ANNO 2 - n° 24 - 19 DICEMBRE 2014 - € 1,OO 9 INTERVISTE MOTOR SHOW 2014: CITROEN (PAG 10-11) NISSAN (PAG 14-15) SMART (PAG18-19) ESCLUSIVA (PAG 12-13) INTERVISTA A FRANCESCO FONTANA GIUSTI, DIRETTORE COMUNICAZIONE&IMAGE RENAULT BMW X6 MEGANE COUPÉ GT LINE: LA PROVA 6-7 TUTTI I MERCOLEDI E VENERDI SU 177 DTT canale 177 406x283RAV4PROFESSIONEMOTORI.indd 1 15/12/14 19.28 HIGHTECH Montanti che ostacolano la visuale? Non più! Gli ingegneri di Jaguar Land Rover stanno sviluppando un sistema capace di dare al guidatore una visuale completa di F. GRISOLI Spesso, la nostra visuale durante la guida non è completa perché ostruita dai montanti dell’auto, è una cosa scomoda ma inevitabile, perché senza montanti non potrebbe esistere una macchina; ora, Jaguar Land Rover sta studiando una soluzione per aggirare il problema ed avere una prospettiva di 360 gradi: si parla di schermi speciali posti all’interno dei montanti. Questi proietteranno le immagini riprese dalle telecamere che tengono sotto controllo gli angoli bui, in maniera tale che il guidatore possa vedere tutti gli eventuali pedoni, ciclisti, veicoli e ostacoli circostanti. Se il pilota poi mette una delle due frecce, oppure deve fare qualche manovra in retromarcia, i montanti, sia quelli anteriori che posteriori, possono diventare completamente trasparenti. Si sta pensando, inoltre, di abbinare agli schermi sui montanti un Head Up Display di alta qualità, in grado di far presente al guidatore i movimenti esterni tramite un alone che attraversa il parabrezza virtuale. Lo scopo annunciato dal Direttore di Ricerca e Tecnologia di Jaguar Land Rover, Wolfgang Epple, è quello di diminuire gli incidenti e di rendere migliore la guida nel contesto cittadino, mettendo a disposizione del Il team Ferrari alo Motor Show di Bologna del 2011(Foto Archivio) guidatore tutte le informazioni necessarie senza dargli distrazioni. Ma l’idea super tecnologica del “360 Virtual Urban Windscreen”che avvicina sempre più la fantasia alla realtà non si esaurisce qui, perché dopo la realizzazione ci potrebbe essere anche la possibilità di connettersi alle attività dei centri urbani e alle infrastrutture stradali, per avere in tempo reale informazioni come i prezzi del carburante nelle stazioni più vicine o il numero di parcheggi disponibile nei dintorni. Gli stessi futuristi ingegneri britannici stanno poi pensando alla creazione del sistema “Follow-Me Ghost Car Navigation”, una sorta di navigatore che proietta davanti all’auto l’immagine di una macchina da seguire fino al punto richiesto, perché seguire qualcuno davanti a noi sembra il metodo più facile e senza distrazioni per raggiungere una destinazione. La redazione di Professione Motori augura a tutti i suoi lettori i più sentiti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo Amministrazione Via Carlo Emery, 47 - 00188 Roma Tel./Fax 06.5000975 [email protected] Reg. presso il Tribunale dell’Editoria Roma n° 38/2013 4 Direttore Responsabile Filippo Gherardi [email protected] In redazione Delfina Maria D’Ambrosio, Maurizio Elviretti Leonardo Frenquelli Federico Gianandrea de Angelis Edoardo D’Angeli [email protected] Hanno collaborato Flavio Grisoli [email protected] [email protected] Realizzazione grafica Elisabetta Di Paolo - [email protected] LE PROVE Megane Coupé GT Line Rispetto alla berlina linee più grintose Motore 1.2 Tce da 130 CV, cambio EDC Tecnologia Visio System in supporto a chi guida di FILIPPO GHERARDI [email protected] Megane Coupé GT Line (Foto Archivio) Dinamismo e stile, la Megane Coupé GT Line non differisce particolarmente dalla versione berlina per quel che concerne l’aspetto tecnico, molto più per quel che concerne estetica, dimensioni interne e prestazioni. Partiamo dall’esterno, la linea si presenta particolarmente affilata e grintosa, con ampi fari, parafanghi allargati ed una coda muscolosa. All’interno, invece, i sedili sono comodi e ben conformati, non mancano griffe GT Line tanto sui poggiatesta quanto sul cruscotto, così come inserti color rosso all’interno dell’abitacolo, in particolar modo sul cruscotto, a voler conferire un carattere ancor più sportivo all’intera vettura. Senso di sportività riscontrabile anche nel volante, ergonomico 6 La Megane Coupé GT Line in occasione della prova stampa della nostra redazione (Foto Archivio) con tasti multifunzionali e cuciture sempre di color rosso, oltre che sulla pedaliera in alluminio. Interni luminosi e spaziosi soprattutto per quel che concerne la porzione anteriore, mentre le sedute posteriori rimangono leggermente penalizzate sia per quel che riguarda la capienza che l’accessibilità, ma stiamo pur sempre parlando di un’auto sportiva e a tre porte. A tal proposito, sorpresa in positivo per quel che riguarda il portabagagli e la sua pronunciata capacità di carico. Il modello provato dalla nostra redazione, caratterizzato anche da una colorazione esterna Grigio Eclissi, montava un propulsore benzina 1.2 Tce da 130 Cavalli, con cambio automatico Megane Coupé GT Line, dettaglio dei fari anteriori (Foto Archivio) Volante in pelle, sportivo e polifunzionale (Foto Archivio) EDC a 6 rapporti. La velocità massima stimata è di 200 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 intorno ai 9,82 secondi, mentre i consumi medi si stabilizzano sui 12 Km/ litro. Piacere di guida che trova una valida collaborazione anche nella componente tecnologica di questa Megane Coupé GT Line, con Pack R-Link dotato di rinnovato