IL PROGRAMMA ANNUALE
Aspetti contabili
della programmazione
nelle Istituzioni Scolastiche
1
L’EVOLUZIONE
DEL
SISTEMA
AMMINISTRATIVO
1.1 L’evoluzione del sistema amministrativo
La legge delega del 1973 e i Decreti delegati del 1974 :
1) Scuole autonome giuridicamente

gli istituti e scuola di istruzione tecnica (dal 1931)

istituti e scuole di istruzione artistica (dal 1929)

convitti nazionali (1923)

educandati femminili (1929)
2) Scuole con la sola autonomia amministrativa
Mutamento della struttura degli organi collegiali per venire
incontro ad esigenze di maggiore partecipazione e gestione sociale
1.2 L’evoluzione del sistema amministrativo
Gli anni 1985-1997
1985-90: crisi del modello centralistico e nascita dell’idea di
autonomia delle scuole. Tappe normative:
•legge 241/90 che si occupa delle nuove norme di diritto
amministrativo (semplificando i processi e l’accesso alla PA) e
che modifica il rapporto della PA con il cittadino.
•Legge 421/92 delega il Governo a razionalizzare revisionare il
pubblico impiego che diventa la fonte principale della riforma
della PA
•legge 15 marzo 1997 n. 59 – Art. 21
1.3 L’evoluzione del sistema amministrativo
La normazione secondaria ex art. 21 legge 59/97
•d.lgs 112/98: Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello
Stato alle regioni ed agli Enti locali con delega alle regioni, alle province
di alcune competenze in materia di istruzione e formazione
•d.lgs 59/98: Disciplina della qualifica dirigenziale dei capi di istituto
delle istituzioni scolastiche autonome.
•d.lgs 233/99: Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola
•D.P.R. 275/99: Regolamento in materia di autonomia scolastica
•D.M. 44/01: Nuovo regolamento di contabilità delle II.SS.
•???? Nuovi organi collegiali?
1.4 L’evoluzione del sistema amministrativo
Le istituzioni scolastiche oggi

PERSONALITA’ GIURIDICA e con essa:
1)
2)
3)
4)
Autonomia amministrativa e organizzativa
Autonomia finanziaria
Autonomia didattica
Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
1.4.1 L’evoluzione del sistema amministrativo
Personalità giuridica:
“unità sociale, costituita da un organizzazione di
persone e mezzi idonei al soddisfacimento di
finalità a carattere collettivo e permanente,
riconosciuta come soggetto indipendente di diritti
e doveri dall’ordinamento giuridico. Esplica la
propria attività per mezzi di persone fisiche”
1.5 L’evoluzione del sistema amministrativo
Autonomie….
Autonomia amministrativa: art. 25 DPR 416/74 gestione di fondi
assegnati per determinati scopi, bilancio proprio e organi di gestione
responsabili (FINANZA DERIVATA)
Autonomia organizzativa: art. 5 DPR275/99 libertà di esprimere una
propria organizzazione frutto della progettualità interna coerente con
gli obbiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio
Autonomia finanziaria: DM 44/01(modificativa della precedente)
gestione di fondi propri per il raggiungimento degli obbiettivi
istituzionali
2
DAL
BILANCIO DI PREVISIONE
AL
PROGRAMMA ANNUALE
2.1 Dal Bilancio di Previsione
al Programma annuale
Documenti contabili
Vecchio Regolamento
Nuovo Regolamento
Bilancio di previsione
Conto Consuntivo
Programma annuale
Conto Consuntivo
2.2 I Principi contabili
I principi contabili
1) È un bilancio finanziario (non è possibile evidenziare progetti
a costo zero);
2) E’ un bilancio di competenza; contrapposto a quello di cassa
poiché si considerano determinanti per entrate e uscite due
diversi momenti contabili;
3) E’ unico: non vi possono essere altre gestioni;
4) E’ veridico: deve cioè rispecchiare l’effettivo andamento delle
condizioni finanziarie;
5) E’ universale tutte le entrate e le spese, anche di modesta
entità devono essere “previste”;
6) Pareggio
2.2,1 – Principi contabili nel D.M. 44
Integrità: le entrate e le spese vanno riportate al lordo, cioè
comprensive, di qualsiasi onere o provento a esse collegato.
