EUROPA…
piccoli pensieri per il nuovo millennio
• Molti dei problemi che l’Italia deve affrontare oggi
sono questioni centrali per il futuro nostro e delle
prossime generazioni
• Come sarà il nostro futuro se non troviamo sanzioni
serie contro l’inquinamento?
• E se dovremo mangiare dei cibi sempre più
alterati?
• E se non riusciremo a trovare soluzioni razionali al
fenomeno dell’immigrazione?
Analizzando con più attenzione questi
temi, ci siamo accorte che molte di
queste problematiche non vanno
affrontate singolarmente da ogni
nazione:
Le soluzioni vanno cercate tutti insieme,
a livello sovranazionale
Ma cosa sta facendo l’UE per affrontare le
questioni più urgenti che riguardano il
nostro futuro?
La carta fondamentale dei diritti dei cittadini
europei (approvata il 21/09/2000) ci ha indicato
i principi su cui l’Unione intende muoversi e i
diritti riconosciuti a tutti i cittadini.
Il discorso di Prodi (Strasburgo, 15
febbraio 2000) ci ha indicato il programma
dell’Unione Europea per il prossimo
millennio.
I problemi su cui abbiamo centrato la
nostra attenzione sono stati:
1.
La questione ambientale: la conferenza
dell’Aja (13/14 novembre 2000)
2. L’immigrazione: problemi e prospettive di
soluzione
3.
La tutela della salute dei consumatori: il
fenomeno “mucca pazza”.
I DIRITTI FONDAMENTALI
DEI CITTADINI EUROPEI
LA CARTA DEI DIRITTI
del 21 settembre 2000
PREMESSA
• La Carta dei diritti ha delineato il quadro
generale dei diritti sociali, politici, civili ed
economici dei cittadini europei,
affrontando anche le questioni più attuali:
limiti agli interventi genetici, protezione
dei bambini e degli handicappati, i diritti
degli immigrati.
• Potrebbe diventare il punto di partenza per
una futura Costituzione europea
I SETTE CAPITOLI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
LIBERTÀ
UGUAGLIANZA
SOLIDARIETÀ
CITTADINANZA
DIGNITÀ
GIUSTIZIA
DISPOSIZIONI GENERALI
In ciascuno di questi capitoli vengono affermati
valori che possono indicare la strada per la
soluzione dei problemi che abbiamo individuato
I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI
Oltre a tutti i principi di libertà e dignità che
fanno ormai parte del patrimonio culturale
dell’Europa moderna, viene esplicitamente
ribadito il divieto di
“ogni forma di discriminazione fondata sul
sesso, la razza , il colore della pelle o l’origine
etnica o sociale, le caratteristiche genetiche,
la lingua, la religione o le convinzioni
personali, le opinioni politiche o di qualsiasi
altra natura, l’appartenenza ad una minoranza
nazionale”.
Il diritto di asilo
Inoltre è garantito il
diritto di asilo in tutta
l’ Unione Europea,
secondo le norme già
definite dalla
Convenzione di
Ginevra del 1951
IL DIRITTO ALLA SALUTE
Nel capitolo “solidarietà” alcuni
articoli fanno esplicitamente
riferimento al diritto alla salute e alla
protezione dei consumatori.
Si tratta però di indicazioni
generiche, che lasciano spazio ad
un’ampia libertà di interpretazione da
parte delle singole nazioni.
LA QUESTIONE AMBIENTALE
LA TUTELA DELL’AMBIENTE
Relativamente alla tutela dell’ambiente,
troviamo un articolo nel capitolo
“solidarietà”
“Un livello elevato di tutela dell’ambiente
e il miglioramento della sua qualità
devono essere integrati nelle politiche
dell’Unione e garantiti conformemente al
principio dello sviluppo sostenibile”.
ROMANO PRODI
Presidente della commissione
europea
DAL 2000 AL 2005:
UN PROGETTO PER LA NUOVA
EUROPA
Strasburgo, 15 Febbraio 2000
DOVE VA L’EUROPA ?
Il Presidente dell’ Unione Europea Romano
Prodi ha presentato il programma
quinquennale partendo da due domande:
• Di che cosa ha bisogno l’Europa oggi?
•Di che cosa ha bisogno l’Unione Europea per
servire all’Europa?