sistema multimediale e modalità di connessione con tutti i principali device portatili, il tutto facilmente gestibile dalla pratica e comoda manopola incastonata nel tunnel centrale, subito sotto la leva del cambio, forse un po’ troppo grande per quel che concerne una vettura sportiva come questa. Retrocamera di serie, navigatore facile ed intuibile da utilizzare, sistema di climatizzazione manuale e bizona. Non si risparmia nemmeno in sicurezza con, tra le altre, assistenza elettronica alla dinamica guida, sei airbag di serie e soprattutto Visio System che segnala al guidatore eventuali superamenti di carreggiata e provvede ad accendere in automatico i fari abbaglianti in caso di scarsa visibilità o, altresì, di assenza di veicoli nella direzione contraria di marcia. I prezzi di listino partono dai 21.650 euro del modello entry level, ed arrivano fino ai 23.780 euro della versione full optional. Megane Coupé GT Line, il sistema di climatizzazione bizona (Foto Archivio) 7 Aumentano le misure rispetto all’X5 Motori sei ed otto cilindri Disponibili tre differenti allestimenti di E. D’ANGELI AUTOMOTIVE BMW X6 BMW X6 (Foto Archivio) L’X5 si evolve, e lo fa nei migliori dei modi con la nuova BMW X6. La novella tedesca è lunga 491 cm, larga 199, alta 170 ed con un peso di 2.185kg. Ѐ stata pensata sulle forme della vecchia X5, ma a differenza della sorellona è più lunga di 2 cm, più larga di 5 e più bassa di 6. Ciò che attira il cliente sono senza dubbio gli elementi estetici/funzionali di cui questo nuovo gioiello dispone. A prima vista si notano i proiettori al LED che includono gli anelli luminosi, sempre al LED, e Adaptive Light Control con controllo luci. Essendo un top di gamma quest’auto non potevano mancare il Night Vision, il Park Assistant con Surrond View 360, l’headup display e sistemi di guida che vigilano sulle distanze di sicurezza, limitando gravi conseguenze, o perlomeno ci provano. Tra gli elementi di serie vengono proposti: il sistema multimediale Connected Drive con funzioni di connessioni al web(3G) e di navigazione satellitare, lo schermo è posizionato al centro della plancia ed è da 10,2 pollici. Vengono proposti diversi pacchetti per allestire ancora di più l’auto, l’Extravagance (da 9.620 €) ed M Sport( da 12.000€). Il primo offre cerchi in lega da 20’’, montante B in nero lucido, finiture in Cerium Grey, listelli battitacco e pedane di salita in alluminio. I rivestimento sono in Pelle Walk Nappa Black, mentre la parte inferiore della plancia è rivestita in Ivory White e le modanature interne in legno di rovere americano. Il secondo, ovvero M Sport, aggiunge cerchi in lega da 19’’, pacchetto Aereodinamico M con prese d’aria maggiorate, minigonne laterali con bordo arrotondato e finiture esterne in nero lucido. All’interno si possono avere sedili sportivi a regolazione elettrica con funzione Memori nella combinazione pelle-Alcantara Anthracite con logo M, il volante in pelle M con tasti multifunzione e paddle integrati, pedaliera M, listelli battitacco con logo M, rivestimento interno del padiglione color Antracite BMW Individual, e modanature interne in alluminio Hexagon. Nel caso che un cliente volesse aggiungere ulteriori accessori è possibile comprare dei pacchetti Individual. Ma ora passiamo a ciò che fa impazzire i compratori: il motore. Questa volta BMW ha scelto di dotare l’X6 di motori a sei ed otto cilindri. Per il momento niente versioni quadri cilindriche. Nella linea xDrive30d ci sono 258 CV e 560 Nm di coppia massima che permettono di passare da 0 a 100km/h in 6,7 secondi, ed una velocità massima di 230km/h, mentre il consumo si aggira intorno a 6.0 l/100 km. La M50d è spinta dal sei cilindri tremila versione triturbo, dispone di 381 CV e 740 Nm di coppia massima, in soldi 5,2 secondi per passare da 0 a 100km/h mentre la velocità massima si ferma a 250km/h. Il consumo è di 6,6 l/100km. Salendo sempre più ecco che si incontrano i 449 CV con 650 Nm di coppia massima del 4.4 litri V8 TwinPower Turbo della xDrive50i. Alimentato a benzina è in grado di assicurare in 4,8 secondi l’accelerazione da 0 a 100km/h e con una velocità massima di 250km/h. Il consumo è di 9,7 l/100 km. La BMW nel 2015 introdurrà i nuovi motori xDrive35i 3.0 biturbo benzina da 306 CV e della xDrive40d spinta dal 3.0 biturbodiesel da 313 CV. Gli ingegneri non si sono scordati di nulla, è possibile infatti personalizzare la propria X6 sotto il profilo dell’assetto con tre specifici pacchetti, il primo è Assetto Adattivo Comfort che prevede sospensioni posteriori e la possibilità di regolare la dinamica dell’assetto. Il secondo è il Dynamic Performance Control, che introduce un differenziale posteriore attivo che ripartisce la coppia tra le ruote in modo mirato, sia in accelerazione che in ingresso in curva. Per terzo c’è il Dynamic Drive che attraverso stabilizzatori attivi su asse anteriore e posteriore, riduce il rollio e rende più piacievole la guida della vettura. C’è anche il pacchetto Assetto Adattivo Professional che abbina le caratteristiche dell’Assetto Adattivo Comfort e Assetto Adattivo Dynamic. 