In caso di mancato recapito inviare al CMP di Venezia per la restituzione al mittente previo pagamento resi. 06/2011 LA NUOVA RIVISTA PER CHI COSTRUISCE IN QUESTO NUMERO: RINNOVARE UN VECCHIO ANNESSO GEOTERMIA E TURISMO SOSTENIBILE LIMITARE IL FENOMENO DELL’URBAN RUNOFF LA PARETE VERDE: ESTETICA E AMBIENTE SERRAMENTI IN LEGNO, PVC OPPURE… COLORI, EMOZIONI PER ARREDARE IO COSTRUISCO Periodico - Numero 6 Ott./Nov./Dic. 2011 Registrazione al Tribunale di Venezia n. 16 del 11/10/2010 Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NE/VE Copia Gratuita - Contiene I.P. IO COSTRUISCO NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA SCOPRI www.iocostruisco.it NOTIZIE, APPROFONDIMENTI E SERVIZI. IL NUOVO SITO PER CHI COSTRUISCE! Per qualcuno è solo una finestra Per noi è protezione tecnologia bellezza calore rispetto dell’ambiente innovazione Per qualcuno è solo una finestra. Per noi è molto di più. Via Roma 51, Villorba | 0422-912343 | www.aldenasite.com IO COSTRUISCO NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA Tra governi tecnici che salgono e titoli di Stato che scendono, per non parlare della variabile impazzita dello spread ormai diventato il principale indicatore della tenuta dell’Eurozona, noi continuiamo a parlare di economia reale. Di un settore, come quello dell’edilizia, che continua a stupirci per la quantità di aziende impegnate ad investire e innovare, pur nelle oggettive difficoltà congiunturali. Lo stiamo scoprendo giorno per giorno, sia nel nostro quotidiano rapporto con le imprese, sia visitando fiere e showroom che mettono in mostra idee e soluzioni per l’edilizia di domani. Al tempo stesso, abbiamo voluto porre l’attenzione su un tema come quello dell’internazionalizzazione che rimane un fattore determinante per le imprese che vogliano allargare e consolidare il proprio mercato al di fuori dei confini nazionali. E abbiamo visto come le aziende italiane, serie ed affidabili, sappiano offrire quel “valore aggiunto” capace di renderle competitive anche di fronte alla concorrenza globale delle aziende low cost dei Paesi emergenti. Perché il know how e la qualità del “saper fare le cose”, nel rispetto delle esigenze dei committenti e del cronoprogramma, rappresentano la migliore carta d’identità per un’azienda che voglia operare all’estero, magari sapendo “fare squadra” con altre aziende della filiera attraverso opportune joint ventures. Parlare di “made in Italy”, quindi, può e deve ancora essere un punto di forza sul quale poggiare le basi dello sviluppo, a patto che le aziende sappiano competere con il reale valore dei fatti e di un comportamento etico, nella direzione di un’edilizia più qualitativa che quantitativa, più attenta alle esigenze di una domanda abitativa che è frutto delle mutate condizioni socio-economiche, più rispettosa dell’ambiente che incline alla speculazione, avendo ancora negli occhi le tragedie provocate dalle alluvioni e da un dissesto idrogeologico che non lascia davvero più alibi ad amministratori pubblici e operatori privati. Con l’auspicio che questa sfida venga raccolta da chi è stato chiamato a governare questa difficile fase storica, noi continueremo a scrivere di economia reale, quella di migliaia di imprese e milioni di lavoratori che mira a fare le cose seriamente e che non vuole arrendersi ad un’economia finanziaria e speculativa che appare fuori controllo. Con i migliori auguri di buon Natale e di un sereno anno nuovo dalla nostra redazione! IO COSTRUISCO NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA Numero 6 Ottobre/Novembre/Dicembre 2011 Registrazione al Tribunale di Venezia n. 16 del 11/10/2010 Editore PHIL FRESH s.n.c. Via Garda, 1/9 - 30027 San Donà di Piave (Venezia) Tel./Fax 0421 596926 - [email protected] www.philfresh.it Iscrizione ROC n. 20406 Direttore Tecnico Arch. Antonio Girardi Redazione Via Garda, 1/9 - 30027 San Donà di Piave (Venezia) Tel./Fax 0421 596926 - [email protected] Hanno collaborato Ing. Alberto Basso, Francesco Boeretto, Luigi Boggian, Arch. Davide Buso, Geom. Nicola Callegher, Arch. Federico Corradin, Matteo Cultrera, Arch. Cristiana Favretto, Antonio Manna, Barbara Matteazzi, Federica Momentè, Arch. Paola Perissinotto, Avv. Nicoletta Polmonari, Sabina Prosdocimo, Arch. Luca Zanin, Ing. Fabiana Zuccon Progetto Grafico e Impaginazione IDVISUAL - Padova - www.idvisual.it Direttore Responsabile Ottavia Da Re Foto Gianni Canton - Padova - www.911foto.com Direttore Editoriale Nicola Piccoli, Daniele Marcassa Stampa Litocenter S.r.l. - Piazzola sul Brenta (PD) Direttore Generale Stefano Perissinotto Tel. 348 5904819 - [email protected] Pubblicità Regina Rigo (Responsabile Commerciale) Tel. 327 8375640 - [email protected] IO COSTRUISCO è la prima rivista spedita a chi costruisce, restaura e rinnova! Se vuoi continuare a ricevere gratuitamente la rivista o vuoi segnalare la tua azienda scrivi a: [email protected] SOMMARIO PROGETTI 04 06 08 10 IL LEGNO PER RINNOVARE UN VECCHIO ANNESSO RIVOLUZIONE ENERGETICA ED AMBIENTE: GEOTERMICO E TURISMO SOSTENIBILE PIOVE, GOVERNO… LA FORZA DELLE IMPRESE ITALIANE ALL’ESTERO CANTIERE E NORMATIVE 12 14 16 GIARDINIERE… A VOUCHER I FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO L’IMPORTANZA DEL VUOTO SANITARIO NELLE COSTRUZIONI STRUTTURE 18 LA TRADIZIONE EDILIZIA E LE NUOVE ESIGENZE DELL’ECOSOSTENIBILITÀ: SISTEMI BLOCKBAU E PLATFORM FRAME MATERIALI 22 24 26 28 30 32 34 IL WPC: UN MATERIALE INNOVATIVO QUANDO TECNOLOGIA E ARTE SI FONDONO NEL MOSAICO LE PITTURE SILOSSANICHE PER INTONACI ASCIUTTI E ISOLATI ESTETICA E RISPETTO PER L’AMBIENTE: LA RIVOLUZIONE BOTANICA ED ARCHITETTONICA DELLA PARETE VERDE IL COTTO: UNA LUNGA TRADIZIONE DI QUALITÀ SCEGLIERE UN PAVIMENTO IN MARMO, PIETRA O GRANITO SU UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO RADIANTE A PAVIMENTO LE QUOTIDIANE EMOZIONI DI UN PAVIMENTO CHIUSURE 36 40 41 SERRAMENTI: È MEGLIO IL LEGNO, IL PVC OPPURE… I TIPI DI VETRO NEI SERRAMENTI DESIGN E SICUREZZA: LA PORTA BASCULANTE IMPIANTI 42 44 46 48 50 IMMAGINIAMO CHE L’ACQUA CALDA DI CASA VENGA DAL CAMINETTO… LA GEOTERMIA OGGI: COS’È E PERCHÉ CONVIENE UNA RETE WIRELESS PER LA CASA E L’UFFICIO IL FOTOVOLTAICO ARRIVA ANCHE IN SPIAGGIA I VANTAGGI DI UN IMPIANTO SOLARE ARREDO & FINITURE 52 54 56 COLORE COLORE COLORE! PER CHI CERCA LA QUALITÀ DELL’ARREDARE LA CUCINA, UN AMBIENTE IN EVOLUZIONE SERVIZI 58 58 SE IL MUTUO VI AFFANNA, SI PUÒ SEMPRE UTILIZZARE LA “POSTERGAZIONE”! RIPRISTINO DEL PARQUET FIERE ED EVENTI 60 62 SUN-T&T 2011, I NUMERI DI UN SUCCESSO LA FIERA CHE NON TI ASPETTI… IO COSTRUISCO ICONS 62 NEW MUSEUM: LA LOW-TECH DI MANHATTAN 64 66 66 IO RISPONDO IO COSTRUISCO PROPONE COLLABORATORI NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO PROGETTI IL LEGNO PER RINNOVARE UN VECCHIO ANNESSO Le qualità di un materiale vivo per rendere elegante e confortevole un ambiente Arch. Davide Buso [email protected] in collaborazione con Arch. Andrea Lucchetta 1. Lo stato dell’annesso prima della ristrutturazione 2. Particolari della porta e del rivestimento 3. La nuova dependance 1 3 Pochi materiali riescono a trasmettere calore e un senso di accoglienza, nonché eleganza e matericità come il legno. Elemento naturale dall’incredibile duttilità e possibilità di applicazione, nel corso dei millenni è stato utilizzato dall’uomo per le più disparate necessità: riscaldare, costruire utensili, strumenti musicali, armi, abitazioni, mezzi di trasporto, ecc. La disponibilità praticamente infinita in natura, la facile lavorazione e la versatilità dovuta alle differenti caratteristiche delle varie essenze lignee hanno reso il legno, assieme ai suoi derivati, uno dei materiali più utilizzati per la costruzione di edifici, soprattutto in quei luoghi geograficamente caratterizzati da un paesaggio fortemente connotato da distese boschive. Nel corso del XX secolo il legno, da materiale strutturale o strettamente decorativo, è diventato materiale di finitura grazie anche alla ricerca di maestri come gli architetti Alvar Aalto e Eero Saarinen (giusto per citarne un paio) che hanno saputo esaltarne la forza espressiva. Riprendendo e rielaborando l’architettura tradizionale del proprio paese d’origine, molti architetti avanguardisti sono giunti ad applicazioni e lavorazioni del legno dagli effetti sorprendenti. Tre anni fa, nell’ambito di una piccola ristrutturazione con completa demolizione e ricostruzione con stesso sedime e sagoma di un annesso ad un’abitazione privata, mi è stata data l’opportunità, assieme ad un collega architetto, di utilizzare il legno come materiale di rivestimento esterno. Dopo un’opportuna documentazione sull’essenza prescelta (larice) e sulla tecnica di fissaggio delle doghe alla muratura, la fase successiva è stata quella di convincere il cliente all’utilizzo di questa soluzione. Non è stato semplice persuaderlo della resa estetica del materiale (nonostante la realizzazione di rendering fotorealistici) e fargli accettare l’idea della mutevolezza temporale che lo caratterizza. Da materiale vivo, organico, il legno si modifica continuamente: le sue fibre si muovono per effetto dei cambi di temperatura e umidità; il suo colore varia in base alla stagionatura, all’esposizione agli agenti atmosferici e all’usura meccanica. Far capire che la sua forza sta proprio nell’essere in costante mutamento è stato il compito più arduo. Ognuno vorrebbe che un oggetto o un manufatto mantenesse inalterata la sua bellezza e perfezione nel tempo, ma la sua naturale trasformazione è ciò che lo rende unico, il depositarsi della patina del tempo sugli oggetti ne cementifica la storia e l’evoluzione. Naturalmente il legno, più di altri materiali, se sottoposto ad una manutenzione ordinaria, mantiene una resa estetica quasi immutata nel corso degli anni. Dal punto di vista tecnico, il rivestimento in larice del suddetto annesso è stato realizzato in doghe della larghezza di 6 cm per uno spessore di 3 cm montate su 2 montanti verticali delle stesse dimensioni posti ad una distanza di 60 cm una dall’altra e fissati mediante tasselli alla muratura. I falegnami hanno dedicato particolare attenzione alla scelta di tavole con pochi nodi e colorazione omogenea. Il risultato finale ha stupito noi per primi e lasciato piacevolmente colpito e soddisfatto il cliente che, da un vecchio annesso adibito ad autorimessa e deposito attrezzi, si è ritrovato con un elegante dependance da utilizzare nei modi più disparati durante tutto l’anno. naturalmente legno... naturalmente Ziroldo... Falegnameria Artigiana Ziroldo Via Cimere 11 | 30029 S. Stino Di Livenza | Venezia | Tel. 0421 324113 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO PROGETTI RIVOLUZIONE ENERGETICA ED AMBIENTE: GEOTERMICO E TURISMO SOSTENIBILE La scelta innovativa e “biologica” dell’Hotel Crystal in Austria Arch. Paola Perissinotto [email protected] Vedute dell’Hotel Crystal, Obergurgl, Austria Schema illustrativo del funzionamento di un impianto geotermico 06/2011 pagina 06 Tra le energie alternative e rinnovabili dell’era moderna, il geotermico riveste una posizione insostituibile ma allo stesso tempo ancora poco considerata. Basata sullo sfruttamento del calore naturale della Terra, oggi rappresenta solamente meno dell’1% della produzione mondiale di energia; lontane ricerche ne hanno già stabilito i profitti funzionali, ecologici ed economici (si veda anche l’articolo di Matteo Cultrera in questo numero), ma è ancora troppo distante la consapevolezza che il fabbisogno energetico planetario dei prossimi quattro millenni potrebbe essere soddisfatto mediante l’utilizzo esclusivo del calore proveniente dagli strati più interni del nostro pianeta. Poiché il principio base è trasferire calore ad una temperatura quasi costante, per riscaldare un ambiente d’inverno, e cederlo durante l’estate per raffrescarlo, viene utilizzato il sistema abbinato sonda geotermica-pompa di calore. Si tratta di un sistema a bassa entalpia che fornisce l’energia termica necessaria, garantendo vantaggi dal punto di vista dell’inquinamento dell’ambiente e dell’inesauribilità della sorgente in tempi brevi. Il processo è stato sfruttato da un rinomato edificio alberghiero di Obergurgl in Austria, l’Hotel Crystal, il quale viene alimentato solo da fonti energetiche rinnovabili. L’impianto completo prevede l’uso di 76 sonde geotermiche che sfruttano il calore del terreno a 120 metri di profondità, assieme all’impiego di pannelli solari che catturano l’energia del sole. È considerato un hotel biologico, a basso impatto ambientale, poiché la parola d’ordine è risparmiare e servirsi dell’energia rinnovabile: in questo modo viene prodotta l’energia sufficiente per riscaldare un albergo e un centro benessere, rinunciando completamente a fonti quali il petrolio ed il gas. Inoltre la struttura, costituita da ampie vetrate e determinati materiali, quali acciaio, legno e pietra, definisce ulteriormente la linea corrente dell’edificio, volta al risparmio, alla bioedilizia e al riciclo. Pochi dati tecnici possono dare l’idea della funzionalità e dei benefici del sistema: le 76 sonde sono accostate a 5 pompe energetiche, che producono energia sufficiente a riscaldare un edificio di circa 40.000 metri cubi, e 300 metri quadri di collettori solari. È il primo esempio di albergo in Europa che utilizza esclusivamente geotermico e solare; siamo quindi di fronte ad una scelta coraggiosa ed alternativa, che fa fronte ai numerosi costi e relativi vantaggi, ma che si proietta verso il futuro più imminente. Specialisti nella coibentazione Impianti di riscaldamento e refrigerazione TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA LEADER NEL SETTORE t $&/53"-**/"--6.*/*0 t $&/53"-**/*40-1", t 3*7&45*.&/5* $"/"-*;;";*0/*"3*" t 4&3#"50* t 5*3"/5* t 53".0((& t 56#";*0/*-*/&&"--6.*/*0 t 56#";*0/*-*/&&*40-1", LCI S.r.l. 30030 BORBIAGO di Mira (VE) Via Friuli, 3 Tel. 041/5630858 - Fax 041/5639154 Cell. 3405482024 [email protected] - www.lci.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO 06/2011 pagina 08 PROGETTI PIOVE, GOVERNO… Soluzioni progettuali per limitare il fenomeno dell’Urban Runoff Arch. Antonio Girardi [email protected] Nelle scorse settimane le alluvioni di Roma e poi di Genova hanno portato all’attenzione dei media il problema dell’allagamento temporaneo di vaste aree urbane dovuto ad un violento acquazzone. Il fenomeno viene chiamato Urban Runoff e dipende in gran parte dall’intenso processo di urbanizzazione degli ultimi anni. Infatti costruire (edifici, strade, parcheggi) significa sostituire al terreno naturale, in genere molto permeabile, elementi impermeabili come le coperture degli edifici o l’asfalto delle strade e dei parcheggi. Essendo questi impermeabili, impediscono all’acqua di essere assorbita nel terreno e la conducono direttamente verso i punti di raccolta (scoli, tombini, ecc.) Questi ultimi non sono progettati per ricevere così tanta acqua in un tempo così breve, e perciò, come in un imbuto riempito frettolosamente, le acque non riescono a defluire creando situazioni anche drammatiche di allagamento. Secondo l’NSTC, l’istituto federale statunitense per la ricerca scientifica e tecnologica, l’urban runoff è la seconda causa di inquinamento dei corsi d’acqua perché la pioggia, dilavando le superfici della città, trascina con se molti inquinanti tra cui scarichi delle acque, materiali organici e metalli pesanti. Ciò comporta alti costi di lavorazione per rendere potabili le acque: negli Stati Uniti si calcola che il 3% dell’energia prodotta nel paese sia utilizzata per la distribuzione e il trattamento dell’acqua. A ciò si aggiunga che i processi di purificazione dell’acqua producono CO2, metano ed altri gas responsabili dell’effetto serra. Una attenta progettazione a scala architettonica e urbana è in grado di influire di molto sul fenomeno dell’urban runoff, contribuendo a ridurre gli allagamenti temporanei e il ricorso in maniera massiccia alle lavorazioni sulle acque inquinate. La normativa italiana già prevede delle misure per arginare il problema a livello territoriale. Alla scala dell’edificio si possono prendere degli accorgimenti anche economici e a basso impatto. Per esempio un tetto giardino può assorbire circa 20 litri di acqua ogni metro quadrato di superficie, il che vuol dire che una copertura di 100 metri quadrati può ritenere circa 2 metri cubi di pioggia, equivalente a circa tre ore di precipitazione intensa. I serbatoi per l’acqua piovana sono invece delle cisterne di materiale plastico, solitamente interrate, che hanno una capacità di circa 2 metri cubi, in grado quindi di intercettare 2.000 litri di acqua e di mantenerla fresca, pulita e riparata, per un utilizzo successivo. L’acqua qui stivata può servire ad esempio per irrigare il giardino, lavare la macchina o, in sistemi più complessi, per altri usi non potabili come la lavatrice o lo scarico del wc. Tra gli elementi che non si occupano di trattenere l’acqua, ma invece favoriscono il suo assorbimento nel terreno, le pavimentazioni permeabili sono un sistema semplice ed economico. Nel mercato sono disponibili vari prodotti composti di diversi materiali, dal calcestruzzo poroso al PVC, tutti in grado di lasciare che l’acqua filtri verso il terreno sottostante con diverso grado di permeabilità. In alcuni la filtrazione avviene attraverso la porosità del materiale, in altre lungo le fughe dei moduli, e in altre ancora all’interno di fori negli elementi. Una discriminante forte per la scelta di questi prodotti è la resistenza meccanica al peso (se devono o meno resistere anche al passaggio delle automobili) e il livello di comfort che sono in grado di garantire. E da questo ultimo punto di vista è chiaro che le soluzioni microforate, che garantiscono una superficie liscia e omogenea sotto ai piedi, sono preferibili. Pavimento Galleggiante Zanchetta Pavimento prefabbricato, sopraelevato, a fughe chiuse, ma drenanti, pedonabile, non carrabile, per terrazze, gazebo, marciapiedi. Costituito da supporto modulare in polipropilene appoggiato su piedini circolari non regolabili, accoppiato a piastrelle di Gres Porcellanato antiscivolo, ingelive, di facile montaggio. Caratteristiche: Spessore totale 50 mm., peso mq. kg. 26 circa, dimensioni moduli da mm. 300x300 Carico massimo a compressione del supporto modulare 300 kg/mq. Anche in moduli con finitura in doghe di legno Jatanzà, Iroko, o Castagno, fresate antisdrucciolo, trattate con impregnate al solvente, fissate meccanicamente, da mm. 150x300, 300x300, 300x450, spessore 53 mm., peso 14 kg/mq. circa. Temperatura d’esercizio da -20°C a +70°C Zanchetta Impermeabilizzazioni di Zanchetta Tarcisio & C. S.n.c. 33077 Sacile, Pordenone, Friuli Venezia Giulia - Via S. Francesco, 30 - Tel. +39 0434 72258 Fax +39 0434 780577 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO PROGETTI LA FORZA DELLE IMPRESE ITALIANE ALL’ESTERO Il valore aggiunto, chiave di successo nel mercato globale 1. Realizzazione di edificio di rappresentanza in Georgia: opere edili, rivestimenti interni ed esterni, serramenti, pavimentazioni, impianto elettrico e meccanico, opere in carpenteria leggera e pesante, ascensori, arredi. 