MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISISS M. Casagrande 31053 - Pieve di Soligo Via Stadio, 7 Tel. +39043882967 Fax +39043882781 E-mail [email protected] Web site www.isisspieve.it CF 82004310262 Istituto tecnico ad indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio DOCUMENTO DI CLASSE (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) A.S. 2014-2015 Classe 5 B CAT Indice Indice Elenco degli studenti Elenco dei docenti PARTE PRIMA: Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche) PARTE SECONDA: Il progetto formativo PARTE TERZA: La valutazione PARTE QUARTA: Storia e profilo della classe Appendice A: Piano di studi Appendice B: Griglie di valutazione prima prova Appendice C: Griglia di valutazione seconda prova Appendice D: Griglia di valutazione terza prova Appendice E: Griglia di valutazione colloquio Appendice F: Quesiti simulazione terza prova Appendice G: Programmi 1 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 1 2 3 4 6 9 13 19 20 24 25 26 27 31 ELENCO DEGLI STUDENTI N. COGNOME E NOME 1 ANDREATTA Luca 2 BOTTAREL Andrea 3 CASTAGNER Dino 4 CHINAZZI Martina Anna 5 D’ERRICO Elia Giuliano 6 DALLA TORRE Riccardo 7 IKONOVA Valentyna 8 LAVINA Nicola 9 PRADAL Alice 10 RAMON Edoardo 11 RIZZO Sergio 12 ROSSI Sara 13 SALAMON Alex 14 SORIA Alex 15 SPADETTO Mattia 16 TOMASELLA Andrea 17 ZOPPAS Luca FIRMA 2 ELENCO DEI DOCENTI DI CLASSE COGNOME E NOME DISCIPLINA BORSOI Stefano Topografia e disegno topografico BRUGNERA Paolo Religione CECCHINEL Eugenio Matematica COLONNA Annalisa Educazione fisica DOTTO Gianni Geopedologia, economia ed estimo LUCCHETTA Giuseppe Inglese MASCHIO Ivo Gestione del cantiere e della sicurezza Progettazione, costruzioni e impianti NOVELLETTO Luciana VIEL Guido Lingua e letteratura italiana Storia Laboratorio di progettazione, costruzioni e impianti Laboratorio di topografia 3 FIRMA PARTE PRIMA Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche) Introduzione L’Istituto Superiore “M. Casagrande” è nato nel 1995 in seguito all’aggregazione di tre scuole già operanti in Pieve di Soligo da vari anni e divenute autonome: l’Istituto Magistrale, sorto nel 1968 come sede staccata dell’Istituto Magistrale Statale “A. Veronese” di Montebelluna e divenuto sede principale, il Liceo Scientifico, sorto come sede staccata del Liceo “M. A. Flaminio” di Vittorio Veneto nel 1970 ed unito all’Istituto Magistrale nel 1991 e l’Istituto Tecnico per Geometri, sorto nel 1968 come sede staccata del ITG “A. Palladio” di Treviso, aggregato al nascente ISISS “M. Casagrande”. L’autonomia delle Magistrali prima, l’unione di Magistrali e Liceo poi, ed infine l’aggregazione del Tecnico per Geometri alle altre due scuole, sono state disposte per assecondare la richiesta, ampiamente motivata, proveniente sia dagli Organi Scolastici che dalle Amministrazioni locali del Territorio di avere in Pieve di Soligo almeno una presidenza di un Istituto superiore. Si è trattato di una conquista notevole per le comunità locali, sottolineata nel 1995 dall’adozione per il nuovo Istituto di un nome - quello dello scultore Marco Casagrande, nativo di Campea di Miane, vissuto nell’Ottocento e divenuto famoso in Ungheria - che richiama alla mente uno dei tanti artisti ed intellettuali fioriti in questa terra. Con l’introduzione della riforma, a partire dall’a.s. 2010/11 gli indirizzi originari, per naturale confluenza dal vecchio al nuovo ordinamento sono stati progressivamente sostituiti con i quattro indirizzi attuali: Liceo scientifico, Liceo scientifico opzione Scienze applicate, Liceo delle Scienze umane e Istituto tecnico tecnologico ad indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio. In tal modo l’Istituto cerca di far fronte ad una parte almeno delle varie richieste formative di un territorio che, negli ultimi decenni, ha assistito ad un intenso processo di crescita produttiva e di diversificazione occupazionale. È anche grazie a questo esteso spettro di possibilità che il bacino di utenza dell’Istituto è oggi assai vasto, coprendo non solo tutto il Quartier del Piave, ma anche parte della Vallata e del Coneglianese. Caratteristiche dell’Offerta Formativa dell’Istituto L’Istituto individua come base della propria azione educativa e didattica la centralità della ricerca culturale, dello studio e della conoscenza. Verso essi gli allievi vengono accompagnati mediante il dialogo formativo, in modo che le loro doti e le loro predisposizioni possano conseguire quell’evoluzione e quella crescita a cui ognuno ha diritto. Pertanto, nel rispetto della struttura delle singole discipline e dei metodi connessi al loro apprendimento, i docenti mettono in atto strategie adatte a favorire negli allievi lo sviluppo delle abilità operative e delle capacità intellettive, creative, psichiche, nonché l’orientamento continuo e, ove se ne ravvisi la opportunità, il riorientamento. Oltre all’individuazione ed alla valorizzazione delle risorse degli studenti, l’opera degli insegnanti mira a ridurre al minimo la dispersione scolastica e ad ottenere dagli allievi e dalle loro famiglie collaborazione e partecipazione attiva alla vita della scuola. Contesto socio economico La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale e industriale, colpito, però, abbastanza seriamente dalla congiuntura socio-economica del momento. Questo territorio rappresenta comunque per la scuola una ricchezza, poiché la stimola a porre attenzione ai continui cambiamenti, alle richieste, alle aspettative di riqualificazione che da esso provengono e in base alle quali orientare progetti e percorsi. Di questo contesto, la scuola è fattore indispensabile, poiché essa è elemento di raccordo tra le istanze istituzionali, le aspettative e i talenti individuali degli studenti e le richieste che dal territorio provengono. È questa la direzione in cui vanno le numerose iniziative e collaborazioni che l’Istituto ha realizzato con Enti e Associazioni del territorio e quelle che si intendono perseguire. Bacino di utenza Il bacino di utenza è molto vasto (con un raggio di circa 40 km), e interessa studenti provenienti non solo dal Quartier del Piave, ma anche da Conegliano e zone limitrofe quali Susegana, Ponte della Priula, Santa Lucia di Piave, Vazzola, San Fior. Nella sua organizzazione la scuola ha tenuto conto di questo e ha cercato di far fronte ad ogni eventuale problema. Attività culturali integrative Per valorizzare maggiormente l’offerta educativa e formativa l’Istituto ha attivato nell’anno scolastico, i seguenti progetti: 1. 2. 3. Progetto "Start " Progetto “Help” Progetto "Replacement" 4 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. Progetto "Stranieri" Progetto “Educazione alla salute” Progetto "CIC" Progetto "Tirocinio formativo e ASL" Progetto "Babelia" Progetto "Scuola sicura" Progetto "Orientamento in entrata e in uscita" Progetto "Soggiorni linguistici" Progetto "Certificazione europea delle lingue" Progetto “Curricoli per competenze” Progetto “Gruppo sportivo di Istituto” Progetto “Green Schools” Progetto “ArchimedeProject” Progetto “Territorio” Giornalino di Istituto “Racoon” Progetto “Olimpiadi di matematica e Giochi matematici” Progetto “Olimpiadi della Fisica” Progetto “Olimpiadi Autocad” Progetto “Laboratorio teatrale” Progetto “Parlamento Europeo Giovani” La scuola è, inoltre, capofila delle rete dei Licei della provincia di Treviso per i Progetti innovativi di rete ASL. 5 PARTE SECONDA Il progetto formativo Orientamenti e criteri Il progetto formativo dell’ISISS “M. Casagrande” si è progressivamente uniformato agli obiettivi di competenza stabiliti dai documenti tecnici emanati contestualmente al riordino (Indicazioni nazionali sugli obiettivi specifici di apprendimento per i Licei – Linee guida per gli Istituti tecnici). Il Consiglio di classe si è impegnato, pertanto, a perseguire in maniera unitaria gli obiettivi di competenza così come descritti dal Regolamento sull’innalzamento dell’obbligo di istruzione e dal Quadro europeo dei Titoli e delle Qualifiche (EQF), che evidenzia le seguenti competenze chiave relative all’educazione alla convivenza civile, alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, attraverso il sapere, il saper essere, il saper fare e l’agire, la riflessione critica su di essi, nonché alla maturazione nell’allievo dell’autonoma capacità di giudizio e l’esercizio della responsabilità personale, espressione del diritto alla cittadinanza attiva. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Comunicazione nella madre lingua Comunicazione nelle lingue straniere Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Competenza digitale Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche Spirito di iniziativa e imprenditorialità Consapevolezza ed espressione culturale. In particolar modo, il Consiglio di classe ha utilizzato, quale riferimento, per l’azione formativa del triennio, le seguenti otto competenze chiave di cittadinanza: Imparare ad imparare Ø Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale) anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare Ø Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti Comunicare Ø Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico, ecc.) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); Ø Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). Collaborare e partecipare Ø Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile Ø Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 6 Risolvere problemi Ø Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni Ø Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire ed interpretare l’informazione Ø Acquisire e interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. Relativamente agli assi culturali, il Consiglio si è impegnato a realizzare la piena maturazione delle seguenti competenze di base a conclusione del triennio: Asse dei linguaggi Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana adeguandolo a diversi ambiti comunicativi: sociale, culturale, artistico – letterario, scientifico, tecnologico e professionale Analizzare e interpretare diverse tipologie testuali con particolare riferimento alla letteratura di settore Produrre testi di vario tipo Utilizzare le lingue straniere per interagire in contesti diversificati e per comprendere gli aspetti significativi della civiltà degli altri paesi in prospettiva interculturale Comprendere e produrre testi coerenti con il proprio settore di indirizzo Riconoscere le linee fondamentali della storia letteraria ed artistica nazionale anche con riferimento all’evoluzione sociale, scientifica e tecnologica Saper operare collegamenti tra la tradizione culturale italiana e quella europea ed extraeuropea in prospettiva interculturale Fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione Riconoscere le potenzialità dei beni artistici e ambientali ai fini di una corretta valorizzazione Produrre oggetti multimediali Asse matematico Ø Ø Ø Ø Ø Ø Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare e analizzare le figure geometriche, individuando varianti e relazioni. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Utilizzare le tecniche e le procedure dell’analisi matematica Saper riflettere criticamente su alcuni temi della matematica Asse scientifico tecnologico Ø Ø Ø Ø Ø Sostenere argomentazioni tecniche apportando risultati di ricerche documentali e/o quantitative Utilizzare correttamente e descrivere il funzionamento di sistemi e/o dispositivi complessi, anche di uso corrente Gestire progetti Collocare nella evoluzione della cultura scientifica le grandi sistemazioni fenomenologiche Interpretare sistemicamente i processi evolutivi delle tecnologie Asse storico – sociale Ø Comprendere, anche in una prospettiva interculturale, il cambiamento e la diversità dei tempi storici in dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso la comparazione tra aree geografiche e culturali 7 Ø Ø Ø Ø Ø Condividere principi e i valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione italiana, di quella europea, della dichiarazioni universali dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Cogliere le implicazioni storiche, sociali, produttive economiche ed ambientali dell’innovazione scientifico tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali Saper utilizzare gli strumenti concettuali per analizzare e comprendere le società complesse con riferimento all’interculturalità, ai servizi alla persona e alla sicurezza sociale Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per la ricerca attiva del lavoro in ambito locale europeo e internazionale Collocare in modo organico e sistematico l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione italiana ed europea e dalla dichiarazioni universali dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Orientamenti metodologici Per il perseguimento degli obiettivi di competenza sopra citati il Consiglio di classe ha sempre cercato di: Ø adottare strategie mirate a sollecitare l’intervento attivo, la partecipazione, l’interesse, il coinvolgimento dell’allievo; Ø guidare gli allievi all’uso corretto dei libri di testo, degli appunti e degli altri sussidi; Ø lavorare sulla componente linguistica, presupposto fondamentale per una efficace comprensione e comunicazione in qualsivoglia disciplina o contesto; Ø puntare allo sviluppo di abilità operative e di capacità logiche più che all’apprendimento mnemonico passivo; Ø individuare percorsi coesi e coerenti all’interno delle discipline attraverso nuclei tematici fondamentali tra loro organicamente collegati; Ø favorire la dimensione inter o multi-disciplinare; Ø prevedere momenti di ripasso/riepilogo/rinforzo al termine di ogni unità didattica ed elaborano strategie di recupero nella ordinaria attività didattica; Ø ricorrere metodicamente alla discussione per far superare l’egocentrismo puerile e far acquisire la progressiva autonomia dell’adulto; Ø porre particolare attenzione alle situazioni di emergenza, anche in relazione a condizionamenti psicologici e ambientali. Risultati di apprendimento L’Istituto si è adoperato per il raggiungimento da parte degli studenti dei seguenti risultati di apprendimento: Ø l’utilizzo degli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente. Ø la padronanza del patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana. Ø la conoscenza delle linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti. Ø la conoscenza degli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, delle connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Ø l’utilizzo dei linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro. Ø la padronanza del linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica. Ø il possesso degli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate. Ø la padronanza nell’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Ø l’utilizzo delle tecnologie specifiche dell’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio che integra competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali. Ø l’acquisizione di competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico. Ø la capacità di orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio. 8 PARTE TERZA La valutazione La valutazione degli apprendimenti Nel rispetto del DPR 22 giugno 2009, n° 22 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del Decreto Legge 1° settembre 2008, n° 137, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2008, n° 169” nell’attribuzione del voto di profitto l’Istituto tiene conto della seguente tabella di corrispondenza: VOTO GIUDIZIO SINTETICO PRESTAZIONE FASCIA DELL’ECCELLENZA Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito. Dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze anche in contesti non noti. Possiede una buona proprietà di 10 linguaggio, sa esprimere valutazioni critiche, valuta la qualità del proprio lavoro e il proprio processo Ottimo di apprendimento. Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito, dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti. Possiede una buona proprietà di linguaggio. Sa 9 esprimere valutazioni critiche. Valuta sia la qualità del proprio lavoro, sia il proprio processo di Ottimo apprendimento. FASCIA DELL’ADEGUATEZZA Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito dimostra autonomia e 8 capacità di trasferire le competenze in contesti noti, possiede una discreta proprietà di linguaggio, sa Distinto esprimere valutazioni critiche. Lo studente dimostra di possedere competenze su contenuti fondamentali, dimostra autonomia e 7 capacità di trasferire le competenze in contesti noti. Si esprime in modo accettabile. Buono FASCIA DELLA BASILARITÀ Lo studente dimostra di possedere le competenze indispensabili al raggiungimento del livello minimo 6 di abilità richieste. Solo in questo ambito dimostra autonomia. Fuori dei contesti noti deve essere Sufficiente guidato. FASCIA DELLA CARENZA E DEL DEBITO FORMATIVO Conosce parzialmente gli argomenti proposti, possiede un linguaggio non sempre corretto. Riesce ad 5 Insufficiente orientarsi solo se guidato. Conosce in modo superficiale e frammentario gli argomenti proposti, il linguaggio è stentato, 4 necessita di un frazionamento del compito. Commette errori sostanziali. Scarso Denuncia gravi lacune nella conoscenza degli argomenti proposti. Si esprime con grande difficoltà. 3 Necessita di un frazionamento del compito. Commette molti gravi e sostanziali errori e non è in grado Scarso di riconoscerli. Non è in grado di svolgere anche semplici compiti assegnati. Non ha alcuna conoscenza di tutti gli 2-1 argomenti. Scarso A norma della Legge 11 gennaio 2007 n° 1e della CM 17 gennaio 2007 n° 5, in sede di scrutinio finale delle classi quinte, in relazione alle decisioni di ammissione o non ammissione agli esami di Stato, si procede ad una valutazione dello studente tenendo conto, delle conoscenze e delle competenze da lui acquisite nell’ultimo anno del corso di studi, delle sue capacità critiche ed espressive e degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e raggiungere una preparazione complessiva tale da consentirgli di affrontare l’esame. Le delibere di ammissione o non ammissione sono il prodotto di una attenta valutazione della figura complessiva di ogni singolo alunno e della dinamica che ne ha caratterizzato il processo di apprendimento, e si cerca di evitare scelte fondate su procedimenti meccanici o su fattori settoriali o parziali. Nel caso di allievi il cui rendimento complessivo in una o più discipline non sia del tutto sufficiente, in sede di scrutinio finale, si perviene a tali delibere attraverso una discussione che valuta: 1. la quantità e l’entità delle insufficienze nella loro dinamica, messe a confronto con i livelli di partenza (vedi in particolare la valutazione delle competenze in italiano per gli studenti stranieri); 2. il deficit di informazione e formazione: ampiezza e profondità delle lacune, consistenza delle stesse, loro collocazione nella catena di organizzazione e sviluppo dei contenuti della disciplina, centralità o complementarietà delle conoscenze/competenze perdute e loro eventuale propedeuticità rispetto ad altre da acquisire nelle fasce scolastiche successive; 3. elementi extra-cognitivi : impegno, assiduità, situazione familiare e sociale e fisica; 4. trend prestazionale (evoluzione/stasi/involuzione - progresso/regresso) con riferimento all’intero anno scolastico e non al breve periodo; 9 5. origine degli insuccessi scolastici; 6. gli altri fattori, anche contestuali, che abbiano condizionato il profitto. La valutazione della condotta Nell’attribuzione del voto di condotta, oltre a far riferimento al DPR 22 giugno 2009, n° 22 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materi, ai sensi degli artt. 2 e 3 del Decreto Legge 1° settembre 2008, n° 137, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2008, n° 169” e al Regolamento di disciplina, l’Istituto tiene conto della seguente tabella di conversione atteggiamenti/voto: VOTO 10 9 8 7 6 5 4-3-2-1 ATTEGGIAMENTI In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilità, opera per l’instaurarsi di un clima collaborativo all’interno della classe e in Istituto. Rispetta gli impegni, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è continuo e mira a livelli di eccellenza. In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel pieno rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilità, opera per l’instaurarsi di un clima collaborativo all’interno della classe. Rispetta gli impegni, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa attivamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità. L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 1) del Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 1) dello stesso Regolamento. In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel rispetto delle altrui opinioni. Dimostra generalmente responsabilità, rispettando gli impegni, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa solo saltuariamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 2) del Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 2) lettere a), b) e c), nonché la reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 1) dello stesso Regolamento. In assenza di sanzioni disciplinari, lo studente si relaziona con gli altri nel rispetto delle altrui opinioni. Dimostra responsabilità non sempre coerente alle esigenze, rispetta gli impegni non sempre in maniera continuativa, è rispettoso degli ambienti scolastici e degli strumenti messigli a disposizione. Partecipa saltuariamente al dialogo formativo. È educato. Il suo rendimento è coerente con le sue capacità L’allievo nel corso dell’anno scolastico è stato oggetto di sanzioni disciplinari di cui all’Art. 4 c. 2) del Regolamento di Istituto essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui all’Art. 3 c. 2) lettere d), ed e), nonché la reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere a), b) e c) dello stesso Regolamento Nel corso dell’anno scolastico all’allievo è stata irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del Decreto Legge, dei comportamenti: a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell'articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni; b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni. Tali violazioni sono quelle sanzionate con le modalità previste dall’Articolo 4 c. 3) del regolamento di disciplina e che si riferiscono agli atti gravissimi previsti dall’Articolo 3 c. 3), nonché alla reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere d) ed e) del Regolamento stesso Nel corso dell’anno scolastico l’allievo è stato artefice di gravissimi e reiterati atti contro l’istituzione scolastica, censurati con l’irrogazione di più sanzioni disciplinare ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, essendogli stata attribuita la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del Decreto Legge, dei comportamenti: a) previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni; b) che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni. Tali violazioni sono quelle sanzionate con le modalità previste dall’Articolo 4 c. 3) del regolamento di disciplina e che si riferiscono agli atti gravissimi previsti dall’Articolo 3 c. 3), nonché alla reiterazione degli atti previsti dall’Articolo 3 c. 2) lettere d) ed e) del Regolamento stesso 10 Elementi valutabili ai fini del credito scolastico deliberati dal Collegio dei Docenti Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø media dei voti; voto di condotta; assiduità nella frequenza; partecipazione al dialogo educativo; partecipazione attiva alla vita scolastica ricoprendo ruoli negli OO.CC; partecipazione a stage negli indirizzi dove non è obbligatorio o a progetti di ASL; partecipazione alle attività integrative organizzate dalla scuola (solo se la partecipazione è stata di almeno 2/3 rispetto al numero di ore complessive). Tipologie di esperienze, maturate al di fuori della scuola, che danno origine al riconoscimento del credito formativo così come deliberato dal Collegio dei Docenti Ø competenze musicali e coreutiche attestate dalla frequenza di corsi organizzati da Conservatori, Istituti musicali e Accademie di ballo; Ø partecipazione a concorsi aventi per oggetto temi a carattere artistico, letterario, scientifico che diano luogo almeno ad una menzione; Ø attività sportiva a livello agonistico con partecipazione a gare almeno a livello provinciale; Ø attività di volontariato per almeno 40 ore: sostegno all’infanzia e a persone malate, anziane, diversamente abili ed appartenenti a fasce di popolazione a rischio; partecipazione a campi estivi di tutela ambientale; Ø esperienze di lavoro certificate e provviste di copertura assicurativa (anche tirocinio formativo ): attività lavorativa esercitata in maniera continuativa per almeno 150 ore; Ø certificazioni linguistiche; Ø corsi di lingue straniere: frequenza di corsi in Italia ed all’estero presso Istituti riconosciuti; Ø superamento di almeno 2 esami dell’ECDL. La valutazione delle prove di simulazione Prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’esame di stato si suggerisce la griglia di valutazione riportata in appendice B. Seconda prova I criteri di valutazione della seconda prova scritta e la relativa griglia da allegare a ciascuna prova sono riportati in Appendice C. Terza prova - Tipologia e indicazione generale per la sua costruzione Le simulazioni di terza prova scritta (per la correzione della quale si suggerisce la griglia di valutazione riportata in Appendice D) cui gli allievi sono stati esercitati, riguardano la tipologia B “Quesiti a risposta singola”. Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri: Ø predefinire le abilità che si intendono verificare assicurandosi della coerenza tra obiettivi e domande; Ø evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue preferendo le formulazioni costituite da frasi brevi e termini chiari e precisi in modo che la risposte esatta o le risposte esatte alle domande in cui il quesito è articolato siano univocamente determinate; Ø evitare domande la cui la risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo; Ø ricordare che la scrittura a mano richiede uno spazio variabile e di norma maggiore della scrittura a macchina; Ø valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova verificando che nessuno dei quesiti proposti ponga questioni così complesse da richiedere uno sviluppo più lungo del consentito; Ø fornire agli allievi uno spazio vuoto per ogni risposta, identificato dal numero del quesito corrispondente e di dimensione congrua alla lunghezza massima consentita per la risposta richiesta; Ø predisporre in anticipo, ove possibile, le risposte criterio o indicare a priori i limiti di adeguatezza delle risposte. Nel corso dell’anno scolastico, i quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza e i livelli di competenza raggiunti dal candidato su una o più materie (non più di cinque), articolati in due (o tre) domande per disciplina, chiaramente esplicitate richiedevano che il candidato formulasse autonomamente una risposta, rispettando i limiti di estensione indicati (espressi come numero massimo di righe consentite). 11 Lingua straniera Nelle simulazioni di terza prova si è riservato, di norma, uno spazio per l’accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere studiate. Si è seguita la seguente modalità: Ø Una breve risposta in lingua straniera ad uno o più quesiti formulati in lingua straniera. La valutazione del colloquio In relazione al colloquio d’esame si suggerisce si tenga conto dei seguenti criteri generali condivisi con gli allievi: Ø Ø Ø Ø individuazione dei percorsi e degli interventi di massima da attuare nel corso dei colloqui, evitando così forzature ed interruzioni non giustificate; sulla base della convinzione che il colloquio non possa risolversi in una serie di interrogazioni giustapposte su tutte le singole discipline (cosa del resto comunque non consentita dai tempi previsti) si è ritenuto fondamentale che lo stesso dovesse consistere in un percorso pluridisciplinare per quanto possibile organico e consequenziale eventualmente supportato anche da quanto evidenziato dalle prove scritte e, ovviamente riferito ai contenuti dell’ultimo anno. In tal senso, si ritiene che nel colloquio, condotto in forma pluridisciplinare e discutendo con il candidato su argomenti che siano il più possibile collegati fra loro, debba essere riservata una parte non marginale alla discussione degli elaborati, sia per assicurare la trasparenza nella valutazione delle prove scritte, sia per garantire la discussione e il confronto fra testi e risposte prodotti durante le stesse che potranno coinvolgere un numero consistente di commissari e di discipline. rivalutare il ruolo del Presidente, come supervisore e garante dell’equilibrio e della serietà del colloquio, come organizzatore del lavoro e conduttore della prova orale per creare le condizioni ottimali per il colloquio, favorendo un clima comunicativo e il rispetto dei tempi e dei turni nel prendere la parola, evitando interventi e domande che esulino dal contesto affrontato; valutare globalmente il colloquio tenendo conto della griglia dei criteri valutativi che è stata punto di riferimento nell’ambito delle simulazioni della prova orale effettuate nell’ultimo periodo dell’anno scolastico 2006/07. Criteri di valutazione dei colloqui Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5 del Regolamento sulla disciplina degli esami di Stato). Il colloquio deve tendere ad accertare: Ø Ø Ø Ø la padronanza della lingua; la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite; la capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite; la capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Alla luce di quanto sopra esposto, si suggeriscono i seguenti criteri per la valutazione del colloquio:: Ø Ø Ø Ø Ø la padronanza della lingua; la capacità di esposizione e argomentazione; il livello di utilizzazione delle conoscenze; la capacità di operare collegamenti; l’originalità ed elaborazione critica del lavoro presentato. La relativa griglia di valutazione è riportata in Appendice E. 12 PARTE QUARTA Storia e profilo della classe STORIA E PROFILO DELLA CLASSE a) Storia del triennio della classe b) Continuità didattica nel triennio c) Situazione di partenza della classe nell’anno in corso a) Durante il primo biennio, l’ampiezza dell’area geografica di provenienza (Conegliano - Pieve di Soligo e Quartiere del Piave – Vittorio Veneto - Oderzo) ha rappresentato per gli studenti eterogeneità formativa e un iniziale ostacolo alla realizzazione di proficue relazioni extrascolastiche fondanti per il confronto e lo scambio culturale utili alla formazione del gruppo classe. Tuttavia al termine del secondo anno, superate tali difficoltà, le relazioni tra gli allievi si sono consolidate e hanno permesso un’efficace azione didattica in un ambiente collaborativo e sereno. Durante l’anno scolastico 2012-2013, sono stati inseriti nella 3 B Cat quattro nuovi allievi non ammessi alla classe quarta: Ceschin Alberto, Pradal Alice, Rizzo Sergio e Salamon Alex, tutti provenienti dal nostro istituto. La 3^B Geometri (costituita da 17 allievi, 14 maschi e 3 femmine) si è rivelata una classe propositiva e interessata alle attività didattiche proposte. Il comportamento di tutti gli allievi, durante l’intero anno scolastico, è sempre stato corretto e rispettoso delle norme di convivenza scolastica. Inoltre la maggioranza degli elementi del gruppo classe ha dimostrato un forte senso di responsabilità e ha ottenuto mediamente buoni risultati d’apprendimento. L’11 marzo 2013, l’allievo Ceschin Alberto, dopo aver fatto richiesta al Dirigente Scolastico del nulla osta, si è ritirato. Allo scrutinio finale, il C. d. C. ha evidenziato un esito complessivo dell’attività didattica apprezzabile: solo due allievi sono stati rinviati a giudizio, ammessi poi alla classe successiva a seguito dello scrutinio relativo allo scioglimento della sospensione del giudizio, e i rimanenti quattordici allievi sono stati promossi per merito proprio. Nell’anno scolastico 2013-2014, la classe 4 B Cat risulta composta di 17 studenti, di cui 4 femmine, grazie al positivo inserimento dell’allieva Chinazzi Martina Anna, proveniente dall’Istituto Tecnico per Geometri Sansovino di Oderzo. Dopo le prime valutazioni, il Consiglio di Classe ha evidenziato le buone potenzialità degli allievi, l’attenzione dimostrata e la partecipazione profusa nelle attività didattiche proposte. Allo scrutinio del primo periodo erano in difficoltà solo due allievi. Nella seconda metà dell’anno scolastico, la maggioranza degli studenti ha mantenuto un buon livello di attenzione e rendimento; tuttavia, quattro allievi, a causa di un impegno domestico non sempre adeguato, presentavano numerose insufficienze. Allo scrutinio finale il Consiglio di Classe ha ammesso alla classe successiva 13 studenti e ha sospeso il giudizio per 4 studenti. L’attuale 5 B Cat è composta di 17 studenti (13 maschi e 4 femmine), tutti provenienti dalla classe precedente. È una classe coesa anche se i livelli di preparazione raggiunti risultano eterogenei. Classe Terza Quarta Quinta Alunni iscritti 17 17 17 Alunni scrutinati 17 16 17 Nuovi inserimenti 0 1 0 Alunni promossi 16 17 Debito formativo 2 4 Alunni respinti 0 0 Alunni ritirati 1 0 b) Nella tabella che segue sono elencate le materie oggetto di studio nel corso del triennio; per ciascun anno sono indicati i docenti delle varie discipline. Religione Topografia e disegno topografico Italiano Storia Geopedologia, economia ed estimo Progettazione, costruzioni ed impianti Inglese Scienze motorie e sportive Matematica Terza Brugnera Paolo Borsoi Stefano Quarta Brugnera Paolo Scalini Adriano Walter Quinta Brugnera Paolo Borsoi Stefano Novelletto Luciana Novelletto Luciana Dotto Gianni Novelletto Luciana Novelletto Luciana Dotto Gianni Novelletto Luciana Novelletto Luciana Dotto Gianni Maschio Ivo Maschio Ivo Maschio Ivo Lucchetta Giuseppe Colonna Annalisa Breda Fabio Lucchetta Giuseppe Colonna Annalisa Breda Fabio Lucchetta Giuseppe Colonna Annalisa Cecchinel Eugenio 13 Gestione del cantiere e della sicurezza Laboratorio di tecnologia e topografia Maschio Ivo Peccolo Tiziana Maschio Ivo Grasso Antonio Giunta Maria Viel Guido Per quanto riguarda la continuità didattica sono da segnalare il cambiamento ogni anno del docente di Laboratorio di tecnologia e di topografia; il cambio del docente di Topografia e il cambio del docente di Gestione del cantiere e della sicurezza. Per le altre discipline invece è stata garantita la continuità didattica. c) Dalle indicazioni contenute nell’analisi della situazione iniziale del Consiglio di Classe, la 5 B Cat si conferma potenzialmente una classe con buone capacità cognitive e soddisfacenti competenze disciplinari. Vi sono tuttavia alcuni allievi che manifestano un interesse settoriale all’attività didattica e, pertanto, la qualità del lavoro svolto singolarmente appare spesso non adeguato e superficiale. Dalle osservazioni informali, dai test d’ingresso e dalle prove di profitto del primo periodo scolastico emerge il seguente quadro: il gruppo si presenta non omogeneo nell’ambito delle prestazioni cognitive; acquisite e consolidate sono invece sono le competenze educative e relazionali. La socializzazione interna è soddisfacente, le relazioni interpersonali sono sostanzialmente corrette. La maggioranza della classe si dimostra disponibile al lavoro e ricettiva agli stimoli forniti dai docenti. Nel complesso la motivazione all’apprendimento risulta buona, anche se non adeguatamente sorretta da uno studio domestico sistematico e approfondito. Per 10 individualità, l’impegno finora dimostrato e il lavoro disciplinare sviluppato risultano sicuramente apprezzabili, avendo conseguito un metodo di studio adeguato e tale da poter permettere in prospettiva di affrontare serenamente e in autonomia l’Esame di Stato. OBIETTIVI GENERALI (EDUCATIVI E FORMATIVI) CONSEGUITI Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive. Le