9 MOTORSHOW2014 CITROEN: FEEL GOOD Al Motor Show 2014 in vetrina la rivoluzione Cactus, tra novità estetiche e motori di ultima generazione, Accanto a lei anche la piccola Citroen C1 a cura di F.GIANANDREA DE ANGELIS intervista di F. GHERARDI Citroen C4 Cactus al Motor Show 2014 (Foto Archivio) Motor Show di Bologna 2014, siamo andati nello stand Citroen dove abbiamo trovato ad accoglierci Marco Freschi, il Responsabile delle Comunicazioni di Citroen Italia, che ci ha parlato delle novità consolidate presenti nello stand francese, a partire dalla rivoluzionaria Citroen Cactus: «Questa, per noi, fin dall’inizio è stata la vettura di punta dell’anno 2014, il quale ha visto comunque l’arrivo di quattro nuovi modelli Citroen: C4 Picasso, Gran C4 Picasso, la nuova Citroen C1 e appunto la C4 Cactus lanciata nel mese di settembre. Cactus è il manifesto del nuovo posizionamento di Citroen, una macchina rivoluzionaria con idee innovative sotto diversi punti di vista, sia in termini di confort che di tecnologia e stile; tutto ciò è disponibile con un budget controllato ed un rapporto prezzo/ equipaggiamento molto interessante, 10 oltre che a costi di utilizzo molto bassi. Quello che però emerge in maniera evidente è sicuramente lo stile, derivante da queste forme molto lisce e dalla carrozzeria levigata che fa da contrasto con gli “air bump”, ossia le protezioni laterali, frontali e posteriori che proteggono la vettura dai piccoli urti quotidiani, causa di malumore e stress; abbiamo voluto introdurre questo concetto per liberare dalle tensioni il guidatore o il proprietario, che in questo modo si sente più libero e affronta la strada diversamente. Questo modo di stare in strada senza stress, questa filosofia “feel good”, come la chiamiamo noi, è presente anche all’interno: abbiamo adottato un sofà per i posti anteriori, quindi i sedili sono uniti ed aumentano la convivialità, inoltre lo spazio a bordo è superiore alla media grazie al fatto di aver spostato l’airbag del passeggero dalla Marco Freschi, Resp Comunicazione Citroen, ai nostri microfoni (Foto Archivio) plancia al tetto, liberando una grande area per le ginocchia che dà, inoltre, la possibilità di mettere oggetti in un vano molto comodo capiente. Infine c’è il fattore luminosità, derivante dal tetto innovativo di ultima generazione che lascia passare la luce ma non il calore». Ma le novità della Cactus non sono solo di tipo estetico, come ad esempio i gruppi ottici anteriori, anche sotto il punto di vista della motorizzazione è una macchina molto all’avanguardia, come si capisce dalle parole dello stesso Freschi: «Abbiamo introdotto nella gamma di C4 Cactus motori di ultima generazione, come i benzina tre cilindri che garantiscono prestazioni sportive e allo stesso tempo consumi molto ridotti. Lo stesso vale per i diesel, che sono sempre stati la nostra forza, e sono stati ulteriormente migliorati dall’introduzione di motori BlueHDi, in grado di rispondere già ora alle normative Euro6 che entreranno in funzione a settembre 2015; anche qui siamo in presenza di propulsori dalle prestazioni ottime con consumi che una volta erano esclusivi delle vetture city car, mentre ora è possibile averli anche su auto di dimensioni e taglia più grandi». L’approccio sul mercato che ha avuto la Cactus è quello di una macchina che tutti aspettavano, non solo Citroen, ma anche gli addetti ai lavori e forse addirittura i competitors: «Sicuramente c’era molta attesa da parte del nostro entourage, e devo dire che i risultati per il momento ci premiano, sono ottimi: più di 28 mila ordini in Europa, e questo vuol dire Citroen C1 (Foto Archivio) C4 Cactus, interni (Foto Archivio) che abbiamo dovuto aumentare la produzione nel sito industriale di Madrid, il che rappresenta un fattore positivo in termini economici perché ha provocato un’ ulteriore assunzione di personale. Sono tutti elementi favorevoli che ci portano a dire che la strada è quella giusta, e anche nel 2015 continueremo a puntare su Cactus, sulle sue innovazioni, sulle sue idee e sui benefici che può portare veramente al cliente; risponde a ciò che l’acquirente vuole oggi». Ma sulla copertina della casa francese di questo Motor Show non c’era solamente la Cactus, ma anche la C1, autentica protagonista della primavera Citroen, più moderna sia per lo stile che per le caratteristiche tecniche: «C1 si è rinnovata completamente rispetto alla versione precedente, già autrice di un grande successo sia in Italia che in Europa, e lo ha fatto dal punto di vista stilistico in maniera molto profonda, grazie a questo nuovo frontale caratterizzato dai fari su due livelli, di cui uno, quello superiore, contraddistinto da luci a Led molto scenografiche. E’ una vettura che piace per le sue forti caratteristiche di maneggevolezza, di agilità, d’economicità d’uso, soprattutto in ambito cittadino; sono valori importanti che si coniugano bene con il fatto di avere anche motorizzazioni nuove: un 1.0 e un 1.2 tre cilindri, entrambi sposati con l’economia. E poi c’è una chicca: ha un tetto apribile elettrico che si può aprire in movimento fino a 120 km/h e fino alla fila posteriore, il quale stravolge la vettura, facendola diventare quasi una cabrio, e rende più piacevole il viaggio». In chiusura, un commento sull’importanza, sia per il mercato italiano che per Citroen, della riapertura di un evento come il Motor Show: «Per noi è un’occasione preziosa per venire in contatto con il mondo degli appassionati delle quattro ruote; credo che il Motor Show attiri ancora questa tipologia di clienti, che poi sono coloro a cui vogliamo indirizzare il messaggio della nuova filosofia di Citroen. Per il mercato anche è molto importante che ci sia questo spazio: dà la possibilità di creare un contatto diretto tra le case automobilistiche e il pubblico, quindi è giusto continuare così». 