2. Realizzazione di ponte pedonale in Georgia: carpenteria metallica, parapetti e copertura vetrata, impianto illuminotecnico. 3. Realizzazione di aree comuni per albergo in Algeria: pavimentazioni, rivestimenti pareti, illuminotecnica, attrezzature fitness e wellness, arredi, decorazione ed oggettistica. 1 Può succedere che al giorno d’oggi tra imprese a costi bassissimi come quelle del Middle e Far East, le nostre imprese di costruzioni, forti di una grande esperienza nel settore ed il costante utilizzo di tutti gli ultimi prodotti, riescano a competere negli appalti di grandi opere? La risposta è sì, anche se si tratta di una risposta affermativa possibile grazie agli sforzi di molti connazionali che per lunghi periodi si spostano nei paesi nominati “emergenti” per affrontare quelle che possiamo chiamare autentiche sfide, perché alle imprese italiane (ed in generale a quelle europee) l’affidamento di un’opera viene commissionato oltre al motivo principale che è pur sempre l’onere, per la velocità nelle tempistiche di realizzazione e per la qualità nella direzione ed esecuzione del lavoro sia dal punto di vista del prodotto installato che dell’installazione. Ebbene sì, con le succitate imprese rivali mettersi a fare la “guerra dei poveri” non porta a risultati positivi, perché le nostre spese generali, nonostante l’utilizzo e l’integrazione di manovalanza e tecnici locali le diminuisca, sono troppo elevate rispetto al resto del mondo, e pertanto l’unico modo per giustificare il surplus economico, oltre ai trasporti, è dare il cosiddetto valore aggiunto, quindi fare ciò che gli altri non riescono per mancanza di tecnica o, molte volte, perché non hanno la nostra stessa intraprendenza e capacità di “fare le cose” e portarle a termine nei tempi previsti, mentre noi onoriamo impegni e contratti. A parte la scontata retorica, fortunatamente c’è l’esempio di molte aziende che con orgoglio possono mostrare nei loro cataloghi grandi e piccole opere nelle quali i motivi di cui ho scritto precedentemente emergono e nel loro insieme continuano a consolidare il nostro Paese nel panorama internazionale tra le Top Quality Companies: aziende serie ed affidabili a cui affidare gli appalti per lo stile di correttezza che le contraddistingue nella ricerca e soluzione di tutte le problematiche nella varie fasi del progetto, cercando sempre di soddisfare gli obiettivi di estetica, funzionalità e risparmio della clientela di tutto il mondo. Per competere, quindi, bisogna investire nella tecnica, nell’applicazione dei prodotti migliori ma adatti alle esigenze finali, nella logistica internazionale e per far questo cosa buona per tutti è la creazione di joint venture, gruppi di aziende con cui si possono offrire svariate lavorazioni, dalle opere in cemento armato alle carpenterie metalliche, fino agli impianti e alle finiture di interni e agli arredi. E alla fine è con orgoglio nazionale che possiamo mostrare al mondo “cosa sanno fare gli italiani”, che almeno in parte ci ripaga dei notevoli sforzi per la realizzazione delle più svariate opere firmate dalle stelle dell’architettura nazionale ed internazionale. Geom. Nicola Callegher [email protected] 2 3 7JB(IJTJMJFSB$#PMPHOB 5&-'"9 JOGP!WFDUSPOMJOFDPN DAL 1985 IMPORTATORI DIRETTI DI PRODOTTI ELETTRONICI t t t t t t t t 4JTUFNBBEFOFSHJBTPMBSFFPFPMJDBDBQBDFEJTPEEJTGBSF JGBCCJTPHOJEPNFTUJDJEJFOFSHJB $POmHVSB[JPOFBEJTPMBDPODPNNVUB[JPOFBVUPNBUJDB /FTTVOBQSBUJDB#VSPDSBUJDBo/P(4& 1PUFO[FEB8BUUB8BUU 3JTQBSNJPSJTQFUUPBHMJJNQJBOUJUSBEJ[JPOBMJ 'PSOJUVSBJO,JU5VUUPDPNQSFTP 'BDJMJUËEJBNQMJBNFOUPEFMMJNQJBOUPTFO[BSFTUSJ[JPOJ 3JTFSWBEJFOFSHJBTVGmDJFOUFEBBHJPSOJ Area zerocinque Progettiamo e costruiamo edifici tradizionali con un sistema all’avanguardia che vi garantirà: Resistenza antisismica certificata e massima resistenza al fuoco Ottimo isolamento termico e assenza di ponti termici La struttura delle nostre case è studiata e costruita con materiali le cui caratteristiche garantiscono una resistenza sismica brevettata. I materiali e le tamponature dei nostri fabbricati hanno inoltre delle caratteristiche di resistenza al fuoco straordinarie, classificate REI 360. L’involucro delle nostre case è realizzato con materiali omogenei e porosi, che imprigionando l’aria al loro interno consentono di avere un ottimo isolamento termico e un’elevata inerzia termica che vi permetterà di avere caldo d’inverno e fresco d’estate, riducendo sensibilmente il fabbisogno energetico. Un’elevatissima traspirabilità Impianti tecnologici e serramenti innovativi Le nostre case sono costruite con materiali che hanno caratteristiche di igroregolazione dell’umidità in eccesso presente negli ambienti. Questa preziosa proprietà vi farà dimenticare i problemi di condensa tipici dei sistemi non traspiranti evitando quindi tutti i problemi di condense, il formarsi di muffe e batteri, e avrete un confort ambientale perfetto. Nei nostri edifici installiamo esclusivamente impianti integrati e innovativi che vi assicureranno la massima funzionalità e resa con un sensibile contenimento dei costi di gestione. Utilizziamo tecnologie studiate appositamente per i vostri bisogni, collaudate, certificate e di qualità garantita. La Casa che respira CINTO CAOMAGGIORE (VE) Via Roma, 20 Tel 0421.170.60.10 - Fax 0421.58.46.13 per il vostro benessere ed allo stesso prezzo! BOLZANO Via Marie Curie, 15 Tel 0471.42.30.890 - Fax 0471.42.45.036 …con garanzia scritta su tutto per 10 anni! Marzano Alberto Tel 335.66.89.33 | E-mail: [email protected] www.areazerocinque.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO CANTIERE E NORMATIVE GIARDINIERE… A VOUCHER Come regolarizzare i lavori occasionali Luigi Boggian Giurista d’impresa [email protected] Avete messo su casa? Magari con un bel giardino? Bello, ma bisogna curarlo e a volte non è una cosa facile da fare e necessita della collaborazione di un bravo giardiniere, oppure di qualche amico, magari in pensione. In questi casi, siamo soliti ricompensare chi ci aiuta nei lavori di giardinaggio: stiamo parlando di lavoro “in nero” e privo di assicurazione contro gli infortuni. Tralasciando le conseguenze di una condotta non lecita, specialmente in caso di infortunio, è preferibile concentrarsi sul modo più facile, e sconosciuto ai più, per evitare spiacevoli conseguenze: il lavoro a voucher. Tecnicamente è più corretto definirlo lavoro occasionale accessorio (il voucher è in realtà il mezzo di pagamento), ma vediamo di cosa si tratta: il lavoro occasionale di tipo accessorio è un particolare contratto di lavoro, previsto dalla Legge 30/2003, che si propone di regolamentare quei lavori occasionali e saltuari (i cosiddetti “lavoretti”). I voucher sono degli assegni con cui vengono pagate le prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio. I committenti (cioè coloro che impiegano prestatori di lavoro occasionale) possono essere aziende, famiglie, privati, imprese familiari, mentre i prestatori che possono accedere al lavoro occasionale accessorio sono: - Pensionati - Studenti under 25, nei periodi di vacanza, il sabato e la domenica - Lavoratori in cassa integrazione/mobilità/disoccupati/inoccupati - Lavoratori in part-time (anni 2010 e 2011). I prestatori possono svolgere attività di lavoro occasionale, in generale, fino ad un limite economico di 5.000 euro netti (6.660,00 euro lordi) per singolo committente nell’anno solare; scendono a 3.000 euro netti per chi ha già altre forme di sostegno del reddito. Il valore nominale di un voucher è pari a 10 euro. Il valore nominale comprende: la contribuzione in favore della gestione separata dell’INPS (13%), quella in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni (7%) e un compenso al concessionario per la gestione del servizio (5%). Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro. I buoni (voucher) sono disponibili per l’acquisto su tutto il territorio nazionale presso le sedi INPS. La riscossione dei buoni da parte dei prestatori/lavoratori può avvenire presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale. Per l’acquisto dei voucher è prevista una procedura dell’INPS, non difficile che potete trovare nel sito www.inps.it, tuttavia, per chi non abbia dimestichezza con internet si consiglia di rivolgersi ai Patronati o alle Associazioni di Categoria. IO COSTRUISCO PROMOTION TENDAGGI SU MISURA E ASSISTENZA COMPLETA Nardin Le Tende propone le migliori firme del settore e l’innovativa “Windy” Da oltre 30 anni rivolgiamo la nostra professionalità e la nostra esperienza al mondo dei tendaggi e degli accessori per l’arredo con una continua ricerca di soluzioni funzionali e pratiche. Da noi potrete trovare scorri tenda, bastoni in acciaio o ferro battuto, terminali, bracciali, una vasta gamma di tessuti d’arredamento ed un’offerta completa nel settore delle tende da interni, da sole, tecniche con tessuti filtranti, fino alle tende da ufficio, alle coperture esterne e al contract. Offriamo ai nostri clienti la possibilità di poter scegliere tra le firme più prestigiose del settore e, attraverso la cura di dettagli, cerchiamo sempre soluzioni su misura, create per ogni nostro cliente. La visita al cliente ci permette poi di elaborare la proposta migliore, plasmata sulle reali esigenze ed aspettative. Uno dei fiori all’occhiello della nostra azienda è la nuova tenda a caduta Windy. In tessuto pvc oscurante, questo modello serve per proteggersi dal vento, dalla pioggia e dal sole quando in un infisso non ci sono né scuro né avvolgibile. Il tessuto pvc oscurante o trasparente, ideale per chiudere una pompeiana o un porticato, può essere realizzato anche con finestre. Windy è dotata del sistema di trattenuta del telo “Shy Zip” che consente al telo stesso di rimanere nelle guide e di assorbire eventuali movimenti del tessuto. I profili in alluminio sono disponibili in bianco, avorio, marrone e grigio ferro. Diamo ai nostri clienti un servizio completo, dal preventivo gratuito, al trasporto e montaggio affidati al nostro personale altamente qualificato, nonché, qualora si rendesse necessario, un tempestivo servizio di assistenza. Anche dopo anni, troverete i materiali per modificare o sostituire parti delle vostre tende. Nardin Le Tende srl Via dell’Artigianato, 11 - 31047 Ponte di Piave (TV) Tel. 0422 713575 - Fax 0422 209817 [email protected] - www.nardinletende.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO CANTIERE E NORMATIVE I FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO Alessandro Di Meglio [email protected] Molti proprietari di casa hanno perplessità sulla possibilità di installare un impianto fotovoltaico perché la spesa da affrontare va oltre le loro disponibilità: la realizzazione di un impianto fotovoltaico, infatti, comporta un esborso di denaro che viene compensato nel corso di alcuni anni. Per limitare tale esborso, tuttavia, è possibile utilizzare uno dei finanziamenti ad hoc concesso da un istituto bancario. Se si utilizzano tali strumenti è possibile pagare l’impianto mediante delle rate, normalmente mensili, che vengono totalmente “coperte” dagli utili derivanti dall’esercizio dell’impianto fotovoltaico e dai risparmi sulla bolletta elettrica. Le società che installano impianti fotovoltaici hanno spesso delle convenzioni con uno o più istituti bancari mediante i quali è possibile ottenere dei finanziamenti con caratteristiche vantaggiose. Un ulteriore strumento è costituito da prodotti assicurativi dedicati ad impianti fotovoltaici. Tali assicurazioni, infatti, possono coprire anche il rischio derivante dalla mancata produzione e quindi dalla perdita dell’incentivo in conto energia, oltre ai rischi derivanti da eventi dolosi, catastrofici e guasti. In questa prospettiva, l’acquisto di un impianto fotovoltaico diventa doppiamente vantaggioso: oltre al risparmio energetico non vi è alcun esborso diretto del cliente, il quale si vede pagate le rate del finanziamento dall’impianto stesso. Le aziende che offrono pacchetti “chiavi in mano” di solito si occupano direttamente anche del finanziamento dell’impianto e dell’assicurazione. IO COSTRUISCO PROMOTION NON SOLO SERRAMENTI… Mura Infissi, una realtà in costante evoluzione Siamo presenti nel settore da oltre 40 anni e da sempre ci occupiamo di serramenti in alluminio, vetrate e portoni industriali nell’edilizia industriale e con una sempre maggiore specializzazione in abitazioni private. Infatti siamo in grado di produrre ed installare serramenti in alluminio-legno (profilo di alluminio all’esterno nei vari colori e profilo di legno interno nelle varie essenze). Tale tipologia di infisso ultimamente è molto richiesto, specialmente in ambito privato, poiché coniuga molto bene estetica a funzionalità. Anche i nostri scuri in alluminio - uno scuro in alluminio che esteticamente sembra in legno - nelle varie colorazioni sono molto richiesti. Negli ultimi anni, dopo aver concentrato i nostri sforzi nell’ideazione e nella realizzazione del nuovo sistema di apertura Giuditta®, stiamo affrontando la nostra nuova sfida che è quella di specializzarsi in carpenteria pesante, in porticati e strutture in ferro. I nostri sforzi già da tempo stanno vedendo dei risultati: fondamentale per noi è l’utilizzo di Alucobond®, un pannello composito in alluminio per rivestimento di facciata con un’anima in polietilene che coniuga leggerezza, robustezza, planarità, auto-estinguenza e lavorabilità. Questo particolare pannello, grazie alla sua anima in materiale plastico, è una lastra leggera, mentre la doppia lamina di alluminio ne rende la superficie estremamente piana, con maggiore planarità di materiali anche quattro volte più pesanti. Nel luglio di quest’anno abbiamo ottenuto dal Ministero dei Lavori Pubblici l’attestato di centro di trasformazione dell’acciaio e quindi siamo ora in grado di avere tutte le autorizzazioni necessarie alla produzione e commercializzazione di grandi strutture. Inoltre, siamo in possesso dell’attestazione SOA per gli appalti di lavori pubblici e precisamente le categorie OS6 per i serramenti e la OS18 per la carpenteria e le facciate. Dal luglio 2010 siamo certificati con il sistema di Qualità ISO 9001. Mura Infissi S.r.l. Via Colombera, 19/B - 31020 Sernaglia della Battaglia (TV) Tel. 0438 980008 - Fax 0438 841275 [email protected] - www.murainfissi.it Riduzione costi di gestione Sistemi a manutenzione zero Efficienza impianto 100% FENIX ITALIA Srl | Via delle Industrie 13 | 31050 Camalò di Povegliano (TV) Tel. +39 0422 872227 | Fax +39 0422 873663 | [email protected] | www.pwline.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO CANTIERE E NORMATIVE L’IMPORTANZA DEL VUOTO SANITARIO NELLE COSTRUZIONI La tecnica degli iglù per catturare gas nocivi e umidità Ing. Fabiana Zuccon [email protected] Nelle immagini un esempio di posa di iglù in un cantiere Nella realizzazione di una nuova costruzione è di fondamentale importanza l’isolamento del pavimento dalla fondazione a contatto con il terreno. Questo si può ottenere con la tecnica del vuoto sanitario e più precisamente in due modi: il più antico (metodo utilizzato dagli antichi romani) prevede la creazione di un vespaio con ghiaia di diametro medio grosso, il secondo utilizzato sempre più spesso ai giorni nostri è la tecnica degli iglù. L’iglù ha la funzione di impedire all’umidità di risalita di intaccare l’interno dell’abitazione, oltre a creare un’adeguata protezione al gas Radon, un gas completamente inodore emanato da alcuni terreni che può essere altamente tossico e nocivo se inalato. Accumulandosi all’interno delle abitazioni esso può portare nel lungo termine ad aumentare il rischio di cancro ai polmoni. Il vantaggio è che la sua volatilità lo rende facilmente smaltibile col semplice passaggio dell’aria, ed è proprio questa la funzione del vuoto sanitario che, consentendo un passaggio d’aria al di sotto della pavimentazione, “cattura” le molecole di Radon e di umidità prima che possano raggiungere i vani abitativi. E’ fondamentale che l’intercapedine d’aria formata dagli iglù sia collegata con l’esterno tramite semplici tubi in plastica in modo da creare un flusso d’aria naturale che attraversa l’intercapedine ed elimina umidità e gas Radon. Al fine di ottimizzare la ventilazione naturale, i collegamenti in entrata e quelli in uscita vanno posti preferibilmente su due lati opposti lungo l’asse nord-sud posizionandoli al livello del piano di campagna. Sopra all’iglù viene solitamente gettata una cappa in calcestruzzo armato. ;-) NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO STRUTTURE LA TRADIZIONE EDILIZIA E LE NUOVE ESIGENZE DELL’ECOSOSTENIBILITÀ: SISTEMI BLOCKBAU E PLATFORM FRAME Arch. Paola Perissinotto [email protected] 1. Sistema Blockbau: agli angoli le travi vengono intagliate, sovrapposte singolarmente ed in modo alternato, al massimo della precisione possibile per permettere l’irrigidimento della struttura e garantire la miglior coibentazione. 2. Sistema Platform Frame: schema strutturale di costruzione. 3. Struttura portante Blockbau: tronchi o travi, leggermente scanalati o squadrati, vengono sovrapposti orizzontalmente fino a formare delle pareti. 