DEFINIZIONI MEDIA Le Principali Definizioni Media Copertura Netta o Net Reach GRP (Gross Rating Points) Frequenza Media / OpportunityTo See Copertura Efficace o Effective Reach Distribuzione di frequenza COPERTURA NETTA O NET REACH Il numero di persone differenti raggiunte da un piano ed esposte almeno 1 volta al messaggio CHE COS'E' LA COPERTURA NETTA ? Entità Target: 8.000 A 1.200 B 400 2.000 1.000 700 600 1.800 C LETTORI RAGGIUNTI REACH V.A % 1 volta (1.200+2.000+1.800) = 5.000 62.5 2 volte (400+600+700) = 1.700 21.3 3 volte (1.000) = 1.000 12.5 7.700 96.3 Dati espressi in migliaia CHE COS'E' IL GRP ? Entità Target: 8.000 A 1.200 B 400 2.000 1.000 600 700 1.800 C LETTORI RAGGIUNTI CONT. NETTI V.A. REACH N.VOLTE % CONTATTI LORDI V.A. x 1 volta (1.200+2.000+1.800) = 5.000 62.5 2 volte (400+600+700) 1 = 1.700 5.000 21.3 x 2 = 1.000 3.400 12.5 x 7.700 3.000 96.3 3 volte (1.000) 3 11.400 GRP Dati espressi in migliaia = CONT. LORDI X 100 ENTITA’ TARGET = 142.5 GRP’s (Gross Rating Points) La somma dei punti percentuali di target audience esposta ad un dato piano la percentuale di target audience raggiunta in termini lordi, cioè includendo le ripetizioni FREQUENZA MEDIA / Opportunity To See Il numero medio di volte che ogni componente del target group è esposto al messaggio di un determinato piano CHE COS'E' LA FREQUENZA DI ESPOSIZIONE ? A 1.200 Entità Target: 8.000 B 400 2.000 1.000 600 700 1.800 C LETTORI RAGGIUNTI CONT. NETTI V.A. REACH N.VOLTE % CONTATTI LORDI V.A. x 1 volta (1.200+2.000+1.800) = 5.000 62.5 2 volte (400+600+700) 1 = 1.700 5.000 21.3 x 2 = 1.000 3.400 12.5 x 7.700 3.000 96.3 3 volte (1.000) 3 11.400 FREQUENZA MEDIA = GRP's REACH Dati espressi in migliaia = 142.5 96.3 = CONT. LORDI = CONT. NETTI 11.400 7.700 = 1.5 LE FORMULE DEL GRP’s GRP = COPERTURA * FREQUENZA COPERTURA = CONT. NETTI Target GRP = * 100 CONT. NETTI Target GRP = FREQUENZA = * 100 * CONT. NETTI CONT. LORDI CONT. NETTI CONT. LORDI Target CONT. LORDI * 100 ESERCIZIO Un piano utilizza tre veicoli pubblicitari A, B e C. Le persone raggiunte sono le seguenti: Solo A A+B 2.500 1.000 B+C 1.500 Solo C 3.000 Solo B 5.000 Nota: Valori .000 Il target è: Individui + 4 anni (55.313). Calcolare Grp’s, Copertura e Frequenza media. Dati espressi in migliaia ESERCIZIO CONT. NETTI = solo A +( A+B) + solo B + (B+C) + solo C CONT. NETTI = 2.500 + 1.000 + 5.000 + 1.500 + 3.000 = 13.000 CONT. LORDI = solo A +( A+B)X2 + solo B + (B+C)X2 + solo C CONT. LORDI = 2.500 + 2.000 + 5.000 + 3.000 + 3.000 = 15.500 CONT. LORDI GRP = 15.500 * 100 = Target * 100 = 28.0 55.313 CONT. NETTI COPERTURA = 13.000 * 100 = * 100 = 23.5 Target 55.313 GRP FREQUENZA MEDIA = = COPERTURA Dati espressi in migliaia 28.0 = 1,2 23.5 FREQUENZA EFFICACE O EFFECTIVE FREQUENCY PERCHE’ ? Determina la corretta soglia di visibilità della campagna rappresenta un moltiplicatore dell’investimento pubblicitario COPERTURA EFFICACE O EFFECTIVE REACH Numero di persone differenti raggiunte da un piano ed esposte un certo numero di volte al messaggio CHE COS'E' LA COPERTURA EFFICACE ? Entità Target: 8.000 A 1.200 B 400 2.000 1.000 600 700 1.800 C LETTORI RAGGIUNTI ER 3+ CONT. NETTI V.A. REACH % 1 volta (1.200+2.000+1.800) = 5.000 62.5 2 volte (400+600+700) = 1.700 21.3 3 volte (1.000) = 1.000 12.5 7.700 96.3 CURVA DELLA DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA Rappresentazione grafica delle quantità di target audience esposte ad ogni singolo livello di frequenza CHE COS'E' LA CURVA DELLA DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA ? Reach 5.000 A 1.200 Distribuzione puntuale B 400 2.000 1.000 600 700 1.700 1.800 C 1.000 1 2 3 Freq. FREQUENZA EFFICACE la storia i primi studi sul concetto di “frequenza efficace” risalgono alla fine del 1800 (Ebbinghaus) e si fondano sullo studio dei processi di memorizzazione gli studi che ancora oggi vengono considerati come “pilastri metodologici” risalgono al periodo compreso tra gli anni cinquanta e settanta: Zielske (1959) Ogilvy & Mather (1965) Colin McDonald (1966) Krugman (1972) Studio Adtel (1974) HENRY ZIELSKE (1959) studio