11 AUTOMOTIVE CHIUSURA COL BOTTO Il lancio della Twingo e del nuovo Trafic I successi di Clio e la presentazione di Espace Un fine 2014 da protagonista per Renault a cura di F.GIANANDREA DE ANGELIS intervista di F. GHERARDI La nuova Renault Espace (Foto Archivio) E’ tornato a trovarci nei nostri studi Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione&Image Renault, per parlarci di tutte le novità del marchio francese in questa ultima parte dell’anno e di quelle che saranno protagoniste nell’ormai imminente 2015. Partiamo con quella che è la macchina “da copertina” di Renault in questo autunno: la nuova Renault Twingo. Ci può rinnovare le caratteristiche principali e parlarci, se possibile, del suo approccio sul mercato? «L’architettura con motore posteriore su Twingo offre enormi benefici per chi guida in città: miglior raggio di sterzata della categoria, 4,3m - gira su se stessa e si può parcheggiare facilmente; una lunghezza di carico impressionante: 2,3m in una vettura piccola - ci puoi trasportare una libreria svedese; miglior spazio alle ginocchia per chi sta dietro, 13,6cm, per viaggiare comodamente in 4; 52 l di vani portaoggetti chiamati flexicases, 24 in più della versione precedente; la miglior visibilità della categoria grazie al muso corto, la seduta 12 alta e un ampio parabrezza: 12,1° di visibilità anteriore (come un Wide Screen)» Altro prodotto in vetrina in questo periodo è il nuovo Renault Trafic «Anche qui tante novità: nuovo design, tanta tecnologia, una drastica riduzione dei costi di esercizio. Trafic cresce di 21 centimetri, offrendo cosi la possibilità di caricare oggetti fino a 4,15 metri, e di beneficiare di un volume totale di 90 litri con ben 14 vani portaoggetti nell’abitacolo. L’interno è un vero e proprio ufficio mobile: dai supporti per telefoni e tablet allo spazio per il PC, passando per il tavolino scrittoio formato A4 amovibile. Tecnologia al servizio della sicurezza: telecamera di retromarcia per migliorare la visibilità posteriore, lo specchio “Wide view” per individuare più facilmente la presenza di un veicolo nell’angolo morto, il doppio retrovisore asferico per facilitare le manovre, l’assistenza alle partenze in salita e l’extended grip per migliorare la trazione in condizioni difficili. Last but not least, costi di esercizio molto bassi: i consumi partono da 5,7l/100km, Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione&Image Renault Italia (Foto Archivio) permettendo ai professionisti di ridurli, in media, di 1l/100km rispetto alla versione precedente, pari ad un risparmio di circa 1000€ in 3 anni, e senza togliere nulla alle prestazioni». Parliamo ora di Clio Costume National: una vettura che anche la nostra redazione ha potuto provare nelle ultime settimane e che lo scorso 16 dicembre, al Museo MAXXI di Roma, è stata presentata alla stampa in un’inedita edizione limitata «Un edizione numerata a 100 esemplari per celebrare il successo di Clio ed in particolare della “Fashion car” Clio Costume National, se quest’anno Clio si è confermata l’auto straniera più venduta in Italia ci sarà un motivo. Ha un design più latino, tanta tecnologia a bordo ma anche per il contributo della Clio Costume National: grazie a questa collaborazione con la nota casa di moda Costume National, iniziata ad aprile, Clio oggi è tra i modelli più trendy e alla moda del mercato, apprezzata in particolare da un pubblico giovane (30/35 anni). Questa serie numerata riprende colore e motore più venduto: bianco, 1.5 dCi 75 cv, a cui si aggiungono cerchi in lega da 17’’ diamantati grey, ulteriore equipaggiamento e la borsa Tokyo IT Bag che Ennio Capasa ha pensato appositamente per Clio.100 esemplari unici, numerati, al prezzo di 18,400€ , per celebrare un successo italiano». Solita parentesi dedicata alla mobilità elettrica, abbiamo letto da più parti della “trasformazione” della Twizy in vettura Cargo «Ora trasportare oggetti diventa un gioco da ragazzi! Renault Twizy Cargo è la compagna ideale per il lavoro di aziende e professionisti specializzati in consegne o interventi rapidi, può essere personalizzata con ogni tipo di stickers e loghi, diventando cosi un vero veicolo di comunicazione e rendendo l’azienda innovativa e cool. La consegna a domicilio diventa più facile e rapida per chiunque abbia un attività di ristorazione, ma anche per chi effettua servizi di emergenza o per chi trasporta corrispondenza o pacchi postali. Infatti Twizy Cargo offre un vano bagagli di una capacità di 180 l e una portata di 75 kg, accessibile grazie ad uno sportello posteriore che si apre a 90°, e che si chiude a chiave. Disponibile sia in versione 45 che in versione 80, i prezzi partono da 6.400 € iva esclusa». Rimanendo sulle motorizzazioni alternative, all’ultimo Salone di Parigi abbiamo potuto ammirare la concept car Eolab: la vostra prima vettura ibrida ricca di brevetti innovativi. Un’idea destinata a diventare realtà? «EOLAB, vetrina dell’innovazione Renault per l’Ambiente, raccoglie la sfida di un consumo da record: 1 l/100 km. E’ il risultato dell’unione di tre ingredienti: aerodinamica, alleggerimento, motorizzazione “Z.E. Hybrid” ricaricabile. Aerodinamica: una silhouette disegnata per penetrare nell’aria e equipaggiamenti Renault Twizy cargo (Foto Archivio) Il concept Renault Eolab esposto all’ultimo Salone di Parigi (Foto Archivio) mobili, come lo spoiler attivo e flap laterali che si aprono come alettoni, e senza togliere