2 06/2011 pagina 18 Il fascino ed il comfort del legno, la rapidità della costruzione, i relativi costi contenuti e le apprezzate qualità antisismiche, hanno prodotto soluzioni costruttive ottimali negli ultimi decenni. La modernizzazione delle tecnologie edilizie, che nel secolo scorso vennero esportate dal Nord Europa verso gli Stati Uniti, favorirono l’attività costruttiva garantendo un profondo rinnovamento e rendendo la realizzazione di edifici aventi struttura completamente in legno un effettivo prodotto industriale. Attraverso precisi miglioramenti, in termini di qualità tecnica e spaziale, è possibile oggi parlare di sistemi continui in legno, cioè vere e proprie unità funzionali e materiali di struttura e chiusura. Mentre il sistema “Blockbau” è ritenuto la prima forma di costruzione complessa e solida in legno, il sistema “Platform Frame” prevede invece un sistema costruttivo leggero caratterizzato da un’intelaiatura portante in legno, un isolamento termo-acustico interposto, ed infine uno strato finale che funge da irrigidimento. Il primo sistema consiste nella sovrapposizione orizzontale di travi o tronchi in legno massiccio per le chiusure verticali: vengono intagliate negli angoli ed incastrate l’una con l’altra per l’intera lunghezza, riuscendo a ricoprire così sia la funzione portante che quella di irrigidimento. In questo modo non vengono utilizzati ulteriori sistemi di fissaggio e collegamento, e mediante l’incastro delle travi si ottiene un modulo cubico, che rende la struttura staticamente funzionale, in particolar modo rispetto alle possibili azioni orizzontali (vento e sisma). Lo spessore della parete è un elemento determinante: varia dai 14 ai 20 cm e prevede lo strato di isolamento esterno, disposto su di un piano diverso rispetto a quello portante, solitamente in pannelli di fibra di legno o trucioli di legno mineralizzato. Il “Platform Frame”, il sistema maggiormente utilizzato nel Nord America e in Scandinavia, consente di realizzare strutture solide e completamente autoportanti; la struttura del solaio, assemblata indipendentemente, crea una piattaforma sulla quale possono essere erette le partizioni interne. Completamente realizzato in cantiere, si distingue per essere un sistema solido e compatto, dotato di comfort abitativo ed ottime prestazioni in termini di 1 durabilità ed isolamento. La costruzione procede per piani: i telai del primo piano vengono fissati alla base e, successivamente, viene realizzato il primo solaio, al quale verrà fissato il telaio del secondo piano e così via. Inoltre le pareti sono costituite da elementi assemblati di travi lamellari e pannelli in legno, rivestite da un isolamento termico esterno, mentre le fondazioni sono generalmente realizzate mediante platea in cemento armato. 3 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IO COSTRUISCO PROMOTION IL LEGNO, FORMA E SOSTANZA Holz Team progetta e realizza casette e arredi in legno Federica Momentè [email protected] Dietro ad ogni singolo pezzo di legno che internamente o esternamente arreda le nostre case, c’è sempre un insieme di passione ed esperienza. Il legno, nel corso degli anni, si è sempre dovuto confrontare con materiali alternativi, che di volta in volta venivano lanciati sul mercato, rimanendo però sempre la scelta primaria di una vasta clientela. Negli ultimi anni si sta rivalutando l’elemento esterno come parte integrante della casa, come un vero e proprio complemento d’arredo quale può essere una pompeiana o persino un casetta per il ricovero degli attrezzi. La Holz Team è un’azienda giovane, ma ha ormai alle spalle una solida esperienza nel settore del legno: progetta, realizza e vende casette in legno, arredi da giardino, strutture da esterno e tutto ciò che riguarda il legno in ogni sua forma. Inoltre, fornisce al cliente supporto e assistenza mettendo a sua disposizione le proprie professionalità, accompagnandolo nella scelta e nell’acquisto dei migliori prodotti. L’azienda lavora esclusivamente su misura basandosi sulle indicazioni dei clienti e avvalendosi della tecnologia più avanzata in 3D che offre una visione dei progetti a 360 gradi. Il tratto distintivo di Holz Team è il contatto diretto fra produttore e cliente, evitando il passaggio intermedio di rappresentanti, per questo è in grado di fornire una consulenza immediata e puntuale. Inoltre tutto il materiale utilizzato è a disposizione per il “fai da te” nella sede dell’azienda. Holz Team Progettazione, realizzazione e vendita casette in legno, arredi da giardino, strutture da esterno. Via Taliercio, 2 - Ponte della Priula (TV) ITALY - Tel. e Fax 0438 758100 - www.holtzteam.biz - [email protected] CI SONO MODI MIGLIORI PER FARSI TROVARE... PORTA IL TUO SITO NELLE PRIME PAGINE DI GOOGLE, YAHOO, BING. I CLIENTI TI CERCANO… FATTI TROVARE! Oggi puoi scegliere il servizio di posizionamento sui motori di ricerca MyTarget. Una soluzione professionale con risultati garantiti e monitorabili, adatta a chiunque desideri sfruttare concretamente le potenzialità del web per aumentare la popolarità on-line ed incrementare il proprio business. I clienti ti cercano… fatti trovare! Per informazioni: PHIL FRESH snc Via Garda 1/9 30027 San Donà di Piave | VE Tel. 0421 596926 [email protected] www.philfresh.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI IL WPC: UN MATERIALE INNOVATIVO Design, resistenza e sostenibilità per un prodotto di successo Arch. Liala Bosello [email protected] Il WPC (Wood Polymer Composit) è un materiale composito innovativo, risultato di una felice combinazione tra tecnologia e sostenibilità ambientale. Questo materiale risulta costituito da polimeri puri termoplastici (il processo di polimerizzazione fu scoperto e messo a punto da Giulio Natta con il suo collega Ziegler, “Polimerizzazione di Ziegler-Natta” per il quale ottennero il Nobel nel 1963), fibra di legno derivante da scarti e sfridi di lavorazione di legname certificato CFC, e additivi speciali (pigmenti, ecc.) con dosaggi variabili (indicativamente 50% polvere di legno, 40% polietilene e 10% additivi). Le fibre del legno polverizzate, combinandosi con i polimeri puri di alta qualità a temperatura elevata e ad elevato tasso di consolidamento danno origine ad un materiale caratterizzato da una struttura chimica particolarmente uniforme. Si tratta, dunque, di un prodotto inserito in un ampio progetto di ecosostenibilità ambientale e all’insegna dell’ecodesign. Esso risulta infatti riciclabile al 100%, mantenendo la naturale eleganza del legno nella finitura superficiale, al tatto, oltre che all’olfatto. Straordinarie sono le sue prestazioni in termini di sicurezza d’uso, poiché non si scheggia, non fessura né si imbarca, non necessita di manutenzione né di ulteriori trattamenti dopo la posa. Essendo resistente all’acqua e all’umidità il WPC non è sensibile alle aggressioni esterne animali o vegetali come insetti, termiti, funghi e altri microrganismi, come pure non risente delle condizioni climatiche più difficili quali pioggia, neve o gelo, o agli agenti chimici ovvero acidi, alcali, soluzioni saline o clorate. Particolare è la finitura della superficie completamente antiscivolo, perfetta per un utilizzo in aree bagnate, bordi piscina, stazioni balneari e termali, pontili e sentieri costieri o lacustri. In fase di produzione vengono utilizzati sistemi di misurazione del colore molto precisi in grado di garantire nel tempo una superficie colorata uniforme senza soluzione di continuità. Relativamente alla sua resistenza ai raggi UV, gli additivi di protezione minimizzano gli effetti sbiadenti del sole. Nella colorazione, inoltre, l’utilizzo di pigmenti altamente riflettenti e inorganici riducono l’assorbimento dell’energia del sole, anche allo zenit infatti sarà minima l’accumulazione del calore, mantenendo costantemente una temperatura confortevole della superficie del materiale. Per le caratteristiche prestazionali eccellenti, i prodotti in WPC non hanno necessità di manutenzione o trattamenti speciali, quali oli tonalizzanti o vernici per aumentarne la durabilità. Per le normali operazioni di pulizia è sufficiente utilizzare acqua e uno sgrassatore neutro, risciacquando con acqua tiepida. Esiste comunque la possibilità di trattare la superficie con uno specifico prodotto che lo rende antimacchia. Eventuali graffi e abrasioni superficiali si attenueranno con l’azione usurante del normale utilizzo. 06/2011 pagina 22 L’installazione delle doghe in WPC risulta rapida e semplice, eseguita con l’impiego di utensili tradizionali per la lavorazione del legno. La doga viene fissata su appositi listelli dello stesso materiale, con un sistema di clips in acciaio o plastica a scomparsa, avvitate sul listello stesso che funzionano anche come distanziatori tra le doghe (3-4 mm.). La singola doga potrà essere posata scegliendo di disporre a vista una delle due facce, entrambe antiscivolo. Il WPC è garantito fino a 20-25 anni per l’impiego residenziale, mentre per quello pubblico e commerciale fino a 15-20 anni. Oltre che per le pavimentazioni, il WPC con specifiche doghe trova largo impiego anche come rivestimento parietale sia interno che esterno date le sue particolari caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, agli urti e ai raggi UV. Anche in questo ambito applicativo, il materiale ha superato gli standard più elevati. Nello sviluppo della ricerca dei vari campi di applicazione funzionale ed estetica del WPC sono stati progettati e resi disponibili nel mercato più di 50 tipologie di profili che possono essere utilizzati nei diversi ambiti della progettazione, dalle doghe per pavimentazione ai rivestimenti parietali, dai padiglioni alle recinzioni, dai pontili ai tavoli e sedie, corrimano e vasi da fiori ecc. Questi prodotti rivolti al campo dell’edilizia e dell’architettura e a quello del paesaggio trovano sempre più mercato e sviluppo d’impiego nelle principali città orientali della Cina, della Corea, del Giappone, come pure in quelle occidentali degli Stati Uniti e del Canada, cominciando a diffondersi ora anche nei Paesi europei. 21 !"#$%&'"()*!+,!-!$.!&///.!"#$%&'"(.!& 21 21 001 21 0 0 21 100 3 0.3 0 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI QUANDO TECNOLOGIA E ARTE SI FONDONO NEL MOSAICO Mosal rappresenta un’innovativa eccellenza made in Veneto Nicola Piccoli [email protected] Alcuni esempi di applicazioni del mosaico in alluminio MOSAL Vi sono prodotti che, per la loro genesi e le straordinarie caratteristiche tecniche ed estetiche, sono capaci di emozionare fin dal primo momento. E’ il caso di Mosal, l’innovativo mosaico in alluminio ideato e brevettato da Iris Tiberio, giovane ingegnere veneta, che rappresenta un originale e suggestivo trait d’union tra tecnologia ed arte. Iris Tiberio è in primo luogo un’artista amante dell’antica tecnica del mosaico, ma è anche una scrupolosa ricercatrice nel campo dell’alluminio ed un’imprenditrice votata all’innovazione che, grazie ad un enorme bagaglio di competenze e ad una smisurata passione per il proprio lavoro e per la ricerca scientifica applicata, ha saputo creare qualcosa di assolutamente unico nel mondo, ricevendo autorevoli riconoscimenti in ambito nazionale e suscitando vivo interesse nella comunità internazionale dell’architettura e del design. Lo sviluppo della sua idea è stato lungo e complesso, tra fogli di alluminio lasciati a mollo nell’acido nel giardino di casa ed impegnativi esperimenti di laboratorio per testarne le caratteristiche. Nel 2004, dopo innumerevoli migliorie e sperimentazioni, Iris è così riuscita a brevettare MOSAL (acronimo di Mosaico in Alluminio) e a fondare la sua azienda Irial che oggi ha sede a San Donà di Piave, nella sua splendida casa-laboratorio. Come ci spiega lei stessa, “MOSAL è un sistema di tessere in alluminio che permette la composizione di qualsiasi texture ed immagine, attraverso la capacità di fondere infiniti cromatismi, particolari luminosità e personali esperienze sensoriali.” Le innovazioni tecnologiche studiate da Iris permettono infatti l’utilizzo di tessere diverse per forma, dimensione e finitura superficiale che rendono gli spazi unici ed irripetibili a seconda delle specifiche esigenze della committenza. MOSAL, rivestimento flessibile ed adattabile ad ogni tipo di superficie, è la risposta ideale per l’allestimento di spazi privati, pubblici e commerciali, creando con gli stessi un legame forte ed indissolubile. MOSAL sottolinea, caratterizza ed identifica in maniera univoca i luoghi in cui viene inserito. Leggerezza, versatilità nel montaggio e riposizionabilità fanno di MOSAL una seconda pelle da proporre come rivestimento, complemento d’arredo ma, principalmente, opera d’arte. Irial ha progettato e realizzato pannelli di grandi dimensioni, complementi d’arredo, quali specchiere, lampade, e rivestimenti di superfici. Ritratti, fiori, paesaggi fantastici, da pura esperienza visiva si trasformano in quinte sceniche da sperimentare attraverso i cinque sensi. Fin dalle sue prime apparizioni in pubblico, dal Cersaie di Bologna al Salone Internazionale del Mobile di Milano alla Fiera dell’Alluminio di Essen in Germania, MOSAL ha riscosso grande interesse da parte di architetti, designer e imprenditori di tutto il mondo, affascinati da questo riuscito connubio tra arte e ricerca, tradizione ed innovazione. Il successo di MOSAL e del lavoro di Iris Tiberio è stato poi ulteriormente confermato da alcuni autorevoli riconoscimenti, tra i quali il Premio per l’Innovazione della Regione Veneto del 2007 e l’inserimento di MOSAL nell’antologia del design internazionale. Oggi il mosaico in alluminio fa bella mostra di sé in alcuni lussuosi negozi di Roma e Londra, ristoranti italiani di New York, navi da crociera, oltre che in numerose ville e stabilimenti industriali in Italia e nel mondo. Inoltre, lo straordinario potenziale di MOSAL è divenuto l’oggetto del desiderio di alcune grandi aziende europee e del Far East, interessate ad acquisire il controllo dell’azienda veneziana, ma che non sono però riuscite a convincere Iris, fortemente determinata a portare avanti questa straordinaria avventura imprenditoriale che ha la sua mente e il cuore pulsante nel Nordest d’Italia. RESTAURI EDILI MARMORINI RIVESTIMENTI FINITURE DI INTERNI CARTONGESSI PITTURE TRADIZIONALI E ARTISTICHE CARTA DA PARATI RIVESTIMENTI A CAPPOTTO VIA CONFIN, 80 (ZONA ARTIGIANALE) | TORRE DI MOSTO (VE) | TEL. 0421.325485 | CELL. 348.0818114 | [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI LE PITTURE SILOSSANICHE PER INTONACI ASCIUTTI E ISOLATI Flavio Muffato [email protected] Le pitture silossaniche sono realizzate con una resina siliconica detta silossanica. La caratteristica che le contraddistingue è che derivando dall’ossido di silicio (SiO2) e non dal carbonio come le resine o le pitture tradizionali, si presenta, una volta essiccata, come un minerale microporoso ma idrorepellente, permettendo all’umidità di uscire, ma allo stesso tempo, impedisce all’acqua o al vapore di penetrare nella muratura. Queste caratteristiche rendono le pitture silossaniche ideali per recuperare strutture logore, umide o lesionate. Infatti, grazie alla combinazione delle peculiari proprietà delle pitture minerali e di quelle a base di resina sintetica, esse garantiscono una protezione sicura e duratura delle facciate. Essendo simili ai rivestimenti minerali sono ideali anche per le decorazioni di edifici civili, industriali ed anche monumentali o di interesse storico. Le pitture a resina siliconica sono rivestimenti simili a quelli minerali e combinano queste caratteristiche a quelle delle pitture legate con resina sintetica. Per questo motivo sono superiori sotto molti aspetti: idrorepellenza, durabilità, bassa ritenzione di sporco, antialghe, antimuffa, resistenza agli agenti atmosferici, permeabilità al vapore acqueo, stabilità del colore, assenza di solventi, aspetto minerale, facilità d’impiego, elevato potere coprente, assenza di tensione. I silossani garantendo un basso assorbimento d’acqua permettono di mantenere l’intonaco asciutto, ottenendo un’efficace e naturale conservazione del potere di isolamento termico dell’edificio oltre ad una limitata azione disgregante provocata dalle piogge acide. IO COSTRUISCO PROMOTION MATERIALI E SOLUZIONI PER ARREDARE GLI AMBIENTI ESTERNI IN&OUT mette a disposizione un’ampia scelta di prodotti La IN&OUT Realizzazioni e Design in occasione della presenza al SUN di Rimini, fiera internazionale degli esterni, ha presentato assieme alla nuova linea dell’arredo giardino anche i propri prodotti di punta per le pavimentazioni e i rivestimenti esterni dalle quarziti europee alle quarziti da rivestimento parietali al WPC (per il WPC si veda l’approfondimento su questo numero a pag. 22). Tutti i prodotti presentati hanno riscosso notevole interesse tra gli addetti ai lavori, ognuno per la propria categoria professionale, dagli operatori turistici ai professionisti sino ai rivenditori. IN&OUT Realizzazioni e Design, attraverso la propria rete di agenti, si sta affermando come un’azienda in grado di proporre materiali sia innovativi che esclusivi, potendo offrire alla propria clientela anche un efficace supporto tecnico/progettuale ed esecutivo, oltre ad un ottimo rapporto qualità-prezzo. Tra i vari prodotti commercializzati, IN&OUT dispone di un’ampia scelta per ogni tipologia di prodotto, dai 9 tipi di quarziti europee, ai 16 tipi di quarziti e ardesie da rivestimento sino alle 16 tipologie di prodotti in WPC tra doghe per pavimentazioni e per rivestimenti esterni. La gamma si amplia se si considerano le altre tipologie di pietre naturali trattate come la pietra indiana, la pietra di luserna, le ardesie, la pietra di predolo ecc., piuttosto che rivestimenti in ecopietra o prodotti in wpc come elementi per recinzioni, panchine e complementi da giardino sino ai più classici autobloccanti. Per informazioni più dettagliate è a disposizione il nostro sito www.ineoutsnc.it, ed é inoltre aperto con orario continuato (sabato compreso) il nostro showroom dove potrete prendere visione di tutti i nostri prodotti con vari esempi di realizzazioni possibili. Il nostro personale rimane a disposizione per contatti ed eventuali sopralluoghi per dare efficace risposta alle esigenze dei propri clienti. IN&OUT Realizzazioni e Design di Liala Bosello e Chiara Mariotto Via Arzerini, 14/A - 30010 Camponogara (Venezia) Tel./Fax +39 041 5158205 [email protected] - www.ineoutsnc.it Il comfort dell’abitare dal 1975 > dipinture e manutenzioni > isolamenti a cappotto > pareti divisorie > controsoffitti > realizzazioni speciali in gesso SHOW ROOM Via A. Pacinotti, 7 - Mirano (VE) - tel. e fax 041 486550 - cell. 348 4114325 - [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI ESTETICA E RISPETTO PER L’AMBIENTE: LA RIVOLUZIONE BOTANICA ED ARCHITETTONICA DELLA PARETE VERDE Arch. Paola Perissinotto [email protected] Se il binomio architettura-natura piace molto di più rispetto a quello architettura-cementificazione, le moderne città densamente urbanizzate necessitano di nuovi spazi dove uomo e natura convivano in simbiosi. La mancanza di verde tra strade, alti edifici e parcheggi, ed il particolare momento storico, volto alla salvaguardia dell’ambiente e alle forme sperimentali