DAL REGOLAMENTO
AMMINISTRATIVO/CONTABILE
DELLE
ISTITUZIONI SCOLASTICHE ALLA
ELABORAZIONE DEL PIANO
ANNUALE
dal Bilancio Preventivo al Programma Annuale:
differenze tra il vecchio ed il nuovo sistema
IL BILANCIO di
PREVISIONE
secondo il D.I. 28.05.1975
- Soggetto all’approvazione
del Provveditore agli Studi
- Strutturato in titoli,
capitoli ed articoli
- Rilevazione della spesa
esclusivamente finanziaria
- Autorizzazioni delle
variazioni da parte del
Provv.Studi
- Il controllo dei Revisori, era
solo di
legittimità
IL PROGRAMMA ANNUALE
secondo il D.I. 44/2001 recepito dal
D.A.895/2001
- Atto definitivo dopo l’approvazione
del Consiglio di Circolo o di Istituto
- Il Programma è raccordato al P.O.F.
indicando la provenienza delle
risorse e la tipologia degli interventi
- Rilevazione analitica delle spese
mediante il Piano dei Conti
- Modifiche e approvazione del Conto
Consuntivo da parte del Consiglio di
Circolo o di Istituto
- I Revisori effettuano rilevazioni
analitiche dei costi per attività e
progetti
QUADRO NORMATIVO
D.L.vo n.29 del
3 Febbr. ‘93
Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni
pubbl.e revisione della disciplina in materia di pubbl. imp.
CCNL del 4
Agosto 1995
1° Contratto Comparto Scuola Quadriennio 1994-1997
Legge n. 59
del 15 Marzo
1997
Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti
alle regioni ed enti locali, per la riforma della
Pubbl.Amministr.e per la semplificazione amministrativa Art. 21 Autonomia scolastica
D.L.vo n. 59
del 6 Marzo
1998
Disciplina della qualifica dirigenziale dei capi di istituto delle
istituzioni scolastiche autonome, a norma dell'art.21, c.16,
della L.15 marzo 1997, n.59
D.P.R. n. 233
del 18 Giugno
1998
Regolamento recante norme per il dimensionam. ottimale
delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli
organici funzionali dei singoli istituti, a norma dell'art. 21 L.n.
59 del 16.07.97
D.P.R. n. 275
del 8 Marzo‘99
Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche – Personalità giuridica per tutte le IISS
CCNL del 26
Maggio 1999
2° Contr. Comparto Scuola Quadriennio 1998-2001
Art. 34 – DSGA (Istituzione del nuovo profilo)
D.L.vo n. 286
del 30 Luglio
1999
Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di
monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei
risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a
norma dell’articolo 11 della legge 15/3/1997 n. 59
C.M. n. 253
Autonomia scolastica. Acquisizione della personalità
del 10 Nov. 2000 giuridica. Contabilità beni mobili dello Stato. Passaggio di
consegne
D.I. n. 44 del
1 Febbr. 2001
Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla
gestione amministrativo - contabile delle istituzioni scolast."
CCNL
del 15 Marzo
2001
Contratto Comparto Scuola
Biennio economico 2000-2001
Art. 8 – DSGA (Inquadramento al 70%)
D.L.vo n. 165
del 30 Marzo 01
Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle Amministrazioni Pubbliche
Intesa ATA del
28 Sett.2001
Istituzione del profilo di Coordinatore Amministrativo e
Tecnico – MAI ATTUATA
CCNL
del 24 Luglio
2003
3° Contratto Comparto Scuola
Quadriennio 2002-2005
Art. 87 – DSGA (Completamento Inquadramento + 30%)
• LEGGE 59/15.3.97-ART.21-AUTONOMIA SCOLASTICA IN
MATERIA AMMINISTRATIVO-CONTABILE:
 gestione finanziaria organizzata per obiettivi e
progetti
 separazione fra funzioni di indirizzo (Consiglio di
Istituto) e funzioni di gestione (Dirigente Scolastico)
 autodeterminazione nella destinazione delle risorse
disponibili,con la cessazione del metodo delle
autorizzazioni esterne ed il passaggio al controllo
di regolarità
 autonomia negoziale
 controllo dei risultati rispetto all’efficienza ed
efficacia
 ricerca di risorse economiche per finanziare i propri
progetti
 Riorganizzazione dei servizi amministrativi e
gestionali di supporto all’attività del POF
 attribuzione della qualifica dirigenziale ai capi di
istituto
CONTENUTI
GESTIONE FINANZIARIA
GESTIONE PATRIMONIALE
SCRITTURE CONTABILI E
CONTABILITÀ INFORMATIZZATA
ATTIVITÀ NEGOZIALE
CONTROLLO DI REGOLARITÀ
AMMINISTRATIVA-CONTABILE
LE FUNZIONI
CONSIGLIO DI ISTITUTO
FUNZIONI DI INDIRIZZO
GIUNTA ESECUTIVA
FUNZIONI DI COORDINAM.
DIRIGENTE SCOLASTICO
FUNZIONI DI GESTIONE
DIRETTORE AMMINISTR.
COLLEGIO
DOCENTI
FUNZIONI ISTRUTTORIE,
CONTABILI, PATRIMONIALI
FUNZIONI DI INDIRIZZO
DIDATTICO
COLLEGIO REVISORI
FUNZIONI DI CONTROLLO
UFFICIO SCOL.REGION.
