\t
UE
Il scgrctariato europeo cicli:
ACL! in collaborazione con la
Commissione Sociale e con l'Ufficio Inform.lZioni della CEE, ha
organizzato indetto a Bn1xelle~.
un corso di form.1zione europea
per i c!irigenti adisli
Il cor'o che ,j .(: aperto con
una relaz1onc dci i prof. Levi San.
dri. commi~\.uio per gli affari
'ociali della CEE, sui problemi e
le prospcuive dell'unificazione
europea, proseguir&. con relltzioni
e dib.lltiti sulle i~t~luzioni europee, ~ullc pro~pclli\'e dcll'imegrazione economie.!, ~ulla situazioni europee, sulle prospettive
dell'imcgr.1zione economica, sulla
situazione del Movimento Operaio nei Paesi della Comunità,
sulla forma~ione professionale e
su Ila politica sociale nell'ambito
della Comunità.
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C. E. E.
EWG
C. E. E.
E. E. G.
PORTE.PAROLE
SPRECHER
PORTAVOCE
WOOR DVOERDER
de lo Commission
der Kommission
dello Commissione
von de Commissi e
Bruxelles, 29
mag~~o
1963
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I.NFOR!•IAZION:;]} ALLA STAI·lPA
Secondo il Prof . Levi Sandri, Commissario della C. E. E. , il
settore della politica sociale non è rimasto indie t ro rispetto agli
altri settori dell ' a ttività comunitaria: questa è la conclusione
alla quale il Commi ssario europeo è p~rvcnuto prendendo la parola nel
corso della sessione plenaria del Comitato Economico o Sociale ieri,
28 maggio 1963.
Anche se gli autori del Trattato sono stati particolarmente
prudenti - ha osservato il Prof. Levi Sandri - l ' importanza della
politica sociale s i è affermata in questi anni sia por la rilovanza
dei suoi fini specifici lo&a ti al benessere dci cittadini europei, sia
in funzione del raggiungimento della finalità ultima del Trattato,
cioè l'unione sempre più strott:>. dci pop >li europei por realizzare
l ' unità politica .
UE
La politica sociale non puo ' prescindere dall'esistenza della
politica economica "ma non devo esserlo subordinata" .
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Dopo aver ricordato che la Commissione ha assicurato negli ultimi
anni la gestione dogli strumenti di politica sociale fissati dal Trattato (libera circolazione - fondo sociale - sicurezza sociale dci
lavoratori migranti), il Prof . Levi Sandri ha precisato che un lavoro
importante 9 ancho so talvolta oscuro, è stato compiuto dalla Commissione mediante numerosi studi cho hanno preparato il t orrone a nuovG
possibilità di collaborazione +ra gli Sta ti : sicurozz ..,, sociale, durata
del lavoro, contrattazioni coL. etti vo, igi ono o protezione sani tari.a .
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Por quanto riguarda la sicurezza social e dci lavoratori migranti
il Prof . Levi Sandri ha osservato che in questa materia 11 il cui carattere specifico è la complo ssità 11 , si dove t endere alla massima semplificazione por assicurare il buon funzionamento dci regolamenti comunitari .
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Per quanto riguarda la formazione professionale, i principi
recentemente adottati attribuiscono responsabilità alle istituzioni comunitarie cd agii Stati . Il Prof . Levi Sandri ha annunziato che il
Comitato consultivo per la formazione professionale si riunirà quanto
pri ma por attuare quanto doi principi è di competenza dirotta della
Commissione . Basta pensare che vi sarebbero ancora nella Comunità duo
milioni di domande di lav0ro jnsoddisfatte da confrontare con 600 . 000
offerto di lavoro non scddisfatto~ por constatare quale importanza
abbia la formazione professionale . Il Prof . Levi Sandri ha tuttavia
espresso dello riservo su questo cifro riguardanti la disoccupazione ·
a suo avviso nella Comunit~ , oggi, lo domande effettivo di lavoro
sono assai inferiori ai duo milioni .
. .. l ...
- 2 -
"La formazione professionale, il fondo sociale o la libera
circolazione dci lavoratori - ha dotto il responsabile dogli Affari
Sociali della C.E. E. - costituiscono la bas? di una politica comunitaria
dell ' occupazione" .
Certo por il funzionamento del Fondo sociale, che ha già erogato
12.300 . 000 unità di conto, corti miglioramenti possono ossoro apportati;
il semplice adattamento dello legislazioni nazionali ai principi della
utilizzazione del Fondo potrebbe far faro in questo campo dogli importanti passi avanti . Un eventuale diritto di iniziativa della Comunità
por la scelta dello azioni da finanziare mediante il Fondo - come è
noto attualmente il Fondo interviene a posteriori por dello azioni di
iniziativa dogli Stati - potr ebbe essere preso in considerazione ma
dovrebbe in ogni caso assoro r ego lato da norme molto precise .
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Il Prof . Lavi Sandri ha annunziato che entro la fine dell ' anno
sarà organizzata una Tavola Rotonda sui fabbisogni doll 1 odilizia popolare che studierà in particolare la domanda di alloggi popolari e le
diverso condizioni per l ' assegnazione di abitazioni popolari in affitto .
Questa Tavola Rotonda si propone come fino di esaminare so o in qual
misura è possibile un ' iniziativa comuni t aria por l ' incremento della
edilizia popolare in favore dci lavorator~ migr~~ti .
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Pri ma dello vacanze estivo la Commissi ono si propone di inviare
al Consiglio dci Ministri un programma concernente alcuni problemi
essenziali della politica sociale comuni taria per il settore agricolo:
durata del lavoro - abitazioni rurali - formazione professionale - 8CC .
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Nel quadro dol Programma d 'Aziono la Commissiono aveva espresso
il parere che una politica sociale integrale debba ossero abbinata a
politiche salariali sia su scala nazionale sia a livello comunitario .
Il Prof . Levi Sandri ha precisato che con questo impegno dolla Commissione non si vuol delineare un dirigismo che è d 1 alt~ondo escluso
per le altre politiche comuni; si tratta in questo caso di aiutare lo
cat egorie professionali a definire le politiche doi salari accettabili
da tutti gli interessati o non costituisce in alcun modo un attentato
all'autonomia delle parti contraenti .
C. E. E.
EWG
C. E. E.
E. E. G.
PORTE.PAROLE
SPRECHER
PORTAVOCE
WOORDVOE RDE R
de lo Commission
der Kommission
de llo Commission e
von de Com missi e
Bruxelles, 29 maggio 1963
IP (63) 97
INFORMAZIONE ALLA STAMPA
Il Prof . LEVI SAl~RI, Commissario della C.E.E. , ha preso la
parola ieri nel corso dell ' Assemblea generale del Comitato Sindacale
dei Trasporti della Comunità (International Transport Fcdcration) .
A questa Assemblea partecipavano ancho 9 como osscrvatori 9 numerosi
rappresentanti dello organizzazioni I.T.F. dogli altri paesi europei .
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Dopo aver
csaminat ?
l ' insieme della politica sociale
comunitaria, il Prof. Levi Sandri ha trattato in particolare il problema dogli aspetti sociali della politica dei trasporti: l ' aziono
comuni ta.ria dovrà basarsi sui principi generali della p0li tic a sociale, in
pnrticolnro sull'articolo 117 del Trattato (nccessi~à di promu0vcro
il miglioramento delle condizi~ni di vita c di lavoro della manodopera),
senza tuttavia escludere il ricorso alle norme specifiche della politica dci trasporti (articolo 75).
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Nell ' immediato - ha affermato il Prof . Levi Sandri - lo realizzazioni sociali per i lavoratori doi trasporti sono strottarncnto
collegato allo esigenze della poljtica comune dei trasporti 9 ma non
si dovrà subordinare la politica sociale in questo settore alle
necessità puramente economiche del gioco della concorrenza.
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Il Prof. Levi Sandri ha poi esaminato la parte
sociale del progr amma d ' azionG per la politica comune dei trasporti
del mese di maggio 1962 9 eù ha annunciato che dal 1965 saranno elaborato dello normo europeo in matoria di durata del lavoro~ di
oro straordinarie, durata del ripoco 1 composizione degli equipaggi o
controllo della durata del lavar? sulla base della generalizzazione
del libretto individuale di trasporto .
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I rappresentanti dci lav~raGori o dci dat0ri di lavoro
resteranno libcris sulla base di questo norme europeo~ di concludere
convonzivni collettivo più favorevoli .
LA DEFlNlZlONF DEL REDDITO
ECONOMlCA El.JJtU.t'EA
· ST.ANDARD" DELLA FAl•U ;.;.LlA N.ELL.C CVJilUNI=
UE
:Sruxe l les , 27 ma ._,.-·io 1963? Agenzia G::Lornnl:3t:Lca 1' ) -:al:..a"- Quale é i l
re dJJ. to ''standard'' della famJ.gl_a nella Comw..... t 'l Economica Europea?Lo
stabJ.l::Lrà la rJ.cerc& eseguita , dalla Cowniss:1.on0 della ComunJ.tà Econo=
mica E':tropea. su d'i WJ campionario di 40~000 fam:.~..glio <lei sei Paesi de
la. Comun.,_tà.. " Que8 t o é stato comunjcato :tal P~of. Lionello Levi Sandri.
della predet~a Comm~ss~one , nel corso dell'lncoutro Europeo dei Mo vimen=
ti Famigllar:..,. " ~ncontron promosso dalla Un" onr> .l "'! ternaziona le degli
Organ~nm~ F3m~gl1~~~, Per ora,taono state analizz3te le incidenze
de
la :p_oJ 1 tic~ e~"' •,om~ ca. e sociale) C',lropea sulla VJ. ta delle famigl ie. e
(' ~
per l a
de~J.n J. z ione
,.. )
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fam~gl~a ,
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del r eddito "standa rd " della
nella comunit à economica euroDea
(21
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si é cercato di stabilire come , e quanto; l'aumen~o del reaa~~ u ~~~-­
r iale sia sta to assorbito dall'aumento del costo della vita in Italia
in Germania Occlden tale t in Olanda ~ nel Lussembur .;o nel Belgio ~ in
Fran cia ~ Tra il 19 58 ed il 1962 i n3lariJ SOLO auue ntati, nelle sei
Nazioni nel modo se guente t
- Germanla Federale
45%
- Francia
35%
- l talia
"
"
...Olanda
-Belgio
20%
-Lus semburgo
"
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ll costo della vita ha largamente superato il margin e di spendibil~th
r appresentato da questi aumenti. Ciò starebbe a del~neare l'ipotesi del
decadimento del potere di acquisto del salrn•J..o ove non :..r~ ~J~rve nissero.J
nel le valutazione del fenomenoJelementi d~ ~~udizio relativi all· i nci=
denza delle previdenze e delle a ssistenzeyCJ t costituiscono guarentigia
del domani del lavorator e. 1 consumi s~ sono molt ipl~cati qualJ.f~cando ­
s ir, l consumi sino ad una generazione fa r J. tenuti essenzJ.ali al manten.~
mento del tener medio di vitas:on •aumen::tati , come nu.mero di "voci 11 1 e
come imp ebJ:10 di spesa . La VJ. ta del lavora tore , e della sua fa mi glia (' o=
ra ha un livello cJ.vile non qavvero raffrontabile con quella che era la
es~stenza dei nuclei salaria l~ vent•anni or sono.
HA
La Comunità Europea deve guardare al bilancio della fan~gl ia come alla
base della propria economia di consumo. Deve volgersi alla qualificazio=
ne profe ssionale della propria popolazione attiva come al cardine della ·
produttivJ.t~ occidentale.
11 professor Levi Sandri ha indica to nei seguenti punti i problemi in=
teressanti questo dominio
politica europea ~
della politica co mun~
tarJ.a dell 'oc cupazion e;
- tutela del lavoro femminile e mino r ile;
-orari di lavoro ;
-par~ t à re tr~bu-l;iva tra i lavoratori dei
due sessi ;
-politica di sviluppo dei servJ.zii socia=
l i;
- regolarizzazione della sicurezza socia le
dei lavoratori migranti;
~ - analisi dell'or~entament o sociale;
eco n omico ~
e
soc ~a le)de lla
~r egolamentazione
/
Il i?rofessor Levi Sandri ha detto che "lo scopo da persegu::Lre é il ga=
'-'rantire alle fa mi glie un tenore di vJ. ta relat.1.vamente equivalen te nei"Sei Paesi . a~t raverso l ' armonizzazione delle leg2slazioni social i- de
"le legislazion i tributarie e della redistribuzione dei redditi c La com=
11
plessa costruzione europea r e ca in se esigenza di pro gre s s o,e reclama ·
"sJ.ano .. sottoposte a riesame l e strutture es~sten ti ~ particolarmente nei
"se ttori dell : agricoltura , del la politica re gionale, dell ' organizzazio=
" ne del col!UJlercio,,... 1
0
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_. PlEln , ~ oRSilO.: :·' ,...
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IVe
politic
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egraz1one europea
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della crisi; uscendo dalle purt: clichiarazioni di princlpi:J
l 11 Sei » si sono accordati
sull'azione dia svolgere nello
Immediato futuro in :;ettorl
particolarmente delicati e ùoVE' gli interessi dei vari tne •Jbr! potevano far sorgere motivi di contrasto e cioe nel
settore agricolo e per quanto
riguarda l negoziati tariffa!'i
In seno al GATT 1 cosiddetti
''negoziati Kennedy" >>.
Il pro!. Levi Sandri ha sottohneato, infine, il ruo!o che
In un'azione di più ampio respiro, spetta alla politica :;oc'àle ed ha. affermato che
nella reazione della crisi attuale acql)ista una partico!are
Importanza Jo svolgimento di
una politica sociale comunitaria, che contribuisce ad avvlc!nm·e alla costruzione '3Uropea strati sempre Più vasti
delle nostre popolazioni e ad
introdurre nella costruzione
tma dose sempre più amp1a
d~ effettiva democrazia,
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Il prcr. Lionello Lev1 San- la evoluzlonr politica della
dr!, Commissario dellà Comu- Comumta. Due conc~z•onl si
nità Economica Europea, par- sono affennate e SI fronteglando a Milano. Jlex IDvito giano ed li contrasto ancora
della Società lta1iana. per la non e stato superato: siamo
Organizzazione Internazionale, di nuovo all'antitesi fra. Stasulle «prospettive politicne e te. federale c Conf~>der:ulont'
sociali deìla int~razione ru- di Stati, si parla di europa
ropea >>, ha anali~zato le cau- delle Patrie mR. in realtà s1
se della situazionE' di disagio tratta di Europa degli Stati,
nella quale stagna. dall'i:1izio entità ben dlv,>!"'a dal condi questo anno. la politica e<>tto dl Patria.
europea.
L'oratore :;l i• intrattenuto
I! prof. Levi Sandri ha
fatto presente che il sunera- ad indicare l'azione cho e
n,enlo di Ogni motivo cft dJ~· stata svolta Per superar(' quesidlo fra Francia e Germania sta situazione e per mant!!è la base indispensabile del ncre al M!'rcat.o Comune Euprocesso d! integrazione. 11 rcpeo il suo d~namlsmo, ed
Prpsldente Schuman ebbe ben a tale proposito ha soLtollchiara. lale ideu, quando c0n neato 1 risultati conseguiti
la sua dichiarazione - di cui nella riunione di Ieri del
IE-rl l'altro é ricorso l! tredi- Cons!f(llo de! Ministri prr
cesimo anniversario - lanciò quanto concerne l'azione da
quel piano che dovev:~. con- svolgere a breve tcmpa.
cretarsi nella ;stituzione de- « Risultati soddisfacenti
gli organismi comunitari.
a! riguardo ha afftlrmato !!
della crisi stanno nel:a. man- prof. Levi Sandri - che secanza d! una concezione - gnano verament<' un pa~so
da molti auspicats. - circa avanti per il superam~:nto
A c:p:(
Sand/ti
c_t_ ionefw
" · cf_evi
~
. <,:r'
tt•c.Jdt•n/P
'l/ICI:
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<-.e io~teefo '?Z. ~f-eui $ a11chi
cVice 9te:-Mente
dflta
<CQmwlìlà
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c6conomica
c~>
<..,tHOfleLt
6
a ep n .
COITFLIITNZlì. LEVI - S/i.NDRI A MILAl'fO GUJJJ":_:..:; FROSPZTTI VE
POLI ... !:GHE E SOCI ALI
DE.uL.t~. INT~~G ù\.ZIO:
:-' EUROP. ·A
llor.w , l O (aep ) - I l pro:L. Lion e l l o Le:vi So.nc'.:ri , Comr.li s so.r.'.o è't e lltL Couv..ni tà Ec onomica Eui·opoa , p :"l.rlo.ncl.o que st .., s ora
<:: L:Llc:no diu·Lro invi t o della Soci e t à I talio.lu.~ per l ' OJ: • l!.izzaziono h1·Lcrnazj_onalo, su.ll0 "pr osp0 t ti v e po l i ·~ic.i.w e s o o ·.ali t1e llu
il'lt<-t,Sraz i o:;.l.c on:c opea" 1 ha a n a li zza t o l o oc:P..r.w cl.ella ci tu8.zion e
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<.U <.UsnL"i o ncl .et q ual e stai.:;n.O. , dal l 'inizio ( ·. questo <'.lUlv , l a politica eur opcn .
