LA CAMPANIA
Ricerca a cura della
Dott.ssa Devito Luciana
Carta d’Identità
 Superficie: 13.595
 Popolazione: 5.808. 886
 Capoluogo: Napoli
 Altre provincie:
Avellino Benevento-Caserta Salerno
Caratteristiche
fisiche:
La Campania è
prevalentemente
collinare (50,8%), il
34,6% di essa è
montuosa e il 14,7%
pianeggiante.
Caratteristiche fisiche
Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la
dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e
comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio,
Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e
conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Valle Caudina, ecc).
Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (SommaVesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (Monti Latteri e
Massico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume
Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il
solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente
detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del
fiume Sele a sud, formante la piana di Pesto e la pianura di Salerno. Ad est
dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano
attraversato dal fiume Tanagro che in origine era un grande lago
pleistocenico .I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso
tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono
copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti
fenomeni Carsici
Caratteristiche fisiche
L’Arcipelogo Campano è composto da 3 isole principali:
Ischia, Capri e Procida, famose in tutto il mondo per le
loro bellezze naturali
I 12 Comuni della Campania
Provincia
Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Napoli
Provincia di Napoli
974.766
117
Salerno
Provincia di Salerno
140.979
58
Giugliano in
Campania
Provincia di Napoli
112.026
94
Torre del Greco
Provincia di Napoli
88.728
30
Pozzuoli
Provincia di Napoli
83.132
43
Casoria
Provincia di Napoli
80.643
12,03
Caserta
Provincia di Caserta
79.161
53,07
Castellammare di
Stabia
Provincia di Napoli
65.403
17
Afragola
Provincia di Napoli
63.857
17,99
Provincia di
Benevento
62.937
130
Provincia di Avellino
56.996
30,41
Provincia di Napoli
55.786
4
Città
Benevento
Avellino
Portici
Clima e stagioni:
La Campania può essere suddivisa in due zone climatiche: quella
col clima mite, influenzato dalla presenza del mare, che
comprende la costa del Casertano, il napoletano e la costa del
salernitano (insieme naturalmente all'arcipelago) dove si possono
sentire maggiormente i benefici del mare; e quella col clima più
rigido, che comprende le zone interne dove si nota l'aumento della
presenza della montagna: infatti in inverno nelle zone montuose si
registrano temperature rigide, ed anche nelle valli non mancano
gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si
fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra
nell'entroterra e si sale di altezza. In estate si possono raggiungere
temperature alte e vi sono giornate di pieno sole, tuttavia le
caratteristiche orografiche e l'influenza benefica del mare, rendono
il caldo maggiormente sopportabile.
Napoli
Cartina
Usi costumi e tradizioni a Napoli
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FESTE SACRE E PROFANE
trasferimento delle reliquie del santo dall'agro Marciano alla catacomba di Napoli. Questa
processione, chiamata anche "processione delle statue", è insieme uno spettacolo di fede e di folclore.
Questo evento si colloca tre le altre due date fisse del ricorrente prodigio: il 16 dicembre, anniversario
dell'eruzione vesuviana del 1631, e il 19 settembre, data del martirio.
Festa della Madonna del Carmine 16 luglio - La festa si svolge in uno dei luoghi più significativi della
città, Piazza Mercato. Si festeggia la bruna vergine del Carmelo. Anticamente era la festa dei
pescivendoli di Porta Capuana, di Forcella, della Marina e di Sant'Egidio. In memoria della battaglia
della Goletta contro i Turchi, veniva costruito un castelletto e poi incendiato. All'usanza del castelletto
con il tempo si è andata sostituendo, anche se con le stesse modalità, l'incendio del campanile, oggi
caratteristica principale della festa.
Festa di Piedigrotta settembre - Festa dedicata al culto della Madonna, fino a qualche anno fa era
rimasta solo un ricordo. Era infatti dal 1966 che i festeggiamenti non avevano più luogo.
Festa di San Gennaro 19 settembre - E' questo il giorno in cui ricorre il martirio del santo e in cui la
città attende il miracolo. La suggestiva cerimonia ha luogo nel Duomo dove, tra invocazioni e
preghiere in dialetto, si attende la liquefazione del sangue, custodito in due piccoli balsamari vitrei di
foggia diversa databili ai primi decenni del IV secolo.
Festa di Sant'Antuono 17 gennaio - Festa in onore di Sant'Antonio Abate durante la quale nei rioni
popolari vengono preparati i tradizionali cippi, i falò. Sin dalla mattina nelle strade si ammucchiano
pezzi di legno e roba vecchia, che a volte raggiungono dimensioni elevate, fino a quando non viene
acceso il fuoco.
Festa di San Giuseppe 19 marzo - Per le strade si vendono le tradizionali zeppole.
AFRAGOLA - 13 giugno - Festa di Sant'Antonio di Padova.
Usi e costumi e tradizioni a Napoli
 GIUGLIANO - Festa della Madonna della Pace - Si celebra dalla vigilia di Pentecoste
fino alla domenica della Santissima Trinità. La statua della Vergine con il Cristo
morto tra le braccia, posta su un carro trainato da buoi, percorre le strade della
cittadina. Suggestivo il volo dell'angelo, sia all'uscita che all'ingresso della statua
dalla Chiesa. Una bambina vestita di bianco, con due ali sulle spalle e in mano un
giglio, tenuta da una fune viene fatta "volare" all'altezza di venti metri e cosparge la
statua della Vergine con incenso e coriandoli.
 OTTAVIANO - Festa di San Michele Arcangelo - 8 maggio. In un clima suggestivo si
svolge la processione, durante la quale una coppia di ragazzi, un maschietto ed una
femminuccia, compiono un volo, sospesi ad una fune, in onore del Santo. Gli angeli
scendono per tre volte, in tre piazze diverse del paese, al passaggio della statua del
Santo con la spada sguainata. La Processione si conclude nella Chiesa di San
Michele Arcangelo. Corsa dei Ciucci - 10 maggio. Tradizionale parata di asini e
cavalieri in costume medievale e carri folkloristici che appartenenti a sei contrade
differenti si scontrano in un emozionante palio.
 BOSCOTRECASE - Festa di Sant'ANNA - 31 luglio. La statua della santa, conservata
nell'omonima chiesa, viene portata in processione per le strade del paese. I
festeggiamenti si concludono con una grande tombolata nella piazza centrale.
Usi costumi e tradizioni a Napoli
GIUGLIANO - Festa della Madonna della Pace - Si
celebra dalla vigilia di Pentecoste fino alla domenica
della Santissima Trinità. La statua della Vergine con il
Cristo morto tra le braccia, posta su un carro trainato da
buoi, percorre le strade della cittadina. Suggestivo il volo
dell'angelo, sia all'uscita che all'ingresso della statua
dalla Chiesa. Una bambina vestita di bianco, con due ali
sulle spalle e in mano un giglio, tenuta da una fune viene
fatta "volare" all'altezza di venti metri e cosparge la
statua della Vergine con incenso e coriandoli.
Usi costumi e tradizioni a Napoli
 TORRE DEL GRECO - Festa della Madonna dei 4 Altari - 24 maggio. Durante i
festeggiamenti quattro altari vengono sistemati nei punti cardinali della città.
Ogni anno gli Altari hanno fattezze diverse e competono in altezza e in
bellezza. La costruzione e le decorazioni vengono realizzate da anziani maestri
locali. Si tratta della più importante festa di Torre del Greco istituita dagli
Spagnoli nel '500.
 FESTA DELL'IMMACOLATA - 8 dicembre. Il corteo in onore dell'Immacolata
esce dalla Basilica di S. Croce. La statua della Madonna è posizionata su un
carro di imponenti dimensioni, lungo 10 metri, largo 2,80 metri e alto 6 metri.
E' infatti sostenuto da circa 150 uomini in camice bianco che lo fanno sfilare per
le strade cittadine tra gli applausi dei numerosi fedeli e il volo dei colombi
lanciati dal carro. Seguono, oltre alla banda, ai sacerdoti e alle autorità, una
serie di piccoli carri, costruiti dai fedeli che li portano sulle loro spalle. La
processione attraversa la città tra lanci di coriandoli e petali di fiori, e i balconi
rivestiti di coperte di damasco, seta e merletti. Terminata la processione il carro
viene riportato in Chiesa e vi resta per 8 giorni. Durante i dodici sabati che
precedono il solenne giorno si svolgono novene e funzioni religiose, e la
domenica precedente alla festa i fedeli offrono dei fiori alla Madonna.
Foto di Napoli
Alcune zone di Napoli
Usi costumi e tradizioni a Napoli
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CASOLA DI NAPOLI - Festa patronale Seconda domenica di luglio.
SANT'ANASTASIA MADONNA DELL'ARCO - Lunedi in Albis. I festeggiamenti in onore della
Madonna dell'Arco risalgono al 1450 e il pellegrinaggio dai vicoli di Napoli al Santuario ripete un
rituale di gesti e di comportamenti che è del tutto simile a quello di quattro secoli fa. Alle processioni
partecipano numerosi gruppi di "battenti" o "fujenti" che, vestiti di bianco con fasce rosse alla vita e
azzurre a tracolla, portano per molte ore di cammino stendardi e immagini della Madonna dell'Arco
fino al Santuario. Qui si assiste alla tradizionale "caduta" ai piedi della Madonna. Dopo il fischio del
capo paranza, i fedeli si lanciano con il viso a terra e vi rimangono a lungo fino a quando non ricevono
l'ordine di alzarsi.
ARZANO - Festa del Sacro Cuore di Gesù 6 giugno.
NOLA - Festa dei Gigli - Domenica successiva al 22 giugno. Questa festa vanta una tradizione lunga
circa quindici secoli. I festeggiamenti, in onore di San Paolino, sono caratterizzati dalla processione di
mastodontiche torri realizzate in legno e cartapesta che le varie corporazioni trasportano sulle spalle.
BARRA - Festa dei Gigli - ultima domenica del mese di settembre. La festa dei Gigli trae origine da
antichissimi rituali agricoli pagàni propiziatori per la fecondità della terra. Le pesanti e alte strutture
del Giglio vengono trasportate lungo le strade del paese da un gruppo di 128 uomini definito
"paranza". Un certo numero si dispone sui lati e sulle cime delle 8 varre mentre tre alzatori sono
disposti su ogni singolo varretiello. Le paranze,in numero di cinque 5, hanno ognuna un nome:
Paranza Amici Miei, La Formidabile, L’Insuperabile, La Mondiale e Paranza Ultras. Nei giorni che
precedono la Festa i vari Comitati, organizzano nei rioni di appartenenza, una serie di manifestazioni
collaterali.
