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Documentazione in materia di sicurezza parte integrante della programmazione annuale
♦ Al responsabile della sicurezza
OGGETTO : Aggiornamento valutazione dei rischi laboratori di chimica
♦ Valutazione dei rischi per allievi minori previsto dall’art.7 della legge
17/10/1967 n. 977 come sostituto dall’art. 8 del decreto legge n. 345 del
4/8/99 e decreto lgs 262_00 lavori vietati ai minori di anni 18. e successivi decreti in materia di sicurezza.
♦ (elaborata dal docente in base alla programmazione e in base alla
struttura attuale del laboratorio)
Docente di laboratorio di chimica
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LABORATORIO DI CHIMICA
- Documento Valutazione dei rischi specifico per allievi minori previsto dall’art.
7 della legge 17/10/1967 n. 977 come sostituito dall’art. 8 del D. L. n. 345 del
4/8/99 e decreto lgs 262_00 lavori vietati ai minori di anni 18 e successivi decreti in materia di sicurezza.
In riferimento al punto a art 8 del D. L. n. 345
E’ presente nel laboratorio un regolamento studiato dal docente considerando :
La struttura del laboratorio , le attività programmate, l’età degli alunni
Il regolamento di laboratorio viene discusso con gli alunni, proprio per evidenziare la necessità di un comportamento corretto .(copia regolamento allegata)
Molti esempi di situazioni di rischio sono dimostrate agli alunni al fine di ottenere una
presa di coscienza dei rischi presenti in un laboratorio di chimica
Una copia del regolamento è consegnata ad ogni alunno, firmata dall’insegnante
dall’alunno e dai genitori. La ricevuta viene conservata per due anni nel laboratorio.
In riferimento al punto b art 8 del D. L. n. 345
Docenti e collaboratore tecnico studiata la struttura del laboratorio organizzano al meglio
la sistemazione del materiale.
Controlli programmati sono effettuati su:
Impianto gas ( personale tecnico della scuola), impianto elettrico (personale tecnico della
scuola) , materiale di consumo, dispositivi di sicurezza, reattivi chimici ,materiale elettrico, materiale in vetro.
Controlli giornalieri:
Sistemazione nella giusta posizione dei vari materiali e sostanze utilizzate nessun oggetto
può essere lasciato fuori posto.
Gli alunni devono rispettare le prassi dettate dagli insegnanti.
In riferimento al punto c art 8 del D. L. n. 345
E’ impossibile effettuare esperienze di chimica senza utilizzare nessuna delle sostanze
menzionate dall’allegato1; si evidenzia come anche il banale Sale da Cucina è classificato
come irritante, il comune Alcool Etilico è classificato infiammabile, e la scolorina utilizzata dagli alunni risulta nociva
Nel corso degli anni si è comunque cercato di eliminare l’uso di sostanze pericolose, in
particolare , le sostanze tossiche, alcune sostanze nocive,le soluzioni concentrate
In particolare vengono attualmente utilizzate per le esperienze le seguenti tipologie di sostanze:
si allega elenco dettagliato delle sostanze utilizzate pag 9
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SI PRECISA CHE L’ESPOSIZIONE ALLE SOSTANZE IN ELENCO È LIMITATA A TEMPI BREVI ED EFFETTUATA CON
TUTTE LE PRECAUZIONI DI PROTEZIONE POSSIBILI (D.P.I.).
In riferimento al punto d art 8 del D. L. n. 345
Riteniamo che non vi siamo movimenti di carichi apprezzabili , l’oggetto in movimento
più pesante non supera i 1000 grammi
In riferimento al punto e art 8 del D. L. n. 345
La manipolazione di attrezzature reattivi strumenti è effettuata nel rispetto delle norme
previste dalla normativa
Si allega un elenco con tutti i riferimenti pag 10-12
In riferimento al punto f art 8 del D. L. n. 345
La programmazione delle attività da svolgere è studiata con largo anticipo, continui confronti per migliorare i livelli di sicurezza sono effettuati tra i docenti e collaboratore tecnico.
