Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica Veterinaria e Sanitaria
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Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica Veterinaria e Sanitaria
Indice
1
Fonti ed ambito di applicazione
2
2
Riferimenti Normativi
2
3
Definizioni
2
Art. 1
Obiettivi
4
Art.2
Organizzazione presenze in servizio
4
Art.3
Riposo
6
ArtA
Ore attivita' non assistenziali
7
Art.5
Ore Eccedenti l'Orario Contrattuale di. Riferimento
7
Art.6
Pronta Disponibilita'
8
Art.7
Missioni
9
Art.8
Servizio Esterno
9
Art.9
Attivita' Professionale Intramuraria
9
Art.10
Rilevazione Orario
9
Art.11
Recupero Minore Orario
11
Art.12
Assenze
11
Art.13
Norme Finali
13
Art.14
Allegati
13
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Redazione
DELLA
EDAZIONE
Funzione
Direttore Sanitario
Direttore Amministrativo
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Direttore Generale
Diffusione
UOC Gestione del Personale
Archiviato presso:
UOC Gestione del Personale
Intranet Aziendale
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Firma
Data
Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
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Fonti ed ambito di applicazioni
n presente
regolamento disciplina l'orario di lavoro e gli istituti correlati alle presenze ed
assenze dal servizio di tutto il personale dell' Area della Dirigenza Medico-Veterinaria
consapevolezza
che l'ottimizzazione
dell'utilizzo
nella
delle risorse umane costituisce elemento
essenziale nel percorso di miglioramento continuo dei livelli assistenziali ..
n regolamento viene emanato nel rispetto dei vigenti CCNNLL afferenti a tale Area e alle
norme di Legge in materia.
Riferimenti
~
normativi
6
L'orario di lavoro dei dirigenti medici è disciplinato da:
~
Articoli 14,15,16,17,e 18 del CCNL del 3.11.2005;
~
Articolo 7 del CCNL del 17.10.2008;
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Articolo l e seguenti del Decreto Legislativo n. 66 del 8.4.2003
~
Delibera Giunta Regionale n01261 del 28 Dicembre 2009;
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Delibera Giunta Regionale n01524 dell' 08 Gennaio 2009.
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Regolamento Aziendale
2
Definizioni
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Orario di Lavoro
Si intende per orano
di lavoro qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a
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disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni (art. l
DL 66/2003).
Rientra nell'orario
di lavoro il tempo di svolgimento di ogni attività che sia comunque
funzionale all'esecuzione della prestazione lavorativa principale.
Sono ricomprese nell'orario di lavoro, a titolo esemplificativo:
~ Attività ordinaria di lavoro resa nella sede di assegnazione.
~ Attività resa per esigenze di servizio presso strutture aziendali diverse dalla sede
ordinaria di assegnazione, incluso il tempo necessario per raggiungere le stesse,
specificando la sede di timbratura, previo accordo fra il Responsabile della struttura\j
ed il Dirigente interessato.
~ Riunioni di Reparto e di Dipartimento;
~ Attività di formazione svolta in aggiornamento obbligatorio ed attività non
assistenziali svolte in conformità con CCNL;
Servizio di Guardia Medica che il medico svolge durante il regime di presenza fisica
in ospedale, anche se all'interessato è consentito di riposare sul luogo di lavoro
durante i periodi in cui non è richiesta la sua opera;
Effettuazione di visite e prestazioni sanitarie obbligatorie svolte nell'ambito della
sorveglianza sanitaria;
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Rappresentanza degli interessi dell'azienda in sede di tentativo di conciliazione o in
giudizio innanzi all' Autorità Giudiziaria;
~ Partecipazione
a
commissioni,
comitati,
organismi
in
rappresentanza
dell' amministrazione qualora non sia prevista la corresponsione di alcun compenso
economico;
~ Convocazione innanzi all'ufficio istruttore dei provvedimenti disciplinari in qualità di
testimone o consulente.
Non si computano invece quale orario di lavoro le seguenti situazioni, a titolo
esemplificativo:
~ Tempo necessario per recarsi dal proprio domicilio alla sede di lavoro assegnata;
~ Le pause comprese fra l'inizio e la fine di ogni periodo di lavoro durante il quale non
sia richiesta alcuna prestazione lavorativa o per recarsi all'esterno dell'azienda per
motivi di carattere personale;
~ Consumazione dei pasti presso la mensa o altra modalità sostitutiva;
~ Partecipazione a commissioni, comitati, organismi, quale soggetto autonomo o in
rappresentanza dell' amministrazione qualora sia prevista la corresponsione di un
compenso economico;
~ Partecipazione a riunioni o incontri con l'Azienda in qualità di rappresentante
sindacale
~ Esercizio della libera professione intramuraria o espletamento di prestazioni
aggiuntive;
~ Incarichi di qualunque tipo, retribuiti o non retribuiti, a favore di terzi (soggetti
pubblici o privati).
Orario di servizio
Orario nel quale la struttura fornisce il sevizio all'utenza esterna ed interna, di norma dalle ore
8.00 alle ore 20.00 per le strutture aperte sulle 12 ore e dalle 0,00 alle 24,00 per quelle sulle
24 ore.
Pausa
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Il lavoratore ha diritto ad un intervallo di pausa dall'esecuzione della prestazione lavorativa
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quando la stessa ecceda l'orario medio giornaliero, ai fini del recupero delle energie psicofisiche e della eventuale consumazione del pasto; l'intervallo
per la consumazione del pasto
deve essere di almeno trenta minuti.
