lunedì 24 febbraio 2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
lunedì 24 febbraio 2014
22/02/2014
Economia e imprese locali
Tirreno Viareggio
p. III
Cristiana Longarini alla direzione del cantiere Vsy
1
Nazione Lucca
p. 3
Via Paoli, complesso per 50 abitanti Case a nomadi, immigrati e italiani
Fabrizio Vincenti
2
Tirreno Lucca
p. 1-I
Ecco a chi vanno le nuove case in via Paoli
Nadia Davini
4
Nazione Lucca
p. 6
Cantiere Geal, da lunedì scatta il senso alternato
Tirreno Lucca
p. II
Fogne in via per Camaiore, lunedì riapre il cantiere
Tirreno Lucca
p. V
Viale Castracani, ingorghi quando aprirà il San Luca
Nazione Lucca
p. 11
Maltempo nasce la «App» InfoRischio
Nazione Lucca
p. 15
Bagni di Lucca. Frane, un progetto pilota per contenere le emergenze
Marco Nicoli
11
Tirreno Lucca
p. X
Via al piano per la sistemazione delle frane
Rossana
Federighi
12
Nazione Lucca
p. 15
«Traffico in tilt e le aziende rischiano il collasso»
13
Tirreno Viareggio
p. III
Viareggio. Escavo del porto, due draghe al lavoro
14
Nazione Viareggio
p. 13
Pieve di Camaiore. La ditta Ceragioli dice la sua: «Non tocca a noi fare il
collaudo»
15
Nazione Viareggio
p. 17
Pietrasanta. Pronto a fine marzo l'impianto per smaltire il lavarone
Tirreno Viareggio
p. XI
Emergenza lavarone sulla spiaggia di Marina
Nazione Viareggio
p. 19
Forte dei Marmi. Approvati lavori di risanamento del territorio
18
Tirreno Viareggio
p. XIII
Allagamenti: lavori per un milione di euro
19
Tirreno Viareggio
p. XII
Stazzema. Primi interventi per le frane a Iacco e Pollaccia
Tirreno Viareggio
p. XII
Via libera ai lavori per la strada che porta a Sant'Anna
Edilizia & Territorio
6
7
Flavia Barsotti
8
10
16
Luca Basile
17
Tiziano Baldi
Galleni
20
21
23/02/2014
Economia e imprese locali
Nazione Lucca
p. 7
Camera di Commercio, corsa per la presidenza. Chi sarà a sfidare Guerrieri?
22
Tirreno Lucca
p. XIII
Le nanotecnologie ora abitano a Segromigno
23
Nazione Lucca
p. 14
Rossi resta in Regione Salta la visita a Porcari
24
Tirreno Lucca
p. XIII
Il presidente Rossi rinvia la visita a Porcari
25
Nazione Viareggio
p. 15
VSY: Longarini nuovo direttore
26
Tirreno Viareggio
p. XV
Il sindacato Fillea: «La priorità deve essere il lavoro»
27
Nazione Viareggio
p. 23
«I vincoli sulle cave penalizzano tutti Servono tracciabilità e agevolazioni
fiscali»
28
Nazione Lucca
p. 15
Ok del tribunale al concordato per la «Edil Termo» di Lunata
29
Tirreno Lucca
p. XI
Ediltermo, okay del tribunale al concordato preventivo
Luca Tronchetti
30
Nazione Lucca
p. 11
Traffico caos a Monte San Quirico E' la guerra tra Comune e Provincia
Laura Sartini
31
Nazione Lucca
p. 14
Marlia. Via Paolinelli, domani al via i lavori Altri posti auto e un nuovo «look»
Massimo
Stefanini
32
Edilizia & Territorio
Indice Rassegna Stampa
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
lunedì 24 febbraio 2014
Tirreno Lucca
p. X
Porcari. Edifici comunali ai raggi X per i controlli antisismici
33
Tirreno Lucca
p. XIV
Garfagnana. Due milioni di interventi contro le frane
34
Tirreno Viareggio
p. XV
Provincia mobilitata per l'intervento sulla frana di lacco
35
24/02/2014
Economia e imprese locali
Nazione Lucca
p. 3
Apre il polo tecnologico a Segromigno in Monte
Nazione Lucca
p. 2
Che degrado per l'ex Manifattura
Tirreno Lucca
p. 14
Pieve San Paolo. Viene realizzato il pozzo promesso da tanti anni
36
Edilizia & Territorio
Indice Rassegna Stampa
37
Nicola Nucci
38
Pagina II
NAUTICA
Cristiana Long
all a `elione
i
del cantiere Vsy
1 VIAREGGIO
Cambio al vertice Vsy con il
passaggio di Cristiana Longarini a Managing Director del
cantiere.
La nomina - come si legge
in un comunicato stampa
che è stato diffuso ieri mattina - è avvenuta dopo che l'ingegner Luciano Scaramuccia
ha assolto il compito di accompagnare l'azienda nella
fase di passaggio generazionale.
Il giovane cantiere viareggino, che fin dalle sue prime costruzioni si è particolarmente
distinto per lo sviluppo di tecnologie a ridotto impatto ambientale , si sta sempre più affermando anche nell'implementazione di strutturati programmi di sostenibilità integrata, programmi che - ricorda la nota - che gli sono appena valsi la menzione speciale
per l' Innovazione agli Awards
IJim.
© RIPRODI1710NE RISERVATA
Economia e imprese locali
Pagina 1
Partenza lavori prevista in agosto,
DA FIRENZE, fronte Regione, ancora nessuna novità. E sarà così almeno per qualche altro giorno, visto il cambio in corsa avvenuto
all'assessorato al Welfare, dove Salvatore Allocca è stato sostituito da
Stefania Saccardi. Della vicenda
delle abitazioni a favore di nomadi
ed altre situazioni di grave disagio
abitativo da finanziare con fondi
Ue che dovrebbero sorgere in via
Brunero Paoli, è tornato però a parlare l'assessore comunale Antonio
Sichi. Il responsabile delle Politiche abitative ha illustrato ieri davanti alla commissione Sociale i
dettagli del progetto che è stato
inoltrato alla Regione. Sichi ha confermato che dovrebbero essere sette gli appartamenti, di cui uno monolocale, da destinare a sette nuclei
rer evitare tensioni, ap rirà
un'attività d i m ed iazione
d i fronte li appartam enti
familiari in condizione di emergenza abitativa: famiglie, coppie, nuclei monogenitoriali con figli, singoli. Per tutti si tratterebbe di una
destinazione transitoria, per quanto resterebbero all'interno della
struttura sino al reperimento di
una nuova sistemazione. Quello
che appare certo è che si tratterebbe di casi sicuramente complessi,
al punto da rendere necessaria
un'attività di mediazione condominiale, che avverrebbe nei locali della Casa della pace posta in fronte
agli appartamenti stessi. La Casa
della pace, del resto, ospita già attività a favore di immigrati ed è un
luogo di ritrovo di questi ultimi.
COMPLESSIVAMENTE sarebbero circa 50 le persone ospitabili
nella struttura, che avrebbe n costo
complessivo di 990mila euro:
700mila a carico della Regione, la
parte restante del Comune attraverso il conferimento dell'immobile
stesso. L'intervento dovrebbe parti-
Edilizia & Territorio
ei e non ha ancora dato l'ok
re nell'agosto di quest'anno per
concludersi nel giugno 2015. Nel
documento inviato alla Regione
non si specificano però i criteri attraverso cui si arriverà a assegnare
gli alloggi . Un punto critico , sul tavolo da parecchie settimane. Sichi
ha più volte manifestato l'intenzione di distribuire gli alloggi attraverso un criterio a mosaico , ovvero
unendo diversi di tipi di situazioni
di disagio: da nomadi, a immigrati,
ma anche italiani in particolari difficoltà. Un'ipotesi invece respinta
dall'ormai ex assessore Allocca, per
il quale i fondi da cui si attinge sono esclusivamente per nomadi e
dunque a questi vanno destinati
tutti o quasi gli appartamenti. Un
vero e proprio braccio di ferro, arricchito dalle molte voci discordi
che si sono levate in città contro il
progetto. Sichi, però, tira diritto,
mettendo anche nel conto di non
accedere ai fondi qualora venisse
confermata la destinazione delle
abitazioni quasi esclusiva per i nomadi. «L'intento del Comune - afferma - è impedire la ghettizzazione di singoli gruppi di persone e
creare condizioni favorevoli a garantire un rispetto delle regole di
convivenza, in un'ottica inclusiva
che in nessun modo deve però prescindere dal rispetto reciproco». Restano però l'incognita della scelta
regionale e quella del criterio attraverso il quale assegnare gli appartamenti: se dovesse essere presa in
considerazione la graduatoria di co-
Criterio i asseg nazione
e poi il vincolo i fond i,
che sono per rom e sinti
loro che sono in lista per una casa
popolare, difficilmente potrebbe essere soddisfatto il criterio della preferenza per le famiglie nomadi. Dei
622 soggetti in graduatoria, solo 17
sono nomadi. Il primo di essi è al
38 ° posto, il secondo al 51 o.
NEI PRIMI 100 nominativi sono
in 6, nei primi 200 in 11. Forte la
presenza invece degli immigrati,
che nelle prime decine di posizioni
della graduatoria di assegnazione
sono poco più della metà. In tema
di edilizia popolare, dalla commissione Sociale esce anche la proposta per il futuro di acquisire abitazioni direttamente sul mercato e
non attraverso la costruzione di
nuovi edifici. Un'ipotesi che vede
d'accordo anche Roberto Lenzi
dell'Ido: «i pare giusto, vista la
gran quantità di immobili invenduti sul mercato. Criticabile, invece,
la scelta di costruire nuovi appartamenti, destinati peraltro non solo a
residenti nel comune di Lucca».