relazioni docenti-studenti per l’intero anno scolastico si sono fondate sul rispetto reciproco e su un proficuo dialogo educativo. La classe ha partecipato attivamente alle attività proposte e la motivazione all’apprendimento risulta idonea alle richieste, anche se non sempre sostenuta da uno studio costante, sistematico e approfondito. Il profitto raggiunto da un buon numero di alunni può dirsi soddisfacente complessivamente, avendo dimostrato un certo grado di autonomia nell’affrontare le tematiche disciplinari durante l’intero anno scolastico. Conformemente ai rilievi svolti dal C.d.C. ad inizio d’anno, quattro allievi hanno raggiunto un’ottima preparazione in tutte le discipline, ottenuta attraverso un metodo di studio consolidato e un impegno costante, dimostrando di saper organizzare i contenuti in modo autonomo e talvolta con buone capacità di rielaborazione personale. Un consistente gruppo dimostra una preparazione discreta, grazie all’attuazione di un adeguato metodo di studio mantenuto per tutto il triennio. Permangono all’interno della classe alcuni studenti che dimostrano conoscenze fragili e varie incertezze nell’esposizione, a causa di uno studio non sempre adeguato e un impegno discontinuo, anche se nella seconda parte dell’anno scolastico hanno dimostrato maggior interesse soprattutto in alcune discipline rivelando una certa capacità critica e maturità di giudizio. Il livello medio nella padronanza delle competenze è positivo. ATTIVITA’ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI SIGNIFICATIVE DEL TRIENNIO Il Consiglio di classe, coerentemente con l’azione educativa promossa ad ogni inizio d’anno, avuto riguardo delle buone attitudini e dell’interesse della classe nei confronti di attività extracurriculari ed integrative, ha promosso e favorito la realizzazione delle seguenti attività, svolte in particolare nell’ambito del Progetto Territorio: in classe 3^ a.s. 2012-13 Visite guidate - Fiera SAIE Bologna, 19\10\2012 Altre attività integrative ed extracurriculari - Alternanza Scuola Lavoro - Olimpiadi di matematica, Fisica e Scienze - Campionati studenteschi e attività sportive d’istituto - Olimpiadi Autocad 14 Progetto di educazione alla legalità, alla salute e al volontariato: - Finanza e mercati - Banca etica, marzo 2013; - Educazione stradale e rispetto delle regole – Incontro con Polizia stradale e Associazione Vittime della strada, gennaio 2013; - Abuso alcol - Associazione ACAT, aprile 2013 - Sviluppo solidarietà - COOP. PACE E SVILUPPO, febbraio 2013. in classe 4^ a.s. 2013-2014 Visite guidate: Fiera SAIE di Bologna il 16/10/2013 – Klima-House a Bolzano, febbraio 21014 Viaggio d’istruzione: Urbino – Ravenna – Mantova, dal 25/03 al 28/03 Altre attività integrative ed extracurriculari Progetto di educazione alla salute e legalità: articolato in una serie di incontri con personalità della vita pubblica italiana. - Olimpiadi di Autocad. - Olimpiadi di matematica. - Campionati studenteschi e attività sportive d’istituto. - Progetto sicurezza, articolato in una serie di incontri con specialisti del settore edilizio e\o visite guidate a centri di formazione professionale e aziende. - Incontri con un tecnico della Comunità Montana Trevigiana: utilizzo software GIS e telerilevamento. - Corso visualizzazione architettonica. - Progetto Il Ponte: progetto nazionale di orientamento finalizzato a stabilire un ponte tra istituzioni scolastiche del secondo ciclo e l’università per la prosecuzione degli studi e il successo degli studenti. - UDA LA MALGA: studio di fattibilità e recupero di una malga a Fais in collaborazione con la Comunità Montana Trevigiana. Materie coinvolte: sicurezza, storia, progettazione e topografia. Tempi di realizzazione: Marzo-Giugno. Il progetto ha sostituito l’Alternanza Scuola Lavoro. ANDREATTA Luca BOTTAREL Andrea CASTAGNER Dino Sede alternanza scuola lavoro Terzo Anno Studio tecnico Villanova Ing. Francesco – Sernaglia della Battaglia (TV) Studio Tecnico Drusian Luciano – Valdobbiadene (TV) Ufficio tecnico - Comune di Vittorio Veneto (TV) DALLA TORRE Riccardo IKONOVA Valentyna LAVINA Nicola PRADAL Alice RAMON Edoardo RIZZO Sergio ROSSI Sara SALAMON Alex SORIA Alex UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA CESCHIN ALBERTO D’ERRICO Elia Giuliano Sede alternanza scuola lavoro Quarto Anno Ufficio Tecnico - Comune di Tarzo (TV) Ufficio Tecnico - Comune di Cison di Valmarino (TV) Ascopiave Spa – Pieve di Soligo Ufficio tecnico – Comune di Colle Umberto (TV) Studio di ingegneria Alberto Baldassar – Tarzo (TV) Studio tecnico geom. Zannoni Delchi e Zamai Vezio – Sernaglia della battaglia (TV) Ascopiave Spa – Pieve di Soligo Studio geom. Palmisano Ennio – Falzè di Piave (TV) Studio architettura arch. Antonio Barisan – Pieve di Soligo (TV) Studio Pederiva arch. Roberto Pederiva – Sernaglia della Battaglia (TV) 15 UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA SPADETTO Mattia TOMASELLA Andrea ZOPPAS Luca Its Architettura srl di Girardi Giansilvio – Solighetto (TV) Studio associato architettura Arco – Conegliano (TV) Mia infissi Srl – Miane (TV) UDA LA MALGA UDA LA MALGA UDA LA MALGA in classe 5^ a.s. 2014-15 Visite guidate: - fiera di Pordenone, 30\10; - visita cantiere palestra polifunzionale di Pieve di Soligo 18/04; - visita Expo Milano 21/05. Viaggio d’istruzione: Valencia accompagnatori proff. Maschio e Lucchetta, dal 24/02 al 28/02. Altre attività integrative ed extracurriculari - Educazione alla salute, legalità e al volontariato: in particolare educazione stradale e rispetto delle regole. - Incontro con la Polizia stradale e con l’Associazione Vittime della strada, gennaio 2015 - Incontro con il personale sanitario dell’Ulss7, “Trapianto di organi”, gennaio 2015 - Incontro sulla legalità: “Ragazzi in strada”, 13/02 - Incontro con rappresentanti del Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Treviso, il 11/04 - Corso biennale iTS red sull’architettura biosostenibile14/04 - Incontro con le professioni: incontro con rappresentanti di settori lavorativi di interesse (Ingegneri, Architetti, Avvocati, Geometri, Infermieri, etc.) il 18/04 - Incontro Confindustria 23/04 - Spettacolo “Calce viva”,18/04, nell’ambito delle attività del Progetto Babelia e in relazione al centenario della Prima Guerra Mondiale - Olimpiadi di Autocad - Tornei della consulta (calcetto, pallavolo e basket ) - Giornate dell’arte e della creatività - Altre attività organizzate dall’Istituto hanno visto la partecipazione individuale di singoli allievi - Incontro con il capitano Roberto Maestri sulle varie possibilità di occupazione nell’Esercito, 05/02 - Incontri di orientamento universitario, febbraio 2015 CRITERI DI VALUTAZIONE Tenendo presenti gli indicatori di competenza concordati in Collegio Docenti e formalizzati nel POF, i docenti hanno ritenuto necessario rendere trasparente il processo valutativo, esplicitandone i criteri, descrivendo l’andamento della verifica, illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale. È stato ribadito che i giudizi di valutazione intermedia e finale non si sono basati solo sui risultati delle verifiche, ma hanno preso in considerazione anche la partecipazione al lavoro scolastico, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di responsabilità e di autonomia. Il Consiglio di Classe, richiamando la distinzione tra misurazione e valutazione, ha proposto come livelli di misurazione valori che vanno dall’1 al 10, mentre per la valutazione vede pedagogicamente più efficace proporre come livelli, valori che vanno dal 4 al 10. Attività di preparazione alle prove d’esame Gli studenti hanno partecipato ad una simulazione della terza prova e a due simulazioni della prima e della seconda prova scritta d’esame. Prima prova Ø Tipologia di prima prova Le simulazioni della prova scritta di Italiano effettuate il 02/03 e 10/04 sono strutturate in conformità alle tipologie previste per l’Esame di Stato, con particolare riguardo all’analisi del testo, per diverse tipologie testuali e al “saggio breve” o all’articolo di giornale. Ø Criteri di valutazione della prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’Esame di Stato è stata adottata la griglia di valutazione riportata in appendice B. Seconda prova Ø Tipologia di seconda prova 16 Le simulazioni della seconda prova d’esame, effettuate il 24/03 e 28/04, sono strutturate in conformità alle tipologie previste per l’Esame di Stato per il corso di Geometri. Ø Criteri di valutazione della seconda prova I criteri di valutazione adottati per la seconda prova scritta di Progettazione, Costruzioni e Impianti sono conformi a quelli utilizzati durante l’anno e la relativa griglia è riportata in Appendice C). Terza prova (Tipologia, materie coinvolte, durata, criteri di valutazione adottati, risultati conseguiti....) Il Consiglio di Classe ha previsto una simulazione di Terza Prova dell’Esame di Stato, tipologia B, articolata su dodici quesiti coinvolgenti quattro discipline, con l’indicazione del numero di righe (max. 10) a disposizione per lo svolgimento della trattazione. La prova svolta il 07/05, ha avuto la durata di tre unità orarie e ha riguardato: Topografia, Matematica, Inglese e Estimo. Della simulazione vengono riportati i quesiti per disciplina (Appendice F) I criteri di valutazione adottati per la terza prova scritta sono conformi a quelli utilizzati durante l’anno e la relativa griglia è riportata in Appendice D). I risultati di profitto conseguiti dagli allievi in queste simulazioni sono stati in sintonia con quelli già dimostrati nelle attività di verifica disciplinari di quest’ultimo periodo. RISULTATI RAGGIUNTI (In relazione agli obiettivi prefissati) Dall’esame relativo dello sviluppo del corso di studi si può constatare, complessivamente, un soddisfacente raggiungimento delle finalità e degli obiettivi prefissati grazie anche alle continue sollecitazioni da parte dei docenti. La classe, durante l’intero anno scolastico, ha profuso l’impegno auspicato ad inizio anno. In particolare per quattro allievi la partecipazione è stata lodevole e finalizzata al raggiungimento di una preparazione ottimale in vista dell’Esame di Stato. La situazione di profitto conclusiva, rilevata dal C.d.C., viene distinta nei seguenti gruppi di appartenenza: Ø due individualità emergono per educazione, impegno, capacità e grado di preparazione, conseguendo in tutte le discipline risultati ottimali; Ø un gruppo, costituito dai 3-4 allievi più capaci e comunque più impegnati, ha evidenziato apprezzabile interesse per le attività proposte, ha rispettato le consegne riuscendo a mettere in pratica un metodo di studio efficace e dando prova di discreta autonomia e buon profitto; Ø un secondo gruppo, costituito da 8 - 9 allievi ha partecipato all’attività didattica evidenziando interesse ed un impegno spesso finalizzato al conseguimento di risultati sufficienti, ma in alcune situazioni dimostra una certa difficoltà nell’operare in autonomia; Ø un terzo gruppo, costituito da 2-3 allievi, per singole e diversificate ragioni ha partecipato poco costruttivamente al dialogo educativo ed ha dimostrato un impegno essenziale e settoriale, conseguendo risultati non sempre soddisfacenti. 