MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA E DELLA RICERCA
ISISS
M. Casagrande
31053 - Pieve di Soligo
Via Stadio, 7
Tel. +39043882967
Fax +39043882781
E-mail [email protected]
Web site www.isisspieve.it
CF 82004310262
Istituto tecnico ad indirizzo
Costruzioni, Ambiente e Territorio
DOCUMENTO DI CLASSE
(Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99)
A.S. 2014-2015
Classe 5 B CAT
Indice
Indice
Elenco degli studenti
Elenco dei docenti
PARTE PRIMA: Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche)
PARTE SECONDA: Il progetto formativo
PARTE TERZA: La valutazione
PARTE QUARTA: Storia e profilo della classe
Appendice A: Piano di studi
Appendice B: Griglie di valutazione prima prova
Appendice C: Griglia di valutazione seconda prova
Appendice D: Griglia di valutazione terza prova
Appendice E: Griglia di valutazione colloquio
Appendice F: Quesiti simulazione terza prova
Appendice G: Programmi
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ELENCO DEGLI STUDENTI
N.
COGNOME E NOME
1
ANDREATTA Luca
2
BOTTAREL Andrea
3
CASTAGNER Dino
4
CHINAZZI Martina Anna
5
D’ERRICO Elia Giuliano
6
DALLA TORRE Riccardo
7
IKONOVA Valentyna
8
LAVINA Nicola
9
PRADAL Alice
10
RAMON Edoardo
11
RIZZO Sergio
12
ROSSI Sara
13
SALAMON Alex
14
SORIA Alex
15
SPADETTO Mattia
16
TOMASELLA Andrea
17
ZOPPAS Luca
FIRMA
2
ELENCO DEI DOCENTI DI CLASSE
COGNOME E NOME
DISCIPLINA
BORSOI Stefano
Topografia e disegno topografico
BRUGNERA Paolo
Religione
CECCHINEL Eugenio
Matematica
COLONNA Annalisa
Educazione fisica
DOTTO Gianni
Geopedologia, economia ed estimo
LUCCHETTA Giuseppe
Inglese
MASCHIO Ivo
Gestione del cantiere e della sicurezza
Progettazione, costruzioni e impianti
NOVELLETTO Luciana
VIEL Guido
Lingua e letteratura italiana
Storia
Laboratorio di progettazione,
costruzioni e impianti
Laboratorio di topografia
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FIRMA
PARTE PRIMA
Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche)
Introduzione
L’Istituto Superiore “M. Casagrande” è nato nel 1995 in seguito all’aggregazione di tre scuole già operanti in Pieve di
Soligo da vari anni e divenute autonome: l’Istituto Magistrale, sorto nel 1968 come sede staccata dell’Istituto Magistrale
Statale “A. Veronese” di Montebelluna e divenuto sede principale, il Liceo Scientifico, sorto come sede staccata del
Liceo “M. A. Flaminio” di Vittorio Veneto nel 1970 ed unito all’Istituto Magistrale nel 1991 e l’Istituto Tecnico per
Geometri, sorto nel 1968 come sede staccata del ITG “A. Palladio” di Treviso, aggregato al nascente ISISS “M.
Casagrande”. L’autonomia delle Magistrali prima, l’unione di Magistrali e Liceo poi, ed infine l’aggregazione del
Tecnico per Geometri alle altre due scuole, sono state disposte per assecondare la richiesta, ampiamente motivata,
proveniente sia dagli Organi Scolastici che dalle Amministrazioni locali del Territorio di avere in Pieve di Soligo
almeno una presidenza di un Istituto superiore.
Si è trattato di una conquista notevole per le comunità locali, sottolineata nel 1995 dall’adozione per il nuovo Istituto di
un nome - quello dello scultore Marco Casagrande, nativo di Campea di Miane, vissuto nell’Ottocento e divenuto
famoso in Ungheria - che richiama alla mente uno dei tanti artisti ed intellettuali fioriti in questa terra.
Con l’introduzione della riforma, a partire dall’a.s. 2010/11 gli indirizzi originari, per naturale confluenza dal vecchio al
nuovo ordinamento sono stati progressivamente sostituiti con i quattro indirizzi attuali: Liceo scientifico, Liceo
scientifico opzione Scienze applicate, Liceo delle Scienze umane e Istituto tecnico tecnologico ad indirizzo Costruzioni,
ambiente e territorio. In tal modo l’Istituto cerca di far fronte ad una parte almeno delle varie richieste formative di un
territorio che, negli ultimi decenni, ha assistito ad un intenso processo di crescita produttiva e di diversificazione
occupazionale. È anche grazie a questo esteso spettro di possibilità che il bacino di utenza dell’Istituto è oggi assai
vasto, coprendo non solo tutto il Quartier del Piave, ma anche parte della Vallata e del Coneglianese.
Caratteristiche dell’Offerta Formativa dell’Istituto
L’Istituto individua come base della propria azione educativa e didattica la centralità della ricerca culturale, dello studio
e della conoscenza. Verso essi gli allievi vengono accompagnati mediante il dialogo formativo, in modo che le loro doti
e le loro predisposizioni possano conseguire quell’evoluzione e quella crescita a cui ognuno ha diritto.
Pertanto, nel rispetto della struttura delle singole discipline e dei metodi connessi al loro apprendimento, i docenti
mettono in atto strategie adatte a favorire negli allievi lo sviluppo delle abilità operative e delle capacità intellettive,
creative, psichiche, nonché l’orientamento continuo e, ove se ne ravvisi la opportunità, il riorientamento.
Oltre all’individuazione ed alla valorizzazione delle risorse degli studenti, l’opera degli insegnanti mira a ridurre al
minimo la dispersione scolastica e ad ottenere dagli allievi e dalle loro famiglie collaborazione e partecipazione attiva
alla vita della scuola.
Contesto socio economico
La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale e industriale, colpito, però,
abbastanza seriamente dalla congiuntura socio-economica del momento. Questo territorio rappresenta comunque per la
scuola una ricchezza, poiché la stimola a porre attenzione ai continui cambiamenti, alle richieste, alle aspettative di
riqualificazione che da esso provengono e in base alle quali orientare progetti e percorsi.
Di questo contesto, la scuola è fattore indispensabile, poiché essa è elemento di raccordo tra le istanze istituzionali, le
aspettative e i talenti individuali degli studenti e le richieste che dal territorio provengono. È questa la direzione in cui
vanno le numerose iniziative e collaborazioni che l’Istituto ha realizzato con Enti e Associazioni del territorio e quelle
che si intendono perseguire.
Bacino di utenza
Il bacino di utenza è molto vasto (con un raggio di circa 40 km), e interessa studenti provenienti non solo dal Quartier
del Piave, ma anche da Conegliano e zone limitrofe quali Susegana, Ponte della Priula, Santa Lucia di Piave, Vazzola,
San Fior. Nella sua organizzazione la scuola ha tenuto conto di questo e ha cercato di far fronte ad ogni eventuale
problema.
Attività culturali integrative
Per valorizzare maggiormente l’offerta educativa e formativa l’Istituto ha attivato nell’anno scolastico, i seguenti
progetti:
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Progetto "Start "
Progetto “Help”
Progetto "Replacement"
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Progetto "Stranieri"
Progetto “Educazione alla salute”
Progetto "CIC"
Progetto "Tirocinio formativo e ASL"
Progetto "Babelia"
Progetto "Scuola sicura"
Progetto "Orientamento in entrata e in uscita"
Progetto "Soggiorni linguistici"
Progetto "Certificazione europea delle lingue"
Progetto “Curricoli per competenze”
Progetto “Gruppo sportivo di Istituto”
Progetto “Green Schools”
Progetto “ArchimedeProject”
Progetto “Territorio”
Giornalino di Istituto “Racoon”
Progetto “Olimpiadi di matematica e Giochi matematici”
Progetto “Olimpiadi della Fisica”
Progetto “Olimpiadi Autocad”
Progetto “Laboratorio teatrale”
Progetto “Parlamento Europeo Giovani”
La scuola è, inoltre, capofila delle rete dei Licei della provincia di Treviso per i Progetti innovativi di rete ASL.
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PARTE SECONDA
Il progetto formativo
Orientamenti e criteri
Il progetto formativo dell’ISISS “M. Casagrande” si è progressivamente uniformato agli obiettivi di competenza
stabiliti dai documenti tecnici emanati contestualmente al riordino (Indicazioni nazionali sugli obiettivi specifici di
apprendimento per i Licei – Linee guida per gli Istituti tecnici).
Il Consiglio di classe si è impegnato, pertanto, a perseguire in maniera unitaria gli obiettivi di competenza così come
descritti dal Regolamento sull’innalzamento dell’obbligo di istruzione e dal Quadro europeo dei Titoli e delle
Qualifiche (EQF), che evidenzia le seguenti competenze chiave relative all’educazione alla convivenza civile, alla
crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, attraverso il sapere, il saper essere, il saper fare e l’agire, la
riflessione critica su di essi, nonché alla maturazione nell’allievo dell’autonoma capacità di giudizio e l’esercizio della
responsabilità personale, espressione del diritto alla cittadinanza attiva.
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8.
Comunicazione nella madre lingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale
Imparare ad imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa e imprenditorialità
Consapevolezza ed espressione culturale.
In particolar modo, il Consiglio di classe ha utilizzato, quale riferimento, per l’azione formativa del triennio, le seguenti
otto competenze chiave di cittadinanza:
Imparare ad imparare
Ø Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di
informazione e di formazione (formale, non formale e informale) anche in funzione dei tempi disponibili, delle
proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare
Ø Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le
conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le
possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti
Comunicare
Ø Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico, ecc.) e di complessità diversa,
trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali);
Ø Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc.
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari,
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
Collaborare e partecipare
Ø Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la
conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile
Ø Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
6
Risolvere problemi
Ø Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi individuando le fonti e le risorse adeguate,
raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni
Ø Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e
concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la
natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura
probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione
Ø Acquisire e interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Relativamente agli assi culturali, il Consiglio si è impegnato a realizzare la piena maturazione delle seguenti
competenze di base a conclusione del triennio:
Asse dei linguaggi
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana adeguandolo a diversi ambiti comunicativi:
sociale, culturale, artistico – letterario, scientifico, tecnologico e professionale
Analizzare e interpretare diverse tipologie testuali con particolare riferimento alla letteratura di settore
Produrre testi di vario tipo
Utilizzare le lingue straniere per interagire in contesti diversificati e per comprendere gli aspetti significativi della
civiltà degli altri paesi in prospettiva interculturale
Comprendere e produrre testi coerenti con il proprio settore di indirizzo
Riconoscere le linee fondamentali della storia letteraria ed artistica nazionale anche con riferimento all’evoluzione
sociale, scientifica e tecnologica
Saper operare collegamenti tra la tradizione culturale italiana e quella europea ed extraeuropea in prospettiva
interculturale
Fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione
Riconoscere le potenzialità dei beni artistici e ambientali ai fini di una corretta valorizzazione
Produrre oggetti multimediali
Asse matematico
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica
Confrontare e analizzare le figure geometriche, individuando varianti e relazioni.
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
Analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni
specifiche di tipo informatico.