Fabrizio Vincenti
i, l"noli, rumplßw p r Ñ nbiLinti
('au.n nnmli, immigrati e italiani
Pagina 2
AVANTI TUTTA II Comune , per bocca dell'assessore Sichi,
annuncia la volontà di andare avanti sul progetto degli alloggi
in via Brunero Paoli: ora si attende solo l'ok della Regione (foto Alcide)
Edilizia & Territorio
Pagina 3
W-A
PRESENTATO IL PROGETTO
Ecco a chi vai
le nuove case
la da
in via Pao
Sette alloggi destinati a chiunque si trovi in
emergenza abitativa, senza una specifica destinazione per determinate minoranze. L'ora della verità su via Brunero Paoli è arrivata. E ha
confermato che le nuove case sono destinate ai
coloro che si trovano in difficoltà abitativa. Tra
questi ci potranno essere anche rom o sinti.
IN CRONACA
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RCnziI.rNCPn000Uporpn,
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Edilizia & Territorio
Pagina 4
o le nuove case
Via Paoli, ecco a chi v
Nei sette appartamenti ricavati dall'immobile fatiscente posto per famiglie, coppie e nuclei mono-genitoriali
di Nadia Davini
i) LUCCA
Sette alloggi destinati a chiunque si trovi in emergenza ahitativa, senza una specifica destinazione per determinate minoranze.
Ma esaminando, solo e soltanto, le domande e le situazioni presentate al comune, all'
Erp e alla Fondazione Casa,
molte delle quali già contenute in quella corposa lista di 622
persone, in graduatoria per un
alloggio popolare.
Dunque, solo Rom e Sinti?
La risposta, se ancora non fosse chiaro, è negativa. L'ora della verità su via Brunero Paoli,
tanto attesa da qualcuno, finalmente è arrivata.
E ha confermato quello che
viene ripetuto da circa un mese e che anche il Tirreno aveva
evidenziato da subito, ponendo l'attenzione sul documento
che circola in Regione da ottobre scorso, in merito ai fondi
europei perle comunità emarginate, individuate dal comune di Lucca in tutti coloro che
si trovano in grande difficoltà
abitativa.
Ora tutto ciò è ufficiale: martedì l'assessore Antonio Sichi,
insieme al direttore della Fondazione Casa, Aldo Intaschi, si
è recato in Regione per presentare il progetto definitivo.
"Alloggi di emergenza abitativa in centro storico: una risposta alla marginalità", ecco come si intitola il documento.
Che Sichi sventola orgoglioso
in commissione sociale, sperando così di mettere fine alle
non poche polemiche, alcune
anche strumentali, delle scorse settimane.
Poi la spiegazione dell'intervento nel dettaglio: l'edificio
in disuso, che oggi è ridotto a
un rudere, verrebbe totalmente ristrutturato seguendo i
principi della bio edilizia e del
risparmio energetico, per creare sette appartamenti di diverse dimensioni e caratteristiche, di cui un monolocale, capaci di accogliere almeno al-
NON SOLO
ROM E SINTI
. Negli alloggi
potranno entrare
IL PIANO
ALLA REGIONE
tutti coloro che si trovano
in difficoltà abitativa
in base alla graduatoria
aggiornata
Ora si aspetta
il via libera da Firenze
che deve concedere
700milaeuro
di contributi
Cantiere in estate
trettan ti nuclei familiari.
Diversi anche i destinatari:
dalla famiglia di quattro persone alla coppia, dai nuclei mono-genitoriali ai singoli cittadini in coabitazione.
Uno, invece, il principio ispiratore: il cosiddetto sistema a
mosaico, che prevede di assegnare gli alloggi popolari, sia
queste transitorie di via Brunero Paoli sia quelli definitivi, in
modo che non si vengano a
creare situazioni di concentrazione di persone e famiglie legate dalla stessa cultura e appartenenti alla stessa nazionalità nel medesimo condominio.
«Siamo contrari alla ghettizzazione», spiega Sichi. Non a
caso Palazzo Orsetti prevede
di utilizzare la limitrofa Casa
della Pace - che già vanta un'
esperienza per quanto riguarda l'inclusione e il confronto
con l'altro - come sede in cui
operatori qualificati saranno
chiamati, da una parte, a monitorare il rispetto regole condominiali e dall'altra potranno fronteggiare casi di vulnerabilità.
Sichi, poi, aggiunge, che «i
destinatari dell'immobile di
via Paoli verranno individuati
dalla graduatoria definitiva
dell'Erp». Cioè dal bando quadriennale, che però da ora in
avanti verrà rinnovato e aggiornato ogni due anni per evitare che la lista invecchi troppo, tenendo conto di tutte
quelle situazioni critiche che
magari sono esplose anche dopo la chiusura del bando stesso. «Ci sono famiglie - precisa
Intaschi - che si sono trovate
in una situazione di emergenza abitativa dopo la chiusura
del bando per l'assegnazione
degli alloggi popolari. Per queste persone esiste la commissione abitativa e il progetto regionale per la morosità incolpevole, grazie al quale sia già
riusciti ad aiutare 25 famiglie».
Un accenno ai costi, 700mila il
contributo richiesto alla Regione, al quale si aggiunge il cofinanziamento di 290mila euro
da parte del comune (il valore
dell'immobile), e ai tempi: la
"palla" passa alla giunta regionale, che dovrà pronunciarsi a
breve. L'apertura dei cantieri,
fatto salve lungaggini varie, è
prevista per la prossima estate
e la fine dei lavori per il giugno
de12015.
L'immobile di via Brunero Paoli
Edilizia & Territorio
Pagina 5
Cantiere Geal,
da Iunedí scatta
il senso alternato
LUNE riprenderà il cantiere
per le nuove fognature sulla via di
Camaiore, quasi a ridosso del
ponte di Monte S.Quirico. Una
sperimentazione a orario ridotto
in modo
evitare i momenti di
maggior congestione di traffico e,
quindi, il caos totale di mercoledì
scorso. Il senso unico alternato
sulle due vie confluenti al ponte,
via di S.Alessio e via di Camaiore,
sarà attivo dalle 9,30 alle 17
da lunedì fino a venerdì 28.
A regolarlo ci penseranno i tre
semafori oppure gli addetti della
ditta. Dopo le 17 e prima delle 9,30
le strade saranno quindi libere e
percorribili in entrambi i sensi di
marcia. Un tentativo annunciato, e
appena confermato da una nota
ufficiale del Comune, per
ricalibrare il tiro, dopo una falsa
partenza che per un giorno e mezzo
ha mandato in tilt il traffico
cittadino. Obbiettivo: verificare,
tramite rilevazioni acustiche, se
sarà possibile far procedere
l'intervento soltanto di notte.
Un tentativo avvolto da molti
dubbi, sembra, non soltanto per il
problema dei rumori. Il turno di
notte comporterebbe infatti costi
maggiori e resta da capire anche
se la ditta si dirà disponibile a
coprirlo. Il presidente di Geal
Giulio Sensi è essenziale nel suo
commento: «Geal si è mossa come
doveva, i lavori sono iniziati
regolarmente. E' chiaro che adesso
prendiamo atto delle decisioni
degli enti».
Edilizia & Territorio
Pagina 6
Fogne *m via per Camaiore,
lunedì riapre il cantiere
1 LUCCA
Il Comune ha emesso l'ordinanza, e la Provincia il nulla
osta per procedere con la fase
sperimentale dei lavori per la
realizzazione delle fognature
sulla via per Camaiore. La sperimentazione verrà svolta per
effettuare
le
misurazioni
dell'impatto acustico per valutare la possibilità di realizzare
gli interventi durante la notte.
Da lunedì a venerdì 28, dalle
9.30 alle 17, sarà istituito il senso unico alternato, regolamentato da tre movieri o in alternativa da un impianto semafori-
co a 3 fasi comandato manualmente da un operatore che dovrà tenere conto dei flussi di
traffico convergenti sull'incrocio sulla S.P. 1 "Francigena",
nel tratto interessato dai lavori
compreso tra il parcheggio antistante
i
numeri
civici
4901516 e l'intersezione con la
S.P. 24 di S. Alessio. Sarà inoltre istituito il limite massimo
di velocità a 30 all'ora sempre
sulla S.P. Francigena in prossimità dei lavori. Durante la fase
sperimentale è prevista la presenza dei vigili urbani nella zona del cantiere durante gli oraridi maggior traffico.
A-oa il pass-invalidi
Al u n p;imntenrtm,ri mnMu
Edilizia & Territorio
Pagina 7
Viale Castracani, ingorghi
quando aprirà il San Luca
Preoccupati residenti e commercianti: «Le code sono già all'ordine del giorno,
cosa succederà quando arriveranno flussi aggiuntivi per il nuovo ospedale?»
di Flavia Barsotti
1 LUCCA
Cosa succederà nel già ingolfatissimo viale Castracani quando sarà aperto il nuovo ospedale? Come si risolverà il problema dei due incroci semaforici tra il sottopasso e la circonvallazione, causa di code continue già oggi? Tra i più preoccupati sono i titolari di molte attività di viale Castracani e i residenti: temono che, proprio su
questo tratto già interessato
da code e rallentamenti, finisca, ben presto, per essere convogliato il traffico di una gran de fetta della città, da e per il
San Luca, ambulanze comprese.
Perplessità confermate dalla verifica che abbiamo fatto
nelle fasce orarie più dense di
traffico.
viale Castracani ore 7,45. Alle alle 7,45, arrivando dalla circonvallazione, restiamo bloccati
in fila per lo scattare del rosso
proprio ad uno di quei due semafori a lungo eri ti cati da chi,
ogni giorno, vive a contatto
con questi problemi. «Qui è
sempre un caos - commenta
Giuseppe Bonin, titolare di Foto Digital Discount -. E' necessario intervenire con sistemi
che smaltiscano i flussi di traffico, magari installando una
rotonda e, contemporaneamente, stabilendo sensi unici». A preoccuparlo, l'intensa
circolazione anche in relazione ai diversi attraversamenti
pedonali, in prossimità dei
quali, racconta, spesso gli automobilisti si trovano ad inchiodare all'ultimo momento.