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I piani di lavoro devono tener conto della pausa per il recupero psico- fisico del Dirigente che "-
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deve essere rilevata tramite timbratura.
Per esigenze di servizio il Dirigente Responsabile della Struttura può autorizzare l'attività
lavorativa svolta oltre le 7 ore consecutive, evidenziata dalla procedura, apponendo la propria
firma in calce alla scheda mensile riepilogati va.
In caso di esplicito diniego verranno decurtati 30 minuti.
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Riposo
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Periodo di riposo è qualsiasi periodo che non rientra nell' orario di lavoro (art. 1 comma 2 DL
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I periodi di riposo per il recupero delle energie psico-fisiche sono: Riposo giornaliero e
Riposo settimanale.
Lavoro straordinario
Il lavoro straordinario è il lavoro prestato oltre il normale orario di lavoro , previa
autorizzazione del Dirigente responsabile della struttura competente.
Art. 1 - Obiettivi
Il presente regolamento si pone l'obiettivo di :
1. Introdurre modalità di organizzazione che contemplino l'esigenza di adottare tempi di
lavoro necessari per la realizzazione del servizio e l' ottimale funzionamento delle
strutture, al fine di soddisfare le esigenze assistenziali della collettività e ridurre le liste
di attesa;
2. tutelare il benessere psico-fisico del Dirigente assicurando idonee condizioni di lavoro,
riconoscendo la fruizione di adeguati riposi, il diritto alla formazione e aggiornamento
individuale
3. definire adeguati strumenti che consentano una programmazione delle attività e dei piani
di lavoro in funzione delle risorse umane assegnate e nel rispetto degli obblighi
contrattuali;
4. definire le modalità di fruizione delle principali tipologie di permessi ed assenze dal
lavoro in particolare la programmazione annuale delle ferie e la definizione dei piani di
recupero delle ferie arretrate;
5. procedere alla razionalizzazione dei turni di lavoro e dei servizi all'interno delle singole
strutture allo scopo di garantire una più ampia tutela assistenziale nei reparti;
6. rendere consapevoli i dirigenti titolari di struttura, delle loro responsabilità sotto il profilo
organizzativo, contabile, gestionale e disciplinare del controllo e dell'osservanza"'--_
dell' orario di lavoro da parte del personale loro assegnato.
cArt. 2 - Organizzazione presenze in servizio
2.1 : Orario di lavoro Dirigenti di Struttura Complessa
I Dirigenti di struttura complessa assicurano la propria presenza in servizio per garantire il
normale funzionamento della struttura cui sono preposti ed organizzano il proprio tempo di
lavoro, articolandolo in modo flessibile, in relazione agli obiettivi ed ai programmi annu i \
di lavoro da realizzare, ed alla necessità di garantire il regolare andamento delle attivi à
gestionali, di direzione e di controllo delle risorse umane, tecniche e finanziarie lor
assegnate. ( art. 15 del C.C.N.L. del 03/11/2005).
Il Dirigente deve assicurare una presenza minima in servizio di almeno 5 giorni la settimana,
fatte salve le assenze riconosciute dalla normativa contrattuale.
In sede di budget vengono negoziati gli obiettivi ed i programmi di attività da realizzare
n Il' orario settimanale.
,orario di lavoro è comprensivo delle attività di aggiornamento, di didattica e di ricerca.
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direttori di struttura complessa comunicano preventivamente al Direttore di Macrostruttura di
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riferimento le assenze programmabili ed i giorni e gli orari dedicati all'attività libero
professionale intramuraria con le stesse modalità previste per tutti i dirigenti. I Direttori di
Macrostruttura faranno tali comunicazioni al Direttore Sanitario.
La rilevazione dell' orario deve consentire all'azienda l'applicazione degli istituti contrattuali o
la verifica delle responsabilità o ancora garantire al dirigente le tutele medico-legali,
previdenziali, assicurative ed infortunistiche. Inoltre la rilevazione oraria è preordinata a
mantenere la distinzione tra l'attività istituzionale e quella libero professionale intramuraria.
Il cartellino mensile dovrà essere valutato e vali dato dai Direttori di riferimento come sopra
descritto.
2.2 Orario di lavoro dei Dirigenti
L'orario di lavoro settimanale del Dirigente viene articolato in maniera flessibile in funzione
delle esigenze organizzative derivanti dalla strutturazione dell'orario di servizio e dell'orario
di apertura al pubblico.
L'impegno orario di lavoro del Dirigente è finalizzato ad assicurare il mantenimento del
livello di efficienza raggiunto dai servizi sanitari ed a favorire lo svolgimento delle attività
gestionali e/o professionali, nonché quelle di didattica, ricerca ed aggiornamento"
I Dirigenti Responsabili delle Strutture, in base alle esigenze del servizio in relazione agli
obiettivi e programmi da realizzare, nel rispetto della disciplina dei riposi previsti, definiscono
l'articolazione
interna dei turni di lavoro del personale medico che deve essere
successivamente comunicata ai Direttori dei Dipartimenti/Direttori di Presidio.
La Direzione di Presidio Ospedali ero provvede a monitorare periodicamente le eventuali
deroghe, dandone informazione alla Direzione Sanitaria per la successiva comunicazione
alle organizzazioni sindacali.