Utilizzare le tecniche e le procedure dell’analisi matematica
Saper riflettere criticamente su alcuni temi della matematica
Asse scientifico tecnologico
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Sostenere argomentazioni tecniche apportando risultati di ricerche documentali e/o quantitative
Utilizzare correttamente e descrivere il funzionamento di sistemi e/o dispositivi complessi, anche di uso corrente
Gestire progetti
Collocare nella evoluzione della cultura scientifica le grandi sistemazioni fenomenologiche
Interpretare sistemicamente i processi evolutivi delle tecnologie
Asse storico – sociale
Ø
Comprendere, anche in una prospettiva interculturale, il cambiamento e la diversità dei tempi storici in dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso la comparazione tra aree
geografiche e culturali
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Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Condividere principi e i valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione italiana, di
quella europea, della dichiarazioni universali dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e
dell’ambiente
Cogliere le implicazioni storiche, sociali, produttive economiche ed ambientali dell’innovazione scientifico
tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali
Saper utilizzare gli strumenti concettuali per analizzare e comprendere le società complesse con riferimento
all’interculturalità, ai servizi alla persona e alla sicurezza sociale
Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per la ricerca attiva del lavoro in ambito
locale europeo e internazionale
Collocare in modo organico e sistematico l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione italiana ed europea e dalla dichiarazioni universali dei diritti
umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
Orientamenti metodologici
Per il perseguimento degli obiettivi di competenza sopra citati il Consiglio di classe ha sempre cercato di:
Ø adottare strategie mirate a sollecitare l’intervento attivo, la partecipazione, l’interesse, il coinvolgimento
dell’allievo;
Ø guidare gli allievi all’uso corretto dei libri di testo, degli appunti e degli altri sussidi;
Ø lavorare sulla componente linguistica, presupposto fondamentale per una efficace comprensione e comunicazione in
qualsivoglia disciplina o contesto;
Ø puntare allo sviluppo di abilità operative e di capacità logiche più che all’apprendimento mnemonico passivo;
Ø individuare percorsi coesi e coerenti all’interno delle discipline attraverso nuclei tematici fondamentali tra loro
organicamente collegati;
Ø favorire la dimensione inter o multi-disciplinare;
Ø prevedere momenti di ripasso/riepilogo/rinforzo al termine di ogni unità didattica ed elaborano strategie di recupero
nella ordinaria attività didattica;
Ø ricorrere metodicamente alla discussione per far superare l’egocentrismo puerile e far acquisire la progressiva
autonomia dell’adulto;
Ø porre particolare attenzione alle situazioni di emergenza, anche in relazione a condizionamenti psicologici e
ambientali.
Risultati di apprendimento
L’Istituto si è adoperato per il raggiungimento da parte degli studenti dei seguenti risultati di apprendimento:
Ø l’utilizzo degli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
Ø la padronanza del patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana.
Ø la conoscenza delle linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti.
Ø la conoscenza degli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, delle connessioni
con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
Ø l’utilizzo dei linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e
contesti di studio e di lavoro.
Ø la padronanza del linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica.
Ø il possesso degli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle
discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate.
Ø la padronanza nell’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di
lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
Ø l’utilizzo delle tecnologie specifiche dell’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio che integra competenze nel
campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli
strumenti per il rilievo, nell’uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella
valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali.
Ø l’acquisizione di competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella
gestione degli impianti e nel rilievo topografico.
Ø la capacità di orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare
attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio.
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PARTE TERZA
La valutazione
La valutazione degli apprendimenti
Nel rispetto del DPR 22 giugno 2009, n° 22 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del Decreto Legge 1°
settembre 2008, n° 137, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2008, n° 169” nell’attribuzione del voto
di profitto l’Istituto tiene conto della seguente tabella di corrispondenza:
VOTO
GIUDIZIO
SINTETICO
PRESTAZIONE
FASCIA DELL’ECCELLENZA
Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito. Dimostra autonomia e
capacità di trasferire le competenze anche in contesti non noti. Possiede una buona proprietà di
10
linguaggio, sa esprimere valutazioni critiche, valuta la qualità del proprio lavoro e il proprio processo
Ottimo
di apprendimento.
Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito, dimostra autonomia e
capacità di trasferire le competenze in contesti noti. Possiede una buona proprietà di linguaggio. Sa
9
esprimere valutazioni critiche. Valuta sia la qualità del proprio lavoro, sia il proprio processo di
Ottimo
apprendimento.
FASCIA DELL’ADEGUATEZZA
Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito dimostra autonomia e
8
capacità di trasferire le competenze in contesti noti, possiede una discreta proprietà di linguaggio, sa
Distinto
esprimere valutazioni critiche.
Lo studente dimostra di possedere competenze su contenuti fondamentali, dimostra autonomia e
7
capacità di trasferire le competenze in contesti noti. Si esprime in modo accettabile.
Buono
FASCIA DELLA BASILARITÀ
Lo studente dimostra di possedere le competenze indispensabili al raggiungimento del livello minimo
6
di abilità richieste. Solo in questo ambito dimostra autonomia. Fuori dei contesti noti deve essere
Sufficiente
guidato.
FASCIA DELLA CARENZA E DEL DEBITO FORMATIVO
Conosce parzialmente gli argomenti proposti, possiede un linguaggio non sempre corretto. Riesce ad
5
Insufficiente orientarsi solo se guidato.
Conosce in modo superficiale e frammentario gli argomenti proposti, il linguaggio è stentato,
4
necessita di un frazionamento del compito. Commette errori sostanziali.
Scarso
Denuncia gravi lacune nella conoscenza degli argomenti proposti. Si esprime con grande difficoltà.
3
Necessita di un frazionamento del compito. Commette molti gravi e sostanziali errori e non è in grado
Scarso
di riconoscerli.
Non è in grado di svolgere anche semplici compiti assegnati. Non ha alcuna conoscenza di tutti gli
2-1
argomenti.
Scarso
A norma della Legge 11 gennaio 2007 n° 1e della CM 17 gennaio 2007 n° 5, in sede di scrutinio finale delle classi
quinte, in relazione alle decisioni di ammissione o non ammissione agli esami di Stato, si procede ad una valutazione
dello studente tenendo conto, delle conoscenze e delle competenze da lui acquisite nell’ultimo anno del corso di studi,
delle sue capacità critiche ed espressive e degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e raggiungere una
preparazione complessiva tale da consentirgli di affrontare l’esame. Le delibere di ammissione o non ammissione sono
il prodotto di una attenta valutazione della figura complessiva di ogni singolo alunno e della dinamica che ne ha
caratterizzato il processo di apprendimento, e si cerca di evitare scelte fondate su procedimenti meccanici o su fattori
settoriali o parziali. Nel caso di allievi il cui rendimento complessivo in una o più discipline non sia del tutto sufficiente,
in sede di scrutinio finale, si perviene a tali delibere attraverso una discussione che valuta:
1. la quantità e l’entità delle insufficienze nella loro dinamica, messe a confronto con i livelli di partenza (vedi in
particolare la valutazione delle competenze in italiano per gli studenti stranieri);
2. il deficit di informazione e formazione: ampiezza e profondità delle lacune, consistenza delle stesse, loro
collocazione nella catena di organizzazione e sviluppo dei contenuti della disciplina, centralità o complementarietà
delle conoscenze/competenze perdute e loro eventuale propedeuticità rispetto ad altre da acquisire nelle fasce
scolastiche successive;
3. elementi extra-cognitivi : impegno, assiduità, situazione familiare e sociale e fisica;
4. trend prestazionale (evoluzione/stasi/involuzione - progresso/regresso) con riferimento all’intero anno scolastico e
non al breve periodo;
9
5. origine degli insuccessi scolastici;
6. gli altri fattori, anche contestuali, che abbiano condizionato il profitto.
La valutazione della condotta
Nell’attribuzione del voto di condotta, oltre a far riferimento al DPR 22 giugno 2009, n° 22 “Regolamento recante
coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materi, ai sensi
degli artt. 2 e 3 del Decreto Legge 1° settembre 2008, n° 137, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre
2008, n° 169” e al Regolamento di disciplina, l’Istituto tiene conto della seguente tabella di conversione
atteggiamenti/voto:
VOTO
10
9
8
7
6
5
4-3-2-1
ATTEGGIAMENTI
In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui
opinioni. Dimostra responsabilità, opera per l’instaurarsi di un clima collaborativo all’interno della classe
e in Istituto. Rispetta gli impegni, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a
disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è continuo e mira a
livelli di eccellenza.
In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui
opinioni. Dimostra responsabilità, opera per l’instaurarsi di un clima collaborativo all’interno della classe.
Rispetta gli impegni, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione.
Partecipa attivamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità.
L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 1) del
Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 1) dello
stesso Regolamento. In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel rispetto
delle altrui opinioni. Dimostra generalmente responsabilità, rispettando gli impegni, è rispettoso degli
ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa solo saltuariamente al dialogo
formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità
L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 2) del
Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 2)
lettere a), b) e c), nonché la reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 1) dello stesso Regolamento.
In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel rispetto delle altrui opinioni.
Dimostra responsabilità non sempre coerente alle esigenze, rispetta gli impegni non sempre in maniera
continuativa, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa
saltuariamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità
L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 2) del
Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 2)
lettere d), ed e), nonché la reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere a), b) e c) dello stesso
Regolamento
Nel corso dell’anno scolastico all’allievo è stata irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4,
comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive
modificazioni, essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2
del Decreto Legge, dei comportamenti:
a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell'articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998,
n. 249 e successive modificazioni;
b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica
24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni.
Tali violazioni sono quelle sanzionate con le modalità previste dall’Articolo 4 c. 3) del regolamento di
disciplina e che si riferiscono agli atti gravissimi previsti dall’Articolo 3 c. 3), nonché alla reiterazione
degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere d) ed e) del Regolamento stesso
Nel corso dell’anno scolastico l’allievo è stato artefice di gravissimi e reiterati atti contro l’istituzione
scolastica, censurati con l’irrogazione di più sanzioni disciplinare ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del
Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, essendogli
stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del Decreto Legge, dei
comportamenti:
a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno
1998, n. 249 e successive modificazioni;
b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica
24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.
Tali violazioni sono quelle sanzionate con le modalità previste dall’Articolo 4 c. 3) del regolamento di
disciplina e che si riferiscono agli atti gravissimi previsti dall’Articolo 3 c. 3), nonché alla reiterazione
degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere d) ed e) del Regolamento stesso
10
Elementi valutabili ai fini del credito scolastico deliberati dal Collegio dei Docenti
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
media dei voti;
voto di condotta;
assiduità nella frequenza;
partecipazione al dialogo educativo;
partecipazione attiva alla vita scolastica ricoprendo ruoli negli OO.CC;
partecipazione a stage negli indirizzi dove non è obbligatorio o a progetti di ASL;
partecipazione alle attività integrative organizzate dalla scuola (solo se la partecipazione è stata di almeno 2/3
rispetto al numero di ore complessive).
Tipologie di esperienze, maturate al di fuori della scuola, che danno origine al riconoscimento del credito
formativo così come deliberato dal Collegio dei Docenti
Ø competenze musicali e coreutiche attestate dalla frequenza di corsi organizzati da Conservatori, Istituti musicali e
Accademie di ballo;
Ø partecipazione a concorsi aventi per oggetto temi a carattere artistico, letterario, scientifico che diano luogo almeno
ad una menzione;
Ø attività sportiva a livello agonistico con partecipazione a gare almeno a livello provinciale;
Ø attività di volontariato per almeno 40 ore: sostegno all’infanzia e a persone malate, anziane, diversamente abili ed
appartenenti a fasce di popolazione a rischio; partecipazione a campi estivi di tutela ambientale;
Ø esperienze di lavoro certificate e provviste di copertura assicurativa (anche tirocinio formativo ): attività lavorativa
esercitata in maniera continuativa per almeno 150 ore;
Ø certificazioni linguistiche;
Ø corsi di lingue straniere: frequenza di corsi in Italia ed all’estero presso Istituti riconosciuti;
Ø superamento di almeno 2 esami dell’ECDL.
La valutazione delle prove di simulazione
Prima prova
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’esame di stato si suggerisce la griglia di valutazione
riportata in appendice B.
Seconda prova
I criteri di valutazione della seconda prova scritta e la relativa griglia da allegare a ciascuna prova sono riportati in
Appendice C.
Terza prova - Tipologia e indicazione generale per la sua costruzione
Le simulazioni di terza prova scritta (per la correzione della quale si suggerisce la griglia di valutazione riportata in
Appendice D) cui gli allievi sono stati esercitati, riguardano la tipologia B “Quesiti a risposta singola”. Nella
costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:
Ø predefinire le abilità che si intendono verificare assicurandosi della coerenza tra obiettivi e domande;
Ø evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue preferendo le formulazioni costituite da frasi brevi e
termini chiari e precisi in modo che la risposte esatta o le risposte esatte alle domande in cui il quesito è articolato
siano univocamente determinate;
Ø evitare domande la cui la risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo;
Ø ricordare che la scrittura a mano richiede uno spazio variabile e di norma maggiore della scrittura a macchina;
Ø valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova verificando che
nessuno dei quesiti proposti ponga questioni così complesse da richiedere uno sviluppo più lungo del consentito;
Ø fornire agli allievi uno spazio vuoto per ogni risposta, identificato dal numero del quesito corrispondente e di
dimensione congrua alla lunghezza massima consentita per la risposta richiesta;
Ø predisporre in anticipo, ove possibile, le risposte criterio o indicare a priori i limiti di adeguatezza delle risposte.