Le attività sono programmate considerando la struttura del laboratorio, quando non vi sono i margini di sicurezza richiesti dalla normativa le esperienze di laboratorio rischiose
sono sostituite o abolite
Proponiamo alcuni esempi:
Gli alunni non utilizzano soluzioni concentrate ma diluite, non utilizzano sostanze con
esalazioni nocive perché mancano aspiratori sui banchi di lavoro.
Quindi come risulta dall’elenco delle sostanze utilizziamo solo reattivi con scarsa pericolosità.
Proponiamo procedure pratiche con manipolazione di materiale e strumenti con scarsa
pericolosità
In riferimento al punto g art. 8 del D. L. n. 345
Riteniamo questo punto di fondamentale importanza gli alunni arrivano al primo anno
superiore con scarse conoscenze in materia di sicurezza .
La sicurezza di un laboratorio chimico resta un capitolo a parte che non può essere
confusa con nozioni di sicurezza generica gli argomenti sono molto vasti e complessi
(basti pensare solo alle frasi di rischio ai consigli di prudenza e ai continui cambiamenti normativi …)
La formazione dei docenti e personale tecnico è in continuo aggiornamento seguendo
sempre i decreti legge nuovi.
In questo ultimo decennio molte cose sono cambiate e in molti casi i laboratori chimici
scolastici sono in ritardo nell’adeguarsi alle norme per mancanza di fondi ,e in alcuni casi
anche per scarsa conoscenza delle normative.
Per gli alunni minori
L’informazione sui pericoli delle sostanze chimiche, l’interpretazione dei simboli e dei
codici di rischio, le modalità di manipolazione e i comportamenti che garantiscono una
corretta antinfortunistica costituiscono le prime ore di didattica del laboratorio di chimica.
Ad ogni studente consultando il libro di testo può approfondire gli argomenti trattati
Nel laboratorio è presente la segnaletica specifica in più punti
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Successivamente, ogni attività pratica è sempre preceduta da ampie indicazioni sui comportamenti corretti e sui rischi connessi alla manipolazione delle sostanze e degli strumenti utilizzati; i rischi ed i comportamenti da attuare per la loro neutralizzazione
devono sempre essere riportati dagli studenti sulle relazioni finali relative
all’esperienza svolta.( questo metodo è adottato da decenni nei laboratori chimici)
Gli studenti lavorano in gruppi da due a quattro per banco, sempre sotto la sorveglianza
dei docenti e assistente tecnico, ovviamente vigili nel rilevare e reprimere qualsiasi comportamento scorretto.
In base ai punti elencati di seguito proponiamo la valutazione dei rischi
VALUTAZIONE DEI RISCHI LABORATORIO DI CHIMICA
CRITERI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Norme legali: adeguamento normativo
- Norme e orientamenti pubblicati, per esempio, norme tecniche nazionali, codici di buona pratica, livelli di esposizione professionale, norme delle associazioni professionali, orientamenti dei fabbricanti ecc.
Riferimento specifico alle sostanze , ai nuovi codici R e S, (P e H) in rispetto
all.1 dec.leg. vo. 345 4/8/99 e del regolamento CE n.1272/2008
- Principi gerarchici della prevenzione dei rischi:
• evitare i rischi; Prima di iniziare le attività di laboratorio si effettuano i controlli
programmati su reattivi , strumenti , materiale impianto gas, e elettrico
• sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o lo è meno;
Nella programmazione risultano già da anni molte sostituzioni es. non si utilizzano i
sali di cromo, solventi organici , reattivi tossici
• combattere i rischi alla fonte;
• applicare provvedimenti collettivi di protezione piuttosto che individuali (per
es.: controllare l’esposizione ai fumi mediante un impianto di ventilazione dei
locali, piuttosto che attraverso l’impiego di respiratori personali);
Oltre alla valvola di sicurezza per i bruciatori Bunsen è presente anche la valvola di intercettazioni perdite (blocca l’erogazione alla fonte)
• adeguarsi al progresso tecnico e ai cambiamenti nel campo dell’informazione;
L’informazione è curata dai docenti con continui aggiornamenti sui nuovi decreti ‘
l’adeguamento tecnico dipende dalla possibilità economica della scuola
• cercare di garantire un miglioramento del livello di protezione.