17 APPROFONDIMENTI INDIVIDUALI N. ALLIEVO APPROFONDIMENTO 1 ANDREATTA Luca Mario Botta, architettura e paesaggio 2 BOTTAREL Andrea Il suono 3 CASTAGNER Dino Expo 2015 4 CHINAZZI Martina Anna Casa clima 5 D’ERRICO Elia Giuliano L’acustica 6 DALLA TORRE Riccardo Futurismo 7 IKONOVA Valentyna Expo 2015 8 LAVINA Nicola L’urbanistica 9 PRADAL Alice Le ville venete 10 RAMON Edoardo Louis Zamperini 11 RIZZO Sergio Le foibe 12 ROSSI Sara La città di Treviso 13 SALAMON Alex Giovanni Michelucci e la storia di Caporetto SORIA Alex Progettazione, realizzazione e gestione di un’area sosta camper attrezzata 15 SPADETTO Mattia Il ruolo del portiere 16 TOMASELLA Andrea Il Vittoriale di d’Annunzio 17 ZOPPAS Luca L’energia eolica 14 18 Appendice A PIANO DI STUDI DELL ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO AD INDIRIZZO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO MATERIE anni Religione/A. Alternativa Lingua e letteratura italiana Lingua Inglese Storia e Geografia economica Storia Diritto ed Economia Matematica Complementi di matematica Scienze della Terra e biologia Scienze integrate: Fisica Scienze integrate: Chimica Tecnologie e tecniche della rappresentazione grafica Scienze e tecnologie applicate Tecnologie informatiche Progettazione, costruzioni e impianti Gestione del cantiere e della sicurezza Geopedologia, economia ed estimo Topografia e disegno topografico Educazione fisica Totale ore settimanali 1° 1 4 3 3* 2 4 2 3 3 3 3 2 33* 2° 1 4 3 2 2 4 2 3 3 3 3 2 32 * a partire dall’a.s 2014/15. Fino all’a.s. 2013/14 32 ore e 2 ore di Storia e Geografia 19 3° 1 4 3 2 3 1 7 2 3 4 2 32 4° 1 4 3 2 3 1 6 2 4 4 2 32 5° 1 4 3 2 3 7 2 4 4 2 32 Appendice B GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO INDICATORI COMPRENSIONE DEL TESTO LIVELLI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO in 15esimi scarso/insufficiente 1 comprende solo in parte il testo/ comprende superficialmente sufficiente 2 comprende il testo in modo essenziale buono/ottimo ANALISI DEL TESTO CONTESTUALIZZAZIONE E CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO (autore – tema – opera – periodo) PADRONANZA DELLA LINGUA, CAPACITÀ ESPRESSIVE DESCRITTORI insufficiente 3 1 sufficiente 2 discreto 3 buono/ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 ………./15 PUNTEGGIO TOTALE 20 comprende il testo in modo esauriente/approfondito analizza in modo incompleto/in parte errato analizza in modo essenziale, schematico analizza in modo discretamente approfondito/completo analizza in modo esauriente/approfondito possiede scarse conoscenze relative all’argomento e al contesto possiede parziali conoscenze relative all’argomento e al contesto, non collegate possiede conoscenze essenziali ed effettua collegamenti schematici possiede buone/approfondite conoscenze ed effettua esaurienti collegamenti al contesto espone in modo scorretto e poco comprensibile espone in modo scorretto anche se comprensibile espone in modo globalmente corretto, solo con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, chiaro e scorrevole, con un lessico appropriato e vario GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE INDICATORI CAPACITÀ DI RISPETTARE LE CONSEGNE IN ORDINE A: - - destinazione editoriale titolo spazio CAPACITÀ DI UTILIZZARE I MATERIALI A DISPOSIZIONE CAPACITÀ DI ELABORAZIONE CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA, CAPACITÀ ESPRESSIVE, ORGANIZZAZIONE DEL TESTO LIVELLI DI PUNTEGGIO VALUTAZIONE in 15esimi DESCRITTORI rispetta solo in parte le richieste della consegna insufficiente 1 2 rispetta le richieste della consegna in modo schematico buono/ottimo 3 rispetta le richieste della consegna in modo organico e coerente con la situazione ipotizzata Scarso 1 insufficiente 2 Sufficiente 3 Discreto 4 buono/ottimo 5 scarso/insufficiente 1 non utilizza i materiali/propone contenuti poco adatti utilizza parzialmente i materiali/presenta contenuti modesti utilizza e analizza sufficientemente i materiali/presenta contenuti semplici utilizza e analizza discretamente i materiali e li confronta con le proprie opinioni utilizza, analizza, interpreta e confronta i materiali con le proprie opinioni con padronanza rielabora solo parzialmente Sufficiente 2 rielabora e argomenta in modo semplice buono/ottimo 3 Scarso 1 rielabora con sicurezza/creatività e perviene ad interpretazioni personali valide espone in modo scorretto e poco comprensibile insufficiente 2 espone in modo scorretto anche se comprensibile Sufficiente 3 buono/ottimo 4 espone in modo corretto anche se con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, scorrevole e con un lessico appropriato e vario sufficiente PUNTEGGIO TOTALE ………./15 21 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA C – TEMA STORICO INDICATORI CONOSCENZA ARGOMENTI CAPACITÀ DI ORGANIZZARE UN TESTO CAPACITÀ DI ELABORAZIONE CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA, CAPACITÀ ESPRESSIVE LIVELLI DI PUNTEGGIO DESCRITTORI VALUTAZIONE in 15esimi scarso non rispetta le consegne della traccia 1 insufficiente 2 sufficiente 3 discreto 4 buono\ottimo 5 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono/ottimo 4 insufficiente 1 svolge il discorso in modo articolato, completo, coeso rielabora solo parzialmente sufficiente 2 rielabora in modo semplice buono/ottimo 3 insufficiente 1 sufficiente 2 buono/ottimo 3 rielabora con sicurezza/propone valide interpretazioni personali espone in modo scorretto, anche se comprensibile espone in modo corretto, anche se con qualche errore/lessico semplice espone in modo corretto, fluido, con lessico appropriato PUNTEGGIO TOTALE ………./15 22 comprende la traccia, ma ha una limitata conoscenza dell’argomento comprende la consegna con accettabile conoscenza dell’argomento comprende la consegna, sostiene tesi evidenziando discrete conoscenze comprende la consegna, sostiene tesi evidenziando buone conoscenze non sa organizzare il discorso e/o si contraddice svolge il discorso in modo frammentario/incompleto svolge il discorso in modo schematico GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE INDICATORI CONOSCENZA ARGOMENTI CAPACITÀ DI ORGANIZZARE UN TESTO CAPACITÀ DI ELABORAZIONE CRITICA PADRONANZA DELLA LINGUA, CAPACITÀ ESPRESSIVE LIVELLI DI PUNTEGGIO DESCRITTORI VALUTAZIONE in 15esimi insufficiente ha una conoscenza dell’argomento lacunosa o 1 sufficiente 2 buono\ottimo 3 insufficiente 1 sufficiente 2 buono\ottimo 3 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 discreto 4 buono\ottimo 5 scarso 1 insufficiente 2 sufficiente 3 buono\ottimo 4 PUNTEGGIO TOTALE ………./15 23 limitata sostiene tesi con accettabile, o più che accettabile, conoscenza dell’argomento sostiene tesi evidenziando buone/approfondite conoscenze svolge il discorso in modo frammentario/incompleto svolge il discorso in modo schematico ma coerente svolge il discorso in modo articolato, completo, coeso non comprende la traccia comprende in modo elementare la traccia, ma rielabora solo parzialmente comprende la traccia e rielabora in modo semplice rielabora in modo discreto con valide argomentazioni personali rileva un elevato livello di rielaborazione e di intervento personale espone in modo scorretto e trasandato espone in modo poco accurato e con varie scorrettezze espone in modo corretto, anche se con qualche errore e con un lessico semplice espone in modo corretto, fluido, con un lessico appropriato Appendice C GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI Candidato: _______________________________________ Criteri Giudizio Punteggio Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili della disciplina oggetto della prova, uso lacunoso della simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni. Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti essenziali delle discipline oggetto della prova, uso parzialmente corretto della simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni. Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una padronanza dei contenuti generalmente sicura, uso sostanzialmente corretto della simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni. Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, utilizzate propriamente nell' affrontare i problemi proposti , uso appropriato della simbologia grafica , della terminologia tecnica e delle norme sulle rappresentazioni 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con una rappresentazione difficoltosa basata su strumenti illustrativi essenziali Il candidato individua l'argomento e lo sviluppa nei suoi elementi fondamentali ed essenziali. Dimostra un'accettabile organizzazione dell’elaborato. Illustra alcune scelte progettuali motivate dando prova di possedere strumenti rappresentativi oltre quelli essenziali e sporadicamente riferiti anche alla tecnica specifica Il candidato individua l'argomento e lo approfondisce nei suoi elementi fondamentali. Sviluppa organicamente la traccia. Risolve le problematiche progettuali con soluzioni motivate e personali dimostrando capacità compositive e di rappresentazione sicure riferite alla tecnica progettuale oggetto della prova Il candidato approfondisce l'argomento nelle sue articolazioni in modo completo. Dimostra capacità compositive e di illustrazione solide ed efficacemente utilizzate, nonché il possesso di una abilita’ progettuale specifica e matura 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato non sa operare che pochi e sporadici collegamenti tra le discipline oggetto della prova , risolve e sviluppa in modo confuso e disorganizzato senza motivazione delle scelte operate, dimettendo un elaborato incerto e incompleto Il candidato opera collegamenti tra le discipline non sempre pertinenti e costruiti con Capacità di operare nessi adeguati , sviluppa una soluzione progettuale standard collegamenti Il candidato opera frequenti e coerenti collegamenti tra le discipline , opera scelte progettuali coerenti e motivate , dimostrando un progetto apprezzabile e completo Il candidato costruisce autonomamente il proprio percorso progettuale ricorrendo a soluzioni meditate involgenti collegamenti pluridisciplinare pertinenti , sviluppa una composizione logica e originale 1 Conoscenze e Padronanza Rappresentativa -Grafica -Terminologica -Normativa Capacità di esposizione e di argomentazione: -aderenza alla traccia -rispetto della consegna -completezza esecutiva -chiarezza espositiva -adeguatezza illustativa -impaginazione corretta Punteggio assegnato 24 2 3 4 5 2 3 4 5 2 3 4 5 Appendice D GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Criteri Conoscenze Capacità di esposizione e di argomentazione Originalità ed elaborazione critica Giudizio Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili delle discipline oggetto della prova Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti essenziali delle discipline oggetto della prova Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una padronanza dei contenuti generalmente sicura Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, unite ad originalità nell’affrontare i problemi proposti Punteggio 1 2 3 4 5 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con un linguaggio difficoltoso basato su strumenti linguistici essenziali Il candidato dimostra di possedere strumenti linguistici oltre quelli essenziali e sporadicamente riferiti anche al linguaggio specifico Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione sicure e riferite al linguaggio specifico delle discipline oggetto della prova Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione solide ed efficacemente utilizzate, nonché il possesso di un linguaggio specifico maturo 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato espone in maniera pedissequa senza particolari spunti di riflessione Il candidato non dimostra particolare originalità nell’utilizzo delle conoscenze e opera semplici riflessioni Il candidato utilizza le sue conoscenze in maniera originale formulando opportuni giudizi. Il candidato espone le sue riflessioni in maniera originale, formulando giudizi di valore in modo critico e personale 1 2 Punteggio assegnato 25 2 3 4 5 3 4 5 Appendice E GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO Criteri Conoscenze Giudizio Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato denota carenze anche negli elementi irrinunciabili delle discipline oggetto del colloquio Il candidato dimostra di possedere conoscenze per lo più limitate agli argomenti essenziali delle discipline oggetto del colloquio Il candidato dimostra di sapersi orientare all’interno delle discipline proposte con una padronanza dei contenuti generalmente sicura Il candidato dimostra conoscenze solide ed efficacemente correlate tra loro, unite ad originalità nell’affrontare i problemi proposti Punteggio 1 2 3 4 5 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato dimostra lacune nell’esposizione e nell’argomentazione e procede con un linguaggio difficoltoso basato su strumenti linguistici essenziali Il candidato dimostra di possedere strumenti linguistici oltre quelli essenziali e Capacità di esposizione e di sporadicamente riferiti anche al linguaggio specifico argomentazione Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione sicure e riferite al linguaggio specifico delle discipline oggetto del colloquio Il candidato dimostra capacità espositive e di argomentazione solide ed efficacemente utilizzate, nonché il possesso di un linguaggio specifico maturo 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato utilizza le sue conoscenze solo se guidato e per la risoluzione di semplici problemi Il candidato utilizza le sue conoscenze per la risoluzione di problemi anche complessi, ma necessità di essere guidato Il candidato utilizza le sue conoscenze per la risoluzione di problemi con autonomia Il candidato utilizza le conoscenze possedute, in piena autonomia, risolvendo problemi complessi e articolati in maniera non pedissequa. 