Unità: il complesso delle somme disponibili e delle loro
utilizzazioni non può che trovare annotazione in un unico
documento contabile
Veridicità: le previsioni devono essere attendibili, basate
quindi su assegnazioni/realistiche previsioni (dati storici)
Pubblicità l’art. 2/9 prevede l’affissione all’albo entro 15
gg. dall’approvazione e l’inserimento, ove possibile, nel sito
WEB della scuola.
2.2,2 – Principi contabili nel D.M. 44
Trasparenza: nella documentazione contabile si trova
traccia di ogni operazione assunta e delle logiche sottese
alle decisioni prese
Annualità: il programma si riferisce a un anno finanziario
(anno solare come per il bilancio dello stato ad esso
collegato) discrepante rispetto a quello scolastico
Universalità: tutte le Entrate e le Uscite devono essere
previste dal Programma. E’ vietata la gestione di fondi al di
fuori del programma, fatte salve le previsioni di cui all’art.
20 (Aziende agrarie e speciali) e 21 (Proventi derivanti dalla
vendita di beni e da servizi a favore di terzi).
2.3 Il pareggio di bilancio
Il pareggio
Il Pareggio in fase previsionale:
una buona programmazione si adopera per impiegare tutti i fondi
disponibili per il raggiungimento degli obbiettivi istituzionali
[Nel vecchio Bilancio Prelevamento Avanzo; nel Programma
Disponibilità finanziaria da programmare]
Il Pareggio in fase consuntiva
L’organo di gestione deve fare in modo che gli obbiettivi politici
siano effettivamente raggiunti attraverso l’utilizzazione efficace,
efficiente ed economica delle risorse
2.4 Dal Bilancio di Previsione
al Programma annuale
2.4,1 Il pareggio nel vecchio Regolamento
ENTRATE
USCITE
Prelevamento dall’Avanzo
di amministrazione
Contributo Stato
Contributo Enti
e privati
Redditi, Rette
e Tasse
Analiticamente
suddivise
2.4 Dal Bilancio di Previsione
al Programma annuale
2.4,2 I vincoli nel vecchio Regolamento
CAP. 13 (legge 440)
CAP. 15 (legge 440)
2.5 Il regolamento 44/01
2.5, 1 Il pareggio nel Nuovo Regolamento
ENTRATE
Avanzo di amministrazione
Entrate
USCITE
Attività
Finanziamenti dello Stato
Gestione
Finanziamenti da Enti Territoriali
Contributi da Privati
Proventi da gestioni economiche
Progetti
Altre entrate
Disponibilità da programmare
Mutui
Fondo di riserva
2.5 Il Regolamento 44/01
2.5, 2 I vincoli nel Nuovo Regolamento
ENTRATE
Entrate
USCITE
Attività
Vincolate
Gestione
Progetti
Non vincolate
Disponibilità da programmare
Fondo di riserva
2.6 Un confronto con il bilancio di
previsione
Le differenziazioni
1)Vengono precisati con attenzioni gli apporti degli enti locali
territoriali in ragione dell’aumento delle competenze ad essi
delegati in materia di istruzioni
2) I finanziamenti dello Stato sono suddivisi ulteriormente in
dotazioni e somme vincolate.
3) È inserita la possibilità di accendere mutui: il nuovo DM prevede
una serie di contratti in cui precedentemente le II.SS non potevano
accedere a causa della non possibilità di costituire, modificare o
estinguere alcuni rapporti patrimoniali per la mancanza di
personalità giuridica.
2.7 La gestione
Entrate
P.A.R.V.
Uscite
Previsione
Previsione
Accertamento
Impegno
P.I.L.O.P.
