanda/offerta - Prezzo e regole non identificabili CONFRONTO CARATTERISTICHE PELLET PELLET LEGNO AGRORESIDUI Media Min Max Media Min Max Ceneri (%ss) 0,7 0,2 2,5 4,2 1,0 13,0 PCI (MJ/kg ss) 17,1 15,5 18,0 18,0 15,2 23,7 Azoto (%) 0,2 0,05 1,90 1,80 1,40 6,90 Cloro (%) <0,01 <0,01 0,03 0,14 0,07 0,74 Zolfo (%) 0,01 <0,01 0,05 0,05 0,01 0,17 Fonte: Laboratorio Biomasse ALCUNI ESEMPI DI AGRIPELLET Legno Umidità (%) < 9,0 Ceneri (%ss) 0,7 PCI (MJ/kg tq) 17,1 Azoto (%) 0,2 Cloro (%) 0,01 Zolfo (%) 0,01 Temp. Fusione >1250 Mais + Panello Vite Olivo Sorgo Pioppo girasole < 9,0 < 9,0 9,9 < 9,0 < 9,0 2,7 3,1 3,9 1,7 4,9 17,1 16,9 15,9 15,5 17,8 1,3 1,4 0,6 0,4 4,5 0,04 0,06 0,22 0,18 0,03 0,01 0,5 0,02 >1400 >1400 >1300 Pesco < 9,0 2,4 16 1,3 0,06 0,01 Fonte: Laboratorio Biomasse QUALITA’ DELL’AGRIPELLET CONTENUTO IN CENERI POLVERI CLORO E ZOLFO IL PROBLEMA DELLE CENERI BASSO FONDENTI CENERI ALTO FONDENTI SOLUZIONI EVITARE IMPURITA’ Raccolta senza sollevare la terra Conservazione senza processi “fermentativi” MISCELE Tra biomasse o con il legno ADDITIVI Prodotti inorganici (es. CaO) Aumento delle temperature di fusibilità IMPIANTI TERMICI Bruciatori specifici Sistemi di abbattimento polveri SVILUPPO FILIERA APPROVVIGIONAMENTO PRODUZIONE DI PELLET IN AZIENDA AUTOCONSUMO STOCCAGGIO TRASPORTO MERCATO PRODUZIONE DI PELLET IN IMPIANTO DI PELLETTIZZAZIONE LA FILIERA DEL PELLET DI VITE LA FILIERA DEL PELLET DI VITE LA FILIERA DEL PELLET DI VITE LA FILIERA DEL PELLET DI VITE LE FILIERE IN EUROPA PELLET DI PAGLIA FEX - ÖKO-Faserverarbeitungs-GmbH e-Mail: [email protected] Homepage: www.fex.at Impianto: Køge Biopellet Factory LE FILIERE IN EUROPA PELLET DI MISCANTHUS E VINACCE www.pusch.ag • www.agrarstick.de [email protected]•[email protected] PELLET DA VINACCE RLP AgroScience GmbH www.ifa.agroscience.de Fase dimostrativa Sistema da 30 kW LE FILIERE IN EUROPA PELLET DI PAGLIA E TORBA Domestic Bio Heating Jesper Slöjdare [email protected] LE FILIERE IN EUROPA PELLET DI POTATURE DI VITE Orientación Sur Consultoría, SL Avda Primero de Julio, 70 Local 4 13300 Valdepeñas (Ciudad Real) Spain Telefono: +34 926 32 32 43 E-mail: [email protected] LE FILIERE IN EUROPA BRICHETTE DI GUSCI DI MANDORLE PUBBLICAZIONI SUL SITO DEL mixBioPells http://www.mixbiopells.eu/it/pubblicazioni.html PUBBLICAZIONI mixBioPells Grazie per l’attenzione Giuseppe Toscano Laboratorio Biomasse – Università Politecnica delle Marche [email protected] NORMATIVA SULL SULL’AGRIPELLET AGRIPELLET SIBE Srl - Dott.ssa Vanessa Scrosta giovedì 8 novembre 2012 Padiglione 42 – Saletta A – Fiera di Bologna EIMA INTERNATIONAL 2012 – EIMA Energy Decreto Legislativo 28/2011 “Attuazione Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/Ce e 2003/30/CE 2003/30/CE” CAPO II “Regolamentazione tecnica” Art. 10 “Requisiti e specifiche tecniche” Comma 1 – Decorso 1 anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli impianti alimentati da fonti rinnovabili accedono agli incentivi statali a condizione che rispettino i requisiti e le specifiche tecniche di cui