Edilizia & Territorio
Continuando il monitoraggio,
scattato il verde, procediamo
lentamente nel nostro senso
di marcia senza particolari intoppi. Raggiunta la rotonda, i
veicoli coinvolti in una lunga
coda sulla via vecchia Pesciatina, iniziano ad impegnarla, favorendo la formazione di una
seconda fila, seppur più breve,
anche dei mezzi che arrivano
daviale Castracani.
L'ingorgo delle 8. Alle 8, la corsia in direzione centro storico
appare del tutto ingolfata e la
auto incolonnate per un tratto
consistente. Intanto, due camion intenti a scaricare la merce per alcune attività, sostano
sulla carreggiata, così come diverse automobili appartenenti
ai genitori che accompagnano
i propri figli a scuola.
Sosta problematica davanti alla
scuola. Alle 8,30, mentre il via
vai non accenna a calare, il
problema si fa più evidente. In
prossimità del sottopasso, contiamo tre mezzi fermi a creare
disagio. Le doppie frecce segnalano l'ostacolo, mentre i
bambini scendono frettolosamente accompagnati da mamma o papà. Un saluto veloce,
ma intanto si forma l'ingorgo.
Macchine, camion e addirittura autobus, tentano di allargarsi per aggirarli, mentre i veicoli
nel verso opposto sono costretti a rallentare o a fermarsi
per evitare il contatto. Alle
8,45, in parte la situazione migliora.
Ore 12,45. Alle 12,45 il traffico
appare meno ingolfato, ma il
passaggio dei veicoli ancora incessante. Alle 13, altre auto so-
stano sull'asfalto in attesa della campanella, sebbene il tutto
appaia meno caotico della
mattina.
Il caos delle 18. Riproviamo alle
18, quando le code si registrano soprattutto nella seconda
parte di viale Castracani, quello diretto verso la rotonda e
quindi verso il San Luca. «Ci
capita spesso di sentire le lamentele dei clienti - affermano dall'edicola Baldassarre - il
sottopasso ha soltanto due
corsie, una delle quali è spesso
bloccata. Come farà l'ambulanza in questi casi a raggiungere in poco tempo il pronto
soccorso?». Nemmeno il sottopasso soddisfa le aspettative.
Troppo stretto, tanto da mandare tutto in tilt per un semplice tamponamento. «Quando
decisero di procedere con i lavori avrei preferito il progetto
concorrente - dice Gianfranco
Pulitini di OvoPasta-. Scelsero
questo per motivi economici,
ma adesso i nodi vengono al
pettine. Diversamente, il traf fico sarebbe stato gestito meglio e anche un'eventuale ambulanza avrebbe raggiunto il
San Luca con più facilità». Fra
loro, c'è però anche chi, ne fa
un problema più grosso.
«L'ospedale non doveva sorgere in quel punto - sostiene Monica Cei dall'edicola Asterisco
- per non parlare di tutte le al-
tre questioni ad esso legate. La
viabilità a Lucca è sempre stata critica e un ospedale assediato dai passaggi a livello,
non vedo come possa essere
una buona idea». Molti i residenti ad immaginare che, una
volta attivo il San Luca, in diversi sceglieranno viale Castracani per raggiungerlo ed aggirare l'ostacolo della ferrovia.
«Dal centro ai quartieri della
zona sud e ovest tutti passeranno di qui - afferma uno di
loro -. Temo che la circolazione resterà paralizzata, i valori
dell'inquinamento saliranno e
noi ne faremo le spese, sia da
cittadini che da potenziali pazienti del San Luca per i quali,
anche pochi secondi potranno risultare vitali».
Pagina 8
- - r rcgmimix,/, ,
Mom
/,i.
'i
Auto in colonna all 'altezza del sottopasso di viale Castracani
Edilizia & Territorio
Pagina 9
Maltempo
nasce la «App»
InfoRischio
SI CIA A InfoRischío
ed è scaricabile gratuitamente su ogni tablet e
smartphone dal play store
(Google Play) per i sistemi Android e Apple store
per i sistemi Ios. Come
spiegano il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore alla protezione civile Diego Santi,
il direttore generale Riccardo Gaddi, il tecnico di
Protezione Civile provinciale e referente per il progetto Europeo Sinergie
Francesco Grossi e Marco
Matteoli di Mmad, dopo
una fase di sperimentazione e verifica interna
all'Ente, proseguita con
un corso di formazione a
Palazzo Ducale per gli addetti ai lavori e il personale dei soggetti afferenti al
Sistema di Protezione Civile, la app realizzata dalla
Provincia e da Mmad e
messa a disposizione di
tutti gli Enti del territorio
è stata utilizzata sia in simulazione di emergenze,
sia durante i recenti eventi alluvionali . Il sistema,
dopo averlo scaricato e installato sul proprio dispositivo, è utilizzabile da tutti coloro che vogliano ricevere in tempo reale, informazioni generali sulle tipologie di rischio, ma anche più specifiche sul proprio territorio.
Edilizia & Territorio
Pagina 10
I MPEGNO Di SPESA PER OLTRE UN M ILI ONE
.°ane, un proge
o
pilota
-1
p°r c:iitenere le emergenze
In consiglio comunale il piano lavori di somma urgenza
UN PROGETTO pilota per la
salvaguardia del territorio, mirato
anche al recupero dei vecchi sentieri di collegamento che unisca
la parte alta dei paesi, attraverso
una rete stradale alternativa che risponda alle necessità in caso di
emergenza dovuto al maltempo.
Se n'è parlato in consiglio comunale, riunitosi giovedì sera,
nell'ambito dell'adozione di misure di protezione civile, che il comune di Bagni di Lucca intende
perseguire per la prevenzione e il
superamento delle emergenze sul
proprio territorio, dovute a frane,
smottamenti e eventi alluvionali.
urgenza per il ripristino della viabilità.
TINTORI ha informato il consiglio che, con tale provvedimento,
sì è programmato, intanto, di mettere in sicurezza tutte le zone calamitate, come i paesi di Granaiola,
Casabasciana, Vico Pancellorum,
Lugliano, Palleggio, Casoli, poi la
strada dell'Albereta ed il tratto di
collegamento agli stabilimenti termali di Bagni Caldi e la rimozio-
ne della frana sul tetto delle Docce Basse. L'impegno di spesa previsto è di un milione e 200mila euro, che dovrebbe essere coperto
complessivamente dal Governo
sulla base della dichiarazione di
stato di emergenza. L'opposizione ha espresso preoccupazioni e
perplessità per la situazione causata dal maltempo, ribadendo l'attuale stato di difficoltà dipende
anche dalla scarsa manutenzione
sul territorio.
Marco Nicoli
!->essa in sicurezza
deLLe zone cala itate
alle io a s asciana
Intanto, per far fronte alle
criticità verificatesi sul territorio
comunale a seguito delle numerose frane provocate dalle abbondanti precipitazione del mese di
gennaio, è stato reso noto dall'assessore ai lavori pubblici Stefano
Tintori che la giunta comunale
con tre distinte deliberazioni, datate 19 febbraio scorso, ha approvato il piano dei lavori di somma
PROGETTI In consiglio comunale anche un focus sulla necessità di
maggiore manutenzione sul territorio (Foto Borghesi)
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Pagina 11
Via al piano per la sistemazione delle frane
A Bagni di Lucca servono 1,2 milioni di euro per gli interventi nelle zone devastate dal maltempo
1 BAGNI DI LUCCA
La giunta ha approvato il piano
dei lavori di somma urgenza
per il ripristino della viabilità e
della criticità verificatesi sul
territorio comunale a causa
delle numerose frane provocate dalle abbondanti precipitazioni dello scorso mese di gennaio. Di questo si è parlato nel
consiglio di giovedi sera, nel
quale l'assessore Tintori ha informato che intanto si è pensato di mettere in sicurezza con
la massima urgenza tutte le zone calamitate come i paesi di
Granaiola, Casabasciana, Vico,
Lugliano, Palleggio, Casoli, la
strada verso l'Albereta, senza
dimenticare il tratto che porta
agli stabilimenti di Bagni Caldi
e quelli che hanno riguardato
la rimozione della frana sul tetto delle Docce Basse. Da questo primo intervento di sicurezza si dovrà passare poi alla sistemazione vera e propria.
«L'impegno di spesa - dice
Tintori - è notevole, fissata in
1,2 milioni di euro che dovrà
essere complessivamente coperta dal Governo in base alla
dichiarazione di stato di emergenza, coane hanno fatto altri
Comuni limitrofi nelle stesse situazioni. Per ora sono stati riconosciuti 16 milioni di euro e
siamo in attesa che il nuovo governo invii altre somme a copertura dei danni nostri e di
tutta la Regione».
A questo punto l'opposizione si è dimostrata subito molto
preoccupata per la situazione
causata dal maltempo e dalle
forti piogge . Ribadendo che il
problema è sempre lo stesso,
quello della cattiva o assente
manutenzione del territorio,
degli abusi, degli scarichi piovani non verificati, che troppo
spesso fa tornare sopra anche
a lavori già eseguiti negli anni
passati. Per questo motivo l'opposizione è rimasta molto perplessa, prima per la gravosa fragilità del territorio, ma soprattutto per la grossa cifra richiesta che se non venisse soddisfatta comporterebbe un serio
problema per tutto il Comune.
Interrogativi sono stati posti
anche riguardo alla scelta delle
ditte chiamate a provvedere alla sistemazione del territorio,
con costi molto elevati derivati
dalla necessità di macchinari e
personale competente e adeguato. Per questo motivo viene
sollecitato anche l'uso maggiore degli operai comunali soprattutto per quanto riguarda
la pulitura delle zanelle. Insomma, tutta questa serie di interrogativi e perplessità hanno
portato l'opposizione coanpatta nell'astensione al momento
del voto. Verso la conclusione
l'assessore Zago ha voluto insistere sull'impegno del Comune verso la salvaguardia del territorio.