di tutela ecologica e sostenibile, continuano a proporre soluzioni rivoluzionarie, tra cui quella della parete verde, cioè un vero e proprio prato verticale. La parete verde rappresenta una soluzione conveniente perché contribuisce alla riqualificazione intera di un contesto urbano, consentendo alla città di assumere un aspetto originale, grazie al proprio cambiamento cromatico e alle svariate soluzioni decorative. Bellezza, facilità di manutenzione e costi contenuti di installazione sono fra i numerosi vantaggi che comporta questa tecnica. Basata sui canoni della bioedilizia, essa determina benefici in termini di assorbimento di CO2, isolamento acustico, filtraggio dalle sostanze inquinanti e polveri sottili, e bilanciamento termico, grazie alla protezione dai raggi solari ed a una naturale coibentazione invernale. La parete verde può essere interpretata anche come sistema di protezione dal sole, sfruttando la qualità delle piante di regolare il tasso di umidità e di riossigenare l’aria, generando angoli di città composti da varie specie di piante rampicanti, donando il verde in aree dove non lo si vedrebbe mai. Vi sono due alternative differenti: quella dei tappeti erbosi verticali, dove ogni essenza dà la possibilità di creare soluzioni estetiche di forte impatto, utilizzando categorie e tonalità diverse; ed il prato verticale, realizzato con l’utilizzo di specifici pannelli di polipropilene ricoperti d’erba, precisamente di specie che dissimilano in base alla temperatura esterna (microterme per i climi freddi, macroterme per quelli caldi). Quest’ultimo, in particolar modo, è un modulo studiato per essere ripetuto o frazionato, per garantire la completa adattabilità, dotato di un sistema drenante, di un impianto di irrigazione e fertilizzazione per l’approvvigionamento necessario. La parete verde risulta così composta da quattro strati principali: una struttura portante, che può essere separata dal rivestimento esterno, determinando uno strato di ventilazione che funge da isolamento termico; uno strato impermeabile (in PVC) sovrapposto da uno di cartonfeltro in poliammide rinforzato, che permette all’acqua del sistema di irrigazione di distribuirsi uniformemente sulla superficie verticale; ed infine lo strato delle piante visibile dall’esterno, che dovranno avere preferibilmente un orientamento sudest, per un’ottimale esposizione alla luce solare. Le pareti verdi stanno riscuotendo un enorme successo, che le rende adatte sia ad ambienti domestici che commerciali; le loro caratteristiche le rendono idonee a locali interni ed esterni, e possono creare strutture autoportanti di qualsiasi dimensione e forma. È inoltre possibile affiancare tecniche diverse, come ad esempio l’uso di vasi dotati di irrigazione automatica, posti l’uno accanto all’altro, e l’utilizzo di pannelli solari che permettono di alimentare lampade scelte per l’illuminazione di specifiche categorie di essenze. Sopra: Patrick Blanc, «Marché des Halles», Avignone, Francia / Jean Nouvel, Patrick Blanc, «Musée de Quai Branly», Parigi, Francia. Le facciate degli edifici integrano un giardino verticale, costituito da pannelli in pvc, un geotessuto in polipropilene e da due strati di feltro tra i quali sono posti i tubi di irrigazione, esternamente corredato da una serie di tasche per la disposizione delle essenze vegetali A destra: Jean Nouvel, Patrick Blanc, «Musée de Quai Branly», Parigi, Francia. Particolare dei pannelli in pvc che si ancorano al muro dell’edificio, costituito da una struttura portante metallica, da un’intercapedine per le infiltrazioni d’acqua e da una membrana impermeabilizzante Sopra: Biotecture, Anthropologie Shop, Londra, Gran Bretagna / Mass Studies Architetects, Ann Demeulemeester Shop, Seoul, Corea del Sud. Esempi di ambienti interni ricoperti di verde Tra natura e design ...conoscenza Botanica, Stile, Architettura... ...caratterizzano la nostra Progettazione. La professionalità del Nostro Studio rende unico ogni luogo, analizzando e studiando ogni aspetto tecnico e funzionale delle aree verdi, che si fonderanno tra natura e struttura per vivere in ogni momento l’outdoor. Daniele Fecchio GardenDesigner Venice - Italy +39 340 97 76 146 [email protected] w w w. s t u d i o v i r i d i s . p r o NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI IL COTTO: UNA LUNGA TRADIZIONE DI QUALITÀ Un materiale che ha attraversato i secoli grazie alle sue preziose caratteristiche Le origini del mattone si perdono nel tempo, tanto che ci sono tracce delle prime costruzioni in mattoni risalenti al IV millennio a.C. Nel tempo, l’uso dell’argilla si è andato perfezionando, fino a trovare la sua massima espressione nel periodo rinascimentale. Le tecniche sono state affinate ed il risultato, oggi, è quello di un prodotto completo, perché compatibile con le più diverse situazioni ambientali, dal rustico al moderno, senza tralasciare però di essere resistente all’usura del tempo e degli agenti atmosferici. Il cotto è uno dei materiali più biologici, in quanto è composto di sola argilla impastata con acqua. Nasce con l’estrazione dell’argilla dalla sua cava, cui seguono vari processi di lavorazione. Il cotto più pregiato è naturalmente quello fatto a mano. La sua realizzazione ricorda un po’ il metodo per fare il pane: su di un banco da lavoro si sparge della rena per non fare attaccare l’argilla che viene lavorata con l’acqua, fino a formare un impasto, che assume le sembianze di un panetto. Questo viene pressato dentro uno stampo di legno e quindi posato a terra su una piazza riscaldata. Qui viene lasciato ad essiccare per circa due giorni, per poi essere infornato per la cottura anche a più di mille gradi per qualche giorno. Il cotto è molto ricercato per ristrutturazioni, ma non di meno per nuove costruzioni e, chiaramente, per pavimenti, rivestimenti in cotto, camini, sottotetto, archi, ecc. Le pavimentazioni di interni devono subire un trattamento che le protegga da macchie indesiderate. Gli artigiani più esperti, riescono a rendere la superficie del cotto fatto a mano, anche quello più grezzo, piacevolmente irregolare, ottenendo un pavimento non troppo sconnesso come poteva essere invece quello di molti anni fa. Con le adeguate finiture si può conferire alla pavimentazione un aspetto “invecchiato”, ovvero si può simulare il grado di usura che si preferisce. Oltre alla finitura, si può agire anche sul colore, che è determinato dall’argilla stessa o dal trattamento eseguibile con una moltitudine di tecniche. Queste permettono di ottenere un pavimento protetto, mantenendo inalterata la superficie del cotto, o al contrario modificarne completamente la luminosità e la colorazione in base alla tonalità che più si predilige. Al cotto si devono quelle che sono tra le realizzazioni architettoniche più belle ed importanti della storia. Non per nulla, il cotto è stato spesso sottoposto al severo giudizio della sovrintendenza, che lo ha altamente apprezzato e scelto nella ristrutturazione di centri storici, palazzi antichi, ecc. Gledy Maroso [email protected] Terra Cotta otta Fornitura, posa, e trattamento pavimenti in cotto. tto. Maroso Gledy Via Lavarda, 30/a – 36060 Molvena (VI) Tel. 339 4394692 – [email protected] mail.com Rinnovalatradizione FB MARMI ha nel dna la tradizione, l’esperienza tramandata da generazioni, la passione per il lavoro e per l’arte. L’obiettivo di FB MARMI è “rinnovare la tradizione”, abbinando la qualità e la bellezza dei materiali, alla precisione delle lavorazioni applicate e la professionalità dei servizi offerti. Artigiani del marmo dalla prima metà del ‘900 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI SCEGLIERE UN PAVIMENTO IN MARMO, PIETRA O GRANITO SU UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO RADIANTE A PAVIMENTO Andrea Benvenuti [email protected] Una domanda frequente che ci si pone nella scelta del tipo di pavimento da posare è quale materiale possa essere più compatibile con un riscaldamento radiante a pavimento. Questo tipo di sistema non pone limitazioni nella scelta del rivestimento dei pavimenti se non quelli con resistenza termica superiore al valore di 0,15 m2K/W. Pavimentazioni in granito, marmo o pietra naturale non hanno nessuna controindicazione e sono in assoluto quelli che meglio si adattano all’impianto grazie alle loro proprietà di trasmissione del calore. Prima di procedere alla posa di qualsiasi tipo di materiale il massetto radiante dovrà essere tassativamente riscaldato. Questa operazione non potrà comunque avvenire prima del ventottesimo giorno di stagionatura del massetto stesso (per un massetto eseguito con sistema tradizionale). La procedura di riscaldamento dovrà iniziare mantenendo la temperatura dell’acqua di mandata dell’impianto tra i 20 e 25°C per tre giorni e quindi aumentandola di 5°C ogni tre giorni fino al raggiungimento della temperatura massima di esercizio (senza superare però la temperatura di 50°C) che dovrà essere mantenuta per almeno quattro giorni. Successivamente il processo di raffreddamento sarà svolto abbassando gradualmente la temperatura di 10°C al giorno. Durante il periodo di riscaldamento ed abbassamento si consiglia di aerare bene il locale, evitando però correnti d’aria, per permettere all’umidità presente nel massetto di evaporare. Dopo tale procedura i pavimenti potranno essere posati solo ad impianto spento e sufficientemente raffreddato. Nota importante nella posa della pavimentazione è la predisposizione dei giunti di dilatazione e frazionamento. Il taglio di frazionamento va eseguito in corrispondenza dell’attraversamento delle porte per una profondità di circa 1/3 dello spessore del massetto, costituisce una linea di rottura guidata a togliere tensioni interne al massetto. Va inoltre effettuato in caso di superfici superiori a 40 mq, superfici grandi di forma irregolare, superfici aventi lato di lunghezza superiore a 8 m. I giunti di dilatazione, invece, servono a compensare le variazioni dimensionali del pavimento dovute alle variazioni di temperatura, devono pertanto essere eseguiti nel caso di superfici superiori a 150 mq e superfici aventi lato di lunghezza superiore a 15 m. Tali tagli o giunti verranno ricoperti con idoneo materiale elastomerico, per permettere quindi al pavimento di dilatarsi, soprattutto nelle fasi di accensione e spegnimento stagionale dall’impianto. La possibilità offerta dai materiali naturali come marmo, pietra o granito di essere tagliati con formati su misura, anche di grandi dimensioni, offre la libertà di creare una pavimentazione capace di adattarsi alle metrature delle varie stanze e agli eventuali giunti. Inoltre l’ampia scelta nelle tipologie di finitura della superficie valorizza ancor di più l’anima della pietra che la natura ha creato nel tempo per esaltare al meglio tutta la sua bellezza tattile e sensoriale. A sinistra, dall’alto: Pavimento esterno in granito Pavimento in ardesia nera Posa di un pavimento “Il marmo come l ’uomo, prima di intraprendere qualcosa devi conoscerlo bene e sapere tutto ciò che ha dentro.” Michelangelo Buonarroti LAVORAZIONE MARMI E GRANITI Via Tiepolo, 40 | Zona Industriale SPZ | Mogliano Veneto (TV) Tel. 041 593 7049 | Fax 041 597 0370 www.grando.it | [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO MATERIALI LE QUOTIDIANE EMOZIONI DI UN PAVIMENTO La passione di un imprenditore nella ricerca delle migliori soluzioni Daniele Marcassa [email protected] Lo showroom di Parmoquettes a Jesolo (VE) Tra le aziende che propongono soluzioni innovative per i pavimenti caldi (quindi non ceramiche e marmi), abbiamo avuto modo di incontrare un imprenditore appassionato e preparato, che ci ha illustrato il modus operandi di una realtà consolidata che opera nel territorio veneto. L’azienda è Parmoquettes di Jesolo, nata nei primi anni ‘70, ed ora guidata da Michele Carraro. “Con il mio ingresso nell’attività fondata da mio padre – ci spiega Carraro – mi sono posto l’obiettivo di riorganizzare l’azienda, nella scelta di forniture di superfici all’avanguardia e, soprattutto, nella continua ricerca di quello che chiamo il valore aggiunto”. All’interno degli spazi dell’ampio showroom costantemente aggiornato il cliente può scegliere tra le migliori produzioni, dai pavimenti in legno, laminati, tessili, vinilico decorativo, fino alla personalizzazione di tappeti e zerbini. “La mia è una continua ricerca dei migliori produttori di pavimenti caldi – continua Carraro –, grandi marchi come Listone Giordano, brand conosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità del made in Italy che con fierezza rappresentiamo da oltre vent’anni. Allo stesso tempo, per offrire maggior scelta, ho selezionato le migliori tra le aziende europee per le quali l’innovazione è una priorità, come la svedese Khars e la tedesca ther Hürne che con le loro grandi strutture e performance gestiscono la filiera produttiva a 360 gradi, offrendo altissime garanzie di qualità e realizzando pavimenti in molteplici soluzioni di finitura, formato e prezzo, regalando stile e comfort unici.” Oltre ai materiali, nel settore dei pavimenti è fondamentale porre la massima attenzione a tutte le fasi: vendita assistita, posa in opera gestita con personale interno di esperienza pluriennale e post vendita. “Quando eseguo un sopralluogo, – afferma Carraro – sia un’abitazione privata che un albergo o una grande struttura, immagino il suolo come una tela vuota su cui disegnare il colore della pavimentazione. Metto la massima attenzione dal progetto alla posa, pensando alla resistenza, alla bellezza e alla praticità di manutenzione e come il pavimento, in concreto, debba accompagnare il cammino quotidiano delle persone nei vari ambienti in cui vivono e lavorano.” Una novità particolarmente apprezzata è quella dei laminati, una soluzione che permette di contenere i costi pur avendo un’ottima resa estetica e funzionale. “Personalmente trovo in Witex soluzioni che mi permettono di condividere idee e creatività con i clienti – ci dice Carraro –. Esiste una nuova generazione di laminati che hanno ormai caratteristiche al tatto e alla vista che li rendono molto simili alle liste di legno vero. Mi piace consigliare e proporre questo tipo di soluzioni alle coppie giovani o a coloro che cercano il massimo dello stile e qualità con budget contenuti.” E nel caso in cui sia necessario rivestire una vecchia pavimentazione? “In questi casi è possibile proporre, ai privati e soprattutto alle grandi strutture, agli alberghi o a realtà in fase di ristrutturazione, l’eccellenza dei pavimenti vinilici decorativi per il basso spessore, l’insonorizzazione, la bellezza estetica e la totale impermeabilità del pavimento che verrà realizzato o posato sopra a quello preesistente. I nuovi pavimenti possono essere, in un secondo momento, arricchiti da una vasta gamma di tappeti in fibra vegetale, lana, bamboo, legno. Tappeti di design unici per misura e rifinitura personalizzati con bordi in passamaneria di vari materiali. Per finire, i pavimenti potremmo proteggerli con barriere antisporco e zerbini personalizzati con il proprio logo.” Negli ultimi anni Michele Carraro ha trovato la chiave di volta per accontentare i clienti più esigenti, customizzando il progetto, quindi realizzando soluzioni su misura con finiture e formati su richiesta del cliente, anche con restauri di pavimenti in legno utilizzando prodotti ecologici e naturali di forte impatto estetico. “Mi piace il calore che dà una pavimento, – chiosa Carraro – mi piace che sia bello, mi piacciono le novità e l’innovazione. Per me partire da un idea, scegliere un materiale e posare un pavimento sta alla base di una casa, una struttura in cui dal basso iniziano le quotidiane emozioni.” Via E. Borsati, 8 - zona artigianale 30016 Jesolo (VE) tel. 0421 952 386 - fax 0421 951 256 [email protected] www.parmoquettes.it ad. skriba.it La soluzione su misura per ogni tua esigenza NOVENTA DI PIAVE (VENEZIA) Volta, 62 (z.i.) Via Alessandro Volt 0421 308448 Tel. 0421 659048 • Fax 042 [email protected] www.ideascale.it - info@id NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO CHIUSURE SERRAMENTI: È MEGLIO IL LEGNO, IL PVC OPPURE… Tra pregi, difetti e miti da sfatare, alcune considerazioni sui materiali più utilizzati Ennio Masiero [email protected] Stabilire quale sia il miglior tipo di materiale per i serramenti è un po’ come chiedersi se sia meglio Honda o Yamaha, Mercedes o BMW, Londra o Parigi… Questa domanda, tuttavia, mi viene spesso rivolta dai clienti che incontro nel mio showroom o nei cantieri di lavoro e, come dico sempre, non esiste una risposta definitiva, o meglio non esiste una risposta che sia assolutamente preferibile all’altra, almeno per chi di serramenti un po’ se ne intende. Premetto che la mia formazione viene dalla falegnameria di famiglia, dove ho cominciato a lavorare circa 35 anni fa e ritengo di conoscere abbastanza bene quella materia prima meravigliosa che è il legno, le sue applicazioni in ambito domestico, nei serramenti e nei mobili e le tecniche di lavorazione e di protezione delle superfici che in questi anni si sono susseguite. Se fino a vent’anni fa però le finestre e gli oscuranti erano inequivocabilmente e sicuramente in legno, si sono in quel periodo affacciati sul mercato altri prodotti, realizzati in “plastica” (PVC) o in alluminio. Prima timidamente ma poi sempre più incisivamente queste nuove soluzioni sono via via diventate alternative e/o addirittura concorrenti del legno stesso. Oggi si stima che in Italia la proporzione fra l’utilizzo del legno e gli altri materiali sia ormai al 50-50% e stabile come trend. Tralasciando le facili considerazioni e le risposte di chi ha sposato la causa di un materiale rispetto ad un altro e che generalmente non riesce mai ad essere del tutto obiettivo, esaltando l’uno e denigrando l’altro, cercherò di esporre il mio pensiero in merito. Tutti i materiali per i serramenti esterni di una casa presentano delle peculiarità e dei requisiti propri: si tratta di qualità e di limiti insiti nella natura del prodotto stesso. Il segreto sta nel conoscere il più possibile questi limiti e scegliere, di volta in volta, il materiale giusto e più adatto a seconda dell’applicazione e del risultato che si vuole raggiungere. La conoscenza ci porta comunque a sfatare certi miti e a contestare molti luoghi comuni, vediamone alcuni del dettaglio: 1) Il legno si rovina Oggi, paradossalmente, possiamo dire che il legno non è più quello di una volta, in meglio però! Nel campo del serramento l’evoluzione ha portato infatti all’uso di legno lamellare, essiccato artificialmente, che non si deforma e non si “imbarca” nel tempo. Le particolari geometrie dei profili per serramenti sono studiate per evitare i ristagni di umidità e le nuove vernici a base acqua, se di qualità, possono arrivare tranquillamente a durare 15 anni senza particolare manutenzione. 