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato non sa operare che pochi e sporadici collegamenti tra le discipline oggetto del colloquio Il candidato opera collegamenti tra le discipline ma necessita spesso di essere guidato e sollecitato Il candidato opera frequenti e coerenti collegamenti tra le discipline Il candidato costruisce autonomamente il proprio percorso ricorrendo a collegamenti pertinenti tra le discipline per la risoluzione dei problemi proposti 1 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato espone in maniera pedissequa senza particolari spunti di riflessione Il candidato non dimostra particolare originalità nell’utilizzo delle conoscenze e opera semplici riflessioni Il candidato utilizza le sue conoscenze in maniera originale formulando opportuni giudizi. Il candidato espone le sue riflessioni in maniera originale, formulando giudizi di valore in modo critico e personale 1 2 Il candidato offre limitati elementi di valutazione Il candidato discute gli elaborati non apportando significativi elementi di chiarimento Il candidato discute gli elaborati apportando alcuni elementi di chiarimento Il candidato discute gli elaborati apportando significativi elementi di chiarimento Il candidato discute gli elaborati interagendo con la commissione, apportando elementi significativi e dimostrando piena padronanza dei contenuti 1 2 3 4 Livello di utilizzo delle conoscenze Capacità di operare collegamenti Originalità ed elaborazione critica Discussione degli elaborati Punteggio assegnato 26 2 3 4 5 2 3 4 5 2 3 4 5 3 4 5 5 Appendice F Simulazione di terza prova (tipologia B): Inglese Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT CANDIDATO: ______________________________________ Answer the following questions. 1. What do you know of Inigo Jones, Christopher Wren and Joseph Paxton? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………..………......…………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………..………..…… 2. What are the differences between Romanesque and Gothic architecture? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………..………......…………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………..………..…… 3. What can you say about Greek architecture and Neo-Classicism? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………..………......…………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………..………..…… 27 Simulazione di terza prova (tipologia B): Estimo Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT CANDIDATO: ______________________________________ 1 Illustrare i possibili criteri e procedimenti di stima delle aree edificabili ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ Nel caso di incendio di un fabbricato assicurato, come si stima l’entità del danno e come si calcola il relativo indennizzo? ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ 2 3 Nell’espropriazione per pubblica utilità di terreni non edificabili coltivati, come deve essere determinato il corrispettivo per cessione volontaria in base al Testo Unico in materia di espropriazione (D.P.R. n. 327/2001) e successive modificazioni? ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ 28 Simulazione di terza prova (tipologia B): Matematica Anno scolastico 2014/2015 classe 5^B CAT CANDIDATO: ______________________________________ ln x x2 ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 1) Dare la definizione di integrale indefinito e calcolare il seguente integrale: ò +¥ 2) Dare la definizione di serie numerica e stabilire il carattere della seguente serie: n å2 n =1 n ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 3) Un’urna contiene 24 palline di cui 12 con il numero uno, 6 con il numero due, 3 con il numero tre, 2 con il numero quattro e 1 con il numero cinque. Variabile casuale: X= “numero della pallina estratta”. Determina il valore medio e la deviazione standard che caratterizzano la variabile casuale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 29 Simulazione di terza prova (tipologia B): Topografia anno scolastico 2014/2015 classe 5^ B CAT Candidato_______________________________________________ 1. Spianamenti orizzontali a quota assegnata: un appezzamento di terreno di forma quadrilatera ABCD è individuato altimetricamente dalle due falde ABC e ACD, descrivere le operazioni di calcolo, nel caso in cui siano note le coordinate planimetriche, le quote dei vertici e la quota di progetto dello spianamento. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2. Dato un piano quotato con linee di livello a equidistanza e=5 m. Descrivi il metodo per il calcolo della quota di un punto in posizione intermedia tra 2 linee di livello successive. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3. Progetto stradale: il parametro del traffico della trentesima ora. Descrivere come viene determinato e come viene utilizzato per la progettazione stradale. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 30 Appendice G PROGRAMMA LETTERATURA Verifiche scritte: tre composizioni in classe nel primo quadrimestre e quattro nel secondo (tipologia A,B,C,D), concernenti argomenti di letteratura, storia, attualità, problematiche riguardanti il mondo giovanile e la società in cui viviamo nonché di carattere introspettivo. DIVINA COMMEDIA Paradiso: struttura e contenuti. Lettura, analisi e commento dei seguenti canti: I, III, VI, XI, XV, XVI, XVII, XXXIII LEOPARDI: vita, opere, pensiero e poetia Epistolario, Qui tutto è morte Zibaldone, Il piacere ossia la felicità Canti, Ultimo canto di Saffo, Il passero solitario, L’infinito, La sera del dì di festa, A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, La ginestra o il fiore del deserto, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di un Venditore d’almanacchi e di un Passeggere L’età del Positivismo: Naturalismo e Verismo E. e J. De Goncourt, Questo è un romanzo vero E. Zola, Osservazione e sperimentazione E. Zola, Gervasia all’Assomoir Guy de Maupassant, Il trionfo di un arrampicatore VERGA: vita, opere, pensiero e poetica Vita dei campi, La lupa, Fantasticheria, Un documento umano, Rosso Malpelo, Cavalleria rusticana I Malavoglia, Prefazione, La famiglia Malavoglia, L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni Novelle rusticane, La roba, Libertà Mastro-don Gesualdo, L’addio alla roba, La morte di Gesualdo La letteratura italiana tra Scapigliatura e Carducci Praga, Preludio Tarchetti, Il primo incontro con Fosca Carducci, Pianto antico Carducci, Nevicata e Alla stazione in una mattina d’autunno Simbolismo, Estetismo e Decadentismo Baudelaire, Spleen e Corrispondenze Verlaine, Arte poetica Rimbaud, Vocali Mallarmé, Brezza marina Huysmans, Una vita artificiale PASCOLI, vita, opere, pensiero e poetica Il fanciullino, “È dentro di noi un fanciullino” Myricae, Lavandare, X Agosto, L’assiuolo, Temporale, Novembre, Il lampo, Il tuono Canti di Castelvecchio, La mia sera, Nebbia, Il gelsomino notturno 31 Primi poemetti, Italy D’ANNUNZIO, vita, opere, pensiero e poetica Il piacere, Il ritratto di un esteta, Il verso è tutto L’innocente, La rigenerazione spirituale Il trionfo della morte, Zarathustra e il Superuomo Poema paradisiaco, Consolazione Laudi, La sera fiesolana, La pioggia nel pineto Notturno, Deserto di cenere Crepuscolari Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità Moretti, Io non ho nulla da dire Palazzeschi, E lasciatemi divertire La narrativa della crisi J. Joyce, L’insonnia di Molly FUTURISMO Marinetti, Manifesto del Futurismo Marinetti, Zang Tumb Tumb Majakoskij, La guerra è dichiarata ITALO SVEVO, vita, opere, pensiero e poetica Una vita, L’insoddisfazione di Alfonso Senilità, Amalia muore La coscienza di Zeno, Prefazione e Preambolo, L’ultima sigaretta, Un rapporto conflittuale, Una catastrofe inaudita PIRANDELLO, vita, opere, pensiero e poetica L’umorismo, Il sentimento del contrario Il fu Mattia Pascal, Premessa, Premessa seconda a mo’ di scusa, Cambio treno, Io e l’ombra mia Novelle per un anno, La patente, Il treno ha fischiato, Ciàula scopre la luna Uno, nessuno e centomila, Salute Così è (se vi pare), Come parla la verità Sei personaggi in cerca d’autore, La condizione di personaggi Enrico IV, Pazzo per sempre UNGARETTI, vita, opere, pensiero e poetica L’allegria, Il porto sepolto, Veglia, Fratelli, Sono una creatura, San Martino del Carso, I fiumi, Allegria di naufragi, Mattina, Soldati Sentimento del tempo, Di luglio, La madre Il dolore, Non gridate più MONTALE, vita, opere, pensiero e poetica Ossi di seppia, I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato, Forse un mattino andando, Cigola la carrucola del pozzo Le occasioni, Ti libero la fronte dai ghiaccioli, Non recidere forbice, quel volto Satura, Ho sceso dandoti il braccio 32 SABA, vita, opere, pensiero e poetica Il canzoniere: La capra, Trieste, A mia moglie QUASIMODO, vita, opere, pensiero e poetica Acque e terre: Ed è subito sera Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo Pieve di Soligo, 15/05/2015 Il Docente: f.to Luciana Novelletto 33 PROGRAMMA STORIA 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. Nazioni e imperi Partiti moderni e ideologie Le grandi potenze di fine Ottocento La Russia: modernizzazione senza riforme La nuova Italia e la Destra storica Il governo della Sinistra e l’età di Crispi Il decollo industriale e la crisi di fine secolo L’Europa e il mondo: guerre prima della guerra L’Italia giolittiana: il liberalismo incompiuto Lo scoppio della guerra e l’intervento italiano Lo svolgimento del conflitto e la vittoria dell’Intensa Le rivoluzioni russe L’eredità della guerra L’economia mondiale tra sviluppo e crisi Il dopoguerra italiano Il fascismo al potere Il regime fascista La Germania di Weimar e l’ascesa del nazismo Il regime nazista Gli anni venti e l’ascesa di Stalin Il regime staliniano L’alternativa democratica: Gran Bretagna, Francia, New Deal americano Il risveglio dell’Asia Le radici storiche del problema mediorientale (sintesi) L’America Latina fra sviluppo e dipendenza economica (sintesi) I fascismi in Europa e la guerra civile spagnola Verso la guerra La Seconda guerra mondiale La Resistenza in Europa e in Italia Bipolarismo e decolonizzazione Crescita, crisi, nuovi sviluppi Il “lungo dopoguerra”: Stati Uniti e Unione Sovietica L’Europa divisa La ricostruzione Il miracolo economico e il primo centro sinistra L’Italia negli anni Settanta e Ottanta Vol. 2 PARLARE DI STORIA, Dall’Antico regime alla società di massa Vol. 3 PARLARE DI STORIA, Il Novecento e il mondo contemporaneo Pieve di Soligo, 15/05/2015 Il Docente: f.to Luciana Novelletto 34 PROGRAMMA di ESTIMO DOCENTE: DOTTO GIANNI PROGRAMMA AL 15-05-2015 ARTICOLATO PER CONTENUTI FONDAMENTALI 1. RIPASSO E COMPLETAMENTO DELLA PARTE DI ESTIMO GENERALE Obiettivo: · richiamare e consolidare i principali concetti, anche con riferimento agli Standard Internazionali di Valutazione. Contenuti: 1. Gli aspetti economici 2. I procedimenti di stima 3. Il principio di ordinarietà 4. L’attività professionale del perito 5. La relazione di stima 2. ESTIMO CIVILE Obiettivo: · conoscere e saper risolvere i quesiti estimativi relativi a fabbricati civili, aree fabbricabili e condominio Contenuti: 1. La gestione dei fabbricati ed il contratto di locazione 2. Classificazione e caratteristiche dei fabbricati civili 3. Stima sintetica e stima analitica del valore di mercato dei fabbricati civili 4. Stima sintetica e stima analitica (computo metrico estimativo) del valore di costo dei fabbricati civili 5. Stima del valore di trasformazione dei fabbricati civili 6. Definizione di area edificabile e principali caratteristiche ai fini della stima 7. Criteri e procedimenti di stima delle aree edificabili: stima sintetica del valore di mercato e stima analitica in base al valore di trasformazione. Stima dei reliquati. 