=
Liquidazione
Riscossione
Ordinazione
Versamento
Pagamento
2.7,1 La gestione
La fase della Previsione – comune a Entrate e Uscite – coincide con il momento della
redazione del Programma annuale L’approvazione del Programma comporta autorizzazione
all’accertamento delle Entrate e all’impegno delle Spese ivi previste.
Resp. CONSIGLIO DI ISTITUTO
L’accertamento avviene allorché si riceve la comunicazione con la quale un soggetto –
pubblico o privato – informa di dovere/volere disporre un versamento a favore della Scuola.
Resp. DIRIGENTE SCOLASTICO
Nella riscossione la scuola emette la reversale di incasso che è il titolo che consente all’istituto
cassiere di contabilizzare la somma in entrata; la somma viene contabilizzata anche nel
giornale di cassa.
Resp. DIRIGENTE-DIRETTORE
La banca con il versamento, provvede materialmente all’introito nel conto ricevendo il
bonifico/il contante ecc.
Resp. ISITUTO CASSIERE
Con le nuove convenzioni di cassa riscossione e versamento sono normalmente unica
operazione ovvero la seconda anticipa la prima.
2.7,2 La gestione
La fase della Previsione – comune a Entrate e Uscite – coincide con il momento
della redazione del Programma annuale L’approvazione del Programma
comporta autorizzazione all’accertamento delle Entrate e all’impegno delle
Spese ivi previste.
Resp. CONSIGLIO DI ISTITUTO
L’impegno coincide con il momento in cui la Scuola assume l’obbligo di pagare
una certa somma, a seguito di una qualche forma contrattuale : ordine di
fornitura, stipulazione di contratto di prestazione d’opera ecc.
Resp. DIRIGENTE
La liquidazione consiste nella determinazione dell’esatto importo dovuto, previo
accertamento - nel caso di acquisto di beni e servizi o di esecuzione di lavori della regolarità della relativa fornitura o esecuzione.
Resp. DIRETTORE
Con l’ordinazione, la Scuola emette il mandato di pagamento che è titolo che
consente al cassiere di erogare la somma al creditore.
Resp. DIRIGENTE-DIRETTORE
Con il pagamento la banca versa la somma al creditore secondo le modalità
prescelte (bonifico, per cassa ecc.)
Resp. ISTITUTO CASSIERE
2.7,3 La gestione
Il Programma annuale è un Bilancio di competenza, che riporta Entrate
accertate e Uscite impegnate, a prescindere dal momento della loro
riscossione o pagamento.
Residuo attivo = Entrata accertata entro il 31 Dicembre dell’anno di
riferimento (non segue la riscossione).
Residuo passivo = Uscita impegnata entro il 31 Dicembre dell’anno di
riferimento (non segue l’ordinazione).
2.8 Le risorse
Le risorse disponibili nel Programma annuale
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
Le Dotazioni

Ordinaria

Perequativa

Altri non vincolati
Le risorse vincolate
2.9 Gli impieghi
Le Uscite nel Programma annuale
“Aree di intervento”
1) Attività
2) Gestioni
3) Progetti
Il piano dei conti per il monitoraggio e la rendicontazione
2.9 Gli impieghi
Attività: azioni didattiche tradizionalmente svolte per il raggiungimento degli
obiettivi previsti dal POF.
Progetti: azioni finalizzate al raggiungimento di obiettivi innovativi rispetto al
passato e alla realizzazione di un’offerta formativa aggiuntiva.
Gestioni economiche: ( attinenti azienda agraria, azienda speciale, Attività per
conto terzi, Attività convittuale) fanno parte della cosiddetta attività commerciale
che le scuole possono svolgere secondo criteri di rendimento economico.
Fondo di riserva: stanziamento da utilizzare per aumentare le disponibilità
rivelatisi insufficienti, per spese maggiori o impreviste. L’ammontare non può
superare il 5% della dotazione finanziaria ordinaria.
Aggregato Z rappresenta uno stanziamento non ancora definito per quanto attiene
la tipologia di attività che, ancora, non sono state programmate.