2) Il legno si “muove” troppo! Come detto prima, l’uso di tecniche lamellari e multistrato consente di realizzare manufatti estremamente stabili, a volte con dilatazioni inferiori al PVC o all’alluminio. 3) Il PVC si “scolora” e si indurisce nel tempo I serramenti in PVC si costruiscono, in Europa, da più di 35 anni e le aziende leader nella produzione dei profili per serramenti, principalmente tedesche, sono sempre all’avanguardia nella ricerca e nei test di affidabilità del prodotto. Se non fosse stato così non si spiega il successo che in questi ultimi anni il PVC ha avuto nel mercato europeo e italiano. 4) Il PVC è più “ecologico” del legno Non so su che basi si possa affermare questo, dato che ormai la maggioranza dei serramenti in legno è realizzata con materiale proveniente da foreste certificate e piantagioni continuamente rinnovate. Il PVC è comunque un derivato del petrolio. 5) Il PVC ha esalazioni nocive Affermazione assolutamente infondata. Una volta lavorato e posizionato in casa non presenta alcun rischio se non quello degli altri oggetti domestici in plastica di cui siamo circondati. 6) Il migliore materiale di tutti è l’alluminio A livello di trasmittanza termica l’alluminio, essendo un eccellente conduttore, è il peggiore dei materiali per quanto riguarda l’isolamento dal caldo e dal freddo. Solo in composizione stratificata a “taglio termico”, quindi con l’interposizione interna di un altro materiale isolante, diventa più performante, a scapito di costi elevati. 06/2011 pagina 36 7) Il legno è troppo caro! Convinzione comune fra la gente e non veritiera. A parità di sezioni, di vetratura, di accessori e di prestazioni tecniche, un ottimo serramento in legno costa più o meno lo stesso prezzo di un ottimo serramento in PVC, se costruito in Italia da aziende specializzate, con finiture che solo in Italia riusciamo ad avere. Se costruito all’estero (Est Europa) il PVC costa meno, ma le finiture sono diverse. • FINESTRE E SCURI IN LEGNO SU MISURA • SOSTITUZIONE VETROCAMERA • PORTE INTERNE • PORTE BLINDATE • PORTONCINI D’INGRESSO • SCALE E PAVIMENTI IN LEGNO • PERGOLATI, POMPEIANE, CASETTE IN LEGNO • AVVOLGIBILI, ZANZARIERE,VENEZIANE • TENDE DA SOLE CARMAS snc Via dell’Artigianato, 48 - ZENSON DI PIAVE (TV) Tel. 0421 344418 - Cell. 348 2203443 [email protected] - www.carmas-snc.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO 8) Il legno isola di più A parità di spessore, le migliori prestazioni di trasmittanza termica e quindi di isolamento si hanno: 1° con PVC multicamera, 2° con legno “tenero”, 3° con legno “duro”, 4° con alluminio a taglio termico, 5° con alluminio senza taglio termico. 9) Il PVC è riciclabile Tutti i materiali fin qui menzionati, alla fine del loro ciclo vitale, stimato in circa 30/40 anni possono, con adeguate tecnologie, essere riciclati e recuperati per altre applicazioni. 10) L’alluminio è più resistente ai ladri I malintenzionati che tentano di aprire un’oscurante oppure una finestra cercano di “scardinare” o comunque far saltare i punti di chiusura meccanici del serramento. La ferramenta impiegata nel legno, PVC o alluminio è sostanzialmente la stessa. La resistenza allo scasso è quindi equivalente. 11) Le finestre in PVC non hanno bisogno di manutenzione Un minimo di manutenzione è indispensabile per tutti i beni durevoli che ci circondano, per garantirne la funzionalità e le prestazioni nel tempo. Come facciamo manutenzione all’automobile, alla caldaia, al condizionatore, alla bicicletta, alla casetta in giardino, così dovremmo avere un minimo di attenzione e cura per i nostri serramenti, per altro con costi bassissimi. Comunque qualsiasi produttore in Europa di serramenti in PVC non va oltre i 15 anni di garanzia sul suo prodotto, del resto come con le migliori vernici all’acqua per legno menzionate all’inizio. 12) Il legno non resiste alla pioggia Un manufatto in legno di qualità, realizzato con le tecniche e i protettivi idonei, non ha nessun problema di esposizione alla pioggia e/o all’umidità. L’agente che più mette alla prova il legno è piuttosto il sole. 13) Le finestre in PVC isolano e chiudono meglio Tutti i serramenti che vengono messi in commercio dovrebbero avere un “patentino” che li certifica e che ne dichiara le “prestazioni”. Oggi i numeri e i dati sono indispensabili e indicativi del livello delle prestazioni del serramento. Come da sempre siamo abituati con le caratteristiche tecniche di un’automobile o con le classi energetiche per gli elettrodomestici, oggi possiamo valutare e confrontare le “prestazioni” di una finestra ancor prima di deciderne l’acquisto. Considerando che, come già detto, la ferramenta è uguale per tutti i tre tipi di serramento, la differenza la fa il posatore con la massima cura nella posa in opera, nelle regolazioni e nell’eventuale assistenza futura. 14) La finestra ideale è in legno-alluminio Potrei essere d’accordo con questa affermazione, sempreché il maggiore costo di questo sistema sia ragionevole e comunque allineato al livello generale dell’abitazione che stiamo realizzando. Il sistema legno-alluminio deve comunque essere realizzato da aziende specializzate e con esperienza nel settore, mai artigianalmente, per la sicurezza del risultato finale. Da non confondere con il sistema alluminio-legno, concettualmente molto diverso e meno prestazionale e spesso spacciato per Legno/Alluminio. L’uso di materiali diversi e accoppiati, come appunto legno + alluminio oppure PVC + alluminio, o ultimamente PVC + legno, avvalora e conferma i principi esposti all’inizio, in quanto rappresentano la ricerca costante del materiale ideale per la finestra, superando i limiti fisiologici fin qui osservati. Ecco che allora il matrimonio, per esempio, con un materiale bello e caldo come il legno all’interno, con un alluminio di grande durabilità all’esterno, può portare al risultato massimo raggiungibile in termini di estetica, funzionalità e durata negli anni. 06/2011 pagina 38 Concludendo, al di là dei gusti personali, credo sia insostituibile la consulenza del tecnico serramentista che possa consigliare, proporre ed affiancare il cliente nella scelta difficile e importante dei serramenti che userà quotidianamente e, con soddisfazione, per molti anni. Che poi essi siano di un materiale rispetto ad un altro, se egli alla fine sarà soddisfatto della propria scelta, ciò conterà ben poco. 27611 Visual Comunicazione - Venezia VO NUO ROOM W SHO SERRAMENTI IN LEGNO O PVC A REGOLA D’ARTE VIENI A VISITARCI! TROVERAI UNA SELEZIONE DEI MIGLIORI INFISSI, PORTE, MOBILI E ARREDO SU MISURA CON LA QUALITÀ E LO STILE DI SEMPRE MASIERO | Via dell’Artigianato 1, 30030 Robegano di Salzano | VE | Tel 041 5740270 | Fax 041 5744224 | www.masieroennio.com Il meglio per la tua casa: NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO CHIUSURE I TIPI DI VETRO NEI SERRAMENTI Come scegliere il vetro migliore per le finestre della nostra casa Denis Simonaggio [email protected] Tendaggi d’arredo e fine tappezzeria Il 90% del vetro è prodotto con la tecnica float: il principale difetto è che in caso di rottura forma grandi pezzi taglienti come lame. Per ovviare a questo problema esistono due procedimenti distinti. Il primo è la tempra, che irrobustisce il vetro e lo porta, in caso di rottura, a spezzarsi in tanti piccoli pezzi arrotondati. Un altro sistema è l’accoppiamento: due lamine di vetro vengono unite con una pellicola plastica in PVB (polivinilbutirrale), che impedisce la formazione di pezzi affilati e mantiene i frammenti in posizione. Il vetro stratificato è infatti in grado di resistere molto bene agli urti e ai tentativi di effrazione. Il film in PVB contribuisce ad aumentare anche l’isolamento acustico della lastra. Per evitare incidenti anche mortali dovuti a semplici cadute, è obbligatorio utilizzare il vetro stratificato o il vetro temperato per tutti gli elementi architettonici nei locali pubblici, e per quelli posti ad altezza inferiore al metro negli ambienti privati. Per migliorare le caratteristiche termiche è possibile trattare superficialmente il vetro depositando una pellicola di particolari ossidi metallici. Questi vetri, detti vetri bassoemissivi, possono apparire lievemente colorati con alcuni punti di discontinuità, specialmente su lastre molto grandi. Il vetro a controllo solare riduce il calore in ingresso ed è utile nei climi caldi o in tutte quelle situazioni dove un apporto eccessivo di raggi infrarossi può comportare problemi, come nelle verande o nelle facciate continue degli edifici. I cosiddetti vetri selettivi sono dei tipi particolari di vetro bassoemissivo che filtrano il fattore solare diminuendo la trasmissione del calore per irraggiamento. Il vetro autopulente viene ricoperto con un sottilissimo strato di biossido di titanio. Tale sostanza esposta ai raggi del sole decompone le particelle organiche e rende la lastra idrofila: l’acqua forma un film sulla superficie che facilita il distacco dello sporco. Tale vetro presenta però lo svantaggio di dover essere bagnato spesso per evitare che il materiale aderisca in modo permanente. Tutti i tipi di lastra elencati qui sopra vengono solitamente combinati a formare il cosiddetto vetrocamera. Sono distanziati da un profilo chiamato canalino o telaietto perimetrale contenente sali per rimuovere l’umidità dalla camera interna ed evitare l’appannamento. Questo profilo, solitamente in alluminio, può essere realizzato in materiale isolante per diminuire le perdite oppure in acciaio per aumentare la solidità. Per migliorare la trasmittanza termica dell’elemento, è possibile sostituire l’aria con un gas (argon, kripton, xeno). Alti spessori dei vetri aumentano l’isolamento acustico e la solidità, ma aumentano il peso. Una distanza tra i vetri compresa tra i 15 e i 23 mm garantisce l’isolamento ottimale. Diminuendola, aumenta la perdita di energia per irraggiamento diretto; aumentandola si formano dei moti convettivi nella camera che provocano trasmissione di calore. tel.0438.990250 Orsago-TV www.tendenze-tende.it DESIGN E SICUREZZA: LA PORTA BASCULANTE La porta basculante è un elemento essenziale per chi deve costruire o ristrutturare un’abitazione e non solo. Al giorno d’oggi non è considerata solo come un serramento, ma anche come un elemento di arredo che deve integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante in cui deve essere installato, senza alterarne l’armonia. Può essere realizzata con qualsiasi tipo di materiale, ma la scelta nella qualità delle materie prime, nei singoli dettagli e nella realizzazione finale, devono essere sempre all’avanguardia e in costante evoluzione. Per farvi un esempio pratico di una soluzione innovativa legata, oltre che all’estetica della basculante, ad aumentarne la sicurezza, esiste un nuovo tipo di serratura per l’apertura. Nel caso in cui una basculante abbia la porta pedonale e sia manuale, dovrebbe avere una doppia maniglia esterna, una per la porta ed una per la basculante: con questo nuovo meccanismo, invece, avete la possibilità di svolgere entrambe le funzioni con un’unica maniglia centrale incassata, basterà semplicemente girarla da un lato per aprire la porta, mentre girando dall’altro apriremo la basculante. Questo sistema di apertura, oltre ad essere pratico è anche un ulteriore elemento di sicurezza: la maniglia incassata, infatti, è costituita da un nottolino a protezione del cilindro in lega di manganese. Un’altra particolarità di questa maniglia, che dà un tocco in più di eleganza, è la sua versione con led luminoso nella parte interna: può essere a luce continua oppure con effetto lampeggiante in fase di movimento della basculante. Anche in questo specifico elemento, quindi, le soluzioni sono davvero interessanti e differenziate per poter soddisfare esigenze e spazi diversi. Carlo Marion [email protected] IO COSTRUISCO 06/2011 pagina 41 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA CHIUSURE Esempi di porta basculante, con dettagli della maniglia (anche in versione con led luminoso) COSTRUZIONE BASCULANTI IN LEGNO, SPECIALI E AUTOMATIZZATE ILMA BASCULANTI s.r.l. via Padre Agostino Gemelli, 45/A · 31038 Postioma di Paese (TV) tel. +39 0422 480866 · fax +39 0422 480885 [email protected] www.ilmabasculanti.com dal 1988 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IMPIANTI IMMAGINIAMO CHE L’ACQUA CALDA DI CASA VENGA DAL CAMINETTO… Marco Borin [email protected] Impossibile? Forse no. Una buona parte del consumo di energia di una casa, diretta o indiretta, è costituito dall’acqua riscaldata. Questo significa che dobbiamo trasformare l’energia in acqua calda. A prescindere dal fatto che si tratti di un bel bagno caldo, una sana doccia o semplicemente il piacevole calore emanato dal riscaldamento tradizionale, abbiamo sempre bisogno dell’acqua calda. Per questo motivo, in un momento in cui le risorse energetiche tradizionali diventano sempre più esigue e costose, è particolarmente importante gestire le materie prime in modo intelligente e ponderato riducendo al minimo l’inquinamento ambientale e sfruttando in modo ottimale le sorgenti di energia disponibili. Ecco quindi la possibilità di scaldare la casa in modo ecologico, economico e sostenibile grazie al legno. Tecnicamente il tutto si traduce nell’installazione di un buon termo caminetto adattato all’impianto a pavimento o ai normali termosifoni in modo diretto o, più consigliato, tramite un accumulo d’acqua. Ecco alcuni numeri che possono rendere l’idea di cosa significa avere un buon caminetto idro. Con 2 Kg/h di legna da ardere è possibile: - Scaldare una stanza di 40 metri quadri solamente con l’irraggiamento del vetro - Portare un accumulo d’acqua di 300 litri da 40 gradi a 56 gradi - Fare una doccia di 9 minuti con l’acqua a 39 gradi - Riempire un’intera vasca di 160 litri con acqua a 39 gradi. Se poi pensiamo che, l’anidride carbonica contenuta nei 2 Kg di legna verrebbe comunque immessa nell’aria se rimanesse a decomporsi nel bosco, abbiamo un riscaldamento ad impatto zero sulle emissioni di CO2. Questo porta alle seguenti conclusioni riguardo al riscaldamento tramite un termo caminetto a legna: - cede una percentuale di riscaldamento dell’acqua dell’80% - il rendimento del combustibile oscilla attorno al 78-85% - distribuisce calore a distanza - è neutro per il ciclo della CO2 E per quel che riguarda i costi? Forse vi stupirà sapere che un buon termo caminetto idro costa come un buon caminetto a legna che riscalda l’aria. Inoltre, con circa 300-400 euro si può scaldare la casa tutto l’inverno incluse le docce e i normali utilizzi di acqua sanitaria. In questo tipo di scelta, è ovviamente importante il tipo di camino e il modo in cui deve essere cablato l’impianto. Da qui l’esigenza di rivolgersi a ditte specializzate con esperienza diretta nel settore. ARREDIAMO IL FUOCO PER FAR BELLA LA VOSTRA CASA PROGETTAZIONE SU MISURA, INSTALLAZIONE, COSTRUZIONE DI CANNE FUMARIE CERTIFICATE, ASSISTENZA DIRETTA DI CAMINETTI E STUFE A LEGNA E PELLETS VIA CAROZZANI, 158/1 30027 San Donà di Piave (Venezia) Tel. 042143294 | Fax 0421479334 www.onorborin.com | [email protected] Blindura | Muracolor | Murall | Etnas Specialmur | Costrum | Ericem | Giuditta Il pregio della creatività nella costruzione dei serramenti La continua ricerca della funzionalità abbinata alla qualità ed alla tecnologia, ha permesso a Mura Srl di soddisfare le esigenze estetiche e di sicurezza sia di clienti privati, sia della committenza pubblica e commerciale, garantendo capacità d’isolamento termico e acustico e durata nel tempo. Oggi le competenze aquisite e la flessibilità operativa ci consentono di soddisfare le richieste più complesse di progettisti e architetti nazionali e internazionali in ambito serramentistico. MURA INFISSI Srl Via Colombera 19/B 31020 Sernaglia della Battaglia (TV) Tel. +39 0438 980008 - Fax. +39 0438 841275 [email protected] - www.murainfissi.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IMPIANTI LA GEOTERMIA OGGI: COS’È E PERCHÉ CONVIENE Matteo Cultrera Studi e modelli idrogeologici e geotermici [email protected] 1. Andamento della temperatura con la profondità 2. Esempio di utilizzo geotermico per il riscaldamento/ raffrescamento degli ambienti 1 Cos’è La temperatura nel sottosuolo aumenta mediamente di 3°C ogni 100 metri di profondità. Nei primi 5-10 metri la temperatura del sottosuolo risente delle escursioni termiche giornaliere e stagionali (fig. 1). Oltre a tali profondità si assume che la temperatura sia costante nel corso dell’anno. Tale stabilità è garantita dal flusso di calore geotermico prodotto dai processi geologici profondi. Impiego Negli ultimi anni trova sempre maggior impiego il ricorso allo scambio di calore con il sottosuolo mediante pompe di calore (PdC) che consentono di trasferire il calore da un sistema ad un altro. Alle nostre latitudini il ricorso ai sistemi geotermici consente di ottimizzare le risorse energetiche sia durante la fase invernale che estiva: durante i periodi freddi le PdC sottraggono il calore dal sottosuolo per riscaldare gli ambienti. Durante il periodo caldo, invece, le stesse PdC trasferiscono il calore dagli ambienti antropici al sottosuolo (fig. 2). Da questo punto di vista, pertanto, il sottosuolo deve essere considerato come una banca per l’immagazzinamento del calore (Thermal Storage). Il risparmio energetico è legato al modesto salto termico richiesto: dai 14-15 C° del sottosuolo ai 20-22 °C degli ambienti. Vantaggi della geotermia a bassa entalpia (sistemi con temperature inferiori a 90°C) 1) riduce notevolmente i consumi elettrici; 2) non necessita di processi di combustione; 3) lo stesso sistema consente sia il raffrescamento che il riscaldamento; 4) non inquina; 5) il risparmio energetico permette una notevole riduzione di emissioni inquinanti e di CO2; 6) non sono necessari opere di irraggiamento del calore visibili; 7) si abbina alle altre fonti di energia rinnovabile. Svantaggi 1) il payback, cioè il tempo necessario che passa tra l’investimento ed il guadagno, è indicativamente inversamente proporzionale alle dimensioni degli edifici, ovvero, maggiori sono le dimensioni della struttura, più breve sarà il tempo necessario per rientrare dal punto di vista economico dagli investimenti iniziali; 2) al momento alcune implicazioni ambientali meritano un approfondimento dal punto di vista scientifico, soprattutto relativamente alla variazione della temperatura indotta nel sottosuolo; 3) il ricorso alle PdC per quelle ristrutturazioni che non mirino ad un miglioramento della classe energetica può non essere economicamente conveniente; 4) l’installazione di un sistema geotermico richiede superfici libere e distanze non sempre disponibili nelle aree urbane. 