SAN GIORGIO A CREMANO - Festa di San Giorgio, patrono 24 aprile.
Usi costumi e tradizioni a Napoli
 POZZUOLI - Festa di Sant'Antonio di Padova - 13 giugno. Il Santo viene festeggiato con
una solenne processione. durante la quale la statua in legno del santo viene trasportata
dall'omonima chiesa al borgo del Serapeo. Festa della Madonna dell'Assunta - 15 agosto.
In questa festa si fonde il rituale sacro della processione, con quello profano della
conquista del pennone, una sorta di albero della cuccagna insaponato che sporge sul
mare. Festa di San Gennaro - 19 settembre. Secondo la leggenda le tracce di sangue
presenti sull'altare paleocristiano apparterrebbero al santo. Infatti queste si liquefanno
contemporaneamente al sangue contenuto nell'ampolla del Duomo di Napoli. Festa di
San Procolo - 16 novembre. Festeggiamenti in onore del patrono della città Processione
dei martiri San Procolo, San Gennaro e San Gelso - Prima domenica di maggio. Vengono
portati in processione per le strade principali della città il busto di San Procolo, le reliquie
e i busti di San Gennaro e San Gelso.
 QUARTO - Festa di Santa Maria - 12 settembre. Festeggiamenti in onore della Patrona
della città. La statua della Santa viene portata in processione per tutto il paese che per
l'occasione viene illuminato da luminarie e pieno di bancarelle.
 MONTE DI PROCIDA - Festa della Madonna dell'Assunta - 15 agosto. Festa in onore della
Santa Patrona con processione religiosa e fuochi pirotecnici a mare.
Benevento
Cartina
Usi costumi e tradizioni a
Benevento
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FESTE SACRE E PROFANE
BENEVENTO
Carnevale delle Streghe - febbraio.
CASTELVENERE
Festa della Madonna della Seggiola - 1°domenica dopo Pasqua.
Festa della Madonna della Foresta - 8.settembre.
Natale al Borgo - dal 20 al 27 dicembre.
CERRETO SANNITA
Presepiarte - Natale
Mostra presepiale nazionale Rassegna nazionale di ceramica - 2°metà di settembre.
GUARDIA SANFRAMONDI
Processione dei Battenti - 15 agosto.
Uno dei riti più incredibili e spettacolari cui sia possibile assistere oggi nell'intera Europa.
La processione dei Battenti si svolge ogni sette anni(ultima edizione speciale in occasione
del Giubileo del 2000) nella Domenica successiva al giorno dell'Assunta. Ogni contrada
del paese allestisce i suoi quadri viventi,che riproducono scene legate al racconto della
Bibbia e dei Vangeli. Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di persone coperte da un
cappuccio bianco e un lungo saio, si radunano in una cappella laterale della Cattedrale.Al
termine della funzione crollano in ginocchio sul pavimento della chiesa e percuotendosi
il petto con una spugnetta di sughero,nella quale sono conficcati 33 spilli(gli anni di
Cristo)si procurano una miriade di piccole lacerazioni. A tutto questo segue una
processione lungo le vie di Guardia dove i Battenti continuano a fare la loro penitenza
Usi costumi e tradizioni a
Benevento
 PONTE
 Festa patronale di San Giovanni - 24 maggio Durante la festa
si disputa la famosa corsa delle carrette.
 Festa di Sant'Antonio - 13 giugno.
 Cuore di Gesù - 30 giugno.
 PONTELANDOLFO
 Ruzzola del formaggio - periodo di Carnevale Le origini di
questa singolare festa risalgono al 1300,si tratta di un gioco
praticato da popolazioni del basso Lazio rifugiatesi a
Pontelandolfo per sfuggire ad una pestilenza. Il gioco
consiste nel lanciare forme di formaggio con l'aiuto di una
corda avvolta intorno per le vie del paese,vince chi per primo
completa il percorso con un minor numero di lanci.
Usi costumi e tradizioni a Benevento
 SAN LORENZELLO
 Mercantico - ultimo fine settimana di ogni mese Fiera che ha un fortissimo richiamo
nazionale ed anima le stradine del centro storico.Si possono acquistare oggetti da
collezione e di modernariato.
 SAN MARCO DEI CAVOTI
 Fuoco del Rosario - primo sabato di ottobre.
 SANT'AGATA DEI GOTI
 Festa del Cavalier Turchino - settimana di Carnevale Festa itinerante che si svolge nel
centro storico, rappresenta l'eterna ed impari lotta tra la Vita e la Morte che con la sua
falce,miete vite senza distinzione di età e di ceto. Festa di Sant'Agata - 5 febbraio.
 SOLOPACA
 Festa dell'uva - 2°domenica di settembre All'interno dei festeggiamenti per l'Addolorata
decine di enormi e singolari sculture sfilano per le strade del paese.La singolarità di
queste sculture risiede nel fatto che sono fatte da acini d'uva incollati su dei supporti di
legno,di cartone o cartapesta.Le sculture sono poi montate su carri trainati da trattori.Il
più bel carro si aggiudica un premio,un ambitissimo stendardo. Le origini della festa
dell'uva.
 TORRECUSO
 Festa di San Liberatore - 14/15/16maggio Durante questi tre giorni di festa si organizza
un'importante fiera del bestiame,processioni, fuochi d'artificio, un'esposizione di attrezzi
agricoli.Al santuario collinare di San Liberatore si svolge una processione contadina.
Salerno
Cartina
Usi costumi e tradizioni a Salerno
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FESTE SACRE E PROFANE
ACERNO Carnevale picentino - periodo di carnevale.
ALBANELLA Festa patronale di Santa Sofia - 15maggio.
ANGRI Palio storico - 23/24settembre.
AMALFI Festa patronale di Sant'Andrea - 27 giugno.
 Regata Storica delle antiche Repubbliche Marinare - giugno o luglio.
 Le quattro repubbliche marinare si alternano nell'ospitare la regata.La gara si
disputa tra quattro imbarcazioni riprodotte sul modella dell'epoca.L'equipaggio è
formato da otto vogatori più un timoniere.L'inizio della regata è preceduto da un
lungo e suggestivo corteo in costume che parte dalla Chiesa di San Salvatore di
Bireto ad Atrani.Prossima edizipe amalfitana nel 2001.
 La Sposa di Amalfi - ultima decade di Luglio.
 Discesa della stella cometa dalla torre di ZIRO ed esposizione dei presepi dicembre.
 CAMPAGNA I Fucanoli per la festa di Sant'Antonio Abate - 17gennaio.
 A 'chiena' - luglio/agosto.
 CASTELLABATE Festa di San Costabile Gentilcore - 17 febbraio.
 Festa di San Marco Evangelista - 25 aprile.
 Processione a mare. Festa di Santa Maria a Mare - 15 agosto.
Usi costumi e tradizioni a Salerno
 CAVA DE'TIRRENI Festa di Monte Castello - giugno.
 Disfida dei Trombolieri - luglio Rassegna di folclore internazionale - settembre.
 Esibizione degli Sbandieratori Cavensi Ha raggiunto vertici internazioneli e consta in una
continua sequenza di esercizi con una o più bandiere, di gruppo o individuali, ove si
possono osservare movimenti alternati a sequenza veloci, con lanci e scambi a coppia ed
in progressione, esercizi a due bandiere e figure acrobatiche con salti al drappo e agli
alfieri. Il tutto è coordinato da un continuo sincronismo, in cui l'alfiere elegantemente
volteggia la bandiera armonizzandola con i movimenti del suo corpo.
 Esposizione e concorso dei presepi - dicembre.
 CETARA Festa di San Pietro a mare - 29giugno Natale al Borgo - dicembre.
 CONTURSI TERME Festa del santo patrono - 1°agosto.
 LAURITO Festa patronale di San Filippo - 12maggio.
 Festa della Madonna del Carmine - luglio.
 Festa della madonna del Cielo - 2°Domenica di Settembre.
 MAIORI Gran carnevale - periodo di carnevale.
 Sfilata dei Battenti - settimana santa.
 Ferragosto maiorese e festa dell'Assunta - 14/17 agosto.
 MINORI Festa di Santa Trofimena - 13/14luglio Spettacolo di fuochi pirotecnici sul mare.
 NOCERA INFERIORE Festa del 1°maggio.
 Festa di San Prisco - 9 maggio.
 Festa di San Francesco - 4 ottobre.
Salerno
Panorama
Usi costumi e tradizioni a Salerno
 PAESTUM Festa tradizionale dell'Annunziata - 24/25 marzo Fiera e mercato.
 PAGANI Processione della Madonna delle Galline - Domenica in Albis.
 PALINURO Rievocazione storica - 14 luglio.
 POSITANO Sbarco dei Saraceni - 14 agosto.
 PRIGNANO CILENTO Li Turchi - Lunedì in Albis.
Spettacolo popolare in onore di San Nicola di Bari,patrono del paese e tradizionale
Volo dell'Angelo.
 RAVELLO Festa patronale di San Pantaleone - 27 luglio.
 Solenne celebrazione religiosa in onore del santo patrono. Nel Duomo è conservato
il sangue del Santo che si liquefa nella ricorrenza della sua morte.
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Usi costumi e tradizioni a Salerno
 SALERNO Carnevale la 'città dei bambini - febbraio.
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Salerno Porte Aperte - maggio.
Visita ai monumenti e agli edifici solitamente chiusi in città.
Festa di San Matteo - 21 settembre. Fra le tradizioni ancora vive a Salerno la più
importante è la festa in onore di San Matteo, che ha origini longobarde. La festa si
celebra per tre giorni fino a culminare nella processione del 21 settembre. In
quest'occasione le statue dei santi martiri, insieme a quella di San Matteo, sono
condotte per la città. Portare le statue a spalla è considerato un privilegio: gruppi di
uomini escono correndo dalle scale del Duomo reggendo le pesanti statue senza
farle cadere. La processione è seguita dalle confraternite dai colorati mantelli, dalle
massime autorità cittadine. Oltre alle celebrazioni religiose si organizzano
bancarelle, luminarie, concerti e fuochi d'artificio sul mare.