Il debito orario contrattuale di ciascun dirigente non responsabile di struttura complessa viene
definito secondi i seguenti criteri:
~ l'orario di lavoro è confermato in 38 ore settimanali (art.14, c.2 del C.C.N.L.
del 03/11/2005);
~ nello svolgimento dell'orario di lavoro previsto, quattro ore settimanali (
eventualmente cumulabili) sono destinate ad attività non assistenziali, quali
l'aggiornamento professionale, la ricerca finalizzata,
la partecipazione ad
attività didattiche ecc. (art.14, cA del C.C.N.L. del 03/11/2005);
~ da tale debito orario devono essere inoltre sottratte:
~ Le ferie ordinarie ed aggiuntive da fruire in un'unica soluzione ( per rischio
radiologico e congedo anestesiologico ), nonchè le festività infrasettimanali ;
~ Altre tipologie di permessi spettanti al dipendente;
~ l'orario di lavoro ordinario può essere articolato :
• Su cinque giorni settimanali.
• Su sei giorni settimanali
~ l'orario di servizio di ciascuno, di norma, con esclusione dei turni di guardia
e di eventuali
emergenze, si svolge nella seguente fascia oraria: dalle ore
08,00 alle ore 20,00 e può essere
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programmati, laddove le esigenze di servizio richiedano la presenza del
personale nell' arco delle 12 ore;
~ con l'articolazione del normale orario di lavoro, nell' arco delle 12 ore di
servizio diurno, la presenza dei dirigenti è destinata a far fronte sia alla
programmazione dell' attività istituzionale, nei reparti e negli ambulatori, sia
alle emergenze che avvengono nel medesimo periodo orario;
I Dirigenti Responsabili delle Strutture, nel rispetto dell'art. 6 CCNL 3/11/2005,
individuano i servizi ove la presenza medica deve essere garantita attraverso una
turnazione per la copertura dell'intero arco delle 24 ore. Sia l'art.7 del C.C.N.L. del
17/10/2008, sia l'artAl,comma
13 del Decreto Legge n.l12/2008, convertito in
Legge n. 133/08, rinviano comunque alla contrattazione integrativa la definizione
delle modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una
protezione appropriata ed il pieno rispetto delle energie psico-fisiche. A tal fine
vengono recepite
le indicazioni fomite dalla Regione Toscana di cui alla
deliberazione della G.R.T. n. 1261 del 28/12/2009:
~ come regola generale ,è da ritenersi adeguato, dopo l'effettuazione della
guardia notturna o della turnazione notturna, un periodo di riposo continuativo
non inferiore alle 24 ore;
~ solo in casi eccezionali, i dirigenti possono essere incaricati dello svolgimento
di due servizi di guardia notturna consecutivi;
~ non sono consentite le turnazioni notte-mattino e notte pomeriggio;
~ fermo restando quanto sopra in relazione al riposo successivo alla guardia o
turnazione notturna, è da ritenersi altresì adeguato, come regola generale, un
riposo di Il ore consecutive per ogni periodo di 24 ore;
~ la turnazione
mattino-notte è consentita solo se limitata nel tempo ed
adeguatamente motivata in relazione all'esigenza di garantire la continuità
assistenziale;
~ non è consentita la turnazione pomeriggio -notte;
~ in caso di servizio notturno svolto, a seguito di chiamata, dai dirigenti in
pronta disponibilità, deve essere garantito ai dirigenti medesimi un periodo di
riposo coerente con l'impegno lavorativo sostenuto; a tale fine è necessario
che, nella programmazione dei turni di ciascuna struttura, venga valutata
l'opportunità di prevedere almeno l'esenzione dal turno mattutino dei
dirigenti in pronta disponibilità notturna, in considerazione della fascia oraria
e del servizio mediamente svolto, a seguito di chiamata, dai dirigenti assegnati
alla struttura medesima.
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Art. 3 - Riposo
3.1 : Riposo Giornaliero
Si rinvia a quanto disciplinato al punto 2.2.
3.2 : Riposo settimanale
Il dirigente ha diritto, nei sei giorni, ad un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive.
Il periodo di riposo consecutivo è calcolato come media in un periodo non superiore a 14
gIOrnI.
Art. 4 - Ore attività non assistenziali
Le quattro ore settimanali per attività non assistenziali di cui all' art. 14 comma 4 del CCNL
3.11.2005 potranno essere così utilizzate:
)i> tre ore e trenta minuti per attività non assistenziali quali l'aggiornamento professionale
(obbligatorio o facoltativo), la partecipazione ad attività didattiche organizzate
dall' Azienda, la ricerca finalizzata, comando per aggiornamento tecnico scientifico,
iniziative individuali di studio all'interno delle strutture ospedaliere (biblioteche, sale
riunioni, etc ..), partecipazione a corsi e congressi in forma cumulata, in aggiunta agli 8
gg previsti dal CCNL, esecuzione di attività non assistenziali connesse con l'incarico
affidato (es. stesura di protocolli, linee guida, etc ..)
)i> trenta minuti settimanali
fino ad un massimo di 26 ore annue, anche in maniera
cumulabile, potranno essere destinati, prioritariamente per contribuire alla riduzione
delle liste di attesa o per il perseguimento di obiettivi assistenziali e di prevenzione
fissati in sede di negoziazione di budget (art.14 cA del C:C.N.L. del 0311112005).