Rossana Federighi
Una frana sulla strada
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Edilizia & Territorio
Pagina 12
IL SI N DACO DAVI N I SULLA CH IUSU RA DELLA STRADA Di MONTEFIORE
«Traffico in tilt e le aziende rischiano il collasso»
«SIAMO all'ennesima chiusura totale della strada regionale 445 in località Montefiore, nel Comune di Casola, a causa di una frana. A questa situazione si aggiunge la chiusura, ai mezzi pensanti, della provinciale che attraversa il capoluogo di Casola in Lunigiana,
vale a dire una strada chiusa dal giugno dell'anno
scorso a causa del terremoto». A denunciarlo è il sindaco del Comune di Minucciano, Domenico Davini,
che fa appello alla Regione Toscana e anche alla Provincia di Lucca affinchè la difficile situazione venga
risolta. «Ci sono diverse attività economiche, turistiche ma anche dell'attività lapidea, già in profonda crisi e che rischiano la chiusura totale. Oltre alle frane
- aggiunge il sindaco - che sono ovunque lungo
l'arteria stradale da Piazza al Serchio fino Gassano, il
piano asfaltato è distrutto, i muri sono caduti, ed è
un vero disastro. La Provincia di Lucca, ormai senza
risorse, si limita a un minimo di manutenzione ordinaria, che è veramente poca cosa. Non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando dell'unico collegamento stradale, per i mezzi pensanti, verso il casello
autostradale di Aulla».
IL SINDACO Davini ricorda il difficile scenario in
cui si trova oggi il Comune di Minucciano: «Dopo il
terremoto, che lo Stato ma anche la Regione hanno
dimenticato non mantenendo una delle tante promesse fatte alla popolazione dopo l'evento sismico, dopo
le alluvioni a ripetizione, dopo il rischio di chiusura
delle cave, ecco anche i disagi dovuti alle strade che
ormai sono diventate simili a delle mulattiere».
F.S.
ST RADE II primo cittadino di
M inucciano lancia un appello
alla Provincia e alla Regione
Edilizia & Territorio
Pagina 13
Escavo del porto, due draghe al lavoro
1 VIAREGGIO
La draga "Bonita" (Somit) è al
lavoro,
affiancando
la
"Ortensia" della stessa impresa
veneta nei lavori di escavo iniziati l'8 gennaio scorso. Una
volta terminato l'intervento da
12.500 metri cubi di sabbia, seguirà l'altro per una quantità
analoga (12.658 metri cubi) e la
stessa cifra (100mi1a euro) affidato alla "Geoconsult" di Genova che ha noleggiato sia i mezzi
che il personale per svolgere
l'intervento di messa in sicurezza dell'imboccatura di accesso
al porto.
Alla domanda sull'effettiva
capacità dell' "Ortensia", che è
classificata come motopontonte, di portare a termine il lavoro
anche date le condizioni di mare che l'inverno può proporre,
Pietro Ricci, tecnico incarico
per l'Autorità portuale, risponde: «Certo che con 100mila euro è difficile poter noleggiare le
draghe grandi...». Entro i prossimi dodici giorni l'Authority del
segretario Fabrizio Morelli conta di essere arrivata al termine
dei lavori. «Le draghe hanno assicurato che lavoreranno anche sabato e domenica», assicura Ricci. E non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo, dato che
si tratta di appalti assegnati con
verbali di lavori in somma urgenza. Resta - tutta aperta - la
questione di come arrivare
all'autunno senza che di fatto
si sia svolto il lavoro più grosso,
quello da 500mila euro di quel
dragaggio annuale di cui il proto di Viareggio ha bisogno.
In Comune raccontano che
l'Autorità portuale ha chiesto
agli uffici del Municipio di bandire e seguire la gara. In realtà
non si capisce chi se ne stia occupando (e se qualcuno lo stia
effettivamente facendo) dentro una macchina comunale
che stenta a fare anche il minimo sindacale.
Ma l'Authority non è messa
meglio: manca il personale e
viene il serio dubbio che ciò
non sia casuale .
(d. f.)
OR! PRODJZION E RISERVATA
Ortensia e Bonita al lavoro con gli appalti dell'Authority (foto Paglianti)
A,,,Il . .,,,.. 1 . . ..,,,,
Edilizia & Territorio
Pagina 14
d i tta
« Non to cca
ili d ice la sua:
i fare il c o ll audo »
FA ANCORA DISCUTERE il parcheggio
nella località «Rosi» alla Pieve di Camaoiore.
Dopo l 'intervento dei giorni scorsi dove si
annunciava l'imminenza dell'apertura, c'è da
segnalare la precisazione della ditta Ceragioli.
«Dobbiare mettere in evidenza - spiega in
una nota il direttore tecnico della Ceragioli
Costruzioni , M arco M anfredini - che il
collaudo della struttura non spetta alla ditta
appaltatrice ma alla direzione dei lavori e
comunque al progettista. Pertanto la
popolazione deve far leva solo e unicamente
all'ufficio Lavori Pubblici del comune di
Camaiore . In ogni caso, a puro titolo
informativo , informiamo che i documenti
relativi al collaudo sono stati consegnati già
da giorni all 'ufficio Genio Civile di Lucca».
Edilizia & Territorio
Pagina 15
MENTRE GIOVANNE I POLEMIZZA SUI SALARI ENTRA IN FUNZIONE LA STRUTTURA COSTATA 700MILA EURO
•
nto a fine marzo
pi anto
e
."v
V ERRA' inaugurato intorno a fine marzo e avrà una capacità di 7.500 tonnellate, considerate più che buone per le emergenze. L'Ersu sta infatti ultimando la realizzazione dell'impianto per il trattamento del lavarone, collocato accanto alla sede di via Pontenuovo, lato Aurelia. La
soddisfazione del presidente Alberto Ramacciotti si mescola all'ironia, alludendo all'impianto voluto da Sea a Viareggio. «Mi chiedo se è il caso che in Versilia ci siano due impianti di questo tipo
- dice - ma per il momento preferisco
concentrarmi su una struttura che avrà
una capacità tale da coprire, potenzialmente, tutta la fascia che va da Bocca di
Magra all'isola d'Elba. L'impianto, costato circa 700mila euro, ci consentirà di intervenire subito in caso di emergenza:
l'operazione consiste nel separare la sabbia dal legno o dalla poseidonia per essere poi usata per il ripascimento dell'arenile. Il resto andrà a recupero e l'acqua di
mare confluirà nell'impianto di depurazione. In futuro in questo impianto verrà
conferito tutto il verde e la piazzola di
via Olmi diventerà un centro unico per
la raccolta differenziata».
PROPRIO all'Ersu è rivolta la domanda
del capogruppo Alberto Giovannetti
(Forza Italia): «Perché ai dipendenti a
tempo determinato e ai precari è stato abbassato lo stipendio e agli impiegati è stato alzato? I sindacati ne sono a conoscenza? Alla giunta ricordo invece che i benefici dalla differenziata sono arrivati grazie agli investimenti dell'amministrazione Mallegni, capace di abbassare la cifra
richiesta da Tev da 90 a 17 milioni di euro, di avviare il porta a porta assumendo
del personale e di realizzare l'impianto al
Portone senza gravare sui cittadini».
d.m.
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Emergenza lavarone
sulla spiaggia di Marina
Tonnellate di legname, canne ma anche frigo e lavastoviglie riversate sull'arenile
Per lo smaltimento è pronto il nuovo impianto Ersu lungo via Pontenuovo
di Luca Basile
1 PIETRASANTA
P di nuovo emergenza lavarone sulla spiaggia di Marina. Ma
in questa fase, più che di lavarone nel senso stretto del termine, bisogna parlare di ondate di
materiale di vario genere, leggi
canne e legna, ma anche e soprattutto plastica e ferro spiaggiato in diversa forma e dimensione. Cumuli da dove, in alcuni casi, emergono addirittura
pezzi di frigoriferi, lavatrici,
bombole e tutta una serie di oggetti risucchiati e trascinati in
mare dalla piena dei fiumi toscani. «La situazione è delicata,
anche se non parlerei di vera e
propria emergenza visto che
abbiamo vissuto invasioni lungo l'arenile sicuramente peggiori e in periodi, quelli estivi,
che impongono scelte drasti-
che e immediate. Premesso
questo la problematica è nota e
ha una ricaduta economica a
cui diventa difficile sottrarsi.
Mettere mano al portafoglio
della comunità, non è però soluzione su cui possiamo continuare a fare affidamento nel
medio-lungo periodo anche
perché le casse dei Comuni, da
questo punto di vista, sono in
grandi difficoltà» ammette l'assessore Italo Viti che nei prossimi giorni farà il punto con l'associazione balneari per decidere il da farsi. «Un anno fa legname e soprattutto tronchi d'albero si riversarono su Forte dei
Marmi, adesso tocca a noi: non
abbiamo ancora fatto una stima delle tonnellate che saremo
chiamati a rimuovere, quello
che è certo è che dovremo impegnare una discreta somma si parla per cominciare di 15,
forse 20 mila euro - per traspor-
tare il tutto in altra sede, anche
perché c'è la necessità, con
l'inizio della stagione balneare,
di presentare il litorale pulito
dando un'immagine dignitosa
della nostra Marina, com'è giusto che sia» evidenzia Viti che
aggiunge: «Bisogna valutare se
è possibile trattare il materiale
direttamente sulla spiaggia o se
ancora spostarlo in uno spazio
apposito che in questo caso,
potrebbe già essere il nuovo impianto per lo smaltimento del
lavarone, nei pressi di Ersu, lungo la via Pontenuovo. L vero
che lo stesso impianto non è
ancora stato inaugurato, ma
per quanto ne sappiamo l'area
di stoccaggio sarebbe già funzionale e quindi la soluzione logistica mi sembra fattibile. Ne
parleremo con gli stessi balneari ed Ersu e poi prenderemo
una decisione. Premesso questo - chiosa Viti - resta da defini-
re, a mio avviso, la questione
economica, perché se è vero
che grazie al nuovo impianto
non rivivremo più le situazioni
di emergenza del lavarone su
spiaggia del passato, in quanto
la stessa area di stoccaggio è di
dimensioni tali da accogliere fino a 7mila tonnellate, è ancor
più vero che vagliatura e conferimento propongono costi importanti che un'amministrazione comunale non è più in grado di sostenere».