2 Progettazione Il ricorso alle risorse geotermiche richiede una adeguata progettazione geotermica. Lo studio geologico, idrogeologico e termogeologico (neologismo di derivazione anglossassone) risulta essenziale per raggiungere gli scopi preposti; una accurata modellazione consente di predire le interazioni tra struttura civile e sottosuolo. In caso contrario si incorre nel rischio di realizzare importanti investimenti in una direzione sbagliata. Per approfondimenti su questo tema: M. Cultrera, Corto circuito termico nei sistemi open loop, DHI Italian Conference, Torino, ottobre 2011. F.lli Aghito S.n.c. Automazione | Impianti Elettrici Climatizzazione | Gas civili e industriali Installazione e manutenzione Idrotermosanitari Piazza S. Valentino, 9 | Sambruson di Dolo (VE) | Tel. 041.415023 | Fax 041.5128770 | [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IMPIANTI UNA RETE WIRELESS PER LA CASA E L’UFFICIO Consigli utili per ottimizzare la navigazione senza fili Stefano Cipollini [email protected] Esempio di adattatore su rete elettrica (power line) 06/2011 pagina 46 Dopo avervi illustrato nello scorso numero i primi accorgimenti per realizzare e potenziare la rete Wi-Fi di casa o del vostro ufficio, proseguiamo nel darvi altri utili suggerimenti: 1) Scegliete un’antenna migliore Alcuni router o access point hanno la possibilità di svitare l’antenna per poterla sostituire con altre di potenza superiore. La loro potenza si misura in dBi e più grande sarà questo valore maggiore sarà la portata o la capacità di ricezione. Un guadagno maggiore tuttavia significa anche una maggiore direzionalità: nel caso del router probabilmente preferirete invece un’antenna che emana il proprio segnale ovunque, dotato cioè di un’antenna omnidirezionale. Per quanto riguarda invece l’adattatore wireless da montare sul PC, un’antenna direzionale può andare bene, ma bisognerà assicurarsi di puntarla verso il router. Diversa la situazione dei notebook, essi infatti hanno la scheda montata al loro interno e spesso non accessibile dall’esterno se non smontandolo: le antenne in questo caso sono già montate in maniera che la ricezione sia omnidirezionale e la migliore possibile. Se invece ci avvaliamo di adattatori di rete wireless con porta USB, queste generalmente hanno l’antenna all’interno della loro scocca e in alcuni casi hanno delle piccole prese per estendere la loro ricezione. Nel caso del PC Desktop è meglio avvalersi di scheda PCI WiFi le quali hanno l’antenna intercambiabile: basta infatti smontarla e spesso è sufficiente anche una di produttori generici, dato che gli attacchi sono standard. 2) Usare un ripetitore Se la precedente soluzione non fosse sufficiente ci si può avvalere di un ulteriore apparato chiamato ripetitore. In molti casi gli access point che normalmente trasformano la rete da cavo a wireless possono anche fungere da ripetitori, ma poiché la funzione che riescono a svolgere è solamente una delle due, se ne avete già uno che funge da access point, ne dovrete acquistare un altro che faccia appunto da ripetitore. Tenete presente che il ripetitore deve essere posto in un luogo intermedio tra router e pc, dove riceverà un segnale non al 100% ma circa del 50%, che sarà poi lo stesso segnale che andrà a replicare e, di conseguenza, anche la velocità sarà della stessa percentuale. Se volete solamente navigare non è un gran problema, ma se invece vi interessa il gioco online, scaricare o trasferire tra computer file di grosse dimensioni dovreste fare attenzione a questo. 3) Usate l’impianto elettrico per la rete (power line) Altra soluzione, che però non sfrutta la tecnologia wireless, sono appunto gli adattatori di rete su rete elettrica: questi sfruttano il vostro impianto elettrico come fosse una rete LAN. E’ un sistema sicuro, dato che il nostro contatore fa da firewall e non permette ad altri di introdursi nel nostro impianto; inoltre, offre delle buone prestazioni che confrontate con gli altri metodi esposti non hanno paragoni. Le condizioni dell’impianto elettrico tuttavia sono una forte discriminante, che pesa molto sul risultato finale. Rappresentano delle variabili anche gli elettrodomestici e gli altri dispositivi collegati, il tipo e la quantità di adattatori usati. Tutto considerato comunque questa scelta potrebbe risolvere il problema, perché può portare la rete in ogni stanza, senza cavi aggiuntivi, tranne il cavo di rete dal router all’adattatore in entrata, e quello dall’adattatore in uscita al computer. Potete anche combinare questa tecnica con un router wireless, per coprire una certa zona della casa, lontana dal modem. 4) Installare un nuovo router o access point via cavo L’ultimo modo per aumentare la copertura della vostra rete Wi-Fi è aggiungere un router wireless o un access point alla vostra infrastruttura. È una scelta da prendere in considerazione solo se le altre opzioni non sono adatte ai vostri bisogni o non hanno funzionato, oppure se avete davvero bisogno delle massime prestazioni possibili. Dovrete collegare ogni router aggiuntivo a quello principale tramite cavo, un’attività che potrebbe essere piuttosto complicata almeno per due ragioni: la prima è trovare il modo di stendere i cavi senza compromettere la comodità e l’estetica di casa vostra, e la seconda è che bisogna anche mettere mano alla configurazione. E’ possibile comunque utilizzare soluzione miste tipo quella con i power line appena citati e, in ogni caso, sarà bene affidarsi a tecnici esperti e competenti per ottenere le migliori soluzioni. tEPDVNFOUB[JPOF(4& tJNQJBOUPDIJBWJJONBOP tQSBUJDIFCVSPDSBUJDIF %*"mOBO[JBNFOUPCBODBSJPQBFTBHHJTUJDB tCVTJOFTTQMBO tTWJMVQQPTUVEJPGBUUJCJMJUË tHBSBO[JBEFMMJNQJBOUPTVMVOHPQFSJPEP tNBOVUFO[JPOFBOOVBMF '05070-5"*$0 "$0450;&30 Fecchio Impianti S.n.c. - Via Battisti, 10 - MIRA (VE) - Tel. 041 42 26 82 - Cell. 392 97 86 331 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IMPIANTI IL FOTOVOLTAICO ARRIVA ANCHE IN SPIAGGIA Oscar Zandomeneghi [email protected] L’estate è finita da un pezzo ma la realizzazione dei tre impianti fotovoltaici sui tetti del chiosco Acquario, del chiosco Sagittario e del chiosco Pegaso sulla lunga spiaggia di Bibione, in provincia di Venezia, permette di produrre energia elettrica per tutto l’anno. Da queste realizzazioni è stato possibile ottenere un doppio vantaggio in quanto nel periodo estivo, e quindi di maggiore resa dell’impianto, l’uso dell’energia in modalità di scambio sul posto permette ai gestori dei chioschi sulla spiaggia di essere completamente autonomi dal punto di vista energetico. Mentre nei periodi in cui, con gli stabilimenti chiusi, le attività dei chioschi sono nulle, l’energia prodotta dagli impianti viene immessa in rete comportando il relativo guadagno che deriva dalla cessione di energia al gestore. I chioschi solari del Lido Gli impianti fotovoltaici sono stati installati su tre chioschi del Lido San Giorgio costruiti nei lontani anni Sessanta. Da quegli anni le attività svolte all’interno dei chioschi si sono diversificate e i gestori tendono a offrire sempre più servizi ai clienti degli stabilimenti balneari. I modesti fabbricati di una volta si sono trasformati e ora, grazie agli impianti fotovoltaici integrati sui tetti, l’energia viene prodotta in proprio e consumata direttamente per le attività di bar e di piccola ristorazione. Essendo l’area tutelata da vincoli paesaggistici, il lavoro dei progettisti ha dovuto considerare l’integrazione completa degli impianti sui tetti e la produzione di una documentazione particolare che la burocrazia richiede nei casi di presenza di tutela ambientale. Integrazione totale Sono stati realizzati tre impianti fotovoltaici distinti, ognuno della potenza di 19,53 kWp totalmente integrati ai tetti inclinati dei chioschi frontemare, utilizzando moduli Schueco da 210Wp con tolleranza positiva da 0 a +5%, una caratteristica che permette di ottenere un rendimento maggiore e un ritorno economico più veloce. Il sistema di supporto e fissaggio è stato realizzato in alluminio grecato tenendo conto della presenza dell’ambiente salino circostante che avrebbe potuto danneggiare altri materiali. Inoltre, la lamiera grecata è stata usata per poter svolgere, oltre che da supporto per i moduli fotovoltaici, anche la funzione di manto di copertura dei chioschi. Grazie alla realizzazione progettata a regola d’arte è stato possibile ottenere il massimo dell’incentivazione riservato agli impianti fotovoltaici integrati alla copertura di edifici. Le aziende che operano nel turismo stanno investendo nelle energie rinnovabili Sempre più numerose sono le aziende operanti nel settore del turismo come hotel, parchi divertimento, stabilimenti balneari che stanno investendo per offrire i propri servizi con l’aiuto della sostenibilità ambientale. Per gli operatori del settore, votarsi al turismo a impatto zero significa dimostrare attenzione per l’ambiente ma soprattutto una spesa nettamente minore dei costi di esercizio. L’investimento nell’energia da fonte rinnovabile è inoltre in accordo con le sempre maggiori richieste del mercato e con le normative europee che richiedono di rivolgere la dovuta attenzione all’efficienza energetica e alla diminuzione delle emissioni di CO2. Attualmente si registra che l’intervento più frequente per migliorare l’efficienza energetica delle strutture operanti nel settore turistico si concretizza con l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici per rendere autonoma la produzione di energia elettrica e di acqua calda sanitaria da utilizzare per i propri esercizi. Scheda Tecnica Committente: Lido San Giorgio S.r.l. - Bibione (VE) Potenza complessiva impianto: 19,53 kWp Ditta installatrice: TECNO.EL S.r.l. - Roncade (TV) www.tecnoelsrl.biz Materiali: n. 93 moduli tipo MPE210 Schüco n. 4 inverter Fronius di cui n. 2 modello IG60, n. 1 modello IG40 e n. 1 modello IG15 Struttura di montaggio in lamiera grecata TECNO.EL TECNOLOGIA ELETTRICA NOI TI PROPONIAMO L’IMPIANTO INTEGRATO CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE AVRAI COSÌ IL MASSIMO DELLA TARIFFA INCENTIVANTE 0,418 €/KWH VISIONA GLI IMPIANTI NEL NOSTRO SITO WWW.TECNOELSRL.BIZ IMPIANTI FOTOVOLTAICI DAL 2001 Scegli un impianto fotovoltaico: ci guadagna l’ambiente, ci guadagni tu. Via Tintoretto, 26 | Roncade (TV) | Tel. 0422 841 038 | Fax 0422 841 652 www.tecnoelsrl.biz | [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IMPIANTI I VANTAGGI DI UN IMPIANTO SOLARE Una scelta lungimirante che dà i suoi benefici nel medio-lungo termine Federica Momentè [email protected] Schema indicativo Set Thermo Nirosta A.C.S. MS A.F. CALDAIA F6 A F3 M Esiste ancora troppa diffidenza nei confronti dei pannelli solari, in molti ancora non si rendono conto del reale e notevole risparmio economico che deriva da un impianto di riscaldamento a pannelli solari. Un impianto formato da 4 pannelli al tetto collegati ad un bollitore da 600 litri è in grado di fornire il fabbisogno necessario al riscaldamento di un’abitazione, oltre che garantire l’acqua calda. In più, a un sistema di questo tipo può anche essere allacciato un impianto di riscaldamento tradizionale. “E’ molto utile se abbinato ad impianti a bassa temperatura (impianto a pavimento) – sottolinea Sara di Termoidraulica Zuccon di Jesolo -, in questo modo si può ottenere un maggior risparmio che va dal 30% al 50%. Con un bollitore siamo in grado di avere il 90% del fabbisogno di acqua calda sanitaria”. Inoltre i bollitori hanno diverse uscite e si possono abbinare anche a stufe a pellet che vanno così ad integrare il bollitore. Unendo queste due tecnologie siamo in grado di sostituire completamente un tradizionale metodo di riscaldamento e ci consente di avere una notevole RISCALDAMENTO riduzione dei costi in bolletta. A PANNELLI RADIANTI “Se è vero che questo tipo di imCOLLETTORI SOLARI pianti hanno un costo iniziale noteF1 volmente elevato - spiega ancora Sara di Termoidraulica Zuccon -, è però anche vero che questa spesa CALDAIA può essere ammortizzata in breve A2 A LEGNA tempo, dal momento che vi è un sensibile abbattimento dei costi del riscaldamento tradizionale. Va A1 ricordato, inoltre, che sono previsti degli incentivi statali, e altri vantaggi, destinati a coloro che decidano di dotare la propria abitazione di un impianto solare. Noi da tempo consigliamo questa soluzione, ma non sono ancora moltissimi a sceglierla”. Termoidraulica Zuccon installa impianti della Hitec Systems che sono ideali sia per case singole che per grandi condomini. Per un impianto che comprende sia pannelli solari che un bollitore da 600 litri i costi possono raggiungere anche gli ottomila euro. “Si possono comunque avere notevoli vantaggi economici anche solo con un bollitore da 200 litri e un pannello solare che sono in grado di provvedere al fabbisogno di acqua calda sanitaria – conclude Sara di Termoidraulica Zuccon –. La formula che consigliamo e che è ottimale per risparmiare è quella che prevede una caldaia a condensazione e un impianto a bassa temperatura”. IMPIANTI TERMOSANITARI CONDIZIONAMENTO E RIPARAZIONI IMPIANTI DI IRRIGAZIONE RISCALDAMENTO A PAVIMENTO GAS - CALDAIE - PANNELLI SOLARI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Via Correr, 4 1° ramo 30016 Jesolo (VE) Tel. 0421.961445 [email protected] BD Impianti Elettrici realizza sistemi domotici per la casa e l’azienda Con il termine “domotica” ci si riferisce alla scienza interdisciplinare che si occupa dello studio e dell’applicazione di tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e nei diversi ambienti in cui viviamo. Con il progresso dell’elettronica questo neologismo, derivante dall’unione del termine latino “domus” (casa) con il francese “informatique” (informazione automatica) e sinonimo di automazione domestica (“Home Automation” in inglese), ha visto lo sviluppo di molteplici opportunità: gli apparati domestici possono oggi essere utilizzati in molti modi diversi, un tempo impensabili, per ottenere maggiore sicurezza, controllo, tranquillità, efficienza e tempo libero, con un considerevole risparmio sui consumi energetici. Automazione domestica significa quindi integrazione di prodotti elettronici con sistemi residenziali, realizzata con l’aggiunta di “intelligenza” proveniente dall’uso di microprocessori e da processi di comunicazione. In quest’ambito BD Impianti Elettrici di Jesolo rappresenta dal 1997 un punto di riferimento per sviluppare soluzioni di home automation: dalla progettazione personalizzata alla realizzazione e programmazione di qualsiasi tipo di impianto. L’automazione domestica si applica infatti ad una vasta gamma di prodotti e sistemi in ambito domestico quali: sicurezza, sistemi di energia, riscaldamento, ventilazione, aria condizionata, illuminazione, automatismi, utenze elettriche, intrattenimento. Con un sistema di home automation, ad esempio, si potrà controllare in modo automatico e a distanza l’accensione e lo spegnimento delle luci, la chiusura delle imposte, l’attivazione di un sistema di allarme con sirena; ma si potrà anche ottenere la protezione contro furti, incendi, allagamenti e fughe di gas, così come un efficiente controllo del clima all’interno dei locali, migliorando il comfort e risparmiando energia, oppure si potrà creare uno splendido sottofondo musicale per un ricevimento, una cena, un momento di svago. L’utilizzo di un sistema domotico non richiede particolari conoscenze informatiche in quanto sarà sufficiente premere alcuni semplici tasti quando ci si trova in casa oppure usare il proprio telefono o internet quando si è fuori: sarà lo stesso sistema a guidare l’utente nelle diverse azioni e funzionalità. Per scoprire le migliori soluzioni di domotica per la vostra casa, il negozio o l’ufficio, BD Impianti Elettrici dispone di tecnici con formazione professionale specifica in grado di sviluppare sistemi all’avanguardia, grazie anche all’utilizzo di apparecchiature e materiali affidabili e garantiti come BTicino My Home, oltre che di garantire un servizio di assistenza tecnica completo. BD Impianti Elettrici s.r.l. Via E. Torricelli, 3/B - 30016 Jesolo (VE) Tel./Fax 0421.92268 - [email protected] - www.bdimpiantielettrici.it IO COSTRUISCO SOLUZIONI DI HOME AUTOMATION PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA 06/2011 pagina 51 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO PROMOTION NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO ARREDO & FINITURE COLORE COLORE COLORE! Prosegue il nostro viaggio nell’affascinante teoria cromatica Sabina Prosdocimo [email protected] Antonio Manna - MAPE Decorazioni Cerchio cromatico Nel precedente numero abbiamo parlato del colore considerando il suo aspetto psicologico, sottolineando quanto importante sia conoscere la valenza emozionale che assumono le varie cromie per saperle usare e dosare a seconda dell’ ambiente della casa in cui ci si trova. Altrettanto importante, come dicevamo, è conoscere il colore nel suo aspetto strutturale perché ciò ci permette di creare effetti cromatici gradevoli e corrispondenti al risultato estetico che ci eravamo prefissati precedentemente. L’importanza della conoscenza della teoria del colore si accentua se pensiamo che il colore, come fatto percettivo, è superiore alla forma, nel senso che di un ambiente noi percepiamo prima “l’atmosfera” (accostamento cromatico delle singole parti), poi le componenti formali generali e infine i dettagli che lo compongono. Per comprendere meglio la teoria strutturale dei colori si deve considerare il cerchio cromatico (vedi immagine) dove al centro troviamo i tre colori primari, il giallo, il rosso, il blu. Dallo stesso si evince la risultante del giallo + rosso = arancio, giallo + blu = verde, rosso + blu = viola. L’arancio, il verde ed il viola saranno i colori secondari. Sommando un colore primario con uno secondario otteniamo un colore terziario. Nei contrasti affiorano le essenziali qualità stilistiche del