Le attività formative da effettuarsi nelle ore in questione devono essere previste in
programmi
periodici ( trimestrali o semestrali ) e nel rispetto del Piano Annuale di
Formazione, assicurando in ogni caso pari opportunità a tutti i dirigenti, con preferenza
per il personale
di nuova assunzione e/o per l'apprendimento di tecniche e metodiche
particolari all'interno o presso ospedali o centri esterni all'Azienda.
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Art. 5 - Ore eccedenti l'orario contrattuale di riferimento
Il ricorso allo straordinario rappresenta misura eccezionale e non può rappresentare un fattore
di programmazione del lavoro. Le ore di lavoro straordinario devono essere autorizzate e
certificate dal dirigente responsabile della struttura competente.
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Le prestazioni di lavoro straordinario sono consentite ai dirigenti di cui all'articolo 14 d&
CCNL del 3.11.2005.
Annualmente la Direzione Aziendale definisce col le OO.SS. il piano di lavoro dello
straordinario negoziato con tutte le Macrostrutture sulla base delle risorse disponibili nel
fondo contrattuale.
Le ore previste nella suddetta programmazione annuale saranno destinate prioritariamen.te a
ompensare:
~ Il servizio prestato in. pronta disponibilità :rilevato con causale AO.e pagato a 2
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Attività non programmabili connesse ad eventi straordinari (art.28 del CCNL
integrativo del 10.02.2004), quali copertura di assenze temporanee non
preventivabili :le ore autorizzate dal Responsabile dell'UO di riferimento sono
evidenziate con timbratura in causale A2.
Tali prestazioni possono essere compensate a domanda del dirigente con riposi compensativi
da fruire, compatibilmente con le esigenze di servizio, di regola entro il mese successivo,
previa autorizzazione del dirigente responsabile della struttura competente e comunque non
oltre il 31 dicembre dell'anno successivo.
Le altre eventuali prestazioni orarie eccedenti il debito orario contrattualmente previsto
potranno essere rese solo se correlate al raggiungimento degli obiettivi assegnati alla struttura
di appartenenza.
L'orario eccedente il dovuto contrattuale potrà essere recuperato, di regola entro i due mesi
successivi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre dell'anno successivo, compatibilmente
con la fruizione delle ferie, in accordo con il Responsabile di Struttura.
In entrambe le fattispecie ciascun periodo di recupero non potrà essere superiore a 3 giorni
consecutivi.
In sede di contrattazione decentrata potranno essere definite forme di compenso forfettario per
le eccedenze orarie residue.
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Art. 6 - Pronta disponibilità'
Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dall'immediata reperibilità del dirigente e
dall'obbligo per lo stesso di raggiungere la sede di lavoro nel più breve tempo possibile per
affrontare le situazioni di urgenza ( art.17 del C.C.N.L. del 03/11/2005).
Il servizio di Pronta Disponibilità è di norma articolato come segue:
~ Reperibilità notturna feriale e festiva ( orario 20,00- 08,00)
~ Reperibilità diurna festiva (orario 08,00-20,00).
Per particolari esigenze organizzative, definite dal Dirigente Responsabile della Struttura, il
servizio potrà avere un'articolazione oraria diversa.
Per particolari esigenze organizzative , il servizio di pronta disponibilità potrà essere
integrativo o sostitutivo dei turni di guardia; potranno quindi essere attivate fasce diurne
feriali di pronta disponibilità aggiuntive, d'intesa fra tutti i dirigenti preposti alla struttura
interessata, nel rispetto di una equa turnazione, previa contrattazione con le OO.SS. di
Categoria.
Nei servizi di anestesia, rianimazione e terapia intensiva può prevedersi esclusivamente (i\
pronta disponibilità integrativa e non sostitutiva della guardia. Il servizio di pron~a
disponibilità integrativa è di norma competenza di tutti i dirigenti, compresi quelli di struttur
complessa.
Sono tenuti al servizio di pronta disponibilità sostitutiva i dirigenti, escluso quelli di struttura
complessa, in servizio presso le strutture con attività continua nel numero strettamente
a soddisfare esigenze funzionali.
I turni complessivi di pronta disponibilità vengono annualmente definiti in un apposito piano,
oggetto di contrattazione con le OO.SS. di categoria.
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Di regola, non potranno essere previsti, per ciascun dirigente più di dieci turni di Pronta
Disponibilità nel mese nel rispetto dell'art. 17 comma 4 e 5 del CCNL del 5/11/2005.
In caso di chiamata l'attività prestata sarà computata come orario di lavoro straordinario,
previa marcatura mediante apposito codice (AO) che permetterà la liquidazione in automatico,
nel secondo mese successivo, del relativo compenso.
In presenza di carenza oraria le ore di chiamata in pronta disponibilità possono essere
utilizzate per coprire il debito orario mediante la normale marcatura della presenza d'intesa
con il responsabile di riferimento.
Il Dirigente Responsabile di Struttura ove è attivato il servizio di Pronta Disponibilità deve
trasmettere all'Ufficio Presenze possibilmente entro il quinto giorno del mese successivo a
quello di riferimento, il prospetto relativo ai turni mensili di Pronta Disponibilità effettuati
dal personale appartenente alla struttura.