La spiaggia di Fiumetto invasa dai rifiuti trasportati dal mare
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PROGETTI
Approvati lavori
di ri sanamento
del territorio
VIA libera dalla giunta a
opere per il risanamento
del territorio, a seguito
degli allagamenti causati
dagli eventi meteo. Si
parte dalla fognatura
bianca in via Donati
(tratto via Gorizia fino al
viale a mare) per 292.450
euro, in via
Michelangelo, da via
Trento a via Francesco
Carrara (226.550), via
della Barbiera, da via
Piave a via Duca degli
Abruzzi e collegamento
al fosso di via Amendola
(160mila) e nel tratto da
via Leonardo da Vinci a
via Nizza (230mila), in
via Dei Medici, da via
Padre Ignazio da Carrara
a via Volta (90mila), in
via Savonarola (90mila),
in via De Gasperi e tratto
di via Matteucci
(113mila) e in via Gente
di Mare (68mila euro). «Il
totale di questi interventi
- spiega l'assessore
Emanuele Tommasi - è
di un milione 270mila
euro. A questi vanno
aggiunti il rifacimento
dei tetti del Palasport
(230mila) e del
commissariato di polizia
(100mila). Saranno poi
sistemati il seminterrato
della scuola Don Milani
(120mila) e il
controsoffitto del
Palasport per una nuova
illuminazione a led per
100mila euro».
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OPERE PUBBLICHE
enti: lavon* per
1 FORTE DEI MARMI
Una serie di importanti opere
pubbliche per il risanamento
del territorio, messo a dura prova dopo gli allagamenti causati
dai nubifragi di queste ultime
settimane è stato approvato
dalla giunta. «Sono impegni
gravosi anche sul piano economico - ha spiegato l'assessore
Emanuele Tommasi - raia che
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sono indifferibili per l'aggravarsi delle diverse situazioni causate dal maltempo». Si interverrà sulla fognatura bianca di via
Donati, nel tratto che va da via
Gorizia fino al viale a mare, per
un costo di 292.450 euro, così
come nei tratti di via Michelangelo, da via Trento a via Francesco Carrara per un investimento di oltre 226mila euro, e ancora di via della Barbiera nel suo
ione
.
curo
tratto da via Piave fino a via Duca degli Abruzzi e al collegamento con il fosso di via Amendola (160.000 euro). Inoltre i lavori alla fognatura bianca riguarderanno anche da Leonardo da Vinci fino via Nizza, via
Dei Medici, via Savonarola e infine via De Gasperi, un tratto di
via Matteucci, via Gente di Mare per un totale di 1.270 mila
euro.
Pagina 19
di Tiziano Baldi Galleni
® STAZZEMA
«La Provincia deve intervenire e far fronte agli interventi
necessari per la messa in sicurezza della strada provinciale numero 10».
A parlare è l'assessore comunale alla protezione civile
di Stazzema, Egidio Pelagatti, che interviene all'indomani della pubblicazione di un
video denuncia sulle condizioni di sicurezza della strada, la provinciale per Arni, ulteriormente aggravate dopo
l'ultima ondata di maltempo.
Situazione ben conosciuta
dall'amministrazione comunale in prima linea sul tema
della sicurezza.
Pelagatti ammette: «Se la
strada se non fosse stata trascurata in tutti gli ultimi 20
anni non sarebbe successo
nulla».
i interventi
per le frane
a laceo e Pollaccia
Ma il Comune di Stazzema chiede alla Provincia un piano
di messa in sicurezza dell'intera provinciale per Ami
la raggiungibilità di Stazzema e delle sue frazioni e dunque per la sopravvivenza di
una intera comunità e delle
sue attività economiche. La
Intanto in queste settimane i tecnici della Provincia di
Lucca stanno valutando con
le dovute strumentazioni tutti i corpi di frana.
Le criticità, come si vede
nel filmato sono numerose e
preoccupanti. Nel paese di
Levigliani in località La Capannina dove una frana appena sotto la strada si è mangiata una mulattiera; in località La Pollaccia dove c'è
un'abitazione e un ristorante
ancora evacuati e la strada è
stata ristretta perché in parte
sta cedendo; e poi ancora nei
pressi della frazione di Retignano a Ponte a Colle, dove
c'è il senso alternato e evidenti crepe, e dopo la galleria; infine la frana in località
Risvolta e quella di lacco in
questo caso sulla strada provinciale di Marina.
Intanto l'amministrazione
sta facendo pressione sulla
Provincia e dopo aver ottenu-
«Adesso è arrivato il tempo
- spiega Egidio Pelagatti - di
rivedere tutta la strada e la
Provincia deve elaborare un
piano di interventi da com-
II sindaco Michele Sii !cani sulla frana a lacco
io il finanziamento delle
somme urgenze per lacco
sta attendendo notizie su La
Pollaccia. «Sono i due punti continua Pelagatti - dove inizieranno immediatamente i
lavori essendo quelli più a rischio, così da permettere un
transito in sicurezza. Il video
non ci sconcerta più di tanto,
ci passiamo tutti i giorni su
quella strada e l'abbiamo vista deteriorarsi giorno per
giorno. Il nostro ex assessore
alla viabilità, Rodolfo Pierotto, aveva fatto presente più
volte alla Provincia che lacco
era un tratto dove bisognava
intervenire al più presto». Lavori più che necessari non solo per l'incolumità delle persone ma, più in generale, per
piere in due o tre anni, nel
quale inserire tutti i tratti più
o meno critici, e poi deve finanziarci i lavori perché vengano realizzati. Non chiediamo delle gallerie a quattro
corsie, ma di viaggiare ad un
minimo di sicurezza, come i
cittadini che abitano negli altri comuni. E chiediamo lavori pignoli e puntuali da fare
nello spirito del '96: gli interventi fatti hanno dato una garanzia».
©RIPRODLIZIONE RISERVATA
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Edilizia & Territorio
Pagina 20
STAZZEMA
Via libera ai lavori
per la strada
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Sarà resa più fruibile e sicura la
viabilità verso il Parco della Pace di Sant'Anna. L'intervento,
per 1,5 milioni di euro, sarà interamente finanziato dalla Regione. L'intesa che permetterà
di migliorare e potenziare la
strada che conduce al Parco della Pace in un tratto di ] 0 km è
stata siglata a Firenze dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, insieme alpresidente della Provincia Stefano
Baccelli e ai sindaci di Stazzema (Michele Silicani) e Camaiore (Alessandro del Dotto). «La
Regione - ha evidenziato Ceccarelli - interviene in prima persona per migliorare la viabilità di
accesso a un luogo che ha un
profondo valore per la memoria collettiva». «E un intervento
infrastrutturale
significativo
per quest'area - ha aggiunto
Baccelli - ma di grande valore
soprattutto perla storia dei luoghi a chi conduce». «Uno degli
effetti di questo intervento - sono parole del sindaco Silicani sarà permettere ai pullman di
raggiungere il Parco della Pace
con garanzie di piena sicurezza». «Nell'accordo - sintetizza
Del Dotto - il valore di riqualificazione urbana si affianca a
quello culturale per un intervento importante per la storia e
la memoria della Resistenza».
L'opera sarà completata entro giugno 2015.
Edilizia & Territorio
Pagina 21
Camera ïCommercio, corsa per la presidenza. CH s ° sfi dare Guerrieri?
SARA la Regione, a ratificare i nuovi rapporti di forza
all'interno della Camera di Commercio di Lucca, alle
prese con il rinnovo dei suoi organi amministrativi.
Estabilito che all 'interno del consiglio camerale 5 seggi siano destinati all'artigianato , 4 all'industria, 5 al
commercio, 1 al sindacato, 1 al mondo della cooperazione, 2 al turismo, 1 ai trasporti, 1 al credito e assicurazioni, 3 ai servizi alle imprese , 1 al cartario, 1 ad altri
settori compresi i balneari, 1 ai consumatori. Ma l'attribuzione dei seggi alle varie categorie di riferimento
(Cna, Confartigianato, Confcommercio , Confesercenti) dipenderà dai punteggi che la Regione sta per assegnare e che discendono dal fatturato delle imprese, dal
numero delle imprese associate, dai versamenti dei diritti camerali e dal numero di addetti. Soltanto dopo si prevede tra 20 giorni giorni - il consiglio camerale si
riunirà per eleggere la giunta e il presidente. Accanto a
chi chiede la riconferma di Claudio Guerrieri alla guida dell'ente di Corte Campana, c'è anche chi, come
Confartigianato e Confindustria, punta a un ricambio.
«Abbiamo lavorato benissimo con il presidente Guerrieri, niente da dire sulla persona - spiega Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Lucca -. Il fatto è che
dopo tre mandati consecutivi, riteniamo ci sia bisogno
di un ricambio. Non per forza deve essere una persona
giovane, al momento in realtà non ci sono ancora nomi di possibili candidati alternativi, quello che chiediamo è procedere in una direzione di rinnovamento».
L.S.
