MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“L E O P O L D O
P I R E L L I ”
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leopoldo Pirelli”
Via Rocca di Papa, 113 - ROMA -
E SAM E DI S TAT O C ONCL US I VO DEL CORS O D I STU DI
S UP ERI ORE
Anno Scolastico 2014 - 2015
CLASSE QUINTA - Sezione B
Costruzioni, Ambiente e Territorio
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art. 5, comma 2 - D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323)
Composizione del Consiglio di Classe:
Dirigente Scolastico:
prof.ssa Flavia DE VINCENZI
Religione:
prof.ssa Nicoletta ROMANELLI
Italiano e Storia:
prof. Angela D’ANDREA
Matematica e Informatica:
prof.ssa Paola PIERAVANTI
Progettazione, Costruzioni e Impianti:
prof. ssa Maria Grazia SANTINI
Topografia e Fotogrammetria:
prof. ssa Marzia MAIONE
Estimo:
prof. Gaetano DI STEFANO
ITP :
prof. Fernando MAGLIUOLO
Inglese:
prof.ssa Carla FRABONI
Educazione Fisica:
prof. Egidio MINNUCCI
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INDICE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
LA PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
IL PROFILO D’INDIRIZZO
LA COMPOSIZIONE DEL C.d.C.
IL PROFILO DELLA CLASSE
LA CONTINUITA’ DIDATTICA
LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
GLI OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI
LE ATTIVITA’ CURRICULARI
I CRITERI DI VALUTAZIONE
I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E
FORMATIVO
LE ATTIVITA’ EXTRACURRICULARISVOLTE NEL TRIENNIO
I PROGRAMMI SVOLTI
LA QUANTIFICAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
LE ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE
CONCLUSIONI
ALLEGATI
A. I PROGRAMMI
B. LE SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE
B.1. Simulazioni di I prova
B.2. Simulazioni di II prova
B.3. Simulazioni di III prova
C. LE GRIGLIE DI CORREZIONE
C.1. Griglia di correzione I prova scritta
C.2. Griglia di correzione II prova scritta
C.3. Griglia di correzione III prova scritta
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1. – LA PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L'I.I.S. “Leopoldo Pirelli", denominato “Via Rocca di Papa” fino al 13 novembre
del 2008, nasce dalla aggregazione dell'I.T.G. "E. De Nicola" con l' I.T.C. "C. Levi"
avvenuta nell'anno scolastico 1997/98 e con il nuovo Liceo Linguistico Sperimentale,
nato nell’anno scolastico 2002/2003. L'Istituto, con sede centrale a via Rocca di Papa
n.113, dispone anche di una succursale a via Assisi, fino al 1997 sede centrale della
sezione
commerciale,
e
ora
sede
anche
del
Liceo
Linguistico.
L'Istituto si presenta come una struttura formativa aperta alla innovazione didattica e
attrezzata con tecnologie d’avanguardia.
L’Istituto fa dunque riferimento all’attuale VII Municipio (ex IX), un territorio
strategico che fa da collegamento tra il centro e la nuova periferia e che anche per
questo si presenta come una realtà composita sotto il profilo produttivo e socioeconomico.
I suoi naturali bacini d'utenza sono il XVII distretto (quartieri Appio - Tuscolano ) e il
XIV, XV e XVIII distretto (periferia sud-est della città: Torpignattara, Cinecittà,
Morena, Capannelle, Statuario, Quarto Miglio, Borghesiana, ecc.)
La sede centrale in via Rocca di Papa è collegata dalla “Linea A” della metropolitana
(Arco di Travertino) e dai diverse linee A.T.A.C. di superficie. La succursale di Via
Assisi è collegata dalla “Linea A” della metropolitana (Ponte Lungo – Furio Camillo),
dalle FF.SS. (stazione Tuscolana) e dai bus 16 e 85.
Ma un così vasto bacino d’utenza fa si che anche la popolazione scolastica sia
caratterizzata da un intreccio di diversità socio-economiche che crea, a sua volta,
situazioni di disagio di vario tipo ed impone un approccio educativo particolarmente
attento alla dimensione interculturale per far integrare positivamente realtà sociali,
culturali, linguistiche e religiose diverse tra loro.
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Nell'Istituto sono attualmente attivi i seguenti indirizzi:
• Classi prime e seconde settore economico (indirizzo: amministrazione, finanza e
marketing) e settore tecnologico (indirizzo: costruzioni, ambiente e territorio)
• Classi terze settore economico (indirizzo: Amministrazione finanza e marketing articolazione sistemi informativi aziendali);
• Classi quarte e quinte ragionieri programmatori
• Classi quarte e quinte Sperimentale dell'Autonomia dell'Istruzione Tecnica (Ind.
Commerciale);
• Classi terze e quarte settore tecnologico (indirizzo: Costruzioni, ambiente e
territorio)
• Classi prime, seconde e terze liceo linguistico
• Classi quarte e quinte Liceo Linguistico Sperimentale
• Classi quinte Geometri “Progetto Cinque”
• Corso serale sperimentale SIRIO.
Il corpo docente, anche per la favorevole ubicazione dell'edificio, è - nella grande
maggioranza - stabile.
Le sedi dell’Istituto usufruiscono delle normali aule per le lezioni e dei seguenti spazi
didattici:

Biblioteche

Palestre

Laboratori di Informatica con isola per ipovedenti

Laboratori di Chimica, Fisica e Scienze, Matematica, Disegno e progettazione,
Costruzioni, Trattamento testi, Estimo, Topografia e Aerofotogrammetria e
C.A.D.

Laboratorio di Lingue

Laboratorio Multimediale

Aula Audiovisivi

Sala di Progettazione

Aula Conferenze
L’Istituto dispone del collegamento multimediale in rete con il sistema wireless e delle
lavagne interattive multimediali (L.I.M.) nei laboratori di informatica.
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Servizi offerti
Attività:

Accoglienza

Progetto G.I.O.C.O.

Corsi di Orientamento e Riorientamento per il Biennio

Orientamento allo Studio e al Lavoro

Sportello didattico per studenti in difficoltà

C.I.C. ( Centro Informazione e Consulenza )

Educazione alla salute

Corso di Italiano per Studenti Stranieri

Corso di potenziamento del metodo di studio

Viaggi di Istruzione

Visite culturali e lezioni differite

Scambi culturali

Attività Sportive (Calcio, Calcetto, Basket, Pallavolo, rugby)

C.A.D.
Certificazioni:
E.C.D.L. (European Computer Driving Licence – Patente europea per l’uso del
computer). l’Istituto è sede d’esame (Test center capofila ECDL RZ01) a cui possono
rivolgersi coloro che intendono sostenere le sette prove che devono essere superate in
tempi e modi individualizzabili per ottenere la patente europea. Tale servizio è offerto
anche a utenti estranei all’Istituto. L’Istituto organizza anche corsi di preparazione agli
esami.
Lingue straniere: nell’ambito del Progetto Lingue 2000 l’Istituto organizza corsi per
la certificazione delle competenze in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola con
esami in sede, in quanto Examination Centre del Trinity College di Londra (cod. I
651), effettuati dagli Enti Certificatori Ufficiali – Trinity College e Alliance Française e
Istituto Cervantes
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Attività extrascolastiche:

Cineforum

Invito alla Lettura

Laboratorio Musicale

Laboratorio Teatrale

Corso per Amministratori di Condominio

Meeting e convegni

Corsi E.C.D.L.
Indirizzi di studio
Gli indirizzi attualmente attivi sono:

Ragioniere perito commerciale e programmatore (quinto anno)

Sperimentazione dell’Autonomia dell’Istruzione Tecnica - Ind.
Commerciale (quinto anno)

Liceo Linguistico Sperimentale per l’Autonomia

Settore economico: Amministrazione, finanza e marketing con le
articolazioni: “Sistemi informativi aziendali” (S.I.A.) e “Relazioni
internazionali per il marketing”

Settore tecnologico: Costruzioni, Ambiente e Territorio (C.A.T.) con
l’articolazione “Geotecnico”

Corso Serale Sperimentale “Progetto Sirio” per Ragionieri
L’Istituto è sede di esami per il conseguimento della “Patente informatica europea”
(ECDL) e per il conseguimento dell’Abilitazione alla libera professione di geometra.
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2. IL PROFILO DI INDIRIZZO
Costruzioni, Ambiente e territorio
Le attuali quinte classi sono per prime l’esito finale dell’introduzione dei nuovi
ordinamenti a partire dall’A.S. 2010/2011.
Tali nuovi ordinamenti del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e
formazione sono fondati sul principio dell’equivalenza formativa di tutti i percorsi
con il fine di valorizzare i diversi stili di apprendimento degli studenti e dare una
risposta articolata alle domande del mondo del lavoro e delle professioni. La
diversificazione dei percorsi di istruzione e formazione ha proprio lo scopo di
valorizzare le diverse intelligenze e vocazioni dei giovani, anche per prevenire i
fenomeni di disaffezione allo studio e la dispersione scolastica, ferma restando
l’esigenza di garantire a ciascuno la possibilità di acquisire una solida ed unitaria
cultura generale per divenire cittadini consapevoli, attivi e responsabili. Nel quadro
sopra delineato, il rilancio dell’istruzione tecnica si fonda sulla consapevolezza del
ruolo decisivo della scuola e della cultura nella nostra società non solo per lo
sviluppo della persona, ma anche per il progresso economico e sociale; richiede
perciò il superamento di concezioni culturali fondate su un rapporto sequenziale tra
teoria/pratica e sul primato dei saperi teorici.
Si individuano due grandi settori, il settore economico e il settore tecnologico con le
rispettive articolazioni.
L’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio”, attinente al settore tecnologico,
integra competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi
utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo,
nell’uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo,
nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici e nell’utilizzo
ottimale delle risorse ambientali. Approfondisce competenze grafiche e progettuali
in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e
nel rilievo topografico.
Al termine del corso di studi il diplomato dovrà:
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
saper progettare, realizzare, conservare, trasformare e migliorare opere civili di
caratteristiche coerenti con le competenze professionali;

saper operare, anche in gruppi di lavoro, nell’organizzazione, assistenza
gestione e direzione dei cantieri;

essere in grado di organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi
e tenere i regolamentari registri di cantiere, anche con l’ausilio di mezzi
informatici;

saper progettare e realizzare modesti impianti tecnologici (idrici, igienicosanitari, termici) anche in funzione del risparmio energetico;

saper effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali e
conoscendo quelle più recenti, con applicazioni relative alla rappresentazione del
territorio urbano ed extraurbano;

essere in grado di elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro per
progettazioni urbanistiche;

saper intervenire, sia in fase progettuale che esecutiva, sul territorio per la
realizzazione di infrastrutture (strade, attraversamenti, impianti, ecc.) di opere
di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici e di bonifica di modeste
dimensioni;