2.10 L’avanzo di amministrazione
Secondo l’art. 3 comma 3 del Regolamento:
“In apposito prospetto sono indicati i singoli stanziamenti di spesa
correlati all’utilizzazione del presunto avanzo di amministrazione. Detti
stanziamenti possono essere impegnati solo dopo la realizzazione
dell’effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell’avanzo
effettivamente realizzato”,
Il Programma redatto per competenza subisce un vincolo di cassa.
“L’avanzo di amministrazione determinato da residui attivi di
competenza di questa D.G. va inserito opportunamente nell’aggragato Z
fino alla loro riscossione”
Circ. sulle indicazioni riepilogative Programma 2010 14 dicembre 2009 e nota 22
febbraio 2010
2.10,1 L’avanzo di amministrazione:
determinazione
VERIFICA GESTIONE DI COMPETENZA
a
b
c
Accertamenti
€ 353.059,31
Impegni
€ 404.182,76
Differenza (a-b)
VERIFICA GESTIONE DI COMPETENZA
a
b
c
d
e
f
Avanzo di amministrazione a.p.
- € 51.123,45
Importi
€ 111.120,70
Differenza (+) tra programmazione e accertamenti
€ 432,95
Differenza (-) tra programmazione e accertamenti
€ 0,00
Differenza (+) tra programmazione e impegni
€ 58.930,20
Differenza (-) tra programmazione e impegni
€ 0,00
Disponibilità da programmare al 31.12 (Mod. H bis) *
Differenza (+c+d+f-a-b-e)
VERIFICA GESTIONE COMPLESSIVA
a
b
c
d
AV
Importi
€ 1.500,00
- € 51.123,45
Importi
Avanzo di amministrazione a.p.
€ 111.120,70
Variazioni in – RESIDUI ATTIVI
€ 0,00
Variazioni in – RESIDUI PASSIVI
€ 0,00
Avanzo/Disavanzo di competenza
€ 51.123,45
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE (a-b+c+d)
€ 59.997,25
2.10,2 L’avanzo di amministrazione:
determinazione
DETERMINAZIONE AVANZO (MOD. J)
a
b
c
d
e
f
AV
Fondo cassa al 01.01.08
Riscossioni anno 2008
Pagamenti anno 2008
Fondo cassa al 31.12.08 (a+b-c)
Residui attivi al 31.12.08
Residui passivi al 31.12.08
Avanzo di amministrazione (d+e-f)
€ 123.872,24
€ 361.728,59
€ 389.677,66
€ 95.923,17
€ 8.511,14
€ 44.437,06
€ 59.997,25
METODO ALTERNATIVO N. 1 DET. AVANZO
a
b
c
d
e
f
AV
Minori/Maggiori accertamenti residui attivi
Minori Impegni residui passivi
Saldo gestione residui
Minori/Maggiori accertamenti competenza
Minori Impegni competenza
Saldo gestione Competenza
Avanzo di amministrazione non appl. anno precedente
Avanzo di amministrazione
€ 0,00
€ 0,00
-/+ € 0,00
€ 353.059,31
- € 404.182,76
- € 51.123,45
€ 111.120,70
€ 59.997,25
2.10,23 L’avanzo di amministrazione:
determinazione
METODO ALTERNATIVO N. 2 DET. AVANZO
a
b
c
d
e
f
g
AV
Fondo cassa al 01.01.08
Accertamenti 2008
Impegni 2008
Risultato di gestione competenza 2008 (b+c)
Accertamento residui 2008
Impegni residui 2008
Risultato gestione residui 2008 (e+f)
Avanzo di amministrazione [a+(b+c)+(e+f)]
€ 123.872,24
€ 361.728,59
- € 389.677,66
- € 27.949,,07
€ 8.511,14
- € 44.437,06
- € 35.925,92
€ 59.997,25
METODO ALTERNATIVO N. 3 DET. AVANZO
a
b
c
AV
Fondo di cassa al 01.01.08
€ 123.872,24
Totale accertamenti (competenza e residui)
€ 370.239,73
Totale impegni (competenza e residui)
€ 434.114,72
Avanzo di amministrazione
€ 59.997,25
2.11 La dotazione ordinaria 2009
Dotazione finanziaria comunicata con e-mail
Ad essa si aggiungono
-le funzioni strumentali (art.33 ccnl2007 );
- gli incarichi specifici (art. 47 ccnl 2007);
-le ore eccedenti di insegnamento ( art. 30 ccnl 2007);
-le attività complementari di ed. fisica ( art. 87 ccnl 2007 );
- le indennità di turno notturno e/o festivo per Convitti ed
Educandati
Inoltre integrazioni finanziarie nel corso dell’anno per
supplenze brevi, consistenza numerica dei posti di sostegno ,
indennità di amministrazione parte variabile,compensi ai
componenti delle Commissioni degli esami di Stato attraverso
“Monitoraggi”
2.12 La dotazione ordinaria 2010
Dotazione finanziaria comunicata con nota 9537 del 14.12.