Economia e imprese locali
Pagina 22
Le nanotecnologie
ora abitano a Segro
Protocollo d'intesa tra Comune di Capannori, Normale di Pisa e Regione
perché il polo che apre domani diventi un centro di ricerche perle aziende
SEGROMIGNO IN MONTE
Un protocollo d'intesa siglato
fra Comune di Capannori, Scuola Normale Superiore di Pisa e
Regione Toscana affinché il polo
tecnologico di Segromigno in
Monte che viene inaugurato domani diventi il centro nevralgico
regionale nello studio e nell'applicazione delle nanotecnologie
al tessuto produttivo locale e toscano. Niente polo tecnologico
bis, quindi, bensì la possibilità
per le nuove aziende e le aziende che non possono sviluppare
laboratori di ricerca interni alla
struttura di contare sulle strumentazioni innovative e sulle capacità dei ricercatori della ScuolaNormale.
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro scommette su una sinergia
con università e Regione che
possa concretizzare opportunità di miglioramento per le imprese e peri giovani.
Stando a quanto sembra dal
documento già approvato dal
sindaco Giorgio Del Ghingaro e
dal direttore della Normale Fabio Beltram - la Regione lo approverà domattina - proprio il
prestigioso istituto pisano si impegnerà a fornire al Comune la
propria consulenza tecnico-scientifica nei settori delle
nanoscienze e delle nanotecnologie per il funzionamento del
polo tecnologico e per lo scouting dei soggetti da ammettere
nel nuovo parco scientifico. Inoltre, la Normale svolgerà Fattività
di supporto tecnico scientifico,
ricerca scientifica sperimentale,
valutazione, consulenza e formazione nei settori delle nanoscienze e delle nanotecnologie.
Una collaborazione, quindi,
che darà al comparto produttivo
un'opportunità di attingere a
piene mani dall'innovazione come soluzione per superare la delicata congiuntura economica.
Il parco scientifico di Segromigno in Monte non sarà un luogo
chiuso, prestabilito e predefinito. Trattandosi di una struttura e
di un protocollo rivolto a supportare con innovazione e speri mentazione l'imprenditorialità
Economia e imprese locali
in tutte le sue forme, nasce come punto di riferimento per numerosi soggetti, che vanno dalle
start up alle imprese già esistenti.
Da domani, quindi, la novità
per i cittadini e gli imprenditori
di Capannori non sarà tanto
l'apertura della struttura, che
rappresenta un obiettivo rag-
giunto da Comune, Provincia e
Camera di Commercio già annunciato, ma la destinazione
d'uso dell'edificio, già pensato
per fornire strumenti innovativi
al territorio e non solo.
A Capannori, pertanto, nascerà un vero e proprio parco scientifico che darà opportunità tecnologiche e innovative sia a livel-
lo provinciale, sia a livello regionale, rendendo il comune capannoresi anche un polo d'attrazione per soggetti terzi.
Le nanotecnologie puntano a
sfruttare e ad applicare i metodi
e le conoscenze derivanti dalle
nanoscienze. Esse fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, tecniche e processi che richiedono un approccio multidisciplinare e consentono la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello nanometrico.
In sintesi, con nanotecnologie si
intende la capacità di osservare,
misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare. 1 nanometro (nm) è infatti
un miliardesimo di metro e corrisponde all'incirca a 10 volte la
grandezza dell'atomo dell'idrogeno mentre le dimensioni di
una proteina semplice sono intorno a 10 nm. Il mondo delle
nanotecnologie è quello compreso tra 1 e 100 nanometri e sono "nanoprodotti" quei materiali o dispositivi nei quali vi è almeno un componente funzionale
con dimensioni inferiori a 100
nm.
CORIPROO'JZIONC RISERVATA
il polo tecnologico di Segromigno
"-HL,, ", kgr"",
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro
Pagina 23
Rossi resta in Regione
Salta la visita a Porcari
RINVIATA a data da destinarsi la visita del presidente della Regione Enrico Rossi a Porcari, prevista per domani 24 febbraio. Il motivo è dovuto
al particolare momento che sta vivendo al giunta regionale, fresca di rimpasto. Rossi avrebbe dovuto visitare
alcune aziende porcaresi nel cartario. A gennaio, in visita nella Piana,
aveva già «bypassato» Porcari.
Economia e imprese locali
Pagina 24
tl presidente Rossi
rinvia la visita
a Porcari
È stata rinviata la visita a
Porcari del presidente della
giunta regionale della
Toscana, Enrico
Rossi, già in calendario per
domani pomeriggio.
La motivazione è da ricercare
nel particolare frangente
attraversato negli ultimi
giorni dalla giunta eche è tale
da richiedere la costante
presenza dei presidente
Rossi nei suoi uffici a Firenze.
Con il presidente ed il suo
staff, di comune accordo, è
stato quindi deciso per il
rinvio con l'impegno a
concordare già dalla prossima
settimana una nuova data per
la visita del territorio e delle
aziende di Porcari.
Il governatore Rossi a visitare
alcune aziende porcaresi forse
toccherà anche alcune
eccellenze culturali del paese
come il palazzo di vetro della
fondazione Lazzareschi che
quest'anno compie dieci anni
di vita e l'auditorium Cavanis.
,lj' ,,,.,
Economia e imprese locali
Pagina 25
NOMINE
VSY: L ut'
nuovo direttore
CAMBIO al vertice al
cantiere VSY: Cristiana
Longarini è la nuova
manager. La nomina è
avvenuta dopo che
Luciano Scaramuccia ha
assolto il compito di
accompagnare l'azienda
nella fase di passaggio
generazionale. VSY si è
distinto per lo sviluppo di
tecnologie a ridotto
impatto ambientale e si
sta affermando
nell'implementazione di
programmi di
sostenibilità integrata,
che gli sono valsi la
menzione speciale per
l'innovazione agli Awards
Uim.
Economia e imprese locali
Pagina 26
STOP ALLE CAVE
13 sindacato Fillea:
«La priorità deve
essere il lavoro»
1 SERAVEZZA
«La crisi che sta continuando a
perdurare nel paese impone secondo noi un obiettivo e una
priorità assoluta, il lavoro. Creare nuovo lavoro e difendere il
lavoro che c'è. Abbiamo il timore che i vincoli proposti nel Piano paesaggistico vadano nella
direzione opposta a questa
priorità». A bocciare Piano paesaggistico della Regione questa
volta è il segretario provinciale
della Cgil Fillea di Lucca, Leonardo Quadrelli.
Ggiovedì scorso si è aperta la
discussione in Commissione
sulla proposta del nuovo Piano, proposto dall'assessore
all'urbanistica Anna Maison.
La proposta porta con sé decisivi cambiamenti e limitazioni
sulle attività estrattive nel Parco. «Crediamo che intervenire
su questioni così delicate che riguardano il complesso mondo
del marmo che sono la vita di
dipendenti e imprese non possa prescindere prima di tutto
da un confronto diretto con il
nostro territorio» afferma Leonardo Quadrelli.
Per il Segretario provinciale
deve cambiare anche l'atteggiamento di alcuni imprenditori
del lapideo: agire per creare più
posti di lavoro attraverso «la
trasformazione e nella filiera
del marmo». La Cgil ribadisce
la proposta di rendere trasparente l'escavazione attraverso
la tracciabilità del marino prodotto. Per il Segretario Quadrelli bisogna poi decidere che una
percentuale di materiale estratto debba «essere lavorata in loco con marchio di prodotto territoriale» in cambio anche di
agevolazioni alle aziende.
Economia e imprese locali
Pagina 27
LA CGIL
v i nco l i su ll e cave
pena l izz ano t utti
Servono tra CCI i it®
«
e
ev l zi i fiscali»
«I VINCOLI all'estrazione del
nuovo piano paesaggistico regionale penalizzeranno il mondo del
lavoro». Il grido di dolore è di Fillea Cgil. «Crediamo - sostiene il
segretario provinciale Leonardo
Quadrelli - che intervenire su
questioni così delicate che riguardano il complesso mondo del marmo non possa prescindere prima
di tutto da un confronto diretto
col nostro territorio. Altrimenti
si rischia di vedersi proporre
dall'alto vincoli iniqui alimentando la rabbia da parte della gente.
Nei mesi scorsi a proposito della
modifica della legge regionale
sull'estrazione abbiamo partecipato al tavolo del marmo promosso
dai sindaci del territorio a Seravezza coordinato dal sindaco Ettore Neri. A questo tavolo hanno potuto predisporre posizioni e proposte tutte le parti sociali e anche
le associazioni ambientaliste. Credo sia il metodo giusto di lavorare
e invito l'assesore Marson a leggersi quel dossier inviato alla Regione. Colgo anche l'occasione però - evidenzia - per dire ad alcuni imprenditori delle cave che
la situazione piano piano diventerà indifendibile se non si agisce
per creare più posti di lavoro. La
nostra proposta di rendere trasparente attraverso la tracciabilità
del marmo prodotto va realizzata
e colta come l'assoluta necessità
di far lavorare o almeno semilavorare i blocchi sul territorio. Bisogna decidere che una percentuale
X di estratto deve essere lavorata
in loco con marchio di prodotto
territoriale agevolando fiscalmente le cave che vendono ad aziende
di trasformazione del territorio.
E' poi necessario fare trasparenza
sull'effettiva vera fatturazione del
costo dei blocchi di marmo per
evitare che qualcuno possa dimostrare che sia una materia prima
che arricchisce pochi, magari anche in maniera poco trasparente a
discapito dei cittadini e imprese
oneste».
Economia e imprese locali
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Ok del tribunale al concordato
per la (<Edil Termo» di Lunata
VIA LIBERA dei giudici del fallimentare alla richiesta di concordato preventivo per cessione di beni della «Edil Termo Srl» di
Lunata. L'azienda di via Pesciatina 157-159 si occupa della vendita all'ingrosso e al dettaglio di materiali edili ed è da tempo in
crisi. Il deficit di bilancio supera il milione e mezzo di curo e dal
luglio scorso è stato affittato il ramo d'azienda alla «Tecnoedile
Lucca srl». Il piano che ha avuto l'ok del tribunale prevede il pagamento del 100% ai creditori privilegiati e il 12,4% ai chirografari in due anni, con un piano di cessione dei beni. Commissario
giudiziale è stato nominato il dottor Luca Rossi , mentre i creditori sono convocati per il 19 giugno.