Maratona dei templi - settembre.
Gara podistica nazionale Paestum - Salerno.
Aria di Natale - dicembre - gennaio Manifestazioni natalizie.
Agosto.
Salerno
Alcuni particolari
Usi costumi e tradizioni a Salerno
 SAPRI
 Rievocazione dello Sbarco di Carlo Pisacane - Agosto Ricorda
l'eroica e sfortunata impresa del patriota che qui il 2 luglio 1857 con
pochi compagni - fu assalito e sopraffatto dalla popolazione locale
e dai Borbonici. Pisacane, imbarcatosi a Genova il 25 giugno, era
approdato pochi giorni dopo a Sapri con la speranza di sollevare la
massa dei contadini e dei pastori contro il regime borbonico.
 SARNO Processione dei Paputi - Venerdì Santo.
 Festa di San Michele Arcangelo - 8/15 maggio.
 Festa patronale - 14/17 agosto.
 TORCHIARA
 Focara e antica processione di Sant'Antuono - 16/17 gennaio.
 Festa patronale di San Salvatore - 5/6 a
Usi costumi e tradizioni a Avellino
 IRPINIA - FESTE SACRE E PROFANE
 AVELLINO Carnevale Avellinese - Febbraio. Manifestazione tradizionale con l'esibizione
della "Zeza". La manifestazione, di origine campana, poi rielaborata e fatta propria dalla
gente irpina, si svolge in costume. La storia di Zeza è un pezzo di teatro popolare, di
"Commedia dell'Arte: un vecchio contratto di matrimonio che ha come tema dominante
la dote. L'azione è condotta da uomini che interpretano parti femminili. Palio della Botte
- Prima domenica di Giugno. Secondo un'antica tradizione orale,nel corso Umberto 1°
(già via Costantinopoli,vecchia strada alla porte di Avellino,d'importanza storica, perchè
collegava le zone interne e la Puglia), sembra si svolgesse una gara detta "Della Botte" I
rappresentanti delle varie contrade della città, si sfidano facendo rotolare una botte di
circa 2 ql. spinta da un bastone di ferro. Festa di Santa Rita - 22 Maggio. Festa della
Madonna Assunta - 15 Agosto. Festa molto sentita, nel cuore dell'estate. La madonna
viene portata in processione per le vie della città.
 ALTAVILLA IRPINA La notte delle streghe - 16 Agosto la Pro-loco di Altavilla I., ha
reinterpretato l'antica leggenda della monaca di Benevento, in chiave satirica. "La notte
delle streghe" si consuma intorno ai falò e la festa è animata da giochi, danze e buona
cucina. La serata termine con l'elezione della regina del Sabba scelta tra "le streghe
convenute". "Il Palio dell'Anguria" - 18 Agosto. Rievocazione dei festeggiamenti in onore
di Costanza de Hauteville, imperatrice normanna che per festeggiare coloro che la
ospitarono prima di andare in sposa a Enrico VI, organizzò un palio. Nella rievocazione, i
cavalieri hanno sotto braccio un'anguria da offrire alla principessa. Festa del Patrono San
Pellegrino - 24 Agosto. Durante la festa ha luogo il corteo dei "battenti", fedeli molto
devoti che vestiti di bianco, saltellano e questuano in giro per il paese fino a raggiungere il
Santuario del Patrono per sciogliere il proprio voto.
Usi costumi e tradizioni a Avellino
 CERVINARA Fiera di S. Egidio - 6 Settembre.
 CESINALI San Rocco da Montpellier - Penultima domenica di
Agosto. Festa patronale.
 FLUMERI "Il Giglio di S. Rocco" - Agosto. Manifestazione
folkloristica che trae origine da antichi riti di ringraziamento
della gente dei campi per il raccolto. Obelisco alto circa 15 metri
realizzato con spiga di grano intrecciato.
 FONTANAROSA "Festa del Carro" - 14 Agosto. Non dissimile da
quella di Flumeri e di Mirabella, questa festa si svolge trainando
su di un carro un enorme giglio di paglia alto 30 metri, tenuto in
equilibrio da lunghissime funi manovrate da giovani del luogo.
Stands gastronomici, canti e balli, innaffiati da un ottimo
Aglianico
Avellino
Alcuni particolari
Usi costumi e tradizioni a Avellino
 GESUALDO Il Palio dell'Alabarda - 15 Agosto. Manifestazione in onore del Principe Carlo
Gesualdo. Mostre,visite guidate al centro storico. Cortei in costume d'epoca (1609).
 LAPIO Processione con "Le Tavolate" - Venerdì santo. "Le Tavolate", rappresentano la
rievocazione della passione di Cristo. Con caratteristici gruppi di statue in cartapesta, a
grandezza naturale, raffiguranti la passione e morte di Cristo. Ferragosto Lapiano - 1/15
Agosto. Festeggiamenti in onore di S. Antonio e della Madonna Assunta.
 MATERDOMINI "La Benedizione delle sementi" - Ottobre. Manifestazione tradizionalereligiosa presso il Santuario di S. Gerardo Maiella.
 MERCOGLIANO Festa patronale di San Modestino - 14 Febbraio Festa di San Guglielmo
presso il Santuario di Montevergine - 25 Maggio. "Fiera di Montevergine" Montevergine 6 Settembre.
 MIRABELLA ECLANO Festa de "Il Carro di Paglia" - Settembre. Un obelisco alto 25
metri, fatto di paglia intrecciata, lavorata da artigiani del luogo, viene trainato da buoi
attraverso i campi fino al paese e seguito da duemila persone che reggono 42 funi di
canapa che si dipartono dal carro e dall'obelisco.
 MONTEFALCIONE Festa dell'Emigrante - Ultima Domenica di Agosto. Festa in onore di
S. Antonio che si svolge contemporaneamente anche a Toronto, in Canada. Molto
spettacolari i fuochi pirotecnici, noti in tutto il mondo.
 MONTEFUSCO Festa della Santa Spina - 5 Maggio. Festa della Madonna del Carmine Prima domenica di Agosto. Fiera di Sant'Egidio - 28 Agosto. Festa del "Ciuccio di Fuoco" Rotondi - 26 Dicembre. Falo' dell'Immacolata - Torrioni - 8 Dicembre. Falo' di S. Lucia Torrioni - 13 Dicembre
Usi costumi e tradizioni a Avellino
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MONTEMARANO Carnevale - Febbraio. IL carnevale Montemaranese, manifestazione consolidata da
decenni,ha superato per la sua fama non solo i confini provinciali ma anche quelli regionali. Si
rappresenta Carnevale che muore e che idealmente da inizio alla primavera.
MONTEMILETTO La Giostra Medioevale - Agosto Corteo storico e rievocazione dell' assalto al
castello Normanno, evento del 1419. Ad avvenuta concquista, scene di vita contadina con la "Scogna
del grano" e balli folclorisitici.
MUGNANO DEL CARDINALE I Battenti di S. Filomena - Agosto. I "Battenti" saltellando
ritmicamente,si dirigono al Santuario di S. Filomena ricordandone la cruenta morte.
PRATA P.U. "Lancio degli Angeli" - Aprile. Tradizionale manifestazione folkloristica religiosa: due
giovinetti sollevati con carrucole, sospesi nel vuoto, recitano antichi versi propiziatori in onore della
Madonna dell'Annuziata.
SALZA IRPINA Processione della Madonna Maria SS. delle Grazie - Seconda Domenica di Settembre
Processione che si conclude con l'accensione del campanile in piazza.
S.ANDREA DI CONZA Festa delle "Le Maggiaiole" - Maggio. "Le Maggiaiole", giovinette di S. Andrea
che in devoto corteo, con il capo coperto da un fazzoletto bianco, sul quale è appuntata una corona
fatta con rametti di uva spina, si portano, seguite dalla popolazione a Conza. La manifestazione
intende ricordare il ritorno dei Santandreani a Conza, comunità di antica origine.
SAN MANGO C. I cavalieri di S.Anna - 26 Luglio. Lunga e tradizionale cavalcata dal paese al fiume
Calore ed alla Cappella di S. Anna con la partecipazione di tutto il paese.
TUFO Festa Patronale - 8 maggio. In onore del Patrono della cittadina, si rappresenta il dramma sacro
di San Michele.
Usi costumi e
tradizioni a Caserta
Cartina
Usi costumi e tradizioni a Caserta
 CAPUA
Il Carnevale di Capua - Febbraio.
Di antiche origini, questa manifestazione risale alla seconda metà
dell'1800. Sfilate di carri allegorici e rievocazione di eventi storici e
d'attualità.
Corteo
Storico
Folkloristico
Capua
Luglio.
Corteo di lontana tradizione, che rievoca il famoso episodio della
"Disfida di Barletta". L'ultima domenica, "Sacco di Capua".
 BORGO
DI
CASCANO
(FRAZIONE
DI
SESSA)
Festa
delle
"Coccetelle"
18
Marzo.
Il giorno prima di San Giuseppe, si svolge un grande falò alla presenza
degli abitanti del luogo che, s'incontrano per raccontarsi gli eventi
dell'anno e preparano le "coccetelle", ossia dei pani rotondi e molto
gustosi e una minestra di fagioli e ceci, la "menestella". Una sorta di
ringraziamento al santo protettore, per una miseria che ora è lontana.
Usi costumi e tradizioni a Caserta
 CARINOLA
Festa de "Il Carretiello" o "San Bernardo Piccolo" - 12 Marzo.
Festa/Asta, organizzata per raccoglier fondi per la festa patronale di San
Bernardo, che si svolge nella prima domenica di Agosto. Il termine "carretiello",
sta ad indicare il carretto con cui si andava in giro un tempo a raccogliere le
offerte da portare in piazza, doni che vengono battuti all'asta.
 MONDRAGONE
Sfilata
di
carri
Allegorici
Carnevale.
Un anno intero per preparare la sfilata dei carri che sfileranno a carnevale,
spunti:
i
fatti
dell'anno
e
tradizione
passata.
Processione
del
Venerdì
Santo
Pasqua
Processione di grande spessore religioso, molto sentita dalla popolazione locale
e
dai
turisti,
con
Canti
e
musiche
mondragonesi.
Festival
Internazionale
del
Folklore
Luglio
Occasione d'incontro di diverse tradizioni folcloristiche di tutta Europa.