In essa ritroviamo:
-le funzioni strumentali (art.33 ccnl2007 );
- gli incarichi specifici (art. 47 ccnl 2007);
-ore eccedenti pratica sportiva;
Inoltre integrazioni finanziarie nel corso dell’anno per
supplenze brevi, indennità di amministrazione parte
variabile,compensi ai componenti delle Commissioni degli
esami di Stato attraverso “Monitoraggi” ed altre voci una
tantum (Tarsu anni pregressi, notturni e festivi ecc.)
Minore utilizzo dei monitoraggi a favore delle informazioni
reperite mediante i flussi mensili.
2.13 La dotazione ordinaria 2011
Accordo a.s. 2010/11 18 maggio 2010 che comprende
- le funzioni strumentali (art.33 ccnl2007 );
- gli incarichi (art. 47 ccnl 2007);
- attività complementari di educazione fisica;
- ore eccedenti sostituzione colleghi assenti;
-Indennità e compensi vari (notturni e festivi e indennità al
sostituto del DSGA)
- LA NOVITA’ del CEDOLINO UNICO e la conseguente
decurtazione delle possibilità di cassa per l’anno 2011; dal
2013 previsto cedolino ex DPSVT anche per supplenti
temporanei
2.14 La dotazione ordinaria
Le risorse assegnate con la dotazione ordinaria sono PRIVE
DI VINCOLO DI DESTINAZIONE all’infuori di quello
prioritario per lo svolgimento della mission delle scuole
(istruzione, formazione, orientamento – art. 1 comma 2 DM
44/01)
Tutti i meccanismi del DM 21/07 sono superati dalla specifica
comunicazione della dotazione ordinaria e comunque anche
tale assegnazione rileva esclusivamente ai fini della
quantificazione non delle specifiche motivazioni.
Le assegnazioni per funzionamento sono ricomprese nella
omnicomprensività della dotazione: maggiore libertà di
azione ma maggior impegno in termini previsionali e
gestionali.
2.15 La dotazione ordinaria
La risorsa finanziaria comprende:
-Supplenze brevi e saltuarie (DM21/07)
-Funzionamento amm.vo e did. (quota istituto, sedi, alunni)
-Compensi revisori (solo capofila)
-Oneri pulizie o co.co.co (scuole con contratti storici)
EVENTUALI INTEGRAZIONI PER:
-Supplenze brevi e saltuarie
-Oneri pulizie
-Fondi 440/97
-Aree forte processo immigratorio (art. 9 CCNL)
2.16 Il Cedolino Unico
La risorsa finanziaria “virtuale” comprende:
- le funzioni strumentali (art.33 ccnl 2007 );
- gli incarichi (art. 47 ccnl 2007);
- attività complementari di educazione fisica;
- ore eccedenti sostituzione colleghi assenti;
-Indennità e compensi vari (notturni e festivi e indennità al
sostituto del DSGA)
-Il F.I.S.
EVENTUALI INTEGRAZIONI PER:
-Attività complementari ed. fisica e docente coord. prov.