saper valutare, anche sotto l’aspetto dell’impatto ambientale, immobili civili e
interventi territoriali di difesa dell’ambiente e saper effettuare accertamenti e
stima in ambito catastale.
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3. LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Religione:
prof.ssa Nicoletta ROMANELLI
Italiano e Storia:
prof. Angela D’ANDREA
Matematica e Informatica:
prof.ssa Paola PIERAVANTI
Progettazione, Costruzioni e Impianti:
prof. ssa Maria Grazia SANTINI
Topografia e Fotogrammetria:
prof. ssa Marzia MAIONE
Estimo:
prof. Gaetano DI STEFANO
ITP :
prof. Fernando MAGLIUOLO
Inglese:
prof.ssa Carla FRABONI
Educazione Fisica:
prof. Egidio MINNUCCI
ALUNNI
01
ALTOBELLI Mirco
02
BARBITTA Riccardo
03
CARRUOLO Andrea
04
CATTE Francesca
05
CETERONI Davide
06
D’ARPINO Stefano
07
DE LUCIA Diego
08
FABBRI Fabrizio
09
FABRIZIO Basilio
10
FRESNIDO Allen Sularte
11
GRECI Simone
12
MALPELI Stefano
13
MARCHESE Riccardo
14
MARZOLINI Gianmarco
15
MASTROSANTI Kevin
16
MIHAI Catalina
17
PALLUZZI Matteo
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18
PIGNATTINI Daniele
19
RUSSO Davide
20
SOLIMAN Clara
21
SPERATI Gabriele
22
TEMPESTA Gabriele
23
TERZONI Alessio
4. - PROFILO DELLA CLASSE
La classe è costituita da 23 alunni (20 ragazzi e 3 ragazze) tra cui 2 ripetenti (nel
precedente A.S. avevano frequentato la quinta classe del “Progetto Cinque”). La
classe si caratterizza per diversità di atteggiamenti e capacità.
Per quanto riguarda la continuità didattica, si è verificato – nel corso del triennio - un
avvicendamento dei docenti nelle seguenti discipline:
- nell’anno scolastico 2013/2014: gestione del cantiere, estimo
- nell’anno scolastico 2014/2015: topografia, gestione del cantiere
La carriera scolastica degli studenti è stata pressoché regolare. Tutti gli studenti
risultano tra loro amalgamati e con discreti rapporti interpersonali.
Il curriculum della classe riporta come nota distintiva l’aver partecipato con buon
profitto al progetto “Classe 2.0”, prima classe del nostro Istituto.
In quest’ultimo hanno si è tuttavia osservato un incremento delle giornate di assenza,
che ha contribuito a rallentare il percorso didattico e l’approfondimento dei vari
argomenti per ciascuna disciplina.
La
classe, pur essendo caratterizzata da una preparazione di base in media
sufficiente, è certamente al disotto delle aspettative, nonostante l’impegno del corpo
docente e dell’istituzione scolastica nell’offrire diverse metodologie di recupero delle
lacune cognitive. Soltanto per pochi allievi si è potuta registrare una preparazione
complessivamente discreta. Anche la partecipazione all’attività didattica è stata a tratti
disomogenea e caratterizzata da diverse motivazioni personali.
Nella classe vi sono alcuni studenti con una discreta preparazione, frutto di un miglior
livello di conoscenze di base, di una più convinta applicazione allo studio e di un più
deciso interesse rivolto al complesso delle discipline, tanto da raggiungere apprezzabili
capacità di collegamento interdisciplinare ed autonomia nella rielaborazione delle
conoscenze conseguite.
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La maggior parte degli studenti possiede un sufficiente livello di maturità.
Molti tra gli studenti hanno partecipato alle diverse attività progettuali organizzate
dall’Istituto
(Meeting
professionali,
Visite
e
convegni,
d’Istruzione,
Sport
Lezioni
e
ben…essere,
differite),
ed
Stages
è
stata
presso
studi
parte
attiva
nell’organizzazione della Festa delle Eccellenze.
Tutti gli studenti hanno saldato i debiti scolastici pregressi e le insufficienze registrate
in sede di scrutinio trimestrale.
5. – LA CONTINUITA’ DIDATTICA
Discipline che hanno subito l’avvicendamento dei docenti
ANNI DI CORSO
MATERIA
2011-2012
2012-2013
2013-2014
III anno
IV anno
V anno
Italiano
D’ANDREA
D’ANDREA
D’ANDREA
Storia
D’ANDREA
D’ANDREA
D’ANDREA
SANTINI
SANTINI
FRATTICCI
MAIONE
CIANCIO
SANTINI
DI STEFANO
SPINA
DI STEFANO
FRABONI
MINNUCCI
FRABONI
MINNUCCI
FRABONI
MINNUCCI
Progettazione, costruzioni e SANTINI
impianti
Topografia
Gestione
FRATTICCI
del
cantiere
e RAPPOSELLI
sicurezza
Estimo
Lingua straniera (inglese)
Educazione Fisica
6. – LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
Le famiglie degli studenti, specie nell’ultimo anno, hanno mostrato un interesse
discontinuo rispetto all’andamento didattico e disciplinare; gli sporadici colloqui con i
docenti sono stati rivolti alla specificità dei rapporti tra gli alunni e le diverse
discipline.
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Il Coordinatore di classe si è fatto carico di effettuare una costante verifica delle
assenze, dei ritardi sistematici e delle uscite anticipate e di identificare eventuali
situazioni a rischio, allo scopo di avvertire tempestivamente gli studenti interessati.
7. – GLI OBIETTIVI COMUNI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI
CLASSE
Competenze trasversali:

saper ascoltare le idee altrui e comunicare le proprie

saper partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con un contributo
personale e responsabile

saper svolgere attività autonome organizzandosi adeguatamente

saper affrontare con flessibilità i cambiamenti

saper documentare opportunamente il proprio lavoro

saper sviluppare sinergie e ottimizzare le risorse

saper operare per obiettivi e progetti
Competenze
proprie
dell’indirizzo
professionale
“Costruzioni,
ambiente e territorio”:

sapersi orientare nelle problematiche poste dall'attualità;

saper progettare tipi edilizi semplici, valutando le esigenze
della
committenza;

saper interpretare elaborati scritto-grafici per la realizzazione, gestione e
manutenzione di opere edili e stradali;

saper applicare i metodi di stima in ambito rurale, civile e catastale;

saper effettuare rilevamenti topografici con strumenti tradizionali;

saper applicare metodi di calcolo per la verifica e progettazione di strutture
isostatiche;

saper comprendere documenti tecnici, manuali d'uso e redigere relazioni.
Tali competenze si sono avvalse dello sviluppo delle capacità :

linguistico-espressive;

logico-deduttive;

di rielaborazione personale;
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
di saper organizzare il proprio lavoro autonomamente;

di sapersi orientare dinanzi a nuovi problemi;

di saper lavorare in gruppo;

di saper comunicare il proprio lavoro;
e delle conoscenze:

degli elementi fondamentali dello scenario storico-letterario;

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
di indirizzo;

dello strumento informatico;

delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico;

delle principali problematiche della statica degli edifici;

delle principali problematiche della progettazione edilizia in contesto urbano;

degli elementi fondamentali del diritto commerciale, pubblico ed
urbanistico.

degli elementi fondamentali della stima.
In particolare alla competenza : saper progettare tipi edilizi semplici sono
riferibili le capacità:

logico - deduttive;

di rielaborazione personale;

di organizzazione del proprio lavoro;

di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame;

di lavoro di gruppo;

di comunicazione del proprio lavoro;
e le conoscenze:

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
d'indirizzo;

delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico;

delle principali problematiche statiche degli edifici;

delle
principali
problematiche
della
urbanizzati;

delle principali problematiche del diritto;

delle principali problematiche della stima.
progettazione
edilizia
nei
contesti
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In particolare alla competenza: saper interpretare elaborati scritto-grafici per la
realizzazione, gestione e manutenzione di opere edili e stradali sono riferibili le
capacità:

logico - deduttive;

di organizzazione del proprio lavoro;

di comunicazione del proprio lavoro;
e le conoscenze:

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
d'indirizzo;

delle principali problematiche statiche degli edifici;

delle principali problematiche poste dalla progettazione edile e stradale.
In particolare alla competenza: saper elaborare la stima in ambito urbano,
catastale e ambientale sono riferibili le capacità:

logico - deduttive;

di rielaborazione personale;

di organizzazione del proprio lavoro;

di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame;

di comunicazione del proprio lavoro;
e le conoscenze:

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
d'indirizzo;

delle principali problematiche del diritto;

delle principali problematiche della stima.
In particolare alla competenza: saper effettuare e restituire rilevamenti
topografici con strumenti tradizionali sono riferibili le capacità:

logico - deduttive;

di rielaborazione personale;

di organizzazione del proprio lavoro;

di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame;
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
di lavoro di gruppo;

di comunicazione del proprio lavoro;
e le conoscenze:

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
d'indirizzo;

delle apparecchiature, strumenti e metodi di rilevamento topografico;
In particolare alla competenza: saper
effettuare calcoli per la verifica e
progettazione di strutture isostatiche sono riferibili le capacità:

logico - deduttive;

di rielaborazione personale;

di organizzazione del proprio lavoro;

di orientamento dinanzi a problematiche poste dal caso in esame;

di comunicazione del proprio lavoro;
e le conoscenze:

degli elementi scientifici di base per le interconnessioni con le discipline
d'indirizzo;

delle principali problematiche statiche degli edifici.
8.- LE ATTIVITA’ CURRICULARI
Obiettivo comune del Consiglio di classe è stato quello di potenziare le conoscenze
e capacità, al fine di poter pervenire al conseguimento delle competenze nei quattro
assi culturali e in quelle specifiche di indirizzo. Nello stesso tempo si sono attivate
nuove metodologie con lo scopo precipuo di preparare gli studenti ad affrontare
l’Esame di Stato, secondo quanto stabilito dalle normative vigenti.
I Docenti delle varie discipline hanno svolto la propria attività formativa con
lezioni frontali supportate dall’uso di mezzi audio-visivi, strumenti topografici, con
l’attivazione di gruppi di studio, il tutto secondo le esigenze del particolare argomento
trattato. Il complesso delle attività svolte è stato ritenuto dal Consiglio di classe
rispondente al corso di studi e alle finalità ad esso connesse.
Le attività curriculari, l’organizzazione della didattica e le strategie adottate hanno
fatto riferimento, di volta in volta, alle esigenze della classe, prevedendo accanto alle
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lezioni frontali molteplici metodologie didattiche quali: lezioni partecipate, problem
solving, soluzioni di casi pratici, interventi individualizzati, lavori di approfondimento,
recupero e sostegno.
Anche il ricorso al lavoro di gruppo ha integrato, specie per alcuni temi e discipline,
il tradizionale svolgimento del programma scolastico.
La programmazione dell’attività curriculare si è riferita alle capacità di base di
ciascuno studente e la stessa articolazione dei programmi di studio ha rispettato il
livello medio di capacità e conoscenza della classe per consentire agli studenti di
conseguire un migliore standard di prestazione.
9. – I CRITERI DI VALUTAZIONE
Il consiglio di classe ha adottato criteri e strumenti di valutazione discussi e
deliberati dai competenti Organi Collegiali.
Le valutazioni iniziali e quelle intermedie sono state effettuate sulla base delle
indicazioni dei singoli Dipartimenti, recepite dal Consiglio di classe e dai singoli docenti
che le hanno inserite nella programmazione disciplinare e riportate nella relazione
finale allegata al presente documento.
La Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado introduce l’insegnamento di
discipline non linguistiche in lingua straniera secondo la metodologia CLIL già a
partire dal corrente anno scolastico; considerando le difficoltà insite nel rendere
operativa ed efficace tale scelta nell’ambito della materia “Gestione cantiere e
sicurezza”, in fase transitoria si è deciso di limitare il CLIL ad un modulo specifico
nell’ambito del programma. Per la stessa ragione si è concordato di non inserire un
quesito in lingua nell’ambito delle simulazioni della terza prova.
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10.
–
CRITERI
DI
ATTRIBUZIONE
DEL
CREDITO
SCOLASTICO/FORMATIVO

Valutazione del grado di preparazione raggiunto, con riguardo al profitto e alla
frequenza
scolastica

Interesse e impegno nella partecipazione efficace alle attività scolastiche

Contributo personale al dialogo educativo

Partecipazione alle attività complementari ed integrative

Eventuali crediti formativi certificati
11. – LE ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI SVOLTE NEL TRIENNIO
Tipologia
Stage
Stage
Oggetto
CEFME
Pomezia
Agenzie
TECNOCASA/
TECNORETE
Luogo
Pomezia
Roma
Anno Scol.
Durata
4 gg.
2014 - 2015
28h
2014 - 2015
80 h
Partecipanti
La classe
La classe
Studi professionali
Visita
d’istruzione
L’Aquila dopo il
terremoto
Visita
d’istruzione
Auditorium
MAXXI
Visita
d’istruzione
Manif. Culturali
L’Aquila
Roma
2014 – 2015 1 giorno
La classe
2014 – 2015 1 giorno
La classe
1 giorno
La classe
2 giorni
La classe
2013 – 2014 2 giorni
La classe
Fabbrica PREFEDIL
S.r.l.
Sutri (VT)
2011 – 2012
Architettura e
monumenti di
Bologna
Bologna
Visita al SAIE
Bologna
2013 - 2014
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12. – I PROGRAMMI SVOLTI
I programmi svolti nelle singole discipline, sostanzialmente in linea con i piani didattici
presentati, vengono allegati e formano parte integrante del presente documento.
13. – LA QUANTIFICAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti elementi che hanno concorso a formare
il credito scolastico dei singoli allievi, che nella sua quantificazione viene riportato
nelle schede personali, tenendo a riferimento le tabelle e relative note allegate al
Regolamento per l’Esame di Stato:

Indicazione del percorso logico che ha determinato la scelta;

Prove e verifiche delle capacità, conoscenze e competenze, anche in relazione
alla partecipazione e risultati ottenuti;

Percorso di recupero attuato per colmare le lacune pregresse;

Assiduità e frequenza.
Per l’individuazione del credito formativo ci si è attenuti ai seguenti criteri:

Esperienze, accertate attraverso certificazioni, acquisite al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della
persona ed alla crescita umana, civile e culturale.
14. – LE ESPERIENZE PROPEDEUTICHE ALLE PROVE SCRITTE
In
vista
dell’esame
di
Stato
il
Consiglio
di
classe,
anche
nell’ambito
della
programmazione d’Istituto, ha predisposto e fatto eseguire le simulazioni delle prove
scritte secondo il seguente calendario:
a) Prima prova scritta (Italiano): due simulazioni il 23.2.2015 e l’8.4.2014;
b) Seconda prova scritta (Progettazione, Costruzioni e Impianti): una simulazioni il
13.5.2015;
c) Terza prova scritta (Tip. Mista - 2 quesiti a risposta aperta e 4 a risposta chiusa
articolate su 5 discipline per la durata di 75 minuti): due simulazioni il
27.3.2015 e il 7.5.2015.
I testi delle prove sono allegati a questo documento.
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15. – CONCLUSIONI
L’anno scolastico è stato caratterizzato dall’impegno a rafforzare la metodologia
didattica per l’esame di Stato conclusivo del corso di studi, anche in considerazione
delle novità normative introdotte.
Le iniziative assunte ed i percorsi didattici svolti sono stati correlati al modo di
insegnare dei singoli Docenti ed al procedere insieme per obiettivi e progetti comuni a
diverse discipline, nonostante le modifiche avvenute nella continuità didattica abbiano
limitato lo scambio interdisciplinare.
Gli alunni, complessivamente, hanno risposto in modo accettabile al processo
educativo e formativo.
E’ innegabile, tuttavia, la marcata disomogeneità nella partecipazione e nella tenuta
scolastica che ha contraddistinto gli allievi e che, in alcuni momenti, ha compromesso
l’interesse, l’impegno costante e la capacità di rielaborazione autonoma per i diversi
componenti della classe, rendendo non semplice, in alcune discipline, lo svolgimento
completo e sereno del programma di studio previsto.
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I l Con s i g l i o d i Cl asse
MATERIA
DOCENTE
FIRMA
Religione
Prof.ssa Nicoletta ROMANELLI
Italiano e Storia
Prof. Angela D’ANDREA
Matematica e Informatica
Prof.ssa Paola PIERAVANTI
Progettazione, costruzioni Prof.ssa Maria Grazia SANTINI1
e impianti
Topografia
Fotogrammetria
Estimo
e Prof.ssa Marzia MAIONE
Prof. Gaetano DI STEFANO
Lingua straniera (Inglese) Prof.ssa Carla FRABONI
Educazione Fisica
Roma, 15 Maggio 2014
Prof. Egidio MINNUCCI
Il Dirigente Scolastico
(prof.ssa Flavia De Vincenzi)
1
Coordinatore di Classe
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ALLEGATO A
P R OGR AMMI D IDATT IC I

Religione

Italiano

Storia

Matematica e Informatica

Lingua straniera (Inglese)

Progettazione, costruzioni e impianti

Topografia e Fotogrammetria

Estimo

Gestione del cantiere e sicurezza nei luoghi di lavoro

Educazione fisica
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Docente: Prof.ssa Nicoletta Romanelli
Disciplina: IRC
La classe ha dimostrato durante l’anno scolastico un impegno costante ed una risposta positiva alle
argomentazioni proposte.
Si è cercato di promuovere un lavoro funzionale allo sviluppo di un pensiero critico e supportato da una
valutazione adeguata di documenti e fonti.
Altresì si sono approfondite tematiche di attualità in grado di catturare l’interesse dei ragazzi e si è favorito
un clima di classe favorevole all’apprendimento.
Nel complesso i livelli di preparazione raggiunti dalla classe sono abbastanza soddisfacenti e sottolineano
una partecipazione attiva al dialogo formativo.
Roma 11 maggio 2015
Prof.ssa Nicoletta Romanelli
Programma

Laboratori socio-affettivi e giochi di gruppo

Il Concilio Vaticano I

La nascita dei totalitarismi e la società di massa e la Chiesa

Analisi di alcuni brani d’autore scelti in itinere con la classe tratti dalle seguenti opere:
“L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” di Galimeberti, “Bianca come il latte,
rossa come il sangue” di D’Avenio, “40 storie nel deserto” di Ferrero

I Conflitti Mondiali

Moduli di approfondimento monografici

La Pace e la solidarietà

La questione della donna

La comunicazione interpersonale e i conflitti

Discussioni di gruppo e brain-storming attraverso la lettura di fatti di cronaca rilevanti
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PROGRAMMA DI ITALIANO
Classe 5 ª B CAT
a.s. 2014 – 2015
Docente: prof.ssa D’Andrea Angela
Testo in adozione:
SAMBUGAR Marta - SALA’ Gabriella , Letteratura più Dall’età del positivismo alla Letteratura contemporanea , vol. 3 La Nuova Italia con
Guida allo studio e all’Esame di Stato e materiali digitali
Il programma risulta strutturato in otto moduli di storia letteraria e delle tecniche che prevedono obiettivi intermedi
complementari di conoscenze e competenze, capacità di analisi, sintesi e astrazione dal particolare all’universale, tutto secondo
la seguente articolazione:
 Ripasso delle tecniche dei principi fondamentali di analisi del testo poetico e di quello narrativo, ma anche di quello
espositivo e argomentativo in modo da arrivare alla completa analisi delle varie tipologie di prima prova scritta. A tal
fine è stato suggerito l’acquisto del testo di BERTOLOTTI, MONTALI, SAVIANO, La prima prova scritta dell’Esame di Stato,
Minerva Italica e sono state effettuate due esercitazioni esemplificative su schemi operativi ricavati dal testo stesso
UDA 0 Storico – letteraria
Ripasso delle conoscenze essenziali sui principali scrittori romantici e sulla poetica dominante fino all’unità d’Italia
Modulo 1 Storico – letterario
Obiettivi: ricostruire il quadro culturale di un’epoca attraverso una campionatura di testi e di brani significativi; riconoscere
modelli culturali, estetiche dominanti, luoghi e modi di trasmissione della cultura; comprendere l’intreccio tra fattori materiali e
ideali nella storia culturale; comprendere gli elementi di continuità e innovazione
Contenuti:
 Le tre generazioni romantiche: la generazione di Leopardi e Manzoni, la generazione di Prati e Aleardi, la Scapigliatura
milanese.
 L’età del Positivismo. Dall’Italia post - unitaria all’evoluzione del romanzo sperimentale.
 I generi del romanzo del Secondo Ottocento: il caso del romanzo d’appendice.
 Naturalismo e Verismo: da Zola a Verga, attraverso le teorie di Capuana e De Sanctis
Modulo 2 Incontro con l’autore
Obiettivi: ricostruire il profilo storico – critico di un autore maggiore, attraverso una selezione qualitativamente e
quantitativamente ampia delle sue opere, comprendere l’intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una
personalità artistica; riconoscere le fasi evolutive nell’opera di un autore
Contenuti:
 La poetica di Verga: differenze con Zola. Il ciclo dei “vinti” e i romanzi .
 Analisi di alcune novelle: La roba, Rosso Malpelo, La Lupa
 Prefazione a L’amante di Gramigna e a I Malavoglia: l’impersonalità e l’eclissi dell’autore
Modulo 3 Storico - letterario
Obiettivi . cfr. modulo 1
Contenuti:
 Baudelaire e il Simbolismo francese. Lettura e analisi di alcune liriche di Baudelaire (Corrispondenze, L’albatro) e dei
simbolisti (Arte poetica, Lettera del veggente). Una nuova sensibilità come preparazione alla nuova estetica.
 L’età decadente: cos’è il Decadentismo, quanto dura, il contesto culturale generale del fenomeno. Decadentismo e
Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo

La nascita di una nuova estetica: arte come musicalità, percezione del mistero, frutto di un sentire eccezionale, oltre la
realtà sensibile.
 Il nuovo artista: il poeta veggente,esteta che coltiva il bello, rifiuta la mediocrità, vive in modo eccezionale. Oscar Wilde
e Il ritratto di Dorian Gray : il dandysmo . L’artista e il mercato
 da Il ritratto di Dorian Gray: I principi dell’estetismo. Prefazione.
 D’Annunzio e la nuova lirica delle Laudi : lettura e analisi completa delle liriche
 La sera fiesolana
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