Edilizia & Territorio
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AFFITTO D'IMPRESA A SALVAGUARDIA DEI DIPENDENTI
o,
okay del trib
1 LUNATA
Okay al concordato preventivo dai giudici del tribunale fallimentare (Giulio Giuntoli,
Giacomo Lucente e Carmine
Capozzi) richiesto dagli avvocati Giovanni lacomini e Paolo
Lenci i legali della Ediltermo
srl di Lunata fondata nel 1976
e punto di riferimento del settore edilizio ed idraulico nella
Piana e in Lucchesia. Commissario giudiziale è stato nominato il commercialista Luca
Rossi mentre l'assemblea dei
creditori è stata fissata il 19 giugno.
una buona notizia. Il tribunale
ha ritenuto congrua la memo-
ria integrativa presentata dal
presidente dell'azienda Gianfranco Desole e dal vice presidente Giannilo Quilici che prevede entro due anni dall'omologa il soddisfacimento al
100% dei creditori privilegiati
e al 12 , 43% dei creditori chirografari e che riguarda anche i
proventi attesi dal contratto
d'affitto di ramo d ' azienda posto in essere . L'occupazione
infatti ( 12 i dipendenti
dell'azienda di Lunata) è stata
salvaguardata in toto grazie
all'affittanza per tre anni con
la società Tecnoedile srl di via
Pascoli a Lucca altra azienda
dello stesso settore merceologico . Un contratto che preve-
Ventivo
al concordato prev
de 4500 euro trimestrali e, entro sei mesi dalla data del decre lo di omologa del concordato, la cessione del ramo
d'azienda della Ediltermo alla
Tecnoedile al prezzo di 150mila euro oltre all'impegno di
vendita dei beni strumentali e
delle rimanenze in magazzino
(compresi i veicoli aziendali,
un Fiat Iveco e un Mercedes)
al prezzo di 216mila 135 euro.
Passivo e suddivisione. I debiti
della Ediltermo ammontano a
3 milioni di cui 796mi1a forniti
di privilegio e 2,3 milioni di tipo chirografario.
L'accordo prevede il pagamento in tempi brevi dei debiti prededuttivi (quelli ai profes-
sionisti che si sono occupati
della situazione aziendale nelle varie fasi) ed entro due anni
dall'omologa il soddisfacimento pieno dei creditori con privilegio generale (istituti di credito in primis) mentre, sempre
entro due anni, saranno soddisfatti per il 12,43% i chirografari (fornitori).
Nel frattempo l'attività commerciale dell'azienda con 38
anni di vita va avanti senza rischi di contraccolpi con la Tecnoedile che provvede a mantenere in efficienza la sede di Lunata della Ediltermo mantenendo i rapporti con clienti e
fornitori.
Luca Tronchetti
L'azienda Ediltermo di Lunata (Vip)
Edilizia & Territorio
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DIETRO LE QUINTE,
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APRIAMO IL sipario. Con cautela, tanto quanto basta per dare una bella occhiata a ciò che sta nel dietro le quinte di uno
dei cantieri più contestati della storia cittadina, nonostante sia propedeutico a un
servizio essenziale e atteso da tutti come
quello delle fognature. Stiamo parlando
dell'intervento Geal a S.Alessio-Monte
S.Quirico, contraddistinto da una
intempestività imperante. Oggi il coordinamento dei comitati «StosulSerchio»
dà la colpa dei ritardi accumulati e
dell'incertezza dei tempi a «dubbie capacità progettuali e organizzative» ma anche a «questioni politiche in sospeso», alludendo chiaramente al braccio di ferro
tra Provincia e Comune. All'ufficio tecnico della Provincia abbiamo così chiesto
la cronistoria di quanto avvenuto negli
ultimi mesi, chiarendo subito che il punto in cui sono scoppiate scintille tra i due
enti sta nella zona di contatto delle reciproche competenze: su via di Camaiore
e su via di S.Alessio il Comune può emettere ordinanze di regolamentazione del
traffico, ma la Provincia può stopparle
negando il proprio nulla osta. E ora vediamo come il cantiere sia stato da subito una vera corsa a ostacoli. La Provincia
ha concesso il primo nulla osta, quale ente proprietario della strada, nell'aprile
2013. I lavori andavano avanti a passo di
lumaca, tra le proteste di abitanti e commercianti. Gli uffici tecnici di Palazzo
Ducale hanno dovuto concedere la bellezza di 4 proroghe per chiudere quella
prima tranche di lavori che si è protratta
per oltre sei mesi, fino al 18 ottobre. Ri-
Edilizia & Territorio
POCA COMUNICAZIONE TRA I DUE
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Comune e Prov
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Traffico
bloccato sul
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Giannotti.
Dopo il caos
di martedì c'è
stata una
svolta
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Si è rischiata la paratisi totale
in occasione dell'evento Comics
Tre le opzioni da Palazzo Ducale
tardi accumulati e difficoltà che convinsero i tecnici della Provincia, con lettera
dell'11 ottobre 2013, a negare il nulla
osta alla ripresa dei lavori sulla via di Camaiore, che addirittura altrimenti sarebbe potuta avvenire in concomitanza
dell'evento Comics, con effetti facili da
immaginare.
IL 12 NOVEMBRE 2013 i tecnici di Palazzo Ducale comunicano che l'autorizzazione potrà essere rilasciata solo nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 15 agosto 2014, con un meteo più favorevole, e
soprattutto, le scuole chiuse, e chiedono
alla Geal un cronogramma dettagliato.
Geal e Comune non ci stanno, quest'ultimo dichiara l'urgenza dell'opera (lettera
del 15 gennaio 2014) e i lavori hanno inizio. Martedì e mercoledì scorsi avviene
tutto quanto prevedibile, forse anche di
più: il traffico cittadino è paralizzato per
chilometri. I tre semafori in funzione
all'uscita del ponte di Monte S.Quirico
creano code infinite in ogni direzione. A
questo punto cosa succede? La Provincia - fatto mai emerso fin qui - sospen-
de il nulla osta e chiede la riapertura della strada e, giovedì scorso, suggerisce a
Geal e Comune tre vie d'uscita: posticipare i lavori a luglio, effettuarli in notturna
dopo le valutazioni di impatto acustico,
evitare i picchi di traffico intervenendo
sulla strada solo dalle 9,30 alle 17, come
avverrà in via sperimentale da domani e
fino a venerdì. Basterà?
Laura Sartini
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MENESIN I ANNUNC IA
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MATRAIA
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o e un nuovo «look»
di MASSIMO STEFANINI
DOMANI partiranno i lavori del
secondo lotto per il nuovo volto di
Marlia, in particolare l'ultimo tratto di via Paolinelli, fino all'incrocio con il viale Europa, dove il progetto prevede posti auto e un nuovo look della zona. Ma l'obiettivo è
la riqualificazione di altre zone dalla pianura alle colline. In pole position il recupero dei centri abitati di
Matraia e Verciano. La conferma
arriva dal vice sindaco Luca Menesini, vincitore delle primarie del
centrosinistra e candidato dunque
a sindaco dalla coalizione a maggio
in occasione delle amministrative.
«Come per San Gennaro e Castelvecchio crediamo sia necessario restituire ai cittadini e alle comunità
lo sviluppo dei posti in cui vivono
- commenta Menessini - anzi, sti-
molando i privati a seguire l'impostazione di una certa filosofia anche durante interventi di ristruttu-
razione dei propri immobili, ad
esempio seguendo una certa conformità al resto del contesto architettonico per le facciate e quant'altro».
In concreto dove si and rà ad
intervenire?
«A Matraia su una struttura conosciuta come Le Colonne. Andrà si-
L ICHE
01
Si interverrà anche per
materna i Lunata , scuola
di S.Leonardo e piste ciclabili
stemato e diventerà uno spazio per
la comunità e per i turisti, strumento di promozione e di valorizzazione del territorio. A Verciano, con il
Comune di Lucca, sono in corso
studi per un progetto che interessa
gli archi dell'acquedotto del Nottolini, straordinaria opera di ingegne-
ria idraulica».
Altre opere pubbliche sono in
rapa dì lancio?
«La Materna di Lunata, la scuola
di San Leonardo per un milione, le
piste ciclabili. Al via anche la sistemazione della chiesina di Rimortoli, dell'acquedotto di Pieve San Paolo, il co-housing sociale e gli interventi per la correzione dell'assetto
idrogeologico e la messa in sicurezza del reticolo idraulico locale. Nel
2013 si è investito per circa 7 milioni di euro, sopra la media degli esercizi finanziari precedenti come importo globale, ma siamo in linea
per quanto riguarda l'impiego di risorse proprie del Municipio, perché nella fase economica attuale è
fondamentale poter presentare
idee e proposte che sappiano attrarre finanziamenti esterni, da altri
Enti. Confermo anche la volontà di
lavorare ad una cittadella dello
sport nell'area tra la piscina comunale e lo stadio».
RMPEGV,H
li vicesindaco Luca
Menesini annuncia
nuovi lavori pubblici
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11 '
Edifici* C omunail ®raggi X
per i C r ® antisismici
Edilizia & Territorio
1 PoRCARI
prie e senza sciogliere i lacci
del patto di stabilità è difficile».