Quattro obiettivi
Alla prima domanda Prodi ha risposto
individuando quattro punti:
1. Crescita economica
2. Sicurezza
3. Consapevolezza dei propri valori
4. Proiezione del nostro modello di
società
LE STRATEGIE
Alla seconda domanda il Presidente ha
dato queste risposte:
1. L’allargamento dell’Unione agli altri Paesi
europei
2. Politiche economiche – monetarie comuni
3. Politiche comuni per la sicurezza
dell’ambiente, la protezione sociale,
i regimi d’imposta
Integrazione dei popoli
È all’interno di questo quadro che
Prodi ha sottolineato la necessità
di favorire l’integrazione degli
immigrati per una convivenza più
civile e armoniosa
SALUTE E AMBIENTE
Ha anche parlato di salute dei
cittadini e di tutela dei consumatori.
Inoltre ha ricordato l’emergenza
Danubio per indicare l’assoluta
necessità di una integrazione delle
politiche di protezione civile.
CHE COSA PUÒ FARE
ANCORA L’EUROPA ?
A noi sembra che il problema da affrontare
con un impegno immediato più massiccio
sia quello dell’ambiente, per evitare che gli
sforzi si concentrino sui rimedi e i
salvataggi di disastri avvenuti, anziché sulla
prevenzione.
QUESTIONE AMBIENTALE
• Leggendo i giornali di questo
periodo abbiamo rilevato
un’importanza predominante della
tematica ambientale, grazie ai
numerosi articoli di cronaca che
riportavano l’andamento della
conferenza dell’Aja.
La conferenza dell’ Aja
• La conferenza dell’
Aja, che si è tenuta
dal 13 al 24
novembre, ha riunito
180 nazioni per fare il
punto sul
raggiungimento degli
obiettivi stabiliti dal
protocollo di Kyoto.
Kyoto
kyoto
Il protocollo di Kyoto sancito nel ‘97 prevedeva la
riduzione delle emissioni dei 6 gas ad effetto
serra:
•Biossido di carbonio (CO2)
•Metano (CH4)
•Biossido d’azoto (N2O)
•Idrofluorocarburi (HFC)
•Idrocarburo perfluorato (PFC)
•Esafluoruro di zolfo (SF6)
Qualche dato
Il gran fallimento...
La conferenza dell’Aja
si è conclusa con un
nulla di fatto. È stato
mancato l’obiettivo di
attuare i principi di
Kyoto che prevedevano
l’impegno dell’ Unione a
ridurre l’emissione dei
6 gas circa del 6-8%
entro il 2008.
Cos’è l’effetto serra
EFFETTO SERRA
EFFETTO SERRA
Dai grafici elaborati emerge che l’effetto
serra va via via aumentando, causando
numerosi problemi dal punto di vista
ambientale:
• L’aumento della temperatura
• Lo scioglimento dei ghiacciai
• L’innalzamento dei mari
• Tifoni
AUMENTO DELLA
TEMPERATURA
Negli ultimi 100 anni le temperature
misurate sono cresciute in media di 0,8°C.
Prendendo in esame gli ultimi 10 anni si può
notare un vertiginoso aumento, circa di 2°C.
Le attuali previsioni suggeriscono che il
cambiamento climatico indurrà ad un aumento
tra 1 e 6°C entro il 2100.
Scioglimento dei ghiacciai
Nell’ultimo secolo, i ghiacciai di alta montagna,
mostrano un netto regresso in tutto il mondo,
tra i 15 e i 95 cm. Ecco le perdite sul volume
totale dei ghiacciai, calcolate in percentuale:
•Kenya: – 90%
•Kilymanjaro: - 70%
•Alpi & Caucaso: - 50%
Innalzamento dei mari
Il livello sta risalendo in tutto il mondo.
La causa è duplice:
• dilatazione termica
• apporto di acqua dai ghiacciai in scioglimento.
Nell’ultimo secolo la risalita oscilla tra i 20 e i 35
cm3, con una tendenza ad accentuarsi nei prossimi
20 anni, arrivando ad un innalzamento di 90 cm3
circa.
Gli effetti più vistosi sono stati documentati dagli
atolli del sud Pacifico.
Una proiezione
La posizione degli U.S.A
Il paese leader dell’opposizione
non si oppone al controllo del ciclo
del carbonio (elemento più
importante del riscaldamento
globale)
ma...