8. Estimo condominiale: determinazione dei millesimi di proprietà generale e d’uso; stima del diritto e dell’indennità di sopraelevazione 3. NOZIONI DI ESTIMO RURALE Obiettivo: · nonostante la riforma abbia eliminato dai programmi l’Estimo rurale, si ritiene indispensabile trattare ugualmente alcuni argomenti propedeutici all’Estimo legale, in particolare servitù prediali ed espropriazioni: Contenuti: 1. Definizione e stima di frutti pendenti e anticipazioni colturali 2. Stima delle colture arboree da frutto: determinazione del valore del soprassuolo nei frutteti coetanei 4. ESTIMO LEGALE Obiettivo: · conoscere e saper risolvere i quesiti estimativi relativi a danni, servitù, espropriazioni e successioni ereditarie Contenuti: 1. Stime per danni: definizione di danno, contratto di assicurazione e determinazione 35 dell’indennizzo, stima per danni da incendio ed abusivismo edilizio 2. Stime relative all’usufrutto 3. Servitù prediali coattive: generalità e criteri di stima dell’indennità nelle servitù di passaggio, acquedotto, elettrodotto e metanodotto 4. Espropriazione per pubblica utilità: generalità, analisi della normativa con riferimento al D.P.R. 327/2001 e successive modificazioni 5. Successioni e divisioni ereditarie: generalità, successione legittima, testamentaria e necessaria; le fasi fondamentali della successione e divisione, formazione delle quote di fatto. PROGRAMMAZIONE PREVISTA DAL 15-05-2015 AL TERMINE DELLE LEZIONI 5. ESTIMO CATASTALE Obiettivo: · Conoscere funzioni e caratteristiche del catasto, la formazione e la conservazione, con particolare riferimento alle procedure informatizzate di conservazione nel catasto terreni e nel catasto fabbricati Contenuti: 1. Definizione e finalità 2. Caratteristiche del catasto italiano 3. Catasto terreni: operazione estimative di formazione 4. Catasto terreni: conservazione, variazioni soggettive e oggettive, atti geometrici di aggiornamento (tipo di frazionamento, tipo mappale, tipo particellare) 5. Catasto fabbricati: operazione estimative di formazione 6. Catasto fabbricati: conservazione, variazioni soggettive e oggettive, denuncia variazione e di nuova costruzione, il programma DOCFA. Applicazione del programma DOCFA. Pieve di Soligo, 15 maggio 2015 Il DOCENTE: f.to Gianni Dotto 36 PROGRAMMA DI MATEMATICA DOCENTE: EUGENIO CECCHINEL LIBRO DI TESTO: Matematica.Verde Vol. 5 Autori: Bergamini, Trifone, Barozzi Programma svolto al 15-05-2015 GLI INTEGRALI: L’Integrale indefinito: definizione di primitiva di una funzione e definizione di integrale indefinito; le proprietà dell’integrale indefinito; gli integrali indefiniti immediati. L’integrazione per sostituzione. L’integrazione per parti. L’integrazione di funzioni razionali fratte. L’integrale definito e relative proprietà. Il teorema della media. Il teorema fondamentale del calcolo integrale e il calcolo dell’integrale definito, il calcolo delle aree di superfici piane, il calcolo dei volumi dei solidi di rotazione. Gli integrali impropri. LE SERIE NUMERICHE: definizione di serie numerica, carattere di una serie, la serie di Mengoli e la serie geometrica. Proprietà delle serie: la proprietà distributiva e la proprietà associativa. Il resto di una serie, il criterio generale di convergenza, la condizione necessaria di convergenza. Le serie a termini positivi, in particolare la serie armonica. I criteri di convergenza: il criterio del confronto, il criterio del confronto asintotico, il criterio del rapporto, il criterio della radice. LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA’: definizione di variabile casuale discreta, la distribuzione di probabilità e la funzione di ripartizione. Operazioni sulle variabili casuali. I valori caratterizzanti una variabile casuale discreta: il valore medio, la varianza e la deviazione standard; le proprietà del valore medio e della varianza. Le distribuzioni di probabilità di uso frequente: la distribuzione uniforme discreta, la distribuzione binomiale e la distribuzione di Poisson. Le variabili casuali standardizzate: definizione di variabile casuale standardizzata; valore medio e varianza della variabile standardizzata. Le variabili casuali continue: definizione di variabile casuale continua, la funzione densità di probabilità e la funzione di ripartizione; definizione di valore medio, di varianza, di deviazione standard. La distribuzione uniforme continua: principali caratteristiche della distribuzione uniforme. La distribuzione normale o gaussiana: principali caratteristiche della distribuzione normale. Pieve di Soligo, lì 15-05-2015 IL DOCENTE: f.to Eugenio Cecchinel 37 PROGRAMMA di RELIGIONE Nuclei tematici Attualità Data di nascita di Gesù La morte di Gesù Il rapporto di coppia Orientamento ed educazione alla legalità Contenuti Rappresentazione teatrale sulla prima guerra mondiale a. La misurazione del tempo e la collocazione storica del fatto b. Il censimento e la cometa a. La datazione e la collocazione storica b. Rapporto tra fatti e elementi riscontrati nella Sindone c. La flagellazione d. La crocifissione e. Visione del film: “La passione di Cristo” di Mel Gibson: la cattura a. Nei film comici e di animazione b. Nei film di azione e di avventura c. Violenza sulle donne d. La separazione a. Scelta post-diploma b. Incontro sui trapiani di organi c. Discussione sul rapporto tra sepsonsabilità personale e indicidenti stradali d. Orienamento in uscita ore 1 5 4 5 4 Argomenti da trattare dopo il 15 maggio: il rapporto di coppia a. b. c. d. Nella Walt Disney e nelle soap opera Nei Telefilm Sulle riviste per adolescenti Nei rotolcachi femminili Il Docente Brugnera Paolo 38 3 PROGRAMMA DI TOPOGRAFIA Contenuti del programma: AGRIMENSURA: Operazioni con le superfici, calcolo delle aree. Metodi di misura e calcolo delle aree: metodi numerici; area di un appezzamento rilevata per allineamenti e trilaterazione; area di un appezzamento rilevata per camminamento; area di un appezzamento rilevata per coordinate polari; area di un appezzamento rilevata per coordinate cartesiane. Metodi grafo-numerici: formula dei trapezi, formula di Cavalieri-Simpson Metodi grafici: trasformazione di un trapezio i n un rettangolo equivalente. La divisione delle aree: Divisione di parti celle a forma tri angolare con valore unitario costante, dividenti uscenti da un punto su un lato, dividenti uscenti da un punto interno all’appezzamento dividente con direzione assegnata divisione di parti celle a forma quadrilatera con valore unitario costante dividenti uscente da un vertice, dividenti uscente da un punto su un lato, dividenti passanti per un punto interno alla particella, dividenti con direzione assegnata. Lo spostamento e rettifica dei confini: Confini con valore unitario ugual e. Spostamento di un confine rettilineo per un punto assegnato. Retti fica di un confine bilatero per un punto assegnato. Rettifica di un confine poligonale per un verti ce assegnato. Rettifica di un confine poligonale con direzione assegnata. Spianamenti. Spianamenti su piani quotati con piano di progetto di posizione prefissata; spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata; spianamento passante per tre punti assegnati; spianamento secondo la retta di massima pendenza. Spianamento su piani quotati con piano di progetto di compenso tra sterro e riporto. Spianamento con un piano orizzontale di compenso. Spianamento di compenso con un pian o di pendenza assegnata. Progetto stradale Elementi del progetto di un’opera stradale: Le fasi di studio di un progetto stradale. Progetto preli minare; progetto definitivo progetto esecuti o. Lo studi o del tracciato dell'asse stradale. Criteri di scelta del tracciato. La poligonale d'asse. Andamento planimetrico del tracciato stradale rettifili; curve circolari. La rappresentazione del tracciato le curve circolari, le proprietà dei cerchi. La geometria dei cerchi. La geometria delle curve circolari Curve circolari vi n colate. Curva tangente a tre rettifili che si incontrano in due punti primo caso; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in due punti secondo caso; curva passante per un punto intermedi o, curve circolari con pendenza assegnata. I tornanti. Andamento altimetrico del tracciato stradale. Il profilo longitudinale del terreno (profilo nero). Il profilo longitudinale di progetto. Criteri. Posizione e quota dei punti di passaggio. Livellette di compenso. I raccordi verticali convessi (dossi); i raccordi verticali concavi. Le sezioni trasversali, il profilo trasversale del terreno, il disegno del corpo stradale. Le aree della sezione; la parzializzazione della sezione. I movimenti di terra valutazioni sulla formazione del corpo stradale. Scavi e movimenti delle masse terrose. Il volume del solido stradale, i l volume del solido strada le tra due sezioni assegnate, i l volume del solido stradale tra due sezioni non omogenee, il volume del solido stradale in presenza di sezioni miste, il volume del sol ido stradale in curva. 39 Rappresentazione grafica dei volumi Rappresentazione grafica del volume tra due sezioni omogenee; rappresentazione grafica del volume tra due sezioni non omogenee; rappresentazione grafica del volume in presenza di sezioni mi ste. Il diagramma delle aree. Calcolo dei volumi Baricentro d i una superfici e piana triangolare Volume di soli di prismatici; volume del Prismoide, formula di "Torricelli", formula delle sezioni ragguagliate. Esercitazione di topografia: progetto di un piccolo tratto stradale Testo utilizzato: Quadrante vol. 3 Autore: Cl audio Pigato. Pieve di Soligo, lì 07/05/2015 Il Docente Borsoi Stefano 40 Programma di Scienze motorie e sportive PROGRAMMA SVOLTO AL 07-05-2015 ARTICOLATO PER CONTENUTI PUNTUALMENTE ESPRESSI (indicazione dell’impegno corrispondente in termini di lezioni) Titolo Contenuti Attività coerenti con lo svolgimento del programma -Tornei svolti all’interno della classe secondo le indicazioni del Progetto “Attività motoria e aggregazione” dell’ULSS di Treviso. 1 Giochi di squadra: pallavolo, calcio a , dodgeball, basket. Fondamentali individuali e di squadra. 2 Avviamento al parkour: superamento del tappetone, traslocazione ala scala orizzontale, superamento della cavallina. Indagini in itinere con verifiche formative e sommative 3 Capacità condizionali: prova di velocità/agilità, salto funicella, salto triplo, prove di equilibrio. Capacità coordinative: coordinazione oculomanuale ed oculopodalica, percorso. Indagini in itinere con verifiche formative e sommative Pieve di Soligo, 15 maggio 2015 Condizioni e strumenti utilizzati per la valutazione Indagini in itinere con verifiche formative e sommative. IL DOCENTE Prof.ssa Annalisa Colonna 41 PROGRAMMA di INGLESE Libri di testo: G. Canino – A. Moraca P. Caruzzo – J. Peters P. Radley – D. Simonetti P. Fiocchi – A. Pitt Friendly house. English for building technicians. House & grounds. Construction. New Horizons. Student’s book and workbook 2 Grammar tracks 2 Reference grammar Blocchi tematici. 1. Letture di interesse professionale. 2. Riferimenti grammaticali. 3. Riferimenti storici. Grammatica: Reported speech. Passives. Phrasal verbs. Verb tense revision. Contenuti disciplinari: Letture di interesse professionale: 1. Architectural drawings. 2. Restoration types. 