FUNZIONI DI
CONSULENZA/SUPPORTO
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Art.33 del D.I.44/2001
1. Adotta il
POF e APPROVA IL PROGRAMMA ANNUALE
2. RATIFICA I PROVVEDIMENTI DEL DIRIGENTE CHE DISPONGONO I PRELIEVI
DAL FONDO DI RISERVA
3. VERIFICA LO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE E VI
APPORTA LE MODIFICHE NECESSARIE
4. DECIDE IN ORDINE ALL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA
5. STABILISCE IL LIMITE DEL FONDO MINUTE SPESE DA ASSEGNARE AL
DIRETTORE
A
6. APPROVA IL CONTO CONSUNTIVO
7. DELIBERA LO SFRUTTAMENTO DELLE OPERE DELL’INGEGNO PRODOTTA
SIA
NEL CORSO DELLE ATTIVITÀ CURRICOLARI CHE EXTRACURRICOLARI
Consiglio d’Istituto delibera,in
riferimento all’attività negoziale per:
Accettazione e rinuncia legati, eredità e donazioni
Costituzione o compartecipazione a fondazioni
Istituzione o compartecipazione a borse di studio
Adesione a consorzi e a reti di scuole
Partecipazione ad iniziative che comportano il
coinvolgimento di agenzie, Università,Enti
pubblici o privati
Eventuale elevazione del limite di spesa rispetto a
quello stabilito dall’art.34 comma 1 del D.I.44
LA GIUNTA ESECUTIVA
PROPONE IL PROGRAMMA ANNUALE
RELAZIONA SUL PROGRAMMA
PRESENTA LE PROPOSTE DI VARIAZIONE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
1. PREDISPONE IL PROGRAMMA ANNUALE
2. REALIZZA IL PROGRAMMA ANNUALE
3. PROVVEDE AI PRELIEVI DAL FONDO DI RISERVA
4. PROVVEDE ALLA GESTIONE PROVVISORIA
5. ASSUME IMPEGNI DI SPESA
6. STIPULA LA CONVENZIONE DI CASSA
7. SOTTOPONE IL CONSUNTIVO AL COLLEGIO REVISORI
8. INDICA I DOCENTI PER LA CUSTODIA DEI LABORATORI
9. PROPONE MODIFICHE AL PROGRAMMA
10.IMPUTA LE SPESE
11.FIRMA LE REVERSALI ED I MANDATI
12.DECRETA L’ELIMINAZIONE DEI BENI DALL’INVENTARIO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
 DISPONE VARIAZIONI AD ENTRATE FINALIZZATE
E STORNI SU DELIBERA DEL CONSIGLIO
 EFFETTUA PAGAMENTI A MEZZO DELLA CARTA DI CREDITO
 ANTICIPA AL DIRETTORE IL FONDO PER LE MINUTE
SPESE E RIMBORSA LE SPESE STORNATE
 COMUNICA ALL’UFF.SCOLASTICO REGIONALE LA MANCATA
APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA E DEL CONSUNTIVO
 PRESENZIA AL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE TRA
DIRETTORE USCENTE E DIRETTORE SUBENTRANTE
 RELAZIONA AL CONSIGLIO SULL’ATTIVITA’ NEGOZIALE
 NOMINA LE COMMISSIONI PER I COLLAUDI
 RILASCIA IL CERTIFICATO DI REGOLARITA’ DELLA
FORNITURA PER LE SPESE INFERIORI A 2000 €
 HA LA RAPPRESENTANZA LEGALE DELL’ISTITUTO
Competenze del DS in materia
contrattuale
• Esegue le deliberazioni del C.I. per quanto riguarda i contratti di cui
all’art.33, comma 1
• Svolge l’attività contrattuale di cui al c.2 del citato art.33 nell’ambito
dei criteri stabiliti dal C.I.
• Relaziona periodicamente al C.I. sull’attività negoziale
autonomamente svolta.
• Emana i bandi di gara, ove previsto
• Presiede la Commissione di gara
• Stipula i contratti nella sua qualità di rappresentante legale
• Comunica l’esito delle gare relative all’acquisizione di beni e servizi
• Conferisce gli incarichi professionali agli Esperti esterni
• Nomina la commissione per i collaudi delle forniture di beni e servizi
di importo sup. a €.2000
IL DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI E AMMINISTRATIVI
REDIGE ED AGGIORNA LA SCHEDA FINANZIARIA DEI PROGETTI
E’ RESPONSABILE DELLA TENUTA DELLA CONTABILITA’
E DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI
PROVVEDE ALLA LIQUIDAZIONE DELLE SPESE
HA LA GESTIONE DEL FONDO PER LE MINUTE SPESE
REDIGE GLI INVENTARI ED ASSUME LA RESPONSABILITA’ DEL
CONSEGNATARIO
AFFIDA LA CUSTODIA DEI LABORATORI, ATTREZZATURE,ECC.