Nel corso dell’anno scolastico, i quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza e i livelli di competenza
raggiunti dal candidato su una o più materie (non più di cinque), articolati in due (o tre) domande per disciplina,
chiaramente esplicitate richiedevano che il candidato formulasse autonomamente una risposta, rispettando i limiti di
estensione indicati (espressi come numero massimo di righe consentite).
11
Lingua straniera
Nelle simulazioni di terza prova si è riservato, di norma, uno spazio per l’accertamento della conoscenza della lingua o
delle lingue straniere studiate. Si è seguita la seguente modalità:
Ø
Una breve risposta in lingua straniera ad uno o più quesiti formulati in lingua straniera.
La valutazione del colloquio
In relazione al colloquio d’esame si suggerisce si tenga conto dei seguenti criteri generali condivisi con gli allievi:
Ø
Ø
Ø
Ø
individuazione dei percorsi e degli interventi di massima da attuare nel corso dei colloqui, evitando così forzature
ed interruzioni non giustificate;
sulla base della convinzione che il colloquio non possa risolversi in una serie di interrogazioni giustapposte su tutte
le singole discipline (cosa del resto comunque non consentita dai tempi previsti) si è ritenuto fondamentale che lo
stesso dovesse consistere in un percorso pluridisciplinare per quanto possibile organico e consequenziale
eventualmente supportato anche da quanto evidenziato dalle prove scritte e, ovviamente riferito ai contenuti
dell’ultimo anno. In tal senso, si ritiene che nel colloquio, condotto in forma pluridisciplinare e discutendo con il
candidato su argomenti che siano il più possibile collegati fra loro, debba essere riservata una parte non marginale
alla discussione degli elaborati, sia per assicurare la trasparenza nella valutazione delle prove scritte, sia per
garantire la discussione e il confronto fra testi e risposte prodotti durante le stesse che potranno coinvolgere un
numero consistente di commissari e di discipline.
rivalutare il ruolo del Presidente, come supervisore e garante dell’equilibrio e della serietà del colloquio, come
organizzatore del lavoro e conduttore della prova orale per creare le condizioni ottimali per il colloquio, favorendo
un clima comunicativo e il rispetto dei tempi e dei turni nel prendere la parola, evitando interventi e domande che
esulino dal contesto affrontato;
valutare globalmente il colloquio tenendo conto della griglia dei criteri valutativi che è stata punto di riferimento
nell’ambito delle simulazioni della prova orale effettuate nell’ultimo periodo dell’anno scolastico 2006/07.
Criteri di valutazione dei colloqui
Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5 del Regolamento sulla disciplina
degli esami di Stato). Il colloquio deve tendere ad accertare:
Ø
Ø
Ø
Ø
la padronanza della lingua;
la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite;
la capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite;
la capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti.
Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo
anno di corso. Alla luce di quanto sopra esposto, si suggeriscono i seguenti criteri per la valutazione del colloquio::
Ø
Ø
Ø
Ø
Ø
la padronanza della lingua;
la capacità di esposizione e argomentazione;
il livello di utilizzazione delle conoscenze;
la capacità di operare collegamenti;
l’originalità ed elaborazione critica del lavoro presentato.
La relativa griglia di valutazione è riportata in Appendice E.
12
PARTE QUARTA
Storia e profilo della classe
STORIA E PROFILO DELLA CLASSE
a) Storia del triennio della classe
b) Continuità didattica nel triennio
c) Situazione di partenza della classe nell’anno in corso
a) Durante il primo biennio, l’ampiezza dell’area geografica di provenienza (Conegliano - Pieve di Soligo e Quartiere
del Piave – Vittorio Veneto - Oderzo) ha rappresentato per gli studenti eterogeneità formativa e un iniziale ostacolo alla
realizzazione di proficue relazioni extrascolastiche fondanti per il confronto e lo scambio culturale utili alla formazione
del gruppo classe. Tuttavia al termine del secondo anno, superate tali difficoltà, le relazioni tra gli allievi si sono
consolidate e hanno permesso un’efficace azione didattica in un ambiente collaborativo e sereno.
Durante l’anno scolastico 2012-2013, sono stati inseriti nella 3 B Cat quattro nuovi allievi non ammessi alla classe
quarta: Ceschin Alberto, Pradal Alice, Rizzo Sergio e Salamon Alex, tutti provenienti dal nostro istituto.
La 3^B Geometri (costituita da 17 allievi, 14 maschi e 3 femmine) si è rivelata una classe propositiva e interessata alle
attività didattiche proposte. Il comportamento di tutti gli allievi, durante l’intero anno scolastico, è sempre stato corretto
e rispettoso delle norme di convivenza scolastica. Inoltre la maggioranza degli elementi del gruppo classe ha dimostrato
un forte senso di responsabilità e ha ottenuto mediamente buoni risultati d’apprendimento.
L’11 marzo 2013, l’allievo Ceschin Alberto, dopo aver fatto richiesta al Dirigente Scolastico del nulla osta, si è ritirato.
Allo scrutinio finale, il C. d. C. ha evidenziato un esito complessivo dell’attività didattica apprezzabile: solo due allievi
sono stati rinviati a giudizio, ammessi poi alla classe successiva a seguito dello scrutinio relativo allo scioglimento della
sospensione del giudizio, e i rimanenti quattordici allievi sono stati promossi per merito proprio.
Nell’anno scolastico 2013-2014, la classe 4 B Cat risulta composta di 17 studenti, di cui 4 femmine, grazie al positivo
inserimento dell’allieva Chinazzi Martina Anna, proveniente dall’Istituto Tecnico per Geometri Sansovino di Oderzo.
Dopo le prime valutazioni, il Consiglio di Classe ha evidenziato le buone potenzialità degli allievi, l’attenzione
dimostrata e la partecipazione profusa nelle attività didattiche proposte. Allo scrutinio del primo periodo erano in
difficoltà solo due allievi.
Nella seconda metà dell’anno scolastico, la maggioranza degli studenti ha mantenuto un buon livello di attenzione e
rendimento; tuttavia, quattro allievi, a causa di un impegno domestico non sempre adeguato, presentavano numerose
insufficienze.
Allo scrutinio finale il Consiglio di Classe ha ammesso alla classe successiva 13 studenti e ha sospeso il giudizio per 4
studenti.
L’attuale 5 B Cat è composta di 17 studenti (13 maschi e 4 femmine), tutti provenienti dalla classe precedente. È una
classe coesa anche se i livelli di preparazione raggiunti risultano eterogenei.
Classe
Terza
Quarta
Quinta
Alunni
iscritti
17
17
17
Alunni
scrutinati
17
16
17
Nuovi
inserimenti
0
1
0
Alunni
promossi
16
17
Debito
formativo
2
4
Alunni
respinti
0
0
Alunni
ritirati
1
0
b) Nella tabella che segue sono elencate le materie oggetto di studio nel corso del triennio; per ciascun anno sono
indicati i docenti delle varie discipline.
Religione
Topografia e disegno
topografico
Italiano
Storia
Geopedologia, economia
ed estimo
Progettazione, costruzioni
ed impianti
Inglese
Scienze motorie e sportive
Matematica
Terza
Brugnera Paolo
Borsoi Stefano
Quarta
Brugnera Paolo
Scalini Adriano Walter
Quinta
Brugnera Paolo
Borsoi Stefano
Novelletto Luciana
Novelletto Luciana
Dotto Gianni
Novelletto Luciana
Novelletto Luciana
Dotto Gianni
Novelletto Luciana
Novelletto Luciana
Dotto Gianni
Maschio Ivo
Maschio Ivo
Maschio Ivo
Lucchetta Giuseppe
Colonna Annalisa
Breda Fabio
Lucchetta Giuseppe
Colonna Annalisa
Breda Fabio
Lucchetta Giuseppe
Colonna Annalisa
Cecchinel Eugenio
13
Gestione del cantiere e
della sicurezza
Laboratorio di tecnologia e
topografia
Maschio Ivo
Peccolo Tiziana
Maschio Ivo
Grasso Antonio
Giunta Maria
Viel Guido
Per quanto riguarda la continuità didattica sono da segnalare il cambiamento ogni anno del docente di Laboratorio di
tecnologia e di topografia; il cambio del docente di Topografia e il cambio del docente di Gestione del cantiere e della
sicurezza. Per le altre discipline invece è stata garantita la continuità didattica.
c) Dalle indicazioni contenute nell’analisi della situazione iniziale del Consiglio di Classe, la 5 B Cat si conferma
potenzialmente una classe con buone capacità cognitive e soddisfacenti competenze disciplinari. Vi sono tuttavia alcuni
allievi che manifestano un interesse settoriale all’attività didattica e, pertanto, la qualità del lavoro svolto singolarmente
appare spesso non adeguato e superficiale.
Dalle osservazioni informali, dai test d’ingresso e dalle prove di profitto del primo periodo scolastico emerge il
seguente quadro: il gruppo si presenta non omogeneo nell’ambito delle prestazioni cognitive; acquisite e consolidate
sono invece sono le competenze educative e relazionali.
La socializzazione interna è soddisfacente, le relazioni interpersonali sono sostanzialmente corrette. La maggioranza
della classe si dimostra disponibile al lavoro e ricettiva agli stimoli forniti dai docenti. Nel complesso la motivazione
all’apprendimento risulta buona, anche se non adeguatamente sorretta da uno studio domestico sistematico e
approfondito.
Per 10 individualità, l’impegno finora dimostrato e il lavoro disciplinare sviluppato risultano sicuramente apprezzabili,
avendo conseguito un metodo di studio adeguato e tale da poter permettere in prospettiva di affrontare serenamente e in
autonomia l’Esame di Stato.
OBIETTIVI GENERALI (EDUCATIVI E FORMATIVI) CONSEGUITI
Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive.
Le relazioni docenti-studenti per l’intero anno scolastico si sono fondate sul rispetto reciproco e su un proficuo dialogo
educativo. La classe ha partecipato attivamente alle attività proposte e la motivazione all’apprendimento risulta idonea
alle richieste, anche se non sempre sostenuta da uno studio costante, sistematico e approfondito.
Il profitto raggiunto da un buon numero di alunni può dirsi soddisfacente complessivamente, avendo dimostrato un
certo grado di autonomia nell’affrontare le tematiche disciplinari durante l’intero anno scolastico.
Conformemente ai rilievi svolti dal C.d.C. ad inizio d’anno, quattro allievi hanno raggiunto un’ottima preparazione in
tutte le discipline, ottenuta attraverso un metodo di studio consolidato e un impegno costante, dimostrando di saper
organizzare i contenuti in modo autonomo e talvolta con buone capacità di rielaborazione personale.
Un consistente gruppo dimostra una preparazione discreta, grazie all’attuazione di un adeguato metodo di studio
mantenuto per tutto il triennio.
Permangono all’interno della classe alcuni studenti che dimostrano conoscenze fragili e varie incertezze
nell’esposizione, a causa di uno studio non sempre adeguato e un impegno discontinuo, anche se nella seconda parte
dell’anno scolastico hanno dimostrato maggior interesse soprattutto in alcune discipline rivelando una certa capacità
critica e maturità di giudizio.