Fiera
di
San
Bartolomeo
21/22/23
Agosto.
Antica fiera con animali, cavalli, mucche, maiali etc.
Usi costumi e tradizioni a Caserta
 ROCCA d'EVANDRO
Festa di Natale- 25 Dicembre.
Tombolata e "zeppole" in piazza per tutta la notte.
 SAN LEUCIO
Corteo Storico - Giugno.
Corteo in abiti storici, fatti con le ben note stoffe e sete preziose.
 SESSA AURUNCA
Processione dei Misteri del Venerdì Santo - Pasqua.
La processione dei Misteri e il Miserere del Venerdì Santo,
rappresentano il culmine della Settimana Santa. Manifestazione
molto struggente, che si svolge tra canti e preghiere non solo dei
fedeli accorsi in massa ad assistere all'evento, ma dei cantori
ufficiali del Miserere, espressione di una religiosità orale
tramandata da generazioni.
Campania
Alcuni particolari
Miti e Leggende
 La Reggia di Caserta
Definita la Versaille italiana, capolavoro del Vanvitelli nelle sue 1200
stanze si nascondono molti elementi segreti. Tra tutti il ciclo di
affreschi ricchi di simbologi massonici. La stessa Maria Carolina,
moglie di Ferdinando IV di Borbone era legata alla massoneria.
Caserta Vecchia.
Questo suggestivo borgo medievale, è ricco di storie e leggende, come
quella della "casa delle bifore" con i suoi spiritelli che si nascondono in
antiche abitazioni e botteghe, oggetto anche di una tradizione
artigianale locale.
 L'eccidio di Capua
Carlo VIII, re di Francia, nel 1497 ebbe proprio a Capua un segno
premonitore. Improvvisamente vide aprirsi un suo baule, udì strane
voci e uno stendardo gli si pose dinanzi. Questo fu interpretato come
un segno celeste, perchè egli non si era recato a Gerusalemme. Non
molto tempo dopo, la città subì un massacro voluto da Cesare Borgia,
che uccise migliaia di persone
Miti e Leggende
 Il Mithreo di Capua
 Il Mithreo perfettamente conservato è una nota meta archeologica.
Quì si svolgevano i riti iniziatici previsti dal dal culto del Dio
Mithra. Si trova in una zona sotterranea, per eccellenza regno delle
tenebre ed è aperto al pubblico.
 La storia del Drago
 Storia di un enorme Drago che, viveva in una grotta e uccideva gli
uomini e terrorizzava i villaggi, suo punto debole era il fascino
femminile, infatti solo la vista di giovani donne lo placava, fino a
quando San Paride, lo affrontò davanti alla sua caverna e lo gettò al
fiume.
 Il "Mazzamauriello“
 Noto anche come "Munaciello" a Napoli, anche nel Casertano gode
di fama antichissima. E' un folletto, uno gnomo buono e
giocherellone.
Miti e Leggende
 Il "Lupo Mannaro“
 Figura molto inquietante, legata a leggende campane in generale. Alcuni
racconti lo legano ad un giovane che in preda ad una maledizione, si
scaglia contro chi nasce il giorno di Natale, altri invece ad un marito
licantropo che, in preda alle crisi supplica la moglie di non aprirgli la porta
di casa, un finale tragico è facilmente immaginabile, colpa la
disubbidienza della moglie.
 La Camera delle Fate
 A Bellona, si trova un luogo sotterraneo, noto ai più per strani giochi di
luci che leggende attribuiscono alla presenza di fate e strane presenze.
 La leggenda del Centauro
 La leggenda racconta che in primavera, un enorme e mostruoso animale
anfibio, strana presenza spiegata come il frutto di mutazioni genetiche,
usava terrorizzare tutti gli abitanti con i suoi suoni e le sue impronte.
Caserta
La Provincia di Caserta è una provincia della Campania di circa 892.000
abitanti.
Confina a nord-ovest con il Lazio (Provincia di Latina e Provincia di
Frosinone), a nord con il Molise (Provincia di Isernia e Provincia di
Campobasso), a est con la Provincia di Benevento, a sud con la Provincia di
Napoli, a sud-ovest con il Mar Tirreno
Aspetti salienti del turismo
Il turismo in Campania nel primo trimestre del 2008 è
calato del 20%, secondo un'indagine a campione resa
nota nel corso della presentazione a Napoli del rapporto
sull'economia campana della Banca d'Italia. L'indagine
indica anche una flessione del 24% della spesa dei
turisti.
Tipologie del
turismo presenti.
La Campania è visitata
sia da stranieri che
italiani, le motivazioni
sono differenti, si passa
dal turismo sciistico a
quello naturale per
finire
a
quello
marittimo
in
particolare nelle isole
nonché culturale.
Attrezzature ricettive
Molti sono gli hotel, agriturismo e ristoranti presenti
nella regione.
Risorse turistiche naturali
Non solo arte,storia e mare: la
Campania offre agli amanti
della
natura
tanti
luoghi
incantevoli dove trascorrere
una indimenticabile vacanza
“immersi nel verde”.
Due Parchi Nazionali-quello del
Vesuvio e quello del Cilentonove Parchi Regionali e una
serie di oasi e aree marine
protette, di parchi archeologici e
di
riserve
naturali,
che
ricoprono il 30% del territorio
campano.
Percorsi che dalla città di
Napoli si snodano verso i
magnifici Campi Flegrei e si
spingono
oltre,
verso
il
Volturno, in direzione Nord, e
verso la costiera sorrentina e
amalfitana, verso sud.
Risorse turistiche naturali
Nella provincia partonopea vale la
pena partire dal Vesuvio, unico
vulcano protetto da un Parco
Nazionale, dove nove percorsi
escursionistici sono organizzati
secondo diverse tipologie e per
tutte le esigenze. In alternativa si
può scoprire il fascino di una città
sommersa
nell’Area
Marina
Protetta del Parco della Gaiola. A
pochi chilometri un’altra Area
Protetta,
quella
di
Baia
sommerse, costituisce il Parco
Archeologico sott’acqua più vasto
al mondo.
Il monte più elevato di trova nella
provincia di Salerno: si tratta di
Cerviati. In terra del Cilento,
ricade l’altro grande Parco
Nazionale, quello del Cilento e
Vallo di Diano, il più ampio della
regione.
Risorse turistiche naturali
Escursioni, sci di fondo e trekking,
sono alcune delle opportunità che
Caserta offre al turista. In
particolare il “Sentiero Italia”. In
inverno, chi ama la montagna,
non dovrà perdere un escursione
a Bocca della Selva situata nel
Parco Nazionale del Matese.
Nella provincia di Benevento, in
particolare il “Massiccio del
Taburno-Camposauro
stupisce
per le fioriture di viole e orchidee.
Nel territorio di Avellino si
concentrano
due
Parchi
Regionali: Paternio e Parco dei
Monti
Picentini.
In
questa
provincia sorge l’altopiano del
Laceno.
Risorse turistiche culturali
Nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano è esposto il gruppo dei
Sette Santi Dormienti in una bacheca di cristallo con larga
cornice di legno tarlato posta sotto l’altare. I Sette Dormienti
vestono da guerrieri romani, con corazze di latta argentata su
tuniche rosse e gialle. La leggenda narra che, divenuti
cristiani per sfuggire alla persecuzione di Diocleziano, si
rifugiarono in una caverna, dormendovi, per miracolo, per
alcuni secoli. Al loro risveglio, essendo mutati la lingua ed i
costumi, furono condotti in cielo da un angelo. Ancora oggi
mostrano le monete dell’imperatore Diocleziano che non
potettero spendere dopo il lungo sonno miracoloso.
Risorse turistiche folcloriche
 ASSOCIAZIONE SBANDIERATORI CITTA’ DE LA CAVA
 L’Associazione Sbandieratori Città de la Cava “li Quattro Distretti” nasce
nel 1969 per volontà del compianto Luca Barba.
 Per circa un decennio l’attività del sodalizio si estrinseca nella
partecipazione alle principali manifestazioni storico, culturali e
folcloristiche organizzate in ambito regionale. I piccoli sbandieratori
crescono e con loro la voglia di allargare gli orizzonti della conoscenza.
Questo desiderio di realizzare nuove esperienze nasce anche dal confronto
e dallo scambio con altre realtà sociali vissute in anni di incontri in Italia e
all’estero. Di ritorno dai vari viaggi lentamente maturava l’idea di rendere
un doveroso omaggio alle nazioni che erano state particolarmente
ospitali..
Campania
Alcuni particolari
Associazione sbandieratori città della Cava
L’Associazione aveva ormai raggiunto i venti anni di attività. Nel
festeggiare questo importante anniversario in compagnia di associazioni
cittadine ed italiane legate al folklore si pensò ad un omaggio, un ricordo,
legato a quel momento di festa e di comunione. Così come per incanto
nacque la prima immagine ancora informe della Bandiera d’Argento. Il
premio destinato, insaputamante, a diventare un appuntamento annuale,
è stato costruito grazie alla formidabile collaborazione del cavaliere Enzo
Baldi, un amico dell’associazione recentemente scomparso. Lungo la
strada molti sono stati gli incontri determinanti che hanno segnato la
storia associativa. Tra questi il grande Gennaro Magliulo che condusse
verso il panorama della critica teatrale e televisiva.
Risorse turistiche folcloristiche
Braccigliano e i Navieri
Un tempo l'industria della neve pressata era molto attiva.
Durante l'inverno, uomini e donne si portavano a Salto in località tuttora
chiamata « Nevere » e, raccolta una grande quantità di neve la
pressavano in apposite fosse, che poi ricoprivano con foglie e terra.
Durante la stagione estiva, le nevi così conservate, segate in blocchi da
Kg. 50, venivano vendute ai bar per la confezione dei gelati, alle
macellerie e pescherie per la conservazione delle carni e dei pesci, agli
ospedali e ai privati. La maggior parte del prodotto di notte con i
cosiddetti « traini », veniva poi convogliata nel grande deposito per nevi
che nel 1860 il commerciante Alfonso Amato da Braccigliano allestì a
Salerno in Via dei Mercanti e da qui smerciata un po' dappertutto. Per
questa circostanza il sito fu chiamato Vicolo della Neve, denominazione
che tuttora conserva. Allora attigua al deposito esisteva un'osteria;
attualmente
vi
sorge
un
noto
ristorante.