AI DOCENTI INDICATI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO
VERIFICA LO STATO DI ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELLE
ENTRATE, DI IMPEGNO E PAGAMENTO DELLE SPESE
FIRMA LE REVERSALI E I MANDATI
PUO’ ESSERE AUTORIZZATO ALL’USO DELLA CARTA DI CREDITO
E RISCONTRA I PAGAMENTI EFFETTUATI CON LA CARTA
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E
AMMINISTRATIVI
PREDISPONE IL CONTO CONSUNTIVO
PROVVEDE- a seguito di decreto del ds AD ELIMINARE I BENI
DALL’INVENTARIO
FIRMA I DOCUMENTI CONTABILI
COADIUVA IL DIRIGENTE NELL’ESERCIZIO DELLA
ATTIVITA’ NEGOZIALE E SVOLGE L’ATTIVITA’
ISTRUTTORIA NECESSARIA
ESPLICA L’ATTIVITA’ DI UFFICIALE ROGANTE NELLA
STIPULA DEGLI ATTI CHE RICHIEDONO LA FORMA
PUBBLICA
PUO’ ESSERE DELEGATO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO A
RILASCIARE IL CERTIFICATO DI REGOLARITA’ DELLE
FORNITURE DI VALORE INFERIORE A 2000 €
PROVVEDE ALLA TENUTA DELLA DOCUMENTAZIONE
SULL’ATTIVITA’ NEGOZIALE
RIEPILOGO COMPETENZE DSGA
Fornisce al DS i dati per la predisposizione e le modifiche del P.A. in primo luogo l’Avanzo di amministrazione
Implicito
Art. 2 c. 3
Predispone le schede illustrative finanziarie (Mod. B)
Art. 2 c. 6
Firma, con il DS, le Reversali di incasso ed i Mandati di pagamento
Artt. 10 e 12
Liquida le spese e, in caso di acquisto di beni e servizi o
esecuzione di lavori, accerta la regolarità della fornitura o
esecuzione, sulla base dei titoli e documenti giustificativi
Art.11 c. 4
Aggiorna costantemente le schede dei progetti a seguito delle
spese effettuate, anche con Carta di credito
Art. 7 c. 2
Art.14 c. 3
Redige entro il 30 Giugno una relazione sulle entrate accertate e
sugli impegni assunti ed i pagamenti eseguiti
Art. 6 c. 6
Termine
ordinatorio
Gestisce il Fondo per le minute spese, il cui importo è determinato
dal CdI in sede di approvazione del P.A.
Art.17
Predispone il conto consuntivo
Art.18 c. 5
Tiene e cura l’inventario, assumendo le responsabilità del
consegnatario
Art.24 c. 7
E’ responsabile della regolare tenuta della contabilità, delle relative
registrazioni e degli adempimenti fiscali
Art.29 c. 4-5
I DOCENTI
REDIGONO LA SCHEDA PROGETTO
CURANO LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO
PROPONGONO EVENTUALI MODIFICHE
POSSONO UTILIZZARE LA CARTA DI CREDITO
ASSUMONO LA RESPONSABILITA’ DELLA CUSTODIA
DEI MATERIALI
COME MEMBRI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
FORMANO E APPROVANO IL P.O.F.
IL PROGRAMMA ANNUALE
 DOCUMENTO CONTABILE: E’ LA BASE PER L’ATTIVITÀ
FINANZIARIA DEGLI ISTITUTI
 IL PUNTO DI PARTENZA: IL POF
 STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE RISORSE DISPONIBILI
 ORGANIZZATO IN ENTRATE ED IN SPESE
 NON ESISTE CORRISPONDENZA
ENTRATE E SPESE
PREDEFINITA
TRA
 ENTRATE: ALLOCATE DALL’ISTITUTO
 E’ ACCOMPAGNATO DA UNA RELAZIONE CHE ILLUSTRA:
Obiettivi - andamento - risultati
HA DURATA ANNUALE / COINCIDE CON L’ANNO SOLARE
LA GESTIONE È PER COMPETENZA
NON SONO AMMESSE GESTIONI FUORI BILANCIO
PRINCIPI GENERALI
-
Trasparenza: documentazione amministrativa che permetta un controllo di logicità e di
complessiva correttezza delle decisioni deliberate dagli OOCC;coerenza quindi con il
POF;
-
Annualità o Competenza :gestione pari a 12 mesi per anno finanziario dal 1° gennaio al
31 dicembre.
-
Universalità: iscrizione in bilancio di tutte le entrate e di tutte le spese : unica gestione
finanziaria
-
Integrità: iscrizione delle entrate e delle spese previste dal Regolamento di contabilità,
in maniera integrale, cioè comprensive anche delle ritenute a carico dello Stato, per
quanto riguarda le spese di personale, o al lordo delle spese relative alla loro
riscossione.
-
Unità: l'insieme dell' entrate finanzia le spese nella loro globalità, senza correlazione.
-
Veridicità: il bilancio rispecchia le reali condizioni finanziarie in cui si presume verrà a
trovarsi l'Istituzione scolastica nel corso dell'esercizio cui il bilancio si riferisce,
pertanto vanno iscritte le entrate effettivamente accertate e documentate, così pure le
spese.
-
Pubblicità : assicurare all’esterno la conoscenza effettiva del P.A. con modalità stabilite
dal Regolamento d’Istituto ( albo, sito web eccc…)
Criteri: efficacia, efficienza ed economicità
Pareggio: il totale delle entrate deve obbligatoriamente essere uguale al totale delle
spese.
ELABORAZIONE E REALIZZAZIONE
CRITERI:
EFFICACIA: raggiungimento degli obiettivi previsti
EFFICIENZA: rispetto dei tempi prefissati per il
raggiungimento
degli obiettivi
ECONOMICITÀ: costi contenuti a parità di standard
qualitativi
PROCESSI DELLA GESTIONE AMMIN.CONTABILE
-
-ELABORARE/REDIGERE IL PROGRAMMA ANNUALE
-GESTIRE IL PROGRAMMA
-CONTROLLARE E MONITORARE
-VERIFICARNE L’ANDAMENTO E MODIFICARLO
-REALIZZARE IL PROGRAMMA:INCASSARE-PAGARE
-ELABORARE IL CONTO CONSUNTIVO
OBIETTIVO PRIORITARIO:
SODDISFARE I BISOGNI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
DEGLI ALUNNI E DELLE LORO FAMIGLIE SULLA BASE DELLE
ESIGENZE DEL CONTESTO LOCALE, FISSANDO NEL
PROGRAMMA ANNUALE LE PRIORITA’ D’AZIONE E GLI
INDIRIZZI CHE L’ISITUTO INTENDE SEGUIRE.