UE
Cou0 o.:-.usa ir.lr.! c' i uta d.i qut.:.3ta c1•is~. che s ta :fl~c.nanclo
lr' cvoluzio:.
c cì.cl processo di integrazj.ono cnropea , l· o:r<..:tore hc
1
inci.7 c~to 1 nt·Gc .:::,t,iamento assunto do.l l'rer,i.<.·.'-'n·..,, :fr c."'l cc::;c , che hn
:)o ·co.to allo. l'o-~tu..ra dci nv ozi. c ti per l o..uJ:.;ionc ò.oll ' Ing~1il tc rl'r: al Meroc.to Conune ed ;o,lla concl usione del "t~:1"ttato :?ronco- te desco
.
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A to..lc ~'roposi to i l prof . Levi Sc.:-1..clr:·. l1a fa·..;·co )resontu
che il sulJ~.Jr:.:: .wnt o di ogni oti vo di dissi{:i o :fra .Pru.nc··.CJ. o Ger r:ln ni.: è l u b~so indi s pensabile del pr OC'0Sso l~-'- intogr2.z.'.. onc c i l
1
P::osj dente S\ : l u.l81 ebbe b en ohj nru tZ~lc i C: c~-.., r uo.nò.o con la. sua
1
<'ic-:'1:·, l~azio· e - <h c..:ti ie ri è ricorso 1. 1 13° cw.,_:nivol'00J_.,~_o - l anci ò
nuol ~Jinno che 0.ovb'va c oncret.:L ~i no l l!l ir-r~i ·t;nzionc c1c.:;b. or ganil'il•l:i. oommj_ ·cc->.. i . Se la l'irr'o dell ' accord o .ò:c.nco - "Gec~usco dov e os seru considor. ~·· n tma dell e c a use du1ln c r isi è •Y rohè il tr:..~·L-tato
...
può :L't. vo rire lo.. fo r maz i one di una intvsa )~·c·L.:.oolarc .:'l'o. i due
r.w ·--~;i ori cor.1~>0•1onti de l la Comuni t~1 , in oon·~:;..·.-:-;::riJo q ~L .-.:j_ con l o spi rito L. con lo. conc ezione stesse. di Lna COt.l' J,:· t2~ bcso.tCJ. s o -·ncctti
d i. coopcr az · one , d i c oll<.bor aziol e e di q;u....c;li o.nzu .
Il (,o ' iss::'.r . o e~.;.ropeo a per::l tro ir(~icuto lo ori ',:ini c
cl.oll ~ c ri s i n e l la tmncanzé. di Ul1.~ concezione - da mo lt i "US.._Jioat::t - ci rca l e cvol uzioJl e poli tic". r,ol l a Cormn::.·li~ . Due c ont;C'zion i si sono n f 1cr r..u.. te c ei Prontot;gia.;"o o<.: il colr~:;:'t":sto nnoora non
è .
co s upc: ['·:n siar .o c'i nuovo a. l l'unti L\.-D.:. :.:cc. sto. 'Go :i.'cderalc e
~.:on.... .... dera.z.;_oll0 eh Stati , si pnr-lél ui Euro -~ C:ollc :o..trio na in r eulti. psj_... t rtrat
r.:Li :Curol)n c'celi Stati , enti ta '.>c:n
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b i po tevc.no .Lar
i nego ..· .-"'l vurl mP.n r
- "r)~ ·o -rl. t::::~l...... (._.__
Gl.~ .:~1tOrE:~S·,- ~-~...;
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e agri colo t: per •-·~-~ "'_v . - 7 .-.ti ttl(cJ"LYl0~.yll •
. r"'.nto e Cl.Oe lb l S·- "ttor l GfiT'l' i oosi dd0t-tt.'. .l v oz l ....
tarL:·.cr:. in seno a •·.·
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'1a sn·O·OoL.ne nto il. ruolo - -~ .·. L· v i Gundrl l.nilnc - ..., ..-.llu )oli_ ··JJ.ea so
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ntl 'V'V'l 0 1 -c....
::~cqtJ.ista t.1.n" !. '- ~ .· , . che contri bl1 l SOe . . . . ~- "'.. - ono l nz..;_ oni c
C'' r.JOcial o c om•_, l" a rl a ,
. tl v a sti c:uJ.lo llO•-> l;r~, p .... i'"' di offo to ponc
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d'opo•t.t, Il pro! J,, \ l S.~ndri h.t lo•ISt'l'!'l ltn•ici:olllNilc l,lfl<o il
punlo ~nll.t ~d•l dw b Cmmll· 1tll t'lll'"l"'~. :ntra\'<'l''a ch
«Jil.!ll(lf\ fl1· (;,ull!., lJ l JlrO\'pl":,hl J:t to 1 htr·~ Òt 11 lc Il 'lt 1'h'U
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C'UrUI'l'U c~ui n . . U:nallf ("on1t.II'POIIP \Hl. l'on(•'<lt'r: /IUIIC'" <ll
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l'C'Orcio ~lipul:·l< · ll'una di le rt tn.llllnn. "'' Cou<tr,llo 1<'1 ministri cl l'li~ Cl•.t:. tu•r l~ .. si tu I'Otlln~zi,llw" <l ·l. o•
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Si è progredito molto a Bruxelles
Create le condizioni
per il rilancio delMEC
nostro servizio
B RUXELLES, IO maggio
L FATTO che il minlstro degli cs tcl'i francese Couve De Murville abbia d ichia ralo, al
termine della seduta notturna ciel Consiglio etei ministri dei " sci », « Si è progr edito
mollo » indica il successo di questa sessione d i lavori. Essa si era, in verità, aperta sotto
auspic i mollo favorevoli, dato c he rimancvnno semp•·e sul terreno le consegu enze negatlvc
elci dissenso i seno ai «sci » derivanti dal crollo elci negoziati cofl l'Inghilterra. Adesso,
invece, in
sti ambienti diplomatici, si parla esplicitamente dj successo c di dlancio
europeo. An<.he se que~ti ottim ismi sono forse un po' esagerati come prima lo C'rano
i pcssimismi, certo è che In s ituazione si è disincagliata.
l
l
•1"'------ --------------------,
LEVI SANDRI A MILANO
lJna politica sociale
ACCORDO raggiun to stamattina all'una a Bruxelles e
il primo unanime dalia rottura del gennaio scorso. Si
IJ·atta di un risultato soddisfacente che segna un reale passo
avanti per il superamento della crisi europea ». Con questo
giudizio il commissario agli Affari Sociali della CEE, Lio·
nello Levi Sandri (fresco reduce da Bruxelles) ha confermalo ieri se ra a Milano, ne l cor- . - --:---:--so della con ferenza tenu ta a paesi che Ri<t l'm·cHlllO intr·odotta
da te mpo, come l r~ Francia, l..:me·
vano distorsio ni nella co ncorrenza.
Si ~' vrsto invece thc ques ta norma
:)inquadra in un p ron~sso ormai secola rt· intl'MJ acl eli mi nare lo sfrul·
l<lnJC tt lo dd 1.11oro 11-mminilc. Al·
capi ta le b elga.
lo ~le~ so modo, l.t l b<:ra circola·
• Usc..:ndo dalle pur·c dkhr,tr.uio- ;ione ddl<t manodopt•ra che
ni dt p rindpio -, ha proseguito il
prolcssor Le li Sétndr i, - i Sc.:i si sonu acc.:ordati ~ul l'azione da ~\olgcre
m•ll'immcdiato futuro in settori
particolarmente ddrc.:ati. La Comu·
nità r iprende co:.t la propt·ia marci;, \er.,o t'integrazione economica
premessa di quella polillc.:a "·
Resmno i problemi a piu lun$o
qutl 1 ~h~ fQllll.mo ••
t J?rO~!lhç roJlt.J~J;I.ç:, e «flWl({ dt ·
'l tnl~r:rLiotle Ctli"'ptti 'tt
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ma della (On ·~nv..:t 411 l Jefi S.wdn). Per il commi:;san11 Agh At1ari
"OCI:th d ll.l CEE tii lr..ttta mtQpto
di dare ad alcuni 1s ituti comUni·
1<1ri « maggiori rcspunsabilil:.t . al
P.ulamcnto Eurup..:o per c ..cmpw
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l!i'l<tliH' !>Cmprc maggiori (in m,,.
tcria agricola, commt.:rciale. di lril
spor l i) <tll'esccu l ivo del l;, Comuns·
t:t E' quindi tempo di ra ll o u arc
qt s cll'a~,t·mhlca cu rop.:a che è or;t
,.,l1an10 consul 1i1 a.
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c piu ar li<.:Ohlla rien tra Ira i 1 i,u ).
tat s a lun):!o term ine c.:apaci d i cn•a.
re "una socil'tn ~ulla quale la giu·
stt n a sociale abbia mag:mor peso ».
« La htniiOilC della pO itlic.:a SOCI<I·
le comunitaria è stata posta tahol·
ta in discussiont ' - hl\, OS cn •• to il
prof ··~or Le\'i S•lndri - St è Clctto
che ~"n è potRmcnre et.?nom· a c
si c fhllo llcSt;mJ"'IO della parit •
la t iale sostl'O<' trln et c e,,f\ \ Mli\ a
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L'OSSERVATORE ROMANO -
29-30 .,. prlle 1863
~
L PRIMO BILANCI
DEL FONDO SOCIALE EU·ROPE
'CUMJNTAZIONI :
2.578.305 u.c.
Germania
BelgiO
Saldi debitori
1.933.464 u.c.
Lussemburgo
620.257 u.c.
24.584 u.c.
2.578.305 u.c.
EU
AH
UE
In tal modo, il bilancio dell'attività
del Fondo si traduce in un trasferimento
effettivo di redditi, per oltre 2 milioni
e mezzo eU unità eU conto, in provenienza dalla Germania, dal Belgio e dal
Lussemtr;rgo ed a favore dell'Italia,
della Francia e del Paesi Bassi. Degno
di nota è il fatto che circa Il 50 per
cento di tale somma è destinata all'Italia, ove la disoccupazione presentava
tassi particolarmente elevati, soprattutto
nel periodo a cui si nferiscono le richieste ammesse a rimborso.
Per quanto concerne le richieste In corso eU esame, esse assommano complessivamente a circa 20 milioni di unità di
conto, di cui oltre 16 per operazioni di
riquallficazione ed oltre 3 per operazioni
di nuova sistemazione. Gran parte di queste richieste faranno oggetto di decisione di rimborso nel corso dell'anno. I
crediti disponibili a tal fine assommano ad oltre 25 milioni di unità di con·
to. D'altra parte, per !ar fronte alle ri·
chieste che saranno presentate nel cor-
UE
691.266 u.c.
612.200 u.c.
Paesi Bassi
ricerca di soluzioni pratiche alle diffi.
coltà di carattere tecnico o Interpreta·
tivo Incontrate dal servizi del Fondo
o dalle amministrazioni nazionali nella
applicazione di alcune disposi1Joni del
regolamento n. 9.
D'altra parte, dai riS'Jitati conseguiti
scaturiscono altre lnclicazloni di cui giova tener conto ai fini d'una sempre maggiore rtspondenza dell'attività del Fon do alle esigenze mutevoli dell'evoluzione socio-economica della Comunità. Al rl·
guardo, non può non stupire il fatto
che nessun paese abbia presentato richieste di contributo per operazioni eU riconversione: pur considerando la congiuntura particolarmente favorevole che
ha caratterizzato la prima tappa del·
l'Integrazione europea, è da escludere
che siano mancate nel Paesi membri
misure di riconversione aziendale con
l'intervento finanziario del pubblici poteri. È pertanto lecito chiedersi se la procecl<lra previst-a dal regolamento n. 9 e
le condizioni di intervento da esso stabilite In materia non abbiano avuto a
modello una realtà ormai superata e non
siano da rlesaminare alla luce di considerazioni più realistiche ed attuali. Cosi
pure, se è vero che l'automatismo delle prestazioni del Fondo rappresenta pei
singoli paesi uno stimolo costante, è
altrettanto vero che esso non consente,
in ogni caso, eU tener conto delle particolari situazioni di bisogno che possono determinarsi, talvolta improvvisamente, in alcune regioni della Comunità.
SI che, nella Ipotesi di Inerzia o di in·
sufficienza di mezzi da parte delle amministrazioni nazionali e locali, anche
l'azione del Fondo può risultare nulla
o insufficiente di fronte agli squilibri
esistenti e minacciati.
Non c'è dubbio che il Fondo sociale
potrebbe fornir e la completa miS'Jra della sua efficacia solo se venisse attri·
buito in questa materia agli organi della
Comunità un potere di iniziativa che, oltre a correggere eventuali disfunzioni
del meccantsmo attuale, permettesse di
orientare una parte degli Interventi del
Fondo verso le esigenze sociali più urgenti che si manifestano nel processo di
AH
Saldi creditori
1.274.839 u.c.
so di questo esercizio, è stata prevista
un'ulterìore disponibilità di circa 18 milioni di unità di conto.
È questa, dunque, nel S'lOi aspetti più
generali, la situazione che risulta al termine della prima fase eU attività del
Fondo sociale europeo. Si tratta, nel
complesso, d'un bilancio positivo che
conferma la validità di questo strumen·
to comunitario, anche se l'effetto psicologico del risultati conseguiti appare attenuato dal carattere non Immediato e,
quindi, poco appariscente degli lnt~r­
ventl. I risultati ad ogni modo sono tan·
to più considerevoli in quanto ottenuh
ad onta delle difficoltà Implicite nelle
inevitabili complessità ammintstrat!ve
attraverso cui i servizi della Commissione e le amministrazioni nazionali hanno dov--Jto operare prima di mettere a
punto una procedura che fosse nel contempo semplice Cper quanto possibile)
ed efficiente. Per gran parte il merito
di aver superato tali diCficoltà spetta al
Comitato del Fondo sociale che ha validamente assistito la Commissione partecipando a tutti gli aspetti della sua
attività In questo settore.
È ancora prematuro tenuto conto
del periodo di riferimento delle richieste esaminate - valutare l'azione del
Fondo col Metro delle sue incidenze sulle politiche nazionali dell'impiego. Pur
nella sua Incompletezza, l'esperienza acquisita fornisce tuttavia un certo rnmero di indicazioni, di alcune delle quali
la Commissione ha già potuto tener conto In un progetto di modifica del regolamenLo n. 9, presentato al Consiglio
nel settembre scorso. Invero, tale progetto - sul quale il Parlamento europeo
e del Comitato economico e sociale han·
no di recente espresso parere favorevole - è caratterizzato essenzialmente dal
suo aspetto limitato e pragmatlco insieme. Si tratta - possiamo dire - di una
..,Jccola ritorma: la CommissiOne, m ~<v
tesa che siano cUsponiblli più completi
elementi di giudizio, ha limitato di proposito questa prima revisione, di modo
che le modiflcazioni proposte non In·
tacchino né i principi né la struttura del
Fondo; il loro obiettivo non va oltre la
EU
Italia
Franc1a
HA
« Sono trascorsi poco più
anni
dall'entrata in vigore del regolamento
n. !l sul Fondo sociale e-Jropeo. All'in·
teresse allora suscitato per il sorgere
del nuovo Istituto, non furono certa·
mente estranee, da un lato, le seduzioni
implicite nella stessa idea di "Fondo" e,
dali 'altro, la favorevole circostanza per
cui 11 regolamento n. 9 costituiva una
delle primtssime misure di applicazio!le delle disposizioni sociali del Trattato d1 Roma; ma è altrettanto certo
che ad alimentare tale Interesse contri·
buirono In misura considerevole alcuni
aspetti fondamentalmente politici della
realizzazione, fra i quali giova ricordare quello dì essere Il Fondo destina·
to ad assolvere ad una funzione di str-J·
mento redistributivo del redditi comumtan, nel senso di provocare un costante e regolare Husso di finanziamenti
dalle regioni a più alto livello di lm·
piego e di reddito verso quelle ove la
disoccupazione e la sottoccupazlone strutturale fanno ancora ostacolo ad una
più equa ripartizione del benessere generale. Aspetto, questo, che impose Il
Fondo alla generale attenzione, quale
prova tangibile del sentimento di solidanetà da cui erano e sono animati 1
paesi della Comunità.
Ora che può considerarsi conclr1sa la
!Rse iniziale dell'attività del Fondo, giova analizzare i risultati prati-ci fino ad
ora conseguiti, nell'intento di trame, oltre alla conferma della efficacia di questa
realizzazione, anche le Indicazioni utili
ad inquadrarne più direttamente l'azione futura nelle prospettive della politica
comunitaria.
Ovviamente, un bilancio dell'attività
del Fondo non può prescindere dai suoi
aspetti più propriamente contabili ed
amministrativi: da questo punto di vista,
la chiusura recente della contabilità an·
nuale offre •m'occasione propizia per
riassumere con dati di fatto concreti e
clcllmhvi il quadro generale della situazione.
Alla data del 31 dicembre 1962, le ri·
chtesl'.l lli contributo presentate al Fondo
ammontavano ad oltre 36 milloni e mezzo
eli unità di conto, di cui oltre 29 milioni
n titolo di rieducazione professionale
e circa 7 milioni e mezzo a titolo di
nuova sistemazione. Le spese relative
sono state sostenute sia dagli Stati, sia
da enti autarchici territoriali, sia da
enh di diritto pubblico. Di questi ultimi, a norma dell'art. 18 del regolamento n. 9, la Commissione ha già compilato un primo elenco che sarà tra breve
ogglornato da una seconda serie di enti.