Presentando il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza (con i continui aggiornamenti)
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La valutazione è stata elaborata rispettando i seguenti punti
1.
2.
3.
4.
identificazione dei pericoli
identificazione dei lavoratori (o di terzi) esposti a rischi potenziali
valutazione dei rischi, dal punto di vista qualitativo o quantitativo
programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel
tempo dei livelli di sicurezza
IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
SOSTANZE,
MATERIALE
ATTRZZATURE,
PERICOLO
Sostanze infiammabili, sostanze esplosive, Incendio, esplosione, corrosione di metalli
sostanze comburenti, sostanze corrosive, so- con sviluppo di gas infiammabili, sviluppo
stanze nocive, sostanze irritanti.
di esalazioni nocive, sviluppo di esalazioni
tossiche
Rete gas metano
Fughe di gas miscele esplosive, incendio
Materiale in vetro, armadi con vetrate
Frammenti causano ferite
Materiale elettrico e rete elettrica
Folgorazione
Arredi in materiale infiammabile
Aumentano la possibilità di incendio
O senza etichetta di reazione al fuoco
Strutture con spigoli (banchi da lavoro)
Gravi danni in caso di caduta
Presenza di vetrate
Muri pareti materiale infiammabile
Aumentano la possibilità di incendio
IDENTIFICAZIONE DEI LAVORATORI (O DI TERZI) ESPOSTI A
RISCHI POTENZIALI
Docenti, tecnici , ausiliari , alunni, visitatori (alunni di terza media con docenti)
Il laboratorio di chimica I.T.I.S è utilizzato per esercitazioni pratiche dalle classi prime e
seconde, due ore settimanali per ogni classe.
Il laboratorio Liceo è utilizzato per esperienze di chimica e di scienze.
Quasi tutti gli alunni sono minorenni
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VALUTAZIONE DEI RISCHI, DAL PUNTO DI VISTA QUALITATIVO
O QUANTITATIVO
RISCHIO
Fughe di gas
PRECAUZIONE
Presenza di valvole di sicurezza per ogni
bruciatore, presenza di valvola di sicurezza per fughe di gas
Contaminazione da sostanze pericolose L’Utilizzo di un camice bianco 100% cotone è obbligatorio per tutti gli alunni ,
(nocive, corrosive, irritanti ..)
esalazioni pericolose sotto cappa, corretta
manualità e informazione specifica caso
per caso, le sostanze sono conservate sotto chiave si utilizzano sostanze con scarsa
pericolosità.
Gli alunni non utilizzano soluzioni a conUstioni da sostanze corrosive
centrazione elevata ma a bassa concentrazione. L’uso di soluzioni
concentrate è riservata esclusivamente
all’insegnante . Questi reattivi sono conservati sotto chiave
Ustioni da liquidi caldi, utilizzo di pia- Utilizzo di opportuno materiale (pinze per
becher , protezioni per le mani)
stre riscaldanti
Dimostrazione di manualità corretta
Solo con dimostrazione di corretta maFerite da frammenti in vetro
nualità e comportamento adeguato .
Nel caso specifico di materiale rotto accidentalmente i frammenti in vetro sono
maneggiati solo dall’insegnante
L’Utilizzo di queste sostanze è consentito
Esalazioni nocive
solo sotto cappa
L’impiego è limitato (1,2 volte)
Utilizzate ai fini dimostrativi solo
dall’insegnante le sostanze sono conservate sotto chiave in armadi aspirati
L’utilizzo di materiale elettrico è limitato.