niente al design mozzafiato. Alleggerimento: una cura dimagrante di 400 kg (rispetto ad una berlina di segmento B, sulla quale è progettata), grazie ad una scocca multimateriale che associa acciaio, alluminio e compositi, e a un sorprendente tetto in magnesio di appena 4 kg. E infine Tecnologia Z.E. Hybrid: compatta ed economica, una nuova soluzione ibrida ricaricabile che garantisce consumi minimi e soprattutto una mobilità a zero emissioni sui tragitti inferiori a 60 km e fino a 120 km/h. EOLAB è più di un esercizio di stile o di una vetrina, presenta circa 100 innovazioni tecnologiche industrialmente realistiche che saranno progressivamente integrate su tutti i futuri veicoli della gamma a partire dal 2015». Sempre all’ultimo Salone di Parigi lo stand Renault è stato dominato, oltre che dalla Twingo di cui abbiamo parlato in apertura, dalla nuova Espace. Ci può ricordare quelle che sono le caratteristiche principali e i tempi di arrivo sul mercato? «Espace ha inventato il monovolume e oggi rinasce con le linee di un crossover elegante: lunga quanto la versione precedente, nelle configurazioni 5 e 7 posti, viene abbassata di 63mm offrendo una linea slanciata, da crossover, ispirata al mondo dell’aeronautica. Ci sono tante innovazioni, prima di tutto è stato alleggerito di ben 250kg rispetto alla versione precedente,cosa che porta ad un piacere di guida notevole rafforzato dal sistema 4 control, sospensioni pilotate e motori Energy. Secondo poi, la console centrale sospesa in aria dà una sensazione di leggerezza e tanta tecnologia con il nuovo sistema Multisense per un esperienza multi-sensoriale, coordinando tutte le tecnologie per offrire un piacere di guida personalizzato e tanto benessere a bordo; un approccio integrato dedicato al piacere di guida. Infine, una chicca molto innovativa e pratica: la modularità “one touch”, che permette dalla console centrale o dal bagagliaio con un solo bottone di far rientrare automaticamente nel pianale i sedili individuali della 2° e 3° fila nel pianale. Tutto questo con un’attenzione accurata alla qualità percepita e reale. Espace arriverà in Italia nella prima parte del 2015». Qualità ed alto di gamma, ma da anni Renault è anche sinonimo, con il marchio e i modelli Dacia, di “qualità low-cost”. Che bilancio possiamo tracciare, per Dacia, nel 2014? Mentre proiettandoci al 2015 sappiamo di una presentazione (il prossimo 12 gennaio ndr) di una Dacia Duster “serie limitata” «Dacia vuol dire qualità Renault ad un prezzo decisamente Dacia; offre la gamma più giovane e completa del mercato, anche con offerta GPL, cosa che le ha permesso di essere uno dei marchi più in crescita del mercato. Duster ha largamente contribuito a questo successo, abbiamo voluto celebrare le varie anime di Duster con 3 serie limitate,ognuna con una personalità diversa: Brave, per sottolineare il suo lato avventuriero, Freeway, con la sua anima cittadina, e ad inizio presenteremo l’ultima serie limitata basata sulla solidità. Duster rappresenta l’avventura, quale miglior modo di viverla se non cambiando pelle?». 13 MOTORSHOW2014 Nissan Nismo Il marchio giapponese protagonista al Motor Show 2014 con il suo brand sportivo E sul mercato solo conferme da Pulsar ed X-Trail a cura di D.M. D’AMBROSIO intervista di F. GHERARDI Nissan Pulsar Nismo (Foto Archivio) Tra gli stand presenti al Motor Show di Bologna non poteva mancare quello di Nissan. A parlarci di quest’esposizione molto dinamica allestita all’insegna del concetto Nismo è stato Bruno Mattucci, Amministratore Delegato della casa giapponese : “Siamo voluti andare incontro a quelle che sono le aspettative del tipico pubblico che visita il Bologna Motor Show e che, tradizionalmente, si aspetta del testosterone quando entra all’interno del complesso fieristico e quindi vuole vedere e vuole provare quelli che sono i prodotti più performanti delle varie case. Proprio per questo abbiamo deciso di puntare su Nismo, il brand sportivo di Nissan molto conosciuto in America e in Asia un po’ meno in Europa e quindi oggi diamo l’opportunità di testare, magari anche con piloti professionisti, gran parte di quella che è la gamma Nismo: avremo la GTR Nismo, la 270 Z Nismo, la Juke Nismo e, in statica, presentiamo anche quella che è la 14 Pulsar Nismo. Quello che ci aspettiamo è di valutare quelle che sono le impressioni dei visitatori perché, con la Pulsar Nismo in particolare, siamo ancora a livello di concept e qualora riscontrassimo interesse questo potrebbe spingerci a proseguire con la fase di produzione e commercializzazione”. Produzione invece a pieno regime per la Pulsar di serie che presenta tre allestimenti, due motori diversi e tanta tecnologia a bordo: “La Pulsar è sul mercato e sta andando secondo quelle che erano le aspettative – ha spiegato Bruno Matteucci - lo abbiamo detto più volte, noi eravamo assenti dal segmento delle vetture compatte tradizionali cinque porte da qualche anno, ma riscontravamo presso le nostre concessionarie una domanda da parte di clienti che ancora vanno alla ricerca di un veicolo più tradizionale rispetto ai Crossover che rappresentano il nostro cavallo di battaglia. Per soddisfare questa domanda Nissan ha Bruno Mattucci, ad Nissan, ai nostri microfoni (Foto Archivio) Nissa Pulsar, all’ultimo Salone di Parigi (Foto Archivio) deciso di rientrare sul segmento C con un prodotto come Pulsar e devo dire che i risultati ci stanno dando ragione”. Un altro prodotto vincente nell’ultima