PIANIFICAZIONE FINANZIARIA:
I PROGETTI DIDATTICI DEFINITI NEL P.O.F. SONO LA BASE
DEL PROGRAMMA ANNUALE, IN CUI SI CONCRETIZZA
L’ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE E SU CUI SI ESPLICA
TUTTA L’ATTIVITA’ FINANZIARIA DELL’ISTITUTO.
SI REALIZZA UNA CONTINUITA’ TRA PROGETTAZIONE
DIDATTICA E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA.
UNA POSITIVA INTERAZIONE TRA AREA DIDATTICA ED
AMMINISTRATIVA FAVORISCE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI
OBIETTIVI DEL P.O.F.
IL MIUR COMUNICA LA DOTAZIONE CERTA
DELLE RISORSE FINANZIARIE
OGNI SCUOLA UTILIZZA IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE LA
DOTAZIONE FINANZIARIA CHE LE VIENE ASSEGNATA.
CON IL NUOVO ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE I
SINGOLI ISTITUTI STABILISCONO IN PIENA AUTONOMIA LA
DESTINAZIONE DELLE RISORSE LORO ASSEGNATE PER
L'ATTUAZIONE DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO ADOTTA IL POF.
IL DIRETTORE ELABORA LE SCHEDE FINANZIARIE
DI PROGETTO,CONTENUTE NEL POF
IL DIRIGENTE PREDISPONE IL PROGRAMMA
E LA RELATIVA RELAZIONE (OBIETTIVI DA REALIZZAREVALUTAZIONE DELLA GESTIONE PRECEDENTE E DI QUELLA
IN CORSO)
LA GIUNTA PROPONE IL PROGRAMMA
IL COLLEGIO DEI REVISORI ESPRIME IL PARERE DI
REGOLARITÀ AMMINISTRATIVA, E VERIFICA DI COERENZA
CON IL POF ADOTTATO DAL C.I.
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO, DOPO L’ADOZIONE DEL POF,
DELIBERA L’APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA
IL PROGRAMMA E’ AFFISSO ALL’ALBO DELLA SCUOLA ED
INSERITO NEL SITO WEB
IL DS, DOPO TALE APPROVAZIONE, E’ AUTORIZZATO AD
EFFETTUARE LE SPESE .
IL DIRETTORE PREDISPONE UNA RELAZIONE SULLE
ENTRATE ED IMPEGNI DI SPESA REALIZZATI AL TERMINE
DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
IL DIRIGENTE PREDISPONE UNA RELAZIONE
SULLO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO VERIFICA LO STATO
DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
SU PROPOSTA DEL DIRIGENTE O DELLA GIUNTA
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO APPROVA EVENTUALI
MODIFICHE PARZIALI AL PROGRAMMA
IL MIUR E L’USR COMUNICANO EVENTUALI
RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE
IL PROGRAMMA ANNUALE:LE ENTRATE
1. Avanzo di amministrazione
2. Finanziamenti dello Stato : mediante assegnazione diretta alle
scuole
3. Finanziamenti di Enti o altre istituzioni pubbliche
4. Contributi di privati
5. Proventi da gestioni economiche separate
6. Altre entrate
IL PROGRAMMA ANNUALE:LE SPESE
Funzionamento amministrativo generale
Funzionamento didattico generale
Personale
Investimenti
Manutenzione edifici
Singoli progetti
Gestioni economiche
Fondo di riserva
IL PROGRAMMA ANNUALE:
I DOCUMENTI
IL PROGRAMMA (MODELLO A)
SCHEDE ILLUSTRATIVE FINANZIARIE (MOD. B)
DETERMINAZIONE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
(MOD.C)
UTILIZZO DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
(MOD.D)
RIEPILOGO DEI CONTI ECONOMICI (MOD.E)
denominazione istituto
SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. n - n+1
SINTESI PROGETTO/ATTIVITA'
SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. n - n+1
SINTESI PROGETTO/ATTIVITA'
Sezione 2 - Finanziaria
Sezione 1 - Descrittiva
ENTRATE
1.1 Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
Aggr.
Conti
anno
anno
successivo
n+1
n
01
01
02
1.2 Responsabile progetto
Indicare Il responsabile del progetto
02
1.3 Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge,
le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
01
02
03
04
03
01
02
03
04
04
1.4 Durata
Descrivere l'arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative
individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamante da quelle da
svolgere in un altro.
01
02
03
04
05
06
05
01
02
06
01
02
03
04
1.5 - Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si
prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevnti.
Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
07
08
Avanzo di amministrazione presunto
Non vincolato
Vincolato
Finanziamenti dallo Stato
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti dalla Regione
Dotazione ordinaria
Dotazione perequativa
Altri finanziamenti non vincolati
Altri finanziamenti vincolati
Finanziamenti da Enti locali o da altre istituzioni pubbliche
Unione Europea
Provincia non vincolati
Provincia vincolati
Comune non vincolati
Comune vincolati
Altre istituzioni
Contributi da privati
Non vincolati
Vincolati
Gestioni economiche
Azienda agraria
Azienda speciale
Attività per conto terzi
Attività convittuale
Altre entrate
Mutui
Totale risorse progetto
-
COSTI PRESUNTI
Tipologia
anno
anno
successivo
n+1
n
1.6 - Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la
realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
-
01
Personale
02
03
04
05
06
07
Beni di consumo
Prestazione di servizi da terzi
Altre spese
Tributi
Beni d'investimento
Oneri finanziari
Totale spese progetto
-
Data __/__/__
Data __/__/__
IL RESPONSABILE
DEL PROGETTO
IL DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI E AMMINISTRATIVI
-
• Nel caso in cui la realizzazione di un
progetto richieda l’impiego di risorse
eccedenti la relativa dotazione finanziaria,
il Dirigente può ordinare la Spesa
eccedente nel limite massimo del 10% della
dotazione originaria del progetto, mediante
l’utilizzo del FONDO di RISERVA, ai sensi
dell’articolo 4.