…vuole
ottenere la
riduzione
tramite
l‘acquisto
di crediti
e sconti per
riforestazione
Per capire:
I CREDITI
Avendo registrato una forte
riduzione di emissioni a causa del
collasso della propria macchina
produttiva, alcuni paesi, come
Russia e Ucraina, hanno dei
“crediti di emissioni” che possono
vendere ad altri Paesi.
POSIZIONE
UROPA
I rappresentanti
dell’U.E. non sono
riusciti a proporsi con una posizione
unitaria forte: infatti anche
tra le “7 sorelle” c’era chi
mirava a difendere l’uso del petrolio e
chi proponeva di riconvertirsi alle
fonti rinnovabili.
2/4 MARZO 2001
NUOVA CONFERENZA: G8
La riunione dei G8 a Trieste
si è conclusa con
l’approvazione unanime
di un documento che
tuttavia
non risolve i contrasti
sul tema.
Trieste
Il quadro attuale
• I paesi europei ed il Giappone si sono impegnati
a ratificare Kyoto entro il 2002.
• Per Canada e Russia non si parla di scadenze.
• Gli USA si sono rifiutati di firmare il protocollo
di Kyoto perché “contrario ai loro progetti
economici”
Ricordiamo che:
Gli USA rappresentano circa
il 3% della popolazione
mondiale e producono circa il 25%
delle emissioni.
Il documento finale dei G8:
Il documento, per ora, difende i principi
stabiliti dal protocollo di Kyoto e
propone un rafforzamento del
governo mondiale tramite le strutture
già esistenti (UNEP- programma ONU
per l’ambiente con sede a Nairobi -).
Usa, Canada e Giappone hanno bocciato
la richiesta europea d’istituire una
nuova autorità internazionale.
Intenzioni per il
FUTURO
Gli otto parteciperanno nel
2002 al secondo vertice
mondiale dello sviluppo
sostenibile, che si terrà a
Johannesburg, a 10 anni da
quello di Rio de Janeiro.
Cosa può fare l’Europa
Dovrebbe incoraggiare un modello di società in cui le auto
che guidiamo siano ecologiche,i rifiuti che produciamo siano
riciclati o smaltiti senza rischio,le fonti e le tecnologie
energetiche cui ricorriamo non provochino il riscaldamento de
pianeta.
Occorre che i prodotti che fabbrichiamo,dai computer ai gioc
non disperdano sostanze chimiche dannose per l’ambiente,
il cibo e noi stessi
e che tutte le attività siano organizzate in
modo da proteggere gli habitat naturali e i paesaggi.
NON DISTRUGGIAMO
AMBIENTI COME QUESTI!!!!!
GLI IMMIGRATI
(IN ITALIA E IN EUROPA)
La legge
LA LEGGE ITALIANA DEL 1998 SULL’IMMIGRAZIONE
INTENDE SALVAGUARDARE GLI IMMIGRATI ONESTI E
DISPOSTI
AL LAVORO, PENALIZZANDO QUELLI CHE
MIRANO ALLA CLANDESTINITÀ
O AD ATTIVITA’ILLECITE
PREVEDE CHE GLI STRANIERI SI PROCURINO
SUBITO UN PERMESSO DI SOGGIORNO, PENA
L’ESPULSIONE. COLORO CHE RISIEDONO
REGOLARMENTE DA ALMENO CINQUE ANNI NEL
PAESE OSPITANTE POTRANNO OTTENERE UNA
CARTA DI SOGGIORNO ILLIMITATA E CON UN
LAVORO STABILE POTRANNO ESSERE
RAGGIUNTI DAI LORO
FAMILIARI.
IMMIGRATI
CLANDESTINI
sono tutti quegli
extracomunitari che
vivono in un paese
straniero senza il
diritto d’asilo o il
permesso di soggiorno
LEGALI
sono tutti quegli extra
comunitari che vivono
in un paese straniero
con il diritto d’asilo o
il permesso di
soggiorno
LE DIMENSIONI DEL FENOMENO
(immigrati regolari)
4.000.000
3.500.000
3.000.000
2.500.000
2.000.000
1.500.000
1.000.000
500.000
0
FRANCIA
AUSTRIA
GERMANIA
BELGIO
GRAN BRETAGNA
ITALIA
LE CONDIZIONI CHE LI
SPINGONO AD IMMIGRARE
Grandi masse di persone, non trovando
più opportunità di sussistenza nel proprio
paese, decidono di intraprendere una
nuova ”avventura” in un continente che
possa offrir loro migliori condizioni di
vita. L’Europa rappresenta per molti di
loro l’unica speranza di trovare lavoro e
cittadinanza.