Tali cifre si riCeriscono a cinque del
sol Paesi membri, in quanto 11 Illssemburgo non ha presentato fino ad ora nessuna richiesta di contributo. Esse mostrano, peraltro, che le operazioni di rieducazione hanno un peso preponderante sugli importi globali richiesti dal
cinque paesi interessati, tanto più che
sì è potuto constatare come le spese
"pro capite" relative a q•Jestc tipo di
operazioni siano normalmente assai più
elevate di quelle provocate dalla nuova
sistemazione. Queste ultime concernono
trasferimenti di lavoratori sia all'intemo di uno stesso paese, sia da un
paese all'altro della Comunità. La grande maggiorama delle operazioni di nuova sistemazione rig-Jarda tuttavia lavoratori italiani reimpiogatl negli altri cinque paesi. Per contro, nessuna richiesta di contributo è stata presentata dall'Italia per operazioni di nuova ststemaz!One all'interno del paese.
Malgrado le difficoltà all'avviamento
del meccantsmo del Fondo, circa il 47
per cento dell'importo complessivamente
richiesto, per un totale cioè di oltre
17 milioni di unità di conto, ha già
formato oggetto di esame e dì dectsìone
da part-e della Commissione. Tale esamc, lnlzìatosi soltanto nella seconda meta del 1961 - dopo cioè che la prima
serie di richieste era pervenuta al Fon·
do - è stato condotto dai servizi della
Commissione con criteri scrupolosamente
uniformi, nonostante la diversità dei metodi seguiti dai cUtrerenti paesi nella
presentazione delle richieste. Ciò ha reso anzitutto necessaria una laboriosa
analisi della documentazione fornita e
la graduale messa a punto d'una tecnica
d'esame che desse le più ampie garanzie per accertare la conformità delle richieste stesse alle cUsposizionl regolamentari. A tal fine, l'esame della documentazione trasmessa al Fondo è stato in ogni caso completato da un'indagine effettrJata per sondaggio presso le
amministrazioni nazionali, allo scopo di
verificare "in loco" la realtà e la fondatezza delle spese ammesse a rimborso. Ne è derivato che una parte consi·
derevole dell'importo esaminato - pari
al 28 per cento - non ha potuto essere
presa in considerazione a causa delle
inosservanze di varia natura riscontra-
In Francia (48.000), In Germania (27
la) e nei paesi del Benelux (4.000).
Tenuto conto del criterio di ripartizione del contributi alle spese del Fondo,
disposto dall'art. 200 del Trattato, la
compensazione fra i debiti ed i crediti
dei singoli Stati membri alla fine del 1962
ha dato luogo ad una situazione contabile caratterizzata dal saldi qui di seguito riportati:
HA
t
europea, ovvero verso quel·
la cui realizzazione richiepiù ampia, una conceardita o un interesse più generale
quell1 che possono aversi nell' b1to delle tradizioni o delle esigenze
nazionali.
Già da più parti sono stati espressi
voti e suggerimenti in tal senso: alo-.mi
di essi tendono ad affidare al Fondo compiti nuovi, in particolare ad accentuar·
ne la vocazione per i problemi della
politica agricola comune o della politl·
ca di sviluppo regionale; altri mirano,
più generalmente, ad attenuare quel suo
fondamentale carattere di meccanismo
automatico di compensazione, col conferirgli anche il ruolo di strumento di
esecuzione eU talune iniziative comunit-arie.
Ovviamente, una evoluzione In tal senso dell'attività del Fondo sociale solle·
va problemi la cui soluzione eS'Jia dalla sfera amministrativa per porsi su un
piano squisitamente politico. Comunque,
la Commissione è decisa a non trascurare nessuna possibilità per conseguire
gradualmente un ampliamento delle competenze del Fondo. Nel suo memorandum concernente il programma d'azione
per la seconda tappa, essa ha del resto
manifestato questo intendimento, il qua-~
le peraltro è già operante, almeno nei
limiti consentiti dalla Interpretazione
delle norme in vigore. È questo il caso,
infatti, della nozione di lavoratore sottoccupato, che il Comitato del Fondo ha
riceV"Jto incarico di definire, per dare
completa applicazione all'art. 2 del regolamento. Attraverso l'Interpretazione
il più possibile ampia di tale nozione,
la Commissione si augura di poter rea·
llzzare una effettiva estensione del campo dl applicazione del regolamento, si
da poter utilizzare in maggior misura
le risorse del Fondo a favore di regioni,
categorie professionali e settori di atti·
vltà In crisi.
Una possibilità concreta di estensione ò prevista, del resto, dallo stesso regolamento n. 9, li cui art. 1 dispone che
il Consiglio può affidare al Fondo nuovi
compiti, soprattutto in vista dell'attuazione d'una politica comune di formazione professionale. L'applicazione di ta
le norma, per la quale la Commlssion€
si rlpromette di presentare al Conslglic
proposte concrete nel corso della seconda tappa ,permetterebbe di inquadrare l'attività futura del Fondo sociale nel·
le prospettive a lungo termine della politica comunitaria, nelle q•Jali sarebbe
destinata a sparire la contraddizione che
è possibile rilevare fra gli ambiziosi
obiettivi fissati al Fondo dall'art. 123 del
Trattato ed i limitati mezzi d'azione ad
esso consentiti dall'art. 125 ».
Fondo col metro delle sue Incidenze sulle politiche nazionali dell'impiego. Pur
nella sua incompletezza, l'esperienza acquisita fornisce tuttavia un cert{) rrlme·
ro di indicazioni, di alcune delle quali
la Commissione ha già potuto tener conto !n un progetto di modifica del regolamento n. 9, presentato al Consiglio
nel settembre scorso. Invero, tale pro·
getto - sul quale il Parlamento europeo
e del Comitato economico e sociale han·
no di recente espresso parere favorevole - è caratterizzato essenzialmente dal
suo aspetto limitato e pragmatlco insie·
me. Si tratta - possiamo dire - di una
JJICCola ritorma: la CommissiOne, 1r1 Ilo·
tesa che siano disponibili più completi
elementi di giudizio, ha limitato di proposito questa prima revisione, di modo
che le modificazionl proposte non in·
tacchino né i principi né la struttura del
Fondo; il loro obiettivo non va oltre la
---------rr·----~.--
singoli paesi uno stimolo costante, è
altrettanto vero che esso non consente,
in ogni caso, di tener conto delle par·
ticolari situazioni di bisogno che possono determinarsi, talvolta improvvisamente, !n alcune regioni della Comunità.
Si che, nella Ipotesi di inerzia o di In·
sufficienza di mezzi da parte delle amministrazioni nazionali e locali, anche
l'azione del Fondo può risultare nulla
o insufficiente di fronte agli squilibri
esisten~ì e minacciati.
Non è'è dubbio che -il-Fondo sociale
potrebbe fornire la completa misr.1ra del·
la sua efficacia solo se venisse attri·
buito In questa materia agli organi della
Comunità un potere di Iniziativa che, ol·
tre a correggere eventuali disfunzioni
del meccanismo attuale, permettesse di
orientare una parte degli interventi del
Fondo verso le esigenze sociali più urgenti che si manifestano nel processo di
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e mezzo di unità di conto, In prove·
nienza dalla Germania, dal Belgio e dal
Lussemlnrgo ed a favore dell'Italia,
della Francia e dei Paesi Bassi. Degno
di nota è il ratto che circa il 50 per
cento di tale somma è destinata all'Ila·
lia, ove la disoccupazione presentava
tassi particolarmente elevati, soprattutto
nel periodo a cui si riferiscono le rlchle·
ste ammesse a rimborso.
Per quanto concerne le richieste in cor·
so di esame, esse assommano complessivamente a circa 20 m11ioni di unità di
conto, di cui oltre 16 per operazioni di
riqualiflcazlone ed oltre 3 per operazioni
di nuova sistemazione. Gran parte di queste richieste faranno oggetto di decisione di rimborso nel corso dell'anno. I
crediti disponibili a tal fine assomma·
no ad oltre 25 milioni di unità dJ con·
to. D'altra parte, per far fronte alle rl·
chieste che saranno presentate nel cor-
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darictà da cui erano e sono animati l
paesi della Comunità.
Ora che può considerarsi conci'1sa la
rase mizlale dell'attività del Fondo, giova analizzare i risultati pratici fino ad
ora conseguiti, nell'intento di trarne, ol·
tre alla conferma della efficacia di questa
realizzazione, anche le indicazioni utili
ad inquadrarne più direttamente l'azione futura nelle prospettive della politica
comunitaria.
Ovvtamenle, un bilancio delt:attivltà
del Fondo non può prescindere dai suoi
aspetti più propriamente contabili ed
amministrativi: da questo punto di vista,
la chiusura recente della contabilità M·
nuale olTre 'Jn'occasione propizia per
nassumcre con dati di fatto concreti e
definitivi il quadro generale della si·
tuaztone.
Alla data del 31 dicembre 1962, le ri·
rhtest~ !11 contributo presentate al Fondo
ammontavano ad oltre 36 milioni e mezzo
d1 unità di conto, di cui oltre 29 milioni
a titolo di rleducazione professionale
e circa 7 milioni e mezzo a titolo di
nuova sistemazione. Le spese r elative
sono state sostenute sia dagli Stati, sia
da enti autarchici territoriali, sia da
enti di diritto pubblico. Di questi uttlrru, a norma dell'art. 18 del regolamen·
to n. 9, la Commissione ha già compilato un primo elenco che sarà tra breve
aggiornato da una seconda serie di enti.
Tali cifre si riferiscono a cinque del
SCI Paesi membri, in quanto il Il.lssemburgo non ha presentato fino ad ora nes·
suna richiesta di contributo. Esse mostrano, peraltro, che le operazioni di rieducazione hanno un peso preponqeran·
te sugli Importi globali richiesti dal
cinque paesi interessati, tanto plì1 che
si è potuto constatare come le spese
"pro capite" relative a Cflesto tipo di
operazioni siano normalmente assai più
elevate di quelle provocate dalla nuova
sistemazione. Queste ultime concernono
trasferimenti di lavoratori sia all'in·
terno di uno stesso paese, sia da un
paese all'altro della Comunità. La grande maggloran2a delle operazioni di nuo·
va Sistemazione rig-.1arda tuttavia lavoratori italiani relmpiegati negli altri cin·
que paesi. Per contro, nessuna richiesta di contributo è stata presentata dal·
l'Italia per operazioni di nuova siste·
mazione all'interno del paese.
Malgrado le difficoltà all'avviamento
del meccanismo del Fondo, circa il 47
per cento dell'Importo complessivamente
nch1esto, per un totale cioè di oltre
17 m11ioni di unità di conto, ha già
formato oggetto di esame e di decisione
da parte della Commissione. Tale esamc, mizJatosi soltanto nella seconda me·
tà del 1961 - dopo cioè che la prima
serie di richieste era pervenuta al Fon·
do - è stato condotto dai servizi della
Commissione con criteri scrupolosamente
uniformi, nonostante la diversità dei m e·
todi seguiti dal differenti paesi nella
presentazione delle richieste. Ciò ha reso anzitutto necessaria una laboriosa
analisi della documentazione fornita e
la graduale messa a punto d'una tecnica
d'esame che desse le più ampie garan·
zie per accertare la coruormità delle ri·
chieste stesse alle disposizioni regolamentari. A tal fine, l'esame della do·
cumentazione trasmessa al Fondo ò stato in ogni caso completato da un'indagme effetbata per sondaggio presso le
amministrazioni nazionali, allo scopo di
verificare "In loco" la realtà e la fon·
datezza delle spese ammesse a rimborso. Ne è derivato che una parte consi·
derevote dell'importo esaminato - pari
al 28 per cento - non ha potuto essere
presa in considerazione a causa delle
inosservanze di varia natura riscontra·
te in sede di esame o di verifica "In
loco"; inosservanze che vanno dal sem·
plice errore materiale alla errata interpretazione delle norme regolamentari
e che debbono in gran misura imputarsi
alla mancanza di esperienza specifica
da parte dei servizi nazionali e al !atto
che questi ultimi hanno dovuto documentare "a posteriori" operazioni effettuate in assenza d'una normativa comunitaria specifica.
In effetti, te richieste esaminate si ri·
feriscono esclusivamente ad operazioni
effettuate negli anni 1958-1959 e, dunque,
in un periodo antecedente all'entrata !n
vigore del regolamento n. 9. È corrnnque
da precisare che a questi inconvenienti
si è già in gran parte ovviato grazie
all'adozione di formulari uniformi di
presentazione, predisposti dalla Com·
missione, e grazie anche al graduale
adattamento dell'organizzazione ammt·
nistrativa dei servizi nazionali alle nuovo esigenze loro derivanti dalla nor ma·
tiva comunitaria.
Sul totale delle richieste cosi esami·
nate la Commissione ha disposto, nel
corso del 1962, il rimborso di oltre 12
milioni di unità di conto, quale contri·
buto alle spese sostenute nei cinque paesi interessati per fornire un nuovo lavoro
produttivo a circa 183 mila lavoratori
disoccupati.
L'importo complessivamente ammesso
a rimborso si riferisce, per 11 milioni
e mezzo circa dl unità di conto, ad operazioni di rlq ualificazione effettnate a
favore di oltre 103 mila lavoratori appartenenti ai diversi Paesi membri e,
per poco più di 800 mila unità di conto,
ad operazioni di nuova sistemazione ef·
fettuate a favore di cir ca 80 mila lavoratori italiani reimpiegat't rispettivamen·
a a poter nnzz&Te n-n n!g'giOr m rsul'li:1 le risorse del Fondo a favore di regioni,
categorie professionali e settori di atti·
vltà in crisi.
Una possibilità concreta di estensione è prevista, del resto, dallo stesso re·
golamento n. 9, il cui art. 1 dispone che
il Consiglio può affidare al Fondo nuovi
compiti, soprattutto in vista dell'attua·
zlone d'una politica comune di forma
zione professionale. L'applicazione di ta·
le norma, per la quale la Commissione
si rlpromette di presentare al Conslgllc
proposte concrete nel corso della se·
conda tappa ,permetterebbe di Inquadra·
re l'attività futura del Fondo sociale nel·
le prospettive a lungo termine della politica comunitaria, nelle q•.1al! sarebbe
destinata a spari re la contraddizione che
è possibile r ilevare fra gli ambiziosi
obiettivi fissati al Fondo dall'art. 123 del
Trattato ed i limitati mezzi d'azione ad
esso consentiti dall'art. 125 11.
- Primo bilancio
---del Fondo Sociale Europeo
Siamo lieti ~i pol~r pubblicare, ~on/emforaneamente al BollelliiiO Mmsile della
JE~, questo arltcolo dr Lronello Levz Sandrz, membro della Commissione della CEE
dedrcato al primo biennio di allività del Fo11do Sociale Europeo:
All'lnteJ·esse allora suscitato per !l
.orgerc del nuovo Jslltuto, non furono
·ct·trmlcntc c~u·ancc, da un lato le
Pduzlonl Implicite nella stessa ide~ di
• Fondo • c, dall'altro, hl favorevole clrostnnza pct· eu! Il Regolamento n. 9
oslltu!vn una delle primissime ml·n·c di applicazione delle disposizioni
· x:lall del Trattato eli Roma; ma è
ltrcuanto certo che ad alimentare tale
.nteressc contribuh·ono ln misura conidcrc,·olc alcun! aspetti fondamenta!·
,pente polltlcl della rcallzzazlone, fra i
•1uall giova ricordare quello di essere
l Fondo destinato ad assolvere ad una
: unzlone di strumento t•edlstributh·o dei
eddlt! comunitari, nel senso di provocare un costante e regolare flusso di
finanziamenti dalle regioni a più alto
!!\·ello di Impiego e di reddito verso
E' questa, dunque, nel suo! nspettl
più generali, la situazione che risulta
al termine della prima f;~se di attività
del Fondo Sociale Europeo. SI t ratta,
nel complesso, d'un bilancio positivo
che conferma la validità di questo stt·umento comunitario, anche? se l'effetto
psicologico dei rls\tltall conseguiti appare attenuato dal carattere non !mmediato e, quindi, poco app:ll'lsccnte
degli lnter\·entl. I risultati ad ogni
modo sono tanto p!ù considerevoli In
quanto ottenuti ad onta delle difficoltà
implicite nelle lnevltab!ll complessità
amministrative attt·a,·erso eu! 1 serviz i
della Commissione e le amministrazioni
nazionali hanno dovuto opernre prima
di mettere a punto una procedura che
fosse nel contempo semplice (per quanto possibile) ed efficiente. Per gran
parte il merito di aver superato tali
difficoltà spetta al Comitato del Fondo
Sociale che ha validamente asslslllo la
Commjssione partecipando :1 tutti gli
aspetti della sua attività In questo settore.
quelle o,-e la dlsoccup;.~z!onc c la sottoccupazionc strutturale fanno anco•·a
ostacolo ad una più equa •·Jpar·tlz!one
del benessere gcnet·ale. Aspetto, questo, che impose Il trondo alln generale
attenzione, quale provo tang!b!lc del
sentimento di sol!darletà cla eu! erano
e sono animati l Pnesi dello Comunità.
Ora che può considerarsi conclusa la
fase iniziale dell'atllvltà del Fondo, glo·
vn analizzare l risultati pratici fino ad
ora conseguiti, nell'Intento di trarne,
oltre alla conferma dell'clflcac!a d! questa realizzazione, anche le Indicazioni
utili ad inquadrarne più direttamente
l'azione futura nelle prospettive delln
politica comunltarln.