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Art. 7 - Missioni
Qualora il dipendente venga inviato per motivi di servizio in mISSIOne fuori della sede
ordinaria di lavoro, ai fini del conteggio delle ore da computare nel monte ore mensile occorre
tenere presente che:
~
~ ai fini del riconoscimento del monte orario giornaliero verrà computata l'attività
lavorativa effettivamente prestata unitamente al tempo di percorrenza necessario ai fini
dell'espletamento della missione. Il tempo di viaggio viene conteggiato solo fino a
~
concorrenza dell' orario medio giornaliero,
~
~ nel caso di missioni continuative, nei giorni lavorativi di presenza nel luogo di missione
per 24 ore vengono computate ai fini dell'orario di servizio un minimo di 7 ore e 36
minuti oppure di 6 ore e 20 minuti (a seconda che l'orario settimanale sia articolato
rispettivamente su 5 o su 6 giorni),
~ solo l'attività lavorativa resa nel luogo di missione, oltre l'orario medio giornaliero, e al
netto delle eventuali pause, dà luogo a lavoro straordinario.
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Art. 8 - Servizio esterno
Il dirigente che si assenta, durante l'orario di lavoro, per esigenze di servizio, dalla sede ove
esplica la propria attività, deve indicare su apposito registro conservato presso la struttura di
appartenenza, l'orario di uscita e quello di rientro nonché la sede di destinazione e la
motivazione.
Il tempo di percorrenza fra le diverse sedi di servizio è considerato orario di lavoro senza
comunque dare luogo a lavoro straordinario.
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Art.9 - Attività professionale intramuraria
L'attività libero-professionale intramuraria deve essere svolta fuori dell'orario di lavoro
ordinario e deve essere rilevata con la causale apposita (BO).Non può essere effettuata nei
giorni di assenza a qualsiasi titolo. Per quanto non previsto si fa rinvio al Regolamento
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Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica Veterinaria e Sanitaria
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Art. lO - Rilevazione orario
I Dirigenti Responsabili di Struttura sono tenuti, in base all'organizzazione delle attività della
struttura, a definire ed a documentare l'impegno orario di norma mensile di tutti i dirigenti; da
tale documento deve risultare, per ciascun dirigente un orario complessivo, pari a 38 ore
settimanali.
Il piano di lavoro dei dirigenti assegnati alla struttura deve essere comunicato, di norma entro
il giorno 20 del mese precedente; eventuali modifiche successive dovranno essere
comunicate al Dirigente Responsabile della Struttura.
I Responsabili di struttura sono tenuti a comunicare
su appositi moduli cartacei od
informatici i nominativi dei Dirigenti in turno di guardia e/o pronta disponibilità mensile e
trasmettere suddetti moduli alla Direzione di Presidio/ di Distretto ed all'Ufficio Rilevazione
delle Presenze/assenze, nonché ai diretti interessati.
La durata massima complessiva dell'orario giornaliero non dovrà superare le 12 ore,
fatte salve eccezionali esigenze di servizio attestate dal Direttore della Struttura.
La rilevazione delle presenze deve avvenire nel rispetto delle seguenti norme di
comportamento:
~ L'entrata e l'uscita dal servizio devono essere registrate presso l'orologio ubicato
nella sede di lavoro o sede diversa espressamente autorizzata dal Dirigente
Responsabile della Struttura;
~ Le uscite dalla sede di lavoro, per esigenze di servizio, non sono soggette a timbratura
del badge, ma devono essere annotate in apposito registro tenuto a cura del
responsabile della struttura di appartenenza. Il dipendente deve indicare la data, l'ora
di uscita e di rientro, il luogo di destinazione, la motivazione e deve apporre la
propria firma;
~ Le uscite dalla sede di lavoro, durante l'orario di servizio, per motivi di carattere
personale, sono soggette a timbratura in uscita, devono essere preventivamente
autorizzate dal Dirigente Responsabile della Struttura, concordando con lo stesso le
modalità di recupero;
~ Il pasto va consumato al di fuori dell'orario di lavoro, pertanto il dirigente deve
timbrare l'uscita dal posto di lavoro in occasione di tale pausa.
~ L'attività aggiuntiva può essere effettuata solo dopo il completamento dell'orario
giornaliero dovuto. Il dipendente, sulla base dell'autorizzazione preventiva del
Dirigente Responsabile della Struttura, deve utilizzare le previste causali di
timbratura al momento dell'entrata e dell'uscita.
~ Nel caso che la presenza in servizio non possa essere registrata con il badge (orologio
marcatempo guasto, tesserino deteriorato, trasferta, etc.) il dipendente dev
immediatamente compilare il modello Mancata timbratura nel quale indica, sotto la'
propria responsabilità, gli orari ed appone la propria firma. Il Dirigente Responsabile
della Struttura autorizza l'orario indicato ed invia tempestivamente il modulo
. all'Ufficio Presenze;
Le assenze devono essere giustificate preventivamente dal dipendente mediante la
compilazione
del modello Autorizzazione
Assenza debitamente firmato dal
dipendente e dal Dirigente Responsabile della Struttura. Il modello correlato degli
allegati previsti dalla normativa vigente, deve essere inviato all'Ufficio Presenze;
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Codice
Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica, Veterinaria e Sanitaria
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~ Le rilevazioni automatiche delle presenze ed i modelli di mancata timbratura ed
autorizzazione di assenza vengono attestati dalla scheda Rilevazioni Presenze che,
mensilmente, viene inviata dall'Ufficio Presenze;
~ La scheda mensile di riepilogo delle presenze, firmata dal Dirigente e dal Dirigente
Responsabile della Struttura, in modo leggibile, deve essere restituita, entro 5 giorni
dal ricevimento, al settore addetto al fine di poter provvedere nei tempi dovuti alla
elaborazione dei dati ricevuti. Trascorso il periodo di tre mesi, non è ammessa
correzione o integrazione delle schede.