 La pioggia nel pineto
Il nuovo teatro di D’Annunzio oltre il realismo del dramma borghese
 Il parricidio di Aligi
La prosa antinarrativa
 La prosa “notturna”
Modulo 4 Incontro col genere
Obiettivi: seguire lo sviluppo di un genere identificandone le caratteristiche innovative rispetto ad epoche precedenti,
comprendere il rapporto tra caratteristiche di un genere e attese del pubblico; riconoscere le scelte stilistiche individuali
nell’ambito della codificazione del genere; riconoscere persistenze e variazioni tematiche e formali attraverso il tempo
nell’ambito del genere
Contenuti:
 Il piacere: D’Annunzio e l’estetismo: l’evoluzione del romanzo novecentesco attraverso i romanzi dannunziani. Il
superomismo dannunziano.
 La nascita del romanzo psicologico: la rottura delle tecniche narrative tradizionali e l’apporto delle nuove. Il nuovo punto
di vista. La fine dell’intreccio. Esemplificazioni in Europa e in Italia.
 Lettura integrale de Il fu Mattia Pascal e trama e analisi dei caratteri fondamentali de Uno, nessuno, centomila: la fine
delle certezze e l’io diviso. Gli altri romanzi pirandelliani.
 Analisi della novella e della commedia Pensaci, Giacomino!
Modulo 5 Incontro con l’autore
Obiettivi: cfr. modulo 2
Contenuti:
 G. Pascoli: l’altra faccia del Decadentismo italiano. La visione del mondo, il “nido”, la poetica.
 Lettura de Il fanciullino
 Evoluzione estetica e temi ricorrenti nella poesia pascoliana. Le soluzioni formali.
 Letture e analisi testuali da Myricae:
 Novembre
 Temporale
 L’assiuolo
 X Agosto
 Alba
 Letture e analisi testuali dai Poemetti:
 La siepe
 Letture e analisi testuali da Canti di Castelvecchio:
 Il gelsomino notturno
 Nebbia
 La mia sera
Modulo 6 Incontro con l’opera
Obiettivi : attraverso una visione complessiva di opere del primo Novecento, incrementare il piacere della lettura, rendersi
conto del testo nella sua struttura globale e nella sua consistenza materiale; applicare analisi strutturali, tematiche e stilistiche;
saper leggere i giudizi critici autorevoli e provare a formularne uno proprio
Contenuti:
 Sei personaggi in cerca d’autore ed Enrico IV: il teatro pirandelliano e la relatività delle visioni individuali. Dal teatro
borghese al teatro del grottesco e al dramma delle maschere nude.
 Lettura e visione di alcune scene da Sei personaggi in cerca d’autore
 I programmi delle avanguardie: il crepuscolarismo di Corazzini, Gozzano. La poesia di Palazzeschi.
 Lettura e analisi testuale da Piccolo libro inutile di S. Corazzini
 Desolazione del povero poeta sentimentale
 Lettura e analisi testuale da I colloqui di G. Gozzano:
 La Signorina Felicita ovvero la felicità
 Lettura e analisi testuale da L’incendiario:
 E lasciatemi divertire!
 Il futurismo e Marinetti: Manifesto del futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista; Bombardamento;
Palombaro; Il bombardamento di Adrianopoli
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Modulo 7 Incontro con il tema
Obiettivi: storicizzare il tema, comprendendone il significato nell’immaginario collettivo di un’epoca; comprendere le analogie e
le differenze tra opere a tema simile, riconoscere la persistenza di un tema attraverso il tempo, anche quello più recente
Contenuti:
 L’io diviso e la fine delle certezze: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Lettura e analisi di brani del secondo e del
terzo romanzo:
 Il ritratto dell’inetto°
 Il fumo, La morte del padre, Un padre sostitutivo
 La scelta della moglie e l’antagonista, La salute “malata” di Augusta
 La morte dell’antagonista, Psico – analisi
 Pirandello : L’umorismo
 Novelle “siciliane” e novelle “romane”. Lettura e analisi testuale delle novelle La patente, Marsina stretta, Il treno ha
fischiato, La giara
Modulo 8 Storico – letterario
Obiettivi: cfr. modulo 1 e modulo 3
Contenuti:
 La cultura del Novecento: i generi, l’influenza della guerra e dei totalitarismi
 Poesia lirica: Ungaretti, Saba, Quasimodo e Montale
 Lettura e analisi da Il Canzoniere di U. Saba delle liriche:
 A mia moglie
 La capra
 Trieste
 Città vecchia
 Goal
 Lettura e analisi da L’allegria di G. Ungaretti delle liriche:
 In memoria
 Il porto sepolto
 Veglia
 I fiumi
 San Martino del Carso
 Mattina
 Vanità
 Soldati
 Natale
 Girovago
 Lettura e analisi da Il dolore di G. Ungaretti delle liriche:
 Tutto ho perduto
 Non gridate più
 Lettura e analisi da Ossi di seppia di E. Montale delle liriche:
 I limoni
 Non chiederci la parola
 Meriggiare pallido e assorto
 Spesso il male di vivere ho incontrato
 Cigola la carrucola del pozzo
 Casa sul mare
 Lettura e analisi da Le occasioni di E. Montale delle liriche:
 Non recidere, forbice, quel volto
 La casa dei doganieri
 Caratteri generali della narrativa dal realismo al neorealismo: Tozzi , Alvaro, Silone, Moravia, C. Levi, C. Pavese,
Vittorini, P. Levi, Pratolini, Pasolini, Sciascia, Tomasi di Lampedusa
 La narrativa del secondo dopoguerra (cenni)
La docente
Gli alunni
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PROGRAMMA STORIA
A.S. 2014 -2015
CLASSE 5ª B CAT
PROF.SSA D’ANDREA ANGELA
Testo in adozione: CATTANEO Massimo – CANONICI Claudio – VITTORIA Albertina, Manuale di storia, il Novecento e
il nuovo millennio, Zanichelli, vol 3°
CONTENUTI
Il programma risulta distribuito in sei moduli nel contempo tematici e diacronici che servono ad approfondire
le conoscenze e le competenze analitiche degli studenti.
Modulo 0
 Le problematiche politiche, economiche e sociali più evidenti in Italia dopo l’unità.
 Destra e Sinistra storica: come vengono affrontati i problemi del nuovo regno. L’età crispina fino alla crisi di
fine secolo.
Obiettivi: padroneggiare concetti fondanti sulla coscienza delle peculiarità del periodo per l’Italia; potenziamento
di concetti quali politica economica, intervento dello Stato, liberismo, ecc.
Modulo 1
 La crisi del primato dell’Europa. Dal colonialismo all’imperialismo.
 Giappone e Russia all’alba del nuovo secolo; la guerra russo – giapponese.
 Economia ed imperialismo negli Stati Uniti: fordismo, taylorismo e applicazione della dottrina di Monroe.
 L’Italia liberale e l’età giolittiana: politica interna e politica estera fino al 1914. Il decollo economico
dell’Italia e il suffragio universale maschile. La nascita dei grandi partiti di massa.
Obiettivi: conoscere i principali avvenimenti sulla scena italiana e mondiale tra Ottocento e Novecento;
spiegare la crisi del primato economico europeo e i nuovi scenari economici; saper spiegare concetti come
imperialismo, darwinismo sociale, eurocentrismo, nazionalismo, industrializzazione scientifica.
Modulo 2
 La prima guerra mondiale: le cause e le circostanze del conflitto. La posizione dell’ Italia e lo scontro interno.
Il dopoguerra nel mondo: i trattati di pace. Il crollo degli Imperi centrali e della vecchia Europa.
 La Società delle Nazioni e la nuova prospettiva diplomatica.
 Il mito della “vittoria mutilata” e l’impresa di Fiume: il nazionalismo italiano e la crisi del liberalismo. La
rivoluzione russa.
 L’avvento del Fascismo
 Il 1929 e il New Deal: il piano economico – sociale di Roosevelt
Obiettivi: conoscere gli aspetti principali della crisi del sistema liberale; spiegare cause e conseguenze della
guerra; conoscere le fasi di essa e della rivoluzione russa; usare correttamente le nozioni di cause congiunturali
e cause strutturali; spiegare concetti come democrazia, irredentismo, nazionalismo, regime
Modulo 3
 I regimi totalitari. Il Fascismo: le fasi del rafforzamento del potere dal 1922 al 1924, le Leggi Fascistissime, lo
smantellamento del Parlamento. La Chiesa e il Fascismo: il Concordato.
 Il Comunismo da Lenin a Stalin: il comunismo di guerra, la N.E.P. e i “piani quinquennali”.
 Il Nazismo: caratteri comuni e divergenze rispetto al Fascismo.
 La guerra di Spagna: la prova generale delle forze fasciste in Europa.
 La seconda guerra mondiale: i vari fronti tra il 1939 e il 1943 e le ragioni delle forze in campo. Lo sterminio
degli Ebrei.
 La fase tra il 1943 e il 1945. Le conferenze di pace.
 Il crollo del Fascismo e la Repubblica di Salò. La Resistenza in Europa e in Italia. Lo sbarco in Normandia.
 Due modelli economici a confronto: economia di mercato ed economia pianificata.
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Obiettivi: analisi dei caratteri politici, sociali, economici e culturali dell’Europa post- bellica; riconoscere i
caratteri dei totalitarismi; conoscere i meccanismi dei principali regimi totalitari del Novecento; identificare
cause e implicazioni del secondo conflitto; individuare le conseguenze a livello mondiale dello stesso;
conoscere i concetti di totalitarismo, propaganda, antisemitismo, diritti umani
Modulo 4
 Il bipolarismo e il secondo dopoguerra in Germania e in Europa: gli alleati si dividono.
 La guerra fredda e le “due Europe” : l’equilibrio del terrore e il muro di Berlino.
 L’Italia del dopoguerra: ripresa economica e rinascita civile attraverso la Costituzione repubblicana. Il 1948:
una nuova fase politica.
 Il centro – sinistra e il “miracolo economico”.
Obiettivi: spiegare concetti come bipolarismo, guerra fredda e conoscerne le manifestazioni e le tappe negli
anni Cinquanta; spiegare le caratteristiche dei due principali modelli economici (economia di mercato ed
economia pianificata); spiegare i meccanismi del Welfare e ricostruire i problemi che esso presenta nel mondo
attuale; ricostruire le tappe della storia italiana del dopoguerra e degli anni del boom economico
Modulo 5 (per schemi)
 Il processo di decolonizzazione e il neocolonialismo: le multinazionali del potere economico. Il Terzo Mondo.
 La crisi del bipolarismo. La guerra del Vietnam. Il socialismo reale e la primavera di Praga.
 Il caso dell’America latina: Allende e il golpe militare.
 Il mondo tra emancipazione e contestazione: la protesta giovanile.
 La questione mediorientale e il caso di India e Cina.
 L’autunno caldo e la nascita del terrorismo.
 Gli anni Settanta in Italia: la strategia della tensione. Il compromesso storico e il sequestro Moro.
Obiettivi: definire concetti come terza rivoluzione industriale, decolonizzazione, ecc.; conoscere le fasi dello
sviluppo produttivo degli anni Settanta e della crisi energetica ed economica degli anni Settanta; evidenziare
cause, aspetti e modalità della decolonizzazione; conoscere la realtà dei paesi non allineati
Modulo 6 (per schemi)
 Il mondo di fine millennio: dal multipolarismo alla mondializzazione, dalla mondializzazione alla
globalizzazione dell’economia.
 USA, URSS e America Latina oltre le soglie del Duemila: Gorbaciov, l’amministrazione Bush e l’attacco alle
Twin Towers.
 La difficile democratizzazione in America latina.
 Il crollo del muro di Berlino e del comunismo reale.
 Il cammino dell’Europa.
 L’Italia della seconda Repubblica.
 La modernizzazione dell’Asia: nuovi scenari economici nel commercio globale.
Obiettivi: saper definire concetti come globalizzazione, neocolonialismo, sviluppo sostenibile, multimedialità,
ecc.; illustrare i tratti salienti della situazione geo-politica e sociale all’alba del Terzo millennio; comprendere i
nessi tra globalizzazione, occidentalizzazione, divario tra Nord e Sud del mondo
gli alunni
l’insegnante
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I.I.S. “Leopoldo Pirelli”
a.s. 2014-2015 classe V B Geometri
Programma di matematica
Prof.ssa Paola Pieravanti
Modulo 1: riequilibrio formativo
Unità 1: Disequazioni di primo e secondo grado intere e fratte.
Modulo 2 Insiemi numerici
Insiemi limitati ed illimitati. Intervalli. Intorni. Punto di accumulazione . Estremo superiore ed estremo inferiore
Modulo 3:funzioni di una variabile reale.
Unità 1: Definizione di funzione. Classificazione di funzioni. Campo di esistenza di funzioni razionali, irrazionali e razionali fratte.
Unità 2: Determinazioni delle intersezioni con gli assi e degli intervalli di positività di una funzione razionale e razionale fratta.
Modulo 4: Limiti di una funzione. Continuità.
Unità 1: Concetto di limite.
Unità 2: Funzioni continue. Classificazione delle discontinuità. Operazioni con i limiti. Risoluzione di forme indeterminate del
tipo
e 0/0.
Unità 3: definizione di asintoto. Ricerca degli asintoti di una funzione razionale e razionale fratta.
.Modulo 5: Le Derivate
Unità 1:Il rapporto incrementale e suo significato geometrico. Definizione di derivata e suo significato geometrico
Unità 2: Teoremi sulle derivate.
Unità 3: I punti stazionari
Modulo 5 : Studio della funzione.
Unità 1: studio di funzione razionale intera e fratta, grafico della funzione.
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Programma d’inglese
A.S. 2014/2015
Classe 5^ B C.A.T.
Libro di testo “A Brick in the Wall” ed. San Marco
Insegnante: Prof.ssa C. Fraboni
-Revisione contenuti linguistici, grammaticali e sintattici.
-Readings:
“ The Shard”
“Il Vulcano Buono” by R. Piano
“Modulor” by Le Corbusier
“The sea inside”
-Gerhy: “There is a backlash against me”
-Monster of architecture :Introduction to Modern Architecture and its Styles
-Post Modernism and High Tech.
-Antoni Gaudì: Casa Calvet
Casa Batlò
Casa Milà
Sagrada Familia
-Le Corbusier: Ville Savoye
Five points
Modulor
-Frank Lloyd Wright : Robie House
Falling water
Guggenheim Museum
Organic architecture
-Frank Gehry: Walt Disney Concert Hall
ICE Warehouse in Santa Monica
Guggenheim Museum
-Renzo Piano: Pompidou centre
Maison hermes Tokyo
-H.A. Henrik AAlto: Viipuri Library
-Gae Aulenti: Musee d'Orsay
-Architecture in Rome : Ponte della Musica A. Trovajoli
MAXXI by Zaha Hadid
Auditorium Parco della Musica by Piano
Villaggio Olimpico
Palazzetto dello Sport
Palatiziano
/
Data
/
Firma Professoressa
___________________________
Firma alunni
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I.I.S. “LEOPOLDO PIRELLI”
-
CLASSE VBCAT
-
A.S. 2014/2015
Corso: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
Ins.: Maria Grazia Santini
Programma svolto
Costruzioni
 Il calcestruzzo armato: generalità (i materiali, le proprietà, il comportamento)
 Sistemi costruttivi in c.a. a scheletro: rappresentazione e comportamento degli elementi della struttura
(travi, pilastri, solai latero-cementizi)
 La teoria della trave: formule di progetto, verifica e collaudo di elementi strutturali di materiale
omogeneo (acciaio, legno)
 La teoria del c.a.: definizione di sezione ideale, di coefficiente di omogeneizzazione; il
comportamento delle sezioni soggette a flessione.
 Progetto e verifica di pilastri in c.a. soggetti a compressione.
 Progetto e verifica di travi soggette a flessione e flessione e taglio.
 Le fondazioni: progetto e verifica dei plinti alti.
 Calcolo delle armature per la flessione, verifica e progetto delle armature per il taglio. Diagramma dei
momenti resistenti.
 Elaborati tecnici per la rappresentazione della struttura in c.a. (pianta dei fili fissi, carpenterie, distinta
delle armature)
 Analisi dei carichi
 La spinta delle terre: la teoria di Coulomb
 Casi particolari per il calcolo della spinta con la teoria di Coulomb: presenza di sovraccarico,
paramento inclinato.
 I muri di sostegno a gravità: verifica al ribaltamento, allo scorrimento e allo schiacciamento
 Progetto dei muri di sostegno a gravità con metodo analitico.
Gli argomenti indicati sono stati affrontati con il metodo delle tensioni ammissibili.
Progettazione