Ovviamente, un bilnnclo dell'attività
del I<'ondo non può prescindere dal suo!
aspetti più propriamente contnblll ed
amministrati\ 1: da questo punto di vi·
sta, la chiusura recente della contabilità
annuale offre un'occasione propizia per
UE
Sono trascOI'Sl poco più di due anni
· :all'entrata In vigore del Regolamento
•l. O sul Fondo Sociale Europeo.
'
Mondo Economico N. 16
EU
HA
In tal modo, Jl bilancio dell'attività
del Fondo si traduce In un trasferimento effettivo di redditi, per ollre
2 m!l!onl e mezzo di unità di conto, in
provenienza dnlla Germania, dal Belgio
e dal Lussemburgo ed a fa,·ore dell'lt.alla, della Francia e del Paesi Bassi.
Degno di nota è !l fatto che circa Il
50% di tale somma è destinata all'Italia, ove la disoccupazione presentava tassi particolarmente elevati, soprattutto nel periodo a eu! si riferiscono le richieste ammesse a rimborso.
Per quanto concerne le richieste in
corso d! esnme, esse assommano comolessh·amente a circa 20 m!Uonl di unità di conto, di cui oltre lG per operazioni d! rlqualiClcazlone ed oltre 3 per
operazioni di nuova sistemazione. Gran
parte di queste richieste faranno oggetto di dcc!s!ont? di rimborso nel corso
HA
EU
AH
Malgrado le dilncoltà connesse all'avviamento del meccanismo del Fondo,
ci rca !l 47% dell'Importo complessivamente richiesto, per \111 totale cioè di
oltre 17 milioni di unità di conto, ha
già fo1·mato oggetto di esame e d! decisione da parte della Commissione.
Tale esame, lnlzlatosl soltanto nella seconda metà del 1961 - dopo cioè che
la prima serle di richieste era pervenuta al Fondo - è stato condotto dal
servizi della Commissione con criteri
scrupolosamente unlform.l, nonostante
la diversità del metodi seguiti dal dlf·
ferenti Paes i nella presentazione delle
richieste. Ciò ha reso anzitutto necessaria
una laboriosa analisi della documentazione fornita e la graduale mess1. a
punto d'una tecnica d'esame che desse
le più ampie garanzie per accertare la
con formità delle I"ichleste stesse alle disposizioni regolamentari. A tal fine,
l'esame della documentazione trasmessa
al Fondo è stato In ogni caso completato da un'indagine effettuata per sondaggio presso le amministrazioni na~lonall, allo scopo di verificare « lo loco • la realtà e la fondatezza delle spese
amme~se a rimborso. Ne è derivato che
unn pa1·te considerevole dell'importo
e~aminato pari al 28% non ha
potuto esse1·e presa In conside•·azione
<t causa delle Inosservanze di varia natura riscontrate In sede di esame o di
verifica « In loco •; inosservanze che
vanno dal semplice errore materiale
alla errata interpretazione delle norme regolamcntal'i e che debbono in gran
ml~ura Imputar~! alla mancan?.a di espe-
Tenuto conto del criterio d! ripartizione del contributi alle spese del Fondo, disposto dall'art. 200 del Trattato,
la compensaz ione fm 1 deb!t! ed 1 crediti
del singoli Stati membri alla f!ne del
1962 Ila dato luogo ad una situazione
contab!le cal'lltterlz?-at.a dal saldi qui di
seguito riportati:
UE
nuova sistemazione all'interno del Paese.
20 aprile 1963
E' ancora prematu1·o - ten\tto con·
to del periodo di riferimento delle r l·
chieste esaminate vnluta1·e l'nzlone
del Fondo col metro delle sue Incidenze sulle politiche nnzlonali dell'1m
piego. Pur nel!;~ sua tncompletezz:l, l'es perienza acquisila fornisce tuttavia un
certo numero di Indicazioni, di alcunedelle quali la Commissione hn già po·
luto tener conto ln un progetto d!
modifica del regolamento n. 9. pt•esentato al Consiglio nel scttembl'e scorso.
Invero, tale progetto sul quale Il
Par lamento e uropeo ed Il Com!tnto economico e sociale hanno d! t•ccentc
esp1·esso parere favore,·ole - è caratterizzato essenzialmen te dal suo nspetto
limitato e pt·agmatlco Insieme. SI tratta
possiamo dire di una piccola riforma: la Commissione, In attesa che
siano disponibili più completi clementi
di giudlzlo, ha llmllato di proposito
questa prima revisione, di modo che
le modiflcazlonl proposte non Intacchino né l principi né la strutturo del
Fondo; il loro obletllvo non va olu·e
la rice1 ·ca d! soluzioni pratiche alle difficoltà di carattere tecnico o lnterpretau,·o Incontrate dal s.en·lz! del Fondo
o dalle amministrazioni nnzlonall nel·
l'applicazione di alcune dispOsizioni del
regolamento n. 9.
AH
r
dell'anno. I crediti disponlb111 a tal Clne
assom1;iano ·Ìld oltre 25 _m!I1Qnl di unità
<li conto. D'altra parte. per far fronte
alle richieste che snranno presentate
nel corso di questo esercizio, è stata
pre,·lsta un'ulteriore disponibilità di
circa 18 milioni di unità d! conto.
Italia
Francia
Paesi Baul
D'altra parte, dal risultati conseguiti
scatm·iscono altre indicazioni di cui
giova tener conto al fini d'una sempre
maggiore rispondenza dell'attività del
Fondo alle esigenze mutevol! dell'evo·
u.c.
u.c.
u.c.
Saldi debitori
1.933.464
Germania
620.257
Belgio
24.584
Lussemburgo
u.c.
u.c.
u.c.
2.578.305 U.C.
2.578.305
u.c.
Saldi creditori
1.274,839
691.266
612.200
41
HA
42
Lionello Levi San dri
C. Risoluzione dei delegati
del Consiglio dei Comuni d'Europa (CCE)
(Torino, 29-30 marzo 1963)
UE
L'Assemblea dei delegati del Consiglio dei Comuni d'Europa (CCE), riunitasi a
Torino nei giomi 29 e 30 marzo, ba approvato all'unanimità (meno u11 voto) una risoluzione nella quale ci si è preoccupati di dare una costruttiva e democratica impostazione ai prossimi «Stati generali», che dovranno esser lontani sia da una conformistico apprezzamfmto dell'attuale congiuntura europea, sia dalla tenta1.ione di esaurirsi nella critica degli atteggiamenti antifederalisti del generale de Gaulle, o di soffermarsi in semplici emmciazioni di principio.
AH
L'Assemblea, e soprattulto la Segreteria generale del CCE, erano a priori d'accordo
sulla proposta italiana di trasformare i VII «Stati generali» dei Comuni e dei Poteri locali d'Europa, che si svolgeranno a Roma nel 1964, ilz un grande meeting demo·
cratico che ripeta - su molto più ampia scala (e alla presem;a di circa 4.000 ammitlistratori locali europei) - il Convegno dell'Aia in etti, con l'intervento di Churchill,
fu fatto il primo lancio politico post-bellico dell'Unità europea.
EU
Riproduciamo qui di seguito il testo delta Rivoluzione approvata al termine dci
lavori.
• L'Assemblea dei Delegali richiama
Il convincimento, piil volte espresso dal
CCE, che l'avvenire d'Europa e della
sua civiltà, cosl come la pace nel mondo, non avranno modo di essere assicurati, se gli Stati Uniti <l'Europa non
cessano di essere un obletth·o per di\'entare una realtà.
a Bonn, concludendo l'accordo del 18
luglio 1961. L'Assemblea chiede loro
di pone termine alle contestazioni lnu
till, e di riesaminare In una prossima
riunione di capi di Stato e di Governo
Il progetto d'Unione del pOpOli cut·opel.
sul quale il Parlamento Europeo a n n ·a
espresso il suo accordo.
L'Assemblea constala che la ct·lsl di
Bruxelles, e poi le rappresaglie che ne
sono conseguite, hanno rotto la solidarietà politica del Sei Paesi. solldm·letà
che si era già stabilita In seno alle
Comunità Europee, c che aveva permesso fin ad ora di risolvere i conflitti d'Interesse, pe1· esempio per quanto riguarda i problemi agricoli e quelli
dci Paesi d'oltremare.
L'Assemblea chiede al Go\·ernl di .. t ·
tuare il Programma dl azione della
Commissione del :Mercato Comune (Il
.lfemorandum dell'ottobre 1962), c rivendica, in vista della sua applicazione.
la partecipazione alth·a dei Poteri locali
e t·egionali alla elaborazione c all'e~ec u­
zione delia pOlitica regionale.
L'esperien1.a prova lnfatli che soltanto
la Comunità Politica Europea consentirà di superare l'attua le crisi di sviluppo
dell'Europa, di raggiungere innanzltut·
lo gli obiettivi del 'l't·attatl di Roma , di aprire la Comunità ai Paesi che
ne accetteranno le clispoRizlonl, c di
democratiz?.are le istituzioni europee.
EU
Ov\·lamcntc, una e\·oluzione in tal senso dell'attività del Fondo Sociale solle\·a
problemi Ja cui soluzione esula dalla
sfct·a ammlnl~trati\·a per por~i su un
p lano squisitamente politico. Comunque,
la Commissione è decisa a non tt·ascu·
t·::u·c nessuna possibilità per conseguire
srudualmentc un ampliamen to delle competenz<' del Fonùo. Nel suo i\lemorancl1hm con<."erncnt.: il programma d'azione
per la seconda ta DPa, essa ha del resto
manifestato questo intendimento, il quale pel'altro è già operante, almeno nei
limiti consentiti dalla Interpretazione
delle norm<' in vigore. E' questo il caso,
infatti, della nozione di lavoratore sottoccupato, che Il Comitato del Fondo
ha ricentto Incarico di deHnlre. per
zione d'una J>olitlca comune Ili forma·
zione professionale~ l}appl!cazlone .di la·
le norma, p er la quale la Commissione
si rlpromette di presentar e al Consiglio
proposte concrete nel corso della se·
conda tappa, permetterebbe d'Inquadra·
re l'attività futura del Fondo Sociale
nelle prospetth·e a lungo t<'t·mlne della
politica comunitaria. nelle qual! sa1·ebbc
destinata a sparire la contt·addlzione che
ò possibile rilevare f1·a gli ambiziosi
obiettivi fissati al l<~ondo dall'art. 123
del 'l'rattato ed 1 limitall mezzi d'azione
ad esso consentiti rlall'art. 125.
HA
Già da più parli sono stati espressi
\'Oll c suggerimenti in tal senso : alcuni
ùi essi tendono ad affidare al Fondo
compili n\t0\'1, in par~lcolare ad accen·
tuarnc la vocazione pu l problemi del·
la polltiC'll agricola comune o della
politica di s viluppo regionale; altri mirano, pi(t generalmente, ad attenuare
quel suo fondamentale carattere di meccanismo automatico di compensazione,
col crmferirgli anche Il ruolo di strumento d'c~ecuzionc di talune iniziative
<'O munita rle.
Una possibilità concreta tll estensione
è prevista, del resto, dallo stesso t·cgo·
lamento n. 9, Il cui a1·t. 1 dispone che
il Constgl1o può affidare ::11 Fondo nuovi
compili, soprattutto In \' ls\a llcll'atllla·
UE
Xon e'è dubbio che n Fondo Sociale
potrebbe fornire la completa misura
<Iella s ua cfficaci:t solo se venisse attribuito In questa materia agli organi
della Comunità un potere di iniziativa
che, oltre a correggere eventuali disfunzioni del meccanismo attuale. permettcs><e di ot·lcntare una parte degli intcrvcnll del Fondo verso le esigenze
~ociali phì Ul'genll che si manifestano
nel pt·ocesso di integrazione europea,
ovvero verso quelle Iniziative la cui
realizzazione richiedesse una visione
pi~ ampia, una concezione piil ardita
o un Jntet·esse ph) generale di quelli
che possono aversi nell'ambito delle tra·
dizioni o delle esigenze nazionali.
dat'e completa applicazione all'at·t. 2 del
regolamento. Attra\·cr,;o l'lnt~l·pretazio­
ne U più pOsslbUe ampia di tale no·
zione, la commissione si au~ura di pO·
ter realizZare una effettiva estensione
del campo di applicazione e del regolamento, sl da pOter utilizzare in magglm·
misura le risorse del r~ontlo a favore
di regioni, categorie profes~lonali e
settori di attività In crisi.
AH
luzlone socio-economica della Comunità.
Al riguardo, non può non stupire il
fallo che nessun Paese abbia presentato
richieste di contributo per operazioni
eli rlconverslone: put· considerando la
congiuntura particolarmente ravore\·ole
che ha cat·atterizzato la prima tappa
dell'Integrazione europea, è da esclu·
dere che siano mancate nei Paesi membl'l mlstn·e dl rlconversione a ziendale
con l'Intervento flnanziat·io dei pubblici
potet·J. E' pertanto lecito chiedersi se
la procedm·a prevista dal regolamento
n. O c le condizioni di intervento da
esso Hablllte In materia non abbiano
avuto a modello una realtà ormai su·
pcrata e non siano da riesamlnare alle
iucc eli considerazioni piil reallstlche ed
attuali. Così pure, se è vero che l'auto·
malismo delle prestazioni del Fondo
rappreRenta pel singoli paesi uno stimolo cost:mtc, è altrettanto vero che
esso non consente, In ogni caso. di
tenet· conto delle pru·ticolari situazioni
di bisogno <:he pOssono determinarsi, tal\ o!l. t lmprov\·lsamenlc, In alcune t·eglonl della Comunità. Sl che, nell'ipOtesi rll inerzia o <Il insufficienza di mezzi
da parte delle ammlnlstrazlonl nazionali
c locali, anche l'azione del Fondo può
risultare nulla o insufficiente di fronte
agli s quilibri esistenti e minacciati.
L'Assemblea del Delegati rivolge un
appello solenne al Capi di Governo.
Essa chlede loro di riprendere l negoziati nello spirito che affermavano
L'Assemblea sottolinea che è Ind l~pcn ·
sabile, nell'attuale momento, unlflcare
gli Esecutivi delle tre Comunità per
conseguire una politica comune, partlcolarmente in materia di energia.
Le nuove responsab!litlt dcll'Esccutl·
cosl unificato esigono l'estensione
dei pote1·1 del Pat·lamento gut·opco e
ne rendono necessaria l'elezione a suf
rragio universale c diretto.
\'O
L'Assemblea chiede al CCE, alle SUl'
Sezioni nazionali, a tutti 1 Sindaci e ai
Rappresentanti pt·ovinciaii c regionali
Mondo Economico N. JG
9!:, ionefeo. c;JZ__ s/!,eu.i $andlli
CVire
9'w.i.dmlr
della %m unità cgconomica
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c:glllO(UA
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c el'unità europeo
può avere sullo vito deUe famiglie
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L'unità rapprtsenbl t iv a del CODStiJRO è oggi in Europa la rù.i,Jìa. .·tè"f.:cjuelto nwtivo si~ ·~
col favore delL' Esecutivo fidia tEE di raggiungere i dirigc.nti familiari dei ·•Sei" paesi per perm~el·
tere loro di promuovere un comitato d' azi•c europea capa~ di ._,...~are l'attività eo.pumilaria
CV iu
delta ceomtlllifà
<il'lesùlmte
cgWIIOIIlit:a Cf:ulO(WL
Il Fondo S ociale Europeo
Il quotidiano "La Giustizia" del 12 aprile 19 63, riporta in riassunto un articolo sul Fondo Sociale Europeo, pubblicato dal Prof. Levi-Sandri, Commissario agli
Affari Sociali della CEE, sul "Bollettino" della Comunità.
AH
UE
Dopo aver ricordato che al 31 dicembre 1962 le richie ste di contributi ammontavano a oltre 36 milioni e mezzo di unità di cor..to, di cui 29 milioni per la rieducazione professionale e 7 milioni e mezzo per nuova sistemazione, il Prof. Levi-Sandri
rileva che circa il 470/o dell'importo richiesto, per un totale di oltre 17 milioni di unità
di conto, ha già formato oggetto di esame da parte della Commissione. Sul totale delle
richieste esaminate, è stato disposto, nel corso del 1962., il rimborso di oltre 12 mili nidi unità di conto, per le spese sostenute nei Paesi dell a CEE per dare un nuovo lavoro produttivo a circa 183. 000 lavoratori disoccupati.
Le richieste in corso di esame assommano complessivamente a circa 20 milioni di unità di conto: in gran parte, es se saranno oggetto di decisione di rimborso nel
corso del 1963 .
UE
HA
EU
"E' questa nei suoi aspetti più generali - continua il Commissario della CEE la situazione che ris ulta al termine della prima fase di attività del Fondo Sociale Europeo.
Si tratta, nel complesso ,d'un bilancio positivo che ~onferm a la validità di questo strumento comunitario, anche se l'effetto psicologico dei ris u ltati conseguiti appare attenuato
dal carattere non immediato e , quindi, poco apparis c ente degli interventi. I risultati
:~.d ogni modo sono tanto più considerevoli in quanto ot'i:e nuti ad onta delle difficoltà implicite nelle inevitabili complessità amministrative attraver so cui i servizi della Commissione e le amministrazioni nazionali hanno dovuto operar~ prima di mettere a punto una procedura che foss ~ n el contempo semplice (per quanto possibile) ed efficiente".