L'orario obbligatorio settimanale è determinato in 6 ore e 20 minuti o 7 ore e 36 minuti a
seconda che l'orario sia articolato rispettivamente su 6 o 5 giorni lavorativi, di conseguenza
ogni giorno di assenza a titolo di ferie, malattia,permessi retribuiti ecc. è valutato ai fini del
monte orario obbligatorio a 6 ore e 20 minuti o a 7 ore e 36 minuti a seconda
dell' articolazione dell' orario.
Il conteggio dell' orario di lavoro di ciascun dipendente viene effettuato a minuto, senza alcun
arrotondamento.
La rilevazione della presenza in servizio è accertata, per tutti i dirigenti, anche di Struttura
Complessa, unicamente attraverso l'utilizzo dell'apposito sistema informatizzato in dotazione
che prevede l'uso della tessera magnetica marcatempo (badge) e dei relativi lettori.
L'Ufficio preposto fornisce al personale, al momento dell'assunzione, il badge marcatempo,
che è strettamente personale e non cedibile ad altre persone.
Il titolare è responsabile della sua cura e custodia, in caso di smarrimento o di
deterioramento, il dipendente è tenuto a denunciare il fatto all'Amministrazione e a
richiederne immediatamente la sostituzione.
Art. Il - Recupero minor orario
L'assolvimento del debito orario costituisce obbligo del dirigente.
Qualora nel corso dell'anno si venisse a determinare un debito orario a carico del dirigente, in
primo luogo lo stesso verrà compensato con eventuali eccedenze orarie riferite ai mesi
precedenti.
Nel caso in cui il debito orario superi le 20 ore, il Dirigente dovrà concordare con il Dirigente a...
Responsabile della Struttura un piano di recupero attivo, , che dovrà essere concluso entro un ~
massimo di mesi 6, dopodiché la U.O.C. Gestione del Personale provvederà d'ufficio~
all'addebito diretto sullo stipendio.
Art. 12 - Assenze
12.1.: Ferie
Le ferie sono un diritto irrinunciabile del dirigente e non sono monetizzatibili ai sensi del
vigente normativa in materia di revisione della spesa pubblica.
Ciascun dipendente ha diritto al seguente periodo di ferie annuo:
~ Numero 32 giorni lavorativi, in caso di orario articolato su sei giorni lavorativi,;
~ Numero 28 giorni lavorativi, in caso di servizio articolato su cinque giorni lavorativi,
Inoltre al dipendente sono attribuiti altresì quattro giorni di riposo (festività soppresse),
da fruire nell'anno solare, di cui alla legge 23.12.77 n.903;
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Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica, Veterinaria e Sanitaria
Pagine
Codice
Documento
Rev. 00
120114
Il dirigente neo assunto ha diritto, limitatamente al primo triennio di servizio, a numero trenta
giorni e quattro giorni di festività soppresse, nel caso di orario articolato su sei giorni
settimanali; a numero ventisei giorni e quattro giorni di festività soppresse, nel caso di orario
articolato su cinque giorni settimanali;
Ai dipendenti che entrano o cessano dal servizio nel corso dell' anno, le ferie e le giornate di
riposo competono in misura proporzionale ai mesi di servizio prestato, tenendo conto che la
frazione superiore a quindici giorni è considerata come mese intero.
Ciascun Dirigente Responsabile di Struttura è tenuto a gestire in modo corretto tale istituto,
attraverso una equa programmazione delle ferie, consentendo a ciascuno, di norma il
godimento di almeno 15 giorni continuativi di ferie nel periodo 01 giugno-30 settembre.
Le ferie devono essere fruite entro l'anno solare di maturazione. In caso di indifferibili
esigenze di servizio o personali (assenze di lungo periodo per malattia, infortunio, maternità
ed aspettative) che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell' anno, le
stesse dovranno essere fruite entro il primo semestre dell'anno successivo.
I Dirigenti Responsabili delle Strutture dovranno altresì concordare con i dirigenti interessati,
con priorità per i dirigenti di prossimo pensionamento, piani di recupero che consentano il
riassorbimento progressivo delle eccedenze ferie maturate nel corso degli anni. Di tali piani di
recupero potrà esserne tenuto conto in sede di budget , nella definizione dei volumi
prestazionali.
12.1.2: Interruzione delle ferie
Il periodo di fruizione delle ferie può essere sospeso nei seguenti casi:
~ Malattia del dipendente adeguatamente e debitamente documentata che si protragga per
più di 3 giorni o abbia dato luogo a ricovero ospedaliero.
~ Malattia del bambino, fino ad otto anni di età, che dia luogo a ricovero ospedaliero.
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12.1.3: Riduzione delle ferie
In caso di aspettative senza assegni a qualsiasi titolo (per motivi personali, di studio,
educazione dei figli, per motivi sindacali, ecc), congedi parentali, (art. 32 D.Lgs. 151/01), rpermessi per figli con handicap grave, (art. 42 D.Lgs 151/01), per malattia del figlio (art.47 Cb.