Il livello medio nella padronanza delle competenze è positivo.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI SIGNIFICATIVE DEL TRIENNIO
Il Consiglio di classe, coerentemente con l’azione educativa promossa ad ogni inizio d’anno, avuto riguardo delle buone
attitudini e dell’interesse della classe nei confronti di attività extracurriculari ed integrative, ha promosso e favorito la
realizzazione delle seguenti attività, svolte in particolare nell’ambito del Progetto Territorio:
in classe 3^ a.s. 2012-13
Visite guidate
- Fiera SAIE Bologna, 19\10\2012
Altre attività integrative ed extracurriculari
- Alternanza Scuola Lavoro
- Olimpiadi di matematica, Fisica e Scienze
- Campionati studenteschi e attività sportive d’istituto
- Olimpiadi Autocad
14
Progetto di educazione alla legalità, alla salute e al volontariato:
- Finanza e mercati - Banca etica, marzo 2013;
- Educazione stradale e rispetto delle regole – Incontro con Polizia stradale e Associazione Vittime della strada, gennaio
2013;
- Abuso alcol - Associazione ACAT, aprile 2013
- Sviluppo solidarietà - COOP. PACE E SVILUPPO, febbraio 2013.
in classe 4^ a.s. 2013-2014
Visite guidate: Fiera SAIE di Bologna il 16/10/2013 – Klima-House a Bolzano, febbraio 21014
Viaggio d’istruzione: Urbino – Ravenna – Mantova, dal 25/03 al 28/03
Altre attività integrative ed extracurriculari
Progetto di educazione alla salute e legalità: articolato in una serie di incontri con personalità della vita pubblica
italiana.
- Olimpiadi di Autocad.
- Olimpiadi di matematica.
- Campionati studenteschi e attività sportive d’istituto.
- Progetto sicurezza, articolato in una serie di incontri con specialisti del settore edilizio e\o visite guidate a
centri di formazione professionale e aziende.
- Incontri con un tecnico della Comunità Montana Trevigiana: utilizzo software GIS e telerilevamento.
- Corso visualizzazione architettonica.
- Progetto Il Ponte: progetto nazionale di orientamento finalizzato a stabilire un ponte tra istituzioni scolastiche
del secondo ciclo e l’università per la prosecuzione degli studi e il successo degli studenti.
- UDA LA MALGA: studio di fattibilità e recupero di una malga a Fais in collaborazione con la Comunità
Montana Trevigiana. Materie coinvolte: sicurezza, storia, progettazione e topografia. Tempi di realizzazione:
Marzo-Giugno.
Il progetto ha sostituito l’Alternanza Scuola Lavoro.
ANDREATTA Luca
BOTTAREL Andrea
CASTAGNER Dino
Sede alternanza scuola lavoro
Terzo Anno
Studio tecnico Villanova Ing.
Francesco – Sernaglia della Battaglia
(TV)
Studio Tecnico Drusian Luciano –
Valdobbiadene (TV)
Ufficio tecnico - Comune di Vittorio
Veneto (TV)
DALLA TORRE Riccardo
IKONOVA Valentyna
LAVINA Nicola
PRADAL Alice
RAMON Edoardo
RIZZO Sergio
ROSSI Sara
SALAMON Alex
SORIA Alex
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
CESCHIN ALBERTO
D’ERRICO Elia Giuliano
Sede alternanza scuola lavoro
Quarto Anno
Ufficio Tecnico - Comune di Tarzo
(TV)
Ufficio Tecnico - Comune di Cison
di Valmarino (TV)
Ascopiave Spa – Pieve di Soligo
Ufficio tecnico – Comune di Colle
Umberto (TV)
Studio di
ingegneria
Alberto
Baldassar – Tarzo (TV)
Studio tecnico geom. Zannoni Delchi
e Zamai Vezio – Sernaglia della
battaglia (TV)
Ascopiave Spa – Pieve di Soligo
Studio geom. Palmisano Ennio –
Falzè di Piave (TV)
Studio architettura arch. Antonio
Barisan – Pieve di Soligo (TV)
Studio Pederiva arch. Roberto
Pederiva – Sernaglia della Battaglia
(TV)
15
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
SPADETTO Mattia
TOMASELLA Andrea
ZOPPAS Luca
Its Architettura srl di Girardi
Giansilvio – Solighetto (TV)
Studio associato architettura Arco –
Conegliano (TV)
Mia infissi Srl – Miane (TV)
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
UDA LA MALGA
in classe 5^ a.s. 2014-15
Visite guidate:
- fiera di Pordenone, 30\10;
- visita cantiere palestra polifunzionale di Pieve di Soligo 18/04;
- visita Expo Milano 21/05.
Viaggio d’istruzione: Valencia accompagnatori proff. Maschio e Lucchetta, dal 24/02 al 28/02.
Altre attività integrative ed extracurriculari
- Educazione alla salute, legalità e al volontariato: in particolare educazione stradale e rispetto delle regole.
- Incontro con la Polizia stradale e con l’Associazione Vittime della strada, gennaio 2015
- Incontro con il personale sanitario dell’Ulss7, “Trapianto di organi”, gennaio 2015
- Incontro sulla legalità: “Ragazzi in strada”, 13/02
- Incontro con rappresentanti del Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Treviso, il 11/04
- Corso biennale iTS red sull’architettura biosostenibile14/04
- Incontro con le professioni: incontro con rappresentanti di settori lavorativi di interesse (Ingegneri,
Architetti, Avvocati, Geometri, Infermieri, etc.) il 18/04
- Incontro Confindustria 23/04
- Spettacolo “Calce viva”,18/04, nell’ambito delle attività del Progetto Babelia e in relazione al centenario
della Prima Guerra Mondiale
- Olimpiadi di Autocad
- Tornei della consulta (calcetto, pallavolo e basket )
- Giornate dell’arte e della creatività
- Altre attività organizzate dall’Istituto hanno visto la partecipazione individuale di singoli allievi
- Incontro con il capitano Roberto Maestri sulle varie possibilità di occupazione nell’Esercito, 05/02
- Incontri di orientamento universitario, febbraio 2015
CRITERI DI VALUTAZIONE
Tenendo presenti gli indicatori di competenza concordati in Collegio Docenti e formalizzati nel POF, i docenti hanno
ritenuto necessario rendere trasparente il processo valutativo, esplicitandone i criteri, descrivendo l’andamento della
verifica, illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale.
È stato ribadito che i giudizi di valutazione intermedia e finale non si sono basati solo sui risultati delle verifiche, ma
hanno preso in considerazione anche la partecipazione al lavoro scolastico, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il
livello di responsabilità e di autonomia.
Il Consiglio di Classe, richiamando la distinzione tra misurazione e valutazione, ha proposto come livelli di misurazione
valori che vanno dall’1 al 10, mentre per la valutazione vede pedagogicamente più efficace proporre come livelli, valori
che vanno dal 4 al 10.
Attività di preparazione alle prove d’esame
Gli studenti hanno partecipato ad una simulazione della terza prova e a due simulazioni della prima e della seconda
prova scritta d’esame.
Prima prova
Ø Tipologia di prima prova
Le simulazioni della prova scritta di Italiano effettuate il 02/03 e 10/04 sono strutturate in conformità alle tipologie
previste per l’Esame di Stato, con particolare riguardo all’analisi del testo, per diverse tipologie testuali e al “saggio
breve” o all’articolo di giornale.
Ø Criteri di valutazione della prima prova
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’Esame di Stato è stata adottata la griglia di valutazione
riportata in appendice B.
Seconda prova
Ø Tipologia di seconda prova
16
Le simulazioni della seconda prova d’esame, effettuate il 24/03 e 28/04, sono strutturate in conformità alle tipologie
previste per l’Esame di Stato per il corso di Geometri.
Ø Criteri di valutazione della seconda prova
I criteri di valutazione adottati per la seconda prova scritta di Progettazione, Costruzioni e Impianti sono conformi a
quelli utilizzati durante l’anno e la relativa griglia è riportata in Appendice C).
Terza prova
(Tipologia, materie coinvolte, durata, criteri di valutazione adottati, risultati conseguiti....)
Il Consiglio di Classe ha previsto una simulazione di Terza Prova dell’Esame di Stato, tipologia B, articolata su dodici
quesiti coinvolgenti quattro discipline, con l’indicazione del numero di righe (max. 10) a disposizione per lo
svolgimento della trattazione.
La prova svolta il 07/05, ha avuto la durata di tre unità orarie e ha riguardato: Topografia, Matematica, Inglese e
Estimo.
Della simulazione vengono riportati i quesiti per disciplina (Appendice F)
I criteri di valutazione adottati per la terza prova scritta sono conformi a quelli utilizzati durante l’anno e la relativa
griglia è riportata in Appendice D).
I risultati di profitto conseguiti dagli allievi in queste simulazioni sono stati in sintonia con quelli già dimostrati nelle
attività di verifica disciplinari di quest’ultimo periodo.
RISULTATI RAGGIUNTI
(In relazione agli obiettivi prefissati)
Dall’esame relativo dello sviluppo del corso di studi si può constatare, complessivamente, un soddisfacente
raggiungimento delle finalità e degli obiettivi prefissati grazie anche alle continue sollecitazioni da parte dei docenti. La
classe, durante l’intero anno scolastico, ha profuso l’impegno auspicato ad inizio anno. In particolare per quattro allievi
la partecipazione è stata lodevole e finalizzata al raggiungimento di una preparazione ottimale in vista dell’Esame di
Stato.
La situazione di profitto conclusiva, rilevata dal C.d.C., viene distinta nei seguenti gruppi di appartenenza:
Ø due individualità emergono per educazione, impegno, capacità e grado di preparazione, conseguendo in tutte le
discipline risultati ottimali;
Ø un gruppo, costituito dai 3-4 allievi più capaci e comunque più impegnati, ha evidenziato apprezzabile
interesse per le attività proposte, ha rispettato le consegne riuscendo a mettere in pratica un metodo di studio
efficace e dando prova di discreta autonomia e buon profitto;
Ø un secondo gruppo, costituito da 8 - 9 allievi ha partecipato all’attività didattica evidenziando interesse ed un
impegno spesso finalizzato al conseguimento di risultati sufficienti, ma in alcune situazioni dimostra una certa
difficoltà nell’operare in autonomia;
Ø un terzo gruppo, costituito da 2-3 allievi, per singole e diversificate ragioni ha partecipato poco
costruttivamente al dialogo educativo ed ha dimostrato un impegno essenziale e settoriale, conseguendo
risultati non sempre soddisfacenti.
17
APPROFONDIMENTI INDIVIDUALI
N.