3. Master Plan. Programma per l’esame di stato. 1. Housing types in Great Britain. 2. A brief history of city planning. 3. Earliest architecture. 4. Classical architecture. Ancient Greece. The Parthenon. 5. Ancient Rome. 6. Romanesque: Introduction. Saxon period and Norman period. 7. Gothic buildings. The British Gothic style: ecclesiastical architecture. 8. The Renaissance. 9. The age of Inigo Jones. 10. The Baroque. Christopher Wren and the Baroque. 11. Neo-classicism. The 18th century architecture. The Palladian phase. 12. The Victorian era. The 19th century. The Victorian age. 13. Walter Gropius. 14. The modern movement: Le Corbusier. Frank Lloyd Wright. 15. Gaudì’s masterpieces. 16. Renzo Piano Firma del docente Prof. Giuseppe Lucchetta Pieve di Soligo, 11/05/2015 42 Juvenilia Eli. Oxford Alice DISCIPLINA: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI PROGRAMMA SVOLTO ENTRO IL 15.05.2015 1. COSTRUZIONI 1.1 – Le sollecitazioni sui materiali: il metodo di calcolo alle tensioni ammissibili e agli stati limite. - Metodi per la valutazione della sicurezza. - La plasticizzazione della sezione. - Le combinazioni delle azioni. 1.2 – Il legno. - Sistemi costruttivi con uso di legno. - Legno massiccio e legno lamellare. - Progetto e verifica di elementi sottoposti a: trazione, compressione e carico di punta, flessione semplice e deviata, presso flessione, taglio, verifiche di deformabilità, verifiche condotte con il metodo delle tensioni ammissibili e degli stati limite secondo le NTC 2008 - Dimensionamento di elementi costruttivi quali solai a semplice e doppia orditura, coperture piane e inclinate e pilastri; 1.3 – L’acciaio. - Sistemi costruttivi con impiego di acciaio - Progetto e verifica di elementi tesi-compressi-inflessi e presso-inflessi, soggetti a taglio, flessione e taglio, con il metodo delle tensioni ammissibile e degli stati limite secondo le NTC 2008. - Dimensionamento di elementi strutturali di piano e di copertura, pilastri, travi reticolari; 1.4 – Il cemento armato. Progetto e verifica alle tensioni ammissibili - Sistemi costruttivi con uso di pilastri e travi in c.a. - I componenti, fattori influenzanti la resistenza, impiego; - Omogeneizzazione di sezioni in c.a. - Sezioni soggette a sforzo assiali; - Sezioni soggette a flessione semplice, metodo della coppia interna e tabellare; - Progetto e verifica delle sezioni rettangolari e a T; - Presso-flessione piccola e grande eccentricità; - Tensione tangenziale, inquadramento della resistenza mediante il traliccio - isostatico di morsh, armatura al taglio, staffe e ferri piegati; - Progetto di pilastri-travi in c.a.- solette in c.a. e solai in latero-cemento; - Graduare l’armatura flessionale in relazione ai momenti agenti Saper leggere e comprendere i disegni esecutivi degli elementi strutturali progettati 43 1.5 – Meccanica delle terre e fondazioni. - Indagini geognostiche – prove in sito; - Coesione e angolo di attrito; - Fondazioni superficiali e carico limite; - Capacità portanti di una fondazione superficiale (terzaghi); - Tipi di fondazioni in funzione delle caratteriustiche della struttura e del terreno; - Progetto e verifica dei plinti inerti e elastici, fondazioni a travi rovesce, problematiche legate al punzonamento; 1.6 – Muri di sostegno. - Spinta della terra – teoria di Coulomb; - Espressione generale della spinta; - Influenza del sovraccarico-terreni stratificati e in falda d’acqua; - Verifiche di stabilità a ribaltamento, scorrimento, schiacciamento - Pareti di sostegno a gravità a sezione trapezia; - Pareti di sostegno in c.a. a sbalzo - Muri elastici con verifiche degli elementi in c.a.; - Verifiche condotte con il metodo delle T.A. e indicazioni sui parametri e le modalità previste con gli stati limite come da prescrizioni delle NTC 2008; - Disegnare gli esecutivi degli elementi strutturali progettati; 2. PROGETTAZIONE 2.1 Tipi edilizi Obiettivo: - saper riconoscere e rappresentare anche in modo sintetico gli schemi distributivi e funzionali delle varie tipologie di edifici residenziali Contenuti: - La casa di abitazione unifamiliare: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - La casa di abitazione bifamiliare: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - La casa di abitazione a schiera simplex e duplex: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - La casa di abitazione a blocco: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - La casa di abitazione in linea: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - La casa di abitazione a torre: aspetti progettuali, schemi distributivi e funzionali - I fabbricati per la zootecnica stalle per bovini - I fabbricati per l’industria e l’artigianato, la prefabbricazione. - Autorimesse e parcheggi - Scuole materne - Edifici e spazi per lo sport - Edifici per la ristorazione 2.2 Legislazione tecnica Obiettivo: 44 essere in grado di progettare ed intervenire sull’edificio nel rispetto della specifica legislazione tecnica Contenuti: - Definizioni: superficie territoriale (St), superficie fondiaria (Sf), densità territoriale(Dt), densità fondiaria di superficie e di cubatura (Df), superficie lorda (Sl), superficie netta (Sn), superficie convenzionale (Sconv), superficie coperta Sc), altezza del fabbricato (h), volume del fabbricato (V), distanza dalle strade (Ds), distanza dai confini (Dc), distanza tra fabbricati (Df) - Determinazione del volume edificabile di un edificio - Requisiti igienico sanitari dei locali di abitazione: altezze minime, superficie minima abitabile per abitante, superficie minima per le camere da letto, superficie minima per il soggiorno, superficie minima per gli alloggi monocamera compresi i servizi, superficie aereoilluminante, obbligo di impianto di aspirazione forzata, servizi igienici - Requisiti igienico sanitari dei locali di lavoro: altezze minime, superficie minima, volume minimo, circolare n.13 della regione veneta. - Concetto di standard - Legislazione e norme tecniche per le barriere architettoniche. Legge n. 13/89, D.M. n. 236/89, D.P.R. n. 503 del 1996 e legislazione della regione veneta: aspetti generali, il concetto di accessibilità, visitabilità, adattabilità. Indicazioni progettuali e minimi dimensionali: percorsi pedonali, parcheggi, ascensori, scale, porte, cucine, bagni. 2.2 Elementi di urbanistica Obiettivo: - Conoscenza degli strumenti della pianificazione urbanistica al fine di poter intervenire sul territorio nel rispetto delle leggi e con senso critico. Contenuti: 1 Concetti generali di urbanistica: - L’urbanistica premoderna, lo sviluppo delle città nei vari periodi della storia dall’eredità romana passando per il medioevo, il 400, il 500, 600 e le nuove idee per le città tra Ottocento e Novecento (Owen, Fourier, la città giardino, ecc.). - Concetto di urbanistica, proprietà e autonomie locali - Legislazione urbanistica e organi urbanistici centrali - Il territorio e le sue componenti: insediamenti, infrastrutture di rete, grandi spazi liberi, il tessuto urbano, emergenze monumentali e arredo urbano - Gli insediamenti: definizione, caratteristiche degli insediamenti, classificazione 2 La pianificazione urbanistica del territorio: a. Le fasi della pianificazione urbanistica (conoscitiva, programmatica, progettuale) b. Livelli e tipologia dei piani urbanistici (territoriale e locale) c. I supporti della pianificazione urbanistica (teorici, giuridici, tecnici) 45 5 3 I supporti giuridici della pianificazione urbanistica a. La legge urbanistica nazionale n. 1150/42: principi normativi, organizzazione della pianificazione, poteri conferiti ai comuni b. La legge 765/67 e i D.M. 1404 e 1444: contenuti principali, le zone territoriali omogenee c. La legge 10/77: contenuti principali, l’iter per il rilascio del permesso di costruire, caratteristiche del permesso di costruire, le opere di urbanizzazione primaria e secondaria d. Il nuovo Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. n. 380/2001: le categorie di intervento sul patrimonio edilizio esistente, la DIA, SCIA, certificato di agibilità, vigilanza sulle costruzioni, abusi edilizi. 4 Gli strumenti della pianificazione edilizia a. Il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC): definizione, estensione, contenuto b. I Piani Territoriali Paesistici: definizione, contenuto c. Il Piano Regolatore Generale (PRG, PAT): definizioni, contenuti, documenti, validità, iter procedurale d. I piani Attuativi: il Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE), il Piano per l’Edilizia Economica e Popolare (PEEP), il Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP), il Piano di Recupero (PdR) Elementi della pianificazione urbanistica a. I vincoli: definizione e classificazione b. I vincoli urbanistici: destinazioni e tipi di intervento, gli standard urbanistici ed edilizi c. I vincoli edilizi: rapporto di copertura, densità fondiaria di cubatura e di superficie, densità territoriale edilizia, distacco dai confini, distacco fra edifici, limiti di altezza, spazi per parcheggio e verde privato 2.4 Progettazione edilizia Obiettivo: Saper produrre gli elaborati grafici minimi per l’ottenimento del Permesso di Costruire, D.I.A e/o SCIA. Contenuti: Durante il corso dell’anno sono stati sviluppati i seguenti temi progettuale: Nel primo quadrimestre progetto di un edificio residenziale, casa unifamiliare, binata, a schiera e condominiale, elaborati prodotti a matita, lavoro individuale. Nel secondo quadrimestre progetto di un edificio di interesse pubblico, tipologia a scelta dello studente, ristorante, officina, motel, teatro, sala per conferenze ecc., elaborati prodotti a matita, lavoro individuale. 2.5 Storia dell’architettura Obiettivo: conoscere e/o riconoscere gli elementi architettonici fondamentali che caratterizzano un edificio in relazione ai vari periodi storici o stili architettonici Contenuti: il lavoro è stato organizzato per gruppi con delle ricerche sui seguenti argomenti: - L’architettura classica greca - L’architettura romana - L’architettura paleocristiana e bizantina - L’architettura gotica 46 - L’architettura rinascimentale del 400 L’architettura manierista del 500 L’architettura barocca L’Architettura e lo sviluppo urbanistico dell’800, l’eclettismo, neoclassicismo, le prime opere di ingegneria L’Art Nouveau. Le principali opere di Otto Wagner, Joseph Hoffmann Gaudi L’Architettura Purista. Le principali opere di Le Corbusier Il Bauhaus, la nuova oggettività, Gropius e Mies van der Rohe Il futurismo e l’architettura razionalista in Italia, Piacentini L’Architettura Organica. Le principali opere di Frank Lloyd Wright L’Architettura neorealista in Italia, Michelucci, Nervi L’Architettura High-Tech. Le principali opere di Santiago Calatrava, Renzo Piano, Richard Meier, Gehry, Botta, Kenzo Tange, Zaha Hadid, Eisenman, ecc... 3. IMPIANTI 3.1. Lo smaltimento delle acque reflue domestiche. Impianti di fitodepurazione e di sub-irrigazione 3.2 Prestazioni energetiche degli edifici, trasmissione del calore, fabbisogno energetico dell’edificio, condizioni ambientali e benessere 3.3 La prefabbricazione in c. a. precompresso. Firma del docente Prof. Ivo Maschio Pieve di Soligo, 11/05/2015 47 DISCIPLINA: LAVORO GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE PROGRAMMA SVOLTO ENTRO IL 15.05.2015 Normativa di riferimento D.Lgs. n. 81/2008 e D.Lgs 106/09 Testo adottato “ Gestione del cantiere e sicurezza” di Valli Baraldi casa editrice SEI Le figure operanti nel cantiere: unità 6 Le figure professionali responsabili della sicurezza: unità 6 I documenti della sicurezza: unità 7 L’ allestimento del cantiere: unità 15 I ponteggi: unità 20 I DPC anticaduta: unità 21 DPI anticaduta, sistemi di arresto, distanze anticaduta: unità 22 Scale e ponti su cavalletti: unità 23 Le macchine del cantiere: unità 24 Macchine per il sollevamento: unità 25 Gli scavi: unità 26 Cantieri stradali: unità 27 Demolizioni: unità 28 La pianificazione dei lavori: unità 29 La gestione dei lavori: unità 30 L’attestazione SOA: unità 31 Firma del docente Prof. Ivo Maschio Pieve di Soligo, 11/05/2015 48 DI