stagione per la casa giapponese è stato X-Trail: “Nissan è sempre più associata al mondo dei Crossover, avevamo già fatto operazioni di rinnovo di tutta quanta la gamma Crossover, in particolare di Juke e di Qashqai, mancava l’anello finale che è appunto X-Trail. Oggi, attraverso il suo totale rinnovo, con linee che vanno sempre più nella direzione dei crossover e che riprendono le linee sinistre di grande successo di Qashqai e con la grande tecnologia a bordo che noi ormai adottiamo trasversalmente su tutta la gamma, possiamo dare al mercato un prodotto vincente e devo dire che a considerare gli ordini che stiamo acquisendo in questo momento, questo sta avvenendo davvero”. Nello stand Nissan non è mancata anche una componente calcistica, aspetto importantissimo per la casa giapponese: “Nissan ha deciso di legarsi al mondo del calcio per avere un amplificatore di comunicazione di quelli che sono i proprio valori e quello che presentiamo al Bologna Motor Show è una perfetta integrazione tra alcune delle tecnologie che oggi sono sulle nostre vetture e un sistema che poi è un portiere elettronico. Quindi la serie di telecamere che oggi sono alla base del sistema Around View Monitor di cui equipaggiamo la stragrande maggioranza dei prodotti della nostra gamma, sono esattamente quelle telecamere che guidano il software di pilotaggio di questo portiere elettronico che ha sfidato tutti i visitatori del Motor Show, ad oggi, che io sappia, l’unica persona che è riuscita a battere questo pilota elettronico è stata Lionel Messi”. Un dettaglio del tecnologico stand Nissan al Motor Show 2014 (Foto Archivio) 15 In arrivo la quarta generazione Con cui la casa americana rinnova la versione 2007 attualmente in commercio di L. FRENQUELLI AUTOMOTIVE CADILLAC ESCALADE Cadillac Escalade (Foto Archivio) Un maxi-SUV, all’insegna della tecnologia e del lusso. Basta questo per descrivere la prossima uscita della Cadillac Escalade, attesa in Europa entro la fine dell’anno. Il successo negli Stati Uniti è un dato di fatto e per la quarta generazione la casa americana continua a puntare forte anche sul mercato del vecchio continente, nonostante i risultati delle edizioni precedenti non siano stati ottimali, o particolarmente degni di nota. Partendo dal modello attualmente in commercio, la versione del 2007, ed applicando numerose modifiche sotto diversi punti di vista. Le linee estetiche sono rimaste molto simili, adeguandosi soltanto alle tendenze di mercato ma si nota immediatamente la nuova calandra anteriore, a mostrare il logo Cadillac ed i gruppi ottici con tecnologia a LED Total Internal Reflection. Sicuramente sul mercato americano non si ricerca la compattezza e delle misure contenute, fatto dimostrato dalla modifica effettuata sulla Escalade: il passo del maxi-SUV è stato ulteriormente aumentato, tanto da arrivare a garantire il 60% in più di capacità nel vano bagagli. Larga due metri e lunga poco più di cinque, sarà una vettura imponente e spaziosa omologata di serie per sette persone, con tre file di sedili interni altamente adattabili per ampliare la portata del bagagliaio. Tanto lavoro è stato effettuato anche per migliorare la qualità degli interni, ora in legno pregiato e pelle, ma il punto forte della Escalade 2015 sarà la tecnologia messa al servizio dei clienti. La sicurezza sarà garantita dai migliori sistemi sul mercato come il Lane Change Alert ed il Rear Cross Traffic Alert ma gli americani hanno avuto un occhio di riguardo anche per il sound system: sarà un Bose Noise Active, garanzia di qualità e durata nel tempo. Sulla plancia centrale si nota il nuovo schermo touch screen da otto pollici, fulcro del moderno sistema di infotaiment presente sulla Escalade. Completamente inedito è l’Active Fuel Management: in base alle necessità e condizioni di viaggio, questo sistema è in grado di disattivare quattro degli otto cilindri del motore, favorendo il ribasso dei consumi. Per spostare un maxiSUV serve un propulsore potente, caratteristica che non manca al V8 montato dalla Escalade: 6.2 litri per 420 cavalli ed una coppia di 621 Nm che, a partire da questa quarta generazione, sarà coniugabile non soltanto alla trazione integrale ma anche a quella esclusivamente posteriore, entrambe con un cambio Hydra Matic a sei rapporti. Prodotta, come è ovvio, negli stabilimenti General Motors in Texas, l’Escalade 2015 rappresenterà il top di gamma del marchio, anche secondo il Presidente ed A.D. Thomas Sedran di Cadillac e di Chevrolet Europe, e sarà disponibile negli allestimenti Platinum e Luxury, a listino ad un prezzo superiore ai 98.000 euro. 17 MOTORSHOW2014 Smart For...All Nuove For Two e For Four in copertina al Motor Show 2014 Mobilità cittadina a numeri record a cura di M. ELVIRETTI intervista di F. GHERARDI Smart Fortwo (Foto Archivio) Immancabile per la nostra redazione l’appuntamento, al Motor Show 2014, allo stand Smart, dove con Paolo Lanzoni, Responsabile Comunicazione Mercedes-Benz Italia, abbiamo parlato delle nuove For Two e For Four, le due nuove reginette della casa teutonica, pronte a sbaragliare, nuovamente, la concorrenza in Italia e non. Partendo dalla più piccola ci ha spiegato tutte le innovazioni apportate rispetto al modello precedente, motorizzazioni e cambio su tutte, specificando però una cosa fondamentale: la lunghezza è rimasta invariata. “Finalmente la nuova Smart è arrivata sul mercato, chiudiamo qui a Bologna il nostro tour europeo di lancio, abbiamo