ALLIEVO
APPROFONDIMENTO
1
ANDREATTA Luca
Mario Botta, architettura e paesaggio
2
BOTTAREL Andrea
Il suono
3
CASTAGNER Dino
Expo 2015
4
CHINAZZI Martina Anna
Casa clima
5
D’ERRICO Elia Giuliano
L’acustica
6
DALLA TORRE Riccardo
Futurismo
7
IKONOVA Valentyna
Expo 2015
8
LAVINA Nicola
L’urbanistica
9
PRADAL Alice
Le ville venete
10
RAMON Edoardo
Louis Zamperini
11
RIZZO Sergio
Le foibe
12
ROSSI Sara
La città di Treviso
13
SALAMON Alex
Giovanni Michelucci e la storia di Caporetto
SORIA Alex
Progettazione, realizzazione e gestione di un’area
sosta camper attrezzata
15
SPADETTO Mattia
Il ruolo del portiere
16
TOMASELLA Andrea
Il Vittoriale di d’Annunzio
17
ZOPPAS Luca
L’energia eolica
14
18
Appendice A
PIANO DI STUDI DELL ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO
AD INDIRIZZO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
MATERIE
anni
Religione/A. Alternativa
Lingua e letteratura italiana
Lingua Inglese
Storia e Geografia economica
Storia
Diritto ed Economia
Matematica
Complementi di matematica
Scienze della Terra e biologia
Scienze integrate: Fisica
Scienze integrate: Chimica
Tecnologie e tecniche della rappresentazione grafica
Scienze e tecnologie applicate
Tecnologie informatiche
Progettazione, costruzioni e impianti
Gestione del cantiere e della sicurezza
Geopedologia, economia ed estimo
Topografia e disegno topografico
Educazione fisica
Totale ore settimanali
1°
1
4
3
3*
2
4
2
3
3
3
3
2
33*
2°
1
4
3
2
2
4
2
3
3
3
3
2
32
* a partire dall’a.s 2014/15. Fino all’a.s. 2013/14 32 ore e 2 ore di Storia e Geografia
19
3°
1
4
3
2
3
1
7
2
3
4
2
32
4°
1
4
3
2
3
1
6
2
4
4
2
32
5°
1
4
3
2
3
7
2
4
4
2
32
Appendice B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
COMPRENSIONE DEL
TESTO
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
in 15esimi
scarso/insufficiente
1
comprende solo in parte il testo/
comprende superficialmente
sufficiente
2
comprende il testo in modo essenziale
buono/ottimo
ANALISI DEL TESTO
CONTESTUALIZZAZIONE
E CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
(autore – tema – opera – periodo)
PADRONANZA DELLA
LINGUA, CAPACITÀ
ESPRESSIVE
DESCRITTORI
insufficiente
3
1
sufficiente
2
discreto
3
buono/ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
………./15
PUNTEGGIO TOTALE
20
comprende il testo in modo
esauriente/approfondito
analizza in modo incompleto/in parte
errato
analizza in modo essenziale, schematico
analizza in modo discretamente
approfondito/completo
analizza in modo esauriente/approfondito
possiede scarse conoscenze relative
all’argomento e al contesto
possiede parziali conoscenze relative
all’argomento e al contesto, non collegate
possiede conoscenze essenziali ed effettua
collegamenti schematici
possiede buone/approfondite conoscenze
ed effettua esaurienti collegamenti al
contesto
espone in modo scorretto e poco
comprensibile
espone in modo scorretto anche se
comprensibile
espone in modo globalmente corretto, solo
con qualche errore e con un lessico
semplice
espone in modo corretto, chiaro e
scorrevole, con un lessico appropriato e
vario
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
INDICATORI
CAPACITÀ DI
RISPETTARE LE
CONSEGNE IN
ORDINE A:
-
-
destinazione
editoriale
titolo
spazio
CAPACITÀ DI
UTILIZZARE I
MATERIALI A
DISPOSIZIONE
CAPACITÀ DI
ELABORAZIONE
CRITICA
PADRONANZA DELLA
LINGUA, CAPACITÀ
ESPRESSIVE,
ORGANIZZAZIONE
DEL TESTO
LIVELLI DI
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE
in 15esimi
DESCRITTORI
rispetta solo in parte le richieste della consegna
insufficiente
1
2
rispetta le richieste della consegna in modo
schematico
buono/ottimo
3
rispetta le richieste della consegna in modo
organico e coerente con la situazione ipotizzata
Scarso
1
insufficiente
2
Sufficiente
3
Discreto
4
buono/ottimo
5
scarso/insufficiente
1
non utilizza i materiali/propone contenuti poco
adatti
utilizza parzialmente i materiali/presenta
contenuti modesti
utilizza e analizza sufficientemente i
materiali/presenta contenuti semplici
utilizza e analizza discretamente i materiali e li
confronta con le proprie opinioni
utilizza, analizza, interpreta e confronta i
materiali con le proprie opinioni con padronanza
rielabora solo parzialmente
Sufficiente
2
rielabora e argomenta in modo semplice
buono/ottimo
3
Scarso
1
rielabora con sicurezza/creatività e perviene ad
interpretazioni personali valide
espone in modo scorretto e poco comprensibile
insufficiente
2
espone in modo scorretto anche se comprensibile
Sufficiente
3
buono/ottimo
4
espone in modo corretto anche se con qualche
errore e con un lessico semplice
espone in modo corretto, scorrevole e con un
lessico appropriato e vario
sufficiente
PUNTEGGIO TOTALE
………./15
21
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA C – TEMA STORICO
INDICATORI
CONOSCENZA
ARGOMENTI
CAPACITÀ DI
ORGANIZZARE
UN TESTO
CAPACITÀ DI
ELABORAZIONE
CRITICA
PADRONANZA
DELLA LINGUA,
CAPACITÀ
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
PUNTEGGIO
DESCRITTORI
VALUTAZIONE
in 15esimi
scarso
non rispetta le consegne della traccia
1
insufficiente
2
sufficiente
3
discreto
4
buono\ottimo
5
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono/ottimo
4
insufficiente
1
svolge il discorso in modo articolato, completo,
coeso
rielabora solo parzialmente
sufficiente
2
rielabora in modo semplice
buono/ottimo
3
insufficiente
1
sufficiente
2
buono/ottimo
3
rielabora con sicurezza/propone valide
interpretazioni personali
espone in modo scorretto, anche se
comprensibile
espone in modo corretto, anche se con qualche
errore/lessico semplice
espone in modo corretto, fluido, con lessico
appropriato
PUNTEGGIO TOTALE
………./15
22
comprende la traccia, ma ha una limitata
conoscenza dell’argomento
comprende la consegna con accettabile
conoscenza dell’argomento
comprende la consegna, sostiene tesi
evidenziando discrete conoscenze
comprende la consegna, sostiene tesi
evidenziando buone conoscenze
non sa organizzare il discorso e/o si
contraddice
svolge il discorso in modo
frammentario/incompleto
svolge il discorso in modo schematico
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
INDICATORI
CONOSCENZA
ARGOMENTI
CAPACITÀ DI
ORGANIZZARE
UN TESTO
CAPACITÀ DI
ELABORAZIONE
CRITICA
PADRONANZA
DELLA LINGUA,
CAPACITÀ
ESPRESSIVE
LIVELLI DI
PUNTEGGIO
DESCRITTORI
VALUTAZIONE
in 15esimi
insufficiente
ha una conoscenza dell’argomento lacunosa o
1
sufficiente
2
buono\ottimo
3
insufficiente
1
sufficiente
2
buono\ottimo
3
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
discreto
4
buono\ottimo
5
scarso
1
insufficiente
2
sufficiente
3
buono\ottimo
4
PUNTEGGIO TOTALE
………./15
23
limitata
sostiene tesi con accettabile, o più che
accettabile, conoscenza dell’argomento
sostiene tesi evidenziando buone/approfondite
conoscenze
svolge il discorso in modo
frammentario/incompleto
svolge il discorso in modo schematico ma
coerente
svolge il discorso in modo articolato, completo,
coeso
non comprende la traccia
comprende in modo elementare la traccia, ma
rielabora solo parzialmente
comprende la traccia e rielabora in modo
semplice
rielabora in modo discreto con valide
argomentazioni personali
rileva un elevato livello di rielaborazione e di
intervento personale
espone in modo scorretto e trasandato
espone in modo poco accurato e con varie
scorrettezze
espone in modo corretto, anche se con qualche
errore e con un lessico semplice
espone in modo corretto, fluido, con un lessico
appropriato
Appendice C
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA
PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI
Candidato: _______________________________________
Criteri
Giudizio
Punteggio
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili della disciplina oggetto
della prova, uso lacunoso della simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle
norme sulle rappresentazioni.
Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti
essenziali delle discipline oggetto della prova, uso parzialmente corretto della
simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni.
Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una
padronanza dei contenuti generalmente sicura, uso sostanzialmente corretto della
simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni.
Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, utilizzate
propriamente nell' affrontare i problemi proposti , uso appropriato della simbologia
grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con una
rappresentazione difficoltosa basata su strumenti illustrativi essenziali
Il candidato individua l'argomento e lo sviluppa nei suoi elementi fondamentali ed
essenziali. Dimostra un'accettabile organizzazione dell’elaborato. Illustra alcune scelte
progettuali motivate dando prova di possedere strumenti rappresentativi oltre quelli
essenziali e sporadicamente riferiti anche alla tecnica specifica
Il candidato individua l'argomento e lo approfondisce nei suoi elementi fondamentali.
Sviluppa organicamente la traccia. Risolve le problematiche progettuali con soluzioni
motivate e personali dimostrando capacità compositive e di rappresentazione sicure
riferite alla tecnica progettuale oggetto della prova
Il candidato approfondisce l'argomento nelle sue articolazioni in modo completo.
Dimostra capacità compositive e di illustrazione solide ed efficacemente utilizzate,
nonché il possesso di una abilita’ progettuale specifica e matura
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato non sa operare che pochi e sporadici collegamenti tra le discipline oggetto
della prova , risolve e sviluppa in modo confuso e disorganizzato senza motivazione
delle scelte operate, dimettendo un elaborato incerto e incompleto
Il candidato opera collegamenti tra le discipline non sempre pertinenti e costruiti con
Capacità di operare
nessi adeguati , sviluppa una soluzione progettuale standard
collegamenti
Il candidato opera frequenti e coerenti collegamenti tra le discipline , opera scelte
progettuali coerenti e motivate , dimostrando un progetto apprezzabile e completo
Il candidato costruisce autonomamente il proprio percorso progettuale ricorrendo a
soluzioni meditate involgenti collegamenti pluridisciplinare pertinenti , sviluppa una
composizione logica e originale
1
Conoscenze e
Padronanza
Rappresentativa
-Grafica
-Terminologica
-Normativa
Capacità di
esposizione e di
argomentazione:
-aderenza alla
traccia
-rispetto della
consegna
-completezza
esecutiva
-chiarezza
espositiva
-adeguatezza
illustativa
-impaginazione
corretta
Punteggio assegnato
24
2
3
4
5
2
3
4
5
2
3
4
5
Appendice D
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Criteri
Conoscenze
Capacità di
esposizione e di
argomentazione
Originalità ed
elaborazione
critica
Giudizio
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili delle discipline oggetto della
prova
Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti essenziali delle
discipline oggetto della prova
Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una
padronanza dei contenuti generalmente sicura
Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, unite ad originalità
nell’affrontare i problemi proposti
Punteggio
1
2
3
4
5
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con un linguaggio
difficoltoso basato su strumenti linguistici essenziali
Il candidato dimostra di possedere strumenti linguistici oltre quelli essenziali e sporadicamente
riferiti anche al linguaggio specifico
Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione sicure e riferite al linguaggio
specifico delle discipline oggetto della prova
Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione solide ed efficacemente utilizzate,
nonché il possesso di un linguaggio specifico maturo
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato espone in maniera pedissequa senza particolari spunti di riflessione
Il candidato non dimostra particolare originalità nell’utilizzo delle conoscenze e opera semplici
riflessioni
Il candidato utilizza le sue conoscenze in maniera originale formulando opportuni giudizi.
Il candidato espone le sue riflessioni in maniera originale, formulando giudizi di valore in modo
critico e personale
1
2
Punteggio assegnato
25
2
3
4
5
3
4
5
Appendice E
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO
Criteri
Conoscenze
Giudizio
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili delle discipline oggetto
del colloquio
Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti
essenziali delle discipline oggetto del colloquio
Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una
padronanza dei contenuti generalmente sicura
Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, unite ad
originalità nell’affrontare i problemi proposti
Punteggio
1
2
3
4
5
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con un
linguaggio difficoltoso basato su strumenti linguistici essenziali
Il candidato dimostra di possedere strumenti linguistici oltre quelli essenziali e
Capacità di
esposizione e di sporadicamente riferiti anche al linguaggio specifico
argomentazione Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione sicure e riferite al
linguaggio specifico delle discipline oggetto del colloquio
Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione solide ed efficacemente
utilizzate, nonché il possesso di un linguaggio specifico maturo
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato utilizza le sue conoscenze solo se guidato e per la risoluzione di semplici
problemi
Il candidato utilizza le sue conoscenze per la risoluzione di problemi anche complessi,
ma necessità di essere guidato
Il candidato utilizza le sue conoscenze per la risoluzione di problemi con autonomia
Il candidato utilizza le conoscenze possedute, in piena autonomia, risolvendo problemi
complessi e articolati in maniera non pedissequa.
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato non sa operare che pochi e sporadici collegamenti tra le discipline oggetto
del colloquio
Il candidato opera collegamenti tra le discipline ma necessita spesso di essere guidato e
sollecitato
Il candidato opera frequenti e coerenti collegamenti tra le discipline
Il candidato costruisce autonomamente il proprio percorso ricorrendo a collegamenti
pertinenti tra le discipline per la risoluzione dei problemi proposti
1
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato espone in maniera pedissequa senza particolari spunti di riflessione
Il candidato non dimostra particolare originalità nell’utilizzo delle conoscenze e opera
semplici riflessioni
Il candidato utilizza le sue conoscenze in maniera originale formulando opportuni
giudizi.