Folgorazione
La rete elettrica è a norma
Vi sono due estintori, le sostanze infiamIncendio
mabili sono conservate in armadio aspirante lontane da fonte di calore e sotto
chiave
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PROGRAMMA DELLE MISURE RITENUTE OPPORTUNE PER GARANTIRE IL MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA
Interventi da effettuare nei prossimi anni
laboratorio di chimica ITIS
♦ un riordino degli arredi considerando acquisti in materiale ignifugo e privi di vetrate
♦ Installare un impianto doccia (decontaminazione) di pronto intervento
♦ Installare un impianto aspirante sui banconi
♦ Installare due nuove cappe aspiranti
♦ Sostituzioni tubi del gas regolarmente e rispettando gli allacci per metano
RIGUARDO AL NUOVO DECRETO Lgs. n. 81/2008
IN TUTTI I LABORATORI
Considerate le attività programmate abbiamo la seguente valutazione:
Valori di Rischio
(R)
Classificazione
0,1 < R < 15
Rischio irrilevante per la salute
LE ATTIVITÀ PROGRAMMATE SONO PUNTUALMENTE
CONTROLLATE E SCRUPOLOSAMENTE ADEGUATE ALLA
NORMA
La griglia completa di valutazione è allegata in fondo all’elaborato ultima pagina
Il rischio R per le valutazioni del rischio derivante dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi è il prodotto del pericolo P
per l’esposizione E.
R=PxE
Il pericolo P rappresenta l’indice di pericolosità intrinseca di una sostanza o di un preparato che nell’applicazione di questo
modello viene identificato con le frasi di rischio R (H con la nuova normativa) che sono utilizzate nella classificazione secondo la Direttiva Europea 67/ 548/CEE e successive modifiche.
Ad ogni frase di pericolo (R o H) è stato assegnato un punteggio (score) tenendo conto dei criteri di classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi, indicati nel Decreto Legislativo 28 luglio 2008, n.145 (D.Lgs. 52/97 e succ. mod.).
Il pericolo P rappresenta quindi la potenziale pericolosità di una sostanza indipendentemente dai livelli a cui le persone sono
esposte (pericolosità intrinseca).
L’esposizione E rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa.
Il rischio R, determinato secondo questo modello, tiene conto dei parametri di cui all’articolo 223 comma 1 del D.Lgs. 81/08:
· Per il pericolo P sono tenuti in considerazione le proprietà pericolose e l’assegnazione di un valore limite professionale, mediante il punteggio assegnato;
· Per l’esposizione E si sono presi in considerazione: tipo, durata dell’esposizione, le modalità con cui avviene l’esposizione,
le quantità in uso, gli effetti delle misure preventive e protettive adottate.
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ELENCO DELLE SOSTANZE UTILIZZATE attività classi I e II
SOSTANZE
Cilindri Ferro, Ottone
Cilindri Rame, alluminio
Tiosolfato di sodio
Cloruro di sodio
Carbonato di calcio
Saccarosio
Solfato di sodio
Cloruro di bario soluzione 5%
Ferro polvere
Solfato di rame penta idrato
Cloruro di sodio
Cloruro di litio
Cloruro di potassio
Cloruro di calcio
Cloruro di stronzio
Sodio metallico
Potassio metallico
Ioduro di sodio
Bromuro di sodio
Nitrato di argento 5%
Acetato di sodio
Solfato acido di potassio
Carbonato di sodio
Acido cloridrico 2 M
Idrossido di bario 5%
magnesio
acido cloridrico dil
idrossido di sodio dil.
Fenolftaleina 1%
E.D.T.A 0,01M
Tampone PH 10
Nero eriocromoT
Iodio
Permanganato di potassio 0,1N
Acido ossalico 0,1N
Acido solforico conc.(solo docente)
Cloruro di manganese granuli
Solfato di rame 1 M
Solfato di zinco 1 M
Cloruro di potassio granuli
Solfato di zinco 1M
Solfato ferroso 1M
insegnante
insegnante
insegnante
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IN RIFERIMENTO AL PUNTO E ART 8
NORME ELEMENTARI PER L'USO E MANIPOLAZIONE DELLE SOSTANZE
E PREPARATI.
1. Tutte le sostanze e preparati utilizzati nei laboratori devono essere accuratamente
etichettate con etichette riportanti tutte le indicazioni obbligatorie per legge (simboli di rischio, frasi di rischio e consigli di prudenza ecc.)
2. Tutte le sostanze e preparati utilizzati nei laboratori devono essere corredate di una
apposita scheda di sicurezza conservata in un luogo apposito, noto ed accessibile a
tutti gli operatori del reparto. (nessuno deve asportare le schede di sicurezza se non
per una breve consultazione).