AH
Circa le prospet t i ve del Fondo, Levi-Sandrl rileva che esso potrebbe fornire
la completa misura della sua efficacia solo se venisse attribuito in questa materia agli
organi della comunità un potere di iniziativa che , oltre a correggere eventuali disfunzioni
de l meccanismo attuale, permettesse di orientare una parte degli interventi del Fondo
verso le esigenze sociali più urgenti che si manifes t a n o nel processo di integrazione europea, ovvero verso quelle iniziative la cui realizzazione richiedesse una v1s1one p1u
ampia, una concezione più ardita o un i n te resse più generale di quelli che possono aversi
nell'ambito delle tradizioni o delle esigenze nazionali.
HA
EU
"Un' evoluzione in tal senso deU' attività del Fondo Sociale Europeo, conclude il
Prof. Levi-Sandri, solleva pro blemi la cui soluz;one si pone su di un piano soprattutto
politico . Comunque la Commissione della CEE intende non trascurare la possibilità di
conseguire g r adualmente un ampliament o delle competenze del Fondo" .
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OIRETIORE RESPONSABILE ADOLFO ANNESI
Dlrez. Red. Ammlnllltr. VIa dJ Campo Manlo. 12 - ROMA - Tel 888.142 - 687.386 • TeleQ!; AOITBL
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p_rt lrto f>! tane lò de[ f Qn<Jo sociaLe eYI"opeo
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roma, 11 ( agenzia"itaLia") -iL prof. Lionecto t.ev1 sandri,
memb ro deLLa commissione deLLa cee, in un articoLo pubbLicato
daL boLLettino mensiLe deLLa comunita', in corso di distribuzione,
traccia un primo biLancio deL fondo sociaLe europeo, a poco piu'
di due anni daLLa sua entrata in vigore.
ricordato che aL 3 1 dicembre 1962 Le richieste di contributo
ammontavano a oLtre 36 miLioni e mezzo di unita' di conto, di cui
oLtre 29 miLioni a titoLo di rieduc azione professionaLe e circa 7
miLioni e mezzo a titoLo di nuova sistemazione, iL pr of. Levi
sandri scrive
''maLgrado Le difficoLta' connesse aLL'avviamento
deL meccanismo deL fondo, circa iL 47% deLL'importo compLessivamente
richiesto, per un totaLe cioe' di oLtre 17 miLioni di unita' di conto,
ha gia' formato oggetto di esame e di decisione da parte deLLa commis sione. taLe esame, iniziatosi soLtanto neLLa seconda meta' deL 196 1 dOpo cioe' che ~ La prima serie di richieste era pervenuta aL fondo e/stato condotto dai servizi deLLa commissione con criteri scrupoLosamente uniformi, nonostante La div,e rsita' dei metodi seguiti dai
differenti paesi neLLa presentazione deLLe richieste. cio' ha reso
anzitutto necessaria una Laboriosa anaLisi deLLa documentazione fornita
e La gr aduaLe messa a punto d'una tecnica d'esame che desse Le
piu' ampie garanzie per accertare La confor mita' deLLe richieste
stesse aLLe disposizioni regoLamentari. a taL fine, L'esame deLLa
documentazione trasmessa aL fondo e' stato in ogni caso compLetato
da un'indagine effettuata pe r sondaggio presso Le amministrazioni nazionaLi, aLLo scopo d( ve r ificare ''in Loco'' La reaLta' e La fondatezza deLLe spese ammesse a r imborso ' '·
''suL totaLe deLLe richieste esaminate -precisa iL prof. Levi sandriLa commissione ha disposto, neL corso deL 1962, iL rimborso di oLtre
12 miLioni di unita= di conto, quaLe contributo aLLe spese sostenute
nei cinque paesi int eressati per fornire un nuovo · Lavor o produttivo
a circa 183 miLa Lavoratori disoccupati. L'importo compLessivamente
ammesso a r imborso si riferisce, per 11 miLioni e mezzo circa di
unita' di conto, ad operazioni di riquaLific azione effettuate a
favore di oLt r e 103 miLa Lavoratori appartenenti ai diver si paesi
membri e, per poco piu' di 800 miLa unita' di conto, ad operazioni
di nuova sistemazione effettuate a favore di circà 80 miLa Lavorato ri
itaLiani reimpiegati rispettivamente in francia (48.000) , in
ge rmania (27.000) e nei paesi deL beneLux ( 4. 000 ).''
Le richieste in corso di esame assommano compLessivamente a circa
20 miLioni di unita ' di conto , di cui oLtre 16 per operazioni di
riquaLificazione ed oLtre 3 per operazioni di nuova sistemazione.
gran parte di queste richieste faranno oggetto di decisione di
rimborso neL corso deLL'anno. i crediti disponibiLi a taL ftne
assommano ad oLt r e 25 miLioni di unita' di conto. d'aLtra parte , per
tar fronte aLLe richieste che saranno presentate neL co rso di
jl
VENERDP, APRILE 12
LA GnJSTIZlA
'
,i
Conjlrmata la validit à di questo strumento comunitario che potr 't"he fornire la <'ompleta misura de1la sua efficacia se agli orani della CEE fosse attribuito un maggiore potere di iniziativa
Il prof. Llonello Levi Sandrl, membro della commissione della CEE, in un articolo
pubblicato dal bollettino mensile della ComunJtà, in corso di distrlbuz.ione, traccia
un primo bilancio del fondo sociale europeo, a poco più di due anni dalla s ua
entra ta in vigore.
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AH
UE
miss1one con criteri scrupolo-~ esaminate - precisa 11 prosamen1c umfqrmi, nonostante fessore Levi Sandri - la comla dhersita de1 metodi seguiti missione ha disposto. nel cordai d1ffcrenti paesi nella pre- so del 1962, il rimborso di ol\entatione delle richieste. Ciò tre 12 milioni di unlla d1 conto,
ha rc,o an71lullo necessaria quale contributo alle spe~e ~o­
un<t laboriosa anftlisi della do- stenute nei cinque pae~• mtecumentat ionc fornita e la gra- rcl.sflti per lormrc un nuo\·o
duale mr'~" a punto di una lavoro produtti\'O a c1rca 183
tc(."nica d'cs<tmc che desse le mila lavoratori disoccupati. Lo
p1u ampie garam~ic per ac- importo complcs\ivamente amcrrtarc 1;, conformità delle ri- mcl.~o a rimhor:.o ;,i nfcri~ce.
chic,tc -.tc..,~c a lle disposizioni per 1 l mihoni e meno c1rca
regola mentari. A ta l fine, lo di unità d1 conto, ad operaesame della documentazione ;doni di riqualilìcarionc eflettrilsmcss<t a l fondo è stato in tuate a fa,·m·c di oltre 103 miog ni ~aso comr lctato da una la lavoratori appartenen ti at
incla!!inc clf'e ttuata per so ndag-~ divers i paesi membri c, per
gin r•·csso le amministrazioni poco più di 800 mila unità dt
nazionn li, allo scopo di veri- co nto, ad open•zioni di nuova
lìca re "in loco" la realtà e la sistemazione c!Tettuate a faYOfondale/.711 delle spese ammcs- re di circa 80 mila lavoratori
~c a rimbor-.o •·
italiani rc lmpiet,UIIi ri~pettl\ a• Sul totale delle richieste men te in Francia (48000), m
·
Germania (27.000) c nei paeSI
del Benelu~ (4.000) "·
Le richiel>le in cor'o d1 esamc assommano compie~~" amente a circa 20 milioni dt
·unità di conto, di cui oltre 16
eper operazioni di riqualif1ca-zione cd oltre 3 per operanoni
_di nuova .,i,tcma,oionc Gran
parte di queste richieste sa·ranno oggeuo di deci\Jone di
-rimborso nel cor'o dcll'anno.
:r crediti di<;ponibili a tal hne
.assommano ad oltre 25 milioni di unità di conto. D'altra
parte, per far fronte alle 11;
'chieste che saranno prc<;ent ate nel corso di questo escrdzio, è stata pre\'ista un'ulteriore disponibilità di circa 18
milioni di unità di conto.
• E' questa, dunque, nei suoi
aspetti più llcncrali - continua
il commissario della CEE
la situazione che ris ult a al termine della prima fa~e di alllvità del r~mdo :.ocialc europeo. Si tratta. n<'l complc~so
d'un bilancio positivo che conferma la validita di questo strumento comunitario, anche ~e
l'effetto pSICOlogico dci risultati conseguiti appare attenuato dal carattere non immediato e, quindi, poco appariscente degli interventi. l ri~ultati
ad ogni modo :.ono tanto p1ù
considcre\oli in quanto ottenuti ad onta delle difficoltà imP!icite nelle ine\ it<1hili com•
-------
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HA
Ricordato che al 31 diccmbre 1962 le richic,te di contributo ammontavano a oltre
36 milioni e meuo di unlla
di como. di cui oltre 29 m1lioni a titolo di ricducazione
professionale e circa 7 miliom
e mezzo a titolo di nuO\ a \istcmazjonc, il prof. l .cvi S<~n
dri l>crhc:
\1<~1)!rado le d1l
lìcoltà connesse all'avviamento
del meccanismo del fondo, circa il 47 per cento de ll 'importo
complcssi,·amcnte richic~to, per
un totale cioc di oltre 17 milioni di uni1à di conto. ha già
formato Ol!l!Ctto di e~amc c d1
decisione da parte della commissione. Tale es<tmC, ini7ia
tosi soltanto ncll<~ seconda mctà del 196 1 - dopo cioè che
Ia prima serie di richieste era
pervenuta al fondo - è stato
condotto dai senizi della com
l
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('; -i-eoMUNITA !r.O~OM1CA !tmOrEA
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CO\IMtSSlOUE
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Un tutaocto clt•t p:-tmt due\
anni ctt attività dl!'l Pondo IOc'alt tJropeo t vt11to · ~la-~
•o do~l ?f<)L ~·l &MI:' m
l>to delia Fommmi.orte dl!'\la
~e n un articolo P'lbblt.cato
tu\ bol'\f'Utno mt n'ilt Mtla
Ìft cor&O dÌ di.WÌ· l
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111 rlf!dl}(UIDM s>rol.-i~
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caztone prolessionalt e le nuove sist--·.t-1
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ou. o do! '""'· olio , . _ ,..
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eonto tdoUadl di cui oltT"e 11 ~i ti d21 d~rrw.Ml pa-'IIJIII,.\Ba"•
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or. .prore-ioaale t circA t ml- .a L·eumr at4la
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'iflei'DiziOM, lA
J'll!lative ttaiO :n ocnl c..t'D comp\tltato • In t.al! cnodU. il btiJondo 11':1·
!UJI\0
.osteiJUtt !la datti da un'tnd.IflDt
Pf:r l altfvitlt. dei. P'ando si
Stati.
da filti aut.archid !;ODdan:lo pre.o !W lf'll1dl'IA· In .n1 traa!enmento e«ett;vo
•erritoria\1.
da tnt! di di·
auiM\ZI. allo .copo di redditi. ,er oltre 2 mUiooi
r IlO
Di questi ult'· di verilìcare • 1n loto • la tal· e meuo di uni-tà di
in
n\ • a narma dell'art l&
tà e • Condatea.a M'IO. .-pett
:blla
rer:J\atnUlO n t. la C()llllllis.
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:Ht è de· dai
,. da: Lull&embut't{n
stone ha et• compilato ..111 pri· rrvato
una p8'T"tr conaidt'· ,.d a favnrf' d,.:,-rt ..lla
100
C'ht s&rt :ra
re\ O,. d .. 'importo r.-lu.nlo Francill r del Pa,.l. BaM\ Deo
aulocnalto da
- pitt'l a'\ 28 • - non ba 90- rnn dl nota t ,{ fatto tbe c:.i;·
ne di tllti.
luto
presa ID cocllfde·l ca il
• 41 tale .o--. r
Tali
rtf,.rlscono a ru'oM a ca.-. d
aft'lt.a'lia. on loa
dt1
PaP, membri.
di vana natura rl!IC(III .acc:UC"ei<'nt pTr.e1tUW.
n quanto il Lu ..!.trnburco noo trtrteo 1n otrde di
t di
._u lo()
1a pr?"M"D\a\o !\no ad ora
Yerlt\ca cln iocu •
nel .,erlodo • cui .,
..una
d cont-ributo.
&al toulr de1\e rlchieslt eo- rlferi'ICono lr
f.,,.,. MO»trano pf'r:AltrO. o;:hf' le t\ _.minlltt la Conwn Mlonr meSSI' l< rlfTIÒOI"'I.
di
ba
ntl cono ckllN:l
Per quanto concerni'
ri
nanno un
;>rl'p<>ndcranll! iJ. rimborso di oltN! l'l mition
in
di
t.mP->1'1ii tloba'li
di unltl dL
a dr<:• a!J'\Oftlll\ano
da•
'f.S mitia:-d\ (\t \Ìrtl
con •
'lO mntonl di ue41à d
lan\11 opìu cllf' st ,. pot.1l0 con· \:ibuto allr ,pe-t aowtenutf' C'OMO. di cui oltre la\ pe OIP"
statarl" çOCl\t Je
• pro nei cinQUP
l'l7.lum tit
CIP'Ìtf' •
a qu..-o li-po J)f-r romlrt' 1n nuovo lavorn 0'1\re 3 !M'' oprruioni d\ nur
di ()j)ef&7iOnt
nOIW'II'&l- 1 proJutuvo o1 dtca 183
n sl•tPmR7101'1t Gran pane d·
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so nel corso d!'Jl·anno I crt
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vltrP 25 mi·liont
CVire
della. ~IIUJiilà
<ffwidente
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IL B"IL.ANC IO DEL P'ON'DO BOC!AtE EUROPEO
DEL PROF . LEVI SANDRI
AH
UE
Riconferlùata la funzione del "Fondo"
TI.oma , 11 (aep) - I.e richieste di contributo presentate
al Fondo Sociale Europeo ammontano alla data del 31 dicembre
del i962 ad oltre 36 milioni e mezzo di unit ~ di conto, di
cui oltre 29 milioni a titolo di rieducazione 11rofessionale e
circa 7 milioni e mezzo a tit olo di nuova sistemazione . w
spese r e lative sono state sostenute sia dagli Stati , sia dg~,
Enti autarchici territoriali , sia da Bnti di diritto pubbliC(l ;
HA
EU
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HA
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Tali cifre , che indic~no il pieno assolvimento della
funzione del Fondo Sociale Europeo, assicurando una r edi stribuzione dei redditi comunitari, si riferiscono a cinque dei
sei Paesi membri , in quanto il Lussemburgo non ha presentato
fino ad ora nessuna richiesta di contr ibutoo Esse mostrano
pe r altro che molti passi avantì si sono f atti nel senso di provocare un costante e regolare flusso di finan zi~~ent i dalle
regioni a più alto livello di i mpiego e d i reddito verso que lle ove la disoccupazione e la sottoooupazione strutturale fanno ru1cora ostacolo ad una più equa ripartizione de l benessere
generale o
Come si può desume re dalla cifre riferite dal primo bil roLcio del FOndo Sociale Europeo, le operazioni di rieduoazione hanno un peso preponderante sugli i mporti globali richiesti dai cinque paesi interessati , tanto più che si è potuto constatare che le spese ,pro capite relative a questo tipo di oper azioni sono normeùm.ente assai più clevo.te di c:_uclle
provocate dalla nnova sistemazione .
...
9/ice <f!>~te..<idenie
della %munilà cgC(JilOmica. ~u~orzea
qu~q oontern~
u
~
co~
e~ , es
o ~ee~meni
ci7eft- ~O miliott!t-R ·ililità c1i oon?o ,
cui oltre J.6 per oper az ioni di ri qual~fic az::. one ed oltre 3
$)e r ope razioni di nuova s istemazione . Gran par te di queste riop i cste faranno oggetto di decisione di rimborso nel corso c1ell' al1no. I crediti disponibili a t a l fine assommano ad oltre 25
mil ion i di unità di cont o. D'altra parte, per far front e alle
richi este che S§l.ranno presentate nel corso ai questo esercizio., è
stata prevista un '_ulteriore disponibilità. di circa 1 8 1~1ilioni di
u.n:::t i.:~ di conto.
so
1.
.._.
E ' questa, dunque , nei suoi aspe tti più generali
u:n éll"t ico~o del Prof. Levi Sandri Commissario della CE~ per gli
!tfuri Sociali - la situaz ione che risulta al termine della pri~
ma fase di attività del l!,ondo socia le europeo. Si tratta, nel
p;I.csso, d'un bil ancio pos i tivo che conferma l a validità di questo
,Jitrumcnto comuni t ar io, anche se l' effetto psicologico dei risl,lJ...~ti conseguit i a ppare attenuato da l caratte re non i mmediato e ,
quindi, poco a •pariscentc degli interve nt i . I risultati ad ogni
~bdo s ono tan!a più conside revoli in quanto ottenuti ~d onta dell-e di :fficol tà · mplici t e nelle inev ita bili coml,) lessi tà amministftvc att r ave rt o cui i servizi delln Commissi one e le ammi nist raani nazi onali hanno dovut o operare prima di me ttere a punto una
ocodura che f os se nel conte mpo semplice (per ~uanto possi 0~&)
!t~d efficiente . Per gran parte il mo:i..'i t o di ave r s upera t ' ·cali! dit:ficoltà spetta al Comit ato de l Fondo sociale che ha v p.lidaw.ente
assisti t o l a Commissione partecipa ndo a tutti g li aspetti della
sua atti vità i n questo set tore .