Le tipologie edilizie: la residenza, edifici per la ristorazione, biblioteche, edifici per esposizione.
Normativa per l’eliminazione delle barriere architettoniche
Storia dell’urbanistica: cenni
La legislazione urbanistica: le origini
La legge 1150/42. L’organizzazione della pianificazione urbanistica.
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 Gli strumenti urbanistici: il PRG (contenuti, elaborati, iter di approvazione, durata)
 Gli strumenti urbanistici: PTC, PPE, PEEP, PiP, PdR.
 I vincoli urbanistici ed edilizi (indici di utilizzazione delle superfici e dei volumi, distanza e altezze
dei fabbricati, arretramenti e allineamenti stradali, spazi per il parcheggio e il verde privato).
 Cenni storia dell’architettura moderna (ancora non svolto all’atto della pubblicazione del presente
documento)
Nel primo periodo è stato sviluppato un progetto di un edificio non residenziale e per il secondo periodo è
stato proposto un tema di maturità proposto in anni passati (2002 – Disegno e progettazione).
Roma, 15/05/2015
Firma insegnante
Firma studenti
Libro di testo: U Alasia, M. Pugno – PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI - SEI
Programma di Topografia
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Classe 5Bcat
Anno 2014-2015
La classe 5bcat ha sostenuto un impegno discontinuo durante tutto l’anno scolastico e non ha
rispettato le consegne relative agli elaborato progettuali, solo un piccolo gruppetto si è distinto per
l’impegno e il lavoro svolto.
Le numerose assenze hanno provocato un ritardo nel rispetto degli obiettivi prefissati nella
programmazione.
Programma svolto
Il calcolo delle aree: area appezzamento per coordinare cartesiane, formula di Gauss, area per coordinate
polari, area di un appezzamento rilevato per camminamento.
Divisione delle aree: divisione di particelle di forma triangolare a valore unitario costante, dividenti uscenti
da un lato, dividenti uscenti da un punto interno all’appezzamento;
Dividenti con direzione assegnata, dividenti perpendicolari ad un lato.
Divisione di particelle di forma quadrilatera: Il problema generale del trapezio, dividenti uscenti da un
vertice, dividenti uscenti da un punto su un lato, dividenti passanti per un punto interno alla particella,
dividenti con direzione assegnata parallele ad un lato.
Il Progetto Stradale: Il manufatto stradale, il corpo e la sovrastruttura stradale, gli elementi ausiliari ,gli
spazi della sede stradale, riferimenti normativi, inquadramento tipologico delle strade italiane, traffico e
velocità, prescrizioni normative per la sagoma della piattaforma, raggio minimo delle curve circolari,
allargamento della carreggiata in curva (cenni).
Andamento planimetrico di una strada: Fasi di studio di un progetto stradale, studio del tracciato
dell’asse stradale, andamento planimetrico del tracciato stradale (rettifili, curve circolari).
Curve circolari: proprietà dei cerchi, la geometria delle curve circolari, caso tangente a tre rettifili in due
punti, tangente a tre rettifili in tre punti, curva passante per un punto intermedio, curve circolari con
pendenza assegnata.
Andamento altimetrico della strada longitudinale, profilo del terreno (nero), profilo longitudinale di
progetto (profilo rosso), criteri per definire le livellette, quote di progetto e quote rosse, livellette di
compenso, cenni sui raccordi verticali.
Sezioni stradali, aree della sezione, parzializzazione della sezione, diagramma delle aree, diagramma
dei volumi.
Calcolo dei volumi.
Spianamenti.
Prof.ssa Marzia Maione
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Programma finale di ESTIMO CIVILE, CATASTALE E AMBIENTALE
Classe 5a sez. B C.A.T.
Docente: Prof. Gaetano DI STEFANO
Anno Scolastico 2014-2015
Obiettivi disciplinari fondamentali
-
Comprendere l’importanza del processo valutativo, sia in ambito privato che pubblico;
Acquisire le conoscenze di base per la redazione di una stima;
Sapere effettuare ricerche mercantili in ambito civile;
Sviluppare le capacità logico-deduttive ai fini della formulazione della stima;
Acquisire il linguaggio tecnico appropriato;
-Sapere utilizzare strumenti tecnici e legali, indispensabili ai fini della formulazione del giudizio di
valore.
Obiettivi trasversali
- Organizzare il metodo di lavoro, anche con il supporto del lavoro di gruppo;
- Sviluppare ed integrare il lavoro estimativo coordinandolo con le conoscenze di altri
aspetti disciplinari (Topografia, Costruzioni, Tecnologia delle Costruzioni, Diritto, ecc.)
- Acquisire maggiore autonomia organizzativa ed espositiva.
Analisi del programma annuale ed articolazione in unità didattiche
Unità n. 1 - Richiami di calcolo finanziario e di Estimo generale
Obiettivi:
- Azione di riallineamento e rafforzamento per gli tutti gli studenti sui principali
argomenti di calcolo finanziario e di estimo generale.
Contenuti:
- Il concetto di interesse
- Le annualità
- La reintegrazione e l’ammortamento dei capitali
- Il processo valutativo
- Il metodo estimativo
- I procedimenti di stima: stime dirette ed indirette
Unità n. 2 - Estimo civile
Obiettivi:
- Avvicinare gli studenti ai problemi valutativi in ambito civile;
- Consentire agli studenti di risolvere ed esporre semplici casi di stima relativi alle stime
delle aree fabbricabili ed ai condomini.
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Contenuti:
1. L’importanza delle valutazioni in ambito civile
2. La relazione estimativa
3. La stima delle aree fabbricabili
3.1. Caratteristiche tecniche, giuridiche ed economiche di edificabilità dei suoli
3.2. Caratteristiche del mercato delle aree edificabili: libera concorrenza, oligopolio e monopolio
3.3. Condizioni intrinseche, estrinseche e giuridiche influenti sulla valutazione delle aree edificabili
3.4. Aspetto economico ricorrente nella stima delle aree edificabili: il valore di mercato
3.4.1. Il procedimento di stima diretto
3.4.1.1. La scelta dei beni simili
3.4.1.2. Il parametro di stima
3.4.2. Il procedimento di stima indiretto: il valore di trasformazione
3.4.3. L’applicazione del valore complementare
4. La stima dei fabbricati civili
4.1. Caratteristiche tecniche, giuridiche ed economiche dei fabbricati
4.2. Caratteristiche del mercato dei fabbricati urbani
4.3. Condizioni intrinseche, estrinseche e giuridiche influenti sulla valutazione dei fabbricati
4.4. Aspetti economici ricorrenti nella stima dei fabbricati: il valore di mercato
3.4.1. Il procedimento di stima diretto
3.4.1.1. La scelta dei beni simili
3.4.1.2. Il parametro di stima
3.4.2. Il procedimento di stima indiretto: la capitalizzazione del reddito netto
Unità n. 3 - Estimo legale
Obiettivi:
- Conoscenza degli aspetti giuridici ricorrenti in ambito estimativo;
- Funzioni del tecnico nelle controversie legali;
- Sviluppare abilità e competenze per la soluzione di problemi giuridico-estimativi.
Contenuti:
1. Il condominio degli edifici.
1.1. Concetto di condominio
1.2. Parti comuni e proprietà esclusive
1.3. La ripartizione delle spese e le tabelle millesimali
1.4. Tabella “A” – Proprietà generale
1.5. Tabella “B” – Scale e ascensore
1.6. Tabella “C” – Riscaldamento centralizzato
2. Le servitù personali: l’usufrutto
2.1. Caratteri giuridici dell’usufrutto
2.2. Determinazione del valore del diritto dell’usufruttuario
2.2.1. Calcolo del reddito dell’usufruttuario
2.2.2. Determinazione della vita residua
2.2.3. Differenze tra il reddito dell’usufruttuario ed il beneficio fondiario del proprietario
2.3. Determinazione del valore del diritto del nudo proprietario
2.4. Determinazione dei valori dei diritti di usufrutto e di nuda proprietà a fini fiscali
3. Le espropriazioni per causa di pubblico interesse
3.1. Aspetti giuridici dell’istituto delle espropriazioni: la dichiarazione di pubblica utilità
3.2. Espropiante ed espropriato: gli interessi contrapposti
3.3. Natura dell’equo indennizzo
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3.4. Rassegna legislativa in materia di espropriazioni
3.5. Legge 25 giugno 1865 n° 2359 (legge fondamentale). Presupposti della legge
3.6. Legge 15 gennaio 1885 n° 2892 (legge di Napoli). Presupposti della legge
3.7. Legge 22 ottobre 1971 n° 865 (legge sulla casa). Presupposti della legge
3.8. Legge 28 gennaio 1977 n° 10 (legge Bucalossi). Presupposti della legge.
3.9. Sentenza della Corte Cost. n° 5/80: il serio ristoro
3.12. Legge 8 agosto 1992 n° 359 (legge Amato): l’art. 5 bis
3.13. Testo Unico in materia espropriativa (D.P.R. 8 giugno 2001, n° 327 e modifiche)
3.13.1 Indennità per le aree non edificabili
3.13.2 Indennità per le aree edificabili
3.13.3 Indennità per le aree edificate
4. Le successioni ereditarie
4.1. Cenni giuridici sulle successioni
4.2. Tipi di successione: il testamento
4.3. La successione legittima e le quote ereditarie
4.4. L’asse ereditario e il patrimonio netto
4.5. Le quote di diritto e le quote di fatto. I conguagli
4.6. Il progetto di divisione ereditaria
5. Il Catasto italiano
5.1. Cenni storici e giuridici sul Catasto
4.2. Il Catasto terreni
4.3. Il Catasto dei fabbricati
4.4 Atti e documenti catastali
Metodologia dell’insegnamento.
Ogni unità didattica è stata sviluppata procedendo alla trattazione teorica dei diversi argomenti, integrata da esempi applicativi in
classe e/o a casa. Ampio spazio è stato riservato ai quesiti direttamente proposti, sui diversi argomenti, dagli studenti, dai quali si è
tratto spunto per ulteriori motivi di approfondimento.
Strumenti e supporti didattici utilizzati.
Si è fatto costante riferimento al libro di testo adottato integrando, quando necessario, la trattazione dell’argomento con scritti tratti
da riviste specializzate (Genio rurale), dalla Gazzetta Ufficiale o da altri testi anche a carattere universitario.
Testo in adozione: Stefano Amicabile – Corso di Economia ed Estimo – Hoepli ed.
Bibliografia utile consigliata:
- M. Grillenzoni - G. Grittani “Estimo. Teoria, procedure di valutazione e casi applicativi”.
Edizioni Agricole
- Genio Rurale – Articoli vari – Edizioni Calderini
I.I.S. “LEOPOLDO PIRELLI”
-
CLASSE VBCAT -
A.S. 2014/2015
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Corso: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Ins.: Maria Grazia Santini
Programma svolto
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Roma,
Il processo edilizio
La disciplina dei lavori privati. I titoli abilitativi.
I lavori pubblici. D. lgs. 163/2006, “Il codice degli appalti”
Il problema della sicurezza. D.lgs. 81/2008. Infortuni e malattie professionali.
Le figure professionali responsabili della sicurezza
I documenti della sicurezza.
La valutazione del rischio
L’allestimento del cantiere. Gli impianti.
La segnaletica di sicurezza (CLIL).
I dispositivi di protezione individuale (CLIL).
I ponteggi
I dispositivi di protezione anticaduta.
Firma insegnante
Firma studenti
Libro di testo: Valli Baraldi - GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA - SEI
Programma di Scienze Motorie e sportive
VB CAT
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Anno scolastico 2014/2015
Prof.Egidio Minnucci
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Miglioramento delle grandi funzioni organiche, potenziamento muscolare, allenamento alla forza, alla velocità, alla resistenza ed
alla mobilità articolare; lavoro aerobico, anaerobico ed a sforzo misto; esercizi a corpo libero e con l’ausilio di attrezzi; test di
Cooper, 30 m , lancio della palla 2kg, salto in lungo, salto triplo, funicella, mobilità anca e busto, attivazione generale con
riscaldamenti specifici
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
Pallavolo
Pallacanestro
Calcetto
Badminton
Tennis
Tecnica dei fondamentali con propedeutici specifici, tecnica e tattica di gioco, tornei tra classi e fair play, rispetto delle regole.
CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE E DEL SENSO CIVICO
Organizzazione giochi di squadra, tornei, rispetto delle regole e delle strutture, fair play e funzioni di arbitraggio.
ARGOMENTI TEORICI
Il sistema muscolare
Il sistema osseo
Nozioni di pronto soccorso e sommaria conoscenza dei traumi da sport
Lavoro aerobico, anaerobico ed a sforzo misto
Capacità motorie e condizionali ( forza, resistenza, velocità, mobilità articolare, equilibrio )
Concetto di salute, alimentazione, dieta equilibrata, igiene, doping e danni derivanti dall’uso di droghe, alcol e tabacco e
prevenzione degli infortuni.
Roma 15/05/2015
ALLEGATO B
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S I M U L A Z IO N I D E L L E P R O V E S CR I T T E
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SIMULAZIONE PRIMA PROVA –23 FEBBRAIO 2015
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili
che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a
noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola
così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla
morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In
Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel
momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel
momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è,
almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, –
almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro,
che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava
l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto,
perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un
elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato
contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o
qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e
indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti
di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra
sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra
fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito asburgico”, è
anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di
altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
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(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.
DOCUMENTI
“Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato
schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo
campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova,
affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui
rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una
seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese
d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”
DEUTERONOMIO, 24, 17-22
«Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva. Terribile
apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare.
Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si
tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla,
con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole
di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:...E a lui rispondeva Nausicaa
dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni
e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»...Così disse, e diede ordini alle
ancelle dalle
belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i
mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei.
Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un
infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche
piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.»
OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209
Lo straniero
“A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo
padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?”
“Non ho né padre, né madre, né sorella, né
fratello.”
“Ai tuoi amici?”
“Adoperate una parola di cui fino a oggi ho
ignorato il senso.”
“Alla tua patria?”
“Non so sotto quale latitudine si trovi.”
“Alla bellezza?”
“L’amerei volentieri, ma dea e immortale.”
“All’oro?”
“Lo odio come voi odiate Dio.”
“Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?”
“Amo le nuvole...le nuvole che vanno...laggiù,
laggiù...le meravigliose nuvole!”
A. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869
“L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero un po’ più
avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne si strinsero vieppiù tra loro;
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poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo
il campanello della porta, corsero ad
aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di
nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e la porse
allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel
letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen...Cleen...Ma era il nome,
quello, o una
parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco
di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota.
Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il
capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una
borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione del volto, che le
raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in
fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.”
L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908
Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a
girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell’ora, come d’uso, poca gente
circolava per le strade....S’era scordato dell’uniforme; per un buffo interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei
bambini adesso usurpava la legge militare del Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento,
qualsiasi creatura femminile capitata per prima su quel portone...che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui sarebbe
stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato, chiamandola: meine mutter! E allorché di
lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato, donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto
rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a
gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò davanti risoluto, benché
non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui, lo fissò con occhio assolutamente disumano,
come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.”
E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974
“Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa... Il primo contatto
era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la
guerra, subito;...Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e
a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece
fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del
cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più
caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un
bianco nauseante, e senza squame.”
F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992
Tempo verrà in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato...
B. WALCOTT, Amore dopo amore, in “Mappa del nuovo Mondo”,
trad. it., Adelphi, Milano, 1992
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Alle basi della convivenza civile e dell’esercizio del potere: giustizia, diritto, legalità.
DOCUMENTI
«…l’uomo solo, tra gli animali, ha la parola:…la parola è fatta per esprimere ciò che è giovevole e ciò che è nocivo e, di
conseguenza, il giusto e l’ingiusto: questo è, infatti, proprio dell’uomo rispetto agli altri animali, di avere, egli solo, la percezione
del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e degli altri valori: il possesso comune di questi costituisce la famiglia e lo
stato…quand’è perfetto, l’uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore
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di tutte…Ora la giustizia è elemento dello stato; infatti il diritto è il principio ordinatore della comunità statale e la giustizia è
determinazione di ciò che è giusto.»
ARISTOTELE, Politica, I, Cap.1,2
«Osservate che la parola diritto non è contraddittoria alla parola forza, ma la prima è piuttosto una modificazione della seconda,
cioè la modificazione più utile al maggior numero. E per giustizia io non intendo altro che il vincolo necessario per tenere uniti
gl’interessi particolari, che senz’esso si scioglierebbono nell’antico stato d’insociabilità; tutte le pene che oltrepassano la necessità
di conservare questo vincolo sono ingiuste di lor natura. Bisogna guardarsi di non attaccare a questa parola giustizia l’idea di
qualche cosa di reale, come di una forza fisica, o di un essere esistente; ella è una semplice maniera di concepire degli uomini,
maniera che influisce infinitamente sulla felicità di ciascuno; nemmeno intendo quell’altra sorta di giustizia che è emanata da Dio e
che ha i suoi immediati rapporti colle pene e ricompense della vita avvenire.»
C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, Cap. II, 1764
-
«Chi richiede una definizione della giustizia cerca di solito un concetto normativo, ossia un criterio che sia utile a distinguere il
giusto dall’ingiusto. Per definire un tale concetto è possibile innanzi tutto riallacciarsi alle opinioni correnti. Questo modo di
procedere…si trova però dinanzi a una difficoltà: le opinioni su ciò che è giusto o ingiusto divergono ampiamente…limitandosi ai
giudizi di giustizia ben ponderati, si osserva che sul piano dei fondamenti, sul piano dei principi della giustizia, si danno palesi
divergenze di opinione. “A ognuno secondo le sue prestazioni”, afferma il liberalismo economico; “a ognuno secondo i suoi diritti
legali”, si dice nello stato di diritto; “a ognuno secondo i suoi meriti”, si dice in molte aristocrazie; e il socialismo esige che si dia
“a ognuno secondo i suoi bisogni”.»
O. HÖFFE, Giustizia politica, Bologna, 1995
«La domanda che ora dobbiamo porci è: ci sono principi chiari in base ai quali possiamo stabilire una distribuzione idealmente
giusta dei diritti e dei privilegi, degli oneri e dei dolori, da assegnare agli esseri umani in quanto tali? C’è una posizione
ampiamente diffusa secondo cui per rendere giusta una società si devono concedere certi diritti naturali a tutti i membri della
comunità, e il diritto positivo deve come minimo incorporare e proteggere questi diritti, indipendentemente da quali altre regole
esso possa poi contenere. Ma è difficile individuare nel senso comune il consenso sull’elenco preciso di questi diritti naturali, e
ancor meno chiari sono quei principi da cui è possibile dedurli in modo sistematico.»
H. SIDGWICK, I Metodi dell’etica, Milano, 1995
«La giustizia è la prima virtù delle istituzioni sociali, così come la verità lo è dei sistemi di pensiero. Una teoria, per quanto
semplice ed elegante, deve essere abbandonata o modificata se non è vera. Allo stesso modo, leggi e istituzioni, non importa
quanto efficienti e ben congegnate, devono essere riformate o abolite se sono ingiuste. Ogni persona possiede un’inviolabilità
fondata sulla giustizia su cui neppure il benessere della società nel suo complesso può prevalere. Per questa ragione la giustizia
nega che la perdita della libertà per qualcuno possa essere giustificata da maggiori benefici goduti da altri…Di conseguenza, in una
società giusta sono date per scontate eguali libertà di cittadinanza; i diritti garantiti dalla giustizia non possono essere oggetto né
della contrattazione politica, né del calcolo degli interessi sociali…un’ingiustizia è tollerabile solo quando è necessaria per evitarne
una ancora maggiore. Poiché la verità e la giustizia sono le virtù principali delle attività umane, esse non possono essere soggette a
compromessi.»
J. RAWLS, Una teoria della giustizia, Milano, 1982
«Che l’idea di giustizia non si esaurisca nel fatto storico o positivo, ci è dimostrato dal suo perpetuo rinascere nella coscienza come
esigenza assoluta…Senza cotesta vocazione e attività inesausta della coscienza, neppure si spiegherebbe la vita storica del diritto;
poiché appunto da quella attitudine originaria ed insopprimibile dipende il plasmarsi e riplasmarsi continuo dei rapporti sociali e
delle regole che li dominano…Chi viola leggermente le leggi scuote le basi stesse della vita civile, e vulnera le condizioni dalle
quali dipende la rispettabilità della sua persona. Ma il culto della giustizia non consiste solo nell’osservanza della legalità, né vuole
esser confuso con essa. Non coll’adagiarci supinamente nell’ordine stabilito, né coll’attendere inerti che la giustizia cada dall’alto,
noi rispondiamo veramente alla vocazione della nostra coscienza giuridica. Questa vocazione c’impone una partecipazione attiva e
indefessa all’eterno dramma, che ha per teatro la storia, e per tema il contrasto tra il bene e il male, tra il diritto e il torto. Noi non
dobbiamo solo obbedire alle leggi, ma anche vivificarle e cooperare al loro rinnovamento…Chi dice giustizia, dice subordinazione
ad una gerarchia di valori; e nulla è più contrario a un tale principio che l’arbitraria
rimozione dei limiti che separano il lecito dall’illecito, il merito dal demerito…Solo la giustizia risplende, guida sicura, sul vario
tumulto delle passioni…Senza di essa, né la vita sarebbe possibile, né, se anche fosse, meriterebbe di essere vissuta.»