all’allegato 2. Allegato 2 “Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell’accesso agli incentivi nazionali” Comma 2 – Per le biomasse utilizzate in forma di pellet o cippato ai fini dell’accesso agli incentivi statali, a decorrere da 1 anno alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è richiesta la conformità alle classi di qualità A1 e A2 indicate nelle norme UNI EN 14961-2:2011 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato Comma 7 – Il rispetto delle NORME TECNICHE è comprovato tramite attestazione rilasciata da laboratori accreditati da organismi di accreditamento appartenenti alla European Co-operation for accreditation (EA) Energia da fonti rinnovabili – energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, t i id t idrotermica i ed d oceanic, i idraulica, id li bi biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. Biomassa - la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica derivante dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali ed animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti i d t i li ed industriali d urbani b i Decreto Legislativo 152/2006 e s.m.i. Parte q quinta “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera” Allegato X “Disciplina dei comustibili” Parte II “Caratteristiche merceologiche dei combustibili e relative condizioni di utilizzo” Sezione 4 “Caratteristiche delle biomasse combustibili e relative condizioni di utilizzo utilizzo” a) Materiale vegetale prodotto da coltivazioni dedicate g p prodotto da interventi selvicolturali,, da manutenzione b)) Materiale vegetale forestale e da potatura c) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di legno g vergine g e costituito da cortecce, segatura, g trucioli, chips, refili e tondelli di legno vergine, granulati e cascami di sughero vergine, tondelli non contaminati da inquinanti d) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di prodotti agricoli e) Sansa di oliva disoleata ottenuta dal trattamento delle sanse vergini con nesano per l’estrazione dell’olio di sansa destinata all’alimentazione umana e d successivo da i ttrattamento tt t termico t i purchè hè i predetti d tti ttrattamenti tt ti siano i effettuati ff tt ti all’interno del medesimo impianto Decreto Legislativo 152/2006 e s.m.i. Parte q quinta “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera” Art. 293 Comma 1 – Negli impianti disciplinati dal Titolo I e dal Titolo II (Impianti termici civile) inclusi gli impianti termici civili di potenza termica inferiore al valore soglia civile), (0,035 MW), possono essere utilizzati esclusivamente i combustibili previsti per tali categorie di impianti nell’allegato X Allegato IX – Sezione 2 “Valori limite per gli impianti che utilizzano biomasse” Potenza termica nominale (MW) Polveri totali Carbonio organico totale (COT) >0,15 e <1 100 mg/Nm3 ‐ Monossido di carbonio 350 mg/Nm3 Ossidi di azoto 500 mg/Nm3 Ossidi di zolfo Ossidi di zolfo 200 mg/Nm 200 mg/Nm3 UNI EN 14961-2 Biocombustibili solidi Specifiche e classificazione