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UE
Non c' è dubbio che il Fondo sociale - prosegue 1 rurtico16
del Prof . levi Sandri - potrebbe fo~nire la co mpleta mi sura del~a sua efficacia solo se venisse attribuito in que st a materia
agli organi de lla Comunit à un potere di iniziat iva c he., oltre e
correggere eventuali "is:èunzioni del mecc anismo a ttua l e , perfQ,ett esse di oriont o.r e una parte degli intervent i de l Fondo vorsb le
es i genze socia li più urgent i che s i manife stano ne l pr oce sso di
~t egraz ione e uropea, ovvero ve rso que lle i ni zi at ive la cui ~ea­
lizzazione richiedesse unn visione più ampia , una conc ez io~e p1à
ardita o un intere sse più generale di quelli che possono av~rsi
•11' a mbitn ctcll e tradizioni o delle esigenzG nazionali.
EU
Già da pi ù parti sono stati es:;?re ssi vot i e suggGriment i in
'tal S<'Jnso: alc uni di e ss \ tendono ad affidare al Fondo compi ti .
~uovi, in part icolare ad accantuarne la vocazione pe r i pToblemi
della politica agricola comune o della politica di svil~ìd O re gionul e; altri mirano, pi ù genera l ment e , ad attenuare quel sùo
~'1F'~lWI--a.J.e cal"&tteh a1 tìleCoaniSrtl) au:tom.atioo di 001!1~~~
6 l Oon:tèràB11 auclìe il ruolo di ~tru.mento d'eseouaiono 41 ta-
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lu.ne ini&i]rtive oo~t-a:.ìie.
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CVia 9'tesidente
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imo positivo bilanci
lFondo sOciale europe
•
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ta la validità di questo strumento comunitario che
e fornire la completa misura della sua efficacia se agli
della CEE fosse attribuito un maggiore potere di
Uonello Levi Sandrf, membro della commJsslone della CEE, In un arti~-.,
dal bollettino mensJle della Comunità, In corso di dls trfbuzione,
,bll~nclo del fondo sociale europeo, a poco più di due anni dalla
in vigore.
AH
UE
missione con criteri scrupolo- esaminate - precisa ·il
samente uruformi, nonostante fessore Levi Sandri - la
la di\·ersità dei metodi seguiti missione ha disposto.
dai differenti paesi nella pre- so del 1962, il rimborso
sentazione delle richieste. Ciò tre 12 milioni di unità di
ha reso anzttutto necessaria quale contributo alle
una laboriosa analisi della do- stenute nei
cumentazione fornita e la gra- ressati per
duale messa a punto di una lavoro produt
tecnica d'esame che desse le mila lavoratori
più ampie garanzie per ac- importo compless• vame:nue•
certare la conformità delle ri- messo a rimborso
chieste stesse alle dis posizioni per 11 milioni e
regolamentari. A tal fine, lo di unità di conto. ad
esame della documentazione zioni di riqualifìcazione
trasmessa al fondo è stato in tuate a favore di oltre
ogni caso completato da unii la lavoratori
indagine effettuata per sondag-~ divc'rsi paesi mem
gio presso le amministrazioni poco più di 800 mila
nazionali, allo scopo di veri- conto, ad operazioni di
ficare "in loco" la realtà e la sistemazione effettuate .a
fondatezza delle spese ammcs- re di circa 80 mila
se a rimborso"·
italiani reimpiegati
c Sul totale delle richieste mente in Francia (
Germania (27.000) e nei
del Benelux (4.000) "·
HA
EU
to che al 31 dicemle richieste di contavano a oltre
i e mezzo di unità
lliiMIIJII.,, di cui oltre 29 mititolo di rieducazione
naie e circa 7 milioni
a titolo di nuova siil prof. Levi San• Malgrado le Jif• n•nrmP
all'avviamento
del fondo, cirdell' importo
richiesto, per
oltre 17 miconto, ha già
oggetto di esame è qi
da parte della comTale esame, inizianella seconda me- dopo cioè cne
serie di richieste era
al fondo - è stato
dai servizi della com,
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UE
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::~;,'-·~
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bulletin de la
fédération
des industries bel
REFROIDIR SANS
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Per recifC41..tiOII de111 voc - cJaiaa
de I'Hu d'u• m~. ........_
refroiclie ... c:ircuit ,.,..,. ,., dm-
UE
'""' et co11tact - • l ' e ir d' •
ventilateur.
Cette teehnique n'a tteint w pleine
effiea eité qu'ave c le
AH
RUISSELLEMENT
CAPILLAIRE
UE
AH
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POU R TOUS
HA
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( breveté S G DG ) , se ui mode de
division et d'étaleme nt de l'eeu qui
n 'entra ve pas le pan e ge de l'e ir e t
eorresponde Il un rendement 100 %
de la surfaee de conta et.
Très léger, peu eneombrent, rapi·
dement insta llé ou déplaeé quelle
que soit l'importance de l'inste lle tion,
le réfrigérant VELUT eonstitue un
solution éeonomique d 'une g rande
sou pleue, seule ee peble de résoudre
las eas d 'insta lle tion les plus diffieiles,
en essurant pour une longue vie un
re n d e m e n t élevé et constent. Les
progrès teehniques qu'il représante en
font le refrigéra nt des instell aiions
modernes.
REFRIGERANTS
EA U -
AI R
•
EC HANGEURS
THERMIQUE S
c o nsult e s
S E RVICE APRES-VE NTE
a ssuré par S.B.F.F.
79, chaussée de Courcelles,
G oss el i e s - Charleroi
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SOCIAL--------------------------------------pales causes d'accidents. Ainsi les auteurs de cette brochure invitent chacun
d'entre nous << à partir à la découverte cles pièges de sa maison » et de
réduire ainsi !es causes d 'accidents domestiques dont il est, disent-ils,
facile de supprimer Ja majorité.
ECONOMIE
ET COMMERCE
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Nous attirons l'attention de tout un d1acun sur l'intéret de cette
brochure et sur la diffusion qu'il convient assurément de lui donner.
Elle est mise en vente par la Direction générate de la Croix-Rouge, 98.
chamsée de Viettrgat, à Bmxeites 5, a11 prìx de 5 F.
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Les offres sont à adresser à la Fédération des b1d11stries beiges,
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des plantations tropicoles, cherche situation dans l'i ndustrie beige.
o
Les indices des prix de détail et de gros.
o
Les activités du Comité éc;onom ique et soc;ial de la C.E. E.
o
Situation de l'économje congolaise.
HA
EU
DES CADRES RENTRES DU CONGO
LES JNDICES
LES PRIX DE DETAIL EN MARS 1963
L'indice des prix de détail étahli par le ministère des Affaires
économiques et de l'Energie s'élève à 114.63 pom le mois de mars,
contre 114.58 en février.
B ases
1953 - 100
Mars 1958 ....... .... ...................
Mars 1959 ·····················,.·········
Mars 1960 ······························
Mars 1961 ..... ......... ... .. ...........
Mars 1962 ........ ... ... ................
Décembre 1962 ........................
Janvier 1963 .......... .................
Février 1963 ..... ... .. .. ...... .........
Mars 1963 ............. ... ..............
108.00
108.80
109.89
110.53
111.67
112.74
113.19
114.58
114.63
1936/ 38
100
452.3
455.6
460.2
462:9
4~7
472.2
474.0
479.9
480.1
l
11 -
1016
l'l ._ 1017
•
--
UE
Les produits saisonniers ont provoqué dans l'ensemhle une bai.sse
de l'indice général de 0.26 point. n s'agit de la baisse saisonnière qui
aurait normalement du commencer en février.
Elle est due essentiellement à une réduction des prix des reufs et
de ceux du beurre de ferro(} et dans une moindre mesure du beurre de
laiterie. Les anné~ précédentes, ces prix étaient en baisse à partir de
janvier · février. ·Ce retard est attribuable atL'< suites d'un hiver excep·
tionnel. Quant aux pom.mes de terre, leur prix a encore augmenté l égèrement.
Dans le secteur « viandes », on note de -nouvelles hausses pour
celles de breuf et de porc. Les prix ont ainsi rejoint leur niveau de
novembre dernier, 'c'est·à-dire d'avant la mise en vigueur de l'arreté
ministériel du 5 décembre 1962.
L'indice potu les produits alimentaire se maintient à 114.4.
En ce qui regarde les produits non alimentaires, on enregistre une
l égère avance des prix pour les articles textil es.
Pour ce groupe de produits l'indice progresse de 109.3 à 109.4.
Concernant les services, on note une légère augmentation du coiìt
des entrées de cin éma. L'indice se rapportant à cette catégorie atteint
135.6 pour le mois de mars, contre 135.4 en février.
LES PRIX DE GROS EN FEVRIER 1963
Février 1958 .................... ......... .
Fevrier 1959 ............................. .
Février 1960 .... .. .............. ...... ... .
Février 1961 ............................. .
Février 1962 ................... ......... ..
Décembre 1962 ....................... .
Janvier 1963 .......................... .
Février 1963 .......................... .
=
HA
EU
Bases
AH
L'indice des prix de gros étahli par le ministère des Aifaires
éeonomiques et de l'Energie se situe, pour le mois de février à 437.3
soit une baisse de 0.9 point par rapport au mois précédent.
1953 = 100 (*)
104.0
100.4
102.8
103,0
103.4
104.4
105.7
105.5
=
UE
- - - - -- --
AH
-
HA
EU
ECONOMIE ET COMMERCE -
1936/38
100
431
416
426
427
428.8
432.6
438.2
437.3
(*) L'indice des prix de gros sue base 19H
100 s'obtient en divisant celui
cakulé sur base 1936/38 par le coefficient de conversion 4,145. Ce coefficieat est
établi sur la base de la moyenne de l'indice des prix de gros au cours de l'année 1953.
Les employés se croisent subrepticement dans les
couloirs une tasse de café à la main. Et ce va et vient
dure toute la matinée... Que de temps perdu l
La pause café est n écessaire, car elle améliore le rende·
ment en diminuant la fatigue nerveuse. De plus, elle
contribue à créer dans votre entreprise une meilleure
ambiance.
n suffit simplement de l'organiser. Vous y gagnerez du
temps, de l'argént et la sympathie de votre personnel.
1018
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11 -
....
..
ECONOMIE ET COMMERCE
ECONOMIE ET COMMERCE - - ' - - - - - - - - - - La diminution de l'indice des prix de gros est due essentiellement
à la haisse des prix des produits agricoles.
Les prix du h étail sur pied accusent une diminution générale avec
une tendance plus marquée en ce qui regarde les taureaux et les veaux.
On constate également des réductions de prix pour les reu.fs et l e
heurre de laiterie.
AH
HA
EU
Blanc de zinc en poudre,
U.S. .Big Packer Native Vaches légères ( peaux hrutes),
Croupons à courroies suif,
Croupons de fahrication,
Croupons de rép aration,
Toles en acier moyennes,
Toles en acier grosses.
UE
Superphosphate,
Nitrate d'ammoniaque 22.5 %,
Chlorure de potasse 20 %,
Croupons à courroies huile,
Flancs exotiques,
Laine en suint,
Laine l avée peignée,
Mitraille pour fours Martin.
en baisse
AH
en hausse
UE
P armi l es produits du règne végétal, les pommes de terre, l'orge,
l' avoine et les tourteaux de lin indigènes accusent une haisse. Sont en
h ausse, le mais Plata, les cossettes de chicorée et le cacao.
L'indice partiél pour les produits agricoles s'étahlit ainsi à 463.6
pour le mois de février, contre 468.7 en janvier.
En ce qui concerne les produits industriels, les variations de prix
les plus importantes portent sur les produits suivan ts :
Depuis la mise en vigueur du T raité de Rome, le Comité économique
et social a toujours connu une grande activité. L'importance de son activité est double : d'une part, elle permet de faire connaitre aux autorités
responsables cles Communautés européennes les desiderata cles différentes
catégories de la vie économique et sociale; d'autre part, elle permet
d'informer et d' intéresser les milieux privés de différents aspects de la
construction européenne.
Actuellement les travaux du Comité économique et social sont
principalement axés sur la préparation de l'avis qu' il est appelé à rendi-e
sur le programme d'action de la Communauté pendant la deuxième étape.
Le texte proposé à la fin de 1962 par la Commission européenne, revet
une importance particulière, en ce moment où il s'agit de renforcer
la cohésion de la jeune Communauté européenne, après les événements
qui ont accompagné l'ajournement des négociatioos en vue de l'adhésion
de Ja Gra:nde-Bretagne à la Communauté économique européenne.
Parmi les oombreuses questions que soulève le programme d 'action,
les questions de politique commerciale ont déjà été etaminées par le
Comité économique et social (C.E. S.).
HA
EU
L'indice partiel des produits industriels se maintient à son niveau
de j arivier, à savoir : 430.9
LES ACTIVITES DU COMITE ECONOMIQUE ET SOCIAL
DE LA COMMUNAUTE EUROPEENNE
Le Traité de Rome a institué, comme on le sait; un Comité économique et social à caractère consultatif, auprès de la Communauté économiq~e européenne
_auprès de, l'E~ratom. Le Gomité est composé de
representants des clifferentes categones de la vie économique et sociale,
not~ment des p~odu_cteurs, . des. agriculteurs, cles transporteurs, des
travallleurs, cles negoc1ants et amsans, cles professions libérales et de
l'intéret gé?éral. Il comprend des sections spécialisées pour !es principaux doma10es couverts par le Traité.
:t
11 -
1020
Celui·ci insiste particulièrement sur :
l'opportunité pour le Comité économique et sodal d'etre consulté,
à l'avenir, en temps utile, sur les problèmes de politique commerciale
l'importance que présente une accélération de la mise en place de
la politique commerciale commune dont les progrès devraient suivre
ceux de la réalisation du désarmement douanier interne, cette mise
en piace devant par ailleurs se faire en coordination avec la réalisation
d' autres politiques communes
l'intéret, pour la Communauté, de contribuer au développement des
éd1anges avec le reste du monde à condition de ne pas perdre de vue
que l' objectif essentiel d'une politique commerciale est le développe·
ment harmonieux des diverses activités économiques dans une
expansion de l' ensem~le de la Communauté pour un relèvement
accéléré du niveau de vie.
En ce qui concerne les éléments de la politique commer~iale commune, le Comité a porté son attention sur :
?"
-
le tarif extérieur commun qui a permis au Comité de rappeler que
dans la recherche des abaissements de tarifs, les négociations avec les
pays développés soient soun;tises à une règle de réciprocité véritable,
l
_-t t' -
.1021
'
ECONOMIE ET COMMERCE - - - - - - - - - - - . . . -
le problème des clauses de sauvegarde,
-
la politique contingentaite et le problème des produits sensibles,
-
les mesures de défense commerciale, dont l'examen a conduit le
Comité à souhaiter l'établissement, au sein de la Communauté, de
législations, de critères et de mesures d'application uniformes dans
ce domaine,
- - - - - - - - - - - - ECONOMIE ET COMMElCE
MARCHE COMMUN :
-
l'expansion commerciale sur les marchés mondiaux,
-
les accords mondiaux sur les produits agricoles.
décision suivante :
Les Représentants des Gouvernements des Etats membre·; réunis
au sein du Conseil ont décidé de renouveler, à titre temporaire et jusqu'à
la date limite du 31 décembre 1965, l'offre antérieure de réductìon
linéaire de 20 o/o sur les droits du tarif douanier commun. Il est entendu
que les réductions déjà accordées par la Communauté lors cles négociations tarifai res générales dites « Dillon » sont imputées sur l'offre
précitée.
UE
les ai des à l'exportation,
Le Conseil des Ministres de la C.E.E., a pris le 2 avril 1963, la
AH
-
Echéance tarifaite du t er juillet 1963
les problèmes des relations avec les pays de l'A.E.L.E.,
les pays Associés et les pays à commerce d'Etat
ont retenu l'attention du Comité. Mais celui-ci a plus particulièrement
insisté sur :
UE
les négociations qui vont s'ouvrir à la suite de l'adoption par Ies
Etats-Unis du «Trade Expansion Act ». En dehors de certains aspects
de caractère technique, le C.E.S. a souhaité que ces négociations permettent une expansion du commerce entre la C.E.E., les Etats-Unis
et les autres pays développés du monde libre sur une base de réciprocité et d'avantages mutuels pour aboutir à un résultat compatible
avec les objectifs de la Communauté.
HA
EU
AH
-
Enfin, au sujet des instruments, le Comité a demandé :
-
HA
EU
En matière d'application des mesures de politique commerciale
commune par zones géographiques,
que soit créée une procédure simple pour assurer la rapidité et
l'efficacité d'action nécessaires et que la Communauté soit admise
à coté des Etats membres à faire partie des I nstitutions intergouvernementales saisies des problèmes de politique commerciale.
Le deuxième rapprochement des tarifs nationaux vers le tarif
douanier commun qui aura lieu le l"' juillet 1963 en meme,temps que la
réduction de 10 % des droits internes sera effectué sur la base de calcul
du tarif douanier commun réduit temporairement dans 1; mesure
prévue par la décision précitée.
Par ailleurs, le Conseil a décidé d'inviter les pays membres de la
Zone Européenne de Libre-Ecbange d'adopter, à la veille des négociations prévues sous les auspices du G.A.T.T., des dispositions analogues
en ce qui concerne leurs tarifs nationaux applicables aux pays tiers.