aggiunto addirittura una tappa, proprio per festeggiare l’Italia come primo paese al mondo di vendite Smart, perché gli italiani e soprattutto i romani sono stati i primi ad amare questa vettura. Con le nuove generazioni di “For Two” e “For Four” abbiamo deciso 18 di cambiare tutto: la cosa più importante però, soprattutto sulla “smartina”, è che rimane corta con 2,69 metri, il resto è completamente nuovo e rivisitato con un motore posteriore da 60, 70 o 90 cavalli, tre varianti di potenza, due tipologie di motori, uno aspirato ed uno turbo e due cambi, un manuale per chi ama la guida più sportiva ed uno automatico, che però arriverà solamente nei prossimi mesi. Paolo Lanzoni, Resp Comunicazione Mercedes, ai nostri microfoni (Foto Archivio) Smart Forfour (Foto Archivio) Questo in particolare rappresenterà una novità assoluta: doppia frizione con sette marce, un cambio velocissimo mai visto su questo segmento. La nuova Smart è agilissima in città e tutto il design e la tecnologia strizzano l’occhio soprattutto al pubblico“rosa”. Gira in un fazzoletto, un diametro di sterzata più corto di 7 metri, fa quasi impressione, il più corto della storia dell’automobile, fondamentale in città. Chi conosce la Smart conosce anche la rigidità dei modelli precedenti, per questo abbiamo applicato delle sospensioni molto più morbide, senza dimenticare la sicurezza con la cellula Tridion, una cellula d’acciaio rinforzato che come un“uovo”protegge il contenuto. Per quanto riguarda la For Four, con il Business Game dell’Universita Luiss di Roma, abbiamo selezionato fra trecento ragazzi un gruppo che ha realizzato il piano di lancio della For Four, tra l’altro uno di questi lavora già nell’ufficio Smart Fortwo, interni (Foto Archivio) stampa Smart. Ci vuole sempre curiosità, passione e competenza per riuscire nella vita, Smart continua a dimostrare che è sempre vicina ai giovani e vicino alle città con iniziative di riqualificazione ambientale. Con la For Four versione 90 cavalli che arriverà in primavera,riusciamo a strizzare l’occhio a quelle donne che hanno amato la Classe A. Con la prima generazione di Classe A avevamo ben il 70% di pubblico femminile. Forse oggi nella nostra gamma non avevamo più un monovolume compatto, ricordiamo che For Four è sì 3,50 metri ma ha ben l’80% di spazio interno a disposizione dei passeggeri. Seduta di guida alta, quindi ancora più sicura, un elemento in più per piacere alle donne. Smart è fondamentale nella gamma Mercedes, noi ci abbiamo creduto fin da subito. Nella mobilità urbana non ce n’è per nessuno, nel corso degli ultimi 15 anni abbiamo visto arrivare tanti competitor, Smart si è ritagliata il suo spazio che è la somma di funzionalità e stile di vita, e per questo è piaciuta molto sia in Italia ma adesso anche nel resto del mondo. Lo stand Smart al Motor Show 2014 (Foto Archivio) Non dimentichiamo che ora si vende ovunque, dopo l’Italia ci sono la Cina e gli Stati Uniti. Grazie alla forma del nuovo cofano, siamo capaci di andare su tutti i mercati perché rispondiamo a tutti i criteri di sicurezza anche per i pedoni. Inoltre For Four costa solo 600 euro in più della “due posti”, è un posizionamento di prezzo molto aggressivo perché pensiamo che siano due tipi di clientele diverse. Smart ha interpretato, prima di altri, un’evoluzione nel mondo dell’automobile, un’esigenza di mobilità in città, non servono più quattro posti, sempre più spesso si viaggia da soli o in coppia. Ha interpretato per prima il cambiamento nelle motorizzazioni, la Smart è stata la prima a diventare elettrica 100% con grande soddisfazione”. 19 Una berlinetta super-prestante rigorosamente Made in Italy di L. FRENQUELLI Basandosi sul passato, nascono le cose migliori per il presente ed il futuro. Se si prende l’esperienza di due “officine” storiche, ci si aggiunge la qualità del designer Emanuele Bomboi ed un investimento molto importante, non può che venir fuori un prodotto di ottima classe. Tutte questi fattori si sono incontrati nel dar vita alla Wyllis AW 380, una Hypercar con impresso il marchio del Made in Italy. Carrozzeria Viotti e Maggiora hanno messo a disposizione il loro lavoro per quella che è una rivisitazione moderna della storica Interlagos, vettura che regalò molti trionfi ai piloti brasiliani negli anni ’60, la loro epoca di maggior successo. La Wyllis AW 380 sarà una berlinetta con delle qualità eccezionali, soprattutto dal punto di vista delle prestazioni, a dir poco “sportive”. Il propulsore, infatti, sarà un boxer sei cilindri da 3.8 litri biturbo con una potenza di ben 610 cavalli. Gli 850 Nm di coppia, garantiranno alla vettura un’esplosività straordinaria, tanto da far registrare una percorrenza da zero a cento chilometri orari in soltanto 2,7 secondi, per raggiungere poi una velocità massima di 340 km/h. il tutto sarà legato ad una cambio a sei rapporti con doppia frizione attentamente studiato per una perfetta ripartizione della potenza. Ovviamente i materiali AUTOMOTIVE WyllisAW380 saranno di primissima qualità, come le carrozzerie, composte interamente in carbonio per ridurre al minimo il peso. La Wyllis AW 380 è stata presentata nell’ultima edizione del Motor Show di Bologna, e sarà sul mercato dal gennaio 2015, almeno per chi se la potrà permettere: ne saranno vendute soltanto 110 unità, con un prezzo a partire dai 380.000 euro. Vygor RUV Opera Al Motor Show di Bologna presentato il primo Race Utility Vagon Il Motor Show di Bologna è