Le diete speciali nella ristorazione scolastica: gestione e aspetti critici Milano 4 ottobre 2012 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 1 La gestione delle diete nella ristorazione scolastica E’ il settore dove la gestione diete speciali comporta i rischi maggiori per una serie di fattori, tra cui: l’età degli utenti, che non sono in grado di valutare la correttezza del proprio pasto, quindi devono essere maggiormente garantiti. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 2 La gestione delle diete nella ristorazione scolastica L’incremento esponenziale delle diete sanitarie, in particolare allergie e intolleranze, in età pediatrica (2000-2010) La struttura dei centri cottura che non prevedeva, fino a pochi anni fa un reparto dietetico. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 3 Presenza di diete speciali Milano: utenza n° 75.000 – anno scolastico 2011/12 8609 Diete speciali 5530 Diete etico religiose 3179 Diete sanitarie 04/10/2012 11,48% 7,37% 4,24% a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 4 Presenza di diete speciali Milano: utenza n° 75.000 – anno scolastico 2011/12 3179 Diete sanitarie 1377 311 287 173 139 119 113 107 86 81 04/10/2012 menù personalizzati menù privi di cereali contenenti glutine menù privi di proteine del latte menù privi di uova menù per diabetici menù personalizzati senza glutine menù tritati e frullati menù privi di frutta a guscio menù privi pesce, molluschi e crostacei menù privi di fave e piselli a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 5 Presenza di diete speciali Milano: utenza n° 75.000 – anno scolastico 2011/12 3179 Diete sanitarie 65 62 59 46 46 32 26 24 22 6 04/10/2012 menù privi di proteine del latte e uova menù a ridotto apporto di sostanze istamino liberatrici menù privi di solanacee menù privi di legumi, soia e arachidi menù ipolipidici menù privi di carni bianche menù ridotti in nikel menù iposodici menù per stipsi menù privi di tutti gli allergeni a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 6 Presenza di diete speciali Cernusco s.n.(MI): utenza n° 2404 – anno scolastico 2011/12 193 Diete speciali 8,03% 46 Diete etico religiose 1,92% 147 Diete sanitarie 6,11% Senago 158 43 115 (MI): utenza n° 2049 – anno scolastico 2011/12 Diete speciali 7,72% Diete etico religiose 2,10% Diete sanitarie 5,61% Cantù (CO): utenza n°1218– anno scolastico 2011/12 201 Diete speciali 16,50 % 158 Diete etico religiose 12,97 % 43 Diete sanitarie 3,53 % 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 7 Presenza di diete speciali Esaminando i dati, anche su territorio nazionale, emerge: La diffusione di diete sanitarie soprattutto nelle aree metropolitane (allergie e intolleranze in particolare) è elevata. Allergie e intolleranze sono molto meno diffuse in territori lontani dalle grandi città 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 8 Patologie più frequenti Celiachia Allergie e intolleranze 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 9 Diete speciali Alle diete sanitarie si aggiungono: Diete per idiosincrasia/disgusto Diete in bianco o diete leggere Il pacchetto complessivo diete speciali rappresenta normalmente l’8-10% della produzione pasti 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 10 Gestione diete speciali La gestione diete speciali è complessa. Richiede un approccio rigoroso e procedurato. Anche se negli ultimi 5/6 anni la situazione è molto migliorata: Le aziende di ristorazione formano di più il personale operativo Nei manuali d’autocontrollo è sempre presente una procedura diete Le Asl e i Comuni hanno messo a punto moduli e protocolli per la richiesta diete. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 11 legislazione Legge n°123 del 2005 Norme per la protezione dei soggetti celiaci DL.114/2006 Obbligo di riportare in etichetta la presenza di potenziali allergeni, anche se presenti in quantitativi minimi……….con denominazioni comprensibili Lista allergeni (allegato del decreto 114) 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 12 I soggetti scuole Comuni Bambino e famiglia Azienda di ristorazione 04/10/2012 ASL a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 13 I soggetti Non sempre c’è una buona comunicazione tra i vari soggetti: Le asl lavorano con modalità differenti Le amministrazioni a volte non sono consapevoli dei rischi….o accettano qualsiasi prescrizione dietetica……. L’utente chiede una dieta…spesso è preoccupato e confuso… 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 14 Le Amministrazioni Comunali Idoneità del Centro cottura in termini di spazi e attrezzature (anche rispetto alla produzione di diete) Il Capitolato conterrà richieste e dettagli precisi rispetto la modalità di realizzazione delle diete (diete scritte, prodotti dietetici certificati, fogli di lavoro precisi, formazione del personale, ecc ) Il servizio e il processo/procedura diete speciali vanno verificati 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 15 Le ASL Formare i propri operatori………. Formare operatori delle strutture pubbliche……… Verificare la procedura diete speciali e la sua applicazione……. Definire protocolli precisi per la richiesta diete sanitarie Ecc…. La Validazione delle diete!! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 16 Flusso di produzione delle diete speciali: la richiesta dieta Richiesta/prenotazione della dieta speciale a cura del genitore documenti Valutazione e validazione della richiesta!!! Consegna della richiesta al gestore del servizio. 04/10/2012 moduli e istruzioni per la compilazione (a cura dell’ASL o della AC) anagrafiche diete per le singole scuole (a cura dell’AC) a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 17 Richiesta della dieta sanitaria A volte tutta la documentazione è precisa. Ci sono: Modulo di richiesta compilato Certificato del medico curante o dello specialista (sempre preferibile soprattutto per allergie e intolleranze) nel certificato c’è la patologia e l’elenco preciso degli alimenti da escludere) Nel caso di allergie: ci sono i risultati dei test 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 18 Richiesta dieta sanitaria Altre volte, la documentazione è poco precisa, il certificato del medico…….. è poco leggibile Oppure non c’è la diagnosi, la patologia Spesso non c’è l’identificazione dell’allergene; al suo posto c’è un lungo elenco di alimenti da escludere In alcuni casi c’è un utilizzo strumentale del certificato. Ad esempio per escludere alimenti poco graditi 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 19 Richiesta dieta sanitaria A fianco di test validati per le allergie Quali test per le intolleranze? 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 20 Flusso di produzione delle diete speciali: la preparazione ( a cura dell’Azienda di ristorazione) 1. 2. 3. 4. Formulazione delle tabelle dietetiche codificate e delle diete personalizzate Programmazione e organizzazione delle diete (documento e istruzioni di lavoro) Approvvigionamento delle derrate idonee per le singole diete Preparazione delle diete 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 21 1 -diete codificate e diete personalizzate: come dovrebbero essere Redatte da un nutrizionista o dietista La dieta è condivisa con la famiglia, con il medico curante (a cura dell’ente pubblico o Azienda) Chi redige la dieta è in contatto con chi effettua la dieta e forma gli operatori Le diete sono aggiornate 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 22 diete codificate e diete personalizzate Nella realtà invece: Non tutte le diete sono scritte (il numero è spesso eccessivo). La sostituzione dell’alimento non permesso è secondo la disponibilità/praticità della cucina e non è parte di un piano nutrizionale completo/equilibrato La dieta spesso non viene trasmessa alla famiglia Gli operatori non sono sufficientemente formati 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 23 Preparazione delle diete Una riflessione: nella formulazione del piatto si cerca sempre di minimizzare la differenza. Questo è ulteriore elemento di difficoltà e può essere un ulteriore elemento di rischio Ad esempio si produce quasi ovunque un pesto senza formaggio per bimbi allergici al latte. E un pesto senza pinoli per bimbi allergici alla frutta secca. E un pesto con parmigiano reggiano per bimbi allergici all’uovo Difficile valutare la correttezza della preparazione per gli addetti alla somministrazione o per gli insegnanti/educatori 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 24 Preparazione differita nel tempo Visti i numeri, probabilmente, l’ideale è procedere con una preparazione differita nel tempo. cottura, abbattimento, confezionamento e refrigerazione (nelle 24 ore precedenti il consumo) Riscaldamento nel corso della mattina precedente il consumo 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 25 Preparazione differita nel tempo I limiti: Perdita di caratteristiche organolettiche Non è adatta per tutte le preparazioni E’ comunque una delle strade percorribili nel caso di un numero di diete elevate. La soluzione ottimale potrebbe anche essere: l’integrazione di alimenti preparati freschi (pasta, carni affettate, verdura cruda) e alimenti preparati il giorno precedente il consumo. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 26 Reparto/area diete Nei manuali di autocontrollo si legge: Al fine di prevenire il rischio di contaminazione da allergeni sono previste: Attrezzature dedicate Kit di utensili dedicati (celiachia, allergie..) Reparto/spazio dedicato e protetto In realtà spesso il reparto diete ha dimensioni e attrezzatura insufficiente, ed è utilizzato (per necessità) in maniera promiscua. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 27 Preparazione delle diete L’addetto/a alle diete sarà sempre formata e costantemente aggiornata rispetto alle nuove patologie. Sottoposta periodicamente a verifiche, monitoraggio del nutrizionista/tecnologo alimentare. Le ore e i moduli formativi sono spesso insufficienti rispetto ai compiti e responsabilità affidati alla cuoca che prepara le diete!! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 28 Diete e formazione– addette alla preparazione Cosa fa Prepara le diete e verifica che la preparazione corrisponda a quella indicata nel suo modulo di lavoro e/o indicata nella dieta personalizzata o codificata. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 29 Diete e formazione– addette alla preparazione Conoscenze Patologie presenti e diete (alimenti da escludere) la procedura diete speciali le procedure per prepare la dieta dei celiaci, degli allergici, ecc Abilità leggere l’etichetta identificare gli allergeni nella composizione dell’alimento (conoscere i costituenti dell’allergene e i derivati) Evitare le contaminazioni delle preparazioni (allergie e celiachia Gestire la non conformità 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 30 Allergene Latte Latte Siero di latte Proteine del latte Lattoalbumina – fosfati di lattoalbumina Caseina - caseinati Lattosio ecc 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 31 Allergene uovo Uovo intero, uovo in polvere Rosso d’uovo, bianco d’uovo Lecitina Albumina Globulina Livetina Lisozima vitellina Ovomucina Ovomucoide ecc 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 32 Diete e formazione – addette alla somministrazione Cosa fa Prepara i tavoli e poi verifica che ci siano tutte le diete Che ci siano tutte le sostituzioni previste che le diete siano calde. La formazione deve essere commisurata all’obiettivo!! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 33 Diete e formazione – addette alla somministrazione Conoscenze La procedura diete Le procedure specifiche in caso di allergia, celiachia, ecc Diete della scuola e gli alimentii da escludere Conoscere i bambini con dieta sanitaria Abilità gestire la non conformità Evitare le contaminazioni delle preparazioni (allergie e intolleranze) 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 34 Diete e formazione – insegnanti e educatori E’ cambiato l’atteggiamento degli insegnanti ed educatori rispetto la problematica diete Spesso verificano e si informano. C’è una richiesta di formazione! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 35 Documenti in refettorio - Nella scuola/refettorio sarà presente l’Anagrafica Diete che contiene: Nome e cognome dell’utente a dieta Patologia Alimenti da escludere 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 36 Documenti in refettorio Nella scuola/refettorio possono essere presenti le diete codificate e le diete personalizzate. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 37 Documenti in refettorio Nella scuola/refettorio potrà essere presente l’elenco dei prodotti dietetici utilizzati che contiene: - Nome del prodotto - Nome del produttore - Costituenti/composizione del prodotto alimentare - Adatto per le seguenti patologie………. Per i prodotti dietetici è importante poi garantire costanza nell’approvvigionamento di quel prodotto. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 38 Somministrazione della dieta Riflessione L’enfasi è sull’uguaglianza, il non differenziare. In realtà ci sono esperienze più che positive che vanno in direzione opposta, con ottimi risultati. Dedicare maggiori cure e attenzioni ai bimbi con diete sanitarie (segna posto, posate e bicchieri monouso, tovagliette e tovaglioli belli e divertenti). 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 39 Somministrazione della dieta necessità Stoviglie e posate monouso in confezione sigillata per bimbi con allergie e celiachia. 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 40 Analisi del rischio e gestione Fase Tipologia di pericolo Misure preventive Valutazione dei documenti medici Documenti incompleti, Formulazione di generici modulistica dedicata e precisa Attribuzione del codice Lettura errata dieta o formulazione della dieta Personale con curriculum idoneo,formazione Creazione dell’anagrafica Personale con curriculum idoneo,formazione 04/10/2012 Errato inserimento dei dati a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 41 Analisi del rischio e gestione Fase Tipologia di pericolo Misure preventive Creazione del Inserimento di ricettario diete speciali ingredienti non idonei Personale formato e procedure idonee Valutazione requisiti lay-out Spazi insufficienti, mancanza di attrezzature dedicate Definizione Flussi e tempi di produzione Approvvigionamento materie prime Alimenti non idonei, etichettatura carente Scelte idonee e alimenti garantiti 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 42 Analisi del rischio e gestione Fase Tipologia di pericolo Processo di produzione Errori di Personale produzione/contamina adeguatamente zione da allergeni formato Etichettatura Etichette applicate su piatti non congrui Personale adeguatamente formato trasporto Consegne in terminali diversi Personale adeguatamente formato 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli Misure preventive 43 Analisi del rischio e gestione Fase Tipologia di pericolo Misure preventive somministrazione Errata somministrazione Personale con curriculum idoneo, formazione Insegnanti/ Educatori!! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 44 Grazie per l’attenzione!! 04/10/2012 a cura della Tecnologa Alimentare dr.ssa Cristina Valli 45