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1022
ECONOMI( fT COMMERCE - - - - - -- - - - , - - - -
SITUATION DE L'ECONOMIE CONGOLAISE
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UE
La division du pays en une viogtaine de provinces, dont l'administration est pour la plupart d'eotre elles très malaisée faute de moyens
de tous ordres, a créé des situations difficiles; elle entraine une aggravation
sérieuse des charges budgétaires et menace d'avoir des conséquences
défavorables sue 1' économie de la République.
HA
EU
e En 1962, l'économie du Congo a continué de subir l'influence
des facteurs qui déjà, l'anoée précédente, avaient provogué sa détérioration.
Les dissensions politiques et tribales, loin de s'apaiser, ont constitué
un élément important et permaoent de désordre et leurs répercussions
oéfastes sur l'organisation administrative et économique du pays furent
profondes. Dans certaines régions, elles dégénérèrent eo conflits armés,
freinant, sinon arretant totalemeot toutes activités.
UE
Fédération des entreprùes du Congo vieni de lenir son
assemblée plénière à Bruxelles. A celle occasion, son comilé d' ét11des
et de coordination a présenté un rapport q11i retrnce l'évolution
économique et sociale du Congo en 1962. Noru en reprod11i.rons
ici /es données générales.
Ce démembrement de l'autorité risque d'aggraver la désorganisation
administrative qui, malgré certaines réa!isations positives, fut constante.
HA
EU
e A coté de ces désordres et de ces carences, d'autres problèmes
de première importance n'ont pas trouvé de solution; outre ceux qui
conditionnent l'indispensable présence de techoiciens étrangers, tels la
protection des personnes et des biens, les transferts d'économies, il y a
ceux qui coocernent le fonctionnement des services publics, la dégradation de la valeur de la monnaie, l'insuffisance des importations, particu·
lièrement cles produits indispensables à la poursuite des activités industrielles, lcs limitations des transferts de devises nécessaires aux besoins
propres des entreprises.
La diminution très sensible de la production agricole indigène, susceptible de provoquer un déséquilibre dangereux sue les plans économique et social, ceste, par ailleurs, un facteu r préoccupant. L'amélioration
11 -
1024
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ECONOMIE ET COMMERCE - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - ECONOMIE ET COMMERCE
de cette situation est subordonnée à l'approvisionnement de l'.intérieur
en biens de consommation; les producteurs agricoles trouveront ainsi
une raison de reprendre leurs activités, contribuant à nouveau au ravitaillement cles populations et des industries exportatrices.
Les efforts de rénovation interne de la République du Congo,
appuyés par l'assistance. extérieure et par l'action persévérante et constructive du secteur privé, doivent permettre à ce pays de restaurer son
économie et d'occuper au sein cles nations libres, la piace importante
qui lui revient.
e Malgré ces diverses difficultés, l'entreprise privée a poursuivi
son activité avec ténacité. La collaboration étroite du personnel et cles
cadres africains et européens, leur dévouement, le courage dont ils ne
cessent de faire preuve, ont été cles facteurs précieux sinon déterminants
de la continuité de cette action. l
HA
EU
AH
• De son coté, la Belgique a continué à dispenser au Congo l'assistance qu'elle lui fournit depuis son accession à l'indépendance. Compte
tenu des relations étroites qui l'unissent à ce pays, il paraìt opportun
pour elle de revoir les modalités de cette aide et d'en élargir la portée,
afin de lui donner le maximum d'efficacité pratique.
Le secteur privé, quant à lui, a marqué sa foi en l'avenir du Congo,
non seulement en s'efforçant de préserver le potentiel économique de
ce pays, mais encore en étendant !es activités existantes et en implantant
des industries
nouvelles.
,
1l -
1026
UE
La participation aux adjudications relatives à des projets financés
par le Fonds Européen de D éveloppement pour !es Pays et territoires
d' outre-mer est ouverte, à titre d' égalité, aux personnes physiques ou
morales établies dans un des pays membres de. la Communa~té,
AH
UE
e Toutefois, cette résistance du secteur privé aux multiples difficultés qui l' assaillent ne pourra se poursuivre si des améliorations importantes n'interviennent rapidement dans les domairies de l'exercice de
l'autorité, de la gestion cles finances publiques, de la production du
paysannat, cles moyens de transport et de l'approvisionnement en produits
et matériel indispensables. Un redressement voire un nouvel essor
économique et social, sont à ce p rix.
Pour atteindre cet objectif, une importante assistance financière et
tecbnique étrangère est et restera longtemps encore nécessaire. Plusieurs
pays, et particulièrement les Etats-Unis d' Amérique. accordent déjà une
aide substantielle. La nouvelle convention d'association entre les pays
af ricains et la Comìnunauté Economique Européenne -autorisera cette
dernière à apporter aù Congo l'appui de ses spécialistes et de ses crédits.
DE LA COMMUNAUT E EUROPEENNE
HA
EU
Conscient cles efforts accomplìs par le secteur privé, dont l'appareil
de production est resté intact à l'exception de quelques entreprises particulièrement éprouvées par 1es conséquences de luttes tribaJes, le Gouvernement de la Républìque du Congo a témoigné à ce secteur sa confiance
et lui a apporté son appui. Des dispositions ont été prises qui, dans une
certaine mesure, facilitent la tache des entreprises productrices.
ADJUDICATIONS DANS LES TERRITOIRES D'OUTRE-MER
Le Jottrnal officiel des Communarttés Européemzes ~ annoncé les
nouveaux avis d'adjudication ci-après :
Avs d'appel d'offres n° 277. - Projet: 12.23.105.
Bitumage de la route LibFeville-Oyan (133 km) dans la Républque
gabonaise.
Estimation : 600.000.000 de francs C.F.A. équivalant à environ
2.431.000 U.S. dollars.
Ouverture cles soumissions : 8 juin 1963.
Avis d'appeJ d'offres 1l0 279.- Projet: 12.31.001.
Fourniture de
50 électropompes immergées, débit 9-10 m3fh.,
10 électropompes, débit 5 m3fh.,
7 électrol'ompes immergées d'un débit de 3 m3 fh.,
3 motopompes d'un débit de 45-50 m3 fh.,
70 réservoirs métalliques boulonnés d'une capacité de 20 m3 ,
assortiment de diverses pièces de rechange pour les fournitures ci-dessus.
Estimation : 3-.500.000 somalo (équivalant à 490.00.0 U.S. clillars).
Ouverture cles offres : 30 mai 1963.
Avis d'appeJ d' offres n° 280 ~ - Projet 11.24.110.
Cons~ruction d'un Mpital à Fort-Dauphin (Madagascar).
Estimation : 86.000.000 de francs C.F.A. équivalant à environ
348.000 U.S. dollars.
Ouverture cles offres : 13 juin 1963.
l
J
•
11 - 1027
'
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ECONOMIE ET COMMERCE - - - - - - - - - - --
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AviJ d'appel d'offres t1° 281.- Projet: 11.26.401.
Construction du réseau d'évacuation des eaux usées et pluviables d'une
partie de la ville de Saint-Denis (Dép. de la Réunion).
Estimation : 214.000.000 de francs C.F.A. équivalant à environ
867.000 U.S. dollars.
Ouverture des offres : 26 juin 1963.
Consultation cles dossiers pour ces appels d'offres auprès de la
Commission de la Communauté économique européenne, Direction générale du Développement de l'O utre-mer, 56, me du Marais, Bruxelles l.
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LA 18e FOIRE DE GAND
Cette année l'accent sera mis sue la Maison européenne et dans cet
esprit une action sera projetée en collaboration avec la ligue cles Familles
Nombreuses et des Jeunes Foyers.
La Foire entend se tenir, en effet, à la disposhion des jeunes générations
pour leur donner conseil sur l'aménagement et la construction du home moderne.
avcc un minimum de
personnel non-~pécia l i~6
HA
EU
la 18c Foire InternationaJe de Gand aura Jieu d11 14 aff 29 seplr:mbre l 963. le rytbme des adhésions prouve d'ores et déjà que cette manifestation économique connait un intéret toujours croissant.
DOCUMENTATION GENERALE
AH
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Tous renseignements sur la participation à cette foire seront fournis par le
secrétariat permanent, Palais des FJoralies, Gand, tél. (09)22.40.22.
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Ci-après, tm relevé de docmnmts à la disposition de nos affiliés q11i no11s
/es demanderont en commtmication :
Allemagne fédérale : Trading with West Germany (Board of Trade).
Allemagne fédérale : La COf?Sommation des fruits et Jégumes surgelés pourrait atteindre 100.000 tonnes en 1970 (M.O.C.I. 221-222).
....
Tom /es rra;·aux de facrurarion soni
faits auromariquement por la sélecrion d'une st•ule touclte.
Cet équipemenr petti érre comtecre
il une machine auxilitJire produisant
des carre~ perforée~ 80 cololllleS ou
des handes perforées 8 canaux.
Argentine : Guia metalurgica de la Camara de industriales metalurgicos de
Rosario (liste d es membres et produits fabriqués) .
Arwralie : Survey of manufacturing industry in Australia ( Dep. of Trade).
Cameroon (Rép.) : Investment Jaw of the Federai Rep. of Cameroon (U.S.
Dep. of Com.).
Danemark : Denmark exports 1963 (Ed. spéciaJe du Borsen).
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Weberetra8e 92
Tel. 37203
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~t t)P.I.
1963
Seite 6 ·
BANDEL
l l QrDas neue Jahr stellt schwierige Aufgaben
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Deutsche Sozialpolitik in der Ara Erhard
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* WIRT-SUHAFT * MiBKTE
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Dieses .,Paket", in dem drei Gesetzentwtirfe zur Kindergeldverbesserung, zur
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Dìe Tarifpartner riicken naher
Entspannt hat sich namlich -_ungeachtct
der schar!en Antwort der ArbeJtgeber au!
das neue Grundsatzprogramm des DGBdaa VerhiiHnis zwischen Arbeitgeberverblinden und Gewerkschaften. Der DGB
scbwenkt unter selnem neuen Vorsitzenden
Rosenberg auf einen neult&L lftVS ein. der
von den kiassenkiimptera.ahen Gewerkscha!ten alter Zeit tùn zu ç ('werkscbaften
:fUhrt, dle in nOchternem. :t'lhen V~rhtm­
deln dem Arbeitne~mer winen Te1l am
Soztalprodukt sicbem woijeu. Zelcben
dafilr slnd dìe verscharft en A,uselaanderset.zungen zwischen Reformls}en und Tradltionalisten in den DGB-Gewerkscbaften
selbst, dle oUensive Offen~icbbitaarbe~t
des DGB (Rosenberg-Anzelll!ft) Wld die
~Anerkennungsforderungen" an d.. e Arbeitteber.
vollen Lonn!ortzahlung fiir Arbeiter und
zur Krankenkassenreform zusammengeschniirt sind, ist das unangenehmste sozialpolitische Erbe der Ara Adenauer und
wahrscheinlich unzusteUbar.
Das gilt nicht !Qr das Kindergeld. Die
Verbcsserungen llegen so gut wie !est, der
Bund wird den Arbeitgebern dle Kinder·
geldzahlung abnehmen und die Leistungen
ltir das drilte Kmd von 40 auf 50 DM, fQr
das v1ertc Kind von 40 aut 60 DM und filr
das fiinCte sowie weitere Kinder von 40
auf 70 DM erhOhen, aUes 1964. Das Famillenmmisterium wird, aucb das darf
man voraussagen, sicb auch im neuen Jahr
ebensowenlg seiner Aufgabe unterziehen wie in den vergangenen und endlich
elnmal eine Aufstellung ilber die Gesamtleistungen fOr unsere Familien anfertlgen. Den Sozialpolitikern fehlt damit
auch welterhin das Rtistzeug fur elne systematlsche Famllienpolitik, wahrend das
Famlllenminlsterium und die Verbande
ungchindcrt wciter behaupten konnen, dle
Schlechte Aussichten
fiir s Sozialpaket
AH
Der Bund kann nur ausgeben, was er
dem elozelneo vorher aut dem Umweg
tiber dle Steuern abgenommen hat. Deswegen bekamptt Erhard die Ausgabenvermehrung. Einer Ausdehoung der Sozialversicherung steht er skeptisch gegenùber,
weil ihm der damlt verhundene Versicherungszwang zuwider ist. Dabei erwachsen
ihm dle Gegner nlcht nur auBen, sondern
auch ln der eigenen Fraktlon.
Etneo Uiwenaotell der Soz•alausgaben
scbluckt die Rentenversicherung, dle von
Jahr zu Jahr automat.lsch wachsende Bundeszuscbiisse erhlilt. Hier 1st eine Anderung nicbt abzu~ehen. Wcll die neu entstehenden Renten an den I.6hnen der letz-
HA
Der alte Kanzler, schrieb unliingst eine
Gewerkschaitszeitung, habe zwar kein
sonderUch inniges Verhiiltnis zur Sozialpolitik gehabt, wohl aber ein Gespiir fQr
Notwendigkeiten. Zweifelsohne steht Erhard solchen ,.Notwendigkeiten" kritisdler
gegeoilber, wie die harte Auseinandersetzung zeigte, in die er sicb in den leb:ten Wocben mit den Kriegsopferverbiinden einlieJ3. Ob gerade in diesem Fall so
heill gegessen wt rden muBte, wie gekocht
worden war, ist zweifelhaft - auBer
Frue steht, daJ3 Erhard seine Stand'lgkeit nlcht nur den Kriegsopf.ern,
• _.dern allen Interessengruppen ze1gen
wollte, dte vom Staat hobere Leistungen
zu lbren Gunsten erwarten.
Erhard scbwebt vor, die Sozialpolitik
zu .obJektJvteren", sie dem gleichen niici:lternen Denken zu unterwerten, wie es m
der Wirtschaft berrscht. Desbalb iòrdert
er die Bilduog eines Gutachtergremiums,
das Lohn- und Preisentwicklung beobacbten und aut die Verhandlvngen der
TarltpartQ.er ElnftuB .nehmen soll; d~sh~lb
ist er filr eine Soual-Enquete, niimlicb
eine umfassende Untersuchung der sozialen Tatbestlinde uod der sicb aus ihnen
ergebendeo sozialpolitiscben .Aufgaben;
deshalb bat er dem Bundestag gedrobt,
ihm unangemessen erscbeinende Mehrausllabèn durch seinen Einspruch nach
Artikel 113 des Grundgesetzes zu verhlndern. Als er seine neue Regierung bild~te,
Ubernahm er den alteo Bundesarbettsmlnlster Blank, was ihm von mancher
Seite verilbelt wurdc, denn Blanck ist ni~t
gerade elne ausgleichende Natur und m•t
der Hypothek gescbeiterter Refortnen )?-elastet. So trug er eine Spannung ms
soziale Leben hìnein, wabrend sicb gerade
auf anderer Sette eine Entspannung bemerkbar macht.
ten zuruckliegenden Jahr orientiert slnd.
fiihlt sicb der Bunde$tag gezwungen, auch
von Jahr zu Jahr die Altrenten zu erhòhen,
fùr 1964 um 8,2 v. H. Er soU sich dabei zwar
nach den wirtschaftlicben Moglichkeilen
richt.en, aber im BundesarbeilsminJstcrium
hat ein hober Beamter bereits ausge~pro­
chen. daB er eine jaltrliche ErhOhung der
Altrenten fiir unabdingbar biilt.
Die Altrentner kònnen also beruhlgt in
die Zukunft sehen. denn gegenwartlg denkt
im Bundestag niemand daran, dle auto·
matische Erhohung der Neurenten abzubremsen, also eine Reform der Rentenreform in die Wege ~u leiten. Hingegen
dQrfen die Versicherten fiir die Zeit nacb
den Bundestagswahlcn 1965 mit 13eitrags<'rhobungen, und zwar um mindestens ein
bis zwei Prozent vom Lohn, rechncn.
UE
•· Kliln. - J e m ehr sicb die P artelen in d er Au 8enpolltlk und In der Verteldigungspolitik clnander anglelmen, um so m ehr w lrd die Soztalpolltlk d as Feld, auf
dem um die Gu nst d er Wabler gerungen wird. Das hat das Jahr 1963 gezeigt, u nd
es· w ird lm n euen J ahr n och vi el offenkundiger werden, zum al der liberai und
w irtschartlicb den kende neue Bundeskanzler versuchen wird, den bls h erlgen Stil
der Sozi a lpolitik zu verandern. Die Frage is& nu r, welchen Spielrau m ihm dle
sozlalpoUtiseben A ufgaben lassen, die 1964 au f uns zukommen :
AH
Regierung, Par,ament und Tarifpartner stehen vor lehhaften Auseinander setzungen
Unterwegs nach Kap Woomera
~L
rr.
UnteratUtzun1 unnrer Famllien sei volllg unzureichend.
Mit GewlBhelt brlngt 1964 auch die volle
Lohnfortzahluna fi.ir kranke Arbelt..- ,
wlihrend der ersten sechli KrankheitSv
chen. Bislang zahlt der Arbeitgeber m...
eìnen ZuschuB zum Krankengeld. Weil
dann das Krankengeld weltgehend tortrallt, hat der Arbeiter einen cchten Vortell. denn d1e Krankenkassen konnen die
Beitrilge senken.