COME ENTRANO IN
ITALIA?
Esistono due tipi di possibile entrata in Italia: via terra
e via mare.
Un esempio del primo caso è la “breccia di Gorizia”,
una rete bucata attraverso cui i clandestini, dopo
lunghi viaggi, passano la frontiera.
Nel secondo caso, invece, il viaggio dei clandestini è
ancora più difficile: dopo aver pagato cifre esorbitanti
per il trasporto, in molti casi viaggiano su imbarcazioni
poco sicure, con frequenti incidenti e grave rischio per
la vita .
DIFFICOLTÀ PER UNA VERA
INTEGRAZIONE
Gli extracomunitari soffrono la fame e la
solitudine.
A volte la società generalizza gli atti di
delinquenza di cui alcuni di loro sono
protagonisti, e tende quindi ad avere pregiudizi
e stereotipi razziali con conseguente diffidenza,
disprezzo e rifiuto dell’altro.
Si tende inoltre a sottovalutare gli sforzi di
inserimento degli immigrati nel mondo
lavorativo e sociale.
COME VIVE L’IMMIGRATO?
Quella dell’immigrato è una situazione
difficile: non ha il supporto della
famiglia, non conosce a sufficienza lo
stato in cui si trova e la sua cultura, ed è
costretto ad accettare soluzioni abitative
inadeguate, casolari abbandonati e
case diroccate. Inoltre deve affrontare
un processo di sradicamento e di
reinserimento faticoso.
LAVORI UMILI IN ITALIA
Spesso gli extracomunitari svolgono lavori
sottopagati, lavori umili che gli italiani
rifiutano.
Nelle regioni meridionali vengono impiegati
soprattutto nel settore agricolo, in quelle
centrali nelle concerie, e in quelle
settentrionali nelle industrie.
VANTAGGI & SVANTAGGI
Le industrie hanno
bisogno di manodopera.
Infatti per fare andare
avanti fabbriche e
cantieri hanno richiesto
immigrati per il 25% dei
posti di lavoro.
Gli immigrati regolari
danno inoltre allo Stato
significativi contributi
previdenziali.
Alcuni clandestini
svolgono attività illecite,
come spaccio,
contrabbando, mafia e
prostituzione (alla quale
sono destinate la maggior
parte delle donne). Questo
avviene soprattutto
quando non vengono
offerte loro opportunità
lavorative dignitose.
CHE COSA HA FATTO
L’EUROPA PER LIMITARE
LA CRIMINALITÀ?
I paesi aderenti all’Unione Europea
hanno intrapreso un programma di
collaborazione per risolvere il problema
della criminalità portata dagli immigrati:
il primo dicembre 2000 è nata
l’EURODAC, la banca dati delle
impronte digitali.
EURODAC
Presso il Consiglio Europeo avrà sede un Centro
Raccolta Dati in cui saranno conservate le
impronte digitali degli extracomunitari e dei
clandestini che chiedono asilo politico. Ogni
paese membro dovrà rilevare le impronte -che
potranno essere prese soltanto a chi avrà già
compiuto 14 anni- e dovrà inviarle alla banca
dati centrali per verifiche e riscontri. La banca
fornirà i dati già archiviati.
Eurodac è stata costituita con due obiettivi:
• limitare le richieste d’asilo
• avere procedure unificate e semplificate, che
serviranno a rintracciare tutti i clandestini
dell’Unione Europea.
CHE COSA PUÒ FARE
L’EUROPA PER
L’INTEGRAZIONE?
• uniformare e regolare i flussi migratori
• uniformare le leggi che riguardano i cittadini
extraeuropei
• condividere le emergenze: i paesi come l’Italia, per
esempio si trovano in una posizione critica, dato che
gran parte della penisola si affaccia sul mare e quindi si
hanno frequenti sbarchi.