casa di molte anteprime e tra queste, nell’edizione appena conclusa, spiccava un capolavoro del Made in Italy: la Vygor RUV Opera. Presentata in anteprima mondiale alla kermesse romagnola, è una vettura costruita tra le città di Lucca, Livorno, Viareggio e Prato e si propone come punto di partenza per una categoria, il Racing Utility Vagon. L’Opera, infatti, è in grado di coniugare prestazioni sportive ad un passo e a delle dimensioni proprie di un SUV e tra le sportive a baricentro alto, sua categoria naturale, è una delle più innovative e promettenti. Lo studio da parte della Vygor, casa di produzione completamente artigianale con sede a Livorno, è iniziato ben tre anni fa e come risultato presenta una vettura a tre volumi che però si distingue per la propria linea da coupé e l’altezza da terra. Il telaio, ad esempio, è a traliccio di tubi modulabile ed adattabile alle richieste del cliente. La di L. FRENQUELLI completa possibilità di personalizzazione è un’altra caratteristica dell’Opera: partendo dalla scelta del telaio, il cliente potrà addirittura disegnare il proprio abitacolo e sceglierne gli accessori e decidere se usufruire di un sistema di propulsione termina o completamente elettrica. È un SUV e lo si vede dalle sospensioni a doppio triangolo che, collegate a degli ammortizzatori speciali, favoriscono la comodità di guida su qualsiasi terreno, però è anche una sportiva ed i dettagli tecnici del motore sono ben all’altezza della categoria. L’Opera monterà un 2.0 Turbo con una potenza variabile tra i 300 ed i 420 cavalli e la trazione integrale permanente, di serie. Anche gli interni, personalizzabili su misura come quasi tutto il veicolo, saranno composti da materiali di prima qualità, come vera pelle ed alcantara, per rivestire i quattro sedili con assetto sportivo. La Vygor ha predisposto una tiratura limitata per questo capolavoro, con la produzione di soli 150 esemplari. 21 Motorsport, ExpoTech Modena (Foto Archivio) TUTTI I MERCOLEDI E VENERDI 177 DTT canale 177 Il pilota spagnolo torna a Woking dopo cinque anni in Ferrari Decisivo l’intervento di Honda di L.FRENQUELLI Era solo questione di tempo, e alla fine l’ufficialità è arrivata: Fernando Alonso è il nuovo pilota McLaren. Dopo mesi di trattative e movimenti di mercato, il Campione spagnolo torna a Woking da protagonista, dove andrà a fare coppia con Jenson Button. Il pilota di Oviedo, ha trascorso cinque anni a Maranello senza mai riuscire a vincere il titolo, ma confermando sempre di più di essere uno dei talenti più fulgidi del Circus. Con l’arrivo di Vettel in Ferrari però, era chiaro fosse il momento di cambiare e le offerte non sono mai mancate. Durante tutta la stagione appena passata, infatti, Alonso continuava a ricevere offerte dalle migliorie scuderie, quelle che più di tutte stanno migliorando le proprie prestazioni, soprattutto nel prossimo futuro. Il pilota ha dichiarato di aver accettato la McLaren perché ha saputo essere la più insistente e convincente per il progetto e le novità, con le motorizzazioni su tutte. Il prossimo campionato la McLaren lo affronterà utilizzando dei propulsori Honda, dando nuova vita ad un binomio che ha saputo cambiare la storia di tutta la Formula1. Lusingato e convinto, Fernando Alonso ha accettato di collaborare col team di Woking, per tornare a vincere un titolo, a distanza di ben nove anni dall’ultimo trionfo. A dire il vero, non è stato soltanto il pilota ad accettare la proposta della scuderia. Le lunghe trattative di questi mesi hanno coinvolto principalmente la Honda ed il vertice della McLaren: gli inglesi non erano per niente convinti dalle pesanti richieste di ingaggio del pilota che, di fatto, era “protetto” dai giapponesi. Le prime parole dello spagnolo si sono riferite proprio alla storica collaborazione anglo-nipponica e a chi vestiva i colori di quella gloriosa scuderia, uno degli idoli di Alonso e non solo, Ayrton Senna. Indimenticabile fu la stagione del 1988 in cui Senna e Prost, rivali e compagni di squadra, si aggiudicarono la vittoria di quindici Gran Premi sui sedici totali. Sarebbe sicuramente un onore per chiunque vestire quei colori ed approfittare del nuovo ritorno in scena della coppia Honda-McLaren. Alonso ed il team si augurano che lui e Button possano essere in grado di emulare una simile impresa e, lo spagnolo in particolare, spera di trascorrere un campionato meno tribolato e rocambolesco della sua ultima stagione in McLaren. Era il 2007, anno che appassionati ed addetti ai lavori BANDIERAASCACCHI ALONSO - MCLAREN: A VOLTE RITORNANO dimenticheranno difficilmente. Oltre al triste “terremoto” scatenato dalla Spy-Story che coinvolgeva, ironia della sorte, proprio la McLaren e la Ferrari, per Alonso arrivò anche la beffa di Interlagos. Dopo un campionato tiratissimo costellato di rivalità e polemiche interne anche alla stessa scuderia Mclaren-Mercedes, al termine del quale lo spagnolo si giocava il titolo con l’allora team-mate Hamilton ed il ferrarista Raikkonen, proprio all’ultima gara, Alonso vide sfumare il sogno, chiudendo a pari punti con l’inglese e regalando l’iride al ferrarista finlandese. Non bastarono dunque i dodici podi, le quattro vittorie e i centonove punti ad evitare il fallimento a bordo della MP4-22. La situazione ora a Woking è decisamente cambiata, nella speranza di garantire al talento spagnolo un trionfo che manca ormai da troppo tempo. Fernando Alonso nel 2007 con la tuta McLaren (Foto Archivio) 23