3. Prima di iniziare una nuova esercitazione leggere sempre attentamente l'etichetta e
la scheda di sicurezza dei prodotti che si devono usare durante l'esercitazione e seguire le indicazioni d'uso ed i consigli di prudenza (non usare mai il contenuto di
confezioni prive di etichetta o che non siano etichettate opportunamente).
4. Chiudere sempre bene i contenitori dei prodotti dopo l'uso.
5. Le sostanze conservate in frigorifero devono essere contenute in recipienti accuratamente sigillati (specie se trattasi di solventi volatili), ed etichettati con il nome
della sostanza ed il nome dell'operatore.
6.
È proibito conservare nei frigoriferi prodotti infiammabili o occorre conservarli in
speciali frigoriferi antideflagranti.
7. Anche i campioni utilizzati per la analisi didattiche e per conto terzi devono essere
tenute ben chiuse, accuratamente etichettate con il nome della sostanza, e dell'operatore.
8. Non assaggiare mai una qualsiasi sostanza in laboratorio, anche quelle apparentemente innocue.
9.
Non aspirare mai liquidi con la bocca, usare pipette a stantuffo, propipette, dosatori
ecc. (specie per le sostanze pericolose).
10. Evitare sempre il contatto di qualunque sostanza chimica con la pelle: in caso di
contatto accidentale lavare subito con abbondante acqua e poi chiedere istruzioni
all'insegnante.
11. Prestare particolare cura nel preparare ed usare sempre i quantitativi minimi necessari di sostanze e preparati, per evitare sprechi, rischi maggiori per chi lavora, inquinamento all'ambiente con lo smaltimento di quanto non si è utilizzato.
12. Evitare di mescolare fra di loro casualmente sostanze diverse, evitare comunque di
mescolare fra di loro sostanze diverse se non si è certi della loro compatibilità, (in
caso di dubbio provvedere a consultare prima le schede di sicurezza che devono essere a disposizione in laboratorio).
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13. Usare sempre le sostanze pericolose sotto cappa chimica con sufficiente aspirazione, accertandosi dell'idoneità della stessa all'uso (cappe idonee per la manipolazione di sostanze tossiche e infiammabili in particolare), e accertandosi che la cappa
sia in funzione e opportunamente chiusa. Utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale adeguati.
14. Non dirigere l'apertura delle provette, durante il riscaldamento verso la persona vicina.
15. Non usare mai fiamme libere in presenza di sostanze infiammabili.
16. Se si utilizzano sostanze esplodenti, devono essere impiegate solo in luoghi provvisti di protezione adeguata (schermi ecc.).
17. Le superfici dei banchi o dei pavimenti su cui siano cadute eventuali sostanze chimiche devono essere bonificate ed asciugate subito (avvisare sempre gli Assistenti
Tecnici e gli Insegnanti, segnalando esattamente cosa si è sversato).
18. Gli acidi versati si possono neutralizzare con bicarbonato di sodio (NaHCO3), gli
alcali con acido cloridrico diluito (HCl 5%).
19.
Per il confinamento, l'inertizzazione e la eliminazione di sversamenti di molti prodotti chimici possono essere utilizzate le polveri assorbenti per liquidi versati.
Quando possibile, utilizzare sempre gli adatti assorbenti specifici.
20. Nel caso che le sostanze versate siano infiammabili (solventi organici), spegnere
immediatamente le fiamme libere e staccare la corrente.
21. Non versare materiali infiammabili nei cestini porta rifiuti.
22. Prima di eliminare i prodotti al termine delle esercitazioni informarsi sempre dall'insegnante sulle modalità di recupero o smaltimento più opportune al fine di evitare rischi e danni a se, ai compagni e all'ambiente.
