Access: le maschere
Marco Gribaudo
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Tipi di maschere
• Maschere libere: servono a navigare
tra le varie schede dell’archivio e ad
avviare procedure o Query.
• Maschere legate: consentono di
visualizzare, immettere o modificare
record contenuti nelle varie tabelle.
Creare le maschere
• Le maschere si creano dall’apposita
pagina Maschere.
• Si può scegliere se legare una
maschera ad una tabella nella casella in
fondo alla pagina di scelta della
modalità di creazione.
• Se si lascia il campo vuoto, la maschera
è libera.
• Le maschere possono anche essere
legate tanto alle tabelle, quanto alle
Query.
Le autocomposizioni
• Per agevolare la creazione di una
maschera si possono utilizzare le
autocomposizioni.
• Quando ci si accontenta dell’aspetto
grafico realizzato sono uno strumento
particolarmente efficiente per il lavoro.
• In ogni caso le maschere create con
un’autocomposizione rappresentano un
ottimo punto di partenza per la
creazione di elementi più complessi.
Dimensioni di una maschera
• Le dimensioni della maschera che verrà
visualizzata una volta richiamata
corrispondono a quelle della finestra di
costruzioni in modalità di struttura.
• Questo rende un po’ scomodo il
disegno delle maschere: bisogna
prenderci la mano!
Proprietà di una maschera
• Si può configurare il modo in cui una
maschera appare sullo schermo
modificandone le su proprietà.
• Per selezionare le proprietà della
maschera bisogna far click sull’angolo a
sinistra in alto della stessa, quindi aprire
la pagina della proprietà (tasto destro
del muose, quindi proprietà).
Tipo di visualizzazione
• Esistono 3 tipi di visualizzazione:
• Maschera singola: i record vengono
inseriti uno per volta attraverso una
maschera di immissione che occupa
l’intero spazio video a sua disposizione.
La finestra contiene un unico record.
• Maschere continue: come la maschera
singola, ma viene ripetuta verticalmente
per ogni record. La finestra contiene
tutti i record della tabella.
Tipo di visualizzazione (II)
• Foglio dati: è la visione di immissione
mediante tabella, identica a quella che
si ottiene facendo doppio click sulle
tabelle.
• L’utente può passare durante la fase di
immissione dati tra una maschera e
l’altra a meno che non sia stata forzata
una specifica visualizzazione attraverso
l’opzione visualizzazioni consentite.
Titolo della finestra
• Si può impostare il titolo che appare
nella barra superiore della finestra
modificando l’opzione etichetta.
Barre e selettori
• Si possono scegliere se avere o no le
barre di scorrimento (nessuna, solo
orizzontale, solo verticale o entrambe)
attraverso l’apposita opzione.
• I selettori di record sono dei triangolini
che compaiono alla sinistra di un record
per consentirne la selezione. Possono
essere nascosti impostando a no
l’opzione selettori record.
Pulsanti di spostamento
• I pulsanti di spostamento sono
visualizzati nella parte inferiore della
maschera e permettono di muoversi tra
i record.
• Possono essere nascosti impostando a
no l’opzione pulsanti di spostamento.
Bordi della finestra
• I bordi della finestra determinano se
l’utente potrà o no modificare le
dimensioni della maschera quando
questa è visualizzata.
• Se si imposta stile bordo a nessuno,
sottile o dialogo, la finestra avrà
dimensioni fisse.
• Se lo si imposta a dimensionabile,
allora l’utente potrà variarne le
dimensioni a piacere.
Pulsanti sulla barra
• I pulsanti sulla barra superiore possono
essere fatti scomparire attraverso:
– Casella menu di controllo – il pulsante
all’estrema sinistra.
– Pulsanti ingrand./riduzione – i pulsanti
presenti sul lato destro.
– Pulsante chiusura – toglie il pulsante per
chiudere la finestra.
Decorazioni grafiche
• Si possono aggiungere delle linee che
separino i record in modalità schede
continue attraverso l’opzione linee di
divisione.
• Si può impostare una immagine di
sfondo attraverso le apposite opzioni.
Disegnare una maschera
• Una maschera si disegna prendendo
alcuni oggetti (detti controlli) da una
apposita barra di strumenti ed
inserendoli sulla finestra destinata ad
ospitare la scheda.
• L’inserimento avviene utilizzando il
muose.
• L’operazione di disposizione dei controlli
sulla pagina rappresenta il lavoro più
complicato nel disegno di una
La Toolbar
• La toolbar contiene i controlli che
possono essere inseriti nella maschera.