Il candidato espone le sue riflessioni in maniera originale, formulando giudizi di valore
in modo critico e personale
1
2
Il candidato offre limitati elementi di valutazione
Il candidato discute gli elaborati non apportando significativi elementi di chiarimento
Il candidato discute gli elaborati apportando alcuni elementi di chiarimento
Il candidato discute gli elaborati apportando significativi elementi di chiarimento
Il candidato discute gli elaborati interagendo con la commissione, apportando elementi
significativi e dimostrando piena padronanza dei contenuti
1
2
3
4
Livello di
utilizzo delle
conoscenze
Capacità di
operare
collegamenti
Originalità ed
elaborazione
critica
Discussione
degli elaborati
Punteggio assegnato
26
2
3
4
5
2
3
4
5
2
3
4
5
3
4
5
5
Appendice F
Simulazione di terza prova (tipologia B): Inglese
Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT
CANDIDATO: ______________________________________
Answer the following questions.
1. What do you know of Inigo Jones, Christopher Wren and Joseph Paxton?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………..………......……………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………..………..……
2. What are the differences between Romanesque and Gothic architecture?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………..………......……………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………..………..……
3. What can you say about Greek architecture and Neo-Classicism?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………..………......……………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………..………..……
27
Simulazione di terza prova (tipologia B): Estimo
Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT
CANDIDATO: ______________________________________
1 Illustrare i possibili criteri e procedimenti di stima delle aree edificabili
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
Nel caso di incendio di un fabbricato assicurato, come si stima l’entità del danno e come si calcola il
relativo indennizzo?
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
2
3 Nell’espropriazione per pubblica utilità di terreni non edificabili coltivati, come deve essere
determinato il corrispettivo per cessione volontaria in base al Testo Unico in materia di espropriazione
(D.P.R. n. 327/2001) e successive modificazioni?
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
28
Simulazione di terza prova (tipologia B): Matematica
Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT
CANDIDATO: ______________________________________
ln x
x2
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
1) Dare la definizione di integrale indefinito e calcolare il seguente integrale:
ò
+¥
2) Dare la definizione di serie numerica e stabilire il carattere della seguente serie:
n
å2
n =1
n
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
3) Un’urna contiene 24 palline di cui 12 con il numero uno, 6 con il numero due, 3 con il
numero tre, 2 con il numero quattro e 1 con il numero cinque. Variabile casuale: X=
“numero della pallina estratta”. Determina il valore medio e la deviazione standard che
caratterizzano la variabile casuale.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
29
Simulazione di terza prova (tipologia B): Topografia
anno scolastico 2014/2015 classe 5^ B CAT
Candidato_______________________________________________
1. Spianamenti orizzontali a quota assegnata: un appezzamento di terreno di forma quadrilatera
ABCD è individuato altimetricamente dalle due falde ABC e ACD, descrivere le operazioni di
calcolo, nel caso in cui siano note le coordinate planimetriche, le quote dei vertici e la quota di
progetto dello spianamento.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. Dato un piano quotato con linee di livello a equidistanza e=5 m. Descrivi il metodo per il calcolo
della quota di un punto in posizione intermedia tra 2 linee di livello successive.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Progetto stradale: il parametro del traffico della trentesima ora. Descrivere come viene
determinato e come viene utilizzato per la progettazione stradale.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
30
Appendice G
PROGRAMMA LETTERATURA
Verifiche scritte: tre composizioni in classe nel primo quadrimestre e quattro nel secondo (tipologia
A,B,C,D), concernenti argomenti di letteratura, storia, attualità, problematiche riguardanti il mondo
giovanile e la società in cui viviamo nonché di carattere introspettivo.
DIVINA COMMEDIA
Paradiso: struttura e contenuti.
Lettura, analisi e commento dei seguenti canti: I, III, VI, XI, XV, XVI, XVII, XXXIII
LEOPARDI: vita, opere, pensiero e poetia
Epistolario, Qui tutto è morte
Zibaldone, Il piacere ossia la felicità
Canti, Ultimo canto di Saffo, Il passero solitario, L’infinito, La sera del dì di festa, A Silvia, La
quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, La ginestra o il fiore del deserto, Canto notturno di
un pastore errante dell’Asia
Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di un Venditore d’almanacchi e di
un Passeggere
L’età del Positivismo: Naturalismo e Verismo
E. e J. De Goncourt, Questo è un romanzo vero
E. Zola, Osservazione e sperimentazione
E. Zola, Gervasia all’Assomoir
Guy de Maupassant, Il trionfo di un arrampicatore
VERGA: vita, opere, pensiero e poetica
Vita dei campi, La lupa, Fantasticheria, Un documento umano, Rosso Malpelo, Cavalleria
rusticana
I Malavoglia, Prefazione, La famiglia Malavoglia, L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni
Novelle rusticane, La roba, Libertà
Mastro-don Gesualdo, L’addio alla roba, La morte di Gesualdo
La letteratura italiana tra Scapigliatura e Carducci
Praga, Preludio
Tarchetti, Il primo incontro con Fosca
Carducci, Pianto antico
Carducci, Nevicata e Alla stazione in una mattina d’autunno
Simbolismo, Estetismo e Decadentismo
Baudelaire, Spleen e Corrispondenze
Verlaine, Arte poetica
Rimbaud, Vocali
Mallarmé, Brezza marina
Huysmans, Una vita artificiale
PASCOLI, vita, opere, pensiero e poetica
Il fanciullino, “È dentro di noi un fanciullino”
Myricae, Lavandare, X Agosto, L’assiuolo, Temporale, Novembre, Il lampo, Il tuono
Canti di Castelvecchio, La mia sera, Nebbia, Il gelsomino notturno
31
Primi poemetti, Italy
D’ANNUNZIO, vita, opere, pensiero e poetica
Il piacere, Il ritratto di un esteta, Il verso è tutto
L’innocente, La rigenerazione spirituale
Il trionfo della morte, Zarathustra e il Superuomo
Poema paradisiaco, Consolazione
Laudi, La sera fiesolana, La pioggia nel pineto
Notturno, Deserto di cenere
Crepuscolari
Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale
Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità
Moretti, Io non ho nulla da dire
Palazzeschi, E lasciatemi divertire
La narrativa della crisi
J. Joyce, L’insonnia di Molly
FUTURISMO
Marinetti, Manifesto del Futurismo
Marinetti, Zang Tumb Tumb
Majakoskij, La guerra è dichiarata
ITALO SVEVO, vita, opere, pensiero e poetica
Una vita, L’insoddisfazione di Alfonso
Senilità, Amalia muore
La coscienza di Zeno, Prefazione e Preambolo, L’ultima sigaretta, Un rapporto conflittuale, Una
catastrofe inaudita
PIRANDELLO, vita, opere, pensiero e poetica
L’umorismo, Il sentimento del contrario
Il fu Mattia Pascal, Premessa, Premessa seconda a mo’ di scusa, Cambio treno, Io e l’ombra mia
Novelle per un anno, La patente, Il treno ha fischiato, Ciàula scopre la luna
Uno, nessuno e centomila, Salute
Così è (se vi pare), Come parla la verità
Sei personaggi in cerca d’autore, La condizione di personaggi
Enrico IV, Pazzo per sempre
UNGARETTI, vita, opere, pensiero e poetica
L’allegria, Il porto sepolto, Veglia, Fratelli, Sono una creatura, San Martino del Carso, I fiumi,
Allegria di naufragi, Mattina, Soldati
Sentimento del tempo, Di luglio, La madre
Il dolore, Non gridate più
MONTALE, vita, opere, pensiero e poetica
Ossi di seppia, I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di
vivere ho incontrato, Forse un mattino andando, Cigola la carrucola del pozzo
Le occasioni, Ti libero la fronte dai ghiaccioli, Non recidere forbice, quel volto
Satura, Ho sceso dandoti il braccio
32
SABA, vita, opere, pensiero e poetica
Il canzoniere: La capra, Trieste, A mia moglie
QUASIMODO, vita, opere, pensiero e poetica
Acque e terre: Ed è subito sera
Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo
Pieve di Soligo, 15/05/2015
Il Docente: f.to Luciana Novelletto
33
PROGRAMMA STORIA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
31.
32.
33.
34.
35.
36.
Nazioni e imperi
Partiti moderni e ideologie
Le grandi potenze di fine Ottocento
La Russia: modernizzazione senza riforme
La nuova Italia e la Destra storica
Il governo della Sinistra e l’età di Crispi
Il decollo industriale e la crisi di fine secolo
L’Europa e il mondo: guerre prima della guerra
L’Italia giolittiana: il liberalismo incompiuto
Lo scoppio della guerra e l’intervento italiano
Lo svolgimento del conflitto e la vittoria dell’Intensa
Le rivoluzioni russe
L’eredità della guerra
L’economia mondiale tra sviluppo e crisi
Il dopoguerra italiano
Il fascismo al potere
Il regime fascista
La Germania di Weimar e l’ascesa del nazismo
Il regime nazista
Gli anni venti e l’ascesa di Stalin
Il regime staliniano
L’alternativa democratica: Gran Bretagna, Francia, New Deal americano
Il risveglio dell’Asia
Le radici storiche del problema mediorientale (sintesi)
L’America Latina fra sviluppo e dipendenza economica (sintesi)
I fascismi in Europa e la guerra civile spagnola
Verso la guerra
La Seconda guerra mondiale
La Resistenza in Europa e in Italia
Bipolarismo e decolonizzazione
Crescita, crisi, nuovi sviluppi
Il “lungo dopoguerra”: Stati Uniti e Unione Sovietica
L’Europa divisa
La ricostruzione
Il miracolo economico e il primo centro sinistra
L’Italia negli anni Settanta e Ottanta
Vol. 2 PARLARE DI STORIA, Dall’Antico regime alla società di massa
Vol. 3 PARLARE DI STORIA, Il Novecento e il mondo contemporaneo
Pieve di Soligo, 15/05/2015
Il Docente: f.to Luciana Novelletto
34
PROGRAMMA di ESTIMO
DOCENTE: DOTTO GIANNI
PROGRAMMA AL 15-05-2015 ARTICOLATO PER CONTENUTI FONDAMENTALI
1. RIPASSO E COMPLETAMENTO DELLA PARTE DI ESTIMO GENERALE
Obiettivo:
· richiamare e consolidare i principali concetti, anche con riferimento agli Standard
Internazionali di Valutazione.
Contenuti:
1. Gli aspetti economici
2. I procedimenti di stima
3. Il principio di ordinarietà
4. L’attività professionale del perito
5. La relazione di stima
2.
ESTIMO CIVILE
Obiettivo:
· conoscere e saper risolvere i quesiti estimativi relativi a fabbricati civili, aree
fabbricabili e condominio
Contenuti:
1. La gestione dei fabbricati ed il contratto di locazione
2. Classificazione e caratteristiche dei fabbricati civili
3. Stima sintetica e stima analitica del valore di mercato dei fabbricati civili
4. Stima sintetica e stima analitica (computo metrico estimativo) del valore di costo dei
fabbricati civili
5. Stima del valore di trasformazione dei fabbricati civili
6. Definizione di area edificabile e principali caratteristiche ai fini della stima
7. Criteri e procedimenti di stima delle aree edificabili: stima sintetica del valore di
mercato e stima analitica in base al valore di trasformazione. Stima dei reliquati.
8. Estimo condominiale: determinazione dei millesimi di proprietà generale e d’uso;
stima del diritto e dell’indennità di sopraelevazione
3.
NOZIONI DI ESTIMO RURALE
Obiettivo:
· nonostante la riforma abbia eliminato dai programmi l’Estimo rurale, si ritiene
indispensabile trattare ugualmente alcuni argomenti propedeutici all’Estimo legale,
in particolare servitù prediali ed espropriazioni:
Contenuti:
1. Definizione e stima di frutti pendenti e anticipazioni colturali
2. Stima delle colture arboree da frutto: determinazione del valore del soprassuolo nei
frutteti coetanei
4.