Termini Attività
31 Ottobre Termine ordinatorio
Predisposizione del Programma annuale
Il programma annuale costituisce la traduzione finanziaria delle attività e dei progetti che la scuola
definisce nel POF. E’ obbligatoria l’approvazione della Relazione illustrativa da parte della Giunta
Esecutiva (Art. 2 c. 3).
IL collegio dei Revisori dei conti esprime il parere di regolarità contabile sul programma annuale da
sottoporre al Consiglio dIstituto
15 Dicembre Termine ordinatorio
Approvazione del programma annuale
Il Consiglio di Circolo/Istituto approva il programma annuale, anche nel caso di mancata acquisizione
del parere dei revisori (Art. 2 c. 3)
14 Febbraio Termine perentorio
45 gg dall’inizio dell’E.F.
Approvazione programma annuale
E’ compito del Consiglio di circolo/istituto (Art. 8); in caso di mancata approvazione entro questa data,
l’ USR deve nominare un Commissario ad acta. Il Consiglio può approvare il P.A. anche senza il
parere dei Revisori.
Entro 15 gg dall’approvazione Pubblicazione del programma annuale
La pubblicazione del programma è prevista mediante affissione all’albo della scuola e pubblicazione
nel sito internet (Art. 2 c. 9)
.
ESERCIZIO PROVVISORIO “gestione provvisoria nel limite di un dodicesimo, per ciascun mese,
degli stanziamenti di spesa definitivi del programma relativo al precedente esercizio, per la
prosecuzione dei progetti già approvati e per il funzionamento didattico e amministrativo generale”
(Art. 8)
•
Programma Annuale
RELAZIONE (proposta dalla Giunta Esecutiva) DS
Mod. A (Programma Annuale)
DS
Mod. B (Scheda illustrativa finanziaria)
DSGA
Mod. C (Situazione amministrativa)
DSGA
Mod. D (Utilizzo avanzo di amministrazione)ds/dsga
Mod. E (Riepilogo per tipologia di spesa)
DSGA
Mod. L (elenco residui A/P – E.F. precedente) DSGA
LE RISORSE FINANZIARIE
RISORSE ORDINARIE
RISORSE AGGIUNTIVE
RISORSE ORDINARIE
•AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
•CONTRIBUTI DELLO STATO
•CONTRIBUTI DI ENTI LOCALI
TERRITORIALI DOVUTI PER LEGGE
•CONTRIBUTI DI ALUNNI PER SPESE DI
LABORATORIO ED ALTRE OBBLIGATORIE
•RENDITE DI BENI MOBILI ED IMMOBILI
•INTERESSI ATTIVI SU DEPOSITI E
CONTI CORRENTI
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
E’ la prima voce delle entrate nel nuovo bilancio di
previsione, ora denominato “Programma Annuale”;
è costituito da tutte le somme che, confluite nel bilancio
della scuola, negli esercizi finanziari precedenti, non
sono state né spese né impegnate, cioè sono state
risparmiate e sono rimaste pertanto disponibili per le
eventuali altre attività che la scuola vuole realizzare
nell’anno in corso, se la destinazione originaria era
priva di vincoli.
Le somme che invece avevano una destinazione
vincolata debbono essere obbligatoriamente utilizzate
nell’anno successivo per la stessa tipologia di spesa.
Contributi dello Stato - 1
E’ l’entrata più rilevante
di una istituzione scolastica
• Cap. 1203
Fondo per le competenze dovute al personale
PARAMETRI – Tabella 1 annessa al DM 21/2007
Finanziamento per supplenze brevi, fondo di istituto,
progetti per le aree a rischio, esami di Stato e
di idoneità per l’esercizio della libera professione,
fruizione della mensa da parte dei docenti
NB- Tutte le spese di personale sono finanziate al lordo
degli oneri a carico dello Stato e del dipendente
(INPDAP 24.20 - IRAP 8.5 - INPS 1.61
INPDAP 8.80 - Fondo Credito 0.35)
• Cap. 1204 (non per la Regione Siciliana)
Fondo per il funzionamento delle IISS
PARAMETRI – Tabella 2 annessa al DM 21/2007
Finanziamento per tipologia scuola e numero sedi, alunni, alunni diversamente
abili, spese per Revisori dei conti,
spese per ditte di pulizia
NB - Alcune voci sono integrate nel corso dell'anno,
sulla base di appositi monitoraggi condotti via SIDI
• Comunicazione della
Dotazione finanziaria
con e-mail alle singole scuole
EROGAZIONE FONDI in 3 rate
Finanziamenti USR e USP
Formazione docenti, ATA e dirigenti
Attrezzature tecniche alunni diversamente abili
Fondi per la Sicurezza
Fondi ex Legge 440/97 e DPR 567/96
Contributi dello Stato - 2
DOTAZIONE ORDINARIA
Finanziamenti spese per le supplenze brevi
Finanziamenti per compensi Esami
Fondo dell’Istituzione Scolastica
Finanz. per Funzioni Strumentali al Pof
Finanz. per Funzioni Specifiche/ ATA
Finanz.per ore ecc.sost.docenti assenti
Finanz.per Ore Eccedenti di Insegn. e Avviam.
alla Pratica Sportiva
Finanz. per attività di recupero (scuole II grado)
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. e
INCARICHI SPECIFICI A.T.A.
Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera
del collegio dei docenti in coerenza con il piano
dell’offerta formativa che, contestualmente, ne definisce,
criteri di attribuzione, numero e destinatari, nel limite
massimo di spesa fissato dal MIUR..
I compensi sono definiti dalla contrattazione di istituto.