.
Braccigliano e i Navieri
Morto nel 1902 Alfonso Amato, questa attività a Salerno fu continuata dal figlio
Antonio fino al 1912, quando questi impiantò a Nocera Inferiore una fabbrica di
ghiaccio a motore, la prima in Campania, lasciando la gestione del deposito di
Salerno a suo figlio Alfonso. L'attività di questo deposito cessò nel 1930, anno in cui
Alfonso si trasferì a Nocera Inferiore per gestirvi la fabbrica di ghiaccio, ereditata
dal padre Antonio.
Con l'invenzione della macchina per la formazione del ghiaccio, l'industria della
neve pressata a Braccigliano andò via via scemando, fino a scomparire del tutto
verso il 1945.
Campania
Isola di Capri
Risorse turistiche culturali
 La ceramica vietrese
La fama di Vietri è indissolubilmente legata
all’artigianato ceramico che è

sempre stato uno degli elementi fondamentali dell'economia. La
documentazione scritta più antica risale al sec. XV, quando venivano prodotte
langelle di nuda terracotta. In quegli anni Vietri era uno dei tanti centri di una
più vasta realtà produttiva, che interessava Nocera, Cava, Salerno. Tra l'altro
privo della materia prima, l'argilla, di cui, invece, erano particolarmente ricche
Nocera e Salerno. Ma coi secc. XVI-XVII si assiste ad una evoluzione della
struttura produttiva vietrese in chiave proindustriale. La felice posizione di
Vietri sul mare all'interno del commercio tirrenico, il diretto rapporto degli
opifici con la spiaggia, centro gravitazionale della locale economia, il naturale
apporto idrico che alimentava la forza motrice degli opifici, le retrostanti
colline ricche di legname, la formazione di una locale classe imprenditoriale
molto attiva, particolarmente legata al commercio con la Sicilia, la Sardegna,
la Toscana, la Liguria, sono tutti elementi che favorirono lo sviluppo delle
locali faenzere.
La ceramica vietriese
Le alte fornaci a tre piani, affidate alla protezione di Santo Antuono, sfornavano
migliaia di piatti, di giare, di boccali. I motivi decorativi tradizionali si rifanno ad
una realtà arcadica, al di fuori del tempo e dello spazio, schematizzati nel segno del
particolare decorativo. Pastori e contadinelle, paesaggi agresti, chiesette di
campagna, casolari, animali che popolano lontane foreste, estranee al reale
paesaggio vietrese, fatto di sole e di macchia mediterranea, che si staglia sul fondale
azzurro del cielo che si fonde col mare. Sono questi i colori ripresi dalla tavolozza
vietrese, filo conduttore d'una tradizione che si rinnova, nel decoro e nella forma, ma
che non tradisce mai la qualità della materia, legata alla corposità dello smalto ed alla
velocità delle ampie campiture di colore, alla cui stesura si adattano il gesto veloce
della spugnetta o del pennello e l'agile gioco del polso.
Risorse turistiche culturali
 Fisciano e le sue tradizioni
L'area che circonda Fisciano, un piccolo
 paese della valle dell’Irno,
vanta antichissime tradizioni nella lavorazione del rame e delle sue
principali leghe. I suoi opifici, apprezzati e conosciuti sin dal
Medioevo per la pregevole qualità dei suoi prodotti, la resero famosa
in tutta la penisola, tanto da essere considerata uno dei maggiori
centri
artigianali della lavorazione di questo metallo.
Moltissime famiglie dell’epoca, con le loro piccole imprese artigianali,
vivevano lavorando il rame, un mestiere tramandato con tanta fatica e
con straordinario talento da padre in figlio e che diede un notevole
impulso
allo
sviluppo
e
al
benessere
di
Fisciano.
Campania
Alcuni particolari
Fasciano e le sue tradizioni
Inizialmente la produzione locale, pazientemente ottenuta dai valenti
maestri ramari, era costituita da caldaie e pentolame per uso domestico, da
serrature a chiavistelli, da bilance a stoviglie in genere, nonché dalle famose
armi di Lancusi.
Successivamente, grazie alla bravura e alla fantasia di alcuni ramari, i più
noti erano quelli appartenenti alla famiglia Celentano, la lavorazione del
rame comincio ad assumere, con la realizzazione di oggettistica e di lavori
ornamentali, i caratteri di un vero e proprio artigianato artistico. Il
capostipite della famiglia, Giuseppe Celentano, realizzando, a Penta, la
formula della patinatura a fuoco che riportava sui manufatti la caratteristica
patina dei reperti archeologici bronzei etruschi e pompeiani, divenne
famoso in quasi tutto il mondo.
Fasciano e le sue tradizioni
La lavorazione originale del rame è rimasta pressoché immutata
nel tempo; l’artigiano, che si costruisce
 da solo i propri utensili
da lavoro, utilizza tecniche semplici adoperando l’abilità delle
mani e la sua fantasia. In ciascuna opera realizzata si può
cogliere l’abilità nell’uso degli attrezzi, la giusta dose di
esperienza e soprattutto l’interpretazione personale dell’artista.
Questo è il motivo che distingue il prodotto artigianale da
quello ottenuto da lavorazioni in serie, in quanto ogni
manufatto è unico nel suo genere, ogni oggetto è diverso
dall’altro.
Fasciano e le sue tradizioni
Purtroppo oggi, a Fasciano e in particolare nella frazione di Penta,
l’artigianato del rame è quasi del tutto scomparso. Solo Angelo e Vittorio
Villari, maestri dell’arte cupra e discendenti di Giuseppe Celentano
continuano, con grande volontà e per tradizione di famiglia, a svolgere
questo mestiere utilizzando le tecniche tramandate dai loro avi. E’ opera
dell’arte della bottega Villari il portale della chiesa dell’Annunziata
realizzata alcuni anni fa nel centro storico di Salerno.
Campania
Alcuni particolari
Risorse turistiche culturali
 I mestieri ambulanti nel Cilento
 Tra i tanti mestieri del Cilento ve ne erano di quelli a posto
fisso, con regolare bottega, altri itineranti. Molti, anche bravi
artigiani, giravano da casolare a casolare offrendo le loro
prestazioni, ricavandone modesti guadagni consistenti in
pochi soldini o, normalmente, in generi in natura.
Alcuni di quei mestieri consistevano sulla semplice
prestazione manuale, altri nel baratto di merci, altri ancora in
vere e proprie compravendite.
I mestieri ambulanti del Cilento
U Conzapiatti
Il conciapiatti girava per le campagne dove veniva impiegato nella
riparazione di piatti, scafe, vasi di terra cotta e ruagne (vasellame di coccio)
rotti. La bravura consisteva nel bucare i cocci, con un trapano ad arco, e
attaccare con mastice di gesso e filo di ferro, in modo da renderli ancora
efficienti.
La semplice riparazione di un piatto, che poteva essere usato ancora per
anni, per il prezzo che richiedeva, era semple meno costosa che comperarlo
nuovo.
Tuttora, nei vecchi vasci, locali terranei, si trovano vecchi oggetti riparati dal
conzapiatti, sicuri reperti di museo della cultura contadina.
All'occorrenza `u conzapiatti si prestava anche a riparare gli ombrelli.
I mestieri ambulanti del Cilento
U conza `mbrelli
I conciaombrelli, specie nelle botteghe
a posto fisso, erano i barbieri che
avevano singolare maestria per quelle
riparazioni. Ma il conzambrelli
ambulante portava la sua opera a casa
del cliente, riparando ombrelli che da
anni venivano usati, sino ai limiti delle
loro possibilità. Poi alla fine, dallo
stesso
conciaombrelli,
veniva
acquistato un nuovo ombrello che, per
la maggior parte dei casi, trattavasi di
uno degli ombrelli usati che
l'ambulante portava sulle spalle.
Il barbiere
Il mestiere del barbiere era esercitato, per lo più nei
grossi centri, con propria bottega. Le sue prestazioni
erano quelle del taglio dei capelli, della rasatura delle
barbe, ma anche di conciare ombrelli e di apporre
sanguisughe o fare salassi, su prescrizione medica,
agli ammalati di polmonite. Nel salone, nei giorni di
festa, affluivano i clienti dai piccoli centri o nuclei
abitati sparsi per le campagne.
Normalmente era consuetudine degli uomini di
radersi almeno una volta la settimana, o anche ogni
quindici giorni, con un vecchio rasoio che veniva
affilato su di un pezzo di ardesia. Per il taglio dei
capelli correvano anche alcuni mesi tra un taglio e
l'altro. Il padre provvedeva al taglio dei capelli dei
figli ed anche dei vecchi che non potevano più
muoversi di casa. Per la sistemazione dei capelli sulla
nuca, si seguiva il segno della coppola o anche di una
scodella.
Non mancavano, però, barbieri ambulanti che
davano le loro prestazioni a casa di clienti che di
tanto in tanto si facevano sbarbare e tagliare i capelli.
Come già si è detto, il barbiere, anche se ambulante,
conciava anche gli ombrelli.
Campania
Alcuni particolari
I mestieri ambulanti del Cilento
 IL FOTOGRAFO
 Molti furono i fotografi ambulanti che
girarono per le campagne del Cilento.
Anche nelle più lontane e sperdute contrade
tra i monti, piacque sempre farsi ritrarre e
fare fotografare i membri della propria
famiglia singolarmente o in gruppo.
Molte famiglie tra gli oggetti loro cari
conservano fotografie di antenati di cui
hanno perduto il ricordo, sia dei nomi che
del rapporto di parentela. Altri in quadretti
mantengono appesi alle pareti vecchi
dagherrotipi del secolo passato che, in molti
casi, ci tramandano l'aspetto dei costumi
dell'epoca
 IL PASTICCIERE
 Nelle grandi ricorrenze familiari, specie
nei matrimoni, i pasticcieri ambulanti
venivano soventemente ingaggiati. Essi,
qualche giorno prima della cerimonia, si
recavano a casa dei festeggiati
preparando dolcetti di vari tipi. Al
pasticciere dovevano essere forniti
farina, uova, latte, zucchero, mentre ai
vari coloniali ed essenze provvedeva lo
stesso pasticciere. Tutti in famiglia
prestavano l'aiuto che veniva richiesto e,
nel forno acceso a temperatura voluta,
venivano
cotti
i
dolcetti.