23. I contenitori vuoti dei reagenti devono essere bonificati prima di essere smaltiti.
NORME ELEMENTARI PER L'USO DI APPARECCHIATURE E ATTREZZATURE
1. Usare con cura le attrezzature e le apparecchiature seguendo le indicazioni degli insegnanti
2. Non cercare di fare funzionare apparecchiature che non si conoscono.
3. Non toccare con le mani bagnate apparecchi elettrici sotto tensione
4. Nel caso si verifichino versamenti di acqua sul banco di lavoro o sul pavimento, isolare la alimentazione elettrica del bancone o della zona allagata.
5. leggere e rispettare sempre le indicazioni dei cartelli di segnalazione e informazione posti sulle attrezzature e strumentazioni dei laboratori.
6. In caso di cattivo funzionamento o di guasto chiamare subito l'insegnante evitando
qualsiasi intervento o tentativo di riparazione.
7. Alle fine di ogni esercitazione provvedere a spegnere (o a fare spegnere dal personale del laboratorio, nel caso che non se ne conosca perfettamente il funzionamento) pulire e riporre tutte le apparecchiature che sono state utilizzate.
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8. Di norma non è consentito lasciare il posto di lavoro lasciando in funzione apparecchiature o strumentazioni elettriche, apparecchiature riscaldate con fiamme a
gas, apparecchiature che utilizzano flussi di acqua per il raffreddamento, accertarsi
che qualcuno le sorvegli in continuazione, o solo in caso eccezionale, opportunamente autorizzato dal responsabile del laboratorio, che siano rispettate tutte le disposizioni per garantire al massimo l'impossibilità che si verifichino incidenti.
9. Non manomettere le attrezzature e le apparecchiature di soccorso.
10. Non scaldare su fiamma diretta recipienti graduati e vetreria a parete spessa.
11. Usare con attenzione la vetreria calda (utilizzare appositi guanti anticalore e/o pinze).
12. Non appoggiare recipienti, bottiglie o apparecchi vicini al bordo del banco di lavoro.
13. Non usare vetreria da laboratorio (becher) per bere.
14. Non tenere in tasca forbici, tubi di vetro o altri oggetti taglienti o appuntiti.
15. Quando si deve infilare un tubo di vetro in un tubo di gomma o in un tappo, proteggersi le mani con guanti adatti resistenti alla perforazione ed taglio.
16. Apparecchiature in vetro complesse devono essere smontate prima di essere trasportate e devono essere rimontate nella posizione di destinazione.
17. Non cercare di forzare con le mani l'apertura di giunti smerigliati bloccati: lasciare
a bagno in acqua calda o usare un bagno ad ultrasuoni per liberare il giunto bloccato.
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Istituto di Istruzione Superiore “Cristoforo Marzoli”
Con Sezioni Associate: ISTITUTO TECNICO IDUSTRIALE STATALE “CRISTOFORO MARZOLI”
LICEO SCIENTIFICO DI STATO “GALILEO GALILEI”
LABORATORIO DI CHIMICA
REGOLAMENTO
Classe……………………………………..
Alunno/a………………………………………………………………
Anno scolastico…………………………………………………………
NORME DI SICUREZZA E DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
TENUTO CONTO DELLA NECESSITÀ CHE GLI AMBIENTI DI LAVORO, E IN PARTICOLARE IL LABORATORIO, ABBIANO CARATTERISTICHE IDONEE ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ IN CONDIZIONI DI SICUREZZA PERSONALE E AMBIENTALE, PRESA VISIONE:
-
della disposizione dei locali e delle modalità di accesso;
della segnaletica di sicurezza;
delle strutture che consentono la rapida evacuazione del laboratorio in caso di pericolo;
degli appositi recipienti per lo smaltimento dei rifiuti;
della collocazione dei reagenti;
dell'ubicazione dei dispositivo di sicurezza e di protezione individuale (sistemi di allarme dei fumi,
estintori e docce, guanti e occhiali);
della collocazione della cassetta del pronto soccorso.