colore. Si può parlare di contrasto quando si avvertono differenze o intervalli tra due effetti cromatici posti a confronto. Studiando i caratteri e gli effetti cromatici più caratteristici, si possono stabilire sette distinti tipi di contrasto. Colori puri: l’accostamento di almeno tre colori qualsiasi al più alto grado di saturazione. Chiaro e scuro: Il bianco ed il nero rappresentano l’estremo punto di contrasto chiaroscurale, ma fra il bianco ed il nero si sviluppa la vasta gamma dei grigi e dei colori. Freddo e caldo: Il giallo, giallo-arancio, arancio, rosso-arancio, rosso e rosso-viola, si definiscono colori caldi, mentre il giallo-verde, verde, verde-blu, blu, blu-viola e viola si dicono freddi. Complementari: si definiscono complementari due colori i cui pigmenti mischiati fra loro diano un grigio-nero neutro. Dal punto di vista fisico si dicono complementari due luci colorate, allorché la loro miscela dà una luce bianca. Ad esempio sono complementari il giallo e viola, oppure l’arancio ed il blu. Di simultaneità: è il fenomeno per cui il nostro occhio, sottoposto a un dato colore, ne esige contemporaneamente il complementare, e non ricevendolo se lo rappresenta da sé. Di qualità: è il contrasto fra colori intensi, luminosi e altri smorti, offuscati. Di quantità: nasce dal reciproco rapporto quantitativo di due o più colori. E’ l’opposizione di “molto e poco” di “grande e piccolo”. Si può lavorare con i colori non solo per contrasti, ma anche per accordi cromatici. Un accordo cromatico si intende un accostamento di più colori in base alle loro relazioni oggettive, che valgono anche come principio fondamentale della composizione cromatica. Gli accordi cromatici possono comporsi con due, tre, quattro e più colori. Un accordo armonico a due sarà formato da due colori complementari. Un accordo a tre sarà costituito da tre colori che, nel disco cromatico a dodici parti, sono equidistanti fra di loro. Tenendo presente il disco e adottando la stessa tecnica si prosegue con i vari accordi a più colori. Questo è solo un accenno alla teoria del colore, giusto per comprendere quanto vaste ed affascinanti siano le leggi che regolano l’essenza del colore. Si può procedere nel progetto anche senza questo studio, ma il cammino potrebbe essere incerto e tortuoso. “Gli effetti cromatici sono controllabili mediante la percezione visiva. Riconosco però che i più profondi ed essenziali segreti del cromatismo restano impenetrabili agli occhi e si possono cogliere solo col cuore”. J. Itten SCOPRI WWW.IOCOSTRUISCO.IT IL NUOVO SPAZIO PER LE AZIENDE DEL SETTORE EDILE AL SERVIZIO DI PRIVATI E PROGETTISTI. IL NUOVO SITO DOVE PUOI TROVARE GLI ARTICOLI E LE INFORMAZIONI SULLE AZIENDE PARTNER. PUOI ANCHE SCARICARE GRATUITAMENTE TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA. 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Conosco bene le lavorazioni e le finiture di alto livello e a proposito di molle ho messo a punto nel 2009 un sistema per offrire ai clienti il prestigio dell’imbottito elastico a molle combinato con le imbottiture differenziate utilizzando le moderne tecnologie e i nuovi materiali che offre il mercato. E nell’anno in corso ho ampliato la gamma con i letti elastici e i materassi di ultima generazione. La nostra famiglia ha una tradizione artigiana lunghissima, io ho ereditato e ‘imparato il mestiere’ da mio padre, che a sua volta l’ha imparato da un suo zio, il quale lo aveva ereditato da altri due parenti. Insomma la nostra tradizione affonda le sue radici in più di cento anni fa.”. L’esperienza e la tradizione degli artigiani di una volta si sposa con le tecnologie e i materiali di ultima generazione unendo così solidità del passato alla comodità del presente. “Il nostro segreto è quello di riuscire a coniugare l’esperienza con le nuove tecnologie legate ai materiali – continua Gaggio -, e attraverso studio e sperimentazione riusciamo ad essere competitivi. Ci piace trovare le soluzioni migliori per i nostri clienti. Le nostre finiture sono sartoriali, di altissima qualità perché tutto è realizzato a mano: ogni tessuto trasmette determinate sensazioni e ‘chiede’ di essere lavorato in maniera diversa rispetto agli altri.” Trecento metri quadrati di laboratorio, di cui cento di esposizione a Quarto D’Altino, dove vengono realizzati anche tendaggi, leggeri o pesanti, foderati e imbottiti con addobbi, volani e drappeggi. Salotti su misura con qualsiasi imbottitura e stile. Camere da letto con i letti a molle imbottiti e i materassi, nonché copriletti, testiere sagomate, trapuntature a soggetto e molti altri complementi d’arredo. Realizzazione su disegno personalizzato del cliente. Specialisti in stoffa, pelle e plastica lavoriamo per privati, contract e nautica. Creiamo complementi d’arredo con finiture sartoriali, valorizziamo i desideri e le esigenze dell’abitare contemporaneo. Tappezzeria Gaggio s.a.s. di Gaggio Igor & C. Via Roma, 99 | 30020 Quarto d’Altino (Venezia) | tel. | fax 0422 824176 [email protected] | www.paginegialle.it/tappezzeriaveneziana prima ... TRASFORMIAMO IL TUO ARREDO CON OTTIME SOLUZIONI QUALITÀ/PREZZO CON LA SEMPLICE SOSTITUZIONE DEI FRONTALI DELLA TUA VECCHIA CUCINA. Richiedi gratuitamente un preventivo scrivendoci a: [email protected] ... dopo azienda giovane e dinamica nell’ambito della lavorazione dei componenti per l’arredamento NEAEXA srl Via Busco, 29 – 31018 | Gaiarine (TV) | Tel. +39 0434 759566 | Fax. +39 0434 754655 NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO ARREDO & FINITURE LA CUCINA, UN AMBIENTE IN EVOLUZIONE Il parere di un esperto arredatore Federica Momentè [email protected] La cucina è il cuore della casa, attorno ad essa si è sempre svolta la vita della famiglia. Negli ultimi decenni è stata relegata fra quattro mura, come una parte indipendente – anche a livello di finiture – dalla zona giorno, ma oggi le cose sembrano andare diversamente. “C’è un nuovo modo di vedere e vivere la cucina – dice Marco Del Ben di Cubo Arredamento –, oggi è integrata in una zona living totale. Non si tratta più di una parte indipendente e nascosta, viene mescolata con la zona giorno, non ci sono più finiture separate, ma i materiali si fondono in una nuova armonia che oltre ad essere estetica deve ottenere una maggior praticità d’utilizzo con uno studio ergonomico. Le persone devono poter condividere anche il momento della preparazione dei pasti con la famiglia o gli amici”. “Il progettare per noi è un modo di interagire con la vita – continua Marco Del Ben –, un modo per conoscere noi stessi”. Gli spazi di queste soluzioni diventano più ampi e la zona cottura diventa una sorta di nucleo dove le persone possono condividere colazioni o pasti veloci creando una zona snack con isole o penisole. “In questo momento si prediligono finiture materiche e naturali come pietra e legno perché devono rendere calda e accogliente la casa, non tralasciando i vantaggi che offrono altri materiali compositi come marmi tecnici o gres ottimi per i piani di lavoro data la loro resistenza a calore e ai graffi - spiega Marco Del Ben -. Lo stile minimal influenza la cucina, ne cambia le linee, le maniglie si trasformano in gole, gli elettrodomestici dove necessario scompaiono dietro le ante, la pulizia formale e i materiali diventano protagonisti”. Cubo arredamento è un’azienda giovane, spinta da una forte motivazione e con la volontà di soddisfare il cliente e renderlo più felice. IO COSTRUISCO PROMOTION I TESSUTI PER L’INVERNO Tendenze illustra i trend per la stagione fredda Lana. Questa è la parola d’ordine per l’inverno 2011: lana e anche cachemire. Anche la vostra casa, come voi, ama vestirsi con eleganza e comodità. Lana per le vostre tende, per i vostri divani e per gli accessori. La tappezzeria si veste di alta sartoria: manufatti caldi e morbidi al tatto che cadono leggeri. Ci sono tessuti per tende molto moderni, che sposano la lana ad altri materiali, donando leggerezza e morbidezza visiva. Anche la casa si rinnova con le stagioni. Ormai tutti i divani sono sfoderabili e si può avere così un rivestimento per l’inverno e uno per l’estate. Sulla base delle richieste del cliente lavoriamo su misura con mano artigianale alla ricerca del tessuto, del taglio e del colore giusto. La casa va vissuta come se fosse una parte di noi. Tutto è possibile a seconda del luogo e delle passioni, dal tema della montagna allo sport. Tutto è scambiabile, la lana con il lino, l’inverno con l’estate. Tornano quest’anno gli accenti di colore. Fra le tinte naturali dei marroni, beige e tortora e i grigi nei toni più freddi, ritroviamo il blu, il fucsia e il verde prato. Squarci di colore dove il rosso rimane sempre come base delle collezioni, mentre i blu e gli azzurri non c’erano da anni. Lana con decorazioni per i cuscini che cambiano così a seconda delle stagioni, quest’anno righe e ricami a volute. 06/2011 pagina 56 TENDENZE Via Garibaldi, 43 - 31010 Orsago (TV) Tel. 0438 990250 [email protected] www.tendenze-tende.it PISCINE JACUZZI WELLNESS CHIMICA ACCESSORI SERVICE MINETTO PISCINE Jesolo (Venezia) tel. 0421 951467 Lignano (Udine) tel. 0431 423704 [email protected] www.minettopiscine.it NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO SERVIZI SE IL MUTUO VI AFFANNA, SI PUÒ SEMPRE UTILIZZARE LA “POSTERGAZIONE”! Francesco Boeretto Consulente aziendale [email protected] In caso di temporanea difficoltà finanziaria, situazione oggettivamente più probabile oggi di appena qualche mese fa, un’alternativa intelligente alla momentanea insolvenza del pagamento delle rate del mutuo può essere sicuramente la postergazione delle stesse. Che cos’è La postergazione consiste nel posporre il pagamento delle rate del mutuo al termine del finanziamento; la durata del prestito, dunque, aumenterà esattamente dell’importo delle rate scadute e non versate. Attenzione però, aumenteranno simultaneamente anche gli interessi. Come richiederla Mai chiedere nulla a voce alla banca, in caso di controversia le sole prove consisteranno nella parola dell’istituto di credito contro la vostra; vi sarà pressoché impossibile dimostrare il vostro accordo verbale ed ottenere un qualsivoglia risultato! Inviate quindi una lettera (sempre in formato raccomandata a/r) nella quale spiegate che come da accordi intercorsi tra voi e la banca, effettuate una richiesta formale di postergazione delle rate del mutuo; al termine del prestito concordato vi impegnerete al pagamento degli interessi suppletivi causati dalla dilazione del pagamento. La banca in questo caso sarà obbligata a rispondervi e a comunicare le nuove decisioni. Vantaggi e Svantaggi Innanzitutto il vantaggio maggiore è quello di usufruire di un periodo nel quale non ci sono esborsi finanziari da parte del mutuatario; insomma, una sana boccata d’ossigeno per il cittadino. Inoltre, in caso di rientro richiesto dalla banca, eviterete la sovrapposizione tra rate scadute e rate in scadenza che provocherebbero altresì un aumento del periodo di sofferenza finanziaria che state giusto attraversando. D’altro canto, l’unico svantaggio di questa modalità di rimborso è il pagamento di una quota maggiore di interessi, effetto che comunque risulta decisamente meno gravoso se confrontato alla risoluzione del vostro problema ovvero la totale, anche se momentanea, insolvenza. SERVIZI RIPRISTINO DEL PARQUET I vantaggi di recuperare una pavimentazione in legno Molti di voi si saranno chiesti se sia possibile sistemare un pavimento in legno molto rovinato senza doverne posare uno completamente nuovo. La risposta è che oggi si può e lo si realizza con tecniche economiche e durature che danno un risultato molto omogeneo e bello da vedere. Geom. Anna Cartini [email protected] Il ripristino del parquet si effettua seguendo alcuni semplici passi: 1) Si fissano con colle e strumenti adatti i listelli di legno mancanti (nuovi o vecchi se è stato possibile conservare la parte di pavimento staccato); 2) Si uniforma il pavimento attraverso una levigatura con l’utilizzo di specifici macchinari e prodotti; 3) Si pulisce e si lucida la superficie del parquet. I listelli nuovi vengono scelti pressoché identici a quelli del pavimento da ripristinare, in modo tale che la differenza con i vecchi sia praticamente impercettibile. I vantaggi della scelta del ripristino di una pavimentazione in legno al posto della posa di un nuovo parquet sono molteplici: 1) Risparmio di tempo; 2) Risparmio di denaro; 3) Risultato bello tanto quanto quello che si avrebbe con la posa di un parquet nuovo; 4) Facilità di esecuzione del lavoro; 5) Recupero del legno ancora buono, evitando così inutili sprechi. Per tutti questi motivi il ripristino del parquet è oggi sempre più diffuso e pian piano si sta affermando come scelta alternativa al totale rifacimento di una pavimentazione in legno. Le 3 fasi del ripristino di un parquet: ripristino, levigatura e lucidatura CI PRENDIAMO CURA DEL TUO PAVIMENTO. SUBITO! • LEVIGATURA, VERNICIATURA E RIPRISTINO PAVIMENTI • PULIZIE ORDINARIE E DI FONDO • IDROPULIZIE • RIMOZIONE GRAFFITI • DISINFESTAZIONI • DERATTIZZAZIONI • PULIZIE SUPERFICI VETRATE • PULIZIA PANNELLI SOLARI • PURIFICAZIONE AMBIENTI SPEED AND QUALITY Via Rinascita 172 - Venezia (VE) | Tel. 041 5384116 | [email protected] | www.speedandquality.org NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO FIERE ED EVENTI SUN-T&T 2011, I NUMERI DI UN SUCCESSO Tra le novità più interessanti Linea Century, un sistema brevettato per le tende di casa Nicola Piccoli [email protected] Il maxi-appuntamento fieristico riminese SUN e Tende e Tecnica, dedicato all’outdoor e ai tendaggi, ha chiuso i battenti lo scorso 22 ottobre registrando un buon incremento di visitatori sulle ultime edizioni già da record. La fiera ha segnato infatti una crescita dell’affluenza sui dati del 2009 (in cui registrò 10.760 ingressi, anno del record di visitatori per la biennale internazionale) pari al +2,1% dall’Italia e +3,2% dall’estero. Un dato ancor più significativo se si tiene conto del fatto che questa è stata la prima edizione di T&T sui 3 giorni, mentre l’edizione precedente si era svolta sulle 4 giornate. Una tre giorni interamente dedicata al business dell’arredo, corredo, accessorio per esterni con la 29^ edizione di SUN – che ha annoverato anche la 3^ edizione dell’evento dedicato al business delle attrezzature e soluzioni per il turismo all’aria aperta, Camping&Village Show e la 26^ di Giosun, dedicato al gioco, giocattolo e divertimento all’aria aperta – e la 6^ edizione della biennale Tende e Tecnica dedicata alle schermature e protezioni solari, tessuti e tendaggi. Il salone ha visto presenti ben 1.000 marchi distribuiti su 16 padiglioni, con 10 eventi speciali, 1.500 business meeting ufficiali (delegazioni da Bulgaria, Egitto, Emirati Arabi, Marocco, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Turchia, Ucraina, Serbia, Slovacchia, Svizzera, Rep. Ceca, Paesi Bassi, Lettonia, Lituania), quattro nuovi percorsi espositivi premiati dall’interesse del pubblico (tessuti di arredamento e architetture tessili in Tende e Tecnica, pavimentazioni e grandi forniture in SUN), l’ampliamento dell’evento dedicato al turismo open air e in generale un’ottima affluenza: un appuntamento fieristico che non ha mancato di offrire importanti momenti di approfondimento, analisi e confronto tra istituzioni, progettisti, architetti, aziende, operatori, politica, associazioni, imprenditori. LINEA CENTURY® “Presentare al mercato una manifestazione di questa qualità e dimensioni – ha spiegato Sergio Rossi, AD di Fiere e Comunicazioni – ha richiesto un grande sforzo organizzativo. In un quadro generale così poco luminoso, credo che alla Fiera di Rimini i Saloni internazionali dell’outdoor abbiano saputo dare una bella prova di colore, forza e solidità. Coi nostri partner Rimini Fiera – per tutti e 16 i padiglioni – e la promozione di Assites – per quanto riguarda i 4 padiglioni di Tende e Tecnica – siamo riusciti a dar vita a una galleria davvero ampia di prodotti, soluzioni, sistemi, innovazioni, novità e visioni per un mercato che, pur lentamente, continua a crescere.” L I N E A P R O D O T T I LINEA CENTURY® Tra le novità più interessanti dell’evento fieristico si è contraddistinta la Linea Century della ditta Levorato Moreno di Noale (VE) che ne è distributore unico per l’Italia. Si tratta di un sistema brevettato e dal design innovativo che nasce dal desiderio di esprimere la diversità dell’arredare, un nuovo modo di coinvolgere ed abbracciare la finestra per una casa dallo stile inconfondibile. Il sistema viene applicato con un unico supporto di sostegno: la linea viene proposta in tre lunghezze (cm 100, 140 e 180) e in tre diversi modelli, linea Century, linea Century Frey e linea Century Elite. Questo nuovo sistema per tende si contraddistingue per la sua eleganza, infatti l’incastonatura dei cristalli Swarovski viene eseguita artigianalmente sia sul bastone, che negli anelli e nel terminale. Il bastone è disponibile nelle finiture alluminio satinato, acciaio, silver, oro 14k e nichel nero. t5FOEFEBJOUFSOP t5FOEFEBTPMF t$PNQMFNFOUJEBSSFEP LEVORATO MORENO Centro Tenda www.tendelevorato.com Esposizione Noale (VE): Via Cappadoro, 1/b - Tel./Fax 041 442 881 | Esposizione Mirano (VE): Via Pacinotti, 2 - Tel./Fax 041 487 480 Alla fiera del Rosario di San Donà in evidenza i temi della Green Economy Contrastare i cambiamenti climatici è una delle maggiori sfide dei prossimi anni. Il pacchetto di misure dell’Unione Europea, varato nel gennaio 2008, riassume gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere entro il 2020, in particolare: - una diminuzione del 20% delle emissioni di gas serra degli Stati membri dell’Unione Europea; - portare la quota di energia prodotta con fonte rinnovabile al 20%; - ottenere un risparmio dei consumi energetici del 20%. Sono queste le proposte che hanno caratterizzato lo stand espositivo dello studio tecnico Omega alla recente fiera del Rosario di San Donà di Piave, uno spazio di confronto in cui è stata anche presentata al pubblico la rivista “Io Costruisco”, uno strumento utile alle imprese, ai progettisti e ai privati per le novità che propone. Al fine di raggiungere gli obiettivi europei, risulta indispensabile un impegno combinato nei diversi settori per limitare le emissioni ed evitare che la domanda energetica continui a crescere. Nel grafico a fianco viene chiaramente evidenziata la ripartizione degli impieghi di energia nei diversi settori: il riscaldamento ed i