I mestieri ambulanti del Cilento
 U conzacauràre
 Anche il mestiere dello stagnino
veniva esercitato a casa dei clienti, e
veniva denominato conzacauràre.
Egli veniva vivamente richiesto
perché, essendo la stoviglieria di
cucina quasi tutta di rame,
periodicamente occorreva stagnare i
fondi delle pentole per evitare
possibili avvelenamenti da rame.
Con l'occasione si facevano stagnare
anche le posate di ferro, e si
riparavano
pentole
rotte.
 `U ramàro
 Di tanto in tanto, col suo carretto
carico di oggetti di rame, transitava
il ramaio che forniva pentole nuove.
Gli acquisti non mancavano e la
cucina si riforniva di nuove pentole.
Sul costo dell'acquisto, quasi sempre
si barattava il pezzo di rame da
sostituire.
Risorse turistiche folcloriche
DA VEDERE. La religiosità vivace e a tratti paganeggiante
del partenopeo si sfoga nelle numerosissime feste dedicate
ai santi patroni: da non perdere la celebrazione che
avviene nel duomo di Napoli per l'annuale liquefazione
del sangue di S. Gennaro. Tra le forme di manifestazione
religiosa a carattere spettacolare vanno ricordate la
processione dei Gigli a Nola (sono portate in processione il
giorno di S. Paolino, in giugno, colonne di legno lavorato
alte fino a 30 metri) e la cosiddetta 'ndrezzata, specie di
ballo in cui vengono mimati gli antichi scontri con i
Saraceni
Risorse turistiche: gastronomia
La cucina della Campania si identifica con quella napoletana, che ha
praticamente soppiantato ovunque le antiche ricette locali. Nel suo insieme la
cucina campana è semplice, ricca di odori: in primo luogo si consumano le
verdure e la frutta, ma anche le carni, il formaggio, il pesce e i frutti di mare.
Napoli e la Campania vantano anche una pregiata produzione di paste alimentari:
anche se gli spaghetti non sono originari di Napoli, col nome di napoletani si sono
diffusi in tutto il mondo, così come la pizza. Non mancano i piatti dalla
preparazione complessa o dalla cottura prolungata, come il ragù, il fritto misto, il
celebre sartù, la zuppa di soffritto, i caniscioni di verdura, il pignato maretato.
Caratterizzano la cucina campana, oltre alle squisite verdure, soprattutto i
formaggi e i dolci. I formaggi più usati, a pasta filata, entrano nella composizione
di molti piatti: mozzarella, burielli, scamorze, provolone, provole e caciocavallo.
Tra i dolci sono da ricordare la pastiera, i babà, le sfogliatelle, i taralli, le zeppole, i
rococò. Notevole è la produzione vinicola: tra i vini bianchi più conosciuti si
possono ricordare il capri, l‘Ischia, il Lacrima Christi, l'asprino, il ravello, il greco
di tufo; tra quelli rossi o rosati molto apprezzati sono il falerno, il gragnano, il
ravello, il taurasi, l'aglianico
Campania
Particolari
La gastronomia nel Cilento
Nel Cilento esiste una tradizione alimentare basata su
cibi, fatti di prodotti che nascono in questi luoghi: l'olio
di oliva, il vino, il pane e la pasta, i legumi secchi, la
frutta (specie degli agrumi) e di tutta la vastissima
gamma dei saporitissimi ortaggi, fra i quali primeggia il
pomodoro.
Tutti questi ingredienti sono sapientemente combinati
fra loro con l'aggiunta di piccole quantità di formaggi,
latte, uova, carne, pesce.
I mestieri ambulanti
 `U
pezzàro
Il pezzàro, il pezzaio, il
raccoglitore di stracci, ritirava
stracci vecchi, ferro e metalli
vari, ossa di animali ed
oggetti fuori uso, dando in
cambio qualche pezzo di
ruagna (oggetto in terra
cotta) e se ci fosse stato
presente qualche bambino,
un fischietto di terra cotta. Il
termine si applica anche ai
venditori ambulanti di stoffe
e
vestiti
in
genere.
 U
piattàro
Il piattàro era colui che con
un piatto di fichi di pessima
qualità o di poco conto, dava
il corrispettivo in piatti. Per
una insalatiera o una scafarea
o una piatta (grosso piatto di
ceramica o di ferro smaltato),
le trattative si prolungavano
all'infinito e, alla fine,
restavano tutti soddisfatti.
Risorse turistiche folcloriche
`U zìngaro
`U nzìngaro o zìngaro, girovagando per il Cilento, periodicamente passava dai
suoi clienti. Egli era molto bravo nei lavori in ferro ed in campagna gli attrezzi
avevano bisogno di manutenzione. Particolarmente si impegnavano per ferri di
aratro, del frantoio, scalpelli, puntilli, cardini, succhielli, carrucole, forchettoni, ed
altro. Agli zingari si potevano chiedere i lavori più vari e ad essi ci si affidava per le
tempere dei metalli degli attrezzi di lavoro consumati o spezzati. In questo campo
si può affermare che una tempera al metallo data da uno zingaro si poteva dire
perfetta. Ancora in molti vasci si notano varole, penne di zappe consumate e
azzareate, cioè riallungate, con un pezzo di acciaio, saldato col fuoco e a colpi di
martello. Dopo decenni di lavoro, le azzareature si sono solo in parte consumate,
ma giammai si sono più dissaldate. Gli zingari erano anche molto abili nel
costruire ottimi "scacciapensieri
Risorse turistiche folcloriche
 `U sapunàro
`U sapunàro era colui che ritirava olio non del tutto
commestibile, pagandolo con pezzi di sapone. Anche in questo
caso, accanite discussioni si prolungavano sul deprezzamento
dell'olio e la bontà del sapone da parte del saponaro.
Nel Cilento, proprio perché si poteva disporre di olio, le donne
producevano sapone in grande quantità per l'uso familiare, ma la
novità dell'acquisto era una variante alla vita quotidiana, perciò
non mancava mai nel vascio una vesenèdda (anfora di olio non
buono), in attesa del sapunàro che, se tardava più del solito,
costituiva un pensiero nell'attesa.
Risorse turistiche folcloriche
`U mureàro
Il mureàro si presentava poco dopo la campagna della molitura delle
olive, per fare acquisto di mòrea, cioé la feccia depositata in fondo agli
ziri dal nuovo olio. Anche il moreàro pagava la mòrea con pezzi di
sapone o anche con denaro.
Campania
Archeologia
Risorse turistiche folcloristiche
 U tartaràro
 Il tartaràro per l'acquisto del tartaro, si apprestava a raschiarlo
personalmente dalle botti, nelle quali si infilava albilmente,
attraverso la riola, il mezzule ovvero il portellino del recipiente.
Il tartaro acquistato veniva racchiuso in un largo fazzoletto di
colore blu a fiorellini bianchi, fazzoletto che è passato nella
proverbiatica paesana, per le sue dimensioni, come `u fazzuletto
r'u tartaràro.
Il tartaràro pubblicizzava la sua presenza con la tradizionale
voce: `u tartararo c'a pacienza. Davvero il suo mestiere
richiedeva molta pazienza, ma forse, anche per la pazienza che
egli aveva nelle trattative con le donne sul valore del tartaro,
prima e dopo il recupero dalla botte.
Risorse turistiche culturali
 MODA POSITANO
 L'artigianato della moda è un'attività' che contraddistingue
Positano già dalla fine degli anni Cinquanta quando grazie alla
creazione del bikini, innovativo costume da bagno, la cittadina
divenne famosa in Italia e nel mondo. Oggi la produzione è
molto ampia e offre una grande varietà di capi
d'abbigliamento: si spazia dai tipici indumenti per il mare,
parei, copricostume, borse e bermuda, ai più impegnati capi
da pomeriggio o da gran sera, fino agli abiti da sposa. Fantasie
allegre e luminose, colori brillanti e impiego di tessuti
assolutamente naturali (lino, garza o cotone), caratterizzano la
moda positanese.
Moda a Positano
Dopo una fase in cui predominavano i disegni d'ispirazione
hawaiana negli anni Cinquanta e Sessanta, si è passati a un
predominio delle garze in tinta unita nel corso degli anni
Settanta. Oggi prevalgono le fantasie che raffigurano le piante
mediterranee, i limoni, i fiori e le foglie, ispirati alla rigogliosa
natura circostante. Così simpatiche botteghe rallegrano le
stradine del centro e costituiscono una meta obbligata per i
numerosi turisti. Oltre che per gli abili sarti, Positano si
distingue per i famosi calzolai capaci di realizzare a mano,
mentre si attende davanti alla bottega, i caratteristici sandali
positanesi: "ragno", "fratino", infradito, zoccoli di legno o di
sughero, e le comodissime ciabatte di tela con suola di corda.
Risorse turistiche culturali
LUMINARIA
DI
SAN
DOMENICO
Questa tipica usanza vede la partecipazione di tutti i
cittadini, che, con singolari ed affascinanti illuminazioni a
cera, ad olio e grandi falò fatti con “fascine”, adornano le
terrazze,le finestre, i giardini,le stradine e le cupole delle
abitazioni. La Luminaria si realizza i primi di agosto per
festeggiare il Santo venerato nella chiesa di Santa Maria da
Castro, ed essa ha un suo preciso significato: la mamma di
San Domenico prima di partorire sognò un cane con una
fiaccola in bocca che incendiava il mondo; il nascituro
avrebbe portato in tutto il mondo la Parola di Dio. Questa
tradizione si tramanda dal 1599, venuta dei Domenicani al
Convento di Santa Maria ad Castro.
Campania
Castello
Il prodotto DOP della Campania
 La mozzarella di bufala è un prodotto caseario
italiano, prodotto tradizionalmente in Campania ma
attualmente diffuso in altre regioni del sud Italia.
 È spesso definita regina della cucina mediterranea, ma
anche oro bianco o perla della tavola
La cucina nel Casertano
Caserta sorge al limite nord orientale della pianura campana ed è ricca di storia.
La provincia si estende dal massiccio del Matese fino alla zona costiera, che si
affaccia sul golfo di Gaeta ed e' composta di terreni alluvionali e di detriti
vulcanici.
Le origini dell'attuale Caserta sono tutt'oggi incerte: per alcuni fu fondata dai
Sanniti, per altri, invece, dai Romani. Sembra, però, che la tesi più diffusa dica che
furono
i
Longobardi
di
Capua
ad
insediarla
nel
XIII.