• E’ possibile aggiungere controlli
addizionali oltre a quelli predefiniti
attraverso il tasto altri controlli.
La Toolbar (II)
Le Label
• Le Label (o etichette) rappresentano del
testo statico da includere nelle
maschere.
• Vengono adoperate solitamente per
spiegare il contenuto di un campo, e per
visualizzare informazioni statiche (tipo
aiuti e suggerimenti).
I campi
• I campi contengono informazioni di
natura variabile. Questi vengono
chiamati caselle di testo.
• Possono essere di 3 tipo:
– Campi di tabella
– Campi calcolati
– Campi liberi
• Si inseriscono tutti e 3 allo stesso modo!
I campi di una tabella
• Ad una casella di testo si può associare
un campo di una tabella.
• Tutto ciò che viene scritto in una casella
di testo, viene immediatamente
memorizzato nel corrispondente campo
del record attualmente selezionato.
I campi di una tabella (II)
• Una volta inserito una casella di testo, si
può associare il campo della tabella in 3
modi distinti:
– Selezionandolo nella proprietà origine
controllo.
– Inserendo “=[NomeDelCampo]”
– Trascinandolo dall’elenco dei campi.
I campi calcolati
• Così come si possono inserire dei
campi calcolati nelle Query, essi
possono inserire anche nelle caselle di
testo.
• Si specificano indicando la formula nella
proprietà origine controllo o
direttamente nella casella (preceduta da
un simbolo di uguale).
I campi liberi
• In certi casi, i campi servono per
memorizzare delle informazioni non
legate alla struttura delle tabelle
sottostanti.
• Ad esempio possono servire per
indicare un nominativo da utilizzare
come parametro per una Query.
• In questo caso si parla di campi liberi.
• Si specificano lasciando vuoto il
contenuto della proprietà origine
controllo.
Cambiare colori e font
• Una volta disposte Label e caselle di
testo, si può cambiare il colore ed il font
della scritta, così come il colore del
fondo della casella stessa.
• I cambiamenti si effettuano utilizzando i
pulsanti nella barra degli strumenti, allo
stesso modo con si cambiano queste
caratteristiche in Word o Excel.
Cambiare bordi ed ombre
• I campi possono essere circondati da
un bordo.
• Si può scegliere lo stile del bordo (e
dell’eventuale ombra da lui proiettata),
lo spessore ed il colore tramite gli
appositi pulsanti, sempre sulla barra
degli strumenti.
Proprietà dei campi
• Così come l’intera maschera, anche i
campi possono essere modificati
attraverso le loro proprietà.
• Esse compaiono nell’apposita
maschera quando gli oggetti a cui sono
associate sono selezionati.
• Per selezionare un oggetto basta farci
click sopra con il mouse.
Proprietà di visualizzazione
• Visibile determina se il campo viene
veramente visualizzato. I campi invisibili
possono servire per calcolare dati nascosti!
• Barre scorrimento determina la possibilità di
aggiungere barre di scorrimento quando il
contenuto del campo eccede le sue
diemsnioni.
• Espandibile e riducibile servono a
permettere al contenuto di un campo di
estendersi verso destra o di restringersi
quando il testo in esso contenuto eccede o
non consuma lo spazio a sua disposizione.
Bloccare i campi
• I campi possono essere bloccati
attraverso i seguenti controlli nella
pagina Dati:
• Bloccato: determina se l’utente può o
non può scrivere i dati al suo interno.
• Abilitato: dice se il campo viene
visualizzato normalmente o in grigio.
• Un campo disabilitato è anche
bloccato, ma non viceversa!
Scelte multiple
• Esistono tre controlli diversi per
permettere all’utente di effettuare scelte
tra diverse opzioni:
– Caselle di controllo: segni di spunta.
– Pulsanti di opzioni: pallini rotondi.
– Interruttori: pulsanti che rimangono
premuti.
• Normalmente vengono associati a
campi di tipo Si / No.
Gruppi di opzioni
• Creando un gruppo di opzioni si può
fare si che i tre controlli specificati prima
siano in mutua esclusione o no.
• Ogni gruppo di opzioni raccoglie dei
valori che possono essere associati a
campi della tabella.
Immagini e decorazioni
• Per abbellire e rendere più precisa una
maschera, si possono inserire immagini,
righe, rettangoli e cornici.
• Spesso queste decorazioni sono
essenziali per facilitare la lettura dei
valori presentati.
• Si possono anche inserire oggetti
speciali quali filmati, applicazioni e simili
attraverso le cornici oggetto non
associato.