Diese Fortzablung der Bruttolohne, gegen die slch vor allem die mittelstiindischen Arbettgeber wehren, wird kommen,
wt>il sich dle CDU aut ihrem letzten Parteitag in Dortmund darauf festgelegt bat
und well der Arbeltnehmerftiigel der
CDU/CSU-t·raktlon sle notfalls lm Zusammengeben mlt der SPD durcbsetzen
will. Dìe FDP, das bat sle zu erkennen
gegeben. wlrd zwa1 dagegen stim.men,
aber nich~ die Reglerungskoalition da.r an
scheitern lassen. Den Mittelstand (so den
Handwerker, der ein!ach nicht zahlen
kann, wenn selne drel Gesellen krank
werden und seln Betrleb brachllegt)
will dìe CDU/ CSU beruhlgen, lndem sie
Ausgleicbakassen schafft, die von Beitragen der Arbeltgeber gespelst und eventuel! mit Steuergeldem subventlonier t
we.rden und die dem Arbeitl(eber einen
Teil des gezahlten Krankenlohnes zurtickerstatten.
Kapitel der Krankenver~icherul
Au.Berst schwierlt dUrfte es jedoch sein,
das Gesetz zur Neuregelung der gesetzlicben Krankenversicherung schnell zu
verabschieden, schnell, weil nur dann
au.Ber der Selbstbeteiligung noch vori' den
B~destagswab_len 1965 auc:h die geplante
ROckzahlul\,1[ rucht verbrauchter Bei,tragsteile kommen kann. Schwierigk elteff hereltet hìer nfc:ht nur dle SPD, sondem
auch die FDP, dle das Leistungssystem
der gesehlicben Krankenkassen aufspalten und fQr die hochverdienenden Versicberten eine Art Sonderrecht (WegfaU
d es Krankenscbeinea) einfUhren will.
Wirkliche Initiative ,
erlaubt nur die Eigentumspplitik
Die Gesetzentwiirfe, die im Parlament
slnd, slnd dem Elnftu.B der Regierung
weitgehend entzogen. Erhard kann nur
versucben, in Koalìtfonsgesprlicben zu
vermitteln und spezlell bel d er Krankenventcberung dle Welchen 10 zu stellen,
daB eine ungleicbe Behandlung der Verslcberten vermieden wird. Wfrkliche Initiative erlaubt nur noch die Elgentumspolitik. Sowohl der llnke FIUgel als auch
die wirtsebaft&nahen Kretse der CDU/
CSU wUrden etnen Ausbau des sogenannten "312- DM-Gesetzes" tordem, demnacb
jeder Arbeltnehmer bis 312 DM steuer!reie Gewlnnbetelligung pro Jahr erhalten
kann, wenn er dlesen Betrag fiir fi.inf
Jahre fest (vermogensblldend) anlegt. Man
will zunllchst den Betrag verdoppeln. Ein
Investivlohn hingegen. mlt dem auch der
Arbeitnehmerftiigel der Un!onsparteien
nicht mehr so sehr llebliugelt wle noch
vor twel Jahren. wird von den Arbeltgebern abgelehnt.
In der Eigentumspolitik konnte slch
iibrlgens eine gewlsse Annliherung zwischen SPD und CDU/CSU anbahnen. weil
die SPD nicht mehr so sebr auf bestimmten Formen der Eigentumspolitik beharrt,
sondern nur noch g(lnstlge Voraussetzungen fordert. So wenl~stens ihr Wirtschartsexperte Dr. Deist.
#
pruck aus der EWG
derSozlalpolitik"Zii'Verandern-:-D'ie Frage 1st nur, welehen Splelraum
sozlalpolitisehen Aufgaben lassen, dle 1964 auf uns zukommen:
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onn·~l'•l-u~on
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Dteses "Paket". in dem dreì Gesetzentwi.irfe zur Kindergeldverbesserung, zur
uas: J,'ltt. n1cn1. .tur
o:tu. n.tnaergc.lo.
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Vcrbcs~erungen llegcn so gut wie !est, der
Bund wird den Arbeitgebern dle Kindergcldzahlung abnehmen und die Leistungen
fi.l1· das dritte Kmd von 40 au! 50 DM, tur
das v1ertc Kind von 40 au! 60 DM und filr
das filnfte sowie weitere Kinder von 40
aui 70 DM erhohen, alles 1964. Das Familicnministerium wird, auàl das darf
man voraussagen, sich aucb im neuen Jahr
ebensowenlg seìner Aufgabe unterz!ehen wie in den vergangenen und endhch
einmal eine Aufstellung iiber dle Gesamtleistungen filr unsere Familien anCertigen. Den Sozialpolltikern feblt damlt
auch weiterhin das Rilstzeug filr eine systematische Familienpolitik, wahrend das
Familienministerìum und die Verbli.nde
unl(ebindert weiter behaupten konnen, die
AH
HA
UE
AH
EU
Kapitel der Krankenversicheru l
Aullerst sàlwierit dOrfte es jedocb sein,
das Gesetz zur Neuregelung der gesetzliàlen Krankenversiàl.erung scbnell zu
verabscbleden, schnell, weil nur dann
auller der Selbstbeteiligung nocb vor den
Bundestagswablen 1965 aucb die geplante
Rilckzahlutl$( niàlt verbrauàlter Beitragsteile kornmen kann. Scbwierigkeiten bereltet hler nlcht nur die SPD, sondern
audi die .P'DP, dle das Leistungssystem
der geseh:lichen Krankenkassen au!spalten und fOr dle hochverdienenden Verslcherten eine Art Sonderrecbt (Wegfall
d es Krankenscbeines) elnfilhren wlll.
Dle Gesetzentwilrfe, dle im Parlament
slnd, slnd dem Elnflu~ der Regierung
weitgehend entzogen. Erhard kann nur
versuchen, in Koalitlonsgesprlichen zu
vermitteln und apezlell bel der Krankenverslàlerung dle Weichen so zu stellen,
daB eine ungleiàle Behandlung der Verslchertén vermleden wird. Wlrkllche Initlative erlaubt nur noàl die Eigentumspolltik. Sowohl der linke Fliigel als aucb
dle wlrtsdla1unahen Kreise der CDU/
CSU wilrden elnen Ausbau des sogenannten "312-DM-Gesetzes" !l:irdern, dernnacb
jeder Arbeltnehmer bjs 312 DM steuerfrelc Gewlnnbetelllgung pro Jahr erhaJten
kann, wenn er dlesen Betrag filr fiinf
Jabre fest (vermogensblldend) anlegt. Man
will zunliàlst den Betrag verdoppeln. Ein
lnvestlvlohn hlngegen, mit dem auàl. der
Arbeitnehmerftilgel der Unionsparteien
nicht mebr so sehr liebautelt wie noch
vor zwel Jahren, wird von den Arbeitgebern abgelehnt.
In der Eigentumspolltik kormte siàl
ubrlgens eine gewisse Annaherung zwischen SPD und CDU/CSU anbahnen. weil
die SPD nlcht mehr so sehr auf bestimmten Formen der EigentumspolHik beharrt,
sondern nur noch gUnstlge Voraussetzungen fordert. So wenll!stens ihr Wlrt$chaitsexperte Dr. Delst.
nique" in der Sahara testen, die d~tt~ Stufe b.aut di.~ b~ndes deutsche Industrie und erprobt ste m der medersachstschen
Heìde. Bis sich das erste Komplette Triigenystem mit einem
Satelltten an der Spitze in den WeUraum erltebt, werden allerdings noch zwei weitere Jahre vergehen. Die européii-sche Arbeit
auf dem Gebiet der Raumfahrt ist nicht so sehr auf den Flug
~u den Sternen ausgerichtet, wie dies bei den beiden Grojlptiichten der Fan in. sondern soU fr!eltr der wir tsch(lftlich.en
TéUigk.eit von Satettiten, beispielsweise bei der Nachrichten-
ubertragung, geLten.
wlll. Dfe FDP, das hat~ zu erkennen
gegct.en, wlrd zwa1 dagegen stimmen,
abcr nlcht die Reglerungskoalition daran
scheitern lassen. Den Miltelstand (so den
Handwerkcr, der ein!acb nlàlt zahlen
kann, wenn selne drei Gesellen krank
werden und seln Betrieb brachllegt)
wlll die CDU/CSU beruhigen, indem sie
Ausaleichskassen scba!ft, die von Beitrligen der Arbeitgeber gespelst und eventueH mit Steuergeldern subventloniert
werden und dle dem Arbeitgeber einen
Teil dea gezahlten Krankenlohnes zwiickeratatten.
Wirkliche Initiative
erlaubt nur die Eigentumspolitik
Unterwegs nach Kap Woomera
Der Europiiischen Raumfahrt-Organisaticn (Eldo), fil,r dere!"
Mitgliedstlinder 1964. das dritte Jahr threr Zusamm~narbe1t
anbricht, brachte der Schlujl des alten Jahres noch etn wlchtiges Ereignls. Im Londoner Hafen wurde als erste Stufe der
GemeinschajtsraKete die aus britischen WerKen stamme!"de
.,mue Streak" an Bord eines Frachters verladen (unser Btld),
der sich tn:zwischen auf der Fahrt ncu:n Kap Woomera an der
Sii4~~tll vçm Au~ralie711 befindet. flas d~rtige Steilufer wurde
w6fkMhaf~e1~r~~mzi~~
ein band!estes fineuàelles ~
.t.. .Abschuj1ort .d~ .eur.opa~chen . Fr>rsch.ungs_geschosses gedenn viele ihrer Mì~J.!~er_~a~ ~ wahlt, desse n erste Stufe nunmehr in die praktt<:!te. E1'])Tobung
. F
geht, Den mittleren Teil stetlen d te
rig~re Beitriige...als _s1e ilu:~ LobA eat. ranzosen, d t~ t hre. •, Vero sprèchèn; das k.ame ~ bei_~.
elnzug durch die Lobnlf~ruml .
vor Dle Arbeitgeber baben das bis~
strlkt abgelehnt. Wo sicb elnzelne G.ntpPen
(die Miederindustrie, die sa.arlandtscbe
Textillndustrle) In jilngster Ze1t. dazu berelt fanden, gerieten sie In hef~1(1en Konftikt mit der Zentrale der Arbeltgeberverbiinde. Diese ver!ilgt ilber R~chlsgt~tach­
ten, nach denen ein solcber. Settragsemzug
sogar gesetzlìàl untersagt tst.
Aber lnzwischen gab es eine. Wacl:'ablilsung bel den Arbeitgeberverban<l:en 1n
Koln. Der neue Hauptgesàlaftsfuhr~r
Elchler gilt aJs ~la.Sti~cber und undogmallscher als seln Vorgiinger Erdmann. Der
Prlisident derBundesvereinigung, Paulssen.
hat bereits angedeutet, dall die Arbe.~tgeber
elne anqere Halt.u ng einne_h~~n konnte~.
wenn es mehrere Leber gabe . BauarbetterfUhrer Leber aber ist der e!frigste VerkUnder der sozialen Part~erschaft und
gewlnnt mit seinem Denken 1m DGB mehr
und mehr an Boden.
Der Wirtschaftswissenschaftler Erhard
beobachtet indes mit Sorge das Wa~sen
des Sozialhaushalts. Im HaushaltsJahr
1959/60 gab der Bund zwolf Mllliarden DM
filr allgemeine Sozialleistun~e_n aus, 1963
dagegen bereits iiber 15 Mtlharden D~.
Nach vorsiàltigen Scbiitzungen sollcn ~te
noàl ausstehenden sozialen Reformen dl_e"\ Sozialhaushalt um weitere acbt Mll-
HA
'...J
:a;n:rn~C'ttVC"U..,J II,tU D H.:
Schlechte Aussichten
fiirs Sozialpaket
Die Tarifpartner riicken naher
Entspannt bat sicb namlich -.ungeachtct
d er llcbarfen Antwort der Arbett.geber au!
das neue Grundsatzprogramm des DGB das Verhiiltnis zwi.sdlen Arbeitgeberverbilnden und Gewerkscbaften. D~r DGB
schwenld unter seinem neuen Vors1tzenden
Rosenberg aut elnen ne~.~~& ..-s !!1n. der
n den lùassenkii.mpfci,.-um Gewerk~a.!ten alter Zeit !Un zu çewerksàl.aften
fùhrt, dle in ni1cbternem, ~ V~rhan­
deln dem Arbeitnebmer Mill• Te1~ am
Sod.alprodukt sjch~ ~11. Zelàlen
dafil.r sind die verscblirfteQ AuselDendersetzungen zwiscben Reform1s)erl und Traditionalisten in den DGB-Gewerk~chaften
selb st, d1e offensive Offen~dlattla(be,lt
des •DGB (Rosent>erg-AD~Jtfml Wld ~le
.,Anerkennungs!orderungen alls~e .A.tbetlaeber.
Diese Anerkennungsford.eruP&en" c!Qrf~
ten neb;n den Lohnverhandfunpn 19M
das Gesprlich zwlschen DGB-Gewerklo:tlaften und Arbeitgebern be~. lU&
wlchtigstes verlangen die Gew~n.
dall dle Unternehmer ihre Ordnungstunlltion anerltennen (daher .A~-.:rken?unas­
forderung"), lndem die Betriebe clie Ge-
nu
UE
Der Bund kann nur ausgeben, was er
dem einzelnen vorher au! dem Umweg
ilber die Steuern abgenommen hat. Deswegen bekiimplt Erhard die Ausgabenvermehrung. Einer Ausdehnung der Sozìalversicherung stebt er skeptisch gegenilber,
weil !hm der damit verbundene Versicherungszwang zuwider ìst. Dabel erwachsen
ihm dle Gegner nlcht nur aullen, sondern
aucb In der eigenen Fraktlon.
Eìnen LOwenanteil der Soztalausgaben
schluckt die Rentenverslcherung, die von
Jahr zu Jllhr au tomatlscb wachsende Bundeszuschilsse erhlut. Hier ist eine Anderung niàlt abzusehen. Wcil die neu entstehenden Renten an den I.Ohnen der letz-
Jl:t:."U ;-tft/~1
hat eln hoher Seamt~r bcrclt~ ausgf'~pro­
chen dall er cinc jahrllchc Erhilhung dPr
Altrènten fiir unabdingbnr hall.
Die Altrentner konpen also hcrnhigl in
die Zukunfl sehen. denn gegenwarllg denkt
im Bundestag nlcmund daran, dlc auto·
matische Erhohung der Neurenten :.bwbremsen also elne Re!orm der Rentenreform i~ dìe Wege :r.u leiten. Hì!lgegen
diirfen die Versicherten filr dic Zc1t nach
den Bundestagswahlen 1965 f!!Ìl l3eitrag~­
t'rhobungen, und zwar um mmdesten5 em
bis zwei Prozent vom Lohn, rechncn.
EU
Der alte Kanzler, schrieb unHingst eine
Gewerkscha!ts:teitung, babe zwar kein
sonderlicb inniges Verhiiltnis zur Soz:iaJpolitik gehabt, wohl aber ein Gespilr (tir
Notwendlgkeiten. Zwei!elsohne stebt Erhard solchen "Notwendigkeiten" kritisàler
gegenilber wie die harte Auseìnandersetzung z~igte, in die er sich in den l':tz:ten Wochen mit den Kriegsopferverbanden elnlieB. Ob gerade in diesem Fall so
beiB aegessen werden muBte, wie gekocbt
worden war ist z:wei!elbaft - auller
~~e stebt,' daB Erhard seine Standtigkeit nicht nur den Kriegsopf~rn,
...dern allen lnteressengruppen zetgen
;vollte, die vom Staat hobere Leistungen
zu ihren Gunsten erwarten.
Erhard scbwebt vor, die Soz:lalpolìtik
z:u .objekttvieren", sie dem gleidlen nU~
ternen Denken zu unterwerten, w1e. es m
der Wlrtschaft herrscbt. DeshaJb fo!dert
er "die Blldung ein~s Gu~chtergrernlums,
das Lohn- und Pre!Sentwtdtlung beobacbten und auf die Verhandlungen der
Tarlfp~er Elnflull nehmen soll; d~h~b
1st er filr eìne Soz:ial-Enquete, naml~ch
clne wn.fassende Untersuch~g der ~ozla•
len Tatbestlìnde und der stch aus 1hnen
ergebenden · sozialpolitischen Aufgaben;
deshalb hat er dem Bund~stag gedroht,
lhm unangemessen erscheJ.Dende Mehraus~tabèn duJicb selnen Einspruàl. naàl.
Artlkel 113 des Grundgeset~es zu verhlndern. Als er seine neue Reg1erung t>tldete,
Ubernahm cr den alten Bundesarbeltsmìnlster Blank, was ibm von f!lancher
Seile verUbelt wurde, denn Blanck 1st nicl:!t
geradc eine ausgleichende ,Natur und ~ut
der Hypothek gesàleiterter -aefortnen . elastet. So trug er eìne Spannung ms
,aoziale Leben hlneln, wiihrend s1cb gerade
auf anderer Seite eine Entspannung bemerkbar macbt.
ihm
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Druck aus der EWG
Erha1·ds M<Sgllàlkelten !ilr. 1964 liegen
also weniger ouf den speziellèn Gebieten
der Sozlalpolltlk, als vielmehr In .vorbereltender Arbeit, nii.mlicb darin, dte ein7.elnen Ministerien und den Bundestag
duu anzuregen. durch systematiscbe U!"·
ter&uchungen die Vorauss~t:r.u~gen !Ur
weitere soziale Reformen und eme langfrlstige Flnanzplanung zu schaffen. Das
ist zu Zcit'!n des !)ra~mati,$dl denkenden
Kanzlers Adcnauer immer versliu1nt worden.
W~iter li
-
Scarica

Lionello Levi Sandri fonds