-Corsi di recupero (extra FIS anche per esterni)
-Anno sc. 2011/2012
-Esami di stato (eccedente € 4.000 a classe terminale)
-Indennità f.s., di direzione e reggenza: assenza finanziamenti
2.16 Il Cedolino Unico: normativa
•Legge finanziaria 191 del 2009
•Circolare 28 del 2010 della Ragioneria di Stato.
•Legge 122 del 2010
•Decreto attuativo D.M. 1 dicembre 2010
•Circolare applicativa MEF n. 39 del 22.12.2010
•Circolare MIUR …
L‘integrazione dei sistemi informativi
SPT, SICOGE, SIRGS
ANAGRAFICA
DEI POS
SPT
ANAGRAFICA
DEI POS
ANAGRAFICA
CAPITOLI/PG
FLUSSI DEL
PAGATO
IMPORTI DA
AUTORIZZARE
(KO/OK)
SICOGE
DECRETO
DI RIPARTO
IMPORTI DA
AUTORIZZARE
SIRGS
38
FLUSSI DEL
PAGATO
38
2.16 Il Cedolino Unico: le peculiarità
delle scuole
•Il Miur definisce il Piano di riparto (compensi non previsti nella
Circ.PA2011 devono essere assegnati tramite un piano di riparto
e imputati a specifico piano gestionale del Bilancio dello Stato)
•Pagamenti accessori anche per supplenti brevi
•Scuole = POS
•Scuole indicano a SPT elenchi personale con imputazione al
piano di gestione e importi
•Verifica del SIRGS:
1) Insufficienza fondi lordo dip. => modifica del POS
2) Insufficienza fondi oneri => Miur modifica piano rip.
•Controllo dei Revisori dei Conti (non preventivo come par. 8)
3
IL PROGRAMMA
ANNUALE:
IL POF FINANZIARIO
3.1 Il Programma annuale:
il POF finanziario
Le procedure per la redazione del POF (normativa)
DPR 275:
– Delibera del consiglio di istituto per la definizione degli
indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte
generali di gestione e di amministrazione da inserire nel POF;
– Delibera del Collegio dei Docenti concernente l’elaborazione
del POF;
– Delibera del Consiglio di istituto di adozione del POF;
3.2 Il Programma annuale:
il POF finanziario
Ipotesi sviluppo
1) Riunione C.d.I. per gli indirizzi e le scelte generali da inserire
nel POF (organo politico)
2) Riunione collegio dei docenti
a. Primo approfondimento POF
b. Procedure per le funzioni strumentali
3) Riunione personale ATA
a. Primo approfondimento POF per la predisposizione del
Piano delle Attività
b. Assegnazione incarichi specifici
4) Insediamento e lavori di una Commissione POF
5) Riunione del collegio docenti per elaborazione POF (delibera)
6) Riunione del Consiglio di Istituto per delibera di adozione (delibera)
3.3 Il Programma annuale:
il POF finanziario
I dati amministrativo-contabili
• Risorse inutilizzate precedenti gestioni (avanzo di amministrazione
presunto per l’utilizzazione di eventuali economie)
• Le nuove risorse
• Problematiche emerse nella precedente gestione e possibili ipotesi
risolutive
3.4 Il Programma annuale:
il POF finanziario
Alcuni suggerimenti ….
1) La progettualità della scuola è più importante di quella
dei singoli.
2) La progettualità può esprimersi anche secondo una
scansione temporale che supera l’anno scolastico.
3) La progettualità non dovrebbe esprimersi in forma
eccessivamente frammentata.
4
LA
PROGRAMMAZIONE
FINANZIARIA:
IL
PROGRAMMA ANNUALE
4.1 La Programmazione finanziaria:
il Programma Annuale
Le fasi procedurali
Dal regolamento (art. 2 D. 44/2001)
Predisposizione del dirigente, coadiuvato dal direttore
Proposta della Giunta Esecutiva al Consiglio di Istituto
corredata da relazione accompagnatoria
Esame del Collegio dei Revisori per parere obbligatorio
ma non vincolante di regolarità contabile
Approvazione del Consiglio di Istituto con contestuale
determinazione dell’importo del fondo per le minute spese (art. 17 D. 44/01).