Immagini archiviate
• Immagini ed oggetti possono anche
essere inclusi nei record attraverso i
campi di tipo Oggetto OLE.
• In questo caso questi oggetti possono
essere visualizzati in una maschera
attraverso le cornici oggetto
associato.
Combo Box e List Box
• Quando si vogliono realizzare delle
scelte tramite elenchi a tendina si
ricorre Combo Box (caselle combinate)
o List Box (caselle di riepilogo).
• I List Box permettono di scegliere una
voce da un elenco, mentre i Combo
Box consentono all’utente di scegliere
tra voci esistenti, o di immetterne delle
nuove.
Menu con ricerca automatica
• Il modo più comune di utilizzare un
Combo Box è quello permettere ad un
utente di selezionare un campo scelto
da un elenco mediante una ricerca a
completamento automatico.
• Le varie voci che costituiscono l’elenco
devono essere immesse in una tabella.
• E’ possibile anche visualizzare un
campo della tabella e memorizzarne un
altro, in modo da produrre tabelle
normalizzate.
Menu con ricerca automatica
(II)
• Se si inserisce un controllo di tipo
casella combinata, parte
automaticamente una
autocomposizione.
• Attraverso questa possiamo selezionare
la tabella da utilizzare come origine dei
dati, le colonne che devono essere
visualizzate ed utilizzate per
determinare il valore da inserire nel
campo.
• Possiamo anche scegliere il campo in
cui immettere il valore selezionato.
Maschere complesse
• In molte circostanze si devono inserire
dati in due tabelle con una sola
maschera.
• Ad esempio, in una tabella studenti,
possiamo voler inserire tutti gli esami
sostenuti.
• Gli esami potrebbero essere contenuti
in una tabella secondaria.
• Bisogna quindi inserire due tabelle in
un’unica maschera!
Sottomaschere
• Le sottomaschere rappresentano uno
strumento con cui si possono gestire più
tabelle con una unica maschera.
• Si crea inizialmente la maschera per la
tabella secondaria (es. per gli esami).
• Si inserisce quindi questa
sottomaschera nella maschera primaria
(es. per gli studenti).
Filtri nelle sottomaschere
• Quando una sottomaschera viene inserita in
una maschera, si può filtrare il suo contenuto
in modo da visualizzare solamente alcuni
record.
• Generalmente maschera e sottomaschera
sono in relazione 1-M.
• Il filtro impone quindi che il valore della
chiave esterna della sottomaschera sia
uguale a quello della chiave primaria della
maschera principale. (Es. chiedere tutti gli
esami il cui campo matricola corrisponde a
quello dello studente selezionato nella
maschera principale).
Pagine di opzioni
• Quando non si vogliono utilizzare barre
di scorrimento, ma si vuole lo stesso
permettere ad una maschera di
accedere ad un numero di campi
superiore alla dimensione dello
schermo si possono utilizzare le
strutture a schede.
• In questo caso si possono inserire varie
pagine, ed in ognuna di esse si possono
inserire controlli come se fossero delle
maschere a se stanti.
Maschere libere
• Quando una maschera non è associata
a nessuna tabella, essa si dice essere
una maschera libera.
• Se vi sono delle caselle di testo in una
maschera libera, queste non possono
essere associate a nessun campo di
una tabella.
• Si possono invece utilizzare per
chiedere all’utente informazioni
utilizzabili per parametrizzare filtri e
Pulsanti di comando
• Normalmente nelle maschere libere si
inseriscono vari pulsanti di comando.
• I pulsanti possono eseguire programmi
in Visual Basic o richiamare Macro.
• Attraverso questi, si possono eseguire
Query, richiamare maschere e stampare
report.
Autocomposizioni nei pulsanti
• Per semplificare la realizzazione di
applicazioni costituite da più maschere,
non appena si inserisce un controllo di
tipo pulsante di comando, parte un’
autocomposizione.
• In pratica, Access ci permette di
scegliere attraverso dei comodi menù
cosa vogliamo che il pulsante faccia, e
poi si occupa lui di scrivere il codice
necessario a realizzare tale funzionalità.
Maschera iniziale
• Quando vi sono più maschere collegate
da una o più maschere di controllo,
allora non si parla più di archivio in
Access, ma di applicazione Access.
• Si può fare si che Access visualizzi
immediatamente una maschera appena
fatto doppio click da Windows sul file
.MDB in cui l’archivio è contenuto
attraverso l’opzione Visualizza
maschera/pagina del menù strumenti
-> avvio.
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Lezione 4 - Access