La città è ricca di monumenti e sicuramente quello più famoso è il Palazzo Reale
costruito dal 1752 al 1774 che accoglie il Museo Vanvitelliano e gli appartamenti
reali.
La tradizione gastronomica del Casertano riporta piatti semplici e popolari, come
le zite ripiene, l'anguilla arrostita, la pastiera di riso o di tagliolini. Dai fiorenti
allevamenti di questo territorio deriva la possibilità di preparare formaggi di latte
bovino tra i quali primeggiano le mozzarelle che sono sempre di bufala. Si tratta
di un formaggio a pasta filante ottenuto da latte intero, confezionato immerso in
panna o in liquido di governo per garantire una maggiore freschezza.
Le mozzarelle di Caserta sono fra le più apprezzate e famose di tutto il meridione.
Oltre ai latticini, base di questa cucina sono i legumi d'ogni specie, da mangiare
da soli appena estratti dal "pignatiello" o con la pasta a completamento di una
nutriente minestra. I broccoli, passati in padella con congrua scorta di aglio e
peperoncino, diventano i mitici «friarelli».
La cucina nella penisola Sorrentina
Sorrento, Vico Equense, Positano, Amalfi si affacciano sulla parte
meridionale del Golfo di Napoli immerse in una lussureggiante
vegetazione caratterizzata dal verde degli agrumeti e da quello argenteo
degli oliveti. E' quasi come se la natura avesse donato a queste zone tutto
il meglio: meravigliose colline si sovrappongono ricche di vegetazione a
coste
frastagliate.
Sorrento è una piccola città di origini greche (surrentum o la città delle
sirene) mentre Amalfi è stato uno dei più potenti centri economici del
Mediterraneo.
L'abilità sul mare degli Amalfitani pose la città all'avanguardia fra le
repubbliche marinare nei commerci con i paesi dell'Oriente: prima delle
altre, Amalfi ebbe un suo codice marittimo, coniò moneta e divenne
celebre per i suoi arsenali dove si costruivano vascelli anche per altri
paesi.
Ed è proprio in questa zona che domina il pesce e gli agrumi... tipici sono i
limoni di Sorrento… grandi e succosi.
Cucina della Costa d’Amalfi
La forte correlazione tra le sorti storiche della Costa e
l’alimentazione dei suoi cittadini è dimostrata dal fatto che, ancora
fino a pochi anni fa’ le specialità culinarie più raffinate erano
destinate solo ai giorni delle feste religiose locali: era solo per
osannare il santo patrono comunale che gli abitanti indigeni si
dedicavano alla preparazione delle antiche e celebrate pietanze
tramandate dai padri della Repubblica. In quei giorni ogni borgo
presentava la sua specialità: le vope alla scapece a Cetara nel giorno
di San Pietro, le melanzane al cioccolato a Maiori a ferragosto, gli
ndundari (pasta a mano) a Minori per San Trofimena, il
sarchiapone (zucca lunga farcita) ad Atrani nel giorno di Santa
Maria Maddalena, il migliaccio (tipo di dolce) a Praiano, il
palamito con la cipolla a Conca dei Marini, ecc.
Campania
Tramonto
La cucina nella Costa d’Amalfi
Superata la metà degli anni ‘70, i ristoratori locali cominciarono a fare
alcune varianti di queste pietanze, apprezzate dai visitatori: ci fu il boom
della gastronomia più tipica, dagli antipasti a base di insalata e frutti di
mare, alici marinate e pomodori essiccati e conservati sott’olio, ai primi
piatti a base di carne (cannelloni, crespolini) o di pesce (spaghetti ai frutti
di mare) arricchiti dalla bontà della pasta a mano locale di Minori
(tagliolini, scialatielli), ai secondi a base di pesce del golfo (gamberoni,
totani imbottiti, stocco e patate) o di carne (coniglio alla cacciatora, milza,
soffritto), ai formaggi di produzione locale (fior di latte, provole
affumicate e caciocavalli), ai contorni dell’orto (zucchine alla scapece,
melanzane a funghetti, peperoni ripieni), alla frutta (agrumi della costa e
mele “cancavone di Scala, fichi ed albicocche, passolini in foglie di
limone), per poi finire con i dolci (pastiere e casatielli, sanguinaccio,
sfogliatelle Santa Rosa ed in ultimo delizie al limone); il tutto bagnato dai
vini
DOC
di
qualità
di
Furore
e
Tramonti.
Attrattive ricreative
 A Torre del Greco (Na) esiste il Parco Acquatico Valle
dell’Orso
 A Pozzuoli(Na): parco acquatico Magic World
 Giffoni film
 A Benevento viene organizzato il Motor Sport Day
Manifestazioni in Campania
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a marzo a
Avellino:
 Processione dei misteri il 21 marzo 2009 a Calitri (AV)

Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a aprile a Avellino:
 Via crucis misciano il 01 aprile 2009 a Montoro Inferiore

Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a maggio a Avellino:
 Festa della Madonna della Gaggia il 26 maggio 2009 a Sant'Andrea di Conza
(AV)

Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a agosto a Avellino:
 Festa di Sant'Antonio il 06 agosto 2008 a San Martino Valle Caudina (AV)


Eventi Religiosi a Avellino a novembre
Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a novembre a
Avellino:
Manifestazioni in Campania
San Martino di Tours dal 08 al 11 novembre 2008 a San Martino Valle
Caudina (AV)
Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a gennaio
a Benevento:
• Il Presepe nel Presepe il 03 gennaio 2009 a Morcone (BN)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
agosto a Benevento:
• I riti dell'Assunta e la processione dei Battenti nel mese di
agosto 2008 a Guardia Sanframondi (BN)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
dicembre a Benevento:
• Presepe vivente dal 26 al 27 dicembre 2008 a Castelpagano (BN)
Manifestazioni in Campania
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
marzo a Caserta:
 Passio Christi: Sacra rappresentazione della Passione di Cristo il 16
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

marzo 2009 a Castel Morrone (CE)
Processione del Venerdì Santo il 21 marzo 2009 a Maddaloni (CE)
Sacra Rappresentazione della Passione, Morte e Resurrezione di
Gesù dal 31 marzo 2009 al 01 aprile 2009 a Vairano Petenora (CE)
Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a aprile a
Caserta:
Sacra Rappresentazione della Passione, Morte e Resurrezione di
Gesù dal 31 marzo 2009 al 01 aprile 2009 a Vairano Petenora (CE)
Processione dei Misteri il 06 aprile 2009 a Sessa Aurunca (CE)
Campania
Panorama
Manifestazioni in Campania
Presepio vivente il 30 dicembre 2008 a Castel Morrone (CE)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
gennaio a Napoli:
Presepe vivente dal 04 al 06 gennaio 2009 a Visciano (NA)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
marzo a Napoli:
I riti della settimana santa dal 19 al 21 marzo 2009 a Sorrento (NA)
Processione degli apostoli dal 20 al 21 marzo 2009 a Procida (NA)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
maggio a Napoli:
Infiorata - Corpus Domini il 25 maggio 2009 a Sant'Agnello (NA)
• Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
luglio a Napoli:
Festa del Carmine dal 14 al 16 luglio 2008 a Napoli (NA)
Manifestazioni in Campania
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono
a settembre a Napoli:
 Gen rosso il 08 settembre 2008 a Pompei e Scavi (NA)
 Festa di San Gennaro il 19 settembre 2008 a Napoli (NA)
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si svolgono a
marzo a Salerno:
 Via crucis vivente animata dai giovani il 16 marzo 2009 a Petina
(SA)
 Settimana santa in Val di Pruno dal 17 al 24 marzo 2009 a Valle
dell'Angelo (SA)
 Via Crucis Vivente nel mese di marzo 2009 a Postiglione (SA)
Manifestazioni in Campania
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si
svolgono a aprile a Salerno:
 Via Crucis in costume d'epoca il 01 aprile 2009 a Salerno
(SA)
 Via Crucis Vivente il 14 aprile 2009 a Olevano sul Tusciano
(SA)
 Manifestazioni della tipologia Eventi Religiosi che si
svolgono a maggio a Salerno:
 Concorso Internazionale dei "Madonnari" dal 15 al 19
maggio 2009 a Nocera Superiore (SA)
Manifestazioni e fiere
 ‘O cippo ‘e Sant’Antonio
 Il 17 gennaio, nei quartieri di Napoli si raccolgono in mucchi
tutte le cose vecchie da buttare, che poi si danno alle fiamme.
 Festa della Madonna del Carmine
 Dal 13 al 20 aprile si svolge la festa in onore della Madonna.
La Madonna del Carmine – che ricorre esattamente il 16 – si
festeggia con manifestazioni folcloristiche e con l’ “incendio”
del campanile con fuochi artificiali, in ricordo delle antiche
vicende di guerra.
Manifestazioni e Fiere
 Festa di San Gennaro
 Il 19 settembre, si festeggia il veneratissimo San Gennaro martire,
patrono di Napoli, e protagonista del più famoso e antico
prodigio di liquefazione del sangue, contenuto in due ampolle di
vetro di disuguale capacità, conservate nella cappella di San
Gennaro del duomo di Napoli insieme al cranio del Santo stesso.
Il prodigio si ripete con frequenze periodiche fisse e con qualche
altra data variabile. Le tre date fisse sono: il sabato precedente la
prima domenica di maggio, e gli otto giorni seguenti, il 19
settembre, con gli otto giorni dell’ottava, e il 16 dicembre. La
tradizione popolare è convintissima del fatto che se il miracolo
dovesse tardare più del dovuto, il santo potrebbe essere in collera
con il popolo e mandare miserie e morti, come il colera del 1973 e
il terremoto del 1980.