Il numero considera parametri di distribuzione relativi alla
situazione della scuola.
Gli specifici incarichi per il personale ATA, nei limiti delle
disponibilità e nell’ambito dei profili professionali,
comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori e
particolari, rischi o disagi, necessari per la realizzazione
del POF, e spettano ad almeno una unità per profilo
professionale.
FINANZIAMENTI PER LA REALIZZAZIONE
DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA E
INTERVENTI DI FORMAZIONE
Con una Direttiva annuale sono definiti, ai sensi
dell'art. 2 della Legge 18 dicembre 1997 n.440, gli
interventi prioritari, i criteri generali per la
ripartizione delle somme nonché le indicazioni
circa il monitoraggio, il supporto e la valutazione
degli interventi previsti dalla legge medesima.
I Fondi per gli interventi di formazione
dovranno sviluppare prioritariamente le
competenze connesse all’elaborazione e
attuazione dei piani dell'offerta formativa,
nonché rispondere agli specifici bisogni del
personale connessi all' organizzazione della
didattica e saranno assegnati dai Direttori
regionali alle scuole sulla base di accordi
che saranno stipulati a livello nazionale e
regionale.
Contributi dello Stato - 3
DALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
Finanziamenti
per la realizzazione della
autonomia scolastica e per la formazione L.440
Finanziamenti per l’integrazione scolastica
(stranieri-divers.abili-istruz.domiciliare-scuola in
ospedale-istruz.adulti ecc.ecc.)
Finanziamenti per il DPR 567/96-Fondi alunni
Fondi per la sicurezza nella scuola
Fondi per la convivenza civile e la sicur.stradale
Altri finanziamenti (Scuole Aperte)
e PROGETTI SPECIALI EUROPEI
Dotazione ordinaria a carico della Regione
Siciliana
Finanziamento diversificato per ordine di scuola
e per numero classi/alunni, che deve essere
destinato alla copertura delle spese di
funzionamento amministrativo e didattico
generale della scuola:
-rinnovi ed acquisti di attrezzature, libri e riviste,
materiali di consumo per la didattica, per i
laboratori e le classi, per gli uffici e servizi (per la
parte non a carico degli enti locali), rimborso
spese per interventi di esperti e collaborazioni
esterne, ecc…ecc….
RISORSE AGGIUNTIVE
Contributi volontari degli alunni e di privati
Contributi discrezionali di Enti locali territoriali
Finanziamenti per adesione a piani regionali o
nazionali di sviluppo
Contributi Unione Europea per la partecipazione
a Programmi Comunitari e/o Progetti
Internazionali
• ENTRATE (classificate per provenienza)
1 - AVANZO di AMMINISTRAZIONE
somme rimaste da incassare (crediti - RA)
+ disponibilità di cassa
– somme rimaste da pagare (debiti - RP)
2 – DOTAZIONE ORDINARIA
3 – FINANZIAMENTI DALLA REGIONE
4 – FINANZIAMENTI DA EELL E ALTRE ISTITUZIONI
5 – CONTRIBUTI DA PRIVATI
6 – GESTIONI ECONOMICHE
Azienda agraria, Azienda speciale, Attività per conto terzi,
Attività convittuale
7 – ALTRE ENTRATE
8 – MUTUI
Mod. A – Mod. B
• Art. 9 Riscossione delle Entrate
• 1. Le Entrate sono riscosse dall’Istituto che gestisce il
servizio di cassa a norma dell’articolo 16, previa
emissione di reversali d’incasso da parte dell’istituzione
scolastica.
• 2. L’Istituto cassiere, conformemente a quanto previsto
nella convenzione di cui all’articolo 16, non può rifiutare
la riscossione di somme destinate all’istituzione
scolastica, ancorché non siano state emesse le relative
riversali, salvo a richiedere, subito dopo la riscossione, la
regolarizzazione contabile all’istituzione scolastica.
• 3. La riscossione delle rette, delle tasse, dei contributi e
dei depositi di qualsiasi natura poste a carico degli alunni
è effettuata anche mediante il servizio dei conti correnti
postali.
• 4. Le somme versate su conto corrente postale sono
trasferite, con frequenza non superiore al trimestre, sul
conto corrente bancario presso l’istituto cassiere. Sul
predetto conto corrente postale non possono essere
ordinati pagamenti.
• Art. 10 Reversali di Incasso
• 1. Le reversali sono firmate dal Dirigente e
dal Direttore. Il loro contenuto è il
seguente:
• l’ordine rivolto all’istituto cassiere di
incassare una certa somma di denaro;
• il numero progressivo, l’esercizio
finanziario e la data di emissione; l’importo
in cifre e lettere della somma da riscuotere
e la sua provenienza contraddistinta da
apposito codice; la causale della
riscossione; il nome e il cognome o la
denominazione del debitore.
• SPESE (classificate per destinazione)
A1 - FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO GENERALE
A2 – FUNZIONAMENTO DIDATTICO GENERALE
A3 – SPESE DI PERSONALE
A4 – SPESE DI INVESTIMENTO
A5 – MANUTENZIONE EDIFICI
G.. – GESTIONI ECONOMICHE
Azienda agraria, Azienda speciale, Attività per conto terzi,
Attività convittuale
P.. – PROGETTI
Spese specifiche connesse al P.O.F. della singola scuola
R – FONDO DI RISERVA
Non superiore al 5 per cento della dotazione ordinaria
Z – DISPONIBILITA’ DA PROGRAMMARE
Mod. A – Mod. B – Mod. D (utilizzo A.A.)