SOTTOSCRIVO CHE NEL CORSO DELL'ATTIVITÀ DI LABORATORIO:
1. È OBBLIGATORIO
-
tenere puliti e in ordine il laboratorio e i banchi di lavoro;
indossare il camice (meglio se antiacido), che deve essere indossato chiuso, e mantenuto pulito e in
ordine;
indossare calzature chiuse;
indossare gli occhiali di protezione; (quando sono necessari)
indossare i guanti di protezione se si lavora con sostanze aggressive;
raccogliere i capelli dietro la nuca, se troppo lunghi, soprattutto quando si lavora con fiamme libere;
lavorare sotto cappa quando si producono fumi o vapori;
leggere attentamente le etichette dei prodotti da utilizzare;
servirsi di dispositivo per il prelievo automatico dei liquidi (propipette);
effettuare sotto cappa le operazioni di travaso e/o diluizione;
smaltire i residui di ogni lavorazione negli appositi contenitori, travasandoli molto attentamente, in
quanto si potrebbero sviluppare reazioni impreviste;
lavarsi con cura le mani a conclusione di ogni lavoro o nel corso di esso qualora si avvertissero irritazioni di qualunque genere
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2.
3.
-
È VIETATO
fumare;
indossare copricapo che non servano da protezione;
muoversi troppo bruscamente;
correre;
assaggiare i reagenti (inclusa l'acqua deionizzata o distillata);
mangiare o bere (tanto meno nella vetreria di laboratorio);
toccare con le mani i prodotti chimici;
usare la bocca per prelevare liquidi mediante le pipette;
indirizzare verso il vicino un recipiente di reazione;
lasciare reagenti e vetreria sparsi nel laboratorio;
toccare con le mani bagnate le apparecchiatura elettriche;
È IMPORTANTE
maneggiare con cura gli oggetti di vetro;
usare sempre le pinze quando si maneggiano oggetti caldi;
non mettere il naso direttamente su recipienti da cui si sviluppano gas o vapori;
seguire fedelmente le istruzioni dell'insegnante, del testo o dei manuali;
riferire all'insegnante, o comunque al responsabile del laboratorio in quel momento, qualunque; situazione
anomala o infortunio, anche se lieve
- informarsi sulle procedure da attuare in caso di incidente personale o collettivo, sulle nozioni elementari di pronto soccorso in caso di ingestione, inalazione, ustione di pelle, occhi e mucose;
- neutralizzare eventualmente gli acidi versati con NaHCO3 solido e le basi con HCI diluito al 5%;
conoscere la posizione della cassetta del pronto soccorso, della coperta ignifuga, dell'estintore e
della
doccia di sicurezza; riguardo a questi ultimi occorre informarsi anche sulle rispettive modalità di
funzionamento;
- staccare tutti i contatti elettrici nel caso di fuoriuscita di acqua;
- abbandonare il laboratorio in caso di allarme, attenendosi alle disposizioni di evacuazione definite
dal
responsabile della sicurezza o dall'insegnante;
rispettare rigorosamente gli orari di lavoro.
l'insegnante
lo studente
Il sottostante tagliando va firmato e riconsegnato all’insegnante.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ---------------------------------------------------------------------------------------------Con la presente dichiaro di avere preso visione e letto attentamente le "Norme per la prevenzione degli infortuni nel laboratorio di chimica", alle quali mi impegno ad attenermi.
Data…………………………
Firma dello studente …………………………………………………………
Firma del genitore (per presa visione)
……………………………………………………………..
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La Valutazione del Rischio
Chimico
nel nuovo D.Lgs. n. 81/2008
Valori di Rischio (R)
Classificazione
0,1 < R < 15
Rischio irrilevante per la salute
Intervallo di incertezza.
E’ necessario, prima della classificazione in rischio irrilevante per
la salute, rivedere con scrupolo l’assegnazione dei vari punteggi,
rivedere le misure di prevenzione e protezione adottate e consultare il medico competente
Rischio superiore al rischio
chimico irrilevante per la salute.
Applicare gli articoli 225, 226,
229 e 230 D.Lgs.81/08
15 < R < 21
21 < R < 40
40 < R < 80
R > 80
Zona di rischio elevato.
Zona di grave rischio.
Riconsiderare il percorso
dell’identificazione delle misure di prevenzione e protezione ai fini
di una loro eventuale implementazione.
Intensificare i controlli quali la sorveglianza sanitaria, la misurazione degli agenti chimici e la periodicità della manutenzione.
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