Manifestazioni e fiere
 Fiera dei pastori in via San Gregorio Armeno
 Da novembre a dicembre, nelle vie adiacenti alla
chiesa si tiene un vivacissimo e caratteristico mercato
delle statuine per presepe, di ogni materiale,
dimensione e soggetto
Campania
Archeologia
Manifestazioni e fiere
 Fiera di Morcone dal 15 al 23 settembre 2008 a Morcone (BN)
 Cose d'altri tempi - Mostra mercato dell'antiquariato e artigianto
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locale dal 20 al 21 settembre 2008 a Airola (BN)
Fiera Campionaria Città di Eboli dal 20 al 28 settembre 2008 a Eboli
(SA)
Fiera Campionaria "Città di Eboli" dal 20 al 28 settembre 2008 a Eboli
(SA)
Vebo - vetrina della bomboniera dal 10 al 13 ottobre 2008 a Napoli
(NA)
Mostra scambio d’epoca dal 08 al 09 novembre 2008 a Vallo della
Lucania (SA)
Aestetica dal 08 al 10 novembre 2008 a Napoli (NA)
Hobby show Campania dal 14 al 16 novembre 2008 a Napoli (NA)
Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico dal 15 al 18 novembre
2008 a Paestum
Manifestazioni e fiere
 Tam Tam Digi Fest - Il Cinema Fuori dal Cinema dal
04 al 12 settembre 2008 a Napoli (NA)
 I colori del '68 dal 05 al 18 settembre 2008 a Ravello
(SA)
 Bassamarea - Tonino Festa dal 06 al 09 settembre
2008 a Capo Miseno (NA)
 La
Gazzetta
edizione
Campania…………..”accattatev’illa!”
Accessibilità
 La rete delle comunicazioni, ferroviarie e autostradali,
si snoda in tre direttrici.
 Una direttrice si sviluppa in senso nord-sud, a ridosso
della costa tirrenica
 Altre due si sviluppano dal Tirreno verso l’Adriatico
Reti stradali
La linea Napoli –Bari con diramazione per Foggia,
Brindisi e Taranto e quella verso lo Ionio, che segue la
direttrice Napoli – Potenza, da cui si stacca un ramo che
attraversato un breve tratto il territorio della Basilicata,
porta in Calabria.
Aeroporti e porti
 L’aeroporto più importante è quello di Capodichino
 I porti sono Napoli-Beverello, Mergellina, Napoli-
Pozzuoli
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Zone turistiche
Matese (CE)
Baia Domizia (CE)
Cilento (SA)
Costiera Amalfitana (SA)
Costiera Cilentana (SA)
Badia di Cava de' Tirreni (SA)
Borgo Scacciaventi di Cava de' Tirreni (SA)
Reggia di Caserta (CE)
San Leucio (CE)
Caserta Vecchia (CE)
Scavi archeologici di Pompei (NA)
Scavi archeologici di Stabiae nel comune di Castellammare di Stabia
(NA)
Paestum nel comune di Capaccio-Paestum (SA)
Velia nel comune di Ascea (SA)
Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore - Nocera Superiore
(SA)
Roscigno Vecchio nel comune di Roscigno (SA)
Grotte di Castelcivita nel comune di Castelcivita (SA)
Zone turistiche
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Grotta dell'Angelo nel comune di Sant'Angelo a Fasanella (SA)
Certosa di Padula nel comune di Padula (SA)
Grotte di Pertosa nel comune di Pertosa [3] (SA)
Sessa Aurunca (CE)
Arco di Traiano (Benevento) (BN)
Teatro Romano di Benevento (BN)
Centro storico del comune di Capua (CE)
Salerno - Centro storico (SA)
Salerno - Castello di Arechi (SA)
Salerno - Area archeologica etrusco-sannitica di Fratte (SA)
Salerno - Orto Botanico Villa Comunale di Salerno (SA)
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (SA)
Belvedere e seterie del comune di Caserta - San Leucio (CE)
Borgo medioevale nel quartiere di Casertavecchia (CE)
Campania
Piccolo porticciolo
Zone turistiche
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Parco Archeologico del comune di Baia (NA)
Parco nazionale del Vesuvio da Pugliano (NA)
Porto Naturale degli Infreschi a Marina di Camerota (SA)
Campi Flegrei, circuito che parte da Napoli (NA)
Nucleo medioevale ad Eboli - (SA)
Santuario di Montevergine a Montevergine (AV)
Impianto sciistico di Laceno a Bagnoli Irpino (AV)
Terme e solfatara di Pozzuoli (NA)
Santuario della Madonna dell' Arco di Sant' Anastasia (NA)
Sorgenti termali di Contursi Terme (SA)
Villaggio rurale di Pruno (SA)
Zone turistiche
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Musei presenti nella Regione [modifica]
Musasannio Benevento Museo della tecnica e del lavoro in agricoltura
Museo del Sannio nella città di Benevento.
Museo Archeologico Provinciale nella città di Salerno.
Museo Provinciale della Ceramica nel comune di Vietri sul Mare
(Salerno).
Museo della Carta nel comune di Amalfi (Salerno).
Museo Vivo del Mare nel comune di Camerota (Salerno).
Museo della "Civiltà Contadina" nel comune di Roscigno (Salerno).
Antiquarium e Laboratorio di archeologia sugli scavi di Monte Pruno
nel comune di Roscigno (Salerno)
Museo Naturalistico nel comune di Corleto Monforte (Salerno).
Zone turistiche
 MIDA : Musei integrativi dell'Ambiente (Pertosa ).
 Museo Archeologico Provinciale nel comune di Nocera Inferiore
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(Salerno)
Pinacoteca nel comune di Nocera Inferiore (Salerno)
Museo diocesano nel comune di Nocera Inferiore (Salerno)
Museo Archeologico della Lucania Occidentale nel comune di
Padula (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum nel comune di
Capaccio-Paestum (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale della Media Valle del Sele nel
comune di Eboli (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino nel comune
di Montesarchio (Benevento)
Museo archeologico nazionale a Napoli
Zone turistiche
 PAN - Palazzo delle Arti di Napoli a Napoli
 MADRE - Museo d'Arte contemporanea Donna REgina
a Napoli
 Museo Campano a Capua (Caserta)
 Museo Irpino ad Avellino
 Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa a Portici
 Museo della Ceramica ad Ariano Irpino
 Museo Vivente della Dieta Mediterranea Ancel Keys a
Pioppi nel comune di Pollica (Salerno)
Zone turistiche
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Agro Nocerino Sarnese
Campi Flegrei
Capri
Castello Sanseverino
Cilento
Costiera Amalfitana
Golfo di Napoli
Golfo di Policastro
Grotte del Bussento
Ischia
Lago San Pietro
Lagolaceno
Le Grotte del Diavolo
Le Grotte dell'Angelo
Oasi di Senerchia
Procida
Zone turistiche
 Terminio Cervialto
 Valle del Sele
 Valle dell'Irno
 Vallo di Diano
 Velia e Paestum
 Vesuvio
Ischia
Panorama
Descrizione dell’isola d’Ischia
L'isola d'Ischia con i suoi 46 kmq di superficie e i circa 58 mila abitanti è la maggiore
delle isole del golfo di Napoli. Dal punto di vista amministrativo si divide in sei
comuni: Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara
Fontana, anche se è stata presentata una proposta di legge regionale di iniziativa
popolare per poter giungere ad un Comune Unico dell'Isola d'Ischia, da realizzarsi
attraverso un referendum popolare. Attualmente si è in attesa della sua indizione da
parte della Regione Campania, anche se non vi è alcun obbligo in merito.Dal punto di
vista strettamente naturale l'isola presenta diverse peculiarità, dovute anche alla sua
origine vulcanica, che tra l'altro ha reso possibile lo sviluppo di una fiorente attività
economica, legata al turismo sia esso turismo termale, che turismo balneare. Il
Monte Epomeo, è la cima più alta dell'isola d'Ischia con i suoi 789 metri. Per
raggiungerlo si può arrivare sino alla località detta Fontana e poi si deve proseguire a
piedi sino alla vetta o, come usavano i contadini di un tempo, a dorso di un asino. In
prossimità della vetta in tufo verde vi sono i resti di un eremo e la chiesetta dedicata a
S. Nicola di Bari. Dalla cima si può ammirare una scenario di incomparabile bellezza
che va da Capri, a Ponza, Gaeta, Napoli, il Vesuvio, i Monti Lattari e la penisola
Sorrentina
Struttura
Alberghiera
Albergo Grand Hotel
il Moresco
Particolare
delle stanze
Questo hotel quattro
stelle presenta delle
sistemazioni ampie e
sontuose ed eccellenti
strutture per il relax con
vista sul porto, in una
bellissima località nel
cuore
di
Ischia.
Particolare
dell’hotel
Dopo accurati lavori di
ristrutturazione,
la
proprietà
è
stata
trasformata in un lussuoso
hotel quattro stelle con
magnifiche
strutture
termali e per il relax. Il
moderno centro benessere
presenta
una
superba
gamma di trattamenti e
servizi spa terapeutici e
rilassanti,
tra
cui
idromassaggio,
bagno
turco e piscina interna.
Coloro
che
adorano
prendere il sole possono
farlo nella piscina esterna,
la
quale
offre
delle
bellissime
viste
panoramiche sul mare.
L’Hotel e i suoi servizi
 Le sistemazioni ampie e lussuose e il servizio a quattro
stelle vi consentiranno di scoprire lo splendore degli hotel
classici del passato.
 Camere: 40.
 Ristorante, Bar, Reception 24 ore su 24, Quotidiani,
Terrazza, Camere non - fumatori, Ascensore, check in
e check out rapidi, Cassetta di sicurezza, Camere
insonorizzate, Luogo di culto, Riscaldamento,
Deposito bagagli, Aree pubbliche e private non
fumatori, Aria condizionata.
Attività dell’hotel
 Attivita'
 Sauna, Solarium, Centro termale e di benessere,
Massaggi, Jacuzzi, Bagno turco/di vapore, Bagno
turco, Piscina interna, Piscina esterna.
Campania
Tramonto su Ischia
Servizi dell’hotel
Servizio in camera, Navetta aeroportuale, Servizio
baby sitting, Servizio lavanderia, Prima Colazione in
camera, Noleggio Biciclette, Pranzo al sacco,
Autonoleggio, Banco escursioni, Fax/fotocopiatrice
Servizi dell’hotel
 Internet
 La connessione Internet via cavo è disponibile in
tutta la struttura ed è gratuita.
 Parcheggio
 Parcheggio non disponibile
Informazioni sulla zona
L’hotel è ubicato al centro di Ischia, di fronte al porto
Borbonico. E’ molto vicino alla passeggiata lungo la
spiaggia e a soli pochi passi dalle zone pedonali di via
Roma e Corso Colonna.
Prendendo gli aliscafi è possibile visitare le altre isole
vicine e andare anche nel continente.
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