• SPESE (classificate per tipologia)
1 - Personale
2 – Beni di consumo
3 – Prestazione di servizi da terzi
4 – Altre spese
5 – Tributi
6 – Beni di investimento
7 – Oneri finanziari
--------------------------------------------------------------------------------------------------
Z – Disponibilità finanziaria da programmare
(DIFFERENZA fra Totale Entrate e Totale Spese)
Somma accantonata utilizzabile nel corso dell’esercizio
con variazioni al Programma Annuale deliberate dal CdI
Mod. B – Mod. E
• Art. 11 Impegni, Liquidazione delle spese
• ed ordinazione dei pagamenti
• 1. Formano impegni sugli stanziamenti di competenza le
sole somme dovute dall’istituzione scolastica a seguito di
obbligazioni giuridicamente perfezionate. Gli impegni
assunti possono riferirsi soltanto all’esercizio in corso;
essi non possono eccedere lo stanziamento dello
specifico aggregato.
• 2. L’ impegno delle spese è assunto dal Dirigente.
• 4. La liquidazione della spesa, consistente nella
determinazione dell’esatto importo dovuto e del soggetto
creditore, è effettuata dal Direttore, previo accertamento,
nel caso di acquisto di beni e servizi o di esecuzione di
lavori, della regolarità della relativa fornitura o
esecuzione, sulla base dei titoli e dei documenti
giustificativi comprovanti il diritto dei creditori.
• 5. I pagamenti sono ordinati mediante mandati tratti
sull’istituto cassiere o effettuati a mezzo della carta di
credito, con immediata contabilizzazione.
• Art. 12 Mandati di pagamento
• 1. I mandati sono firmati dal Dirigente e dal Direttore. Il loro contenuto
è il seguente:
• l’ordine rivolto all’Istituto Cassiere di pagare una determinata somma
di denaro ad una persona o ente;
• il numero progressivo e data di emissione, l’importo in cifre e in
lettere della somma da pagare, la causale del pagamento, i dati
anagrafici o identificativi e i dati fiscali del creditore o della persona
abilitata a rilasciare quietanza, il progetto al quale la spesa si riferisce,
la codifica della spesa come prevista nella modulistica di cui
all’articolo 30;
• nel caso in cui riguardi il pagamento delle retribuzioni fondamentali e
accessorie, l’indicazione delle ritenute che su di esse gravano.
• 2. Ogni mandato di pagamento è sempre corredato dei documenti
giustificativi relativi alla causale. In caso di lavori, forniture e servizi, il
mandato è corredato, altresì, dei documenti comprovanti la regolare
esecuzione degli stessi e delle relative fatture.
• 3. Sulle fatture riguardanti l’acquisto di beni soggetti ad inventario è
annotata l’avvenuta presa in carico con il numero d’ordine sotto il
quale i beni sono registrati. Ad esse, è, inoltre, allegato il verbale di
collaudo redatto a norma dell’articolo 36
• Art. 13 Modalità di estinzione dei mandati
• 1. I mandati sono estinti mediante:
• accreditamento in conto corrente bancario,
intestato al creditore;
• accreditamento o versamento su conto corrente
postale, intestato al creditore;
• su richiesta del creditore, mediante pagamento in
contanti da parte dell’istituto cassiere, ovvero
con assegno circolare.
• 2. Le dichiarazioni di accreditamento, che
costituiscono la quietanza del creditore, devono
risultare sul mandato di pagamento da
annotazione recante gli estremi relativi alle
operazioni ed il timbro e la firma dell’istituto
cassiere.
• Art. 14 Pagamento con carta di credito
• 1. L’utilizzazione della carta di credito, nel limite dell’assegnazione
allo scopo disposta nel programma annuale e con l’osservanza delle
vigenti disposizioni in materia di autorizzazione alla Spesa, è
consentita, qualora non sia possibile o conveniente ricorrere alle
procedure ordinarie, per l’esecuzione delle Spese relative:
• all’organizzazione di viaggi di istruzione;
• alla rappresentanza dell’istituto scolastico in Italia e all’estero;
• all’organizzazione e partecipazione a seminari e convegni.
• 2. Titolare della carta di credito è il Dirigente, il quale ne può altresì
autorizzare l’uso da parte del Direttore o di docenti in servizio presso
l’istituzione scolastica.
• 3. Per i pagamenti così effettuati, il Direttore provvede al riscontro
contabile entro 5 giorni dal ricevimento dei relativi estratti conto.
• 4. I rapporti con gli istituti di credito o con altri enti emittenti le carte
di credito sono disciplinati con apposita convenzione, da inserirsi
eventualmente nell’atto di affidamento di cui all’articolo 16.
• Art. 15 Conservazione dei mandati e delle
reversali
• 1. Gli originali delle reversali e dei mandati,
corredati dei documenti giustificativi, sono
conservati e ordinati per progetti e per il
funzionamento amministrativo-didattico
generale presso l’ufficio di segreteria delle
singole istituzioni e conservati agli atti per
non meno di dieci anni.
• Art. 16 Affidamento del servizio
• 1. Il servizio di cassa e quello di custodia e amministrazione di titoli
pubblici, anche esteri e privati, di proprietà dell’istituzione scolastica, è
affidato ad un unico istituto di credito ovvero ad altri soggetti abilitati
per legge in essi compresa la “Poste Italiane S.p.A.”, mediante apposita
convenzione, stipulata dal Dirigente alle migliori condizioni del mercato
per quanto concerne i tassi attivi e passivi e le spese di tenuta conto,
comparate, in caso di sostanziale parità, con altri benefici concessi dal
predetto istituto, sulla base di uno schema tipo predisposto dal
Ministero della Pubblica Istruzione, d’intesa con il Ministero del Tesoro,
del Bilancio e della Programmazione Economica.