D.Lgs 151/01), nonché altri periodi di assenza non retribuita, i giorni di ferie e le festività ~..
soppresse danno luogo a riduzione.
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12.2: Riposo biologico
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Sono previsti periodi di riposo aggiuntivi alle ferie per l mgentl espostl m mo o
continuativo a Rischio Radiologico (giorni 15) e per Anestesisti esposti a gas anestetic
(giorni 8).
Tali periodi di riposo devono essere fruiti in un'unica soluzione ed in modo continuativo, nel
corso dall'anno di riferimento, comprensivi dei sabati, domeniche ed altre festività ricadenti
nel periodo ( art.16 ,commi 2 e 3 del C.C.N.L. integrativo del C.C.N.L. del 17/10/2008,
sottoscritto in data 06/05/2010).
12.3: Assenze dal servizio per motivi di salute
Si rinvia ad apposito Regolamento applicativo delle disposizioni
di cui al D.Lgs.112
del
Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica, Veterinaria e Sanitaria
Pagine
Codice
Documento
Rev.OO
130114
12.4: Assenze da servizio per infortunio sul lavoro
La procedura di gestione degli infortuni e malattie professionali" all'interno dell' Azienda
è
regolamentata dalla deliberazione
TIf. 291 del 26 aprile 2007, inserita nell'Intranet
aziendale.
12.5: Permessi retribuiti per motivi familiari (18 ore l'anno)
Il Dirigente può assentarsi per i seguenti motivi personali o familiari, per un massimo di n. 18
ore all' anno :
).> nascita di un figlio;
).> testimonianza per fatti non d'ufficio;
).> gravi calamità naturali;
).> grave infermità del coniuge o del parente entro il secondo grado o del convivente;
).> visite specialistiche ed accertamenti diagnostici del Dirigente, del coniuge/convivente
e
parente entro il secondo grado;
).> partecipazione
alle elezioni politiche o regionali, provinciali o comunali in qualità di
candidato.
Documentazione da allegare: dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà,
ai sensi degli artt.46 e 47 DPR 44512000, con allegato copia di un documento valido.
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12.6: Altre tipologie di assenze retribuite
Il Dirigente può assentarsi per le seguenti altre tipologie di assenze retribuite:
).> Donazione sangue:intera giornata in cui viene effettuata la donazione;documentazione
da
allegare: certificazione comprovante l'avvenuta donazione il cui limite minimo è fissato
in 250 grammi ..
).> Partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove,
ovvero partecipazione a convegni, congressi o corsi di aggiornamento, perfezionamento o
specializzazione professionale facoltativi, connessi all'attività di servizio: per un totale di
giorni otto all'anno;documentazione
da allegare: attestato di partecipazione
o "dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà, ai sensi degli artt.46 e 47 <L
DPR 445/2000, con allegato copia di un documento valido.
~
).> Lutto per coniuge,
convivente, figlio , genitore parenti entro il secondo grado( ,
nonno,nipote o fratelli) ed affini entro il primo grado( suoceri, genero e nuora): giorni tre
consecutivi per evento, da fruire entro il limite massimo di 7 giorni dalla data del
decesso; documentazione da allegare: certificato di morte o dichiarazione sostitutiva di
certificazione e di atto di notorietà , ai sensi degli artt.46 e 47 DPR 445/2000, con
allegato copia di un documento valido.
).> Permesso per matrimonio
Il Dirigente ha altresì diritto ad assentarsi per 15 giorni
consecutivi in occasione di matrimonio; in caso di giustificato motivo può essere
richiesto anche entro i 30 giorni successivi all'evento; documentazione richiesta ~
certificato di matrimonio o dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà
, ai sensi degli artt.46 e 47 DPR 445/2000, con allegato copia di un documento valido.
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Regolamento Orario di lavoro Dirigenza
Medica, Veterinaria e Sanitaria
Pagine
Codice
Documento
Rev.OO
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~
Funzioni Ufficio Elettorale: per i giorni di effettuazione delle operazioni elettorali per
coloro che svolgono funzioni di Presidente, Segretario, Scrutatore e Rappresentante di
lista; documentazione da allegare: certificazione attestante l'espletamento dell'incarico.
~ Permessi Legge 104/92:
-Permesso per soggetto disabile: 3 giorni al mese o in alternativa 2 ore al giorno al
Dirigente a cui è stato riconosciuto il diritto, previa presentazione di apposita istanza
inviata alla UO Gestione del Personale;
- Permesso per assistenza al soggetto disabile: 3 giorni al mese al Dirigente cui è stato
riconosciuto il diritto a seguito di istanza presentata alla UO Gestione del Personale. In
alternativa tale permesso può essere usufruito per un totale massimo di 18 ore mensili,
con un minimo di 1 ora ed un massimo di 3 ore giornaliere.
Le assenze di cui sopra sono cumulabili nell' anno solare e non riducono le ferie e sono
valutate agli effetti dell'anzianità di servizio.
Per le altre tipologie di assenza (tutela e sostegno della maternità ed infanzia, permessi
retribuiti etc.) si rinvia alle previsioni contenute dalle norme di legge e a quanto disciplinato
dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Art. 13 - Norme finali
Il presente Regolamento
sostituisce ogni precedente disposizione regolamentare
aziendale
relativa all'orario di lavoro;
Il Regolamento entra in vigore ilI Ottobre
2014;
Per quanto non previsto si fa rinvio alle disposizioni di legge e contrattuali vigenti in materia.