G. DEL VECCHIO, La Giustizia, Roma, 1959
«...In una qualsiasi società, e dunque anche in una società democratica, la funzione fondamentale del diritto è quella di stabilire le
regole dell’uso della forza. Le regole dell’uso della forza vuol dire: chi deve esercitare l’uso della forza (non chiunque, ma solo
coloro che sono autorizzati ad esercitarla); come (con un giudizio regolato); quando (non in un qualsiasi momento, ma quando
sono state completate le procedure definite dalla legge); quanto (non puoi punire un furtarello nello stesso modo in cui punisci un
omicidio). In uno Stato di diritto una delle grandi funzioni delle leggi è quella di stabilire come deve essere usato il monopolio
della forza legittima che lo Stato detiene.»
N. BOBBIO e M. VIROLI, Dialogo intorno alla Repubblica, Roma – Bari, 2001
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
DOCUMENTI
«Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura
inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si
diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia
radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile
internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue
jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne
evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che
raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura
giovanile mondiale.»
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
«La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo stesso, anche pericolose.
I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e
dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni
precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità,
hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e
sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza,
propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare
il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e
dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle
droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente
questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue
responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo
di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e
lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.»
D.MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
«Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione,
astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o
marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di
autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte.»
L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in
L. TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998
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JAMES DEAN
MARY QUANT
THE BEATLES
PACIFISTI
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PUNK
PANINARI
RAVE PARTY
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media.
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra Internet, della vostra
civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita!” Bene, se questa è la vostra posizione, ho delle
brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi.
Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perché
viviamo nella Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 2007
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media. Quelli nuovi
caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive. [...] Questa mutazione sta
mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare
il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle
dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. [...] D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha
consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento,
moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a
H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a immaginarlo sono
cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente possa parlare, e che si stia
raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare
in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è
positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca
di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del
mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un
grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia
cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che
chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella
tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse
a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale
“Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa che invece che
aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più. [...] È per una curiosa forma di
contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una banca, archiviati come conti correnti. Si
chiama “banca della memoria” ed è un sito internet [...] che archivia esperienze di vita raccontate nel formato della videointervista
da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una sorta di “YouTube” della terza età.»
A. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione di nuovi comportamenti. La
trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto
numero di consumatori prendano una quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. […] Grazie al
social networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che potrebbe innescare un
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boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. [...] I più giovani sono sempre in contatto, attraverso Internet, come
non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si
basavano le generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si sentono
compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti, diffondono istantaneamente le notizie.»
D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si
evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in
Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato
generale, dove non esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un
memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla
“soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più
importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad
esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci
fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per
Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento memorabile; egli era di
gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva
preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere
undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per
questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo
capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si
godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah
ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di
Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai
nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno)
nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social
media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
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SIMULAZIONE PRIMA PROVA –22 APRILE 2015
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.
Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996
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Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:
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non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone s’avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.
Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura
nel 1959. L’evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall’Ermetismo ad un
discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue
traduzioni dei poeti greci dell’antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo
giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e
avere (1966) si avverte l’esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini.
Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell’infanzia e della
comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.
1.
2.
3.
Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
Analisi del testo
2.1 Chiarisci il primo verso della poesia.
2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v. 5).
2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?
2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).
2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).
2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni?
2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,
accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto
di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia con
opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
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TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
DOCUMENTI
ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma
Donazione di Costantino, 1248
Jacques-Louis DAVID
Antioco e Stratonice, 1774
PARMIGIANINO
Adorazione dei Magi, 1529 circa
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso
antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano
fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a
vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi
guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva
essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla
mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto
si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e
di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi
vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire
ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano
ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto
donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse
l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia
assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava
un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo
fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”.
Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il
dono che Gesù ci ha fatto questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di
scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere
loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona
programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo
posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei
bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione
sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica
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valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della
felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un
soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno
regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella
penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà,
non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo
giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo
percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di
aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui
giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono
interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che
riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi
venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po‟
più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano
di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un
dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un
fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte
di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese
di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di
reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb,
darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in
una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones,
che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la
gioia di aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato,
lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove
regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono
per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti
umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del
dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli
che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle
possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o
nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare,
infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento
di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro
invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere
presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa.
Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è
capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non
solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti
dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché.
Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito.
Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro,
indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto
reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare
dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato
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2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le nuove responsabilità.
DOCUMENTI
«Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall’atterraggio sulla Luna del 1969. Fu
allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e dell’ambiente
ha acquistato un’importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le
associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a
professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore
del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco
nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l’industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni
abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare
terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere
cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.»
Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007)
«Crescita demografica e scelta coercitiva.
Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci
sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può
dubitare che, nell’ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato
milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al
quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli
abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla
popolazione complessiva di tutto il mondo all’epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non
abbiano registrato un’espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe
sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo
chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo
chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è
un’altra domanda: è necessario un intervento pubblico per agevolare il rallentamento?»
Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999)
«L’apprendistato della coesistenza con l’altro, l’escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una
coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all’altro, a un mondo
differente dal nostro, all’interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto
multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre
aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a
restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza
che ciò provochi un’infedeltà a noi stessi. […] Finché l’altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra
natura e cultura, com’è, prima, il caso per l’altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un
imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l’universale non sarà considerato essere due, e l’umanità
un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà
imporre il suo colore ed i suoi valori all’altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.»
Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008)
«Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve
sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d’origine e di essere
accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei
confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L’umanità ha
in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua
sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le
altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla
ricchezza accumulata.»
Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011)
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una
nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli
anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per
la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come
la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla
guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra
le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la
sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918,
nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni
dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro
dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il
primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente
il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta
da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale
ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai
lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla
violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come
in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha
certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare.
Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la
violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato
dall’ lan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro
la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo
che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente
rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto
grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano.
Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di
Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività
sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura
fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla
possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in
cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società
nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è
cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo
per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come
la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della
forza fisica. La dignità dell‟uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua
condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla
volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del
nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
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onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non
propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo
consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni
inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o
religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non
potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella
storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata
dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il
tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento
di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di
elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il
tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a
quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le
fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che
debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro
procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete
di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto
della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica.
Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva.
DOCUMENTI
«Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti
ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto
Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche»,
su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle
religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e
psichiche; l’eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai
geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono,
realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il
trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare
le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.»
Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l‟Espresso” – 6 febbraio 2014
«Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’
diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in fiamme,
miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri
ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere
mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle
speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta
anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà
dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta
entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario
trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori,
lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane
guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si
muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.»
Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014
«Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si
portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande
sempre più dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno
visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire
a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi
tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti
si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di
comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.»
Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE.
nòva” – 12 gennaio 2014
«Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal
sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione
dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma
progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma
non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si
raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del
proprio potenziamento. Null’altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice
“sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come
nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro
forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.»
Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica,
Feltrinelli, Milano 2002
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L’Europa del 1914 e l’Europa del 2014:
quali le differenze?
Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli
Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze;
rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l’Europa e il resto del mondo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il
paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro
per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra
l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca
opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non
fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il
destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine
degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa
urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?»
Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE”
del 26 gennaio 2014
Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue
considerazioni e convinzioni al riguardo.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di
madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla
dettatura del tema.
Ministero dell’Istruzione dell’’Università e della Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITCA – COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
Tema di: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
ESEMPIO PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella
seconda parte.
PRIMA PARTE
In una vasta area pianeggiante si desidera realizzare un’opera edilizia con la finalità di creare
un luogo di aggregazione per gli abitanti in cui la vita culturale e sociale si possano
organicamente integrare.
Partendo da questa considerazione, il candidato proponga una idea-progetto che orienti le
scelte di utilizzazione del lotto verso la valorizzazione delle relazioni sociali e la qualità
della vita ed in questo contesto sviluppi uno dei seguenti temi:
 Progetto di un centro sociale ricreativo per anziani composto da:









Ingresso/atrio/informazioni e servizi igienici per il pubblico
locale/i per Direzione/Segreteria con servizi igienici per il personale
Sala TV
Spazio a disposizione per giochi sedentari
Spazio polifunzionale di incontro per attività varie
Sala lettura
Bar/caffetteria con possibilità di estensione all’aperto nelle stagioni opportune
Nello spazio aperto dovranno collocarsi almeno 2 campi da bocce (18x4)
Progetto di un centro culturale composto da:







Ingresso/atrio e servizi igienici per il pubblico
Zona amministrazione con servizi igienici per il personale
Sala lettura con scaffali a giorno:
Sala audiovisivi
Sala riunioni/conferenze
Piccola caffetteria con affaccio esterno
All’esterno si dovrà prevedere uno spazio progettato per spettacoli all’aperto.
Il candidato fissi a suo giudizio il contesto ambientale, l’estensione del lotto (con relativa
conformazione, orientamento ed eventuale dislivello), l’indice di fabbricabilità fondiaria ed
ogni altro dato da lui ritenuto necessario oppure utile per la redazione del progetto (tipo di
struttura, tipo di copertura etc).
Si richiede al candidato di illustrare la propria soluzione progettuale con piante, almeno un
prospetto ed una sezione significativa ricorrendo alle scale di rappresentazione che riterrà
più opportune. Gli elaborati dovranno comunque essere tali da consentire di leggere con
chiarezza impianto distributivo e schema strutturale.
SECONDA PARTE
Il candidato dovrà sviluppare almeno due dei seguenti quesiti:
1) Ipotizzando di costruire l’opera progettata attraverso l’esecuzione di un appalto, il candidato predisponga il
documento con il quale si quantificano i materiali da utilizzare per la sua realizzazione.
2) Il candidato fornisca indicazioni sulle scelte strutturali adottate con annotazioni anche schematiche sulle procedure
di calcolo per il dimensionamento/verifica di un elemento strutturale presente nella idea-progetto.
3) Il candidato delinei l’epoca e lo stile architettonico dell’opera indicata schematicamente in figura, indicandone gli
elementi principali e la corrispondenza sulla figura stessa.
4) Il candidato definisca i principali parametri urbanistici applicati alla progettazione.
__________________________________________
Durata massima della prova ore 8,00.
L’elaborato scritto-grafico potrà essere redatto a mano libera, con l’ausilio di righe e squadre, oppure con
l’ausilio del CAD (o programmi di grafica computerizzata equivalenti), ma comunque eseguito in scala.
È consentito l’uso del manuale del geometra, di manuali tecnici e di calcolatrice non programmabile.
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RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
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via Rocca di Papa N.113 00179 - Roma TEL 06/121122305 FAX06/96049553
PEC:[email protected] [email protected] www.leopoldopirelli.it
SIMULAZIONE TERZA PROVA – 27 MARZO 2015
CLASSE V
SEZ. BCAT
Candidato: ______________________
VALUTAZIONE DELLA PROVA
Per i quesiti a risposta singola, saranno attribuiti punti 1 per ciascuna risposta corretta e completa; punti 0,5
nel caso di risposta incompleta o parzialmente corretta e punti 0 nel caso di risposta errata o inesistente.
Per i quesiti a risposta multipla saranno attribuiti punti 0,25 per ciascuna risposta corretta per un massimo di
1 punto per le quattro risposte.
Il punteggio parziale sarà dato dalla somma dei punti effettivi ottenuti nelle singole discipline coinvolte.
Il punteggio totale sarà arrotondato, per eccesso o per difetto, a 0,50 punti.
MATERIA
RISPOSTE SINGOLE
RISPOSTE MULTIPLE
(punti)
(punti)
STORIA
ESTIMO
INGLESE
TOPOGRAFIA
GESTIONE DEL
CANTIERE
PUNTEGGIO
PARZIALE
A)
PUNTEGGIO TOTALE (A+B)
B)
_________ /15
STORIA (Prof.ssa A. D’Andrea)
1.
Che cosa riguardava la Legge Acerbo?
a) la riforma agraria del fascismo
b) la riforma elettorale
c) l’attribuzione dei pieni poteri a Mussolini
d) i rapporti tra Stato e Chiesa
2.
Nel 1935 Mussolini avviò il suo progetto di espansione coloniale e:
a) invase l’Etiopia e la conquistò definitivamente il 5 maggio 1936
b) invase la Libia e la conquistò definitivamente il 5 maggio del 1936
c) invase l’Etiopia e venne sconfitto il 5 maggio del 1937
d) invase la Libia e fu sconfitto il 5 maggio 1937
1.
Il governo rivoluzionario insediatosi in Russia nel novembre del 1917 manifestò subito la sua volontà
di:
a) continuare la guerra in ogni caso
b) continuare la guerra solo in presenza di aiuti finanziari da parte degli alleati
c) chiedere una pace immediata senza annessioni e senza indennità
d) chiedere compensi territoriali all’Austria –Ungheria in cambio della pace
3.
Tra il 1927 e il 1928 Stalin decise di porre fine alla N.E.P. e diede avvio a una riforma economica che
prevedeva:
a) la totale privatizzazione del settore agricolo e il sostegno all’iniziativa economica dei kulaki
b) la totale privatizzazione del settore industriale e l’eliminazione dei kulaki come classe
c) la parziale collettivizzazione del settore agricolo e il sostegno all’iniziativa economica dei
kulaki
d) la collettivizzazione forzata del settore agricolo e l’eliminazione dei kulaki come classe
 Spiega quali sono i caratteri politici del regime fascista.
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 Illustra i caratteri economici e sociali del regime fascista.
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ESTIMO (Prof. G. Di Stefano)
1. La collazione consiste:
[A] nell’obbligo per gli eredi di conferire al patrimonio
ricevuti in donazione dal de cuius duante la suavita
[B] nella facoltà per gli eredi di conferire al patrimonio
ricevuti in donazione dal de cuius duante la suavita
[C] nell’obbligo per gli eredi di conferire al patrimonio
ricevuti in successione
[D] nella facoltà per gli eredi di conferire al patrimonio
ricevuti in successione
ereditario i beni
ereditario i beni
ereditario i beni
ereditario i beni
2. La nomina dell’Amministratore di un condominio è obbigatoria
quando:
[A] i condomini son più di otto
[B] quando i condomini lo ritengono utile
[C] quando i condomini sono più di dieci
[D] sempre
3. Secondo la Legge Fondamente sugli espropri in caso di esproprio
totale, l’indennità sarà pari:
[A] al valore di mercato ridotto del 25%
[B] al valore di mercato dimezzato
[C] al doppio del valore di mercato
[D] al valore venale del bene
4. Il valore complementare è:
[A] il valore assunto da una parte del bene una volta completata la vendita
[B] il valore assunto da una parte del bene in rapporto al valore totale
[C] il valore assunto da una parte del bene se non viene completato
[D] il valore che si ottiene sommando due valori di mercato
Il candidato illustri i principali indici urbanistici che conosce.
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 Il candidato illustri i possibili tipi di successione ereditaria.
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_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
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E’ concesso l’uso del dizionario tecnico.
GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA (Prof.ssa SANTINI)
1. Chi è il Responsabile Unico del Procedimento?
[A] Un tecnico esterno nominato dalle pubbliche amministrazioni
[B] Un tecnico nominato dalle amministrazioni pubbliche nell’ambito del proprio organico
[C] Un responsabile del settore dei lavori pubblici
[D] L’assessore ai lavori pubblici
2. Chi è il medico competente?
[A] un medico specializzato in medicina del lavoro
[B] un medico abilitato alla professione
[C] un medico di fiducia del datore di lavoro
[D] un medico che esplica attività di vigilanza
3. La sigla DUVRI indica
[A] Il documento redatto da datore di lavoro per la valutazione dei rischi
[B] Il documento che mira a ridurre al minimo i rischi dovuti alla presenza contemporanea di più
imprese o lavoratori autonomi
[C] I dispositivi per la protezione individuale e collettiva
[D] Il documento di valutazione del rischio rumore
4. Il R.L.S. viene eletto:
[A] Dai Lavoratori
[B] Dal Datore di Lavoro (Appaltatore)
[C] Dal Committente
[D] Dal Direttore dei lavori
1)Descrivere la differenza tra appalto a corpo e a misura
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2)Descrivere la differenza tra DVR e POS
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA
RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
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SIMULAZIONE TERZA PROVA –7 MAGGIO 2015
CLASSE V
SEZ. BCAT
Candidato: ______________________
VALUTAZIONE DELLA PROVA
Per i quesiti a risposta singola, saranno attribuiti punti 1 per ciascuna risposta corretta e completa; punti 0,5
nel caso di risposta incompleta o parzialmente corretta e punti 0 nel caso di risposta errata o inesistente.
Per i quesiti a risposta multipla saranno attribuiti punti 0,25 per ciascuna risposta corretta per un massimo di
1 punto per le quattro risposte.
Il punteggio parziale sarà dato dalla somma dei punti effettivi ottenuti nelle singole discipline coinvolte.
Il punteggio totale sarà arrotondato, per eccesso o per difetto, a 0,50 punti.
MATERIA
RISPOSTE SINGOLE
RISPOSTE MULTIPLE
(punti)
(punti)