ESTIMO LEGALE
Obiettivo:
· conoscere e saper risolvere i quesiti estimativi relativi a danni, servitù,
espropriazioni e successioni ereditarie
Contenuti:
1. Stime per danni: definizione di danno, contratto di assicurazione e determinazione
35
dell’indennizzo, stima per danni da incendio ed abusivismo edilizio
2. Stime relative all’usufrutto
3. Servitù prediali coattive: generalità e criteri di stima dell’indennità nelle servitù di
passaggio, acquedotto, elettrodotto e metanodotto
4. Espropriazione per pubblica utilità: generalità, analisi della normativa con riferimento
al D.P.R. 327/2001 e successive modificazioni
5. Successioni e divisioni ereditarie: generalità, successione legittima, testamentaria e
necessaria; le fasi fondamentali della successione e divisione, formazione delle
quote di fatto.
PROGRAMMAZIONE PREVISTA DAL 15-05-2015 AL TERMINE DELLE
LEZIONI
5.
ESTIMO CATASTALE
Obiettivo:
· Conoscere funzioni e caratteristiche del catasto, la formazione e la conservazione,
con particolare riferimento alle procedure informatizzate di conservazione nel
catasto terreni e nel catasto fabbricati
Contenuti:
1. Definizione e finalità
2. Caratteristiche del catasto italiano
3. Catasto terreni: operazione estimative di formazione
4. Catasto terreni: conservazione, variazioni soggettive e oggettive, atti geometrici di
aggiornamento (tipo di frazionamento, tipo mappale, tipo particellare)
5. Catasto fabbricati: operazione estimative di formazione
6. Catasto fabbricati: conservazione, variazioni soggettive e oggettive, denuncia
variazione e di nuova costruzione, il programma DOCFA. Applicazione del
programma DOCFA.
Pieve di Soligo, 15 maggio 2015
Il DOCENTE: f.to Gianni Dotto
36
PROGRAMMA DI MATEMATICA
DOCENTE: EUGENIO CECCHINEL
LIBRO DI TESTO: Matematica.Verde Vol. 5
Autori: Bergamini, Trifone, Barozzi
Programma svolto al 15-05-2015
GLI INTEGRALI: L’Integrale indefinito: definizione di primitiva di una funzione e definizione di
integrale indefinito; le proprietà dell’integrale indefinito; gli integrali indefiniti immediati.
L’integrazione per sostituzione. L’integrazione per parti. L’integrazione di funzioni razionali fratte.
L’integrale definito e relative proprietà. Il teorema della media. Il teorema fondamentale del calcolo
integrale e il calcolo dell’integrale definito, il calcolo delle aree di superfici piane, il calcolo dei
volumi dei solidi di rotazione. Gli integrali impropri.
LE SERIE NUMERICHE: definizione di serie numerica, carattere di una serie, la serie di Mengoli
e la serie geometrica. Proprietà delle serie: la proprietà distributiva e la proprietà associativa. Il resto
di una serie, il criterio generale di convergenza, la condizione necessaria di convergenza. Le serie a
termini positivi, in particolare la serie armonica. I criteri di convergenza: il criterio del confronto, il
criterio del confronto asintotico, il criterio del rapporto, il criterio della radice.
LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA’: definizione di variabile casuale discreta, la
distribuzione di probabilità e la funzione di ripartizione. Operazioni sulle variabili casuali.
I valori caratterizzanti una variabile casuale discreta: il valore medio, la varianza e la deviazione
standard; le proprietà del valore medio e della varianza.
Le distribuzioni di probabilità di uso frequente: la distribuzione uniforme discreta, la distribuzione
binomiale e la distribuzione di Poisson.
Le variabili casuali standardizzate: definizione di variabile casuale standardizzata; valore medio e
varianza della variabile standardizzata.
Le variabili casuali continue: definizione di variabile casuale continua, la funzione densità di
probabilità e la funzione di ripartizione; definizione di valore medio, di varianza, di deviazione
standard.
La distribuzione uniforme continua: principali caratteristiche della distribuzione uniforme.
La distribuzione normale o gaussiana: principali caratteristiche della distribuzione normale.
Pieve di Soligo, lì 15-05-2015
IL DOCENTE: f.to Eugenio Cecchinel
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PROGRAMMA di RELIGIONE
Nuclei tematici
Attualità
Data di nascita di Gesù
La morte di Gesù
Il rapporto di coppia
Orientamento ed
educazione alla legalità
Contenuti
Rappresentazione teatrale sulla prima guerra
mondiale
a. La misurazione del tempo e la collocazione
storica del fatto
b. Il censimento e la cometa
a. La datazione e la collocazione storica
b. Rapporto tra fatti e elementi riscontrati nella
Sindone
c. La flagellazione
d. La crocifissione
e. Visione del film: “La passione di Cristo” di
Mel Gibson: la cattura
a. Nei film comici e di animazione
b. Nei film di azione e di avventura
c. Violenza sulle donne
d. La separazione
a. Scelta post-diploma
b. Incontro sui trapiani di organi
c. Discussione sul rapporto tra sepsonsabilità
personale e indicidenti stradali
d. Orienamento in uscita
ore
1
5
4
5
4
Argomenti da trattare dopo il 15 maggio:
il rapporto di coppia
a.
b.
c.
d.
Nella Walt Disney e nelle soap opera
Nei Telefilm
Sulle riviste per adolescenti
Nei rotolcachi femminili
Il Docente
Brugnera Paolo
38
3
PROGRAMMA DI TOPOGRAFIA
Contenuti del programma:
AGRIMENSURA: Operazioni con le superfici, calcolo delle aree.
Metodi di misura e calcolo delle aree: metodi numerici; area di un appezzamento rilevata per
allineamenti e trilaterazione; area di un appezzamento rilevata per camminamento; area di un
appezzamento rilevata per coordinate polari; area di un appezzamento rilevata per coordinate cartesiane.
Metodi grafo-numerici: formula dei trapezi, formula di Cavalieri-Simpson
Metodi grafici: trasformazione di un trapezio i n un rettangolo equivalente.
La divisione delle aree: Divisione di parti celle a forma tri angolare con valore unitario costante, dividenti
uscenti da un punto su un lato, dividenti uscenti da un punto interno all’appezzamento dividente con
direzione assegnata divisione di parti celle a forma quadrilatera con valore unitario costante dividenti
uscente da un vertice, dividenti uscente da un punto su un lato, dividenti passanti per un punto interno alla
particella, dividenti con direzione assegnata.
Lo spostamento e rettifica dei confini: Confini con valore unitario ugual e. Spostamento di un confine
rettilineo per un punto assegnato. Retti fica di un confine bilatero per un punto assegnato. Rettifica di un
confine poligonale per un verti ce assegnato. Rettifica di un confine poligonale con direzione assegnata.
Spianamenti. Spianamenti su piani quotati con piano di progetto di posizione prefissata; spianamento con
un piano orizzontale di quota assegnata; spianamento passante per tre punti assegnati; spianamento
secondo la retta di massima pendenza.
Spianamento su piani quotati con piano di progetto di compenso tra sterro e riporto. Spianamento con un
piano orizzontale di compenso. Spianamento di compenso con un pian o di pendenza assegnata.
Progetto stradale
Elementi del progetto di un’opera stradale: Le fasi di studio di un progetto stradale.
Progetto preli minare; progetto definitivo progetto esecuti o. Lo studi o del tracciato dell'asse stradale.
Criteri di scelta del tracciato. La poligonale d'asse. Andamento planimetrico del tracciato stradale rettifili;
curve circolari.
La rappresentazione del tracciato le curve circolari, le proprietà dei cerchi. La geometria dei cerchi.
La geometria delle curve circolari Curve circolari vi n colate.
Curva tangente a tre rettifili che si incontrano in due punti primo caso; curva tangente a tre rettifili che si
incontrano in due punti secondo caso; curva passante per un punto intermedi o, curve circolari con
pendenza assegnata.
I tornanti. Andamento altimetrico del tracciato stradale. Il profilo longitudinale del terreno (profilo nero). Il
profilo longitudinale di progetto.
Criteri. Posizione e quota dei punti di passaggio. Livellette di compenso.
I raccordi verticali convessi (dossi); i raccordi verticali concavi.
Le sezioni trasversali, il profilo trasversale del terreno, il disegno del corpo stradale.
Le aree della sezione; la parzializzazione della sezione.
I movimenti di terra valutazioni sulla formazione del corpo stradale. Scavi e movimenti delle masse
terrose.
Il volume del solido stradale, i l volume del solido strada le tra due sezioni assegnate, i l volume del solido
stradale tra due sezioni non omogenee, il volume del solido stradale in presenza di sezioni miste, il
volume del sol ido stradale in curva.
39
Rappresentazione grafica dei volumi
Rappresentazione grafica del volume tra due sezioni omogenee; rappresentazione grafica del volume
tra due sezioni non omogenee; rappresentazione grafica del volume in presenza di sezioni mi ste.
Il diagramma delle aree.
Calcolo dei volumi
Baricentro d i una superfici e piana triangolare
Volume di soli di prismatici; volume del Prismoide, formula di "Torricelli", formula delle sezioni
ragguagliate.
Esercitazione di topografia: progetto di un piccolo tratto stradale
Testo utilizzato: Quadrante vol. 3 Autore: Cl audio Pigato.
Pieve di Soligo, lì 07/05/2015
Il Docente
Borsoi Stefano
40
Programma di Scienze motorie e sportive
PROGRAMMA SVOLTO AL 07-05-2015 ARTICOLATO PER CONTENUTI
PUNTUALMENTE ESPRESSI (indicazione dell’impegno corrispondente in termini di
lezioni)
Titolo
Contenuti
Attività coerenti
con lo
svolgimento del
programma
-Tornei svolti
all’interno della
classe secondo
le indicazioni
del Progetto
“Attività
motoria e
aggregazione”
dell’ULSS di
Treviso.
1
Giochi di squadra:
pallavolo, calcio a ,
dodgeball, basket.
Fondamentali individuali
e di squadra.
2
Avviamento al parkour:
superamento del
tappetone, traslocazione
ala scala orizzontale,
superamento della
cavallina.
Indagini in itinere con verifiche formative e
sommative
3
Capacità condizionali:
prova di velocità/agilità,
salto funicella, salto
triplo, prove di
equilibrio.
Capacità coordinative:
coordinazione oculomanuale ed oculopodalica, percorso.
Indagini in itinere con verifiche formative e
sommative
Pieve di Soligo, 15 maggio 2015
Condizioni e strumenti utilizzati per la
valutazione
Indagini in itinere con verifiche formative e
sommative.
IL DOCENTE
Prof.ssa Annalisa Colonna
41
PROGRAMMA di INGLESE
Libri di testo:
G. Canino – A. Moraca
P. Caruzzo – J. Peters
P. Radley – D. Simonetti
P. Fiocchi – A. Pitt
Friendly house. English for building technicians.
House & grounds. Construction.
New Horizons. Student’s book and workbook 2
Grammar tracks 2 Reference grammar
Blocchi tematici.
1. Letture di interesse professionale.
2. Riferimenti grammaticali.
3. Riferimenti storici.
Grammatica: Reported speech. Passives. Phrasal verbs. Verb tense revision.
Contenuti disciplinari: Letture di interesse professionale:
1. Architectural drawings.
2. Restoration types.
3. Master Plan.
Programma per l’esame di stato.
1. Housing types in Great Britain.
2. A brief history of city planning.
3. Earliest architecture.
4. Classical architecture. Ancient Greece. The Parthenon.
5. Ancient Rome.
6. Romanesque: Introduction. Saxon period and Norman period.
7. Gothic buildings. The British Gothic style: ecclesiastical architecture.
8. The Renaissance.
9. The age of Inigo Jones.
10. The Baroque. Christopher Wren and the Baroque.
11. Neo-classicism. The 18th century architecture. The Palladian phase.
12. The Victorian era. The 19th century. The Victorian age.
13. Walter Gropius.
14. The modern movement: Le Corbusier. Frank Lloyd Wright.
15. Gaudì’s masterpieces.
16. Renzo Piano
Firma del docente
Prof. Giuseppe Lucchetta
Pieve di Soligo, 11/05/2015
42
Juvenilia
Eli.