condotto negli USA su due gruppi di R.A. somministrando uno stesso numero di annunci (13) secondo modalità di temporizzazione diverse: un annuncio alla settimana per 13 settimane (A) un annuncio ogni 4 settimane per 52 settimane (B) % Ricordo 60 A B 50 40 30 20 10 0 4 8 12 16 20 24 28 32 Settimane 36 40 44 48 52 FUNZIONI DI RISPOSTA S-Shaped Pubblicità McDonald Pubblicità A Risultati Decrescenti La teoria degli “effetti decrescenti” è oggi largamente accettata dalla comunità scientifica Pubblicità AdOpt© La Misurazione degli Obiettivi di Comunicazione Awareness Build Decay AdStock Settimane Efficienza dell’Investimento: - costo x awareness - costo x punto di propensione - ecc. JOHN PHILIP JONES la media strategy suggerita pianificare la singola settimana ponendosi un obiettivo di copertura del target a basso livello di duplicazione GRP’s settimanali necessari dayparts che consentano di minimizzare la frequenza Sviluppare questo modulo per tante settimane quante il budget ne consente i periodi di silenzio vanno posizionati in corrispondenza di momenti di bassa stagionalità delle vendite LE CRITICHE ALL’APPROCCIO DI PHILIP JONES “the devil is in the details” Lo STAS viene calcolato rapportando due gruppi di consumatori non necessariamente omogenei tra loro in termini di comportamento di acquisto (gli heavy buyers mostrano proporzioni più elevate di ripetizione d’acquisto) Distorsione legata alla correlazione tra consumo di prodotto e consumo media (questo legame contribuisce da solo a generare uno STAS positivo) LE CRITICHE ALL’APPROCCIO DI PHILIP JONES “the devil is in the details” Continua... Jones ha misurato l’effetto di 1 esposizione “negli ultimi 7 giorni” quando molti prodotti oggetto di studio presentavano cicli di acquisto pari a 4/6 settimane siamo sicuri che le esposizioni ricevute 10 giorni prima o nelle settimane precedenti non contribuiscano al risultato? LA TEORIA DELLA “FREQUENZA EFFICACE” VA DIMENTICATA? Gli stessi sostenitori della Media Recency difendono, in alcuni casi, il concetto di “effective frequency” Strategie di concentrazione rimangono fondamentali per: A) nuove marche o nuove campagne (max per 3 mesi) B) beni e servizi altamente stagionali C) per costruire una base di consumo rapidamente (es. campagna abbonamenti) RECENCY MEDIA PLANNING teoricamente in linea con la situazione di mercato Da un punto di vista teorico la teoria della “media recency” sembra ben conciliarsi con l’evoluzione del mercato per quanto riguarda: il consumatore le marche il contesto media EVOLUZIONE DEL CONSUMATORE SOFISTICAZIONE. Il consumatore è molto sofisticato e ormai “immune” alla pubblicità. diventa sempre più importante parlare al consumatore nel modo “corretto” e nel momento “opportuno”. GERARCHIE. Il livello di “Awareness per Lira spesa” è legata alla emozionalità del prodotto. Ogni target pianificato dispone di una sua gerarchia attribuendo maggior attenzione ai prodotti primi nella lista (gli uomini prestano molta attenzione alle pubblicità sulle auto e molto meno a quella sui detersivi). EVOLUZIONE DELLE MARCHE Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una proliferazione dei BRAND (lancio di nuovi brand o maggior numero di brand dotati di budget pubblicitario). Un numero crescente di messaggi che si contendono la “share of mind” sia nella pubblicità che sul punto vendita premio alle strategie innovative (“cut through”) Marche famose comunicano molto più rapidamente di marche nuove. Inoltre proprio perchè a parità di spesa pubblicitaria le marche note presentano maggior efficienza opportunità di ridurre la pressione settimanale a favore di una presenza continuativa durante l’anno EVOLUZIONE DEL CONTESTO MEDIA Si assiste oggi ad uno scenario di progressivo affollamento dei mezzi (Media Pollution) Continua espansione dell’OFFERTA media maggior numero di veicoli maggior spazio pubblicitario per veicolo Lo scenario televisivo moderno anticipa un verosimile declino dei GRP’s medi a spot maggior difficoltà ad ottenere, a parità di fasce pianificate, gli stessi livelli di pressione di alcuni anni fa