4.2 La Programmazione finanziaria:
il Programma Annuale
La tempistica
del regolamento DM 44/01
• Predisposizione entro 31 ottobre
• Approvazione entro 15 dicembre
• Approvazione 14 febbraio
termine ordinatorio
termine ordinatorio
termine perentorio
4.3 La Programmazione finanziaria:
il Programma Annuale
Mod. POF1
denominazione istituto
SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. n - n+1
SINTESI PROGETTO/ATTIVITA'
Sezione 1 - Descrittiva
1.1 Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
1.2 Responsabile progetto
Indicare Il responsabile del progetto
1.3 Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le
finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
1.4 Durata
Descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando
le attività da svolgere in un anno finanziario separatamante da quelle da svolgere in un altro.
1.5 - Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si
prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare
le utilizzazioni per anno finanziario.
1.6 - Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Data __/__/__
IL RESPONSABILE
DEL PROGETTO
4.4 La Programmazione finanziaria:
il Programma Annuale
Mod. POF2
denominazione istituto
SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. n - n+1
SINTESI PROGETTO/ATTIVITA'
Sezione 2 - Finanziaria
ENTRATE
Aggr.
Conti
anno
anno
successivo
n+1
n
01
01
02
02
01
02
03
04
03
01
02
03
04
04
01
02
03
04
05
06
05
01
02
06
01
02
03
04
07
08
Avanzo di amministrazione presunto
Non vincolato
Vincolato
Finanziamenti dallo Stato
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti dalla Regione
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti da Enti locali o da altre istituzioni pubbliche
Unione Europea
Provincia non vincolati
Provincia vincolati
Comune non vincolati
Comune vincolati
Altre istituzioni
Contributi da privati
Non vincolati
Vincolati
Gestioni economiche
Azienda agraria
Azienda speciale
Attività per conto terzi
Attività convittuale
Altre entrate
Mutui
Totale risorse progetto
-
-
COSTI PRESUNTI
Tipologia
anno
anno
successivo
n+1
n
01
02
03
04
05
06
07
Personale
Beni di consumo
Prestazione di servizi da terzi
Altre spese
Tributi
Beni d'investimento
Oneri finanziari
Totale spese progetto
-
Data __/__/__
IL DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI E AMMINISTRATIVI
-
4.5 La Programmazione finanziaria:
il Programma Annuale
Mod. B
denominazione istituto
SCHEDA ILLUSTRATIVA FINANZIARIA
Esercizio finanziario ......
Mod B (art. 2 c. 6)
Progetto/attività
ENTRATE
Aggr.
Voce
01
01
02
02
01
02
03
04
03
01
02
03
04
04
01
02
03
04
05
06
05
01
02
06
01
02
03
04
07
08
99
anno
anno
Importi
anno
anno
anno
anno
anno
Importi
anno
anno
anno
Avanzo di amministrazione presunto
Non vincolato
Vincolato
Finanziamenti dallo Stato
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti dalla Regione
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti da Enti locali o da altre istituzioni
pubbliche
Unione Europea
Provincia non vincolati
Provincia vincolati
Comune non vincolati
Comune vincolati
Altre istituzioni
Contributi da privati
Non vincolati
Vincolati
Gestioni economiche
Azienda agraria
Azienda speciale
Attività per conto terzi
Attività convittuale
Altre entrate
Mutui
Totale risorse progetto
Partite di giro (1)
SPESE
Tipologia
01
02
03
04
05
06
07
Personale
Beni di consumo
Prestazione di servizi da terzi
Altre spese
Tributi
Beni d'investimento
Oneri finanziari
Totale spese progetto
-
-
-
99
Partite di giro (1)
Data __/__/__
IL DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI E AMMINISTRATIVI
-
-
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il Programma Annuale