trasporti incidono per buona parte sui consumi globali. Da qui è nata la proposta di inserire nello stand la distribuzione elettrica per l’autotrazione con l’esposizione di uno scooter elettrico che ha attirato l’attenzione di numerosi visitatori. Altri punti d’ interesse per il pubblico sono stati l’energia prodotta da moduli fotovoltaici (con possibilità di incentivi GSE legati allo smaltimento dell’amianto) e le nuove tecnologie per il riscaldamento. Nel secondo grafico, invece, si può notare come a livello europeo le fonti rinnovabili siano ancora esigue. L’obiettivo quindi che bisogna raggiungere (utilizzando quanti più incentivi possibili) è di autoprodurre energia e di consumarla in modo efficiente. Il rilancio dell’economia italiana, in un momento di grande delicatezza come l’attuale, passa anche per una riqualificazione del sistema nella direzione di uno sviluppo stabile della green economy. Inoltre, essendo la nostra una zona turistica con una diffusa richiesta di viaggiare ad inquinamento zero, sarà importante rendere le nostre strutture ricettive dotate di sistemi di trasporto elettrici per spostarsi nel territorio senza limitazioni e senza emissioni in atmosfera. Le premesse per un forte sviluppo dei veicoli elettrici sono ormai avviate, come è stato confermato durante la recente fiera H2Roma di novembre, e la grande industria automobilistica da tempo si muove in questa direzione, con una crescente attenzione da parte dei cittadini ad una forma di trasporto più rispettosa dell’ambiente. Entro il 2012 si dovrebbero già realizzare le infrastrutture di alimentazione necessarie per la ricarica delle auto. Nell’arco di dieci anni in Europa potrebbero circolare 10 milioni di veicoli elettrici e ibridi. L’Italia rappresenterà un mercato importante. Già oggi si può pensare al futuro con l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle abitazioni, che potrebbero provvedere ad una buona parte del fabbisogno energetico per una mobilità elettrica e non solo. Lo scooter elettrico in mostra alla Fiera di San Donà Studio Tecnico Omega Via Como, 43/65 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421.476276 Fax 0421.220223 [email protected] www.studiotecnicoomega.it IO COSTRUISCO EFFICIENZA ENERGETICA, ECOSOSTENIBILITÀ E RISPARMIO NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA 06/2011 pagina 61 IO COSTRUISCO PROMOTION Consumi di energia per settore Consumi energetici nell’UE, distinti per fonte NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO FIERE ED EVENTI LA FIERA CHE NON TI ASPETTI… Da Milano la conferma che le aziende italiane continuano ad innovare Arch. Federico Corradin [email protected] Il Made Expo di Milano, alla Fiera di Rho, può essere considerato l’erede di ciò che per anni è stato il SAIE di Bologna, ovvero un contenitore di tutto quello che concerne il mondo dell’edilizia in Italia, dagli strumenti per gli operatori ai materiali da costruzione, dalla tecnologia informatica agli elementi di finitura e d’arredo. Molto spesso le fiere sull’edilizia hanno due limiti: la difficoltà di discernere tra la quantità di proposte presenti e la difficoltà di esprimere veri elementi di innovazione da parte delle aziende, che si nascondono dietro a stand appariscenti, ma spesso carenti nei contenuti. Quest’anno ho voluto verificare quanto la congiuntura economica sfavorevole avesse inciso sul settore ed ho cercato di capire se una fiera di questo tipo abbia ancora senso in un momento storico in cui le aziende espongono i loro prodotti prima di tutto sul web. Il risultato è stato sorprendente: al di là degli incoraggianti numeri relativi ai visitatori, ciò che ho rilevato è stato uno spirito molto intraprendente da parte degli espositori, in grado di alimentare in tempi di crisi la ricerca, la qualità e la diversificazione dell’offerta. Mi limiterò, in quest’occasione, a citare solo due dei punti che ho trovato interessanti, in particolare: • la ricerca che si sta sviluppando sui materiali di rivestimento per le pareti esterne; • la varietà dell’offerta dell’industria dei blocchi da costruzione. Per quanto riguarda il primo punto ciò che colpisce sono gli spessori raggiunti dai diversi materiali di rivestimento, lastre di pochi millimetri, leggerissime e maneggevoli, che riescono ad essere agganciate anche direttamente ai pannelli isolanti (ad esempio, ad un rivestimento “a cappotto”) mediante colle o sistemi di ancoraggio molto semplici. Questo tipo di ricerca permette di migliorare esteticamente l’involucro edilizio, creando contemporaneamente un’ulteriore protezione dagli agenti atmosferici, senza tuttavia incidere sugli spessori complessivi delle murature. Relativamente al secondo punto, si riscontra come l’industria del blocco da costruzione, storicamente leader nel vasto mondo della produzione edile italiana, continua la sua ricerca verso un sempre maggiore perfezionamento tecnologico dei prodotti in termini di comfort acustico e termico, puntando da un lato sull’innovazione della materia prima (penso, ad esempio, all’evoluzione del poroton o ai blocchi in argilla espansa), e dall’altro cercando di ottenere delle pareti e dei solai performanti mediante l’accoppiamento del laterizio classico con materiali organici naturali, come il sughero o la paglia, inorganici, come la fibra di vetro, oppure artificiali, ad esempio i materiali espansi quali le resine fenoliche o i classici poliuretano e il polistirene. IO COSTRUISCO ICONS NEW MUSEUM: LA LOW-TECH DI MANHATTAN Photo courtesy by Studiomobile 06/2011 pagina 62 La “Bowery” si trova nel Lower East Side a Manhattan, ed è la grande arteria di traffico che scorre lungo Chinatown e Little Italy. Negli anni Venti fu la strada simbolo della Recessione. Gioco d’azzardo, guerre tra gangs, droga e corruzione ne fecero per molto tempo la zona più difficile di New York. Considerata fino agli anni Ottanta l’unica area economica di Manhattan, fu meta di artisti, musicisti e scrittori senza un dollaro ma con molte ambizioni. Bartok, Burroughs, i fratelli Ramones e molti altri hanno vissuto negli appartamenti sbilenchi e malconci della Bowery. Un’assenza di pianificazione urbana ne ha tracciato da subito il suo singolare profilo irregolare: edifici alti e bassi, mai allineati, ne hanno fatto un quartiere senza un apparente ordine compositivo. “…who directed me down to the Bowery slums..” cantava Bob Dylan paragonandola alle baraccopoli orientali. Proprio qui, al numero 235, troviamo il New Museum. Inaugurato il primo dicembre 2007, il museo è stato progettato dallo studio d’architettura giapponese SANAA. Il complesso è composto da sette parallelepipedi di altezze e dimensioni diverse. Gli elementi, posti uno sopra l’altro, sono sfalsati e asimmetrici, quasi in bilico a cercare un equilibrio. La pelle dell’edificio è una rete espansa d’alluminio anodizzata di quelle semplici da recinzione o da cestino dell’immondizia. Gli spazi all’interno sono flessibili adatti a contenere un’arte sempre più imprevedibile. Oltre alle gallerie espositive, il museo accoglie un teatro, spazi per lo studio, un caffè e una terrazza. A mio parere questo è un progetto sincero, destinato a caratterizzare senza predominare lo spirito disinvolto della Bowery. L’impressione è che sia cresciuto con il luogo assumendone fattezze e matericità. “Alla fine, la Bowery e il New Museum hanno molto in comune” pare abbia detto soddisfatta Kazuyo Sejima, guardando la sua opera completa. Arch. Cristiana Favretto [email protected] NOVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI PER L’EDILIZIA IO COSTRUISCO IO RISPONDO Per rivolgere la tua domanda agli esperti, scrivi a: [email protected] È arrivato il momento di cambiare la caldaia. Ho sentito parlare delle caldaie a pellet: possono essere un’alternativa al gas? Risponde Claudio Zavan Zavan Forniture (Borbiago di Mira - VE) Sicuramente sono da prendere in considerazione. In base alla tipologia di abitazione e di impianto possono essere la soluzione ideale e sicuramente più economica nei consumi rispetto ad una caldaia tradizionale a gas o gasolio. Sebbene il pellet in questi ultimi anni abbia subito dei rincari, resta comunque, per chi ha la possibilità di installare un prodotto di questo tipo, una soluzione vantaggiosa. Si calcola che con il pellet il risparmio economico rispetto al metano sia di circa il 30%, mentre rispetto al gasolio/g.p.l. anche molto di più. Adatte ad alimentare sia i tradizionali impianti a termosifoni, sia i moderni pannelli radianti a pavimento, queste stufe possono venire utilizzate, una volta collegate ad un bollitore, per la produzione di acqua calda sanitaria per bagni e cucina, rendendo l’impianto praticamente indipendente dal gas. Possono inoltre essere collegate in abbinata a pannelli solari o altre fonti alternative. Rendimenti oltre il 90%, basse emissioni, funzionamento in continuo per molti giorni, accensione automatica e gestione automatica della combustione sono caratteristiche che fanno oggi delle caldaie a pellet una valida alternativa. Che vantaggi hanno le case in legno? Quali sono i serramenti più adatti? Risponde Andrea Basso Tecnico di Aldena Serramenti srl (Villorba - TV) Anche in Italia si stanno diffondendo le case in legno, una realtà costruttiva affermata in molti paesi del mondo che sta vivendo una profonda innovazione soprattutto dal punto di vista della sostenibilità e dell’efficienza energetica. Il legno è un materiale ecosostenibile che si distingue per la reperibilità, l’estetica, il prezzo vantaggioso, la stabilità, l’assenza di sostanze pericolose e la lavorabilità. Le pareti hanno un basso coefficiente di trasmittanza termica che le rende ideali nella realizzazione di case passive. Inoltre l’assemblaggio modulare riduce sia i costi che i tempi di produzione e montaggio. Per non annullare i benefici delle strutture in legno è importante montare dei serramenti ad hoc, che non generino ponti termici e siano realizzati in materiali naturali ed ecocompatibili in linea con l’estetica generale della casa. Negli ultimi anni sono state sviluppate delle speciali finestre in legno ad alto spessore, rinnovabile e resistente. I doppi o tripli vetri magnetronici bassoemissivi isolano efficacemente anche questo tipo di edifici nel totale rispetto dei parametri energetici, etici ed ecologici. L’interior designer, una professione ancora poco conosciuta. Perché rivolgersi a questa figura professionale? Risponde Marco Del Ben Cubo (Godega di S. Urbano - TV) 06/2011 pagina 64 Molte persone vedono ancora con scetticismo la figura dell’interior designer. E invece i punti di vantaggio sono tanti. L’obiettivo deve essere quello di offrire soluzioni create su misura per il cliente, tenendo conto delle esigenze, dei gusti e non ultimo del budget di spesa. Proprio per questo la figura dell’interior designer acquista importanza: ha infatti una visione completa di tutti i prodotti del settore e delle finiture presenti sul mercato, ed è quindi in grado di guidare il cliente nelle scelte – dal pavimento, tendaggi ed illuminazione – tutti accorgimenti che implicano delle conoscenze che magari non tutti hanno. Noi ad esempio, con una lunga esperienza nell’arredare case, uffici, showroom ed esercizi commerciali, abbiamo le conoscenze tecniche che ci permettono di far risparmiare il cliente, indirizzandolo nella scelta giusta e valorizzando particolari che normalmente magari si tralasciano. Inoltre l’interior designer dispone di squadre di artigiani di fiducia che sarà lui stesso a coordinare nei lavori di ristrutturazione togliendo responsabilità e disagi al cliente. NOVITÀ E ULTIME TENDENZE PROGETTAZIONE E CONSULENZA NUOVA ESPOSIZIONE PAVIMENTI CERAMICA E LEGNO ZAVAN FORNITURE S.R.L. via Ticino, 50 30034 Borbiago | VE tel. 041.563.11.72 fax 041.563.91.05 e-mail: [email protected] www.zavanforniture.it IO COSTRUISCO PROPONE Progettazione e Ingegneria Lorenzon Engineering & Technology S.r.l. Via Iseo, 26 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 222991 - [email protected] Interior Design CARICO srl - Arch. Paolo Novaselich Galleria Leon Bianco, 7 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 52722 - [email protected] Garden Design Holz Team Via Taliercio, 2 - 31010 Ponte della Priula (TV) Tel. 0438 758100 - [email protected] Studio Viridis di Fecchio Daniele Via S. Antonio, 11 - 30034 Mira (VE) Tel. 340 9776146 - [email protected] Imprese Edili e Bioedilizia Area Zero Cinque Via Roma, 20 - 30020 Cinto Caomaggiore (VE) Tel 0421 1706010 - [email protected] Domus Natura S.r.l. Via Cimone, 52 - 36100 Vicenza (VI) Tel. 0444 1808242 - 348 3155209 [email protected] Carpenterie Metalliche Mitis S.r.l. Via A. Meucci, 12 - 30016 Jesolo (VE) Tel. 0421 350943 - [email protected] Coibentazioni LCI S.r.l. Via Friuli, 3 - 30030 Borbiago di Mira (VE) Tel. 041 5630858 - [email protected] Pavimenti e Rivestimenti Bisetto Florenzo di Bisetto Franco Via Daino, 5/A - 31100 Treviso (TV) Tel. 0422 361257 - [email protected] GRANDO Via Tiepolo, 40 - 31021 Mogliano Veneto (TV) Tel. 041 5937049 - [email protected] IN&OUT S.n.c. - Realizzazioni e Design Via Arzerini, 14/A - 30010 Camponogara (VE) Tel. 041 5158205 - [email protected] Maroso Gledy Via Lavarda, 30/a - 36060 Molvena (VI) Tel. 339 4394692 - [email protected] Parmoquettes Via E. Borsati, 8 - 30016 Jesolo (VE) Tel. 0421 952386 - [email protected] Zanchetta Impermeabilizzazioni S.n.c. Via S. Francesco, 30 - 33077 Sacile (PN) Tel. 0434 72258 - [email protected] Zavan Forniture S.r.l. Via Ticino, 50 - 30034 Borbiago (VE) Tel. 041 5631172 - [email protected] Cartongesso, Intonaci e Pitture ISOL PARETI S.n.c. Via Pacinotti, 7 - 30035 Mirano (VE) Tel. 041 486550 - [email protected] KOLORA S.n.c. Via Confin, 80 - 30020 Torre di Mosto (VE) Tel. 0421.325485 - [email protected] M.D. S.n.c. di Rinaldi Mauro e Muzzolon Massimo Via Mincio, 19 - 30024 Musile di Piave (VE) Tel. 0421 53017 - [email protected] Porte e Finestre Agostinetto Serramenti S.r.l. Via Caposile, 6 - 30024 Musile di Piave (VE) Tel. 0421 50927 - [email protected] ALDENA windows & doors Via Roma, 51 - 31050 Carità di Villorba (TV) Tel. 0422 912343 - [email protected] CARMAS S.n.c. Via dell’Artigianato, 48 - 31050 Zenson di Piave (TV) Tel. 0421 344418 - [email protected] ILMA Basculanti S.r.l. Via Padre Agostino Gemelli, 45/A 31038 Postioma di Paese (TV) Tel. 0422 480866 - [email protected] MASIERO di Masiero Ennio Via dell’Artigianato, 1 - 30030 Robegano di Salzano (VE) Tel. 041 5740270 - [email protected] Mura Infissi Srl Via Colombera 19/B - 31020 Sernaglia della Battaglia (TV) Tel. 0438 980008 - [email protected] Impianti Elettrici e Domotica BD Impianti Elettrici S.r.l. Via E. Torricelli, 3b - 30016 Jesolo (VE) Tel. 0421 92268 - [email protected] Impianti Termoidraulici e Climatizzazione Due Erre S.a.s. di Riccardo Orlando Via Garda, 34 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 480686 FENIX ITALIA S.r.l. Via delle Industrie, 13 - 31050 Camalò di Povegliano (TV) Tel. 0422 872227 - [email protected] F.lli Aghito S.n.c. Piazza San Valentino, 9 - 31030 Sambruson di Dolo (VE) Tel. 041 415023 - [email protected] Termoidraulica Zuccon Natalino Via Correr, 4 (1° ramo) - 30016 Jesolo (VE) Tel. 0421 961445 - [email protected] Caminetti e Stufe Onor e Borin Caminetti S.r.l. Via Carozzani, 158/1 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 43294 - [email protected] COLLABORATORI Progettazione e Consulenza kibs Solutions Via Cimabue, 9 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 1962215 - [email protected] SCA - Studio Corradin Associati Via Cesare Battisti, 62 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 52612 - [email protected] PREVENTIVI SU MISURA Vai su www.iocostruisco.it e clicca su “Preventivi su misura” per ricevere una consulenza dalle migliori aziende selezionate da IO COSTRUISCO 06/2011 pagina 66 Studio Mobile Arch. Antonio Girardi e Cristiana Favretto Via Libertà, 11/7 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 331905 - [email protected] Computer e Reti Computer Village S.r.l. Via Ciceri, 10 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 221801 - info@©vservizi.com Energie Rinnovabili Fecchio Impianti S.n.c. Via Battisti, 10 - 30034 Mira (VE) Tel. 041 422682 - [email protected] GREENENERG.IT Via Calnova, 104 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 800 124806 - [email protected] Studio Tecnico Omega Via Como, 43/6 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 476276 - [email protected] TECNO.EL Via Tintoretto, 26 - 31056 Roncade (TV) Tel. 0422 841038 - [email protected] VECTRON Via Ghisiliera, 21/C - 40131 Bologna (BO) Tel. 051 6493405 - [email protected] Arredamenti, Tende e Tappezzerie Arredamenti Milan Via del Commercio, 3 - 30025 Fossalta di Portogruaro (VE) Tel. 0421 700121 - [email protected] CUBO Arredamento Via Nazionale, 44 - 31010 Godega di S. Urbano (TV) Tel. 0438 434046 - [email protected] Falegnameria Artigiana Ziroldo Via Cimere, 11 - 30029 Santo Stino di Livenza (VE) Tel. 0421 324113 Levorato Moreno Via Cappadoro, 1/b - 30033 Noale (VE) Tel. 041 442881 - [email protected] Nardin Le Tende srl Via dell’Artigianato, 11 - 31047 Ponte di Piave (TV) Tel. 0422 713575 - [email protected] NEAEXA S.r.l. Via Busco, 29 - 31018 Gaiarine (TV) Tel. 0434 759566 - [email protected] Tappezzeria Gaggio S.a.s. di Igor Gaggio & C. Via Roma, 99 - 30020 Quarto d’Altino (VE) Tel. 0422 824176 - [email protected] TENDENZE Via Garibaldi, 43 - 31010 Orsago (TV) Tel. 0438.990250 - [email protected] Scale Idea Scale S.n.c. di Barsi Ivan e Perissinotto Fabrizio Via A. Volta, 62 - 30020 Noventa di Piave (VE) Tel. 0421 659048 - [email protected] Piscine e Wellness Minetto Piscine Jesolo (VE) - Tel. 0421 951467 Lignano (UD) - Tel. 0431 423704 [email protected] Impresa di Servizi Speed and Quality di Cartini Geom. Anna Via della Rinascita, 72 - 30175 Venezia Marghera Tel. 041 5384116 - [email protected] Sicurezza sul Lavoro e Certificazioni Labor & Lex di Luigi Boggian Piazza Duomo, 4 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 0421 1885144 - [email protected] Interior Design Mape Decorazioni Via Monte Piana, 34 - 30027 San Donà di Piave (VE) Tel. 340 9841096 - [email protected] pro/sa Design Via Cav. Di Vittorio, 13 - 31045 Motta di Livenza (TV) Tel. 347 5008627 - [email protected] Arredamento: -Cucine -Bagni -Zone giorno -Zone notte -Camerette -Outdoor -Illuminazione 31010 Godega di S.Urbano Treviso | Via Nazionale 44 Tel e Fax +39.0438.434046 www.cubo44.it [email protected]