Il presente regolamento verrà pubblicato nella Intranet Aziendale.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
.DI AnO DI NOIORIETA'
(rilasciata ai scnsi dell'art. 47 del d.P.R. n. 445 del 28.12.20(0)
lilLa sottoscrittola
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(nome)
nato/s
(
(comune
residente a
di nascita)
il
_
(prov.)
()
---------------_._----------(comune di residenza)
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)
(prOV.)
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c.a.p
ll.
_
(indirizzo)
documento
-------------- n.-------------
consapevole delle sanzioni penalì,neJ caso di dichial"a7.ioni non veritiere e fàJsità negli atti.
richiamate dall'art. 76 del d.P.R. n. 445 del 28.12.2000
DICHIARA
che lolla stessola in data odierna si è recato/a
presso
_
(denominazione deUa struttura)
in------
n.
__
(località)
(indirizzo)
per sottoporsi a visita/terapia/prestazione
dalle
Ol'e-
c.a.p.~_
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specialistica/esami
3Ife ore
diagnostici
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. __
+-~_
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Si anega copia documento di identità
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Luogo c data
IJILa Dichiarante
~~
DICHIARAZIONE
SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
ED ATTO DI NOTORIETA'
Ai sensi dell'art. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445
A giustificazione della domanda di permesso retribuito per motivi personali e familiari
dal
al
Il sottoscritto
-------------------------------------
nato a --------
il
_
residente in ---------via
~prov
_
-----------------------------------------
Dipendente
de li' Azienda USL 8
a tempo indeterminato profilo professionale
matr. n.
-------------
_
-----
Consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate
D.P.R. 445 de128.112/2000
dall'art. 76
DICHIARA
Nascita del figlio:
o
Che in data
a
_
_
È nato il figlio/a
Testimonianza
o
per fatti non d'ufficio:
che il giomo
di testimone per fatti non d'ufficio
come da citazione del
dalle ore
presso il Tribunale di
alle ore
è comparso
in qualità
_
-------------------------------
Assistenza
o
grave infermità
del coniuge o di un parente
entro il secondo
grado o del convivente:
che dal
al
ha prestato assistenza al sig.
___________
nato a
i1
grado di parentela ( coniuge, genitore, figlio, fratello, sorella,nipote in linea retta, convivente stabile)
_________
in quanto affetto da grave infermità come da attestazione medica allegata
In
busta chiusa
_
_
_
}
-<
V1
Visita/prestazione specialistica/terapia/esame diagnostico dipendente o coniuge/convivente o parente entro il
secondo grado
O che in data
in
cognom--e-e-ra-p-p-o-rt-o-d-i-p-a-r-en-t-e-Ia-)----------~a visita/prestazione
per sottoporsi / o sottoporre il proprio
familiare (nome
specialistica/-e-sa-m-e-d-ia-gn-o-s-ti-co-d-a-II-e-o-re-_
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-a-II-e-o-r-e
-------------
Il Dichiarante
_
La presente dichiarazione non necessita dell'autenticazione della firma. Nei rapporti con la pubblica amministrazione
gestori di pubblici servizi la presentazione di tale dichiarazione sostituisce le certificazioni rilasciate dalla pubblica
amministrazione. Nel caso di invio a mezzo fax, posta, via telematica allegare fotocopia documento di identità.
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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto legislativo 30/6/2003 n. 196 :
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luogo e data
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si è recato presso la struttura
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I dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono utilizzati e verranno
utilizzati esclusivamente per tale scopo.
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONE
Possono esse~e comprovati con tale dichiarazione
i seguenti stati e qualità personali:
Data e luogo di nascita
Residenza
Cittadinanza
Godimento diritti civili e politici
Stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero
Stato di famiglia
Esistenza in vita
Nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente
Iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni
Appartenenza ad ordini professionali
Titolo di studio, esami sostenuti
Qualifica professionale posseduta,titolo
qualificazione tecnica
di specializzazione,
di abilitazione, di formazione, di aggiornamento
Situazione reddituale o economica, anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi
speciali
Assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammoptare
Possesso e numero codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente
Stato di disoccupazione
Qualità di pensionato e categoria di pensione
Qualità di studente
e di
tipo previsti da leggi
corrisposto
nell'archivio
dell'anagrafe
tributaria
Qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili
Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
Tutte le situazioni relative all'adempimento
dello stato di servizio
degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare
Di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di
misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi
della vigente normativa;
Di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali
Qualità di vivenza a carico
Tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile
Di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non avere presentato domanda di concordato
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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIET A'
Possono essere comprovati con tale dichiarazione numerose situazioni (stati, fatti o qualità) che riguardano il
dichiarante o altre persone di cui l'interessato sia a diretta conoscenza in tutti i casi in cui non è possibile ricom:re
alla dichiarazione sostitutiva di certificazione e che non siano in possesso della pubblica amministrazione.
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà può essere usata per attestare che la copia di un documento
conservato da una pubblica amministrazione è conforme all'originale.
Non è possibile in ogni caso sostituire con la dichiarazione di atto notorietà i certificati medici, veterinari, di origine, di
conformità CE, di marchi o brevetti.
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Regolamento Orario di lavoro Dirigenza Medica Veterinaria e