Il Comune ha avviato una serie
di controlli su tutti gli edifici di
proprietà comunale per valutare il rispetto delle normative
antisismiche. A partire dalle
scuole. Ad annunciarlo è l'assessore ai lavori pubblici Franco Fanucchi. «Per il momento
sono state ultimate le verifiche
come impone la legge e stiamo
procedendo nel 2014 con i controlli agli altri edifici, compreso
anche il palazzo del municipio. Tutti gli edifici storici come il nostro hanno gli stessi
problemi e almeno ci poniamo
il problema sapendo benissimo che la spesa è considerevole e che solo con risorse pro-
La procedura prevede da
parte del Comune la contrazione di un mutuo dell'importo di
275mi1a euro , mentre i restanti
160mila euro saranno attinti
dalle casse comunali. Fanucchi precisa la procedura dell'intervento. «Per il municipio
i lavori non sono ancora stati
progettati e l'incarico di progettazione e direzione dei lavori potrà essere avviato solo dopo l'approvazione del programma delle opere pubblche
del 2014. Ad oggi non è possibile procedere all'appalto dei
lavori che sarà avviato solo in
seguito all'approvazione del
progetto esecutivo ».
(n. n.)
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GARFAGNANA
Due ..® .
®interventi
contro
le frane
1 CASTELNUOVO
Un programma di oltre 2 milioni di euro per la prevenzione
dei dissesti idrogeologici e interventi di recupero e consolidamento del territorio. Questo
il
risultato
presentato
dall'Unione Comuni Garfagnana che ha ottenuto i punteggi
più alti nella graduatoria regionale. La messa in sicurezza del
territorio è obiettivo prioritario
ed in tal senso l'Unione ha deciso di cofinanziare gli interventi regionali ottenendo punteggi più alti e ponendosi ai primi posti della graduatoria regionale per interventi di prevenzione dei dissesti idrogeologici, cori particolare riferimento alla sistemazione della capillare rete stradale forestale e degli alvei dei torrenti del reticolo
idrogeologico minore. «Questo lavoro di programmazione
territoriale - afferma il presidente Mario Puppa - fa
dell'Unione Comuni Garfagnana un Ente di riferimento a livello regionale,. Il risultato che
otterremo sarà sicuramente
importante e determinante
per impostare nuovi programmi e progetti e nel contempo
consentirà di ripristinare infrastrutture migliorando la qualità della vita dei cittadini». (Gd.)
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:..;:,;,..i.
Edilizia & Territorio
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Provincia mobilitata per l'intervento sulla frana di lacco
«A lacco la Provincia di Lucca e i tecnici incaricati
stanno portando a termine la fase di progettazione e
di cantierabilità che già dalla prossima settimana
avrà degli importanti sviluppi ». Lo precisano il
sindaco di Stazzema, Michele Silicani e l'assessore
alla protezione civile Egidio Pelagatti.« L'attività in
corso che ci è stata comunicata ieri a Firenze
direttamente dal Presidente Stefano Baccelli è
complessa anche a seguito della assunzione diretta
di mutui da parte dell'ente essendo ingenti le risorse
necessarie da mettere in campo e molto delicata
l'analisi progettuale in modo da dare una definitiva
soluzione alla frana in oggetto che può mettere a
rischio isolamento l'intero comune di Stazzema
spiegano - Baccelli in prima persona e tutti gli uffici
della Provincia, che ringraziamo sentitamente,
siamo assolutamente certi che stanno dando il
massimo e presto potremo ritrovare la sicurezza
sulla importante viabilità provinciale
accompagnata anche da altri interventi sui punti
critici che sono stati segnalati alla Protezione civile
Edilizia & Territorio
Nazionale e Regionale con dettaglio di schede e
richiesta di risorse . Vogliamo anche segnalare che
riponiamo piena fiducia nell 'operato dell'ente
provinciale , erede anche di una situazione critica
del passato complessa, tanto da aver segnalato al
Capo della Protezione Civile Prefetto Franco
Gabrielli questo contesto. A Gabrielli è stato riferito
che «il sistema di protezione civile attuato dalla
Provincia di Lucca è tra i migliori in Italia - si legge in
una nota del Comune - Questo ha permesso alla
Regione Toscana, proprio a seguito dell'efficenza
della Provincia, di poter essere in perfetta linea con
i tempi di segnalazione e quantificazione dei danno
patito in modo a rientrare a pieno titolo nel Decreto
di Protezione Civile che corrisponderà ad un Piano
di interventi e tale da assegnare alla zona della
lucchesia adeguato sostegno economico». Di questo
e dello stato di attuazione degli interventi era
necessario dare un aggiornamento ai cittadini oltre
a ribadire piena fiducia e appoggio alla attuale
amministrazione provinciale.
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Apre il polo tecnologico
a Segromigno in Monte
SI INAUGURA oggi alle 15.30, il
parco scientifico «Toscana Nanote
ch» polo tecnologico di Capannori,
in via Nuova 44/A a Segromigno in
Monte. Al taglio del nastro interverranno il sindaco Dei Ghingaro, l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini e numerose altre autorità.
Economia e imprese locali
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U 1A\ GIUNGLA A lcune immagini eloquenti
sullo stato dell'ex M anifattura tabacchi in centro
MENTRE Si DISCUTE SU L PIUSS, REGNA UI NCURIA
UN PORTONE insolitamente socchiuso. E dietro di
esso un viaggio, senza biglietto, verso un degrado che fa
davvero male agli occhi e
non solo. Stavolta non è l'ex
centro ippico, non è una delle tante strutture di archeologia industriale sparse nella
periferia a far stringere il cuore. Stavolta il degrado, totale, assoluto, imbarazzante è
in pieno centro storico. A
due passi dall'accoglienza turistica, alla quale forse si sono rivolti la coppia di turisti
fiorentini che, incuriositi, si
sono affacciati dentro il portone dell'ex Manifattura tabacchi di via Vittorio Emanuele. Il cartello posto all'ingresso, sotto lo stemma comunale, parla di opificio. In
realtà è un enorme spazio
che sa di morte, sporcizia e
che ricorda una città che ormai non c'è più, ma che ogni
lucchese, magari tramite un
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Pannelli elettrici con fili
scoperti, rifiuti, scritte
spray e vetri in frantumi
familiare che vi ha lavorato
per anni, porta dentro il cuore. I locali della Manifattura,
attivi dal 1815 al 2004, sono
in totale abbandono. E ormai ospitano rifiuti di ogni
tipo, qualche disperato che
qui trova rifugio, oltre a numerose perdite d'acqua che
allagano più di un locale. A
distanza di dieci anni dal trasferimento dell'attività, che
rese celebre la Manifattura
lucchese in tutto il mondo,
prima di tutto per la produzione dei sigari, il degrado è
totale. Pannelli elettrici con
fili scoperti, cabine telefoniche anni `70 buone per un rigattiere, stracci, vetri rotti,
immondizie lasciate ovunque, coperte, scatoloni e scritte spray. Non manca nemmeno una batteria d'auto esausta: il degrado, mentre ancora si ragiona di Piuss e progetti più o meno realistici, è
totale.
LA MANIFATTURA, secondo i contestati progetti,
dovrebbe divenire tante cose. Da un centro per l'alta formazione a uno per le arti e lo
spettacolo, passando da un
incubatore di imprese e da
un centro per combattere il
disagio . Il totale della spesa
prevista dai lavori sarebbe
pari a quasi 17 milioni di euro, in parte messi dalla Regione, in parte (minore) dal
Comune attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e
Prestiti . L'appalto è stato
tutt'altro che facile con ben
tre annullamenti . Nel 2012
una nuova assegnazione, ma
i lavori, peraltro contestati
per la loro, per molti , discutibile finalità, non sono mai
partiti e nel frattempo, nel
2013, c'è stato un ulteriore ricorso. E mentre si lavora per
un altro intervento con la finanza di progetto nella parte
ovest dell'area, per dare spazio anche a nuove attività
commerciali, altra ipotesi
che incontra riserve, il degrado avanza. A grandi passi. E
senza chiedere il permesso.
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D PIEVE SAN PAOLO
C'è il via libera per la realizzazione di un nuovo pozzo a Pieve San Paolo. Un progetto di
cui si parla da anni (la zona interessata non viene raggiunta
dall'acquedotto pubblico) e
che ora si potrà concretizzare,
dopo l'approvazione da parte
della giunta comunale che era
avvenuta nel febbraio del
2010.
Il pozzo, che attingerà dall'
acquedotto andando ad incrementare la risorsa idrica a beneficio degli utenti della frazione, sarà costruito su un appezzamento di terreno di circa
400 metri quadrati ceduto da
parte di un privato ed acquisito dal Comune.
L'amministrazione comunale ha stipulato una convenzione con Acque Spa e l'Autorità
Idrica Toscana Basso Valdarno che disciplini i rapporti tra
il Comune di Capannori, Acque Spa e l'Autorità Idrica Toscana.
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P I E V E SAM PAO L O
Viene realizzato
pozzo promesso
datanti
Passaggio
fondamentale
per poter affidare la progettazione esecutiva, lo svolgimento delle procedure di gara d'appalto e la realizzazione del lavori e il collaudo delle opere alla società Acque spa che realizzerà l'intervento del pozzo e
relativo impianto di accumulo, disinfezione e distribuzione.
Il Comune ha stanziato la cifra di 96mila euro nel bilancio
di previsione del 2014 (al capitolo servizio idrico e fognatu-
re), tenendo anche conto che
l'autorizzazione dell'amministrazione provinciale per consentre la ricerca d acque sotterranee scade a maggio e senza
possibilità di proroga e pertanto una nuova pratica avrebbe
allungato i tempi e i costi di realizzazione.
Comune di Capannori provvederà ad approvare il progetto esecutivo da presentare entro il 28 febbraio.
Nel 2008 un intero lotto di
nuove abitazioni era rimasto
La zona dove sorgerà il pozzo
senza acqua a causa di un contenzioso con la ditta appaltatrice e con Enel, che aveva sospeso la fornitura di energia elettrica che alimentava il pozzo
che riforniva gli appartamenti.
I proprietari degli appartamenti, dopo mesi di disagi, avevano chiesto l'aiuto dell'amministrazione comunale.
L'acqua verrà controllata
con campionamenti regolari
per un anno.
Nicola Nucci
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