MATEMATICA
ESTIMO
INGLESE
TOPOGRAFIA
GESTIONE DEL
CANTIERE
PUNTEGGIO
PARZIALE
A)
PUNTEGGIO TOTALE (A+B)
B)
_________ /15
Simulazione terza prova
Matematica
Alunno:_________________________ Classe:___________________
Valutazione: punti 1 quesito a risposta aperta
Punti 0,25 quesito a risposta multipla
1) Determina il dominio della seguente funzione :
2) Studia il segno della funzione:
x2  x  6
Y 2
x  4x
3) Il campo di esistenza della funzione Y 
5x
x  6x  5
2
è:
□ x  5 , x 1
□ x  R
□ x 5
□x 1 , x  5
4) La funzione Y 
x 1
interseca gli assi cartesiani:
x  x6
2
□ in nessun punto
1
6
□ nei punti P( ,0) e Q(0,1)
1
6
□ nei punti P( 0,- ) e Q(-1,0)
□ nei punti P(1,6) e Q(-1,-6)
5) Il
□
□1
□ -1
□ -5
 x2  7
x2  5
è uguale a:
6) La funzione
□
□
□
□
ha un asintoto verticale
ha due asintoti verticali
ha un asintoto verticale
ha un asintoto verticale
:
e un asintoto orizzontale
e un asintoto obliquo
e un asintoto obliquo
ESTIMO (prof. G. Di Stefano)
 Cosa rappresentano i millesimi di proprietà generale in un condominio?
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
 Illustrare la portata (durata, entità del canone, ecc.) delle tipologie di contratti
locativi previsti dalla legge 431/98.
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
1. La Legge 431/98 prevede che i contratti di locazione siano redatti:
[A] in forma scritta da un Notaio e obbligatoriamente registrati
[B] in forma scritta senza obbligo di registrazione
[C] non obbligatoriamente in forma scritta e registrati solo in caso di
morosità dell’inquilino
[D] in forma scritta e obbligatoriamente registrati
2. Il contratto preliminare di compravendita (compromesso) di un
immobile è un contratto in cui:
[A] le parti si trasferiscono immediatamente la proprietà dell’immobile
[B] non si può fare un contratto preliminare che comprometta una delle parti
[C] le parti si trasferiscono immediatamente il possesso dell’immobile
[D] le parti si promettono di trasferire in un secondo momento la proprietà
dell’immobile
3. L’indennità di esproprio di un’area edificabile:
[A] non esiste perché, per legge, non si possono espropriare aree edificabili
[B] non si può calcolare perché le aree sono sempre agricole
[C] è pari al valore di mercato del bene
[D] è pari al valore agricolo aumentato del 75%
4. La quota di riserva in una successione testamentaria, rappresenta:
[A] la parte di patrimonio che non viene assegnata agli eredi
[B] la parte di patrimonio che per legge viene assegnata al coniuge
[C] la parte di patrimonio che il testatore può riservarsi di destinare a
chiunque
[D] la parte di patrimonio che per legge spetta agli eredi legittimari
GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA (Prof.ssa SANTINI)
Spiegare cosa e quali sono le opere provvisionali
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
In quali casi deve essere redatto il Pimus, quali sono le finalità ed i contenuti?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Il PSC:
[A] Contiene le disposizioni di sicurezza e di prevenzione nell’uso delle attrezzature del cantiere
[B] Contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi connessi con la specifica attività e i
sistemi di prevenzione per la tutela dei lavoratori
[C] Rappresenta la programmazione dei lavori studiata in funzione della sicurezza
[D] Non può in nessun caso essere variato durante il corso dei lavori
Che ruolo svolge Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e da chi è nominato?
[A] Il RSPP svolge un ruolo di supporto tecnico al D.L. (Datore di Lavoro) ed è da lui nominato
[B] Il RSPP rappresenta i lavoratori e deve occuparsi del rispetto della sicurezza dei lavoratori. Viene
eletto dai lavoratori tra i lavoratori
[C] il RSPP deve verificare l’idoneità fisica e psico-fisica del lavoratore che deve essere adibito ad
una certa mansione. Viene nominato dal D.L. (Datore di Lavoro)
[D] Il RSPP è colui che conferisce all’appaltatore (cioè all’impresa) l’incarico di realizzare l’opera
oggetto del contratto di appalto
Quale dei soggetti sotto indicati ha il compito di trasmettere agli organi di vigilanza la Notifica Preliminare?
[A] Il Coordinatore per la progettazione
[B] Il Committente
[C] Il Direttore dei lavori
[D] L’impresa esecutrice delle opere
La programmazione degli interventi di prevenzione e protezione:
[A] E‘ basata su criteri economici
[B] E‘ basata sulla valutazione dei rischi
[C] E‘ necessaria solo in alcune situazioni particolarmente rischiose
[D] E‘ basata sulla conoscenza dei rischi
L E G R I G LI E D I V A L U T A Z I O N E D E L L E
P R O V E S CR I T T E
Allegato C
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“L E O P O L D O
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via Rocca di Papa N.113 00179 - Roma
TEL 06/121122305 FAX 06/7840071
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA A: Analisi del testo
ALUNNO/A ______________________________________________ CLASSE __________
DATA ____________
1.
La comprensione complessiva del testo risulta:
sicura, approfondita
corretta
essenziale
non del tutto precisa e/o coerente
incoerente e/o imprecisa
2.
L’analisi (comprensione, pertinenza e coerenza delle risposte) risulta:
corretta e articolata
corretta
adeguata, anche se qualche risposta risulta non pertinente o incompleta
non del tutto corretta
frammentaria e/o scorretta
3.
5
4
3
2
1
Gli approfondimenti (capacità di collegamento e di contestualizzazione, riflessioni personali)
risultano:
articolati, ricchi e originali
adeguati
essenziali, ma corretti
frammentari e/o limitati
4.
4
3,5
3
2
1
3
2.5
2
1
L’esposizione (ortografia, morfologia, sintassi e lessico) risulta:
corretta e pertinente
corretta
adeguata, anche se con qualche errore
scarsamente adeguata/ con errori
PUNTEGGIO: _____________ /15
3
2.5
2
1
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA B: Saggio breve /Articolo di giornale
ALUNNO/A ______________________________________________ CLASSE ___________
DATA________
1.
L’elaborato risponde alle consegne:
in modo completo e pertinente
in modo non del tutto pertinente
in modo non pertinente
2.
Le argomentazioni risultano:
ampie e originali
corrette
adeguate
essenziali
scarse e superficiali
3.
4
3
2
1.5
1
La struttura del testo risulta:
coerente e coesa
ordinata, ma non pienamente coerente
frammentaria
4.
1.5
1
0
3
2
1
L’utilizzo dei documenti risulta:
sicuro e approfondito
appropriato
essenziale
inadeguato
2
1.5
1
0.5
5. L’esposizione (ortografia, morfologia, sintassi ) risulta:
corretta e pertinente
corretta, ma con qualche imprecisione
non sempre corretta
scarsamente adeguata, con errori
fortemente scorretta
5.
3
2.5
2
1
0
Il lessico risulta:
appropriato ed efficace
essenziale
povero
PUNTEGGIO: _____________ /15
1.5
1
0.5
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA C: Tema storico
ALUNNO/A ______________________________________________ CLASSE__________
DATA_____________
1.
La comprensione e l’aderenza alla traccia sono:
sicure
corrette
adeguate, ma essenziali
frammentarie, insicure
2.
L’esposizione, in rapporto al tema dato, risulta:
sicura e articolata
coerente
sufficientemente coerente
frammentaria
3.
3
2.5
2
1
3
2.5
2
1
Le conoscenze storiche risultano:
approfondite e articolate
adeguate e corrette
adeguate, ma non sempre precise
imprecise
frammentarie
5
4
3
2
1
4. L’esposizione (ortografia, morfologia, sintassi e lessico) risulta:
corretta e pertinente
corretta
adeguata, anche se con qualche errore
scarsamente adeguata, con errori
PUNTEGGIO: _____________ /15
4
3
2
1
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA D: Tema di ordine generale
ALUNNO/A ______________________________________________ CLASSE__________
DATA_____________
1.
L’elaborato risponde alla traccia:
in modo completo e pertinente
in modo incompleto, ma pertinente
con scarsa pertinenza
2.
Le richieste sono sviluppate con argomentazioni:
ampie e originali
ampie
adeguate
sufficienti, ma superficiali
non sufficienti
3.
3
2
1
5
4
3
2
1
La struttura del testo risulta:
coerente e coesa
ordinata, ma non pienamente coerente
frammentaria
1.5
1
0.5
4. L’esposizione (ortografia, morfologia, sintassi ) risulta:
corretta e pertinente
corretta, ma con qualche imprecisione
non sempre corretta
scarsamente adeguata, con errori
5
4
3
2
1
Il lessico risulta:
appropriato ed efficace
essenziale
povero
PUNTEGGIO: _____________ /15
1.5
1
0.5
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Prima simulazione
Per i quesiti a risposta singola, saranno attribuiti punti 1 per ciascuna risposta corretta e completa; punti 0,5
nel caso di risposta incompleta o parzialmente corretta e punti 0 nel caso di risposta errata o inesistente.
Per i quesiti a risposta multipla saranno attribuiti punti 0,25 per ciascuna risposta corretta per un massimo di
1 punto per le quattro risposte.
Il punteggio parziale sarà dato dalla somma dei punti effettivi ottenuti nelle singole discipline coinvolte.
Il punteggio totale sarà arrotondato, per eccesso o per difetto, a 0,50 punti.
MATERIA
PUNTEGGIO PARZIALE
RISPOSTE SINGOLE (punti)
A)
RISPOSTE MULTIPLE (punti)
B)
PUNTEGGIO TOTALE (A+B)
_________ /15
Scarica

documeno del consiglio di classe 5 sez. b geometri