• medesimo comma del D.A. Regionale 1. Il servizio di cassa e quello di
custodia e amministrazione di titoli pubblici, anche esteri e privati, proprietà
dell'istituzione scolastica, è affidato ad un unico istituto di credito ovvero ad
altri soggetti abilitati per legge, in essi compresa la "Poste italiane S.p.a",
mediante apposita convenzione, stipulata dal dirigente alle migliori condizioni
del mercato per quanto concerne i tassi attivi e passivi e le spese di tenuta
conto, comparate, in caso di sostanziale parità con altri benefici concessi dal
predetto istituto, sulla base di uno schema tipo predisposto dall'Assessorato
Regionale per i Beni Culturali, Ambientali e per la Pubblica Istruzione, di
concerto con l'Assessorato Regionale per il Bilancio e le Finanze.
• 2. L’affidamento del servizio viene effettuato mediante le procedure ad
evidenza pubblica con modalità che rispettino i principi della
concorrenza.
• Art. 17 Fondo per le minute spese
• 1. Alle minute spese si provvede col fondo che, a tal fine,
viene anticipato, con apposito mandato in conto di partite
di giro, dal Dirigente al Direttore, nel limite stabilito dal
Consiglio d’Istituto in sede di approvazione del
programma annuale.
• 2. Ogni volta che la somma anticipata sia prossima ad
esaurirsi, il Direttore presenta le note documentate delle
spese sostenute, che sono a lui rimborsate con mandati
emessi a suo favore, imputati al funzionamento
amministrativo e didattico generale e ai progetti. Il
rimborso deve comunque essere chiesto e disposto
prima della chiusura dell’esercizio finanziario.
• 3. Il Direttore contabilizza cronologicamente tutte le
operazioni di cassa da lui eseguite nell’apposito registro
di cui all’art.29, comma 1, lettera f).
Modifiche
del
Programma Annuale
Storno
di fondi
Storni
fra Attività
e/o Progetti
Modifica del P.A.
con delibera del CdI
Modifica Mod. A-B
Storni
“tecnici”
Prelievi dal
Fondo di riserva
(all’interno di un’Attività
o di un Progetto)
(Max 10% di
un’Attività o Progetto)
Modifica della
Scheda finanziaria
Modifica Mod. B
Provvedimento
del DS e
ratifica del CdI
(DSGA, rispettando
le finalizzazioni)
(entro 30 gg)
Modifica Mod. A-B
IPOTESI DI VARIAZIONI AL P.A. PRIMA DEL 1° SETTEMBRE
(INIZIO NUOVO ANNO SCOLASTICO)
AL 30 GIUGNO IL DS CONTROLLA ANALITICAMENTE LE SPESE SOSTENUTE PER
L’ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA’ E DEI PROGETTI, ATTRAVERSO LE SCHEDE
FINANZIARIE.
IL DSGA REDIGE IL MODELLO H-bis.
VERIFICA DELLA NECESSITA’ DI EFFETTUARE UNA MODIFICA AL P.A. PER TENERE CONTO
DELLE NECESSITA’ LEGATE ALL’AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO.
MODIFICHE ENTRO IL 30 NOVEMBRE.
TIPOLOGIE DI MODIFICA AL P.A. PER ADEGUARE LE RISORSE ALL’ANDAMENTO DELLA
GESTIONE FINANZIARIA:
•
•
•
•
•
VARIAZIONE NELL’AMBITO DELLE SPESE DEL PROGETTO SENZA VARIARE L’IMPORTO TOTALE
DELLA SPESA PREVISTA (STORNO TECNICO) ( decreto DS immediatamente esecutivo)
VARIAZIONE PER NUOVO O MAGGIORE ENTRATA FINALIZZATA ( decreto DS con obbligo di
comunicazione al C.I.)
VARIAZIONE PER NUOVO O MAGGIORE ENTRATA NON FINALIZZATA( decreto DS con obbligo di
comunicazione al C.I.)
VARIAZIONE ALLO STANZIAMENTO DEI PROGETTI NEL LIMITE DEL 10% DELLA DOTAZIONE INIZIALE
UTILIZZANDO IL FONDO DI RISERVA ( decreto DS immediatamente esecutivo con obbligo di Ratifica del
C.I entro 30 gg)
VARIAZIONE ALLO STANZIAMENTO DEI PROGETTI/ATTIVITA’ SUPERIORE AL 10% MEDIANTE
L’UTILIZZO DELLA DISPONIBILITA’ FINANZIARIA DA PROGRAMMARE O MEDIANTE LO
SPOSTAMENTO DI SOMME DA UN PROGETTO AD UN ALTRO. ( predisposizione DS – proposta G.E. –
delibera C.I.)
• Documenti contabili obbligatori (Art. 29)
a. programma annuale;
b. giornale di cassa;
c. registri dei partitari delle entrate e delle spese;
d. registro del conto corrente postale;
e. inventari;
f. registro delle minute spese;
g. registro dei contratti stipulati a norma dell'articolo 31,
comma 3;
h. conto consuntivo.
Il DSGA sigla i documenti contabili e, a chiusura dell'esercizio attesta
il numero delle pagine di cui i documenti sono composti (Art. 29 c. 4).
L’Ufficio di segreteria conserva, ordinati per progetti e attività, gli
originali delle reversali e dei mandati, corredati dei relativi documenti
giustificativi; gli atti devono essere conservati per non meno di dieci
anni (Art. 15).
Modulistica e contabilità informatizzata (Art. 30)
Il MPI fornisce un pacchetto software (SIDI), ma è possibile utilizzare
prodotti conformi sviluppati da fornitori certificati (vedi Nota MPI del
19 Giugno 2007 “Trasmissione flussi finanziari”).
FINE
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IL NUOVO PROGRAMMA ANNUALE