Oxford
Alice
DISCIPLINA: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
PROGRAMMA SVOLTO ENTRO IL 15.05.2015
1.
COSTRUZIONI
1.1 – Le sollecitazioni sui materiali: il metodo di calcolo alle tensioni ammissibili e agli stati
limite.
- Metodi per la valutazione della sicurezza.
- La plasticizzazione della sezione.
- Le combinazioni delle azioni.
1.2 – Il legno.
- Sistemi costruttivi con uso di legno.
-
Legno massiccio e legno lamellare.
-
Progetto e verifica di elementi sottoposti a: trazione, compressione e carico di punta,
flessione semplice e deviata, presso flessione, taglio, verifiche di deformabilità, verifiche
condotte con il metodo delle tensioni ammissibili e degli stati limite secondo le NTC
2008
-
Dimensionamento di elementi costruttivi quali solai a semplice e doppia orditura,
coperture piane e inclinate e pilastri;
1.3 – L’acciaio.
- Sistemi costruttivi con impiego di acciaio
-
Progetto e verifica di elementi tesi-compressi-inflessi e presso-inflessi, soggetti a taglio,
flessione e taglio, con il metodo delle tensioni ammissibile e degli stati limite secondo le
NTC 2008.
-
Dimensionamento di elementi strutturali di piano e di copertura, pilastri, travi reticolari;
1.4 – Il cemento armato. Progetto e verifica alle tensioni ammissibili
- Sistemi costruttivi con uso di pilastri e travi in c.a.
-
I componenti, fattori influenzanti la resistenza, impiego;
-
Omogeneizzazione di sezioni in c.a.
-
Sezioni soggette a sforzo assiali;
-
Sezioni soggette a flessione semplice, metodo della coppia interna e tabellare;
-
Progetto e verifica delle sezioni rettangolari e a T;
-
Presso-flessione piccola e grande eccentricità;
-
Tensione tangenziale, inquadramento della resistenza mediante il traliccio
-
isostatico di morsh, armatura al taglio, staffe e ferri piegati;
-
Progetto di pilastri-travi in c.a.- solette in c.a. e solai in latero-cemento;
-
Graduare l’armatura flessionale in relazione ai momenti agenti
Saper leggere e comprendere i disegni esecutivi degli elementi strutturali progettati
43
1.5 – Meccanica delle terre e fondazioni.
- Indagini geognostiche – prove in sito;
- Coesione e angolo di attrito;
- Fondazioni superficiali e carico limite;
- Capacità portanti di una fondazione superficiale (terzaghi);
- Tipi di fondazioni in funzione delle caratteriustiche della struttura e del terreno;
- Progetto e verifica dei plinti inerti e elastici, fondazioni a travi rovesce, problematiche
legate al punzonamento;
1.6 – Muri di sostegno.
- Spinta della terra – teoria di Coulomb;
- Espressione generale della spinta;
- Influenza del sovraccarico-terreni stratificati e in falda d’acqua;
- Verifiche di stabilità a ribaltamento, scorrimento, schiacciamento
- Pareti di sostegno a gravità a sezione trapezia;
- Pareti di sostegno in c.a. a sbalzo
- Muri elastici con verifiche degli elementi in c.a.;
- Verifiche condotte con il metodo delle T.A. e indicazioni sui parametri e le modalità
previste con gli stati limite come da prescrizioni delle NTC 2008;
-
Disegnare gli esecutivi degli elementi strutturali progettati;
2. PROGETTAZIONE
2.1 Tipi edilizi
Obiettivo:
- saper riconoscere e rappresentare anche in modo sintetico gli schemi distributivi e
funzionali delle varie tipologie di edifici residenziali
Contenuti:
-
La casa di abitazione unifamiliare: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali
-
La casa di abitazione bifamiliare: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali
-
La casa di abitazione a schiera simplex e duplex: aspetti progettuali, schemi distributivi e
funzionali
-
La casa di abitazione a blocco: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali
-
La casa di abitazione in linea: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali
-
La casa di abitazione a torre: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali
-
I fabbricati per la zootecnica stalle per bovini
-
I fabbricati per l’industria e l’artigianato, la prefabbricazione.
-
Autorimesse e parcheggi
-
Scuole materne
-
Edifici e spazi per lo sport
-
Edifici per la ristorazione
2.2 Legislazione tecnica
Obiettivo:
44
essere in grado di progettare ed intervenire sull’edificio nel rispetto della specifica legislazione
tecnica
Contenuti:
-
Definizioni: superficie territoriale (St), superficie fondiaria (Sf), densità
territoriale(Dt), densità fondiaria di superficie e di cubatura (Df), superficie lorda
(Sl), superficie netta (Sn), superficie convenzionale (Sconv), superficie coperta Sc),
altezza del fabbricato (h), volume del fabbricato (V), distanza dalle strade (Ds),
distanza dai confini (Dc), distanza tra fabbricati (Df)
-
Determinazione del volume edificabile di un edificio
-
Requisiti igienico sanitari dei locali di abitazione: altezze minime, superficie
minima abitabile per abitante, superficie minima per le camere da letto, superficie
minima per il soggiorno, superficie minima per gli alloggi monocamera compresi i
servizi, superficie aereoilluminante, obbligo di impianto di aspirazione forzata,
servizi igienici
-
Requisiti igienico sanitari dei locali di lavoro: altezze minime, superficie minima,
volume minimo, circolare n.13 della regione veneta.
-
Concetto di standard
-
Legislazione e norme tecniche per le barriere architettoniche. Legge n. 13/89, D.M.
n. 236/89, D.P.R. n. 503 del 1996 e legislazione della regione veneta: aspetti
generali, il concetto di accessibilità, visitabilità, adattabilità. Indicazioni progettuali
e minimi dimensionali: percorsi pedonali, parcheggi, ascensori, scale, porte, cucine,
bagni.
2.2 Elementi di urbanistica
Obiettivo:
- Conoscenza degli strumenti della pianificazione urbanistica al fine di poter
intervenire sul territorio nel rispetto delle leggi e con senso critico.
Contenuti:
1
Concetti generali di urbanistica:
-
L’urbanistica premoderna, lo sviluppo delle città nei vari periodi della storia
dall’eredità romana passando per il medioevo, il 400, il 500, 600 e le nuove idee per
le città tra Ottocento e Novecento (Owen, Fourier, la città giardino, ecc.).
-
Concetto di urbanistica, proprietà e autonomie locali
-
Legislazione urbanistica e organi urbanistici centrali
-
Il territorio e le sue componenti: insediamenti, infrastrutture di rete, grandi spazi
liberi, il tessuto urbano, emergenze monumentali e arredo urbano
-
Gli insediamenti: definizione, caratteristiche degli insediamenti, classificazione
2
La pianificazione urbanistica del territorio:
a. Le fasi della pianificazione urbanistica (conoscitiva, programmatica, progettuale)
b. Livelli e tipologia dei piani urbanistici (territoriale e locale)
c. I supporti della pianificazione urbanistica (teorici, giuridici, tecnici)
45
5
3
I supporti giuridici della pianificazione urbanistica
a. La legge urbanistica nazionale n. 1150/42: principi normativi, organizzazione
della pianificazione, poteri conferiti ai comuni
b. La legge 765/67 e i D.M. 1404 e 1444: contenuti principali, le zone territoriali
omogenee
c.
La legge 10/77: contenuti principali, l’iter per il rilascio del permesso di
costruire, caratteristiche del permesso di costruire, le opere di urbanizzazione
primaria e secondaria
d.
Il nuovo Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. n. 380/2001: le categorie di
intervento sul patrimonio edilizio esistente, la DIA, SCIA, certificato di agibilità,
vigilanza sulle costruzioni, abusi edilizi.
4
Gli strumenti della pianificazione edilizia
a. Il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC): definizione, estensione, contenuto
b. I Piani Territoriali Paesistici: definizione, contenuto
c. Il Piano Regolatore Generale (PRG, PAT): definizioni, contenuti, documenti,
validità, iter procedurale
d. I piani Attuativi: il Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE), il Piano per
l’Edilizia Economica e Popolare (PEEP), il Piano degli Insediamenti Produttivi
(PIP), il Piano di Recupero (PdR)
Elementi della pianificazione urbanistica
a. I vincoli: definizione e classificazione
b. I vincoli urbanistici: destinazioni e tipi di intervento, gli standard urbanistici ed
edilizi
c. I vincoli edilizi: rapporto di copertura, densità fondiaria di cubatura e di
superficie, densità territoriale edilizia, distacco dai confini, distacco fra edifici,
limiti di altezza, spazi per parcheggio e verde privato
2.4 Progettazione edilizia
Obiettivo:
Saper produrre gli elaborati grafici minimi per l’ottenimento del Permesso di Costruire,
D.I.A e/o SCIA.
Contenuti:
Durante il corso dell’anno sono stati sviluppati i seguenti temi progettuale:
Nel primo quadrimestre progetto di un edificio residenziale, casa unifamiliare, binata, a
schiera e condominiale, elaborati prodotti a matita, lavoro individuale.
Nel secondo quadrimestre progetto di un edificio di interesse pubblico, tipologia a scelta
dello studente, ristorante, officina, motel, teatro, sala per conferenze ecc., elaborati prodotti a
matita, lavoro individuale.
2.5 Storia dell’architettura
Obiettivo:
conoscere e/o riconoscere gli elementi architettonici fondamentali che caratterizzano un edificio in
relazione ai vari periodi storici o stili architettonici
Contenuti: il lavoro è stato organizzato per gruppi con delle ricerche sui seguenti argomenti:
- L’architettura classica greca
- L’architettura romana
- L’architettura paleocristiana e bizantina
- L’architettura gotica
46
-
L’architettura rinascimentale del 400
L’architettura manierista del 500
L’architettura barocca
L’Architettura e lo sviluppo urbanistico dell’800, l’eclettismo, neoclassicismo, le
prime opere di ingegneria
L’Art Nouveau. Le principali opere di Otto Wagner, Joseph Hoffmann Gaudi
L’Architettura Purista. Le principali opere di Le Corbusier
Il Bauhaus, la nuova oggettività, Gropius e Mies van der Rohe
Il futurismo e l’architettura razionalista in Italia, Piacentini
L’Architettura Organica. Le principali opere di Frank Lloyd Wright
L’Architettura neorealista in Italia, Michelucci, Nervi
L’Architettura High-Tech. Le principali opere di Santiago Calatrava, Renzo
Piano, Richard Meier, Gehry, Botta, Kenzo Tange, Zaha Hadid, Eisenman, ecc...
3. IMPIANTI
3.1.
Lo smaltimento delle acque reflue domestiche.
Impianti di fitodepurazione e di sub-irrigazione
3.2
Prestazioni energetiche degli edifici, trasmissione del calore, fabbisogno energetico
dell’edificio, condizioni ambientali e benessere
3.3
La prefabbricazione in c. a. precompresso.
Firma del docente
Prof. Ivo Maschio
Pieve di Soligo, 11/05/2015
47
DISCIPLINA:
LAVORO
GESTIONE
DEL
CANTIERE
E
SICUREZZA
DELL’AMBIENTE
PROGRAMMA SVOLTO ENTRO IL 15.05.2015
Normativa di riferimento D.Lgs. n. 81/2008 e D.Lgs 106/09
Testo adottato “ Gestione del cantiere e sicurezza” di Valli Baraldi casa editrice SEI
Le figure operanti nel cantiere: unità 6
Le figure professionali responsabili della sicurezza: unità 6
I documenti della sicurezza: unità 7
L’ allestimento del cantiere: unità 15
I ponteggi: unità 20
I DPC anticaduta: unità 21
DPI anticaduta, sistemi di arresto, distanze anticaduta: unità 22
Scale e ponti su cavalletti: unità 23
Le macchine del cantiere: unità 24
Macchine per il sollevamento: unità 25
Gli scavi: unità 26
Cantieri stradali: unità 27
Demolizioni: unità 28
La pianificazione dei lavori: unità 29
La gestione dei lavori: unità 30
L’attestazione SOA: unità 31
Firma del docente
Prof. Ivo Maschio
Pieve di Soligo, 11/05/2015
48
DI
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Documento del 15 maggio della classe 5BCat