combustibile Parte 2 – Pellet di legno per uso non industriale USO NON INDUSTRIALE – uso in piccoli apparecchi per riscaldamento di case e piccoli locali commerciali e pubblici Unità di misura A1 A2 B 1.1.3 Legno da fusto 1.2.1 Sottoprodotti dell’industria del legno non trattati chimicamente 1.1.1 Alberi interi senza radici 1.1.3 Legno da fusto 1.1.4 Residui di taglio legname 1.2.1.5 Corteccia derivante dall’industria del legno 1.2.1Sottoprodotti dell’industria del legno non trattati chimicamente trattati chimicamente 1.1 Legna vergine di origine forestale 1.2 Sottoprodotti dell’industria del legno 1.3 Legno usato Diametro mm 6±1 6±1 6±1 Lunghezza mm 3,15≤L≤40 3,15≤L≤40 3,15≤L≤40 Umidità % t.q. ≤ 10 ≤ 10 ≤ 10 Ceneri % s.s. ≤ 0,7 ≤ 1,5 ≤ 3,0 Durabilità meccanica % t.q. ≥ 97,5 ≥ 97,5 ≥ 96,5 Polveri % t.q. ≤ 1,0 ≤ 1,0 ≤ 1,0 Potere calorifico netto MJ/kg t.q. 16,5≤PCN≤19 16,3≤PCN≤19 16≤PCN≤19 Densità Kg/m3 ≥ 600 ≥ 600 ≥ 600 Azoto % s.s. ≤ 0,3 ≤ 0,5 ≤ 1 Zolfo % s.s. ≤ 0,03 ≤ 0,03 ≤ 0,04 Cloro % s.s. ≤ 0,02 ≤ 0,02 ≤ 0,03 Cromo, Piombo, Rame mg/kg s.s. ≤ 10 ≤ 10 ≤ 10 Mercurio mg/kg s.s. ≤ 0,1 ≤ 0,1 ≤ 0,1 Cadmio mg/kg s.s. ≤ 0,5 ≤ 0,5 ≤ 0,5 Arsenico mg/kg s.s. ≤ 1 ≤ 1 ≤ 1 Nichel mg/kg s.s. / ≤ 10 ≤ 10 ≤ 10 Zinco mg/kg s.s. ≤ 100 ≤ 100 ≤ 100 Fusibilità delle ceneri °C ‐ ‐ ‐ UNI EN 14961 14961-6 6 Biocombustibili solidi Specifiche e classificazione combustibile Parte 6 – Pellet non legnoso per usi non industriali La norma tecnica prevede come materia prima per la produzione di pellets: -Coltivazioni erbacee ((cereali, colture industriali, colture dedicate)) e sottoprodotti delle colture erbacee (paglie, stocchi) - Coltivazioni arboree - Miscele di biomassa (coltivazioni erbacee, arboree e legno) Unità di misura A B 2 – Biomasse erbacee 3 Biomasse arboree (frutta e semi) 3 – Biomasse arboree (frutta e semi) 4 – Miscele 2 – Biomasse erbacce 3 Biomasse arboree (frutta e semi) 3 – Biomasse arboree (frutta e semi) 4 – Miscele Diametro mm Lunghezza mm Umidità % t.q. ≤ 12 ≤ 15 Ceneri % s.s. ≤ 5 ≤ 10 Durabilità meccanica % t.q. ≥ 97,5 ≥ 96 Polveri % t.q. ≤ 2 ≤ 3 Potere calorifico netto MJ/kg t.q. ≥ 14,1 ≥ 13,2 Densità Kg/m3 ≥ 600 ≥ 600 Azoto % s.s. ≤ 1,5 ≤ 2 Zolfo % s.s. ≤ 0,20 ≤ 0,20 Cloro % s.s. ≤ 0,20 ≤ 0,30 C Cromo mg/kg s.s. /k ≤ 50 50 ≤ 50 50 Piombo mg/kg s.s. ≤ 10 ≤ 10 Mercurio mg/kg s.s. ≤ 0,1 ≤ 0,1 Cadmio mg/kg s s mg/kg s.s. ≤05 ≤ 0,5 ≤ 0,5 ≤ 05 Rame mg/kg s.s. ≤ 20 ≤ 20 Arsenico mg/kg s.s. ≤ 1 ≤ 1 Nichel mg/kg s s mg/kg s.s. ≤ 10 ≤ 10 ≤ 10 ≤ 10 Zinco mg/kg s.s. ≤ 100 ≤ 100 Fusibilità delle ceneri °C ‐ ‐ CERTIFICAZIONE VOLONTARIE DEL PELLET ENplus Certificazione di sistema attivo in Europache esamina tutta la filiera del pellet dalla produzione/ricezione della materia prima alla consegna al consumatore finale basata sulla UNI EN 149612 limitatamente alle classi A1 e A2 PELLET GOLD Certificazione di qualità del prodotto attiva in Italia e basata sulla UNI EN 14961-2; rispetto ai parametri previsti dalla norma si richiede anche il contenuto di formaldeide e l’analisi l analisi della radioattività