LA TUTELA
DELLA SALUTE
DEL
CONSUMATORE
IL FENOMENO
MUCCA PAZZA
Proteggiamo la nostra salute!
Una riflessione
“Il cibo, secondo numerose concezioni,
trattiene la sostanza degli esseri animati,
stabilendo una catena fra ciò che noi
mangiamo e ciò che mangiano quelli che
noi mangiamo.”
Mondher Kilani
(Homo sapiens e mucca pazza)
Documento d’identità...
• NOME: encefelopatia
spongiforme bovina,
nota come il morbo della
mucca pazza.
• COGNOME: malattia
nervosa a lento decorso,
con aggravamento
progressivo dei sintomi
fino alla morte
dell’animale.
Quando e dove?
• DATA DI NASCITA: segnalata per la prima
volta in Inghilterra nel 1986.
• VIA (DI TRASMISSIONE): cervello, midollo
spinale, milza, tonsille e intestino tenue dei
bovini rappresentano gli organi a rischio. Non
si trasmette con la comune “fettina”di carne e
con il latte.
• RESIDENZA: si è diffusa in origine tra i
bovini inglesi alimentati con farine proteiche
ottenute da pecore infette da Scrapie, malattia
analoga alla Bse nelle pecore.
La diffusione
• CAMBIAMENTI DI RESIDENZA: la variante
della malattia di Creutzfeldt-Jacob è la versione
umana della Bse del bovino. Si trasmetterebbe
all’uomo tramite un “prione” proveniente da
animali infettati
• VALIDITÀ: purtroppo non esistono al momento
vaccini contro la Bse. In base alle attuali
conoscenze la malattia è causata da
• una proteina modificata chiamata “prione” che non
provoca una risposta immunitaria negli animali
colpiti.
Le cause
• Non ci sono certezze:
secondo alcuni è un virus
ancora sconosciuto che
fa scattare le alterazioni
cerebrali. Nell’animale
l’infezione si trasmette
attraverso farine animali
e raramente dalla mucca
al vitello.
La carne a rischio
La malattia nell’uomo: il numero
delle persone a rischio.
Le proiezioni sono difficili per le numerose
variabili: il tempo d’incubazione della
malattia umana che va da 5 a 30 anni; la
quantità di carne infetta mangiata; il
periodo in cui la carne è stata consumata
prima dei controlli.
Come si manifesta...
• Colpisce persone giovani.
• La malattia provoca demenza e si
manifesta dapprima con problemi di
tipo psichiatrico (depressione, stati
d’ansia, psicosi); seguono sintomi
neurologici e di deambulazione, come la
perdita di equilibrio.
I primi provvedimenti
(ottobre- dicembre 2000)
• ITALIA: embargo della carne
francese.
• FRANCIA: eliminata la
bistecca con l’osso dal
consumo dei francesi. È al
bando la carne britannica.
• REGNO UNITO: la carne
consumata deve essere di
bovini età inferiore ai due anni
e mezzo
• GERMANIA: minaccia di
blocco delle importazioni
provenienti dalla Francia.
LE MISURE ANTI BSE
IN EUROPA
• TEST RAPIDI: dal 1° gennaio 2001 sono scattati
test per tutti i bovini a rischio di età superiore ai
30 mesi.
• TEST A TAPPETO: dal 1° luglio 2001 per tutti i
capi bovini di età superiore ai 30 mesi
• FARINE: dalle farine animali, per i capi allevati in
fattoria, saranno eliminati tutti i resti di animali
morti.
• MISURE NAZIONALI: gli stati membri hanno il
diritto di ampliare le misure.
COSA PUÒ FARE
L’ EUROPA
• Rafforzare le misure di vigilanza sull’uso di
farine sospette
• Stabilire norme che impediscano
l’aggiramento delle leggi, che spesso si
realizza attraverso la “triangolazione” delle
merci
• Pianificare gli sviluppi dell’agricoltura in
modo che rispettino le caratteristiche di
base dell’ecosistema naturale
ALLA VITA
La vita non è uno scherzo.[…]
Prendila sul serio
Ma sul serio a tal punto
Che a settant’anni, ad esempio,
Pianterai degli ulivi.[…]
E la vita peserà di più sulla
bilancia.
Nazim Hikmet (1948)
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EUROPA… piccoli pensieri per il nuovo millennio